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        <title>Corriere Pratese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 19:56:43 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento glicemia - Corriere Pratese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Sgombero del presidio all&#8217;azienda Acca, Giani: &#8220;Una forzatura inaccettabile&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/primo-piano/sgombero-del-presidio-allazienda-acca-giani-una-forzatura-inaccettabile/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; “Una forzatura inaccettabile che inasprirà i rapporti senza portare alcuna soluzione”. Il presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani</strong> commenta così lo sgombero, avvenuto questa mattina (3 luglio), del <strong>presidio davanti alla Acca di Seano, frazione di Carmignano</strong>, dove <strong>sindacalisti e operai manifestavano contro il licenziamento di quasi cento lavoratori</strong>, dopo l&#8217;annuncio della chiusura da parte dell&#8217;azienda di logistica.</p>
<p>“Si è scelta – spiega il presidente &#8211; la via più sbagliata, addirittura sindacalisti e operai sono stati condotti in questura”. “Servirebbe invece – prosegue Giani – <strong>insistere sul confronto, perché in casi come questo il ricorso all’uso della forza non produce altro che indebolimento dell’autorevolezza delle istituzioni e della fiducia verso di esse</strong>”. “Servirebbe unità – prosegue – per dare maggiore forza alla richiesta di garanzia del lavoro e di dignità e al contrasto dello sfruttamento”.</p>
<p><strong>Sulla vicenda intervengono anche la vicepresidente Mia Diop e dell&#8217;assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi</strong> secondo i quali “la durezza usata contro lavoratori e rappresentanti sindacali che<strong> rivendicavano il diritto a condizioni di lavoro dignitose costituisce un grave errore che lascia fortemente perplessi</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Avremmo preferito – aggiungono – che si proseguisse sulla strada del dialogo, non su quella dell&#8217;uso della forza: <strong>è il dialogo lo strumento davvero efficace per affrontare situazioni di questo tipo al fine di garantire diritti e dignità a chi lavora.</strong> Il tavolo istituzionale si era riunito per la prima volta appena due giorni fa, proprio per costruire una soluzione per i 95 lavoratori rimasti senza occupazione: è lì che si doveva continuare a lavorare, non con un intervento che rischia di vanificare un percorso appena avviato&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Siamo di fronte a una vertenza complicata, in un distretto altrettanto complesso, dove caporalato e sfruttamento restano piaghe diffuse. È contro questi fenomeni che serve tutta la fermezza dello Stato&#8221;, concludono Diop e Lenzi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore: "Si è scelta la via più sbagliata, che porterà a inasprire i rapporti senza apportare nessuna soluzione"]]></excerpt>
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                                    <tag>azienda Acca</tag>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Mia Diop</tag>
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                                    <tag>Sgombero</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 18:39:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 18:39:54 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Il sindaco Prestanti sulla vertenza Acca: &#8220;Lo sgombero rende impotenti i lavoratori&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/politica/il-sindaco-prestanti-sulla-vertenza-acca-lo-sgombero-rende-impotenti-i-lavoratori/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>CARMIGNANO –</strong> “Una pagina che poteva esserci risparmiata. Da oggi, a Prato, i lavoratori avranno meno possibilità di fare valere i loro diritti”. È la posizione assunta dal sindaco Edoardo Prestanti sullo sgombero all&#8217;azienda di logistica Acca avvenuta oggi, venerdì 3 luglio 2026. “Appena due giorni fa &#8211; continua Prestanti &#8211; ci siamo riuniti attorno ad un tavolo istituzionale per tentare di risolvere la vertenza. <strong>Un impegno assunto dalle istituzioni, Provincia, Comuni di Prato e Carmignano. L&#8217;azione di sgombero vanifica questo sforzo, rende impotenti i lavoratori,</strong> li priva di ogni strumento con cui affermare lo loro giusta difesa dell&#8217;occupazione. La questione vera è il futuro di 95 operai, che già incerto ora è assolutamente precluso”<br />
Prosegue il sindaco di Carmignano: “È una pagina brutta, che doveva essere evitata. Come Comune continueremo la nostra azione a fianco dei lavoratori, a fianco di chi lotta per il proprio posto di lavoro. Continueremo, anche con Provincia e Comune di Prato, ad esperire tutti i percorsi per un positivo esito della vertenza Acca, compreso quel tavolo istituzionale che per noi non è chiuso”</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[CARMIGNANO – “Una pagina che poteva esserci risparmiata. Da oggi, a Prato, i lavoratori avranno meno possibilità di fare valere i loro diritti”. È la posizione assunta dal sindaco Edoardo Prestanti sullo sgombero all&#8217;azienda di logistica Acca avvenuta oggi, venerdì 3 luglio 2026. “Appena due giorni fa &#8211; continua Prestanti &#8211; ci siamo riuniti attorno [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sulla vertenza Acca interviene anche il sindaco Prestanti: “Lo sgombero poteva esserci risparmiato”]]></metadDscription>
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                                    <tag>vertenza Acca di Seano</tag>
                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 17:35:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 17:40:19 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Claudio Belgiorno formalizza la nascita del gruppo &#8216;Lista civica Belgiorno Sindaco &#8211; Futuro Nazionale&#8217;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/claudio-belgiorno-formalizza-la-nascita-della-lista-belgiorno-sindaco-futuro-nazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>PRATO &#8211;</strong> Dopo l&#8217;annuncio ufficiale in Consiglio Comunale, <strong>Claudio Belgiorno formalizza il cambio di denominazione del proprio gruppo consiliare, che da oggi assume il nome <em>Lista civica Belgiorno Sindaco &#8211; Futuro Nazionale.</em></strong> <strong>Nasce così ufficialmente il primo gruppo di Futuro Nazionale all&#8217;interno del consiglio comunale di Prato.</strong></p>
<p>&#8220;Questa scelta rappresenta un passo naturale e coerente con il percorso che stiamo costruendo insieme ai cittadini – dichiara Claudio Belgiorno –. Futuro Nazionale non è solo un simbolo, ma un progetto concreto di cambiamento per Prato. In soli due mesi abbiamo già raccolto l&#8217;adesione di oltre 350 pratesi, un consenso straordinario che dimostra quanto la città senta l&#8217;esigenza di una nuova stagione politica&#8221;.</p>
<p>Nei prossimi giorni Claudio Belgiorno convocherà una conferenza stampa ufficiale per presentare il Direttivo Provinciale del movimento. In quella sede saranno illustrati ai cittadini di Prato i motivi di questa decisione e il progetto politico dettagliato con cui Futuro Nazionale si prepara ad affrontare le prossime elezioni amministrative, con l&#8217;obiettivo chiaro di vincere e governare la città.</p>
<p>&#8220;Prato ha assoluto bisogno di cambiare rotta – prosegue Belgiorno –. L&#8217;andamento dei primi due Consigli Comunali lo ha dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno. Assistiamo a una politica stanca, lontana dai problemi reali della gente, incapace di dare risposte concrete su sicurezza, lavoro, decoro urbano e futuro dei nostri giovani. Futuro Nazionale nasce proprio per invertire questa tendenza e restituire alla città orgoglio, visione e risultati&#8221;. Il movimento, fortemente radicato sul territorio e aperto al contributo di tutti i cittadini, si candida a diventare la principale alternativa di governo per Prato.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Belgiorno: "Futuro Nazionale è un progetto concreto di cambiamento per Prato"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Claudio Belgiorno formalizza il cambio di denominazione del gruppo consiliare che assume il nome: "Lista Belgiorno Sindaco - Futuro Nazionale"]]></metadDscription>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>"Lista Belgiorno Sindaco - Futuro Nazionale"</tag>
                                    <tag>Claudio Belgiorno</tag>
                                    <tag>consiglio comunale di Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 17:25:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 17:45:11 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vertenza Acca: il Partito Democratico chiede un intervento deciso del Governo</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/vertenza-acca-il-partito-democratico-chiede-un-intervento-deciso-del-governo/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>PRATO  –</strong> Sulla Vertenza Acca interviene anche <strong>Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.&#8221;Dieci giorni fa decine di imprenditori cinesi hanno assaltato con la forza un picchetto sindacale.</strong> Hanno ferito cinque agenti, distrutto i gazebo, investito un operaio con un furgone. Questa mattina, all&#8217;alba, decine di agenti hanno sgomberato il presidio dei lavoratori. Operai che difendono cento posti di lavoro. Persone che negli anni scorsi sono state picchiate sotto casa per aver chiesto un contratto regolare. Ognuno tragga le sue conclusioni. Io dico solo che immagini così ci riportano indietro di decenni&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sia chiaro, il rispetto per il lavoro della magistratura e delle forze di polizia non è in discussione. La questione è politica. Parliamo di un&#8217;azienda a processo per sfruttamento e caporalato, <strong>sotto custodia giudiziaria per una frode fiscale da 71 milioni di euro accertata dalla Procura europea,</strong> coinvolta in una guerra tra bande per il controllo della logistica. Questa determinazione, questo dispiegamento di uomini e mezzi, vorremmo vederli sempre contro chi sfrutta, contro chi evade, contro la criminalità organizzata che avvelena il distretto. Non contro chi prova a far valere un diritto&#8221;. Furfaro continua: &#8220;E qui la destra ha un problema enorme di credibilità. <strong>Per anni ci hanno raccontato che l&#8217;illegalità di una parte dell&#8217;imprenditoria cinese era il loro cruccio.</strong> Ci hanno costruito comizi e campagne elettorali. Alla prova dei fatti il governo Meloni è scomparso. Niente risorse per i controlli e ispettorato del lavoro senza organici. Lo sfruttamento si combatte con gli ispettori e con una politica industriale seria. Non lasciando soli i lavoratori e un intero territorio&#8221;.</p>
