PRATO – Si è tenuto ieri mattina, 15 settembre, un incontro tra il Questore di Prato, Marco Basile, e una delegazione di Federalberghi Prato composta dal presidente Sauro Venturi, dal vicepresidente Davide Bonari e dal già presidente Rodolfo Tomada.
L’organizzazione ha portato all’attenzione delle forze dell’ordine una serie di criticità che interessano le strutture ricettive e le aree immediatamente circostanti. Il confronto ha preso spunto anche dalla recente rapina avvenuta davanti a un albergo ai danni di turisti stranieri. Ma l’associazione ha pure evidenziato come il tema sia più ampio e richieda un’azione preventiva costante.
Tra le problematiche segnalate dagli operatori figurano furti di borse e oggetti personali nelle sale colazione, effrazioni e furti sulle auto in sosta, episodi più sporadici nelle camere e situazioni di degrado o disordine in alcune zone della città frequentate anche dagli ospiti degli hotel.
Per Federalberghi, sicurezza e qualità urbana incidono direttamente sull’esperienza dei visitatori, sulla tutela dei lavoratori e sull’immagine turistica di Prato.
La Questura ha raccolto le segnalazioni e ha confermato l’attenzione sulle aree indicate dagli albergatori, con la disponibilità a intensificare i passaggi delle volanti e i servizi mirati nei punti più sensibili. Nel corso del confronto è stato sottolineato anche il ruolo della prevenzione urbana: illuminazione, cura degli spazi pubblici e superamento delle situazioni di degrado possono contribuire in modo concreto alla sicurezza e alla deterrenza.
Ampio spazio è stato dedicato alla videosorveglianza. Federalberghi ha evidenziato la necessità, dove opportuno, di aggiornare e rafforzare gli impianti presenti nelle strutture.
La Questura ha richiamato l’utilità delle immagini ai fini investigativi e dell’identificazione dei responsabili, nel rispetto della normativa sulla privacy e sulla tutela dei lavoratori. È stato affrontato anche il tema del potenziamento della videosorveglianza urbana e della corretta collocazione delle telecamere nelle aree più esposte.
Un altro risultato dell’incontro riguarda il rapporto operativo tra gli alberghi e la Questura. È stata confermata la possibilità di utilizzare un interlocutore diretto presso gli uffici della Questura, così da indirizzare rapidamente le segnalazioni e i quesiti alla struttura competente in base alla natura del problema, dalla divisione amministrativa agli uffici impegnati nella prevenzione e nel contrasto dei reati.
Il confronto ha riguardato infine gli obblighi di pubblica sicurezza delle strutture ricettive, con particolare riferimento alla corretta registrazione degli ospiti, al portale ‘Alloggiati Web’ e alla gestione dei gruppi turistici. La Questura ha ribadito l’importanza di dati anagrafici precisi e completi per le attività di controllo e prevenzione. Su questi aspetti il confronto proseguirà anche in occasione dell’assemblea degli albergatori del 22 settembre, con un approfondimento tecnico rivolto agli operatori.
“Valutiamo positivamente l’incontro e la disponibilità al dialogo manifestata dalla Questura – commentano da Federalberghi Prato -. La linea dell’associazione è lavorare su prevenzione, collaborazione e rapidità delle segnalazioni, senza alimentare allarmismi ma senza sottovalutare episodi che possono danneggiare ospiti, imprese e reputazione della città. Una destinazione turistica competitiva deve essere anche una città percepita come sicura, curata e accogliente”.