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        <title>Corriere Pratese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 19:50:30 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento prasidio - Corriere Pratese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Vertenza Acca, Biffoni e Blasi: &#8220;La difesa del lavoro è una priorità assoluta. Lo Stato rafforzi controlli e ispettori”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/primo-piano/vertenza-acca-biffoni-e-blasi-la-difesa-del-lavoro-e-una-priorita-assoluta-lo-stato-rafforzi-controlli-e-ispettori/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;Il nostro impegno come istituzioni resta immutato. <strong>Vogliamo salvaguardare i 95 posti di lavoro e far sì che abbiano tutte le tutele previste dalla legge</strong>. Vale per la vertenza Acca e per ogni altra vertenza del territorio&#8221;, lo dichiara il sindaco Matteo Biffoni.</p>
<p>&#8220;Il tavolo istituzionale convocato in Provincia dal presidente Calamai lo scorso 1 luglio in cui ci si confronta tra le parti resta lo strumento per individuare una soluzione concreta, perché senza dialogo diventa tutto più faticoso.<strong> Va esplorata ogni strada possibile e noi le esploreremo tutte. La difesa del lavoro e di un sistema produttivo sano è una priorità assoluta. Non è uno slogan</strong>. È il terreno su cui Prato si gioca il suo futuro&#8221;, prosegue il sindaco.</p>
<p>&#8220;Questa città conosce il valore del lavoro meglio di chiunque. <strong>Lo ha costruito generazione dopo generazione. Voglio dirlo con chiarezza</strong>. Chi pensa di poter agire sul nostro territorio comprimendo i diritti dei lavoratori sbaglia di grosso &#8211; conclude Biffoni &#8211; <strong>Troverà sempre un fronte unito di tutte le istituzioni a difesa di quei diritti</strong>. La legalità e la dignità del lavoro non sono in vendita.&#8221;</p>
<p><strong>Il vicesindaco Diego Blasi aggiunge</strong>: &#8220;Questa vicenda fa emergere il complicato problema sull&#8217;agibilità di chi rivendica i propri diritti in un tessuto produttivo complesso come quello pratese. Lo sciopero è un diritto sancito dall&#8217;articolo 40 della Costituzione. <strong>Quelle di Seano sono scene dolorose per tutti che auspichiamo di non vedere più.</strong> Sono lesive della dignità dei lavoratori e sono una ferita per tutta la comunità. Lo sono ancora di più se pensiamo che l&#8217;azienda <strong>è a processo per sfruttamento e caporalato ed è sotto indagine della procura europea per una presunta frode fiscale da 71 milioni di euro</strong>. E comunque, abbiamo piena fiducia nella magistratura e nel lavoro di contrasto alla illegalità e al caporalato che sta portando avanti. Quello che è accaduto ci interroga ancora una volta sulle zone grigie del nostro tessuto produttivo”.</p>
<p>“Lo sfruttamento in alcuni contesti del distretto è diffuso e profondo. La politica deve agire &#8211; prosegue Blasi &#8211; <strong>Chiediamo allo Stato centrale un impegno deciso. Servono più organici delle forze di polizia e più ispettori del lavoro.</strong> Serve maggiore incisività nei controlli per fare pulizia di chi opera nell&#8217;illegalità. I lavoratori non possono mai essere la parte che paga il prezzo più alto.<strong> Le istituzioni di Prato sono al loro fianco, oggi e in futuro</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Sindaco e vicesindaco confermano l’importanza del tavolo istituzionale: “Resta lo strumento per individuare una soluzione concreta"]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>caporalato</tag>
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                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 21:50:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 21:50:08 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Giani contestato a San Marcello Pistoiese: “Inaugurate i palazzi ma ci togliete la salute”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/giani-contestato-a-san-marcello-pistoiese-inaugurate-i-palazzi-ma-ci-togliete-la-salute/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Fischietti e cartelli di protesta ad attendere Eugenio Giani a San Marcello Pistoiese</strong> sabato 4 luglio per l&#8217;<a href="https://www.facebook.com/reel/4860592170839946?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>inaugurazione del Palazzo della Montagna</strong></a>.</p>
<p>Al centro della protesta la sorte dell&#8217;<strong>ospedale Pacini: &#8220;Inaugurate i palazzi ma ci togliete la salute&#8221;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_549359" aria-describedby="caption-attachment-549359" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-549359" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Giani-San-Marcello-300x253-jpg.avif" alt="Giani contestato a San Marcello Pistoiese: &quot;Inaugurate i palazzi ma ci togliete la salute&quot;" width="300" height="253" /><figcaption id="caption-attachment-549359" class="wp-caption-text">(Foto Fb Crest)</figcaption></figure>
<p>Il presidente della Regione Toscana non si è sottratto al <strong>confronto con i manifestanti per la protesta organizzata e annunciata con Crest Comitato regionale emergenza sanità toscana, e Associazione Zeno Colò</strong> per l&#8217;ospedale Pacini.</p>
<p>Una protesta con fischietti con il segnale di soccorso alpino: sei fischi in un minuto, un minuto di silenzio, poi sei fischi.</p>
<figure id="attachment_549360" aria-describedby="caption-attachment-549360" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-549360" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Giani-contestato-300x182-jpg.avif" alt="Giani contestato a San Marcello Pistoiese: &quot;Inaugurate i palazzi ma ci togliete la salute&quot;" width="300" height="182" /><figcaption id="caption-attachment-549360" class="wp-caption-text">(Foto Fb Crest)</figcaption></figure>
<p>A San Marcello Pistoiese anche il pistoiese <strong>Alessandro Capecchi, consigliere regionale Fratelli d&#8217;Italia</strong>. <a href="https://www.facebook.com/reel/1183976727235434?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il video pubblicato via Fb</strong></a> da Capecchi con le immagini del confronto di Giani con i manifestanti.</p>
<p>Con Giani, Pd, anche l&#8217;assessore alla formazione professionale Alberto Lenzi, il sottosegretario alla presidenza <strong>Bernard Dika</strong> con il sindaco di San Marcello e presidente della Provincia di Pistoia Luca Marmo, con il pistoiese <strong>Dika, Pd, e Marmo</strong> contestati anche loro nei cartelli di protesta, come la <strong>consigliera regionale Pd Simona Querci</strong>.</p>
<figure id="attachment_549361" aria-describedby="caption-attachment-549361" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-549361" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/contestato-giani-225x300-jpg.avif" alt="Giani contestato a San Marcello Pistoiese: &quot;Inaugurate i palazzi ma ci togliete la salute&quot;" width="225" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-549361" class="wp-caption-text">(Foto Fb Crest)</figcaption></figure>
<p><strong>Capecchi</strong> via Fb sabato 4 luglio: &#8220;In occasione dell’inaugurazione di Villa Vittoria, nuova sede dell’Unione dei Comuni, il <strong>presidente Giani è stato contestato da un nutrito gruppo di cittadini della Montagna Pistoiese, delusi dalle mancate promesse in materia di sanità.</strong></p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">L<strong>’ospedale Pacini, infatti, non è più un ospedale,</strong> ma un PIOT, cioè un Punto di Primo Intervento: di fatto <strong>è stato retrocesso a un insieme di servizi ambulatoriali, senza più il pronto soccorso e i servizi correlati, ormai da anni.</strong></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Eppure, il Decreto Balduzzi prevede la possibilità, attraverso il riconoscimento dell’area disagiata, di ripristinare il pronto soccorso e i relativi servizi, anche in deroga ai limiti minimi previsti dalla legge. In realtà, la ASL e la Regione non hanno mai spiegato perché, dopo un primo inquadramento dell’ospedale Pacini come <strong>ospedale di area disagiata nel 2022, la struttura sia stata sostanzialmente declassata e destrutturata.</strong></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Oggi l’ospedale è interessato da alcuni lavori, ma non si sa quando termineranno e, soprattutto, non è ancora chiaro se ospiterà o meno la Casa della Comunità che era prevista.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Su tutto questo n<strong>oi non molliamo</strong>. Abbiamo effettuato un sopralluogo anche questa mattina perché, a differenza del presidente Giani, riteniamo che il diritto alla sanità nella Montagna Pistoiese debba essere garantito innanzitutto ai residenti, ma anche a tutti coloro che vivono e frequentano il nostro territorio&#8221;.</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Confronto del presidente della Regione Toscana con i manifestanti. Protesta annunciata con cartelli e fischietti per la sorte dell'ospedale Pacini. Alessandro Capecchi, consigliere regionale FdI: "Pacini di fatto retrocesso a un insieme di servizi ambulatoriali senza pronto soccorso"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Giani contestato a San Marcello Pistoiese: "Inaugurate i palazzi ma ci togliete la salute". Confronto presidente Regione con manifestanti]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 17:51:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 17:51:07 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Attiva Prato e Cittadini Attivi in assemblea: si presenta il progetto degli &#8216;Indici di democrazia locale&#8217;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/attiva-prato-e-cittadini-attivi-in-assemblea-si-presenta-il-progetto-degli-indici-di-democrazia-locale/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Il mondo del civismo pratese si mobilita per lanciare una sperimentazione inedita a livello nazionale, mirata a introdurre criteri scientifici e oggettivi nella valutazione dell&#8217;operato della pubblica amministrazione e nel rapporto con i residenti. Lunedì (6 luglio) alle 21, i locali del <strong>Circolo dei Ciliani ospiteranno l&#8217;assemblea pubblica promossa da AttivaPrato e dalla Rete dei Cittadini Attivi –</strong> realtà che raggruppa ventidue tra comitati e associazioni del territorio – per presentare ufficialmente il progetto degli <strong><em>Indici di democrazia locale</em></strong>, un sistema civico e indipendente pensato per monitorare <strong>lo stato di salute della partecipazione e della trasparenza in città.</strong></p>
