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        <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 22:19:27 +0000</pubDate>
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	<title>Politica - Corriere Pratese</title>
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                <title>Quarto anno senza palestra all&#8217;istituto Dagomari. Bini e Ganugi (Fdi): &#8220;Incapacità gestionale della Provincia&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/quarto-anno-senza-palestra-allistituto-dagomari-bini-e-ganugi-fdi-incapacita-gestionale-della-provincia/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;Dal 2022 la Provincia di Prato ha a disposizione ben<strong> 600mila euro di fondi Pnrr</strong> destinati ai lavori di messa in sicurezza e riqualificazione della palestra e degli spogliatoi dell’<strong>Istituto Dagomari</strong>. <strong>Un intervento la cui conclusione era prevista entro gennaio 2026</strong>. Lo scorso marzo, durante la presentazione del bilancio di previsione, l’amministrazione provinciale indicava il completamento dei lavori come ormai imminente, promettendo la riapertura entro poche settimane. La realtà, purtroppo, è ben diversa: i lavori, sia quelli della scuola che della palestra, erano stati effettivamente completati ma, non appena la struttura è stata riaperta, la pavimentazione è &#8220;saltata&#8221;, rendendo la palestra nuovamente e completamente inagibile. Oggi siamo ancora in attesa che i lavori riprendano e, con l&#8217;inizio del nuovo anno scolastico, si entra nel quarto anno consecutivo in cui i ragazzi sono privati dei loro spazi”.  A denunciarlo con fermezza sono <strong>Federica Bini, consigliera provinciale Prato di Fratelli d’Italia ed Elena Ganugi, consigliera comunale Prato Fratelli d’Italia.</strong></p>
<p>&#8220;<strong>Gli imprevisti nei cantieri possono accadere,</strong> ma ciò che è del tutto inaccettabile è la gestione di questa vicenda. Oltre al fatto che in questi anni la Provincia non si sia minimamente preoccupata di individuare soluzioni logistiche o strutture alternative che permettessero agli studenti di fare sport e ai docenti di svolgere regolarmente il proprio lavoro, <strong>oltretutto il presidente della Provincia Simone Calamai risulta del tutto latitante</strong>. L’istituto stesso ha cercato in ogni modo e più volte di contattarlo per avere informazioni e aggiornamenti ufficiali sulle tempistiche, senza mai ricevere un chiarimento. <strong>Negli anni scorsi sono stati gli stessi professori di scienze motorie a doversi attivare autonomamente per tamponare la situazione</strong>, ricorrendo a convenzioni di fortuna e contando sulla disponibilità e benevolenza di palestre private della zona che hanno concesso i propri spazi a titolo gratuito. Da quest&#8217;anno, però, la situazione è peggiorata: ragazzi e insegnanti saranno costretti a limitarsi a fare lezioni teoriche in classe&#8221;.</p>
<p>“È inammissibile che da quattro anni i giovani non abbiano la possibilità di svolgere attività fisica a scuola &#8211; prosegue Federica Bini &#8211; L&#8217;educazione fisica non è un semplice riempitivo o un &#8216;fare sala pesi&#8217; tanto per far passare un&#8217;ora. È un momento di crescita fondamentale in cui si provano discipline diverse, si impara la passione, l&#8217;impegno, la costanza e il valore del gruppo. <strong>È gravissimo togliere un&#8217;opportunità simile a ragazzi in piena fase formativa, proprio nell&#8217;età in cui il rischio di abbandonare lo sport è più alto a causa dell&#8217;aumento degli impegni scolastici.</strong> Non parlo solo da consigliera provinciale di Fratelli d’Italia, ma anche come rappresentante di Gioventù Nazionale: questa situazione va risolta al più presto per il bene dei giovani pratesi. Il Presidente Calamai esca dal silenzio, chiarisca quando riprenderanno i lavori alla pavimentazione e garantisca da subito una soluzione idonea per gli studenti del Dagomari&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questi ritardi, ma ancor di più questa incertezza non sono tollerabili, considerato anche <strong>lo stato precario degli impianti sportivi del comune di Prato. In questo contesto, le palestre provinciali assumono un ruolo di particolare importanza ed ogni intervento</strong> su di esse dovrebbe essere concordato con il Comune per cercare di limitare al massimo disagi e imprevisti. Creare false aspettative mette, inoltre, in particolare difficoltà le Associazioni che contano su tali spazi per svolgere la propria attività&#8221;, conclude <strong>Elena Ganugi.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; &#8220;Dal 2022 la Provincia di Prato ha a disposizione ben 600mila euro di fondi Pnrr destinati ai lavori di messa in sicurezza e riqualificazione della palestra e degli spogliatoi dell’Istituto Dagomari. Un intervento la cui conclusione era prevista entro gennaio 2026. Lo scorso marzo, durante la presentazione del bilancio di previsione, l’amministrazione provinciale [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 28 Sep 2026 23:24:33 +0200</pubDate>
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                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Laschi (AVS) risponde a Biffoni: &#8220;AVS è una forza politica con cui confrontarsi&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/laschi-avs-risponde-a-biffoni-avs-e-una-forza-politica-con-cui-confrontarsi/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;Le parole pronunciate sabato 26 settembre da Matteo Biffoni all&#8217;assemblea nazionale dei Riformisti PD a Prato suscitano non poche perplessità&#8221;. A rilevarlo è Alessio Laschi, Segretario Sinistra Italiana Prato, Alleanza Verdi e Sinistra: &#8220;Come segretario di Sinistra Italiana Prato, Alleanza Verdi Sinistra, sono stato tra chi ha sostenuto con convinzione la sua ricandidatura a sindaco. <strong>Un sostegno dato non per calcolo, ma per la fiducia in un progetto comune. Ora Biffoni ha invitato il PD a smettere di appiattirsi sulle posizioni di AVS e M5S</strong>, per tornare a occuparsi dei propri temi. Un&#8217;affermazione che, detta da chi amministra grazie anche ai voti di quelle stesse forze, suona come una mancanza di ascolto verso chi ha condiviso con lealtà un percorso comune.</p>
