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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:53:53 +0000</pubDate>
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	<title>Pagina non trovata - Corriere Pratese</title>
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                <title>Kabel Volley Prato: prima amichevole ok</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/kabel-volley-prato-prima-amichevole-ok/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Intenso e probante. Il Volley Prato supera il primo allenamento congiunto della sua preseason portando a casa un 3-1 contro il Firenze Ovest.</strong></p>
<p>Appuntamento particolare, visto che al Keynes si sono trovate di fronte due formazioni che a giugno si erano sfidate nella finale play off e visto che i due gruppi ed i due staff tecnici si conoscono e stimano da anni.</p>
<p><strong>Appuntamento intenso, come detto, con Prato che ha fatto suoi i primi due set ai vantaggi, Ovest che si è riportata in gara nel terzo e Kabel brava a chiudere i conti nel quarto. Occasione importante per entrambi i tecnici, Novelli e Latini, per far ruotare tutti i propri giocatori e per gli atleti di iniziare a mettere salti e partita nelle gambe e nei muscoli appesantiti dalla </strong><strong>preparazione estiva.</strong></p>
<p>Prossimo appuntamento per il Volley Prato il 22 settembre ancora in casa ma questa volta con la Sestese dei tanti ex. Un primo contatto con una realtà di Serie B per iniziare ad abituarsi a quello che attenderà il gruppo di Novelli dal terzo weekend di ottobre.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Le amichevoli della Kabel Volley Prato:</p>
<p class="v1MsoNormal">15/09 Kabel Volley Prato – Firenze Ovest 3-1 (29-27; 26-24; 19-25; 25-23);</p>
<p class="v1MsoNormal">22/09 Kabel Volley Prato – Pallavolo Sestese;</p>
<p class="v1MsoNormal">25/09 Firenze Ovest &#8211; Kabel Volley Prato;</p>
<p class="v1MsoNormal">29/09 Kabel Volley Prato – ColleVolley;</p>
<p class="v1MsoNormal">06/10 Pallavolo Sestese &#8211; Kabel Volley Prato;</p>
<p class="v1MsoNormal">10/10 Sir Perugia &#8211; Kabel Volley Prato.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Prossimo appuntamento per il Volley Prato il 22 settembre ancora in casa ma questa volta con la Sestese dei tanti ex.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                    <tag>Kabel Volley Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:53:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:53:53 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>“La Restanza”, a Cantagallo il documentario sulle scelte di chi vive in montagna</title>
                <link>https://corrierepratese.it/provincia/cultura-ed-eventi/la-restanza-a-cantagallo-il-documentario-sulle-scelte-di-chi-vive-in-montagna/</link>
                <description><![CDATA[<p>CANTAGALLO &#8211; Che cosa spinge una persona a vivere, oppure a tornare, in un territorio montano segnato dalla distanza dai servizi e dal progressivo spopolamento? È la domanda al centro di &#8220;<strong><em>La Restanza. Storie di montagna fra Toscana ed Emilia</em></strong>&#8220;, <strong>documentario di Francesco Tomè che sarà proiettato sabato 19 settembre alle 21 al Centro visite di Cantagallo</strong>.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, a ingresso libero, ha il <strong>patrocinio del Comune di Cantagallo e il supporto del Cai Prato</strong>. Attraverso immagini, interviste e testimonianze raccolte sul campo, il documentario esplora il fenomeno antropologico della &#8220;restanza&#8221;, ovvero la scelta, oggi tutt&#8217;altro che scontata, di continuare a vivere o di tornare nei territori montani.</p>
<p>Il viaggio attraversa le Alpi Apuane e l&#8217;Appennino tosco-emiliano, facendo emergere le ragioni di chi ha deciso di costruire qui il proprio presente. <strong>Il legame con la montagna e i ritmi della natura si intreccia con le difficoltà quotidiane, dalla riduzione dei servizi alla distanza dai principali centri urbani. Ne nasce una riflessione sul futuro delle aree interne e sulle condizioni necessarie per mantenerle abitate.</strong></p>
<div>
&#8220;Proiettare &#8220;La Restanza&#8221; al Centro visite di Cantagallo non è come farlo in una sala cinematografica di una grande città – sottolinea <strong>Jacopo Payar, assessore alle Aree protette del Comune di Cantagallo</strong> –. Qui non siamo spettatori distanti di un&#8217;altra realtà: siamo i protagonisti, o i vicini di casa, delle storie che sono raccontate sullo schermo. La &#8220;restanza&#8221; non è un concetto astratto o una nostalgia romantica per il passato. È, prima di tutto, un atto politico radicale&#8221;.</div>
<div>
&#8220;Che cosa significa, oggi, &#8220;restare&#8221; a Cantagallo? &#8220;Restare&#8221; in Appennino? – prosegue Payar –. Significa fare una scelta di resistenza quotidiana. Significa decidere che la montagna e la Val di Bisenzio non sono un &#8220;luogo vuoto&#8221; o una semplice gita domenicale. Sono uno spazio di vita, di lavoro, di memoria e di futuro&#8221;.</div>
<div>
La scelta di abitare un territorio montano significa anche contrastare un modello che tende a concentrare servizi e attività nelle grandi aree urbane. Al tempo stesso, le comunità dell&#8217;Appennino svolgono una funzione essenziale anche per le città di pianura, grazie alla cura del territorio e ai servizi ecosistemici assicurati dalle aree montane: dalla mitigazione del dissesto idrogeologico alla produzione di ossigeno, fino allo stoccaggio dell&#8217;anidride carbonica e alla possibilità di trovare riparo dalle temperature sempre più elevate.</div>
<div>
<strong>&#8220;Chi vive qui, chi decide di investire, di fare agricoltura, pastorizia, o semplicemente di crescere i propri figli tra questi boschi, non solo presidia il territorio, ma dà a tutti l&#8217;opportunità di fruire di un territorio vivo e custodito che potrà continuare a generare valore e benessere per tutti quelli che lo abiteranno</strong> – conclude l&#8217;assessore –. Ringrazio quindi il <strong>regista Francesco Tomè e il gruppo scout Agesci Vaiano 1</strong> per aver reso possibile la realizzazione di questo evento&#8221;.</div>
<div>
<strong>Francesco Tomè, fotografo e filmmaker fiorentino nato nel 2000, si è formato tra Firenze e Milano. Ha lavorato alla produzione di video musicali e documentari dedicati allo sport e alle attività all&#8217;aria aperta, affiancando a queste esperienze un crescente interesse per la ricerca antropologica.</strong></div>
<div></div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il viaggio attraversa le Alpi Apuane e l'Appennino tosco-emiliano, facendo emergere le ragioni di chi ha deciso di costruire qui il proprio present]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Appennino</tag>
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                                    <tag>Cantagallo</tag>
                                    <tag>documentario</tag>
                                    <tag>Iacopo Payar</tag>
                                    <tag>proiezione</tag>
                                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:46:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:46:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Scuola, Dania Melani (Fdi): &#8220;Primo giorno tra cantieri e criticità: Copernico e Datini meritano risposte concrete&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/scuola-dania-melani-fdi-primo-giorno-tra-cantieri-e-criticita-copernico-e-datini-meritano-risposte-concrete/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;Il ritorno a scuola dovrebbe rappresentare un momento di ripartenza, ma a Prato anche quest&#8217;anno non mancano le criticità. Non vogliamo fare polemica sulla pelle degli studenti e delle famiglie, ma crediamo sia doveroso segnalare ciò che ancora non funziona e chiedere risposte precise sollecitando chi ha la responsabilità di garantire spazi adeguati e scuole pienamente funzionali&#8221;. <strong>A dirlo è Dania Melani, consigliera comunale di Fratelli d&#8217;Italia a Prato, all&#8217;indomani del ritorno sui banchi degli studenti pratesi.</strong></p>
<p>&#8220;Al Copernico la ripartenza scolastica è stata a quanto pare accompagnata da problematiche legate ai lavori e da una situazione che non può essere considerata normale – sottolinea Melani – <strong>mi risulta che siano ancora in corso alcune opere di ristrutturazione e riqualificazione, dagli spazi esterni fino ai locali destinati al servizio bar.</strong> Non è accettabile arrivare all&#8217;inizio delle lezioni con cantieri che giocoforza portano disagi, sul momento: gli studenti devono poter entrare in una scuola sicura, funzionale e pronta ad accoglierli. Non possiamo limitarci a dire che i lavori sono in corso: servono tempi certi e soprattutto la garanzia che gli interventi vengano conclusi in breve tempo senza ulteriori ripercussioni sulla vita scolastica&#8221;.</p>
<p>La consigliera si è poi focalizzata sul Datini. &#8220;Anche il Datini merita la stessa attenzione – continua Melani – <strong>sono a quanto sembra in corso i lavori di adeguamento anti-incendio: lavori sicuramente necessari, nessuno lo discute, ma mi sembra evidente che sia mancato qualcosa a livello di pianificazione delle tempistiche. La scuola non può essere considerata pronta soltanto perché il 15 settembre suona la campanella: essere pronti significa avere aule, spazi, palestre e servizi effettivamente disponibili e funzionanti</strong>. Come Fratelli d&#8217;Italia continueremo a vigilare sulla situazione del Copernico e del Datini e a chiedere alla Provincia di fornire risposte chiare sui tempi dei lavori e sulle soluzioni adottate per ridurre i disagi. Gli studenti pratesi chiedono semplicemente di poter studiare in strutture adeguate&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Melani: "Gli studenti pratesi chiedono semplicemente di poter studiare in strutture adeguate".]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Istituto alberghiero Datini</tag>
                                    <tag>lavori pubblici</tag>
