PRATO – In merito alle notizie apparse sulla situazione dell’assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti nel territorio di Prato e sulle relative liste d’attesa nelle RSA, il Movimento Europeo Diversamente Abili (M.E.D.A.), per voce del suo Segretario Nazionale Massimo Nigro, esprime una posizione estremamente ferma, preoccupata e intransigente.
“Come Segretario Nazionale del M.E.D.A., trovo questa situazione profondamente allarmante: è inaccettabile che dal 2023 a oggi non si sia ancora riusciti a trovare soluzioni concrete ed efficaci per abbattere i tempi di attesa e dare risposte reali alle famiglie. A questo quadro già critico si aggiunge un ulteriore elemento di grave ingiustizia su cui vigileremo in modo capillare e intransigente: il rispetto della legalità nella determinazione delle quote di compartecipazione alle rette”, dichiara Massimo Nigro.
Il M.E.D.A. denuncia con forza una prassi distorta e illegittima che continua a perpetrarsi a livello locale e regionale.
“Voglio chiarirlo con assoluta fermezza» prosegue Nigro: “Qualsiasi delibera, regolamento o nota comunale e regionale che ritenga corretto o legittimo includere l’indennità di accompagnamento o la pensione di invalidità nel calcolo della quota a carico dell’utente è da ritenersi completamente errata e illegittima. Non lo diciamo solo noi: lo hanno già stabilito e ribadito chiaramente numerosissime sentenze e vertenze nei Tribunali e nei TAR di tutta Italia. Pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento non sono reddito e non devono essere toccate!”,
Il D.P.C.M. n. 159/2013 e l’art. 2-sexies del D.L. 42/2016 stabiliscono infatti che l’ISEE socio-sanitario è l’unico ed esclusivo parametro legale e che le provvidenze assistenziali legate alla disabilità sono indisponibili e intoccabili. Tali somme sono destinate per legge alla cura e alla sopravvivenza della persona fragile, non a far cassa o a coprire le falle dei bilanci degli enti locali.
“Al nuovo Assessore alla Sanità e ai vertici delle istituzioni locali e regionali mandiamo un messaggio chiaro: il M.E.D.A. non tollererà alcuna inerzia sulle liste d’attesa né alcuna interpretazione arbitraria o difforme dalla legge nazionale per quanto riguarda i costi. Qualsiasi atto contrariamente predisposto verrà impugnato ed entreremo nel merito di ogni singolo addebito a tutela delle famiglie. Non permetteremo più che si faccia cassa sulle spalle dei disabili e degli anziani non autosufficienti”, conclude il Segretario Nazionale Massimo Nigro.