<p>E i temi cari ai riformisti sono lontani dalle nostre posizioni: il sostegno incondizionato, anche militare, all&#8217;Ucraina; un ddl sull&#8217;antisemitismo che noi guardiamo con preoccupazione, visti i rischi che comporta per l&#8217;espressione del dissenso; un&#8217;agenda incentrata sulla competitività delle imprese più che sulla redistribuzione e sul welfare. Sono scelte ben diverse da ciò per cui AVS si batte ogni giorno sui territori.<strong> I numeri, del resto, parlano chiaro: alle comunali di maggio, AVS ha portato alla coalizione il 4,11% e il Movimento 5 Stelle il 2,33%.</strong> Senza quei voti, Matteo Biffoni sarebbe sceso sotto la soglia del 50% necessaria per essere eletto sindaco al primo turno: saremmo andati al ballottaggio. Un fatto che dovrebbe imporre il riconoscimento delle istanze avanzate da una parte dell&#8217;elettorato, non l&#8217;invito a mettere da parte le nostre posizioni. Prima di ogni appartenenza politica, prima di ogni etichetta, ci sono le persone ed è da lì che si dovrebbe sempre ripartire, confrontandosi prima di proporre strategie e soluzioni.</p>
<p>Colpisce, poi, che si continui a proporre come &#8220;novità&#8221; una linea che in tutta Europa ha già dimostrato di non funzionare: dove la sinistra ha inseguito il centro ha perso terreno, dove ha avuto il coraggio di parlare con chiarezza alla propria base sociale ha retto o è tornata a crescere. Lo dimostra la nostra stessa vittoria a Prato, arrivata perché abbiamo guardato a sinistra, non al centro. Pensare di guardare ancora una volta al centro ci allontana nei territori, dove si costruisce ogni giorno il rapporto con le persone, e ci allontana dentro il campo largo, indebolendo proprio quella coalizione che a Prato ha vinto. Rincorrere il centro non è cambiamento: è la fotografia di un partito, che scambia la nostalgia per una strategia.</p>
<p>Un vero rinnovamento richiederebbe pertanto coraggio politico e confronto con chi lo ha reso possibile. Prendiamo atto che quella nuova stagione, annunciata in campagna elettorale alcuni mesi fa, al momento non esiste: si rilancia invece a livello nazionale una ricetta che ancora una volta esclude le istanze che provengono dai territori e di una larga parte di persone, di cui ci sentiamo portavoce.</p>
<p>La differenza tra un&#8217;alleanza e un appiattimento smaltirò de è questa: nell&#8217;alleanza ciascuno porta il proprio punto di vista, prova a costruire una sintesi e si assume insieme la responsabilità delle scelte. Se il PD vuole tornare a occuparsi dei propri temi, ne siamo sinceramente contenti. Noi continueremo a occuparci dei nostri. E continueremo a lavorare perché nel centrosinistra le differenze non diventino muri, ma possano trasformarsi in una proposta comune capace di parlare a una città complessa come Prato&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA["AVS non è un problema da cui prendere le distanze", Laschi risponde a Biffoni ]]></excerpt>
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                                    <tag>Alleanza Verdi e Sinistra</tag>
                                    <tag>Avs</tag>
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                                <pubDate>Sun, 27 Sep 2026 11:25:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 27 Sep 2026 11:25:40 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Comune di Vernio al lavoro per riattivare il prima possibile il &#8216;Pronto Bus&#8217;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/vernio/politica/comune-di-vernio-al-lavoro-per-riattivare-il-prima-possibile-il-pronto-bus/</link>
                <description><![CDATA[<p>VERNIO &#8211; <strong>Il Comune di Vernio è al lavoro con la Regione Toscana per riattivare il Pronto Bus nel più breve tempo possibile.</strong></p>
<p>&#8220;Siamo stati informati della sospensione da Autolinee Toscane, gestore del trasporto pubblico locale regionale, cui competono le comunicazioni operative – spiega <strong>l’assessore ai trasporti Marco Saccardi –</strong>. Siamo consapevoli dell’importanza di questo collegamento per Vernio, che abbiamo richiesto e fatto attivare. Alla ripresa delle scuole ne avevamo garantito la prosecuzione con le risorse residue, proprio per evitare un’interruzione.<strong> Per proseguire ora servono circa 90mila euro: una cifra che il Comune, considerate le sue dimensioni e le risorse già destinate al trasporto pubblico ordinario, non è nelle condizioni di stanziare da solo.</strong> Dall’estate siamo in contatto con la Regione Toscana per ottenere i fondi necessari e ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile, auspicando una copertura per l’intero anno scolastico&#8221;.</p>
<p><strong>Il Pronto Bus è ancora un servizio sperimentale e non rientra nel trasporto pubblico locale ordinario.</strong> Lo scorso anno era stato sostenuto attraverso risorse della Strategia nazionale per le aree interne, attualmente non disponibili. Il Comune ha trasmesso da questa estate alla Regione i dati sull’utilizzo del servizio, suddivisi per territorio, fasce d’età e orari, per documentare le esigenze di mobilità della popolazione. <strong>Per utilizzare il Pronto Bus non è richiesto alcun supplemento rispetto al normale biglietto o abbonamento.</strong></p>
<p>&#8220;Stiamo lavorando anche in sinergia col presidente Giani per fare in modo che<strong> il Pronto Bus, un servizio fondamentale per sostenere la mobilità dei cittadini di Vernio, venga riattivato in modo da restituire dignità alle aree meno fornite, come quelle montane.</strong> L&#8217;amministrazione è stata tempestiva nel segnalare il problema e il disservizio, la Regione sta studiando un modo di finanziamento congruo e che consenta la continuità del servizio&#8221;, dichiara<strong> la consigliera regionale Marta Logli.</strong></p>
