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        <title>Corriere Pratese - Feed</title>
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        <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 21:03:52 +0000</pubDate>
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	<title>Categoria dalla Toscana - Corriere Pratese</title>
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                <title>Caldo africano su tutta la Toscana: due giorni di codice giallo a Firenze</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE – <strong>L’estate inizia a fare sul serio e a Firenze scatta l’allerta per l’ondata di calore in arrivo. Le previsioni meteo non lasciano spazio a dubbi:</strong> a causa di un repentino e costante aumento delle temperature, sul capoluogo toscano scatterà il codice arancione per il caldo nelle giornate di domani (18 giugno) e di venerdì. <strong>Un livello di attenzione elevato che attiva i protocolli di protezione civile e monitoraggio per i soggetti più fragili.</strong></p>
<p>La tendenza al rialzo della colonnina di mercurio è comunque già evidente nella giornata di oggi per la quale è previsto <strong>il codice giallo con una temperatura massima percepita di ben 34 gradi</strong>. Che l&#8217;aria si stesse scaldando rapidamente lo si è capito fin dalle prime ore della mattinata: secondo una nota diffusa da Palazzo Vecchio,<strong> la stazione meteo dell&#8217;Orto Botanico aveva già raggiunto i 30,2 gradi alle 9,45</strong>, mentre poco più tardi, alle 10,10, la stazione di Firenze Università registrava 28,6 gradi.</p>
<p><strong>La fiammata africana non risparmierà il resto della regione.</strong> Per venerdì (19 giugno), infatti, i meteorologi del consorzio Lamma prevedono un ulteriore e sensibile aumento delle temperature su tutta la Toscana, <strong>con la massa d&#8217;aria calda che spingerà i termometri fino a punte massime comprese tra i 36 e i 38 gradi nelle pianure interne</strong>.</p>
<p>La raccomandazione delle autorità sanitarie resta quella di <strong>evitare l&#8217;esposizione diretta al sole e le attività fisiche intense nelle ore centrali della giornata, mantenendo una corretta idratazione.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La fiammata non risparmierà il resto della regione: la massa d'aria calda spingerà i termometri fino a punte tra i 36 e i 38 gradi nelle pianure]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 19:29:29 +0200</pubDate>
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                <title>Charlène di Monaco in spiaggia a Viareggio, sindaca Grilli: “La sicurezza in mare si insegna fin da piccoli”</title>
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                <description><![CDATA[<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>La principessa Charlène di Monaco in spiaggia a Viareggio</strong> mercoledì 17 giugno per  il Water Safety Day, iniziativa promossa dalla Fondazione Principessa Charlène di Monaco.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Ad accogliere la principessa di Monaco la <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/la-neo-sindaca-sara-grilli-riceve-la-fascia-tricolore-da-del-ghingaro-un-onore-servire-viareggio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>neo sindaca Sara Grilli.</strong></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Un&#8217;iniziativa, spiega la sindaca Grilli, </strong>&#8220;dedicata alla prevenzione degli annegamenti, alla sicurezza in acqua e alla diffusione delle tecniche di primo soccorso.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Come sottolinea il Comune di Viareggio,<strong> &#8220;</strong>Un appuntamento che ha registrato una straordinaria partecipazione e che ha trasformato la spiaggia del Bagno Flora in un grande laboratorio educativo a cielo aperto.</div>
<div dir="auto">P<strong>rotagonisti della giornata sono stati i bambini provenienti dai centri estivi comunali e dalle associazioni del territorio,</strong> coinvolti in attività pratiche, dimostrazioni e momenti formativi guidati da istruttori specializzati, bagnini di salvataggio, Guardia Costiera, Croce Rossa Italiana e Scuola Italiana Cani Salvataggio.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Un&#8217;occasione preziosa per apprendere, attraverso il gioco e lo sport, comportamenti corretti e fondamentali per vivere il mare in sicurezza.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Particolarmente significativa la presenza di Sua Altezza Serenissima la Principessa Charlène di Monaco, accolta dalla sindaca di Viareggio Sara Grilli e dall’entusiasmo dai bambini, dagli operatori e dalle numerose autorità civili e militari presenti. La Principessa ha seguito le attività, incontrato i partecipanti e ribadito il valore dello sport come strumento di educazione, responsabilità e tutela dell&#8217;ambiente marino&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>Sindaca Sara Grilli:</strong> &#8220;È stata una mattinata straordinaria che ha portato a Viareggio un messaggio importante: <strong>la sicurezza in mare si insegna fin da piccoli</strong> e rappresenta un patrimonio di conoscenze che può salvare vite umane. Ringrazio la Fondazione Principessa Charlène di Monaco per aver scelto la nostra città, tutte le associazioni coinvolte, la Guardia Costiera, la Croce Rossa, la SICS, i bagnini e i volontari che hanno reso possibile questa iniziativa. <strong>Viareggio è una città di mare e ha il dovere di promuovere una cultura della prevenzione e della sicurezza</strong> che parta proprio dalle nuove generazioni&#8221;.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">L&#8217;iniziativa, sottolinea il Comune di Viareggio,  &#8220;si inserisce nel più ampio programma internazionale promosso dalla Fondazione Principessa Charlène di Monaco e rappresenta anche uno degli eventi che accompagnano la traversata in waterbike &#8220;Together Crossing for the Pelagos&#8221;, prevista nei prossimi giorni, con l&#8217;obiettivo di sensibilizzare alla tutela del Santuario Pelagos e dell&#8217;ecosistema marino del Mediterraneo&#8221;.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="mceTemp"></div>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La principessa di Monaco a Viareggio per 'Water Safety Day'. Sindaca Sara Grilli: "Viareggio è una città di mare e ha il dovere di promuovere una cultura della prevenzione e della sicurezza che parta proprio dalle nuove generazioni"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Charlène di Monaco in spiaggia a Viareggio, sindaca Grilli: "La sicurezza in mare si insegna fin da piccoli"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 18:35:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 17 Jun 2026 18:35:04 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Summit campo largo a tavola, Renzi non c’è: “Arrabbiati? E perché? Non facciamo parte di questo gruppo di sinistra-sinistra”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/summit-campo-largo-a-tavola-renzi-non-ce-arrabbiati-e-perche-non-facciamo-parte-di-questo-gruppo-di-sinistra-sinistra/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Un <strong>selfie diventato virale, postato dagli stessi Schlein, Conte, Fratoianni e Bonell</strong>i sui loro profili social.</p>
<p>Tutti a tavola in un ristorante romano. <strong>Senza Matteo Renzi.</strong></p>
<p><strong>Vertice di campo largo</strong> <strong>senza Renzi</strong> in un ristorante romano per Elly Schlein, leader Pd, Giuseppe Conte, M5S, per il pisano Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, Avs.</p>
<p>Immortalato dal selfie: &#8220;<strong>Al lavoro. Per cambiare l&#8217;Italia.</strong> Segnatevi queste date: 8 e 15 luglio. Ci vediamo presto&#8221;.</p>
<p>E al lavoro per cambiare l&#8217;Italia in quel locale romano è assente il senatore toscano Matteo Renzi, leader di Italia Viva.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-531839 aligncenter" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Renzi-Italia-viva-281x300-jpg.avif" alt="Summit campo largo a tavola, Renzi non c'è: &quot;Arrabbiati? E perché? Non facciamo parte di questo gruppo di sinistra-sinistra&quot;" width="281" height="300" /></p>
<p>(Foto Fb Italia Viva)L&#8217;ex premier ed ex segretario Pd commenta via social: &#8220;Per tutto il pomeriggio i giornalisti ci hanno chiamato chiedendo se siamo arrabbiati perché non siamo nella foto di Schlein, Bonelli, Conte, Fratoianni. E <strong>perché dovremmo essere arrabbiati? Non siamo in quella foto perché non facciamo parte di questo gruppo di sinistra-sinistra</strong> che ha un consenso importante nel Paese, ma <strong>insufficiente a vincere e insufficiente a governare.</strong> Non abbiamo le stesse idee dei protagonisti di questa foto su molti temi: dal garantismo alla crescita economica, dall’energia all’Europa. Loro vogliono costituire un nucleo di sinistra-sinistra stretto nella coalizione e hanno tutto il diritto di farlo. <strong>Noi siamo un’altra cosa e pensiamo che senza una componente riformista la sinistra non vincerà mai. Però davanti al governo Meloni-Salvini-Vannacci pensiamo che sia giusto costruire un’alleanza programmatica</strong>. Ci proveremo, fino alla fine&#8221;.</p>
<p>Poi Renzi: &#8220;Non saremo mai come i protagonisti di questa foto ma <strong>possiamo fare un accordo sui contenuti per evitare che rivinca la peggiore destra</strong> che l’Italia abbia mai avuto. A noi non preoccupa questa foto: <strong>preoccupa la foto di un sovranista al Quirinale.</strong> Perché noi siamo quelli che hanno eletto Sergio Mattarella, non un sovranista: noi abbiamo combattuto la destra populista, non ci abbiamo fatto un governo insieme. <strong>Il centrosinistra ha perso nel 2022 perché si è diviso. Se nel 2027 sarà unito, vinceremo</strong>; altrimenti tornerà al potere la destra. C’è una richiesta di unità del popolo del centrosinistra che noi non lasceremo cadere nel vuoto. Se qualcuno vorrà rompere, si assumerà la responsabilità di spiegarlo agli elettori: nel frattempo ci troverete in campagna elettorale a spiegare perché un’alternativa a Meloni-Salvini-Vannacci è possibile. E anche necessaria&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Selfie di Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli al ristorante senza Renzi: "Al lavoro. Per cambiare l'Italia. Segnatevi queste due date 8 e 15 luglio". Renzi: "Noi siamo un’altra cosa e pensiamo che senza una componente riformista la sinistra non vincerà mai. Però davanti al governo Meloni-Salvini-Vannacci pensiamo che sia giusto costruire un’alleanza programmatica"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Summit campo largo a tavola, Renzi non c'è: "Arrabbiati? E perché? Non facciamo parte di questo gruppo di sinistra-sinistra"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:44:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 17 Jun 2026 19:58:05 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Biglietti del bus a 2 euro, aumentano anche i treni: la Regione mette 12 milioni per calmierare gli abbonamenti</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>A partire da agosto nel tpl su ferro e su gomma entreranno in vigore adeguamenti tariffari annuali obbligatori (legati all’inflazione)</strong> cui si aggiungeranno, nel caso del trasporto su gomma<strong>, ulteriori aggiornamenti previsti dai contratti di servizio in vigore.</strong></p>
<p>Per contenere, ed in alcuni casi annullare, questi aumenti la Regione Toscana interverrà con <strong>uno stanziamento di quasi 12 milioni di euro, che andrà a limitare l’impatto sui titolari degli abbonamenti,</strong> sia ferroviari che di bus, tutelando così pendolari, utenti abituali e fasce sociali più esposte.</p>
