PRATO – Rifiuti, Banchelli (Fdi): “A Prato si paga il prezzo dell’illegalità e di anni di scelte sbagliate”.
“La riunione della commissione consiliare con i rappresentanti di Plures Alia ha fatto emergere alcuni elementi sui quali credo che la politica abbia il dovere di aprire una riflessione seria, libera da ogni demagogia. A Prato paghiamo una delle tariffe sui rifiuti più elevate rispetto alla media nazionale. È un problema che non possiamo ignorare, ma che non possiamo nemmeno pensare di risolvere limitandoci a dire che la società è troppo grande e che bisogna far pagare meno i cittadini. La questione è molto più complessa e riguarda almeno due problemi strutturali che per troppo tempo non abbiamo voluto affrontare”. Lo dichiara Gianluca Banchelli, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Prato.
“Il primo tema è quello dell’illegalità e dai dati illustrati in commissione emerge una realtà impressionante: Prato è il territorio con la maggiore intensità di abbandoni di rifiuti tra i 65 Comuni serviti da Alia. Negli ultimi quattro mesi sono state recuperate 105 tonnellate di rifiuti abbandonati. Non possiamo continuare a considerare normale una situazione nella quale vengono impiegate quotidianamente enormi risorse economiche e umane per ripulire la città dalle conseguenze di comportamenti illegali – ha aggiunto – si tratta di ono milioni di euro che il sistema deve sostenere per rincorrere un degrado che si riproduce continuamente. Costi che, direttamente o indirettamente, finiscono per pesare sulla collettività. La politica deve smettere di far finta di niente. Servono segnali di presenza molto più significativi, controlli sistematici, capacità di individuare i responsabili e soprattutto tolleranza zero nei confronti di chi abbandona illegalmente i rifiuti. Non possiamo continuare a chiedere ai cittadini rispettosi delle regole di pagare anche per chi quelle regole le viola sistematicamente”.
L’esponente di FdI si focalizza poi sul discorso relativo agli impianti di smaltimento. “Per anni abbiamo compiuto scelte definite ecologiste che, nei fatti, hanno spesso significato semplicemente spostare il problema altrove. Abbiamo preferito mandare centinaia di TIR carichi dei nostri rifiuti in giro per la Toscana, per l’Italia e per l’Europa, sostenendo costi elevatissimi, piuttosto che affrontare fino in fondo il tema della capacità del nostro territorio di trattare e valorizzare ciò che produce. Ma portare i rifiuti lontano dai nostri occhi non significa risolvere un problema ambientale. Significa semplicemente trasferirlo altrove, aggiungendo costi economici e ambientali legati al trasporto e alla dipendenza da impianti esterni – ha detto – sempre durante la commissione è emerso un dato che dovrebbe far riflettere tutti: oggi il conferimento di alcune tipologie di rifiuti fuori dal territorio costa già oltre 200 euro a tonnellata. Con i possibili ulteriori aggravamenti previsti nei prossimi anni, entro il 2028 rischiamo di arrivare a costi nell’ordine dei 300 euro a tonnellata: una prospettiva economicamente insostenibile, destinata a mettere ulteriormente sotto pressione le tariffe pagate da famiglie e imprese. Per questo dobbiamo recuperare rapidamente il tempo perduto e costruire una strategia impiantistica completa, capace di accompagnare l’intero ciclo dei rifiuti: dalla raccolta al recupero delle materie, fino al trattamento delle frazioni che non possono essere riciclate. Dobbiamo avere il coraggio di cambiare mentalità: la tecnologia oggi mette a disposizione soluzioni che consentono di trattare e recuperare i rifiuti con prestazioni ambientali molto diverse rispetto al passato. Occorre valutarle seriamente, sulla base dei risultati, dei costi e dell’impatto effettivo, senza pregiudizi ideologici. La vera sfida ambientale non è far sparire i rifiuti dal nostro territorio: è assumersi la responsabilità di gestirli nel modo più efficiente, sostenibile e trasparente possibile. Se vogliamo davvero ridurre il costo dei rifiuti per i cittadini, dobbiamo avere il coraggio di intervenire sulle cause, non limitarci a discutere degli effetti”.


