Trasporti: H2iseO, presidente Fontana e assessore Lucente in visita a impianti idrogeno

(Adnkronos) – Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, accompagnato dall’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente, ha visitato oggi l’impianto di produzione e distribuzione di idrogeno di Edolo, realizzato da Ferrovienord nell’ambito del progetto H2iseO. Presenti, tra gli altri, il presidente di Fnm Andrea Gibelli, il consigliere delegato di Fnm Fulvio Caradonna, il presidente di Ferrovienord Pier Antonio Rossetti e l’amministratore delegato di Trenord Andrea Severini che, insieme all’assessore Franco Lucente, hanno fatto tappa anche all’impianto realizzato a Iseo. I lavori di costruzione dei due impianti sono stati completati a giugno 2026, permettendo al Gruppo Fnm di centrare pienamente gli obiettivi necessari per ottenere, tramite Regione Lombardia, i finanziamenti del Pnrr per il progetto. I fondi assegnati sono pari a 97,2 milioni di euro, su un totale di 362,4 milioni, e sono relativi a questi due impianti e all’impianto di rifornimento di idrogeno di Rovato, in servizio dal 2025. 

Lungo la linea Brescia–Iseo–Edolo, e in particolare nelle tratte tra Brescia e Iseo e tra Bornato e Rovato, sono in corso i test dinamici di accettazione dei treni a idrogeno, che sono iniziati nella notte tra il 15 e il 16 settembre. Una volta completato il ciclo dei test dinamici di accettazione, si aprirà il periodo di esercizio sperimentale, durante il quale i treni effettueranno un ulteriore ciclo di corse lungo la linea. Queste prove, richieste nell’ambito del processo autorizzativo dei treni, simuleranno tutti gli scenari operativi, in vista dell’avvio del servizio commerciale nel 2027. L’impianto di Edolo sorge su un’area in concessione a Ferrovienord e su aree industriali (non inquinate) in dismissione. L’impianto produrrà idrogeno mediante elettrolisi a partire da energia elettrica da fonte rinnovabile. L’idrogeno verrà stoccato e distribuito tramite 2 erogatori alla pressione di 350 bar. L’impianto, progettato e realizzato nel rispetto delle norme tecniche relative agli impianti di rifornimento di idrogeno di cui al D.M. 23 ottobre 2018 e relative agli impianti di produzione di idrogeno tramite elettrolisi di cui al D.M 07 luglio 2023 che disciplinano gli aspetti e le dotazioni di sicurezza, dispone di un impianto di produzione di idrogeno tramite elettrolisi con una capacità produttiva nominale pari a 1.644 kg/giorno di idrogeno (ovvero 600 tonnellate/anno), una baia per la ricezione di eventuali carri bombolai e stoccaggi per l’idrogeno per una capacità complessiva pari a 2.489 kg.  

L’impianto di Iseo è sviluppato integralmente su un’area in concessione a Ferrovienord (fatta eccezione per una piccola area acquisita da privati), nelle immediate vicinanze dell’esistente deposito di Trenord. L’impianto produrrà idrogeno a partire dal biometano, recuperando la CO2 prodotta. L’idrogeno verrà successivamente stoccato e distribuito tramite 2 erogatori in grado di rifornire due treni su due differenti binari alla pressione di 350 bar. L’impianto, progettato e realizzato nel rispetto delle norme tecniche relative agli impianti di rifornimento di idrogeno di cui al D.M. 23 ottobre 2018 che disciplinano gli aspetti e le dotazioni di sicurezza, dispone di un impianto di produzione di idrogeno tramite steam reforming con una capacità produttiva nominale pari a 1.150 kg/giorno di idrogeno (ovvero 420 tonnellate/anno), una baia per la ricezione di eventuali carri bombolai e stoccaggi per l’idrogeno per una capacità complessiva pari a 1.450 kg.  

 

“Questo progetto – afferma il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana – incarna perfettamente la transizione ambientale che vogliamo: un percorso fatto di investimenti, innovazione e competitività, capace di generare sviluppo. Come Regione Lombardia abbiamo sostenuto H2iseO perché le istituzioni devono far sperimentare e misurare le tecnologie migliori per poi trasformarle in servizi utili. I siti di Edolo e Iseo dimostrano che le grandi trasformazioni tecnologiche possono e devono partire dai territori, creando competenze ed eccellenza. È questo il modello lombardo: innovare concretamente per dare risposte reali. La transizione ambientale deve essere una leva di sviluppo e non un vincolo alla crescita”.  

“La sperimentazione dei treni a idrogeno in Lombardia – sottolinea l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia Franco Lucente – sta seguendo fedelmente il cronoprogramma ipotizzato, dal completamento degli impianti di Edolo e Iseo sino all’entrata in esercizio prevista il prossimo anno. Un progetto dall’alto valore innovativo e tecnologico, che va nella direzione intrapresa da tempo da parte di Regione Lombardia per una mobilità sempre più sostenibile e condivisa. L’obiettivo che stiamo perseguendo è quello della neutralità tecnologica: dal ferro alla gomma sino ai battelli, vogliamo sfruttare al meglio tutte le tecnologie di ultima generazione che possono portare importanti benefici ai cittadini e al trasporto delle merci. Iniziative che vedono il mio assessorato in prima linea per favorire una mobilità interconnessa, digitalizzata ed efficiente, proprio per rendere la Lombardia la locomotiva d’Italia”.  

“Il completamento degli impianti di Edolo e Iseo è un’ulteriore tappa verso la piena realizzazione del progetto H2iseO – commenta il presidente di Fnm Andrea Gibelli -. Grazie al determinante supporto di Regione Lombardia, a partire dal prossimo anno entreranno in servizio i nuovi treni a idrogeno. H2iseO è un progetto con al centro innovazione e sostenibilità, nato per decarbonizzare la mobilità in Valcamonica e nella provincia di Brescia ed è un modello replicabile a livello nazionale”. “Un grande ringraziamento – afferma il consigliere delegato di Fnm Fulvio Caradonna – va a tutte le persone del Gruppo e ai partner tecnici e istituzionali, in particolare a Regione Lombardia, che stanno collaborando per raggiungere gli obiettivi. L’impegno di tutti ci sta avvicinando verso l’avvio dell’esercizio commerciale”.  

 

“Ferrovienord – sottolinea il presidente di Ferrovienord Pier Antonio Rossetti – grazie all’impegno e alla competenza dei suoi professionisti, ha dato un contributo essenziale per il completamento degli impianti, oltre ad aver realizzato le altre opere necessarie a portare a compimento un progetto di grande valore ambientale e sociale”. Promosso da Fnm, Ferrovienord, Trenord, con il supporto di Regione Lombardia, il progetto H2iseO ha l’obiettivo di sviluppare in Valcamonica una filiera economica e industriale dell’idrogeno, a partire dal settore della mobilità, avviare la conversione energetica del territorio, contribuire alla decarbonizzazione di una parte significativa del trasporto pubblico locale. 

Il progetto H2iseO prevede la messa in servizio di 14 nuovi treni a idrogeno destinati a sostituire l’intera flotta diesel oggi impiegata sulla linea, la realizzazione di impianti per la produzione e distribuzione dell’idrogeno, l’adeguamento tecnico e infrastrutturale delle stazioni interessate, la realizzazione del deposito e del sito per la manutenzione dei treni a idrogeno. H2iseO nasce da un’esigenza concreta: sostituire progressivamente una flotta diesel su una linea non elettrificata, evitando soluzioni che avrebbero comportato cantieri estesi, interferenze prolungate con il servizio e impatti significativi sul territorio. 

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