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        <title>Corriere Pratese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 22:14:53 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento tombe etrusche - Corriere Pratese</title>
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                <title>Marco Torre è il nuovo direttore generale della direzione sanità, welfare e coesione sociale della Regione</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Il governatore Eugenio Giani ha scelto i<strong>l nuovo direttore generale della direzione sanità welfare e coesione sociale della Regione: sarà Marco Torre</strong>, attuale direttore generale dell’Asl Toscana Sud-Est. Sostituirà Federico Gelli.</p>
<p>“Ritengo – commenta Giani &#8211; che Torre possa essere la persona giusta per questo incarico, visti i proficui risultati e la collaborazione che c’è stata negli anni recenti con il sottoscritto, con l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali <strong>Monia Monni e</strong> con tutta la giunta”. “Saranno ora espletati – aggiunge &#8211; gli ulteriori passaggi di legge”. La decisione in ogni caso è stata presa.</p>
<p>Alle 12 di oggi (13 luglio)  era scaduto il termine per presentare le domande al ruolo di direttore generale. La legge attribuisce al presidente della Regione la scelta.</p>
<p>“Marco Torre  &#8211; spiega ancora il presidente Giani &#8211; ha svolto egregiamente, in tempi recenti, <strong>l’importante incarico di direttore generale della Fondazione Monasterio</strong>, struttura specializzata al punto da essere definita ‘l’ospedale del cuore’, ottenendo brillanti risultati riconosciuti da tutti”.</p>
<p><strong>A fine gennaio 2025 era stato successivamente nominato da Giani alla guida dell’Asl Toscana Sud Est</strong>, la più grande per superficie della regione, estesa sul territorio delle province di Arezzo, Siena e Grosseto.  “Ho avuto la soddisfazione – si sofferma ancora il presidente della Toscana – nel vederlo svolgere tale ruolo<strong> in modo attento, competente e con grande passione e dedizione</strong>. Da qui la mia decisione, alla luce delle domande presentate e dell’esame dei curricula”.</p>
<p>&#8220;Desidero esprimere un sincero ringraziamento al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e all&#8217;assessora al diritto alla salute, Monia Monni, per la fiducia che hanno voluto accordarmi con questa nomina. <strong>Si tratta di un incarico di grande responsabilità che accolgo con senso delle istituzioni</strong>, consapevole dell&#8217;importanza del lavoro che ci attende per continuare a rafforzare e innovare il sistema sanitario toscano&#8221;. Così il direttore generale della Asl Toscana sud est, Marco Torre, commenta la sua nomina a direttore generale della Sanità toscana.</p>
<p>&#8220;Fino all&#8217;ultimo giorno del mio mandato alla guida della Asl Toscana sud est – prosegue Torre – <strong>continuerò a lavorare con il massimo impegno per dare seguito agli obiettivi condivisi e agli impegni assunti con i cittadini e le cittadine delle province di Grosseto, Siena e Arezzo.</strong> Il nostro compito è garantire una sanità pubblica sempre più vicina ai territori, capace di rispondere ai bisogni di salute con qualità, equità e attenzione alle persone, valorizzando al tempo stesso il lavoro dei professionisti e delle professioniste che ogni giorno ne rendono possibile il funzionamento. I<strong>n questi quasi due anni ho avuto modo di conoscere un territorio straordinario per competenze, risorse, capacità di fare rete, ma soprattutto per le comunità che lo animano.</strong> Porterò con me questa esperienza e continuerò a operare con spirito di servizio, nella convinzione che il dialogo con i territori e la centralità delle persone debbano restare il punto di riferimento di ogni scelta in sanità. Anche nel nuovo ruolo, la Asl Toscana sud est e le sue comunità resteranno per me un riferimento importante e continuerò a lavorare, in stretta collaborazione con l&#8217;azienda, affinché<strong> il percorso di crescita e di sviluppo di questo territorio possa proseguire e consolidarsi</strong>&#8220;.</p>
<p>“Auguri di buon lavoro a Marco Torre per il nuovo incarico. Lo attendono sfide importanti per il futuro della sanità toscana. Da parte nostra confermiamo fin da subito la massima disponibilità a un confronto costruttivo e a una collaborazione leale, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli istituzionali, nell’interesse dei cittadini e dei medici”. Così <strong>Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Firenze</strong>, commenta la nomina di Marco Torre.</p>
<p>“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a Federico Gelli per il lavoro svolto in questi anni e per il dialogo istituzionale mantenuto con l’Ordine. Il confronto tra istituzioni &#8211; prosegue Dattolo &#8211; è un valore da preservare e siamo certi che potrà proseguire anche in questa nuova fase”.</p>
<p>“<strong>L’Ordine continuerà a mettere a disposizione di tutti competenze ed esperienza</strong>, con spirito di collaborazione e responsabilità. Solo attraverso un dialogo costante tra istituzioni e professionisti sarà possibile affrontare le sfide della sanità toscana e continuare a garantire ai cittadini servizi di qualità”, conclude Dattolo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Scelto dal governatore Giani e dall'assessora Monni era alla guida da due anni dell'Asl Toacana Sud Est]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 22:57:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 22:57:45 +0200</modDate>
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                <title>I cittadini temono la presenza di amianto in una discarica abusiva: appello per la bonifica</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/i-cittadini-temono-la-presenza-di-amianto-in-una-discarica-abusiva-appello-per-la-bonifica/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO – L&#8217;allarme corre lungo le strade di Fontanelle, dove da oltre dieci giorni la presenza di una <strong>discarica abusiva a cielo aperto sta creando preoccupazione fra i residenti della zona.</strong> Al centro della protesta ci sono <strong>via del Palasaccio e via di Castelnuovo</strong>, trasformate improvvisamente nel deposito di <strong>materiali altamente pericolosi per la salute pubblica</strong>, a due passi dalle abitazioni e, soprattutto, <strong>da una scuola frequentata ogni giorno da decine di bambini.</strong></p>
<p>A farsi portavoce del profondo malessere del quartiere è un cittadino che ha deciso di <strong>denunciare pubblicamente lo stato di abbandono dell&#8217;area</strong>, nel tentativo di smuovere le istituzioni dopo una serie di segnalazioni rimaste finora lettera morta. <strong>I contorni della vicenda delineano uno scenario inquietante, fatto di degrado urbano e rischi concreti per l&#8217;incolumità della popolazione.</strong></p>
<p>&#8220;Da una decina di giorni &#8211; spiega &#8211; nell&#8217;area in oggetto è presente un accumulo di materiale che, a un&#8217;evidente analisi visiva, risulta essere amianto in stato di degrado&#8221;.</p>
<p>Il timore principale è legato alla collocazione di questi scarti edili speciali e alle possibili conseguenze della loro mancata messa in sicurezza. La vicinanza con un istituto scolastico aggrava ulteriormente la percezione del pericolo: &#8220;La zona, in particolare via Palasaccio, è una zona residenziale e con la presenza anche di una scuola per bambini, il che rende la situazione particolarmente allarmante – prosegue il cittadino nel suo sfogo –. <strong>La dispersione di fibre di amianto nell&#8217;ambiente, specialmente se il materiale è frantumato o degradato dagli agenti atmosferici, rappresenta un serio pericolo</strong> per la salute di chiunque transiti nelle vicinanze».</p>
<p>&#8220;Nonostante varie segnalazioni inviate sia ad Alia sia alla polizia municipale, ad oggi non si è riscontrato <strong>alcun intervento di bonifica o messa in sicurezza dell&#8217;area</strong>. Confido che un&#8217;attenzione mediatica su questo episodio possa sollecitare le autorità competenti a intervenire con la massima urgenza, procedendo alla rimozione dei rifiuti in sicurezza e al ripristino del decoro ambientale&#8221;.</p>
<p>La richiesta del quartiere è chiara e non ammette ulteriori rinvii: <strong>serve un intervento immediato di rimozione del materiale e una bonifica profonda delle due strade</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La situazione sa creando preoccupazione fra i residenti della zona di Fontanelle. Al centro della protesta via del Palasaccio e via di Castelnuovo]]></excerpt>
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                                    <tag>degrado urbano</tag>
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                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 22:42:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 22:42:28 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>A Galciana la prima festa dei prodotti tipici per riscoprire il patrimonio gastronomico del territorio</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/a-galciana-la-prima-festa-dei-prodotti-tipici-per-riscoprire-il-patrimonio-gastronomico-del-territorio/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Nasce nel segno della solidarietà <strong>la prima festa dei prodotti tipici locali</strong> promossa dall’associazione <strong>Galciana Sviluppo</strong>: un evento che unisce la riscoperta del patrimonio gastronomico del territorio a un concreto impegno a sostegno dell’<strong>Associazione Tumori Toscana (Att),</strong> alla quale sarà devoluto parte dell’incasso della serata.</p>
<p>L’iniziativa si terrà in un unico appuntamento la sera di lunedì (20 luglio) a partire dalle 20, esclusivamente al Bar Biribaola, sede che nei mesi scorsi ha già ospitato le presentazioni pubbliche dei prodotti via via oggetto di studio e riportati in vita dall’associazione.</p>
<p>Galciana Sviluppo, <strong>Associazione di promozione sociale senza scopo di lucro</strong> composta interamente da volontari, ha intrapreso un rigoroso percorso di ricerca storica con l’obiettivo di recuperare<strong> prodotti enogastronomici della tradizione pratese andati perduti nel tempo, restituendoli alla comunità e valorizzandone l’identità.</strong></p>
<p>&#8220;Questo lavoro . dicono gli organizzatori &#8211; nasce dalla volontà di restituire dignità a un importante patrimonio culturale locale e, al contempo, sostenere concretamente il territorio. In questa occasione, tuttavia, l’impegno dell’associazione si estende anche al sociale, facendosi promotrice attiva di un’iniziativa benefica a sostegno dei malati oncologici e delle loro famiglie&#8221;.</p>
<p>Ad oggi sono<strong> 8 i prodotti storici d’eccellenza riportati in vita e documentati.</strong> Una prima selezione, già presentata al pubblico nei mesi precedenti nel corso degli incontri organizzati dall’associazione, sarà nuovamente protagonista della serata e potrà essere degustata dai partecipanti: <strong>la Mortadella di Galciana (dal 1923), il Galcianotto (dal 1890); la Spoletta di Prato (dal 1820); il Gin di Prato (dal 1850); l’Olio bio di Galciana (dal 2023)</strong>. Nel corso della serata saranno inoltre presentati in anteprima tre nuovi prodotti, frutto degli studi più recenti sulle antiche ricette locali: <strong>il salame di Prato (dal 1910), le composte per formaggi di Galciana (dal 1890); le Galciadelle – salsicce di cinghiale (dal 1920)</strong></p>
<p>Per alcuni prodotti – tra cui Mortadella, Salame, Galciadelle e Olio Bio – sono stati redatti specifici disciplinari di produzione, realizzati con esperti del settore e con il supporto dell’università degli studi di Firenze, al fine di garantire nel tempo qualità, stabilità dei sapori e coerenza dei processi produttivi.</p>
<p>Sono inoltre in fase di completamemento <strong>gli studi per il recupero del Pecorino di Prato nelle varianti &#8216;foglia di fico e rum&#8217; e “&#8217;oglia di castagno e rum&#8217;</strong>, oltre alla <strong>Schiacciata di Galciana</strong> realizzata con grani duri storici, che saranno presentati successivamente al pubblico.</p>
<p>La cena si terrà al bar Biribaola, in via Renato Mannocci 22, località Galciana, in collaborazione con Montalgeto – Pasta Fresca, che proporrà un menù dedicato valorizzando i prodotti tipici locali accanto a piatti di propria ideazione.</p>
<p>Nel quadro dell’iniziativa, l’associazione ha inoltre invitato a partecipare il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, e il presidente dell’Associazione Tumori Toscana, Giuseppe Spinelli, quali rappresentanti istituzionali e punti di riferimento del territorio, con l’auspicio che la loro presenza possa contribuire a rafforzare il valore sociale e comunitario della serata.</p>
<p>La partecipazione è su prenotazione obbligatoria: un piccolo gesto che può trasformarsi in un grande aiuto. Prenotando al numero 0574.661729 (Bar Biribaola), sarà possibile prendere parte a una serata speciale, riscoprire sapori autentici riportati in vita e<strong> contribuire concretamente, con la propria presenza, a sostenere l’Associazione Tumori Toscana. </strong></p>
<p>L’Associazione Tumori Toscana, destinataria dell’iniziativa, rappresenta una realtà di riferimento nell’assistenza domiciliare oncologica gratuita, offrendo supporto sanitario e umano ai pazienti e alle loro famiglie in momenti particolarmente delicati del percorso di malattia.</p>
<p>Galciana Sviluppo, profondamente sensibile a queste tematiche, ha scelto di rendere la serata non solo un momento di valorizzazione culturale, ma anche un’occasione concreta di solidarietà e vicinanza.</p>
<p>L’associazione invita tutta la cittadinanza a partecipare a questa serata, contribuendo con la propria presenza a un’iniziativa che unisce tradizione, comunità e impegno sociale.</p>
<p><strong>Per informazioni: Associazione Galciana Sviluppo, email: office@galcianasviluppo.it. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[L’iniziativa si terrà in un unico appuntamento la sera di lunedì (20 luglio) a partire dalle 20, esclusivamente al Bar Biribaola]]></excerpt>
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                                    <tag>Bar Biribaola</tag>
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                                    <tag>festa dei prodotti tipici</tag>
                                    <tag>Galciana Sviluppo</tag>
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                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 22:27:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 22:27:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Nuova scuola Pier Cironi, plessi pronti per la prima campanella. Il punto sui lavori</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/nuova-scuola-pier-cironi-plessi-pronti-per-la-prima-campanella-il-punto-sui-lavori/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; I plessi della scuola secondaria di primo grado e della scuola primaria sono pronti e i primi arredi saranno portati nelle prossime settimane. Per quanto riguarda la <strong>nuova palestra</strong>, i lavori per la sua realizzazione saranno portati a termine nel corso del 2027 e finchè non sarà pronta, i ragazzi usufruiranno della palestra di via Roma, con trasporti già organizzati dal Servizio Istruzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per l&#8217;inizio del prossimo anno scolastico, l&#8217;area di cantiere della palestra in costruzione sarà delimitata per tutta la durata dei lavori: in questa fase gli accessi alle scuole saranno due, uno per gli studenti da viale della Repubblica e un altro laterale di servizio. A regime gli accessi diventeranno quattro, due da viale della Repubblica con separazione tra scuola primaria e secondaria di primo grado e due laterali di servizio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto di realizzazione del nuovo plesso scolastico di viale della Repubblica è costituito dalla <strong>scuola primaria</strong> con una superficie di 880 mq, dalla <strong>scuola secondaria</strong> da 1325 mq e dalla palestra da 700 mq con campo regolamentare per la pallavolo, immersi in un’area verde progettata per rispondere a tutte le esigenze dei ragazzi e con una pensilina che &#8220;abbraccia&#8221; i fabbricati unendoli tra di loro e creando uno spazio centrale verde, ideale per l’utilizzo da parte degli studenti durante la ricreazione o per lezioni all’aperto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> La scuola primaria avrà un totale di 10 aule oltre a laboratori, biblioteca e mensa per 300 studenti, mentre la scuola secondaria di primo grado comprenderà 21 classi, 8 laboratori, auditorium, bilbioteca, segreteria didattica, spazi polivalenti per 500 studenti. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;edificio è in classe Nzeb (Nearly Zero Energy Building) ovvero <strong>&#8220;a consumo energia quasi zero&#8221;</strong>, grazie ai rivestimenti e alla presenza di pannelli fotovoltaici che limitano il consumo e la dispersione di energia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le scuole hanno in ogni aula un <strong>impianto di ventilazione controllata</strong>, con un sistema di aspirazione, abbattimento dell&#8217;umidità e reimmissione dell&#8217;aria alla temperatura impostata da remoto per il massimo comfort di studenti e personale, mentre nelle aree a comune è stato installato un impianto di condizionamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le caratteristiche architettoniche specifiche garantiscono un isolamento acustico di tutti gli spazi, aule e mensa compresa. Per quanto riguarda gli arredi, il Comune di Prato ha fatto un investimento per favorirne la funzione pedagogica e l&#8217;installazione in spazi progettati per promuovere la socialità. Sono stati riutilizzati sedie e banchi del vecchio edificio scolastico abbattuto oltre a nuovi arredi, tra cui gli armadietti per gli studenti, volti a favorire una didattica integrata. La scuola aderisce infatti al progetto &#8220;Dada&#8221;, Didattiche per Ambienti Di Apprendimento, che troverà nel nuovo edifico gli ambienti e i luoghi per la sua applicazione.</p>
<p>Stamattina il sopralluogo del sindaco <strong>Matteo Biffoni</strong> e dell&#8217;assessora all&#8217;Istruzione <strong>Ilaria Santi</strong>, sopralluogo a cui hanno partecipato anche i progettisti e il direttore dei lavori dello studio di architettura Settanta7 che si è aggiudicato l&#8217;appalto, i rappresentanti dell&#8217;impresa che ha eseguito i lavori Fidea srl, la dirigente del Servizio comunale, il Rup e il collaudatore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Siamo davanti a un traguardo importante per la nostra città e per il mondo della scuola.<strong> La conclusione di un cantiere così complesso dimostra come la macchina comunale sappia gestire i fondi del Pnrr, che noi abbiamo integrato con ben 8,5 milioni di risorse comunali.</strong> Stiamo per consegnare a Prato una scuola all’avanguardia, sicura ed ecosostenibile, pensata e realizzata per rispondere alle esigenze didattiche e sociali delle ragazze e dei ragazzi che la frequenteranno.<strong> Questo plesso è il simbolo di come vogliamo investire sul futuro delle nuove generazioni&#8221;, ha dichiarato Biffoni.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Suonerà il 15 settembre la prima campanella per la nuova scuola Pier Cironi, il progetto finanziato con 10,5 milioni del PNRR e 8,5 milioni del Comune di Prato che si avvia alla fase conclusiva.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Suonerà il 15 settembre la prima campanella per la nuova scuola Pier Cironi, il progetto finanziato con 10,5 milioni del PNRR e 8,5 milioni del Comune di Prato che si avvia alla fase conclusiva.]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>lavori pubblici</tag>
                                    <tag>pier cironi</tag>
                                    <tag>Pnnr</tag>
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                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:32:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 17:32:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Uil Scuola Prato: &#8220;Chi ha lavorato deve essere pagato e subito, non dopo anni.&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/uil-scuola-prato-chi-ha-lavorato-deve-essere-pagato-e-subito-non-dopo-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;<span data-surface-wrapper="1" data-surface="/bizweb:inbox" data-auto-logging-id="f13a3ad8">Esprimiamo forte preoccupazione e indignazione per il mancato pagamento dei compensi spettanti al personale docente delle istituzioni scolastiche pratesi, impegnato nel precedente anno scolastico 2024/25 in progetti finanziati dal PNRR. Il rispetto del lavoro svolto dai docenti si manifesta anche attraverso il rispetto dei tempi di pagamento&#8221;.</span></p>
<p><span data-surface-wrapper="1" data-surface="/bizweb:inbox" data-auto-logging-id="f13a3ad8"></p>
<p>Così il prof. Luigi Rocca, segretario territoriale della UIL SCUOLA di Prato il quale, dopo molte segnalazioni ricevute dagli iscritti di tutta la provincia di Prato,  <strong>denuncia che il personale non ha ancora ricevuto un centesimo nonostante abbia già concluso laboratori e attività progettuali previste.</strong><br />
</span></p>
<p><span data-surface-wrapper="1" data-surface="/bizweb:inbox" data-auto-logging-id="f13a3ad8"><br />
Una situazione grave che manifesta l’ennesimo segnale di una scuola chiamata a rispettare scadenze sempre più stringenti ma incapace poi di garantire il pagamento a chi quelle attività li realizza concretamente. E’ davvero paradossale che nella pubblica amministrazione il personale svolga le attività richieste, rispetta i tempi e poi venga lasciato senza compenso e senza certezze.<br />
</span></p>
<p><span data-surface-wrapper="1" data-surface="/bizweb:inbox" data-auto-logging-id="f13a3ad8"><br />
&#8220;Non è più accettabile &#8211; conclude Rocca- che le inefficienze del sistema burocratico scolastico, a causa dei ritardi e mancanza di programmazione, vengano scaricate sui lavoratori i quali mettono a disposizione il proprio tempo e la propria professionalità.</p>
<p><strong>Il Ministero deve intervenire per agevolare le istituzioni scolastiche, spesso lasciate sole a svolgere procedure molto complesse, in quanto chi ha lavorato deve essere pagato e subito, e non dopo anni&#8221;.</strong></span></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una situazione grave che manifesta l’ennesimo segnale di una scuola chiamata a rispettare scadenze sempre più stringenti ma incapace poi di garantire il pagamento a chi quelle attività li realizza concretamente.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Luigi Rocca</tag>
                                    <tag>pagamenti</tag>
                                    <tag>Uil Scuola Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 16:25:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 16:25:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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            </item>
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                <id>271109</id>
                <type>post</type>
                <title>Operatori socio sanitari. Fp Cgil offre consulenza per domande ai corsi</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/operatori-socio-sanitari-fp-cgil-offre-consulenza-per-domande-ai-corsi/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; La Fp Cgil Prato Pistoia offre un servizio di consulenza per la presentazione delle domande ai corsi di Operatore socio sanitario (Oss).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> La domanda, da presentare esclusivamente on line entro le ore 12 di lunedì 14 settembre, può essere compilata presso gli sportelli della Funzione pubblica Cgil ancora nei seguenti giorni: martedì 14 e giovedì 16 luglio, la mattina, dalle 10 alle 12.30, il pomeriggio, dalle 14.30 alle 17; venerdì 17 luglio, dalle 10 alle 12.30. Il servizio è riservato alle iscritte e iscritti Cgil. Necessaria prenotazione appuntamento: 0574 459206.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per l&#8217;Area vasta Toscana Centro sono a disposizione un massimo di 244 posti, così suddivisi: Firenze 64, Pistoia 60, Prato 60.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I corsi, articolati in 429 ore di didattica, 121 di laboratorio e 450 di tirocinio, hanno lo scopo &#8220;di fornire una formazione specifica di carattere socio-sanitario&#8221;, per poter &#8220;assicurare l&#8217;assistenza di base alla persona in situazioni caratterizzate da alterata autonomia psico-fisica&#8221;.</p>
<p>La domanda di parte cipazione può essere presentata da tutti coloro, anche stranieri, in possesso dei seguenti requisiti entro la data di scadenza del bando: aver compiuto il diciottesimo anno di età; possedere titolo di istruzione secondaria di primo grado (diploma di licenza media).</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I corsi, articolati in 429 ore di didattica, 121 di laboratorio e 450 di tirocinio, hanno lo scopo "di fornire una formazione specifica di carattere socio-sanitario", per poter "assicurare l'assistenza di base alla persona in situazioni caratterizzate da alterata autonomia psico-fisica".]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I corsi, articolati in 429 ore di didattica, 121 di laboratorio e 450 di tirocinio, hanno lo scopo "di fornire una formazione specifica di carattere socio-sanitario", per poter "assicurare l'assistenza di base alla persona in situazioni caratterizzate da alterata autonomia psico-fisica".]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>consulenza</tag>
                                    <tag>corsi</tag>
                                    <tag>Fp Cgil</tag>
                                    <tag>Oss</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 16:20:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 16:20:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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            </item>
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                <type>post</type>
                <title>Il film &#8216;Curtino&#8217; a Onde Estive al Circolo Cherubini</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/il-film-curtino-a-onde-estive-al-circolo-cherubini/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Il film su Malaparte &#8216;Curtino. Amori e dolori del giovane Malaparte&#8217; è stato protagonista della puntata andata in onda ieri sera su Radio Canale Sette nell&#8217;ambito della rassegna Onde Estive al Circolo Cherubini di Grignano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Intervistati da Flora Leoni, speaker di RC7, i due sceneggiatori Walter Bernardi, Presidente dell&#8217;Associazione Malaparte Pratese nel Mondo e Gabriele Marco Cecchi, docente di scrittura cinematografica della Scuola di Cinema Anna Magnani diretta da Massimo Smuraglia, hanno ripercorso le tappe salienti della loro collaborazione nella stesura della sceneggiatura del lungometraggio, finanziato con un bando della Regione Toscana, le cui riprese inizieranno alla fine di settembre. A dirigere la pellicola Massimo Smuraglia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="v1elementToProof"><strong>Il film sarà presentato nel 2027, settantesimo anniversario della morte di Malaparte che risale al 19 luglio 1957. Tema della trasmissione il rapporto di Malaparte con il cinema.</strong></div>
<div></div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">Geniale anticipatore della transmedialità, Malaparte aveva sperimentato nel corso della sua carriera tutti gli strumenti comunicativi, dall&#8217;elzeviro al reportage giornalistico, dal romanzo storico al teatro drammatico e di rivista, ma aveva finito per individuare proprio nel cinema la forma espressiva più congeniale alla propria ispirazione.</div>
<div></div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof"><strong> Del suo film &#8220;Il Cristo proibito&#8221;, che verrà proiettato alla Gualchiera il 20 luglio prossimo, ha parlato Gabriele Marco Cecchi sottolineandone la modernità strutturale e tematica che anticipa il superamento del neorealismo e un&#8217;idea di cinema morale, poetico e simbolico che poi troverà una forma più definitiva con Pasolini.</strong></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">L&#8217;assolutismo di Malaparte, sceneggiatore, regista e tuttologo del film determina una estrema tragicità nei dialoghi e nello svolgimento, peraltro voluta e ricercata dal grande scrittore che, in origine, aveva pensato il film come un libro.</div>
<div></div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof"><strong>Walter Bernardi ha parlato quindi degli altri progetti cinematografici inediti di Malaparte come &#8220;Lotta con l&#8217;angelo&#8221; e &#8220;Compagno di viaggio&#8221;, ma soprattutto &#8220;La bambola di carta&#8221;, al quale aveva lavorato alcuni mesi prima della partenza per il fatale viaggio in Cina</strong>.</div>
<div></div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">Un vero e proprio inno pacifista piuttosto singolare nella produzione bellica di Malaparte. Ricordati anche i film tratti dai capolavori di Malaparte, in cui il personaggio Malaparte è protagonista: &#8220;La pelle&#8221; di Liliana Cavani uscito nel 1981 e &#8220;Il viaggio di Gruber&#8221; film romeno del 2009 liberamente tratto da Kaputt.</div>
<div></div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">Quest&#8217;ultimo film termina con un omaggio del regista Radu Gabrea a Malaparte, che nel 1944, proprio in Kaputt, fu il primo a rivelare al mondo la verità sulla persecuzione degli ebrei a Iasi, avvenuta a fine giugno 1941, e sui treni della morte in cui 12000 romeni ebrei furono assassinati.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">Il film, riscoperto grazie a Massimo Smuraglia, è ora in lavorazione alla Scuola di cinema per essere sottotitolato in italiano e sarà disponibile per la proiezione a Prato prima della fine dell&#8217;estate. La serata si è conclusa con la lettura da parte dell&#8217;attore Roberto Visconti, della pagina finale di Kaputt che riporta la simbolica vittoria delle mosche sulla disgregazione morale insita nelle guerre in cui è sintetizzato il genio del grande scrittore pratese. La puntata sarà disponibile prossimamente in podcast.</div>
<div class="v1elementToProof"></div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Intervistati da Flora Leoni, speaker di Rc7, Walter Bernardi e Gabriele Marco Cecchi hanno ripercorso le tappe salienti della stesura della sceneggiatura del lungometraggio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Intervistati da Flora Leoni, speaker di Rc7, Walter Bernardi e Gabriele Marco Cecchi hanno ripercorso le tappe salienti della stesura della sceneggiatura del lungometraggio]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>circolo cherubini</tag>
                                    <tag>Curzio Malaparte</tag>
                                    <tag>film Curtino</tag>
                                    <tag>flora leoni</tag>
                                    <tag>Massimo Smuraglia</tag>
                                    <tag>scuola cinema anna magnani</tag>
                                    <tag>walter bernardi</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 16:16:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 16:16:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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            </item>
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                <id>271102</id>
