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        <title>Corriere Pratese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 21:05:11 +0000</pubDate>
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	<title>Pagina non trovata - Corriere Pratese</title>
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                <title>Primo mezzo stop per il Prato, con il Grassina finisce pari</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/primo-mezzo-stop-per-il-prato-con-il-grassina-finisce-pari/</link>
                <description><![CDATA[<p>Prato &#8211; Grassina 1-1</p>
<p><strong>PRATO</strong>: Ribero, Pucci (34&#8217;st Biguzzi), Risaliti, Bajic, D’Orsi, Spinozzi, Fiorini (1&#8217;st Caon), Sermenghi (1&#8217;st Giacomelli), Zanon (1&#8217;st Lattarulo); Benedetti (14&#8217;st Marzierli), Verde. A disp.: Furghieri, Eleuteri, Panizzi, Turturro. All. Dal Canto.<br />
<strong>GRASSINA</strong>: Bartoli, Meini, Travagli (30&#8217;pt Meazzini), Calzolai, Rotolo (16&#8217;at Vaselli), Corsi, Barducci, Barberini, Simoni (38&#8217;st Romei), Dini, Parrini (1&#8217;st Boye, 38&#8217;st Tassi). A disp.: Poggiolini, Castellucci, Montagna, Paggetti. All.: Pierguidi.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Moro di Novi Ligure (Biase e Bondi di Genova)<br />
<strong>RETI</strong>: 18&#8217;pt Barberini, 34&#8217;st Lattarulo<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Pucci, Barberini, Tassi</p>
<p>PRATO &#8211; <strong>Frena la capolista Prato nel testacoda della terza giornata del girone E di Serie D.</strong> Tra le mura amiche del Lungobisenzio, i lanieri non vanno oltre l&#8217;1-1 contro un mai domo Grassina, riacciuffando la contesa soltanto nella ripresa al termine di una sfida ricca di capovolgimenti di fronte, con un legno per parte e un ruolo da assoluti protagonisti riservato ai due portieri.</p>
<p><strong>Mister Alessandro Dal Canto mescola le carte</strong> nell&#8217;undici iniziale presentando quattro novità rispetto al turno precedente: in difesa trovano spazio Risaliti e Bajic con Polvani in tribuna, a centrocampo si rivede Spinozzi mentre il peso dell&#8217;attacco viene affidato alla coppia Benedetti-Verde. <strong>L&#8217;awio dei biancazzurri è però sottotono e con ritmi troppo blandi,</strong> favorendo la manovra del Grassina che al 18&#8242; sblocca il punteggio: <strong>Parrini innesca Barberini, sulla cui prima conclusione Ribero si oppone da campione</strong> ma nulla può sulla ribattuta dello stesso attaccante fiorentino per lo 0-1. La reazione laniera fatica a decollare. Al 27&#8242; protestano i padroni di casa per un presunto contatto ai danni di D&#8217;Orsi nei pressi dell&#8217;area rossoverde non sanzionato dall&#8217;arbitro. Ci prova poi Spinozzi con due fiammate: prima con un destro dalla distanza che sorvola di poco la traversa al 29&#8242;, e successivamente al 42&#8242; con un colpo di testa parato da Bartoli. In chiusura di tempo Pucci scodella un traversone insidioso, ma Verde non trova l&#8217;impatto con la sfera.</p>
<p>Ad inizio ripresa Dal Canto rivoluziona assetto e uomini inserendo contemporaneamente Giacomelli, Lattarulo e Caon. Il cambio di passo si vede subito e al 50&#8242; è proprio <strong>Lattarulo ad accendere il match, cogliendo una clamorosa traversa di testa su punizione di D&#8217;Orsi</strong> e sparando sull&#8217;esterno della rete due minuti più tardi. Il Prato attacca ma rischia grosso: al 67&#8242; Barducci inventa una rovesciata spettacolare per il Grassina che si infrange sul palo, mentre sull&#8217;altro fronte Bartoli sventa il destro di Verde. Dopo un nuovo brivido provocato da un tentativo di Corsi <strong>al 76&#8242;, i lanieri trovano finalmente la via del pareggio</strong>: ennesima punizione pennellata da D&#8217;Orsi e stacco imperioso di Lattarulo che schiaccia in rete l&#8217;1-1.</p>
<p>Nel finale l&#8217;inerzia passa tutta dalla parte del Prato, trasformando la gara in un <strong>duello aperto ad ogni esito dove salgono in cattedra i portieri:</strong> Bartoli dice di no a Caon in due circostanze (compreso il muro disperato nel recupero), mentre Ribero disinnesca il blitz di Romei, sigillando <strong>il definitivo pareggio al triplice fischio.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Prato &#8211; Grassina 1-1 PRATO: Ribero, Pucci (34&#8217;st Biguzzi), Risaliti, Bajic, D’Orsi, Spinozzi, Fiorini (1&#8217;st Caon), Sermenghi (1&#8217;st Giacomelli), Zanon (1&#8217;st Lattarulo); Benedetti (14&#8217;st Marzierli), Verde. A disp.: Furghieri, Eleuteri, Panizzi, Turturro. All. Dal Canto. GRASSINA: Bartoli, Meini, Travagli (30&#8217;pt Meazzini), Calzolai, Rotolo (16&#8217;at Vaselli), Corsi, Barducci, Barberini, Simoni (38&#8217;st Romei), Dini, Parrini (1&#8217;st Boye, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Ac Prato</tag>
                                    <tag>Alessandro Dal Canto</tag>
                                    <tag>campionato</tag>
                                    <tag>Grassina</tag>
                                    <tag>pareggio</tag>
                                    <tag>risultato</tag>
                                    <tag>serie D</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 23:05:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 23:05:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Poggio a Caiano: attesa per l&#8217;Assedio alla Villa</title>
                <link>https://corrierepratese.it/poggio-a-caiano/cultura-ed-eventi/poggio-a-caiano-attesa-per-lassedio-alla-villa/</link>
                <description><![CDATA[<p>POGGIO A CAIANO &#8211;  <strong>Venerdì 18 settembre inizia la 41ma edizione dell’”Assedio alla villa” a Poggio a Caiano. L’appuntamento andrà avanti fino a domenica 20 e termina con lo spettacolo pirotecnico.</strong></p>
<p>L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Poggio a Caiano, con il contributo del Comune di Poggio a Caiano, Provincia di Prato e Regione Toscana e con la collaborazione, oltre che dell’amministrazione comunale poggese, del museo autonomo del Ministero della Cultura “Ville e residenze monumentali fiorentine”, a cui afferisce la villa medicea. L’ “Assedio alla villa” rientra nelle manifestazioni storiche della Toscana.ù</p>
<p>L’ “Assedio alla villa” riporta Poggio a Caiano nel 1565, ai tempi del matrimonio tra Francesco I de’ Medici e Giovanna d’Austria quando, in occasione delle nozze, la principessa fu accolta alla villa medicea da una folla tanto numerosa e da festeggiamenti così grandi da essere paragonati ad un assedio: da lì il nome della manifestazione.</p>
<p><strong>Il via ufficiale della manifestazione è previsto venerdì sera, quando dalle scuderie medicee partirà il corteo degli sposi verso la villa medicea al quale parteciperanno in forma ufficiale l’amministrazione comunale di Poggio, i Comuni del territorio, le autorità oltre al gruppo storico poggese.</strong></p>
<p>Aprirà il corteo la filarmonica “Giuseppe Verdi” di Poggio a Caiano. Prima di arrivare alla villa ci sarà l’apertura della copia della fontana del Mascherone dalla quale sgorgherà il vino. Per tre sere, lungo le strade del centro di Poggio si potrà assistere a spettacoli, vedere gli sbandieratori e le sfilate dei gruppi storici, in particolare nel giardino della villa medicea e in piazza del Santissimo Rosario.</p>
<p><strong> Davanti alle scuderie medicee area dedicata ai più piccoli e poi stand dove poter cenare. Il biglietto di ingresso costa 5 euro. Durante i giorni dell’Assedio ci saranno anche visite guidate alla villa medicea, a cura del personale della villa stessa. Venerdì alle 19 e alle 20,30, sabato alle 17,30, 19 e 20,30, domenica alle 18, 19,30 e alle 21.</strong></p>
<p>Fra gli eventi che rientrano nel programma dell’”Assedio alla villa” da segnalare la mostra fotografica &#8220;L&#8217;assedio nello sguardo. Poggio a Caiano e la trasformazione della sua festa dall&#8217;archivio di Damiano Letizia&#8221; che sarà inaugurata giovedì 17 (ore 18) nella sala della Giostra del palazzo comunale. Resterà aperta la sera stessa fino alle ore 23 e nei giorni dell’Assedio dalle ore 17 alle ore 23. Il programma completo è consultabile al sito internet <a href="http://www.assedioallavilla.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.assedioallavilla.com</a>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[POGGIO A CAIANO &#8211;  Venerdì 18 settembre inizia la 41ma edizione dell’”Assedio alla villa” a Poggio a Caiano. L’appuntamento andrà avanti fino a domenica 20 e termina con lo spettacolo pirotecnico. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Poggio a Caiano, con il contributo del Comune di Poggio a Caiano, Provincia di Prato e Regione [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Comune di Poggio a Caiano</tag>
                                    <tag>Filarmonica Giuseppe Verdi</tag>
                                    <tag>pro loco poggio a caiano</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
                                                    <place>Poggio a Caiano</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 17:49:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 17:49:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sicurezza e ospitalità, Federalberghi Prato incontra il questore Basile</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/sicurezza-e-ospitalita-federalberghi-prato-incontra-il-questore-basile/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211;<strong> Si è tenuto ieri mattina, 15 settembre, un incontro tra il Questore di Prato, Marco Basile, e una delegazione di Federalberghi Prato composta dal presidente Sauro Venturi, dal vicepresidente Davide Bonari e dal già presidente Rodolfo Tomada. </strong></p>
<p>L&#8217;organizzazione ha portato all&#8217;attenzione delle forze dell&#8217;ordine una serie di criticità che interessano le strutture ricettive e le aree immediatamente circostanti.<strong> Il confronto ha preso spunto anche dalla recente rapina avvenuta davanti a un albergo ai danni di turisti stranieri. Ma l&#8217;associazione ha pure evidenziato come il tema sia più ampio e richieda un&#8217;azione preventiva costante.</strong></p>