<p>Si tratta di una decisione che conferma la volontà della Regione di difendere il diritto alla mobilità, evitando che sui cittadini ricada interamente l’aumento dovuto sia all’adeguamento inflattivo obbligatorio Foi &#8211; indice nazionale dei prezzi al consumo per le Famiglie di operai e impiegati &#8211; adeguamento previsto dal contratto di gestione, che consente alle aziende di adeguare le tariffe ogni anno all’indice del tasso di inflazione), sia alle tensioni internazionali e alla crisi dello stretto di Hormuz,<strong> criticità globali che stanno incidendo pesantemente sui costi dell’energia e dei carburanti (benzina +37%, gasolio +30%).</strong></p>
<p>La misura si inserisce in un sistema complesso, nel quale il trasporto pubblico locale toscano viene sostenuto ogni anno con <strong>circa 450 milioni di euro di risorse statali, 144 milioni di euro di risorse regionali e circa 38 milioni di euro messi a disposizione dagli enti locali.</strong></p>
<p>I contratti di servizio in vigore – concepiti in periodi di maggiore stabilità economica e geopolitica &#8211; prevedono adeguamenti tariffari annuali obbligatori legati all’inflazione e, nel caso del trasporto su gomma, ulteriori aggiornamenti contrattualmente definiti.<br />
<strong>Senza un intervento diretto della Regione, questi meccanismi avrebbero determinato aumenti generalizzati delle tariffe del 15 per cento flat</strong> (nel 2023 fu 10 per cento flat senza calmierazioni). La scelta compiuta è stata invece quella di utilizzare risorse proprie per attenuare e in alcuni casi per azzerare gli effetti degli adeguamenti e rendere più equa la distribuzione dei costi.</p>
<p>“Dal 2023 il prezzo del biglietto urbano in Toscana è di 1,7 euro – <strong>ha ricordato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani</strong> &#8211; dopo tre anni di aumento del costo della vita, di guerra e di crisi del carburante <strong>si passa a 2 euro</strong>. Non potevamo fare altro perché dobbiamo rispettare un contratto sottoscritto circa 10 anni fa che dà al concessionario Autolinee Toscane la possibilità di aumentare le tariffe in base al costo della vita e all&#8217;inflazione. Noi abbiamo cercato di opporci, ma di fronte alla possibilità di un contenzioso, che alla fine si sarebbe risolto a loro favore, abbiamo acconsentito ad un lieve aumento, che è comunque in linea con i costi dei biglietti nelle altre principali città italiane del centro-nord: a Bologna il biglietto costa già 2,30; a Milano 2,20; a Genova e Torino 2. Siamo però intervenuti, mettendo<strong> ulteriori 12 milioni del bilancio regionale, per tutelare gli abbonamenti, sia su ferro che su gomma</strong>. Ricordo che la Regione Toscana da sola l’anno scorso ha messo 144 milioni per il tpl risorse cui si sommano ogni anno 450 milioni dello Stato e risorse da Comuni e Province,<strong> che nel complesso non arrivano a 40 milioni.</strong> Noi stiamo facendo la nostra parte e siamo disponibili a concertare nuove agevolazioni e proposte ma è necessario il coinvolgimento degli altri enti coinvolti”.</p>
<p><strong>Il presidente ha inoltre ricordato anche un aspetto vantaggioso per il servizio pubblico collegato ai vincoli contrattuali che legano la Toscana al gestore del servizio di tpl su gomma:</strong> “Il contratto in vigore – ha detto – ha previsto dal 2021 ad oggi un progressivo rinnovo del parco mezzi, che ha portato sulle strade già più di mille bus nuovi, con un abbattimento dell’età media del mezzi da 13 a 7 anni. <strong>Quest&#8217;anno è previsto un inserimento particolarmente consistente di nuovi mezzi,</strong> per cui entro fine anno potrebbero essere ben 1500 i mezzi nuovi in circolazione. Dunque è giusto guardare alle tariffe, ma ricordiamo anche che lo stesso contratto che ci impone gli adeguamenti all’inflazione, <strong>ci consente di avere bus più nuovi, che non si fermano, non hanno guasti e sono più sicuri e confortevoli</strong>”.</p>
<p>Per spiegare l’origine e il senso della manovra è intervenuto anche l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni: “Dobbiamo partire da due elementi fondamentali – ha detto &#8211; il primo è che l’aumento esponenziale dei costi del carburante per la comunità italiana e per la comunità europea; il secondo punto è che dobbiamo adeguarci a quanto previsto in un contratto di servizio di dieci anni fa, che è in vigore, che dà alle aziende il diritto di adeguare ogni anno le tariffe all&#8217;indice Foi<strong>. La Regione Toscana, in linea di principio totalmente contraria all’aumento, in alcuni anni ha avuto le risorse per annullare completamente l&#8217;aumento delle tariffe</strong> coprendo l’adeguamento all’indice Foi con risorse proprie, in altri anni ha calmierato l’aumento. <strong>Nel 2024 e nel 2025 l&#8217;aumento è stato annullato, ma quest’anno a fronte della nuova richiesta delle aziende abbiamo fatto quanto possibile: abbiamo messo a disposizione 12 milioni di euro</strong>, grazie ai quali verrà totalmente annullato l’effetto dell’aumento sugli abbonamenti ferroviari regionali e verrà di fatto dimezzato quello che sarebbe stato l’aumento sugli abbonamenti per il tpl su gomma: doveva essere del 15%, sarà di circa l’8%. E abbiamo messo in atto una serie di misure di carattere sociale: la gratuità per i bambini sotto gli 11 anni, l’esclusione dall’aumento per gli studenti under 26 che abitano più lontani, la possibilità di pagare l’abbonamento in 4 rate, una novità assoluta nel tpl”.</p>
<p>“Siamo naturalmente disponibili – ha concluso l’assessore &#8211; <strong>anche per cercare ulteriori forme di agevolazione.</strong> Abbiamo già convocato la conferenza permanente del trasporto pubblico, anche con gli enti locali, per il prossimo 21 luglio. Potremo aprirci al dialogo, al confronto e valutare insieme ai Comuni e alle Province, quali sono eventuali ulteriori azioni da fare e quali ulteriori risorse da poter reperire”.</p>
<h3><strong>Tpl su ferro</strong></h3>
<p>Per il trasporto ferroviario regionale sono stati stanziati quasi 2 milioni di euro, che andranno ad annullare il lieve aumento del costo degli abbonamenti. Dunque i titolari di abbonamenti ferroviari non vedranno aumenti, mentre l’adeguamento interesserà esclusivamente i biglietti singoli.</p>
<p>La corsa singola registrerà un incremento pari al tasso inflattivo cumulato, circa il 5 per cento, come previsto dai contratti di servizio in essere da anni, accordi che comprendono sia il servizio <strong>che il rinnovo del parco mezzi con 70 nuovi treni e 2000 autobus, di cui ad oggi oltre 1000 sono già rinnovat</strong>i. Questa scelta tutela direttamente i pendolari e tutti coloro che utilizzano quotidianamente il treno per studio o lavoro.</p>
<h3><strong>Tpl su gomma</strong></h3>
<p>Sul trasporto pubblico su gomma, <strong>la Regione investirà circa 10 milioni di euro per ridurre sensibilmente l’impatto degli aumenti.</strong> Grazie a questo intervento, l’incremento previsto sugli abbonamenti verrà abbattuto di quasi il 50 per cento: dal 15% all’8 per cento.</p>
<p><strong>Per i biglietti urbani dei capoluoghi il costo passerà da 1,70 a 2 euro</strong>, mantenendosi in linea con quanto avviene nelle principali città italiane del centro-nord (a Bologna il biglietto costa già 2,30; a Milano 2,20; a Genova e Torino 2).</p>
<p>Di fatto, <strong>il costo del viaggio andrà a calare in base alla frequenza</strong>: In città, se usi il trasporto pubblico: biglietto singolo, un viaggio costa 2 euro; carnet da 10 corse, un viaggio costa 1,80 euro; abbonamento mensile (stimati circa 40 viaggi), un viaggio costa 1,06 euro; abbonamento annuale (stimati circa 400 viaggi), un viaggio costa 0,90 euro.</p>
<p><strong>Accanto al contenimento degli aumenti per gli abbonamenti, la delibera introduce e rafforza importanti misure di carattere sociale</strong>: viene estesa la gratuità del trasporto ai minori fino al compimento degli 11 anni, superando il precedente criterio legato all’altezza di un metro; viene inoltre annullato l’aumento degli abbonamenti extraurbani per gli studenti fino a 26 anni; viene introdotta<strong> la possibilità di rateizzare il costo degli abbonament</strong>i in quattro rate senza interessi.</p>
<p>Con questo intervento &#8211; fatto adesso perché le aziende dei trasporti obbligano l’ente a dare comunicazione con circa due mesi di anticipo &#8211; <strong>la Regione Toscana</strong> conferma la scelta di ‘proteggere’ chi utilizza ogni giorno i bus, investendo sul trasporto pubblico come strumento di coesione sociale, sostenibilità ambientale e sviluppo territoriale nonostante la fase economica complessa.</p>
<p>Il prossimo 21 luglio si riunirà inoltre la<strong> Conferenza permanente per il trasporto pubblico locale</strong>, con l’obiettivo di verificare, insieme agli enti locali e ai soggetti coinvolti, la possibilità di reperire ulteriori risorse utili a ridurre ancora l’impatto degli aumenti residui e rafforzare <strong>le misure di sostegno a favore degli utenti del trasporto pubblico toscano.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Salasso in particolare per il trasporto su gomma fra inflazione e clausole del contratto di servizio. Giani e Boni: "Fatto il possibile"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Salasso in particolare per il trasporto su gomma fra inflazione e clausole del contratto di servizio. Giani e Boni: "Fatto il possibile"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:37:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 17 Jun 2026 11:28:02 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <type>post</type>
                <title>Il ministero riconosce il Consorzio Vino Toscana come referente unico per tutti i produttori Igt</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/il-ministero-riconosce-il-consorzio-vino-toscana-come-referente-unico-per-tutti-i-produttori-igt/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">ROMA &#8211; Il ministero dell&#8217;agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha conferito al <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="90">Consorzio Vino Toscana</b> lo status di organismo di tutela ufficiale per l&#8217;Indicazione Geografica Tipica regionale. Il riconoscimento, formalizzato attraverso un decreto ministeriale di prossima pubblicazione in Gazzetta ufficiale, certifica il raggiungimento dei requisiti di rappresentatività imposti dalla legge. La normativa richiede infatti il coinvolgimento di almeno il 40% dei produttori e il controllo del 66 per cento della produzione complessiva.</p>
<p data-path-to-node="1">Questo passaggio formale introduce il principio giuridico dell&#8217;<i data-path-to-node="1" data-index-in-node="63">erga omnes</i>, in base al quale l&#8217;attività del Consorzio si estende a tutti gli operatori della filiera (viticoltori, vinificatori e imbottigliatori), inclusi i non associati. La nuova configurazione istituzionale si traduce in un potere di gestione diretta, vigilanza e promozione della denominazione, applicabile all&#8217;intero bacino produttivo. Parallelamente, il provvedimento consente all&#8217;ente di attingere al sostegno economico di tutte le aziende dell&#8217;area, ampliando le risorse finanziarie destinate ai progetti di comunicazione, salvaguardia e valorizzazione del marchio.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;organismo diventa così l&#8217;interlocutore unico nei rapporti con le istituzioni regionali, italiane ed europee per un comparto che conta oltre <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="142">4mila aziende vitivinicole</b> e un volume commerciale superiore ai <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="206">90 milioni di bottiglie</b> l&#8217;anno. L&#8217;attribuzione delle nuove competenze segue una recente modifica al disciplinare di produzione, deliberata a marzo, che ha stabilito l&#8217;adozione esclusiva del nome <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="401">Toscana</i> in etichetta e l&#8217;introduzione della tipologia spumante. Dalla sua costituzione, avvenuta meno di tre anni fa, il Consorzio ha inoltre avviato la registrazione del marchio in diversi mercati esteri, tra cui gli Stati Uniti, per contrastare l&#8217;uso improprio del nome della denominazione.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="39">Leonardo Marras</b>, ha espresso il proprio punto di vista sull&#8217;esito dell&#8217;iter ministeriale: &#8220;Un risultato eccellente e ringrazio il presidente Cesare Cecchi e il direttore Stefano Campatelli, uomini di grande esperienza nel campo vitivinicolo, che hanno saputo con determinazione creare coesione e fare squadra per perseguire un obiettivo che porterà valore al vino toscano. Le strategie che il Consorzio Vino Toscana potrà mettere in campo salvaguarderanno ancora di più la qualità e l&#8217;immagine del vino toscano proteggendo non solo il prodotto ma anche tutto il territorio e i suoi agricoltori capaci di trasformare la tradizione e la passione in valore economico. Lavoriamo ogni giorno per proteggere e valorizzare questo patrimonio unico sostenendo una filiera, e in questo caso il Consorzio, rappresentativo di tutta la produzione a Igt della regione, che è non solo economia, ma l&#8217;anima stessa del nostro territorio&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Il presidente del Consorzio, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="29">Cesare Cecchi</b>, ha evidenziato l&#8217;utilità pratica del nuovo assetto gestionale: &#8220;Oggi abbiamo raggiunto l&#8217;obiettivo importantissimo di avere uno strumento, quale è il Consorzio Vino Toscana che ha tutti i requisiti per operare nei modi e nei tempi che i soci ritengono più opportuni e questo vale ancora di più in una situazione di mercato complessa ed articolata come quella che stiamo vivendo. Questo riconoscimento segue di poco tempo un altro risultato, quello della revisione del disciplinare di produzione approvato nel mese di marzo scorso e che, oltre a tanti altri cambiamenti, ha portato il cambio di denominazione da &#8216;Toscano o Toscana&#8217; a &#8216;Toscana&#8217;, scelta che punta a rafforzare riconoscibilità e posizionamento sul mercato e ad introdurre inoltre la categoria del vino spumante, che apre nuove prospettive produttive per il comparto vitivinicolo regionale. Siamo adesso nella condizione di gestire la nostra denominazione favorendo le attività delle imprese vitivinicole toscane. Un grande grazie a tutti i soci che hanno capito fin dall&#8217;inizio l&#8217;importanza di uno strumento del genere e hanno sostenuto e aiutato il Consorzio e la sua struttura a raggiungere questo obiettivo&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">Sulle prospettive future si è espresso infine il direttore dell&#8217;ente, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="70">Stefano Campatelli</b>: &#8220;Questo risultato non deve essere letto solo come un traguardo raggiunto, ma come la creazione di una base solida su cui costruire prospettive e programmi che diano ai produttori la soddisfazione che meritano nello svolgimento delle proprie attività&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Con il via libera del Ministero scatta il principio 'erga omnes': l'ente rappresenterà e tutelerà anche i viticoltori non direttamente associati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il Consorzio Vino Toscana ottiene il via libera: sarà referente unico per tutti i produttori IGT. Nuove risorse e tutele per il settore]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 10:01:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 10:01:18 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Trasporto su ferro, Giani e Boni: “Con la stazione Foster benefici per tutto il sistema regionale”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/trasporto-su-ferro-giani-e-boni-con-la-stazione-foster-benefici-per-tutto-il-sistema-regionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “Sono anni che gli uffici della Regione lo sostengono con convinzione e del resto gli strumenti di programmazione regionale contengono già queste previsioni: sono felice che anche l&#8217;Ordine degli ingegneri sia d&#8217;accordo”.</p>
<p>È questo il primo commento del presidente della <strong>Regione Eugenio Giani e dell&#8217;assessore regionale ai trasporti Filippo Boni</strong> in seguito alla presa di posizione dell&#8217;Ordine degli ingegneri di Firenze in merito alle opportunità che la <strong>nuova stazione della Tav</strong> può portare alla riorganizzazione dei <strong>collegamenti ferroviari in tutta la Toscana</strong>.</p>
<p>“La prima che mi piace richiamare &#8211; aggiunge l&#8217;assessore Boni &#8211; è <strong>la linea di cintura che collega Campo di Marte con Rifredi senza passare da Santa Maria Novella</strong>, collegando il Valdarno con la piana ad ovest dove si concentrano ormai gran parte dei poli attrattori di mobilità, università, ospedale, aeroporto, <strong>Regione stessa, le attività produttive e commerciali verso Prato. Sarà questa la prima direttrice da potenziare appena la realizzazione della Foster c&#8217;è ne darà le condizioni</strong>, visto che oggi possiamo programmare solo un treno ogni ora per direzione dato che la tratta è percorsa dai treni AV, passanti e non”.</p>
<p><strong>L&#8217;assessore sottolinea che questi treni permetteranno il collegamento diretto dal Valdarno con la nuova stazione Alta Velocità attraverso la fermata di Circondaria che sarà realizzata in superficie ed  è quindi fondamentale assicurarne il potenziamento. </strong></p>
<p>“Quindi &#8211; questa la conclusione &#8211; i progetti già ci sono da tempo e saranno adeguatamente coordinati con l&#8217;estensione della rete della tramvia fiorentina. E nel realizzare questo percorso <strong>mi fa piacere che possiamo contare sul sostegno tecnico e la condivisione da parte degli ingegneri e del loro collegio</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Anche l'Ordine degli ingegneri promuovo la struttura interrata per l'alta velocità. Mezzi da Valdarno a RIfredi salteranno Santa Maria Novella]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Anche l'Ordine degli ingegneri promuovo la struttura interrata per l'alta velocità. Mezzi da Valdarno a RIfredi salteranno S.Maria Novella]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 07:51:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 07:51:52 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <title>Serie B: Carrarese tra le prime per tiri, Empoli nella top ten per precisione</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/serie-b-carrarese-tra-le-prime-per-tiri-empoli-nella-top-ten-per-precisione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La pubblicazione delle <a href="https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/primato-empoli-gol-testa/">statistiche ufficiali relative alla stagione 2025/26 della <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="82">Serie BKT</i></a> offre una panoramica dettagliata sulle caratteristiche delle squadre partecipanti, mettendo in luce dinamiche differenti per le due rappresentanti della Toscana. I dati svelano due modi distinti di interpretare la fase offensiva: da un lato la ricerca costante della conclusione, dall&#8217;altro la precisione nella finalizzazione.</p>
<p data-path-to-node="1">La <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="3">Carrarese</b> si distingue per l&#8217;alto volume di gioco espresso negli ultimi metri. La formazione apuana è riuscita a superare la soglia delle cinquecento conclusioni stagionali, posizionandosi al nono posto della graduatoria generale con ben <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="241">501 tiri totali</b>. Una statistica che colloca il club subito dietro al Mantova, fermo a quota 505, all&#8217;interno di una classifica guidata dalla coppia composta da Venezia e Frosinone con 654 tentativi.</p>
<p data-path-to-node="2">Lo scenario cambia quando si analizza l&#8217;efficacia realizzativa, ovvero la percentuale di tiri che si trasformano in rete rispetto a quelli effettuati. In questo specifico indicatore emerge l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="191">Empoli</b>, capace di ottimizzare le proprie occasioni fino a entrare nella top ten del campionato. Gli azzurri registrano un indice del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="324">10,1% nella conversione tiri/gol</b>, occupando la settima posizione del torneo subito dietro a compagini come Palermo e Avellino e sopravanzando la Juve Stabia. La speciale classifica dell&#8217;efficienza sotto porta vede al comando il Catanzaro, con un tasso di conversione pari al 12,5%.</p>
<p data-path-to-node="2">A confermare l&#8217;efficacia del reparto offensivo empolese intervengono anche i dati individuali, che inquadrano le prestazioni dei singoli sottoporta. Nella classifica dei calciatori che hanno collezionato il maggior numero di conclusioni nello specchio della porta avversaria figura infatti <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="290">Stiven Shpendi</b>. L&#8217;attaccante dell&#8217;Empoli si è posizionato al sesto posto della graduatoria generale del torneo, firmando <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="411">36 tiri in porta</b> complessivi e condividendo la posizione con Antonio Di Nardo. Una statistica di rilievo che vede Shpendi collocarsi a ridosso delle primissime posizioni occupate da John Yeboah, leader con 46 tiri, e da Cristian Shpendi, secondo a quota 44.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le statistiche ufficiali della stagione svelano le diverse filosofie offensive delle due formazioni toscane impegnate nel torneo cadetto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I dati della Serie B premiano le toscane: Carrarese nona per numero di conclusioni a rete, l'Empoli entra in top ten per l'efficacia offensiva]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:48:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 18:28:10 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fondi europei agli sgoccioli ma la formazione non si ferma: la Toscana sblocca i nuovi corsi per i disoccupati</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il programma straordinario di investimenti europei si avvia alla conclusione, ma in Toscana le attività didattiche collegate al piano nazionale per l&#8217;occupazione non subiranno interruzioni. I cittadini che rientrano nelle categorie protette o di svantaggio lavorativo avranno la possibilità di frequentare gratuitamente i corsi di aggiornamento e riqualificazione per tutto il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="377">2027</b>, usufruendo sia dei cataloghi dedicati all&#8217;apprendimento digitale sia dello speciale strumento economico denominato Assegno Formazione Gol.</p>
<p data-path-to-node="1">La decisione è stata formalizzata dalla Giunta regionale nell&#8217;ultima seduta attraverso l&#8217;approvazione di una delibera che cancella i limiti d&#8217;accesso introdotti negli ultimi mesi per ragioni burocratiche e ripristina la totale disponibilità delle attività didattiche. Il superamento degli obiettivi minimi fissati a livello nazionale ha permesso alla macchina amministrativa toscana di garantire la prosecuzione dei finanziamenti. Fino a oggi sul territorio regionale sono più di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="480">77.000</b> le persone che hanno portato a termine un ciclo formativo, e di queste circa 38.000 si sono concentrate sullo sviluppo di abilità informatiche.</p>
<p data-path-to-node="2">I percorsi di studio gratuiti si dividono in due filoni principali. Da una parte ci sono i registri ordinari denominati <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="120">GOL in Toscana</i>, che offrono brevi moduli incentrati prevalentemente sulle tecnologie e sul digitale. Dall&#8217;altra è disponibile l&#8217;Assegno Formazione Gol, una misura nata per intercettare le necessità di chi abita nelle aree interne e montane o di chi richiede profili di specializzazione non presenti nei calendari standard. Tramite questo strumento si può accedere a lezioni di aggiornamento fino a un massimo di 150 ore o a veri e propri interventi di riconversione professionale della durata di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="616">330 ore</b>. L&#8217;offerta include l&#8217;ottenimento di qualifiche riconosciute, abilitazioni tecniche per l&#8217;uso di macchinari, patenti di guida per fini commerciali, certificazioni linguistiche e informatiche.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;orientamento e l&#8217;assegnazione dei percorsi vengono gestiti d&#8217;intesa con il personale dei Centri per l&#8217;impiego o delle agenzie interinali. Ogni utente viene sottoposto a una valutazione iniziale delle proprie competenze e della propria situazione occupazionale prima di siglare il Patto di servizio, l&#8217;accordo formale che avvia l&#8217;iter formativo.</p>
<p data-path-to-node="4">I requisiti di accesso al programma includono diverse categorie di lavoratori e persone in cerca di occupazione. Possono fare domanda i dipendenti in cassa integrazione, i disoccupati che ricevono i sussidi Naspi o Dis-Coll, i beneficiari di sostegni economici di tipo assistenziale e chi percepisce il Supporto per la formazione e il lavoro. La platea comprende inoltre i profili considerati più fragili: giovani under 30 che non studiano e non lavorano, donne in condizioni svantaggiate, persone con disabilità, lavoratori con più di 55 anni, disoccupati da almeno sei mesi e i cosiddetti &#8216;working poor&#8217;, ovvero coloro che pur avendo un impiego percepiscono redditi molto bassi.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;assessore regionale al lavoro, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="33">Alberto Lenzi</b>, ha chiarito la valenza del provvedimento e i prossimi passaggi amministrativi: &#8220;È il risultato diretto della capacità della Toscana di aver saputo raggiungere e superare tutti i target fissati dal Programma, garantendosi così la continuità degli interventi. Questi numeri hanno consentito di sbloccare la fase successiva del Programma, orientata al pieno conseguimento degli obiettivi della riforma GOL e all&#8217;erogazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) in materia di politiche attive del lavoro e della formazione&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Avendo superato i target nazionali, la Giunta regionale ha garantito la continuità didattica fino al 2027, annullando le recenti limitazioni burocratiche]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuove opportunità di impiego in Toscana: sbloccati i fondi europei per i corsi di formazione ai disoccupati]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:34:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 12:34:04 +0200</modDate>
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                <title>Agroalimentare in Toscana, il rapporto di Confcooperative: il 47% delle imprese opera nelle aree interne</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il comparto cooperativo legato all&#8217;agroalimentare e alla pesca si conferma una componente strutturale per l&#8217;economia e la tenuta sociale dei territori della Toscana, in particolare nelle zone geograficamente più isolate. In base all&#8217;ultimo rapporto diffuso da Confcooperative Toscana, incentrato sui dati dell&#8217;andamento 2025 elaborati da Fondo Sviluppo, quasi una realtà su due — nello specifico il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="399">47%</b> del totale — svolge le proprie attività all&#8217;interno delle cosiddette aree interne, svolgendo una funzione di contrasto allo spopolamento delle comunità locali.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;analisi mostra una precisa mappatura delle specializzazioni delle imprese sul territorio regionale. Il comparto maggiormente rappresentato è quello <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="150">agricolo</b>, in cui opera il 37 per cento delle cooperative, seguito dalla <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="222">pesca</b> con il 20,5 per cento e dal segmento <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="265">vitivinicolo</b> con l&#8217;11 per cento.</p>
<p data-path-to-node="2">Dal punto di vista dell&#8217;impiego, la stabilità rappresenta il tratto caratterizzante della forza lavoro del settore: il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="119">60 per cento</b> degli addetti risulta infatti inserito con contratti a tempo indeterminato. I lavoratori si concentrano principalmente nelle attività agricole (25,7 per cento), nella filiera del vino (16,7 per cento) e nell&#8217;ortofrutta (16,2 per cento).</p>
<p data-path-to-node="3">Il bilancio annuale evidenzia tuttavia anche alcuni elementi di debolezza di natura economico-finanziaria, legati a indici di rischio che variano a seconda della tipologia di produzione. Le situazioni di maggiore vulnerabilità si registrano nel comparto del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="258">latte e derivati</b>, dove l&#8217;indice si attesta al 67 per cento, seguito dal vino (57 per cento) e dalla pesca (43 per cento), nonostante il vino rimanga il settore trainante per quanto riguarda la capitalizzazione e il patrimonio complessivo. A questo quadro si aggiunge un marcato divario di genere nei ruoli direttivi, con il 90 per cento delle posizioni di vertice occupato da uomini e una base associativa in cui la presenza femminile si ferma al 20 per cento.</p>
<p data-path-to-node="4">Il presidente eletto di Fedagripesca Toscana, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="46">Luciano Nucci</b>, ha analizzato i risultati complessivi emersi dall&#8217;indagine: &#8220;I dati ci consegnano la fotografia di un settore resiliente e fortemente distribuito in tutta la Regione. Il fatto che una nostra cooperativa su due presidii le aree interne ci inorgoglisce: siamo la spina dorsale dei territori più fragili e rappresentiamo un argine concreto allo spopolamento. Inoltre, il 60% dei nostri collaboratori beneficia di un contratto a tempo indeterminato: questo dimostra che la cooperazione offre lavoro vero e futuro. Le cooperative dell&#8217;agroalimentare sono quindi un motore di sviluppo per il territorio. Certo, non ignoriamo le criticità legate alla fragilità economica e al necessario ricambio ai vertici, ma guardiamo al domani con fiducia. Siamo pronti a scommettere sull&#8217;innovazione e sul coinvolgimento di giovani e donne per rendere le nostre microimprese sempre più competitive e inclusive. La sfida del 2025 è quella di trasformare la nostra capillarità in una nuova energia per l&#8217;intero sistema regionale&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Buone notizie dal fronte occupazionale con il 60% di contratti stabili, ma restano i nodi legati alla vulnerabilità finanziaria e a un marcato divario di genere ai vertici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dati recenti mostrano che quasi metà società cooperative agricole presidiano zone isolate regionali, contrastando lo spopolamento. Forte stabilità lavorativa]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 11:30:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 11:30:45 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <type>post</type>
                <title>Vannacci apre costituente Futuro Nazionale: “Orgogliosi di essere la feccia. A Meloni risponderò quando mi interpellerà”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/vannacci-apre-costituente-futuro-nazionale-orgogliosi-di-essere-la-feccia-a-meloni-rispondero-quando-mi-interpellera/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Assemblea costituente di <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/vannacci-apre-a-firenze-sede-futuro-nazionale-la-sinistra-non-ci-da-il-benvenuto-me-ne-frego/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Futuro Nazionale, il partito fondato nei mesi scorsi dal generale europarlamentare Roberto Vannacci,</strong></a> ex vice di Salvini in Lega, con atto notarile in Toscana.</p>
<p>Una due giorni a Roma con l&#8217;<strong>assemblea costituente FN</strong> sabato 13 e domenica 14 giugno con circa 2000 delegati per il partito di cui Vannacci ha annunciato nei giorni scorsi 100mila iscritti. Una due giorni all&#8217;indomani dell&#8217;attacco della <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/meloni-contro-vannacci-non-mi-si-parli-di-vera-destra-perche-la-vera-destra-non-e-mai-funzionale-alla-sinistra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>premier Meloni alla Camera dei Deputati</strong> </a>rivolta a Pozzolo, ex deputato FdI approdato in Futuro Nazionale: &#8220;Non mi si parli di vera destra perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/28014570638224508?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scrive via social Vannacci</strong></a>: &#8220;Inizia l&#8217;assemblea costituente: <strong>105.000 iscritti e 2000 futuristi presenti&#8230;ed è solo l&#8217;inizio&#8221;.</strong></p>
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<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/vannacci-a-viareggio-presenta-i-parlamentari-new-entry-futuro-nazionale-continua-a-crescere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vannacci nei giorni scorsi a Viareggio</strong></a>, città in cui vive, ha presentato gli ultimi ingressi parlamentari in Futuro Nazionale, dove sono approdati pronti via il pisano Ziello, ex Lega, Pozzolo, Sasso, ex Lega e il consigliere regionale toscano Simoni, eletto lo scorso ottobre con la Lega poi passato a Futuro Nazionale</p>
<p><strong>Roberto Vannacci</strong> all&#8217;assemblea costituente: &#8220;<strong>Noi rappresentiamo lo scarto e la feccia e siamo orgogliosi di esserlo. In Parlamento siamo una sporca dozzina,</strong> qui siamo i figli di nessuno e fierissimi di esserlo&#8221;.</p>
<p>Poi rispetto alla <strong>premier Meloni:</strong> &#8220;Non ho risposto al presidente del Consiglio perché se avrà una domanda da farmi, me la fa direttamente e avrò il piacere di risponderle. <strong>A Meloni risponderò quando mi interpellerà</strong>&#8220;.</p>
<p>Quindi Vannacci: &#8220;<strong>Mai parlato di adesione al centrodestra</strong>. Non è una mia istanza. Le mie posizioni non le ammorbidisco e non le cambio. <strong>FN oggi è al 5%</strong> dopo neanche tre mesi, anzi nasce oggi, grazie a queste posizioni e a queste linee rosse. <strong>FN è eventualmente il sestante di questa alleanza di centrodestra,</strong> che riporta questa alleanza nella giusta direzione, che mi pare si fosse posta all&#8217;inizio del mandato e che poi è andata alla <strong>deriva&#8221;.</strong></p>
<p>Sull&#8217;assenza dei leader di governo: &#8220;Io per educazione ho invitato tutti, tutti i leader dei partiti politici presenti nell’emiciclo parlamentari che non siano venuti è un problema loro non mio. Sono venuti i rappresentanti di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, e li ringrazio. Non ho avuto parole tenere nei loro confronti, ma è la politica”.</p>
<p>Quindi: &#8220;<strong>Italia agli italiani,</strong> Italia agli italiani, non mi vergogno a dirlo&#8221;.</p>
<p>Prosegue Vannacci: &#8220;Si parla di <strong>patrimoniale</strong> negli ultimi giorni, con la sinistra che la vuole imporre, senza rendersi conto che non funziona e che di patrimoniali ne paghiamo già parecchie. <strong>Tajani</strong> ha detto: &#8216;Fintanto che ci sono io al governo, non ci sarà&#8217;. Bene. In Europa però ha votato a favore per dare altri soldi all&#8217;Ue. E <strong>io sarei quello che vota con la sinistra e le fa da stampella?</strong> Che aiuta Zan e finanzia il Gay Pride, o aiuta Schlein? Alla prova dei conti c&#8217;è un asse tra il Partito popolare europeo e i socialdemocratici in Europa e questo governo si allinea totalmente a supportare questa Commissione europea e von der Leyen. Io rispondo chiaramente: <strong>o con noi, con Futuro Nazionale, guardiani della sovranità e garanti della cittadinanza, oppure con von der Leyen, Draghi, multinazionali e il globalismo</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Vannacci: "Mi risulta che premier Meloni abbia parlato alla sporca dozzina in Aula". Poi il generale europarlamentare: "Mai parlato di adesione al centrodestra. Le mie posizioni non le ammorbidisco e non le cambio. FN è al 5% grazie a queste posizioni". Quindi: "O con noi, con Futuro Nazionale, guardiani della sovranità e garanti della cittadinanza, o con Von der Leyen, Draghi, multinazionali e globalismo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Vannacci apre costituente Futuro Nazionale: "Orgogliosi di essere la feccia. A Meloni risponderò quando mi interpellerà"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 17:41:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 16:28:05 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>A Firenze la campagna per il 2×1000 al Partito Democratico: “Dalla Toscana sostegno da oltre 61mila persone”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/a-firenze-la-campagna-per-il-2x1000-al-partito-democratico-dalla-toscana-sostegno-da-oltre-61mila-persone/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Al via con il Partito Democratico <strong><em>Il Partito presente</em></strong>, un percorso nei territori iniziato a gennaio e che ha fatto tappa ora a Firenze. Ha l’obiettivo di rafforzare l’impegno per 2&#215;1000, il rapporto con le sedi e il legame tra i diversi livelli del Pd, garantendo<strong> un crescente sostegno alle articolazioni regionali, provinciali e locali.</strong></p>
<p>“Vogliamo essere concretamente vicino al partito territoriale e agli amministratori locali, rilanciando il confronto anche con le realtà sociali e produttive – ha detto Michele Fina -. Negli ultimi anni, <strong>il Partito Democratico ha sostenuto la quasi totalità della sua attività con il 2&#215;1000, raggiungendo l’anno scorso il record di oltre 10 milioni e mezzo di euro</strong> e contando sul sostegno di 632mila contribuenti. Un risultato che quest’anno vogliamo ampliare con la campagna di comunicazione ancora in corso sui profili social dei nostri parlamentari, sindaci, consiglieri e consigliere regionali e comunali, segretari e segretarie di federazione o di circolo, oltre che attraverso le affissioni nelle stazioni metropolitane e ferroviarie, gli spazi di promozione sul web”.</p>
<p>“Dal 2023 abbiamo erogato ai territori quasi 4 milioni e ottocentomila euro: finanziare il partito significa finanziare i circoli con le loro attività, le scuole di formazione per i giovani, le campagne e le iniziative politiche – ha aggiunto <strong>il tesoriere nazionale del Pd</strong> Michele Fina &#8211; Queste risorse devono servire a portare avanti una politica che realizzi la nostra idea di paese: un paese in cui si abbia certezza della cura, introduzione di un salario minimo, investimenti nella scuola pubblica, sostegno alle energie rinnovabili, misure per la diminuzione del costo della vita. <strong>Il finanziamento trasparente e partecipato della politica è, poi, una questione democratica</strong>, soprattutto nell’epoca in cui le oligarchie tecnodigitali esercitano un’influenza profonda sul dibattito pubblico, condizionandolo”.</p>
<p><strong>Grazie al 2&#215;1000, negli ultimi tre anni dal Partito Democratico nazionale sono stati trasferiti alla Toscana (regionale più provinciali) circa 408.045 euro</strong>. Nel 2025 il totale erogato al partito regionale e alle federazioni provinciali toscane è stato di circa 208mila euro, di cui 62.400 mila alla provincia di Firenze: dato in forte crescita rispetto ai 49mila euro del 2024 e ai 21mila euro del 2023. Le altre province: 12.700 euro Arezzo, 7.500 euro Grosseto, 15.700 euro Livorno, 6.800 euro Lucca, 3.100 euro Massa e Carrara, 13.300 euro Pisa, 7.900 euro Prato, 5.900 euro Pistoia, 9.600 euro Siena. <strong>In tutta la Regione, oltre 61mila persone hanno scelto nel 25 di dare il loro 2&#215;1000 al Pd, 26mila nella provincia di Firenze.</strong> Queste risorse sono erogate sulla base di un accordo stipulato fra partito nazionale e articolazioni locali che prevede una ripartizione sull’intero territorio.</p>
<p>“I dati che oggi ci presenta Michele Fina sono il risultato di un lavoro straordinario portato avanti dal Partito Democratico a tutti i livelli: dal nazionale, con la segretaria <strong>Elly Schlein</strong> e il tesoriere nazionale, fino ai territori. Sono dati molto importanti che ci incoraggiano a proseguire con ancora maggiore determinazione su questa strada &#8211; ha dichiarato<strong> il segretario regionale Emiliano Foss</strong>i -. L’impegno messo in campo negli ultimi anni ha prodotto risultati davvero significativi sul fronte del 2&#215;1000, che rappresenta uno degli strumenti fondamentali per sostenere l’attività politica dei partiti. Un risultato che consente a realtà virtuose come la Toscana e ai nostri circoli territoriali di poter contare su risorse preziose per sviluppare iniziative, rafforzare la presenza sul territorio e portare avanti la nostra visione del Paese, della regione e delle comunità locali”.</p>
<p>“Per questo voglio ringraziare Michele Fina per il lavoro che sta svolgendo e, insieme a lui, tutto il Partito Democratico. Un ringraziamento particolare va anche al partito regionale e alle federazioni territoriali toscane, che su questo fronte hanno dimostrato attenzione, impegno e capacità di risposta. La presenza di Michele in Toscana in questi giorni rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto, ma anche uno stimolo a rafforzarlo ulteriormente e a dare nuovo slancio a questo percorso – ha continuato il segretario regionale -. <strong>Credo che questo sia il modo giusto di intendere il partito: una comunità politica radicata nella società</strong>, presente nei suoi luoghi di partecipazione e di organizzazione, capace di dialogare con le persone, ascoltare i bisogni e costruire risposte concrete. Infine, desidero rivolgere un ringraziamento speciale al nostro tesoriere regionale Luca Nicolini, che sta svolgendo un lavoro prezioso e competente in un ruolo tanto importante quanto complesso”.</p>
<p>“Il 2&#215;1000 rappresenta una delle risorse fondamentali per il sostegno e l&#8217;attività del Partito democratico. Per questo è importante continuare a promuovere la conoscenza di uno strumento che ancora oggi viene scelto da pochi cittadini, spesso perché non sanno che è completamente gratuito e garantisce l&#8217;anonimato di chi decide di destinarlo – ha detto il tesoriere regionale, <strong>Luca Nicolini</strong> -. Le risorse derivanti dal 2&#215;1000 non sostengono soltanto l&#8217;attività del partito a livello regionale e nazionale, ma tornano anche sui territori, dove possono essere investite in iniziative politiche, culturali e di partecipazione”.</p>
<p>“Un esempio concreto arriva da Massa Carrara, dove, grazie a un&#8217;idea del tesoriere provinciale, è nata una borsa di studio finanziata interamente con le risorse del 2&#215;1000 – ha sottolineato <strong>il tesoriere regionale</strong> -. <strong>Si tratta di un progetto rivolto ai giovani tra i 18 e i 25 anni</strong> che non prevede soltanto premi economici, ma offre soprattutto l&#8217;opportunità di conoscere da vicino il funzionamento delle istituzioni regionali, nazionali ed europee. È la dimostrazione di come una scelta semplice e senza alcun costo per i cittadini possa trasformarsi in un investimento concreto sulla formazione, <strong>la partecipazione e il futuro delle nuove generazioni</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il tesoriere nazionale Fina: "Vogliamo essere concretamente vicini al partito territoriale e agli amministratori locali”]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il tesoriere nazionale Fina: "Vogliamo essere concretamente vicini al partito territoriale e agli amministratori locali”]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 15:18:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 12 Jun 2026 15:18:39 +0200</modDate>
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                <title>Via all’attività del nuovo garante per l’infanzia e l’adolescenza: attivato il sito internet rinnovato</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/via-allattivita-del-nuovo-garante-per-linfanzia-e-ladolescenza-attivato-il-sito-internet-rinnovato/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Entra pienamente nel vivo l&#8217;attività di Stefano Scaramelli, recentemente nominato Garante per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza della Regione Toscana</strong>. Ad accompagnare il debutto operativo del nuovo mandato è il lancio del <strong>nuovo sito web ufficiale dell&#8217;autorità</strong>, una vera rivoluzione digitale pensata per azzerare le distanze tra le istituzioni e il territorio.</p>
<p>Il nuovo portale internet non è una semplice vetrina informativa, ma uno strumento fortemente interattivo. <strong>Per la prima volta cittadini, ragazzi terzo settore, scuole e istituzioni avranno a disposizione canali di comunicazione personalizzati.</strong> Ciascun utente disporrà di uno spazio dedicato per inviare contributi, proporre idee o, nei casi più complessi, effettuare segnalazioni dirette in merito alla presunta lesione o violazione dei diritti dei minori sul territorio.</p>
<p>Al centro di questo intero ecosistema digitale e operativo ci sono i bambini, gli adolescenti e la tutela dei loro bisogni primari. <strong>La struttura del portale prende le mosse dai 10 diritti fondamentali della Convenzione Onu.</strong> Da questo pilastro internazionale, il sito illustrerà &#8216;a cascata&#8217; e in modo trasparente l&#8217;intero raggio di azione delle politiche e dei servizi che la Regione Toscana offre quotidianamente a favore delle persone di minore età. <strong>Al garante il compito di verificare l’effettiva e concreta attuazione degli stessi.</strong></p>
<p>&#8220;Con questo nuovo strumento digitale non vogliamo soltanto informare, ma inaugurare una stagione di profondo ascolto &#8211; dichiara <strong>il garante regionale Stefano Scaramelli</strong> &#8211; Ascoltare i minori in prima persona, interfacciarsi con il mondo delle scuole, con gli enti locali e con la fitta rete del terzo settore è una priorità assoluta. Lavoreremo senza sosta affinché i diritti non restino sulla carta, ma si traducano in tutele ed opportunità concrete, contribuendo in modo incisivo <strong>a migliorare la vita quotidiana di ogni bambino e ragazzo in Toscana</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Il nuovo canale web rappresenta la prima tappa del piano strategico del nuovo garante.</strong></p>
<p>Il sito è attivo da oggi a distanza di solo un mese dall’insediamento. Ecco il link per visitare il nuovo sito web: https://garanteinfanzia.consiglio.regione.toscana.it/.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Non una semplice vetrina informativa, ma uno strumento fortemente interattivo. Rappresenta la prima tappa del piano strategico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Non una semplice vetrina informativa, ma uno strumento fortemente interattivo. Rappresenta la prima tappa del piano strategico]]></metadDscription>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:07:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 12 Jun 2026 12:07:14 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Disabilità gravissime: dalla Regione oltre 14 milioni di euro per sostenere la domiciliarità</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/disabilita-gravissime-dalla-regione-oltre-14-milioni-di-euro-per-sostenere-la-domiciliarita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Oltre 14 milioni di euro per garantire continuità ai <strong>percorsi di assistenza e sostegno domiciliare delle persone con disabilità gravissime.</strong> È questo il contenuto della delibera approvata dalla giunta regionale su proposta dell&#8217;assessora alle politiche sociali <strong>Monia Monni</strong>, con la quale viene assegnata ai 28 ambiti territoriali della Toscana (<strong>Società della Salute e Zone distretto</strong>) una prima tranche di 14.264.121,79 euro, pari al 50% delle risorse del <strong>Fondo nazionale per le non autosufficienze 2025</strong> destinate alle disabilità gravissime.</p>