<p><strong>L’obiettivo del Comune è ottenere le risorse per riprendere la sperimentazione e lavorare con Regione, Provincia e gestore affinché il Pronto Bus possa diventare un servizio stabile.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[VERNIO &#8211; Il Comune di Vernio è al lavoro con la Regione Toscana per riattivare il Pronto Bus nel più breve tempo possibile. &#8220;Siamo stati informati della sospensione da Autolinee Toscane, gestore del trasporto pubblico locale regionale, cui competono le comunicazioni operative – spiega l’assessore ai trasporti Marco Saccardi –. Siamo consapevoli dell’importanza di questo collegamento [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Comune di Vernio</tag>
                                    <tag>consigliera regionale</tag>
                                    <tag>Marta Logli</tag>
                                    <tag>Pronto bus</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
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                                <pubDate>Sun, 27 Sep 2026 08:47:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 27 Sep 2026 08:47:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dengue a Prato, Belgiorno: &#8220;Serve un piano straordinario di disinfestazione da aprile a novembre&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/dengue-a-prato-belgiorno-serve-un-piano-straordinario-di-disinfestazione-da-aprile-a-novembre/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Un piano straordinario e continuativo di disinfestazione contro la proliferazione delle zanzare, esteso dai mesi primaverili fino all&#8217;autunno, per prevenire la diffusione della Dengue e delle altre arbovirosi sul territorio pratese.</strong></p>
<p>È questa la proposta contenuta nella mozione presentata dal consigliere comunale <strong>Claudio Belgiorno</strong>, del gruppo consiliare <strong>Lista Civica Belgiorno – Futuro Nazionale</strong>, alla luce dei casi di febbre Dengue registrati nel territorio di Prato nei mesi di agosto e settembre e segnalati dall&#8217;Azienda USL Toscana Centro.</p>
<p>&#8220;Non possiamo continuare ad affrontare il problema soltanto quando l&#8217;emergenza si è già manifestata – dichiara Belgiorno –. <strong>La presenza della zanzara tigre non è più un fenomeno limitato ai mesi estivi. Le temperature più elevate e il prolungamento della stagione calda stanno favorendo la presenza del vettore dalla primavera fino al tardo autunno. Di fronte ai casi di Dengue registrati a Prato, è necessario cambiare approccio e puntare sulla prevenzione&#8221;</strong>.</p>
<p>La mozione chiede al Sindaco e alla Giunta di predisporre un <strong>Piano Straordinario e Continuativo di Disinfestazione</strong>, programmato indicativamente da <strong>aprile a novembre</strong>, con un&#8217;intensificazione degli interventi nei mesi considerati più critici, in particolare agosto e settembre. L&#8217;obiettivo è ridurre tempestivamente la densità dei vettori e prevenire la formazione di nuovi focolai.</p>
<p>Il documento propone inoltre di rafforzare la collaborazione con <strong>Azienda USL Toscana Centro e ARPAT</strong>, attraverso un protocollo rapido di intervento e un sistema di monitoraggio entomologico preventivo, così da poter intervenire prima che eventuali casi sospetti o confermati di arbovirosi determinino situazioni di maggiore diffusione.</p>
<p>&#8220;La parola d&#8217;ordine deve essere prevenzione – prosegue Belgiorno –. L&#8217;amministrazione non può limitarsi a rincorrere le emergenze con interventi straordinari dopo la segnalazione di un caso. Serve una programmazione stabile, capillare e continuativa, che permetta di intervenire prima e non dopo&#8221;.</p>
<p>Particolare attenzione viene posta anche alla <strong>sostenibilità ambientale degli interventi</strong>. La mozione propone infatti l&#8217;impiego di preparati certificati ecocompatibili e privi di persistenza tossica nelle aree pubbliche, nei parchi, nei cimiteri e nei complessi scolastici.</p>
<p>La proposta prevede infine una <strong>campagna straordinaria di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza</strong>, con indicazioni sulle corrette pratiche da adottare nelle aree private per eliminare i ristagni d&#8217;acqua e con la possibilità di distribuire kit larvicidi per contrastare la proliferazione della zanzara tigre.</p>
<p><strong>&#8220;La lotta alle zanzare non può essere lasciata soltanto alla gestione delle emergenze. Occorre un&#8217;azione coordinata tra amministrazione, autorità sanitarie e cittadini. Con questa mozione &#8211; conclude Belgiorno &#8211; chiediamo di mettere in campo un sistema strutturato di prevenzione, sostenibile dal punto di vista ambientale e capace di proteggere maggiormente la salute pubblica&#8221;.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Presentata in Consiglio comunale una mozione per rafforzare la prevenzione contro la proliferazione delle zanzare e il rischio di nuove epidemie]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 11:06:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 11:06:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Centro Storico, Banchelli e Rizzo (Fdi): &#8220;Prima di togliere parcheggi e pedonalizzare bisogna riportare in centro le persone&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/centro-storico-banchelli-e-rizzo-fdi-prima-di-togliere-parcheggi-e-pedonalizzare-bisogna-riportare-in-centro-le-persone/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong> &#8220;Il futuro del centro storico non può essere affrontato partendo dalla semplice eliminazione degli spazi destinati alle auto e dalle pedonalizzazioni, senza una strategia complessiva capace di riportare persone, attività e interesse nel cuore della città. Perchè non basta pedonalizzare, questo deve essere chiaro: servono eventi, decoro e sicurezza, per portare i cittadini in centro&#8221;.</strong></p>
