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        <title>Corriere Pratese - Feed</title>
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        <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 10:43:19 +0000</pubDate>
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	<title>Pagina non trovata - Corriere Pratese</title>
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                <title>Niente fondi a Toscana e altre tre regioni per le supplenze Ata. Nardini: “Puniti dal governo”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>Il governo Meloni esclude Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Sardegna dai 19 milioni di euro destinati alle supplenze temporanee del personale Ata</strong>. La ragione è che queste Regioni non hanno proceduto autonomamente al dimensionamento scolastico. Peccato che il dimensionamento sia stato comunque realizzato attraverso il commissariamento imposto dal governo”. <strong>Così in una nota le assessore e gli assessori all&#8217;istruzione delle Regioni Toscana, Alessandra Nardini; Umbria, Fabio Barcaioli; Sardegna, Ilaria Portas ed Emilia-Romagna, Isabella Conti.</strong></p>
<p>“È qui – proseguono assessore e assessori &#8211; che cade ogni alibi amministrativo. Le scuole sono state dimensionate, ma vengono private delle risorse necessarie per sostenerne gli effetti. <strong>Non si puniscono le Regioni, si puniscono le loro scuole, il personale e le comunità che ogni giorno garantiscono il servizio pubblico</strong>. Così il governo Meloni esplica le sue fantasie punitive, trasformando il finanziamento della scuola in una leva per colpire chi non si è allineato alle proprie decisioni. È una concezione del potere che pretende obbedienza e usa le risorse pubbliche come premio o ritorsione.<strong> Il ministro Valditara dovrebbe spiegare perché una supplenza Ata debba dipendere dalla procedura con cui una Regione ha subito il dimensionamento.</strong> Non esiste alcuna ragione legata al funzionamento delle scuole che giustifichi questa discriminazione. <strong>Chiediamo di cancellare immediatamente questa vergognosa esclusione.</strong> Le risorse devono andare alle scuole che ne hanno bisogno, non soltanto a quelle amministrazioni che il Governo considera politicamente compiacenti”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Per gli assessori regionali all'istruzione degli enti interessati così non si danneggiano scuole, personale e servizio pubblico]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 12:36:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 17 Sep 2026 12:36:00 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Prato, si consegnano le medaglie d&#8217;onore per gli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/prato-si-consegnano-le-medaglie-donore-per-gli-internati-italiani-nei-campi-di-concentramento-tedeschi/</link>
                <description><![CDATA[<p>La <strong><em>Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda guerra mondiale</em></strong> istituita dalla legge 6 del 13 gennaio 2025, ricorre il 20 settembre.</p>
<p>In vista di tale ricorrenza domani (18 settembre) alla prefettura di Prato, avrà luogo la cerimonia di consegna delle <strong>medaglie d’onore conferite dal presidente della Repubblica alla memoria di cittadini italiani, militari e civili</strong>, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al <strong>lavoro coatto per l’economia di guerra.</strong></p>
<p><strong>Quattro sono gli insigniti della decorazione: Antonio Manasci, Amerigo Breschi, Mario Montanelli e Giuseppe Mazzeo.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda guerra mondiale istituita dalla legge 6 del 13 gennaio 2025, ricorre il 20 settembre. In vista di tale ricorrenza domani (18 settembre) alla prefettura di Prato, avrà luogo la cerimonia di consegna delle medaglie d’onore conferite dal presidente della Repubblica alla memoria [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>internati italiani nei campi di concentramento tedeschi</tag>
                                    <tag>lavoro coatto</tag>
                                    <tag>medaglie d'onore</tag>
                                    <tag>presidente della Repubblica</tag>
                                    <tag>seconda guerra mondiale</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 11:22:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 17 Sep 2026 11:22:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Weekend con la Festa Etrusca nell&#8217;area archeologica di Comeana</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/cultura-ed-eventi/weekend-con-la-festa-etrusca-nellarea-archeologica-di-comeana/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO &#8211; Weekend con la Festa Etrusca nell&#8217;area archeologica di Comeana.</p>
<p><strong>L&#8217;archeologia, i profumi del buon cibo e il fascino della storia antica</strong> tornano a incontrare il grande pubblico. Nel fine settimana di sabato 19 e domenica (20 settembre), l&#8217;oliveta ai piedi del monumentale Tumulo principesco di Montefortini a Comeana ospita la nuova edizione della <strong><em>Festa Etrusca</em></strong>. L&#8217;evento, promosso dall&#8217;assessorato alla cultura del Comune di Carmignano in collaborazione con la firezione regionale musei della Toscana e con il sostegno di Chianti Banca, rientra nel cartellone della<strong> Giornata degli Etruschi</strong> regionale e propone un fitto programma a ingresso libero fatto di visite guidate, laboratori didattici, rievocazioni storiche e spettacoli.</p>
<p>Il via alle iniziative è fissato per sabato (19 settembre) alle 15 con l&#8217;apertura degli <strong>stand gastronomici</strong> curati dalle associazioni locali (<strong>Arci Comeana, Misericordia di Comeana, Avis Carmignano e Frammenti di Memoria</strong>) per merende e cene a tema. A partire dalle 15,15 avranno inizio le visite guidate a gruppi al Tumulo di Montefortini, straordinariamente aperto per l&#8217;occasione e ripetute ogni 45 minuti (prenotazioni in loco dalle 15 allo stand del <strong>Gruppo archeologico carmignanese</strong>). Il pomeriggio proseguirà tra trucca bimbi, la presenza dei rievocatori storici dell&#8217;associazione Antichi Popoli e laboratori creativi. Alle 16 spazio alla <strong><em>Caccia al dettaglio a Montefortini</em></strong>, una speciale caccia al tesoro di osservazione a cura di <strong>Caterina Bellezza</strong> per adulti e bambini dai 5 anni in su (richiesta la prenotazione via mail a cultura@comune.carmignano.po.it e l&#8217;uso di un cellulare o macchina fotografica). Alle 17 si terrà il laboratorio per ragazzi dai 10 anni dedicato alla riproduzione della celebre pisside in avorio della tomba a cura di Valter Fattorini, mentre alle 19 la serata sarà accesa da <strong><em>Il soffio di Vipia</em></strong>, suggestivo spettacolo di musiche eteree con arpa, flauto e danze etrusche con il Duo Mila e la danzatrice Francesca Stampone.</p>
<p>Domenica (20 settembre) la festa aprirà fin dal mattino: alle 9,30 si terrà<strong> la passeggiata archeologica a Prato Rosello</strong> con ritrovo al Museo archeologico di Artimino, una visita guidata ai reperti e ai tumuli (trasferimento con mezzi propri, max 25 partecipanti su prenotazione a parcoarcheologico@comune.carmignano.po.it entro le 13 di sabato). Dalle 12 riapriranno i banchi gastronomici anche per il pranzo. Nel pomeriggio ripartiranno i tour guidati al tumulo, l&#8217;animazione e la caccia al dettaglio delle 16, seguiti alle 17 da due laboratori in contemporanea: uno sui simboli del potere e i gioielli antichi per i ragazzi più grandi e <strong><em>Cantami o Musa</em></strong>, dedicato alle avventure di Ulisse per i bimbi dai 5 anni a cura dell&#8217;<strong>associazione Artumes</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;intera area della manifestazione, accessibile da via Etrusca e via Garibaldi, è dotata di ampie zone parcheggio.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[CARMIGNANO &#8211; Weekend con la Festa Etrusca nell&#8217;area archeologica di Comeana. L&#8217;archeologia, i profumi del buon cibo e il fascino della storia antica tornano a incontrare il grande pubblico. Nel fine settimana di sabato 19 e domenica (20 settembre), l&#8217;oliveta ai piedi del monumentale Tumulo principesco di Montefortini a Comeana ospita la nuova edizione della [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Festa Etrusca</tag>
                                    <tag>Giornata degli Etruschi</tag>
                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 10:30:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 17 Sep 2026 10:47:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Al servizio sui &#8216;turisti-cecchini&#8217; a Sarajevo il premio Sassoli per radio e tv</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/al-servizio-sui-turisti-cecchini-a-sarajevo-il-premio-sassoli-per-radio-e-tv/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211;<strong> Il servizio sull’incredibile vicenda dei &#8216;turisti-cecchini&#8217;</strong> che pagavano per sparare sui civili della Sarajevo assediata, nel cuore dell’Europa, è il vincitore assoluto della terza edizione del <strong>Premio giornalistico nazionale in ricordo di David Sassoli</strong> sul tema <strong><em>Europa e territori</em></strong>, riservato ai giornalisti under 40, che sarà assegnato il 10 ottobre, nell’ormai consueta sede del <strong>circolo Renzo Degl’Innocenti di Galciana</strong>, la frazione di Prato alla quale il giornalista e presidente del Pprlamento europeo morto nel 2022 era particolarmente legato.</p>
<p>Il servizio sulla vicenda dei cecchini, firmato da <strong>Dario Artale per<em> Realpolitik</em> di Rete4 &#8211; Mediaset</strong>, realizzato con <strong>Marta Eleonora Rigoni e Giulia Dedionigi</strong>, si è classificato primo tra quelli che hanno presentato la propria candidatura al premio nella sezione radio e tv ed è stato giudicato meritevole del massimo riconoscimento.</p>
