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        <title>Corriere Pratese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 14:38:55 +0000</pubDate>
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	<title>Cultura ed Eventi - Corriere Pratese</title>
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                <title>Prato. La chiesa di San Domenico ospiterà il convegno pastorale diocesano</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/prato-la-chiesa-di-san-domenico-ospitera-il-convegno-pastorale-diocesano/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; E’ in programma questo martedì, 22 settembre, il convegno pastorale diocesano 2026. L’appuntamento è fissato alle 21 nella chiesa di San Domenico. Il titolo del convegno di quest’anno è “Parla Signore che il tuo servo ti ascolta” e riprende le attente parole di Samuele nel terzo capitolo del primo libro che porta il suo nome.</p>
<p>La scaletta prevede una preghiera iniziale seguita dall’intervento del vescovo di Prato, monsignor Giovanni Nerbini, che presenterà a tutta la Chiesa pratese il cammino proposto per questo nuovo anno pastorale con al centro una pratica tradizionale profondamente orientata all’ascolto personale della Parola di Dio: la Lectio Divina.</p>
<p>Successivamente spazio per eventuali osservazioni e per le domande e le testimonianze dell’assemblea. Al termine della serata del convegno verrà consegnato ai partecipanti e successivamente anche ai parroci (perché sia diffuso il più possibile) un piccolo opuscolo tascabile sulle modalità, spiegate in maniera semplice, della pratica della Lectio Divina.</p>
<p>Il convegno pastorale è un momento molto importante per il cammino di ogni fedele e in particolare per tutti i consacrati e i laici in qualche modo sensibili e impegnati nella vita della comunità diocesana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il 22 settembre si terrà il convegno pastorale diocesano nella chiesa di San Domenico. In primo piano la pratica della Lectio Divina]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Convegno pastorale diocesano</tag>
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                                <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 10:52:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 21 Sep 2026 10:53:52 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Si scaldano i motori per la grande festa di San Michele a Carmignano</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/cultura-ed-eventi/si-scaldano-i-motori-per-la-grande-festa-di-san-michele-a-carmignano/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Una festa di San Michele che si rinnova,</strong> rafforzando il ruolo dei rioni, valorizzando il lavoro dei volontari e introducendo importanti novità sul fronte dell’organizzazione e dell’accessibilità. È questo lo spirito dell’edizione 2026 della storica manifestazione carmignanese, presentata<strong> alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, del Comitato organizzatore e dei quattro rioni.</strong></p>
<p>A fare gli onori di casa, nella sede della <strong>Provincia di Prato, il presidente Simone Calamai,</strong> che ha portato il proprio saluto agli organizzatori e ai rappresentanti dei rioni, confermando la propria presenza alla manifestazione. Un ringraziamento alla Provincia per l’ospitalità e al Comune di Carmignano per il sostegno è stato espresso dal <strong>presidente del Comitato organizzatore, Giorgio Mannelli,</strong> alla sua prima edizione alla guida della Festa.</p>
<p>&#8220;È un piacere enorme essere per la prima volta al timone del Comitato – ha dichiarato Mannelli – anche se per me non si tratta di una realtà nuova, perché appartengo da molti anni a questa Festa e al suo Comitato. L’edizione 2026 cerca di rinnovarsi nonostante le difficoltà. Anziché limitarci a rinunciare a qualcosa, abbiamo scelto di aggiungere un giorno di festa, grazie anche alla collaborazione del <strong>Corteggio storico&#8221;</strong>.</p>
<p>Un impegno organizzativo che si traduce in un programma ampliato, in una maggiore attenzione all&#8217;accoglienza del pubblico e in una gestione sempre più autonoma della manifestazione, nella quale i rioni assumono un ruolo centrale.</p>
<h3><strong>Il sostegno delle istituzioni e il ruolo dei rioni</strong></h3>
<p><strong>Il Comune di Carmignano ha ribadito la propria vicinanza alla manifestazione</strong>, riconoscendo il valore di una Festa che rappresenta uno degli appuntamenti più significativi della vita culturale e sociale del territorio.</p>
<p><strong>Il vicesindaco Federico Migaldi</strong> ha sottolineato il percorso di crescita organizzativa intrapreso dal Comitato e dai rioni, evidenziando come la capacità di affrontare le difficoltà attraverso il confronto e il lavoro concreto rappresenti un elemento importante per il futuro della manifestazione. <strong>La mancata disputa della tradizionale corsa dei ciuchi non ha infatti impedito agli organizzatori di lavorare a un’edizione ricca di contenuti e novità.</strong> Al centro dell’intervento del vicesindaco, il riconoscimento dell’impegno dimostrato dai rioni, che hanno scelto di affrontare i cambiamenti senza alimentare polemiche, concentrando le proprie energie sulla realizzazione della Festa. Un percorso che testimonia la crescente autonomia organizzativa del Comitato e dei rioni, mentre l’Amministrazione comunale continua a garantire il proprio sostegno attraverso il contributo economico annuale e il lavoro degli uffici e degli operai comunali, impegnati nelle attività necessarie allo svolgimento della manifestazione.</p>
<h3><strong>Un giorno di festa in più: musica, tradizione e spettacolo</strong></h3>
<p>Tra le principali novità dell’edizione 2026 figura l’ampliamento del programma, con un’ulteriore giornata di festeggiamenti.</p>
<p><strong>Venerdì 25 settembre, alle 19, è prevista la Messa solenne alla presenza del vescovo</strong>. A seguire, la serata proseguirà con l’apertura degli stand gastronomici e con l’intrattenimento musicale affidato alla <strong><em>Combriccola del Blasco</em></strong>, cover band di Vasco Rossi. L’ingresso alla serata sarà gratuito.</p>
<p><strong>Il programma prevede inoltre un appuntamento musicale nella giornata di venerdì</strong> e, nella serata di sabato, la possibilità di proseguire i festeggiamenti anche dopo la conclusione degli spettacoli.</p>
<p><strong>La proclamazione del rione vincitore della gara di teatro in strada avverrà al termine della manifestazione.</strong></p>
<p>Resta centrale il ruolo dei quattro rioni – <strong>Bianco, Celeste, Giallo e Verde</strong> – che torneranno a confrontarsi attraverso gli spettacoli di teatro in strada, frutto di mesi di preparazione, progettazione e lavoro volontario.</p>
<h3><strong>Biglietti online e prezzi invariati</strong></h3>
<p>Tra le novità organizzative di quest’anno figura l’introduzione della vendita online dei biglietti, disponibile a partire da mercoledì 23 settembre.</p>
<p>Nonostante il significativo aumento dei costi di organizzazione, il Comitato ha scelto di mantenere invariati i prezzi di ingresso alla manifestazione.</p>
<p>Le tariffe previste sono: 8 euro per il biglietto di ingresso; 15 euro per un posto in tribuna; 10 euro per un posto in tribuna con visibilità ridotta.<br />
La gestione e il montaggio delle tribune rientrano tra le attività organizzative affrontate dal Comitato per garantire il regolare svolgimento della manifestazione.</p>
<p><strong>Il Trofeo destinato al rione vincitore è stato donato dallo storico Biscottificio I Fochi di Carmignano. </strong></p>
<h3><strong>Accessibilità e inclusione: nuove misure per le persone con disabilità</strong></h3>
<p>Particolare attenzione è stata riservata quest’anno al tema dell’inclusione, con il rafforzamento delle misure destinate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità.</p>
<p>Accanto all’impegno per l’accoglienza che da sempre caratterizza la manifestazione, l’edizione 2026 introduce due importanti novità: un parcheggio riservato alle persone con disabilità e un modulo di tribuna dedicato esclusivamente a loro. Interventi che rispondono alla volontà del Comitato di rendere la Festa sempre più accessibile, permettendo a un pubblico più ampio di partecipare agli spettacoli e di vivere pienamente la manifestazione.</p>
<h3><strong>Viabilità e servizio navette</strong></h3>
<p>Per agevolare l’afflusso del pubblico e limitare le difficoltà legate alla viabilità, sarà attivato un servizio di trasporto con navette. Saranno disponibili tre navette nelle giornate di venerdì e domenica e quattro nella giornata di sabato. <strong>Tutte partiranno dal Parco Museo, con discesa in via del Granaio.</strong></p>
<h3><strong>Oltre 800 figuranti: il lavoro volontario è il cuore della Festa</strong></h3>
<p>Dietro gli spettacoli del San Michele si conferma il lavoro di centinaia di volontari che, durante tutto l’anno e soprattutto nelle settimane che precedono la manifestazione, dedicano tempo, competenze ed energie alla preparazione degli allestimenti.</p>
<p><strong>Dalla realizzazione dei carri allegorici alla costruzione delle strutture scenografiche</strong>, dalla confezione degli abiti alla progettazione e alla messa in scena degli spettacoli, ogni rione rappresenta un laboratorio collettivo nel quale collaborano persone di tutte le età.</p>
<p>Un impegno che il presidente Mannelli ha voluto ricordare e valorizzare, ringraziando i rionali e i volontari del Comitato per il lavoro svolto, spesso fino a tarda notte, per consentire alla Festa di rinnovarsi ogni anno. La partecipazione dei figuranti conferma la vitalità dei quattro rioni e, in particolare, la crescente presenza delle nuove generazioni.</p>
<p><strong>Il Rione Verde</strong> porterà in scena oltre 230 figuranti, con una significativa partecipazione di giovani impegnati nelle attività del rione.</p>
<p><strong>Il Rione Giallo</strong> conterà circa 150 figuranti, sostenuto dal lavoro di rionali giovani e appassionati.</p>
<p>Saranno circa 200 i figuranti del <strong>Rione Celeste, c</strong>he registra una forte presenza di ragazzi desiderosi di contribuire alla realizzazione dello spettacolo e di mantenere viva la tradizione rionale.</p>
<p>Anche i<strong>l Rione Bianco</strong> schiererà oltre 200 figuranti, con numerosi nuovi ingressi tra i più giovani.</p>
<p>Una partecipazione che non si limita alla presenza in scena, ma coinvolge direttamente le nuove generazioni nella vita dei cantieri, nelle sartorie e nelle diverse attività di preparazione.</p>
<h3><strong>La voce dei rioni: passione, sacrificio e voglia di continuare</strong></h3>
<p>Nel corso della presentazione, i rappresentanti dei quattro rioni hanno ribadito il valore del lavoro volontario e l’importanza della collaborazione con il Comitato organizzatore.</p>
<p>Dal caporione del Rione Verde,<strong> Sebastien Mansy,</strong> è arrivato un ringraziamento al presidente Mannelli, accompagnato dalla consapevolezza che resta ancora una settimana di intenso lavoro prima dell’inizio della manifestazione.</p>
<p>Il Rione Giallo, con<strong> Juri Gufoni</strong>, ha espresso gratitudine per l’impegno del Comitato e di tutti i rionali, sottolineando il sacrificio personale e il tempo che ogni volontario sceglie di dedicare alla propria passione.</p>
<p><strong>Alessandro Gelli</strong>, intervenuto in rappresentanza del proprio rione, ha evidenziato il significato del nuovo assetto organizzativo: «È il primo presidente che nasce da un rione. Un’ulteriore svolta per questa Festa. Sembrava un’utopia, ma sta portando i suoi frutti. Le difficoltà sono enormi, ma la Festa continua».</p>
<p><strong>Angela Buricchi</strong> ha rivolto un ringraziamento al presidente Mannelli, alle istituzioni e ai volontari di tutti i rioni, richiamando l’attenzione sulla complessità del lavoro che precede gli spettacoli.</p>
<p>&#8220;Carri, sartorie, progettazione, immaginazione e creatività: dietro ogni spettacolo ci sono giorni e notti di lavoro. Siamo volontari, non professionisti. Spero che lo spettacolo riesca a rendere merito a tutto l’impegno che è stato dedicato alla sua realizzazione&#8221;.</p>
<p><strong>Parole che restituiscono il significato più profondo della Festa di San Michele: una manifestazione che, al di là della competizione, continua a rappresentare un patrimonio collettivo, capace di coinvolgere generazioni diverse e di rinnovare ogni anno il legame tra i rioni e la comunità carmignanese.</strong></p>
<p><strong>L’edizione 2026 si prepara dunque ad aprire i battenti nel segno della continuità e del cambiamento</strong>, con una struttura organizzativa rinnovata, una maggiore attenzione all’accessibilità e la volontà di valorizzare il lavoro di quanti contribuiscono, con passione e dedizione, alla realizzazione della manifestazione.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Una festa di San Michele che si rinnova, rafforzando il ruolo dei rioni, valorizzando il lavoro dei volontari e introducendo importanti novità sul fronte dell’organizzazione e dell’accessibilità. È questo lo spirito dell’edizione 2026 della storica manifestazione carmignanese, presentata alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, del Comitato organizzatore e dei quattro rioni. A fare [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>comitato organizzatore</tag>
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                                    <tag>San Michele</tag>
                                    <tag>Simone Calamai</tag>
                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Sat, 19 Sep 2026 17:14:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 19 Sep 2026 17:14:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Musica protagonista a Montemurlo: tornano gli Open Day dei corsi della &#8220;Filarmonica Giuseppe Verdi&#8221;</title>
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                <description><![CDATA[<p>MONTEMURLO &#8211; <strong><span lang="it-IT">La musica torna protagonista</span> <span lang="it-IT">a Montemurlo con i nuovi open day</span> <span lang="it-IT">della scuola di musica</span> </strong><span lang="it-IT"><strong>della &#8220;Filarmonica Giuseppe Verdi&#8221;</strong>. </span></p>
<p><span lang="it-IT">L&#8217;associazione, punto di riferimento per la promozione musicale</span> <span lang="it-IT">sul territorio,</span> <span lang="it-IT">ha organizzato due giornate speciali per presentare l&#8217;offerta formativa e permettere a grandi e piccini di avvicinarsi al mondo degli strumenti musicali e del canto.</span> <strong><span lang="it-IT">Gli appuntamenti si terranno presso la sede della Filarmonica (via Scarpettini, 6)</span> <span lang="it-IT">martedì 22 settembre dalle ore 16 alle 19, dedicato alle prove e alla presentazione di pianoforte, chitarra, basso, violino, flauto, batteria e percussioni, e canto.</span> </strong><span lang="it-IT"><strong>Sabato 26 settembre dalle ore 10 alle 12,30, dedicato a pianoforte, sassofono, clarinetto, oboe, tromba e canto. </strong></span></p>
<p><span lang="it-IT">Gli open day rappresentano un&#8217;occasione imperdibile per incontrare i docenti, ricevere informazioni sui programmi di studio e scoprire il percorso più adatto alle proprie passioni, che si tratti di musica classica, moderna o d&#8217;insieme. <strong>&#8220;La Filarmonica è la più antica istituzione culturale del territorio.- dice l&#8217;assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero &#8211; La scuola di musica, sostenuta dal Comune di Montemurlo, offre l&#8217;occasione per imparare a suonare uno strumento o a cantare e rappresenta un percorso formativo d&#8217;eccellenza a qualsiasi età&#8221;.</strong></span></p>
<p class="western" lang="en-US">Per ulteriori informazioni e aggiornamenti è possibile consultare il sito ufficiale www.filarmonicaverdi.it.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Due giornate di orientamento e prova aperte a tutti per scoprire i corsi di musica promossi dalla Filarmonica G. Verdi in collaborazione con il Comune: martedì 22 e sabato 26 settembre]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Giuseppe Forastiero</tag>
                                    <tag>open day</tag>
                                                    <place>Montemurlo</place>
                                <pubDate>Sat, 19 Sep 2026 10:49:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 19 Sep 2026 10:49:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Poggiopoly, il gioco pensato da un gruppo di ragazzi di Poggio a Caiano</title>
                <link>https://corrierepratese.it/poggio-a-caiano/cultura-ed-eventi/poggiopoly-il-gioco-pensato-da-un-gruppo-di-ragazzi-di-poggio-a-caiano/</link>
                <description><![CDATA[<p>POGGIO A CAIANO &#8211; Sono ragazzi da poco maggiorenni (tranne uno che festeggerà i 18 anni a breve) che anziché stare fissi sul cellulare, si ritrovano insieme, si guardano negli occhi, chiacchierano e si divertono. Come? Con i giochi da tavolo. Proprio come si faceva qualche anno fa, prima che quelli on line prendessero il sopravvento.</p>
<p><strong>In uno di questi momenti, si accende loro una lampadina e arriva l’idea: perché non dare vita ad un gioco che abbia come protagonista Poggio a Caiano?</strong></p>
<p>E’ il progetto di questi giovani che vogliono proporre, ispirandosi a un noto gioco, &#8220;<strong>Poggiopoly</strong>&#8220;. <strong>Un gioco da tavolo dove protagonista è la cittadina medicea con le sue strade, i suoi monumenti, le sue attività e i suoi personaggi</strong>.</p>
<p>“Siamo poggesi &#8211; dice fiero Leonardo a nome del gruppo &#8211; e vogliamo mantenere viva la nostra identità attraverso questa idea”.</p>
<p><strong>Vogliono dare questo alla loro cittadina per far stare insieme le persone e riscoprire la bellezza della realtà, ritrovarsi e parlare dal vivo anziché attraverso una chat. Brillano i loro occhi quando raccontano di cosa si tratta, hanno già tutto in mente nei minimi particolari. E ognuno, in base alle sue passioni, si è messo all’opera: chi ha pensato alla grafica, chi alla parte storica e via dicendo.</strong></p>
<p>Durante la prima serata dell’”Assedio alla villa”, venerdì, alcuni di loro, in piazza del Santissimo Rosario fra uno spettacolo e l&#8217;altro, hanno presentato il progetto, supportati dall’amministrazione comunale di Poggio a Caiano che fin da subito ci ha creduto. Non vogliono assolutamente guadagnare niente da questa operazione, vogliono solo realizzare un qualcosa per far riscoprire Poggio a Caiano. <strong>Per coprire le spese vive, però, c’è bisogno di un aiuto per finanziare il gioco, nato da questi giovani che sono in controtendenza rispetto a tanti loro coetanei, che trascorrono ore e ore davanti a cellulari e pc. E i ragazzi stanno pensando a una sorta di crowdfunding</strong>.</p>
<p>Durante la presentazione di venerdì sono intervenuti il presidente della Pro Loco Renzo Breschi e Diletta Bresci, assessore alla cultura, che ha speso parole di plauso per i giovani sottolineando, prima ancora della simpatica idea, i loro modi garbati, educati e gentili.</p>
<p><strong> “Si parla troppo spesso di gioventù, purtroppo, che offre esempi negativi &#8211; dice l&#8217;assessore &#8211; Qui, invece, siamo davanti alla parte bella dei giovani. Giovani che sono un vanto di Poggio a Caiano. Come Comune aiuteremo questa iniziativa e ci piacerebbe che il gioco, una volta pronto, arrivasse anche nelle nostre scuole”.</strong></p>
<p>A presentare &#8220;Poggiopoly&#8221; c’erano: Andrea Brunetti, Matilde Ciani, Leonardo Cintolesi, Emanuele Fabiano, Raffaele Guidotti, Diego Parrini e Pietro Vinattieri insieme al parroco don Gianni Gasperini che segue i ragazzi che fanno parte del “Gruppo giova”. <strong>“La nostra idea è dare vita a questo gioco – raccontano i ragazzi &#8211; e far sì che sia pronto il prossimo anno</strong>”. Applausi e incoraggiamento per il gruppo. E tanti complimenti. Tutti meritati.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Non vogliono assolutamente guadagnare niente da questa operazione, vogliono solo realizzare un qualcosa per far riscoprire Poggio a Caiano.]]></excerpt>
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                                    <tag>Diletta Bresci</tag>
                                    <tag>gioco</tag>
                                    <tag>pro loco poggio a caiano</tag>
                                    <tag>renzo bresci</tag>
                                                    <place>Poggio a Caiano</place>
                                <pubDate>Sat, 19 Sep 2026 10:27:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 19 Sep 2026 10:27:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Liberazione di Vernio, domenica la cerimonia al Memoriale della Torricella</title>
                <link>https://corrierepratese.it/vernio/cultura-ed-eventi/liberazione-di-vernio-domenica-la-cerimonia-al-memoriale-della-torricella/</link>
                <description><![CDATA[<p>VERNIO &#8211; Vernio celebra <strong>domenica 20 settembre l&#8217;82esimo anniversario della Liberazione con una mattinata al Memoriale della Torricella</strong>, luogo simbolo della battaglia che nel settembre 1944 accompagnò il passaggio del fronte in Alta Val Bisenzio.</p>
<p>La giornata rientra nel programma &#8220;Vernio liberata: pace e democrazia per una comunità&#8221;, promosso dal Comune insieme ad Anpi Vernio, Associazione Linea Gotica Alta Val Bisenzio Aps e Fondazione Cdse. La cerimonia, patrocinata dalla Regione Toscana, sarà curata e coordinata dalla sezione di Prato dell&#8217;Unione nazionale ufficiali in congedo d&#8217;Italia.</p>
<p>Il ritrovo è <strong>fissato alle 9.30 in piazza del Comune, a San Quirico, da dove partirà il trekking curato dal Cai di Montepiano</strong>. Il percorso comprenderà la visita alla mostra permanente dell&#8217;Associazione Linea Gotica Alta Val Bisenzio Aps.</p>
<p>Alle 10.30 i volontari dell&#8217;associazione accompagneranno i partecipanti alla scoperta delle postazioni militari del Parco della Linea Gotica. Prima della commemorazione sarà <strong>deposta la bandiera della pace</strong> realizzata dai bambini e dalle bambine di Vernio.</p>
<p><strong>La cerimonia istituzionale comincerà alle 11 al Memoriale della Torricella</strong>. Sono previsti gli interventi dell&#8217;assessora regionale con delega alla Cultura della memoria Alessandra Nardini, del generale Ignazio Morittu di Unuci, delle autorità e dei rappresentanti delle associazioni presenti.</p>
<p>Le musiche e gli inni saranno eseguiti dalla Filarmonica Giuseppe Verdi di Luicciana. La mattinata si concluderà <strong>alle 13 con il pranzo alla Baita degli Alpini,</strong> curato dal Gruppo Alpini di Montepiano.</p>
<p><strong>In caso di pioggia, la cerimonia istituzionale si svolgerà nella Sala delle Capriate del Meucci</strong>, in via della Posta Vecchia 1, a Mercatale di Vernio.</p>
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                <excerpt><![CDATA[In caso di pioggia, la cerimonia istituzionale si svolgerà nella Sala delle Capriate del Meucci, in via della Posta Vecchia 1, a Mercatale di Vernio.]]></excerpt>
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                                    <tag>associazione linea gotica alta val bisenzio aps</tag>
                                    <tag>Fondazione Cdse</tag>
