PRATO – “Ho ritenuto che fosse un dovere venire qui ad ascoltarvi, perché intorno a voi ci sono amministratori pienamente consapevoli delle vostre esigenze, che non vogliono soltanto ascoltarvi, ma soprattutto trovare soluzioni” – Con queste parole il presidente della Provincia di Prato Simone Calamai si è recato questa mattina al Liceo Copernico, nel terzo giorno di occupazione da parte degli studenti, scesi in mobilitazione per richiamare l’attenzione sul caro vita, sulla carenza di risorse destinate alla scuola e alla sanità e sulle incertezze che gravano sul loro futuro.
Un incontro per ascoltare direttamente le ragioni della protesta e ribadire la necessità di un confronto concreto con le nuove generazioni, le cui preoccupazioni chiamano in causa la responsabilità di tutte le istituzioni.
“C’è un interrogativo forte che arriva dai nostri giovani riguardo a quali saranno le possibilità per il loro futuro in un Paese che offre loro sempre meno certezze. È questa la grande questione che stanno ponendo a tutte le istituzioni, e che non può essere ignorata. Serve una presa di coscienza, soprattutto ai livelli più alti dello Stato e del Governo – ha dichiarato Calamai – A partire dalla scuola e dalle prospettive delle nuove generazioni, è indispensabile un cambio di passo.
Il presidente ha quindi posto l’accento sulle criticità che investono il sistema scolastico pubblico e sulle ricadute che il progressivo ridimensionamento delle risorse rischia di avere sulle opportunità formative e di crescita degli studenti.
“Non possiamo accettare una scuola sempre più povera, nella quale gli accorpamenti, la riduzione del turnover, la diminuzione del personale docente e non docente e le minori risorse per la didattica finiscono per restringere le opportunità dei nostri studenti. Significa offrire loro meno strumenti per crescere, diventare adulti e costruire il proprio futuro – ha proseguito Calamai – E non possiamo pensare che, una volta terminata la scuola, questi ragazzi possano essere lasciati soli in un mondo in cui il lavoro è sempre meno una certezza, il potere d’acquisto diminuisce e diventa sempre più difficile immaginare un progetto di vita autonomo e costruire una famiglia. Queste sono le domande che i giovani ci stanno ponendo, sono domande serie, che meritano risposte altrettanto serie”.
Da qui il richiamo del presidente alla responsabilità della politica e, in particolare, del Governo.
“Quando i giovani scelgono di mobilitarsi in modo serio, rigoroso, attento e rispettoso, tutti noi abbiamo il dovere di ascoltarli, ma soprattutto di dare risposte – ha sottolineato – Queste risposte devono arrivare soprattutto dal Governo, che su temi fondamentali come i giovani e la scuola si è mostrato latitante nel corso di tutti questi anni , anzi ha contribuito a impoverire progressivamente la scuola pubblica, che oggi è ai livelli più bassi rispetto alla storia che ha avuto nel nostro Paese”.
Calamai ha richiamato il lavoro portato avanti dalla Provincia di Prato sul fronte dell’edilizia scolastica, sottolineando gli investimenti realizzati per migliorare la qualità e la funzionalità degli spazi destinati agli studenti delle scuole superiori del territorio.
“La Provincia, in questi anni, ha fatto molto sul fronte dell’edilizia scolastica. Abbiamo investito oltre 20 milioni di euro, realizzando nuove succursali e nuovi plessi scolastici e portando avanti numerosi interventi di efficientamento, miglioramento e riqualificazione degli edifici di tutte le scuole superiori del territorio. L’obiettivo è consegnare agli studenti ambienti moderni, funzionali e sempre più confortevoli”.
Un impegno che, secondo il presidente, dimostra la capacità dell’ente di tradurre le proprie responsabilità in risultati concreti, pur in un contesto segnato dalla scarsità di risorse disponibili.
“Il patrimonio scolastico sul quale siamo intervenuti è in condizioni che ci consentono di guardare con fiducia al lavoro fatto. Ma non possiamo ignorare il contesto generale, nel quale le risorse sono sempre più limitate. Per questo mi auguro che a livello nazionale si accenda finalmente un’attenzione concreta anche sul tema della sostenibilità ambientale degli edifici scolastici e del comfort termico – ha evidenziato Calamai –Il cambiamento climatico e le temperature sempre più estreme rappresentano una grande emergenza che riguarda tutte le scuole della provincia di Prato, così come quelle di tutta Italia. È un tema sul quale saremo chiamati a confrontarci con urgenza nei prossimi anni”.
Infine, il presidente Calamai ha commentato le dichiarazioni rilasciate da esponenti di Fratelli d’Italia in merito alla mobilitazione del Copernico.
“Mi hanno sorpreso alcune dichiarazioni, perché mi sembra che dimostrino una mancata comprensione di ciò che gli studenti stanno dicendo e dei temi che stanno portando avanti. Questa mobilitazione nasce da esigenze reali, la richiesta di risposte sulla scuola, sulle prospettive per il futuro e sulle difficoltà che attraversano l’intera comunità, a partire dal caro vita, che riguarda tutti. Spostare il confronto su altre questioni, senza entrare nel merito delle preoccupazioni espresse dai ragazzi, rischia di tradursi in una mancata volontà di ascolto – La Provincia le risposte le dà, e lo fa in modo concreto, attraverso gli investimenti realizzati, gli interventi sulle scuole e i risultati raggiunti. Il futuro dei giovani non può essere considerato un tema secondario, perché riguarda il futuro di tutti noi”.