<p>Nella sezione <strong>Carta stampata e agenzie di stampa</strong> la giuria, composta da giornalisti, ha ritenuto che il migliore sia stato l’articolo di <strong>Gianluca Carini su Serbia e Kosovo e ruolo della Ue per la pacificazione</strong> pubblicato dal quotidiano <strong><em>Avvenire</em></strong>: un altro segno di quanto la difficile stabilizzazione della situazione nei Balcani sia tra le questioni più sensibili nell’Unione europea.</p>
<p>E, infine, nella sezione <strong>Stampa on line</strong> il riconoscimento è andato<strong> Riccardo Liguori</strong> per il suo articolo su <em>Ultima Bozza</em> centrato su come un borgo di 300 abitanti dell’Alto Molise possa rinascere grazie a un uso intelligente dei fondi Pnrr.</p>
<p><strong>Al vincitore assoluto andranno 1500 euro, e ai due vincitori nelle sezioni carta stampata e agenzie di stampa e stampa on line andranno 500 euro ciascuno del monte-premi stanziato dall’associazione Galciana Sviluppo che organizza il premio.</strong></p>
<p>La novità di quest’anno è la prima edizione del <strong>premio giornalistico Piero Ceccatelli, intitolato al giornalista toscano e per due edizioni presidente della giuria del Premio Sassoli</strong>, scomparso pochi mesi fa: una delle firme più amate che hanno raccontato la Toscana, e non solo, sulle importanti testate per cui ha lavorato. Proprio questo territorio e le sue storie sono il tema del premio a suo nome, <strong>riservato ai giornalisti under 35</strong>, che è stato vinto da<strong> Francesco Tozzi che, per <em>La Nazione</em>, ha raccontato la vicenda di un docente disabile che ha chiamato ad aiutarlo nel suo lavoro uno studente, anche lui disabile, impegnato nei progetti scuola-lavoro nella scuola del Valdarno in cui presta servizio.</strong></p>
<p>A Tozzi andrà dunque l’assegno di 1500 euro, anch’esso stanziato da <strong>Galciana Sviluppo.</strong></p>
<p><strong>I premi in denaro saranno assegnati solo se i vincitori saranno presenti alla cerimonia di attribuzione dei riconoscimenti. </strong></p>
<p>A Galciana, dove era nata sua madre <strong>Rosanna Ghelardi,</strong> Sassoli trascorreva da bambino e adolescente periodi presso la nonna<strong> Eunice Nesti</strong> e non mancava di passare appena possibile a salutare gli amici. Ma Galciana è anche uno dei territori toscani di cui Piero Ceccatelli ha raccontato a lungo le vicende su radio, tv locali e sui quotidiani <em>Il Tirreno</em> e <em>La Nazione</em> di cui è stato caporedattore.</p>
<p><strong>A Galciana, Ceccatelli era legato da un profondo radicamento: vi possedeva delle proprietà ed era socio fondatore di Galciana Sviluppo, l&#8217;associazione che oggi promuove questo Premio in sua memoria.</strong></p>
<p><strong>La giuria, presieduta da Stefano Fabbri</strong> indicato dall’Ordine dei giornalisti e composta dai giornalisti Giorgio Bernardini, Sara Bessi, Alessandro Formichella, Giancarlo Gisonni, Gianni Rossi, Patrizia Scotto Di Santolo e Claudio Vannacci, ha ritenuto inoltre di attribuire, nell’ambito del Premio giornalistico nazionale in ricordo di David Sassoli,<strong> menzioni speciali all’inchiesta tv di Emanuela Pala per la trasmissione<em> Piazza Pulita</em> de La7,</strong> realizzata infiltrandosi con notevole rischio tra i gruppi etno-nazionalisti europei in Austria, Germania e Portogallo, e all’articolo di N<strong>iccolo’ Righi per il periodico <em>Edera</em> sulla giustizia riparativa.</strong></p>
<p>Menzioni dellagGiuria, sempre in relazione al premio Sassoli, sono andate anche a<strong> Michela Iaccarino</strong> per l’articolo pubblicato da <em>Famiglia Cristiana</em> sul museo dedicato ai bambini e alla guerra a Sarajevo (altro segno della grande attenzione sull’area balcanica), a <strong>Pietro Bazzicalupi</strong>, autore dell’articolo de <em>La Nazione</em> sull’utilizzo in provincia di Arezzo di fondi europei per far fronte alla nuova emergenza della salute mentale tra i giovani.</p>
<p>Nel contesto del <strong>premio giornalistico Piero Ceccatelli</strong>, le menzioni della giuria sono state invece assegnate a <strong>Marianna Grazi</strong>, per il servizio pubblicato dalla testata on-line su <em>Luce!</em> il canale informativo digitale del <strong>Quotidiano Nazionale &#8211; Qn</strong> incentrato sui temi della diversità, dell&#8217;inclusione e della coesione sociale, sulla giovane attrice affetta dalla sindrome di Williams e ad Alessandro Pistolesi per il suo racconto su La Nazione della storia di amore e conflitto tra due cittadine dell’area fiorentina, venute a patti per poter far disputare il campionato di calcio alle rispettive squadre: una storia che sarebbe piaciuta molto a <strong>Piero Ceccatelli.</strong></p>
<p>L’iniziativa si svolge con il patrocinio della presidenza del parlamento europeo, della Regione Toscana, della Provincia di Prato, del Comune di Prato, del Consiglio dell’Ordine nazionale dei giornalisti, dell’Ordine dei giornalisti della Toscana. È inoltre in corso la richiesta di patrocinio alla presidenza del Consiglio dei ministri e al Ministero della cultura.</p>
<p>Il premio è sostenuto da numerose istituzioni e realtà del territorio, tra cui Regione Toscana, Comune di Prato, Fondazione Cr Prato, Mutua Bcc Alta Toscana, Chianti Mutua, Estra Spa, Federalberghi Prato e Provincia, circolo Renzo Degl’innocenti, Unicoop Firenze – Sezione Soci Prato, Confindustria Toscana Nord. <strong>Inoltre è in corso la richiesta di sostegno a Banca d’Italia.</strong></p>
<p>Trenitalia (società del Gruppo Fs), in qualità di <strong><em>Official green carrier</em></strong>, supporta i premi nazionali promossi da <strong>Galciana Sviluppo Aps</strong> (Premio David Sassoli, premio Piero Ceccatelli e premio Cesare Guasti), confermando il proprio impegno nel far viaggiare le persone e connetterle alla cultura, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.</p>
<p>Info su www.galcianasviluppo.it.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Il servizio sull’incredibile vicenda dei &#8216;turisti-cecchini&#8217; che pagavano per sparare sui civili della Sarajevo assediata, nel cuore dell’Europa, è il vincitore assoluto della terza edizione del Premio giornalistico nazionale in ricordo di David Sassoli sul tema Europa e territori, riservato ai giornalisti under 40, che sarà assegnato il 10 ottobre, nell’ormai consueta sede [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Associazione Galciana Sviluppo</tag>
                                    <tag>premio Ceccatelli</tag>
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                                <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 10:19:56 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Stop al bollo auto, la Lega esulta: “In Toscana lo abbiamo chiesto nel 2019 ma il Pd disse di no”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/stop-al-bollo-auto-la-lega-esulta-in-toscana-lo-abbiamo-chiesto-nel-2019-ma-il-pd-disse-di-no/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Abolito il bollo auto, soddisfazione dalla Lega. </strong></p>
<p>&#8220;Il governo, con la Lega in prima fila grazie ai nostri ministri Salvini e Giorgetti, ha deciso di azzerare l&#8217;iniqua tassa relativa al bollo auto. Ricordo che, come gruppo consiliare in Regione, di cui ero con piacere e onore il presidente, presentammo nel 2019 <strong>un apposito atto in cui ne chiedevamo l&#8217;abolizione in Toscana</strong>. Ovviamente, il Pd bocciò sonoramente la nostra proposta”. Così l&#8217;onorevole Elisa Montemagni.</p>
<p>&#8220;Ora, leggiamo di un <strong>presidente Giani preoccupato per la decisione governativa</strong> che, a suo dire, creerà scompensi nel bilancio della sanità regionale. Intanto, sono previste delle <strong>compensazioni per il mancato introito locale</strong> (tra l&#8217;altro, sarà una cifra certa basata sull&#8217;effettiva e complessiva prevista entrata regionale) e <strong>invitiamo il governatore a non criticare chi toglie dei balzelli ai cittadini</strong>, ma a fare un&#8217;attenta riflessione sul suo modus operandi in tema di tassazione; <strong>certamente non prendiamo, dunque, lezioni da chi le tasse, per un&#8217;atavica e palese malagestione sanitaria, le ha aumentate</strong>, con buona pace di tutti noi&#8230;&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'onorevole Montemagni risponde alle preoccupazioni del governatore Giani: "CI saranno compensazioni, no a critiche a chi toglie le tasse"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 09:59:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 17 Sep 2026 09:59:09 +0200</modDate>
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                <title>Un calendario di eventi speciali per celebrare i 50 anni della musealizzazione del pulpito della cattedrale</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/un-calendario-di-eventi-speciali-per-celebrare-i-50-anni-della-musealizzazione-del-pulpito-della-cattedrale/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; L’8 settembre è stato un anniversario significativo per la storia della <strong>cattedrale di Santo Stefano</strong> e delle opere d’arte che l’hanno resa unica nel panorama del Rinascimento italiano: <strong>i 50 anni dalla musealizzazione del pulpito di Donatello e Michelozzo nel museo dell’Opera del duomo di Prato</strong>. Per celebrare al meglio questo importantissimo anniversario il Museo dell’opera del duomo di Prato e Prato Cultura hanno programmato un calendario di eventi speciali che si protrarranno sino al 2 gennaio</p>
<p>S’inizia questo sabato (19 settembre) alle 15, con il primo appuntamento di <strong><em>Donatello In &amp; Out: il pulpito da vicino e da lontano</em></strong>. Una visita guidata pensata per riscoprire uno dei capolavori assoluti del Rinascimento, attraverso una prospettiva doppia e sorprendente. Un’esperienza pensata per chi vuole andare oltre la visita tradizionale, cogliendo <strong>dettagli e sfumature che sfuggono allo sguardo distratto</strong>. Si inizierà all’esterno della cattedrale, dove sarà analizzata la copia del pulpito realizzata da Andrea Fedeli nel 1972. Poi è previsto lo spostamento all’interno del Museo, per un incontro ravvicinato con l’opera originale: qui la distanza si annulla e sarà possibile apprezzare la maestria tecnica dell’artista, il segno del bulino e notarne le differenze conservative. <strong>Costo: 15 euro a persona, biglietto del museo incluso. Sono previste altre due identiche visite guidate domenica 4 ottobre e sabato 2 gennaio sempre alla stessa ora.</strong></p>