                                    <tag>liberazione vernio</tag>
                                    <tag>Memoriale della Torricella</tag>
                                                    <place>Vernio</place>
                                <pubDate>Fri, 18 Sep 2026 17:44:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 18 Sep 2026 17:44:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>A Prato arriva &#8220;Finalmente Autunno&#8221;: un weekend in stile Una Mamma per Amica nel centro storico</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/a-prato-arriva-finalmente-autunno-un-weekend-in-stile-una-mamma-per-amica-nel-centro-storico/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Un intero weekend per dare il benvenuto all&#8217;autunno, con un pizzico di nostalgia per una delle serie televisive più amate di sempre. <strong>È &#8220;Finalmente Autunno – Un weekend in stile Una Mamma per Amica&#8221;, la prima edizione dell&#8217;iniziativa che sabato 19 e domenica 20 settembre coinvolgerà numerose attività commerciali e di somministrazione del centro storico di Prato.</strong></p>
<p><strong> L&#8217;iniziativa, presentata da The Prateser, nasce dalla collaborazione con i commercianti e i ristoratori del centro storico e vede la partecipazione di Confesercenti Prato e Confcommercio, con il patrocinio del Comune di Prato.</strong></p>
<p><strong>Per due giorni le attività aderenti interpreteranno a modo loro l&#8217;atmosfera di Una Mamma per Amica, trasformando negozi, bar e ristoranti in altrettanti piccoli angoli di Stars Hollow.</strong> Un modo originale per vivere il centro storico, ma anche per creare occasioni di incontro e di collaborazione tra attività diverse. Il programma, particolarmente ricco, coinvolge diverse realtà del centro.</p>
<p>Durante il weekend sarà possibile trovare <b>proposte gastronomiche e cocktail ispirati alla serie, colazioni a tema, iniziative dedicate allo shopping, collezioni e prodotti in edizione speciale</b>, ma anche musica, quiz, attività creative, laboratori, momenti dedicati alla lettura, al beauty e altre iniziative pensate per coinvolgere appassionati della serie e semplici curiosi.</p>
<p>&#8220;Con Finalmente Autunno volevamo creare un&#8217;occasione per vivere il centro storico in modo diverso e, soprattutto, farlo insieme – <b>dichiara Cristiana Coveri, titolare di Hello Darling e presidente del Centro Storico di Confesercenti Prato</b> –. Come commercianti sentiamo l&#8217;importanza di creare iniziative che portino le persone a frequentare il centro anche al di fuori dei periodi di maggiore affluenza, offrendo nuove occasioni per scoprire le attività e vivere la città. Abbiamo scelto l&#8217;atmosfera di Una Mamma per Amica perché richiama perfettamente l&#8217;idea di un autunno caldo, accogliente e fatto di piccoli negozi, locali e persone.<strong> È un&#8217;iniziativa che mette insieme tante attività diverse, ognuna con la propria identità e le proprie proposte. Crediamo che iniziative come questa siano un&#8217;opportunità per rafforzare la rete tra commercianti e creare esperienze che coinvolgano sia chi vive il centro ogni giorno sia chi viene a scoprirlo. L&#8217;obiettivo è continuare a lavorare insieme per un centro storico animato durante tutto l&#8217;anno, con proposte originali e capaci di suscitare curiosità e partecipazione.&#8221;</strong></p>
<p><strong>&#8220;Il Gilmore Weekend rappresenta un&#8217;occasione preziosa per continuare a portare persone nel cuore di Prato anche con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno, proseguendo quel percorso di animazione e valorizzazione del centro cittadino che durante l&#8217;estate ha dimostrato quanto sia importante creare occasioni capaci di richiamare pubblico e generare movimento</strong> &#8211; <b>ha detto Simona Marinai de Le Barrique e referente Confcommercio pubblici esercizi centro storico</b> &#8211; Portare in centro un evento così riconoscibile significa offrire un motivo alle persone per uscire e vivere il centro di Prato, regalare un sorriso, un&#8217;occasione per stare insieme. Ed è una modalità concreta per lavorare sulla destagionalizzazione e fare del centro storico un luogo vivo durante tutto l&#8217;anno, non soltanto nei mesi estivi. Ovviamente ciò è possibile grazie alla  collaborazione con la rete dei commercianti del centro.  Iniziative come questa funzionano davvero quando riescono a mettere in relazione evento e tessuto economico locale. E lo facciamo con proposte originali, divertenti, con menù dedicati alle Gilmore Girls, pensate e costruite per far sorridere le persone&#8221;. <strong>L&#8217;appuntamento è quindi per sabato 19 e domenica 20 settembre, con le attività del centro storico pronte a trasformarsi, per un weekend, nella loro personale versione di Stars Hollow. Il programma completo, in continua evoluzione, è disponibile sulle pagine Instagram @the_prateser</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La prima edizione dell'iniziativa che sabato 19 e domenica 20 settembre coinvolgerà numerose attività commerciali e di somministrazione del centro storico di Prato.]]></excerpt>
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                                    <tag>commercianti</tag>
                                    <tag>Comune di Prato</tag>
                                    <tag>Confcommercio</tag>
                                    <tag>Confesercenti Pratoi</tag>
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                                <pubDate>Fri, 18 Sep 2026 17:15:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 18 Sep 2026 17:15:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Le iniziative del fine settimana</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/le-iniziative-del-fine-settimana-3/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Prato si prepara a un fine settimana vivace, tra bancarelle e mercati che si intrecciano da una piazza all&#8217;altra come tappe di un unico racconto cittadino.</p>
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<div id="v1corpo-comunicato">
<p class="v1MsoNormal">Come ogni sabato mattina, <strong>piazza del Mercato Nuovo</strong> ospita <strong>dalle 8 alle 13</strong> il <strong>Mercato Terra di Prato</strong>, filiera agroalimentare con frutta e ortaggi di stagione, prodotti locali e regionali e ospiti da fuori regione.</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>Sabato 19 settembre </strong>è in programma la <strong>Fieruola delle Bigonge edizione serale dalle 17 a mezzanotte</strong> ad animare <strong>piazza Buonamici</strong>, <strong>piazza Santa Maria in Castello</strong> e <strong>piazza Sant&#8217;Antonino</strong>. Questo mercatino, che si svolge nella sede attuale da 24 anni, affonda le proprie radici in esperienze che risalgono al 1989, interpretando già da allora valori della sostenibilità e del riuso. L&#8217;edizione di sabato si intitola <em>Creazione e Ri-creazioni</em> e mette in scena la reinvenzione degli oggetti, la trasformazione di materiali avanzati, scartati o raccolti in nuove forme d&#8217;uso.</p>
<p class="v1MsoNormal">Per chi cerca un&#8217;atmosfera più raccolta può fare tappa ai <strong>Giardini di via Vivaldi</strong>, a San Paolo, dove <strong>sabato</strong> si tiene <strong>Mercante in Fiera</strong>: piccole occasioni di collezionismo, prodotti tipici e un modo diverso di vivere il quartiere.</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>Domenica 20 settembre</strong>, nei pressi della stazione in <strong>via Matteotti</strong>, arriva la <strong>Manifestazione CISL Ambulanti, dalle 8 alle 19</strong>, con numerosi espositori, più di cinquanta, tra abbigliamento, accessori, tessile casa, pelletteria e calzature e una piccola selezione alimentare.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nello stesso giorno, nell&#8217;area pedonalizzata di <strong>piazza Mercatale dalle 8 alle 19</strong>, torna <strong>Mercatale Viva</strong>, mostra mercato dedicato al riuso e all&#8217;economia circolare, con abbigliamento e accessori vintage. Vi si può trovare un&#8217;ampia scelta di articoli di abbigliamento vintage ricercato, articoli per la scuola <em>second hand</em>, oggettistica da collezione, libri antichi e di edizioni passate.</p>
</div>
</div>
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                <excerpt><![CDATA[Tante occasioni, dal prodotto di filiera corta al collezionismo]]></excerpt>
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                                    <tag>Mercatale Viva</tag>
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                                <pubDate>Fri, 18 Sep 2026 16:44:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 18 Sep 2026 16:44:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>San Francesco, in tanti per la conferenza di Matteo Caponi che apre il ciclo della diocesi di Prato</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/san-francesco-in-tanti-per-la-conferenza-di-matteo-caponi-che-apre-il-ciclo-della-diocesi-di-prato/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; La chiesa di San Francesco a Prato si è riempita di persone ieri sera (17 settembre) alle 21 per il primo incontro del ciclo <strong><em>Francesco: Segno Vivo &#8211; Storia corpo e pace: il Vangelo vissuto</em></strong> dedicato al santo di Assisi nell’ottavo centenario della sua morte.</p>
<p>Ad aprire la rassegna è stato <strong>il professor Matteo Caponi,</strong> docente dell’Università di Genova e storico del cattolicesimo contemporaneo, con la conferenza sul tema <strong><em>Francesco nella storia: interpretazioni e attualità di un profeta. </em></strong></p>
<p>Il professor Caponi, pratese, classe 1980, è cresciuto proprio fra le chiese di San Francesco e della Madonna delle Carceri ed è legato da una profonda amicizia familiare con il parroco, monsignor Carlo Stancari. <strong>Attualmente insegna a Genova storia del cristianesimo e da quest’anno tiene anche un corso su razzismo, antirazzismo e religione.</strong></p>
<p>Il curatore del complesso monumentale di San Francesco, Francesco Marchese, e don Carlo Stancari hanno introdotto e presentato l’ospite e l’argomento della serata.</p>
<p>Caponi, nel suo intervento, estremamente apprezzato, ha rivolto l’attenzione in particolare al ruolo profetico che san Francesco ha incarnato per gli uomini del suo tempo: “I suoi contemporanei vedevano in lui il portatore di un messaggio nuovo, di un progresso della Chiesa che andava a sostituirsi alle dinamiche precedenti e i suoi biografi ne hanno voluto evidenziare fortemente le caratteristiche non solo di un profeta, ma di nuovo Cristo, unico in quanto <strong>il solo ad aver ricevuto il dono delle stimmate</strong>. E non è un caso che questo ciclo di incontri sia iniziato proprio il 17 settembre, nel giorno in cui la Chiesa ricorda questo dono ricevuto dal santo sul monte della Verna”.</p>
<p><strong>Sulla capacità di Francesco di restare un modello di fede anche per gli uomini del nostro tempo</strong>, il professor Caponi he sottolineato come “a 800 anni dalla morte resta un segno fortemente vivo e presente nella sensibilità popolare perché Francesco nell’età moderna è diventato un simbolo universale, non più solo legato alla chiesa cattolica, ma <strong>un simbolo ecumenico, un santo per tutti e che può parlare a tutti</strong>”.</p>
<p><strong>Il ciclo avrà complessivamente tre incontri. Il secondo evento è in calendario giovedì 8 ottobre e sarà con fra Marco Moroni, custode del sacro convento di Assisi, sul tema <em>Francesco: una vita donata. Il corpo che racconta il Vangelo</em>.</strong></p>
