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        <title>Corriere Pratese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 14:38:39 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Circolo Arci Le Fontanelle - Corriere Pratese</title>
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                <title>Festa di fine estate pensando ai giovani al Circolo Spola d&#8217;Oro della Briglia</title>
                <link>https://corrierepratese.it/vaiano/cultura-ed-eventi/festa-di-fine-estate-pensando-ai-giovani-al-circolo-spola-doro-della-briglia/</link>
                <description><![CDATA[<p>VAIANO &#8211; <strong>Una festa di fine estate pensata dai giovani per i giovani,</strong> nata direttamente dall’esperienza del volontariato e dalla voglia di vivere il circolo anche in modo nuovo. Venerdì (28 agosto) al Circolo Spola d’Oro de La Briglia debutta <strong><em>Ultima Spola</em></strong>, la serata ideata e organizzata dai ragazzi che durante tutto l’anno collaborano alle attività del circolo.</p>
<p><strong>L’appuntamento è dalle 21,30 a mezzanotte, con ingresso gratuito</strong> (riservato ai soci Arci ma con possibilità di iscriversi sul posto) e partecipazione dai 16 anni in su. Alla consolle si alterneranno <strong>Dj Poso</strong>, dalle 21.30, e <strong>Aljve</strong>, dalle 22. <strong>Anche i prezzi delle consumazioni saranno mantenuti</strong> contenuti, con l’obiettivo di rendere la serata accessibile al maggior numero possibile di ragazzi.</p>
<p>Dietro l’iniziativa c’è un gruppo di volontari dai 16 ai 29 anni che presta servizio alla Spola d’Oro durante tutto l’anno: alcuni soprattutto negli appuntamenti invernali della pizzeria, altri durante il periodo delle sagre. <strong>Un’esperienza che negli anni ha creato un gruppo molto affiatato</strong>, abituato non soltanto a lavorare insieme, ma anche a condividere il tempo libero dopo il servizio.</p>
<p>&#8220;L’idea è nata proprio da questo – spiegano <strong>i ragazzi della Spola d’Oro</strong> –. Passiamo tante ore insieme facendo volontariato e spesso, una volta finito, restiamo al circolo a mangiare, giocare a carte, cantare o semplicemente a chiacchierare. Ci piaceva provare a fare qualcosa in più, coinvolgendo anche altri giovani del paese. È la prima volta che organizziamo una serata di questo tipo e il nostro obiettivo è offrire ai ragazzi un’occasione per stare insieme e vivere il circolo in maniera diversa&#8221;.</p>
<p><strong><em>Ultima Spola</em></strong> nasce anche dalla convinzione che nei paesi più piccoli sia importante dare ai giovani spazi reali nei quali esprimersi e assumersi responsabilità. «Abbiamo avuto la fortuna di trovare nel presidente <strong>Marco Rosati</strong> una persona che ha creduto nelle nostre idee e ci ha dato fiducia, lasciandoci organizzare un evento interamente pensato da noi. Crediamo che ascoltare i ragazzi, coinvolgerli concretamente e responsabilizzarli sia il modo migliore per farli sentire parte della comunità e invogliarli a partecipare alla vita del paese».</p>
<p>Un percorso che alla Spola d’Oro è già diventato concreto: da alcuni mesi tre giovani del gruppo, <strong>Giulia Pasquantonio, Marta Casalvalli e Tommaso Randi, pur non avendo un ruolo effettivo, partecipano alle riunioni del consiglio del circolo .</strong></p>
<p>La serata del 28 agosto sarà quindi non soltanto un appuntamento musicale, ma anche<strong> il primo risultato di un progetto che punta a rafforzare la presenza delle nuove generazioni</strong> nella vita associativa del paese. «Speriamo che questa sia soltanto la prima edizione e che, se la risposta sarà positiva, Ultima Spola possa diventare un appuntamento fisso di fine estate».</p>
<p><strong>Per informazioni sulla serata è possibile contattare gli organizzatori tramite Instagram all’account @giuliapasquantonio.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[L’appuntamento è dalle 21,30 a mezzanotte di domani (28 agosto), con ingresso gratuito e partecipazione per over 16]]></excerpt>
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                                                                    <tag>Circolo Spola d'Oro</tag>
                                    <tag>giovani</tag>
                                    <tag>ingresso gratuito</tag>
                                    <tag>La Briglia</tag>
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                                    <tag>Ultima Spola</tag>
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                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 16:38:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 16:38:39 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Sentieri Cai. Il Comune di Carmignano contribuisce al rifacimento della segnaletica</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/cronaca/sentieri-cai-il-comune-di-carmignano-contribuisce-al-rifacimento-della-segnaletica/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO – <strong>Un contributo di seimila euro a favore del Cai per il rifacimento completo della segnaletica sui sentieri comunali</strong>. La giunta, a rimborso parziale delle spese sostenute dalla sezione di Prato “Emilio Bertini” del Club alpino italiano, ha deciso di intervenire per sostenere il complessivo restyling della segnaletica, verticale ed orizzontale, sugli oltre 50 chilometri di tracciati collinari del Montalbano.<br />
Il progetto, che sarà realizzato interamente dai volontari del Club alpino italiano, prevede la <strong>posa di 42 pali e 120 cartelli segnavia</strong>, più un tabellone informativo, sugli otto sentieri ufficiali che attraversano il territorio di Carmignano.<br />
La nuova segnaletica sarà installata unitamente all&#8217;aggiornamento del Catasto nazionale dei sentieri ed all&#8217;integrazione nei sistemi informativi (Infomont e OpenStreetMap). Insieme al finanziamento, il Comune ha anche concesso il proprio patrocinio all’iniziativa del Cai.<br />
&#8220;La concessione del contributo – spiega l’assessore al Turismo Dario di Giacomo – è in linea con le politiche comunali di cura e promozione dei valori paesaggistici e ambientali di Carmignano e di tutela delle sue tradizioni&#8221;.<br />
Di più, l’obiettivo dichiarato, enunciato dallo stesso Di Giacomo, &#8220;è dare vita all’effettiva partecipazione di cittadini e associazioni alle attività sociali del nostro territorio, sostenendo, come in questo caso del rifacimento della segnaletica sui sentieri gestiti dal Cai, gli interventi del mondo del volontariato&#8221;.<br />
I sentieri Cai, che si snodano lungo il profilo collinare del Montalbano, offrono cammini che si immergono tra boschi e oliveti, percorrono noti siti etruschi, incrociano borghi storici. I principali attraversano l’intero crinale del Montalbano, in un itinerario che, tra Carmignano, Poggio alla Malva e Artimino, tocca panorami suggestivi e zone di interesse archeologico come Prato Rosello; oppure si sviluppano sul percorso classico, ad anello, che da piazza San Michele, a Carmignano, passa per la Tenuta di Capezzana, la Torre dell’antico spedale medievale di Sant&#8217;Alluccio, Bacchereto e per altre zone panoramiche. Un insieme di incantevoli passeggiate ed escursioni, che si compone di gite naturalistiche, trekking storico-artistici, rotte enogastronomiche.</p>
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                <excerpt><![CDATA[CARMIGNANO – Un contributo di seimila euro a favore del Cai per il rifacimento completo della segnaletica sui sentieri comunali. La giunta, a rimborso parziale delle spese sostenute dalla sezione di Prato “Emilio Bertini” del Club alpino italiano, ha deciso di intervenire per sostenere il complessivo restyling della segnaletica, verticale ed orizzontale, sugli oltre 50 [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Carmignano: un contributo di seimila euro a favore del Cai per il rifacimento completo della segnaletica sui sentieri comunali]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>sentieri CAI</tag>
                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 15:15:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 15:15:23 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Monastero San Vincenzo: due giorni per festeggiare la Madonna dei Papalini</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/monastero-san-vincenzo-due-giorni-per-festeggiare-la-madonna-dei-papalini/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Il 29 agosto è il 514mo anniversario del miracoloso evento legato alla Madonna dei Papalini avvenuto nel 1512 all’interno del monastero di San Vincenzo, dove da lì a pochi anni sarebbe entrata anche Caterina de’ Ricci.</p>
<p>In quel periodo le truppe spagnole, giunte in Toscana dal Mugello, perpetrarono, per ben 22 giorni, <strong>un violento saccheggio ricordato come il “Sacco di Prato”. Ma il monastero domenicano di San Vincenzo fu risparmiato.</strong> Il 29 agosto gli spagnoli, entrati nel monastero, trovarono le religiose raccolte in preghiera davanti a un’immagine della Vergine; si soffermarono e caddero in ginocchio. Da feroci e crudeli, in un attimo divennero mansueti, si alzarono dandosi la mano l’un l’altro e risparmiarono il convento giurando alla priora, madre Raffaella da Faenza, che lo avrebbero protetto. Si racconta anche che uno dei tre capitani di ventura che furono placati dalla Madonna si sia poi fatto frate in un convento spagnolo.</p>