<p>&#8220;Due giorni fa si era finalmente aperto il tavolo istituzionale in Provincia. Quella era ed è la strada. Il governo batta un colpo e si assuma le sue responsabilità su un distretto strategico per il Paese. I lavoratori della Acca non chiedono la luna. Chiedono lavoro, contratti e dignità. Il Partito Democratico è al loro fianco, in Parlamento e nelle strade di Prato&#8221;.</p>
<p>Anche dal Gruppo consiliare del<strong> Partito Democratico di Prato arriva una nota che commenta l&#8217;operazione di questa mattina (venerdì 3 lugli</strong>o): &#8220;Lo sgombero del presidio, oltre a non essere risolutivo, è un atto grave che comprime l&#8217;esercizio dei diritti sindacali e colpisce lavoratori che stavano portando avanti una mobilitazione per la tutela delle proprie condizioni di lavoro. Proprio quando si era aperto un dialogo istituzionale con il tavolo convocato dal presidente Calamai, si è scelta una strada diversa. Una strada che riteniamo errata e pericolosa per il territorio. Non è questo il modo di gestire una vertenza e le sue complessità&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>Ci sono lavoratori che subiscono da anni sfruttamento e precarietà. Meritano risposte concrete su salari, contratti e occupazione</strong>, non di essere portati in Questura. Inoltre, questa mobilitazione è anche una denuncia di gravi illeciti che riguardano l&#8217;azienda, attualmente sotto processo per sfruttamento del lavoro e caporalato e sotto indagine della Procura europea per una frode fiscale da 71 milioni di euro. Per questo assume un rilievo che riguarda il rispetto della legalità nel nostro territorio. Il tavolo di confronto rappresentava il primo segnale di apertura dopo mesi di conflitto. Quella era e rimane la strada giusta. Invece si è preferito lo scontro. Come consiglieri comunali continueremo a stare dalla parte dei lavoratori e a seguire da vicino ogni sviluppo della vertenza&#8221;.</p>
<p><strong>Il capogruppo Marco Sapia</strong> aggiunge: &#8220;Quella di questa mattina è una scelta controproducente. Si cancella il dialogo appena iniziato. Non solo. I modi utilizzati non portano ad alcuna soluzione, anzi la aggravano. Serve il confronto. Serve la responsabilità di tutti. I lavoratori dell&#8217;Acca non possono restare soli&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO  – Sulla Vertenza Acca interviene anche Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.&#8221;Dieci giorni fa decine di imprenditori cinesi hanno assaltato con la forza un picchetto sindacale. Hanno ferito cinque agenti, distrutto i gazebo, investito un operaio con un furgone. Questa mattina, all&#8217;alba, decine di agenti hanno sgomberato il presidio [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Vertenza Acca, Furfaro (PD): "Lo Stato mostri il pugno duro con chi sfrutta, non con chi viene sfruttato. Il governo non può continuare a guardare"]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>frode fiscale</tag>
                                    <tag>Marco Furfaro</tag>
                                    <tag>vertenza Acca</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 17:13:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 17:15:01 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Immatricolarsi all’Università di Firenze, martedì 14 luglio Open day al Polo di Prato su tutta l’offerta dell’Ateneo</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/immatricolarsi-alluniversita-di-firenze-martedi-14-luglio-open-day-al-polo-di-prato-su-tutta-lofferta-dellateneo/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Dopo l&#8217;esame di maturità, l&#8217;<b>Ateneo fiorentino </b>offre una nuova opportunità di orientamento a studenti, famiglie e a tutti coloro che vogliono conoscere da vicino il mondo universitario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Martedì 14 luglio</b>, dalle 9 alle 13,<b> </b>si svolge<b> l&#8217;edizione estiva dell&#8217;Open Day presso il polo di Prato</b> (piazza dell&#8217;Università, 1). Nel corso della mattinata sarà infatti possibile scoprire l&#8217;intera offerta formativa delle Scuole dell&#8217;Università di Firenze, approfondire i bandi di ammissione e ricevere informazioni utili sui percorsi di selezione e immatricolazione ai corsi di laurea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;Open Day rappresenta un&#8217;occasione concreta per orientarsi nella scelta del proprio futuro universitario, confrontarsi con docenti, tutor e personale specializzato, e conoscere da vicino i servizi messi a disposizione degli studenti.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Il programma prevede <b>dalle ore 9.30</b> in aula 138, le presentazioni delle <b>Scuole</b> di: Giurisprudenza; Scienze della Salute Umana – area Medica; Studi Umanistici e della Formazione – area Umanistica; Economia e Management. In contemporanea, in aula 139, illustreranno la loro offerta le Scuole di: Ingegneria; Architettura; Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali; Studi Umanistici e della Formazione &#8211; Area Formazione. Mentre, sempre dalle 9,30, in aula 140, sarà fornita una panoramica dei corsi delle Scuole di: Psicologia; Scienze Politiche, Agraria e Scienze della Salute Umana &#8211; Area Farmaco.</p>
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<p class="v1MsoNormal">I <b>Servizi di Ateneo</b> saranno invece presentati in aula 101: alle 10 l&#8217;Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario (ARDSU) illustrerà servizi, borse di studio, alloggi e contributi economici per sostenere l&#8217;accesso e la frequenza all&#8217;università; alle 11 l&#8217;Ufficio Procedure Selettive con l&#8217;evento &#8220;C&#8217;è posto per te!&#8221; guiderà i partecipanti alla comprensione dei bandi di ammissione dei corsi a numero programmato locale e nazionale.</p>
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<p class="v1MsoNormal">Saranno presenti gli <b>stand delle dieci Scuole</b> e dei <b>servizi di Ateneo</b> – Ufficio Orientamento, Unifi Include, Ufficio Procedure Selettive, Green Office –, oltre all&#8217;Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario.</p>
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<p class="v1MsoNormal"><b>Per informazioni e per registrarsi all&#8217;evento</b> <a href="http://www.orientati.unifi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.orientati.unifi.it</a></p>
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<p class="v1MsoNormal"><b> </b></p>
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<p class="v1MsoNormal">Le<b> </b><a href="https://www.unifi.it/it/studia-con-noi/il-tuo-percorso" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>immatricolazioni</b></a><b> </b>ai corsi di laurea triennale, ai percorsi di laurea a ciclo unico e alle lauree magistrali, ad accesso libero, dell&#8217;Università di Firenze sono aperte da <b>mercoledì 1° luglio</b>. <b>Date diverse</b> sono previste <b>per i corsi di laurea a numero programmato</b>: nei bandi di prossima pubblicazione su <a href="http://www.unifi.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.unifi.it</a>  saranno indicate le scadenze entro cui fare domanda.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;offerta formativa dell&#8217;Università di Firenze abbraccia tutte le aree scientifico-disciplinari e si articola in<b> 152 corsi di laurea</b>, di cui 66 percorsi triennali, 10 a ciclo unico e 76 lauree magistrali. Sono <b>58 i corsi di rilevante interesse nazionale e comunitario</b> (Science, Technology, Engineering, Art e Mathematics &#8211; STEAM) che prevedono una riduzione delle tasse attraverso un rimborso per merito.</p>
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<p class="v1MsoNormal">L&#8217;offerta formativa si distingue anche per il respiro internazionale: <b>22</b> sono i <b>percorsi internazionali</b>, che rilasciano titoli congiunti, doppi o multipli, e <b>oltre 20 i corsi di studio</b> tenuti in parte o totalmente <b>in lingua inglese</b>. Per consentire maggiore flessibilità <b>12 corsi di laurea</b> sono <b>in modalità mista</b> (&#8220;blended&#8221;), in parte in presenza e in parte online. Completano il panorama <b>2 corsi di laurea professionalizzanti</b>, con un rapido inserimento nel mondo del lavoro nel campo delle tecniche e tecnologie per le costruzioni e nell&#8217;industria del legno.<b><i> </i></b></p>
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<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal"><b>Quattro le novità</b> proposte quest&#8217;anno. <b><i>Medicine and Surgery</i></b> è la <b>prima laurea magistrale a ciclo unico</b> in Medicina e chirurgia <b>interamente in lingua inglese attivata in Toscana</b>.</p>
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<p class="v1MsoNormal">Due le nuove <b>lauree triennali</b>:<b><i> Biotecnologie molecolari e delle produzioni sostenibili </i></b>(orientata all&#8217;applicazione delle biotecnologie nei processi produttivi e nella tutela dell&#8217;ambiente) e <b><i>Geological Hazards and Environmental Sustainability</i></b> (percorso in lingua inglese dedicato alla formazione di figure capaci di analizzare, prevedere e gestire i rischi naturali e ambientali).</p>
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<p class="v1MsoNormal">Infine, la <b>laurea magistrale</b> <b><i>A-GreenTech &#8211; Tecnologie avanzate per l&#8217;Agricoltura Verde</i></b>, percorso, in parte in presenza e in parte a distanza, che integra scienze agrarie e tecnologie digitali avanzate, come Intelligenza Artificiale e Automazione.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Appuntamento dalle ore 9 con incontri e presentazioni su corsi e servizi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Appuntamento dalle ore 9 con incontri e presentazioni su corsi e servizi]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>corsi di laurea</tag>
                                    <tag>open day</tag>
                                    <tag>Piazza dell'Università</tag>
                                    <tag>Polo Universitario Città di Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:51:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 16:51:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierepratese.it-268713</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/immatricolarsi-alluniversita-di-firenze-martedi-14-luglio-open-day-al-polo-di-prato-su-tutta-lofferta-dellateneo/</oldGuid>
                                
