Aggressione con il machete fuori dal locale per un regolamento di conti: in manette per tentato omicidio

L'aggressore era stato a sua volta vittima a gennaio del 2021 di un agguato a colpi di pistola dalla vittima di questo episodio

PRATO – Aggressione con il machete fuori dal locale per un regolamento di conti: in manette per tentato omicidio.

Una violenta resa dei conti al centro della Chinatown pratese ha portato all’arresto di un cittadino cinese di 42 anni, originario del Fujian, nei cui confronti il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Prato ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentato omicidio.

L’aggressione si è verificata il 28 settembre scorso, intorno alle 15,30, all’ingresso di un ristorante di via Filzi. Secondo le ricostruzioni investigative e i filmati acquisiti dagli inquirenti, il 46enne si è scagliato contro un connazionale di 37 anni, anch’egli del Fujian, colpendolo ripetutamente con un grosso machete alla testa e agli arti. Dopo che la vittima è caduta a terra, l’aggressore ha continuato l’azione violenta bloccandola al suolo e colpendola con testate al volto, mentre un complice armato di roncola minacciava i presenti per impedire qualsiasi intervento di soccorso.

L’intervento dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Prato, supportati dalla stazione di Jolo e dalle unità cinofile della polizia locale, ha consentito l’arresto in flagranza e il sequestro delle armi. Il 37enne aggredito, trasportato d’urgenza all’ospedale Santo Stefano, è sopravvissuto grazie alle manovre difensive e alla rapidità dei soccorsi. Durante le perquisizioni all’interno del locale, le forze dell’ordine hanno inoltre rinvenuto 37 grammi di ketamina nel registratore di cassa e quattro pasticche di ecstasy.

Dietro la sanguinosa aggressione emerge un regolamento di conti a parti invertite maturato negli ambienti della criminalità organizzata. L’autore dell’agguato col machete, già condannato in via definitiva come promotore di un’associazione a delinquere finalizzata alle estorsioni nel 2009, era stato a sua volta vittima di un tentato omicidio nel gennaio 2021. In quell’occasione, a sparargli quattro colpi di pistola al volto all’interno di una tavola calda era stato proprio il 37enne oggi ferito, la cui condanna a otto anni di reclusione era stata confermata dalla Corte di Cassazione nel febbraio 2024.

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