                                    <tag>Liceo Copernico</tag>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:39:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:39:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>European Mobility Week, l&#8217;assessore alla Mobilità sostenibile Diego Blasi partecipa al Pedibus della scuola Bruni di Casale</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/european-mobility-week-lassessore-alla-mobilita-sostenibile-diego-blasi-partecipa-al-pedibus-della-scuola-bruni-di-casale/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Inizia oggi, 16 settembre, a Prato la nuova edizione della <strong>European Mobility Week</strong>: a dare il via alle iniziative in città è stato l&#8217;appuntamento mattutino con il <strong>Pedibus</strong>, l&#8217;iniziativa che vede i bambini raggiungere la scuola a piedi formando un vero e proprio &#8220;autobus senza motore&#8221;.</p>
<p>In occasione della giornata di apertura della European Mobility Week, il <strong>vicesindaco e assessore alla Mobilità sostenibile Diego Blasi</strong> si è unito questa mattina al Pedibus lungo il tragitto diretto alla scuola primaria <strong>Bruni</strong> di Casale. <strong>Venerdì 18 settembre</strong> l&#8217;assessore parteciperà nuovamente all&#8217;iniziativa, aggiungendosi al Pedibus della scuola <strong>Puddu</strong> di Maliseti.</p>
<div id="v1container-testo">
<div id="v1corpo-comunicato">
<p class="v1MsoNormal">Il Pedibus è ripartito fin dal primo giorno di scuola con 4 linee attive, a cui nella giornata di oggi se ne sono aggiunte altre 4 per un totale di 8 linee attive già al secondo giorno dall&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico. Nato nel 2018 con il supporto e la coordinazione di Legambiente, a giugno 2026 il servizio Pedibus aveva totalizzato 15 linee attive e 14 scuole coinvolte (di cui 4 dell&#8217;infanzia), contando la partecipazione di 231 bambini e 79 adulti. Nell&#8217;anno scolastico 2025/2026 sono stati percorsi quasi 8mila km a piedi, con un risparmio di 1063 Kg di CO2, che equivalgono a 50 alberi.</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>L&#8217;iniziativa proseguirà durante l&#8217;anno scolastico per far sperimentare ai giovani studenti metodi di spostamento sostenibili, offrendo un&#8217;occasione di educazione civica e trasformando il tragitto casa-scuola in un momento di crescita e socializzazione.</strong></p>
</div>
</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[ Nell'anno scolastico 2025/2026 sono stati percorsi quasi 8mila km, per un risparmio di 1063 kg di CO2 equivalenti a 50 alberi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Casale</tag>
                                    <tag>european mobility week</tag>
                                    <tag>Pedibus</tag>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:31:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:31:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Terminati i lavori di restauro della colonna di San Francesco</title>
                <link>https://corrierepratese.it/poggio-a-caiano/cultura-ed-eventi/terminati-i-lavori-di-restauro-della-colonna-di-san-francesco/</link>
                <description><![CDATA[<p>POGGIO A CAIANO &#8211; <strong>Cerimonia di inaugurazione della colonna votiva dedicata a San Francesco d’Assisi dopo i lavori di restauro.</strong> Oggi, 16 settembre, gli amministratori del Comune di Poggio a Caiano si sono ritrovati in largo Filippo Mazzei, dove si trova la colonna, al termine del cantiere iniziato a metà giugno e concluso da pochi giorni.</p>
<p><strong>Il restauro, approvato dalla Soprintendenza, è stato effettuato da Mariagiulia Spada.  </strong><br />
L’intervento di restauro è stato di tipo sia conservativo che estetico, finalizzato al recupero dell’integrità delle superfici sia a livello materico che cromatico, così da migliorarne la lettura e promuoverne la fruizione.</p>
<p>Come si legge in una parte nella relazione della restauratrice di beni culturali, un trattamento approfondito ha riguardato il rilievo di San Francesco, la targa commemorativa e non ultimo la pedana circolare di base, la quale era molto ammalorata e dove la maggior parte dei danni era di tipo antropico: le gomme da masticare appiccicate erano tantissime e queste una volta rimosse lasciano, comunque, delle macchie indelebili oltre agli impatti dovuti al semplice camminamento o passaggio.</p>
<p><strong>Il monumento tanto caro ai poggesi è datato 1926. La pietra serena, materiale col quale è stata realizzata la colonna, col passare del tempo è soggetta a sgretolamento, soprattutto se sottoposta alle intemperie, ed era tempo di intervenire.</strong></p>
<p>Recante da un lato il volto di San Francesco, dalla parte opposta del monumento si trova un’iscrizione firmata da Ardengo Soffici: ”Nel VII centenario francescano restituita l’Italia all’adorazione delle cose sante il popolo di Poggio a Caiano questo segno della sua fede rialzò il 16 settembre 1926. Soffici”.</p>
<p>Nel suo intervento,<strong> l’assessore Piero Baroncelli</strong> ha spiegato il perché dell’inaugurazione il 16 settembre. <strong>“Abbiamo scelta questa data – dice &#8211; perché il 16 settembre è il giorno riportato nell’iscrizione della colonna e ci sembrava giusto che il nuovo volto della colonna venisse inaugurato proprio oggi</strong>. Come amministrazione comunale siamo contenti di questo intervento realizzato con risorse proprie del Comune per 7500 euro che ha ridato il giusto decoro a questa opera a pochi giorni dall’inizio della nostra festa più importante, ovvero l’Assedio alla villa. <strong>Il restauro c’è stato, inoltre, in un anno non casuale: nel 2026 ricorre, infatti, l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.</strong></p>
<p>Infine – termina l’assessore – <strong>ricordo che a dicembre, come annunciato qualche settimana fa, sarà inaugurata, nella sala della Giostra del palazzo comunale, una mostra dedicata al santo di Assisi e verrà dato alle stampe un nuovo quaderno sofficiano con i contributi di ricerca della mostra stessa.</strong> In appendice troverà spazio un capitolo dedicato alla colonna di largo Filippo Mazzei. Ringrazio, a nome del Comune, la professoressa Giovanna Uzzani, direttrice del museo ‘Soffici e del ‘900 italiano’, perché dopo anni di assenza oggi possiamo finalmente tornare a parlare dei quaderni sofficiani ed il merito è suo. <strong>L’idea dei quaderni sofficiani fu del compianto Luigi Corsetti, che ha portato avanti la pubblicazione fino alla sua scomparsa”. Il parroco don Gianni Gasperini ha, quindi, benedetto il monumento&#8221;.  </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il restauro, approvato dalla Soprintendenza, è stato effettuato da Mariagiulia Spada.]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>museo del '900 italiano</tag>
                                    <tag>Museo Soffici</tag>
                                    <tag>Piero Baroncelli</tag>
                                    <tag>restauro</tag>
                                    <tag>soprintendenza</tag>
                                                    <place>Poggio a Caiano</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:25:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:25:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Tavolo sul traffico, riparte il coordinamento per i lavori dei cantieri stradali</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/tavolo-sul-traffico-riparte-il-coordinamento-per-i-lavori-dei-cantieri-stradali/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Sono ripresi stamani in Palazzo comunale i lavori del Tavolo tecnico sul traffico, dedicato alla programmazione dei principali interventi sulle strade della città. L&#8217;incontro, convocato dal vicesindaco e assessore con delega alla Mobilità sostenibile Diego Blasi, ha visto la partecipazione dei tecnici comunali e dei rappresentanti delle aziende dei sottoservizi.</p>
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<p class="v1MsoNormal">Durante la riunione sono stati illustrati gli interventi in programma, confrontandosi sulle eventuali criticità e definire i tempi dei lavori dei cantieri stradali. <strong>L’obiettivo è di monitorare la situazione della viabilità, così da informare i cittadini con largo anticipo e limitare al massimo i disagi sulla loro vita quotidiana.</strong></p>
</div>
</div>
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                <excerpt><![CDATA[Durante la riunione sono stati illustrati gli interventi in programma, confrontandosi sulle eventuali criticità e definire i tempi dei lavori dei cantieri stradali.]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>cantieri stradali</tag>
                                    <tag>traffico</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:16:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:16:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sanità, in commissione le strategie (e i problemi) del sistema sanitario regionale: “Sottofinanziamento strutturale e i bisogni crescono”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/sanita-in-commissione-le-strategie-e-i-problemi-del-sistema-sanitario-regionale-sottofinanziamento-strutturale-e-i-bisogni-crescono/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>La commissione sanità</strong>, presieduta da Andrea Vannucci (Pd), ha ascoltato questa mattina (16 settembre) l’assessora alla sanità, diritto alla salute e politiche sociali <strong>Monia Monni</strong> e il neodirettore generale della direzione sanità, welfare e coesione sociale della Regione Toscana <strong>Marco Torre.</strong> L’audizione è stata l’occasione per fare il punto in merito alle <strong>politiche sanitarie e sociosanitarie in Toscana</strong>, con particolare attenzione alle strategie dei prossimi mesi e anni. “L’obiettivo della Ccmmissione – ha spiegato Vannucci – è quello di dare un contributo costruttivo sui temi del sociale e della sanità, per le sfide che ci aspettano nel futuro prossimo”.</p>
<p>Monni ha sottolineato come ci si trovi davanti a un periodo di grande difficoltà e trasformazione del sistema sanitario regionale. “C’è un <strong>sottofinanziamento strutturale del fondo sanitario, mentre i bisogni crescono rapidamente,</strong> principalmente a causa dell’invecchiamento della popolazione – ha detto l’assessora -. Siamo più anziani, più poveri e meno coesi e a questo si aggiunge la difficoltà a reperire medici e infermieri. Dobbiamo quindi per forza operare una trasformazione del sistema che risponda ai bisogni con meno soldi e personale, e per superare la separazione tra sanitario e sociale”.</p>