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                                <item>
                <id>268711</id>
                <type>post</type>
                <title>Prato: le iniziative del fine settimana</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/prato-le-iniziative-del-fine-settimana/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; L&#8217;appuntamento con le iniziative di questo fine settimana è in <strong>piazza del Mercato Nuovo</strong>, dove dalle 7.30 alle 12.30 si svolgerà come ogni sabato <strong>Terra di Prato</strong>, mercato agricolo e alimentare a filiera corta, dal produttore al consumatore. Con l&#8217;estate nel suo pieno periodo, sono particolarmente indicati cibi freschi: verdure e insalate disponibili in numerose varietà, insieme a formaggi, uova e carni provenienti dal territorio provinciale o regionale. L&#8217;offerta comprende anche pesce del Mar Tirreno, pescato secondo la stagionalità delle specie, più abbondanti in questo periodo. Il pesce di stagione garantisce freschezza e qualità sostenendo la filiera locale e una pesca a basso impatto ambientale. Grazie alla sua naturale leggerezza e al profilo nutrizionale ricco di proteine di alta qualità e acidi grassi omega‑3, risulta particolarmente adatto alle temperature estive. A completare la spesa, miele, marmellate, composte, yogurt, olio extravergine d&#8217;oliva e pane di filiera GranPrato.</p>
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<p>Come ogni sabato sono presenti nel territorio comunale anche alcuni <strong>mercati rionali</strong>, perfetta occasione per un acquisto veloce e comodo vicino a casa, in particolare a <strong>La Querce</strong>, in via Bresci, e a <strong>Chiesanuova</strong>, in via Sangro, <strong>dalle 8 alle 14 circa</strong>, sono presenti banchi di abbigliamento, pelletteria, accessori e prodotti alimentari. Attivo anche il <strong>Mercato delle Vettovaglie</strong>, che si svolge dal martedì al sabato sotto l&#8217;antico gazebo in ferro di <strong>piazza Lippi</strong>, con articoli di abbigliamento e ortofrutta.</p>
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<p><strong>Domenica 5 luglio</strong>, sempre in <strong>piazza del Mercato Nuovo</strong> è in programma l&#8217; <strong>edizione straordinaria del Mercato centrale degli ambulanti del lunedì</strong>, una ventina di operatori con molte occasioni a saldo di oggettistica e tessile casa, scarpe e pelletteria, abbigliamento per ogni fascia di età e articoli per la persona. L&#8217;orario è <strong>dalle 8 alle 13</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sabato il consueto appuntamento con Terra di Prato. Domenica l'ediizone straordinaria del Mercato centrale degli ambulant]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sabato il consueto appuntamento con Terra di Prato. Domenica l'ediizone straordinaria del Mercato centrale degli ambulant]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>fine settimana</tag>
                                    <tag>mercato rionale</tag>
                                    <tag>Prato</tag>
                                    <tag>Terra di Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:46:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 16:46:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Melani (FdI):&#8221;Nuovi parcheggi dell&#8217;ospedale a pagamento nascono da scarsa lungimiranza politica&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/melani-fdinuovi-parcheggi-dellospedale-a-pagamento-nascono-da-scarsa-lungimiranza-politica/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;Il fatto che il nuovo parcheggio da oltre 200 posti a servizio dell&#8217;ospedale sarà a pagamento per gli utenti, purtroppo, non mi sorprende. Purtroppo a farne le spese saranno i cittadini che si recheranno al Santo Stefano, come del resto già avvenuto per il posteggio attuale&#8221;. <strong>Dania Melani, consigliera comunale di Fratelli d&#8217;Italia, è così intervenuta in merito all&#8217;ampliamento del parcheggio dell&#8217;Ospedale Santo Stefano. </strong></p>
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<p>&#8220;Se gli accordi tra Asl ed il gestore prevedono per quest&#8217;ultimo la possibilità di richiedere agli utenti il pagamento di un biglietto per la fruizione del posteggio, c&#8217;è poco da fare. Il problema &#8211; continua Melani &#8211; è alla radice e riguarda la scarsa lungimiranza mostrata dall&#8217;amministrazione regionale Pd di quindici anni fa, che avrebbe potuto lavorare per una soluzione che a livello economico gravasse meno sull&#8217;utenza.</p>
<p>Voglio ricordare che l&#8217;amministrazione comunale di centrodestra arrivò in qualche modo a ridurre la problematica a favore di quei cittadini che allora come oggi si trovano a dover pagare il parcheggio prima di una visita ad un familiare, di un&#8217;operazione o di una qualunque prestazione sanitaria. <strong>Fu la successiva amministrazione a dare un colpo di spugna, togliendo di fatto ogni alternativa al parcheggio a pagamento nel raggio di mezzo chilometro. Ed il sindaco, allora come adesso, era Matteo Biffoni&#8221;.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA["Purtroppo a farne le spese saranno i cittadini che si recheranno al Santo Stefano, come del resto già avvenuto per il posteggio attuale"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA["Purtroppo a farne le spese saranno i cittadini che si recheranno al Santo Stefano, come del resto già avvenuto per il posteggio attuale"]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Dania Melani</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>Matteo Biffoni</tag>
                                    <tag>ospedale Santo Stefano di Prato</tag>
                                    <tag>pagamento</tag>
                                    <tag>parcheggi</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:32:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 17:46:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>268697</id>
                <type>post</type>
                <title>Aldo Milone ex assessore alla sicurezza Giunta Cenni: &#8220;Solo ipocrisia quella della sinistra pratese di fronte allo sgombero della Polizia davanti all&#8217; azienda della logistica Acca&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/aldo-milone-ex-assessore-alla-sicurezza-giunta-cenni-solo-ipocrisia-quella-della-sinistra-pratese-di-fronte-allo-sgombero-della-polizia-davanti-all-azienda-cinese-della-logistica-acca/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;Dopo lo sgombero, effettuato dalla Polizia, dell&#8217; area davanti alla ditta di logistica cinese Acca &#8211; dichiara Ado Milona &#8211; occupata dai manifestanti dei sindacato SuddCobas, subito si sono levate le proteste di tutta la sinistra pratese, nessuna esclusa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Questa stessa sinistra che tacciava di razzismo il sottoscritto, quando durante la giunta Cenni, procedeva ai controlli e ai relativi sequestri delle aziende cinesi al cui interno si praticava lo sfruttamento di clandestini ,dei lavoratori al nero e dell&#8217; evasione fiscale e contributiva.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo stesso SuddCobas, non so se allora esisteva, ma i suoi cugini o parenti, non so come considerarli, CGIL, CISL e UIL , non proferivano una sola parola quando in ogni comunicato stampa del Comune veniva evidenziata la presenza di clandestini e lavoratori al nero. <strong>Questa sinistra, tutta, che si erge adesso a difensore dei lavoratori sfruttati ha preferito il silenzio in quel periodo o, peggio ancora, amava definirmi &#8220;lo sceriffo&#8221; in senso dispregiativo.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Si dovrebbe vergognare e cospargersi il capo di cenere. Voglio ricordare a questi sindacalisti del SuddCobas di lanciare accuse precise ai politici e non generalizzare quando affermano che in questi ultimi 30 anni la politica non ha fatto nulla</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se effettivamente questi sindacalisti si vogliono distinguere devono dire chiaramente chi si è girato dall&#8217; altra parte o ha avuto un atteggiamento omertoso nei confronti di questo grave fenomeno che è presente in città.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Solo per ricordare ai dirigenti del SuddCobas, allora erano dei ragazzini, 30 anni fa, parlai della presenza della mafia cinese che stava occupando il distretto tessile pratese e indicai anche le modalità. Invito chiunque voglia a fare un confronto con il sottoscritto su questo grave problema&#8221;.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA["Questa sinistra, tutta, che si erge adesso a difensore dei lavoratori sfruttati ha preferito il silenzio in quel periodo o, peggio ancora, amava definirmi "lo sceriffo" in senso dispregiativo".]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA["Questa sinistra, tutta, che si erge adesso a difensore dei lavoratori sfruttati ha preferito il silenzio in quel periodo o, peggio ancora, amava definirmi "lo sceriffo" in senso dispregiativo".]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Aldo Milone</tag>
                                    <tag>mafia cinese</tag>
                                    <tag>Sgombero</tag>
                                    <tag>Sudd Cobas Firenze Prato</tag>
                                    <tag>vertenza Acca di Seano</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:26:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 16:27:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sgombero presidio vertenza Acca: le parole del presidente della provincia Calamai e dei sindaci Biffoni e Prestanti</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/sgombero-presidio-vertenza-acca-le-parole-del-presidente-della-provincia-calamai-e-dei-sindaci-biffoni-e-prestanti/</link>
                <description><![CDATA[<p class="v1western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">PRATO &#8211; In merito allo sgombero forzato del presidio avvenuto davanti ai cancelli della ditta &#8220;Acca&#8221; di Seano, </span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>il </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>p</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>residente della Provincia di Prato, Simone Calamai, insieme al </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>s</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>indaco di Carmignano, Edoardo Prestanti, e al </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>sindaco di Prato, Matteo Biffon</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">i</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">, esprimono in una nota congiunta le proprie considerazioni sulla delicatezza del momento e sulle prospettive della complessa vertenza che coinvolge quasi cento lavoratori.</span></span></span></span></span></p>