<p>La statua di Maria,<strong> una terracotta policroma degli inizi del Cinquecento, da allora viene venerata come protettrice e salvatrice.</strong> L’opera si trova ora nella cappella che fino al 1732 accolse la prima sepoltura di santa Caterina. Durante le feste sarà esposta alla grata che affaccia sul coro interno.</p>
<p>Le celebrazioni in onore della Madonna dei Papalini dureranno due giorni. Si inizia sabato 29, anniversario del miracolo, con le lodi alle 7,30, messa alle 8 con il vicario generale don Daniele Scaccini e vespro alle 18,45. Domenica 30 lodi alle 8, messa alle 8,30 con il padre domenicano Roland N’Gbe e chiusura alle 18,45 con il vespro solenne seguito dalla processione con la statua del miracolo all’interno del monastero. Le liturgie sono animate dalle monache domenicane.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Il 29 agosto è il 514mo anniversario del miracoloso evento legato alla Madonna dei Papalini avvenuto nel 1512 all’interno del monastero di San Vincenzo, dove da lì a pochi anni sarebbe entrata anche Caterina de’ Ricci. In quel periodo le truppe spagnole, giunte in Toscana dal Mugello, perpetrarono, per ben 22 giorni, un [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Monastero San Vincenzo: due giorni per festeggiare la Madonna dei Papalini in occasione del 514esimo anniversario dal miracolo]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>anniversario</tag>
                                    <tag>Madonna dei Papalini</tag>
                                    <tag>miracolo</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 15:09:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 15:09:24 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Carmignano ricorda il 3 settembre 1944. Fu il primo territorio pratese a essere liberato</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/cultura-ed-eventi/carmignano-ricorda-il-3-settembre-1944-fu-il-primo-territorio-pratese-a-essere-liberato/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO – Il 3 settembre 1944 Carmignano fu liberata, primo territorio della provincia di Prato a godere della riconquistata libertà, che portò, in un crescendo di tappe successive, tra il settembre e l’ottobre di 82 anni fa, gli altri Comuni pratesi ad affrancarsi dall’occupazione nazi-fascista.<br />
Carmignano, nel contesto di un calendario condiviso di iniziative con i Comuni di Prato e la Provincia che, in stretta sinergia con la <strong>Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Figline di Prato</strong>, intende offrire una visione unitaria e geograficamente articolata delle tappe della Liberazione nel Pratese, rammenta quell’anniversario, conquistato con un alto tributo di sofferenze e di vittime (i partigiani della brigata Buricchi morti a Poggio alla Malva nell’attentato ad treno nazista, i Martiri di Artimino), con una serie di appuntamenti che si svolgeranno da lunedì 31 agosto a sabato 5 settembre.</p>
<p>Il primo momento per ricordare quella pagina di storia, in cui anche Carmignano si aprì alla democrazia, avverrà giovedì 3 settembre, nella Sala consiliare del <strong>Palazzo comunale (piazza Vittorio Emanuele, 3), con la proiezione (alle 21,15) del docu-film La Liberazione, che rievoca l’evento di 82 anni orsono</strong>: un’accurata ricerca basata su documenti storici provenienti da fonti internazionali e su testimonianze di chi ha vissuto direttamente quei giorni a Carmignano, a cura dell’associazione Frammenti di Memoria.<br />
Sabato 5 settembre, sempre nella Sala consiliare del Palazzo comunale, ma nel pomeriggio, alle 18, sarà la volta, a cura della Casa del cinema di Prato, di un’altra proiezione: Flora, il documentario di Martina De Polo, che racconta la vita di Flora Monti, che con i suoi 12 anni fu la più giovane staffetta partigiana della Resistenza italiana.<br />
Dal 31 agosto al 5 settembre, la biblioteca comunale “Aldo Palazzeschi” (via Emilio Gadda, 27/29) di Seano dedicherà invece alla liberazione di Carmignano uno scaffale con proposte di lettura selezionate.</p>
<p>Info: cultura@comune.carmignano.po.it.</p>
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                <excerpt><![CDATA[CARMIGNANO – Il 3 settembre 1944 Carmignano fu liberata, primo territorio della provincia di Prato a godere della riconquistata libertà, che portò, in un crescendo di tappe successive, tra il settembre e l’ottobre di 82 anni fa, gli altri Comuni pratesi ad affrancarsi dall’occupazione nazi-fascista. Carmignano, nel contesto di un calendario condiviso di iniziative con [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Liberazione</tag>
                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 15:00:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 15:00:18 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Ganugi (FDI): sulla disabilità &#8220;Servono risposte concrete alle famiglie&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/ganugi-fdi-sulla-disabilita-servono-risposte-concrete-alle-famiglie/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO – La consigliera comunale <strong>Elena Ganugi, Fratelli d&#8217;Italia, ha presentato un&#8217;interrogazione in Consiglio Comunale sui tempi di formazione della graduatoria relativa al bando da 60mila</strong> euro destinato alle attività estive di socializzazione per minori e giovani fino a 21 anni con disabilità grave. Il termine per la presentazione della domanda era fissato per il 15 Luglio 2026.<br />
&#8220;È importante sapere se le famiglie avranno ottenuto oppure no il contributo. Si tratta di un&#8217;informazione dirimente nella scelta di far frequentare i centri estivi ai ragazzi e, proprio per questo, andava fornita prima che iniziassero.<strong> Il bando è uscito con molto ritardo e la richiesta per il prossimo anno è quella di provvedervi durante la primavera</strong> in modo da consentire alle famiglie di sapere se possono contare sul contributo prima di decidere se far frequentare i centri estivi ai propri figli dato che le risorse devono essere anticipate&#8221;</p>
<p>Separatamente, la consigliera ha chiesto i primi di Agosto al presidente della Commissione consiliare n. 5 e all&#8217;assessore competente la convocazione di una seduta dedicata all&#8217;accessibilità degli impianti sportivi comunali per le persone con disabilità.</p>
<p>&#8220;In particolare vogliamo approfondire la situazione degli impianti natatori e la possibilità per le<strong> persone con disabilità di usufruire delle strutture a condizioni convenzionate o agevolate.</strong> È necessario capire quali convenzioni siano attive, come vi si possa accedere e se siano realmente sufficienti a garantire il diritto allo sport&#8221;. &#8220;Sono due questioni distinte – conclude Ganugi – ma entrambe richiedono attenzione e risposte concrete da parte dell&#8217;Amministrazione. Le famiglie non devono essere lasciate sole davanti a ostacoli economici o burocratici&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO – La consigliera comunale Elena Ganugi, Fratelli d&#8217;Italia, ha presentato un&#8217;interrogazione in Consiglio Comunale sui tempi di formazione della graduatoria relativa al bando da 60mila euro destinato alle attività estive di socializzazione per minori e giovani fino a 21 anni con disabilità grave. Il termine per la presentazione della domanda era fissato per il 15 [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Elena Ganugi, Fratelli d'Italia: interrogazione sul bando da 60mila euro per le attività estive per minori con disabilità grave]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
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                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 12:15:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 12:15:57 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Ariete Prato, partita la stagione con il raduno precampionato</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/ariete-prato-partita-la-stagione-con-il-raduno-precampionato/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Tutte al lavoro da mercoledì.<strong> L’Ariete ai nastri di partenza ed il primo atto è stato il raduno ufficiale della squadra fissato per ieri (26 agosto)</strong>. Un primo assaggio di una preparazione che dovrà condurre la squadra di Massimo Nuti fino all’<strong>esordio nel girone G della B2 del 17 ottobre nelle migliori condizioni fisiche possibili.</strong></p>
<p>Un raduno importante ed atteso perché il gruppo ha vissuto un’estate di rinnovamento, anche in ruoli fondamentali. Un esempio su tutti il cambio in regia con l’arrivo di una giocatrice di talento ed esperienza come <strong>Giulia Para.</strong></p>
<p><strong>La squadra di Massimo Nut</strong>i, reduce dall’intenso torneo dell’anno passato, chiuso al quarto posto ad appena due lunghezze dalla zona play off, si è messa quindi <strong>al lavoro per confermarsi tra le grandi protagoniste della categoria.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Primi allenamenti per le ragazze di coach Massimo Nuti in vista dell'esordio del 17 ottobre. Giulia Para nuovo volto in regia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Primi allenamenti per le ragazze di coach Massimo Nuti in vista dell'esordio del 17 ottobre. Giulia Para nuovo volto in regia]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
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                                                                    <tag>Ariete Prato</tag>