<p>L&#8217;iniziativa punta a superare la logica della contrapposizione ideologica per calare l&#8217;analisi dell&#8217;azione amministrativa sul terreno dei dati misurabili e verificabili, sul modello di quanto già avviene correntemente per i comparti dell&#8217;economia, della salute o della tutela ambientale. <strong>Al centro del monitoraggio permanente finiranno indicatori specifici come l&#8217;efficacia dei percorsi partecipativi avviati dall&#8217;ente</strong>, la reale facilità di accesso agli atti pubblici da parte della cittadinanza, i tempi di risposta degli uffici alle istanze dei singoli o dei comitati e il pieno rispetto delle norme contenute nello statuto comunale.</p>
<p>Per dare gambe al progetto, la rete civica ha pianificato la creazione di<strong> tre strumenti integrati che costituiranno l&#8217;ossatura dell&#8217;infrastruttura di controllo</strong>. Il primo tassello sarà la <strong><em>Bacheca dei cittadini</em></strong>, una piattaforma web concepita come un archivio pubblico consultabile da chiunque, all&#8217;interno del quale confluiranno documenti, segnalazioni e dati storici. Il nucleo analitico sarà invece affidato all&#8217;attivazione di un <strong><em>Osservatorio permanente di democrazia locale</em></strong>, un laboratorio autonomo incaricato di elaborare scientificamente i materiali e tramutarli in indici statistici. Il percorso si completerà con una <strong>grande assemblea annuale di restituzione pubblica dei dati,</strong> da tenersi in concomitanza con la<strong><em> Giornata della democrazia locale</em></strong>, per aprire un confronto diretto tra residenti, associazioni e istituzioni sulle criticità emerse e sulle possibili correzioni da apportare alla macchina comunale.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tre strumenti per monitorare lo stato di salute della partecipazione e della trasparenza in città. Si parte con la 'Bacheca dei cittadini'
]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tre strumenti per monitorare lo stato di salute della partecipazione e della trasparenza in città. Si parte con la 'Bacheca dei cittadini']]></metadDscription>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>AttivaPrato</tag>
                                    <tag>Indici di democrazia locale</tag>
                                    <tag>partecipazione</tag>
                                    <tag>Rete dei Cittadini Attivi</tag>
                                    <tag>stato di salute</tag>
                                    <tag>trasparenza</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 15:30:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 15:30:01 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Sgombero al presidio Acca di Seano, il sindacato di polizia Fsp: &#8220;La solidarietà non più essere selettiva&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/sgombero-al-presidio-acca-di-seano-il-sindacato-di-polizia-fsp-la-solidarieta-non-piu-essere-selettiva/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRTO &#8211; La segreteria provinciale <strong>Fsp &#8211; Polizia di Stato di Prato</strong> prende atto delle numerose reazioni politiche e istituzionali emerse sulla stampa e sui social nelle ore successive all’intervento effettuato ieri (3 luglio) al presidio davanti alla A<strong>cca di Seano.</strong></p>
<p>&#8220;Non compete a questa organizzazione sindacale &#8211; dice il sindacato di polizia &#8211; entrare nel merito della vertenza lavorativa, né delle valutazioni assunte nelle competenti sedi istituzionali. Riteniamo però necessario ribadire un principio semplice: <strong>gli operatori delle forze dell’ordine non decidono le vertenze, non convocano né interrompono tavoli di confronto e non sono parte della contrapposizione sociale o politica</strong>. Sono chiamati a operare, nel quadro delle disposizioni ricevute e delle competenze previste, per garantire <strong>legalità, sicurezza e ordine pubblico. </strong>Per questo è fondamentale che il dibattito pubblico <strong>distingua con chiarezza tra il confronto politico-sociale e il ruolo operativo del personale sul campo</strong>. È legittimo discutere delle modalità dell’intervento, della vertenza, delle tutele per i lavoratori e delle soluzioni politiche; <strong>non è però corretto trasformare il personale in divisa nel bersaglio del dibattito pubblico o nel simbolo di tensioni sociali che hanno origini ben più profonde”.</strong></p>
<p>&#8220;Legalità e Stato di diritto devono valere sempre: per i lavoratori, per le imprese, per chi manifesta e per chi è chiamato a garantire l’ordine pubblico &#8211; spiegano dall&#8217;Fsp &#8211; Chi indossa una divisa non è la controparte dei lavoratori, delle parti sociali, degli imprenditori o della politica. È personale dello Stato che interviene nei momenti in cui le tensioni rischiano di degenerare e in cui diventa necessario garantire sicurezza e tutela per tutti i presenti.<strong> Ci colpisce, inoltre, che in queste ore il dibattito pubblico si sia concentrato con grande rapidità sulle modalità dell’intervento delle forze dell’ordine</strong>, mentre sui fatti del 23 giugno scorso non abbiamo percepito la stessa attenzione e la stessa nettezza nel ricordare i cinque poliziotti della questura di Prato rimasti feriti durante i gravi disordini verificatisi a Seano. <strong>La Fsp Prato rispetta il diritto di critica, il ruolo della politica e la delicatezza sociale di una vertenza che coinvolge numerosi lavoratori</strong>. Proprio per questo chiediamo a tutti i rappresentanti istituzionali e politici senso di responsabilità, equilibrio e rispetto per <strong>gli uomini e le donne delle forze dell’ordine, evitando che il confronto pubblico si trasformi</strong>, anche indirettamente, in una delegittimazione del personale in divisa&#8221;.</p>
<p>&#8220;La solidarietà non può essere selettiva &#8211; conclude il sindacato &#8211; <strong>Vale per i lavoratori della Acca, vale per chi manifesta, ma deve valere anche per chi viene ferito mentre svolge il proprio dovere.</strong> Anche i poliziotti sono lavoratori: lavoratori dello Stato, chiamati spesso a intervenire nei momenti più difficili ed esposti fisicamente a tensioni che il confronto istituzionale e sociale non è ancora riuscito a ricomporre&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[I rappresentanti sindacali: "Gli operatori non gestiscono le vertenze ma garantiscono legalità, sicurezza e ordine pubblico"]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
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                                    <tag>sindacato di polizia</tag>
                                    <tag>sp - Polizia di Stato di Prato</tag>
                                    <tag>tavoli di confronto</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 15:21:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 15:21:13 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Si scaldano i motori verso la nuova stagione agonistica per il Volley Prato: Novelli traccia le priorità</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/si-scaldano-i-motori-verso-la-nuova-stagione-agonistica-per-il-volley-prato-novelli-traccia-le-priorita/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; In vacanza con la testa alla prossima stagione. È quello che fa coach<strong> Mirko Novelli</strong> che, assaporata fino in fondo la gioia per il ritorno in categoria nazionale, ha staccato la spina per qualche giorno prima di tornare a lavorare in palestra con il suo <strong>Volley Prato</strong>. Un Novelli, però, già carico per la prossima stagione e che attende la pubblicazione dei gironi da parte della federazione per iniziare a lavorare sui prossimi avversari.</p>
<p><strong>Avete chiuso gli allenamenti da poco ma guardiamo avanti: quando iniziate la preparazione per la stagione 2026-27?</strong><br />
Il 31 agosto saremo in palestra con tutti i gruppi</p>
<p><strong>Queste ultime settimane di allenamento sono state anche settimane di riflessione sulla rosa con cui affronterete la serie B. Anche quel tipo di lavoro è a buon punto.</strong><br />
Si, abbiamo rivisto i gruppi e ci siamo guardati intorno per cogliere qualche occasione di consolidamento della rosa. Federico Postiferi e Sottani andranno a rafforzare la nostra squadra di Serie D mentre Nincheri ha deciso di cessare l’attività e quindi la prossima stagione dovremo fare a meno di lui</p>
<p><strong>E sul mercato?</strong><br />
Ci siamo guardati intorno ed abbiamo individuato due innesti. Siamo in definizione con entrambi ma ancora preferisco non fare nomi. Certo non snatureremo il nostro Dna pratese e la nostra voglia di puntare sui giovani. Proprio il nostro vivaio sarà fondamentale nel corso della stagione per fornire energie fresche alla prima squadra ed anche alla D.</p>
<p><strong>Adesso, quindi, ferie e relax?</strong><br />
Si, anche se a fine luglio dovrebbero uscire i gironi di Serie B ed attendiamo quel momento con grande curiosità</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Due innesti in fase di definizione in vista della serie B. Gli allenamenti ripartono in palestra il prossimo 31 agosto]]></excerpt>
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                                    <tag>mercato</tag>
                                    <tag>pallavolo</tag>
                                    <tag>serie B maschile</tag>
                                    <tag>Volley Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 15:12:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 15:12:53 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Biffoni ter, alla Camera dei Deputato la campagna dei Radicali Italiani per l&#8217;alternanza democratica</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/biffoni-ter-alla-camera-dei-deputato-la-campagna-dei-radicali-italiani-per-lalternanza-democratica/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Al via la campagna a tutela dell&#8217;<strong>alternanza democratica</strong>, il principio costituzionale che impedisce il consolidarsi di un potere personale ininterrotto alla guida delle amministrazioni comunali. L&#8217;iniziativa, sostenuta a livello nazionale da <strong>Radicali Italiani,</strong> sarà presentata lunedì (6 luglio) alle 13 in una <strong>conferenza stampa alla Camera dei Deputati.</strong></p>