<p>Lo affermano Gianluca Banchelli e Rocco Rizzo, consiglieri comunali di Fratelli d&#8217;Italia a Prato, intervenendo sul dibattito relativo al futuro del centro storico e alle recenti scelte dell&#8217;amministrazione.</p>
<p>&#8220;Non è una questione di parcheggi, ma di conoscere la nostra città e i cittadini. <strong>Chi ad esempio &#8211; continuano Banchelli e Rizzo &#8211; vuole pedonalizzare piazza San Francesco pensando che sia sufficiente recuperare stalli di sosta fuori dal centro, evidentemente non conosce abbastanza i pratesi e le loro abitudini. Basta guardare il parcheggio del Serraglio: è a ridosso del centro storico, è collegato direttamente alla città, eppure non risulta utilizzato come ci si aspetterebb</strong>e. Questo dovrebbe far riflettere prima di pensare che sia sufficiente spostare le automobili qualche centinaio di metri per risolvere il problema – hanno aggiunto – la domanda da cui ripartire, piuttosto, è un&#8217;altra: <strong>perché cittadini e visitatori dovrebbero venire in centro? Se progressivamente rendiamo più difficile raggiungere il centro storico eliminando parcheggi e pedonalizzando le piazze, senza al contempo dare agli utenti motivi per frequentarlo, il rischio è di ottenere l&#8217;effetto opposto. E di colpire ulteriormente le attività commerciali già messe a dura prova&#8221;.</strong></p>
<p>Secondo Banchelli e Rizzo, la discussione dovrebbe quindi partire dalla programmazione. <strong>&#8220;Servono eventi ed iniziative di valore, cultura, sport, attività per famiglie secondo una programmazione condivisa e distribuita durante tutto l&#8217;anno. Non singoli appuntamenti utilizzati per dimostrare che il centro è vivo, ma un calendario strutturato, riconoscibile e capace di creare frequentazione anche nei giorni ordinari</strong> – precisano i due consiglieri di Fratelli d&#8217;Italia &#8211; e chi amministra deve supportare i commercianti in questo cammino: non possiamo pensare che una piazza diventi piena semplicemente perché togliamo le automobili.</p>
<p><strong>Una piazza è viva quando ci sono persone che hanno un motivo per andarci, fermarsi e tornarci. E non basta rispondere che esistono parcheggi fuori dalle mura: la realtà quotidiana di Prato è diversa da quella che emerge dai rendering e dalla visione di alcuni esponenti della maggioranza</strong>.</p>
<p><strong> Una proposta da valutare &#8211; concludono Banchelli e Rizzo &#8211; per provare a rivitalizzare una parte del centro che soffre da anni, ad esempio, potrebbe essere l&#8217;apertura in determinate fasce orarie della ZTL di via del Serraglio: magari dalle 12 alle 15 e dalle 18:30 alle 20:30. Per venire incontro ai pochi commercianti rimasti e tentare di ridare vita ad una zona che più di ogni altra certifica forse i fallimenti delle amministrazioni PD succedutesi negli ultimi dieci anni, iniziando dall&#8217;esito fallimentare del progetto &#8220;Pop Up Lab&#8221; . Ma in ogni caso bisogna confrontarsi con chi vive la zona: per questo chiediamo che prima di procedere con nuove limitazioni e pedonalizzazioni venga presentata una vera strategia per il centro storico che metta insieme mobilità, commercio, sicurezza, cultura ed eventi&#8221;.  </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Secondo Banchelli e Rizzo una proposta da valutare per provare a rivitalizzare una parte del centro potrebbe essere l'apertura in determinate fasce orarie della ZTL di via del Serraglio dalle 12 alle 15 e dalle 18:30 alle 20:30.]]></excerpt>
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                                    <tag>Fratelli d'Italia Prato</tag>
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                                    <tag>pedonalizzazione</tag>
                                    <tag>Rocco Rizzo</tag>
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                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 16:15:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 16:15:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Piscina di Iolo, Carli (PD): &#8220;Da Targetti parole irricevibili. I cittadini meritano verità, non demagogia&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/piscina-di-iolo-carli-pd-da-targetti-parole-irricevibili-i-cittadini-meritano-verita-non-demagogia/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Edoardo Carli, consigliere comunale del Partito Democratico interviene sulla piscina di Iolo: &#8220;Le parole del consigliere Targetti sono irricevibili e confermano ancora una volta la difficoltà dell&#8217;opposizione nel distinguere la propaganda dalla realtà dei fatti. Da settimane assistiamo a ricostruzioni fantasiose e contraddittorie, prive di elementi concreti e utilizzate soltanto per alimentare una polemica politica che non serve né alla città né ai cittadini che attendono il completamento dello Stadio dell&#8217;Acqua di Iolo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Viene spontaneo chiedersi se l&#8217;attacco sia politico o tecnico. Le due versioni portate avanti dall&#8217;opposizione sono tra loro incompatibili. Non si può sostenere contemporaneamente una tesi in Commissione e l&#8217;esatto contrario sui giornali. Il sindaco ha illustrato con chiarezza il percorso amministrativo seguito dal 2014 a oggi&#8221;, prosegue Carli. &#8220;A fronte delle note difficoltà e dei ritardi accumulati dalla ditta aggiudicataria dell&#8217;appalto e già destinataria di provvedimenti sanzionatori da parte del Comune, l&#8217;amministrazione si è assunta la responsabilità di intervenire rapidamente per garantire le risorse necessarie alla progettazione esecutiva e al completamento dell&#8217;opera. Questa è la verità. Il resto sono polemiche costruite ad arte. Come quella sui parcheggi, che secondo l&#8217;opposizione mancherebbero. In commissione il sindaco ha dimostrato il contrario. I posti auto sono previsti e ci saranno&#8221;.</p>