<p>A chiudere il percorso, domenica 8 novembre, sarà il <strong>cardinale Pierbattista Pizzaballa,</strong> Patriarca Latino di Gerusalemme, con una riflessione dal titolo <strong><em>Il Signore ti dia pace: la profezia francescana per il mondo ferito</em></strong>, cui seguirà la celebrazione eucaristica giubilare.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; La chiesa di San Francesco a Prato si è riempita di persone ieri sera (17 settembre) alle 21 per il primo incontro del ciclo Francesco: Segno Vivo &#8211; Storia corpo e pace: il Vangelo vissuto dedicato al santo di Assisi nell’ottavo centenario della sua morte. Ad aprire la rassegna è stato il professor Matteo [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>dono</tag>
                                    <tag>Madonna delle Carceri</tag>
                                    <tag>Matteo Caponi</tag>
                                    <tag>san francesco</tag>
                                    <tag>stimmate</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 18 Sep 2026 12:04:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 18 Sep 2026 12:04:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Grande successo al Giardino Buonamici al &#8216;Mortadella di Prato Day&#8217;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/grande-successo-al-giardino-buonamici-al-mortadella-di-prato-day/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Grande successo al Giardino Buonamici al &#8216;Mortadella di Prato Day&#8217;.</p>
<p>Una serata affollata, partecipata e soprattutto dedicata a una delle eccellenze più identitarie della città. È il bilancio della terza edizione del <strong><em>Mortadella di Prato Day</em></strong>, che ha portato al <strong>Giardino Buonamici</strong> un pubblico numeroso e particolarmente attento, confermando il crescente interesse per la Mortadella di Prato Igp e per le iniziative che ne valorizzano storia e caratteristiche.</p>
<p>Una serata che, nonostante le previsioni meteorologiche, si è svolta in un clima particolarmente favorevole, permettendo al pubblico di assistere allo<strong> showcooking</strong> e alle diverse interpretazioni del prodotto.</p>
<p>Protagonisti sono stati Massimo Peruzzi, il biscottificio Antonio Mattei, Nuovo Mondo Pasticceria e Luca Borgioli, impegnati in <strong>quattro originali interpretazioni, in chiave dolce, della mortadella di Prato</strong> in collaborazione con altrettanti produttori: Salumificio Mannori, Tradizione Salumi di Ivan Magni &amp; C., Salumificio F.lli Conti, Macelleria Marini e Salumificio Ro-Ma.</p>
<p>Un lavoro di squadra che ha messo in evidenza come un prodotto fortemente legato alla tradizione possa diventare anche materia per la creatività e la sperimentazione, senza perdere il suo legame con il territorio.<strong> A condurre la serata è stato Stefano Chini, mentre Francesco Bernocchi, autore del libro <em>La Mortadella di Prato</em>, ha contribuito al racconto della storia e delle caratteristiche di questa specialità.</strong></p>
<p>Alla serata hanno partecipato anche<strong> Matteo Biffoni, Simone Calamai e Benedetta Squittieri</strong>, a testimonianza dell’attenzione istituzionale nei confronti di un prodotto che rappresenta un tassello significativo del patrimonio gastronomico pratese.</p>
<p>Il <strong><em>Mortadella di Prato Day</em></strong> si conferma così un appuntamento capace di unire impresa, cultura del prodotto, creatività e promozione del territorio, portando sotto i riflettori il lavoro delle aziende che quotidianamente custodiscono e fanno evolvere questa tradizione.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Grande successo al Giardino Buonamici al &#8216;Mortadella di Prato Day&#8217;. Una serata affollata, partecipata e soprattutto dedicata a una delle eccellenze più identitarie della città. È il bilancio della terza edizione del Mortadella di Prato Day, che ha portato al Giardino Buonamici un pubblico numeroso e particolarmente attento, confermando il crescente interesse per [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>giardino Buonamici</tag>
                                    <tag>Matteo Boffoni</tag>
                                    <tag>Mortadella di Prato Day</tag>
                                    <tag>showcooking</tag>
                                    <tag>Simone Calamai</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 18 Sep 2026 11:42:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 18 Sep 2026 11:42:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Weekend con la Festa Etrusca nell&#8217;area archeologica di Comeana</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/cultura-ed-eventi/weekend-con-la-festa-etrusca-nellarea-archeologica-di-comeana/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO &#8211; Weekend con la Festa Etrusca nell&#8217;area archeologica di Comeana.</p>
<p><strong>L&#8217;archeologia, i profumi del buon cibo e il fascino della storia antica</strong> tornano a incontrare il grande pubblico. Nel fine settimana di sabato 19 e domenica (20 settembre), l&#8217;oliveta ai piedi del monumentale Tumulo principesco di Montefortini a Comeana ospita la nuova edizione della <strong><em>Festa Etrusca</em></strong>. L&#8217;evento, promosso dall&#8217;assessorato alla cultura del Comune di Carmignano in collaborazione con la firezione regionale musei della Toscana e con il sostegno di Chianti Banca, rientra nel cartellone della<strong> Giornata degli Etruschi</strong> regionale e propone un fitto programma a ingresso libero fatto di visite guidate, laboratori didattici, rievocazioni storiche e spettacoli.</p>
<p>Il via alle iniziative è fissato per sabato (19 settembre) alle 15 con l&#8217;apertura degli <strong>stand gastronomici</strong> curati dalle associazioni locali (<strong>Arci Comeana, Misericordia di Comeana, Avis Carmignano e Frammenti di Memoria</strong>) per merende e cene a tema. A partire dalle 15,15 avranno inizio le visite guidate a gruppi al Tumulo di Montefortini, straordinariamente aperto per l&#8217;occasione e ripetute ogni 45 minuti (prenotazioni in loco dalle 15 allo stand del <strong>Gruppo archeologico carmignanese</strong>). Il pomeriggio proseguirà tra trucca bimbi, la presenza dei rievocatori storici dell&#8217;associazione Antichi Popoli e laboratori creativi. Alle 16 spazio alla <strong><em>Caccia al dettaglio a Montefortini</em></strong>, una speciale caccia al tesoro di osservazione a cura di <strong>Caterina Bellezza</strong> per adulti e bambini dai 5 anni in su (richiesta la prenotazione via mail a cultura@comune.carmignano.po.it e l&#8217;uso di un cellulare o macchina fotografica). Alle 17 si terrà il laboratorio per ragazzi dai 10 anni dedicato alla riproduzione della celebre pisside in avorio della tomba a cura di Valter Fattorini, mentre alle 19 la serata sarà accesa da <strong><em>Il soffio di Vipia</em></strong>, suggestivo spettacolo di musiche eteree con arpa, flauto e danze etrusche con il Duo Mila e la danzatrice Francesca Stampone.</p>
<p>Domenica (20 settembre) la festa aprirà fin dal mattino: alle 9,30 si terrà<strong> la passeggiata archeologica a Prato Rosello</strong> con ritrovo al Museo archeologico di Artimino, una visita guidata ai reperti e ai tumuli (trasferimento con mezzi propri, max 25 partecipanti su prenotazione a parcoarcheologico@comune.carmignano.po.it entro le 13 di sabato). Dalle 12 riapriranno i banchi gastronomici anche per il pranzo. Nel pomeriggio ripartiranno i tour guidati al tumulo, l&#8217;animazione e la caccia al dettaglio delle 16, seguiti alle 17 da due laboratori in contemporanea: uno sui simboli del potere e i gioielli antichi per i ragazzi più grandi e <strong><em>Cantami o Musa</em></strong>, dedicato alle avventure di Ulisse per i bimbi dai 5 anni a cura dell&#8217;<strong>associazione Artumes</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;intera area della manifestazione, accessibile da via Etrusca e via Garibaldi, è dotata di ampie zone parcheggio.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[CARMIGNANO &#8211; Weekend con la Festa Etrusca nell&#8217;area archeologica di Comeana. L&#8217;archeologia, i profumi del buon cibo e il fascino della storia antica tornano a incontrare il grande pubblico. Nel fine settimana di sabato 19 e domenica (20 settembre), l&#8217;oliveta ai piedi del monumentale Tumulo principesco di Montefortini a Comeana ospita la nuova edizione della [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Festa Etrusca</tag>
                                    <tag>Giornata degli Etruschi</tag>
                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 10:30:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 17 Sep 2026 10:47:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Al servizio sui &#8216;turisti-cecchini&#8217; a Sarajevo il premio Sassoli per radio e tv</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/al-servizio-sui-turisti-cecchini-a-sarajevo-il-premio-sassoli-per-radio-e-tv/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211;<strong> Il servizio sull’incredibile vicenda dei &#8216;turisti-cecchini&#8217;</strong> che pagavano per sparare sui civili della Sarajevo assediata, nel cuore dell’Europa, è il vincitore assoluto della terza edizione del <strong>Premio giornalistico nazionale in ricordo di David Sassoli</strong> sul tema <strong><em>Europa e territori</em></strong>, riservato ai giornalisti under 40, che sarà assegnato il 10 ottobre, nell’ormai consueta sede del <strong>circolo Renzo Degl’Innocenti di Galciana</strong>, la frazione di Prato alla quale il giornalista e presidente del Pprlamento europeo morto nel 2022 era particolarmente legato.</p>
<p>Il servizio sulla vicenda dei cecchini, firmato da <strong>Dario Artale per<em> Realpolitik</em> di Rete4 &#8211; Mediaset</strong>, realizzato con <strong>Marta Eleonora Rigoni e Giulia Dedionigi</strong>, si è classificato primo tra quelli che hanno presentato la propria candidatura al premio nella sezione radio e tv ed è stato giudicato meritevole del massimo riconoscimento.</p>
<p>Nella sezione <strong>Carta stampata e agenzie di stampa</strong> la giuria, composta da giornalisti, ha ritenuto che il migliore sia stato l’articolo di <strong>Gianluca Carini su Serbia e Kosovo e ruolo della Ue per la pacificazione</strong> pubblicato dal quotidiano <strong><em>Avvenire</em></strong>: un altro segno di quanto la difficile stabilizzazione della situazione nei Balcani sia tra le questioni più sensibili nell’Unione europea.</p>
<p>E, infine, nella sezione <strong>Stampa on line</strong> il riconoscimento è andato<strong> Riccardo Liguori</strong> per il suo articolo su <em>Ultima Bozza</em> centrato su come un borgo di 300 abitanti dell’Alto Molise possa rinascere grazie a un uso intelligente dei fondi Pnrr.</p>
<p><strong>Al vincitore assoluto andranno 1500 euro, e ai due vincitori nelle sezioni carta stampata e agenzie di stampa e stampa on line andranno 500 euro ciascuno del monte-premi stanziato dall’associazione Galciana Sviluppo che organizza il premio.</strong></p>
<p>La novità di quest’anno è la prima edizione del <strong>premio giornalistico Piero Ceccatelli, intitolato al giornalista toscano e per due edizioni presidente della giuria del Premio Sassoli</strong>, scomparso pochi mesi fa: una delle firme più amate che hanno raccontato la Toscana, e non solo, sulle importanti testate per cui ha lavorato. Proprio questo territorio e le sue storie sono il tema del premio a suo nome, <strong>riservato ai giornalisti under 35</strong>, che è stato vinto da<strong> Francesco Tozzi che, per <em>La Nazione</em>, ha raccontato la vicenda di un docente disabile che ha chiamato ad aiutarlo nel suo lavoro uno studente, anche lui disabile, impegnato nei progetti scuola-lavoro nella scuola del Valdarno in cui presta servizio.</strong></p>