<div class="v1elementToProof"><strong>Tra le problematiche segnalate dagli operatori figurano furti di borse e oggetti personali nelle sale colazione, effrazioni e furti sulle auto in sosta, episodi più sporadici nelle camere e situazioni di degrado o disordine in alcune zone della città frequentate anche dagli ospiti degli hotel.</strong></div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">Per Federalberghi, sicurezza e qualità urbana incidono direttamente sull&#8217;esperienza dei visitatori, sulla tutela dei lavoratori e sull&#8217;immagine turistica di Prato.</div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof"><strong>La Questura ha raccolto le segnalazioni e ha confermato l&#8217;attenzione sulle aree indicate dagli albergatori, con la disponibilità a intensificare i passaggi delle volanti e i servizi mirati nei punti più sensibili. Nel corso del confronto è stato sottolineato anche il ruolo della prevenzione urbana: illuminazione, cura degli spazi pubblici e superamento delle situazioni di degrado possono contribuire in modo concreto alla sicurezza e alla deterrenza.</strong></div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof"><strong>Ampio spazio è stato dedicato alla videosorveglianza. Federalberghi ha evidenziato la necessità, dove opportuno, di aggiornare e rafforzare gli impianti presenti nelle strutture.</strong></div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">La Questura ha richiamato l&#8217;utilità delle immagini ai fini investigativi e dell&#8217;identificazione dei responsabili, nel rispetto della normativa sulla privacy e sulla tutela dei lavoratori. È stato affrontato anche il tema del potenziamento della videosorveglianza urbana e della corretta collocazione delle telecamere nelle aree più esposte.</div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof"><strong>Un altro risultato dell&#8217;incontro riguarda il rapporto operativo tra gli alberghi e la Questura. È stata confermata la possibilità di utilizzare un interlocutore diretto presso gli uffici della Questura, così da indirizzare rapidamente le segnalazioni e i quesiti alla struttura competente in base alla natura del problema, dalla divisione amministrativa agli uffici impegnati nella prevenzione e nel contrasto dei reati.</strong></div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof"><strong>Il confronto ha riguardato infine gli obblighi di pubblica sicurezza delle strutture ricettive, con particolare riferimento alla corretta registrazione degli ospiti, al portale &#8216;Alloggiati Web&#8217; e alla gestione dei gruppi turistici. La Questura ha ribadito l&#8217;importanza di dati anagrafici precisi e completi per le attività di controllo e prevenzione. Su questi aspetti il confronto proseguirà anche in occasione dell&#8217;assemblea degli albergatori del 22 settembre, con un approfondimento tecnico rivolto agli operatori.</strong></div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">&#8220;Valutiamo positivamente l&#8217;incontro e la disponibilità al dialogo manifestata dalla Questura – commentano da Federalberghi Prato -. La linea dell&#8217;associazione è lavorare su prevenzione, collaborazione e rapidità delle segnalazioni, senza alimentare allarmismi ma senza sottovalutare episodi che possono danneggiare ospiti, imprese e reputazione della città. Una destinazione turistica competitiva deve essere anche una città percepita come sicura, curata e accogliente&#8221;.</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il confronto ha preso spunto anche dalla recente rapina avvenuta davanti a un albergo ai danni di turisti stranieri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Federalberghi Prato</tag>
                                    <tag>Questore di Prato</tag>
                                    <tag>sicurezza</tag>
                                    <tag>telecamere di videosorveglianza</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 17:44:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 17:44:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sicurezza urbana a Montemurlo: più controlli e nuove telecamere grazie al protocollo tra Prefettura e Comune</title>
                <link>https://corrierepratese.it/montemurlo/cronaca/sicurezza-urbana-a-montemurlo-piu-controlli-e-nuove-telecamere-grazie-al-protocollo-tra-prefettura-e-comune/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTEMURLO &#8211; <strong>Il <span lang="it-IT">Comune di Montemurlo rafforza ulteriormente le azioni di prevenzione e contrasto all&#8217;illegalità sul territorio, puntando su una strategia integrata che unisce il controllo coordinato tra le forze di polizia e la polizia locale, il presidio delle attività produttive e commerciali, la lotta all&#8217;abbandono dei rifiuti attraverso un potenziamento significativo della tecnologia di videosorveglianza. </span></strong></p>
<p><span lang="it-IT">È questo l&#8217;obiettivo centrale delle intese e delle linee d&#8217;azione messe nero su bianco nel protocollo d&#8217;intesa tra la Prefettura &#8211; Ufficio Territoriale del Governo e il Comune di Montemurlo nel &#8220;Patto per l&#8217;attuazione della sicurezza urbana&#8221;, che il sindaco Simone Calamai ha firmato oggi in prefettura; presenti ala Tavolo anche l&#8217;assessore alla polizia locale, Giuseppe Forastiero e la comandante della polizia locale, Enrica Cappelli.</span></p>
<p class="western" lang="en-US">Il prefetto, Michela La Iacona, infatti, ha riunito il Comitato provinciale per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica per esaminare e approvare i patti che consentiranno ai Comuni di partecipare alle procedure per l&#8217;accesso ai fondi messi a disposizione dal ministero dell&#8217;Interno per potenziare i sistemi di videosorveglianza.<strong> Il progetto di implementazione della video sorveglianza di Montemurlo ha una valore di 250 mila euro, di cui 230 mila finanziati dal ministero degli interni.</strong></p>
<p class="western" lang="en-US">L&#8217;accordo, sotto la regia del Comitato provinciale per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica, punta a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini, a contrastare la criminalità diffusa e predatoria e a promuovere il rispetto del decoro urbano.</p>
<p class="western" lang="en-US"> Per prevenire fenomeni di illegalità, abbandono di rifiuti e reati predatori, a Montemurlo il piano prevede l&#8217;installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza strategici. <strong>In particolare, sono state individuate le aree cittadine più sensibili, tra cui i distretti produttivi, i centri urbani e le zone pubbliche, con l&#8217;installazione di 17 postazioni per un totale di 32 telecamere di contesto, che andranno a presidiare ulteriormente varie zone della città:</strong> via Montalese, via Speri, via Toscanini, via Pascoli,via Boito, via Palarciano, via Pomeria, via Marsala, via di Prato, via Tagliamento, via Lamarmora, via Lunga , via Cuneo, via Berlinguer, via Parugiano di sopra, via Popolesco, via Messina, via Udine, via Livorno, via delle Bolgie, via Scarpettini, via Albiano, via Baronese, via Zara, via Pola, piazza Oglio, via Ombrone,via Nuoro, via della Rocca.</p>
<p class="western" lang="en-US"><strong>&#8220;Con questo accordo andiamo ad ampliare ulteriormente le rete di video sorveglianza sul territorio per coprire i maniera capillare i punti sensibili delle varie frazioni e delle zone produttive &#8211; ha commentato il sindaco Simone Calamai- Un sistema che ci permetterà di agire, in piena collaborazione con le varie forze dell&#8217;ordine e la prefettura, nella lotta all&#8217;illegalità, agli odiosi reati predatori, all&#8217;abbandono dei rifiuti sul territorio.</strong> Sono fiero che questo nostro progetto abbia ricevuto il plauso delle forze dell&#8217;ordine. Come amministrazione comunale continueremo a lavorare, in sinergia con la Prefettura, le forze dell&#8217;ordine e la nostra polizia locale, per migliorare il monitoraggio e il controllo del territorio nell&#8217;interesse dei nostri cittadini e delle imprese che operano a Montemurlo&#8221;</p>
<p class="western" lang="en-US">Per garantire la massima efficacia degli interventi, presso la Prefettura è istituita una Cabina di regia composta dai rappresentanti delle Forze di polizia e della Polizia locale. L&#8217;organismo avrà il compito di monitorare lo stato di attuazione del protocollo con cadenza semestrale e di favorire un costante e tempestivo scambio informativo tra gli operatori sul campo. <strong>&#8220;Le 32 nuove telecamere si vanno ad aggiungere alle circa 60 telecamere attive e ai varchi elettronici bi-direzionali per la lettura delle targhe in entrata e in uscita dalla città, per un totale di quasi un centinaio di occhi elettronici. – conclude l&#8217;assessore Giuseppe Forastiero- In questo modo ampliamo ulteriormente la nostra rete di video sorveglianza per garantire maggiore sicurezza sulla viabilità e nella lotta all&#8217;illegalità e al degrado&#8221;.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[ Il progetto di implementazione della video sorveglianza di Montemurlo ha una valore di 250 mila euro, di cui 230 mila finanziati dal ministero degli interni.]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Prefettura</tag>
                                    <tag>Simone Calamai</tag>
                                    <tag>telecamere di videosorveglianza</tag>
                                                    <place>Montemurlo</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 17:38:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 17:38:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Kabel Volley Prato: prima amichevole ok</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/kabel-volley-prato-prima-amichevole-ok/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Intenso e probante. Il Volley Prato supera il primo allenamento congiunto della sua preseason portando a casa un 3-1 contro il Firenze Ovest.</strong></p>
<p>Appuntamento particolare, visto che al Keynes si sono trovate di fronte due formazioni che a giugno si erano sfidate nella finale play off e visto che i due gruppi ed i due staff tecnici si conoscono e stimano da anni.</p>
<p><strong>Appuntamento intenso, come detto, con Prato che ha fatto suoi i primi due set ai vantaggi, Ovest che si è riportata in gara nel terzo e Kabel brava a chiudere i conti nel quarto. Occasione importante per entrambi i tecnici, Novelli e Latini, per far ruotare tutti i propri giocatori e per gli atleti di iniziare a mettere salti e partita nelle gambe e nei muscoli appesantiti dalla </strong><strong>preparazione estiva.</strong></p>
<p>Prossimo appuntamento per il Volley Prato il 22 settembre ancora in casa ma questa volta con la Sestese dei tanti ex. Un primo contatto con una realtà di Serie B per iniziare ad abituarsi a quello che attenderà il gruppo di Novelli dal terzo weekend di ottobre.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Le amichevoli della Kabel Volley Prato:</p>
<p class="v1MsoNormal">15/09 Kabel Volley Prato – Firenze Ovest 3-1 (29-27; 26-24; 19-25; 25-23);</p>
<p class="v1MsoNormal">22/09 Kabel Volley Prato – Pallavolo Sestese;</p>
<p class="v1MsoNormal">25/09 Firenze Ovest &#8211; Kabel Volley Prato;</p>
<p class="v1MsoNormal">29/09 Kabel Volley Prato – ColleVolley;</p>
<p class="v1MsoNormal">06/10 Pallavolo Sestese &#8211; Kabel Volley Prato;</p>
<p class="v1MsoNormal">10/10 Sir Perugia &#8211; Kabel Volley Prato.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Prossimo appuntamento per il Volley Prato il 22 settembre ancora in casa ma questa volta con la Sestese dei tanti ex.]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>Kabel Volley Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:53:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:53:53 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>“La Restanza”, a Cantagallo il documentario sulle scelte di chi vive in montagna</title>