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<p class="v1western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>«Esprimiamo</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b> sorpresa per le modalità con cui si è arrivati all&#8217;azione di sgombero</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">. </span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>Il nostro punto di riferimento prioritario e assoluto è e resta la legalità</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>»</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"> – dichiarano Calamai, Prestanti e </span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">Biffoni</span></span></span></span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">«</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">Se le autorità competenti hanno ritenuto di dover intervenire con la forza, è evidente che avranno ravvisato elementi di illegittimità che hanno portato a tale decisione. </span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>Tuttavia, l&#8217;accaduto impone una riflessione seria sulle dinamiche che si innescano in queste situazioni di forte tensione sociale</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>»</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">.</span></span></span></span></span></p>
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<p class="v1western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">I rappresentanti istituzionali entrano poi nel merito della natura della protesta, </span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">relativamente</span></span></span></span></span><b> </b><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>al</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>la questione del </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>legittimo diritto di sciopero: </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">«</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">È noto che un picchetto sindacale non può impedire fisicamente, tramite barriere, il normale carico e scarico delle merci o l&#8217;accesso di chi lavora regolarmente per l&#8217;azienda. La vicenda della A</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">cca</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">, ci impone </span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">quindi</span></span></span></span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>una riflessione di carattere generale</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"> che non possiamo più rimandare</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>: i lavoratori non possono e non devono essere il soggetto che paga il prezzo più alto di fronte a situazioni di illegalità e al mancato rispetto delle normative esistenti. </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>Occorre tutelare i diritti dei lavoratori che sono vittime di aziende che operano nell&#8217;illegalità </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>È necessario e urgente ampliare le tutele a disposizione di tutti i lavoratori, offrendo loro più modalità e più strumenti per difendere i propri diritti e il proprio posto di lavoro</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">. </span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">Un</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">a crisi non può tradursi </span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">in un danno alla parte più debole.</span></span></span></span></span><b> </b><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>È necessario che i lavoratori abbiano</b></span></span></span></span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>a disposizione strumenti reali ed efficaci per potersi tutelare</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>».</b></span></span></span></span></span></p>
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<p class="v1western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>I rappresentanti istituzionali</b></span></span></span></span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">ribadiscono poi l&#8217;impegno del tavolo istituzionale di confronto:«</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>Il percorso istituzionale, </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">che abbiamo avviato nei tempi e nei modi concordati</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b> durante il primo tavolo di confronto </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>istituzionale</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"> lo scorso 1 luglio nella sede della Provincia di Prato,</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b> proseguirà senza sosta </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>e non è messo in discussione dallo sgombero avvenuto questa mattina</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">.</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b> Il nostro obiettivo prioritario resta la salvaguardia occupazionale d</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>ei</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b> 95 lavoratori </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>di Acca</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>. Continueremo a lavorare con la massima determinazione per individuare ogni soluzione possibile per il loro futuro lavorativo, muovendoci uniti per difendere la dignità del lavoro nel nostro territorio</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>»</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>.</b></span></span></span></span></span></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA["Il nostro obiettivo prioritario resta la salvaguardia occupazionale dei 95 lavoratori di Acca".]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA["Il nostro obiettivo prioritario resta la salvaguardia occupazionale dei 95 lavoratori di Acca".]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Edoardo Prestanti</tag>
                                    <tag>Matteo Biffoni</tag>
                                    <tag>presidente della Provincia Simone Calamai</tag>
                                    <tag>vertenza Acca</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:06:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 16:06:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>268689</id>
                <type>post</type>
                <title>Vertenza Acca, Marta Logli, Arjana Salimusaj e Martina Cacciato (Pd): &#8220;Ferma condanna allo sgombero del presidio sindacale. Il diritto di sciopero non può essere svuotato della sua efficacia&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/vertenza-acca-marta-logli-arjana-salimusaj-e-martina-cacciato-pd-ferma-condanna-allo-sgombero-del-presidio-sindacale-il-diritto-di-sciopero-non-puo-essere-svuotato-della-sua-efficacia/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;Esprimo la mia più ferma condanna per quanto accaduto questa mattina davanti ad Acca. Sgomberare un presidio di lavoratori e sindacalisti in sciopero,- <b>dichiara Marta Logli, consigliera regionale del Partito Democratico &#8211;</b> anteponendo e armando la continuità produttiva e la proprietà privata contro chi, onorando la Costituzione, mette il proprio tempo e corpo in sciopero sotto al sole e alla grandine e si espone alla violenza fisica a cui abbiamo più volte assistito per rivendicare la dignità del lavoro, manda un <strong>chiaro messaggio di abbandono ai lavoratori che stanno rivendicando legalità per tutti, anche per noi.</strong> E manda un chiaro messaggio di complicità agli sfruttatori, e, ancora una volta, di deresponsabilizzazione ai loro committenti.</p>
<p><strong>La strada del confronto istituzionale &#8211;</strong> prosegue Logli &#8211; deve<strong> proseguire e anzi vederci ancora più attenti, ora che la leva del blocco delle merci viene strappata ai 95 lavoratori.</strong><br />
Il paradosso della situazione è ulteriormente esasperato dal fatto che il diritto di sciopero non può essere ridotto a un principio puramente simbolico: <strong>la sua funzione è proprio quella di consentire ai lavoratori di incidere sui rapporti di forza</strong>. Se, nel momento in cui una protesta produce effetti concreti sulla continuità della produzione, la risposta è un massiccio intervento delle forze dell&#8217;ordine<strong>, il messaggio che rischia di arrivare è che la tutela della produttività (perché &#8220;violenza privata&#8221; questo significa, impedire alle merci di circolare &#8211; illegalmente &#8211; senza che i lavoratori vengano correttamente retribuiti per farlo) prevalga su quella del lavoro e della dignità delle persone. È un precedente che deve indignare e mobilitare tutta la politica e tutte le istituzioni, e vederci compattamente impegnati per rilanciare il ruolo che possiamo e dobbiamo avere nel recuperare questi posti di lavoro»,</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>«Questa mattina &#8211;</strong>concludono <strong>Arjana Salimusaj e Martina Cacciato,</strong> consigliere comunali del Partito Democratico &#8211; <strong>eravamo al presidio accanto alle lavoratrici e ai lavoratori e abbiamo visto persone che chiedevano semplicemente di essere ascoltate e rispettate.</strong> Bloccare l&#8217;uscita delle merci non era un gesto fine a sé stesso, ma l&#8217;unica leva rimasta a chi viene punito col licenziamento per aver osato rivendicare condizioni di lavoro dignitose. Per questo riteniamo grave il segnale che esce da questa vicenda: quando una protesta mette realmente in discussione il funzionamento di una filiera produttiva, la risposta non può essere quella di neutralizzare l&#8217;efficacia dello sciopero con la forza. Difendere il diritto di sciopero significa difendere uno dei pilastri della nostra democrazia e della nostra Costituzione.<strong> La politica ha il dovere di interrogarsi sul perché sia un sindacato a dover impedire attività illegali per strada, e trovare le opportune soluzioni normative e procedurali, e ancora di pretendere che la vertenza Acca trovi una soluzione nel rispetto dei diritti e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori nelle opportune sedi&#8221;.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA["Difendere il diritto di sciopero significa difendere uno dei pilastri della nostra democrazia e della nostra Costituzione".]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA["Difendere il diritto di sciopero significa difendere uno dei pilastri della nostra democrazia e della nostra Costituzione".]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Acca Srl</tag>