<p>A Tozzi andrà dunque l’assegno di 1500 euro, anch’esso stanziato da <strong>Galciana Sviluppo.</strong></p>
<p><strong>I premi in denaro saranno assegnati solo se i vincitori saranno presenti alla cerimonia di attribuzione dei riconoscimenti. </strong></p>
<p>A Galciana, dove era nata sua madre <strong>Rosanna Ghelardi,</strong> Sassoli trascorreva da bambino e adolescente periodi presso la nonna<strong> Eunice Nesti</strong> e non mancava di passare appena possibile a salutare gli amici. Ma Galciana è anche uno dei territori toscani di cui Piero Ceccatelli ha raccontato a lungo le vicende su radio, tv locali e sui quotidiani <em>Il Tirreno</em> e <em>La Nazione</em> di cui è stato caporedattore.</p>
<p><strong>A Galciana, Ceccatelli era legato da un profondo radicamento: vi possedeva delle proprietà ed era socio fondatore di Galciana Sviluppo, l&#8217;associazione che oggi promuove questo Premio in sua memoria.</strong></p>
<p><strong>La giuria, presieduta da Stefano Fabbri</strong> indicato dall’Ordine dei giornalisti e composta dai giornalisti Giorgio Bernardini, Sara Bessi, Alessandro Formichella, Giancarlo Gisonni, Gianni Rossi, Patrizia Scotto Di Santolo e Claudio Vannacci, ha ritenuto inoltre di attribuire, nell’ambito del Premio giornalistico nazionale in ricordo di David Sassoli,<strong> menzioni speciali all’inchiesta tv di Emanuela Pala per la trasmissione<em> Piazza Pulita</em> de La7,</strong> realizzata infiltrandosi con notevole rischio tra i gruppi etno-nazionalisti europei in Austria, Germania e Portogallo, e all’articolo di N<strong>iccolo’ Righi per il periodico <em>Edera</em> sulla giustizia riparativa.</strong></p>
<p>Menzioni dellagGiuria, sempre in relazione al premio Sassoli, sono andate anche a<strong> Michela Iaccarino</strong> per l’articolo pubblicato da <em>Famiglia Cristiana</em> sul museo dedicato ai bambini e alla guerra a Sarajevo (altro segno della grande attenzione sull’area balcanica), a <strong>Pietro Bazzicalupi</strong>, autore dell’articolo de <em>La Nazione</em> sull’utilizzo in provincia di Arezzo di fondi europei per far fronte alla nuova emergenza della salute mentale tra i giovani.</p>
<p>Nel contesto del <strong>premio giornalistico Piero Ceccatelli</strong>, le menzioni della giuria sono state invece assegnate a <strong>Marianna Grazi</strong>, per il servizio pubblicato dalla testata on-line su <em>Luce!</em> il canale informativo digitale del <strong>Quotidiano Nazionale &#8211; Qn</strong> incentrato sui temi della diversità, dell&#8217;inclusione e della coesione sociale, sulla giovane attrice affetta dalla sindrome di Williams e ad Alessandro Pistolesi per il suo racconto su La Nazione della storia di amore e conflitto tra due cittadine dell’area fiorentina, venute a patti per poter far disputare il campionato di calcio alle rispettive squadre: una storia che sarebbe piaciuta molto a <strong>Piero Ceccatelli.</strong></p>
<p>L’iniziativa si svolge con il patrocinio della presidenza del parlamento europeo, della Regione Toscana, della Provincia di Prato, del Comune di Prato, del Consiglio dell’Ordine nazionale dei giornalisti, dell’Ordine dei giornalisti della Toscana. È inoltre in corso la richiesta di patrocinio alla presidenza del Consiglio dei ministri e al Ministero della cultura.</p>
<p>Il premio è sostenuto da numerose istituzioni e realtà del territorio, tra cui Regione Toscana, Comune di Prato, Fondazione Cr Prato, Mutua Bcc Alta Toscana, Chianti Mutua, Estra Spa, Federalberghi Prato e Provincia, circolo Renzo Degl’innocenti, Unicoop Firenze – Sezione Soci Prato, Confindustria Toscana Nord. <strong>Inoltre è in corso la richiesta di sostegno a Banca d’Italia.</strong></p>
<p>Trenitalia (società del Gruppo Fs), in qualità di <strong><em>Official green carrier</em></strong>, supporta i premi nazionali promossi da <strong>Galciana Sviluppo Aps</strong> (Premio David Sassoli, premio Piero Ceccatelli e premio Cesare Guasti), confermando il proprio impegno nel far viaggiare le persone e connetterle alla cultura, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.</p>
<p>Info su www.galcianasviluppo.it.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Il servizio sull’incredibile vicenda dei &#8216;turisti-cecchini&#8217; che pagavano per sparare sui civili della Sarajevo assediata, nel cuore dell’Europa, è il vincitore assoluto della terza edizione del Premio giornalistico nazionale in ricordo di David Sassoli sul tema Europa e territori, riservato ai giornalisti under 40, che sarà assegnato il 10 ottobre, nell’ormai consueta sede [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>premio Ceccatelli</tag>
                                    <tag>premio Sassoli</tag>
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                                    <tag>turisti Cecchini</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 10:19:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 20 Sep 2026 13:01:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Un calendario di eventi speciali per celebrare i 50 anni della musealizzazione del pulpito della cattedrale</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/un-calendario-di-eventi-speciali-per-celebrare-i-50-anni-della-musealizzazione-del-pulpito-della-cattedrale/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; L’8 settembre è stato un anniversario significativo per la storia della <strong>cattedrale di Santo Stefano</strong> e delle opere d’arte che l’hanno resa unica nel panorama del Rinascimento italiano: <strong>i 50 anni dalla musealizzazione del pulpito di Donatello e Michelozzo nel museo dell’Opera del duomo di Prato</strong>. Per celebrare al meglio questo importantissimo anniversario il Museo dell’opera del duomo di Prato e Prato Cultura hanno programmato un calendario di eventi speciali che si protrarranno sino al 2 gennaio</p>
<p>S’inizia questo sabato (19 settembre) alle 15, con il primo appuntamento di <strong><em>Donatello In &amp; Out: il pulpito da vicino e da lontano</em></strong>. Una visita guidata pensata per riscoprire uno dei capolavori assoluti del Rinascimento, attraverso una prospettiva doppia e sorprendente. Un’esperienza pensata per chi vuole andare oltre la visita tradizionale, cogliendo <strong>dettagli e sfumature che sfuggono allo sguardo distratto</strong>. Si inizierà all’esterno della cattedrale, dove sarà analizzata la copia del pulpito realizzata da Andrea Fedeli nel 1972. Poi è previsto lo spostamento all’interno del Museo, per un incontro ravvicinato con l’opera originale: qui la distanza si annulla e sarà possibile apprezzare la maestria tecnica dell’artista, il segno del bulino e notarne le differenze conservative. <strong>Costo: 15 euro a persona, biglietto del museo incluso. Sono previste altre due identiche visite guidate domenica 4 ottobre e sabato 2 gennaio sempre alla stessa ora.</strong></p>
<p>Domenica 8 novembre alle 15,30 sarà poi la volta di <strong><em>Donatello col binocolo,</em></strong> un’attività pensata per le famiglie per scoprire Donatello divertendosi. Costo: 5 euro a partecipante.</p>
<p><strong>In calendario c’è poi un ciclo di due conferenze ad ingresso libero dedicato all’approfondimento della storia,</strong> del restauro e della tutela del pulpito, a cura di studiosi ed esperti del settore: sabato 24 ottobre alle 15,30 Francesca Fedeli riproporrà la conferenza su “Il pulpito di Donatello e Michelozzo nel Duomo di Prato. Riflessioni sulla copia degli anni Settanta, a mezzo secolo dalla sua realizzazione, e sulla tutela dei monumenti all’aperto. Sabato 28 novembre alla stessa ora sarà invece la volta di Chiara Marcheschi e Adele Tedeschi con un approfondimento su <strong><em>I documenti del Pulpito: Donatello, Michelozzo e il cantiere tramite le carte d’archivio”</em></strong></p>
<p>Sabato 21 novembre alle 15,30 si terrà invece lo spettacolo teatrale <strong><em>Fermi tutti! C’è Donatello</em></strong>. L’evento è curato da Sta-Spazio Teatrale All’incontro. Lo spettacolo ripercorre la storia del pulpito del Duomo di Prato ad opera di Donatello e Michelozzo attraverso il racconto di due attori. Due personaggi, due storie, due pensieri. Vicende storiche che si alternano a ricordi e sentimenti legati ai simboli della città. Un viaggio teatrale che accompagnerà il pubblico all’interno delle sale del <strong>Museo dell’Opera del Duomo di Prato</strong>. Costo: 15 euro a persona, biglietto del museo incluso.</p>
<p><strong>Tutti gli eventi hanno la prenotazione obbligatoria a info@pratocultura.it o al 340.5101749.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; L’8 settembre è stato un anniversario significativo per la storia della cattedrale di Santo Stefano e delle opere d’arte che l’hanno resa unica nel panorama del Rinascimento italiano: i 50 anni dalla musealizzazione del pulpito di Donatello e Michelozzo nel museo dell’Opera del duomo di Prato. Per celebrare al meglio questo importantissimo anniversario [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>duomo di Santo Stefano</tag>
                                    <tag>iniziative</tag>
                                    <tag>Michelozzo</tag>
                                    <tag>Pulpito di Donatello</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 07:54:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 20 Sep 2026 12:56:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Poggio a Caiano: attesa per l&#8217;Assedio alla Villa</title>
                <link>https://corrierepratese.it/poggio-a-caiano/cultura-ed-eventi/poggio-a-caiano-attesa-per-lassedio-alla-villa/</link>
                <description><![CDATA[<p>POGGIO A CAIANO &#8211;  <strong>Venerdì 18 settembre inizia la 41ma edizione dell’”Assedio alla villa” a Poggio a Caiano. L’appuntamento andrà avanti fino a domenica 20 e termina con lo spettacolo pirotecnico.</strong></p>
<p>L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Poggio a Caiano, con il contributo del Comune di Poggio a Caiano, Provincia di Prato e Regione Toscana e con la collaborazione, oltre che dell’amministrazione comunale poggese, del museo autonomo del Ministero della Cultura “Ville e residenze monumentali fiorentine”, a cui afferisce la villa medicea. L’ “Assedio alla villa” rientra nelle manifestazioni storiche della Toscana.ù</p>
<p>L’ “Assedio alla villa” riporta Poggio a Caiano nel 1565, ai tempi del matrimonio tra Francesco I de’ Medici e Giovanna d’Austria quando, in occasione delle nozze, la principessa fu accolta alla villa medicea da una folla tanto numerosa e da festeggiamenti così grandi da essere paragonati ad un assedio: da lì il nome della manifestazione.</p>
<p><strong>Il via ufficiale della manifestazione è previsto venerdì sera, quando dalle scuderie medicee partirà il corteo degli sposi verso la villa medicea al quale parteciperanno in forma ufficiale l’amministrazione comunale di Poggio, i Comuni del territorio, le autorità oltre al gruppo storico poggese.</strong></p>
<p>Aprirà il corteo la filarmonica “Giuseppe Verdi” di Poggio a Caiano. Prima di arrivare alla villa ci sarà l’apertura della copia della fontana del Mascherone dalla quale sgorgherà il vino. Per tre sere, lungo le strade del centro di Poggio si potrà assistere a spettacoli, vedere gli sbandieratori e le sfilate dei gruppi storici, in particolare nel giardino della villa medicea e in piazza del Santissimo Rosario.</p>
<p><strong> Davanti alle scuderie medicee area dedicata ai più piccoli e poi stand dove poter cenare. Il biglietto di ingresso costa 5 euro. Durante i giorni dell’Assedio ci saranno anche visite guidate alla villa medicea, a cura del personale della villa stessa. Venerdì alle 19 e alle 20,30, sabato alle 17,30, 19 e 20,30, domenica alle 18, 19,30 e alle 21.</strong></p>
