L’accensione riscaldamenti in Toscana parte oggi (15 ottobre) da Arezzo, unico capoluogo della regione inserito nella zona climatica E. Per Firenze, Prato, Pistoia, Livorno, Pisa, Lucca, Massa Carrara, Siena e Grosseto bisognerà invece aspettare l’1 novembre, data fissata per la zona D.
Ad Arezzo e nei comuni della stessa fascia gli impianti possono restare accesi fino a 14 ore al giorno, nella fascia tra le 5 e le 23, fino al 15 aprile. Nel resto della regione il limite scende a 12 ore giornaliere. In entrambi i casi la temperatura nelle abitazioni non può superare i 20 gradi, con una tolleranza di 2 gradi.
I sindaci possono modificare date e orari con un’ordinanza, per esempio in presenza di un clima ancora mite o per ragioni legate ai consumi energetici. Le regole non valgono per ospedali, case di riposo, scuole dell’infanzia e asili nido. Chi non rispetta i limiti rischia sanzioni da 500 a circa 2500 euro in caso di controlli a campione.
Bollette più care
La partenza della stagione arriva con prezzi del gas in forte crescita. L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) ha stimato un aumento del 126% tra settembre 2025 e lo stesso mese del 2026.
A Torino, dove i termosifoni si accendono da oggi, gli amministratori di condominio hanno chiesto di rinviare l’avvio all’1 novembre. Il Comune piemontese valuta un rinvio almeno per gli edifici pubblici.
Il meteo e come evitare sprechi
Anche il quadro meteorologico invita alla prudenza. In buona parte del Centro-Nord le minime all’alba restano tra 8 e 10 gradi, mentre nel pomeriggio le massime raggiungono i 18-21 gradi. Una media giornaliera intorno ai 14-15 gradi non giustifica ancora un riscaldamento continuo.
Per chi rientra nell’accensione riscaldamenti in Toscana già da oggi, gli esperti consigliano di avviare l’impianto solo quando la temperatura interna scende stabilmente sotto i 18,5 gradi, anche nel primo pomeriggio. Il ricambio d’aria andrebbe fatto per 5-10 minuti tra le 12 e le 15, quando l’aria esterna è più mite.
Utile anche regolare in anticipo le valvole termostatiche: posizione 3 nelle camere e nella zona giorno, pari a circa 20 gradi, e 2 nelle stanze poco usate. Lasciarle al massimo porta a surriscaldare gli ambienti e ad aprire le finestre, disperdendo energia già pagata.
Nelle province in zona D l’accensione riscaldamenti in Toscana resta fissata all’1 novembre, salvo ordinanze diverse dei singoli Comuni.
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