<p>Le risorse saranno utilizzate dai territori per la presa in carico delle persone e per la definizione, insieme agli interessati e alle loro famiglie, di<strong> progetti personalizzati finalizzati a favorire la permanenza al domicilio</strong> e a migliorare la qualità della vita delle persone con bisogni assistenziali particolarmente complessi.</p>
<p>&#8220;Il modello toscano di welfare territoriale cerca costantemente di coniugare prossimità, integrazione sociosanitaria e attenzione alla persona – dichiara<strong> il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani</strong> –. È questo il senso profondo anche di questo intervento, con cui investiamo sulla domiciliarità, sull&#8217;autonomia e sulla qualità della vita delle persone con disabilità gravissime&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con questo provvedimento garantiamo continuità a interventi essenziali per migliaia di persone e per le loro famiglie – sottolinea <strong>Monia Monni</strong> –. Sostenere la domiciliarità significa offrire alle persone la possibilità di vivere nel proprio ambiente di vita e di relazioni, evitando o rinviando il più possibile il ricorso a strutture residenziali. <strong>È una scelta che mette al centro la dignità, l&#8217;autonomia e la qualità della vita delle persone più fragili</strong>&#8220;.</p>
<p>Il<strong> contributo economico mensile, definito sulla base dei bisogni assistenziali individuati dai servizi territoriali, varia da un minimo di 900 euro a un massimo di 1200 euro</strong> ed è finalizzato all&#8217;assunzione di un assistente personale o di altre figure professionali di ambito sociale, così da sostenere concretamente le famiglie nel carico di cura quotidiano. Nel caso di minori con disabilità gravissima, quando non sia possibile attivare un contratto di lavoro tra il minore e uno dei genitori, è previsto un assegno compreso tra 800 e 1.100 euro mensili a sostegno delle funzioni assistenziali svolte dalla famiglia.</p>
<p>Migliorare la qualità della vita delle persone con gravissime disabilità e che hanno bisogno dell&#8217;aiuto di un assistente personale: è questo l’obiettivo di fondo del provvedimento, <strong>al quale nel prossimo autunno seguirà l’assegnazione del restante 50% del fondo</strong> che, ricordiamo, la Regione ha deciso di anticipare con risorse proprie, in attesa che si concluda l’iter di approvazione del <strong>Piano nazionale per la non autosufficienza e l’erogazione del Fondo triennale 2025-2027 delle relative risorse.</strong></p>
<p><strong>Attualmente sono oltre 2800 le persone in Toscana che beneficiano di contributi e interventi a sostegno dell&#8217;assistenza domiciliare</strong>. Si tratta di misure che integrano le prestazioni già garantite dal sistema sanitario e sociosanitario pubblico e che rappresentano <strong>uno strumento fondamentale per sostenere i percorsi di vita delle persone con disabilità gravissime e delle loro famiglie. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Assegnata ai territori la prima tranche del Fondo nazionale per le non autosufficienze 2025. Monni: "Scelta che mette al centro dignità, autonomia e qualità della vita"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Assegnata ai territori la prima tranche del Fondo per le non autosufficienze. Monni: "Al centro dignità, autonomia e qualità della vita"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>assistenza</tag>
                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 00:08:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 12 Jun 2026 00:08:12 +0200</modDate>
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                <title>Meloni contro Vannacci: “Non mi si parli di vera destra perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/meloni-contro-vannacci-non-mi-si-parli-di-vera-destra-perche-la-vera-destra-non-e-mai-funzionale-alla-sinistra/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>La premier Giorgia Meloni contro Vannacci.</strong> L&#8217;attacco durante l&#8217;intervento alla Camera dei Deputati giovedì 11 giugno, in vista del Consiglio Europeo, rivolgendosi a Emanuele <strong>Pozzolo, tra i deputati con Futuro Nazional</strong>e, il partito fondato dal generale europarlamentare all&#8217;indomani delle <strong>dichiarazioni rilasciati a Lilli Gruber da Roberto Vannacci a La 7.</strong></p>
<p>Meloni tuonando contro Pozzolo: &#8220;<strong>Non mi si parli di vera destra, perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra&#8221;.</strong></p>
<p>Intanto Vannacci, che vive in Toscana, giovedì 11 giugno esulta via social: &#8220;<strong>Futuro Nazionale ha raggiunto un traguardo straordinario: 100.000 iscritti al partito</strong> in soli 3 mesi. Ringrazio tutti coloro che hanno aderito al nostro progetto. Insieme, e con la Sporca Dozzina, andremo lontano&#8221;.</p>
<figure id="attachment_522266" aria-describedby="caption-attachment-522266" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-522266 size-large" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/FB_IMG_1781190551429-881x1024-jpg.avif" alt="" width="696" height="809" /><figcaption id="caption-attachment-522266" class="wp-caption-text">(Foto Fb Roberto Vannacci)</figcaption></figure>
<p><a href="https://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/otto-e-mezzo-10-06-2026-648599" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vannacci durante la trasmissione Otto e Mezzo aveva risposto a Gruber:</strong></a></p>
<p>&#8220;Sono un politico, ma n<strong>on mi definisco di estrema destra. Mi definisco di destra autentica,</strong> fiera di essere destra e non rinnega nulla della propria identità&#8221;.</p>
<p>Poi: &#8220;Con la presidente del Consiglio ho tante idee in comune, il problema poi è stato come metterle a terra, la <strong>deriva che c&#8217;è stata dal momento in cui questo governo ha preso ufficio</strong> e quello che è successo fino a oggi. <strong>Molte delle cose proposte non sono state realizzate.</strong> Molte posizioni che vengono prese in Europa da alcuni partiti di questa coalizione di centrodestra sono le stesse che prende il Pd. <strong>Credo che Meloni sia ancora una destra autentica</strong>, ma probabilmente dovrebbe dimostrarlo un po&#8217; di più. <strong>E&#8217; una destra che ha perso la trebisonda; Vannacci è il sestante</strong> che fa il punto nave e riporta sulla giusta rotta. Per esempio, le tre riforme principali che questo governo si proponeva di mettere a terra &#8211; autonomia differenziata, premierato e riforma della giustizia &#8211; non sono state messe a terra&#8221;.</p>
<p><strong>Giorgia Meloni in aula</strong> rivolta a Pozzolo: &#8221;Collega Pozzolo, mi dispiace francamente che abbia cambiato idea sul tema dell&#8217;interesse nazionale, perché quello stiamo facendo noi a tutela dell&#8217;interesse nazionale è q<strong>uello che c&#8217;è scritto nel nostro programma per realizzare il quale lei e altri siete stati eletti all&#8217;interno delle file del centrodestra</strong> in questo Parlamento&#8221;.</p>
<p>&#8221;Ciò nonostante <strong>per ben sei volte avete votato contro la fiducia a questo governo insieme alla collega Schlein, al collega Conte, al collega Renzi</strong> e compagnia. Votare contro la fiducia a un governo significa votare per mandare a casa quel governo. Io penso che fare quello che serve alla sinistra non sia mai difendere l&#8217;interesse nazionale. <strong>E quindi, di grazia, non mi si parli di vera destra, perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra&#8221;</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La premier alla Camera rivolta a Pozzolo, Futuro Nazionale: "Ben sei volte avete votato contro la fiducia a questo governo come Schlein, Conte, Renzi". Vannacci da Gruber aveva dichiarato: "Non mi definisco di estrema destra, ma di destra autentica. Meloni una destra autentica. Una destra che ha perso la trebisonda. Vannacci è il sestante". Poi esulta via social: "FN ha 100mila iscritti"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Meloni contro Vannacci: "Non mi si parli di vera destra perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Giorgia Meloni</tag>
                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 17:27:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 12 Jun 2026 18:27:57 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Pillola e contraccettivi gratis: la Regione cambia le regole e punta sui giovani</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/pillola-e-contraccettivi-gratis-la-regione-cambia-le-regole-e-punta-sui-giovani/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Regione Toscana amplia l&#8217;accesso alla contraccezione gratuita, abbassando a tredici anni l&#8217;età minima per usufruire del servizio. La decisione della Giunta mira a uniformare i requisiti anagrafici con quelli già vigenti nei Consultori giovani, che dal 2023 accolgono ragazzi nella fascia tra i tredici e i venticinque anni.</p>
<p data-path-to-node="1">Il diritto a ricevere gratuitamente farmaci e strumenti contraccettivi è confermato senza limiti di reddito per tutti i cittadini fino ai <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="138">venticinque anni</b>. Oltre tale soglia, e fino ai quarantacinque anni, vengono invece introdotte nuove condizioni economiche: il servizio sarà riservato a chi possiede un indicatore Isee non superiore ai <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="339">30 mila euro</b> o a chi rientra in specifiche categorie di esenzione. Il limite precedente era fissato a 36.151 euro. Resta garantita la gratuità per i disoccupati.</p>
<p data-path-to-node="2">Per accedere alle misure, i cittadini devono essere iscritti al Servizio sanitario nazionale e risultare residenti o domiciliati in Toscana. La gratuità è estesa anche agli stranieri temporaneamente presenti sul territorio e agli studenti universitari che possiedono la carta unica dello studente, indipendentemente dalla residenza. Sono previste deroghe ai criteri di reddito per le donne tra i ventisei e i quarantacinque anni che scelgono la contraccezione entro dodici mesi dal parto o entro ventiquattro mesi da un&#8217;interruzione di gravidanza.</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente della Regione, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="29">Eugenio Giani</b>, e l&#8217;assessora alla sanità, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="71">Monia Monni</b>, hanno ricordato come il progetto, nato nel 2018, rappresenti un modello di riferimento a livello nazionale. &#8220;Lo riteniamo un servizio importante e riteniamo giusto garantire l’accesso gratuito a metodi contraccettivi, senza paletti legati al reddito, fino a venticinque anni in modo da favorire scelte informate e consapevoli&#8221; ha affermato l&#8217;assessora Monni.</p>
<p data-path-to-node="4">Per verificare l&#8217;impatto delle nuove norme e definire quali farmaci includere nell&#8217;elenco di quelli gratuiti, la Regione ha programmato l&#8217;istituzione di un tavolo tecnico. L&#8217;impegno dell&#8217;ente prosegue parallelamente sul fronte della prevenzione, attraverso attività di educazione all&#8217;affettività e alla sessualità promosse direttamente all&#8217;interno delle scuole.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Oltre i venticinque anni, il diritto alla gratuità sarà modulato in base all'Isee: fissato il nuovo tetto a 30 mila euro per le richieste di accesso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Autorità sanitarie ampliano il programma dedicato alla pianificazione familiare. Sostegno economico differenziato secondo fasce d'età, reddito ed esenzioni]]></metadDscription>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:53:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 11 Jun 2026 15:53:13 +0200</modDate>
