PRATO – Rapina a mano armata all’agenzia di scommesse: tre giovanissimi in carcere.
Tre giovani residenti ad Arcore, rispettivamente di 18, 19 e 20 anni, sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Prato in seguito a un’indagine condotta dai carabinieri. I tre sono ritenuti responsabili della rapina aggravata compiuta il 6 ottobre scorso ai danni dell’esercizio commerciale Betique srl, agenzia di scommesse della rete Goldbet situata in via Montecassino a Prato.
Il commando è entrato in azione pochi minuti dopo le otto di sera. Due dei giovani, il diciottenne e il ventenne,con il volto coperto e armati rispettivamente di una pistola e di un coltello, hanno fatto irruzione nel locale. Mentre il complice armato di pistola minacciava i presenti nella zona riservata ai clienti, l’altro si è diretto dietro il bancone costringendo il cassiere con le mani alzate a coprirsi il viso, forzando la cassa con il coltello e impossessandosi del denaro. All’esterno, il 19enne vestito di bianco attendeva i compagni a bordo di una Citroën C3 grigia per garantire una rapida fuga.
Le indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo del reparto operativo e della compagnia di Prato hanno permesso di ricostruire i sopralluoghi preliminari e la dinamica esecutiva. Un contributo determinante è arrivato dall’analisi delle telecamere di videosorveglianza e dei varchi stradali, che ha consentito di risalire alla targa dell’auto noleggiata in Lombardia e al tracciato del Gps. Gli accertamenti sui tabulati telefonici e sui transiti hanno permesso di identificare gli esecutori materiali, rintracciati ad Arcore con il supporto dei militari di Monza. Durante le perquisizioni notturne sono stati sequestrati una pistola giocattolo a pallini con cartucce a salve, armi bianche, un tirapugni, stupefacenti, telefoni, walkie-talkie, un lettore Pos e documenti intestati a terzi.

Nello stesso contesto investigativo e sempre su disposizione del Gip di Prato, è stata eseguita una seconda misura cautelare in carcere nei confronti di un 49enne marocchino senza fissa dimora e irregolare,con precedenti di polizia. L’uomo è accusato di una violenta aggressione compiuta in pieno giorno, il 28 ottobre scorso all’incrocio tra via Milano e via Torino, ai danni di un quindicenne e della madre quarantunenne. Dopo aver minacciato il ragazzo per rubargli la bicicletta e i soldi colpendolo con un pugno, l’aggressore ha colpito con un pugno al volto anche la madre accorsa per difendere il figlio.
Entrambi sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale di Prato con prognosi di pochi giorni.


