VAL DI BISENZIO – I sindaci, Leonardo Romagnoli Sindaco di Borgo San Lorenzo, Guglielmo Bongiorno Sindaco di Cantagallo, Giuseppe Carovani Sindaco di Calenzano, Edoardo Prestanti Sindaco di Carmignano, Michele Rossi Sindaco di Castelfranco Piandisciò, Damiano Sforzi Sindaco di Sesto Fiorentino, Andrea Tagliaferri Sindaco di Campi Bisenzio, Francesco Tagliaferri Sindaco di Vicchio e Francesca Vivarelli Sindaca di Vaiano, chiedono l’isituzione di uno Sattuto che possa restituire potere ai territori. Si legge nella nota:
“Negli ultimi anni, a lungo si è dibattuto sui destini della società Plures e, soprattutto, sulla modalità di gestione dei servizi pubblici. La nostra determinazione è stata fin dall’inizio chiara: i servizi pubblici dovevano tornare ad essere gestiti dal pubblico così come le scelte fondamentali e strategiche per la loro gestione non possono che essere assunte dagli Amministratori.
La scelta dei sinidaci è si è consolidata con l’interruzione del percorso di ingresso in borsa per ribadire una volta per tutte che la gestione dei servizi pubblici non deve soggiacere agli interessi di gruppi privati e finanziari.
In questi mesi abbiamo registrato, con non poca preoccupazione, una mancanza di sintonia fra gli obiettivi perseguiti dal managment di Plures e quelli indicati dai soci.
L’esempio forse più eclatante di tale corto circuito è rappresentato dai continui ricorsi che, negli ultimi anni, Plures ha attivato nei confronti delle determinazioni che i sindaci avevano approvato nell’assemblea dell’Autorità di Ambito Toscana Centro, riguardanti il riconoscimento di parte degli investimenti nella gestione dei rifiuti. Impostazione confermata dall’ultima lettera degli avvocati Cassano e Mattarella per sollecitare l’annullamento in autotutela della delibera del 23 luglio u.s. di approvazione delle proposte tariffarie del periodo 2026-2029 per l’ATO Toscana Centro.
Una società pubblica dovrebbe, a nostro avviso, essere uno strumento in grado di aiutare le scelte dei Sindaci, e non un soggetto che tali scelte tenta di condizionare o sconfessare. È necessario che le azioni e gli investimenti della società si concentrino sul miglioramento del servizio, sulla creazione di una economia circolare che tenda all’obbiettivo dei “Rifiuti zero” e che contenga i continui aumenti delle tariffe. Con non poca amarezza, dobbiamo constatare che questo non è accaduto.
Adesso siamo difronte ad una grande occasione. Possiamo e dobbiamo riprendere in mano il pieno controllo delle scelte strategiche della società.
Riteniamo che tutti i Soci pubblici debbano dare un segnale forte in tale direzione.
Crediamo che la scelta del nuovo Amministratore di Plures non debba essere determinata dalla sola capacità manageriale, perché non riteniamo che la scelta del “miglior manager” sul mercato, sia di per se sufficiente.
Riteniamo che i Sindaci debbano essere maggiormente coinvolti nella determinazione degli indirizzi strategici della società.
Riteniamo che la nuova “governace” societaria, debba essere pienamente rappresentativa delle varie realtà del nostro territorio. Vogliamo che i Sindaci e le Sindache dei nostri territori tornino protagonisti nelle scelte fondamentali sui servizi pubblici locali”.