                <link>https://corrierepratese.it/provincia/cultura-ed-eventi/la-restanza-a-cantagallo-il-documentario-sulle-scelte-di-chi-vive-in-montagna/</link>
                <description><![CDATA[<p>CANTAGALLO &#8211; Che cosa spinge una persona a vivere, oppure a tornare, in un territorio montano segnato dalla distanza dai servizi e dal progressivo spopolamento? È la domanda al centro di &#8220;<strong><em>La Restanza. Storie di montagna fra Toscana ed Emilia</em></strong>&#8220;, <strong>documentario di Francesco Tomè che sarà proiettato sabato 19 settembre alle 21 al Centro visite di Cantagallo</strong>.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, a ingresso libero, ha il <strong>patrocinio del Comune di Cantagallo e il supporto del Cai Prato</strong>. Attraverso immagini, interviste e testimonianze raccolte sul campo, il documentario esplora il fenomeno antropologico della &#8220;restanza&#8221;, ovvero la scelta, oggi tutt&#8217;altro che scontata, di continuare a vivere o di tornare nei territori montani.</p>
<p>Il viaggio attraversa le Alpi Apuane e l&#8217;Appennino tosco-emiliano, facendo emergere le ragioni di chi ha deciso di costruire qui il proprio presente. <strong>Il legame con la montagna e i ritmi della natura si intreccia con le difficoltà quotidiane, dalla riduzione dei servizi alla distanza dai principali centri urbani. Ne nasce una riflessione sul futuro delle aree interne e sulle condizioni necessarie per mantenerle abitate.</strong></p>
<div>
&#8220;Proiettare &#8220;La Restanza&#8221; al Centro visite di Cantagallo non è come farlo in una sala cinematografica di una grande città – sottolinea <strong>Jacopo Payar, assessore alle Aree protette del Comune di Cantagallo</strong> –. Qui non siamo spettatori distanti di un&#8217;altra realtà: siamo i protagonisti, o i vicini di casa, delle storie che sono raccontate sullo schermo. La &#8220;restanza&#8221; non è un concetto astratto o una nostalgia romantica per il passato. È, prima di tutto, un atto politico radicale&#8221;.</div>
<div>
&#8220;Che cosa significa, oggi, &#8220;restare&#8221; a Cantagallo? &#8220;Restare&#8221; in Appennino? – prosegue Payar –. Significa fare una scelta di resistenza quotidiana. Significa decidere che la montagna e la Val di Bisenzio non sono un &#8220;luogo vuoto&#8221; o una semplice gita domenicale. Sono uno spazio di vita, di lavoro, di memoria e di futuro&#8221;.</div>
<div>
La scelta di abitare un territorio montano significa anche contrastare un modello che tende a concentrare servizi e attività nelle grandi aree urbane. Al tempo stesso, le comunità dell&#8217;Appennino svolgono una funzione essenziale anche per le città di pianura, grazie alla cura del territorio e ai servizi ecosistemici assicurati dalle aree montane: dalla mitigazione del dissesto idrogeologico alla produzione di ossigeno, fino allo stoccaggio dell&#8217;anidride carbonica e alla possibilità di trovare riparo dalle temperature sempre più elevate.</div>
<div>
<strong>&#8220;Chi vive qui, chi decide di investire, di fare agricoltura, pastorizia, o semplicemente di crescere i propri figli tra questi boschi, non solo presidia il territorio, ma dà a tutti l&#8217;opportunità di fruire di un territorio vivo e custodito che potrà continuare a generare valore e benessere per tutti quelli che lo abiteranno</strong> – conclude l&#8217;assessore –. Ringrazio quindi il <strong>regista Francesco Tomè e il gruppo scout Agesci Vaiano 1</strong> per aver reso possibile la realizzazione di questo evento&#8221;.</div>
<div>
<strong>Francesco Tomè, fotografo e filmmaker fiorentino nato nel 2000, si è formato tra Firenze e Milano. Ha lavorato alla produzione di video musicali e documentari dedicati allo sport e alle attività all&#8217;aria aperta, affiancando a queste esperienze un crescente interesse per la ricerca antropologica.</strong></div>
<div></div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il viaggio attraversa le Alpi Apuane e l'Appennino tosco-emiliano, facendo emergere le ragioni di chi ha deciso di costruire qui il proprio present]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Appennino</tag>
                                    <tag>cai prato</tag>
                                    <tag>Cantagallo</tag>
                                    <tag>documentario</tag>
                                    <tag>Iacopo Payar</tag>
                                    <tag>proiezione</tag>
                                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:46:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:46:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Scuola, Dania Melani (Fdi): &#8220;Primo giorno tra cantieri e criticità: Copernico e Datini meritano risposte concrete&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/scuola-dania-melani-fdi-primo-giorno-tra-cantieri-e-criticita-copernico-e-datini-meritano-risposte-concrete/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;Il ritorno a scuola dovrebbe rappresentare un momento di ripartenza, ma a Prato anche quest&#8217;anno non mancano le criticità. Non vogliamo fare polemica sulla pelle degli studenti e delle famiglie, ma crediamo sia doveroso segnalare ciò che ancora non funziona e chiedere risposte precise sollecitando chi ha la responsabilità di garantire spazi adeguati e scuole pienamente funzionali&#8221;. <strong>A dirlo è Dania Melani, consigliera comunale di Fratelli d&#8217;Italia a Prato, all&#8217;indomani del ritorno sui banchi degli studenti pratesi.</strong></p>
<p>&#8220;Al Copernico la ripartenza scolastica è stata a quanto pare accompagnata da problematiche legate ai lavori e da una situazione che non può essere considerata normale – sottolinea Melani – <strong>mi risulta che siano ancora in corso alcune opere di ristrutturazione e riqualificazione, dagli spazi esterni fino ai locali destinati al servizio bar.</strong> Non è accettabile arrivare all&#8217;inizio delle lezioni con cantieri che giocoforza portano disagi, sul momento: gli studenti devono poter entrare in una scuola sicura, funzionale e pronta ad accoglierli. Non possiamo limitarci a dire che i lavori sono in corso: servono tempi certi e soprattutto la garanzia che gli interventi vengano conclusi in breve tempo senza ulteriori ripercussioni sulla vita scolastica&#8221;.</p>
<p>La consigliera si è poi focalizzata sul Datini. &#8220;Anche il Datini merita la stessa attenzione – continua Melani – <strong>sono a quanto sembra in corso i lavori di adeguamento anti-incendio: lavori sicuramente necessari, nessuno lo discute, ma mi sembra evidente che sia mancato qualcosa a livello di pianificazione delle tempistiche. La scuola non può essere considerata pronta soltanto perché il 15 settembre suona la campanella: essere pronti significa avere aule, spazi, palestre e servizi effettivamente disponibili e funzionanti</strong>. Come Fratelli d&#8217;Italia continueremo a vigilare sulla situazione del Copernico e del Datini e a chiedere alla Provincia di fornire risposte chiare sui tempi dei lavori e sulle soluzioni adottate per ridurre i disagi. Gli studenti pratesi chiedono semplicemente di poter studiare in strutture adeguate&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Melani: "Gli studenti pratesi chiedono semplicemente di poter studiare in strutture adeguate".]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Istituto alberghiero Datini</tag>
                                    <tag>lavori pubblici</tag>
                                    <tag>Liceo Copernico</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:39:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:39:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>European Mobility Week, l&#8217;assessore alla Mobilità sostenibile Diego Blasi partecipa al Pedibus della scuola Bruni di Casale</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/european-mobility-week-lassessore-alla-mobilita-sostenibile-diego-blasi-partecipa-al-pedibus-della-scuola-bruni-di-casale/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Inizia oggi, 16 settembre, a Prato la nuova edizione della <strong>European Mobility Week</strong>: a dare il via alle iniziative in città è stato l&#8217;appuntamento mattutino con il <strong>Pedibus</strong>, l&#8217;iniziativa che vede i bambini raggiungere la scuola a piedi formando un vero e proprio &#8220;autobus senza motore&#8221;.</p>
<p>In occasione della giornata di apertura della European Mobility Week, il <strong>vicesindaco e assessore alla Mobilità sostenibile Diego Blasi</strong> si è unito questa mattina al Pedibus lungo il tragitto diretto alla scuola primaria <strong>Bruni</strong> di Casale. <strong>Venerdì 18 settembre</strong> l&#8217;assessore parteciperà nuovamente all&#8217;iniziativa, aggiungendosi al Pedibus della scuola <strong>Puddu</strong> di Maliseti.</p>
<div id="v1container-testo">
<div id="v1corpo-comunicato">
<p class="v1MsoNormal">Il Pedibus è ripartito fin dal primo giorno di scuola con 4 linee attive, a cui nella giornata di oggi se ne sono aggiunte altre 4 per un totale di 8 linee attive già al secondo giorno dall&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico. Nato nel 2018 con il supporto e la coordinazione di Legambiente, a giugno 2026 il servizio Pedibus aveva totalizzato 15 linee attive e 14 scuole coinvolte (di cui 4 dell&#8217;infanzia), contando la partecipazione di 231 bambini e 79 adulti. Nell&#8217;anno scolastico 2025/2026 sono stati percorsi quasi 8mila km a piedi, con un risparmio di 1063 Kg di CO2, che equivalgono a 50 alberi.</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>L&#8217;iniziativa proseguirà durante l&#8217;anno scolastico per far sperimentare ai giovani studenti metodi di spostamento sostenibili, offrendo un&#8217;occasione di educazione civica e trasformando il tragitto casa-scuola in un momento di crescita e socializzazione.</strong></p>
</div>
</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[ Nell'anno scolastico 2025/2026 sono stati percorsi quasi 8mila km, per un risparmio di 1063 kg di CO2 equivalenti a 50 alberi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                    <tag>Casale</tag>
                                    <tag>european mobility week</tag>
                                    <tag>Pedibus</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:31:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:31:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Terminati i lavori di restauro della colonna di San Francesco</title>
                <link>https://corrierepratese.it/poggio-a-caiano/cultura-ed-eventi/terminati-i-lavori-di-restauro-della-colonna-di-san-francesco/</link>