                                    <tag>aryana saliimusaj</tag>
                                    <tag>diritto sciopero</tag>
                                    <tag>Marta Logli</tag>
                                    <tag>Martina Cacciato</tag>
                                    <tag>Partito Democratico di Prato</tag>
                                    <tag>Sgombero</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:00:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 17:47:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierepratese.it-268689</guid>
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                <id>268686</id>
                <type>post</type>
                <title>Banchelli (FdI) su vertenza Acca: &#8220;La vera battaglia non è tra gli ultimi&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/banchelli-fdi-su-vertenza-acca-la-vera-battaglia-non-e-tra-gli-ultimi/</link>
                <description><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;L&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine che ha consentito di rimuovere il blocco davanti alla Acca e di permettere a oltre ottanta imprenditori di recuperare la propria merce rappresenta un segnale importante. </span></span><strong><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">In uno Stato di diritto nessuno può impedire ad altri di lavorare. È un principio che vale sempre, indipendentemente dalle ragioni della protesta&#8221;.</span></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sono le parole di Gianluca Banchelli, consigliere comunale di Fratelli d&#8217;Italia</strong>, a proposito dello sgombero, questa mattina, 3 luglio, del presidio dei lavoratori e dei sindacalisti Sudd Cobas davanti all&#8217;azienda Acca di Seano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>&#8220;Da tempo sostengo che le metodologie utilizzate dai Sudd Cobas non possano essere condivise.</strong> Non perché non esistano problemi nel nostro distretto, né perché non esistano situazioni di sfruttamento che devono essere contrastate con la massima fermezza.<strong> Chi sfrutta i lavoratori deve essere perseguito senza alcuna esitazione. Però il metodo scelto finisce per produrre un effetto opposto a quello dichiarato: alimenta uno scontro tra gli ultimi.</strong></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Da una parte ci sono lavoratori che chiedono condizioni dignitose e diritti sacrosanti. </span></span><strong><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Dall&#8217;altra ci sono piccole aziende e laboratori che, pur tra mille difficoltà, cercano di sopravvivere in un sistema economico che concentra miliardi di euro nella parte più alta della filiera e lascia margini sempre più ridotti a chi produce.</span></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Il risultato è che chi si trova in fondo alla catena produttiva finisce per combattere contro chi vive la sua stessa condizione di debolezza. </span></span><strong><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">E mentre qui si alimenta questo conflitto, nessuno sembra voler affrontare la vera contraddizione.</span></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Tra circa un anno &#8211; prosegue Banchelli &#8211; il Paese tornerà al voto per il rinnovo del Parlamento. Potrebbe essere l&#8217;occasione per aprire una grande discussione nazionale sul futuro del Made in Italy. </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Per questo avanzo una proposta concreta.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Serve una legge che riservi l&#8217;utilizzo, in etichettatura, del marchio &#8220;Made in Italy&#8221; esclusivamente alle imprese che dimostrino una filiera certificata, tracciabile, sostenibile e pienamente rispettosa dei diritti dei lavoratori. </span></span></strong><strong><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Chi investe nella legalità, nella qualità e nella trasparenza deve essere premiato.</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Chi compete comprimendo i diritti o alimentando sistemi opachi non può fregiarsi dello stesso marchio. </span></span><strong><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Il Made in Italy non può essere soltanto un&#8217;etichetta commerciale. Deve diventare una certificazione di qualità, legalità, responsabilità e valore.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Prato ha tutte le competenze, la storia e la capacità per essere il primo territorio a raccogliere questa sfida&#8221;.</span></span></strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[&#8220;L&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine che ha consentito di rimuovere il blocco davanti alla Acca e di permettere a oltre ottanta imprenditori di recuperare la propria merce rappresenta un segnale importante. In uno Stato di diritto nessuno può impedire ad altri di lavorare. È un principio che vale sempre, indipendentemente dalle ragioni della protesta&#8221;. &nbsp; Sono [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Acca Srl</tag>
                                    <tag>made in Italy</tag>
                                    <tag>Sgombero</tag>
                                    <tag>Sudd Cobas Firenze Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:51:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 15:51:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Prato: chiusura di un tratto di via del Palco per lavori di risanamento del muro, le modifiche alla viabilità</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/prato-chiusura-di-un-tratto-di-via-del-palco-per-lavori-di-risanamento-del-muro-le-modifiche-alla-viabilita/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Da lunedì 6 a sabato 11 luglio</strong> il tratto di <strong>via del Palco</strong> compreso tra via di Canneto e la Villa del Palco sarà chiuso al traffico a causa di lavori di ripristino e risanamento del muro di contenimento della strada.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I lavori saranno effettuati ogni giorno nella fascia oraria dalle 7 alle 16.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante la fase di chiusura, chi vuole raggiungere via di Canneto sarà deviato in via Razzi, via San Bernardino, via Orlando, via Lambruschini, via Diaz, salita dei Cappuccini, via di Filettole, via del Palco poi via di Canneto. Chi invece vuole raggiungere via del Palco sarà deviato in via di Filettole, salita dei Cappuccini, via Diaz, via Lambruschini, via Orlando, via Miniati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Da martedì 7 a venerdì 10 luglio</strong> sarà chiusa al traffico l&#8217; <strong>intersezione di via Borgioli con via Paisiello</strong> in zona San Paolo, per consentire a Toscana Energia di effettuare una sostituzione della condotta del gas.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante la fase di chiusura, i veicoli provenienti da via Borgioli che volessero raggiungere via Ciardi e via Paisiello saranno deviati in via Nuti, via San Paolo, via Donizetti.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Da martedì 7 a venerdì 10 luglio sarà chiusa al traffico l' intersezione di via Borgioli con via Paisiello in zona San Paolo]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>lavori pubblici</tag>
                                    <tag>modifiche al traffico</tag>
                                    <tag>San Paolo</tag>
                                    <tag>via del Palco</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:39:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 15:39:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Prato Estate 2026: gli appuntamenti del weekend con il ritorno di &#8220;Buonamici Jazz&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/prato-estate-2026-gli-appuntamenti-del-weekend-con-il-ritorno-di-buonamici-jazz/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; È in programma <strong>sabato 4 luglio</strong> alle <strong>ore 21</strong> il primo appuntamento al <strong>Giardino Buonamici</strong> della rassegna <strong><em>Buonamici Jazz</em></strong> a cura di Casotto aTipico e Fabrizia Bettazzi nell’ambito di <strong> <em>Prato Estate 2026</em></strong> , progetto del Comune di Prato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul palco Giovanni <strong><em>Benvenuti Trio / Dedicated to</em></strong> con <strong>Giovanni Benvenuti</strong> al sax, <strong>Francesco Pierotti</strong> al contrabbasso e <strong>Fabio D’Isanto</strong> drums.<br />
<em>Dedicated to</em> è il nuovo progetto di Giovanni Benvenuti che affronta un repertorio eterogeneo il cui filo conduttore è il fatto che i brani scelti hanno come titolo il nome di una donna. Da sempre musicisti e compositori hanno dedicato la loro musica a persone a loro vicine. Partendo da questo, Giovanni Benvenuti rende un triplice omaggio attraverso queste musiche alle donne i cui nomi danno il titolo ai brani, ai musicisti che li hanno eseguiti in passato ed infine alla stessa storia del jazz.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Domenica 5 luglio</strong> alle <strong>ore 21.30</strong>, sempre al <strong>Giardino Buonamici</strong>, ci sarà il terzo appuntamento della rassegna <strong>Buonamici Sunday Session</strong>, articolata in serate dedicate all&#8217;improvvisazione, alla partecipazione e alla musica dal vivo come occasione di incontro e condivisione per appassionati e per un pubblico di tutte le età. Protagonisti della serata saranno: <strong>Alberto della Pietra</strong> alla batteria, <strong>Alessio Burberi</strong> al basso, <strong>Ivan Crisci</strong> alla chitarra elettrica e <strong>Andrea Cian</strong> ai fiati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Eventi a ingresso libero fino a esaurimento posti. </strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Torna la rassegna Buonamici Jazz al Giardino Buonamici]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>buonamici jazz</tag>
                                    <tag>Casotto Atipico</tag>
                                    <tag>fabrizia bettazzi</tag>
                                    <tag>giardino Buonamici</tag>
                                    <tag>Prato Estate 2026</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:35:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 15:35:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fiamme nei boschi di Cerreto: in azione vigili del fuoco, elicotteri e squadre dell&#8217;Aib regionale</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/fiamme-nei-boschi-di-cerreto-in-azione-vigili-del-fuoco-elicotteri-e-squadre-dellaib-regionale/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Un&#8217;innovativo sistema di intelligenza artificiale applicato alla rete di videosorveglianza Fireweb ha permesso, nel primo pomeriggio di oggi, di rilevare u<strong>na piccola colonna di fumo nel bosco di Cerreto, località in provincia di Prato</strong>. L&#8217;algoritmo, dopo aver individuato sul nascere l&#8217;incendio boschivo, ha allertato la sala operativa provinciale. La macchina dei soccorsi si è così attivata immediatamente per strutturare e <strong>mettere in atto il dispositivo di spegnimento.</strong></p>
<p>Al momento, sul perimetro dell&#8217;incendio sono impegnate <strong>12 squadre di volontari antincendi boschivi coordinate da un direttore delle operazioni</strong>. A supporto della flotta terrestre sono presenti anche le squadre dei vigili del fuoco in modo da garantire il rifornimento idrico dei mezzi antincendio.</p>
<p>​<strong>La situazione presenta elementi di criticità dovuti alle condizioni meteorologiche e alla tipologia di vegetazione</strong>: le fiamme interessano un bosco di pineta, e si sono arrampicate rapidamente sulle <strong>chiome degli alberi</strong>, rinforzate dal forte vento di tramontana e dalla bassa umidità dell&#8217;aria. Per contenere l&#8217;avanzata del fronte, <strong>la Sala operativa provinciale ha richiesto il dispiegamento di due elicotteri del sistema regionale, attualmente impegnati nei lanci dall&#8217;alto.</strong></p>
<p>​La macchina dei soccorsi resta in piena attività e si sta <strong>valutando in questi minuti un ulteriore rinforzo del dispositivo di spegnimento sul campo. </strong></p>
<p>Grazie al lavoro delle squadre a terra e all&#8217;ulteriore supporto di un terzo elicottero, in serata è stato contenuto l&#8217;incendio. Servirà un attento lavoro di bonifica con realizzazione di ampie staccate prive di vegetazione per tutto il perimetro dell&#8217;incendio in quanto<strong> la presenza di lettiera di pino, con vento e aria secca, potrebbero generare sviluppo di nuovi focolai. </strong>Le operazioni proseguiranno sicuramente<strong> per tutta la notte e la giornata di domani per la completa messa in sicurezza.</strong> La stima provvisoria dell&#8217;area interessata dall&#8217;incendio è di poco più di tre ettari.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il sorgere del rogo, che si è rapidamente esteso, è stato intercettato da un sistema di intelligenza artificiale applicato alla videosorveglianza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il sorgere del rogo, rapidamente esteso, è stato intercettato da un sistema di intelligenza artificiale applicato alla videosorveglianza]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Aib</tag>
                                    <tag>incendio</tag>
                                    <tag>intelligenza artificiale</tag>
                                    <tag>videosorveglianza</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
                                    <tag>volontari</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:27:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 20:29:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sinistra Italiana &#8211; Alleanza Verdi e Sinistra: &#8220;Sgombero del presidio Acca a Seano, un tavolo istituzionale non può essere solo una vetrina&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/cronaca/sinistra-italiana-alleanza-verdi-e-sinistra-sgombero-del-presidio-acca-a-seano-un-tavolo-istituzionale-non-puo-essere-solo-una-vetrina/</link>
                <description><![CDATA[<p>SEANO &#8211; &#8220;Quanto accaduto questa mattina a Seano, davanti ai cancelli della Acca, è un fatto grave che merita una riflessione seria, non solo uno sdegno di circostanza&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad affermarlo <strong>Alessio Laschi, segretario di Sinistra Italiana &#8211; Alleanza Verdi e Sinistra Prato</strong> a seguito dello sgombero del presidio Acca avvenuto questa mattina a Seano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Due giorni fa &#8211; <strong>prosegue Laschi</strong> &#8211; il presidente della Provincia aveva convocato un tavolo di crisi istituzionale con i sindaci di Prato e Carmignano, i rappresentanti di Sudd Cobas e l&#8217;azienda, per affrontare il licenziamento annunciato di quasi cento lavoratrici e lavoratori. Un passo che avevamo salutato con favore, perché per la prima volta le istituzioni sembravano voler mettere al centro le persone e non solo la merce bloccata nei magazzini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Questa mattina, invece, la polizia ha sgomberato con la forza il presidio permanente, in un&#8217;operazione condotta nelle prime ore del giorno. Lavoratori e sindacalisti sono stati caricati su un pullman e portati in questura. Tutto questo davanti a un&#8217;azienda che risulta già sotto sequestro giudiziario per una presunta frode fiscale da oltre 70 milioni di euro e i cui dirigenti sono sotto processo per sfruttamento e caporalato.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci chiediamo &#8211; prosegue Laschi &#8211; <strong>con quale credibilità si continui a parlare di &#8220;dialogo istituzionale&#8221; se, nel giro di 48 ore, all&#8217;apertura di un tavolo di confronto segue uno sgombero in forze.</strong> Non mettiamo in discussione l&#8217;autonomia della magistratura, che agisce su un piano distinto da quello della mediazione politica e sociale. Ma proprio per questo chiediamo alle istituzioni locali e regionali di assumersi la responsabilità di tenere insieme i due piani, evitando che il lavoro paziente di mediazione venga vanificato da un&#8217;azione che, nei fatti, riconsegna la parola all&#8217;ordine pubblico invece che al diritto al lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come Sinistra Italiana &#8211; Alleanza Verdi e Sinistra continueremo a seguire da vicino la vertenza Acca, al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici, e chiederemo alle istituzioni competenti chiarezza sui motivi e le modalità di questo sgombero, oltre a un impegno concreto affinché il tavolo aperto nei giorni scorsi non resti lettera morta.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I problemi del lavoro sfruttato, &#8211; conclude il segretario di AVS &#8211; della finta chiusura delle aziende per liberarsi del personale sindacalizzato, dell&#8217;evasione fiscale che convive indisturbata accanto a chi lavora onestamente, non sono lontani: sono nel nostro territorio, e riguardano tutti noi&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad intervenire sul tema anche il <strong>Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;La situazione alla ACCA di Seano &#8211; commenta Grimaldi &#8211;  è diventata insostenibile e di inaudita gravità.<strong> Dopo le aggressioni di padroni e caporali, ora i lavoratori e i sindacalisti in presidio vengono gettati a terra e trascinati sull&#8217;asfalto dalle forze dell&#8217;ordine</strong>. Eppure i tutori della legge non intervengono di fronte a una società criminale, che sfrutta i lavoratori, li bastona quando protestano, e ha sottratto al fisco 71 milioni di euro. <strong>Un&#8217;azienda che chiude e riapre continuamente per sfuggire a controlli e regole, già a processo per frode fiscale, sfruttamento e caporalato. Com&#8217;è possibile? Che messaggio sta dando lo Stato se non sa proteggere i fragili dalla prepotenza dei criminali e addirittura li punisce?&#8221;</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Ad intervenire il segretario provinciale e il vicecapogruppo alla Camera di AVS ]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Alessio Laschi</tag>
                                    <tag>Avs Prato</tag>
                                    <tag>presidente della Provincia Simone Calamai</tag>
                                    <tag>Sgombero</tag>
                                    <tag>vertenza Acca di Seano</tag>
                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:27:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 15:29:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/carmignano/cronaca/sinistra-italiana-alleanza-verdi-e-sinistra-sgombero-del-presidio-acca-a-seano-un-tavolo-istituzionale-non-puo-essere-solo-una-vetrina/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Prato Estate 2026, &#8220;Ralph&#8217;s Memories&#8221;: primo concerto di Camerata Strumentale di Prato e Scuola di musica Giuseppe Verdi</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/prato-estate-2026-ralphs-memories-primo-concerto-di-camerata-strumentale-di-prato-e-scuola-di-musica-giuseppe-verdi/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Lunedì 6 luglio alle ore 21.30</strong> alla <strong>Corte delle sculture</strong> è in programma il primo concerto a cura di Camerata Strumentale di Prato e Scuola di musica Giuseppe Verdi, inserito nella rassegna <strong><em>Prato Estate 2026</em></strong> , progetto del Comune di Prato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Ralph&#8217;s Memories</strong></em> è un omaggio intimo e consapevole al chitarrista Ralph Towner, fondatore degli Oregon, che supera un approccio meramente celebrativo e intreccia repertorio e composizione originale, in un continuum espressivo in cui la lezione del maestro si riflette in una voce personale e attuale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La ricerca timbrica, l&#8217;uso della chitarra classica e a dodici corde e l&#8217;attenzione al dettaglio dinamico delineano un paesaggio sonoro raffinato, sospeso tra rigore formale e libertà improvvisativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il secondo appuntamento, venerdì 10 luglio, vedrà sul palco l&#8217;Ensamble Nino Rota guidato da Alessandro Cavicchi per un concerto dedicato a Riz Ortolani e Piero Umiliani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Eventi a ingresso libero fino a esaurimento posti</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lunedì 6 luglio ore 21.30 alla Corte delle sculture. Ingresso libero fino a esaurimento posti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Lunedì 6 luglio ore 21.30 alla Corte delle sculture. Ingresso libero fino a esaurimento posti]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Camerata Strumentale di Prato</tag>
                                    <tag>Corte delle sculture</tag>
                                    <tag>Prato Estate 2026</tag>