<p>Interverranno<strong> il consigliere comunale Jonathan Targetti, il dottor Brenno Bianchi</strong>, laurea in giurisprudenza alla Luiss e dottorato di ricerca conseguito all&#8217;Università statale di Milano, nonché cittadino firmatario del ricorso, <strong>l&#8217;avvocato Franco Bruno Campagni e il segretario di Radicali Italiani Filippo Blengino.</strong></p>
<p>Al centro della campagna il caso di Prato, dove <strong>Matteo Biffoni h</strong>a governato la città per dieci anni consecutivi, dal 2014 al 2024. La sindacatura di <strong>Ilaria Bugetti,</strong> durata appena dodici mesi, <strong>non costituisce, secondo i promotori dell&#8217;iniziativa, quella reale interruzione richiesta dall&#8217;ordinamento per consentire una nuova candidatura</strong> dopo due mandati consecutivi. Un vero periodo di distacco, sostengono, non può ridursi a un breve intervallo formale privo di sostanza.</p>
<p>&#8220;La regola del limite dei mandati &#8211; ricordano i promotori &#8211; non è un tecnicismo burocratico ma la traduzione pratica di un valore essenziale per la democrazia: l&#8217;alternanza. Serve a impedire che il legame tra un amministratore e la macchina comunale si trasformi in un sistema chiuso di potere personale, bloccando il rinnovamento politico e alterando, di fatto, la libertà di voto dei cittadini”.</p>
<p>Per questo è stato presentato ricorso al tribunale di Prato, con l&#8217;obiettivo dichiarato di portare <strong>la questione fino alla Corte Costituzionale</strong>. I promotori sottolineano che un&#8217;elezione non può sanare la mancanza dei requisiti legali di un candidato al momento della presentazione della candidatura: le regole valgono per tutti, prima ancora del voto.</p>
<p>&#8220;La vicenda di Prato &#8211; spiegano i promotori &#8211; rischia di <strong>rappresentare un precedente pericoloso per l&#8217;intero paese, qualora si consolidasse la prassi di aggirare il limite dei mandati attraverso brevi interruzioni puramente formali”.</strong> Da qui la scelta di Radicali Italiani di dare alla battaglia un respiro nazionale, chiedendo di &#8220;colmare un evidente vuoto normativo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Se passa il principio che bastano pochi mesi per aggirare il limite dei mandati, domani potrà accadere ovunque &#8211; concludono i Radicali &#8211; Il nostro ricorso punta a colmare un pericoloso vuoto normativo&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Jonathan Targetti, l'avvocato Campagni e il segretario nazionale Blengino a Roma: dopo il ricorso a Prato obiettivo Corte Costituzionale]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Bruno Campagni</tag>
                                    <tag>Camera dei Deputati</tag>
                                    <tag>campagna</tag>
                                    <tag>Filippo Blengino</tag>
                                    <tag>Jonathan Targetti</tag>
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                                    <tag>tribunale di Prato</tag>
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                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 09:43:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 09:43:11 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Alla Gualchiera di Coiano una serata con i corti della Scuola di Cinema Anna Magnani</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/alla-gualchiera-di-coiano-una-serata-con-i-corti-della-scuola-di-cinema-anna-magnani/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Anche quest’anno mercoledì (8 luglio) alle 21 nella Gualchiera di Coiano la <strong>Scuola di Cinema Anna Magnani</strong> si presenta alla città con una serata molto particolare.</p>
<p>Alcuni cortometraggi prodotti e realizzati dalla Scuola tra i quali <strong><em>4 e 21,</em></strong> scritto da Lisa Pignotti, diretto da Stefano Tesi, di recente premiato in festival internazionali e <strong><em>Le Restanti</em></strong>, scritto da Sabrina Bellini e diretto anch’esso da Stefano Tesi ex allievo di Regia, realizzato grazie al contributo della Provincia di Prato e dell’istituto di istruzione superiore Carlo Livi, dedicato alla memoria degli operai deportati dai nazifascisti il 7 marzo del 1944.</p>
<p>Ci sarà anche un piccolo cortometraggio intitolato <strong><em>Nel Bosco</em></strong> scritto da Gabriele Marco Cecchi, diretto da Massimo Smuraglia, un piccolo ma intenso giallo psicologico interpretato da allieve ed ex allieve della Scuola.</p>
<p>Ad aprire la serata un cortometraggio scritto da Gabriele Marco Cecchi e Lisa Pignotti dal titolo <strong><em>L’ultimo battito del tramonto</em> </strong>che è una ironica presa in giro dei premi letterari.</p>
<p>Le interpreti sono quattro allieve ed ex allieve della Scuola (Elettra Abbiati Giusti, Caterina Giachin, Shabnam Baldini, Giulia Baldi) che nel video e nella serata indosseranno i meravigliosi abiti della Stilista Pratese Eleonora Lastrucci. Sfileranno poi guidate dal f<strong>ashion art director Paolo Mazzei</strong>.</p>
<p>Alle 21 due bellissimi monologhi per un solo spettatore alla volta (<strong><em>Il Matto e Sabina</em></strong>) scritti da Sabrina Bellini ed Enrico Giachin, interpretati da Raffaele Totaro e Letizia Gori. Chiusura in bellezza con le canzoni dei fratelli Cecchi. Un intervento a sorpresa per festeggiare i dieci anni di attività musicale dal primo singolo <strong><em>L’Abbuffata</em></strong>.</p>
<p>Oltre alla serata la scuola ha iniziato le riprese dei cortometraggi di fine anno degli allievi e sta preparando il film lungometraggio <strong><em>Curtino &#8211; Amori e dolori del giovane Malaparte</em></strong>, le cui riprese avranno inizio a fine settembre.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Appuntamento mercoledì (8 luglio) alle 21. A settembre il via alle riprese per il film dedicato a Curzio Malaparte]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Appuntamento mercoledì (8 luglio) alle 21. A settembre il via alle riprese per il film dedicato a Curzio Malaparte]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Scuola di Cinema Anna Magnani</tag>
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                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 09:36:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 09:36:24 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ben 108 aziende del distretto pratese alla tre giorni di Milano Unica</title>
                <link>https://corrierepratese.it/provincia/economia/ben-108-aziende-del-distretto-pratese-alla-tre-giorni-di-milano-unica/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>La tre giorni di Milano Unica parte quest&#8217;anno il 7 luglio</strong>; è la 43a edizione della fiera milanese, la più importante per le aziende tessili pratesi, dedicata alle collezioni autunno/inverno 2027/2028. <strong>Le aziende partecipanti che hanno sede nel distretto pratese saranno 108, alcune anche con più brand.</strong></p>
<p>Le difficoltà del settore moda impattano inevitabilmente sulle imprese tessili pratesi, che comunque dimostrano una tenuta significativa: dai dati del Centro studi di Confindustria Toscana Nord emerge che la media della produzione di tessuti 2025 è stata del +1,8% più elevata rispetto al 2024, anno tuttavia molto critico che si era chiuso con un calo del -5,8% sull&#8217;anno precedente.</p>
<p><strong>Le aziende pratesi produttrici di tessuti sono 225 con 4500 addetti diretti</strong>; le ultime stime indicano per queste aziende più di 1,65 miliardi di euro di fatturato. La percentuale di tessuti destinati all&#8217;abbigliamento sul totale della produzione si stima possa attestarsi al 70%.</p>
<p>&#8220;Pur in questi momenti così complicati la voglia e la capacità di operare in questo settore è rimasta viva e se ne vedono gli effetti &#8211; commenta<strong> Francesco Marini, presidente della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord</strong> -. Questo non basta, evidentemente, se le condizioni di contesto sono troppo ostili; anche per questo è prezioso il ruolo di soggetti come la nostra associazione, impegnata assieme al sistema Confindustria e ad altre categorie nel sostenere gli interessi del tessile nei confronti delle autorità europee e nazionali. <strong>Condivido le posizioni espresse dal presidente di Confindustria Moda Sburlati nella recentissima assemblea dell&#8217;associazione:</strong> giusto lanciare allarmi su una possibile ulteriore contrazione del settore moda, prospettiva nefasta per tutto il made in Italy, e altrettanto <strong>giusto individuare strade da percorrere per sostenerlo, dall&#8217;innovazione al lavoro sul capitale umano,</strong> dallo sviluppo del tessile tecnico alla promozione di politiche europee orientate alla reciprocità delle regole e al contrasto alla concorrenza sleale. <strong>Ma al primo punto il presidente Sburlati ha correttamente citato la tutela della filiera produttiva: questione dirimente dal punto di vista economico e sociale. Una filiera integra è indispe</strong>nsabile per riuscire a intercettare una tendenza di cui si colgono segnali incoraggianti: una nuova sensibilità e attenzione per prodotti tessili di qualità. Qualità nell&#8217;accezione più ampia del termine: materiali impiegati, rispetto della sostenibilità ambientale e sociale, valore intrinseco e accuratezza di lavorazione di filati, tessuti e capi finiti. <strong>Su questo piano il tessile di Prato rimane forte, un vero caposaldo del made in Italy. Tutelare tutto questo è essenziale.</strong>&#8221;</p>
<p><strong>Aggiunge il presidente di Pratotrade Alberto Pestelli</strong>: &#8220;Milano Unica è la fiera alla quale partecipa il numero di gran lunga maggiore dei produttori di tessuti pratesi: una manifestazione divenuta progressivamente sempre più importante per la clientela sia italiana che straniera, che è cruciale per le nostre aziende. Della quota di 1,65 miliardi generata nel 2025 dalle imprese pratesi produttrici di tessuti ben 1,15 miliardi provengono dall&#8217;export, con una proporzione che rimane in linea generale la stessa da molti anni. Nonostante la complessità del momento attuale e delle dinamiche geopolitiche, restiamo fiduciosi in una ripresa e riscontriamo un forte interesse nel settore. <strong>Abbiamo sviluppato molte novità e notiamo che gli interlocutori sono ansiosi di vederle, segnale di una chiara voglia di tornare alla normalità</strong>. Questa nuova edizione di Milano Unica si preannuncia come caratterizzata dal ritorno di molti operatori stranieri e rappresenterà sicuramente un momento fondamentale di confronto. Siamo consapevoli che molto dipende dalla politica mondiale, ma manteniamo un approccio propositivo, con la speranza che la fiera segni una vera ripresa per tutto il mercato.<strong> Le aziende socie di Pratotrade si accingono a partire per Milano Unica ben consapevoli delle difficoltà in atto</strong> ma anche del proprio potenziale di attrattività per una clientela che cerca proposte sempre nuove e diverse, in grado di attrarre l&#8217;attenzione di un mercato nazionale e internazionale che per riprendere quota necessita di stimoli importanti.&#8221;</p>
<p><strong>Il 60% delle esportazioni di tessuti pratesi è composto da prodotti trama-ordito, mentre il restante 40% sono tessuti diversi, come per esempio tessuti a maglia, jacquard, speciali, tecnici, spalmati, velluti e tessuti a pelo</strong>. Nel 2025 i tessuti per abbigliamento, che rappresentano la parte più consistente dell&#8217;export tessile pratese, hanno avuto un incremento in valore del +2,3%: un dato importante in un quadro generale dell&#8217;andamento del settore che desta serie preoccupazioni. Sempre nel 2025 si colgono dei segnali incoraggianti che vengono dai mercati più consolidati: le vendite in UE, che per i tessuti pratesi rappresenta il 57% del totale dei mercati esteri, sono cresciute del +4,1%, e in particolare sono aumentate le esportazioni verso la Germania (+15,3%), che è tornata a essere la prima destinazione con 127 milioni di euro; seguono Spagna (125 milioni, +4,6%), Francia (97 milioni, +5,3%), Romania (66 milioni, +3,2%), mentre il mercato statunitense ha segnato un consistente passo indietro (-11,7%).</p>
<p><strong>Va tuttavia ricordato che i semilavorati tessili acquistati da clientela Usa, e non solo da questa, hanno spesso come destinazione paesi di lavorazione diversi.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Appuntamento dal 7 luglio. Il presidente del Sistema Moda di Confindustria: "Giusto individuare strade da percorrere per sostenere il settore"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Appuntamento dal 7 luglio. Il presidente del Sistema Moda di Confindustria: "Giusto individuare strade da percorrere per sostenere il settore"]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 08:42:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 08:42:32 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Sgombero alla Acca Srl, la Cgil: &#8220;Forzatura grave e sbagliata&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/cronaca/sgombero-alla-acca-srl-la-cgil-forzatura-grave-e-sbagliata/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO &#8211; &#8220;Condanniamo l’intervento di <strong>sgombero del presidio dei lavoratori Acca a Carmignano</strong>, e le modalità dello stesso: rappresenta <strong>una forzatura grave e sbagliata</strong>, che alimenta ulteriormente la tensione senza affrontare il nodo vero della vicenda, cioè la tutela dell’occupazione e del futuro di quasi cento lavoratrici e lavoratori&#8221;. È la posizione di Cgil Toscana e Cgil Pistoia &#8211; Prato.</p>
<p>“È inaccettabile che, di fronte a una vertenza così delicata, la risposta sia quella dell’intervento di forza nei confronti di chi sta esercitando il diritto a difendere il proprio posto di lavoro &#8211; spiegano dal sindacato &#8211; L’obiettivo deve essere quello di favorire una soluzione della crisi industriale e occupazionale, non quello di trasformare una vertenza sindacale in un problema di ordine pubblico. L<strong>a Cgil Toscana e Prato-Pistoia rinnovano la propria piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici coinvolti e continueranno a sostenere ogni iniziativa finalizzata a salvaguardare il lavoro</strong>, la dignità delle persone e i diritti sindacali”.</p>
<p>“Facciamo un richiamo alle istituzioni democratiche del territorio &#8211; conclude Cgil &#8211; per uscire dalla logica securitaria ed assumere quella della legalità e della sicurezza sociale. Ora basta. Non è più tollerabile un sistema che si basa sullo sfruttamento dei lavoratori e sulle illegalità. Oc<strong>corre intervenire subito, convocando un tavolo interistituzionale, magari anche lo stesso tavolo del distretto,</strong> per affrontare il problema con un approccio improntato alla tutela di legalità, diritti, rispetto dei contratti e delle condizioni dei lavoratori, per affrontare davvero le tematiche del distretto tessile pratese e della sua economia più in generale. <strong>Lo sfruttamento sul lavoro è un problema diffuso in Toscana e in particolar modo nel territorio di Prato:</strong> la legalità delle filiere e il contrasto allo sfruttamento costituiscono un argomento centrale nella nostra piattaforma dello sciopero regionale dell’industria del 9 luglio, che prevede una manifestazione a Firenze”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il sindacato: "È inaccettabile che, di fronte a una vertenza così delicata, la risposta sia quella dell’intervento di forza"]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Cgil</tag>
                                    <tag>lavoratori</tag>
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                                    <tag>Sgombero</tag>
                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:56:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 07:56:30 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sgombero del presidio all&#8217;azienda Acca, Giani: &#8220;Una forzatura inaccettabile&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/primo-piano/sgombero-del-presidio-allazienda-acca-giani-una-forzatura-inaccettabile/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; “Una forzatura inaccettabile che inasprirà i rapporti senza portare alcuna soluzione”. Il presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani</strong> commenta così lo sgombero, avvenuto questa mattina (3 luglio), del <strong>presidio davanti alla Acca di Seano, frazione di Carmignano</strong>, dove <strong>sindacalisti e operai manifestavano contro il licenziamento di quasi cento lavoratori</strong>, dopo l&#8217;annuncio della chiusura da parte dell&#8217;azienda di logistica.</p>
<p>“Si è scelta – spiega il presidente &#8211; la via più sbagliata, addirittura sindacalisti e operai sono stati condotti in questura”. “Servirebbe invece – prosegue Giani – <strong>insistere sul confronto, perché in casi come questo il ricorso all’uso della forza non produce altro che indebolimento dell’autorevolezza delle istituzioni e della fiducia verso di esse</strong>”. “Servirebbe unità – prosegue – per dare maggiore forza alla richiesta di garanzia del lavoro e di dignità e al contrasto dello sfruttamento”.</p>
<p><strong>Sulla vicenda intervengono anche la vicepresidente Mia Diop e dell&#8217;assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi</strong> secondo i quali “la durezza usata contro lavoratori e rappresentanti sindacali che<strong> rivendicavano il diritto a condizioni di lavoro dignitose costituisce un grave errore che lascia fortemente perplessi</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Avremmo preferito – aggiungono – che si proseguisse sulla strada del dialogo, non su quella dell&#8217;uso della forza: <strong>è il dialogo lo strumento davvero efficace per affrontare situazioni di questo tipo al fine di garantire diritti e dignità a chi lavora.</strong> Il tavolo istituzionale si era riunito per la prima volta appena due giorni fa, proprio per costruire una soluzione per i 95 lavoratori rimasti senza occupazione: è lì che si doveva continuare a lavorare, non con un intervento che rischia di vanificare un percorso appena avviato&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Siamo di fronte a una vertenza complicata, in un distretto altrettanto complesso, dove caporalato e sfruttamento restano piaghe diffuse. È contro questi fenomeni che serve tutta la fermezza dello Stato&#8221;, concludono Diop e Lenzi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore: "Si è scelta la via più sbagliata, che porterà a inasprire i rapporti senza apportare nessuna soluzione"]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Alberto Lenzi</tag>
                                    <tag>azienda Acca</tag>
                                    <tag>dialogo</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Mia Diop</tag>
                                    <tag>presidio</tag>
                                    <tag>Sgombero</tag>
                                    <tag>uso della forza</tag>
                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 18:39:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 18:39:54 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Il sindaco Prestanti sulla vertenza Acca: &#8220;Lo sgombero rende impotenti i lavoratori&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/politica/il-sindaco-prestanti-sulla-vertenza-acca-lo-sgombero-rende-impotenti-i-lavoratori/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>CARMIGNANO –</strong> “Una pagina che poteva esserci risparmiata. Da oggi, a Prato, i lavoratori avranno meno possibilità di fare valere i loro diritti”. È la posizione assunta dal sindaco Edoardo Prestanti sullo sgombero all&#8217;azienda di logistica Acca avvenuta oggi, venerdì 3 luglio 2026. “Appena due giorni fa &#8211; continua Prestanti &#8211; ci siamo riuniti attorno ad un tavolo istituzionale per tentare di risolvere la vertenza. <strong>Un impegno assunto dalle istituzioni, Provincia, Comuni di Prato e Carmignano. L&#8217;azione di sgombero vanifica questo sforzo, rende impotenti i lavoratori,</strong> li priva di ogni strumento con cui affermare lo loro giusta difesa dell&#8217;occupazione. La questione vera è il futuro di 95 operai, che già incerto ora è assolutamente precluso”<br />
Prosegue il sindaco di Carmignano: “È una pagina brutta, che doveva essere evitata. Come Comune continueremo la nostra azione a fianco dei lavoratori, a fianco di chi lotta per il proprio posto di lavoro. Continueremo, anche con Provincia e Comune di Prato, ad esperire tutti i percorsi per un positivo esito della vertenza Acca, compreso quel tavolo istituzionale che per noi non è chiuso”</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[CARMIGNANO – “Una pagina che poteva esserci risparmiata. Da oggi, a Prato, i lavoratori avranno meno possibilità di fare valere i loro diritti”. È la posizione assunta dal sindaco Edoardo Prestanti sullo sgombero all&#8217;azienda di logistica Acca avvenuta oggi, venerdì 3 luglio 2026. “Appena due giorni fa &#8211; continua Prestanti &#8211; ci siamo riuniti attorno [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sulla vertenza Acca interviene anche il sindaco Prestanti: “Lo sgombero poteva esserci risparmiato”]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>il sindaco Edoardo Prestanti</tag>
                                    <tag>vertenza Acca di Seano</tag>
                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 17:35:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 17:40:19 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/carmignano/politica/il-sindaco-prestanti-sulla-vertenza-acca-lo-sgombero-rende-impotenti-i-lavoratori/</oldGuid>
                                
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                <title>Claudio Belgiorno formalizza la nascita del gruppo &#8216;Lista civica Belgiorno Sindaco &#8211; Futuro Nazionale&#8217;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/claudio-belgiorno-formalizza-la-nascita-della-lista-belgiorno-sindaco-futuro-nazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>PRATO &#8211;</strong> Dopo l&#8217;annuncio ufficiale in Consiglio Comunale, <strong>Claudio Belgiorno formalizza il cambio di denominazione del proprio gruppo consiliare, che da oggi assume il nome <em>Lista civica Belgiorno Sindaco &#8211; Futuro Nazionale.</em></strong> <strong>Nasce così ufficialmente il primo gruppo di Futuro Nazionale all&#8217;interno del consiglio comunale di Prato.</strong></p>
<p>&#8220;Questa scelta rappresenta un passo naturale e coerente con il percorso che stiamo costruendo insieme ai cittadini – dichiara Claudio Belgiorno –. Futuro Nazionale non è solo un simbolo, ma un progetto concreto di cambiamento per Prato. In soli due mesi abbiamo già raccolto l&#8217;adesione di oltre 350 pratesi, un consenso straordinario che dimostra quanto la città senta l&#8217;esigenza di una nuova stagione politica&#8221;.</p>
<p>Nei prossimi giorni Claudio Belgiorno convocherà una conferenza stampa ufficiale per presentare il Direttivo Provinciale del movimento. In quella sede saranno illustrati ai cittadini di Prato i motivi di questa decisione e il progetto politico dettagliato con cui Futuro Nazionale si prepara ad affrontare le prossime elezioni amministrative, con l&#8217;obiettivo chiaro di vincere e governare la città.</p>
<p>&#8220;Prato ha assoluto bisogno di cambiare rotta – prosegue Belgiorno –. L&#8217;andamento dei primi due Consigli Comunali lo ha dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno. Assistiamo a una politica stanca, lontana dai problemi reali della gente, incapace di dare risposte concrete su sicurezza, lavoro, decoro urbano e futuro dei nostri giovani. Futuro Nazionale nasce proprio per invertire questa tendenza e restituire alla città orgoglio, visione e risultati&#8221;. Il movimento, fortemente radicato sul territorio e aperto al contributo di tutti i cittadini, si candida a diventare la principale alternativa di governo per Prato.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Belgiorno: "Futuro Nazionale è un progetto concreto di cambiamento per Prato"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Claudio Belgiorno formalizza il cambio di denominazione del gruppo consiliare che assume il nome: "Lista Belgiorno Sindaco - Futuro Nazionale"]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>"Lista Belgiorno Sindaco - Futuro Nazionale"</tag>
                                    <tag>Claudio Belgiorno</tag>
                                    <tag>consiglio comunale di Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 17:25:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 21:50:30 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/politica/claudio-belgiorno-formalizza-la-nascita-della-lista-belgiorno-sindaco-futuro-nazionale/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Vertenza Acca: il Partito Democratico chiede un intervento deciso del Governo</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/vertenza-acca-il-partito-democratico-chiede-un-intervento-deciso-del-governo/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>PRATO  –</strong> Sulla Vertenza Acca interviene anche <strong>Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.&#8221;Dieci giorni fa decine di imprenditori cinesi hanno assaltato con la forza un picchetto sindacale.</strong> Hanno ferito cinque agenti, distrutto i gazebo, investito un operaio con un furgone. Questa mattina, all&#8217;alba, decine di agenti hanno sgomberato il presidio dei lavoratori. Operai che difendono cento posti di lavoro. Persone che negli anni scorsi sono state picchiate sotto casa per aver chiesto un contratto regolare. Ognuno tragga le sue conclusioni. Io dico solo che immagini così ci riportano indietro di decenni&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sia chiaro, il rispetto per il lavoro della magistratura e delle forze di polizia non è in discussione. La questione è politica. Parliamo di un&#8217;azienda a processo per sfruttamento e caporalato, <strong>sotto custodia giudiziaria per una frode fiscale da 71 milioni di euro accertata dalla Procura europea,</strong> coinvolta in una guerra tra bande per il controllo della logistica. Questa determinazione, questo dispiegamento di uomini e mezzi, vorremmo vederli sempre contro chi sfrutta, contro chi evade, contro la criminalità organizzata che avvelena il distretto. Non contro chi prova a far valere un diritto&#8221;. Furfaro continua: &#8220;E qui la destra ha un problema enorme di credibilità. <strong>Per anni ci hanno raccontato che l&#8217;illegalità di una parte dell&#8217;imprenditoria cinese era il loro cruccio.</strong> Ci hanno costruito comizi e campagne elettorali. Alla prova dei fatti il governo Meloni è scomparso. Niente risorse per i controlli e ispettorato del lavoro senza organici. Lo sfruttamento si combatte con gli ispettori e con una politica industriale seria. Non lasciando soli i lavoratori e un intero territorio&#8221;.</p>
<p>&#8220;Due giorni fa si era finalmente aperto il tavolo istituzionale in Provincia. Quella era ed è la strada. Il governo batta un colpo e si assuma le sue responsabilità su un distretto strategico per il Paese. I lavoratori della Acca non chiedono la luna. Chiedono lavoro, contratti e dignità. Il Partito Democratico è al loro fianco, in Parlamento e nelle strade di Prato&#8221;.</p>
<p>Anche dal Gruppo consiliare del<strong> Partito Democratico di Prato arriva una nota che commenta l&#8217;operazione di questa mattina (venerdì 3 lugli</strong>o): &#8220;Lo sgombero del presidio, oltre a non essere risolutivo, è un atto grave che comprime l&#8217;esercizio dei diritti sindacali e colpisce lavoratori che stavano portando avanti una mobilitazione per la tutela delle proprie condizioni di lavoro. Proprio quando si era aperto un dialogo istituzionale con il tavolo convocato dal presidente Calamai, si è scelta una strada diversa. Una strada che riteniamo errata e pericolosa per il territorio. Non è questo il modo di gestire una vertenza e le sue complessità&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>Ci sono lavoratori che subiscono da anni sfruttamento e precarietà. Meritano risposte concrete su salari, contratti e occupazione</strong>, non di essere portati in Questura. Inoltre, questa mobilitazione è anche una denuncia di gravi illeciti che riguardano l&#8217;azienda, attualmente sotto processo per sfruttamento del lavoro e caporalato e sotto indagine della Procura europea per una frode fiscale da 71 milioni di euro. Per questo assume un rilievo che riguarda il rispetto della legalità nel nostro territorio. Il tavolo di confronto rappresentava il primo segnale di apertura dopo mesi di conflitto. Quella era e rimane la strada giusta. Invece si è preferito lo scontro. Come consiglieri comunali continueremo a stare dalla parte dei lavoratori e a seguire da vicino ogni sviluppo della vertenza&#8221;.</p>
<p><strong>Il capogruppo Marco Sapia</strong> aggiunge: &#8220;Quella di questa mattina è una scelta controproducente. Si cancella il dialogo appena iniziato. Non solo. I modi utilizzati non portano ad alcuna soluzione, anzi la aggravano. Serve il confronto. Serve la responsabilità di tutti. I lavoratori dell&#8217;Acca non possono restare soli&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO  – Sulla Vertenza Acca interviene anche Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.&#8221;Dieci giorni fa decine di imprenditori cinesi hanno assaltato con la forza un picchetto sindacale. Hanno ferito cinque agenti, distrutto i gazebo, investito un operaio con un furgone. Questa mattina, all&#8217;alba, decine di agenti hanno sgomberato il presidio [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Vertenza Acca, Furfaro (PD): "Lo Stato mostri il pugno duro con chi sfrutta, non con chi viene sfruttato. Il governo non può continuare a guardare"]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>frode fiscale</tag>
                                    <tag>Marco Furfaro</tag>
                                    <tag>vertenza Acca</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 17:13:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 17:15:01 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-268716</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/politica/vertenza-acca-il-partito-democratico-chiede-un-intervento-deciso-del-governo/</oldGuid>
                                
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                <id>268713</id>
                <type>post</type>
                <title>Immatricolarsi all’Università di Firenze, martedì 14 luglio Open day al Polo di Prato su tutta l’offerta dell’Ateneo</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/immatricolarsi-alluniversita-di-firenze-martedi-14-luglio-open-day-al-polo-di-prato-su-tutta-lofferta-dellateneo/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Dopo l&#8217;esame di maturità, l&#8217;<b>Ateneo fiorentino </b>offre una nuova opportunità di orientamento a studenti, famiglie e a tutti coloro che vogliono conoscere da vicino il mondo universitario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Martedì 14 luglio</b>, dalle 9 alle 13,<b> </b>si svolge<b> l&#8217;edizione estiva dell&#8217;Open Day presso il polo di Prato</b> (piazza dell&#8217;Università, 1). Nel corso della mattinata sarà infatti possibile scoprire l&#8217;intera offerta formativa delle Scuole dell&#8217;Università di Firenze, approfondire i bandi di ammissione e ricevere informazioni utili sui percorsi di selezione e immatricolazione ai corsi di laurea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;Open Day rappresenta un&#8217;occasione concreta per orientarsi nella scelta del proprio futuro universitario, confrontarsi con docenti, tutor e personale specializzato, e conoscere da vicino i servizi messi a disposizione degli studenti.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Il programma prevede <b>dalle ore 9.30</b> in aula 138, le presentazioni delle <b>Scuole</b> di: Giurisprudenza; Scienze della Salute Umana – area Medica; Studi Umanistici e della Formazione – area Umanistica; Economia e Management. In contemporanea, in aula 139, illustreranno la loro offerta le Scuole di: Ingegneria; Architettura; Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali; Studi Umanistici e della Formazione &#8211; Area Formazione. Mentre, sempre dalle 9,30, in aula 140, sarà fornita una panoramica dei corsi delle Scuole di: Psicologia; Scienze Politiche, Agraria e Scienze della Salute Umana &#8211; Area Farmaco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">I <b>Servizi di Ateneo</b> saranno invece presentati in aula 101: alle 10 l&#8217;Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario (ARDSU) illustrerà servizi, borse di studio, alloggi e contributi economici per sostenere l&#8217;accesso e la frequenza all&#8217;università; alle 11 l&#8217;Ufficio Procedure Selettive con l&#8217;evento &#8220;C&#8217;è posto per te!&#8221; guiderà i partecipanti alla comprensione dei bandi di ammissione dei corsi a numero programmato locale e nazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">Saranno presenti gli <b>stand delle dieci Scuole</b> e dei <b>servizi di Ateneo</b> – Ufficio Orientamento, Unifi Include, Ufficio Procedure Selettive, Green Office –, oltre all&#8217;Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Per informazioni e per registrarsi all&#8217;evento</b> <a href="http://www.orientati.unifi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.orientati.unifi.it</a></p>
<p><b> </b></p>
<p class="v1MsoNormal"><b> </b></p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Le<b> </b><a href="https://www.unifi.it/it/studia-con-noi/il-tuo-percorso" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>immatricolazioni</b></a><b> </b>ai corsi di laurea triennale, ai percorsi di laurea a ciclo unico e alle lauree magistrali, ad accesso libero, dell&#8217;Università di Firenze sono aperte da <b>mercoledì 1° luglio</b>. <b>Date diverse</b> sono previste <b>per i corsi di laurea a numero programmato</b>: nei bandi di prossima pubblicazione su <a href="http://www.unifi.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.unifi.it</a>  saranno indicate le scadenze entro cui fare domanda.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;offerta formativa dell&#8217;Università di Firenze abbraccia tutte le aree scientifico-disciplinari e si articola in<b> 152 corsi di laurea</b>, di cui 66 percorsi triennali, 10 a ciclo unico e 76 lauree magistrali. Sono <b>58 i corsi di rilevante interesse nazionale e comunitario</b> (Science, Technology, Engineering, Art e Mathematics &#8211; STEAM) che prevedono una riduzione delle tasse attraverso un rimborso per merito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;offerta formativa si distingue anche per il respiro internazionale: <b>22</b> sono i <b>percorsi internazionali</b>, che rilasciano titoli congiunti, doppi o multipli, e <b>oltre 20 i corsi di studio</b> tenuti in parte o totalmente <b>in lingua inglese</b>. Per consentire maggiore flessibilità <b>12 corsi di laurea</b> sono <b>in modalità mista</b> (&#8220;blended&#8221;), in parte in presenza e in parte online. Completano il panorama <b>2 corsi di laurea professionalizzanti</b>, con un rapido inserimento nel mondo del lavoro nel campo delle tecniche e tecnologie per le costruzioni e nell&#8217;industria del legno.<b><i> </i></b></p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal"><b>Quattro le novità</b> proposte quest&#8217;anno. <b><i>Medicine and Surgery</i></b> è la <b>prima laurea magistrale a ciclo unico</b> in Medicina e chirurgia <b>interamente in lingua inglese attivata in Toscana</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">Due le nuove <b>lauree triennali</b>:<b><i> Biotecnologie molecolari e delle produzioni sostenibili </i></b>(orientata all&#8217;applicazione delle biotecnologie nei processi produttivi e nella tutela dell&#8217;ambiente) e <b><i>Geological Hazards and Environmental Sustainability</i></b> (percorso in lingua inglese dedicato alla formazione di figure capaci di analizzare, prevedere e gestire i rischi naturali e ambientali).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">Infine, la <b>laurea magistrale</b> <b><i>A-GreenTech &#8211; Tecnologie avanzate per l&#8217;Agricoltura Verde</i></b>, percorso, in parte in presenza e in parte a distanza, che integra scienze agrarie e tecnologie digitali avanzate, come Intelligenza Artificiale e Automazione.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Appuntamento dalle ore 9 con incontri e presentazioni su corsi e servizi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Appuntamento dalle ore 9 con incontri e presentazioni su corsi e servizi]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>corsi di laurea</tag>
                                    <tag>open day</tag>
                                    <tag>Piazza dell'Università</tag>
                                    <tag>Polo Universitario Città di Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:51:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 16:51:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierepratese.it-268713</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Prato: le iniziative del fine settimana</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/prato-le-iniziative-del-fine-settimana/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; L&#8217;appuntamento con le iniziative di questo fine settimana è in <strong>piazza del Mercato Nuovo</strong>, dove dalle 7.30 alle 12.30 si svolgerà come ogni sabato <strong>Terra di Prato</strong>, mercato agricolo e alimentare a filiera corta, dal produttore al consumatore. Con l&#8217;estate nel suo pieno periodo, sono particolarmente indicati cibi freschi: verdure e insalate disponibili in numerose varietà, insieme a formaggi, uova e carni provenienti dal territorio provinciale o regionale. L&#8217;offerta comprende anche pesce del Mar Tirreno, pescato secondo la stagionalità delle specie, più abbondanti in questo periodo. Il pesce di stagione garantisce freschezza e qualità sostenendo la filiera locale e una pesca a basso impatto ambientale. Grazie alla sua naturale leggerezza e al profilo nutrizionale ricco di proteine di alta qualità e acidi grassi omega‑3, risulta particolarmente adatto alle temperature estive. A completare la spesa, miele, marmellate, composte, yogurt, olio extravergine d&#8217;oliva e pane di filiera GranPrato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come ogni sabato sono presenti nel territorio comunale anche alcuni <strong>mercati rionali</strong>, perfetta occasione per un acquisto veloce e comodo vicino a casa, in particolare a <strong>La Querce</strong>, in via Bresci, e a <strong>Chiesanuova</strong>, in via Sangro, <strong>dalle 8 alle 14 circa</strong>, sono presenti banchi di abbigliamento, pelletteria, accessori e prodotti alimentari. Attivo anche il <strong>Mercato delle Vettovaglie</strong>, che si svolge dal martedì al sabato sotto l&#8217;antico gazebo in ferro di <strong>piazza Lippi</strong>, con articoli di abbigliamento e ortofrutta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Domenica 5 luglio</strong>, sempre in <strong>piazza del Mercato Nuovo</strong> è in programma l&#8217; <strong>edizione straordinaria del Mercato centrale degli ambulanti del lunedì</strong>, una ventina di operatori con molte occasioni a saldo di oggettistica e tessile casa, scarpe e pelletteria, abbigliamento per ogni fascia di età e articoli per la persona. L&#8217;orario è <strong>dalle 8 alle 13</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sabato il consueto appuntamento con Terra di Prato. Domenica l'ediizone straordinaria del Mercato centrale degli ambulant]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sabato il consueto appuntamento con Terra di Prato. Domenica l'ediizone straordinaria del Mercato centrale degli ambulant]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>fine settimana</tag>
                                    <tag>mercato rionale</tag>
                                    <tag>Prato</tag>
                                    <tag>Terra di Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:46:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 16:46:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>268700</id>
                <type>post</type>
                <title>Melani (FdI):&#8221;Nuovi parcheggi dell&#8217;ospedale a pagamento nascono da scarsa lungimiranza politica&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/melani-fdinuovi-parcheggi-dellospedale-a-pagamento-nascono-da-scarsa-lungimiranza-politica/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;Il fatto che il nuovo parcheggio da oltre 200 posti a servizio dell&#8217;ospedale sarà a pagamento per gli utenti, purtroppo, non mi sorprende. Purtroppo a farne le spese saranno i cittadini che si recheranno al Santo Stefano, come del resto già avvenuto per il posteggio attuale&#8221;. <strong>Dania Melani, consigliera comunale di Fratelli d&#8217;Italia, è così intervenuta in merito all&#8217;ampliamento del parcheggio dell&#8217;Ospedale Santo Stefano. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Se gli accordi tra Asl ed il gestore prevedono per quest&#8217;ultimo la possibilità di richiedere agli utenti il pagamento di un biglietto per la fruizione del posteggio, c&#8217;è poco da fare. Il problema &#8211; continua Melani &#8211; è alla radice e riguarda la scarsa lungimiranza mostrata dall&#8217;amministrazione regionale Pd di quindici anni fa, che avrebbe potuto lavorare per una soluzione che a livello economico gravasse meno sull&#8217;utenza.</p>
<p>Voglio ricordare che l&#8217;amministrazione comunale di centrodestra arrivò in qualche modo a ridurre la problematica a favore di quei cittadini che allora come oggi si trovano a dover pagare il parcheggio prima di una visita ad un familiare, di un&#8217;operazione o di una qualunque prestazione sanitaria. <strong>Fu la successiva amministrazione a dare un colpo di spugna, togliendo di fatto ogni alternativa al parcheggio a pagamento nel raggio di mezzo chilometro. Ed il sindaco, allora come adesso, era Matteo Biffoni&#8221;.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA["Purtroppo a farne le spese saranno i cittadini che si recheranno al Santo Stefano, come del resto già avvenuto per il posteggio attuale"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA["Purtroppo a farne le spese saranno i cittadini che si recheranno al Santo Stefano, come del resto già avvenuto per il posteggio attuale"]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Dania Melani</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>Matteo Biffoni</tag>
                                    <tag>ospedale Santo Stefano di Prato</tag>
                                    <tag>pagamento</tag>
                                    <tag>parcheggi</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:32:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 17:46:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Aldo Milone ex assessore alla sicurezza Giunta Cenni: &#8220;Solo ipocrisia quella della sinistra pratese di fronte allo sgombero della Polizia davanti all&#8217; azienda della logistica Acca&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/aldo-milone-ex-assessore-alla-sicurezza-giunta-cenni-solo-ipocrisia-quella-della-sinistra-pratese-di-fronte-allo-sgombero-della-polizia-davanti-all-azienda-cinese-della-logistica-acca/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;Dopo lo sgombero, effettuato dalla Polizia, dell&#8217; area davanti alla ditta di logistica cinese Acca &#8211; dichiara Ado Milona &#8211; occupata dai manifestanti dei sindacato SuddCobas, subito si sono levate le proteste di tutta la sinistra pratese, nessuna esclusa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Questa stessa sinistra che tacciava di razzismo il sottoscritto, quando durante la giunta Cenni, procedeva ai controlli e ai relativi sequestri delle aziende cinesi al cui interno si praticava lo sfruttamento di clandestini ,dei lavoratori al nero e dell&#8217; evasione fiscale e contributiva.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo stesso SuddCobas, non so se allora esisteva, ma i suoi cugini o parenti, non so come considerarli, CGIL, CISL e UIL , non proferivano una sola parola quando in ogni comunicato stampa del Comune veniva evidenziata la presenza di clandestini e lavoratori al nero. <strong>Questa sinistra, tutta, che si erge adesso a difensore dei lavoratori sfruttati ha preferito il silenzio in quel periodo o, peggio ancora, amava definirmi &#8220;lo sceriffo&#8221; in senso dispregiativo.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Si dovrebbe vergognare e cospargersi il capo di cenere. Voglio ricordare a questi sindacalisti del SuddCobas di lanciare accuse precise ai politici e non generalizzare quando affermano che in questi ultimi 30 anni la politica non ha fatto nulla</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se effettivamente questi sindacalisti si vogliono distinguere devono dire chiaramente chi si è girato dall&#8217; altra parte o ha avuto un atteggiamento omertoso nei confronti di questo grave fenomeno che è presente in città.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Solo per ricordare ai dirigenti del SuddCobas, allora erano dei ragazzini, 30 anni fa, parlai della presenza della mafia cinese che stava occupando il distretto tessile pratese e indicai anche le modalità. Invito chiunque voglia a fare un confronto con il sottoscritto su questo grave problema&#8221;.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA["Questa sinistra, tutta, che si erge adesso a difensore dei lavoratori sfruttati ha preferito il silenzio in quel periodo o, peggio ancora, amava definirmi "lo sceriffo" in senso dispregiativo".]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA["Questa sinistra, tutta, che si erge adesso a difensore dei lavoratori sfruttati ha preferito il silenzio in quel periodo o, peggio ancora, amava definirmi "lo sceriffo" in senso dispregiativo".]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Aldo Milone</tag>
                                    <tag>mafia cinese</tag>
                                    <tag>Sgombero</tag>
                                    <tag>Sudd Cobas Firenze Prato</tag>
                                    <tag>vertenza Acca di Seano</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:26:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 16:27:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sgombero presidio vertenza Acca: le parole del presidente della provincia Calamai e dei sindaci Biffoni e Prestanti</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/sgombero-presidio-vertenza-acca-le-parole-del-presidente-della-provincia-calamai-e-dei-sindaci-biffoni-e-prestanti/</link>
                <description><![CDATA[<p class="v1western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">PRATO &#8211; In merito allo sgombero forzato del presidio avvenuto davanti ai cancelli della ditta &#8220;Acca&#8221; di Seano, </span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>il </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>p</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>residente della Provincia di Prato, Simone Calamai, insieme al </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>s</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>indaco di Carmignano, Edoardo Prestanti, e al </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>sindaco di Prato, Matteo Biffon</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">i</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">, esprimono in una nota congiunta le proprie considerazioni sulla delicatezza del momento e sulle prospettive della complessa vertenza che coinvolge quasi cento lavoratori.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify">
<p class="v1western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>«Esprimiamo</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b> sorpresa per le modalità con cui si è arrivati all&#8217;azione di sgombero</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">. </span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>Il nostro punto di riferimento prioritario e assoluto è e resta la legalità</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>»</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"> – dichiarano Calamai, Prestanti e </span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">Biffoni</span></span></span></span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">«</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">Se le autorità competenti hanno ritenuto di dover intervenire con la forza, è evidente che avranno ravvisato elementi di illegittimità che hanno portato a tale decisione. </span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>Tuttavia, l&#8217;accaduto impone una riflessione seria sulle dinamiche che si innescano in queste situazioni di forte tensione sociale</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>»</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify">
<p align="justify">
<p class="v1western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">I rappresentanti istituzionali entrano poi nel merito della natura della protesta, </span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">relativamente</span></span></span></span></span><b> </b><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>al</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>la questione del </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>legittimo diritto di sciopero: </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">«</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">È noto che un picchetto sindacale non può impedire fisicamente, tramite barriere, il normale carico e scarico delle merci o l&#8217;accesso di chi lavora regolarmente per l&#8217;azienda. La vicenda della A</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">cca</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">, ci impone </span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">quindi</span></span></span></span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>una riflessione di carattere generale</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"> che non possiamo più rimandare</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>: i lavoratori non possono e non devono essere il soggetto che paga il prezzo più alto di fronte a situazioni di illegalità e al mancato rispetto delle normative esistenti. </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>Occorre tutelare i diritti dei lavoratori che sono vittime di aziende che operano nell&#8217;illegalità </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>È necessario e urgente ampliare le tutele a disposizione di tutti i lavoratori, offrendo loro più modalità e più strumenti per difendere i propri diritti e il proprio posto di lavoro</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">. </span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">Un</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">a crisi non può tradursi </span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">in un danno alla parte più debole.</span></span></span></span></span><b> </b><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>È necessario che i lavoratori abbiano</b></span></span></span></span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>a disposizione strumenti reali ed efficaci per potersi tutelare</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>».</b></span></span></span></span></span></p>
<p align="justify">
<p align="justify">
<p class="v1western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>I rappresentanti istituzionali</b></span></span></span></span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">ribadiscono poi l&#8217;impegno del tavolo istituzionale di confronto:«</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>Il percorso istituzionale, </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">che abbiamo avviato nei tempi e nei modi concordati</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b> durante il primo tavolo di confronto </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>istituzionale</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"> lo scorso 1 luglio nella sede della Provincia di Prato,</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b> proseguirà senza sosta </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>e non è messo in discussione dallo sgombero avvenuto questa mattina</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT">.</span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b> Il nostro obiettivo prioritario resta la salvaguardia occupazionale d</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>ei</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b> 95 lavoratori </b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>di Acca</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>. Continueremo a lavorare con la massima determinazione per individuare ogni soluzione possibile per il loro futuro lavorativo, muovendoci uniti per difendere la dignità del lavoro nel nostro territorio</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>»</b></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: DIN, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span lang="it-IT"><b>.</b></span></span></span></span></span></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA["Il nostro obiettivo prioritario resta la salvaguardia occupazionale dei 95 lavoratori di Acca".]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA["Il nostro obiettivo prioritario resta la salvaguardia occupazionale dei 95 lavoratori di Acca".]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Edoardo Prestanti</tag>
                                    <tag>Matteo Biffoni</tag>
                                    <tag>presidente della Provincia Simone Calamai</tag>
                                    <tag>vertenza Acca</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:06:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 16:06:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Vertenza Acca, Marta Logli, Arjana Salimusaj e Martina Cacciato (Pd): &#8220;Ferma condanna allo sgombero del presidio sindacale. Il diritto di sciopero non può essere svuotato della sua efficacia&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/vertenza-acca-marta-logli-arjana-salimusaj-e-martina-cacciato-pd-ferma-condanna-allo-sgombero-del-presidio-sindacale-il-diritto-di-sciopero-non-puo-essere-svuotato-della-sua-efficacia/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;Esprimo la mia più ferma condanna per quanto accaduto questa mattina davanti ad Acca. Sgomberare un presidio di lavoratori e sindacalisti in sciopero,- <b>dichiara Marta Logli, consigliera regionale del Partito Democratico &#8211;</b> anteponendo e armando la continuità produttiva e la proprietà privata contro chi, onorando la Costituzione, mette il proprio tempo e corpo in sciopero sotto al sole e alla grandine e si espone alla violenza fisica a cui abbiamo più volte assistito per rivendicare la dignità del lavoro, manda un <strong>chiaro messaggio di abbandono ai lavoratori che stanno rivendicando legalità per tutti, anche per noi.</strong> E manda un chiaro messaggio di complicità agli sfruttatori, e, ancora una volta, di deresponsabilizzazione ai loro committenti.</p>
<p><strong>La strada del confronto istituzionale &#8211;</strong> prosegue Logli &#8211; deve<strong> proseguire e anzi vederci ancora più attenti, ora che la leva del blocco delle merci viene strappata ai 95 lavoratori.</strong><br />
Il paradosso della situazione è ulteriormente esasperato dal fatto che il diritto di sciopero non può essere ridotto a un principio puramente simbolico: <strong>la sua funzione è proprio quella di consentire ai lavoratori di incidere sui rapporti di forza</strong>. Se, nel momento in cui una protesta produce effetti concreti sulla continuità della produzione, la risposta è un massiccio intervento delle forze dell&#8217;ordine<strong>, il messaggio che rischia di arrivare è che la tutela della produttività (perché &#8220;violenza privata&#8221; questo significa, impedire alle merci di circolare &#8211; illegalmente &#8211; senza che i lavoratori vengano correttamente retribuiti per farlo) prevalga su quella del lavoro e della dignità delle persone. È un precedente che deve indignare e mobilitare tutta la politica e tutte le istituzioni, e vederci compattamente impegnati per rilanciare il ruolo che possiamo e dobbiamo avere nel recuperare questi posti di lavoro»,</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>«Questa mattina &#8211;</strong>concludono <strong>Arjana Salimusaj e Martina Cacciato,</strong> consigliere comunali del Partito Democratico &#8211; <strong>eravamo al presidio accanto alle lavoratrici e ai lavoratori e abbiamo visto persone che chiedevano semplicemente di essere ascoltate e rispettate.</strong> Bloccare l&#8217;uscita delle merci non era un gesto fine a sé stesso, ma l&#8217;unica leva rimasta a chi viene punito col licenziamento per aver osato rivendicare condizioni di lavoro dignitose. Per questo riteniamo grave il segnale che esce da questa vicenda: quando una protesta mette realmente in discussione il funzionamento di una filiera produttiva, la risposta non può essere quella di neutralizzare l&#8217;efficacia dello sciopero con la forza. Difendere il diritto di sciopero significa difendere uno dei pilastri della nostra democrazia e della nostra Costituzione.<strong> La politica ha il dovere di interrogarsi sul perché sia un sindacato a dover impedire attività illegali per strada, e trovare le opportune soluzioni normative e procedurali, e ancora di pretendere che la vertenza Acca trovi una soluzione nel rispetto dei diritti e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori nelle opportune sedi&#8221;.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA["Difendere il diritto di sciopero significa difendere uno dei pilastri della nostra democrazia e della nostra Costituzione".]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>aryana saliimusaj</tag>
                                    <tag>diritto sciopero</tag>
                                    <tag>Marta Logli</tag>
                                    <tag>Martina Cacciato</tag>
                                    <tag>Partito Democratico di Prato</tag>
                                    <tag>Sgombero</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:00:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 17:47:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Banchelli (FdI) su vertenza Acca: &#8220;La vera battaglia non è tra gli ultimi&#8221;</title>
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                <description><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;L&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine che ha consentito di rimuovere il blocco davanti alla Acca e di permettere a oltre ottanta imprenditori di recuperare la propria merce rappresenta un segnale importante. </span></span><strong><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">In uno Stato di diritto nessuno può impedire ad altri di lavorare. È un principio che vale sempre, indipendentemente dalle ragioni della protesta&#8221;.</span></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sono le parole di Gianluca Banchelli, consigliere comunale di Fratelli d&#8217;Italia</strong>, a proposito dello sgombero, questa mattina, 3 luglio, del presidio dei lavoratori e dei sindacalisti Sudd Cobas davanti all&#8217;azienda Acca di Seano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>&#8220;Da tempo sostengo che le metodologie utilizzate dai Sudd Cobas non possano essere condivise.</strong> Non perché non esistano problemi nel nostro distretto, né perché non esistano situazioni di sfruttamento che devono essere contrastate con la massima fermezza.<strong> Chi sfrutta i lavoratori deve essere perseguito senza alcuna esitazione. Però il metodo scelto finisce per produrre un effetto opposto a quello dichiarato: alimenta uno scontro tra gli ultimi.</strong></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Da una parte ci sono lavoratori che chiedono condizioni dignitose e diritti sacrosanti. </span></span><strong><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Dall&#8217;altra ci sono piccole aziende e laboratori che, pur tra mille difficoltà, cercano di sopravvivere in un sistema economico che concentra miliardi di euro nella parte più alta della filiera e lascia margini sempre più ridotti a chi produce.</span></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Il risultato è che chi si trova in fondo alla catena produttiva finisce per combattere contro chi vive la sua stessa condizione di debolezza. </span></span><strong><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">E mentre qui si alimenta questo conflitto, nessuno sembra voler affrontare la vera contraddizione.</span></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Tra circa un anno &#8211; prosegue Banchelli &#8211; il Paese tornerà al voto per il rinnovo del Parlamento. Potrebbe essere l&#8217;occasione per aprire una grande discussione nazionale sul futuro del Made in Italy. </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Per questo avanzo una proposta concreta.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Serve una legge che riservi l&#8217;utilizzo, in etichettatura, del marchio &#8220;Made in Italy&#8221; esclusivamente alle imprese che dimostrino una filiera certificata, tracciabile, sostenibile e pienamente rispettosa dei diritti dei lavoratori. </span></span></strong><strong><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Chi investe nella legalità, nella qualità e nella trasparenza deve essere premiato.</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Chi compete comprimendo i diritti o alimentando sistemi opachi non può fregiarsi dello stesso marchio. </span></span><strong><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Il Made in Italy non può essere soltanto un&#8217;etichetta commerciale. Deve diventare una certificazione di qualità, legalità, responsabilità e valore.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Prato ha tutte le competenze, la storia e la capacità per essere il primo territorio a raccogliere questa sfida&#8221;.</span></span></strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[&#8220;L&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine che ha consentito di rimuovere il blocco davanti alla Acca e di permettere a oltre ottanta imprenditori di recuperare la propria merce rappresenta un segnale importante. In uno Stato di diritto nessuno può impedire ad altri di lavorare. È un principio che vale sempre, indipendentemente dalle ragioni della protesta&#8221;. &nbsp; Sono [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>made in Italy</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:51:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 15:51:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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