                <description><![CDATA[<p>POGGIO A CAIANO &#8211; <strong>Cerimonia di inaugurazione della colonna votiva dedicata a San Francesco d’Assisi dopo i lavori di restauro.</strong> Oggi, 16 settembre, gli amministratori del Comune di Poggio a Caiano si sono ritrovati in largo Filippo Mazzei, dove si trova la colonna, al termine del cantiere iniziato a metà giugno e concluso da pochi giorni.</p>
<p><strong>Il restauro, approvato dalla Soprintendenza, è stato effettuato da Mariagiulia Spada.  </strong><br />
L’intervento di restauro è stato di tipo sia conservativo che estetico, finalizzato al recupero dell’integrità delle superfici sia a livello materico che cromatico, così da migliorarne la lettura e promuoverne la fruizione.</p>
<p>Come si legge in una parte nella relazione della restauratrice di beni culturali, un trattamento approfondito ha riguardato il rilievo di San Francesco, la targa commemorativa e non ultimo la pedana circolare di base, la quale era molto ammalorata e dove la maggior parte dei danni era di tipo antropico: le gomme da masticare appiccicate erano tantissime e queste una volta rimosse lasciano, comunque, delle macchie indelebili oltre agli impatti dovuti al semplice camminamento o passaggio.</p>
<p><strong>Il monumento tanto caro ai poggesi è datato 1926. La pietra serena, materiale col quale è stata realizzata la colonna, col passare del tempo è soggetta a sgretolamento, soprattutto se sottoposta alle intemperie, ed era tempo di intervenire.</strong></p>
<p>Recante da un lato il volto di San Francesco, dalla parte opposta del monumento si trova un’iscrizione firmata da Ardengo Soffici: ”Nel VII centenario francescano restituita l’Italia all’adorazione delle cose sante il popolo di Poggio a Caiano questo segno della sua fede rialzò il 16 settembre 1926. Soffici”.</p>
<p>Nel suo intervento,<strong> l’assessore Piero Baroncelli</strong> ha spiegato il perché dell’inaugurazione il 16 settembre. <strong>“Abbiamo scelta questa data – dice &#8211; perché il 16 settembre è il giorno riportato nell’iscrizione della colonna e ci sembrava giusto che il nuovo volto della colonna venisse inaugurato proprio oggi</strong>. Come amministrazione comunale siamo contenti di questo intervento realizzato con risorse proprie del Comune per 7500 euro che ha ridato il giusto decoro a questa opera a pochi giorni dall’inizio della nostra festa più importante, ovvero l’Assedio alla villa. <strong>Il restauro c’è stato, inoltre, in un anno non casuale: nel 2026 ricorre, infatti, l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.</strong></p>
<p>Infine – termina l’assessore – <strong>ricordo che a dicembre, come annunciato qualche settimana fa, sarà inaugurata, nella sala della Giostra del palazzo comunale, una mostra dedicata al santo di Assisi e verrà dato alle stampe un nuovo quaderno sofficiano con i contributi di ricerca della mostra stessa.</strong> In appendice troverà spazio un capitolo dedicato alla colonna di largo Filippo Mazzei. Ringrazio, a nome del Comune, la professoressa Giovanna Uzzani, direttrice del museo ‘Soffici e del ‘900 italiano’, perché dopo anni di assenza oggi possiamo finalmente tornare a parlare dei quaderni sofficiani ed il merito è suo. <strong>L’idea dei quaderni sofficiani fu del compianto Luigi Corsetti, che ha portato avanti la pubblicazione fino alla sua scomparsa”. Il parroco don Gianni Gasperini ha, quindi, benedetto il monumento&#8221;.  </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il restauro, approvato dalla Soprintendenza, è stato effettuato da Mariagiulia Spada.]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>museo del '900 italiano</tag>
                                    <tag>Museo Soffici</tag>
                                    <tag>Piero Baroncelli</tag>
                                    <tag>restauro</tag>
                                    <tag>soprintendenza</tag>
                                                    <place>Poggio a Caiano</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:25:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:25:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Tavolo sul traffico, riparte il coordinamento per i lavori dei cantieri stradali</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/tavolo-sul-traffico-riparte-il-coordinamento-per-i-lavori-dei-cantieri-stradali/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Sono ripresi stamani in Palazzo comunale i lavori del Tavolo tecnico sul traffico, dedicato alla programmazione dei principali interventi sulle strade della città. L&#8217;incontro, convocato dal vicesindaco e assessore con delega alla Mobilità sostenibile Diego Blasi, ha visto la partecipazione dei tecnici comunali e dei rappresentanti delle aziende dei sottoservizi.</p>
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<div id="v1corpo-comunicato">
<p class="v1MsoNormal">Durante la riunione sono stati illustrati gli interventi in programma, confrontandosi sulle eventuali criticità e definire i tempi dei lavori dei cantieri stradali. <strong>L’obiettivo è di monitorare la situazione della viabilità, così da informare i cittadini con largo anticipo e limitare al massimo i disagi sulla loro vita quotidiana.</strong></p>
</div>
</div>
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                <excerpt><![CDATA[Durante la riunione sono stati illustrati gli interventi in programma, confrontandosi sulle eventuali criticità e definire i tempi dei lavori dei cantieri stradali.]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>cantieri stradali</tag>
                                    <tag>traffico</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:16:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:16:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sanità, in commissione le strategie (e i problemi) del sistema sanitario regionale: “Sottofinanziamento strutturale e i bisogni crescono”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/sanita-in-commissione-le-strategie-e-i-problemi-del-sistema-sanitario-regionale-sottofinanziamento-strutturale-e-i-bisogni-crescono/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>La commissione sanità</strong>, presieduta da Andrea Vannucci (Pd), ha ascoltato questa mattina (16 settembre) l’assessora alla sanità, diritto alla salute e politiche sociali <strong>Monia Monni</strong> e il neodirettore generale della direzione sanità, welfare e coesione sociale della Regione Toscana <strong>Marco Torre.</strong> L’audizione è stata l’occasione per fare il punto in merito alle <strong>politiche sanitarie e sociosanitarie in Toscana</strong>, con particolare attenzione alle strategie dei prossimi mesi e anni. “L’obiettivo della Ccmmissione – ha spiegato Vannucci – è quello di dare un contributo costruttivo sui temi del sociale e della sanità, per le sfide che ci aspettano nel futuro prossimo”.</p>
<p>Monni ha sottolineato come ci si trovi davanti a un periodo di grande difficoltà e trasformazione del sistema sanitario regionale. “C’è un <strong>sottofinanziamento strutturale del fondo sanitario, mentre i bisogni crescono rapidamente,</strong> principalmente a causa dell’invecchiamento della popolazione – ha detto l’assessora -. Siamo più anziani, più poveri e meno coesi e a questo si aggiunge la difficoltà a reperire medici e infermieri. Dobbiamo quindi per forza operare una trasformazione del sistema che risponda ai bisogni con meno soldi e personale, e per superare la separazione tra sanitario e sociale”.</p>
<p>Uno sforzo enorme, ha proseguito Monni, è stato fatto con<strong> i fondi del Pnrr per far partire 70 case di comunità e gli ospedali di comunità.</strong> “Ora bisogna lavorare affinché queste realtà crescano, aderiscano alla realtà in cui sono inseriti, diventino portali comunicanti e dialoganti con le altre realtà, ospedali, pronto soccorso, rsa, farmacie, continuando a potenziare l’assistenza sul territorio e domiciliare per ridurre gli accessi al pronto soccorso”.</p>
<p><strong>Necessario anche lavorare per l’ottimizzazione della rete ospedaliera</strong>. “Tutti non possono fare le stesse cose – ha sottolineato -. Su questo ci sono resistenze territoriali, ma bisogna far capire che siamo in un passaggio stretto, se non si prende questa strada il sistema pubblico non è capace di reggere”.</p>
<p>Due i temi su cui Monni ha posto particolare attenzione. Il primo l’invecchiamento della popolazione, che necessita di un modello nuovo. “Oggi le rsa sono insufficienti e inaccessibili economicamente per molti, ed esiste poco altro. Servono altre risposte, oltre a riorganizzare il sistema delle rsa, per accompagnare gli anziani”. Il secondo tema è quello della salute mentale, soprattutto nell’adolescenza, preadolescenza e infanzia. “I numeri sono agghiaccianti e quella è la fascia di popolazione più preziosa” ha detto l’assessora, che ha riportato il grido di allarme del Meyer, dove i ricoveri sono superiori ai posti letto. “<strong>Dobbiamo aumentare i posti anche se il vero obiettivo è ridurre questo tipo di ricoveri.</strong> Parallelamente dobbiamo creare dei percorsi per questi ragazzi quando escono, perché le comunità terapeutiche offrono risposte insufficienti oppure vengono rimandati a casa. Serve una risposta intermedia multidisciplinare e dobbiamo fare prevenzione, coinvolgendo tutti quei luoghi che sono punti di ritrovo per intercettare i segnali di disagio”.</p>
<p>Marco Torre ha ricordato che, oltre alla scarsità di risorse, preoccupa<strong> la disaffezione del personale verso il sistema sanitario regionale, non solo dei medici ma di tutte le professioni sanitarie.</strong> Torre ha sottolineato l’utilità di puntare sulla medicina basata sul valore per collocare le risorse dove servono, partendo dal paziente e non dai servizi e dalle strutture. Importante anche la misurazione. “Oggi che siamo completamente digitalizzati abbiamo a disposizione tanti dati e informazioni – ha spiegato – e questo serve non solo per avere il polso della situazione ma anche per prendere decisioni e per migliorare. Insisteremo dunque sul monitoraggio e su un maggiore uso delle tecnologie, per far accedere pazienti più facilmente possibile ai servizi, farli spostare il meno possibile e dare risposte migliori”. Infine, per quando riguarda la direzione dell’assessorato, per Torre occorre aumentare la capacità di governance e programmazione e interagire tantissimo con le aziende, coinvolgendo sempre di più i professionisti.</p>
<p><strong>Numerose poi le questioni affrontate, in risposta alle domande poste dai commissari:</strong> dall’unificazione dei numeri verdi alle spese per l’ospedale Cisanello di Pisa, dalla vicenda delle <strong>rsa Civette</strong> alla regolazione dei rapporti con i privati, dalla razionalizzazione dei punti nascita alla situazione della sanità in carcere, dallo stato delle liste di attesa, su cui i dati al momento sono migliorati, fino ai consultori.</p>
<p>Tutti i commissari presenti sono intervenuti.</p>
<p><strong>Enrico Tucci (FdI)</strong> ha detto di apprezzare il fatto che si vada verso un modello sanità completamente diverso da quello esistito fin qui, ma ha sottolineato come per questo cambio di paradigma sia bene fornirsi degli strumenti legislativi aggiornati, poiché quelli esistenti non sono più adatti.</p>