<p>Fra gli eventi che rientrano nel programma dell’”Assedio alla villa” da segnalare la mostra fotografica &#8220;L&#8217;assedio nello sguardo. Poggio a Caiano e la trasformazione della sua festa dall&#8217;archivio di Damiano Letizia&#8221; che sarà inaugurata giovedì 17 (ore 18) nella sala della Giostra del palazzo comunale. Resterà aperta la sera stessa fino alle ore 23 e nei giorni dell’Assedio dalle ore 17 alle ore 23. Il programma completo è consultabile al sito internet <a href="http://www.assedioallavilla.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.assedioallavilla.com</a>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[POGGIO A CAIANO &#8211;  Venerdì 18 settembre inizia la 41ma edizione dell’”Assedio alla villa” a Poggio a Caiano. L’appuntamento andrà avanti fino a domenica 20 e termina con lo spettacolo pirotecnico. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Poggio a Caiano, con il contributo del Comune di Poggio a Caiano, Provincia di Prato e Regione [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Comune di Poggio a Caiano</tag>
                                    <tag>Filarmonica Giuseppe Verdi</tag>
                                    <tag>pro loco poggio a caiano</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
                                                    <place>Poggio a Caiano</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 17:49:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 17:49:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>“La Restanza”, a Cantagallo il documentario sulle scelte di chi vive in montagna</title>
                <link>https://corrierepratese.it/provincia/cultura-ed-eventi/la-restanza-a-cantagallo-il-documentario-sulle-scelte-di-chi-vive-in-montagna/</link>
                <description><![CDATA[<p>CANTAGALLO &#8211; Che cosa spinge una persona a vivere, oppure a tornare, in un territorio montano segnato dalla distanza dai servizi e dal progressivo spopolamento? È la domanda al centro di &#8220;<strong><em>La Restanza. Storie di montagna fra Toscana ed Emilia</em></strong>&#8220;, <strong>documentario di Francesco Tomè che sarà proiettato sabato 19 settembre alle 21 al Centro visite di Cantagallo</strong>.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, a ingresso libero, ha il <strong>patrocinio del Comune di Cantagallo e il supporto del Cai Prato</strong>. Attraverso immagini, interviste e testimonianze raccolte sul campo, il documentario esplora il fenomeno antropologico della &#8220;restanza&#8221;, ovvero la scelta, oggi tutt&#8217;altro che scontata, di continuare a vivere o di tornare nei territori montani.</p>
<p>Il viaggio attraversa le Alpi Apuane e l&#8217;Appennino tosco-emiliano, facendo emergere le ragioni di chi ha deciso di costruire qui il proprio presente. <strong>Il legame con la montagna e i ritmi della natura si intreccia con le difficoltà quotidiane, dalla riduzione dei servizi alla distanza dai principali centri urbani. Ne nasce una riflessione sul futuro delle aree interne e sulle condizioni necessarie per mantenerle abitate.</strong></p>
<div>
&#8220;Proiettare &#8220;La Restanza&#8221; al Centro visite di Cantagallo non è come farlo in una sala cinematografica di una grande città – sottolinea <strong>Jacopo Payar, assessore alle Aree protette del Comune di Cantagallo</strong> –. Qui non siamo spettatori distanti di un&#8217;altra realtà: siamo i protagonisti, o i vicini di casa, delle storie che sono raccontate sullo schermo. La &#8220;restanza&#8221; non è un concetto astratto o una nostalgia romantica per il passato. È, prima di tutto, un atto politico radicale&#8221;.</div>
<div>
&#8220;Che cosa significa, oggi, &#8220;restare&#8221; a Cantagallo? &#8220;Restare&#8221; in Appennino? – prosegue Payar –. Significa fare una scelta di resistenza quotidiana. Significa decidere che la montagna e la Val di Bisenzio non sono un &#8220;luogo vuoto&#8221; o una semplice gita domenicale. Sono uno spazio di vita, di lavoro, di memoria e di futuro&#8221;.</div>
<div>
La scelta di abitare un territorio montano significa anche contrastare un modello che tende a concentrare servizi e attività nelle grandi aree urbane. Al tempo stesso, le comunità dell&#8217;Appennino svolgono una funzione essenziale anche per le città di pianura, grazie alla cura del territorio e ai servizi ecosistemici assicurati dalle aree montane: dalla mitigazione del dissesto idrogeologico alla produzione di ossigeno, fino allo stoccaggio dell&#8217;anidride carbonica e alla possibilità di trovare riparo dalle temperature sempre più elevate.</div>
<div>
<strong>&#8220;Chi vive qui, chi decide di investire, di fare agricoltura, pastorizia, o semplicemente di crescere i propri figli tra questi boschi, non solo presidia il territorio, ma dà a tutti l&#8217;opportunità di fruire di un territorio vivo e custodito che potrà continuare a generare valore e benessere per tutti quelli che lo abiteranno</strong> – conclude l&#8217;assessore –. Ringrazio quindi il <strong>regista Francesco Tomè e il gruppo scout Agesci Vaiano 1</strong> per aver reso possibile la realizzazione di questo evento&#8221;.</div>
<div>
<strong>Francesco Tomè, fotografo e filmmaker fiorentino nato nel 2000, si è formato tra Firenze e Milano. Ha lavorato alla produzione di video musicali e documentari dedicati allo sport e alle attività all&#8217;aria aperta, affiancando a queste esperienze un crescente interesse per la ricerca antropologica.</strong></div>
<div></div>
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                <excerpt><![CDATA[Il viaggio attraversa le Alpi Apuane e l'Appennino tosco-emiliano, facendo emergere le ragioni di chi ha deciso di costruire qui il proprio present]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Appennino</tag>
                                    <tag>cai prato</tag>
                                    <tag>Cantagallo</tag>
                                    <tag>documentario</tag>
                                    <tag>Iacopo Payar</tag>
                                    <tag>proiezione</tag>
                                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:46:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:46:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Terminati i lavori di restauro della colonna di San Francesco</title>
                <link>https://corrierepratese.it/poggio-a-caiano/cultura-ed-eventi/terminati-i-lavori-di-restauro-della-colonna-di-san-francesco/</link>
                <description><![CDATA[<p>POGGIO A CAIANO &#8211; <strong>Cerimonia di inaugurazione della colonna votiva dedicata a San Francesco d’Assisi dopo i lavori di restauro.</strong> Oggi, 16 settembre, gli amministratori del Comune di Poggio a Caiano si sono ritrovati in largo Filippo Mazzei, dove si trova la colonna, al termine del cantiere iniziato a metà giugno e concluso da pochi giorni.</p>
<p><strong>Il restauro, approvato dalla Soprintendenza, è stato effettuato da Mariagiulia Spada.  </strong><br />
L’intervento di restauro è stato di tipo sia conservativo che estetico, finalizzato al recupero dell’integrità delle superfici sia a livello materico che cromatico, così da migliorarne la lettura e promuoverne la fruizione.</p>
<p>Come si legge in una parte nella relazione della restauratrice di beni culturali, un trattamento approfondito ha riguardato il rilievo di San Francesco, la targa commemorativa e non ultimo la pedana circolare di base, la quale era molto ammalorata e dove la maggior parte dei danni era di tipo antropico: le gomme da masticare appiccicate erano tantissime e queste una volta rimosse lasciano, comunque, delle macchie indelebili oltre agli impatti dovuti al semplice camminamento o passaggio.</p>
<p><strong>Il monumento tanto caro ai poggesi è datato 1926. La pietra serena, materiale col quale è stata realizzata la colonna, col passare del tempo è soggetta a sgretolamento, soprattutto se sottoposta alle intemperie, ed era tempo di intervenire.</strong></p>
<p>Recante da un lato il volto di San Francesco, dalla parte opposta del monumento si trova un’iscrizione firmata da Ardengo Soffici: ”Nel VII centenario francescano restituita l’Italia all’adorazione delle cose sante il popolo di Poggio a Caiano questo segno della sua fede rialzò il 16 settembre 1926. Soffici”.</p>
<p>Nel suo intervento,<strong> l’assessore Piero Baroncelli</strong> ha spiegato il perché dell’inaugurazione il 16 settembre. <strong>“Abbiamo scelta questa data – dice &#8211; perché il 16 settembre è il giorno riportato nell’iscrizione della colonna e ci sembrava giusto che il nuovo volto della colonna venisse inaugurato proprio oggi</strong>. Come amministrazione comunale siamo contenti di questo intervento realizzato con risorse proprie del Comune per 7500 euro che ha ridato il giusto decoro a questa opera a pochi giorni dall’inizio della nostra festa più importante, ovvero l’Assedio alla villa. <strong>Il restauro c’è stato, inoltre, in un anno non casuale: nel 2026 ricorre, infatti, l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.</strong></p>
<p>Infine – termina l’assessore – <strong>ricordo che a dicembre, come annunciato qualche settimana fa, sarà inaugurata, nella sala della Giostra del palazzo comunale, una mostra dedicata al santo di Assisi e verrà dato alle stampe un nuovo quaderno sofficiano con i contributi di ricerca della mostra stessa.</strong> In appendice troverà spazio un capitolo dedicato alla colonna di largo Filippo Mazzei. Ringrazio, a nome del Comune, la professoressa Giovanna Uzzani, direttrice del museo ‘Soffici e del ‘900 italiano’, perché dopo anni di assenza oggi possiamo finalmente tornare a parlare dei quaderni sofficiani ed il merito è suo. <strong>L’idea dei quaderni sofficiani fu del compianto Luigi Corsetti, che ha portato avanti la pubblicazione fino alla sua scomparsa”. Il parroco don Gianni Gasperini ha, quindi, benedetto il monumento&#8221;.  </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il restauro, approvato dalla Soprintendenza, è stato effettuato da Mariagiulia Spada.]]></excerpt>
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                                    <tag>museo del '900 italiano</tag>
                                    <tag>Museo Soffici</tag>
                                    <tag>Piero Baroncelli</tag>
                                    <tag>restauro</tag>
                                    <tag>soprintendenza</tag>
                                                    <place>Poggio a Caiano</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:25:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 16:25:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Giovani talenti e passione per la montagna per &#8216;Calvana in musica&#8217;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/giovani-talenti-e-passione-per-la-montagna-per-calvana-in-musica/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Giovani talenti, passione per la montagna e il ricordo di una figura indimenticabile si incontrano nell&#8217;appuntamento con <strong><em>Calvana in Musica</em></strong>, in programma domenica (20 settembre).</p>
<p>Promossa dal Cai di Prato con la collaborazione della <strong>scuola comunale di musica Giuseppe Verdi</strong>, l&#8217;iniziativa rinnova un legame profondo con il territorio nato più di dieci anni fa grazie all&#8217;amicizia e all&#8217;intesa tra <strong>Fiorenzo Gei</strong>, all&#8217;epoca presidente della sezione del Cai, e <strong>Paolo Ponzecchi, direttore della scuola di musica Verdi</strong>. Questa decima edizione assume così una valenza particolarmente significativa, rinnovandosi come momento di festa e di emozione nel ricordo di <strong>Fiorenzo Gei.</strong></p>