<p>Uno sforzo enorme, ha proseguito Monni, è stato fatto con<strong> i fondi del Pnrr per far partire 70 case di comunità e gli ospedali di comunità.</strong> “Ora bisogna lavorare affinché queste realtà crescano, aderiscano alla realtà in cui sono inseriti, diventino portali comunicanti e dialoganti con le altre realtà, ospedali, pronto soccorso, rsa, farmacie, continuando a potenziare l’assistenza sul territorio e domiciliare per ridurre gli accessi al pronto soccorso”.</p>
<p><strong>Necessario anche lavorare per l’ottimizzazione della rete ospedaliera</strong>. “Tutti non possono fare le stesse cose – ha sottolineato -. Su questo ci sono resistenze territoriali, ma bisogna far capire che siamo in un passaggio stretto, se non si prende questa strada il sistema pubblico non è capace di reggere”.</p>
<p>Due i temi su cui Monni ha posto particolare attenzione. Il primo l’invecchiamento della popolazione, che necessita di un modello nuovo. “Oggi le rsa sono insufficienti e inaccessibili economicamente per molti, ed esiste poco altro. Servono altre risposte, oltre a riorganizzare il sistema delle rsa, per accompagnare gli anziani”. Il secondo tema è quello della salute mentale, soprattutto nell’adolescenza, preadolescenza e infanzia. “I numeri sono agghiaccianti e quella è la fascia di popolazione più preziosa” ha detto l’assessora, che ha riportato il grido di allarme del Meyer, dove i ricoveri sono superiori ai posti letto. “<strong>Dobbiamo aumentare i posti anche se il vero obiettivo è ridurre questo tipo di ricoveri.</strong> Parallelamente dobbiamo creare dei percorsi per questi ragazzi quando escono, perché le comunità terapeutiche offrono risposte insufficienti oppure vengono rimandati a casa. Serve una risposta intermedia multidisciplinare e dobbiamo fare prevenzione, coinvolgendo tutti quei luoghi che sono punti di ritrovo per intercettare i segnali di disagio”.</p>
<p>Marco Torre ha ricordato che, oltre alla scarsità di risorse, preoccupa<strong> la disaffezione del personale verso il sistema sanitario regionale, non solo dei medici ma di tutte le professioni sanitarie.</strong> Torre ha sottolineato l’utilità di puntare sulla medicina basata sul valore per collocare le risorse dove servono, partendo dal paziente e non dai servizi e dalle strutture. Importante anche la misurazione. “Oggi che siamo completamente digitalizzati abbiamo a disposizione tanti dati e informazioni – ha spiegato – e questo serve non solo per avere il polso della situazione ma anche per prendere decisioni e per migliorare. Insisteremo dunque sul monitoraggio e su un maggiore uso delle tecnologie, per far accedere pazienti più facilmente possibile ai servizi, farli spostare il meno possibile e dare risposte migliori”. Infine, per quando riguarda la direzione dell’assessorato, per Torre occorre aumentare la capacità di governance e programmazione e interagire tantissimo con le aziende, coinvolgendo sempre di più i professionisti.</p>
<p><strong>Numerose poi le questioni affrontate, in risposta alle domande poste dai commissari:</strong> dall’unificazione dei numeri verdi alle spese per l’ospedale Cisanello di Pisa, dalla vicenda delle <strong>rsa Civette</strong> alla regolazione dei rapporti con i privati, dalla razionalizzazione dei punti nascita alla situazione della sanità in carcere, dallo stato delle liste di attesa, su cui i dati al momento sono migliorati, fino ai consultori.</p>
<p>Tutti i commissari presenti sono intervenuti.</p>
<p><strong>Enrico Tucci (FdI)</strong> ha detto di apprezzare il fatto che si vada verso un modello sanità completamente diverso da quello esistito fin qui, ma ha sottolineato come per questo cambio di paradigma sia bene fornirsi degli strumenti legislativi aggiornati, poiché quelli esistenti non sono più adatti.</p>
<p><strong>Alessandro Tomasi (FdI)</strong>, dopo aver commentato che i cambi di poltrone hanno fatto perdere un anno di tempo, ha ricordato come in una fase di scarsità di risorse sia importante ridurre le situazioni improduttive e porre rimedi, come attraverso l’efficientamento energetico spinto, alle spese energetiche, dato che i rincari incideranno pesantemente sui bilanci. Tomasi ha fatto poi notare che secondo Ars il 30 per cento delle prescrizioni di farmaci potrebbero essere evitate.</p>
<p><strong>Jacopo Cellai (FdI)</strong> ha chiesto quali siano i rilievi fatti ad Estar, se siano stati fatti censimento e ridistribuzione dei robot chirurgici e quali siano gli altri margini per contenere la spesa.</p>
<p><strong>Federico Eligi (Casa Riformista)</strong> ha evidenziato come se non si parte dall’approvazione del piano regionale di sviluppo tante cose non possano essere fatte, e che è necessario riscrivere la legge 40, perché se si cambia modello bisogna cambiare legge; ha inoltre posto l’accento sulle condizioni inumane del sistema carcerario toscano.</p>
<p><strong>Andrea Vannucci</strong> ha osservato come sia opportuno alzare l’attenzione sulle risorse che spettano alla Toscana.  inimmaginabile, ha detto, che non ci arrivino le risorse previste da una legge dello stato.</p>
<p><strong>Lorenzo Falchi (Avs)</strong> ha commentato che tutti tutti convergono sull’idea che occorre una trasformazione del sistema profonda, ma che questo non si fa a parità di risorse. Difficile immaginarsi il costo zero, se non altro perché da un anno all’altro si registrano comunque aumenti sostanziosi.</p>
<p><strong>Marta Logli (Pd)</strong> si è soffermata sul ruolo dei consultori, su quanto sia necessario implementarli, renderli luoghi vissuti in risposta a molti bisogni, ed investire per farli conoscere meglio.</p>
<p><strong>Luca Rossi Romanelli (M5S)</strong> ha tra le altre cose puntato l’accento sulle cure complementari e e le prescrizioni alternative, che possono fornire risposte efficaci ad alcuni bisogni dei cittadini, coinvolgendo anche l’associazionismo.</p>
<p><strong>Serena Spinelli (Pd)</strong> ha messo in evidenza la necessità di una maggiore governance del territorio in materia di gestione delle strutture, dato che il territorio non è una parte in più dell’attività delle aziende, perché c’è il sociale. Sul sociale storicamente sono stati messi meno strutture, meno misura, meno personale, ha detto Spinelli, ma ora è necessario cambiare per rispondere ai nuovi bisogni della società.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[In audizione l'assessora Monni e il neodirettore generale Marco Torre. Obiettivo ottimizzare la rete ospedaliera"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:56:55 +0200</pubDate>
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                <title>Nuova riunione del tavolo tecnico sul traffico: sotto la lente tempi dei lavori e criticità</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/nuova-riunione-del-tavolo-tecnico-sul-traffico-sotto-la-lente-tempi-dei-lavori-e-criticita/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Sono ripresi stamani (16 settembre) in Palazzo comunale i lavori del <strong>tavolo tecnico sul traffico,</strong> dedicato alla programmazione dei principali interventi sulle strade della città. L&#8217;incontro, convocato dal <strong>vicesindaco e assessore con delega alla mobilità sostenibile Diego Blasi</strong>, ha visto la partecipazione dei tecnici comunali e dei rappresentanti delle aziende dei sottoservizi.</p>
<p>Durante la riunione sono stati illustrati gli interventi in programma, confrontandosi sulle<strong> eventuali criticità e definire i tempi dei lavori dei cantieri stradali</strong>. L’obiettivo è di monitorare<strong> la situazione della viabilità,</strong> così da informare i cittadini con largo anticipo e limitare al massimo<strong> i disagi sulla loro vita quotidiana.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Sono ripresi stamani (16 settembre) in Palazzo comunale i lavori del tavolo tecnico sul traffico, dedicato alla programmazione dei principali interventi sulle strade della città. L&#8217;incontro, convocato dal vicesindaco e assessore con delega alla mobilità sostenibile Diego Blasi, ha visto la partecipazione dei tecnici comunali e dei rappresentanti delle aziende dei sottoservizi. Durante [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                                                    <tag>aziende</tag>
                                    <tag>Diego Blasi</tag>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:56:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 14:56:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Conclusi i lavori al Bastione delle Forche, Rizzo (Fdi): &#8220;Una buona notizia, ora si lavori a sicurezza e fruibilità&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/conclusi-i-lavori-al-bastione-delle-forche-rizzo-fdi-una-buona-notizia-ora-si-lavori-a-sicurezza-e-fruibilita/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; “Esprimo soddisfazione per la conclusione dei lavori al<strong> Bastione delle Forche.</strong> Un intervento importante per la riqualificazione e la valorizzazione di una parte significativa del patrimonio storico della nostra città”. A dirlo è <strong>Rocco Rizzo, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Prato</strong>, il quale si dice soddisfatto dell&#8217;operazione relativa al Bastione (sul quale, nel 2027, entrerà in funzione il bar caffetteria) e sottolinea anche la necessità di ricordare da dove è partito il percorso di recupero dell&#8217;area.</p>
<p>“È doveroso ricordare – prosegue Rizzo – che <strong>i primi interventi di valorizzazione del Bastione delle Forche risalgono alla giunta Cenni.</strong> Si tratta quindi di un percorso iniziato diversi anni fa e che è arrivato a un ulteriore e importante traguardo. Quando un&#8217;opera di riqualificazione viene portata a compimento, la cosa più importante è che possa essere realmente vissuta dai cittadini”. <strong>Secondo Rizzo, però, il recupero fisico del Bastione deve essere accompagnato da una maggiore attenzione alla sicurezza e alla fruibilità dell&#8217;area</strong>. “Adesso dobbiamo fare un passo ulteriore: un luogo storico e riqualificato come il Bastione delle Forche deve essere valorizzato anche garantendo condizioni di sicurezza adeguate. E dovrà essere uno dei compiti dell&#8217;amministrazione: penso innanzitutto a un passaggio più frequente della polizia locale nell&#8217;area circostante ad esempio, se non di polizia e carabinieri in un&#8217;ottica di presidio e di prevenzione – ha aggiunto &#8211; allo stesso tempo, ritengo<strong> importante lavorare per la riapertura del passaggio pedonale che dalla base del Bastione porta in piazza Mercatale,</strong> così da rendere l&#8217;area maggiormente accessibile e fruibile<strong>. Non solo: ripristinare il passaggio consentirebbe a mio avviso di alleggerire anche il problema dei parcheggi in piazza Mercatale.</strong> La riqualificazione di un bene pubblico non può fermarsi alla conclusione dei lavori: deve proseguire con la sua piena restituzione alla città”.</p>