                                    <tag>Scuola di musica Giuseppe Verdi</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:17:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 15:17:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Emergenza caldo: prorogata la chiusura anticipata dei nidi comunali per lunedì e martedì</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/emergenza-caldo-prorogata-la-chiusura-anticipata-dei-nidi-comunali-per-lunedi-e-martedi/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>A causa delle previsioni meteo, che annunciano un rialzo delle temperature nel fine settimana, il Comune di Prato ha deciso di prorogare la chiusura anticipata dei nidi comunali per lunedì 6 e martedì 7 luglio, giornate in cui i bambini usciranno dalle 13 alle 14.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Servizio Pubblica Istruzione ha già avvertito le famiglie della misura presa a tutela dei piccoli e del personale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nonostante il clima più mite di questi ultimi giorni, le previsioni meteo prevedono un aumento del caldo per sabato e domenica che determinerebbe, in vista del rientro a scuola di lunedì, una temperatura ritenuta non idonea per un ambiente di lavoro al chiuso,</strong> nonostante il Comune si sia già attivato collocando condizionatori portatili e ventilatori negli 11 nidi comunali presenti sul territorio.</p>
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                <excerpt><![CDATA[ La decisione presa tramite disposizione dirigenziale in vista del rialzo delle temperature di questo fine settimana, che determinerebbero un ambiente di lavoro al chiuso non idoneo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La decisione presa tramite disposizione dirigenziale in vista del rialzo delle temperature di questo fine settimana, che determinerebbero un ambiente di lavoro al chiuso non idoneo]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>chiusura anticipata</tag>
                                    <tag>emergenza caldo</tag>
                                    <tag>scuole</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:11:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 15:11:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Comuni ricicloni in aumento nella Toscana Centro: Serravalle e Monsummano le realtà più virtuose</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/comuni-ricicloni-in-aumento-nella-toscana-centro-serravalle-e-monsummano-le-realta-piu-virtuose/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Toscana centrale è sempre più virtuosa dal punto di vista ambientale. Nei territori serviti da Plures Alia<strong> aumentano i ‘Comuni Ricicloni’,</strong> che rispetto allo scorso anno salgono da 13 a 22. I nuovi comuni entrati di diritto in questo speciale dossier di Legambiente, che ogni anno fotografa le performance ambientali dei territori nella gestione dei rifiuti e che stavolta si basa su dati complessivi del 2025, sono <strong>Montale, Pieve a Nievole, Buggiano, Rignano sull’Arno, Rufina, Poggio a Caiano, Uzzano, Dicomano, Quarrata e Carmignano</strong> e sono gli unici nuovi ingressi nel complesso della Toscana. Quest’anno non figura nella classifica del concorso a partecipazione volontaria il comune di Castelfiorentino.</p>
<p>I vincitori assoluti sono <strong>Serravalle Pistoiese e Monsummano Terme</strong>. Serravalle Pistoiese, con l’88,7% di raccolta differenziata e 41,2 kg/ab/anno di rifiuti indifferenziati prodotti, si è aggiudicata il primo posto nella categoria dei comuni tra i 5mila e i 15mila abutanti. Monsummano Terme, con l’85,7% di differenziata e 52,2 kg/ab/anno di rifiuti residui non differenziati prodotti ha primeggiato, per la terza volta consecutiva, tra i comuni oltre i 15mila abitanti.</p>
<p>Facendo un passo indietro e analizzando complessivamente gli ultimi dati del concorso nazionale di Legambiente sui Comuni Ricicloni, giunto nel 2026 alla sua trentatreesima edizione, in Italia il numero dei comuni <strong>Rifiuti Free</strong>, quelli cioè che superano il 65% di raccolta differenziata e mantengono la produzione pro capite di rifiuto indifferenziato avviato a smaltimento al di sotto dei 75 kg/ab/anno, è complessivamente tornato ad aumentare (da 663 nel 2025 a 675 nel 2026).</p>
<p>La Toscana, dove il numero dei cittadini serviti da sistemi di gestione ben progettati è salito da 205.880 a 303.902 (+98.022), con <strong>un incremento di 9 Comuni Rifiuti Free tutti serviti da Plures Alia</strong>, ha dato un contributo importante a questa rinnovata crescita che nel complesso del Centro Italia ha visto salire a 46 (+16) i ‘Comuni Ricicloni’’. Di questi 23 si trovano nella nostra regione e, come detto, 22 sono serviti da Plures Alia.</p>
<p>“Avere ben 22 comuni Rifiuti Free nel complesso dei 65 comuni da noi serviti conferma quanto il lavoro che stiamo portando avanti sul fronte dell’innovazione tecnologica e del miglioramento del servizio stia dando i suoi frutti per arrivare ad una gestione sempre più virtuosa dei rifiuti e a ottimi risultati nella raccolta differenziata &#8211; commenta <strong>Lorenzo Perra, presidente di Plures Alia &#8211; </strong>Tutelare l’ambiente e il decoro dei nostri territori è sempre un lavoro di squadra che coinvolge l’impegno quotidiano dei nostri lavoratori<strong>, l’attenzione e la premura dei cittadini verso le loro città e la sensibilità degli amministratori sui temi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.</strong> Tutti insieme stiamo contribuendo, passo dopo passo, a costruire una Toscana più virtuosa e sostenibile”.</p>
<p><strong>Tornando ai territori serviti da Plures Alia, tra i comuni più piccoli, compresi fra 5mila e 15mila abitanti</strong>, oltre a Serravalle Pistoiese figurano anche  <strong>Capraia e Limite</strong> (86,9% di differenziata, 48,8 kg/ab/anno residuo), <strong>Lamporecchio</strong> (87,3% di differenziata, 51,2 kg/ab/anno residuo), Montale (83,9% di differenziata, 57,3 kg/ab/anno residuo), Pieve a Nievole (84,5% di differenziata, 61 kg/ab/anno residuo), Buggiano (85,4% di differenziata, 61,4 kg/ab/anno residuo), Gambassi Terme (86,4% &#8211; 61,5 kg/ab/anno residuo), Cerreto Guidi (85,3% &#8211; 62.6 kg/ab/anno residuo), Rignano sull’Arno (85,4% &#8211; 65 kg/ab/anno residuo), Rufina (83,3% &#8211; 67.8 kg/ab/anno residuo), Poggio a Caiano (81,5% &#8211; 71.1 kg/ab/anno residuo), Uzzano (80.6% &#8211; 72 kg/ab/anno residuo), Dicomano (81,7% &#8211; 73,6 kg/ab/anno residuo).</p>
<p><strong>Tra i comuni con più di 15mila abitanti</strong>, dietro Monsummano Terme, ci sono <strong>Montelupo Fiorentino</strong> (86,9% di differenziata, 52,2 kg/ab/anno residuo), <strong>Montespertoli</strong> (85,3% di differenziata, 55,5 kg/ab/anno residuo), Certaldo (83,8% -60,9 kg/ab/anno residuo), Vinci (84,5% &#8211; 66,5 kg/ab/anno residuo), Fucecchio (84,2% -68,9 kg/ab/anno residuo), Quarrata (82,5% &#8211; 72 kg/ab/anno residuo), Fiesole (77,1% &#8211; 74,5 kg/ab/anno residuo) e Carmignano (80,4% &#8211; 74,6 kg/ab/anno residuo).</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dieci nuovi ingressi e un'uscita nello speciale dossier di Legambiente, che ogni anno fotografa le performance ambientali dei territori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dieci nuovi ingressi e un'uscita nello speciale dossier di Legambiente, che ogni anno fotografa le performance ambientali dei territori]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 13:07:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 13:07:48 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Azienda Acca, sgomberato il presidio. Sudd Cobas invita alla mobilitazione dei lavoratori</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/primo-piano/azienda-acca-sgomberato-il-presidio-sudd-cobas-invita-alla-mobilitazione-dei-lavoratori/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Sgomberato il presidio Sudd Cobas davanti all&#8217;azienda Acca di Seano. </strong></p>
<p>Questa mattina (3 luglio) c&#8217;è stato l&#8217;intervento della polizia che ha <strong>sospeso la protesta dei lavoratori che bloccavano accesso e uscita dei mezzi dall&#8217;azienda di logistica. </strong></p>
<p>Immediata la protesta del sindacato che invita i lavoratori alla mobilitazione in via Copernico.</p>
<p>Chi esulta, invece, sono gli imprenditori che avevano chiesto lo<strong> sblocco delle consegna. </strong></p>
<p><strong>&#8220;Oggi ha vinto lo Stato. Ha vinto la legalità. Ha vinto il diritto&#8221;</strong>.  Con queste parole l&#8217;avvocato Nunzio Giudice, difensore degli imprenditori coinvolti nella vicenda Acca Srl, commenta lo sblocco avvenuto questa mattina a seguito dell&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine e dell&#8217;autorità giudiziaria, che ha consentito il ripristino dell&#8217;accesso al sito e il recupero della merce da parte dei legittimi aventi diritto.</p>
<p>&#8220;Non era pensabile – dichiara l&#8217;avvocato Giudice – che decine di imprenditori, titolari di merce regolarmente acquistata e interamente pagata, continuassero a vedere i propri beni bloccati all&#8217;interno dello stabilimento, subendo un danno economico rilevantissimo e mettendo a rischio la continuità delle proprie aziende e i posti di lavoro. <strong>Per settimane abbiamo cercato una soluzione esclusivamente attraverso il dialogo e nel pieno rispetto della legge</strong>. Fino all&#8217;ultimo, anche nella giornata di ieri, abbiamo tentato ogni strada possibile per raggiungere un&#8217;intesa pacifica. Purtroppo, ogni tentativo è risultato vano&#8221;.</p>
<p>L&#8217;avvocato Giudice sottolinea come l&#8217;intervento delle istituzioni abbia riaffermato un principio fondamentale dello Stato di diritto: &#8220;<strong>Nessuno può sostituirsi alla legge o impedire con la forza l&#8217;esercizio dei diritti altrui. La tutela della proprietà</strong>, della libertà d&#8217;impresa e del lavoro rappresenta un principio irrinunciabile del nostro ordinamento&#8221;.</p>
<p>Sin dall&#8217;inizio della vicenda, il legale degli imprenditori Nunzio Giudice ha presentato una querela chiedendo alla procura di accertare tutte le eventuali responsabilità penali emergenti dalle indagini.</p>
<p>&#8220;Riteniamo – prosegue il legale – che i fatti <strong>prospettino ipotesi di reato che saranno oggetto delle valutazioni della procura</strong>. Sarà l&#8217;autorità giudiziaria, nel pieno rispetto delle garanzie previste dalla legge, ad accertare ogni responsabilità&#8221;</p>
<p>L&#8217;avvocato Giudice ha quindi espresso un sentito ringraziamento alla magistratura, alle Forze dell&#8217;ordine e a tutte le istituzioni che hanno operato con equilibrio, professionalità e senso dello Stato per il ripristino della legalità. &#8220;Questa vicenda dimostra che il diritto può richiedere tempo, pazienza e determinazione, ma alla fine prevale sempre. Oggi non festeggiano soltanto gli imprenditori che hanno recuperato la disponibilità della propria merce. Oggi vincono la legalità, il lavoro, le imprese, la tutela della proprietà e il rispetto delle istituzioni.<strong> L&#8217;auspicio è che episodi come questo non abbiano più a ripetersi e che il dialogo rimanga sempre l&#8217;unica strada da percorrere, nel pieno rispetto della legge e dei diritti di tutt</strong>i&#8221;.</p>