<p><strong>Alessandro Tomasi (FdI)</strong>, dopo aver commentato che i cambi di poltrone hanno fatto perdere un anno di tempo, ha ricordato come in una fase di scarsità di risorse sia importante ridurre le situazioni improduttive e porre rimedi, come attraverso l’efficientamento energetico spinto, alle spese energetiche, dato che i rincari incideranno pesantemente sui bilanci. Tomasi ha fatto poi notare che secondo Ars il 30 per cento delle prescrizioni di farmaci potrebbero essere evitate.</p>
<p><strong>Jacopo Cellai (FdI)</strong> ha chiesto quali siano i rilievi fatti ad Estar, se siano stati fatti censimento e ridistribuzione dei robot chirurgici e quali siano gli altri margini per contenere la spesa.</p>
<p><strong>Federico Eligi (Casa Riformista)</strong> ha evidenziato come se non si parte dall’approvazione del piano regionale di sviluppo tante cose non possano essere fatte, e che è necessario riscrivere la legge 40, perché se si cambia modello bisogna cambiare legge; ha inoltre posto l’accento sulle condizioni inumane del sistema carcerario toscano.</p>
<p><strong>Andrea Vannucci</strong> ha osservato come sia opportuno alzare l’attenzione sulle risorse che spettano alla Toscana.  inimmaginabile, ha detto, che non ci arrivino le risorse previste da una legge dello stato.</p>
<p><strong>Lorenzo Falchi (Avs)</strong> ha commentato che tutti tutti convergono sull’idea che occorre una trasformazione del sistema profonda, ma che questo non si fa a parità di risorse. Difficile immaginarsi il costo zero, se non altro perché da un anno all’altro si registrano comunque aumenti sostanziosi.</p>
<p><strong>Marta Logli (Pd)</strong> si è soffermata sul ruolo dei consultori, su quanto sia necessario implementarli, renderli luoghi vissuti in risposta a molti bisogni, ed investire per farli conoscere meglio.</p>
<p><strong>Luca Rossi Romanelli (M5S)</strong> ha tra le altre cose puntato l’accento sulle cure complementari e e le prescrizioni alternative, che possono fornire risposte efficaci ad alcuni bisogni dei cittadini, coinvolgendo anche l’associazionismo.</p>
<p><strong>Serena Spinelli (Pd)</strong> ha messo in evidenza la necessità di una maggiore governance del territorio in materia di gestione delle strutture, dato che il territorio non è una parte in più dell’attività delle aziende, perché c’è il sociale. Sul sociale storicamente sono stati messi meno strutture, meno misura, meno personale, ha detto Spinelli, ma ora è necessario cambiare per rispondere ai nuovi bisogni della società.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In audizione l'assessora Monni e il neodirettore generale Marco Torre. Obiettivo ottimizzare la rete ospedaliera"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:56:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 15:56:55 +0200</modDate>
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                <title>Nuova riunione del tavolo tecnico sul traffico: sotto la lente tempi dei lavori e criticità</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/nuova-riunione-del-tavolo-tecnico-sul-traffico-sotto-la-lente-tempi-dei-lavori-e-criticita/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Sono ripresi stamani (16 settembre) in Palazzo comunale i lavori del <strong>tavolo tecnico sul traffico,</strong> dedicato alla programmazione dei principali interventi sulle strade della città. L&#8217;incontro, convocato dal <strong>vicesindaco e assessore con delega alla mobilità sostenibile Diego Blasi</strong>, ha visto la partecipazione dei tecnici comunali e dei rappresentanti delle aziende dei sottoservizi.</p>
<p>Durante la riunione sono stati illustrati gli interventi in programma, confrontandosi sulle<strong> eventuali criticità e definire i tempi dei lavori dei cantieri stradali</strong>. L’obiettivo è di monitorare<strong> la situazione della viabilità,</strong> così da informare i cittadini con largo anticipo e limitare al massimo<strong> i disagi sulla loro vita quotidiana.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Sono ripresi stamani (16 settembre) in Palazzo comunale i lavori del tavolo tecnico sul traffico, dedicato alla programmazione dei principali interventi sulle strade della città. L&#8217;incontro, convocato dal vicesindaco e assessore con delega alla mobilità sostenibile Diego Blasi, ha visto la partecipazione dei tecnici comunali e dei rappresentanti delle aziende dei sottoservizi. Durante [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>aziende</tag>
                                    <tag>Diego Blasi</tag>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:56:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 14:56:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Conclusi i lavori al Bastione delle Forche, Rizzo (Fdi): &#8220;Una buona notizia, ora si lavori a sicurezza e fruibilità&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/conclusi-i-lavori-al-bastione-delle-forche-rizzo-fdi-una-buona-notizia-ora-si-lavori-a-sicurezza-e-fruibilita/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; “Esprimo soddisfazione per la conclusione dei lavori al<strong> Bastione delle Forche.</strong> Un intervento importante per la riqualificazione e la valorizzazione di una parte significativa del patrimonio storico della nostra città”. A dirlo è <strong>Rocco Rizzo, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Prato</strong>, il quale si dice soddisfatto dell&#8217;operazione relativa al Bastione (sul quale, nel 2027, entrerà in funzione il bar caffetteria) e sottolinea anche la necessità di ricordare da dove è partito il percorso di recupero dell&#8217;area.</p>
<p>“È doveroso ricordare – prosegue Rizzo – che <strong>i primi interventi di valorizzazione del Bastione delle Forche risalgono alla giunta Cenni.</strong> Si tratta quindi di un percorso iniziato diversi anni fa e che è arrivato a un ulteriore e importante traguardo. Quando un&#8217;opera di riqualificazione viene portata a compimento, la cosa più importante è che possa essere realmente vissuta dai cittadini”. <strong>Secondo Rizzo, però, il recupero fisico del Bastione deve essere accompagnato da una maggiore attenzione alla sicurezza e alla fruibilità dell&#8217;area</strong>. “Adesso dobbiamo fare un passo ulteriore: un luogo storico e riqualificato come il Bastione delle Forche deve essere valorizzato anche garantendo condizioni di sicurezza adeguate. E dovrà essere uno dei compiti dell&#8217;amministrazione: penso innanzitutto a un passaggio più frequente della polizia locale nell&#8217;area circostante ad esempio, se non di polizia e carabinieri in un&#8217;ottica di presidio e di prevenzione – ha aggiunto &#8211; allo stesso tempo, ritengo<strong> importante lavorare per la riapertura del passaggio pedonale che dalla base del Bastione porta in piazza Mercatale,</strong> così da rendere l&#8217;area maggiormente accessibile e fruibile<strong>. Non solo: ripristinare il passaggio consentirebbe a mio avviso di alleggerire anche il problema dei parcheggi in piazza Mercatale.</strong> La riqualificazione di un bene pubblico non può fermarsi alla conclusione dei lavori: deve proseguire con la sua piena restituzione alla città”.</p>
<p><strong>Un intervento, quest&#8217;ultimo, che arriverebbe a ripristinare il collegamento diretto tra via Arcivescovo Martini e piazza Mercatale</strong>. “Il Bastione delle Forche può diventare un punto di riferimento all&#8217;interno di un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio storico e del centro di Prato. Per questo – ha concluso Rizzo –<strong> accolgo come detto con soddisfazione la fine dei lavori, ma credo che adesso sia necessario completare questo percorso mettendo insieme riqualificazione, sicurezza e piena fruibilità dello spazio</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; “Esprimo soddisfazione per la conclusione dei lavori al Bastione delle Forche. Un intervento importante per la riqualificazione e la valorizzazione di una parte significativa del patrimonio storico della nostra città”. A dirlo è Rocco Rizzo, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Prato, il quale si dice soddisfatto dell&#8217;operazione relativa al Bastione (sul quale, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Bastione delle Forche</tag>
                                    <tag>collegamento</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>fruibilità</tag>
                                    <tag>giunta Cenni</tag>
                                    <tag>lavori</tag>
                                    <tag>parcheggi</tag>
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                                    <tag>piazza Mervatale</tag>
                                    <tag>riqualificazione</tag>
                                    <tag>Rocco Rizzo</tag>
                                    <tag>sicurezza</tag>
                                    <tag>soddisfazione</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 12:14:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 12:14:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sangue e plasma, la Toscana ha retto l’urto dell’estate: “Ma servono nuovi donatori”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/sangue-e-plasma-la-toscana-ha-retto-lurto-dellestate-ma-servono-nuovi-donatori/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Il caldo eccezionale di un’estate che ancora non è finita ha avuto le sue ripercussioni anche sulla disponibilità di sangue e plasma, nonostante la generosità degli oltre 115mila donatori toscani</strong>. In molte regioni d’Italia si sono registrate carenze anche molto gravi, segnalate anche nei giorni scorsi dal Centro nazionale sangue. <strong>La Toscana ha retto l’urto</strong> ed ha continuato a garantire il sangue a tutti i pazienti che ne avevano bisogno.</p>
<p>“Un risultato che ci rende orgogliosi – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani -, un risultato frutto della generosità dei toscani, dell’organizzazione del nostro sistema sanitario e della collaborazione delle associazioni di volontariato”.</p>
<p>Reggere l’urto è stato infatti possibile grazie a un quotidiano lavoro di squadra che ha coinvolto l’intero sistema: dalle associazioni di volontariato alla programmazione ospedaliera, dalla costruzione delle liste operatorie al buon uso del sangue, fino alla gestione delle scorte e alla compensazione tra le diverse aziende sanitarie. Un lavoro che ha visto il pieno coinvolgimento delle direzioni sanitarie e anche l’utilizzo di nuovi strumenti di comunicazione.</p>
<p><strong>A fronte di una produzione programmata per il 2026 di 161.500 unità di globuli rossi, nei primi sette mesi del 2026, ovvero poco più di metà anno, ne sono state raccolte 98.571</strong>. Un risultato col segno più: +3770 unità (il 4 per cento di crescita) rispetto alla programmazione attesa, +2,8 per cento rispetto agli stessi mesi del 2025. Nello stesso periodo l&#8217;Italia registra una produzione in calo dell&#8217;1,2 per cento.</p>