<p><strong>Un intervento, quest&#8217;ultimo, che arriverebbe a ripristinare il collegamento diretto tra via Arcivescovo Martini e piazza Mercatale</strong>. “Il Bastione delle Forche può diventare un punto di riferimento all&#8217;interno di un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio storico e del centro di Prato. Per questo – ha concluso Rizzo –<strong> accolgo come detto con soddisfazione la fine dei lavori, ma credo che adesso sia necessario completare questo percorso mettendo insieme riqualificazione, sicurezza e piena fruibilità dello spazio</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; “Esprimo soddisfazione per la conclusione dei lavori al Bastione delle Forche. Un intervento importante per la riqualificazione e la valorizzazione di una parte significativa del patrimonio storico della nostra città”. A dirlo è Rocco Rizzo, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Prato, il quale si dice soddisfatto dell&#8217;operazione relativa al Bastione (sul quale, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 12:14:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 12:14:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sangue e plasma, la Toscana ha retto l’urto dell’estate: “Ma servono nuovi donatori”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/sangue-e-plasma-la-toscana-ha-retto-lurto-dellestate-ma-servono-nuovi-donatori/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Il caldo eccezionale di un’estate che ancora non è finita ha avuto le sue ripercussioni anche sulla disponibilità di sangue e plasma, nonostante la generosità degli oltre 115mila donatori toscani</strong>. In molte regioni d’Italia si sono registrate carenze anche molto gravi, segnalate anche nei giorni scorsi dal Centro nazionale sangue. <strong>La Toscana ha retto l’urto</strong> ed ha continuato a garantire il sangue a tutti i pazienti che ne avevano bisogno.</p>
<p>“Un risultato che ci rende orgogliosi – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani -, un risultato frutto della generosità dei toscani, dell’organizzazione del nostro sistema sanitario e della collaborazione delle associazioni di volontariato”.</p>
<p>Reggere l’urto è stato infatti possibile grazie a un quotidiano lavoro di squadra che ha coinvolto l’intero sistema: dalle associazioni di volontariato alla programmazione ospedaliera, dalla costruzione delle liste operatorie al buon uso del sangue, fino alla gestione delle scorte e alla compensazione tra le diverse aziende sanitarie. Un lavoro che ha visto il pieno coinvolgimento delle direzioni sanitarie e anche l’utilizzo di nuovi strumenti di comunicazione.</p>
<p><strong>A fronte di una produzione programmata per il 2026 di 161.500 unità di globuli rossi, nei primi sette mesi del 2026, ovvero poco più di metà anno, ne sono state raccolte 98.571</strong>. Un risultato col segno più: +3770 unità (il 4 per cento di crescita) rispetto alla programmazione attesa, +2,8 per cento rispetto agli stessi mesi del 2025. Nello stesso periodo l&#8217;Italia registra una produzione in calo dell&#8217;1,2 per cento.</p>
<p><strong>Ma il dato più significativo appare un altro: nello stesso periodo la Toscana ha registrato una diminuzione del 10 per cento dei globuli rossi trasfusi, non perché si sia ridotta l’attività ospedaliera ma per un uso più appropriato ed organizzato.</strong></p>
<p>“Si tratta di una buona pratica  &#8211; commenta l’assessora alla sanità, <strong>Monia Monni</strong> &#8211; che significa migliorare la qualità delle cure, portare benefici ai pazienti e rendere il sistema più solido e resiliente. È stata anche questa attenzione a permetterci di affrontare i mesi estivi con sufficienti scorte, compensando la fisiologica riduzione delle donazioni. <strong>La Toscana è così riuscita a soddisfare le esigenze di tutti i pazienti senza dover ricorrere all’aiuto di altre regioni,</strong> che nello stesso periodo si trovavano a loro volta in difficoltà. La capacità di programmazione e collaborazione – evidenzia Monni &#8211; rappresenta sicuramente uno dei punti di forza del nostro sistema: una rete che vogliamo continuare a rafforzare”.</p>
<p>Naturalmente rimangono essenziali donare e la cultura del dono, continua e diffusa nel corso dei mesi dell’anno piuttosto che legata ad emergenze. L’inizio di settembre sta segnando una fase di criticità e c’è bisogno che chi dona abitualmente torni a donare, che chi ha già donato continui a farlo e che chi non ha mai donato rifletta seriamente sulla possibilità di iniziare.</p>
<p><strong>“Servono nuovi donatori”, sottolineano Giani e Monni.</strong> ”Sono necessari per ragioni anagrafiche – spiega ancora l’assessora -. Il sistema funziona al meglio se non viene meno il ricambio generazionale. Educare un giovane al valore del dono significa avvicinarlo a un’idea di responsabilità verso sé stesso e verso gli altri: significa imparare che il proprio tempo, la propria energia e persino una parte di sé possono essere messi a disposizione di qualcuno che ne ha bisogno”.</p>
<p><strong>Accanto al sangue, resta strategica la donazione di plasma</strong>, indispensabile per garantire la disponibilità di medicinali plasmaderivati, fondamentali per molti pazienti e, in alcuni casi come le immunoglobuline, salvavita. La raccolta ha risentito, seppur in misura lieve, della necessità di concentrare le risorse sulla donazione di sangue, a fronte di una programmazione annuale di 68.000 chilogrammi.</p>
<p><strong>Ma come si fa per diventare donatori di sangue?</strong> La donazione è aperta a tutte e a tutti i cittadini, italiani e stranieri. Occorre avere almeno diciotto anni e non più di settanta, buona salute, corretti stili di vita e un peso adeguato. La presenza di alcune patologie, di terapie in corso, viaggi recenti o interventi possono comportare l’esclusione permanente o la sospensione temporanea dalla donazione. Si può donare ad intervalli di tre mesi (ma non più di due volte l’anno per le donne in età fertile). Per  donare basta presentarsi presso un Servizio trasfusionale presente in tutti gli ospedali della Toscana o rivolgersi ad una della associazioni di volontariato. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della Regione all’indirizzo www.regione.toscana.it/-/centro-regionale-sangue.</p>
<p><strong>Esistono quattro diversi gruppi sanguigni</strong> – il gruppo A, B, Ab e zero – che  raddoppiano a seconda della presenza o meno di uno specifico antigene, l’Rh, sulla superficie dei globuli rossi. Il gruppo 0 Rh negativo è definito universale: salvo infatti alcune eccezioni, può essere donato a qualsiasi individuo; ma chi lo possiede può ricevere sangue solo da un donatore 0 negativo. Il gruppo AB rh positivo, al contrario, può ricevere donazioni di sangue da tutti i gruppi.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Grazie ad un uso più appropriato ed organizzato delle riserve la regione è riuscita a soddisfare le esigenze di tutti i pazienti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:39:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 10:39:07 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Coppa Italia, i dati di Fiorentina-Pisa: viola padroni del possesso. E le mosse di Vanoli…</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/coppa-italia-i-dati-di-fiorentina-pisa-viola-padroni-del-possesso-e-le-mosse-di-vanoli/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/fiorentina-pisa-coppa-italia-26-27/" target="_blank" rel="noopener">Il 3-0 con cui la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="28">Fiorentina</b> ha eliminato il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="55">Pisa</b></a> nei sedicesimi di Coppa Italia matura in 96&#8217;01&#8221; di gioco complessivo. La radiografia numerica evidenzia il controllo dei viola sul possesso palla (68,39% contro il 31,61%), tradotto in 13 tiri totali (7 nello specchio e 8 dall&#8217;interno dell&#8217;area) a fronte di soli 6 tentativi del Pisa (0 nello specchio).</p>
<p data-path-to-node="1">Sul piano della corsa, il Pisa ha espresso un volume complessivo superiore (122,122 km percorsi articolati in 96,007 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="120">jog</i>, 23,647 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="135">run</i> e 1,886 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="150">sprint</i>) rispetto alla Fiorentina (118,292 km totali: 92,747 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="213">jog</i>, 22,770 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="228">run</i> e 2,148 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="243">sprint</i>). Ciononostante, il maggior dispendio fisico dei nerazzurri non ha compensato il divario di pericolosità.</p>
<p data-path-to-node="2">La Fiorentina si è schierata in campo con il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="45">4-3-3</b>, mantenendo un baricentro medio alto a 57,14 m nel primo tempo e a 56,27 m nel secondo, con una lunghezza media della squadra tra i 32,28 m e i 30,67 m. Degli 813 palloni giocati, 352 sono stati registrati a centrocampo, 275 in difesa e 186 in attacco. Il Pisa, invece, si è schierato con il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="343">3-4-2-1</b>, con un baricentro medio di 41,71 m nel primo tempo e di 42,06 m nel secondo. I nerazzurri hanno concentrato la maggior parte del loro possesso nel proprio terzo di campo con 386 tocchi su 721, con appena 78 tocchi nel settore offensivo. La squadra viola ha chiuso la gara con il 93% di precisione nei passaggi (575 completati su 618) rispetto all&#8217;89% del Pisa, con 483 passaggi completati. La risalita del campo viola è confermata dai 318 passaggi verticali/in avanti riusciti (contro i 148 del Pisa); inoltre, la Fiorentina ha completato più del doppio dei passaggi nell&#8217;ultimo terzo di campo rispetto al Pisa, con 139 passaggi contro i 54 nerazzurri.</p>
<p data-path-to-node="3">I dati certificano la qualità del dominio della Fiorentina. I gigliati hanno fatto registrare un <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="97">Indice di Pericolosità</b> del 62,28% contro il 50,91% nerazzurro. Nelle azioni manovrate questo indice sale al 62,96% contro il 52,98%, mentre nelle transizioni rapide tocca il 55,00% contro il 38,64% degli ospiti. La Fiorentina è stata più veloce del Pisa anche nel condurre la palla, con una velocità media di 10,51 km/h contro gli 8,71 km/h degli avversari. Per i padroni di casa, i picchi di velocità sono stati registrati da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="524">Radu Drăgușin</b> (28,986 km/h), <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="553">Beto</b> (28,225 km/h) e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="574">Mateo Pellegrino</b> (28,032 km/h); per gli ospiti, da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="625">Andrea Primasso</b> (27,685 km/h) e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="657">Simone Zanon</b> (27,631 km/h).</p>
<p data-path-to-node="4">Il perno della costruzione del gioco della Fiorentina è stato <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="62">Christ Oulaï</b>, con 86 passaggi riusciti su 88 (98% di accuratezza), 9 recuperi e 3 passaggi chiave. <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="161">Cher Ndour</b> è stato il calciatore viola che ha corso di più (12,374 km) e ha guidato la classifica dei passaggi nell&#8217;ultimo terzo di campo, completandone 23 ed effettuando anche 12 recuperi. Nel Pisa i calciatori che hanno corso di più sono stati <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="407">Gabriele Piccinini</b> (13,201 km) e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="440">Felipe Loyola</b> (12,659 km e 81 passaggi riusciti). Nella Fiorentina il calciatore più pressato è stato Mateo Pellegrino, con il 73,4% di pressione media ricevuta, risultando anche il più pericoloso con 4 tiri totali di cui 3 nello specchio. Il picco del match per pressione subita spetta invece al subentrato <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="748">Andrea Petagna</b>, con il 75,11%.</p>
<p data-path-to-node="5">I cambi di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="11">Paolo Vanoli</b> hanno permesso alla Fiorentina di chiudere la pratica, grazie agli inserimenti di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="106">Alieu Njie</b> (che in mezz&#8217;ora giocata ha effettuato 4 cross, 2 passaggi chiave, 1 assist per il gol di Gnonto e un indice di verticalità di 2,78), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="251">Álex Jiménez</b> (che ha servito l&#8217;assist per il gol di Pedro Gonçalves) e Beto (che ha chiuso la gara al primo posto per indice di verticalità con 3,67).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nonostante il maggior volume di chilometri percorsi dai nerazzurri, i viola hanno fatto valere la superiorità nei passaggi e nella pericolosità offensiva]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:00:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 10:00:04 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Giovani talenti e passione per la montagna per &#8216;Calvana in musica&#8217;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/giovani-talenti-e-passione-per-la-montagna-per-calvana-in-musica/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Giovani talenti, passione per la montagna e il ricordo di una figura indimenticabile si incontrano nell&#8217;appuntamento con <strong><em>Calvana in Musica</em></strong>, in programma domenica (20 settembre).</p>
<p>Promossa dal Cai di Prato con la collaborazione della <strong>scuola comunale di musica Giuseppe Verdi</strong>, l&#8217;iniziativa rinnova un legame profondo con il territorio nato più di dieci anni fa grazie all&#8217;amicizia e all&#8217;intesa tra <strong>Fiorenzo Gei</strong>, all&#8217;epoca presidente della sezione del Cai, e <strong>Paolo Ponzecchi, direttore della scuola di musica Verdi</strong>. Questa decima edizione assume così una valenza particolarmente significativa, rinnovandosi come momento di festa e di emozione nel ricordo di <strong>Fiorenzo Gei.</strong></p>
<p>Protagonista a Casa Bastone sarà il gruppo dei <strong><em>Greens</em> </strong>composto dagli allievi della classe di musica d&#8217;assieme jazz della scuola Verdi e dalle cantanti del dipartimento pop-jazz della scuola. La formazione si esibirà sotto la direzione del  maestro <strong>Massimiliano Calderai</strong>, raffinato pianista, figura di spicco della scena jazz e arrangiatore dei brani dell&#8217;ensemble. Ad arricchire il concerto ci sarà la straordinaria partecipazione di <strong>Nico Gori</strong>, clarinettista e sassofonista di livello internazionale. Noto al grande pubblico per le sue importanti collaborazioni, fra cui quella con <strong>Stefano Bollani</strong>, e per aver condiviso il palco con grandi musicisti americani nei templi della musica mondiale, come l&#8217;Olympia di Parigi, Gori porterà sul palco <strong>la sua multiforme esperienza, suonando insieme al gruppo un repertorio dinamico e coinvolgente.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;iniziativa è aperta a tutti gli appassionati di musica, agli amanti della natura e a chi desidera ricordare Fiorenzo Gei attraverso i valori della cultura e della montagna.</strong></p>
<p>Il concerto avrà inizio alle 11, seguirà il pranzo a cura del ristorante Il Capriolo” per il quale occorre la prenotazione.</p>
<p>Per informazioni rivolgersi a Cinzia 338.6178425 o Simonetta 349.3568761</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Giovani talenti, passione per la montagna e il ricordo di una figura indimenticabile si incontrano nell&#8217;appuntamento con Calvana in Musica, in programma domenica (20 settembre). Promossa dal Cai di Prato con la collaborazione della scuola comunale di musica Giuseppe Verdi, l&#8217;iniziativa rinnova un legame profondo con il territorio nato più di dieci anni [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Calvana in Musica</tag>
                                    <tag>Greens</tag>
                                    <tag>pranzo</tag>
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                                    <tag>scuola comunale di musica Giuseppe Verdi</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 09:42:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 09:42:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Grande festa per l&#8217;ingresso del nuovo parroco del santuario di Santa Maria del Soccorso</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/grande-festa-per-lingresso-del-nuovo-parroco-del-santuario-di-santa-maria-del-soccorso/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Festa grande, venerdì (18 settembre) alle 21, nel santuario mariano di<strong> Santa Maria del Soccorso</strong> per l’ingresso del<strong> nuovo parroco.</strong></p>
<p>Il nuovo pastore della comunità e rettore del santuario è don <strong>Ovidiu Gabriel Bejenaru</strong>. Nato a Bacau, in Romania, il 4 settembre 1987, è stato ordinato sacerdote il 24 giugno 2015. Arrivato a Prato il 20 ottobre 2019 con l’incarico di assistente pastorale della comunità rumena, dal successivo 1 novembre è diventato viceparroco della comunità di Santa Maria della Pietà. Nel dicembre 2021 è stato spostato, con lo stesso incarico, nella parrocchia della Resurrezone dove è rimasto per 5 anni sino all’attuale nomina, sancita ufficialmente lo scorso 8 settembre, Natività di Maria. Dal 2022 è anche direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale dei migranti.</p>
<p><strong>La celebrazione eucaristica per l’ingresso di don Gabriel sarà presieduta dal vescovo di Prato, monsignor Giovanni Nerbini</strong>. Fra i concelebranti ci sarà anche <strong>don Marco Pratesi, attuale parroco della cattedrale</strong>, che è stato al Soccorso 4 anni come viceparroco e ben 27 da parroco.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Festa grande, venerdì (18 settembre) alle 21, nel santuario mariano di Santa Maria del Soccorso per l’ingresso del nuovo parroco. Il nuovo pastore della comunità e rettore del santuario è don Ovidiu Gabriel Bejenaru. Nato a Bacau, in Romania, il 4 settembre 1987, è stato ordinato sacerdote il 24 giugno 2015. Arrivato a [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>don Marco Pratesi</tag>
                                    <tag>minsignor Giovanni Nerbini</tag>
                                    <tag>Ovidiu Gabriel Bejenaru</tag>
                                    <tag>parroco</tag>
                                    <tag>santa maria del soccorso</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 09:25:22 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Kabel Volley Prato, il meglio della pallavolo under 17 in campo per il torneo Vupi</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/kabel-volley-prato-il-meglio-della-pallavolo-under-17-in-campo-per-il-torneo-vupi/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Primo torneo stagionale per la <strong>Kabel Volley Prato</strong>. Torna domenica 20 settembre il t<strong>orneo di volley Vupi</strong>. Organizzato dalla società del presidente Giuntoli, il torneo, arrivato alla sua seconda edizione settembrina, <strong>è riservato alla categoria under 17 ed è dedicato alla memoria di Franco Matteucci, indimenticato atleta della Pallavolo Narnali, prematuramente scomparso nel 2021 a 63 anni.</strong></p>
<p>Il torneo sarà l’occasione per gustare subito la grande pallavolo giovanile regionale visto che saranno di fronte formazioni di assoluto livello come<strong> Invicta Volleyball Grosseto, Pallavolo Sestese, Pallavolo Cascina, Robur Scandicci e a cui si aggiungono ben due formazioni Under 17 della Kabel Volley Prato.</strong></p>
<p>La formula della competizione prevede <strong>due gironi preliminari</strong> (all’italiana) al mattino da cui scaturiranno, mediante la classifica avulsa, i due gironi del pomeriggio che assegneranno le posizioni finali. Saranno quindi 12 le gare in programma (giocate su 3 set obbligatoria a 15 punti con un punto assegnato per ognuno dei set vinti), dalle 9 alle 19, che si disputeranno in contemporanea sui due impianti a disposizione: Palestra Maliseti e Palestra dell’Istituto Gramsci Keynes a Prato. Alle 18,30 presso la palestra Keynes si svolgerà la premiazione di tutte le squadre partecipanti.</p>