<p>Domenica 8 novembre alle 15,30 sarà poi la volta di <strong><em>Donatello col binocolo,</em></strong> un’attività pensata per le famiglie per scoprire Donatello divertendosi. Costo: 5 euro a partecipante.</p>
<p><strong>In calendario c’è poi un ciclo di due conferenze ad ingresso libero dedicato all’approfondimento della storia,</strong> del restauro e della tutela del pulpito, a cura di studiosi ed esperti del settore: sabato 24 ottobre alle 15,30 Francesca Fedeli riproporrà la conferenza su “Il pulpito di Donatello e Michelozzo nel Duomo di Prato. Riflessioni sulla copia degli anni Settanta, a mezzo secolo dalla sua realizzazione, e sulla tutela dei monumenti all’aperto. Sabato 28 novembre alla stessa ora sarà invece la volta di Chiara Marcheschi e Adele Tedeschi con un approfondimento su <strong><em>I documenti del Pulpito: Donatello, Michelozzo e il cantiere tramite le carte d’archivio”</em></strong></p>
<p>Sabato 21 novembre alle 15,30 si terrà invece lo spettacolo teatrale <strong><em>Fermi tutti! C’è Donatello</em></strong>. L’evento è curato da Sta-Spazio Teatrale All’incontro. Lo spettacolo ripercorre la storia del pulpito del Duomo di Prato ad opera di Donatello e Michelozzo attraverso il racconto di due attori. Due personaggi, due storie, due pensieri. Vicende storiche che si alternano a ricordi e sentimenti legati ai simboli della città. Un viaggio teatrale che accompagnerà il pubblico all’interno delle sale del <strong>Museo dell’Opera del Duomo di Prato</strong>. Costo: 15 euro a persona, biglietto del museo incluso.</p>
<p><strong>Tutti gli eventi hanno la prenotazione obbligatoria a info@pratocultura.it o al 340.5101749.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; L’8 settembre è stato un anniversario significativo per la storia della cattedrale di Santo Stefano e delle opere d’arte che l’hanno resa unica nel panorama del Rinascimento italiano: i 50 anni dalla musealizzazione del pulpito di Donatello e Michelozzo nel museo dell’Opera del duomo di Prato. Per celebrare al meglio questo importantissimo anniversario [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>anniversario</tag>
                                    <tag>duomo di Santo Stefano</tag>
                                    <tag>iniziative</tag>
                                    <tag>Michelozzo</tag>
                                    <tag>Pulpito di Donatello</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 07:54:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 17 Sep 2026 07:54:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Primo mezzo stop per il Prato, con il Grassina finisce pari</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/primo-mezzo-stop-per-il-prato-con-il-grassina-finisce-pari/</link>
                <description><![CDATA[<p>Prato &#8211; Grassina 1-1</p>
<p><strong>PRATO</strong>: Ribero, Pucci (34&#8217;st Biguzzi), Risaliti, Bajic, D’Orsi, Spinozzi, Fiorini (1&#8217;st Caon), Sermenghi (1&#8217;st Giacomelli), Zanon (1&#8217;st Lattarulo); Benedetti (14&#8217;st Marzierli), Verde. A disp.: Furghieri, Eleuteri, Panizzi, Turturro. All. Dal Canto.<br />
<strong>GRASSINA</strong>: Bartoli, Meini, Travagli (30&#8217;pt Meazzini), Calzolai, Rotolo (16&#8217;at Vaselli), Corsi, Barducci, Barberini, Simoni (38&#8217;st Romei), Dini, Parrini (1&#8217;st Boye, 38&#8217;st Tassi). A disp.: Poggiolini, Castellucci, Montagna, Paggetti. All.: Pierguidi.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Moro di Novi Ligure (Biase e Bondi di Genova)<br />
<strong>RETI</strong>: 18&#8217;pt Barberini, 34&#8217;st Lattarulo<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Pucci, Barberini, Tassi</p>
<p>PRATO &#8211; <strong>Frena la capolista Prato nel testacoda della terza giornata del girone E di Serie D.</strong> Tra le mura amiche del Lungobisenzio, i lanieri non vanno oltre l&#8217;1-1 contro un mai domo Grassina, riacciuffando la contesa soltanto nella ripresa al termine di una sfida ricca di capovolgimenti di fronte, con un legno per parte e un ruolo da assoluti protagonisti riservato ai due portieri.</p>
<p><strong>Mister Alessandro Dal Canto mescola le carte</strong> nell&#8217;undici iniziale presentando quattro novità rispetto al turno precedente: in difesa trovano spazio Risaliti e Bajic con Polvani in tribuna, a centrocampo si rivede Spinozzi mentre il peso dell&#8217;attacco viene affidato alla coppia Benedetti-Verde. <strong>L&#8217;awio dei biancazzurri è però sottotono e con ritmi troppo blandi,</strong> favorendo la manovra del Grassina che al 18&#8242; sblocca il punteggio: <strong>Parrini innesca Barberini, sulla cui prima conclusione Ribero si oppone da campione</strong> ma nulla può sulla ribattuta dello stesso attaccante fiorentino per lo 0-1. La reazione laniera fatica a decollare. Al 27&#8242; protestano i padroni di casa per un presunto contatto ai danni di D&#8217;Orsi nei pressi dell&#8217;area rossoverde non sanzionato dall&#8217;arbitro. Ci prova poi Spinozzi con due fiammate: prima con un destro dalla distanza che sorvola di poco la traversa al 29&#8242;, e successivamente al 42&#8242; con un colpo di testa parato da Bartoli. In chiusura di tempo Pucci scodella un traversone insidioso, ma Verde non trova l&#8217;impatto con la sfera.</p>
<p>Ad inizio ripresa Dal Canto rivoluziona assetto e uomini inserendo contemporaneamente Giacomelli, Lattarulo e Caon. Il cambio di passo si vede subito e al 50&#8242; è proprio <strong>Lattarulo ad accendere il match, cogliendo una clamorosa traversa di testa su punizione di D&#8217;Orsi</strong> e sparando sull&#8217;esterno della rete due minuti più tardi. Il Prato attacca ma rischia grosso: al 67&#8242; Barducci inventa una rovesciata spettacolare per il Grassina che si infrange sul palo, mentre sull&#8217;altro fronte Bartoli sventa il destro di Verde. Dopo un nuovo brivido provocato da un tentativo di Corsi <strong>al 76&#8242;, i lanieri trovano finalmente la via del pareggio</strong>: ennesima punizione pennellata da D&#8217;Orsi e stacco imperioso di Lattarulo che schiaccia in rete l&#8217;1-1.</p>
<p>Nel finale l&#8217;inerzia passa tutta dalla parte del Prato, trasformando la gara in un <strong>duello aperto ad ogni esito dove salgono in cattedra i portieri:</strong> Bartoli dice di no a Caon in due circostanze (compreso il muro disperato nel recupero), mentre Ribero disinnesca il blitz di Romei, sigillando <strong>il definitivo pareggio al triplice fischio.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Prato &#8211; Grassina 1-1 PRATO: Ribero, Pucci (34&#8217;st Biguzzi), Risaliti, Bajic, D’Orsi, Spinozzi, Fiorini (1&#8217;st Caon), Sermenghi (1&#8217;st Giacomelli), Zanon (1&#8217;st Lattarulo); Benedetti (14&#8217;st Marzierli), Verde. A disp.: Furghieri, Eleuteri, Panizzi, Turturro. All. Dal Canto. GRASSINA: Bartoli, Meini, Travagli (30&#8217;pt Meazzini), Calzolai, Rotolo (16&#8217;at Vaselli), Corsi, Barducci, Barberini, Simoni (38&#8217;st Romei), Dini, Parrini (1&#8217;st Boye, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Ac Prato</tag>
                                    <tag>Alessandro Dal Canto</tag>
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                                    <tag>Grassina</tag>
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                                    <tag>serie D</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 23:05:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 23:05:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Poggio a Caiano: attesa per l&#8217;Assedio alla Villa</title>
                <link>https://corrierepratese.it/poggio-a-caiano/cultura-ed-eventi/poggio-a-caiano-attesa-per-lassedio-alla-villa/</link>
                <description><![CDATA[<p>POGGIO A CAIANO &#8211;  <strong>Venerdì 18 settembre inizia la 41ma edizione dell’”Assedio alla villa” a Poggio a Caiano. L’appuntamento andrà avanti fino a domenica 20 e termina con lo spettacolo pirotecnico.</strong></p>
<p>L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Poggio a Caiano, con il contributo del Comune di Poggio a Caiano, Provincia di Prato e Regione Toscana e con la collaborazione, oltre che dell’amministrazione comunale poggese, del museo autonomo del Ministero della Cultura “Ville e residenze monumentali fiorentine”, a cui afferisce la villa medicea. L’ “Assedio alla villa” rientra nelle manifestazioni storiche della Toscana.ù</p>
<p>L’ “Assedio alla villa” riporta Poggio a Caiano nel 1565, ai tempi del matrimonio tra Francesco I de’ Medici e Giovanna d’Austria quando, in occasione delle nozze, la principessa fu accolta alla villa medicea da una folla tanto numerosa e da festeggiamenti così grandi da essere paragonati ad un assedio: da lì il nome della manifestazione.</p>
<p><strong>Il via ufficiale della manifestazione è previsto venerdì sera, quando dalle scuderie medicee partirà il corteo degli sposi verso la villa medicea al quale parteciperanno in forma ufficiale l’amministrazione comunale di Poggio, i Comuni del territorio, le autorità oltre al gruppo storico poggese.</strong></p>
<p>Aprirà il corteo la filarmonica “Giuseppe Verdi” di Poggio a Caiano. Prima di arrivare alla villa ci sarà l’apertura della copia della fontana del Mascherone dalla quale sgorgherà il vino. Per tre sere, lungo le strade del centro di Poggio si potrà assistere a spettacoli, vedere gli sbandieratori e le sfilate dei gruppi storici, in particolare nel giardino della villa medicea e in piazza del Santissimo Rosario.</p>
<p><strong> Davanti alle scuderie medicee area dedicata ai più piccoli e poi stand dove poter cenare. Il biglietto di ingresso costa 5 euro. Durante i giorni dell’Assedio ci saranno anche visite guidate alla villa medicea, a cura del personale della villa stessa. Venerdì alle 19 e alle 20,30, sabato alle 17,30, 19 e 20,30, domenica alle 18, 19,30 e alle 21.</strong></p>
<p>Fra gli eventi che rientrano nel programma dell’”Assedio alla villa” da segnalare la mostra fotografica &#8220;L&#8217;assedio nello sguardo. Poggio a Caiano e la trasformazione della sua festa dall&#8217;archivio di Damiano Letizia&#8221; che sarà inaugurata giovedì 17 (ore 18) nella sala della Giostra del palazzo comunale. Resterà aperta la sera stessa fino alle ore 23 e nei giorni dell’Assedio dalle ore 17 alle ore 23. Il programma completo è consultabile al sito internet <a href="http://www.assedioallavilla.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.assedioallavilla.com</a>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[POGGIO A CAIANO &#8211;  Venerdì 18 settembre inizia la 41ma edizione dell’”Assedio alla villa” a Poggio a Caiano. L’appuntamento andrà avanti fino a domenica 20 e termina con lo spettacolo pirotecnico. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Poggio a Caiano, con il contributo del Comune di Poggio a Caiano, Provincia di Prato e Regione [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Comune di Poggio a Caiano</tag>
                                    <tag>Filarmonica Giuseppe Verdi</tag>
                                    <tag>pro loco poggio a caiano</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
                                                    <place>Poggio a Caiano</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 17:49:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 17:49:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sicurezza e ospitalità, Federalberghi Prato incontra il questore Basile</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/sicurezza-e-ospitalita-federalberghi-prato-incontra-il-questore-basile/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211;<strong> Si è tenuto ieri mattina, 15 settembre, un incontro tra il Questore di Prato, Marco Basile, e una delegazione di Federalberghi Prato composta dal presidente Sauro Venturi, dal vicepresidente Davide Bonari e dal già presidente Rodolfo Tomada. </strong></p>
<p>L&#8217;organizzazione ha portato all&#8217;attenzione delle forze dell&#8217;ordine una serie di criticità che interessano le strutture ricettive e le aree immediatamente circostanti.<strong> Il confronto ha preso spunto anche dalla recente rapina avvenuta davanti a un albergo ai danni di turisti stranieri. Ma l&#8217;associazione ha pure evidenziato come il tema sia più ampio e richieda un&#8217;azione preventiva costante.</strong></p>
<div class="v1elementToProof"><strong>Tra le problematiche segnalate dagli operatori figurano furti di borse e oggetti personali nelle sale colazione, effrazioni e furti sulle auto in sosta, episodi più sporadici nelle camere e situazioni di degrado o disordine in alcune zone della città frequentate anche dagli ospiti degli hotel.</strong></div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">Per Federalberghi, sicurezza e qualità urbana incidono direttamente sull&#8217;esperienza dei visitatori, sulla tutela dei lavoratori e sull&#8217;immagine turistica di Prato.</div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof"><strong>La Questura ha raccolto le segnalazioni e ha confermato l&#8217;attenzione sulle aree indicate dagli albergatori, con la disponibilità a intensificare i passaggi delle volanti e i servizi mirati nei punti più sensibili. Nel corso del confronto è stato sottolineato anche il ruolo della prevenzione urbana: illuminazione, cura degli spazi pubblici e superamento delle situazioni di degrado possono contribuire in modo concreto alla sicurezza e alla deterrenza.</strong></div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof"><strong>Ampio spazio è stato dedicato alla videosorveglianza. Federalberghi ha evidenziato la necessità, dove opportuno, di aggiornare e rafforzare gli impianti presenti nelle strutture.</strong></div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">La Questura ha richiamato l&#8217;utilità delle immagini ai fini investigativi e dell&#8217;identificazione dei responsabili, nel rispetto della normativa sulla privacy e sulla tutela dei lavoratori. È stato affrontato anche il tema del potenziamento della videosorveglianza urbana e della corretta collocazione delle telecamere nelle aree più esposte.</div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof"><strong>Un altro risultato dell&#8217;incontro riguarda il rapporto operativo tra gli alberghi e la Questura. È stata confermata la possibilità di utilizzare un interlocutore diretto presso gli uffici della Questura, così da indirizzare rapidamente le segnalazioni e i quesiti alla struttura competente in base alla natura del problema, dalla divisione amministrativa agli uffici impegnati nella prevenzione e nel contrasto dei reati.</strong></div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof"><strong>Il confronto ha riguardato infine gli obblighi di pubblica sicurezza delle strutture ricettive, con particolare riferimento alla corretta registrazione degli ospiti, al portale &#8216;Alloggiati Web&#8217; e alla gestione dei gruppi turistici. La Questura ha ribadito l&#8217;importanza di dati anagrafici precisi e completi per le attività di controllo e prevenzione. Su questi aspetti il confronto proseguirà anche in occasione dell&#8217;assemblea degli albergatori del 22 settembre, con un approfondimento tecnico rivolto agli operatori.</strong></div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">&#8220;Valutiamo positivamente l&#8217;incontro e la disponibilità al dialogo manifestata dalla Questura – commentano da Federalberghi Prato -. La linea dell&#8217;associazione è lavorare su prevenzione, collaborazione e rapidità delle segnalazioni, senza alimentare allarmismi ma senza sottovalutare episodi che possono danneggiare ospiti, imprese e reputazione della città. Una destinazione turistica competitiva deve essere anche una città percepita come sicura, curata e accogliente&#8221;.</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il confronto ha preso spunto anche dalla recente rapina avvenuta davanti a un albergo ai danni di turisti stranieri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Questore di Prato</tag>
                                    <tag>sicurezza</tag>
                                    <tag>telecamere di videosorveglianza</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 17:44:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 17:44:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sicurezza urbana a Montemurlo: più controlli e nuove telecamere grazie al protocollo tra Prefettura e Comune</title>
                <link>https://corrierepratese.it/montemurlo/cronaca/sicurezza-urbana-a-montemurlo-piu-controlli-e-nuove-telecamere-grazie-al-protocollo-tra-prefettura-e-comune/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTEMURLO &#8211; <strong>Il <span lang="it-IT">Comune di Montemurlo rafforza ulteriormente le azioni di prevenzione e contrasto all&#8217;illegalità sul territorio, puntando su una strategia integrata che unisce il controllo coordinato tra le forze di polizia e la polizia locale, il presidio delle attività produttive e commerciali, la lotta all&#8217;abbandono dei rifiuti attraverso un potenziamento significativo della tecnologia di videosorveglianza. </span></strong></p>
<p><span lang="it-IT">È questo l&#8217;obiettivo centrale delle intese e delle linee d&#8217;azione messe nero su bianco nel protocollo d&#8217;intesa tra la Prefettura &#8211; Ufficio Territoriale del Governo e il Comune di Montemurlo nel &#8220;Patto per l&#8217;attuazione della sicurezza urbana&#8221;, che il sindaco Simone Calamai ha firmato oggi in prefettura; presenti ala Tavolo anche l&#8217;assessore alla polizia locale, Giuseppe Forastiero e la comandante della polizia locale, Enrica Cappelli.</span></p>
<p class="western" lang="en-US">Il prefetto, Michela La Iacona, infatti, ha riunito il Comitato provinciale per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica per esaminare e approvare i patti che consentiranno ai Comuni di partecipare alle procedure per l&#8217;accesso ai fondi messi a disposizione dal ministero dell&#8217;Interno per potenziare i sistemi di videosorveglianza.<strong> Il progetto di implementazione della video sorveglianza di Montemurlo ha una valore di 250 mila euro, di cui 230 mila finanziati dal ministero degli interni.</strong></p>
<p class="western" lang="en-US">L&#8217;accordo, sotto la regia del Comitato provinciale per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica, punta a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini, a contrastare la criminalità diffusa e predatoria e a promuovere il rispetto del decoro urbano.</p>
<p class="western" lang="en-US"> Per prevenire fenomeni di illegalità, abbandono di rifiuti e reati predatori, a Montemurlo il piano prevede l&#8217;installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza strategici. <strong>In particolare, sono state individuate le aree cittadine più sensibili, tra cui i distretti produttivi, i centri urbani e le zone pubbliche, con l&#8217;installazione di 17 postazioni per un totale di 32 telecamere di contesto, che andranno a presidiare ulteriormente varie zone della città:</strong> via Montalese, via Speri, via Toscanini, via Pascoli,via Boito, via Palarciano, via Pomeria, via Marsala, via di Prato, via Tagliamento, via Lamarmora, via Lunga , via Cuneo, via Berlinguer, via Parugiano di sopra, via Popolesco, via Messina, via Udine, via Livorno, via delle Bolgie, via Scarpettini, via Albiano, via Baronese, via Zara, via Pola, piazza Oglio, via Ombrone,via Nuoro, via della Rocca.</p>
<p class="western" lang="en-US"><strong>&#8220;Con questo accordo andiamo ad ampliare ulteriormente le rete di video sorveglianza sul territorio per coprire i maniera capillare i punti sensibili delle varie frazioni e delle zone produttive &#8211; ha commentato il sindaco Simone Calamai- Un sistema che ci permetterà di agire, in piena collaborazione con le varie forze dell&#8217;ordine e la prefettura, nella lotta all&#8217;illegalità, agli odiosi reati predatori, all&#8217;abbandono dei rifiuti sul territorio.</strong> Sono fiero che questo nostro progetto abbia ricevuto il plauso delle forze dell&#8217;ordine. Come amministrazione comunale continueremo a lavorare, in sinergia con la Prefettura, le forze dell&#8217;ordine e la nostra polizia locale, per migliorare il monitoraggio e il controllo del territorio nell&#8217;interesse dei nostri cittadini e delle imprese che operano a Montemurlo&#8221;</p>
<p class="western" lang="en-US">Per garantire la massima efficacia degli interventi, presso la Prefettura è istituita una Cabina di regia composta dai rappresentanti delle Forze di polizia e della Polizia locale. L&#8217;organismo avrà il compito di monitorare lo stato di attuazione del protocollo con cadenza semestrale e di favorire un costante e tempestivo scambio informativo tra gli operatori sul campo. <strong>&#8220;Le 32 nuove telecamere si vanno ad aggiungere alle circa 60 telecamere attive e ai varchi elettronici bi-direzionali per la lettura delle targhe in entrata e in uscita dalla città, per un totale di quasi un centinaio di occhi elettronici. – conclude l&#8217;assessore Giuseppe Forastiero- In questo modo ampliamo ulteriormente la nostra rete di video sorveglianza per garantire maggiore sicurezza sulla viabilità e nella lotta all&#8217;illegalità e al degrado&#8221;.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[ Il progetto di implementazione della video sorveglianza di Montemurlo ha una valore di 250 mila euro, di cui 230 mila finanziati dal ministero degli interni.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Prefettura</tag>
                                    <tag>Simone Calamai</tag>
                                    <tag>telecamere di videosorveglianza</tag>
                                                    <place>Montemurlo</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 17:38:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 17:38:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Kabel Volley Prato: prima amichevole ok</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/kabel-volley-prato-prima-amichevole-ok/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Intenso e probante. Il Volley Prato supera il primo allenamento congiunto della sua preseason portando a casa un 3-1 contro il Firenze Ovest.</strong></p>
<p>Appuntamento particolare, visto che al Keynes si sono trovate di fronte due formazioni che a giugno si erano sfidate nella finale play off e visto che i due gruppi ed i due staff tecnici si conoscono e stimano da anni.</p>
<p><strong>Appuntamento intenso, come detto, con Prato che ha fatto suoi i primi due set ai vantaggi, Ovest che si è riportata in gara nel terzo e Kabel brava a chiudere i conti nel quarto. Occasione importante per entrambi i tecnici, Novelli e Latini, per far ruotare tutti i propri giocatori e per gli atleti di iniziare a mettere salti e partita nelle gambe e nei muscoli appesantiti dalla </strong><strong>preparazione estiva.</strong></p>
<p>Prossimo appuntamento per il Volley Prato il 22 settembre ancora in casa ma questa volta con la Sestese dei tanti ex. Un primo contatto con una realtà di Serie B per iniziare ad abituarsi a quello che attenderà il gruppo di Novelli dal terzo weekend di ottobre.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Le amichevoli della Kabel Volley Prato:</p>
<p class="v1MsoNormal">15/09 Kabel Volley Prato – Firenze Ovest 3-1 (29-27; 26-24; 19-25; 25-23);</p>
<p class="v1MsoNormal">22/09 Kabel Volley Prato – Pallavolo Sestese;</p>
<p class="v1MsoNormal">25/09 Firenze Ovest &#8211; Kabel Volley Prato;</p>
<p class="v1MsoNormal">29/09 Kabel Volley Prato – ColleVolley;</p>
<p class="v1MsoNormal">06/10 Pallavolo Sestese &#8211; Kabel Volley Prato;</p>
<p class="v1MsoNormal">10/10 Sir Perugia &#8211; Kabel Volley Prato.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prossimo appuntamento per il Volley Prato il 22 settembre ancora in casa ma questa volta con la Sestese dei tanti ex.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>Kabel Volley Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:53:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:53:53 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>“La Restanza”, a Cantagallo il documentario sulle scelte di chi vive in montagna</title>
                <link>https://corrierepratese.it/provincia/cultura-ed-eventi/la-restanza-a-cantagallo-il-documentario-sulle-scelte-di-chi-vive-in-montagna/</link>
                <description><![CDATA[<p>CANTAGALLO &#8211; Che cosa spinge una persona a vivere, oppure a tornare, in un territorio montano segnato dalla distanza dai servizi e dal progressivo spopolamento? È la domanda al centro di &#8220;<strong><em>La Restanza. Storie di montagna fra Toscana ed Emilia</em></strong>&#8220;, <strong>documentario di Francesco Tomè che sarà proiettato sabato 19 settembre alle 21 al Centro visite di Cantagallo</strong>.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, a ingresso libero, ha il <strong>patrocinio del Comune di Cantagallo e il supporto del Cai Prato</strong>. Attraverso immagini, interviste e testimonianze raccolte sul campo, il documentario esplora il fenomeno antropologico della &#8220;restanza&#8221;, ovvero la scelta, oggi tutt&#8217;altro che scontata, di continuare a vivere o di tornare nei territori montani.</p>
<p>Il viaggio attraversa le Alpi Apuane e l&#8217;Appennino tosco-emiliano, facendo emergere le ragioni di chi ha deciso di costruire qui il proprio presente. <strong>Il legame con la montagna e i ritmi della natura si intreccia con le difficoltà quotidiane, dalla riduzione dei servizi alla distanza dai principali centri urbani. Ne nasce una riflessione sul futuro delle aree interne e sulle condizioni necessarie per mantenerle abitate.</strong></p>
<div>
&#8220;Proiettare &#8220;La Restanza&#8221; al Centro visite di Cantagallo non è come farlo in una sala cinematografica di una grande città – sottolinea <strong>Jacopo Payar, assessore alle Aree protette del Comune di Cantagallo</strong> –. Qui non siamo spettatori distanti di un&#8217;altra realtà: siamo i protagonisti, o i vicini di casa, delle storie che sono raccontate sullo schermo. La &#8220;restanza&#8221; non è un concetto astratto o una nostalgia romantica per il passato. È, prima di tutto, un atto politico radicale&#8221;.</div>
<div>
&#8220;Che cosa significa, oggi, &#8220;restare&#8221; a Cantagallo? &#8220;Restare&#8221; in Appennino? – prosegue Payar –. Significa fare una scelta di resistenza quotidiana. Significa decidere che la montagna e la Val di Bisenzio non sono un &#8220;luogo vuoto&#8221; o una semplice gita domenicale. Sono uno spazio di vita, di lavoro, di memoria e di futuro&#8221;.</div>
<div>
La scelta di abitare un territorio montano significa anche contrastare un modello che tende a concentrare servizi e attività nelle grandi aree urbane. Al tempo stesso, le comunità dell&#8217;Appennino svolgono una funzione essenziale anche per le città di pianura, grazie alla cura del territorio e ai servizi ecosistemici assicurati dalle aree montane: dalla mitigazione del dissesto idrogeologico alla produzione di ossigeno, fino allo stoccaggio dell&#8217;anidride carbonica e alla possibilità di trovare riparo dalle temperature sempre più elevate.</div>
<div>
<strong>&#8220;Chi vive qui, chi decide di investire, di fare agricoltura, pastorizia, o semplicemente di crescere i propri figli tra questi boschi, non solo presidia il territorio, ma dà a tutti l&#8217;opportunità di fruire di un territorio vivo e custodito che potrà continuare a generare valore e benessere per tutti quelli che lo abiteranno</strong> – conclude l&#8217;assessore –. Ringrazio quindi il <strong>regista Francesco Tomè e il gruppo scout Agesci Vaiano 1</strong> per aver reso possibile la realizzazione di questo evento&#8221;.</div>
<div>
<strong>Francesco Tomè, fotografo e filmmaker fiorentino nato nel 2000, si è formato tra Firenze e Milano. Ha lavorato alla produzione di video musicali e documentari dedicati allo sport e alle attività all&#8217;aria aperta, affiancando a queste esperienze un crescente interesse per la ricerca antropologica.</strong></div>
<div></div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il viaggio attraversa le Alpi Apuane e l'Appennino tosco-emiliano, facendo emergere le ragioni di chi ha deciso di costruire qui il proprio present]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Agesci Vaiano 1</tag>
                                    <tag>Appennino</tag>
                                    <tag>cai prato</tag>
                                    <tag>Cantagallo</tag>
                                    <tag>documentario</tag>
                                    <tag>Iacopo Payar</tag>
                                    <tag>proiezione</tag>
                                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:46:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:46:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Scuola, Dania Melani (Fdi): &#8220;Primo giorno tra cantieri e criticità: Copernico e Datini meritano risposte concrete&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/scuola-dania-melani-fdi-primo-giorno-tra-cantieri-e-criticita-copernico-e-datini-meritano-risposte-concrete/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;Il ritorno a scuola dovrebbe rappresentare un momento di ripartenza, ma a Prato anche quest&#8217;anno non mancano le criticità. Non vogliamo fare polemica sulla pelle degli studenti e delle famiglie, ma crediamo sia doveroso segnalare ciò che ancora non funziona e chiedere risposte precise sollecitando chi ha la responsabilità di garantire spazi adeguati e scuole pienamente funzionali&#8221;. <strong>A dirlo è Dania Melani, consigliera comunale di Fratelli d&#8217;Italia a Prato, all&#8217;indomani del ritorno sui banchi degli studenti pratesi.</strong></p>
<p>&#8220;Al Copernico la ripartenza scolastica è stata a quanto pare accompagnata da problematiche legate ai lavori e da una situazione che non può essere considerata normale – sottolinea Melani – <strong>mi risulta che siano ancora in corso alcune opere di ristrutturazione e riqualificazione, dagli spazi esterni fino ai locali destinati al servizio bar.</strong> Non è accettabile arrivare all&#8217;inizio delle lezioni con cantieri che giocoforza portano disagi, sul momento: gli studenti devono poter entrare in una scuola sicura, funzionale e pronta ad accoglierli. Non possiamo limitarci a dire che i lavori sono in corso: servono tempi certi e soprattutto la garanzia che gli interventi vengano conclusi in breve tempo senza ulteriori ripercussioni sulla vita scolastica&#8221;.</p>
<p>La consigliera si è poi focalizzata sul Datini. &#8220;Anche il Datini merita la stessa attenzione – continua Melani – <strong>sono a quanto sembra in corso i lavori di adeguamento anti-incendio: lavori sicuramente necessari, nessuno lo discute, ma mi sembra evidente che sia mancato qualcosa a livello di pianificazione delle tempistiche. La scuola non può essere considerata pronta soltanto perché il 15 settembre suona la campanella: essere pronti significa avere aule, spazi, palestre e servizi effettivamente disponibili e funzionanti</strong>. Come Fratelli d&#8217;Italia continueremo a vigilare sulla situazione del Copernico e del Datini e a chiedere alla Provincia di fornire risposte chiare sui tempi dei lavori e sulle soluzioni adottate per ridurre i disagi. Gli studenti pratesi chiedono semplicemente di poter studiare in strutture adeguate&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Melani: "Gli studenti pratesi chiedono semplicemente di poter studiare in strutture adeguate".]]></excerpt>
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                                    <tag>Istituto alberghiero Datini</tag>
                                    <tag>lavori pubblici</tag>
                                    <tag>Liceo Copernico</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:39:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:39:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>European Mobility Week, l&#8217;assessore alla Mobilità sostenibile Diego Blasi partecipa al Pedibus della scuola Bruni di Casale</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/european-mobility-week-lassessore-alla-mobilita-sostenibile-diego-blasi-partecipa-al-pedibus-della-scuola-bruni-di-casale/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Inizia oggi, 16 settembre, a Prato la nuova edizione della <strong>European Mobility Week</strong>: a dare il via alle iniziative in città è stato l&#8217;appuntamento mattutino con il <strong>Pedibus</strong>, l&#8217;iniziativa che vede i bambini raggiungere la scuola a piedi formando un vero e proprio &#8220;autobus senza motore&#8221;.</p>
<p>In occasione della giornata di apertura della European Mobility Week, il <strong>vicesindaco e assessore alla Mobilità sostenibile Diego Blasi</strong> si è unito questa mattina al Pedibus lungo il tragitto diretto alla scuola primaria <strong>Bruni</strong> di Casale. <strong>Venerdì 18 settembre</strong> l&#8217;assessore parteciperà nuovamente all&#8217;iniziativa, aggiungendosi al Pedibus della scuola <strong>Puddu</strong> di Maliseti.</p>
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<div id="v1corpo-comunicato">
<p class="v1MsoNormal">Il Pedibus è ripartito fin dal primo giorno di scuola con 4 linee attive, a cui nella giornata di oggi se ne sono aggiunte altre 4 per un totale di 8 linee attive già al secondo giorno dall&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico. Nato nel 2018 con il supporto e la coordinazione di Legambiente, a giugno 2026 il servizio Pedibus aveva totalizzato 15 linee attive e 14 scuole coinvolte (di cui 4 dell&#8217;infanzia), contando la partecipazione di 231 bambini e 79 adulti. Nell&#8217;anno scolastico 2025/2026 sono stati percorsi quasi 8mila km a piedi, con un risparmio di 1063 Kg di CO2, che equivalgono a 50 alberi.</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>L&#8217;iniziativa proseguirà durante l&#8217;anno scolastico per far sperimentare ai giovani studenti metodi di spostamento sostenibili, offrendo un&#8217;occasione di educazione civica e trasformando il tragitto casa-scuola in un momento di crescita e socializzazione.</strong></p>
</div>
</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[ Nell'anno scolastico 2025/2026 sono stati percorsi quasi 8mila km, per un risparmio di 1063 kg di CO2 equivalenti a 50 alberi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Casale</tag>
                                    <tag>european mobility week</tag>
                                    <tag>Pedibus</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:31:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:31:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Terminati i lavori di restauro della colonna di San Francesco</title>
                <link>https://corrierepratese.it/poggio-a-caiano/cultura-ed-eventi/terminati-i-lavori-di-restauro-della-colonna-di-san-francesco/</link>
                <description><![CDATA[<p>POGGIO A CAIANO &#8211; <strong>Cerimonia di inaugurazione della colonna votiva dedicata a San Francesco d’Assisi dopo i lavori di restauro.</strong> Oggi, 16 settembre, gli amministratori del Comune di Poggio a Caiano si sono ritrovati in largo Filippo Mazzei, dove si trova la colonna, al termine del cantiere iniziato a metà giugno e concluso da pochi giorni.</p>
<p><strong>Il restauro, approvato dalla Soprintendenza, è stato effettuato da Mariagiulia Spada.  </strong><br />
L’intervento di restauro è stato di tipo sia conservativo che estetico, finalizzato al recupero dell’integrità delle superfici sia a livello materico che cromatico, così da migliorarne la lettura e promuoverne la fruizione.</p>
<p>Come si legge in una parte nella relazione della restauratrice di beni culturali, un trattamento approfondito ha riguardato il rilievo di San Francesco, la targa commemorativa e non ultimo la pedana circolare di base, la quale era molto ammalorata e dove la maggior parte dei danni era di tipo antropico: le gomme da masticare appiccicate erano tantissime e queste una volta rimosse lasciano, comunque, delle macchie indelebili oltre agli impatti dovuti al semplice camminamento o passaggio.</p>
<p><strong>Il monumento tanto caro ai poggesi è datato 1926. La pietra serena, materiale col quale è stata realizzata la colonna, col passare del tempo è soggetta a sgretolamento, soprattutto se sottoposta alle intemperie, ed era tempo di intervenire.</strong></p>
<p>Recante da un lato il volto di San Francesco, dalla parte opposta del monumento si trova un’iscrizione firmata da Ardengo Soffici: ”Nel VII centenario francescano restituita l’Italia all’adorazione delle cose sante il popolo di Poggio a Caiano questo segno della sua fede rialzò il 16 settembre 1926. Soffici”.</p>
<p>Nel suo intervento,<strong> l’assessore Piero Baroncelli</strong> ha spiegato il perché dell’inaugurazione il 16 settembre. <strong>“Abbiamo scelta questa data – dice &#8211; perché il 16 settembre è il giorno riportato nell’iscrizione della colonna e ci sembrava giusto che il nuovo volto della colonna venisse inaugurato proprio oggi</strong>. Come amministrazione comunale siamo contenti di questo intervento realizzato con risorse proprie del Comune per 7500 euro che ha ridato il giusto decoro a questa opera a pochi giorni dall’inizio della nostra festa più importante, ovvero l’Assedio alla villa. <strong>Il restauro c’è stato, inoltre, in un anno non casuale: nel 2026 ricorre, infatti, l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.</strong></p>
<p>Infine – termina l’assessore – <strong>ricordo che a dicembre, come annunciato qualche settimana fa, sarà inaugurata, nella sala della Giostra del palazzo comunale, una mostra dedicata al santo di Assisi e verrà dato alle stampe un nuovo quaderno sofficiano con i contributi di ricerca della mostra stessa.</strong> In appendice troverà spazio un capitolo dedicato alla colonna di largo Filippo Mazzei. Ringrazio, a nome del Comune, la professoressa Giovanna Uzzani, direttrice del museo ‘Soffici e del ‘900 italiano’, perché dopo anni di assenza oggi possiamo finalmente tornare a parlare dei quaderni sofficiani ed il merito è suo. <strong>L’idea dei quaderni sofficiani fu del compianto Luigi Corsetti, che ha portato avanti la pubblicazione fino alla sua scomparsa”. Il parroco don Gianni Gasperini ha, quindi, benedetto il monumento&#8221;.  </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il restauro, approvato dalla Soprintendenza, è stato effettuato da Mariagiulia Spada.]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>museo del '900 italiano</tag>
                                    <tag>Museo Soffici</tag>
                                    <tag>Piero Baroncelli</tag>
                                    <tag>restauro</tag>
                                    <tag>soprintendenza</tag>
                                                    <place>Poggio a Caiano</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:25:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:25:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Tavolo sul traffico, riparte il coordinamento per i lavori dei cantieri stradali</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/tavolo-sul-traffico-riparte-il-coordinamento-per-i-lavori-dei-cantieri-stradali/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Sono ripresi stamani in Palazzo comunale i lavori del Tavolo tecnico sul traffico, dedicato alla programmazione dei principali interventi sulle strade della città. L&#8217;incontro, convocato dal vicesindaco e assessore con delega alla Mobilità sostenibile Diego Blasi, ha visto la partecipazione dei tecnici comunali e dei rappresentanti delle aziende dei sottoservizi.</p>
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<div id="v1corpo-comunicato">
<p class="v1MsoNormal">Durante la riunione sono stati illustrati gli interventi in programma, confrontandosi sulle eventuali criticità e definire i tempi dei lavori dei cantieri stradali. <strong>L’obiettivo è di monitorare la situazione della viabilità, così da informare i cittadini con largo anticipo e limitare al massimo i disagi sulla loro vita quotidiana.</strong></p>
</div>
</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Durante la riunione sono stati illustrati gli interventi in programma, confrontandosi sulle eventuali criticità e definire i tempi dei lavori dei cantieri stradali.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>cantieri stradali</tag>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:16:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:16:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sanità, in commissione le strategie (e i problemi) del sistema sanitario regionale: “Sottofinanziamento strutturale e i bisogni crescono”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/sanita-in-commissione-le-strategie-e-i-problemi-del-sistema-sanitario-regionale-sottofinanziamento-strutturale-e-i-bisogni-crescono/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>La commissione sanità</strong>, presieduta da Andrea Vannucci (Pd), ha ascoltato questa mattina (16 settembre) l’assessora alla sanità, diritto alla salute e politiche sociali <strong>Monia Monni</strong> e il neodirettore generale della direzione sanità, welfare e coesione sociale della Regione Toscana <strong>Marco Torre.</strong> L’audizione è stata l’occasione per fare il punto in merito alle <strong>politiche sanitarie e sociosanitarie in Toscana</strong>, con particolare attenzione alle strategie dei prossimi mesi e anni. “L’obiettivo della Ccmmissione – ha spiegato Vannucci – è quello di dare un contributo costruttivo sui temi del sociale e della sanità, per le sfide che ci aspettano nel futuro prossimo”.</p>
<p>Monni ha sottolineato come ci si trovi davanti a un periodo di grande difficoltà e trasformazione del sistema sanitario regionale. “C’è un <strong>sottofinanziamento strutturale del fondo sanitario, mentre i bisogni crescono rapidamente,</strong> principalmente a causa dell’invecchiamento della popolazione – ha detto l’assessora -. Siamo più anziani, più poveri e meno coesi e a questo si aggiunge la difficoltà a reperire medici e infermieri. Dobbiamo quindi per forza operare una trasformazione del sistema che risponda ai bisogni con meno soldi e personale, e per superare la separazione tra sanitario e sociale”.</p>
<p>Uno sforzo enorme, ha proseguito Monni, è stato fatto con<strong> i fondi del Pnrr per far partire 70 case di comunità e gli ospedali di comunità.</strong> “Ora bisogna lavorare affinché queste realtà crescano, aderiscano alla realtà in cui sono inseriti, diventino portali comunicanti e dialoganti con le altre realtà, ospedali, pronto soccorso, rsa, farmacie, continuando a potenziare l’assistenza sul territorio e domiciliare per ridurre gli accessi al pronto soccorso”.</p>
<p><strong>Necessario anche lavorare per l’ottimizzazione della rete ospedaliera</strong>. “Tutti non possono fare le stesse cose – ha sottolineato -. Su questo ci sono resistenze territoriali, ma bisogna far capire che siamo in un passaggio stretto, se non si prende questa strada il sistema pubblico non è capace di reggere”.</p>
<p>Due i temi su cui Monni ha posto particolare attenzione. Il primo l’invecchiamento della popolazione, che necessita di un modello nuovo. “Oggi le rsa sono insufficienti e inaccessibili economicamente per molti, ed esiste poco altro. Servono altre risposte, oltre a riorganizzare il sistema delle rsa, per accompagnare gli anziani”. Il secondo tema è quello della salute mentale, soprattutto nell’adolescenza, preadolescenza e infanzia. “I numeri sono agghiaccianti e quella è la fascia di popolazione più preziosa” ha detto l’assessora, che ha riportato il grido di allarme del Meyer, dove i ricoveri sono superiori ai posti letto. “<strong>Dobbiamo aumentare i posti anche se il vero obiettivo è ridurre questo tipo di ricoveri.</strong> Parallelamente dobbiamo creare dei percorsi per questi ragazzi quando escono, perché le comunità terapeutiche offrono risposte insufficienti oppure vengono rimandati a casa. Serve una risposta intermedia multidisciplinare e dobbiamo fare prevenzione, coinvolgendo tutti quei luoghi che sono punti di ritrovo per intercettare i segnali di disagio”.</p>
<p>Marco Torre ha ricordato che, oltre alla scarsità di risorse, preoccupa<strong> la disaffezione del personale verso il sistema sanitario regionale, non solo dei medici ma di tutte le professioni sanitarie.</strong> Torre ha sottolineato l’utilità di puntare sulla medicina basata sul valore per collocare le risorse dove servono, partendo dal paziente e non dai servizi e dalle strutture. Importante anche la misurazione. “Oggi che siamo completamente digitalizzati abbiamo a disposizione tanti dati e informazioni – ha spiegato – e questo serve non solo per avere il polso della situazione ma anche per prendere decisioni e per migliorare. Insisteremo dunque sul monitoraggio e su un maggiore uso delle tecnologie, per far accedere pazienti più facilmente possibile ai servizi, farli spostare il meno possibile e dare risposte migliori”. Infine, per quando riguarda la direzione dell’assessorato, per Torre occorre aumentare la capacità di governance e programmazione e interagire tantissimo con le aziende, coinvolgendo sempre di più i professionisti.</p>
<p><strong>Numerose poi le questioni affrontate, in risposta alle domande poste dai commissari:</strong> dall’unificazione dei numeri verdi alle spese per l’ospedale Cisanello di Pisa, dalla vicenda delle <strong>rsa Civette</strong> alla regolazione dei rapporti con i privati, dalla razionalizzazione dei punti nascita alla situazione della sanità in carcere, dallo stato delle liste di attesa, su cui i dati al momento sono migliorati, fino ai consultori.</p>
<p>Tutti i commissari presenti sono intervenuti.</p>
<p><strong>Enrico Tucci (FdI)</strong> ha detto di apprezzare il fatto che si vada verso un modello sanità completamente diverso da quello esistito fin qui, ma ha sottolineato come per questo cambio di paradigma sia bene fornirsi degli strumenti legislativi aggiornati, poiché quelli esistenti non sono più adatti.</p>
<p><strong>Alessandro Tomasi (FdI)</strong>, dopo aver commentato che i cambi di poltrone hanno fatto perdere un anno di tempo, ha ricordato come in una fase di scarsità di risorse sia importante ridurre le situazioni improduttive e porre rimedi, come attraverso l’efficientamento energetico spinto, alle spese energetiche, dato che i rincari incideranno pesantemente sui bilanci. Tomasi ha fatto poi notare che secondo Ars il 30 per cento delle prescrizioni di farmaci potrebbero essere evitate.</p>
<p><strong>Jacopo Cellai (FdI)</strong> ha chiesto quali siano i rilievi fatti ad Estar, se siano stati fatti censimento e ridistribuzione dei robot chirurgici e quali siano gli altri margini per contenere la spesa.</p>
<p><strong>Federico Eligi (Casa Riformista)</strong> ha evidenziato come se non si parte dall’approvazione del piano regionale di sviluppo tante cose non possano essere fatte, e che è necessario riscrivere la legge 40, perché se si cambia modello bisogna cambiare legge; ha inoltre posto l’accento sulle condizioni inumane del sistema carcerario toscano.</p>
<p><strong>Andrea Vannucci</strong> ha osservato come sia opportuno alzare l’attenzione sulle risorse che spettano alla Toscana.  inimmaginabile, ha detto, che non ci arrivino le risorse previste da una legge dello stato.</p>
<p><strong>Lorenzo Falchi (Avs)</strong> ha commentato che tutti tutti convergono sull’idea che occorre una trasformazione del sistema profonda, ma che questo non si fa a parità di risorse. Difficile immaginarsi il costo zero, se non altro perché da un anno all’altro si registrano comunque aumenti sostanziosi.</p>
<p><strong>Marta Logli (Pd)</strong> si è soffermata sul ruolo dei consultori, su quanto sia necessario implementarli, renderli luoghi vissuti in risposta a molti bisogni, ed investire per farli conoscere meglio.</p>
<p><strong>Luca Rossi Romanelli (M5S)</strong> ha tra le altre cose puntato l’accento sulle cure complementari e e le prescrizioni alternative, che possono fornire risposte efficaci ad alcuni bisogni dei cittadini, coinvolgendo anche l’associazionismo.</p>
<p><strong>Serena Spinelli (Pd)</strong> ha messo in evidenza la necessità di una maggiore governance del territorio in materia di gestione delle strutture, dato che il territorio non è una parte in più dell’attività delle aziende, perché c’è il sociale. Sul sociale storicamente sono stati messi meno strutture, meno misura, meno personale, ha detto Spinelli, ma ora è necessario cambiare per rispondere ai nuovi bisogni della società.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[In audizione l'assessora Monni e il neodirettore generale Marco Torre. Obiettivo ottimizzare la rete ospedaliera"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:56:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 15:56:55 +0200</modDate>
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                <title>Nuova riunione del tavolo tecnico sul traffico: sotto la lente tempi dei lavori e criticità</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/nuova-riunione-del-tavolo-tecnico-sul-traffico-sotto-la-lente-tempi-dei-lavori-e-criticita/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Sono ripresi stamani (16 settembre) in Palazzo comunale i lavori del <strong>tavolo tecnico sul traffico,</strong> dedicato alla programmazione dei principali interventi sulle strade della città. L&#8217;incontro, convocato dal <strong>vicesindaco e assessore con delega alla mobilità sostenibile Diego Blasi</strong>, ha visto la partecipazione dei tecnici comunali e dei rappresentanti delle aziende dei sottoservizi.</p>
<p>Durante la riunione sono stati illustrati gli interventi in programma, confrontandosi sulle<strong> eventuali criticità e definire i tempi dei lavori dei cantieri stradali</strong>. L’obiettivo è di monitorare<strong> la situazione della viabilità,</strong> così da informare i cittadini con largo anticipo e limitare al massimo<strong> i disagi sulla loro vita quotidiana.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Sono ripresi stamani (16 settembre) in Palazzo comunale i lavori del tavolo tecnico sul traffico, dedicato alla programmazione dei principali interventi sulle strade della città. L&#8217;incontro, convocato dal vicesindaco e assessore con delega alla mobilità sostenibile Diego Blasi, ha visto la partecipazione dei tecnici comunali e dei rappresentanti delle aziende dei sottoservizi. Durante [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>aziende</tag>
