In Ue fertilità ai minimi storici, Italia tra i Paesi peggiori

A La Palma, nelle isole Canarie, il numero medio di figli per donna è sceso a 0,76. A Mayotte, un’isola francese nell’Oceano Indiano, raggiunge invece 3,51. Sono i due estremi della fecondità nell’Unione europea, secondo i dati territoriali del 2024 pubblicati da Eurostat. Due realtà insulari separate da migliaia di chilometri, dove il numero medio di figli per donna è oltre quattro volte diverso.

Il confronto emerge dall’analisi di 1.165 territori europei e offre una prospettiva diversa sulla crisi delle nascite. Nel 2024 la fecondità dell’Ue è scesa al minimo storico di 1,34 figli per donna, ma la media nasconde un continente diviso, dove soltanto cinque territori raggiungono la soglia di 2,1 necessaria a garantire il ricambio naturale delle generazioni.

Dalle Canarie alla Sardegna, dove la fecondità è sotto un figlio per donna

Le quattro aree con la fecondità più bassa dell’Unione europea si trovano tutte nelle Canarie: La Palma, dove il numero medio di figli per donna è sceso a 0,76, Tenerife, La Gomera e Gran Canaria. Seguono alcune zone della Grecia centrale, come Evrytania e Fokida, le province sarde di Cagliari e Sud Sardegna e quelle spagnole di Ourense e Pontevedra, in Galizia.

In tutto sono 35 i territori europei sotto la soglia di un figlio per donna: 16 in Spagna, sette in Polonia, cinque in Italia, tre in Grecia e due ciascuno in Germania e Lituania. Le cinque province italiane sono tutte in Sardegna: Cagliari, Sud Sardegna, Oristano, Sassari e Nuoro. Nel 2024 la fecondità oscillava tra lo 0,84 di Cagliari e lo 0,98 di Nuoro, confermando l’isola come l’area più colpita dalla denatalità nel Paese.

La situazione è ulteriormente peggiorata nel 2025. Secondo gli ultimi dati Istat, in Sardegna la fecondità è scesa a 0,85 figli per donna, contro una media nazionale di 1,14. All’estremo opposto si trova la provincia autonoma di Bolzano, con 1,54 figli per donna: quasi il doppio del valore sardo.

L’isola presenta anche una delle popolazioni più anziane d’Europa, con un’età mediana superiore ai 50 anni. Alla diminuzione delle nascite si aggiunge la partenza di giovani in età lavorativa, un fenomeno che la Regione sta cercando di contrastare con incentivi fino a 30mila euro per gli under 40 che si trasferiscono in Sardegna.

Dove nascono più bambini? Le eccezioni francesi e bulgare

All’altro estremo della classifica ci sono Mayotte e la Guyana francese, con rispettivamente 3,51 e 3,10 figli per donna. Anche La Réunion, altra regione francese d’oltremare, supera leggermente la soglia di ricambio generazionale, raggiungendo 2,11.

Per trovare gli unici altri territori dell’Ue sopra questa soglia bisogna spostarsi in Bulgaria: Sliven registra 2,58 figli per donna e Yambol 2,42. Nessuna delle altre aree europee analizzate raggiunge 2,1.

Il confronto con Mayotte permette di osservare un’altra differenza. Nell’isola francese l’età mediana della popolazione è di appena 17,7 anni, la più bassa dell’Unione. In Sardegna supera i 50. La composizione per età delle due popolazioni è quindi radicalmente diversa, anche se non basta da sola a spiegare il divario nella fecondità.

La mappa Eurostat riserva infine un’altra particolarità. In sette Paesi, tra cui Danimarca, Irlanda, Ungheria e Paesi Bassi, il territorio con la fecondità più bassa coincide con quello della capitale. Succede a Copenaghen, Dublino, Budapest e Amsterdam, oltre che a Tallinn, Riga e Malta.

Le grandi città, pur attirando giovani, studenti e lavoratori, possono quindi registrare livelli di fecondità inferiori a quelli del resto del Paese. Un fenomeno che si inserisce in un’Europa dove l’età media alla nascita del primo figlio è salita a 29,9 anni, con l’Italia al primo posto tra gli Stati membri: 31,9 anni nel 2024, cinque in più rispetto alla Bulgaria.

—

Fertilità

content.lab@adnkronos.com (Redazione)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Prato
cielo sereno
12.7 ° C
14.2 °
11 °
72%
1m/s
0%
Mer
20 °
Gio
22 °
Ven
17 °
Sab
16 °
Dom
10 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS