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        <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 12:18:20 +0000</pubDate>
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                <title>Carmignano, scuola: tutto pronto per l&#8217;apertura del nuovo anno</title>
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                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO – Tutto pronto per l&#8217;inizio delle scuole: pre-scuola e trasporto sono già in funzione. Entrambi i servizi prenderanno regolarmente il via, martedì 15 settembre in tutti i plessi dell’istituto comprensivo “Il Pontormo”, dagli asili alla secondaria di primo grado. La mensa, per decisione del Consiglio d’istituto, sarà invece operativa da lunedì 21 settembre. E conseguentemente, lo stesso giorno, partirà anche il post scuola.<br />
&#8220;Anche quest’anno – dichiara l’assessore alla Pubblica istruzione Maria Cristina Monni – garantiamo la regolare apertura dell’anno scolastico, con l’attivazione di tutti i servizi che competono al Comune&#8221;.</p>
<p>Definiti anche i percorsi scuolabus, che sono consultabili sul sito del Comune, nella apposita pagina dedicata: il giro 1 riguarda gli alunni, frequentati la scuola dell’infanzia di Prato Rosello di Poggio alla Malva, residenti nelle frazioni di Artimino, Poggio alla Malva e Comeana e gli alunni delle stesse frazioni che frequentano la primaria Nazario Sauro di Comeana; il giro 2 sarà utilizzato dagli studenti, abitanti  nella frazione di Colle (località via Isola, parte di via Brunella e parte di via Baccheretana), che frequentano la secondaria di primo grado “Il Pontormo”, e dagli studenti di Seano che frequentano la elementare della stessa frazione; il giro 3 è per i  bambini della primaria Buricchi, a Carmignano, che risiedono nel capoluogo e nella frazione di S. Cristina a Mezzana; il 4 concerne gli alunni della primaria “Quinto Martini” di Seano, residenti a Bacchereto e i ragazzi di Seano che vanno a scuola alla media “Il Pontorno”, nonché i piccoli di Seano che frequentano la scuola d’infanzia Vittoria Contini Bonacossi</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Carmignano, scuola: tutto pronto per l'apertura del nuovo anno]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 14:18:20 +0200</pubDate>
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                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Desertificazione commerciale: in sei anni persi 152 negozi in provincia e 91 nel comune di Prato</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/desertificazione-commerciale-in-sei-anni-persi-152-negozi-in-provincia-e-91-nel-comune-di-prato/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Il Presidente provinciale Stefano Bonfanti &#8220;Ogni negozio che chiude è un pezzo di città che perde valore&#8221;. &#8220;Non sono solo saracinesche che si abbassano: è ricchezza che esce dai nostri territori&#8221;. Ma quanto costa davvero la desertificazione commerciale al territorio? <strong>Quante risorse economiche, posti di lavoro, servizi e valore sociale vengono persi quando un negozio chiude?</strong> A queste domande confesercenti Prato vuole dare una risposta concreta attraverso una vera e propria &#8220;contabilità territoriale&#8221;.</p>
<p>I numeri relativi al periodo 2019-2025 fotografano una trasformazione profonda del tessuto economico della provincia. Nel commercio al dettaglio, le imprese registrate sul territorio provinciale sono passate dalle 2.973 del 2019 alle 2.821 del 2025, con una diminuzione di 152 imprese, pari al -5,1%. Una contrazione che, secondo la stima elaborata da Confesercenti, determina una perdita di ricchezza per il territorio provinciale quantificabile in circa 23 milioni di euro.</p>
<p>Ancora più significativo il dato relativo al Comune di Prato, dove le imprese del commercio al dettaglio sono diminuite di 91 unità, passando dalle 2.411 del 2019 alle 2.320 del 2025. In questo caso la perdita stimata di ricchezza per il territorio raggiunge circa 14 milioni di euro. <strong>Ma dietro questi numeri c&#8217;è anche una trasformazione della struttura occupazionale. Nel Comune di Prato, tra il 2019 e il 2025, gli addetti complessivi sono aumentati di 153 unità, arrivando a 6.096. Un dato che potrebbe sembrare positivo se non si considerasse la composizione di questo incremento:</strong> il personale dipendente cresce di 446 unità, mentre il personale indipendente diminuisce di 293 unità, con una contrazione del 12%. Anche a livello provinciale si registra un aumento complessivo degli addetti, pari a 109 unità, ma con una dinamica analoga: +527 lavoratori dipendenti e -418 lavoratori indipendenti, questi ultimi in calo del 13,6%.</p>
<p>&#8220;Questi dati – sottolinea Stefano Bonfanti, presidente provinciale di Confesercenti Prato – ci dicono che non siamo di fronte semplicemente alla chiusura di alcuni negozi. S<strong>tiamo assistendo a una trasformazione strutturale dell&#8217;economia dei nostri territori. Ogni saracinesca che si abbassa significa meno impresa,</strong> meno reddito che rimane sul territorio, meno servizi e, in molti casi, anche meno presidio e sicurezza urbana&#8221;.</p>
<p>Il tema non riguarda soltanto il numero delle imprese, ma anche dove rimane la ricchezza generata dai consumi. Per ogni 100 euro spesi nelle attività commerciali fisiche, circa 70 euro tendono a radicarsi nel territorio. Nel caso degli acquisti online effettuati sulle grandi piattaforme e marketplace, invece, circa 70 euro del valore della spesa si delocalizzano, allontanandosi dal territorio nel quale risiede il consumatore. &#8220;L&#8217;online – continua Bonfanti – è certamente un&#8217;opportunità e non va demonizzato. Il problema nasce quando la crescita dell&#8217;e-commerce avviene a scapito dell&#8217;ecosistema commerciale locale e quando la spesa si sposta prevalentemente verso grandi piattaforme che concentrano fuori dal territorio una parte significativa del valore generato&#8221;. Il commercio di prossimità, infatti, non è soltanto un luogo nel quale si acquistano beni e servizi. È una vera e propria infrastruttura territoriale, capace di generare occupazione diffusa, mantenere attivi gli immobili, garantire servizi accessibili, produrre reddito d&#8217;impresa e contribuire alla sicurezza e alla coesione sociale.</p>
<p>Per questo Confesercenti intende quantificare ciò che spesso viene percepito ma rimane implicito: il valore dell&#8217;ecosistema economico che ruota intorno ai punti vendita. Occupazione, reddito d&#8217;impresa, affitti, servizi professionali, tributi locali, manutenzioni, sicurezza, mobilità, presidio urbano e coesione sociale sono tutte ricadute che rischiano di essere progressivamente indebolite dalla riduzione della rete commerciale. Il fenomeno non riguarda soltanto Prato. Tra il 2019 e il 2025 in Italia hanno chiuso 111.455 attività commerciali. La stima è di una perdita di ricchezza sottratta ai territori superiore ai 16 miliardi di euro, ai quali devono essere aggiunti gli effetti difficilmente quantificabili in termini economici: minore disponibilità di servizi, indebolimento della coesione sociale, maggiore fragilità urbana e perdita di presidio e sicurezza.</p>
<p>&#8220;Sono valori – conclude Bonfanti – che non possono essere letti soltanto attraverso le statistiche delle imprese cessate. Quando chiude un negozio, perde valore anche il quartiere nel quale quel negozio operava. Per questo la desertificazione commerciale deve diventare una priorità delle politiche pubbliche&#8221;. È proprio da questa consapevolezza che nasce la mobilitazione di Confesercenti a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare &#8220;Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità&#8221;.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è raccogliere 50mila firme per chiedere al Parlamento interventi concreti a sostegno della rete commerciale, della rigenerazione urbana e dei servizi di prossimità.</p>
<p>&#8220;Vogliamo trasformare la consapevolezza in una proposta concreta – conclude Bonfanti –. Non chiediamo di fermare il cambiamento, ma di governarlo. Per questo invitiamo cittadini, imprese e istituzioni a sostenere la nostra raccolta firme. 50.000 firme per dare un futuro migliore alle nostre città e per fare in modo che la ricchezza prodotta dai consumi torni a essere, sempre più, ricchezza per i territori&#8221;. Giovedì 10 settembre dalle 15 alle 18 in piazza Mercatale a Prato – Area Giardino in occasione dell&#8217;inaugurazione del Mercato Europeo, sarà presente un punto di raccolta firme per sostenere la proposta di legge.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Desertificazione commerciale: in sei anni persi 152 negozi in provincia e 91 nel comune di Prato]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 14:08:44 +0200</pubDate>
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                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Casa di Comunità di San Paolo, Melani (Fdi): &#8220;I lavori finiranno a dicembre&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/casa-di-comunita-di-san-paolo-melani-fdi-i-lavori-finiranno-a-dicembre/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO- La consigliera di Fratelli d&#8217;Italia Dania Melani qualche mese fa aveva protocollato un&#8217;interrogazione per chiedere alla giunta Biffoni di confrontarsi con Asl e di rendere note le tempistiche necessarie al completamento delle operazioni.<br />
&#8220;A seguito dell&#8217;interrogazione che avevo presentato nelle scorse settimane &#8211; dichiara Melani &#8211; ho appreso dall&#8217;amministrazione comunale che la fine del cantiere relativo alla <strong>Casa di Comunità di San Paolo è prevista per il prossimo dicembre. Mi auguro che, dopo tanti rinvii per un&#8217;opera che i cittadini attendono da anni</strong>, i termini vengano rispettati&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il sindaco ha fatto sapere che alla base dei ritardi e dello slittamento dei tempi hanno contribuito le condizioni meteo non favorevoli dello scorso inverno, un ritardo nel rilascio dell&#8217;autorizzazione alla bonifica bellica e problematiche relative all&#8217;approvvigionamento dei materiali dovute alla geopolitica – ha continuato Melani – ne prendo atto, ma voglio ricordare che l&#8217;attesa per il distretto di <strong>San Paolo supera di fatto i dieci anni. Mettendo da parte questo aspetto tutt&#8217;altro che secondario e cercando di essere ottimisti,</strong> ciò vuol dire che la Casa di Comunità entrerà in funzione nel 2027: sarà mia premura effettuare sopralluoghi esterni periodici per assicurarmi che il lavoro prosegua, continuando a tenere alta l&#8217;attenzione del cantiere. Allo stesso tempo, però, voglio sperare che anche chi amministra tenga d&#8217;occhio il cantiere e solleciti Asl qualora vi fossero ulteriori intoppi. Perchè credo che la cittadinanza abbia già aspettato abbastanza&#8221;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Casa di Comunità di San Paolo, Melani (Fdi): "I lavori finiranno a dicembre. Mi auguro chei termini vengano rispettati"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 13:51:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 09 Sep 2026 13:51:24 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>La maggioranza diserta ancora la commissione controllo e garanzia, cresce la protesta</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/la-maggioranza-diserta-ancora-la-commissione-controllo-e-garanzia-cresce-la-protesta/</link>
                <description><![CDATA[<p>&#8220;Vorrei fare i complimenti ai <strong>sei consiglieri comunali di maggioranza presenti nella commissione 6 Controllo e Garanzia</strong> del comune di Prato (Marco Sapia, Mariagrazia Ciambellotti, Sandra Mugnaioni, Elena Pieralli, Simone Rizzuto e Arjana Salimusaj di Pd, Demos e Azione) e a chi sta dettando la loro linea politica che li ha portati stamattina <strong>a boicottare per la seconda volta di fila la commissione</strong> facendo venir meno il numero legale”. <strong>A parlare è Pasquale Petrella di Alterntiva c&#8217;è, coordinatore dei comitati Aria Nuova. </strong></p>
<p>“Mai in 80 anni di democrazia a Prato &#8211; dice &#8211; si era sentito parlar tanto di questa commissione che è l&#8217;unica presieduta da un membro della minoranza. Il loro atteggiamento non solo sta mettendo a nudo l&#8217;antidemocraticità dei partiti che rappresentano ma<strong> stanno consolidando i tanti dubbi che circolano fra i cittadini circa le eventuali irregolarità commesse nella gestione dell&#8217;appalto per lo Stadio dell&#8217;acqua e la perdita dei 6,5 milioni di Pnrr</strong>. Argomento di cui si sarebbe dovuto discutere stamani”.</p>
<p>“Pur avendo la maggioranza in commissione non si presentano &#8211; proseguono &#8211; Di cosa hanno paura? Cosa vogliono tenere nascosto? <strong><em>L&#8217;Alternativa</em> <em>c&#8217;è</em></strong> con Jonathan Targetti ha a suo tempo già presentato un esposto <strong>alla Corte dei Conti</strong> e<strong> per conoscenza alla procura della Repubblica di Prato, stamattina partirà una integrazione a quell&#8217;esposto per sottolineare quello che sta succedendo</strong> in commissione e quindi per verificare il comportamento dei sei consiglieri di maggioranza”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[&#8220;Vorrei fare i complimenti ai sei consiglieri comunali di maggioranza presenti nella commissione 6 Controllo e Garanzia del comune di Prato (Marco Sapia, Mariagrazia Ciambellotti, Sandra Mugnaioni, Elena Pieralli, Simone Rizzuto e Arjana Salimusaj di Pd, Demos e Azione) e a chi sta dettando la loro linea politica che li ha portati stamattina a boicottare [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Comune di Prato</tag>
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                                    <tag>Pasquale Petrella</tag>
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                                <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 13:02:02 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La fortuna bacia Prato: vinti quasi 24mila euro con tre ambi e un terno al Lotto</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/la-fortuna-bacia-prato-vinti-quasi-24mila-euro-con-tre-ambi-e-un-terno-al-lotto/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Festeggia la Toscana</strong> con il concorso del <strong>Lotto</strong> di ieri (8 settembre). Come riporta Agipronews, <strong>a Prato un giocatore ha vinto 23750 euro grazie a tre ambi e un terno. </strong></p>
<p>La giocata vincente è stata effettuata in via Adriano Zarini. L&#8217;ultimo concorso del Lotto ha distribuito premi per <strong>5,05 milioni di euro, per un totale di oltre 838,9 milioni di euro da inizio 2026.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Festeggia la Toscana con il concorso del Lotto di ieri (8 settembre). Come riporta Agipronews, a Prato un giocatore ha vinto 23750 euro grazie a tre ambi e un terno.  La giocata vincente è stata effettuata in via Adriano Zarini. L&#8217;ultimo concorso del Lotto ha distribuito premi per 5,05 milioni di euro, per [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Agipronews</tag>
                                    <tag>ambi</tag>
                                    <tag>Lotto</tag>
                                    <tag>terno</tag>
                                    <tag>vincita</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 11:59:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 09 Sep 2026 11:59:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ossicombustore a Peccioli, l’affondo di Forza Italia: “Giunta senza maggioranza, ma niente dibattito in aula”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/ossicombustore-a-peccioli-laffondo-di-forza-italia-giunta-senza-maggioranza-ma-niente-dibattito-in-aula/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; &#8220;Sul progetto dell<strong>&#8216;ossicombustore di Peccioli</strong> il campo largo si è spaccato, <strong>la giunta Giani è senza maggioranza, ma poi fa finta di nulla e in aula si rifiuta di affrontare il tema</strong>, andando contro la richiesta di chiarimento presentata dalle opposizioni&#8221;. Lo ha detto in aula <strong>il capogruppo di Forza Italia al consiglio regionale della Toscana, Marco Stella,</strong> che per primo ha preso la parola per chiedere che la giunta venisse a riferire in aula.</p>
<p>La giunta regionale ha approvato la delibera che autorizza la realizzazione del <strong>nuovo impianto di ossidazione termica senza fiamma a Legoli,</strong> nel comune di Peccioli, <strong>gestito da Belvedere Spa e dalla società mista Novatosc,</strong> ma con il voto contrario dell&#8217;assessore di Avs, l&#8217;assenza dell&#8217;assessora pisana del Pd, Alessandra Nardini, ma il voto favorevole recuperato in extremis dell&#8217;assessore all&#8217;ambiente, David Barontini (M5S), che negli ultimi giorni aveva invece espresso pubblicamente una posizione contraria.</p>
<p>&#8220;Mi sembra evidente agli occhi di tutti che ci sia una crisi in questa maggioranza su un elemento centrale della politica toscana, che è il piano dei rifiuti &#8211; sottolinea Stella -. <strong>Auspicavamo che il consiglio regionale della Toscana avesse voluto affrontare e discutere questo tema, chiedendo alla giunta di riferire in merito, ma questo, purtroppo non è avvenuto</strong>. In giunta un partito di maggioranza approva il voto contrario del suo assessore e poi qui, in aula, ci si comporta come se niente fosse successo e si fa finta di nulla&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il capogruppo in consiglio regionale, Marco Stella: "Auspicavamo che l'aula avesse voluto affrontare e discutere questo tema"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 07:40:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 09 Sep 2026 07:40:13 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Fede e tradizione nella notte del corteggio storico. Appello alla collaborazione dal vescovo Nerbini</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/fede-e-tradizione-nella-notte-del-corteggio-storico-appello-alla-collaborazione-dal-vescovo-nerbini/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>La comunità pratese si è ritrovata in centro, fra fede e tradizione per il corteggio storico e l&#8217;ostensione del Sacro Cingolo in cattedrale</strong>.</p>
<p><strong>Il vescovo Giovanni Nerbini</strong> ha parlato a Tv Prato durante il corteggio storico invitando alla collaborazione tutte le realtà cittadine.</p>
<p>Sollecitato sull’appello all’unione fatto <strong>alla cerimonia dei ceri alla fine del solenne pontificale</strong>, monsignor Nerbini ha ribadito che “il messaggio di una festa che guarda Maria, che è colei che genera la vita, è che generiamo la vita a nostra volta nel momento in cui ci mettiamo a servizio di una realtà concreta, mettendo le nostre capacità e le nostre risorse in gioco in una realtà come una città che è un organismo vivo. <strong>È importante che ciascuno faccia la sua parte in un clima di collaborazione, in un clima di fiducia e di reale partecipazione</strong>”.</p>
<p>Parlando della dimensione multietnica della realtà pratese, il vescovo ha sottolineato che “osservare i bambini di varie etnie della nostra città <strong>sorreggere la bandiera della pace la più grande del mondo realizzata proprio a Prato è un&#8217;immagine straordinaria</strong>. Soprattutto se pensiamo che dietro a questa immagine c&#8217;è una realtà dinamica. Quando sono stato a visitare alcune scuole medie della nostra città ho trovato realtà dove i ragazzi veramente vivono insieme, veramente condividono, veramente si capiscono e collaborano nel realizzare un’unità. Ecco, questo è<strong> un segno visibile e auspicabile di ciò che può essere anche il futuro di una città come la nostra”</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; La comunità pratese si è ritrovata in centro, fra fede e tradizione per il corteggio storico e l&#8217;ostensione del Sacro Cingolo in cattedrale. Il vescovo Giovanni Nerbini ha parlato a Tv Prato durante il corteggio storico invitando alla collaborazione tutte le realtà cittadine. Sollecitato sull’appello all’unione fatto alla cerimonia dei ceri alla fine [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>cerimonia dei ceri</tag>
                                    <tag>collaborazione</tag>
                                    <tag>Giovanni Nerbini</tag>
                                    <tag>ostensione</tag>
                                    <tag>Sacro Cingolo</tag>
                                    <tag>solenne pontificale</tag>
                                    <tag>unità</tag>
                                    <tag>vescovo</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 23:00:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 23:00:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Matteo Renzi col popolo Pd: “Ci aspetta una sfida importante. Noi ci siamo e saremo decisivi”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/matteo-renzi-col-popolo-pd-ci-aspetta-una-sfida-importante-noi-ci-siamo-e-saremo-decisivi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Matteo Renzi col popolo Pd</strong> alla <a href="https://www.pdpistoia.it/dal-4-al-12-settembre-a-santomato-torna-la-festa-comunale-de-lunita-nove-serate-allinsegna-del-confronto-politico-dellapprofondimento-e-della-comunita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Festa de l&#8217;Unità organizzata al circolo Arci di Santomato, Pistoia, da Partito Democratico, Giovani Democratici e Donne Democratiche di Pistoia.</strong></a></p>
<p>Il senatore toscano leader di Italia Viva intervistato da Cristiano Marcacci, direttore de Il Tirreno.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/100044405650360/videos/pcb.1627751575381682/990864980693523" target="_blank" rel="noopener"><strong>Full immersion dem per l&#8217;ex segretario Pd</strong> </a>dopo essere stato ospite anche alla Festa de l&#8217;Unità a Bologna e Milano.</p>
<figure id="attachment_604967" aria-describedby="caption-attachment-604967" style="width: 248px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-604967" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Renzi-Pd-Pistoia-248x300.jpg" alt="Matteo Renzi col popolo Pd: &quot;Ci aspetta una sfida importante. Noi ci siamo e saremo decisivi&quot;." width="248" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-604967" class="wp-caption-text">(Foto Fb Matteo Renzi)</figcaption></figure>
<p>&#8220;Grazie a chi c’era: un affetto impressionante! Il popolo del centrosinistra vuole unità, non veti e litigi. <strong>Ci aspetta una sfida importante. Noi ci siamo e saremo decisivi&#8221;.</strong></p>
<p>Renzi: <strong>&#8220;Complimenti a tutto il Pd di Pistoia dopo aver ripreso il Comune</strong> dopo dieci anni. E&#8217; stata una battaglia importante. Le primarie servono. <strong>Quando si fa così le primarie servono e si vincono anche le secondarie&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>Politiche 2027</strong>: &#8220;Stavolta non è impossibile. Anzi è probabile la nostra vittoria. Però bisogna sapere che il campo largo da solo non basta. <strong>Schlein, Conte e Avs sono il campo largo.</strong> <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/matteo-renzi-a-viareggio-se-meloni-fa-laccordo-con-vannacci-perde-la-faccia-se-non-lo-fa-perde-le-elezioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Noi siamo quelli più riformisti e senza di noi non si vince. Si chiama centrosinistra&#8221;</strong></a>.</p>
<p>Poi l&#8217;ex premier: &#8220;<strong>Meloni</strong> vuol fare un anno la presidente del consiglio, farsi eleggere lei al Quirinale. Ma poi a Palazzo Chigi ci va Vannacci. Quindi <strong>nonostante tutto quello che abbiamo fatto e ci siamo detti, ora è il momento dell&#8217;unità</strong> per evitare che il centrodestra prenda tutto&#8221;.</p>
<p>Su Bonaccini: &#8220;Penso che a Stefano siano venute male quelle frasi. <strong>Non bisogna giudicare gli elettori.</strong> Sono gli elettori che devono giudicare i politici. Bonaccini è una persona perbene. Noi oggi n<strong>on dobbiamo perderci in discussioni astratte</strong>. Stipendi, pensioni, sicurezza, tasse, sanità, Europa. <strong>Su questo possiamo fare la differenza&#8221;.</strong></p>
<p>Renzi in chiusura cita <strong>Guccini</strong>: &#8220;Ho una frase di Guccini tatuata nel cuore. Ognuno vada dove vuole andare, ognuno invecchi come gli pare. Ma non raccontate a me cos&#8217;è la libertà. Ecco, <strong>teniamo dentro al cuore questo spirito profondo per la libertà e vedrete che si manda a casa la Meloni&#8221;.</strong></p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il senatore toscano, leader Italia Viva, alla Festa de l'Unità a Santomato targata Pd Pistoia. "Nonostante tutto quello che abbiamo fatto e ci siamo detti, ora è il momento dell'unità". Renzi, citando Guccini: "Teniamo dentro al cuore questo spirito profondo per la libertà e vedrete che si manda a casa la Meloni"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 18:53:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 09 Sep 2026 12:55:21 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sicurezza idraulica, ad ottobre via al primo cantiere da 360mila euro a Oste</title>
                <link>https://corrierepratese.it/montemurlo/primo-piano/sicurezza-idraulica-ad-ottobre-via-al-primo-cantiere-da-360mila-euro-a-oste/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTEMURLO &#8211; Sicurezza idraulica, ad ottobre via al primo cantiere da 360mila euro a Oste.</p>
<p>Si è tenuto nei giorni scorsi un importante incontro operativo tra l&#8217;amministrazione comunale di Montemurlo e i vertici di Publiacqua per fare il punto sui <strong>lavori, sui monitoraggi e sugli studi idraulici in corso</strong>, dedicati al superamento delle criticità della rete fognaria del territorio.</p>
<p>All&#8217;incontro hanno partecipato <strong>il sindaco Simone Calamai, gli assessori alla mitigazione del rischio idraulico Alberto Vignoli e alla protezione civile, Valentina Vespi,</strong> i tecnici comunali e la squadra di tecnici di Publiacqua, con il presidente Nicola Perini collegato da remoto. Il confronto, fortemente voluto dall&#8217;amministrazione comunale per definire tempi certi sullo stato degli studi idraulici in corso e dei lavori, ha confermato il massimo impegno della società Publiacqua nel procedere in modo spedito alla conclusione delle analisi in corso. Il piano di monitoraggio tramite piezometri (strumento di misura utilizzato in ingegneria idraulica per rilevare la pressione piezometrica e il livello della falda acquifera sotterranea, ndr) e di altre strumentazioni sta proseguendo senza sosta.</p>
<p><strong>In particolare, Publiacqua ha confermato che è stato concluso lo studio e il modello idraulico sulla frazione di Bagnolo, mentre arriverà a completamento e sarà presentato nelle prossime settimane quello relativo a Santorezzo</strong>. Ci sarà invece da aspettare l’inizio del 2027  per conoscere lo studio idraulico su Oste, portando così a termine l&#8217;intero quadro conoscitivo del territorio. Dai modelli idraulici, elaborati da Publiacqua attraverso gli studi sul sistema idraulico del territorio, stanno già scaturendo le prime &#8220;schede progetto&#8221; operative. Il primo cantiere a partire — con avvio previsto tra la fine di settembre e i primi di ottobre — riguarderà<strong> la frazione di Oste per un importo di circa 360 mila euro, interamente finanziati da Publiacqua.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;intervento prevede la sistemazione delle tubazioni fognarie e del sistema di deflusso della cassa di espansione sulfosso Stregale</strong>, oltre al rifacimento della rete fognaria e al ripristino delle caditoie in via Roma. L&#8217;opera si rende necessaria per eliminare i fenomeni di entrata in pressione della rete fognaria durante l&#8217;attivazione della cassa di espansione.</p>
<p>Nel corso della riunione sono state concordate ulteriori linee di azione strategiche. Oltre ai grandi progetti, Publiacqua ha accolto la richiesta del Comune di individuare e realizzare interventi mirati e tempestivi per risolvere specifiche criticità locali. <strong>Tra le altre significative novità emerse dalla cabina di regia Comune &#8211; Publiacqua, è stato definito il supporto operativo di Publiacqua alla Protezione civile comunale in occasione di eventi meteorologici avversi, garantendo la presenza attiva del gestore all&#8217;interno del Centro operativo comunale (Coc).</strong></p>
<p>&#8220;Si è trattato di un incontro di fondamentale importanza nel percorso di confronto con Publiacqua.- ha sottolineato il sindaco Simone Calamai- Riconosciamo il grande lavoro che la società sta portando avanti sul nostro territorio, ma la richiesta che abbiamo avanzato con assoluta fermezza è quella di accelerare ulteriormente. <strong>Servono tempi ancora più rapidi sia nella definizione degli studi sia nella messa a terra degli interventi necessari</strong>. Al tempo stesso, abbiamo chiesto a Publiacqua di mettere in campo tutta la sua competenza professionale per individuare e risolvere, non solo i grandi progetti, ma anche soluzioni puntuali sulle singole criticità della rete. Il nostro unico obiettivo è agire nel modo migliore e più veloce possibile per dare risposte concrete ai cittadini e garantire la sicurezza del territorio&#8221;.</p>
<p><strong>Il tavolo di monitoraggio tra Comune e Publiacqua proseguirà con cadenza mensile per aggiornare costantemente la cittadinanza sullo stato di avanzamento delle opere.</strong></p>
<p>Inoltre sarà convocata a breve una riunione straordinaria del tavolo di coordinamento istituito dal Comune con il Genio Civile e i vari enti competenti sul reticolo idraulico per accelerare il rilascio delle autorizzazioni relative agli ulteriori interventi previsti per Oste.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[MONTEMURLO &#8211; Sicurezza idraulica, ad ottobre via al primo cantiere da 360mila euro a Oste. Si è tenuto nei giorni scorsi un importante incontro operativo tra l&#8217;amministrazione comunale di Montemurlo e i vertici di Publiacqua per fare il punto sui lavori, sui monitoraggi e sugli studi idraulici in corso, dedicati al superamento delle criticità della [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 18:18:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 18:18:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Temporali forti e rischio idrogeologico, allerta meteo gialla per la Tocana del nord ovest</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/temporali-forti-e-rischio-idrogeologico-allerta-meteo-gialla-per-la-tocana-del-nord-ovest/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Nuova ondata di maltempo in arrivo sul settore nord-occidentale della Toscana. La Sala operativa unica della Protezione civile regionale ha emesso <strong>un&#8217;allerta meteo di codice giallo per temporali forti e rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore, valida per la giornata di mercoledì (9 settembre).</strong></p>
<p>Il provvedimento scatterà a partire dalla mezzanotte e resterà in vigore per tutte le 24 ore della giornata. <strong>Le zone maggiormente interessate dal peggioramento delle condizioni atmosferiche saranno la Lunigiana, la Garfagnana e la Valle del Serchio.</strong></p>
<p>Il quadro meteorologico andrà progressivamente a deteriorarsi a causa del lento passaggio di una perturbazione destinata a stazionare e condizionare il tempo sulla regione fino alla giornata di venerdì, con fenomeni temporaleschi localmente intensi previsti fin dalla mattinata di domani.</p>
<p>Per monitorare la situazione e conoscere le norme di comportamento da adottare durante l&#8217;allerta, i cittadini possono consultare la sezione dedicata sul portale ufficiale della Regione Toscana all&#8217;indirizzo http://www.regione.toscana.it/allertameteo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il quadro meteorologico andrà progressivamente a deteriorarsi a causa del lento passaggio di una perturbazione che durerà fino a venerdì]]></excerpt>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:57:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 15:57:00 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Futuro Nazionale, scelti i responsabili provinciali: “Iscrizioni in crescita da chi vuole più destra in Italia”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/futuro-nazionale-scelti-i-responsabili-provinciali-iscrizioni-in-crescita-da-chi-vuole-piu-destra-in-italia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Nuove nomine nei vertici territoriali di<strong> Futuro Nazionale in Toscana.</strong> <strong>Il movimento politico ha ufficializzato la nuova struttura organizzativa in chiave provinciale, definita in vista dei prossimi appuntamenti elettorali nazionali e locali.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda <strong>i quadri dirigenti nei singoli territori</strong>, Cristiano Romani assume la guida della provincia di Arezzo, Simone De Amicis della provincia di Grosseto, Giulio Battaglini della provincia di Lucca insieme ad Annamaria Frigo per la città di Lucca, Michela Guerrini della provincia di Siena, Luca Guadagnucci della provincia di Massa-Carrara, Mario Palmieri della provincia di Pisa, Andrea Cuscito della provincia di Firenze insieme a Fabrizio Manfredini per la città di Firenze, Eva Betti della provincia di Pistoia, Matteo Occhipinti della provincia di Livorno e Claudio Belgiorno della provincia di Prato.</p>
<p>&#8220;A tutti va il nostro augurio di buon lavoro per proseguire nel radicamento e nella organizzazione dei singoli territori provinciali in vista dei prossimi appuntamenti elettorali – spiegano<strong> i dirigenti del movimento, Massimiliano Simoni e il responsabile regionale per la Toscana Tommaso Villa</strong> –. Futuro Nazionale sta dimostrando giorno dopo giorno, anche grazie alla straordinaria risposta data dalle iscrizioni in Toscana come in tutto il paese, che siamo una stupenda realtà in cui si riconoscono tantissimi italiani che vogliono<strong> più destra in Italia. Una destra come Roberto Vannacci più volte l&#8217;ha definita: pura, vera, orgogliosa e fiera</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le decisioni di Massimiliano Simoni e del responsabie regionale Tommaso Villa per tutto il territorio in vista dei prossimo appuntamenti elettorali]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:04:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 09 Sep 2026 07:55:51 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Il Consorzio Vino Chianti porta le degustazioni in quindici ristoranti di Tokyo e Shenzhen</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/il-consorzio-vino-chianti-porta-le-degustazioni-in-quindici-ristoranti-di-tokyo-e-shenzhen/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Consorzio Vino Chianti</b> si prepara a una nuova iniziativa promozionale sui mercati asiatici. Dal <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="99">14 al 20 settembre</b>, le etichette della denominazione toscana saranno al centro della rassegna <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="193">Le Serate del Chianti</i>, un ciclo di degustazioni organizzato all&#8217;interno di quindici ristoranti tra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="292">Tokyo</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="300">Shenzhen</b>. Il progetto si inserisce all&#8217;interno del programma <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="361">Chianti Lovers Asian Tour 2026</i> e ha lo scopo di far conoscere il prodotto vitivinicolo attraverso l&#8217;abbinamento diretto con il cibo durante il normale servizio al tavolo.</p>
<p data-path-to-node="1">Nella capitale giapponese l&#8217;attività coinvolgerà dieci locali di chiara impronta italiana, selezionati in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Giappone. I ristoranti aderenti (Clima di Toscana, Giglio, Pepe Rosso, Tanta Roba, Bracali Italian Restaurant, Osteria Totto, La Cometa, Italian Pub Hikage, Il Cardinale Ginza e Tanto Tanto Gotanda) proporranno diverse espressioni del Chianti Docg accompagnate dalle ricette della nostra tradizione. La ristorazione tricolore viene così impiegata come canale di contatto per avvicinare i consumatori nipponici.</p>
<p data-path-to-node="2">Sul versante cinese, il calendario prenderà il via a Shenzhen con una cena dedicata alla stampa di settore organizzata in sinergia con Veronafiere e Veronafiere Asia presso il ristorante Notti. Le degustazioni proseguiranno per tutta la settimana coinvolgendo complessivamente cinque locali situati nei distretti di Futian e Nanshan (Notti, Gem Garden, Yoru, Yoriyama e Torisawa). In queste sedi gli abbinamenti supereranno i confini della cucina italiana: i vini toscani verranno accostati a piatti della tradizione cinese e giapponese, sperimentando anche formule di ispirazione francese.</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente del Consorzio, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="29">Giovanni Busi</b>, illustra la strategia alla base del tour: &#8220;Il vino si capisce davvero quando arriva a tavola, quando incontra un piatto e diventa parte di un&#8217;esperienza. Per questo abbiamo scelto di portare il Chianti direttamente nei ristoranti di Tokyo e Shenzhen, a partire dai numerosi locali di ispirazione italiana che rappresentano un punto di incontro naturale con la nostra cultura enogastronomica&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">La scelta di uscire dai classici contesti di degustazione tecnica punta a sfruttare la convivialità come strumento di promozione. &#8220;Tokyo e Shenzhen sono piazze importanti per la cultura gastronomica e rappresentano un&#8217;opportunità per far conoscere il Chianti attraverso un linguaggio immediato&#8221;, precisa Busi, evidenziando la volontà di incontrare nuovi pubblici e testare abbinamenti inediti per rafforzare il posizionamento della denominazione in Asia.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente Giovanni Busi sottolinea l'importanza di sfruttare la convivialità e la ristorazione locale per conquistare i mercati esteri]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 11:01:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 11:01:07 +0200</modDate>
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                <title>Le donne della Resistenza al centro della giornata di apertura del Festival della Pace di Vaiano</title>
                <link>https://corrierepratese.it/vaiano/cultura-ed-eventi/le-donne-della-resistenza-al-centro-della-giornata-di-apertura-del-festival-della-pace-di-vaiano/</link>
                <description><![CDATA[<p>VAIANO &#8211; Le donne della Resistenza al centro della giornata di apertura del Festival della Pace di Vaiano.</p>
<p>Trasportarono messaggi, curarono i feriti, sostennero gli scioperi e, in alcuni casi, scelsero di combattere.<strong> Le donne della Resistenza</strong> saranno al centro della giornata che giovedì (10 settembre) aprirà la terza edizione del <strong>Festival della Pace di Vaiano</strong>, in programma fino al 17 ottobre.</p>
<p>Promossa dal<strong> Comune di Vaiano</strong> insieme alla <strong>Fondazione Cdse e ad Anpi Vaiano</strong>, con la collaborazione di numerose realtà del territorio, la rassegna prenderà il via nell’82esimo anniversario della Liberazione del paese dall’occupazione nazista e fascista.</p>
<p>La giornata comincerà alle 17,30 al <strong>Monumento ai caduti di tutte le guerre, in via Braga</strong>, con la commemorazione ufficiale e la deposizione della corona. Interverranno la sindaca Vivarelli e la presidente di Anpi Vaiano, <strong>Luciana Brandi.</strong></p>
<p>Alle 18, nel <strong>Salone consiliare del Palazzo comunale,</strong> sarà presentato <strong><em>Resistenze, femminile plurale. Storie di donne in Toscana, </em></strong>volume curato da Francesca Cavarocchi su progetto della Rete toscana degli Istituti della Resistenza, coordinato da <strong>Ilaria Cansella</strong>, con la collaborazione di Upi Toscana, Consiglio regionale toscano, Commissione pari opportunità della Regione Toscana e università degli studi di Firenze.</p>
<p>La curatrice dialogherà con <strong>Alessia Cecconi</strong>, direttrice della Fondazione Cdse, che dichiara: “Siamo onorati di portare anche al Festival della Pace di Vaiano questa importante pubblicazione che ha visto la Fondazione Cdse impegnata insieme al <strong>Museo della deportazione</strong> nella redazione delle biografie delle partigiane della provincia di Prato e nella ricerca di documenti e foto inedite. Ci fa particolarmente piacere che la foto scelta per la copertina del volume, a paradigma di tutte le partigiane toscane, ritragga la vaianese <strong>Ofelia Giugni</strong>, in una bella foto conservata nel fondo <strong>Fiorenzo Fiondi</strong> al Cdse”.</p>
<p><strong>La pubblicazione raccoglie cinquanta profili biografici,</strong> cinque per ogni provincia toscana, ricostruiti attraverso documenti conservati negli archivi. Ne emerge una sorta di album collettivo che restituisce la varietà del contributo femminile alla lotta di Liberazione, andando oltre l’immagine più conosciuta della staffetta partigiana.</p>
<p>Alle 19,30 il programma proseguirà con <strong>un apericena gratuito alla Casa del popolo,</strong> circolo Arci G. Rossi, in via Braga. La prenotazione è obbligatoria al numero 0574.989136.</p>
<p>Alle 21, alla Badia di Vaiano in piazza Firenzuola, andrà in scena <strong><em>Eppure era bella la sera</em></strong>, reading musicale prodotto da Teatro Metropopolare. La drammaturgia e la regia sono di Livia Gionfrida, in scena insieme a Giulia Aiazzi, con Simone Faraoni alla fisarmonica e alla voce. <strong>L’organizzazione è affidata a Carlotta Tilli. Lo spettacolo ha il patrocinio della Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Prato e la partecipazione è gratuita.</strong></p>
<p>Nato da una ricerca avviata nel 2019 a partire da diari e testimonianze, il lavoro racconta le esperienze delle donne nella Resistenza italiana e il ruolo sociale assunto durante la lotta di Liberazione. Le due attrici attraversano memorie e vicende personali, accompagnate dal vivo dai canti della tradizione partigiana. Il racconto restituisce spazio a donne che dovettero confrontarsi non soltanto con l’occupazione e il fascismo, ma anche con i pregiudizi e le discriminazioni della società dell’epoca.</p>
<p><strong>Teatro Metropopolare</strong> è un progetto ideato da Livia Gionfrida nel 2006 e attivo a Prato dal 2007. L’associazione porta avanti attività di produzione e formazione teatrale, con particolare attenzione ai contesti di confine e al contrasto degli stereotipi di genere. Dal 2008 è presente anche nella Casa circondariale della Dogaia con un progetto di residenza artistica.</p>
<p><strong>In caso di maltempo, lo spettacolo sarà trasferito nei locali della casa del popolo. Il programma completo del Festival è disponibile sui siti del Comune di Vaiano e della Fondazione Cdse.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[VAIANO &#8211; Le donne della Resistenza al centro della giornata di apertura del Festival della Pace di Vaiano. Trasportarono messaggi, curarono i feriti, sostennero gli scioperi e, in alcuni casi, scelsero di combattere. Le donne della Resistenza saranno al centro della giornata che giovedì (10 settembre) aprirà la terza edizione del Festival della Pace di [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>donne</tag>
                                    <tag>Festival della Pace di Vaiano</tag>
                                    <tag>Fondazione Cdse</tag>
                                    <tag>programma</tag>
                                    <tag>Resistenza</tag>
                                    <tag>Teatro Metropopolaro</tag>
                                                    <place>Vaiano</place>
                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:55:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 10:55:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Vivaismo, cabina di regina in Regione: al centro i temi dalla formazione alla gestione delle risorse idriche</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/vivaismo-cabina-di-regina-in-regione-al-centro-i-temi-dalla-formazione-alla-gestione-delle-risorse-idriche/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Dalla formazione di nuove professionalità all’internazionalizzazione delle imprese, dalla tutela fitosanitaria all’innovazione, fino alla gestione della risorsa idrica e alle nuove strategie di riforestazione urbana. Sono queste alcune delle priorità individuate dalla <strong>cabina di regia di Piante di Toscana, che si è riunita a Palazzo Strozzi Sacrati con il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika.</strong></p>
<p>L’incontro segna l’avvio della fase operativa del percorso nato con il protocollo <strong><em>Piante di Toscana</em></strong>, sottoscritto lo scorso 25 giugno dal presidente della Regione Eugenio Giani e dal presidente di Avi (Associazione Vivaisti Italiani) <strong>Vannino Vannucci</strong>, con l’obiettivo di rafforzare sviluppo e competitività del settore vivaistico toscano.</p>
<p>Al tavolo, insieme a Dika, erano presenti il presidente di Avi, Vannino Vannucci con il direttore <strong>Nicolò Begliomini</strong>, il presidente del Distretto rurale vivaistico-ornamentale di Pistoia <strong>Francesco Ferrini</strong> e i rappresentanti dei settori regionali interessati, dall’agricoltura alla formazione, dall’urbanistica all’internazionalizzazione.</p>
<p><strong>La cabina di regia avrà il compito di mettere in relazione competenze, strumenti e opportunità di finanziamento regionali, nazionali ed europei, costruendo progetti capaci di rispondere alle esigenze delle imprese e accompagnare l’evoluzione del comparto.</strong></p>
<p>Tra i temi affrontati figurano in particolare la necessità di formare e attrarre nuovi addetti specializzati, sostenere la presenza delle aziende sui mercati internazionali, favorire l’utilizzo di tecnologie innovative, rafforzare la difesa fitosanitaria e affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici, a partire dalla disponibilità e dalla gestione dell’acqua. <strong>Attenzione anche al ruolo che il vivaismo toscano può svolgere nelle politiche di forestazione e rigenerazione verde delle città.</strong></p>
<p>&#8220;Il distretto vivaistico pistoiese è un’eccellenza italiana ed europea, ma non basta celebrarne i risultati: dobbiamo metterlo nelle condizioni di competere e crescere anche nei prossimi anni – sottolinea Dika – Con questa cabina di regia vogliamo affrontare insieme alle imprese questioni molto concrete: trovare e formare nuovi lavoratori, sostenere l’internazionalizzazione, investire in innovazione, tutelare le produzioni e rispondere alla sfida dell’acqua e del cambiamento climatico. La forza di <strong><em>Piante di Toscana</em> </strong>sta proprio qui: mettere allo stesso tavolo imprese, istituzioni, formazione e ricerca e trasformare problemi e opportunità in progetti concreti. Pistoia ha tutte le carte per diventare un laboratorio europeo del verde e la Toscana vuole accompagnare questa ambizione&#8221;.</p>
<p><strong>Il percorso punta così a valorizzare il vivaismo non soltanto come uno dei comparti produttivi di riferimento della Toscana, ma come elemento strategico per le politiche ambientali, urbane e di sviluppo dei prossimi anni,</strong> facendo convergere risorse e progettualità e rafforzando il ruolo della Toscana nel panorama nazionale ed europeo.<br />
&#8220;Il vivaismo rappresenta per la Toscana un settore strategico che unisce qualità produttiva, innovazione e una forte identità territoriale &#8211; È questo il messaggio dell&#8217;assessore all&#8217;agricoltura Leonardo Marras &#8211; Con la cabina di regia avviamo un lavoro condiviso che mette insieme imprese, istituzioni e mondo della ricerca per costruire una visione di lungo periodo capace di affrontare le sfide globali e trasformarle in opportunità. Dalla formazione dei giovani alle tecnologie per la sostenibilità, dalla difesa fitosanitaria alle politiche di internazionalizzazione, vogliamo consolidare un modello che rafforzi la competitività del distretto pistoiese e dell’intero sistema regionale, presentando la Toscana come laboratorio nazionale ed europeo delle piante&#8221;.</p>
<p>“Siamo soddisfatti di questo ulteriore passo operativo del protocollo d’intesa Piante di Toscana, che ci permette di trasformare gli obiettivi condivisi in azioni concrete – ha detto il presidente Avi <strong>Vannino Vannucci</strong> &#8211; L’incontro è stato anche l’occasione per presentare il Documento programmatico 2027/2029, condiviso da Avi e dal Distretto rurale vivaistico-ornamentale di Pistoia e frutto degli indirizzi emersi nelle rispettive assemblee: un primo canovaccio della visione del vivaismo che vogliamo costruire nei prossimi anni. Una visione fondata su innovazione, ricerca, sostenibilità, educazione, formazione e comunicazione, capace di rafforzare la competitività delle imprese e, al tempo stesso, di valorizzare e raccontare il vivaismo come un patrimonio strategico, riconoscendogli un ruolo sempre più centrale nello sviluppo economico, culturale, identitario e sociale delle città e dei territori.<strong> Vogliamo costruire insieme alla Regione un vero patto strategico per l’innovazione, facendo della Toscana un centro europeo del vivaismo del futuro</strong>: un laboratorio capace di anticipare le sfide del cambiamento climatico, sviluppare nuove competenze e tecnologie e trasformare il patrimonio di conoscenze e imprese del nostro territorio in un modello di riferimento nazionale ed europeo”.</p>
<p>Secondo<strong> Francesco Ferrini, presidente Distretto rurale vivaistico ornamentale di Pistoia</strong>: “Ci troviamo in un momento storico particolarmente importante, nel quale si stanno aprendo opportunità che dobbiamo avere la capacità di cogliere. La nuova Pac 2028/2034, la riforma nazionale del settore e il protocollo <strong><em>Piante di Toscana</em></strong> rappresentano tre passaggi strategici che possono accompagnare una nuova fase di crescita del vivaismo. Il valore di questo Protocollo è anche nella metodologia di lavoro che introduce: mettere in relazione istituzioni, imprese, ricerca e formazione, condividendo priorità e strumenti per intercettare le opportunità di finanziamento e trasformarle in progetti concreti, all’interno di una visione chiara e comune. <strong>Ma la sfida non è soltanto economica e produttiva. È anche culturale</strong>. Dobbiamo affermare una nuova consapevolezza del ruolo delle piante, che devono essere riconosciute come una infrastruttura strategica per il benessere delle città, per la qualità della vita e per la risposta al cambiamento climatico. <strong>Il distretto è pronto ad affrontare questa sfida, mettendo a disposizione competenze, imprese e conoscenze maturate in decenni di esperienza, con l’ambizione di contribuire a fare della Toscana un punto di riferimento europeo per il vivaismo del futuro</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il percorso punta così a valorizzare il comparto anche come elemento strategico per le politiche ambientali, urbane e di sviluppo]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:02:40 +0200</pubDate>
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                <title>Siccità, mercati esteri e ricerca di personale: il piano regionale per blindare il vivaismo pistoiese</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">A Palazzo Strozzi Sacrati ha preso il via la fase operativa di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="63">Piante di Toscana</i>, il tavolo di lavoro regionale dedicato allo sviluppo e alla tutela del settore vivaistico. La prima riunione della cabina di regia ha visto il confronto tra le istituzioni e i rappresentanti del comparto, con l&#8217;obiettivo di definire le priorità strategiche per le imprese e intercettare le risorse finanziarie disponibili a livello locale, nazionale ed europeo.</p>
<p data-path-to-node="1">All&#8217;incontro hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza della Regione <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="80">Bernard Dika</b>, il presidente dell&#8217;Associazione Vivaisti Italiani (Avi) <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="150">Vannino Vannucci</b> affiancato dal direttore <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="192">Nicolò Begliomini</b>, e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="213">Francesco Ferrini</b>, alla guida del Distretto Rurale Vivaistico-Ornamentale di Pistoia. Il tavolo ha esaminato le principali urgenze del comparto: dalla necessità di formare e reperire nuova manodopera specializzata, alla gestione delle risorse idriche per far fronte ai cambiamenti climatici. Tra i punti in agenda figurano anche la difesa fitosanitaria, il supporto per l&#8217;espansione sui mercati esteri e il ruolo del verde nelle nuove politiche di forestazione urbana.</p>
<p data-path-to-node="2">Durante il vertice, i rappresentanti dei vivaisti hanno presentato il Documento programmatico 2027/2029, un testo condiviso da Avi e dal Distretto di Pistoia che delinea le linee guida per il futuro del settore. &#8220;Siamo soddisfatti di questo ulteriore passo operativo del protocollo d&#8217;intesa, che ci permette di trasformare gli obiettivi condivisi in azioni concrete&#8221;, ha dichiarato Vannucci, proponendo un patto con la Regione per fare della Toscana un polo europeo dell&#8217;innovazione vivaistica.</p>
<p data-path-to-node="3">Sulla stessa linea Ferrini, che ha evidenziato come l&#8217;attuale fase offra opportunità legate alla Pac 2028/2034 e alla riforma nazionale di settore: &#8220;La sfida non è soltanto economica e produttiva. È anche culturale. Dobbiamo affermare una nuova consapevolezza del ruolo delle piante, che devono essere riconosciute come una infrastruttura strategica per il benessere delle città, per la qualità della vita e per la risposta al cambiamento climatico&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;amministrazione regionale guarda al distretto pistoiese come a un elemento centrale per le politiche ambientali dei prossimi anni. &#8220;Con questa cabina di regia vogliamo affrontare insieme alle imprese questioni molto concrete: trovare e formare nuovi lavoratori, sostenere l&#8217;internazionalizzazione, investire in innovazione, tutelare le produzioni e rispondere alla sfida dell&#8217;acqua e del cambiamento climatico&#8221;, ha sottolineato Dika. Un indirizzo condiviso dall&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="490">Leonardo Marras</b>, che ha rimarcato l&#8217;importanza di costruire una visione a lungo termine capace di unire la qualità produttiva alla sostenibilità ambientale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La prima riunione della cabina di regia ha riunito istituzioni e rappresentanti di categoria per definire le priorità strategiche fino al 2029]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 09:58:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 09:58:32 +0200</modDate>
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                <title>Cinque giorni alla Briglia con la Festa dei Rioni: si cerca il successore della Fornace</title>
                <link>https://corrierepratese.it/vaiano/cultura-ed-eventi/cinque-giorni-alla-briglia-con-la-festa-dei-rioni-si-cerca-il-successore-della-fornace/</link>
                <description><![CDATA[<p>VAIANO &#8211; Cinque giorni alla Briglia con la Festa dei Rioni: si cerca il successore della Fornace.</p>
<p>Tutto pronto per le giornate di sfide distribuite nell’arco di cinque giorni, con prove per adulti e bambini e l’intero paese pronto a sostenere i propri colori. Da mercoledì 9 a domenica 13 settembre torna <strong>alla Briglia la Festa dei Rioni</strong>, manifestazione patrocinata dal Comune di Vaiano e organizzata dal <strong>Circolo Spola d’Oro</strong>.</p>
<p>Il torneo, nato da un’idea di Stefano Arrighini all’inizio degli anni Ottanta con le prime partite di calciocorto, è diventato una tradizione capace di coinvolgere generazioni diverse e rafforzare il senso di appartenenza al paese. Dopo la lunga pausa iniziata negli <strong>anni Novanta</strong>, la Festa è ripartita nel 2018 ed è stata interrotta soltanto durante la pandemia. Quella del 2026 sarà la settima edizione dalla rinascita della manifestazione.</p>
<p>&#8220;La Festa dei Rioni – spiegano <strong>Marco Rosati, presidente del Circolo Spola d’Oro, e Fabio Giusti, uno degli organizzatori</strong> – è molto più di un torneo: è un modo per ritrovarsi, divertirsi e celebrare insieme l’identità di un paese. L’edizione 2026 promette emozioni e spettacolo, sempre guidata dal buon senso, dal piacere dello stare insieme e dall’amore per questo meraviglioso paese&#8221;.</p>
<p>&#8220;La Festa dei Rioni è uno degli appuntamenti che meglio raccontano La Briglia – sottolinea <strong>la sindaca Francesca Vivarelli</strong> –. Non è soltanto la sfida tra quattro rioni, ma il risultato dell’impegno di tante persone che lavorano per settimane, preparano le prove e curano ogni dettaglio. È una manifestazione capace di coinvolgere persone di tutte le età, mantenendo vivo il legame con la storia del paese e rinnovandolo ogni anno. Come amministrazione siamo felici di sostenerla e anche quest’anno sarò presente a gioire con partecipazione con chi alzerà la coppa e con tutti gli altri che parteciperanno, perché la mia presenza non è rituale ma di condivisione vera, anche in ricordo di Stefano Arrighini a cui tutti noi dobbiamo tanto. Ringrazio il Circolo Spola d’Oro e tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione di questa nuova edizione&#8221;.</p>
<p><strong>A sfidarsi saranno i quattro rioni storici di La Briglia</strong>. Fornace rappresenta la parte del paese nella quale sorgeva l’impianto che produsse i mattoni destinati al villaggio-fabbrica. Frantoio prende il nome dall’antico frantoio dei mezzadri della famiglia Forti, dove venivano portate le olive raccolte. Malaparte identifica il rione posto sotto la tomba dello scrittore Curzio Malaparte. Moro deve invece il proprio nome al grande gelso, chiamato in dialetto “moro”, che domina la piazzetta al centro del rione.</p>
<p><strong>Il titolo del 2025 è stato conquistato dal rione Fornace, che si è imposto al termine di un’edizione combattuta fino all’ultima prova. Il riconoscimento per l’opera artistica è andato invece a Malaparte.</strong></p>
<p>La festa prenderà il via domani (9 settembre). Alle 21 è previsto l’ingresso in pista dei rioni, che non assegnerà punti per la classifica. Alle 21.30 si disputeranno le semifinali del torneo di calcetto femminile, mentre alle 23 sarà consegnata ai quattro rioni la tradizionale Caccia al Tesoro.</p>
<p>Dopo la pausa di giovedì, giornata in cui a Vaiano si celebra la Liberazione, il programma riprenderà venerdì 11 settembre. Alle 21 si giocheranno le semifinali del torneo di pallavolo maschile <strong>Briglia Volley</strong>.</p>
<p>La giornata di sabato 12 settembre comincerà alle 15 con <strong><em>I’ mi’ nonno ’n cariola</em></strong> e <strong><em>I’ mi’ nonno ’n cariola 2.0.</em></strong> Alle 16,30 sarà la volta di <em><strong>Chiappa e scappa: bandierina a 4</strong></em>, seguita dalle prove cronometrate di <strong><em>I’ mi’ nonno ’n cariola.</em></strong> Alle 21,30 i rioni torneranno in pista per <em>Brigliaway</em>.</p>
<p>Domenica 13 settembre il programma si aprirà alle 9.30 con la caccia al tesoro dei bambini. Nel pomeriggio arriveranno i <strong><em>Giochi in piazza</em></strong>: alle 15 il tiro alla fune e alle 16 il tiro dell’uovo.</p>
<p>Alle 17 si disputerà la finale del torneo di pallavolo maschile, mentre alle 18,30 è prevista la consegna della caccia al tesoro. Alle 21 si giocherà la finale del torneo di calcetto femminile. La Festa terminerà alle 22,30 con la premiazione del rione vincitore.</p>
<p><strong>La Festa dei Rioni</strong> è nata nel 1981, quando il calcio a cinque era ancora poco conosciuto, con le prime gare di &#8216;calciocorto&#8217;: cinque giocatori contro cinque, regole adattate e il pubblico vicinissimo al terreno di gioco. Da quelle partite hanno preso forma i rioni e sono cominciate le prime rivalità.</p>
<p>Dal 1983 sono state introdotte prove sempre più curiose, dalle macchine volanti a quelle semoventi, fino alle particolari staffette degli <strong><em>Angeli dell’alluvione</em></strong>” Celebre anche la sfida delle ciminiere in mattoni, costruite e trasportate dai rioni e successivamente trasformate in un monumento collocato in un giardino pubblico.</p>
<p><strong>La manifestazione si è svolta regolarmente fino al 1996</strong>. Dopo oltre vent’anni di pausa, nel 2018 una mostra fotografica dedicata alla sua storia ha fatto rinascere la festa: prima con alcune prove ispirate al passato e poi con la ripresa dell’intero torneo. <strong>Un percorso che continua anche nel 2026, con nuove sfide e lo stesso spirito che da oltre quarant’anni accompagna La Briglia.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[VAIANO &#8211; Cinque giorni alla Briglia con la Festa dei Rioni: si cerca il successore della Fornace. Tutto pronto per le giornate di sfide distribuite nell’arco di cinque giorni, con prove per adulti e bambini e l’intero paese pronto a sostenere i propri colori. Da mercoledì 9 a domenica 13 settembre torna alla Briglia la [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Fornace</tag>
                                    <tag>Francesca Vivarelli</tag>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 08:58:54 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Passerella di riconoscimenti a Galciana per il Premio letterario nazionale Cesare Guasti</title>
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                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Si svolgerà sabato (12 settembre) alle 17,30, negli spazi di <strong>Villa Guasti–Badiani a Galciana</strong>, la cerimonia di premiazione della terza edizione del <strong>Premio letterario nazionale Cesare Guasti,</strong> promosso dall’Associazione Galciana Sviluppo Aps e dedicato al tema <strong><em>La forza delle parole. </em></strong></p>
<p>Per la prima volta, Villa Guasti–Badiani apre le sue porte e i suoi giardini alla cittadinanza in occasione di un appuntamento pubblico. Oltre alla cerimonia di premiazione, su richiesta sarà infatti possibile visitare<strong> lo studio di Cesare Guasti</strong>, conservato dagli eredi nella sua versione originale del 1889, così come lo ha lasciato il grande filologo pratese.</p>
<p>Un luogo simbolico, quello della Villa, che conserva la memoria del grande filologo pratese Cesare Guasti, figura centrale dell’Ottocento italiano, segretario perpetuo dell’Accademia della Crusca e protagonista dell’Opera di Santa Maria del Fiore.</p>
<p><strong>La giuria – presieduta dal giornalista e scrittore Paolo Ciampi</strong> e composta da Francesco Bettarini (Società pratese di storia patria), Gianna Guasti (ricercatrice storica e saggista, nominata dalla famiglia Badiani), Maurizio Fara (Associazione Cesare Guasti), Laura Tabegna (giornalista), Cristina Gatti (operatrice culturale) e Gianni Marucelli (Associazione Pro Natura Firenze) – ha <strong>selezionato le opere vincitrici tra le numerose candidature pervenute da tutta Italia.</strong></p>
<p><strong>Per la sezione opere edite il Premio del valore di 1500 euro, è stato assegnato a Alessandro Trasciatti</strong> per il volume <strong><em>Le finestre di casa Orlando</em></strong>, pubblicato da Metilene. L’opera, segnalata dalla libreria Arcadia Bookstore di Melzo, &#8220;si è distinta per la capacità di esplorare con finezza e profondità il tema dell’edizione, <strong><em>La forza delle parole</em></strong>, restituendo al linguaggio la sua funzione più autentica di dialogo, memoria e libertà&#8221;:</p>
<p>Il remio per la sezione inediti under 40 del valore di 500 euro, è stato attribuito ex aequo a <strong>Mihaela Mamaliga</strong> per il racconto <strong><em>Buteni</em> </strong>e a Roberto Collari per il racconto <strong><em>La madre del silenzio</em></strong> (ciascuno premiato con una quota di 250 euro). I testi sono stati scelti per la loro intensità narrativa e per l’uso consapevole e innovativo della parola come strumento di espressione e resistenza culturale.</p>
<p>Inoltre, la giuria ha individuat<strong>o il miglior abstract di monografia inedita</strong>, che sarà candidato da Galciana Sviluppo al prossimo bando del ministero della cultura (gennaio 2027) per l’ottenimento del contributo di pubblicazione: il riconoscimento è stato assegnato a <strong>Daniele Bartocci</strong> per l’elaborato:<em>Governance sportiva vs performance mentale: il primo anno in Italia di Julio Velasco</em>.</p>
<p>Alla cerimonia interverranno rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura e della ricerca.<strong> Ospite d’onore sarà il professor Massimo Fanfani, professore associato dell’università degli studi di Firenze</strong>, docente di storia della lingua italiana, attivo nel corso di laurea in lingue e membro dell’Accademia della Crusca.</p>
<p>Il Premio Cesare Guasti nasce per ricordare la figura del celebre studioso dell’Ottocento – protagonista dell’Opera di Santa Maria del Fiore e membro dell’Accademia della Crusca, di cui fu segretario perpetuo dal 1873 fino alla morte – che contribuì in modo determinante allo sviluppo degli studi linguistici e alla tutela della lingua italiana.</p>
<p><strong>L’edizione 2026 gode del patrocinio del Parlamento Europeo, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, della Provincia di Prato, del Comune di Prato, dell&#8217;Accademia della Crusca e della Siae, con la collaborazione di librerie, scuole e associazioni culturali.</strong></p>
<p>Il Premio è sostenuto economicamente da Regione Toscana, Comune di Prato, <strong>Estra SpA</strong>, Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Mutua Alta Toscana, Mutua Chianti Banca, Confindustria Toscana Nord, Fondazione Conservatorio San Niccolò di Prato, Federalberghi Prato e Provincia, dall&#8217;Associazione Cesare Guasti, da Unicoop Firenze – Sezione Soci Prato e dalla Famiglia Badiani, <strong>eredi diretti del filologo pratese.</strong></p>
<p>Trenitalia (società del Gruppo Fs), in qualità di Official green carrier, supporta i Premi Nazionali promossi da Galciana Sviluppo A.P.S. (Premio David Sassoli, Premio Piero Ceccatelli e Premio Cesare Guasti), <strong>confermando il proprio impegno nel far viaggiare le persone e connetterle alla cultura, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.</strong></p>
<p>La cerimonia è pubblica e aperta a tutti. <strong>L’organizzazione invita la cittadinanza a partecipare per condividere un momento di memoria, cultura e valorizzazione del territorio previa prenotazione all’indirizzo: office@galcianasviluppo.it.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Si svolgerà sabato (12 settembre) alle 17,30, negli spazi di Villa Guasti–Badiani a Galciana, la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio letterario nazionale Cesare Guasti, promosso dall’Associazione Galciana Sviluppo Aps e dedicato al tema La forza delle parole.  Per la prima volta, Villa Guasti–Badiani apre le sue porte e i suoi [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Alessandro Trasciatti</tag>
                                    <tag>Galciana</tag>
                                    <tag>Massimo Fanfani</tag>
                                    <tag>Paolo Ciampi</tag>
                                    <tag>premiazione</tag>
                                    <tag>Premio letterario nazionale Cesare Guasti</tag>
                                    <tag>Villa Guasti–Badiani</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 23:11:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 23:11:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>277924</id>
                <type>post</type>
                <title>In giunta sì all’ossicombustore di Peccioli. Barontini: “Ma la linea politica non cambia”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/in-giunta-si-allossicombustore-di-peccioli-barontini-ma-la-linea-politica-non-cambia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PECCIOLI &#8211; Nella seduta di oggi pomeriggio (7 settembre) la giunta regionale ha approvato una delibera con la quale dichiara<strong> la compatibilità ambientale del progetto per la realizzazione dell’ossicombustore</strong> che verrà realizzato nel polo impiantistico del triangolo verde in località Legoli a Peccioli.</p>
<p><strong>Si tratta dell&#8217;impianto di ossidazione termica, senza fiamma, per i rifiuti non riciclabili che aveva ricevuto l&#8217;autorizzazione definitiva nel giugno scorso.</strong></p>
<p>“Un decisivo passo avanti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in Toscana &#8211; afferma il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani &#8211; Il progetto di impianto di ossidazione termica, approvato dalla Giunta, è innovativo e primo in Italia di queste dimensioni e portata”.</p>
<p>“Si supera la logica degli inceneritori e dei termovalorizzatori &#8211; afferma <strong>il presidente Eugenio Giani</strong> &#8211; e si entra in una dimensione tecnicamente più evoluta, che <strong>non prevede emissioni nell’atmosfera ma, invece, una scomposizione molecolare che porta nell’ottica dell’economia circolare a creare materia c</strong>he si trasforma in energia. Peccioli sarà il luogo di sperimentazione e di indirizzo di una Toscana che anche sui rifiuti saprà essere autosufficiente, non ricorrendo ad allocare fuori dalla regione i rifiuti ma che saprà con questo rigenerare la propria autosufficienza nello smaltimento”.</p>
<p>Il progetto di impianto di ossidazione termica mediante tecnologia <em>flameless</em> con recupero di materia, in località Legoli nel Comune di Peccioli è promosso da<strong> Novatosc Srl e Belvedere Spa, la società a partecipazione pubblica e popolare del Comune di Peccioli.</strong></p>
<p>&#8220;Il voto favorevole espresso oggi sul Paur dell’ossicombustore di Peccioli rappresenta, innanzitutto,<strong> la presa d’atto della conclusione di un lungo e complesso procedimento amministrativo e dell’esito della conferenza dei servizi,</strong> sviluppato dagli uffici regionali e dagli enti coinvolti nel rispetto delle procedure previste. Restano ferme le perplessità sul progetto, già espresse pubblicamente, e <strong>il voto di oggi non modifica in alcun modo la mia posizione politica sul futuro della gestione dei rifiuti in Toscana</strong>”. Così interviene l&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente David Barontini al termine della giunta regionale del 7 settembre.</p>
<p>“Sono due piani distinti: da una parte c’è la responsabilità amministrativa di prendere atto della conclusione di un procedimento iniziato nel giugno 2023; dall’altra c’è la volontà politica di definire quale debba essere il futuro della gestione dei rifiuti in Toscana.<strong> Il nostro percorso politico resta quindi quello già tracciato e troverà nella revisione del piano regionale di economia circolare il suo principale strumento.</strong> La direzione non cambia: prevenzione e riduzione dei rifiuti, recupero di materia ed economia circolare. Il voto espresso oggi non costituisce dunque un cambio di direzione politica, né può essere interpretato come un via libera a una strategia fondata sull’incenerimento. Ho ritenuto doveroso assumermi la responsabilità del voto su un procedimento amministrativo arrivato alla sua conclusione, senza confondere questo atto con le scelte politiche che siamo chiamati a compiere per il futuro. <strong>Il procedimento amministrativo si conclude; il percorso politico prosegue nella direzione già intrapresa”</strong>, così conclude l&#8217;assessore Barontini.</p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per Giani è un "passo decisivo per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in Toscana”. Per l'assessore del M5S solo la conclusione di un iter amministrativo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 22:13:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 22:55:10 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <id>277922</id>
                <type>post</type>
                <title>Femminicidio Lorena Isceri, Firenze e Bologna capofila. Lepore: “Con Sara Funaro iniziativa congiunta con sindaci Anci”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/femminicidio-lorena-isceri-firenze-e-bologna-capofila-lepore-con-sara-funaro-iniziativa-congiunta-con-sindaci-anci/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Firenze, <strong>sindaca Sara Funaro</strong>, e Bologna, <strong>sindaco Matteo Lepore</strong>, insieme in iniziative congiunte con i sindaci italiani dopo il<strong> femminicidio di Lorena Isceri, assassinata da Federico Vella.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-603961 aligncenter" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Lorena-Isceri-240x300-jpg.avif" alt="Femminicidio Lorena Isceri, Firenze e Bologna insieme. Lepore: &quot;Con Sara Funaro iniziativa congiunta con sindaci Anci&quot;" width="240" height="300" /></p>
<p><strong>Aggredita, picchiata, legata, chiusa nel bagagliaio, lanciata da un viadotto dell&#8217;autostrada A1 a Barberino del Mugello dal suo assassino, ex compagno.</strong></p>
<p>Lo rende noto <strong>Matteo Lepore, sindaco di Bologna dopo la fiaccolata con cui </strong><a href="https://www.facebook.com/reel/1087903343716412" target="_blank" rel="noopener"><strong>Firenze si è stretta nel dolore con la sindaca Funaro alla famiglia di Lorena, a mamma Antonia, in via Panciatichi, dove Lorena abitava.</strong></a></p>
<p>Una folla di persone a Firenze con una candela e un fiore per Lorena, le sindache di Bergamo Elena Carnevali e Perugia Vittoria Ferdinandi, sindaci della città metropolitana.</p>
<p>E la sera precedente il giorno delle esequie, annuncia il <strong>sindaco Mario Pede, &#8220;faremo una fiaccolata a Squinzano</strong> con partenza dalla abitazione di Lorena fino alla panchina rossa della villa comunale&#8221;.</p>