                                    <tag>campionato</tag>
                                    <tag>Giulia Para</tag>
                                    <tag>Massimo Nuti</tag>
                                    <tag>pallavolo</tag>
                                    <tag>radiuno</tag>
                                    <tag>serie B femminile</tag>
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                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 08:22:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 08:23:02 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Pierluigi Bersani a Prato ospite del circolo Arci Le Fontanelle</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/pierluigi-bersani-a-prato-ospite-del-circolo-arci-le-fontanelle/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Pierluigi Bersani</strong> sarà a Prato sabato 5 settembre per <strong>un incontro organizzato dal Partito Democratico di Prato.</strong> <strong>L&#8217;appuntamento è a pranzo alle 12 al circolo Arci Le Fontanelle, in via Roma 525.</strong></p>
<p>Bersani, una delle voci più ascoltate del centrosinistra italiano, è stato presidente della Regione Emilia Romagna,<strong> ministro</strong> dell&#8217;industria, dei trasporti e dello sviluppo economico, oltre che <strong>segretario del Pd dal 2009 al 2013.</strong></p>
<p>La sua presenza a Prato rappresenta un&#8217;occasione di incontro e di confronto politico per gli iscritti e i simpatizzanti del Partito Democratico pratese.</p>
<p>Per partecipare al pranzo di sottoscrizione è necessaria la prenotazione al numero 335.5416840.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Appuntamento con l'ex ministro e segretario dem sabato 5 settembre per un incontro organizzato dal Partito Democratico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Appuntamento con l'ex ministro e segretario dem sabato 5 settembre per un incontro organizzato dal Partito Democratico]]></metadDscription>
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                                    <tag>incontro</tag>
                                    <tag>ministro</tag>
                                    <tag>Pierluigi Bersani</tag>
                                    <tag>segretario Pd</tag>
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                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 23:41:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 23:41:35 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Capienza ridotta per il Lungobisenzio, Fratelli d&#8217;Italia alza la voce: &#8220;Solo promesse da Biffoni &#038; Co.&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/capienza-ridotta-per-il-lungobisenzio-fratelli-ditalia-alza-la-voce-solo-promesse-da-biffoni-co/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Il mancato ampliamento dello stadio alla capienza di circa 3mila persone fa alzare gli scudi a Fratelli d&#8217;Italia. </strong></p>
<p>A parlare è <strong>Gianluca Banchelli:</strong> “Se aspettiamo che le cose si aggiustino da sole, il risultato non potrà che essere questo. Un modus operandi che in dieci anni di amministrazione Pd non ha portato risultati. E che continuerà a non portarli, se chi amministra non cambia atteggiamento”.</p>
<p>“Voglio ricordare che poco prima del Covid &#8211; spiega &#8211; lo stadio rimase chiuso per mesi, con l&#8217;erba incolta e la mancanza di manutenzione a vanificare gli interventi portati a termine nel 2017 all&#8217;epoca il sindaco era Matteo Biffoni, esattamente come adesso”. Il candidato sindaco del centrodestra alle scorse comunali, il quale durante la scorsa campagna elettorale aveva lanciato un<strong><em> Patto con i tifosi</em> </strong>ed in termini di stadio proponeva di “valutare tutte le strade percorribili, che si tratti della riqualificazione e dell’ampliamento, attuabile anche a più riprese, delle dotazioni dell’impianto attuale””.</p>
<p>Banchelli non ha infine risparmiato una &#8216;stoccata&#8217; alla tifoseria ed all&#8217;Ac Prato. “Sono amareggiato come pratese e come sportivo, perchè è chiaro che quanto successo deve imporre riflessioni e non asseconda le ambizioni di una città di 200mila abitanti – ha ricordato – ma<strong> voglio ricordare che, durante la mia campagna elettorale, diversi tifosi e la stessa società si negarono dinanzi alla prospettiva di un incontro per illustrare loro il mio programma sullo stadio.</strong> Lasciarono capire chiaramente da che parte stessero. Sapevano a cosa stavano andando incontro? Hanno dato nuovamente fiducia ad un &#8216;procrastinatore di soluzioni&#8217;, e questo è il risultato”.</p>
<p>Si aggiunge al dibattito anche Cosimo Zecchi: &#8220;C&#8217;è una storia che racconta meglio di qualsiasi analisi politica come governa Matteo Biffoni questa città. Si chiama Lungobisenzio, è lo stadio del Prato, ed è nato in un tempo che fu, con una capienza di 15mila posti. Nel tempo, tra incuria, mancanza di visione e gestione improvvisata, è arrivato alla situazione attuale: <strong>1999 spettatori ammessi, una capienza da campo parrocchiale per una città che ha smesso di avere ambizioni, sportive come non. </strong>Portarla a 3mila era il minimo sindacale, il punto di partenza, non un traguardo da celebrare. Biffoni l&#8217;ha cavalcata in campagna elettorale, poi l&#8217;ha rivendicata come prima cosa concreta del suo terzo mandato. Bagni di folla, pacche sulle spalle, pagine di giornale. Noi nel frattempo discutevamo in consiglio della Tari, lui stava sotto, in piazza tra i tifosi. Una vera priorità sbandierata e ostentata”.</p>
<p>“Oggi la commissione comunale ha detto ancora no: l&#8217;ampliamento resta bloccato. Carenze documentali, recinzione incompleta, piano di emergenza non aggiornato. Siamo a 1.999 posti &#8211; prosegue Zecchi &#8211; A giugno il sindaco dichiarava che quello dello stadio era &#8220;il primo traguardo che mi ero proposto di raggiungere nei tempi più rapidi possibile&#8221;, ringraziando con trasporto tutti i coinvolti. Oggi non ci sono stati ringraziamenti. Solo un&#8217;altra Commissione che ha rilevato ennesimi problemi e ha rimandato tutto a data da destinarsi.<strong> La stessa commissione che sta bocciando un po&#8217; tutto a Prato, quindi la riflessione è duplice: sulla commissione e sullo stato delle strutture. </strong>La beffa ulteriore è questa: Biffoni è il sindaco-tifoso per eccellenza, quello che va allo stadio, che si emoziona, che posta le foto in curva. Una passione sbandierata a ogni occasione utile.<strong> Promesse a non finire, grandi progetti. Eppure non riesce a sbloccare una pratica burocratica”. </strong></p>
<p>“Ma io vi scrivo perchè questa vicenda non è solo calcistica &#8211; conclude &#8211; È la cifra politica di un personaggio che costruisce la sua immagine quotidianamente facendo i suoi show e che poi, <strong>quando si tratta di portare a casa un risultato concreto, sparisce dietro ai tecnici, alle commissioni, ai rinvii.</strong> Prato è una città con grande potenziale sotto ogni punto di vista e che meriterebbe di avere le chances di giocarsi le sue carte. Invece assiste ogni giorno a proclami e non vede mai i fatti. <strong>Dallo stadio da 15mila posti a quello da 1.999, Prato ha perso pezzi di sé per decenni</strong>. Con Biffoni al terzo mandato, non è cambiato il metodo: si celebra prima e si prende atto del fallimento dopo, possibilmente senza troppo rumore”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Banchelli ironizza: "I tifosi hanno ancora dato fiducia a un procrastinatore di soluzioni". Zecchi: "Un evidente fallimento"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Banchelli ironizza: "I tifosi hanno ancora dato fiducia a un procrastinatore di soluzioni". Zecchi: "Un evidente fallimento"]]></metadDscription>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>capienza</tag>
                                    <tag>Cosimo Zecchi</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>gianluca banchelli</tag>
                                    <tag>Matteo Biffoni</tag>
                                    <tag>spettatori</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 23:26:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 23:26:59 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Lungobisenzio, no dalla commissione di vigilanza all&#8217;aumento della capienza a 2980 spettatori</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/lungobisenzio-no-dalla-commissione-di-vigilanza-allaumento-della-capienza-a-2980-spettatori/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; La commissione comunale sui locali di pubblico spettacolo si è riunita in data odierna per effettuare il sopralluogo allo Stadio Lungobisenzio di Prato. L&#8217;ispezione era finalizzata alla verifica dell&#8217;agibilità per <strong>l&#8217;ampliamento della capienza dell&#8217;impianto a 2980 spettatori</strong>, in seguito al provvedimento di deroga prefettizio.</p>
<p><strong>A seguito delle verifiche sul posto e dell&#8217;esame della documentazione presentata, la Commissione ha rilevato una serie di carenze documentali e di verifica della recinzione.</strong></p>