<p>Protagonista a Casa Bastone sarà il gruppo dei <strong><em>Greens</em> </strong>composto dagli allievi della classe di musica d&#8217;assieme jazz della scuola Verdi e dalle cantanti del dipartimento pop-jazz della scuola. La formazione si esibirà sotto la direzione del  maestro <strong>Massimiliano Calderai</strong>, raffinato pianista, figura di spicco della scena jazz e arrangiatore dei brani dell&#8217;ensemble. Ad arricchire il concerto ci sarà la straordinaria partecipazione di <strong>Nico Gori</strong>, clarinettista e sassofonista di livello internazionale. Noto al grande pubblico per le sue importanti collaborazioni, fra cui quella con <strong>Stefano Bollani</strong>, e per aver condiviso il palco con grandi musicisti americani nei templi della musica mondiale, come l&#8217;Olympia di Parigi, Gori porterà sul palco <strong>la sua multiforme esperienza, suonando insieme al gruppo un repertorio dinamico e coinvolgente.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;iniziativa è aperta a tutti gli appassionati di musica, agli amanti della natura e a chi desidera ricordare Fiorenzo Gei attraverso i valori della cultura e della montagna.</strong></p>
<p>Il concerto avrà inizio alle 11, seguirà il pranzo a cura del ristorante Il Capriolo” per il quale occorre la prenotazione.</p>
<p>Per informazioni rivolgersi a Cinzia 338.6178425 o Simonetta 349.3568761</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Giovani talenti, passione per la montagna e il ricordo di una figura indimenticabile si incontrano nell&#8217;appuntamento con Calvana in Musica, in programma domenica (20 settembre). Promossa dal Cai di Prato con la collaborazione della scuola comunale di musica Giuseppe Verdi, l&#8217;iniziativa rinnova un legame profondo con il territorio nato più di dieci anni [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 09:42:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 09:42:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Tre incontri in San Francesco dedicati al santo di Assisi</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/tre-incontri-in-san-francesco-dedicati-a-san-francesco-di-assisi/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Giovedì (17 settembre) alle 21 nella chiesa di San Francesco, prende il via <strong><em>Francesco: Segno Vivo</em></strong>, il ciclo di tre incontri dedicato al Poverello di Assisi. Un percorso che, attraverso <strong>storia, testimonianza e attualità</strong>, vuole rileggere la figura di Francesco come uomo e profeta capace ancora oggi di parlare al nostro tempo.</p>
<p>Ad aprire il ciclo sarà il professor <strong>Matteo Caponi</strong>, docente all’università di Genova e storico del cattolicesimo contemporaneo, con la conferenza <strong><em>Francesco nella storia: interpretazioni e attualità di un profeta.</em></strong></p>
<p>Caponi accompagnerà il pubblico alla riscoperta del Francesco storico, mettendo a confronto la sua figura con le molte immagini che nel tempo ne sono state costruite: il santo della povertà, l’icona della pace, il simbolo dell’ecologia, il modello di una <strong>chiesa rinnovata</strong>. Uno sguardo storico e critico per comprendere quanto il messaggio francescano continui a interrogare il presente.</p>
<p>Il secondo appuntamento sarà giovedì 8 ottobre, con <strong>Fra Marco Moroni</strong>, custode del Sacro Convento di Assisi, sul tema F<strong><em>rancesco: una vita donata. Il corpo che racconta il Vangelo. </em></strong></p>
<p>A chiudere il percorso, domenica 8 novembre, sarà il <strong>cardinale Pierbattista Pizzaballa</strong>, patriarca latino di Gerusalemme, con una riflessione dal titolo<strong><em> Il Signore ti dia pace: la profezia francescana per il mondo ferito,</em></strong> cui seguirà la celebrazione eucaristica giubilare.</p>
<p>Tre incontri, tre parole — storia, corpo, pace — per riscoprire Francesco non come una figura del passato, ma come un &#8216;segno vivo&#8217; per il presente.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Giovedì (17 settembre) alle 21 nella chiesa di San Francesco, prende il via Francesco: Segno Vivo, il ciclo di tre incontri dedicato al Poverello di Assisi. Un percorso che, attraverso storia, testimonianza e attualità, vuole rileggere la figura di Francesco come uomo e profeta capace ancora oggi di parlare al nostro tempo. Ad aprire [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>cardinale Pierbattista Pizzaballa</tag>
                                    <tag>Fra Marco Moroni</tag>
                                    <tag>Francesco: Segno Vivo</tag>
                                    <tag>incontri</tag>
                                    <tag>Matteo Caponi</tag>
                                    <tag>storia</tag>
                                    <tag>testimonianza</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 14:32:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 16:48:28 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-278805</guid>
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                <title>La Fornace conquista per il secondo anno consecutivo la Festa dei Rioni di La Briglia</title>
                <link>https://corrierepratese.it/vaiano/cultura-ed-eventi/la-fornace-conquista-per-il-secondo-anno-consecutivo-la-festa-dei-rioni-di-la-briglia/</link>
                <description><![CDATA[<p>VAIANO &#8211; <strong>La Fornace conquista per il secondo anno consecutivo la Festa dei Rioni di La Briglia</strong>. Il rione guidato da Paola Mascherini ha alzato la coppa al termine dell’edizione 2026, conclusa ieri sera con la premiazione finale.</p>
<p>Dal 9 al 13 settembre i quattro rioni storici – <strong>Fornace, Frantoio, Malaparte e Moro</strong> – si sono confrontati in prove sportive, giochi popolari e sfide di abilità e creatività. Il programma ha coinvolto adulti e bambini con il calcetto femminile, la pallavolo maschile, la <em>Caccia al Tesoro, I’ mi’ nonno ’n cariola, Chiappa e scappa, Brigliaway</em>, il tiro alla fune e il tiro dell’uovo.</p>
<p>Al di là del risultato finale, la manifestazione si è confermata <strong>una grande festa collettiva</strong>, capace di mobilitare un’intera frazione. Un’esperienza fatta di ingegno, fantasia e sportività, che richiede settimane di preparazione ed un notevole impegno organizzativo. Proprio la sua originalità continua inoltre a suscitare l’interesse di esperti e studiosi delle tradizioni e delle comunità locali.</p>
<p>&#8220;La Festa dei Rioni è uno degli appuntamenti che meglio raccontano l’identità di La Briglia – sottolinea <strong>la sindaca Francesca Vivarelli</strong> –. Ci congratuliamo con La Fornace per la seconda vittoria consecutiva, ma il risultato più importante è ancora una volta la partecipazione dell’intero paese. Ogni rione ha contribuito con passione, creatività e spirito di squadra, regalando alla comunità giornate di incontro e divertimento. È questo il patrimonio più prezioso della manifestazione,<strong> nata dall’intuizione di Stefano Arrighini e mantenuta viva grazie all’impegno di tante persone</strong>. Grazie agli organizzatori <strong>guidati da Fabio Giusti, al presentatore Samuele Pini, al Circolo Spola d’Oro</strong>, presieduto da Marco Rosati, ed a tutti i rioni, a volontari, partecipanti e cittadini e cittadine che hanno contribuito alla riuscita dell’edizione 2026”.</p>
<p>L’edizione appena conclusa è stata la settima dalla rinascita della Festa, ripartita nel 2018 dopo una pausa durata oltre vent’anni. <strong>Le origini risalgono al 1981, quando le prime partite di calciocorto ideate da Stefano Arrighini dettero vita ai rioni e alle sfide che sarebbero diventate una tradizione del paese.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[VAIANO &#8211; La Fornace conquista per il secondo anno consecutivo la Festa dei Rioni di La Briglia. Il rione guidato da Paola Mascherini ha alzato la coppa al termine dell’edizione 2026, conclusa ieri sera con la premiazione finale. Dal 9 al 13 settembre i quattro rioni storici – Fornace, Frantoio, Malaparte e Moro – si [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Francesca Vivarelli</tag>
                                    <tag>Frantoio</tag>
                                    <tag>La Briglia</tag>
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                                    <tag>Malaparte</tag>
                                    <tag>Moro</tag>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 14:02:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 14:02:59 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>A Villa Guasti-Badiani i riconoscimenti per la terza edizione del premio letterario nazionale Cesare Guasti</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/a-villa-guasti-badiani-i-riconoscimenti-per-la-terza-edizione-del-premio-letterario-nazionale-cesare-guasti/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Grande partecipazione ieri pomeriggio (12 settembre) a <strong>Villa Guasti–Badiani</strong> per la cerimonia di premiazione della terza edizione del <strong>Premio Letterario Nazionale Cesare Guasti</strong>, che ha riunito istituzioni, mondo culturale e cittadinanza in un evento particolarmente sentito. I giardini della villa erano completamente gremiti, superando le previsioni degli organizzatori.</p>
<p>Alla cerimonia erano presenti l’onorevole <strong>Erica Mazzetti,</strong> il sindaco di Prato <strong>Matteo Biffoni,</strong> il sottosegretario della Regione Toscana <strong>Bernard Dika</strong>, la consigliera regionale <strong>Marta Logli,</strong> il vescovo di Prato monsignor <strong>Giovanni Nerbini,</strong> la presidente della Fondazione Cr Prato <strong>Diana Toccafondi,</strong> rappresentanti del mondo dell’associazionismo pratese e dell’Accademia della Crusca. Sono stati inoltre letti i saluti istituzionali del Parlamento europeo.</p>
<p><strong>La serata è stata condotta da Patrizia Scotto di Santolo, giornalista.</strong></p>
<p>Ospite d’onore della serata è stato il professor <strong>Massimo Fanfani,</strong> linguista dell’università di Firenze e membro dell’Accademia della Crusca, che ha dedicato alla figura di Cesare Guasti un appassionato intervento dal titolo <strong><em>Le iniziative del giovane Guasti</em></strong>. Nel suo intervento, Fanfani ne ha ricordato l’impatto decisivo sulla nascita dell’archivistica moderna italiana, sull’organizzazione degli archivi pubblici toscani e sulla realizzazione delle grandi edizioni documentarie dedicate a Santa Maria del Fiore, tuttora considerate fondamentali per gli studi storico-documentari.</p>
<p><strong>Fanfani ha inoltre richiamato il profilo poliedrico del filologo pratese, accademico della Crusca, editore di testi letterari e protagonista del dibattito culturale ottocentesco, sottolineando il valore di un premio capace di restituire alla comunità il senso della sua eredità.</strong></p>
<p>La giuria, presieduta dal giornalista Paolo Ciampi, ha premiato nella sezione delle opere edite <strong>Alessandro Trasciatti</strong> per L<strong><em>e finestre di casa Orlando</em></strong> (Metilene Edizioni), al quale è stato assegnato un premio di 1500 euro. Il Premio per la sezione &#8216;inediti under 40&#8217;, del valore di 500 euro, è stato attribuito ex aequo a Mihaela Mamaliga per il racconto Buteni e a Roberto Collari per il racconto La madre del silenzio (ciascuno premiato con una quota di 250 euro).</p>