<p><strong>Come anticipato, questa edizione di fine estate del torneo Vupi è dedicata al compianto Franco Matteucci.</strong> L’ex atleta della Pallavolo Narnali, prematuramente scomparso nel 2021 a 63 anni, è stato uno dei protagonisti degli anni gloriosi della Pallavolo Narnali, dalla stagione del suo arrivo in cui il Narnali centrò la promozione in C2 fino a sfiorare la promozione in C1 e giocando per numerose stagioni nei campionati regionali toscani. <strong>Franco è sempre rimasto legato ai compagni del Narnali, continuando per anni a giocare negli Old Slippers, la compagine di ex giocatori protagonisti degli anni d’oro della Pallavolo Narnali.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Primo torneo stagionale per la Kabel Volley Prato. Torna domenica 20 settembre il torneo di volley Vupi. Organizzato dalla società del presidente Giuntoli, il torneo, arrivato alla sua seconda edizione settembrina, è riservato alla categoria under 17 ed è dedicato alla memoria di Franco Matteucci, indimenticato atleta della Pallavolo Narnali, prematuramente scomparso nel [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Franco Matteucci</tag>
                                    <tag>Kabel Volley Prato</tag>
                                    <tag>Torneo Vupi</tag>
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                                    <tag>volley giovanile</tag>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 08:13:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 08:13:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>C&#8217;è la partita al Lungobisenzio, scattano i divieti di transito e sosta</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/ce-la-partita-al-lungobisenzio-scattano-i-divieti-di-transito-e-sosta/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Per la partita di calcio tra<strong> l&#8217;Ac Prato e il Grassina allo stadio Lungobisenzio</strong> in programma oggi (16 settembre) alle 15, dalle 10 alle 20 ci sarà un <strong>divieto di transito e sosta in via Firenze</strong>, nel tratto compreso tra il ponte alla Vittoria e l&#8217;incrocio con via Catellacci, come prescritto dalla commissione di vigilanza sui locali di pubblicosSpettacolo. <strong>Nello stesso tratto dalle 8 alle 10 senso unico alternato per il posizionamento della segnaletica temporanea.</strong></p>
<p><strong>Durante la chiusura il transito dei mezzi</strong> provienienti da ponte alla Vittoria e piazza della Stazione  verso viale della Repubblica sarà deviato in ponte XX Settembre, via Tiziano, via  Tiepolo, via Giotto, via Arc.Martini e via Ferrucci. Invece il transito da viale della Repubblica verso piazza della Stazione sarà deviato in viale Borgo Valsugana, via Muratori, via Luzzatto, via Giannone, via Machiavelli e via Matteotti.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Per la partita di calcio tra l&#8217;Ac Prato e il Grassina allo stadio Lungobisenzio in programma oggi (16 settembre) alle 15, dalle 10 alle 20 ci sarà un divieto di transito e sosta in via Firenze, nel tratto compreso tra il ponte alla Vittoria e l&#8217;incrocio con via Catellacci, come prescritto dalla commissione [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>divieti</tag>
                                    <tag>Grassina</tag>
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                                    <tag>serie D</tag>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 07:52:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 07:52:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il derby dell’Arno si tinge di viola: Pellegrino, Gnonto e Pedro Gonçalves piegano un buon Pisa</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/il-derby-dellarno-si-tinge-di-viola-pellegrino-gnonto-e-pedro-goncalves-piegano-un-buon-pisa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La rete di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="11">Pellegrino</b> nella prima frazione e i sigilli di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="58">Gnonto</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="67">Pedro Gonçalves</b> nella ripresa bastano alla <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="110">Fiorentina</i> per aggiudicarsi il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="141">derby dell&#8217;Arno</b> e staccare il pass per gli <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="184">ottavi di finale</b> di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="204">Coppa Italia Frecciarossa</i>. Esce a testa alta il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="252">Pisa Sporting Club</i>, autore comunque di una prestazione di buon livello. Nel prossimo turno i viola voleranno allo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="366">stadio Diego Armando Maradona</i> per affrontare il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="414">Napoli</i> di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="424">Massimiliano Allegri</i>.</p>
<p>Le due squadre, in questo inizio di stagione, hanno avuto qualche difficoltà. Sul fronte della <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="101">Fiorentina</b>, dopo tre sconfitte nelle prime tre giornate di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="160">Serie A</i> si è deciso di sollevare dall&#8217;incarico <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="207">Fabio Grosso</b> per richiamare <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="235">Paolo Vanoli</b>: con lui la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="260">Viola</i> ha espugnato il campo del <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="292">Venezia</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="304">2-4</b>, con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="313">Mastantuono</b> assoluto protagonista della trasferta. Il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="367">Pisa</b>, invece, è arrivato a questa sfida reduce dalla pesante sconfitta casalinga contro la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="458">Virtus Entella</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="477">1-4</b>. Nel turno precedente di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="506">Coppa Italia</i>, la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="523">Fiorentina</b> ha eliminato il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="550">Benevento</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="564">4-1</b>, mentre i nerazzurri hanno superato l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="606">Empoli</b> in casa ai rigori.</p>
<p>I due club nella passata stagione si erano incontrati in <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="61">Serie A</b>: nel girone d&#8217;andata a Pisa la sfida si è chiusa sullo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="124">0-0</i>, mentre il ritorno al Franchi è stato vinto dalla <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="178">Fiorentina</b> per <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="193">1-0</i>. A Firenze i precedenti del derby toscano sono 13: 9 vittorie viola (ultima <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="273">1-0</i>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="278">Serie A 2025/26</b>), 3 pareggi (ultimo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="314">0-0</i>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="319">Serie A 1987/88</b>) e 1 successo nerazzurro (<i data-path-to-node="1" data-index-in-node="361">0-1</i>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="366">Coppa Italia Serie C 2002/03</b>).</p>
<p data-path-to-node="1">La prima occasione della gara porta la firma di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="48">Ndour</b> al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="57">3&#8242;</b>: la sua conclusione dal centro dell&#8217;area trova però attento <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="120">Loyola</i>, bravo a sventare la minaccia in scivolata. Si fa vedere ancora la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="194">Fiorentina</i> con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="209">Gnonto</b>, che tenta la battuta da fuori area senza inquadrare lo specchio. Il primo squillo del <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="303">Pisa</i> arriva invece al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="325">12&#8242;</b>: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="330">Rao</b> punta e salta <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="348">João Mário</i> mettendo dentro un traversone basso per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="399">Piccinini</b>, il quale però non aggancia la sfera vanificando l&#8217;azione. I nerazzurri insistono con lo stesso Piccinini, abile ad apparecchiare per <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="543">Loyola</i>, ma il piazzato dell&#8217;uruguaiano viene murato dalla difesa.</p>
<p data-path-to-node="2">Al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">20&#8242;</b> tornano a farsi pericolosi i padroni di casa: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="53">Oulai</b> innesca <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="67">Mastantuono</b>, il cui tiro trova la pronta risposta di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="120">Scuffet</i>. Al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="132">29&#8242;</b> il Pisa contrattacca a pieno organico: <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="175">Loyola</i> trova <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="188">Léris</b>, il quale imbuca subito per la corsa di Rao che, a tu per tu con il portiere, centra l&#8217;esterno del palo. Al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="302">33&#8242;</b> ingenuità difensiva dei viola, che regalano una rimessa laterale in zona calda: Léris batte rapidamente per Rao, bravo a difendere la palla e a girarsi, ma il suo fendente sfiora la traversa.</p>
<p data-path-to-node="3">Al <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="3">40&#8242;</b> la Fiorentina <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="21">sblocca il match con Pellegrino</b>: Oulai appoggia per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="73">Drăgușin</b>, che lascia partire una botta dalla distanza; <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="128">Scuffet</i> si oppone ma non trattiene e sul pallone vagante il più lesto di tutti è proprio <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="217">Pellegrino</b>, bravo a farsi trovare al posto giusto per firmare il vantaggio gigliato.</p>