<p><strong>Ma il dato più significativo appare un altro: nello stesso periodo la Toscana ha registrato una diminuzione del 10 per cento dei globuli rossi trasfusi, non perché si sia ridotta l’attività ospedaliera ma per un uso più appropriato ed organizzato.</strong></p>
<p>“Si tratta di una buona pratica  &#8211; commenta l’assessora alla sanità, <strong>Monia Monni</strong> &#8211; che significa migliorare la qualità delle cure, portare benefici ai pazienti e rendere il sistema più solido e resiliente. È stata anche questa attenzione a permetterci di affrontare i mesi estivi con sufficienti scorte, compensando la fisiologica riduzione delle donazioni. <strong>La Toscana è così riuscita a soddisfare le esigenze di tutti i pazienti senza dover ricorrere all’aiuto di altre regioni,</strong> che nello stesso periodo si trovavano a loro volta in difficoltà. La capacità di programmazione e collaborazione – evidenzia Monni &#8211; rappresenta sicuramente uno dei punti di forza del nostro sistema: una rete che vogliamo continuare a rafforzare”.</p>
<p>Naturalmente rimangono essenziali donare e la cultura del dono, continua e diffusa nel corso dei mesi dell’anno piuttosto che legata ad emergenze. L’inizio di settembre sta segnando una fase di criticità e c’è bisogno che chi dona abitualmente torni a donare, che chi ha già donato continui a farlo e che chi non ha mai donato rifletta seriamente sulla possibilità di iniziare.</p>
<p><strong>“Servono nuovi donatori”, sottolineano Giani e Monni.</strong> ”Sono necessari per ragioni anagrafiche – spiega ancora l’assessora -. Il sistema funziona al meglio se non viene meno il ricambio generazionale. Educare un giovane al valore del dono significa avvicinarlo a un’idea di responsabilità verso sé stesso e verso gli altri: significa imparare che il proprio tempo, la propria energia e persino una parte di sé possono essere messi a disposizione di qualcuno che ne ha bisogno”.</p>
<p><strong>Accanto al sangue, resta strategica la donazione di plasma</strong>, indispensabile per garantire la disponibilità di medicinali plasmaderivati, fondamentali per molti pazienti e, in alcuni casi come le immunoglobuline, salvavita. La raccolta ha risentito, seppur in misura lieve, della necessità di concentrare le risorse sulla donazione di sangue, a fronte di una programmazione annuale di 68.000 chilogrammi.</p>
<p><strong>Ma come si fa per diventare donatori di sangue?</strong> La donazione è aperta a tutte e a tutti i cittadini, italiani e stranieri. Occorre avere almeno diciotto anni e non più di settanta, buona salute, corretti stili di vita e un peso adeguato. La presenza di alcune patologie, di terapie in corso, viaggi recenti o interventi possono comportare l’esclusione permanente o la sospensione temporanea dalla donazione. Si può donare ad intervalli di tre mesi (ma non più di due volte l’anno per le donne in età fertile). Per  donare basta presentarsi presso un Servizio trasfusionale presente in tutti gli ospedali della Toscana o rivolgersi ad una della associazioni di volontariato. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della Regione all’indirizzo www.regione.toscana.it/-/centro-regionale-sangue.</p>
<p><strong>Esistono quattro diversi gruppi sanguigni</strong> – il gruppo A, B, Ab e zero – che  raddoppiano a seconda della presenza o meno di uno specifico antigene, l’Rh, sulla superficie dei globuli rossi. Il gruppo 0 Rh negativo è definito universale: salvo infatti alcune eccezioni, può essere donato a qualsiasi individuo; ma chi lo possiede può ricevere sangue solo da un donatore 0 negativo. Il gruppo AB rh positivo, al contrario, può ricevere donazioni di sangue da tutti i gruppi.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Grazie ad un uso più appropriato ed organizzato delle riserve la regione è riuscita a soddisfare le esigenze di tutti i pazienti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:39:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 10:39:07 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Coppa Italia, i dati di Fiorentina-Pisa: viola padroni del possesso. E le mosse di Vanoli…</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/coppa-italia-i-dati-di-fiorentina-pisa-viola-padroni-del-possesso-e-le-mosse-di-vanoli/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/fiorentina-pisa-coppa-italia-26-27/" target="_blank" rel="noopener">Il 3-0 con cui la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="28">Fiorentina</b> ha eliminato il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="55">Pisa</b></a> nei sedicesimi di Coppa Italia matura in 96&#8217;01&#8221; di gioco complessivo. La radiografia numerica evidenzia il controllo dei viola sul possesso palla (68,39% contro il 31,61%), tradotto in 13 tiri totali (7 nello specchio e 8 dall&#8217;interno dell&#8217;area) a fronte di soli 6 tentativi del Pisa (0 nello specchio).</p>
<p data-path-to-node="1">Sul piano della corsa, il Pisa ha espresso un volume complessivo superiore (122,122 km percorsi articolati in 96,007 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="120">jog</i>, 23,647 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="135">run</i> e 1,886 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="150">sprint</i>) rispetto alla Fiorentina (118,292 km totali: 92,747 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="213">jog</i>, 22,770 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="228">run</i> e 2,148 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="243">sprint</i>). Ciononostante, il maggior dispendio fisico dei nerazzurri non ha compensato il divario di pericolosità.</p>
<p data-path-to-node="2">La Fiorentina si è schierata in campo con il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="45">4-3-3</b>, mantenendo un baricentro medio alto a 57,14 m nel primo tempo e a 56,27 m nel secondo, con una lunghezza media della squadra tra i 32,28 m e i 30,67 m. Degli 813 palloni giocati, 352 sono stati registrati a centrocampo, 275 in difesa e 186 in attacco. Il Pisa, invece, si è schierato con il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="343">3-4-2-1</b>, con un baricentro medio di 41,71 m nel primo tempo e di 42,06 m nel secondo. I nerazzurri hanno concentrato la maggior parte del loro possesso nel proprio terzo di campo con 386 tocchi su 721, con appena 78 tocchi nel settore offensivo. La squadra viola ha chiuso la gara con il 93% di precisione nei passaggi (575 completati su 618) rispetto all&#8217;89% del Pisa, con 483 passaggi completati. La risalita del campo viola è confermata dai 318 passaggi verticali/in avanti riusciti (contro i 148 del Pisa); inoltre, la Fiorentina ha completato più del doppio dei passaggi nell&#8217;ultimo terzo di campo rispetto al Pisa, con 139 passaggi contro i 54 nerazzurri.</p>
<p data-path-to-node="3">I dati certificano la qualità del dominio della Fiorentina. I gigliati hanno fatto registrare un <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="97">Indice di Pericolosità</b> del 62,28% contro il 50,91% nerazzurro. Nelle azioni manovrate questo indice sale al 62,96% contro il 52,98%, mentre nelle transizioni rapide tocca il 55,00% contro il 38,64% degli ospiti. La Fiorentina è stata più veloce del Pisa anche nel condurre la palla, con una velocità media di 10,51 km/h contro gli 8,71 km/h degli avversari. Per i padroni di casa, i picchi di velocità sono stati registrati da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="524">Radu Drăgușin</b> (28,986 km/h), <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="553">Beto</b> (28,225 km/h) e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="574">Mateo Pellegrino</b> (28,032 km/h); per gli ospiti, da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="625">Andrea Primasso</b> (27,685 km/h) e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="657">Simone Zanon</b> (27,631 km/h).</p>
<p data-path-to-node="4">Il perno della costruzione del gioco della Fiorentina è stato <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="62">Christ Oulaï</b>, con 86 passaggi riusciti su 88 (98% di accuratezza), 9 recuperi e 3 passaggi chiave. <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="161">Cher Ndour</b> è stato il calciatore viola che ha corso di più (12,374 km) e ha guidato la classifica dei passaggi nell&#8217;ultimo terzo di campo, completandone 23 ed effettuando anche 12 recuperi. Nel Pisa i calciatori che hanno corso di più sono stati <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="407">Gabriele Piccinini</b> (13,201 km) e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="440">Felipe Loyola</b> (12,659 km e 81 passaggi riusciti). Nella Fiorentina il calciatore più pressato è stato Mateo Pellegrino, con il 73,4% di pressione media ricevuta, risultando anche il più pericoloso con 4 tiri totali di cui 3 nello specchio. Il picco del match per pressione subita spetta invece al subentrato <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="748">Andrea Petagna</b>, con il 75,11%.</p>
<p data-path-to-node="5">I cambi di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="11">Paolo Vanoli</b> hanno permesso alla Fiorentina di chiudere la pratica, grazie agli inserimenti di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="106">Alieu Njie</b> (che in mezz&#8217;ora giocata ha effettuato 4 cross, 2 passaggi chiave, 1 assist per il gol di Gnonto e un indice di verticalità di 2,78), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="251">Álex Jiménez</b> (che ha servito l&#8217;assist per il gol di Pedro Gonçalves) e Beto (che ha chiuso la gara al primo posto per indice di verticalità con 3,67).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nonostante il maggior volume di chilometri percorsi dai nerazzurri, i viola hanno fatto valere la superiorità nei passaggi e nella pericolosità offensiva]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:00:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 10:00:04 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Giovani talenti e passione per la montagna per &#8216;Calvana in musica&#8217;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/giovani-talenti-e-passione-per-la-montagna-per-calvana-in-musica/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Giovani talenti, passione per la montagna e il ricordo di una figura indimenticabile si incontrano nell&#8217;appuntamento con <strong><em>Calvana in Musica</em></strong>, in programma domenica (20 settembre).</p>
<p>Promossa dal Cai di Prato con la collaborazione della <strong>scuola comunale di musica Giuseppe Verdi</strong>, l&#8217;iniziativa rinnova un legame profondo con il territorio nato più di dieci anni fa grazie all&#8217;amicizia e all&#8217;intesa tra <strong>Fiorenzo Gei</strong>, all&#8217;epoca presidente della sezione del Cai, e <strong>Paolo Ponzecchi, direttore della scuola di musica Verdi</strong>. Questa decima edizione assume così una valenza particolarmente significativa, rinnovandosi come momento di festa e di emozione nel ricordo di <strong>Fiorenzo Gei.</strong></p>