<p>La giuria ha anche individuato il miglior abstract di una monografia inedita, che sarà presentato da <strong>Galciana Sviluppo</strong> al prossimo bando del Ministero della cultura, previsto per gennaio 2027, ai fini dell’ottenimento del contributo alla pubblicazione: il riconoscimento è stato assegnato a Daniele Bartocci per l&#8217;elaborato Governance sportiva vs performance mentale: il primo anno in Italia di Julio Velasco.</p>
<p><strong>Maurizio Fara, membro della giuria e dell’associazione Cesare Guasti, ha illustrato il percorso che ha portato alla scelta delle opere vincitrici,</strong> selezionate per la qualità della scrittura, la cura nella ricerca delle fonti e la capacità di interpretare il tema dell’edizione, dedicata alla forza delle parole.</p>
<p>Fara successivamente, insieme alla collega di giuria <strong>Gianna Guasti</strong>, ha rivolto alcune domande ai vincitori, invitandoli a raccontare le motivazioni che li hanno guidati nella stesura dei loro testi.</p>
<p><strong>Il Premio Cesare Guasti</strong> nasce per ricordare la figura del celebre studioso dell’Ottocento – protagonista dell’<strong>Opera di Santa Maria del Fiore e membro dell’Accademia della Crusca</strong>, di cui fu segretario perpetuo dal 1873 fino alla morte – che contribuì in modo determinante allo sviluppo degli studi linguistici e alla tutela della lingua italiana.</p>
<p>L’edizione 2026 <strong>gode del patrocinio del Parlamento europeo, della presidenza del Consiglio dei ministri, del ministero della cultura, della Regione Toscana, della Provincia di Prato, del Comune di Prato, dell&#8217;Accademia della Crusca e della Siae,</strong> con <strong>la collaborazione di librerie, scuole e associazioni culturali.</strong></p>
<p>Il premio è sostenuto economicamente da Regione Toscana, Comune di Prato, Estra SpA, Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Mutua Alta Toscana, Mutua Chianti Banca, Confindustria Toscana Nord, Fondazione Conservatorio San Niccolò di Prato, Federalberghi Prato e Provincia, dall&#8217;Associazione Cesare Guasti, da Unicoop Firenze – Sezione Soci Prato e dalla Famiglia Badiani, erede diretta del filologo pratese.</p>
<p>Trenitalia (società del Gruppo Fs), in qualità di Official Green Carrier, supporta i premi nazionali promossi da Galciana Sviluppo Aps (Premio David Sassoli, premio Piero Ceccatelli e premio Cesare Guasti), confermando<strong> il proprio impegno nel far viaggiare le persone e connetterle alla cultura, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.</strong></p>
<p>Il consiglio direttivo dell’associazione ha ringraziato i presenti, le istituzioni e gli sponsor che hanno reso possibile la terza edizione del Premio, sottolineando come la cultura rappresenti uno strumento concreto di crescita sociale e di coesione comunitaria. Il vicepresidente dell’associazione, <strong>avvocato Gabriele Babbini,</strong> ha evidenziato come il premio serva anche a dare un contributo tangibile a chi sceglie la scrittura come mestiere di vita, confermando la particolare sensibilità dell’associazione verso il valore sociale e professionale della cultura e della parola.</p>
<p><strong>La serata si è poi prolungata con un buffet offerto dall’associazione a tutti gli intervenuti,</strong> realizzato in gran parte con i prodotti storici tipici locali riportati in vita dall’associazione stessa in seguito a ricerche storiche effettuate negli ultimi anni. I prodotti che l’associazione ha riportato in vita sono una decina e tra questi spiccano<strong> la mortadella di Galciana, il Galcianotto e la Spoletta di Prato, oltre agli altri.</strong></p>
<p>La serata si è conclusa con un lungo applauso, a conferma di un sentimento diffuso:<strong> quando una comunità investe nella cultura, non celebra solo il proprio passato, ma costruisce il proprio futuro.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Grande partecipazione ieri pomeriggio (12 settembre) a Villa Guasti–Badiani per la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Letterario Nazionale Cesare Guasti, che ha riunito istituzioni, mondo culturale e cittadinanza in un evento particolarmente sentito. I giardini della villa erano completamente gremiti, superando le previsioni degli organizzatori. Alla cerimonia erano presenti l’onorevole [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Galciana Sviluppo</tag>
                                    <tag>impegno</tag>
                                    <tag>Paolo Ciampi</tag>
                                    <tag>patrocini</tag>
                                    <tag>premio Cesare Guasti</tag>
                                    <tag>Villa Guasti–Badiani</tag>
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                                <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 15:01:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 20 Sep 2026 12:46:30 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-278727</guid>
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                <type>post</type>
                <title>La storia dell&#8217;amministrazione di Montemurlo in Sala Banti a 80 anni dalle prime elezioni amministrative</title>
                <link>https://corrierepratese.it/montemurlo/cultura-ed-eventi/la-storia-dellamministrazione-di-montemurlo-in-sala-banti-a-80-anni-dalle-prime-elezioni-amministrative/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTEMURLO &#8211; La storia dell&#8217;amministrazione di Montemurlo in Sala Banti a 80 anni dalle prime elezioni amministrative.</p>
<p>In occasione dell’<strong>80esimo anniversario del primo consiglio comunale</strong>, nato dalle prime elezioni amministrative libere e a suffragio universale del 24 marzo 1946, stamattina (12 settembre) al teatro della <strong>Sala Banti</strong> si è svolta una iniziativa che ha ridato voce alle persone che, generazione dopo generazione, hanno contribuito alla<strong> costruzione del bene comune attraverso l’impegno nell’amministrazione locale. </strong></p>
<p>Una celebrazione che arriva all’indomani della<strong> festa della Liberazione dal nazifascismo di Montemurlo</strong> e sottolinea ancora una volta il valore dell’impegno e del senso civico. <strong>In platea tanti ex amministratori e consiglieri,</strong> tra i quali erano presenti gli ex sindaci Umberto Orlandi (1985-1990), Paolo Bianchi (1995-1999), Ivano Menchetti (1999-2009), Mauro Lorenzini (2009-2019) e il sindaco in carica Simone Calamai. <strong>Tanti i familiari dei sindaci scomparsi,</strong> i nipoti di Angiolo Menicacci, storico sindaco di Montemurlo dal 1956 al 1970, di Renzo Micheloni (1970-1980) e di Paolo Pieraccini (1980-1985). Un accurato lavoro di ricerca, durato diversi mesi negli archivi comunali e condotto con grande determinazione e passione dalla presidente del consiglio comunale, Federica Palanghi, insieme alle storiche della Fondazione Cdse Luisa Ciardi e Alessia Cecconi, che ha permesso di ricostruire la<strong> storia politica e amministrativa locale.</strong></p>
<p>Un approfondimento che prende spunto dalla volontà di scrivere il percorso di partecipazione delle donne alla vita amministrativa locale, che, proprio 80 anni fa, per la prima volta, poterono votare ed essere elette. I<strong>l primo sindaco del dopo guerra di Montemurlo (1946-1951) fu Ingomaro Coppini, cenciaiolo pratese, iscritto al Pc</strong>i, che sposa la montemurlese Iolanda Montagni, attivo nella resistenza e nel Comitato di Liberazione nazionale. &#8220;Il primo consiglio comunale, guidato dal sindaco Coppini, con il consenso di maggioranza e opposizione, ha segnato fin da subito la volontà comune di lavorare insieme per Montemurlo. Uno spirito di collaborazione che si lega al 24 marzo 1946, data in cui le donne hanno votato prima la prima volta. Da quel momento, grazie all&#8217;impegno di tante amministratrici e consigliere, la presenza femminile nelle istituzioni è cresciuta, diventando una parte fondamentale della nostra democrazia locale”, sottolinea la presidente del Consiglio comunale, Federica Palanghi.</p>
<p>Per trovare la prima donna eletta in consiglio comunale bisognerà però aspettare il 1975 con Gabriella Paccavia (Pci), a seguito delle dimissioni della quale subentrerà Caterina Bartolotti. <strong>La prima donna in giunta arriva ancora qualche decennio dopo: nel 1990 Irene Gorelli è prima donna assessora di Montemurlo in un giunta, che vede al governo della città Dc, Pci e Verdi con il Psi all’opposizione con sindaco Umberto Orlandi.</strong> Adriana Pagliai (Rifondazione Comunista) diventa la prima vice sindaca donna di Montemurlo nella giunta di Paolo Bianchi nel 1996, è una funzionaria del Comune di Prato, sul territorio si impegnerà per aprire il primo asilo nido del territorio e l’Informagiovani. Alle elezioni del 1999 si candiderà come sindaca alle elezioni che vedranno diventare primo cittadino Ivano Menchetti. Infine, Rossella De Masi, la prima donna che nel 2006 diventa presidente del consiglio comunale. Tutte e tre hanno portato sul palco della sala Banti le loro storie e le proprie riflessioni di donne. <strong>Alla manifestazione erano presenti anche i giovani consiglieri e la sindaca, Benedetta Gori, del consiglio comunale dei ragazzi di Montemurlo</strong> ai quali il sindaco Calamai e gli ex primi cittadini hanno rivolto parole di riflessione sul valore della memoria politica, della democrazia e il senso di comunità, sull&#8217;importanza del confronto umano diretto contro i rischi dell&#8217;isolamento tecnologico e dell&#8217;intelligenza artificiale.</p>
<p>&#8220;I social network hanno profondamente trasformato il modo di fare politica e di amministrare il territorio, rendendo i tempi del confronto e dell&#8217;ascolto immediati e arricchendo il dialogo con la comunità. Tuttavia, questi strumenti non devono mai sostituire il rapporto umano e il confronto diretto a tu per tu con i cittadini, che restano l&#8217;unico vero modo per comprendere a fondo le necessità reali della comunità &#8211; ha detto <strong>il sindaco in carica Simone Calamai</strong> &#8211; Se da un lato fare politica oggi senza i social è impensabile, dall&#8217;altro bisogna guardarsi dal rischio di inseguire esclusivamente il consenso immediato.<strong> Il compito di un&#8217;amministrazione locale è invece quello di mantenere una visione a lungo termine, garantendo risposte concrete ed eque.</strong> A questo si affianca l&#8217;impegno fondamentale delle donne nelle istituzioni, testimoniato dalla forza e dalla determinazione con cui amministratrici e figure chiave, come la presidente del Consiglio Federica Palanghi, guidano e arricchiscono la vita democratica della nostra comunità”.</p>
<p>La giornata è stata aperta dagli interventi di <strong>Ilaria Cansella, direttrice scientifica dell&#8217;Istituto storico grossetano della Resistenza e dell&#8217;età contemporanea</strong>, dedicato al primo voto e alle elezioni amministrative in Toscana nel 1946, e di <strong>Luisa Ciardi della Fondazione Cdse,</strong> che ha ricostruito il passaggio dalla Liberazione alle prime elezioni amministrative a suffragio universale di Montemurlo attraverso i documenti dell&#8217;archivio storico comunale.</p>
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                <excerpt><![CDATA[MONTEMURLO &#8211; La storia dell&#8217;amministrazione di Montemurlo in Sala Banti a 80 anni dalle prime elezioni amministrative. In occasione dell’80esimo anniversario del primo consiglio comunale, nato dalle prime elezioni amministrative libere e a suffragio universale del 24 marzo 1946, stamattina (12 settembre) al teatro della Sala Banti si è svolta una iniziativa che ha ridato [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 15:39:49 +0200</pubDate>
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                <author>Tiziana Scalisi</author>
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