<p>&#8220;In una fase così delicata, continuare a confondere il piano politico con quello tecnico-amministrativo significa danneggiare la città e alimentare sfiducia su un&#8217;opera che il territorio aspetta da anni. Essere scettici per principio e seminare dubbi senza proporre soluzioni concrete non aiuta a realizzare la piscina di Iolo. Anzi, rischia di ostacolarne il percorso&#8221;. conclude il consigliere. &#8220;I cittadini meritano chiarezza, responsabilità e verità. Non l&#8217;ennesima operazione di demagogia&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Piscina di Iolo, Carli (PD): "Da Targetti parole irricevibili. I cittadini meritano verità, non demagogia"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 13:56:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 13:56:52 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Stadio dell&#8217;acqua di Iolo, Attucci (Fdi) contro Biffoni: &#8220;Squadre che perde non si cambia&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/stadio-dellacqua-di-jolo-attucci-fdi-contro-biffoni-squadre-che-perde-non-si-cambia/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Duro attacco della consigliera comunale di Fratelli d&#8217;Italia a Prato, Cristina Attucci, nei confronti del sindaco Matteo Biffoni</strong> sulla vicenda del finanziamento perso per la realizzazione dello <strong>Stadio dell&#8217;Acqua nell&#8217;area di Iolo</strong>. L&#8217;esponente del centrodestra critica la gestione amministrativa e la linea politica adottata sul progetto, sollecitando chiarezza e accertamenti sulle responsabilità della perdita dei fondi pubblici.</p>
<p>&#8220;Biffoni è intervenuto alla sua maniera nella questione del finanziamento perduto: un futuro di cose grandiose da realizzare, una totale mancanza di spiegazioni sul disastro amministrativo e politico del cosiddetto Stadio dell’Acqua di Iolo — dichiara Cristina Attucci —. Stiamo ai fatti che lo stesso Biffoni ammette senza fornire nessuna spiegazione: <strong>la perdita dei fondi Pnrr costituisce un grave danno per la città su cui occorrerà &#8220;far piena luce&#8221;;</strong> il Comune si dichiara parte lesa, ma le responsabilità verranno accertate; si va avanti col progetto, che è stato approvato — sia pure in ritardo — nonostante taluni aspetti tecnici ancora da chiarire. E si va avanti con gli stessi protagonisti, interni ed esterni, che hanno prodotto questo risultato».</p>
<p><strong>La consigliera di opposizione solleva forti riserve sulla scelta dell&#8217;amministrazione di proseguire con l&#8217;iter negoziale e contrattuale senza aver prima formalizzato la quantificazione dei danni subiti dall&#8217;ente locale.</strong></p>
<p>&#8220;Si dice che quella di andare avanti era la soluzione più conveniente per il Comune, e può anche darsi, ma non si sa chi, come e dove abbia fatto questa valutazione — incalza l&#8217;esponente di Fratelli d&#8217;Italia —.<strong> In pratica, squadra perdente non si cambia.</strong> Lo stesso appaltatore proseguirà nell’opera, ma non vi è alcun riconoscimento di responsabilità, né un accertamento consensuale dei danni subiti fin qui dal Comune, che non si riducono al pur ingentissimo finanziamento perduto. <strong>L’unica cosa certa è che si rinuncia a &#8216;litigare&#8217; con l’appaltatore e si va avanti, senza sapere se ci sarà mai un accordo sulle responsabilità e sui risarcimenti,</strong> e quindi sulla eventuale compensazione tra i rispettivi crediti. Qualunque manager privato verrebbe licenziato in tronco se gestisse in questo modo gli interessi della propria azienda&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;analisi dell&#8217;esponente del partito della Meloni si sposta infine sullo stato effettivo delle lavorazioni nell&#8217;area dell&#8217;intervento e sulle concrete possibilità di recupero delle risorse finanziarie sfumate.</strong></p>
<p>&#8220;In tutto questo tempo <strong>non è stata scavata nemmeno una fossa</strong> — conclude Cristina Attucci —. Se il cantiere avesse almeno iniziato a lavorare ci sarebbe stata buona possibilità di partecipare alla riassegnazione dei fondi Pnrr inutilizzati che verrà fatta a livello nazionale. Ma qui siamo rimasti a zero e sarà molto difficile giocare questa partita di recupero. Che andrà comunque tentata, perché altrimenti <strong>il nuovo rendering rischia di fare la fine di tanti che nell’era Biffoni lo hanno preceduto</strong>. E poi finalmente potremmo accendere l&#8217;attenzione sui tanti altri problemi che affliggono la nostra città&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Duro attacco della consigliera comunale di Fratelli d&#8217;Italia a Prato, Cristina Attucci, nei confronti del sindaco Matteo Biffoni sulla vicenda del finanziamento perso per la realizzazione dello Stadio dell&#8217;Acqua nell&#8217;area di Iolo. L&#8217;esponente del centrodestra critica la gestione amministrativa e la linea politica adottata sul progetto, sollecitando chiarezza e accertamenti sulle responsabilità della [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>Iolo</tag>
                                    <tag>stadio dell'acqua</tag>
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                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 16:27:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 18:10:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Bellandi: &#8220;Bene il percorso di pedonalizzazione di Piazza San Francesco&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/provincia/politica/bellandi-bene-il-percorso-di-pedonalizzazione-di-piazza-san-francesco/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Francesco Bellandi, presidente della Commissione consiliare Urbanistica, Transizione ecologica e Ambiente del Comune di Prato: &#8220;La scelta di liberare la facciata della chiesa di San Francesco dalla sosta dei motocicli rappresenta il primo passo verso la completa pedonalizzazione della piazza, da realizzare entro il mandato amministrativo senza modificare l&#8217;attuale viabilità. Un intervento che si inserisce in una strategia complessiva di valorizzazione del centro storico, per restituire spazio alle persone e valorizzare il nostro patrimonio architettonico&#8221;.</p>
