PRATO – “Il ritorno a scuola dovrebbe rappresentare un momento di ripartenza, ma a Prato anche quest’anno non mancano le criticità. Non vogliamo fare polemica sulla pelle degli studenti e delle famiglie, ma crediamo sia doveroso segnalare ciò che ancora non funziona e chiedere risposte precise sollecitando chi ha la responsabilità di garantire spazi adeguati e scuole pienamente funzionali”. A dirlo è Dania Melani, consigliera comunale di Fratelli d’Italia a Prato, all’indomani del ritorno sui banchi degli studenti pratesi.
“Al Copernico la ripartenza scolastica è stata a quanto pare accompagnata da problematiche legate ai lavori e da una situazione che non può essere considerata normale – sottolinea Melani – mi risulta che siano ancora in corso alcune opere di ristrutturazione e riqualificazione, dagli spazi esterni fino ai locali destinati al servizio bar. Non è accettabile arrivare all’inizio delle lezioni con cantieri che giocoforza portano disagi, sul momento: gli studenti devono poter entrare in una scuola sicura, funzionale e pronta ad accoglierli. Non possiamo limitarci a dire che i lavori sono in corso: servono tempi certi e soprattutto la garanzia che gli interventi vengano conclusi in breve tempo senza ulteriori ripercussioni sulla vita scolastica”.
La consigliera si è poi focalizzata sul Datini. “Anche il Datini merita la stessa attenzione – continua Melani – sono a quanto sembra in corso i lavori di adeguamento anti-incendio: lavori sicuramente necessari, nessuno lo discute, ma mi sembra evidente che sia mancato qualcosa a livello di pianificazione delle tempistiche. La scuola non può essere considerata pronta soltanto perché il 15 settembre suona la campanella: essere pronti significa avere aule, spazi, palestre e servizi effettivamente disponibili e funzionanti. Come Fratelli d’Italia continueremo a vigilare sulla situazione del Copernico e del Datini e a chiedere alla Provincia di fornire risposte chiare sui tempi dei lavori e sulle soluzioni adottate per ridurre i disagi. Gli studenti pratesi chiedono semplicemente di poter studiare in strutture adeguate”.