<p>La commissione ha evidenziato: la necessità di<strong> integrare le dotazioni Dae con dispositivi per la defibrillazione pediatrica</strong> e la necessità di un <strong>piano di emergenza</strong> aggiornato in un unico documento organico. Ha inoltre rilevato <strong>il mancato completamento della recinzione fissa</strong> sul lato giardini della stazione centrale e l’impossibilità di verificare il montaggio completo e la relativa certificazione della separazione tra i tifosi locali di curva e di tribuna.</p>
<p>In virtù delle carenze e della mancata possibilità di ottemperare alle verifiche necessarie, la Commissione comunale di vigilanza <strong>ha stabilito di non poter esprimere parere favorevole all&#8217;ampliamento della capienza dell&#8217;impianto a 2.980 spettatori.</strong></p>
<p>I lavori della Ccmmissione sono stati rinviati a un successivo sopralluogo, che sarà programmato nei prossimi giorni appena ricevuta l<strong>a documentazione integrativa richiesta.</strong></p>
<p>“Tifare per il Prato è davvero una sofferenza – commenta <strong>il sindaco Matteo Biffoni</strong> – ma sono sicuro che <strong>arriveremo entro breve al traguardo di 3000 posti. E questo è solo il primo step”.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Segnalate carenze nel piano di emergenza e la mancata conclusione della recinzione fissa sul lato giardini della stazione]]></excerpt>
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                                    <tag>Commissione di vigilanza</tag>
                                    <tag>Lungobisenzio</tag>
                                    <tag>parere negativo</tag>
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                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 17:31:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 17:31:44 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Salvadori al posto di Carrai alla presidenza della Fondazione Meyer, Forza Italia: “Epurazione di stampo comunista”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/salvadori-al-posto-di-carrai-alla-presidenza-della-fondazione-meyer-forza-italia-epurazione-di-stampo-comunista/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Marco Carrai non sarà più il presidente della Fondazione Meyer dopo mesi di polemiche nei suoi confronti soprattutto dal movimento ProPal per il suo essere di religione ebraica. Al suo posto c&#8217;è Luigi Salvadori.</p>
<p>&#8220;La mancata riconferma di Marco Carrai alla presidenza della Fondazione Meyer è una <strong>vergognosa epurazione di stampo comunista,</strong> ci ricorda le campagne di rimozione forzata, arresto o esilio di oppositori politici, dissidenti e membri interni ritenuti infedeli, messe in atto dai regimi di ispirazione marxista-leninista. La mossa decisa dal governatore Eugenio Giani, annunciata in piena campagna elettorale, è un dazio pagato al Movimento 5 Stelle e ad AVS, una vergogna per la Toscana dei diritti&#8221;. <strong>Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.</strong></p>
<p>&#8220;Carrai viene cacciato soltanto perché è console onorario di Israele, evidentemente una grave colpa per quella sinistra che &#8211; accusa Stella &#8211; innalza la bandiera pro-Pal, facendone una questione ideologica addirittura a livello territoriale. Carrai non rappresenta il Governo di Israele, ma lo Stato di Israele; <strong>si può contestare il governo attuale ma non mettere in discussione lo Stato di Israele</strong>. Forza Italia non ha mai nascosto di contestare le politiche del governo Netanyahu, ma<strong> ciò non toglie l’assurdità della scelta di Giani, sempre più mero esecutore dei desiderata del Movimento 5 Stelle</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Prima la genuflessione sul reddito di cittadinanza che terremoterebbe i conti regionali, poi il no a tutte le politiche di sviluppo. Ora &#8211; evidenzia il capogruppo di Forza Italia &#8211; siamo alle purghe ideologiche. <strong>Nel pieno silenzio, ovviamente, dei sedicenti moderati di sinistra, per i quali evidentemente il coraggio non è di casa.</strong> <strong>Chiediamo a Luigi Salvadori di non accettare l&#8217;incarico, conosciamo la sua storia, i suoi valori liberali e la sua correttezza,</strong> se dovesse accettare sarebbe complice di questa vergognosa epurazione&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il capogruppo in consiglio regionale Maco Stella: "Chiediamo al nominato di non accettare l'incarico in nome dei suoi valori liberali"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il capogruppo in consiglio regionale Maco Stella: "Chiediamo al nominato di non accettare l'incarico in nome dei suoi valori liberali"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 15:19:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 15:19:12 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>A Costozze un nuovo percorso di storia partecipata a cura della Fondazione Cdse</title>
                <link>https://corrierepratese.it/vernio/cultura-ed-eventi/a-costozze-un-nuovo-percorso-di-storia-partecipata-a-cura-della-fondazione-cdse/</link>
                <description><![CDATA[<p>VERNIO &#8211; Dopo Cavarzano, Luciana e Montepiano-Risubbiani parte un <strong>nuovo percorso di storia partecipata a cura della Fondazione Cdse</strong> che stavolta riguarda la comunità di Costozze.</p>
<p>Giovedì 3 settembre in occasione della <strong>Festa di San Bartolomeo il Comune di Vernio e la Fondazione Cdse con la parrocchia di Costozze</strong> organizzano due momenti, l’incontro di storia partecipata e la cena di comunità.</p>
<p>Alle 18 infatti, alla <strong>chiesa di San Bartolomeo a Costozze,</strong> il primo appuntamento del cammino alla scoperta della comunità, dal titolo <strong><em>Pane di santi e giri di festaioli</em></strong>, a cura di Federica Gualandi e Annalisa Marchi. Secondo la fortunata formula avviata in Val di Bisenzio dalla Fondazione CDSE, <strong>l’idea è quella di offrire informazioni storiche inedite insieme a temi ed interrogativi di ricerca per orientare l’attività del nuovo percorso</strong>. Chi partecipa può portare materiali di documentazione (foto, testimonianze, reperti) o, semplicemente condividere passo dopo passo i risultati delle indagini indiziarie e delle ricostruzioni tematiche che vengono proposte.</p>
<p><strong>Alle 19,45 si prosegue con la cena di comunità, cena contadina organizzata dalla Proloco di Costozze</strong> il cui ricavato sarà destinato alle opere di restauro della chiesa. Nel menù, oltre alla panzanella, al farro al pesto, all’arista, affettati, formaggi e fagioli, c’è anche <strong>il pan con l’uva nel ricordo di San Macario</strong>. Si tratta di una ricetta tradizionale, collegata a leggende e storie dei santi di Costozze. Da San Bartolomeo, il protettore di sempre, a San Macario, oggetto di culto dal periodo della controriforma. Grazie ai festaioli che facevano il giro delle famiglie per raccogliere le offerte <strong>è rimasta a lungo la venerazione di San Macario, la cui storia è legata al pane con l’uva, come sarà raccontato nella serata di Costozze.</strong></p>
<p>La cena è su prenotazione e costa 22 euro per gli adulti e 10 per i bambini. Prenotazioni entro il 2 settembre ai seguenti numeri 339.6290553, 339.2674364, 338.3293514.</p>
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                <excerpt><![CDATA[VERNIO &#8211; Dopo Cavarzano, Luciana e Montepiano-Risubbiani parte un nuovo percorso di storia partecipata a cura della Fondazione Cdse che stavolta riguarda la comunità di Costozze. Giovedì 3 settembre in occasione della Festa di San Bartolomeo il Comune di Vernio e la Fondazione Cdse con la parrocchia di Costozze organizzano due momenti, l’incontro di storia partecipata [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>cena di comunità</tag>
                                    <tag>chiesa di San Bartolomeo a Costozze</tag>
                                    <tag>Fondazione Cdse</tag>
                                    <tag>storia partecipata</tag>
                                                    <place>Vernio</place>
                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 15:06:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 15:06:24 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ricorrenze per San Francesco, Collodi e alluvione di Firenze: c’è il bando per le iniziative</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/ricorrenze-per-san-francesco-collodi-e-alluvione-di-firenze-ce-il-bando-per-le-iniziative/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; 450mila euro per sostenere iniziative e progetti dedicati a tre importanti ricorrenze che segnano il 2026: <strong>gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi e il 60esimo anniversario dell’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966.</strong></p>
<p>È stato pubblicato dalla Regione Toscana <strong>il bando che mette a disposizione risorse per valorizzare la memoria e l’eredità culturale</strong> legate a questi tre anniversari, promuovendo iniziative capaci di coinvolgere territori, comunità locali e giovani generazioni.</p>
<p>Le risorse complessive, pari a 450mila euro, sono suddivise equamente tra le tre ricorrenze: 150mila euro saranno destinati ai progetti dedicati a San Francesco d’Assisi, 150mila a quelli per il bicentenario della nascita di Carlo Collodi e altri 150mila alle iniziative per ricordare i sessant’anni dall’alluvione di Firenze.</p>