<p>Protagonista a Casa Bastone sarà il gruppo dei <strong><em>Greens</em> </strong>composto dagli allievi della classe di musica d&#8217;assieme jazz della scuola Verdi e dalle cantanti del dipartimento pop-jazz della scuola. La formazione si esibirà sotto la direzione del  maestro <strong>Massimiliano Calderai</strong>, raffinato pianista, figura di spicco della scena jazz e arrangiatore dei brani dell&#8217;ensemble. Ad arricchire il concerto ci sarà la straordinaria partecipazione di <strong>Nico Gori</strong>, clarinettista e sassofonista di livello internazionale. Noto al grande pubblico per le sue importanti collaborazioni, fra cui quella con <strong>Stefano Bollani</strong>, e per aver condiviso il palco con grandi musicisti americani nei templi della musica mondiale, come l&#8217;Olympia di Parigi, Gori porterà sul palco <strong>la sua multiforme esperienza, suonando insieme al gruppo un repertorio dinamico e coinvolgente.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;iniziativa è aperta a tutti gli appassionati di musica, agli amanti della natura e a chi desidera ricordare Fiorenzo Gei attraverso i valori della cultura e della montagna.</strong></p>
<p>Il concerto avrà inizio alle 11, seguirà il pranzo a cura del ristorante Il Capriolo” per il quale occorre la prenotazione.</p>
<p>Per informazioni rivolgersi a Cinzia 338.6178425 o Simonetta 349.3568761</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Giovani talenti, passione per la montagna e il ricordo di una figura indimenticabile si incontrano nell&#8217;appuntamento con Calvana in Musica, in programma domenica (20 settembre). Promossa dal Cai di Prato con la collaborazione della scuola comunale di musica Giuseppe Verdi, l&#8217;iniziativa rinnova un legame profondo con il territorio nato più di dieci anni [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Cai di Prato</tag>
                                    <tag>Calvana in Musica</tag>
                                    <tag>Greens</tag>
                                    <tag>pranzo</tag>
                                    <tag>programma</tag>
                                    <tag>scuola comunale di musica Giuseppe Verdi</tag>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 09:42:26 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Grande festa per l&#8217;ingresso del nuovo parroco del santuario di Santa Maria del Soccorso</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/grande-festa-per-lingresso-del-nuovo-parroco-del-santuario-di-santa-maria-del-soccorso/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Festa grande, venerdì (18 settembre) alle 21, nel santuario mariano di<strong> Santa Maria del Soccorso</strong> per l’ingresso del<strong> nuovo parroco.</strong></p>
<p>Il nuovo pastore della comunità e rettore del santuario è don <strong>Ovidiu Gabriel Bejenaru</strong>. Nato a Bacau, in Romania, il 4 settembre 1987, è stato ordinato sacerdote il 24 giugno 2015. Arrivato a Prato il 20 ottobre 2019 con l’incarico di assistente pastorale della comunità rumena, dal successivo 1 novembre è diventato viceparroco della comunità di Santa Maria della Pietà. Nel dicembre 2021 è stato spostato, con lo stesso incarico, nella parrocchia della Resurrezone dove è rimasto per 5 anni sino all’attuale nomina, sancita ufficialmente lo scorso 8 settembre, Natività di Maria. Dal 2022 è anche direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale dei migranti.</p>
<p><strong>La celebrazione eucaristica per l’ingresso di don Gabriel sarà presieduta dal vescovo di Prato, monsignor Giovanni Nerbini</strong>. Fra i concelebranti ci sarà anche <strong>don Marco Pratesi, attuale parroco della cattedrale</strong>, che è stato al Soccorso 4 anni come viceparroco e ben 27 da parroco.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Festa grande, venerdì (18 settembre) alle 21, nel santuario mariano di Santa Maria del Soccorso per l’ingresso del nuovo parroco. Il nuovo pastore della comunità e rettore del santuario è don Ovidiu Gabriel Bejenaru. Nato a Bacau, in Romania, il 4 settembre 1987, è stato ordinato sacerdote il 24 giugno 2015. Arrivato a [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>don Marco Pratesi</tag>
                                    <tag>minsignor Giovanni Nerbini</tag>
                                    <tag>Ovidiu Gabriel Bejenaru</tag>
                                    <tag>parroco</tag>
                                    <tag>santa maria del soccorso</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 09:25:22 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Kabel Volley Prato, il meglio della pallavolo under 17 in campo per il torneo Vupi</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/kabel-volley-prato-il-meglio-della-pallavolo-under-17-in-campo-per-il-torneo-vupi/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Primo torneo stagionale per la <strong>Kabel Volley Prato</strong>. Torna domenica 20 settembre il t<strong>orneo di volley Vupi</strong>. Organizzato dalla società del presidente Giuntoli, il torneo, arrivato alla sua seconda edizione settembrina, <strong>è riservato alla categoria under 17 ed è dedicato alla memoria di Franco Matteucci, indimenticato atleta della Pallavolo Narnali, prematuramente scomparso nel 2021 a 63 anni.</strong></p>
<p>Il torneo sarà l’occasione per gustare subito la grande pallavolo giovanile regionale visto che saranno di fronte formazioni di assoluto livello come<strong> Invicta Volleyball Grosseto, Pallavolo Sestese, Pallavolo Cascina, Robur Scandicci e a cui si aggiungono ben due formazioni Under 17 della Kabel Volley Prato.</strong></p>
<p>La formula della competizione prevede <strong>due gironi preliminari</strong> (all’italiana) al mattino da cui scaturiranno, mediante la classifica avulsa, i due gironi del pomeriggio che assegneranno le posizioni finali. Saranno quindi 12 le gare in programma (giocate su 3 set obbligatoria a 15 punti con un punto assegnato per ognuno dei set vinti), dalle 9 alle 19, che si disputeranno in contemporanea sui due impianti a disposizione: Palestra Maliseti e Palestra dell’Istituto Gramsci Keynes a Prato. Alle 18,30 presso la palestra Keynes si svolgerà la premiazione di tutte le squadre partecipanti.</p>
<p><strong>Come anticipato, questa edizione di fine estate del torneo Vupi è dedicata al compianto Franco Matteucci.</strong> L’ex atleta della Pallavolo Narnali, prematuramente scomparso nel 2021 a 63 anni, è stato uno dei protagonisti degli anni gloriosi della Pallavolo Narnali, dalla stagione del suo arrivo in cui il Narnali centrò la promozione in C2 fino a sfiorare la promozione in C1 e giocando per numerose stagioni nei campionati regionali toscani. <strong>Franco è sempre rimasto legato ai compagni del Narnali, continuando per anni a giocare negli Old Slippers, la compagine di ex giocatori protagonisti degli anni d’oro della Pallavolo Narnali.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Primo torneo stagionale per la Kabel Volley Prato. Torna domenica 20 settembre il torneo di volley Vupi. Organizzato dalla società del presidente Giuntoli, il torneo, arrivato alla sua seconda edizione settembrina, è riservato alla categoria under 17 ed è dedicato alla memoria di Franco Matteucci, indimenticato atleta della Pallavolo Narnali, prematuramente scomparso nel [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Franco Matteucci</tag>
                                    <tag>Kabel Volley Prato</tag>
                                    <tag>Torneo Vupi</tag>
                                    <tag>under 17</tag>
                                    <tag>volley giovanile</tag>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 08:13:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 08:13:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>C&#8217;è la partita al Lungobisenzio, scattano i divieti di transito e sosta</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/ce-la-partita-al-lungobisenzio-scattano-i-divieti-di-transito-e-sosta/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Per la partita di calcio tra<strong> l&#8217;Ac Prato e il Grassina allo stadio Lungobisenzio</strong> in programma oggi (16 settembre) alle 15, dalle 10 alle 20 ci sarà un <strong>divieto di transito e sosta in via Firenze</strong>, nel tratto compreso tra il ponte alla Vittoria e l&#8217;incrocio con via Catellacci, come prescritto dalla commissione di vigilanza sui locali di pubblicosSpettacolo. <strong>Nello stesso tratto dalle 8 alle 10 senso unico alternato per il posizionamento della segnaletica temporanea.</strong></p>
<p><strong>Durante la chiusura il transito dei mezzi</strong> provienienti da ponte alla Vittoria e piazza della Stazione  verso viale della Repubblica sarà deviato in ponte XX Settembre, via Tiziano, via  Tiepolo, via Giotto, via Arc.Martini e via Ferrucci. Invece il transito da viale della Repubblica verso piazza della Stazione sarà deviato in viale Borgo Valsugana, via Muratori, via Luzzatto, via Giannone, via Machiavelli e via Matteotti.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Per la partita di calcio tra l&#8217;Ac Prato e il Grassina allo stadio Lungobisenzio in programma oggi (16 settembre) alle 15, dalle 10 alle 20 ci sarà un divieto di transito e sosta in via Firenze, nel tratto compreso tra il ponte alla Vittoria e l&#8217;incrocio con via Catellacci, come prescritto dalla commissione [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>divieti</tag>
                                    <tag>Grassina</tag>
                                    <tag>Lungobisenzio</tag>
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                                    <tag>serie D</tag>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 07:52:03 +0200</pubDate>
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                <title>Il derby dell’Arno si tinge di viola: Pellegrino, Gnonto e Pedro Gonçalves piegano un buon Pisa</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/il-derby-dellarno-si-tinge-di-viola-pellegrino-gnonto-e-pedro-goncalves-piegano-un-buon-pisa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La rete di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="11">Pellegrino</b> nella prima frazione e i sigilli di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="58">Gnonto</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="67">Pedro Gonçalves</b> nella ripresa bastano alla <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="110">Fiorentina</i> per aggiudicarsi il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="141">derby dell&#8217;Arno</b> e staccare il pass per gli <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="184">ottavi di finale</b> di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="204">Coppa Italia Frecciarossa</i>. Esce a testa alta il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="252">Pisa Sporting Club</i>, autore comunque di una prestazione di buon livello. Nel prossimo turno i viola voleranno allo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="366">stadio Diego Armando Maradona</i> per affrontare il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="414">Napoli</i> di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="424">Massimiliano Allegri</i>.</p>