                <type>post</type>
                <title>Carmignano, campi estivi, pubblicato bando per contributo minori disabili</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/cronaca/carmignano-campi-estivi-pubblicato-bando-per-contributo-minori-disabili/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO &#8211; Ci sarà tempo fino al 15 settembre per presentare le domande.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Comune ha pubblicato sul proprio portale (<a href="http://www.comune.carmignano.po.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.comune.carmignano.po.it</a>) il bando per richiedere il contributo a favore di minori con grave disabilità, partecipanti a campi estivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Comune mette a disposizione 4mila euro a “sostegno delle spese sostenute dalle famiglie per le prestazioni rese da un operatore specializzato in affiancamento individuale al minore durante la frequenza del centro estivo”.</p>
<p>Le domande, su cui deve essere specificato “Contributi per minori con disabilità Centri Estivi 2026”, possono essere presentate con posta certificata (<a href="mailto:comune.carmignano@postacert.toscana.it">comune.carmignano@postacert.toscana.it</a>), o direttamente all’Ufficio protocollo (Palazzo comunale, piazza Matteotti, 1), in orario d’ufficio (dal lunedì al venerdì, 8.30- 12.30).</p>
<p>I requisiti richiesti per richiedere il contributo sono i seguenti: residenza del minore a Carmignano; cittadinanza italiana o di altro stato appartenente all’Unione europea, permesso di soggiorno se extracomunitari; riconoscimento disabilità; attestazione Isee non superiore a 30mila euro, in mancanza sottoscrizione Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) entro la data di scadenza del bando; iscrizione ad un centro estivo, anche al di fuori del territorio di Carmignano.</p>
<p>Il contributo sarà erogato fino ad un massimo di 800 euro indipendentemente dalla spesa sostenuta, e verrà liquidato dopo la presentazione da parte delle famiglie della documentazione delle spese sostenute.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le domande, su cui deve essere specificato “Contributi per minori con disabilità Centri Estivi 2026”, possono essere presentate con posta certificata (comune.carmignano@postacert.toscana.it), o direttamente all’Ufficio protocollo (Palazzo comunale, piazza Matteotti, 1), in orario d’ufficio (dal lunedì al venerdì, 8.30- 12.30).]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le domande, su cui deve essere specificato “Contributi per minori con disabilità Centri Estivi 2026”, possono essere presentate con posta certificata (comune.carmignano@postacert.toscana.it), o direttamente all’Ufficio protocollo (Palazzo comunale, piazza Matteotti, 1), in orario d’ufficio (dal lunedì al venerdì, 8.30- 12.30).]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>campi estivi</tag>
                                    <tag>contributo</tag>
                                    <tag>disabili</tag>
                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 16:10:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 16:10:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Prato Estate 2026, &#8220;Storia di una rana&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/prato-estate-2026-storia-di-una-rana/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Dopo il tutto esaurito registrato in occasione dei primi quattro appuntamenti, <strong>martedì</strong> <strong> 14</strong> <strong>luglio</strong> <strong>alle 18</strong> al Giardino Campolmi-Museo del Tessuto è in programma l’ultimo spettacolo della rassegna <em>Ex</em> <em>Fabrica</em> <em>Campolmi</em> nell’ambito di <strong><em>Prato Estate 2026</em></strong>, progetto del Comune di Prato <em>.</em></p>
<p>In scena <strong><em>Storia di una</em></strong> <strong><em>rana</em></strong> con la Direzione artistica della Compagnia TPO in collaborazione con il Museo del Tessuto.</p>
<p>Uno spettacolo che prende spunto dal processo di crescita dei piccoli esseri anfibi che abitano i giardini, dedicato a chi cresce con tempi diversi e ha solo bisogno di attendere “il proprio momento”. La piccola Tad è ancora un girino, ha gli occhi più vivaci della nidiata, ma deve aspettare a lungo prima di trasformarsi. Eppure sarà proprio lei a compiere l’impresa più importante, salvandosi la vita con uno scatto strepitoso.</p>
<p><em>Evento a ingresso libero fino a esaurimento posti. Nell’occasione la caffetteria di Schiaccino, che sostiene il progetto, sarà aperta fino alle 19.30, mentre il Museo sarà aperto dalle 18 alle 22 a ingresso gratuito.</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Ultimo appuntamento con la rassegna Ex Fabrica Campolmi 2026]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>compagnia tpo</tag>
                                    <tag>ex fabrica</tag>
                                    <tag>Prato Estate 2026</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 16:04:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 16:04:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Saharawi, sottoscritto il protocollo d’intesa per il progetto di solidarietà 2026</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/saharawi-sottoscritto-il-protocollo-dintesa-per-il-progetto-di-solidarieta-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Prende il via anche per il 2026 il progetto di accoglienza che coinvolge la provincia di Prato e che, da oltre 30 anni, rappresenta un importante esempio di solidarietà internazionale e cooperazione tra istituzioni, associazioni e volontari.</strong></p>
<p><strong>Dal 4 al 31 luglio, dieci bambini saharawi di circa dieci anni, accompagnati da due referenti, saranno ospiti dei Comuni del territorio pratese</strong>. Per loro sarà un periodo di soggiorno lontano dalle difficili condizioni climatiche dei campi profughi nel deserto, durante il quale potranno vivere esperienze educative, ricreative e di socializzazione.</p>
<p>La firma del protocollo d’intesa è avvenuta questa mattina a <strong>Palazzo Banci Buonamici</strong>, alla presenza del presidente della Provincia di Prato <strong>Simone Calamai</strong>, il presidente del Consiglio comunale del Comune di Prato <strong>Giacomo Sbolgi,</strong> l’assessore del Comune di Montemurlo <strong>Alberto Fanti</strong>, l’assessora del Comune di Vernio <strong>Antonella Ciolini,</strong> l’assessora del Comune di Carmignano <strong>Maria Cristina Monni,</strong> l’assessore del Comune di Vaiano <strong>Chiara Martini,</strong> il vicesindaco del Comune di Cantagallo <strong>Giulio Bellini</strong>, l’assessora del Comune di Poggio a Caiano<strong> Patrizia Cataldi</strong> e i rappresentanti dell’Associazione Compagnia <strong>Michele Calamai</strong> – Gruppo Trekking <strong>Storia camminata di Montemurlo</strong>, che collaborano alla realizzazione del programma di ospitalità.</p>
<p>L’iniziativa rinnova l’impegno della Provincia e delle amministrazioni comunali nella promozione dei valori della pace, della solidarietà e della cooperazione internazionale. <strong>Fin dal 1995, attraverso rapporti di amicizia e gemellaggi</strong>, il territorio pratese sostiene il popolo saharawi e contribuisce a mantenere alta l’attenzione sulle condizioni di vita della popolazione costretta a vivere nei campi rifugiati.</p>
<p><strong>Il progetto 2026, realizzato in collaborazione con il rappresentante saharawi in Toscana, si sviluppa su due direttrici principali</strong>: la prima riguarda l’accoglienza dei bambini durante il soggiorno sul territorio. Oltre a trascorrere alcune settimane in un contesto sicuro e sereno, i piccoli potranno sottoporsi a controlli medici, ricevere assistenza sanitaria e un kit completo di abbigliamento e prodotti per l’igiene personale, destinati anche alle rispettive famiglie. Il programma prevede inoltre momenti di svago e attività, offrendo ai bambini esperienze spesso mai vissute prima, come vedere il mare. La seconda direttrice è rivolta al sostegno delle comunità nei campi rifugiati, attraverso il supporto a tre scuole saharawi con la fornitura di materiale didattico, aiuti alimentari e sanitari e attrezzature specifiche dedicate ai bambini con disabilità.</p>
<p>L’associazione Pro Saharawi <strong><em>Ban Slout Larbi</em></strong>, attiva da oltre trent’anni, continua a promuovere progetti di aiuto umanitario, iniziative di sensibilizzazione e programmi di accoglienza dei cosiddetti <strong><em>Piccoli Ambasciatori di Pace</em></strong>. Anche quest’anno opererà in stretta collaborazione con l’associazione <strong>Compagnia Michele Calamai – Gruppo Trekking Storia Camminata di Montemurlo</strong>, che curerà l’ospitalità dei bambini nelle proprie strutture situate nel Comune di Montemurlo.</p>
<p>Accanto al sostegno economico, i Comuni aderenti organizzeranno iniziative pubbliche e momenti di incontro con la cittadinanza per far conoscere la storia e la realtà del popolo saharawi e promuovere una cultura dell’accoglienza e della solidarietà.</p>
<p>“L&#8217;accoglienza dei bambini saharawi rappresenta una delle esperienze di solidarietà più significative per il nostro territorio – ha dichiarato <strong>il presidente della Provincia Simone Calamai</strong> – Con questo progetto rinnoviamo un impegno che va oltre il sostegno materiale: è un gesto concreto di vicinanza, di pace e di cooperazione tra comunità. Offrire a questi bambini un periodo di serenità, cure sanitarie e occasioni di crescita significa affermare con forza i valori dell&#8217;accoglienza, della tutela dei diritti dell&#8217;infanzia e della solidarietà internazionale. <strong>Ringrazio i Comuni, le associazioni e tutti i volontari che, con dedizione e generosità, rendono possibile questa iniziativa,</strong> dimostrando ancora una volta la straordinaria capacità del nostro territorio di fare rete a favore di chi vive in condizioni di estrema difficoltà”.</p>