<p><strong>Il bando è rivolto agli enti locali della Toscana e agli enti del Terzo settore</strong> e sosterrà progetti culturali, educativi, artistici, divulgativi e commemorativi realizzati sul territorio regionale nel corso del 2026. <strong>L’obiettivo è non soltanto celebrare tre anniversari, ma farne un’occasione di conoscenza e partecipazione, valorizzando il patrimonio culturale materiale e immateriale della Toscana e il rapporto tra memoria, identità e presente.</strong></p>
<p>“Abbiamo voluto dedicare risorse importanti a tre ricorrenze molto diverse tra loro, ma tutte profondamente legate alla storia e alla cultura della Toscana – dichiara <strong>l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti</strong> –. San Francesco rappresenta un’eredità spirituale e culturale universale e ha con la nostra regione un legame profondo; Carlo Collodi è un autore toscano che, attraverso Pinocchio, ha parlato e continua a parlare a generazioni di bambini e adulti in tutto il mondo; <strong>l’alluvione del 1966 è una pagina drammatica della storia di Firenze e della Toscan</strong>a, ma anche una straordinaria testimonianza di solidarietà, impegno civile e amore per il patrimonio culturale. Vogliamo che questi anniversari diventino occasioni per mantenere viva la memoria, approfondirne la conoscenza e soprattutto trasmetterla alle nuove generazioni”.</p>
<p>“Con questo bando – prosegue Manetti – vogliamo inoltre sostenere la capacità dei territori, delle istituzioni e del mondo associativo di costruire iniziative diffuse in tutta la Toscana. Celebrare significa ricordare, ma anche rendere quella memoria viva e capace di parlare al presente”.</p>
<p>Per ciascuna delle tre linee il contributo regionale potrà arrivare fino a 5mila euro per progetto e coprire fino all’80 per cento delle spese ammissibili.</p>
<p>Per partecipare al bando consultare il link https://www.regione.toscana.it/-/celebrazioni-storiche-2026-sostegno-a-progetti-dedicati-a-san-francesco-collodi-e-alluvione-firenze</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Regione ha stanziato 450mila euro. Obiettivo valorizzare la memoria e l’eredità culturale legate a questi tre anniversari]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La Regione ha stanziato 450mila euro. Obiettivo valorizzare la memoria e l’eredità culturale legate a questi tre anniversari]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 11:59:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 11:59:17 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>A scuola sui sentieri di montagna, a Fossato rivivono i ricordi degli ex alunni tra gli anni &#8217;40 e &#8217;60</title>
                <link>https://corrierepratese.it/cantagallo/cultura-ed-eventi/a-scuola-sui-sentieri-di-montagna-a-fossato-rivivono-i-ricordi-degli-ex-alunni-tra-gli-anni-40-e-60/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>CANTAGALLO &#8211;</strong> Riscoprire la storia del territorio attraverso la memoria viva di chi ha frequentato le scuole di montagna nel secondo Dopoguerra. È questo l&#8217;obiettivo dell&#8217;incontro di storia partecipata dal titolo &#8220;Germogli di sapere sui sentieri di montagna. La scuola di Fossato e dintorni tra gli anni Quaranta e Sessanta del Novecento&#8221;, che si terrà venerdì 28 agosto 2026 alle 17 nella sede della Pro Loco di Fossato.</p>
<p>&#8220;L&#8217;iniziativa – spiega Alessia Cecconi, direttrice della Fondazione CDSE &#8211; si inserisce in un filone di ricerca a noi molto caro, focalizzato sulla storia dell&#8217;educazione formativa e delle istituzioni scolastiche nel Novecento. Nel secondo Dopoguerra la ripartenza delle scuole nei piccoli borghi dell&#8217;Appennino fu un&#8217;impresa complessa: <strong>molti edifici erano distrutti o erano rimasti occupati fino alla primavera del 1945 dagli Alleati o dagli sfollati.</strong> A questo si aggiungeva un isolamento geografico quasi totale. Basti pensare che ancora negli anni Cinquanta, per raggiungere Fossato e la vicina Gavigno, occorrevano quasi quattro ore di cammino a piedi, poiché l&#8217;autobus si fermava alla frazione di Cavarzano&#8221;. &#8220;Nonostante le difficoltà logistiche e la carenza cronica di insegnanti, le scuole di montagna sono state un pilastro insostituibile di aggregazione sociale. Maestri e maestre &#8211; prosegue Cecconi &#8211; rappresentavano vere istituzioni culturali per l&#8217;intera cittadinanza, affiancando spesso il parroco nel supporto alla comunità e gestendo, su mandato della direzione didattica, anche i fondamentali centri di lettura locali&#8221;. <strong>&#8220;Il borgo remoto di Fossato divenne così un inaspettato laboratorio pedagogico. Qui arrivarono giovanissimi insegnanti motivati e preparati, capaci di applicare metodi didattici innovativi</strong> a contatto con i fermenti d&#8217;avanguardia fiorentini del tempo. Tra questi – conclude la direttrice della Fondazione Cdse &#8211; spicca la figura del celebre maestro Carlo Armellini, che ha lasciato un ricordo indelebile e affettuoso nella memoria della comunità locale&#8221;.</p>
<p>L&#8217;evento è promosso dal Comune di Cantagallo, <strong>con la cura scientifica della Fondazione CDSE (Centro di Documentazione Storico-Etnografica)</strong> e la collaborazione attiva di tutta la comunità locale e la Pro Loco APS di Fossato.<br />
L&#8217;incontro sarà condotto da Alessia Cecconi e Leonardo Fioretti (Fondazione CDSE), affiancati da Margherita e Silvana Torri. Il cuore della serata sarà la preziosa presenza di alcuni testimoni diretti: ex alunni che racconteranno in prima persona cosa significasse studiare e vivere nella scuola montana di Fossato tra gli anni Quaranta e Cinquanta.</p>
<p>&#8220;Le scuole di montagna non erano soltanto luoghi di istruzione, ma punti di riferimento <strong>fondamentali per la vita dei nostri borghi</strong> – sottolinea il vicesindaco e assessore alla Cultura Giulio Bellini –. Attraverso i ricordi degli ex alunni possiamo recuperare una parte preziosa della storia di Fossato e comprendere quanto l&#8217;impegno di maestri e maestre abbia contribuito alla crescita dell&#8217;intera comunità. Custodire e condividere queste testimonianze significa rafforzare il legame tra le generazioni e mantenere viva l&#8217;identità del nostro territorio&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[CANTAGALLO &#8211; Riscoprire la storia del territorio attraverso la memoria viva di chi ha frequentato le scuole di montagna nel secondo Dopoguerra. È questo l&#8217;obiettivo dell&#8217;incontro di storia partecipata dal titolo &#8220;Germogli di sapere sui sentieri di montagna. La scuola di Fossato e dintorni tra gli anni Quaranta e Sessanta del Novecento&#8221;, che si terrà [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[A scuola sui sentieri di montagna, a Fossato rivivono i ricordi degli ex alunni: incontro dedicato all'istruzione nei borghi dell'Appennino]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>anni Quaranta e Sessanta del Novecento</tag>
                                    <tag>Fondazione CDSE (Centro di Documentazione Storico-Etnografica)</tag>
                                    <tag>scuole di montagna</tag>
                                                    <place>Cantagallo</place>
                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 11:37:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 13:04:32 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Messa di suffragio per Monsignor Gastone Simoni a quattro anni dalla scomparsa</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/messa-di-suffragio-per-monsignor-gastone-simoni-a-quattro-anni-dalla-scomparsa/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>PRATO &#8211;</strong> La città di Prato ricorda monsignor Gastone Simoni, secondo vescovo residenziale, <strong>nel quarto anniversario della sua scomparsa avvenuta il 28 agosto 2022. Il 31 agosto successivo vennero celebrati i funerali</strong> nella cattedrale di Prato presieduti dal vescovo Giovanni Nerbini e concelebrati dal metropolita, il cardinale Giuseppe Betori, e molti vescovi toscani. Venerdì, 28 agosto, è in programma la santa Messa in suffragio di monsignor Simoni che si terrà in cattedrale alle 9,30 e sarà celebrata da  monsignor Nerbini.</p>
<p>Monsignor Simoni, nato a Castelfranco di Sopra (provincia di Arezzo ma diocesi di Fiesole) il 9 aprile 1937,<strong> è stato ordinato sacerdote il primo gennaio 1960 dal vescovo Antonio Bagnoli</strong> e successivamente ha ricoperto l’incarico di provicario generale della diocesi dal 1969 sino alla nomina episcopale arrivata il 7 dicembre 1991. Il 6 gennaio 1992, nella basilica di San Pietro in Vaticano, è stato ordinato vescovo da papa Giovanni Paolo II. Il 23 febbraio successivo ha fatto il suo ingresso a Prato di fronte a 10mila persone. Il suo motto è stato “Secundum verbum tuum”.</p>
<p>Ha guidato la Chiesa pratese per 20 anni nei quali ha visto grandi trasformazioni nella società locale, come la costante crescita della comunità cinese e le tribolazioni del tessile ed è stato voce autorevole su lavoro, immigrazione e impegno dei laici. A <strong>livello pastorale, dopo aver visitato le parrocchie, ha riorganizzato la Diocesi in vicariati.</strong> Impegnato da anni nella dottrina sociale della Chiesa &#8211; da vicario a Fiesole ha ideato le riviste “Supplemento d’anima” prima e “Corrispondenza” poi &#8211; nel 2003 ha promosso a Firenze il Collegamento Sociale Cristiano come luogo d’incontro per i cattolici impegnati in politica. Nell’aprile 2012, compiuti 75 anni, ha rassegnato le dimissioni da ordinario diocesano. Nel successivo mese di giugno il consiglio comunale gli ha conferito all’unanimità la cittadinanza onoraria.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; La città di Prato ricorda monsignor Gastone Simoni, secondo vescovo residenziale, nel quarto anniversario della sua scomparsa avvenuta il 28 agosto 2022. Il 31 agosto successivo vennero celebrati i funerali nella cattedrale di Prato presieduti dal vescovo Giovanni Nerbini e concelebrati dal metropolita, il cardinale Giuseppe Betori, e molti vescovi toscani. Venerdì, 28 agosto, [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Messa di suffragio per Monsignor Gastone Simoni a quattro anni dalla scomparsa: si celebrerà venerdì 28 gosto]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>cardinale Giuseppe Betori</tag>
                                    <tag>Messa di suffragio</tag>
                                    <tag>monsignor Gastone Simoni</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 11:17:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 13:03:55 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/messa-di-suffragio-per-monsignor-gastone-simoni-a-quattro-anni-dalla-scomparsa/</oldGuid>
                                
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                <id>276739</id>
                <type>post</type>
                <title>Luigi Rocca, Segretario Territoriale UIL Scuola Prato risponde alle dichiarazioni del ministro Valditara</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/luigi-rocca-segretario-territoriale-uil-scuola-prato-risponde-alle-dichiarazioni-del-ministro-valditara/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>PRATO &#8211;</strong> Dalla segreteria Territoriale UIL Scuola Prato, arriva la risposta del Prof. Luigi Rocca alle dichiarazioni del Ministro dell&#8217;Istruzione Giuseppe Valditara, che in occasione del Meeting di Rimini ha parlato di<strong> &#8220;consenso informato&#8221; come garanzia di &#8220;libertà educativa&#8221;</strong> e accusa chi promuove l&#8217;educazione all&#8217;affettività di voler fare &#8220;il lavaggio del cervello&#8221; ai bambini in nome di una fantomatica &#8220;ideologia woke&#8221;. Ma i fatti raccontano un&#8217;altra storia.</p>
<p>La normativa voluta dallo stesso Valditara vieta espressamente qualsiasi attività didattica o progettuale sui temi della sessualità e dell&#8217;affettività nella scuola dell&#8217;infanzia e nella scuola primaria. Solo nelle scuole medie superiori queste attività sono permesse ma con l&#8217;obbligo del consenso informato scritto da parte dei genitori.</p>
<p>Quindi, quando il Ministro afferma che &#8220;l&#8217;educazione al rispetto e il contrasto alla violenza di genere sono<strong> obiettivi obbligatori di apprendimento dall&#8217;asilo alle superiori&#8221; dice una cosa tecnicamente vera ma sostanzialmente fuorviante:</strong> si tratta di riferimenti generici, non di percorsi strutturati di educazione socio-affettiva ed emotiva, che la sua stessa legge esclude categoricamente per i più piccoli.</p>
<p>Sono, del resto, le stesse e gli stessi insegnanti a chiedere da anni percorsi di educazione all&#8217;affettività fin dai primi anni di scuola, non per parlare di sessualità ai bambini di cinque anni, ma per insegnare loro a riconoscere le proprie emozioni, i<strong>l rispetto del proprio corpo e di quello altrui, il concetto di consenso nelle relazioni quotidiane, la parità tra bambine e bambini.</strong> Tutte le evidenze scientifiche internazionali indicano che questi percorsi, calibrati per età, sono strumenti efficaci di prevenzione della violenza di genere e degli stereotipi sessisti.</p>
<p>L&#8217;affermazione secondo cui l&#8217;educazione all&#8217;affettività &#8220;non c&#8217;entra nulla con la lotta ai femminicidi o alla violenza sulle donne&#8221; è una tesi smentita da tutti gli studi, che indicano proprio nella scuola &#8211; e nell&#8217;educazione precoce al rispetto e alle relazioni paritarie &#8211; uno dei principali strumenti di prevenzione strutturale. <strong>Sganciare l&#8217;educazione affettiva dalla lotta alla violenza di genere significa depotenziare proprio gli strumenti che possono realmente incidere sulle radici culturali del fenomeno.</strong></p>
<p>Ridurre tutto questo a &#8220;teoria gender&#8221; e &#8220;ideologia woke&#8221; porta a una sostanziale disinformazione.</p>
<p>La scuola non vuole fare il &#8220;lavaggio del cervello&#8221; dei bambini e delle bambine. Il vero rischio è privare le future generazioni di giovani adulti degli strumenti per costruire relazioni sane, rispetto reciproco e parità, in nome di una battaglia ideologica che usa le famiglie come scudo retorico.</p>
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]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Dalla segreteria Territoriale UIL Scuola Prato, arriva la risposta del Prof. Luigi Rocca alle dichiarazioni del Ministro dell&#8217;Istruzione Giuseppe Valditara, che in occasione del Meeting di Rimini ha parlato di &#8220;consenso informato&#8221; come garanzia di &#8220;libertà educativa&#8221; e accusa chi promuove l&#8217;educazione all&#8217;affettività di voler fare &#8220;il lavaggio del cervello&#8221; ai bambini in [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Rocca (UIL Scuola Prato): "Sganciare l’educazione affettiva dalla lotta alla violenza di genere significa depotenziare gli strumenti che incidono sulle radici del fenomeno"]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>Ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara</tag>
                                    <tag>Prof. Luigi Rocca</tag>
                                    <tag>Segretario Territoriale UIL Scuola Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 11:04:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 11:04:14 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-276739</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Viveri, servizi essenziali e lavoro straordinario, per Usmia Esercito servono 110 milioni di euro in più per il 2027</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/viveri-servizi-essenziali-e-lavoro-straordinario-per-usmia-esercito-servono-110-milioni-di-euro-in-piu-per-il-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Un chiaro allarme sul fronte delle risorse destinate alla gestione quotidiana della Difesa arriva da Usmia Esercito</strong>. L&#8217;associazione professionale a carattere sindacale tra militari ha rivolto un appello urgente al ministro della difesa, quantificando in<strong> oltre 110 milioni di euro le risorse aggiuntive necessarie per il 2027</strong> al fine di garantire i servizi essenziali, le utenze e le retribuzioni accessorie del personale.</p>
<p>Nel dettaglio delle coperture, la richiesta economica del sindacato individua precise voci di spesa: &#8220;50 milioni di euro in più per i viveri, almeno 30 milioni per acqua, luce e gas e altri 30 milioni per il lavoro straordinario. Sono le risorse aggiuntive che Usmia Esercito ritiene necessarie per il 2027 e sulle quali chiede un intervento urgente al ministro della difesa. Per i viveri, lo stanziamento attuale indicato nel documento è di 112 milioni di euro, mentre per il lavoro straordinario le attuali dotazioni ammontano a circa 67 milioni, ritenuti insufficienti a coprire il fabbisogno complessivo&#8221;.</p>
<p>Al centro del malessere manifestato dal personale vi sono i ritardi nei pagamenti e la gestione delle trasferte operative sul territorio: &#8220;Secondo quanto rappresentato a Usmia da numerosi militari, si registrano <strong>ritardi anche significativi nella corresponsione delle competenze accessorie maturate per servizi già svolti.</strong> Per i servizi isolati istituzionali, numerose segnalazioni riferiscono inoltre casi nei quali il personale è chiamato ad anticipare direttamente consistenti spese per vitto e alloggio, sostenendo costi connessi all&#8217;impiego disposto dall&#8217;amministrazione e sottraendoli al fabbisogno familiare&#8221;.</p>
<p>La carenza dei fondi dedicati all&#8217;esercizio <strong>si ripercuote direttamente sulla qualità della vita nelle caserme, sulle infrastrutture e sul servizio di ristorazione</strong>: &#8220;Criticità vengono segnalate anche nelle strutture militari utilizzate per l&#8217;alloggiamento del personale, con problemi manutentivi e standard non sempre adeguati a garantire condizioni di decoro e dignità. Usmia richiama in particolare la necessità di un finanziamento costante per mantenere pienamente fruibili gli alloggi App e Asc&#8230; Le limitazioni delle risorse disponibili possono incidere sulla qualità del servizio e sugli standard alimentari. <strong>In alcune realtà, per garantirne continuità e qualità, gli enti si trovano nella necessità di ricorrere a rimodulazioni o storni da altri capitoli di spesa,</strong> con il rischio di rinviare interventi di manutenzione, ammodernamento e miglioramento delle infrastrutture&#8221;</p>