<p>Le due squadre, in questo inizio di stagione, hanno avuto qualche difficoltà. Sul fronte della <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="101">Fiorentina</b>, dopo tre sconfitte nelle prime tre giornate di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="160">Serie A</i> si è deciso di sollevare dall&#8217;incarico <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="207">Fabio Grosso</b> per richiamare <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="235">Paolo Vanoli</b>: con lui la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="260">Viola</i> ha espugnato il campo del <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="292">Venezia</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="304">2-4</b>, con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="313">Mastantuono</b> assoluto protagonista della trasferta. Il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="367">Pisa</b>, invece, è arrivato a questa sfida reduce dalla pesante sconfitta casalinga contro la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="458">Virtus Entella</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="477">1-4</b>. Nel turno precedente di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="506">Coppa Italia</i>, la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="523">Fiorentina</b> ha eliminato il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="550">Benevento</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="564">4-1</b>, mentre i nerazzurri hanno superato l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="606">Empoli</b> in casa ai rigori.</p>
<p>I due club nella passata stagione si erano incontrati in <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="61">Serie A</b>: nel girone d&#8217;andata a Pisa la sfida si è chiusa sullo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="124">0-0</i>, mentre il ritorno al Franchi è stato vinto dalla <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="178">Fiorentina</b> per <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="193">1-0</i>. A Firenze i precedenti del derby toscano sono 13: 9 vittorie viola (ultima <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="273">1-0</i>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="278">Serie A 2025/26</b>), 3 pareggi (ultimo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="314">0-0</i>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="319">Serie A 1987/88</b>) e 1 successo nerazzurro (<i data-path-to-node="1" data-index-in-node="361">0-1</i>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="366">Coppa Italia Serie C 2002/03</b>).</p>
<p data-path-to-node="1">La prima occasione della gara porta la firma di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="48">Ndour</b> al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="57">3&#8242;</b>: la sua conclusione dal centro dell&#8217;area trova però attento <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="120">Loyola</i>, bravo a sventare la minaccia in scivolata. Si fa vedere ancora la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="194">Fiorentina</i> con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="209">Gnonto</b>, che tenta la battuta da fuori area senza inquadrare lo specchio. Il primo squillo del <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="303">Pisa</i> arriva invece al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="325">12&#8242;</b>: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="330">Rao</b> punta e salta <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="348">João Mário</i> mettendo dentro un traversone basso per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="399">Piccinini</b>, il quale però non aggancia la sfera vanificando l&#8217;azione. I nerazzurri insistono con lo stesso Piccinini, abile ad apparecchiare per <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="543">Loyola</i>, ma il piazzato dell&#8217;uruguaiano viene murato dalla difesa.</p>
<p data-path-to-node="2">Al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">20&#8242;</b> tornano a farsi pericolosi i padroni di casa: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="53">Oulai</b> innesca <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="67">Mastantuono</b>, il cui tiro trova la pronta risposta di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="120">Scuffet</i>. Al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="132">29&#8242;</b> il Pisa contrattacca a pieno organico: <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="175">Loyola</i> trova <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="188">Léris</b>, il quale imbuca subito per la corsa di Rao che, a tu per tu con il portiere, centra l&#8217;esterno del palo. Al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="302">33&#8242;</b> ingenuità difensiva dei viola, che regalano una rimessa laterale in zona calda: Léris batte rapidamente per Rao, bravo a difendere la palla e a girarsi, ma il suo fendente sfiora la traversa.</p>
<p data-path-to-node="3">Al <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="3">40&#8242;</b> la Fiorentina <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="21">sblocca il match con Pellegrino</b>: Oulai appoggia per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="73">Drăgușin</b>, che lascia partire una botta dalla distanza; <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="128">Scuffet</i> si oppone ma non trattiene e sul pallone vagante il più lesto di tutti è proprio <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="217">Pellegrino</b>, bravo a farsi trovare al posto giusto per firmare il vantaggio gigliato.</p>
<p data-path-to-node="4">Cambio per la Fiorentina all&#8217;intervallo: entra <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="47">Vieri</b> al posto di Drăgușin. La prima occasione della ripresa è per il Pisa: inserimento di Piccinini, che serve <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="159">Pittarello</b> a centro area; l&#8217;attaccante calcia da posizione ravvicinata ma manda incredibilmente a lato. Immediata la replica della formazione viola con Mastantuono, la cui botta trova però un attento <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="359">Scuffet</i>. Triplo cambio per i nerazzurri: entrano <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="408">Angori</b>, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="416">Moreo</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="424">Petagna</b> al posto di Pittarello, Rao e Zanon. Muove la panchina anche la Fiorentina, inserendo <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="518">Njie</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="525">Pedro Gonçalves</b> per <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="545">Brescianini</i> e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="559">Mastantuono</i>.</p>
<p data-path-to-node="5">Al <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="3">63&#8242;</b> tornano a farsi pericolosi i gigliati, ancora con Pellegrino: il centravanti controlla la sfera sull&#8217;invito di Pedro Gonçalves e va al tiro, trovando la pronta risposta dell&#8217;estremo difensore ospite. Nuova mossa per il Pisa: esce <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="237">Primasso</b>, al termine di una buona prestazione all&#8217;esordio dal primo minuto in maglia nerazzurra, per fare spazio a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="352">Coppola</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">Al <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="3">71&#8242;</b> la Fiorentina <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="21">firma il raddoppio</b>: percussione personale devastante di Njie, che penetra nei sedici metri e scarica a rimorchio per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="138">Gnonto</b>, letale nel piazzare il pallone all&#8217;angolino e firmare il <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="203">2-0</i>. Altra rotazione per i padroni di casa: entra <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="253">Jiménez</b> ed esce <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="269">Valdepeñas</i>. Ultimo avvicendamento per il Pisa, con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="320">Denoon</b> che rileva Léris. All&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="349">83&#8242;</b> Oulai appoggia per Njie, il cui diagonale sfiora il montante negando il tris ai viola. Nel finale spazio anche per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="468">Beto</b>, subentrato a Pellegrino nell&#8217;ultimo slot a disposizione per i gigliati. Nel finale della gara c&#8217;è spazio anche per il tris viola con <strong>Pedro Gonçalves</strong>.</p>
<p data-path-to-node="7">Per i nerazzurri il <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="20">Franchi</i> si conferma un tabù: l’unico successo del Pisa a Firenze resta quello dell’<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="103">agosto 2002</b> in Coppa Italia di Serie C, coinciso con la prima gara ufficiale della neonata compagine gigliata targata <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="221">Della Valle</i>. Quello appena andato in scena è stato inoltre il quarto incrocio assoluto nel torneo nazionale tra le due formazioni.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>FIORENTINA (4-3-3)</strong>: De Gea; Joao Mario, Dragusin (46&#8242; Viery), Pongracic, Valdepenas (72&#8242; Jimenez); Ndour, Oulai, Brescianini (60&#8242; Pedro Gonçalves); Mastantuono (60&#8242; Njie), Pellegrino (83&#8242; Beto), Gnonto. All. Paolo Vanoli<br />
<strong>PISA (3-4-2-1)</strong>: Scuffet; Primasso (63&#8242; Coppola), Caracciolo, Canestrelli; Leris (75&#8242; Denoon), Loyola, Piccinini, Zanon (59&#8242; Angori); Ferrah, Rao (59&#8242; Moreo); Pittarello (59&#8242; Petagna). All. Paolo Bianco.<br />
<strong>RETI</strong>: 40&#8242; Pellegrino (F), 71&#8242; Gnonto (F), 93&#8242; Pedro Gonçalves (F).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Mastantuono (F), Loyola (P), Canestrelli (P), Valdepenas (F).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I gigliati sbloccano il match nel primo tempo con Pellegrino, dilagando nella ripresa grazie alle reti di Gnonto e Pedro Gonçalves]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 22:57:26 +0200</pubDate>
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                <author>Davide Caruso</author>
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