<p>“Le associazioni svolgono un ruolo fondamentale nell&#8217;accoglienza dei bambini saharawi durante il loro soggiorno in Italia, promuovendo iniziative che favoriscono l&#8217;incontro e la condivisione con i coetanei italiani – ha sottolineato <strong>Graziana Ballerini dell’Associazione compagnia Michele Calamai Gruppo trekking storia camminata di Montemurlo</strong> &#8211; È un&#8217;esperienza di crescita reciproca, che permette a due realtà molto diverse di conoscersi e arricchirsi attraverso lo scambio di valori, culture e vissuti.<strong> Se i bambini saharawi hanno l&#8217;opportunità di conoscere il nostro paese, sono soprattutto i nostri ragazzi a ricevere una preziosa lezione di solidarietà e apertura verso l&#8217;altro</strong>. L&#8217;impegno delle associazioni prosegue durante tutto l&#8217;anno attraverso iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi destinate a sostenere progetti nei campi profughi saharawi. I contributi raccolti finanziano interventi concreti, come la realizzazione di pozzi per l&#8217;acqua, il sostegno alle scuole, il supporto agli ospedali e ad altri servizi essenziali per la comunità. <strong>Un impegno costante che nasce dalla volontà di non dimenticare un popolo che da troppo tempo vive in condizioni di grande difficoltà e che continua a essere, troppo spesso, dimenticato”</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prende il via anche per il 2026 il progetto di accoglienza che coinvolge la provincia di Prato: 10 bambini ospiti dal 4 al 31 luglio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Prende il via anche per il 2026 il progetto di accoglienza che coinvolge la provincia di Prato: 10 bambini ospiti dal 4 al 31 luglio]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>amicizia</tag>
                                    <tag>associazioni</tag>
                                    <tag>bambini saharawi</tag>
                                    <tag>gemellaggi</tag>
                                    <tag>istituzioni</tag>
                                    <tag>Palazzo Banci Buonamici</tag>
                                    <tag>Piccoli ambasciatori di pace</tag>
                                    <tag>progetto di accoglienza</tag>
                                    <tag>volontari</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 12:59:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 12:59:42 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Turismo, vertice fra Federalberghi e l&#8217;assessora Squittieri: &#8220;Leva economica con ricadute positive per la città&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/turismo-vertice-fra-federalberghi-e-lassessora-squittieri-leva-economica-con-ricadute-positive-per-la-citta/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Una delegazione del Consiglio di Federalberghi Prato ha incontrato il nuovo assessora al turismo del Comune di Prato, Benedetta Squittieri.</strong> Per Federalberghi Prato erano presenti il presidente <strong>Sauro Venturi</strong>, il vicepresidente <strong>Davide Bonari</strong> e il consigliere <strong>Simone Baroncelli.</strong></p>
<p>L&#8217;incontro ha rappresentato un primo momento di confronto sui principali temi legati allo sviluppo turistico della città. Federalberghi Prato ha espresso l&#8217;auspicio che, con la nuova delega al turismo, si possa avviare una fase di maggiore stabilità, programmazione e attenzione verso un settore che negli anni passati è stato spesso considerato marginale rispetto alla tradizionale vocazione manifatturiera e tessile di Prato.</p>
<p>Federalberghi ha sottolineato che “i<strong>l turismo deve essere riconosciuto come una leva economica capace di generare ricadute positive per l&#8217;intera città:</strong> strutture ricettive, ristorazione, commercio, cultura, trasporti, servizi e attrattività urbana”. Fra i temi trattati anche il rapporto con Firenze, la cui vicinanza rappresenta certamente un&#8217;opportunità, soprattutto per gruppi e tour operator, ma Federalberghi ha evidenziato la necessità di non limitarsi a intercettare flussi diretti verso Firenze. “L&#8217;obiettivo deve essere costruire una riconoscibilità autonoma di Prato come destinazione turistica, valorizzando il centro storico, il patrimonio artistico, il distretto tessile, il turismo industriale e gli eventi” aggiungono da Federalberghi Prato</p>
<p><strong>Durante il dialogo ampio spazio è stato dedicato alla Dmo, già impostata nella precedente fase amministrativa e rimasta poi sospesa</strong>. L&#8217;assessore ha confermato la volontà di riprendere il percorso, approfondendo forma giuridica, obiettivi, governance e sostenibilità economica. Federalberghi ha ribadito l&#8217;importanza che gli albergatori abbiano un ruolo effettivo e non soltanto consultivo nella futura governance turistica, perché rappresentano il comparto direttamente coinvolto nell&#8217;accoglienza, nei pernottamenti e nella misurazione concreta dei flussi. Altro capitolo è stato quello della tassa di soggiorno. Federalberghi ha chiesto che le risorse derivanti dall&#8217;imposta siano orientate in modo sempre più chiaro verso promozione turistica, marketing territoriale, eventi attrattivi e iniziative capaci di generare pernottamenti.</p>
<p>Altro punto rilevante è stato <strong>il calendario degli eventi.</strong> Federalberghi ha evidenziato la necessità di programmare iniziative capaci di attrarre visitatori da fuori provincia e fuori regione, non soltanto eventi rivolti al pubblico locale. Sono stati indicati vari possibili filoni di lavoro: eventi culturali, musicali, sportivi, religiosi, festival tematici, turismo industriale, iniziative legate al cinema e alle produzioni audiovisive. L&#8217;associazione ha sottolineato che, per il comparto alberghiero, sono strategici soprattutto gli eventi capaci di generare pernottamenti. D<strong>urante il confronto è stato richiamato anche il progetto Epic, considerato dall&#8217;assessore uno strumento di marketing territoriale ancora non pienamente conosciuto e valorizzato.</strong> È stata condivisa l&#8217;importanza di raccontare Prato attraverso il suo distretto tessile, la qualità delle filiere, la sostenibilità, la storia produttiva e il rapporto tra manifattura, cultura e territorio.</p>
<p>Nella parte finale dell&#8217;incontro sono stati affrontati anche i temi del centro storico, della sicurezza percepita, della qualità urbana, della presenza di residenti e della possibilità di attrarre nuovi investimenti e nuove attività ricettive. Federalberghi ha evidenziato che una città turisticamente più forte ha bisogno di un centro vivo, sicuro, attrattivo e capace di accogliere visitatori. <strong>L&#8217;incontro si è concluso con la volontà condivisa di proseguire il confronto nei prossimi mesi. Federalberghi Prato ha confermato la propria disponibilità a collaborare con l&#8217;amministrazione comunale per costruire una strategia turistica stabile, concreta e misurabile, capace di valorizzare Prato come destinazione autonoma all&#8217;interno del sistema turistico toscano.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Durante il dialogo ampio spazio è stato dedicato alla Dmo, già impostata nella precedente fase amministrativa e rimasta poi sospesa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Durante il dialogo ampio spazio è stato dedicato alla Dmo, già impostata nella precedente fase amministrativa e rimasta poi sospesa]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>assessora</tag>
                                    <tag>Benedetta Squittieri</tag>
                                    <tag>Davide Bonari</tag>
                                    <tag>Federalberghi Prato</tag>
                                    <tag>Sauro Venturi</tag>
                                    <tag>Simone Baroncelli</tag>
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                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 12:52:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 12:52:47 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>I Gispi Tigers promossi in Serie B: ufficializzato il salto di categoria per il club pratese</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/gispi-tigers-promozione-serie-b-rugby/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">PRATO &#8211; I Gispi Tigers approdano ufficialmente in Serie B. La promozione del club pratese è stata confermata direttamente dagli organi federali, a seguito della rinuncia della formazione che aveva vinto il campionato di Serie C Promozione, impossibilitata a iscriversi alla categoria superiore per mancanza dei requisiti necessari. Il diritto al salto di categoria è così passato di diritto alla seconda classificata, i Tigers appunto.</p>
<p data-path-to-node="1">Si tratta di un traguardo che segna un momento significativo per il club, fondato nella stagione 2015/2016 all&#8217;interno della famiglia del Gispi Rugby Prato. La squadra nacque con uno scopo preciso: offrire uno spazio a chi, per impegni personali, lavorativi o familiari, aveva dovuto lasciare l&#8217;attività agonistica ma non la passione per la palla ovale. Senza il supporto di un vivaio giovanile e con budget contenuti, il progetto ha puntato tutto sulla volontà di rimettersi in gioco.</p>
<p data-path-to-node="2">Nel corso di un decennio, il nucleo iniziale si è strutturato, integrando nuovi atleti, tecnici, figure dirigenziali e volontari. Oggi la realtà conta oltre 50 tesserati e si è ritagliata uno spazio stabile nel rugby toscano, mantenendo come bussola l&#8217;accoglienza e la valorizzazione delle persone. Il salto in Serie B coincide, non casualmente, con il decimo anno di attività, chiudendo un ciclo che era nato come una sfida fuori dagli schemi.</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente del Gispi Rugby Prato, Fabrizio Bertocchi, ha commentato il percorso svolto: &#8220;Questo risultato appartiene a tutte le persone che in questi dieci anni hanno creduto nel progetto Tigers e hanno contribuito a farlo crescere: giocatori, allenatori, dirigenti, volontari e tutte le famiglie che ci sono state vicine. Quando siamo partiti avevamo un’idea semplice: dare una nuova possibilità a chi voleva tornare a giocare a rugby. Oggi arriviamo in Serie B grazie al lavoro e alla passione di una comunità intera. A tutti loro va il nostro ringraziamento&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Con questo passaggio al rugby nazionale, la società pratese intende conservare lo spirito originale, continuando a sostenere che percorsi sportivi non convenzionali possono portare a risultati significativi.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La rinuncia della prima classificata apre le porte del campionato nazionale alla società pratese, che premia così un decennio di crescita costante]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Rugby, i Gispi Tigers pratesi promossi in Serie B. Il club festeggia il decimo anno di attività con un traguardo storico nel campionato nazionale]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Gispi Tigers Prato</tag>
                                    <tag>rugby</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 12:32:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 12:32:53 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <guid>corrierepratese.it-271022</guid>
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                <type>post</type>
                <title>&#8220;Antipasti di stagione&#8221;: tre assaggi di teatro a cura di STA- Spazio Teatrale Allincontro</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/antipasti-di-stagione-tre-assaggi-di-teatro-a-cura-di-sta-spazio-teatrale-allincontro/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>PRATO &#8211;</strong> Giovedì 16 luglio alle 21.30 STA- Spazio Teatrale Allincontro mette in scena Antipasti di stagione di e con Riccardo Goretti, Massimo Bonechi ed Emilia Scarpati Fanetti. <strong>Tre assaggi teatrali, tre voci diverse, tre mondi che si confrontano, si attraversano e si richiamano:</strong> Antipasti di stagione, un percorso, venti minuti per ciascun monologo, il tempo necessario per entrare nelle storie, coglierne il sapore e rimanere con la voglia di ascoltarle per intero. Un formato leggero solo in apparenza, che invita il pubblico a spostarsi continuamente tra registri, emozioni e punti di vista.</p>
<p>A tenere insieme questi tre lavori non è soltanto la forma, ma anche il legame tra gli artisti: Riccardo Goretti, Massimo Bonechi ed Emilia Scarpati Fanetti si conoscono da anni, condividono percorsi, visioni e collaborazioni. Portano in scena poetiche differenti ma profondamente comunicanti, dando vita a un dialogo sotterraneo che attraversa tutta la serata. Si comincia con <strong>Stephen &amp; Me ovvero Come il Re dell’Horror mi ha insegnato che non c’è da aver paura, un racconto di autofiction e di pagliacci ballerini &#8211;</strong> prodotto da Sotterraneo ed Estate Fiorentina con il supporto di Spazio Teatrale Allincontro &#8211; di e con Riccardo Goretti, un racconto di autofiction che intreccia memoria personale e immaginario letterario. Uno spettacolo sulla magia dell’infanzia e dell’adolescenza, tra sogni, paure e nostalgia. Un viaggio nei silenzi della provincia e nelle giornate infinite dei dieci anni. Il racconto personale si intreccia con l’universo di Stephen King, maestro nel dare forma all’indefinito.<strong> Al centro, IT: mistero, paura e fascino, come il futuro quando si è bambini.</strong> Un monologo sulla nostalgia, sulla letteratura di genere e sulla formazione. Per chi vuole ricordare, scoprire o semplicemente sentirsi meno solo.</p>
<p>Segue Eppure ho avuto una bella infanzia, un flusso di coscienza lucido e tagliente che attraversa identità, relazioni e inquietudini contemporanee di e con Emilia Scarpati Fanetti. Tra Barbie e Ken, tra ironia e disincanto, prende forma il ritratto di una donna che si interroga sul senso di una vita apparentemente normale ma attraversata da ansie persistente. Una bambina semplice dai pensieri oscuri, un’adolescente tranquilla solo perché non vuole dare fastidio e una donna inquieta che diventa contenitore di tutto ciò che ha tenuto nascosto ed è pronta ad esplodere. Quando le chiedono “come sta?” risponde “sopravvivo”. Eppure ha avuto una bella infanzia.</p>
<p>Chiude la serata Il Capitano della Ciurma degli Storti, uno spettacolo prodotto da Spazio Teatrale Allincontro/Cooperativa Margherita con il contributo del Ministero della Cultura e della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, di Riccardo Goretti e Massimo Bonechi, con Massimo Bonechi. Un racconto teatrale che nasce da un’esperienza reale e pluridecennale: un laboratorio con ragazzi e ragazze disabili. Qui il teatro si fa linguaggio vivo, corpo, relazione. Tra ironia e fragilità, emergono storie che parlano di confini, responsabilità e umanità condivisa, restituendo uno sguardo disarmante e autentico sul mondo. Episodi assurdi e divertenti rivelano un’umanità senza filtri, buffa, fragile e meravigliosa. Uno spettacolo sul confine (in)visibile tra loro e noi, sull’impotenza e sulla responsabilità, sull’amore e la fatica delle famiglie, sulle risate e sul dolore.</p>
<p>Tre monologhi, tre prospettive, tre frammenti di vite diverse e in comunicazione. Un invito a entrare in un dialogo fatto di affinità, allontanamenti e risonanze: tra artisti che si conoscono e si scelgono, tra palco e pubblico, in uno spazio condiviso dove le storie degli altri finiscono sempre per riguardarci da vicino.</p>
<p>Evento a ingresso libero fino a esaurimento posti</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Giovedì 16 luglio alle 21.30 STA- Spazio Teatrale Allincontro mette in scena Antipasti di stagione di e con Riccardo Goretti, Massimo Bonechi ed Emilia Scarpati Fanetti. Tre assaggi teatrali, tre voci diverse, tre mondi che si confrontano, si attraversano e si richiamano: Antipasti di stagione, un percorso, venti minuti per ciascun monologo, il tempo [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Prato Estate 2026: "Antipasti di stagione", tre assaggi di teatro di e con Riccardo Goretti, Massimo Bonechi e Emilia Scarpati Fanetti]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>a cura di STA- Spazio Teatrale Allincontro</tag>
                                    <tag>di e con Riccardo Goretti</tag>
                                    <tag>Emilia Scarpati Fanetti</tag>
                                    <tag>Massimo Bonechi</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 11:38:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 11:38:27 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-270998</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/antipasti-di-stagione-tre-assaggi-di-teatro-a-cura-di-sta-spazio-teatrale-allincontro/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Missione in Uzbekistan: il presidente Giani incontra il governatore di Samarcanda</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/missione-in-uzbekistan-il-presidente-giani-incontra-il-governatore-di-samarcanda/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Samarcanda è stata il teatro, nella giornata di oggi, di un incontro istituzionale tra il governatore della Regione di Samarcanda, Adiz Boboev, e il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Il vertice rientra in una missione di tre giorni che vede la delegazione italiana impegnata in colloqui di alto livello a Samarcanda, Bukhara e nella capitale Tashkent, su invito delle autorità locali uzbeke. A coordinare l&#8217;iniziativa sono stati il Console Onorario della Toscana, Leonardo Comucci, e l&#8217;Ambasciatore dell&#8217;Uzbekistan in Italia, Abat Fayzullaev, entrambi presenti al tavolo insieme al consigliere regionale Claudio Gemelli, al direttore della Direzione Competitività Territoriale, Paolo Tedeschi, e a Serena Nannotti dell&#8217;Ufficio di Gabinetto regionale.</p>
<p data-path-to-node="1">Durante il colloquio è stato richiamato il legame storico tra i due territori, già formalizzato nel 2013 con il gemellaggio tra l&#8217;allora Provincia di Firenze e Samarcanda, un accordo che la Regione Toscana intende ora rilanciare con nuova forza. I temi affrontati hanno spaziato dallo sviluppo economico alla ricerca scientifica, includendo l&#8217;agricoltura di precisione e la gestione delle materie prime critiche. Il presidente Giani ha confermato la volontà della Toscana di offrire il proprio supporto al processo di modernizzazione del Paese asiatico attraverso il coinvolgimento del proprio sistema industriale.</p>
<p data-path-to-node="2">Il dialogo si è focalizzato su comparti strategici, a partire dal settore manifatturiero e dall&#8217;artigianato artistico, dove le tradizioni toscane nel tessile, nella moda e nella concia possono trovare punti di contatto con l&#8217;artigianato locale. È stato inoltre discusso il ruolo delle imprese toscane nel restauro monumentale e nell&#8217;urbanistica, con particolare attenzione alla valorizzazione della piazza del Registan e dei siti riconosciuti dall&#8217;Unesco. Ulteriori ambiti di collaborazione riguardano il turismo culturale e l&#8217;agrifood, dove il trasferimento tecnologico toscano nel settore vitivinicolo e nella meccanizzazione agricola mira a favorire l&#8217;innalzamento degli standard produttivi uzbeki. Il confronto si è concluso con l&#8217;intesa di proseguire il dialogo attraverso tavoli tecnici dedicati, gettando le fondamenta per un futuro accordo quadro di cooperazione economica e commerciale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dal tessile all'agricoltura di precisione, la Toscana mette a disposizione del Paese asiatico il proprio know-how industriale e tecnologico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Missione in Uzbekistan: il presidente Eugenio Giani incontra il governatore di Samarcanda per rilanciare la cooperazione economica, culturale e industriale]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 11:35:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 11:35:58 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <type>post</type>
                <title>Temperature record nelle campagne toscane: il punto di Confcooperative sulla situazione regionale</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/temperature-record-nelle-campagne-toscane-il-punto-di-confcooperative-sulla-situazione-regionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Le <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/economia/emergenza-caldo-agricoltura-toscana-stop-lavoro-ore-centrali/">temperature anomale di questa estate</a> stanno profondamente <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/economia/ondata-calore-danni-agricoltura-rincari-frutta-verdura/">alterando i cicli produttivi nelle campagne toscane</a>. A fare il punto sulla situazione è Ritano Baragli, vicepresidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Toscana, che evidenzia come il susseguirsi di eventi estremi stia mettendo a dura prova la tenuta delle imprese agricole regionali.</p>
<p data-path-to-node="1">Il comparto vitivinicolo appare tra i più influenzati. &#8220;Le alte temperature accelerano la concentrazione degli zuccheri negli acini e questo porta a una maturazione anticipata delle uve&#8221;, spiega Baragli. &#8220;Il rischio è di ritrovarsi con una vendemmia più precoce del normale, con quantità inferiori e gradazioni alcoliche più elevate. Anche alcune produzioni destinate agli spumanti stanno registrando anticipi che in alcuni casi sfiorano le due settimane&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">Lo stress termico tocca anche gli allevamenti, dove la produttività è in calo. &#8220;In presenza di temperature elevate la produzione di latte può diminuire fino al 20%&#8221;, sottolinea Baragli. &#8220;È un dato che pesa sui bilanci delle imprese in una fase in cui i costi energetici, quelli dei mangimi e delle materie prime restano elevati anche per effetto delle tensioni geopolitiche a livello internazionale&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">A soffrire sono anche le produzioni autunnali e l&#8217;apicoltura. La minore disponibilità di nettare, causata dalla difficoltà delle fioriture — in particolare quelle dei castagneti — rischia di penalizzare la produzione di miele. Più in generale, la frutta matura a velocità sostenute e le aziende che non dispongono di infrastrutture irrigue avanzate si trovano esposte a danni rilevanti, aggravati da fenomeni improvvisi come le grandinate.</p>