<p>L&#8217;associazione chiede quindi un cambio di passo e una revisione strutturale dei bilanci per non compromettere l&#8217;operatività dello strumento militare: &#8220;Usmia Esercito chiede quindi al ministro della difesa<strong> di individuare e rendere immediatamente disponibili le risorse necessarie per pagare tempestivamente missioni e competenze accessorie, garantire la piena copertura dei Cfi</strong>, finanziare adeguatamente i servizi isolati, assicurare vitto e alloggio senza anticipazioni a carico dei militari e sostenere mense, infrastrutture e alloggi. Per Usmia, garantire queste risorse non rappresenta una spesa accessoria, ma <strong>una condizione indispensabile per assicurare la piena efficienza operativa dell&#8217;Esercito e il rispetto dovuto agli uomini e alle donne che quotidianamente ne garantiscono il funzionamento</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Appello urgente del sindacato militare al ministro della difesa: "A rischio la piena efficacia dell'intero sistema"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Appello urgente del sindacato militare al ministro della difesa: "A rischio la piena efficacia dell'intero sistema"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>appello</tag>
                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 08:02:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 08:50:37 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <type>post</type>
                <title>Verde pubblico a Prato, il monitoraggio è continuo. Anche via satellite</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/verde-pubblico-a-prato-il-monitoraggio-e-continuo-anche-via-satellite/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211;<strong> Irrigazione, monitoraggio continuo e prospettive future per il verde di Prato. </strong></p>
<p>Abbattere le isole di calore e migliorare la qualità dell’aria: sono questi gli obiettivi che <strong>il Comune di Prato si prefigge per il futuro</strong>. Le difficili estati degli ultimi anni hanno messo ancora più in rilievo la necessità di aumentare la presenza di verde sul territorio, capace di estendere le zone d’ombra e ridurre le temperature.</p>
<p>Gli interventi di piantumazione che sono stati eseguiti sul territorio pratese sono stati dotati di un sistema di irrigazione a sostegno delle nuove piante, <strong>per garantirne il fabbisogno idrico anche nei periodi più caldi dei mesi estivi</strong>, e sono stati sottoposti a un costante monitoraggio tecnico per assicurarne lo stato di salute. Nei casi in cui non è stato possibile inserire un impianto di irrigazione, i nuovi alberi vengono comunque regolarmente annaffiati mediante autobotte. In una verifica eseguita a luglio è emerso che <strong>delle 1043 alberature che sono stati messe a dimora tra il 2025 e il 2026, le piante non attecchite risultavano il 6% degli alberi piantati.</strong> Si tratta di una percentuale che rientra all’interno di una mortalità fisiologica nella norma.</p>
<p>Per quanto riguarda<strong> i 5 nuovi tigli di piazza Mercatale</strong>, l’irrigazione è eseguita 3 volte a settimana. Nonostante le piante stiano mostrando un ingiallimento precoce della chioma, dovuto a cause fisiologiche e ambientali come le elevate temperature di questa estate, i tigli sono vitali: sono stati infatti eseguiti appositi test del graffio sui rami giovani e la presenza di tessuto sottocorticale ancora di colore verde e turgido dimostra la piena vitalità della pianta.</p>
<p><strong>Il Comune si avvale dei satelliti Sentinel per monitorare lo stato di salute delle oltre 37mila alberature pubbliche gestite dal Comune tramite Consiag Servizi Comuni:</strong> le squadre di operatori intervengono seguendo la programmazione delle priorità degli interventi. Le piante rimarranno sotto costante monitoraggio durante tutto il periodo autunnale e invernale, con la previsione che riprenderanno la regolare attività vegetativa e la germogliazione con la prossima primavera.</p>
<p>Nei prossimi mesi è prevista la messa a dimora di ulteriori alberature, tra cui anche la piantumazione di <strong>50 nuovi alberi in via Firenze</strong>, che verranno a loro volta dotati di un relativo impianto di irrigazione. Inoltre, continuano gli interventi di piantumazione del progetto Forestazione diffusa, destinati all&#8217;inserimento di varie specie scelte per preservare la biodiversità e aumentare la salubrità dei luoghi, come carpini, bagolari, piante di ginko, lecci, salici piangenti, ontani, olmi, pioppi, magnolie, aceri campestri, querce rosse, carpini bianchi, farnie fastigiate, piante di gelso, olivi, lecci, alberi di giuda, magnolie e alberi dei tulipani.</p>
<p>&#8220;La manutenzione e la cura del verde non può essere considerata un fatto straordinario, ma un&#8217;azione costante di cura del nostro patrimonio &#8211; dichiara<strong> l&#8217;assessora con delega al vrde pubblico Cristina Sanzò</strong> -. L&#8217;impegno del Comune ha uno sguardo rivolto al futuro e infatti siamo intenzionati a rendere ordinaria l&#8217;attività di piantumazione, magari costruendo anche collaborazioni con privati&#8221;.</p>
<p>&#8220;Vogliamo rassicurare la cittadinanza che l&#8217;attenzione del Comune verso il verde urbano è massima ed è nostro impegno continuare a garantire un monitoraggio attento e una gestione del verde proattiva in modo da costruire una città ancora più vivibile per tutti&#8221;, dichiara l&#8217;assessora alla forestazione, Maria Rita Cecchini.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Garantiti manutenzione e irrigazione. I tigli di piazza Mercatale sono a posto, presto 50 nuovi alberi in via Firenze]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Garantiti manutenzione e irrigazione. I tigli di piazza Mercatale sono a posto, presto 50 nuovi alberi in via Firenze]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>alberature</tag>
                                    <tag>assessore</tag>
                                    <tag>Consiag Servizi</tag>
                                    <tag>Cristina Sanzò</tag>
                                    <tag>irrigazione</tag>
                                    <tag>monitoraggio</tag>
                                    <tag>tigli</tag>
                                    <tag>verde pubblico</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 23:52:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 25 Aug 2026 23:52:33 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-276733</guid>
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                <id>276731</id>
                <type>post</type>
                <title>Caos al pronto soccorso del Santo Stefano, Fdi suona la carica: &#8220;Asl e Regione devono mappare le criticità&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/caos-al-pronto-soccorso-del-santo-stefano-fdi-suona-la-carica-asl-e-regione-devono-mappare-le-criticita/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Il gruppo consiliare di Fratelli d&#8217;Italia</strong> torna sul tema della sicurezza al <strong>pronto soccorso del Santo Stefano</strong>, a seguito dei fatti della scorsa domenica che hanno riportato l&#8217;attenzione sull&#8217;ospedale e la sicurezza.</p>
<p>&#8220;Al di là della ricostruzione giudiziaria dell&#8217;episodio, resta il fatto &#8211; dicono da Fdi &#8211; che il nostro pronto soccorso ha vissuto ore di caos e che il personale sanitario, ancora una volta, si è trovato in una situazione di grave difficoltà. È un tema su cui ci eravamo già mossi anche in passato. <strong>Nel febbraio 2025, infatti, il consiglio comunale approvò all&#8217;unanimità,</strong> su proposta di Fratelli d&#8217;Italia, <strong>un ordine del giorno che impegnava sindaco e giunta a farsi parte attiva con governo e Regione Toscana su misure concrete per la sicurezza di medici e infermieri</strong>, a partire proprio dal Santo Stefano. Si parlava di una mappatura dei reparti e degli orari più a rischio, di un protocollo tra Usl Toscana Centro e Prefettura, di dispositivi per le chiamate di aiuto immediato: interventi che avevano trovato un consenso trasversale, anche della maggioranza, perché rispondevano a un&#8217;esigenza segnalata da tempo da medici e infermieri”.</p>
<p>“<strong>Mappare le criticità è il primo passo</strong> per trovare soluzioni concrete &#8211; prosegue il gruppo &#8211; Ma a oggi non ci risulta che questo lavoro sia stato fatto, né da Asl né da Regione. Per questo abbiamo presentato <strong>un&#8217;interpellanza, per capire a che punto siamo con gli impegni votati un anno e mezzo fa. </strong>È fisiologico che un percorso che coinvolge Regione, Prefettura e USL richieda tempo. Ma è proprio per questo che serve un aggiornamento in Consiglio, per sapere cosa è stato fatto e cosa manca ancora. Continueremo a seguire questo percorso con lo stesso spirito con cui lo avevamo avviato: quello di un lavoro utile alla città, che va portato avanti insieme, al di là delle appartenenze politiche. <strong>La sicurezza di chi lavora ogni giorno nei nostri ospedali riguarda tutti, ed è da lì che vogliamo ripartire</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Interpellanza del gruppo consiliare di opposizione per 'stanare' l'inerzia degli enti responsabili: "A che punto siamo sul tema sicurezza?"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Interpellanza del gruppo consiliare di opposizione per 'stanare' l'inerzia degli enti responsabili: "A che punto siamo sul tema sicurezza?"]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>Asl Toscana Nord Ovest</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>interpellanza</tag>
                                    <tag>ordine del giorno</tag>
                                    <tag>Ospedale Santo Stefano</tag>
                                    <tag>pronto soccorso</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