<p>&#8220;Dobbiamo superare l&#8217;idea che la vitalità del centro dipenda dal numero di parcheggi. Molte città italiane ed europee dimostrano che l&#8217;attrattività nasce da qualità dello spazio pubblico, accessibilità e bellezza dei luoghi. Prato ha già molti parcheggi ai margini delle mura, a pochi minuti a piedi dal cuore della città. È da qui che bisogna partire, migliorando i collegamenti pedonali e rispondendo alle esigenze di residenti, commercianti e frequentatori&#8221;, afferma Bellandi. &#8220;Le piazze devono essere spazi vivi e accoglienti, capaci di favorire la socialità. Vanno ripensate alla luce delle sfide climatiche, con verde, ombreggiamento e depavimentazione, dove possibile e nel rispetto del contesto storico, per contrastare le isole di calore. &#8220;Serve però coerenza. Non si può &#8211; sottolinea il presidente della Commissione &#8211; sostenere la depavimentazione e proporre insieme parcheggi interrati nelle aree destinate a parchi pubblici&#8221;.</p>
<p>&#8220;Piazza San Francesco &#8211; conclude Bellandi &#8211; è il tassello di un progetto più ampio, da costruire gradualmente insieme a chi vive e lavora in centro. Torniamo a guardare le piazze non per quanti veicoli ospitano, ma per quante persone accolgono e quanta vita generano. Valorizzare i luoghi più belli significa custodire la nostra storia e costruire una Prato più vivibile e aperta al futuro&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Piazza San Francesco, Bellandi: "Bene il percorso di pedonalizzazione di Piazza San Francesco. Avanti per una strategia nuova di rigenerazione di un centro storico più bello, vivibile e attrattivo"]]></excerpt>
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                                    <tag>piazza San Francesco</tag>
                                    <tag>piazze vivibili</tag>
                                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 12:43:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 12:43:00 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Piscina di Iolo, Banchelli (fdI): &#8220;Biffoni sapeva già che il comune avrebbe perso i fondi PNRR&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/piscina-di-iolo-banchelli-fdi-biffoni-sapeva-gia-che-il-comune-avrebbe-perso-i-fondi-pnrr/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Gianluca Banchelli, consigliere comunale di Fratelli d&#8217;Italia a Prato, intervenendo dopo la seduta congiunta delle Commissioni 3 e 5 sul progetto del Nuovo Stadio del Nuoto di Iolo, dichiara: &#8220;Ascoltando le parole di Biffoni nelle commissioni congiunte sulla piscina di Iolo, sembra quasi che il problema sia soltanto quello di raccontare la storia del progetto. Ma la questione politica, oggi, è un&#8217;altra: come sappiamo, il Comune ha perso il finanziamento PNRR da 6,5 milioni di euro. E adesso, il sindaco deve spiegare ai cittadini quanto costerà realmente l&#8217;opera e quando sarà possibile vederla realizzata&#8221;.</p>
<p>&#8220;Biffoni dice che a marzo 2024, quando terminò il secondo mandato da sindaco, era convinto che tutto fosse a posto. Oggi però siamo qui a discutere di un progetto che ha perso il finanziamento PNRR e che deve essere interamente ripensato sotto il profilo finanziario &#8211; ha aggiunto &#8211; un dato di fatto che non può essere cancellato ricostruendo a posteriori la vicenda come se il problema fosse semplicemente una mancanza di memoria storica&#8221;. Il consigliere di Fratelli d&#8217;Italia pone quindi l&#8217;accento sui tempi e sui costi dell&#8217;intervento. &#8220;Oggi ci viene detto che il progetto è cantierabile e che i lavori dovrebbero durare 660 giorni, ma non ci sono ancora date certe sull&#8217;inizio dei lavori. Prima di chiedere alla città di sostenere economicamente un&#8217;opera di questa portata, vogliamo quindi sapere con precisione quale sarà il vero costo finale &#8211; ha continuato il consigliere &#8211; e cosa intenda fare l&#8217;amministrazione tanto della &#8220;vecchia&#8221; piscina di Iolo quanto degli spazi esterni al nuovo impianto: operazioni che molto probabilmente saranno necessarie, soprattutto la seconda, e che faranno lievitare il costo finale per le tasche dei contribuenti ben al di sopra dei 16 milioni di euro dichiarati&#8221;. Ma per Banchelli c&#8217;è anche un&#8217;altra domanda alla quale l&#8217;amministrazione deve rispondere.</p>
<p>&#8220;Mentre discutiamo di una struttura che, nella migliore delle ipotesi, richiederà ancora tre anni per essere completata, cosa succederà nel frattempo alla piscina di via Roma? La stagione del nuoto partirà tra poche settimane e ancora oggi non sappiamo con certezza quando partiranno i lavori annunciati per la riqualificazione dell&#8217;impianto. Questo significa che società sportive, atleti, famiglie ed utenti continuano a non avere una risposta chiara sul futuro prossimo&#8221;. Secondo Banchelli, infine, Biffoni era già conscio durante la scorsa campagna elettorale dell&#8217;altissima probabilità di revoca del contributo PRNN e dell&#8217;allungamento delle tempistiche di realizzazione dell&#8217;opera, com&#8217;è poi avvenuto. &#8220;Voglio inoltre far presente che, nell&#8217;ultimo programma elettorale di Biffoni consultabile ancora oggi sul sito del Comune, si legge che &#8220;l&#8217;interdizione dell&#8217;impianto di via Roma e i tempi per la nuova piscina olimpionica di Iolo renderanno difficile la pratica per le società utilizzatrici&#8221; e che si rende &#8220;indispensabile una cooperazione