<p data-path-to-node="4">Resta invece un cauto ottimismo per la raccolta del grano. Diverso è il discorso per le eccellenze regionali: &#8220;Più complessa invece la situazione per due produzioni simbolo della Toscana come vino e olio: se per l&#8217;uva il tema principale è l&#8217;anticipo delle maturazioni, per l&#8217;olivicoltura c&#8217;è il rischio concreto di una produzione inferiore rispetto alle aspettative della prossima campagna&#8221;. In sintesi, conclude Baragli, &#8220;non siamo di fronte soltanto a qualche settimana particolarmente calda, ma a condizioni che stanno modificando i normali cicli produttivi delle aziende agricole. Le colture maturano prima, gli animali soffrono lo stress termico e le imprese devono sostenere costi sempre maggiori per difendere produzioni e qualità&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Vino e olio sono sotto osservazione: se per le uve si registra una maturazione precoce, per gli oliveti il rischio è un sensibile calo della prossima produzione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Temperature record: Confcooperative avverte sui rischi per vino, olio e latte. Cicli agricoli alterati e costi in aumento per le imprese]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>agricoltura</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 11:17:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 11:17:49 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <title>Con &#8216;I Terzini del Popolo&#8217; Andrea Bonfiglio riscrive la storia della pallapugno</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/con-i-terzini-del-popolo-andrea-bonfiglio-riscrive-la-storia-della-pallapugno/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; C&#8217;era una volta una nutrita schiera di campioni pratesi del pallone, capaci di mandare in visibilio folle di appassionati a qualsiasi latitudine. Sembra l&#8217;inizio di una favola, ma è la pura verità: una realtà raccontata nel libro <strong><em>I terzini del popolo. Da Prato alla gloria: storia dei campioni dimenticati del pallone</em></strong>, edito dalla montemurlese Anthology Digital Publishing e curato dal giornalista <strong>Andrea Bonfiglio</strong>, volto noto dello sport pratese. La pubblicazione, realizzata con il contributo alle ricerche della <strong>Federazione Italiana Pallapugno e dell&#8217;Asd Paperino San Giorgio</strong>, mira alla riscoperta di una straordinaria stagione dello sport cittadino tra Ottocento e Novecento.</p>
<p>Frutto di un’approfondita ricerca archivistica e documentaria, durata ben sei anni, il libro restituisce centralità storica al <strong>&#8216;pallone col bracciale&#8217;</strong>, disciplina che rese Prato uno dei principali centri sportivi dell’Italia pre- e postunitaria, trasformando i suoi fuoriclasse – primi professionisti dello sport – in autentici protagonisti della vita pubblica e popolare del tempo, alla stregua dei moderni calciatori.</p>
<p>Attraverso cronache d’epoca, testimonianze familiari, carte private e fonti storiche inedite, l&#8217;autore ricostruisce approfonditamente le vicende di figure leggendarie come <strong>Polifonte Puccianti, Giulio Mazzoni, Giovanni Ziotti, Bruno Banchini </strong>e tanti altri giocatori, tutti capaci di conquistare notorietà nazionale ed internazionale in un’epoca in cui lo sport iniziava ad affermarsi come fenomeno di massa e strumento d&#8217;identità collettiva.</p>
<p><strong>Un elemento di rilievo del volume è la pubblicazione di documenti storici inediti</strong>, rinvenuti grazie al rintracciamento dei discendenti di alcuni campioni: oltre ai cimeli di Polifonte Puccianti, protagonista anche della battaglia risorgimentale di Curtatone e Montanara, nelle pagine del libro compaiono alcune lettere d&#8217;inizio Novecento di Edmondo De Amicis, mai divulgate fino ad oggi. La corrispondenza autografa dello scrittore rivela il suo marcato interesse per il mondo del pallone, ma svela soprattutto il rapporto di profonda stima e amicizia che lo legava a Giulio Mazzoni, autentica stella del firmamento sferistico a cavallo tra i due secoli. <strong>Tra le curiosità contenute nel testo figura anche l&#8217;analisi di alcune testimonianze sulla presenza del regicida pratese Gaetano Bresci </strong>tra gli spettatori di una partita disputata dai suoi popolari concittadini, proprio pochi giorni prima dell&#8217;attentato che lo avrebbe tragicamente consegnato alla storia.</p>
<p>&#8220;Questo libro – evidenzia Bonfiglio – nasce dal desiderio di restituire dignità storica a uomini e vicende che hanno segnato profondamente l’identità sportiva e popolare di Prato. I reperti di Polifonte Puccianti e le lettere inedite di Edmondo De Amicis a Giulio Mazzoni rappresentano una scoperta straordinaria: <strong>non si tratta soltanto di documenti di rilevante interesse storico, ma di testimonianze vive di un’epoca in cui lo sport era già racconto collettivo, passione civile e fenomeno culturale</strong>. Un ringraziamento speciale ai loro pronipoti, Riccardo e Paolo, per aver custodito tutto con cura e per aver condiviso con me, nell&#8217;ambito di questa ricerca, una parte della storia delle rispettive famiglie&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con questa pubblicazione Anthology Digital Publishing conferma il proprio impegno nella valorizzazione della<strong> memoria storica del territorio e nella promozione di opere capaci di coniugare rigore documentario e qualità narrativa</strong>. Il ritrovamento e la pubblicazione delle lettere inedite di Edmondo De Amicis costituiscono un contributo di assoluto rilievo per gli studi storici e sportivi italiani&#8221;, afferma l&#8217;editrice <strong>Flavia Conti.</strong></p>
<p>Attraverso questo volume, l&#8217;autore non si limita a ricostruire vicende sportive, ma compie un&#8217;operazione di recupero storico e culturale di grande valore civile, riportando alla memoria pubblica <strong>una tradizione profondamente radicata nel territorio pratese e nel patrimonio sportivo nazionale</strong>. &#8220;L&#8217;auspicio – chiosa Bonfiglio – è che da questa ricerca possa scaturire un tributo istituzionale a perpetua memoria dei pionieri dello sport pratese, come, ad esempio, una targa commemorativa nell&#8217;area dei giardini di via Pomeria, dove sorgeva lo sferisterio (antenato dei moderni stadi) che li vide protagonisti. Sarebbe poi auspicabile <strong>una valorizzazione dell&#8217;antica disciplina sportiva sul territorio</strong>, così come avviene fin dal 1979 nella cittadina marchigiana di Treia, dove uno speciale evento di rievocazione storica richiama ogni anno un folto pubblico, con positivi riflessi sul turismo e sull&#8217;economia locale. <strong>Mi appello, infine, ai discendenti dei campioni pratesi, ai collezionisti e a chiunque abbia notizie o documentazione sui pionieri dello sport cittadino</strong>: scrivete a iterzinidelpopolo@libero.it se desiderate condividerle e contribuire a una futura edizione aggiornata di questa ricerca, affinché non vada disperso un patrimonio storico così significativo&#8221;.</p>
<p>Il libro verrà presentato giovedì (16 luglio) alle 18,15 nella Sala del Gonfalone della Provincia di Prato, ente patrocinatore dell&#8217;evento. <strong>Dalla stessa data, il volume sarà disponibile nel circuito librario.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Frutto di un’approfondita ricerca archivistica e documentaria, durata ben sei anni, il libro restituisce centralità storica al 'pallone col bracciale']]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Frutto di un’approfondita ricerca archivistica, durata ben sei anni, il libro restituisce centralità storica al 'pallone col bracciale']]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Andrea Bonfiglio</tag>
                                    <tag>Asd Paperino San Giorgio</tag>
                                    <tag>documenti</tag>
                                    <tag>Federazione Italiana Pallapugno</tag>
                                    <tag>libro</tag>
                                    <tag>ricerca</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 08:04:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 08:04:37 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Poggio alla Malva, un ordigno bellico sul sentiero verso le tombe etrusche: interdetto il passaggio</title>
                <link>https://corrierepratese.it/provincia/primo-piano/poggio-alla-malva-un-ordigno-bellico-sul-sentiero-verso-le-tombe-etrusche-interdetto-il-passaggio/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO &#8211; A <strong>Poggio alla Malva</strong>, nella zona di via Buricchi, lungo il sentiero che dalla <strong>cava d&#8217;Oreste</strong> arriva alle tombe etrusche, è stato rinvenuto<strong> un ordigno bellico inesploso</strong>. Su segnalazione dei carabinieri di Carmignano alla prefettura di Prato è già stato avvisato il <strong>Reggimento Genio Ferrovieri</strong> che, insieme alla <strong>Croce Rossa Italiana</strong>, effettuerà l’intervento con l&#8217;ausilio del personale artificiere.</p>
<p>Tutta l&#8217;area circostante sarà messa in sicurezza con ogni provvedimento funzionale alla tutela della pubblica incolumità. <strong>Fino ad allora il sentiero sarà interdetto al passaggio. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Avvisato il Reggimento Genio Ferrovieri che, insieme alla Croce Rossa Italiana, effettuerà l’intervento di rimozione]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Cava d'Oreste</tag>
                                    <tag>Croce Rossa Italiana</tag>
                                    <tag>ordigno</tag>
                                    <tag>Poggio alla Malva</tag>
                                    <tag>Reggimento Genio Ferrovieri</tag>
                                    <tag>sentiero</tag>
                                    <tag>tombe etrusche</tag>