<p data-path-to-node="4">Cambio per la Fiorentina all&#8217;intervallo: entra <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="47">Vieri</b> al posto di Drăgușin. La prima occasione della ripresa è per il Pisa: inserimento di Piccinini, che serve <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="159">Pittarello</b> a centro area; l&#8217;attaccante calcia da posizione ravvicinata ma manda incredibilmente a lato. Immediata la replica della formazione viola con Mastantuono, la cui botta trova però un attento <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="359">Scuffet</i>. Triplo cambio per i nerazzurri: entrano <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="408">Angori</b>, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="416">Moreo</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="424">Petagna</b> al posto di Pittarello, Rao e Zanon. Muove la panchina anche la Fiorentina, inserendo <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="518">Njie</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="525">Pedro Gonçalves</b> per <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="545">Brescianini</i> e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="559">Mastantuono</i>.</p>
<p data-path-to-node="5">Al <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="3">63&#8242;</b> tornano a farsi pericolosi i gigliati, ancora con Pellegrino: il centravanti controlla la sfera sull&#8217;invito di Pedro Gonçalves e va al tiro, trovando la pronta risposta dell&#8217;estremo difensore ospite. Nuova mossa per il Pisa: esce <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="237">Primasso</b>, al termine di una buona prestazione all&#8217;esordio dal primo minuto in maglia nerazzurra, per fare spazio a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="352">Coppola</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">Al <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="3">71&#8242;</b> la Fiorentina <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="21">firma il raddoppio</b>: percussione personale devastante di Njie, che penetra nei sedici metri e scarica a rimorchio per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="138">Gnonto</b>, letale nel piazzare il pallone all&#8217;angolino e firmare il <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="203">2-0</i>. Altra rotazione per i padroni di casa: entra <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="253">Jiménez</b> ed esce <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="269">Valdepeñas</i>. Ultimo avvicendamento per il Pisa, con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="320">Denoon</b> che rileva Léris. All&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="349">83&#8242;</b> Oulai appoggia per Njie, il cui diagonale sfiora il montante negando il tris ai viola. Nel finale spazio anche per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="468">Beto</b>, subentrato a Pellegrino nell&#8217;ultimo slot a disposizione per i gigliati. Nel finale della gara c&#8217;è spazio anche per il tris viola con <strong>Pedro Gonçalves</strong>.</p>
<p data-path-to-node="7">Per i nerazzurri il <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="20">Franchi</i> si conferma un tabù: l’unico successo del Pisa a Firenze resta quello dell’<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="103">agosto 2002</b> in Coppa Italia di Serie C, coinciso con la prima gara ufficiale della neonata compagine gigliata targata <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="221">Della Valle</i>. Quello appena andato in scena è stato inoltre il quarto incrocio assoluto nel torneo nazionale tra le due formazioni.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>FIORENTINA (4-3-3)</strong>: De Gea; Joao Mario, Dragusin (46&#8242; Viery), Pongracic, Valdepenas (72&#8242; Jimenez); Ndour, Oulai, Brescianini (60&#8242; Pedro Gonçalves); Mastantuono (60&#8242; Njie), Pellegrino (83&#8242; Beto), Gnonto. All. Paolo Vanoli<br />
<strong>PISA (3-4-2-1)</strong>: Scuffet; Primasso (63&#8242; Coppola), Caracciolo, Canestrelli; Leris (75&#8242; Denoon), Loyola, Piccinini, Zanon (59&#8242; Angori); Ferrah, Rao (59&#8242; Moreo); Pittarello (59&#8242; Petagna). All. Paolo Bianco.<br />
<strong>RETI</strong>: 40&#8242; Pellegrino (F), 71&#8242; Gnonto (F), 93&#8242; Pedro Gonçalves (F).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Mastantuono (F), Loyola (P), Canestrelli (P), Valdepenas (F).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I gigliati sbloccano il match nel primo tempo con Pellegrino, dilagando nella ripresa grazie alle reti di Gnonto e Pedro Gonçalves]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 22:57:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 22:57:26 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Diesel, un’altra proroga per lo sconto sulle accise mentre la benzina continua a salire</title>
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                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Si avvicina una nuova <strong>proroga dello sconto sulle accise diesel</strong>, mentre il governo valuta come intervenire anche sulla benzina, esclusa finora dalla riduzione fiscale. La misura attuale, che taglia di circa <strong>17 centesimi</strong> il prezzo del gasolio alla pompa, scade <strong>giovedì 17 settembre</strong> e l&#8217;orientamento è quello di prolungarla di una settimana, in attesa dei dati Istat del <strong>22 settembre</strong> sul rapporto deficit-Pil.</p>
<p dir="ltr">Durante il periodo di applicazione lo sconto mantiene l&#8217;accisa sul gasolio a <strong>532,90 euro</strong> per mille litri, contro un livello ordinario di 672,90 euro. Il beneficio non basta però a contenere i listini: il 15 settembre il prezzo medio del gasolio ha raggiunto <strong>2,212 euro al litro</strong> in autostrada, mentre la benzina, non interessata dal taglio, è arrivata a 2,120 euro in città e 2,212 euro in autostrada.</p>
<p dir="ltr">Dietro ai rincari ci sono le tensioni internazionali che spingono le quotazioni del petrolio: il <strong>Brent</strong> ha superato quota 107 dollari al barile e il WTI si è avvicinato ai 105 dollari, complice il blocco di un oleodotto in Arabia Saudita e l&#8217;escalation nello stretto di Bab al-Mandeb, che ha ridotto la produzione saudita di 2,3 milioni di barili al giorno.</p>
<p dir="ltr">Anche se la proroga venisse confermata, secondo le proiezioni dell&#8217;<strong>Adusbef</strong> un&#8217;automobile a gasolio arriva comunque a spendere quasi <strong>695 euro in più</strong> all&#8217;anno rispetto alla media del 2025, per un aggravio complessivo di 11,5 miliardi di euro sull&#8217;intero parco circolante. Per la benzina l&#8217;aumento stimato è di 465,6 euro l&#8217;anno per vettura, pari a 7,9 miliardi complessivi: sommando le due voci la stangata sfiora i <strong>19,4 miliardi di euro</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il Consiglio dei ministri è atteso mercoledì per definire i contorni del nuovo intervento, che secondo le indiscrezioni dovrebbe essere più selettivo e rivolto ai redditi più bassi e alle categorie professionali più colpite dal caro carburanti.</p>
<p dir="ltr">Resta confermato, intanto, il credito d&#8217;imposta per il gasolio commerciale destinato al settore dell&#8217;autotrasporto, esteso anche ai consumi di settembre. La <strong>proroga dello sconto sulle accise diesel</strong> arriva così come misura ponte, in attesa di capire quali margini di bilancio avrà il governo dopo il verdetto sui conti pubblici del 22 settembre.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Consiglio dei ministr domani (16 settembre) per decidere: intanto la benzina supera i due euro al litro e pesa sui bilanci delle famiglie]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 19:15:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 19:15:26 +0200</modDate>
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                <title>Nicola Fratoianni al vicepremier Tajani: “Noi ciucci della politica? Con lui ci vuole tanta pazienza”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Il <strong>deputato toscano Nicola Fratoianni, leader AVS</strong> con <strong>Angelo Bonelli</strong>: &#8220;<a href="https://www.facebook.com/reel/1128173033282125" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il ministro Tajani ci ha dato dei ciucci, con Tajani ci vuole tanta pazienza</strong></a><a href="https://www.facebook.com/reel/1128173033282125" target="_blank" rel="noopener"><strong>.</strong></a> Si dice ciuccio per dare dell’<strong>asino a qualcuno, e ci ha dato degli scemi, dei poco intelligenti</strong>. Ha detto che dobbiamo studiare. Sarà, però lo vorrei dire a Tajani: l’asino forse non sarà il più intelligente ma è testardo, cammina forse lentamente ma va dritto e arriva. <strong>Occhio Tajani, occhio, questi ciucci si sono messi in cammino. E con noi è in cammino un pezzo di questo Paese che ha deciso di alzare la testa, </strong>ha deciso di riorganizzare e restituire la speranza chi l’ha persa. E ha deciso di farlo con parole chiare perché <strong>non ci rassegniamo alla diseguaglianza</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_610594" aria-describedby="caption-attachment-610594" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-610594" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Bonelli-Avs-300x195-jpg.avif" alt="Nicola Fratoianni al vicepremier Tajani: &quot;Noi ciucci della politica? Con lui ci vuole tanta pazienza&quot;" width="300" height="195" /><figcaption id="caption-attachment-610594" class="wp-caption-text">(Foto Fb Angelo Bonelli)</figcaption></figure>
<p>La replica di Fratoianni dopo le dichiarazioni del <strong>vicepremier Antonio Tajani, ministro Affari Esteri, leader di Forza Italia,</strong>  a Montesilvano, alla festa nazionale dei giovani di Forza Italia. &#8220;<strong>A Schlein, Fratoianni e Bonelli metterei un&#8217;insufficienza molto forte, siamo tra il tre e il quattro. Sono dei ciucci della politica,</strong> perdono elettori ogni giorno per sostenere quello che dicono di voler cambiare. <strong>Gli elettori li bocceranno</strong> e tra sei anni potranno tentare di rifare l&#8217;esame. Però <strong>devono studiare</strong> un po&#8217; di più. Questo succede se reciti slogan a pappagallo&#8221;.</p>