<p>Il sindaco di Squinzano preannuncia la proclamazione del <strong>lutto cittadino</strong> per il giorno del <strong>funerale di Lorena.</strong></p>
<p><strong>Anci: “I sindaci italiani ci sono. Sono uniti e raccolgono l’<a href="https://www.raiplay.it/amp/video/2026/09/Lorena-Isceri-lappello-del-padre-Non-accada-piu---Ore-14-07092026-90e912dc-9606-40e5-bede-a277ff5c61f5.html" target="_blank" rel="noopener">appello del papà di Lorena.</a></strong> Di fronte alla violenza contro le donne non ci sono divisioni politiche: c’è una responsabilità comune e una battaglia che dobbiamo condurre insieme, ogni giorno, nei nostri territori”.</p>
<p><strong>Matteo Lepore</strong>: &#8220;Crediamo sia molto importante che ai femminicidi e ai linguaggi di odio le istituzioni, soprattutto a livello locale, diano<strong> risposte congiunte a livello nazionale</strong>. Insieme alla <strong>sindaca di Firenze Sara Funaro,</strong> abbiamo deciso di proporre ai sindaci metropolitani un’iniziativa congiunta e di riunire il coordinamento Anci. &#8216;Fate in modo che non accada più&#8217;. Sono le parole di <strong>Franco, il papà</strong> di Lorena Isceri, brutalmente uccisa dall’ex fidanzato qualche giorno fa su un cavalcavia dell’A1. Un padre distrutto che ha chiesto alla politica di essere unita, di lavorare nelle scuole, di rafforzare i centri antiviolenza e gli strumenti per prevenire la violenza. <strong>Credo che questo appello non possa rimanere inascoltato&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;<strong>Bologna e Firenze sono legate da un accordo di collaborazione e come altre città sostengono centri antiviolenza,</strong> iniziative nelle scuole, percorsi di educazione all’affettività e alla consapevolezza nelle relazioni, le case di recupero per gli uomini che hanno agito violenza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Vogliamo mettere queste esperienze a disposizione del Paese e costruire insieme ai nostri colleghi nuove iniziative. Perché davanti a un femminicidio non basta più contare le vittime, indignarsi e poi tornare alla normalità. Quest’anno sono già 34 le donne uccise. Dietro ogni numero c’è una persona, una famiglia, una comunità. E allora dobbia<strong>mo ascoltare le parole di Franco e fare della sua richiesta una responsabilità politica: unità, prevenzione, educazione e strumenti concreti per fermare la violenza</strong>”.</p>
<p><strong>Università degli Studi di Firenze</strong>: &#8220;La morte di Lorena Isceri, ci colpisce profondamente. Di fronte all’ennesima donna uccisa, lo sgomento non basta.</p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>L’Università ribadisce con forza il proprio impegno nel contrasto alla violenza contro le donne, attraverso la formazione, la ricerca e la promozione quotidiana di una cultura del rispetto, della parità e dell’autodeterminazione.</strong></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Alla famiglia di Lorena e a tutte le persone che le sono state vicine esprimiamo la nostra più sincera vicinanza&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<p><strong>Anci</strong>: “I sindaci italiani ci sono. Sono uniti e raccolgono l’appello del papà di Lorena. Di fronte alla violenza contro le donne non ci sono divisioni politiche: c’è una responsabilità comune e una battaglia che dobbiamo condurre insieme, ogni giorno, nei nostri territori”.</p>
<div class="content">
<p>Lo affermano <strong>Vittoria Ferdinandi</strong>, sindaca di Perugia e delegata ANCI alle Pari opportunità, ed <strong>Enrico Di Giuseppantonio</strong>, sindaco di Fossacesia e presidente della commissione Pari opportunità ANCI.</p>
<p>“Condividiamo fino in fondo le parole di Franco, che <strong>nel momento più doloroso della sua vita ha trovato la forza di chiedere alla politica di unirsi</strong>, di investire nell’educazione dei giovani e di rafforzare la rete di protezione. Il suo appello non può cadere nel vuoto. Noi sindaci lo raccogliamo e lo trasformiamo in un impegno concreto: non ci voltiamo dall’altra parte, non lasciamo sole le donne, non ci arrendiamo alla violenza.<br />
“I Comuni sono il presidio istituzionale più vicino alle persone. <strong>Noi sindaci abbiamo il dovere di esserci prima che la violenza diventi tragedia,</strong> attraverso la prevenzione, l’educazione, l’ascolto e il sostegno.</p>
<p><em>Mai bandiera bianca</em>, la campagna nazionale promossa dall’ANCI insieme al Dipartimento per le Pari Opportunità, rappresenta questa scelta: l’<strong>86,9% dei Comuni capoluogo realizza progetti di prevenzione nelle scuole.</strong></p>
<p>Dietro questi numeri ci sono amministratori e comunità che ogni giorno fanno la loro parte. <strong>Come sindaci italiani raccogliamo l’appello di Franco e lo rivolgiamo a tutto il Paese: restiamo uniti, non lasciamo sola nessuna donna,</strong> non giriamo lo sguardo davanti alla violenza. Facciamo della prevenzione una responsabilità quotidiana e della tutela delle donne un impegno di tutti. Per Lorena, per suo padre Franco, per tutte le donne: nessun passo indietro. Mai bandiera bianca”.</p>
<div class="entry-content"></div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il sindaco di Bologna: "L'appello di papà Franco non può rimanere inascoltato. Unità, prevenzione, educazione e strumenti concreti per fermare la violenza". Anci: "I sindaci italiani ci sono". Dopo il grande abbraccio di Firenze, fiaccolata a Squinzano prima dell'ultimo saluto a Lorena, assassinata da Federico Vella]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 18:43:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 22:54:53 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <guid>corrierepratese.it-277922</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/femminicidio-lorena-isceri-firenze-e-bologna-capofila-lepore-con-sara-funaro-iniziativa-congiunta-con-sindaci-anci/</oldGuid>
                                
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                                <item>
                <id>277920</id>
                <type>post</type>
                <title>Alia Plures, la maggioranza chiede un consiglio comunale straordinario sui servizi</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/alia-plures-la-maggioranza-chiede-un-consiglio-comunale-straordinario-sui-servizi/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; I gruppi di maggioranza del consiglio comunale di Prato hanno protocollato la richiesta di<strong> una seduta straordinaria dedicata a Plures.</strong> A firmarla sono Partito Democratico, Biffoni Sindaco, Alleanza Verdi Sinistra e Orgoglio per Prato Casa Riformista. La richiesta prevede anche<strong> l&#8217;audizione dei vertici della società.</strong> Sul tavolo <strong>servizi, tariffe, costi di gestione, investimenti, impianti, assetto societario e acqua pubblica.</strong></p>
<p>“Su Plures &#8211; scrivono in una nota i gruppi di maggioranza &#8211; abbiamo assistito in questi mesi a troppe polemiche e strumentalizzazioni, spesso senza proposte credibili.<strong> Noi vogliamo riflessioni concrete, dati, risposte e soluzioni.</strong> Criticare è legittimo, ma chi fa politica ha anche la responsabilità di indicare una strada. Il confronto dovrà riguardare la qualità e l&#8217;efficienza dei servizi, i costi di gestione e la sostenibilità delle tariffe per famiglie e imprese. Ma soprattutto dobbiamo guardare avanti, affrontando con decisione il nodo degli investimenti e delle infrastrutture”.</p>
<p>“Le opere impiantistiche &#8211; continuano dalla maggioranza &#8211; non sono più rinviabili. <strong>Non possiamo limitarci a gestire l&#8217;esistente o rincorrere le emergenze: dobbiamo programmare oggi le infrastrutture di cui Prato avrà bisogno nei prossimi anni. </strong>Gli investimenti non sono un costo da rimandare, ma uno strumento per migliorare i servizi, ridurre le criticità e costruire maggiore sostenibilità economica e ambientale”.</p>
<p>“Facciamo nostre &#8211; sottolineano &#8211; <strong>anche le parole espresse dal sindaco Matteo Biffoni sulla necessità di accelerare sugli investimenti e sulle infrastrutture strategiche per il territorio</strong>. È una linea che condividiamo: Prato non può più permettersi rinvii. Dal Consiglio vogliamo quindi un quadro preciso: quali opere servono, quali sono già programmate, <strong>quali risorse sono disponibili e quali sono i tempi di realizzazione.</strong> Ogni investimento necessario rinviato oggi rischia di diventare domani un costo maggiore o un servizio meno efficiente”.</p>
<p>“Particolare attenzione &#8211; proseguono &#8211; sarà riservata alle tariffe, verificando ogni possibile margine per efficientare la gestione, contenere i costi e contrastare ulteriori aumenti. <strong>Qualità dei servizi, investimenti, efficienza e sostenibilità delle tariffe devono stare dentro un&#8217;unica strategia industriale. Il Consiglio sarà inoltre l&#8217;occasione per approfondire le prospettive dell&#8217;assetto societario e dell&#8217;acqua pubblica,</strong> nell&#8217;interesse della città”.</p>
<p>“Non ci interessa &#8211; concludono i quattro gruppi consiliari &#8211; trasformare Plures nell&#8217;ennesimo terreno di scontro politico.<strong> Chi pensa che bastino polemiche e strumentalizzazioni non rende un servizio alla città.</strong> Prato ha bisogno di meno propaganda e più responsabilità, controllo e capacità di proposta. <strong>Vogliamo servizi migliori, costi più sostenibili e una visione industriale e infrastrutturale all&#8217;altezza del futuro di Prato</strong>. È il momento di passare dalle polemiche alle scelte concrete”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; I gruppi di maggioranza del consiglio comunale di Prato hanno protocollato la richiesta di una seduta straordinaria dedicata a Plures. A firmarla sono Partito Democratico, Biffoni Sindaco, Alleanza Verdi Sinistra e Orgoglio per Prato Casa Riformista. La richiesta prevede anche l&#8217;audizione dei vertici della società. Sul tavolo servizi, tariffe, costi di gestione, investimenti, [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>acqua pubblica</tag>
                                    <tag>consiglio comunale straordinario</tag>
                                    <tag>gestione</tag>
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                                    <tag>Multiutility</tag>
                                    <tag>Plures Alia</tag>
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                                    <tag>triffe</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 18:14:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 18:14:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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