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                <title>La Toscana trascina le esportazioni italiane: balzo oltre il 30 per cento. Giani: “Sistema produttivo forte e resiliente”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">L&#8217;economia toscana registra un netto incremento sul fronte delle esportazioni. In base alle recenti rilevazioni pubblicate dall&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="128">Istat</b>, la regione segna una crescita del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="169">30,2 per cento</b> dei volumi diretti verso i mercati esteri, un dato che stacca nettamente la media nazionale, attualmente ferma all&#8217;1,3 per cento.</p>
<p data-path-to-node="1">A spingere le vendite oltre confine sono principalmente due comparti produttivi: l&#8217;industria <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="93">farmaceutica</b> e il settore dei <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="123">metalli preziosi</b>. Questi due ambiti, caratterizzati da un elevato valore tecnologico e manifatturiero, rappresentano i canali principali attraverso cui le imprese del territorio si sono consolidate sul piano internazionale.</p>
<p data-path-to-node="2">Il quadro tracciato dall&#8217;Istituto di statistica è stato accolto positivamente dai vertici della Regione. Il presidente <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="119">Eugenio Giani</b> ha analizzato i numeri inquadrandoli come un indicatore di solidità dell&#8217;intero tessuto economico locale, capace di incidere sui risultati dell&#8217;intero Paese: &#8220;I dati diffusi oggi dall’Istat segnano un boom dell’export della Toscana con un aumento del +30,2% rispetto a una media nazionale dell’1,3%. Un risultato estremamente positivo che fa della nostra regione il traino per l’export nazionale, confermando con i numeri la forza, la qualità e la resilienza del nostro sistema produttivo&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Nelle valutazioni del presidente, il risultato raggiunto si lega direttamente all&#8217;impegno della forza lavoro e delle realtà aziendali. Soffermandosi sulle azioni future a supporto delle categorie produttive, Giani ha ribadito l&#8217;intenzione dell&#8217;ente di accompagnare i distretti nelle sfide del mercato: &#8220;Dietro a questi numeri non ci sono solo statistiche, ma il lavoro, l&#8217;ingegno e il coraggio delle nostre imprese, delle lavoratrici e dei lavoratori toscani. Come Regione continueremo a fare la nostra parte, sostenendo l&#8217;internazionalizzazione, l&#8217;innovazione e la transizione ecologica e digitale delle nostre aziende. Questi dati ci confortano, ci rendono orgogliosi e ci spingono a guardare al futuro della Toscana con assoluta fiducia&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Farmaceutica e metalli preziosi guidano la carica: i due ambiti tecnologici si confermano i canali principali per il consolidamento internazionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dati Istat premiano l'economia locale: vendite all'estero in netto aumento. I settori trainanti risultano farmaceutica ed oreficeria]]></metadDscription>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
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                                <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:20:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 11 Jun 2026 13:20:29 +0200</modDate>
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                <title>Toscana, sì alle modifiche alla legge sul turismo: accolte le indicazioni della Corte Costituzionale</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/toscana-si-alle-modifiche-alla-legge-sul-turismo-accolte-le-indicazioni-della-corte-costituzionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato ieri (10 giugno) la proposta di legge della giunta regionale che modifica il testo unico del turismo</strong> introducendo una serie di interventi mirati per adeguare la normativa alle recenti evoluzioni legislative e giurisprudenziali in tema di professioni turistiche, semplificare gli adempimenti per operatori e amministrazioni e fornire risposte concrete alle esigenze emerse dopo poco più di un anno di applicazione della riforma.</p>
<p>“Con questo provvedimento – dichiara <strong>l’assessore al turismo, Leonardo Marras</strong> – interveniamo in modo puntuale e pragmatico su alcuni aspetti del nuovo testo unico, recependo le indicazioni della <strong>Corte Costituzionale</strong>, introducendo ulteriori semplificazioni amministrative e risolvendo questioni interpretative che erano state segnalate da Comuni, operatori e associazioni di categoria. <strong>L’obiettivo è rafforzare un quadro normativo moderno</strong>, chiaro ed efficace, capace di sostenere la competitività del sistema turistico toscano e al tempo stesso garantire regole certe e uniformi”.</p>
<p>Tra le principali novità figura l’adeguamento della disciplina delle professioni turistiche alla sentenza 196 del 2025 della Corte Costituzionale. <strong>La legge recepisce le formulazioni indicate dalla Corte in materia di maestri di sci e guide alpine</strong>. Viene inoltre introdotta la disciplina della <strong>nuova figura professionale dell’accompagnatore di media montagna.</strong></p>
<p><strong>Un altro capitolo rilevante riguarda la cessazione delle attività turistiche</strong>. La nuova legge chiarisce che la cessazione, sia comunicata dall’interessato sia accertata d’ufficio, comporta la decadenza del titolo abilitativo o della comunicazione di avvio prevista dalla normativa. Ciò consentirà alle amministrazioni di aggiornare con maggiore efficacia elenchi e banche dati.</p>
<p><strong>La legge interviene puntualmente anche sulle locazioni turistiche brevi.</strong> Da un lato viene ampliata la platea dei Comuni nei quali potranno trovare applicazione i criteri e i limiti previsti dall’articolo 59 del Testo unico, estendendo gli strumenti di governo del fenomeno alle realtà caratterizzate da elevata pressione turistica. Importanti novità inoltre sul fronte della semplificazione amministrativa. <strong>Le comunicazioni di avvio, variazione e cessazione delle locazioni turistiche in forma non imprenditoriale saranno indirizzate direttamente agli Sportelli unici per le attività produttive (Suap).</strong></p>
<p>L’intervento più significativo è però l<strong>a revisione delle disposizioni transitorie riguardanti le strutture ricettive che operano in immobili con caratteristiche di civile abitazione.</strong> La legge elimina l’obbligo di dimezzamento della capacità ricettiva per gli affittacamere e bed &amp; breakfast esistenti alla data di entrata in vigore del testo unico (9 gennaio 2025) e collocati nello stesso edificio, salvaguardando i diritti acquisiti dagli operatori già attivi. Viene inoltre chiarito che tali limitazioni non si applicano alle residenze d’epoca esistenti alla stessa data. Resta fermo il principio introdotto dal nuovo testo unico e già ritenuto conforme dalla Corte Costituzionale:<strong> le nuove strutture ricettive dovranno insediarsi esclusivamente in immobili con destinazione d’uso turistico-ricettiva.</strong></p>
<p>Per venire incontro alle esigenze delle numerose strutture esistenti alla data di entrata in vigore del testo unico (9 gennaio 2025) e alle sollecitazioni dei Comuni, si è stabilito che tali strutture siano esentate dall’obbligo, almeno finché non mutino le condizioni riguardanti l’esercizio dell’attività o la titolarità dell’immobile; viene però individuata una finestra temporale – fino al 30 giugno 2027 – entro la quale alle stesse strutture sarà <strong>garantita la possibilità di passare alla destinazione d’uso turistico-ricettiva anche in deroga agli strumenti urbanistici comunali.</strong></p>
<p>Per accompagnare invece le strutture insediatesi in immobili residenziali successivamente all’entrata in vigore del testo unico e fino al 30 giugno 2026 ad <strong>una transizione ordinata verso il mutamento della destinazione d’uso</strong>, favorendo l’operato delle amministrazioni comunali e dando maggior respiro agli operatori,<strong> si prevede un termine differito al 31 dicembre 2027 per l’adempimento dell’obbligo.</strong></p>
<p>“Abbiamo ascoltato con attenzione le osservazioni dei Comuni e degli operatori – conclude Marras – e costruito<strong> una soluzione che conferma gli obiettivi strategici della riforma, ma rende più graduale e sostenibile il percorso di adeguamento</strong>. Si tratta di un intervento che rafforza la certezza del diritto, semplifica le procedure e offre risposte concrete a chi investe e lavora nel turismo, senza rinunciare agli strumenti necessari per governare un settore sempre più importante per l’economia toscana”.</p>
<p>&#8220;I dati Irpet sul turismo parlano chiaro: siamo la quarta regione in Italia per presenze e la trentesima su ben 244 regioni dell&#8217;Unione europea. Un risultato straordinario, che non è un caso ma il frutto di un modello unico di accoglienza diffusa che oggi, con l&#8217;approvazione della nuova legge regionale a seguito di quella del 2024, vogliamo tutelare e governare”. Così il presidente della Regione Toscana, <strong>Eugenio Giani, dopo il via libera del Consiglio regionale alle modifiche al Testo unico regionale sul turismo.</strong></p>
<p>Se per demografia ed economia generale la Toscana rappresenta storicamente il 6-7% del totale nazionale, nel turismo  raddoppia il proprio peso specifico: in regione si concentra il 13% delle presenze turistiche nazionali e il 10% dei consumi.</p>
<p>“Non è un risultato scontato – sottolinea Giani &#8211; perché la Toscana ha la capacità di generare valore. Nella nostra regione, ogni euro speso dal turista attiva ben 0,67 euro di valore aggiunto, contro una media nazionale che si ferma a 0,47 euro. Significa che la nostra filiera turistica è più forte, più integrata e più capace di trattenere ricchezza sul territorio. In totale, la filiera del turismo contribuisce in modo diretto all&#8217;8,5% del Pil toscano, sfiorando il 10% nell&#8217;accezione più estesa, grazie a consumi complessivi pari a 15 miliardi di euro, capaci di attivare altrettanti miliardi di valore aggiunto. <strong>Il successo toscano risiede nella sua pluralità: non solo città d&#8217;arte, ma anche mare, collina, terme ed ecoturismo.</strong> Questa capillarità permette di contrastare lo spopolamento e i divari economici tra le aree interne e le coste”.</p>
<p>“Grazie all&#8217;indotto – sono ancora le considerazioni del presidente -, il turismo attiva circa 3,6 miliardi di euro in termini di reddito disponibile: in media, si tratta di una dote annua di circa mille euro per ogni singolo cittadino toscano.<strong> Una cifra tutt&#8217;altro che banale, che nelle aree costiere e a maggiore impatto diventa ancora più consistente.</strong> Inoltre, grazie alla spesa degli stranieri, registriamo un saldo attivo della bilancia turistica di ben 9,2 miliardi di euro. A trainare questo successo è una filiera che non si limita alle strutture ricettive, ma che contamina positivamente l&#8217;agroalimentare, la moda e i trasporti. <strong>Proprio perché il turismo è una nostra grande forza, abbiamo il dovere di governarlo e non di subirlo.</strong> La legge regionale serve a garantire l&#8217;equilibrio: vogliamo che il turismo continui a creare ricchezza, ma senza snaturare l&#8217;identità delle nostre città, senza espellere i residenti dai centri storici e senza alterare il mercato immobiliare. <strong>Questi dati eccezionali – conclude Giani &#8211; ci dimostrano che siamo sulla strada giusta: tutelare la vivibilità della Toscana significa, di fatto, tutelare la qualità stessa della sua offerta turistica</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Disciplina transitoria per adeguarsi alle nuove regole. L'assessore Marras: "L’obiettivo è rafforzare un quadro normativo moderno, chiaro ed efficace"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Disciplina transitoria per adeguarsi alle regole. Marras: "L’obiettivo è rafforzare un quadro normativo moderno, chiaro ed efficace"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 08:07:15 +0200</pubDate>