                                    <tag>sicurezza</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 23:48:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 23:30:39 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/politica/caos-al-pronto-soccorso-del-santo-stefano-fdi-suona-la-carica-asl-e-regione-devono-mappare-le-criticita/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Il programma di Vannacci: “La legge 194 non prevede un diritto di aborto”. Salvini: “Sono per la vita, ma non vorrei tornare indietro”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/il-programma-di-vannacci-la-legge-194-non-prevede-un-diritto-di-aborto-salvini-sono-per-la-vita-ma-non-vorrei-tornare-indietro/</link>
                <description><![CDATA[<div id=":rx" class="Am aiL Al editable LW-avf tS-tW tS-tY" role="textbox" aria-label="Corpo del messaggio" aria-controls=":uc" aria-expanded="false">
<div>Demografia, vita, famiglia, identità cristiana cono i &#8220;<strong>valori non negoziabili&#8221;</strong> del nuovo capitolo del <strong>documento ideologico programmatico di Futuro Nazionale. </strong></div>
<div></div>
<div>Il partito fondato da <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/vannacci-lascia-la-lega-proseguo-la-mia-strada-da-solo-da-oggi-futuro-nazionale-e-una-realta-salvini-deluso-e-amareggiato/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Roberto Vannacci, generale europarlamentare, dopo aver divorziato dalla Lega, in cui era il vice di Matteo Salvini.</strong></a></div>
<div></div>
<div>Un documento scritto da Vannacci con i toscani ex leghisti <strong>Lorenzo Gasperini,</strong> responsabile nazionale dei programma, e <strong>Massimiliano Simoni,</strong> prima eletto, con listino blindato in Lega in Consiglio regionale della Toscana e oggi coordinatore nazionale FN.</div>
<div></div>
<div>Intanto, precisa Vannacci nel programma: &#8220;<strong>Sul tema dell&#8217;aborto, occorre innanzitutto constatare che la vigente legge 194/1978,</strong> a prescindere dalle varie posizioni presenti all’epoca e oggi nel dibattito culturale e politico su di essa, <strong>di fatto non prevede l’istituzione di un presunto “diritto di aborto”,</strong> espressione linguistica che infatti, nel testo normativo, non compariva né compare in alcun articolo, ma procedeva di fatto ad una depenalizzazione circostanziata dell’aborto che, comunque la si pensi, non istituisce un diritto. <strong>Sarebbe del resto inusuale poter prevedere un diritto sulla morte di terzi&#8221;.</strong></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<figure id="attachment_593867" aria-describedby="caption-attachment-593867" style="width: 266px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-593867" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/08/Lega-Salvin-266x300-jpg.avif" alt="Il programma di Vannacci: &quot;La legge 194 non prevede un diritto di aborto&quot;. Salvini: &quot;Sono per la vita, ma non vorrei tornare indietro&quot;" width="266" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-593867" class="wp-caption-text">(Foto Fb Matteo Salvini)</figcaption></figure>
</div>
<div></div>
<div>Il commento di <strong>Salvini</strong> a margine del meeting di Rimini su Vannacci: &#8220;Attacca ogni giorno il governo. A parte alcune norme di cui leggo, <strong>togliere l&#8217;aborto: io sono per la vita,</strong> i centri aiuto alla vita, sono per la vita, <strong>però io vorrei andare avanti e non tornare indietro.</strong> E ho due figli, l&#8217;educazione militare la decidono la mamma e il papà, non un generale. Sono mamma e papà che decidono per l&#8217;educazione dei figli&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Poi, rispetto alle politiche 2027 e a un Vannacci in ipotesi coalizione col centrodestra: <strong>&#8220;Sono convinto che questa maggioranza possa vincere. Non mi preoccupano né Conte, né Schlein, né Vannacci. E sono convinto che la Lega sarà determinante&#8221;.</strong></div>
<div></div>
<div>Vannacci a tutto campo con i &#8220;valori non negoziabili&#8221; del nuovo capitolo del suo programma.</div>
<div></div>
<div><a href="https://futuronazionale.it/wp-content/uploads/2026/08/GIUSTIFICATO_SLOT-1-e-2_Base-Programmatica-di-Futuro-Nazionale-24-agosto-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il testo.</strong></a></div>
<div></div>
<div>Con <strong>divieto di adozioni &#8220;a coppie omosessuali e a single</strong> (eccezion fatta per il parente o amico stretto di famiglia).</div>
<div></div>
<div>Un Futuro Nazionale che &#8220;<strong>avversa l’estensione di istituti come il matrimonio</strong> e l&#8217;adozione in situazioni diverse da quella dell’unione naturale e consensuale tra l’uomo e la donna&#8221;.</div>
<div></div>
<div>
<div>E che propone &#8220;il <strong>divieto alla diffusione di programmi,</strong> scene tv, spot pubblicitari ecc. di <strong>contenuto genderista/omosessualista</strong> nel caso in cui a questi contenuti, per i mezzi, gli orari o altre circostanze, possano essere esposti i bambini&#8221;.</div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Un Vannacci che passa da un &#8220;Ministero della Vita, della Famiglia naturale e dell’Identità&#8217; alla &#8216;Giornata Nazionale della Vita Nascente, il 25 marzo&#8221;.</div>
<div></div>
<p>Al <strong>divieto di somministrazione della pillola RU-486 in regime ambulatoriale o domiciliare.</strong></p>
<div></div>
<div>Al &#8220;<strong>Piano nazionale per la vita nacente,</strong> la prevenzione dell&#8217;aborto e il sostegno alle donne&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Non solo. &#8220;Per <strong>combattere il fenomeno dell’“abbandono nei cassonetti”</strong> di neonati poi ritrovati in condizioni mediche spesso irrecuperabili, Futuro Nazionale propone l’obbligo di collocare la “Culla per la Vita” in ogni ospedale dotato di reparto maternità&#8221;</div>
<div></div>
<div>Quindi &#8220;l&#8217;introduzione nel Codice civile del riconoscimento del concepito come soggetto di diritto, titolare di alcuni interessi giuridicamente tutelati&#8221;.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Documento Futuro Nazionale elaborato dal generale europarlamentare con Gasperini e Simoni. Tra i "valori non negoziabili" demografia, vita, famiglia, identità cristiana. Per Vannacci in tv niente contenuto "genderista/omosessualista". Salvini: "Sono convinto che questa maggioranza può rivincere. Non mi preoccupa  Vannacci"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il programma di Vannacci: "La legge 194 non prevede un diritto di aborto". Salvini: "Sono per la vita, ma non vorrei tornare indietro"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>aborto</tag>
                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 18:58:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 15:21:00 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <guid>corrierepratese.it-276727</guid>
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			<media:title type="html">Il programma di Vannacci: &#34;La legge 194 non prevede un diritto di aborto&#34;. Salvini: &#34;Sono per la vita, ma non vorrei tornare indietro&#34;</media:title>
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                <type>post</type>
                <title>Giovedì 27 agosto appuntamento a sostegno della parrocchia di San Miniato</title>
                <link>https://corrierepratese.it/vaiano/cultura-ed-eventi/giovedi-27-agosto-appuntamento-a-sostegno-della-parrocchia-di-san-miniato/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>VAIANO –</strong> Una cena per stare insieme e sostenere concretamente la parrocchia di San Miniato. Giovedì 27 agosto, alle 20, il Circolo ricreativo Spola d&#8217;Oro di via Bruno Fattori 4, alla Briglia, ospiterà l&#8217;iniziativa &#8220;Tutti a tavola per la parrocchia di San Miniato&#8221;.</p>
<p>La serata, primo appuntamento del programma organizzato dal circolo per accompagnare la comunità verso la fine dell&#8217;estate, sarà animata dal dj set di Stefano Nardi. Il ricavato contribuirà alle necessità della parrocchia della Briglia.</p>
<p>Per partecipare è necessaria la prenotazione ai numeri 331-2470000 o 0574-984458</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[VAIANO – Una cena per stare insieme e sostenere concretamente la parrocchia di San Miniato. Giovedì 27 agosto, alle 20, il Circolo ricreativo Spola d&#8217;Oro di via Bruno Fattori 4, alla Briglia, ospiterà l&#8217;iniziativa &#8220;Tutti a tavola per la parrocchia di San Miniato&#8221;. La serata, primo appuntamento del programma organizzato dal circolo per accompagnare la [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Giovedì 27 agosto appuntamento a sostegno della parrocchia di San Miniato: cena e musica alla Spola d'Oro.]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>cena sociale</tag>
                                    <tag>circolo ricreativo</tag>
                                    <tag>Spola d'oro</tag>
                                                    <place>Vaiano</place>
                                <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 15:49:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 25 Aug 2026 15:49:54 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/vaiano/cultura-ed-eventi/giovedi-27-agosto-appuntamento-a-sostegno-della-parrocchia-di-san-miniato/</oldGuid>
                                
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