<p><strong>Fratoianni</strong>: &#8220;Con Tajani ci vuole tanta pazienza, <strong>quello del diritto internazionale fino a un certo punto,</strong> con quello che se c’è un drone mi raccomando non affacciatevi alla finestra, con quello del cappellino rosso al Board of Peace perché ci andiamo, ma mi raccomando, come osservatori. Vorrei dire una sola cosa a Tajani: ciuccio in italiano ha due significati, il primo è il succhiotto dei bambini, offre sicurezza ai bambini appena nati e gli ricorda il seno della madre, è la cosa più protettiva che esista per un bambino.</p>
<p>L’altro significato è quello che ha usato lui : si dice ciuccio per dare dell’asino a qualcuno, e ci ha dato degli scemi, dei poco intelligenti. Ha detto che dobbiamo studiare. Sarà, però lo vorrei dire a Tajani: l<strong>’asino forse non sarà il più intelligente ma è testardo, cammina forse lentamente ma va dritto e arriva.</strong> Occhio Tajani, occhio, questi ciucci si sono messi in cammino. E con noi è in cammino un pezzo di questo Paese&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tajani, leader Forza Italia: "A Schlein, Fratoianni e Bonelli metterei un'insufficienza molto forte. Sono dei ciucci della politica". Nicola Fratoianni, deputato toscano, leader AVS: "Ci ha dato di asini, scemi, poco intelligenti. Ma l'asino è testardo. Occhio Tajani, questi ciucci si sono messi in cammino"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 19:08:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 19:08:14 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Via libera del Senato alla legge elettorale, protestano le opposizioni: “No alla legge truffa”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/via-libera-del-senato-alla-legge-elettorale-protestano-le-opposizioni-no-alla-legge-truffa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Via libera del Senato alla legge elettorale, approvata dall&#8217;Aula del <a href="https://www.senato.it/home#" target="_blank" rel="noopener"><strong>Senato della Repubblica</strong></a> col voto favorevole della maggioranza di <strong>centrodestra</strong> martedì 15 settembre la riforma della legge elettorale con 113 voti a favore, 71 contrari e 2 astenuti.</p>
<p>Il testo, <strong>arrivato dalla Camera dei Deputati,</strong> è stato modificato da Palazzo Madama e torna, dunque, in terza lettura a Montecitorio.</p>
<p>Protesta delle opposizioni con tanto di cartelli &#8216;<strong>No alla legge truffa&#8217;</strong> dei senatori.</p>
<p><strong>Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ex premier, nel suo intervento in Senato</strong> di dichiarazione di voto contrario alla legge elettorale: &#8220;Voi decidete di cambiare la legge elettorale nel settembre 2026 per avere più stabilità nei governi e nello stesso mese ci fate una</p>
<p>capa tanto per festeggiare il governo più longevo della storia italiana. Allora delle due l&#8217;una: o la stabilità nasce dalla legge elettorale o quella che c&#8217;è va benissimo. Quella che voi cambiate è l&#8217;unica che ha consentito la stabilità. <strong>Voi non la cambiate per la stabilità ma perché siete convinti che al prossimo giro rischiate seriamente di perdere. Voi l&#8217;altra volta non avete vinto per il Rosatellum ma perché la sinistra non si è unita</strong>&#8220;.</p>
<p>Poi, riferendosi al centrosinistra: &#8220;Chi si incarica di rompere questa unità per ragioni ideologiche o personali p<strong>asserà alla storia come chi darà altri cinque anni a Meloni, Vannacci e compagnia&#8221;</strong>.</p>
<div dir="auto"><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/legge-elettorale-dario-parrini-meloni-ha-detto-no-a-preferenze-vere-ripiegando-su-preferenze-finte-per-pochissimi-eletti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il senatore toscano Dario Parrini, Pd</strong></a>: &#8220;Il Senato ha votato la <strong>nuova legge elettorale scritta dalla destra</strong>. È una <strong>legge truffa</strong>, per tante ragioni che abbiamo illustrato nella lunga battaglia politica condotta in commissione e in aula.</div>
<div dir="auto"><strong>Ferisce la Costituzione, svilisce il ruolo del Parlamento e del Presidente della Repubblica, inganna i cittadini e mortifica il loro diritto di scelta.</strong></div>
<div dir="auto">La nostra lotta per la difesa della Costituzione e di una democrazia senza capi soli al comando non si ferma qui.</div>
<div dir="auto">Va avanti.</div>
<div dir="auto">Proseguirà alla Camera e contemporaneamente nel Paese.</div>
<div dir="auto">Se il provvedimento verrà approvato in via definitiva, promuoveremo e sosterremo con forza tutte le iniziative, a partire dai <strong>ricorsi in sede civile,</strong> utili a far conoscere al maggior numero possibile di persone i gravi vizi di questa normativa e a rendere possibile in tempi brevi un <strong>pronunciamento della Corte Costituzionale.</strong></div>
<div dir="auto">Alle prossime elezioni Giorgia Meloni e i suoi alleati dovranno essere puniti dagli elettori non solo per la loro incapacità nell&#8217;affrontare i problemi economici e sociali ma anche per la prepotenza sconcertante con cui si sono mossi sul terreno delicato delle riforme istituzionali e costituzionali&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">La senatrice pisana <strong>Ylenia Zambito</strong>, PD: &#8220;Hanno impegnato ore e ore del Parlamento a tentare di far approvare riforme-scambio che favorissero i loro comodi e mai il Paese — autonomia differenziata, premierato, separazione delle carriere — e hanno fallito su tutta la linea. <strong>Da quattro anni non si occupano dei problemi concreti delle persone</strong> — carovita, caro energia, politiche sociali, scuola, sanità — ma si concentrano unicamente sul mantenere un controllo ossessivo del potere.</div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">​Quella approvata oggi è una legge truffa: una <strong>legge elettorale che imbroglia elettori ed elettrici con preferenze farlocche e comprime i diritti alla rappresentanza parlamentare, soprattutto quelli delle donne&#8221;.</strong></div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il testo torna in terza lettura a Montecitorio. I senatori toscani di opposizione Matteo Renzi, IV: "Cambiate perché avete paura di perdere". Dario Parrini, PD: "Pronti ai ricorsi per rendere possibile in tempi brevi pronunciamento Corte Costituzionale". Ylenia Zambito, Pd: "Legge che imbroglia elettori con preferenze farlocche"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 18:11:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 18:44:10 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Spaccio, schiamazzi e degrado, il Comitato di vicinato di Grignano chiede un incontro urgenze al sindaco</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/spaccio-schiamazzi-e-degrado-il-comitato-di-vicinato-di-grignano-chiede-un-incontro-urgenze-al-sindaco/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Un quadro segnato da esposti rimasti senza risposte concrete, presunti episodi di spaccio a cielo aperto e problemi di decoro e viabilità che stanno esasperando i residenti. È un vero e proprio ultimatum quello lanciato dal <strong>Comitato di vicinato di Grignano</strong>, che ha inoltrato una richiesta urgente di incontro al Comune di Prato per affrontare la situazione di degrado e di insicurezza che affligge il quartiere.</p>
<p>A firmare la lettera indirizzata direttamente <strong>al primo cittadino Matteo Biffoni e all&#8217;assessore alla sicurezza e polizia locale Enrico Vellucci è la coordinatrice del comitato, Sari Susanna Härkönen</strong>, che richiama le istituzioni a un confronto immediato dopo una serie di segnalazioni rimaste finora inascoltate. &#8220;In data 12 gennaio, 19 maggio e 31 luglio lo scrivente Comitato di Vicinato ha inviato formalmente dettagliate segnalazioni ed esposti relativi ai <strong>gravi problemi di sicurezza, decoro, viabilità e sosta abusiva che affliggono il quartiere di Grignano</strong> – si legge nel documento trasmesso via Pec –. A fronte di tali comunicazioni ufficiali, il comitato ha ricevuto esclusivamente risposte formali di presa in carico e protocollazione, senza che vi sia stato ad oggi l&#8217;avvio di alcuna azione concreta o intervento risolutivo sul territorio&#8221;.</p>
<p><strong>Secondo la ricostruzione del comitato, la vivibilità nella frazione avrebbe raggiunto livelli di sofferenza non più tollerabili sia per le abitazioni che per le attività commerciali della zona, con alcune aree critiche finite al centro dei riflettori.</strong> &#8220;La situazione complessiva del quartiere sta progressivamente ed inesorabilmente peggiorando – prosegue Härkönen nella nota –. Si riscontrano criticità particolarmente acute ed allarmanti in <strong>piazzale Maria Callas, teatro ormai quotidiano di presunte attività di spaccio di sostanze stupefacenti e di continui schiamazzi e confusione notturna che impediscono il riposo dei cittadini</strong>”. Riflettori puntati anche sul piazzale centrale tra via Roma e l&#8217;incrocio con via Arcivescovo Limberti, dove vengono segnalati scarso presidio del territorio, problemi di sosta incontrollata e analoghe attività illecite legate allo spaccio.</p>
<p>Da qui la richiesta formale di un vertice a palazzo comunale per programmare interventi rapidi a tutela dell&#8217;ordine pubblico: &#8220;Chiediamo la convocazione con carattere d&#8217;urgenza di un incontro formale con il sindaco Matteo Biffoni e l&#8217;assessore alla sicurezza Enrico Vellucci al fine di definire insieme interventi e azioni concrete non più rinviabili per il contrasto allo spaccio, il ripristino dell&#8217;ordine pubblico, della legalità e della sicurezza nella frazione di Grignano&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Un quadro segnato da esposti rimasti senza risposte concrete, presunti episodi di spaccio a cielo aperto e problemi di decoro e viabilità che stanno esasperando i residenti. È un vero e proprio ultimatum quello lanciato dal Comitato di vicinato di Grignano, che ha inoltrato una richiesta urgente di incontro al Comune di Prato [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>assessore alla sicurezza</tag>
                                    <tag>Comitato di vicinato di Grignano</tag>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 17:25:28 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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