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                <title>I cinesi non mandano più soldi in patria: nel 2025 rimesse per soli 7mila euro</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211;<strong> Il flusso di denaro inviato oltreconfine dai lavoratori stranieri</strong> residenti in Toscana torna a crescere, pur senza agganciare i picchi degli anni passati. Nel corso del 2025 le rimesse tracciate sul territorio regionale hanno superato quota 667,7 milioni di euro, facendo registrare un incremento di circa 3,3 milioni rispetto all&#8217;anno precedente, anche se il dato resta ancora inferiore ai 673 milioni che erano stati contabilizzati nel 2023. A scattare la fotografia sull&#8217;andamento economico è <strong>l&#8217;analisi dell&#8217;associazione di volontariato</strong> <strong><em>Migranti e Banche</em></strong>, sviluppata sulla base degli ultimi dati ufficiali messi a disposizione da Banca d&#8217;Italia. Guardando al lungo periodo, il volume complessivo dei flussi finanziari nel decennio compreso<strong> tra il 2016 e il 2025 mostra una crescita strutturale importante, quantificabile in circa 190 milioni di euro.</strong></p>
<p>La mappa provinciale dei flussi vede <strong>Firenze saldamente in testa</strong> come principale punto di partenza, con ben 247,3 milioni di euro convogliati all&#8217;estero e un incremento di 5,2 milioni rispetto al 2024. <strong>Al secondo posto si posiziona Pisa</strong>, capace di muovere 87,9 milioni di euro con un balzo in avanti di 4,4 milioni. <strong>Completa il podio la provincia di Prato</strong>, che si ferma <strong>a 56,9 milioni di euro ma fa segnare una pesante contrazione</strong>, lasciando sul terreno 9,2 milioni in un solo anno. Proprio nell&#8217;area pratese l&#8217;analisi evidenzia un fenomeno singolare e drastico: <strong>il vero e proprio crollo verticale delle rimesse tracciate dirette verso la Cina, passate dai quasi 53 milioni di euro calcolati nel 2016 all&#8217;esigua cifra di appena 7mila euro registrata nel 2025.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda gli altri territori della regione, il segno positivo caratterizza <strong>l&#8217;andamento di Arezzo</strong> con 55,9 milioni di euro (in crescita di 1,1 milioni), della <strong>provincia di Lucca</strong> che tocca quota 46,4 milioni di euro grazie a <strong>un aumento di 1,9 milioni, e di Livorno</strong>, attestatasi a 46,3 milioni di euro con un incremento di 2,5 milioni. Movimenti di segno opposto si registrano invece <strong>nelle province di Siena e di Massa Carrara</strong>, che chiudono l&#8217;anno in flessione evidenziando rispettivamente un calo di 1,5 milioni e di 1,7 milioni di euro. Gli esperti della Onlus ricordano comunque che le statistiche di Bankitalia prendono in considerazione esclusivamente i canali finanziari ufficiali e tracciati, lasciando fuori dal monitoraggio tutto il circuito delle rimesse informali, come il denaro consegnato a mano tramite canali parentali o amici in viaggio.</p>
<p>Analizzando le rotte geografiche del denaro, <strong>il Bangladesh</strong> si conferma la destinazione principale dei risparmi dei lavoratori in Toscana, avendo attratto la quota più consistente del flusso con oltre 104,7 milioni di euro, ben 17 milioni in più rispetto al 2024. Segue <strong>la Georgia</strong> con 91,3 milioni di euro, mentre sul terzo gradino si attesta<strong> il Pakistan</strong> con 52,4 milioni, un dato in netta diminuzione se paragonato agli oltre 69 milioni dell&#8217;anno precedente. Da soli, questi tre mercati di destinazione coprono quasi la metà dell&#8217;intero volume di denaro transato a livello regionale.</p>
<p><strong>Tra le curiosità dei flussi specifici, spiccano i 42,5 milioni di euro partiti dalla sola provincia di Firenze con destinazione Georgia</strong>, e la crescita esponenziale registrata nel territorio di Grosseto verso il Bangladesh, dove i volumi sono letteralmente quintuplicati in dieci anni, passando da 1,5 a 7,5 milioni di euro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nel 2016 erano quasi 53 milioni. Dalla Toscana registrati trasferimenti per 667,7 milioni di euro: sono 3,3 in più rispetto all'anno precedente]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nel 2016 erano quasi 53 milioni. Dalla Toscana trasferimenti per 667,7 milioni di euro: sono 3,3 in più rispetto all'anno precedente]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 00:07:41 +0200</pubDate>
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                <title>La neo sindaca Sara Grilli riceve la fascia tricolore da Del Ghingaro: “Un onore servire Viareggio”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p style="text-align: left">Passaggio di consegne tra il <strong>sindaco uscente Giorgio Del Ghingaro</strong> e <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/sara-grilli-prima-sindaca-di-viareggio-vittoria-al-fotofinish-con-federica-maineri/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sara Grilli, prima sindaca di Viareggio,</strong> </a>che mercoledì 10 giugno ha indossato per la prima volta la fascia tricolore, ricevendola da Del Ghingaro.</p>
<p>Giorgio Del Ghingaro ha sostenuto alle amministrative del 24 e 25 maggio 2026 con una sua lista <strong>Sara Grilli,</strong> <strong>assessora uscente giunta Del Ghingaro, centrodestra senza simboli</strong>, eletta sindaca al ballottaggio al voto 7 e 8 giugno con Federica Maineri, campo largo centrosinistra.</p>
<p><a href="https://elezioni.interno.gov.it/risultati/20260524/comunali/scrutini/secondoturno/090430330" target="_blank" rel="noopener"><strong>Una vittoria al fotofinish per la sindaca Grilli, 160 voti di vantaggio su Maineri,</strong></a> in un ballottaggio in cui l&#8217;affluenza non ha raggiunto la metà degli aventi diritto, fermandosi al 48.56%.</p>
<p><strong>Giorgio Del Ghingaro: &#8220;Sara, abbi cura di Viareggio&#8221;</strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/2009511156603612" target="_blank" rel="noopener"><strong>Emozionata Sara Grilli nel ricevere la fascia tricolore da Del Ghingaro</strong></a>: &#8220;Signor Sindaco, ricevere oggi questa fascia è per me motivo di <strong>grande emozione e di profondo senso di responsabilità</strong>. Questa fascia non appartiene a chi la indossa: appartiene alla comunità che rappresenta. È il simbolo della fiducia dei cittadini, del servizio alle istituzioni e dell&#8217;impegno quotidiano per il bene comune.</p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Desidero ringraziare Giorgio Del Ghingaro per il lavoro svolto in questi anni, per la dedizione e per l&#8217;impegno con cui ha guidato Viareggio e Torre del Lago attraverso sfide complesse e decisive per il futuro della città.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Da oggi <strong>raccolgo questo testimone con umiltà, determinazione e rispetto</strong>. Lo faccio consapevole dell&#8217;importanza del compito che mi attende e con la volontà di essere il sindaco di tutti, senza distinzioni, mettendo sempre al centro la nostra comunità.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Lavorerò ogni giorno con passione, ascolto e concretezza, <strong>perché Viareggio e Torre del Lago</strong> continuino a crescere, a guardare avanti e a credere nelle proprie straordinarie potenzialità. Grazie per la fiducia. <strong>È un onore servire questa città&#8221;.</strong></div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Passaggio di consegne tra sindaco uscente Del Ghingaro e Sara Grilli, prima sindaca di Viareggio. Grilli, centrodestra, eletta al ballottaggio al fotofinish con Federica Maineri, campo largo: "Raccolgo questo testimone con umiltà, determinazione, rispetto". Del Ghingaro: "Sara, abbi cura di Viareggio"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La neo sindaca Sara Grilli riceve la fascia tricolore da Del Ghingaro: "Un onore servire Viareggio". Grilli eletta al ballottaggio]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 16:52:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 11 Jun 2026 12:58:06 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <guid>corrierepratese.it-261586</guid>
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                <id>261469</id>
                <type>post</type>
                <title>Confcooperative sanitarie in Toscana: le donne sono la metà dei soci ma ai vertici restano agli uomini</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/confcooperative-sanitarie-in-toscana-le-donne-sono-la-meta-dei-soci-ma-ai-vertici-restano-agli-uomini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="9">FIRENZE &#8211; La metà delle persone associate alle <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="47">cooperative sanitarie in Toscana</b> è composta da donne, con una presenza diffusa che si muove tra le strutture di assistenza, i medici e il settore farmaceutico. Il dato emerge dall’ultimo report di Fondo Sviluppo sull’andamento della rete di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="288">Confcooperative Toscana</b> riferito allo scorso anno, che fotografa la forte tenuta economica del comparto ma evidenzia anche la necessità di un profondo ricambio generazionale ai vertici delle imprese.</p>
<p data-path-to-node="10">Il quadro regionale mostra un sistema solido che conta 15 realtà attive sul territorio, dove oltre il 53 per cento delle strutture si occupa di specializzazione sanitaria, seguite dalle realtà composte da medici, dalle mutue e dalle farmacie. Dal punto di vista della tenuta finanziaria, più dell&#8217;80 per cento delle piccole e medie imprese si colloca in una fascia di totale sicurezza o piena solvibilità, senza registrare situazioni di rischio. Un elemento centrale è l&#8217;alta mutualità, dato che 6 addetti su 10 sono anche soci dell&#8217;azienda in cui lavorano.</p>
<p data-path-to-node="11">Nonostante l&#8217;ampia base femminile, che supera il 68 per cento nelle realtà specialistiche, la governance resta una questione prevalentemente maschile. Quasi il 77 per cento dei presidenti dei consigli di amministrazione è infatti uomo e la guida delle attività è concentrata nella fascia di età tra i 46 e i 65 anni, con una quota significativa di over 66 e nessun presidente sotto i 35 anni.</p>
<p data-path-to-node="12">“I dati ci restituiscono l&#8217;immagine di una cooperazione sanitaria che in Toscana funziona e tiene &#8211; spiega <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="107">Anna Batini</b>, presidente di <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="134">Confcooperative Sanità Toscana</b> &#8211; anche nei momenti di maggiore pressione sul sistema salute. Portiamo servizi essenziali nei territori, in modo capillare, stando accanto ai cittadini”. Secondo la presidente, pur essendoci soddisfazione per la partecipazione femminile, serve un cambio di passo nei ruoli di comando: “Dobbiamo fare di più su due fronti &#8211; conclude Batini &#8211; ovvero portare ancora più donne ai vertici e aprire le porte ai giovani, rendendoli protagonisti nelle posizioni apicali”.</p>
<p data-path-to-node="13">L&#8217;obiettivo per il futuro delle <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="32">cooperative sanitarie in Toscana</b> sarà quindi quello di coniugare la stabilità economica dimostrata sul territorio con una gestione più aperta alle nuove generazioni.</p>
</p>
<p><em>Swamy Cancelli</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il report fotografa la forte presenza femminile ma l'80 per cento dei presidenti è maschio: serve un ricambio generazionale e di genere]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il report di Confcooperative Sanità evidenzia che le coop sanitarie in Toscana vedono una forte presenza femminile ma pochi giovani]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Confcooperative Toscana</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 13:01:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 10 Jun 2026 13:01:11 +0200</modDate>
                <author>Swamy Cancelli</author>
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