                                                <pubDate>Sun, 12 Jul 2026 15:04:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Jul 2026 15:04:04 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Prato pronto per il ritiro a Sestola: tre innesti per Dal Canto su un motore consolidato</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/prato-pronto-per-il-ritiro-a-sestola-tre-innesti-per-dal-canto-su-un-motore-consolidato/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO – Grandi manovre e scatole cinesi in casa Prato, dove la dirigenza laniera ha letteralmente <strong>rotto gli indugi per blindare il futuro e programmare una stagione 2026/2027 da assoluta protagonista nel prossimo campionato di serie D</strong>. Il club biancazzurro ha piazzato una sfilza impressionante di colpi, blindando lo staff dirigenziale e l&#8217;intelaiatura della rosa prima di salire in ritiro per mettere benzina nel motore.</p>
<p>Il punto di partenza della nuova programmazione porta la firma del direttore sportivo <strong>Gianluca Berti,</strong> che ha prolungato il proprio accordo formale con la società fino al 30 giugno 2027. Una mossa strategica nel segno della continuità e della pianificazione a lungo termine, che premia il prezioso lavoro di scouting e lo sviluppo sostenibile dell&#8217;area tecnica portato avanti dal dirigente. Al suo fianco, a guidare la squadra dalla panchina, ci sarà l&#8217;esperienza e il carisma del tecnico <strong>Alessandro Dal Canto</strong>, pronto a plasmare un gruppo che unisce volti nuovi di spessore a uno zoccolo duro di assolute garanzie.</p>
<p>Il mercato in entrata ha regalato tre innesti di primissimo piano. Per il reparto offensivo si registra il graditissimo e suggestivo ritorno a casa del bomber <strong>Lorenzo Benedetti</strong>. L&#8217;attaccante classe 1992, forte di un bottino monumentale in carriera da 172 gol in 407 presenze complessive, torna a vestire la maglia biancazzurra già difesa con ottimo profitto in Lega Pro tra il 2011 e il 2015. Per la linea difensiva è ufficiale l&#8217;ingaggio del centrale classe 1994 <strong>Erik Panizzi</strong>, elemento di grande affidabilità reduce dall&#8217;esperienza alla Correggese e con un importante passato in serie B e C tra le fila del Mantova. La linea verde a centrocampo si arricchisce invece del talento di <strong>Riccardo Biguzzi,</strong> interno di piede destro classe 2007 prelevato direttamente dal Cesena, dove nell&#8217;ultima annata ha collezionato ben 25 gettoni nel prestigioso torneo di Primavera 1.</p>
<p>Parallelamente ai volti nuovi, il Prato ha letteralmente blindato lo zoccolo duro della passata stagione con una raffica di rinnovi contrattuali, tutti con scadenza fissata al 30 giugno 2027. A centrocampo restano fermamente al loro posto <strong>Simone Greselin</strong>, reduce da un torneo solido impreziosito da 3 reti e 6 assist, e Mattia Fiorini, il cui prolungamento automatico fa scopa con quello del capitano e colonna difensiva <strong>Giacomo Risaliti</strong>, autore di 2 gol nello scorso campionato. Reparto arretrato totalmente blindato anche grazie alle conferme del centrale <strong>Lorenzo Polvani</strong>, del cursore <strong>Luca Zanon</strong> e del giovanissimo portiere classe 2006 <strong>Gabriel Furghieri</strong>, balzato agli onori delle cronache nell&#8217;ultima annata per aver mantenuto la porta biancazzurra totalmente inviolata per ben 7 partite consecutive. In mediana prolungano la propria avventura in Toscana anche <strong>Isaia Lattarulo</strong> e <strong>Francesco D&#8217;Orsi</strong>, mentre sul fronte offensivo la certezza risponde al nome di <strong>Francesco Verde</strong>; l&#8217;attaccante classe 1999, che ha timbrato il cartellino per 9 volte firmando anche 3 assist nell&#8217;ultima stagione, sarà ancora la bocca di fuoco principale dello scacchiere di Dal Canto.</p>
<p>Adesso per il gruppo biancazzurro è arrivato il momento di sudare sul rettangolo verde. La truppa laniera si radunerà infatti <strong>per il ritiro estivo a Sestola, sull&#8217;Appennino modenese, dal 15 al 25 luglio</strong>. Dieci giorni di fatica che saranno intervallati dalle prime due uscite <strong>amichevoli</strong> stagionali per testare i primi dettami tattici: domenica 19 luglio alle 17 il Prato scenderà in campo proprio al Comunale di Sestola contro la <strong>Polisportiva Nonantola</strong>, mentre sabato 25 luglio alle 18 i lanieri sfideranno il blasonato<strong> Ravenna</strong> sul manto erboso del Todoli di Milano Marittima.</p>
<p>Il nuovo corso del Prato è ufficialmente partito.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Torna in biancazzurro il bomber Lorenzo Benedetti, presi il centrale Erik Panizzi e l'interno Riccardo Biguzzi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Torna in biancazzurro il bomber Lorenzo Benedetti, presi il centrale Erik Panizzi e l'interno Riccardo Biguzzi]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Ac Prato</tag>
                                    <tag>Alessandro Dal Canto</tag>
                                    <tag>amichevoli</tag>
                                    <tag>conferme</tag>
                                    <tag>Erik Panizzi</tag>
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                                <pubDate>Sun, 12 Jul 2026 14:51:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Jul 2026 14:51:41 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Un milione di toscani over 65, l’Ordine dei Medici: “Fondamentale la medicina di prossimità”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>Quasi un toscano su quattro ha più di 65 anni e il numero degli anziani continua a crescere,</strong> mentre diminuiscono i giovani. Una trasformazione demografica che non rappresenta soltanto una sfida sociale, ma che sta modificando profondamente anche l&#8217;organizzazione della sanità, chiamata a rispondere a bisogni assistenziali sempre più complessi e continuativi”. A dirlo, in occasione della <strong>Giornata mondiale della popolazione, è Pietro Dattolo, presidente dell&#8217;Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Firenze. </strong></p>
<p>“I dati dell&#8217;<strong>Agenzia Regionale di Sanità della Toscana</strong> – spiega il presidente &#8211; descrivono una regione sempre più anziana: all&#8217;1 gennaio 2025 risiedono 3.657.716 persone, delle quali 978.574 hanno almeno 65 anni. L&#8217;indice di vecchiaia ha raggiunto quota 242,5: significa che ogni 100 ragazzi sotto i 15 anni vivono oltre 242 anziani con più di 65 anni. L&#8217;aumento dell&#8217;età media della popolazione rischia di portare ad <strong>una crescita delle patologie croniche, della multimorbilità e della non autosufficienza, con una domanda di assistenza sempre più orientata verso la continuità delle cure</strong>, la presa in carico territoriale e l&#8217;integrazione tra professionisti sanitari e servizi sociosanitari. È una trasformazione che coinvolge anche l&#8217;area fiorentina, dove <strong>il progressivo invecchiamento della popolazione rende sempre più centrale il ruolo del medico di famiglia e della medicina di prossimità con le Case di Comunità</strong>”.</p>
<p>“Questi numeri ci dicono che non sta semplicemente cambiando la popolazione: sta cambiando la medicina – afferma Dattolo –. Oggi il nostro sistema sanitario deve confrontarsi con un numero crescente di persone anziane che convivono con più patologie croniche contemporaneamente e che necessitano di un&#8217;assistenza continuativa. <strong>Non possiamo continuare a immaginare una sanità costruita soprattutto per rispondere alle emergenze acute”</strong>.</p>
<p>“La sfida – conclude il presidente &#8211; non riguarda soltanto l&#8217;organizzazione dei servizi, ma anche la programmazione futura del sistema sanitario. L&#8217;evoluzione demografica impone infatti di investire nella prevenzione, nella gestione delle cronicità, nell&#8217;assistenza domiciliare e nella formazione dei professionisti, affinché <strong>la sanità possa continuare a garantire cure appropriate a una popolazione sempre più longeva</strong>. Una sfida destinata ad accompagnare la Toscana nei prossimi decenni e che richiede già oggi <strong>una pianificazione capace di anticipare i bisogni di salute della comunità</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il presidente Dattolo: "L'invecchiamento impone una presenza sempre più territoriale e multidisciplinare con le Case di Comunità"]]></excerpt>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 12 Jul 2026 08:08:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Jul 2026 08:08:03 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana terza nella classifica dei livelli essenziali di assistenza, Giani: “Confermata la validità della sanità pubblica”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/toscana-terza-nella-classifica-dei-livelli-essenziali-di-assistenza-giani-confermata-la-validita-della-sanita-pubblica/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE- “È un risultato che conferma la validità di <strong>una sanità pubblica che in Toscana è fatta di investimenti forti</strong> da parte della Regione e di un capitale umano straordinariamente efficiente ed efficace”. Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani commenta il rapporto di Agenas, l’Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali del Ministero della Salute, che vede<strong> la Toscana al terzo posto tra le regioni italiane per l’erogazione dei Lea, i livelli essenziali di assistenza.</strong></p>
<p>La Toscana si piazza dunque sul podio, con 280 punti, appena sotto l’Emilia Romagna, seconda a quota 282, e al Veneto, che con 288 punti è in cima alla classifica, la quale monitora le performance del 2024.</p>
<p>“Si tratta di un punteggio che <strong>ci rende orgogliosi del percorso fatto</strong> – aggiunge Giani – insieme agli uomini e alle donne del sistema sanitario regionale. Consapevoli del fatto che è necessario continuare a lavorare ogni giorno per affrontare le criticità e offrire ai cittadini toscani <strong>una sanità pubblica che sia sempre di alto livello e in grado di rispondere ai loro bisogni”</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore: "Necessario continuare a lavorare ogni giorno per affrontare le criticità e offrire ai cittadini toscani un alto livello di servizi"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il governatore: "Necessario continuare a lavorare ogni giorno per affrontare le criticità e offrire ai cittadini un alto livello di servizi"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 12 Jul 2026 07:39:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Jul 2026 07:39:15 +0200</modDate>
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