                                    <tag>Diego Blasi</tag>
                                    <tag>tavolo tecnico</tag>
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                                    <tag>viabilità</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:56:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 14:56:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Conclusi i lavori al Bastione delle Forche, Rizzo (Fdi): &#8220;Una buona notizia, ora si lavori a sicurezza e fruibilità&#8221;</title>
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                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; “Esprimo soddisfazione per la conclusione dei lavori al<strong> Bastione delle Forche.</strong> Un intervento importante per la riqualificazione e la valorizzazione di una parte significativa del patrimonio storico della nostra città”. A dirlo è <strong>Rocco Rizzo, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Prato</strong>, il quale si dice soddisfatto dell&#8217;operazione relativa al Bastione (sul quale, nel 2027, entrerà in funzione il bar caffetteria) e sottolinea anche la necessità di ricordare da dove è partito il percorso di recupero dell&#8217;area.</p>
<p>“È doveroso ricordare – prosegue Rizzo – che <strong>i primi interventi di valorizzazione del Bastione delle Forche risalgono alla giunta Cenni.</strong> Si tratta quindi di un percorso iniziato diversi anni fa e che è arrivato a un ulteriore e importante traguardo. Quando un&#8217;opera di riqualificazione viene portata a compimento, la cosa più importante è che possa essere realmente vissuta dai cittadini”. <strong>Secondo Rizzo, però, il recupero fisico del Bastione deve essere accompagnato da una maggiore attenzione alla sicurezza e alla fruibilità dell&#8217;area</strong>. “Adesso dobbiamo fare un passo ulteriore: un luogo storico e riqualificato come il Bastione delle Forche deve essere valorizzato anche garantendo condizioni di sicurezza adeguate. E dovrà essere uno dei compiti dell&#8217;amministrazione: penso innanzitutto a un passaggio più frequente della polizia locale nell&#8217;area circostante ad esempio, se non di polizia e carabinieri in un&#8217;ottica di presidio e di prevenzione – ha aggiunto &#8211; allo stesso tempo, ritengo<strong> importante lavorare per la riapertura del passaggio pedonale che dalla base del Bastione porta in piazza Mercatale,</strong> così da rendere l&#8217;area maggiormente accessibile e fruibile<strong>. Non solo: ripristinare il passaggio consentirebbe a mio avviso di alleggerire anche il problema dei parcheggi in piazza Mercatale.</strong> La riqualificazione di un bene pubblico non può fermarsi alla conclusione dei lavori: deve proseguire con la sua piena restituzione alla città”.</p>
<p><strong>Un intervento, quest&#8217;ultimo, che arriverebbe a ripristinare il collegamento diretto tra via Arcivescovo Martini e piazza Mercatale</strong>. “Il Bastione delle Forche può diventare un punto di riferimento all&#8217;interno di un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio storico e del centro di Prato. Per questo – ha concluso Rizzo –<strong> accolgo come detto con soddisfazione la fine dei lavori, ma credo che adesso sia necessario completare questo percorso mettendo insieme riqualificazione, sicurezza e piena fruibilità dello spazio</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; “Esprimo soddisfazione per la conclusione dei lavori al Bastione delle Forche. Un intervento importante per la riqualificazione e la valorizzazione di una parte significativa del patrimonio storico della nostra città”. A dirlo è Rocco Rizzo, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Prato, il quale si dice soddisfatto dell&#8217;operazione relativa al Bastione (sul quale, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 12:14:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 12:14:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sangue e plasma, la Toscana ha retto l’urto dell’estate: “Ma servono nuovi donatori”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/sangue-e-plasma-la-toscana-ha-retto-lurto-dellestate-ma-servono-nuovi-donatori/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Il caldo eccezionale di un’estate che ancora non è finita ha avuto le sue ripercussioni anche sulla disponibilità di sangue e plasma, nonostante la generosità degli oltre 115mila donatori toscani</strong>. In molte regioni d’Italia si sono registrate carenze anche molto gravi, segnalate anche nei giorni scorsi dal Centro nazionale sangue. <strong>La Toscana ha retto l’urto</strong> ed ha continuato a garantire il sangue a tutti i pazienti che ne avevano bisogno.</p>
<p>“Un risultato che ci rende orgogliosi – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani -, un risultato frutto della generosità dei toscani, dell’organizzazione del nostro sistema sanitario e della collaborazione delle associazioni di volontariato”.</p>
<p>Reggere l’urto è stato infatti possibile grazie a un quotidiano lavoro di squadra che ha coinvolto l’intero sistema: dalle associazioni di volontariato alla programmazione ospedaliera, dalla costruzione delle liste operatorie al buon uso del sangue, fino alla gestione delle scorte e alla compensazione tra le diverse aziende sanitarie. Un lavoro che ha visto il pieno coinvolgimento delle direzioni sanitarie e anche l’utilizzo di nuovi strumenti di comunicazione.</p>
<p><strong>A fronte di una produzione programmata per il 2026 di 161.500 unità di globuli rossi, nei primi sette mesi del 2026, ovvero poco più di metà anno, ne sono state raccolte 98.571</strong>. Un risultato col segno più: +3770 unità (il 4 per cento di crescita) rispetto alla programmazione attesa, +2,8 per cento rispetto agli stessi mesi del 2025. Nello stesso periodo l&#8217;Italia registra una produzione in calo dell&#8217;1,2 per cento.</p>
<p><strong>Ma il dato più significativo appare un altro: nello stesso periodo la Toscana ha registrato una diminuzione del 10 per cento dei globuli rossi trasfusi, non perché si sia ridotta l’attività ospedaliera ma per un uso più appropriato ed organizzato.</strong></p>
<p>“Si tratta di una buona pratica  &#8211; commenta l’assessora alla sanità, <strong>Monia Monni</strong> &#8211; che significa migliorare la qualità delle cure, portare benefici ai pazienti e rendere il sistema più solido e resiliente. È stata anche questa attenzione a permetterci di affrontare i mesi estivi con sufficienti scorte, compensando la fisiologica riduzione delle donazioni. <strong>La Toscana è così riuscita a soddisfare le esigenze di tutti i pazienti senza dover ricorrere all’aiuto di altre regioni,</strong> che nello stesso periodo si trovavano a loro volta in difficoltà. La capacità di programmazione e collaborazione – evidenzia Monni &#8211; rappresenta sicuramente uno dei punti di forza del nostro sistema: una rete che vogliamo continuare a rafforzare”.</p>
<p>Naturalmente rimangono essenziali donare e la cultura del dono, continua e diffusa nel corso dei mesi dell’anno piuttosto che legata ad emergenze. L’inizio di settembre sta segnando una fase di criticità e c’è bisogno che chi dona abitualmente torni a donare, che chi ha già donato continui a farlo e che chi non ha mai donato rifletta seriamente sulla possibilità di iniziare.</p>
<p><strong>“Servono nuovi donatori”, sottolineano Giani e Monni.</strong> ”Sono necessari per ragioni anagrafiche – spiega ancora l’assessora -. Il sistema funziona al meglio se non viene meno il ricambio generazionale. Educare un giovane al valore del dono significa avvicinarlo a un’idea di responsabilità verso sé stesso e verso gli altri: significa imparare che il proprio tempo, la propria energia e persino una parte di sé possono essere messi a disposizione di qualcuno che ne ha bisogno”.</p>
<p><strong>Accanto al sangue, resta strategica la donazione di plasma</strong>, indispensabile per garantire la disponibilità di medicinali plasmaderivati, fondamentali per molti pazienti e, in alcuni casi come le immunoglobuline, salvavita. La raccolta ha risentito, seppur in misura lieve, della necessità di concentrare le risorse sulla donazione di sangue, a fronte di una programmazione annuale di 68.000 chilogrammi.</p>
<p><strong>Ma come si fa per diventare donatori di sangue?</strong> La donazione è aperta a tutte e a tutti i cittadini, italiani e stranieri. Occorre avere almeno diciotto anni e non più di settanta, buona salute, corretti stili di vita e un peso adeguato. La presenza di alcune patologie, di terapie in corso, viaggi recenti o interventi possono comportare l’esclusione permanente o la sospensione temporanea dalla donazione. Si può donare ad intervalli di tre mesi (ma non più di due volte l’anno per le donne in età fertile). Per  donare basta presentarsi presso un Servizio trasfusionale presente in tutti gli ospedali della Toscana o rivolgersi ad una della associazioni di volontariato. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della Regione all’indirizzo www.regione.toscana.it/-/centro-regionale-sangue.</p>
<p><strong>Esistono quattro diversi gruppi sanguigni</strong> – il gruppo A, B, Ab e zero – che  raddoppiano a seconda della presenza o meno di uno specifico antigene, l’Rh, sulla superficie dei globuli rossi. Il gruppo 0 Rh negativo è definito universale: salvo infatti alcune eccezioni, può essere donato a qualsiasi individuo; ma chi lo possiede può ricevere sangue solo da un donatore 0 negativo. Il gruppo AB rh positivo, al contrario, può ricevere donazioni di sangue da tutti i gruppi.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Grazie ad un uso più appropriato ed organizzato delle riserve la regione è riuscita a soddisfare le esigenze di tutti i pazienti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:39:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 10:39:07 +0200</modDate>
                <author></author>
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