solidale fra associazioni e un parziale trasferimento in sedi vicine&#8221;. Biffoni, di fatto, era consapevole del fatto che le tempistiche si sarebbero allungate a causa della perdita degli oltre sei milioni e mezzo di euro. Non possiamo continuare a parlare di grandi progetti per il futuro – conclude Banchelli – senza dare risposte concrete a chi deve organizzare l&#8217;attività sportiva nei prossimi mesi. La città ha bisogno di sapere quando inizieranno i lavori a Iolo, quanto costeranno realmente. E soprattutto, quando partiranno quelli di via Roma. Su questi tre punti chiediamo alla giunta chiarezza, date e numeri, non ulteriori ricostruzioni del passato&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Piscina di Iolo, Banchelli (FdI): "Biffoni non può riscrivere la storia, sapeva già che il comune avrebbe perso i fondi PNRR. E non ci sono ancora certezze sui tempi"]]></excerpt>
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                                    <tag>piscina di Iolo</tag>
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                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 12:18:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 12:18:50 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Stadio dell&#8217;acqua, Biffoni: &#8220;indispensabile fare piena luce sulle cause che hanno portato alla revoca dei fondi Pnrr&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/provincia/politica/stadio-dellacqua-biffoni-indispensabile-fare-piena-luce-sulle-cause-che-hanno-portato-alla-revoca-dei-fondi-pnrr/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; In occasione della seduta congiunta delle <strong>commissioni consiliari 3 e 5,</strong> dedicata agli approfondimenti sul progetto per il nuovo stadio dell’acqua di Iolo, il sindaco<strong> Matteo Biffoni</strong> è intervenuto per fare <strong>il punto della situazione</strong> e riaffermare gli obiettivi strategici dell’amministrazione comunale.</p>
<p>“L’amministrazione ha subito un danno, su questo non ci sono dubbi”, ha dichiarato il sindaco Biffoni durante i lavori delle commissioni, riferendosi alla perdita dei fondi Pnrr per la realizzazione del progetto della piscina. “Quando un’amministrazione comunale perde un contributo pubblico economico, a prescindere dal fatto che si tratti di 6 milioni di euro o di 6 euro, si tratta sempre di un fatto grave. <strong>È indispensabile fare piena luce e comprendere le motivazioni che hanno portato alla revoca di queste risorse da Roma,</strong> accertando con trasparenza ruoli e responsabilità per tutelare l’Eete e la cittadinanza”.</p>
<p><strong>Il sindaco ha poi ribadito come la perdita del contributo Pnrr non fermerà l&#8217;iter di realizzazione dell&#8217;infrastruttura sportiva</strong>: “A fronte della revoca del contributo ministeriale, siamo dovuti ritornare al piano strategico e al progetto principale di realizzare la nuova piscina, che è quello che fin dall’inizio avevamo. L’impegno della gsiunta e la scelta politica non cambiano: <strong>Prato avrà il suo nuovo polo natatorio a Iolo, una struttura moderna, efficiente e sostenibile al servizio dell&#8217;intera città e delle società sportive</strong>. Il nuovo impianto consentirà inoltre di riqualificare la piscina di via Roma, restituendole la sua vocazione originaria di parco acquatico estivo. Certo, speravamo che il percorso fosse già nella fase conclusiva secondo il cronoprogramma iniziale”, ha concluso Biffoni. “Il mancato apporto dei fondi europei ci costringe <strong>a una riprogrammazione, ma il progetto esecutivo c&#8217;è e i lavori inizieranno appena possibile</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; In occasione della seduta congiunta delle commissioni consiliari 3 e 5, dedicata agli approfondimenti sul progetto per il nuovo stadio dell’acqua di Iolo, il sindaco Matteo Biffoni è intervenuto per fare il punto della situazione e riaffermare gli obiettivi strategici dell’amministrazione comunale. “L’amministrazione ha subito un danno, su questo non ci sono dubbi”, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 19:24:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 18:08:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Comitato No Taric al sindaco Prestanti: &#8220;Dopo le parole atti formali e trasparenza sulle decisioni&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/politica/comitato-no-taric-al-sindaco-prestanti-dopo-le-parole-atti-formali-e-trasparenza-sulle-decisioni/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO &#8211; <strong>Apertura al dialogo ma nessuna cambiale in bianco</strong>. Il Comitato <strong>No Taric Carmignano</strong> prende atto del netto cambio di rotta del sindaco <strong>Edoardo Prestanti</strong> — che nei giorni scorsi <strong>ha definito &#8216;fallimentare&#8217; la gestione targata Alia Plures</strong> denunciando rincari e disservizi — ma sollecita l&#8217;amministrazione comunale ad andare oltre le prese di posizione verbali, chiedendo atti formali e massima trasparenza sulle decisioni e sui controlli promossi in sede di<strong> Ato Toscana Centro.</strong></p>
<p>&#8220;Le parole con cui il sindaco Prestanti definisce oggi &#8216;fallimentare&#8217; la gestione di Alia-Plures, denunciando il peggioramento del servizio e l’aumento delle tariffe, segnano un cambio di tono che non passa inosservato — premette il <strong>Comitato No Taric Carmignano</strong> —. Cambiare valutazione non è un problema. Se ci si rende conto che una scelta non sta funzionando, è giusto correggerla. Ma bisogna anche riconoscere le decisioni prese e spiegare chiaramente cosa si intende fare adesso. <strong>Quando è nato il Comitato No Taric Carmignano</strong>, sembravamo quasi noi quelli che creavano problemi, anziché cittadini che stavano segnalando un problema reale. Abbiamo raccolto bollette, disservizi, errori e testimonianze. Abbiamo fatto domande che per mesi sono rimaste senza una risposta vera. Oggi quegli stessi argomenti sono al centro di un convegno, degli articoli di giornale e della <strong>Commissione consiliare controllo e garanzia</strong>. Ne siamo soddisfatti, ma diciamo anche con chiarezza che questo risultato è arrivato grazie alla tenacia dei cittadini e alla pressione del Comitato&#8221;.</p>