<h3>I commenti</h3>
<p>“<strong>I problemi dei lavoratori di Prato</strong> non si risolvono sgomberando un presidio sindacale. Si tratta di una decisione profondamente sbagliata. Non è questo il metodo per affrontare una vertenza complessa come quella della Acca con 95 lavoratori licenziati che non hanno ancora una soluzione occupazionale”. Lo dice <strong>Christian Di Sanzo, deputato e segretario reggente del Pd Prato.</strong></p>
<p>“Solo due giorni fa si era riunito per la prima volta il tavolo istituzionale. Quello era lo strumento per affrontare la vertenza e dare risposte sia ai lavoratori sia alle aziende. Solo con il dialogo, il confronto e l’aiuto delle istituzioni si possono risolvere i problemi del distretto. Le forzature e l’uso della forza non fanno altro che inasprire le tensioni in un territorio già provato. <strong>Era davvero necessario portare i lavoratori e gli operai in questura? Questa vicenda apre una crepa nella lotta allo sfruttamento che deve essere sanata il prima possibile.</strong> Altrimenti parlare di rispetto della legalità e lotta al caporalato rischia di non avere più alcun significato”.</p>
<p>&#8220;Quanto sta accadendo a Prato è inaccettabile: sulla Acca Srl si sono adombrate ipotesi di frode fiscale, sfruttamento lavorativo, caporalato, aggressioni e intimidazioni nei confronti di lavoratori sindacalizzati, e la stessa azienda ha annunciato oltre 90 licenziamenti. In una situazione simile, invece di concentrare l’attenzione su ciò che accade dentro l’impresa, sulla regolarità dei rapporti di lavoro, sulla destinazione delle commesse, sulla filiera produttiva e sulle eventuali irregolarità, <strong>sono stati puniti proprio i lavoratori e le organizzazioni sindacali che li stanno sostenendo e che hanno fatto emergere la crisi. </strong>Così <strong>Luca Rossi Romanelli</strong>, capogruppo del <strong>Movimento 5 Stelle</strong> in consiglio regionale della Toscana, interviene sulla <strong>vertenza Acca Srl.</strong></p>
<p>&#8220;Se questa vicenda è venuta alla luce – prosegue <strong>Rossi Romanelli</strong> – lo si deve alla denuncia dei sindacati e in particolare del <strong>Sudd Cobas</strong>, che <strong>da anni porta all’attenzione pubblica una situazione molto grave</strong> nel distretto pratese. Parliamo di <strong>aree della città e della sua economia in cui la politica e la legalità fanno fatica a entrare</strong>, dove esistono pezzi di sistema produttivo opachi e difficilmente controllabili, segnati da compressione dei diritti e presenza di interessi criminali organizzati. <strong>Una parte dell’imprenditoria cinese opera dentro questo quadro in modo del tutto incompatibile con la dignità del lavoro, con le regole contrattuali e con la sicurezza delle persone</strong>: questo è il punto che le istituzioni devono affrontare. Questa vertenza non è una normale crisi aziendale: colpire i lavoratori e chi li rappresenta significa rendere più difficile far emergere ciò che da anni resta nascosto o viene tollerato. Nei giorni scorsi <strong>abbiamo predisposto una </strong><strong>mozione </strong>con cui chiediamo alla Giunta di assicurare la presenza attiva della Regione Toscana, anche attraverso l’Unità di Crisi Lavoro, al tavolo istituzionale convocato dalla Provincia di Prato d’intesa con il Comune di Carmignano. Riteniamo poi urgentissimo un confronto immediato con prefettura, Ispettorato territoriale del lavoro, Inps, Inail, Asl Toscana Centro, enti locali e autorità competenti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Quello che è accaduto oggi a Prato è gravissimo e inaccettabile. Sgomberare un presidio sindacale mentre è aperta una vertenza su 95 licenziamenti non è gestione dell&#8217;ordine pubblico, è una scelta politica che scarica sui lavoratori il conflitto sociale invece di affrontarlo&#8221;. <strong>Lo dichiara Emiliano Fossi, segretario del Pd Toscana e deputato.</strong></p>
<p>&#8220;Due giorni fa &#8211; prosgue &#8211; si era finalmente aperto il tavolo istituzionale sulla vertenza Acca. Era il segnale che serviva: istituzioni, sindacati e aziende insieme per trovare una soluzione. Oggi quel percorso viene smentito dai fatti, con lavoratori e operai portati in questura invece che ascoltati. <strong>Chi ha deciso questo sgombero dovrà spiegare perché si è scelta la linea dura proprio nel momento più delicato del negoziato</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Il distretto pratese &#8211; dice ancora &#8211; vive da anni una condizione difficile, tra crisi occupazionale e battaglie quotidiane contro lo sfruttamento e il caporalato. Se le istituzioni rispondono a chi protesta pacificamente con gli sgomberi, il messaggio che passa è devastante: si mina la fiducia nelle stesse istituzioni che dovrebbero garantire diritti e legalità&#8221;.</p>
<p>&#8220;Chiediamo &#8211; conclude Fossi &#8211; che si torni immediatamente al confronto, che s<strong>i dia priorità alla soluzione occupazionale per i 95 lavoratori Acca e che si eviti ogni ulteriore forzatura.</strong> Il Pd Toscana sarà a fianco dei lavoratori, in presidio e al tavolo istituzionale, finché non si troverà una risposta giusta e concreta&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Riaperto l'accesso e l'uscita dall'azienda di logistica. Soddisfatte le aziende che avevano le merci bloccate: "Ha vinto la legalità"]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:43:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 16:32:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Consumi prudenti e acquisti ragionati, la stagione dei saldi secondo Confcommercio</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Consumi prudenti, acquisti sempre più ragionati e la speranza che il turismo estivo possa sostenere le vendite. Si aprono con queste premesse <strong>i saldi estivi 2026 in Toscana</strong>, un appuntamento ancora importante per il commercio della moda, pur in un mercato profondamente cambiato.</p>
<p>Secondo le stime dell&#8217;Ufficio Studi di Confcommercio Toscana, a livello regionale i saldi estivi 2026 genereranno un giro d&#8217;affari di <strong>207,2 milioni di euro</strong>,<strong> in lieve flessione rispetto ai 214,7 milioni dell&#8217;estate 2025</strong>. Ad approfittare degli sconti sarà il 62% delle famiglie toscane, con una spesa media di 201 euro a nucleo familiare, pari a circa 92 euro a persona.</p>
<p>“L&#8217;avvio della stagione degli sconti si inserisce in un contesto di consumi ancora prudenti, condizionati dalle incertezze economiche e geopolitiche, anche se il rallentamento dell&#8217;inflazione contribuisce a sostenere, almeno in parte, la capacità di spesa delle famiglie &#8211; osserva<strong> Franco Marinoni, direttore generale di Confcommercio Toscana</strong> &#8211; Le previsioni indicano un mercato sostanzialmente stabile, con un ridimensionamento della spesa rispetto allo scorso anno, ma senza particolari contraccolpi. Oltre sei toscani su dieci faranno acquisti in questo periodo, segno che gli sconti continuano ad avere un forte richiamo. Ma sarà ancora il turismo, soprattutto quello straniero, a poter fare la differenza per i negozi soprattutto nelle città d’arte e della costa&#8221;.</p>
<p><strong>In Toscana sono coinvolti oltre 6mila punti vendita tra abbigliamento, calzature, pelletteria, articoli sportivi, intimo e tessili.</strong></p>
<p>&#8220;I saldi, estivi ed invernali, restano fondamentali per smaltire le rimanenze e fare spazio alle nuove collezioni, <strong>ma oggi incidono solo per il 25-30% del fatturato annuo di un negozio</strong> &#8211; osserva il presidente di Federmoda Confcommercio Toscana Paolo Mantovani &#8211; Del resto, complice <strong>il web senza confini temporali o geografici</strong>, le promozioni ormai ci accompagnano tutto l&#8217;anno e gli sconti non sono più l&#8217;evento eccezionale di una volta. Per questo il settore continua a confrontarsi con consumi deboli e con una concorrenza online sempre più forte”.</p>
<p><strong>Secondo Mantovani, la stagione primavera-estate ha fatto registrare quattro nuove tendenze nelle abitudini dei consumatori</strong>: “Sono tornati ad acquistare abiti eleganti per cerimonie ed eventi, ma pur sempre versatili e riutilizzabili nella vita di tutti i giorni, e questo non succedeva dai tempi della pandemia. Poi comprano meno d&#8217;impulso, valutando con attenzione ogni acquisto, e il cambiamento climatico influenza sempre di più le loro scelte, premiando ad esempio lino, cotone, tessuti leggeri e colori chiari per sopportare il grande caldo. <strong>Infine, è tornato a crescere il valore del negozio fisico, dove si cercano consulenza, prova dei capi e servizi personalizzati</strong>”.</p>
<p>&#8220;Guardiamo a questi saldi con cauto ottimismo &#8211; concludono da Confcommercio Toscana &#8211; appresentano ancora un&#8217;importante occasione per sostenere il commercio di prossimità e confidiamo che, insieme alla buona stagione turistica, possano dare respiro alle imprese del settore. Anche il clima potrebbe contribuire a risultati migliori: il calo delle temperature registrato negli ultimi giorni potrebbe riportare più persone a fare shopping nei centri cittadini”.</p>
<p>Come ogni anno, Confcommercio Toscana ricorda <strong>le regole per un corretto svolgimento dei saldi.</strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong>Cambi</strong>: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio.<br />
<strong>Prova dei capi</strong>: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.<br />
Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.<br />
<strong>Prodotti in vendita</strong>: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.<br />
<strong>Indicazione del prezzo</strong>: in Toscana è obbligatorio indicare il prezzo normale di vendita (il più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi) e la percentuale di sconto applicato.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Giro di affari previsto in flessione rispetto allo scorso anno, ma si fanno scelte oculate. Le regole in vigore per i ribaddi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Giro di affari previsto in flessione rispetto allo scorso anno, ma si fanno scelte oculate. Le regole in vigore per i ribaddi]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 09:40:12 +0200</pubDate>
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