<p><strong>Nel mirino del gruppo di cittadini finiscono anche alcune ricostruzioni e passaggi tecnici emersi nel corso del dibattito pubblico, a partire dalle motivazioni che hanno condotto all&#8217;adozione del nuovo modello tariffario.</strong></p>
<p>&#8220;Durante l’incontro Prestanti ha ricordato che i sindaci, attraverso Atp, devono controllare e vigilare sull’operato del gestore. Su questo siamo d’accordo — incalzano <strong>i rappresentanti del comitato</strong> —. Proprio per questo chiediamo al Comune di rendere pubbliche tutte le posizioni assunte, in quanto quelle analizzate sin ad oggi, per quanto riguarda i piani economici finanziari, tra astensioni e assenze, ci lasciano perplessi, indicare le proposte presentate e accolte e le eventuali contestazioni formalizzate negli ultimi anni, anche su base contrattuale. Ci sono poi alcuni passaggi dell’incontro sui quali è necessario fare chiarezza. <strong>Cardone ha detto che il passaggio alla Taric &#8220;ce lo ha fatto fare l’Europa&#8221;. Detta così, non è corretto</strong>. L’Europa stabilisce il principio secondo cui chi produce più rifiuti deve pagare di più, ma la legge italiana dice che i Comuni &#8220;possono&#8221; adottare la tariffa corrispettiva. Carmignano ha scelto di introdurla: è stata quindi una scelta precisa, non un obbligo imposto dall’Europa&#8221;.</p>
<p><strong>Pur condividendo la linea critica nei confronti di Alia Plures espressa negli interventi di Marco Cardone, Stefano Seghetti e Rossano Ercolini, il Comitato invita a non cadere in facili semplificazioni o posizioni ideologiche sull&#8217;impiantistica e sui costi di smaltimento.</strong></p>
<p>&#8220;Gli interventi di <strong>Marco Cardone, Stefano Seghetti e Rossano Ercolini,</strong> pur affrontando aspetti differenti, hanno seguito una linea sostanzialmente comune di critica alla gestione di Plures Alia, alle attuali scelte industriali e impiantistiche — si legge nella nota —. Sono state sollevate questioni importanti, ma alcune conclusioni richiedono ulteriori e attente verifiche. <strong>I dati sui costi di trattamento non bastano da soli a dimostrare che la carenza di impianti non possa incidere sulle tariffe; soprattutto, da una quota percentuale non si può ricavare automaticamente quanto gli impianti incidano sugli aumenti delle tariffe né quanto costerebbero gli scenari alternativi.</strong> La conclusione pronunciata nell’incontro che chi lega la carenza di impianti al rischio di maggiori tariffe &#8216;sta mentendo&#8217; non è dimostrata da quei dati. La stessa Regione Toscana ha rilevato che gli impianti di trattamento e smaltimento presenti nell’Ato Toscana Centro non sono sufficienti e che una parte consistente dei rifiuti viene trasferita fuori ambito o fuori regione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Seghetti ed Ercolini hanno richiamato i problemi dei trattamenti termici e il rischio che le decisioni industriali siano condizionate dalla ricerca degli utili — prosegue il comunicato —. Sono temi legittimi, ma devono essere accompagnati da alternative concrete: ad esempio dove conferire il rifiuto residuo, quali impianti utilizzare, quanto costano le diverse soluzioni e quali effetti reali producono sulle bollette. <strong>Il comitato non vuole sostituire una narrazione unica di Alia Plures con una narrazione unica di segno opposto. Seghetti ha ricordato che gli inceneritori producono ceneri da gestire.</strong> È un elemento da valutare, ma non basta per escludere a priori questa tecnologia. Il Comitato No Taric Carmignano non è contrario per principio agli inceneritori o agli impianti di recupero energetico, tutte le soluzioni debbano essere confrontate sulla base di dati concreti: quantità di rifiuti residui, costi di costruzione e gestione, trasporti evitati, energia recuperata, impatto ambientale, gestione delle ceneri, tempi di realizzazione ed effetti sulle bollette ed ambiente. <strong>Rifiutare una tecnologia a priori sarebbe sbagliato quanto presentarla come l’unica soluzione possibile: bisogna spiegare dove saranno portati i rifiuti residui, quanto costeranno le alternative, in quali tempi potranno essere realizzate e quale effetto avranno sulle nostre bollette</strong>. Ciò che serve è un piano serio che dica quali impianti occorrono realmente, dove devono essere realizzati e quanto costeranno ai cittadini, oltre che recuperare i fondi delle utenze fantasma e bloccare lo sperpero di denaro che finisce a carico del contribuente. Sarà una visione completa e non a senso unico che porterà ad una soluzione definitiva e pragmatica&#8221;</p>
<p><strong>La richiesta finale indirizzata alle forze politiche prescinde dalle appartenenze e punta al merito dei bilanci e della qualità dei servizi offerti alla cittadinanza.</strong></p>
<p>&#8220;Non ci interessano le etichette e non ci interessa fare opposizione per partito preso — conclude la nota del <strong>Comitato No Taric Carmignano</strong> —. Vogliamo capire perché le bollette sono aumentate, se il servizio ricevuto corrisponde a quanto pagato e quali soluzioni siano davvero possibili. Il Comitato non era un disturbo: stava portando alla luce un problema reale. <strong>Se oggi quel problema è finalmente al centro del dibattito, è anche grazie ai cittadini che hanno continuato a fare domande. Adesso dobbiamo lavorare seriamente, senza più logiche di partito</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[CARMIGNANO &#8211; Apertura al dialogo ma nessuna cambiale in bianco. Il Comitato No Taric Carmignano prende atto del netto cambio di rotta del sindaco Edoardo Prestanti — che nei giorni scorsi ha definito &#8216;fallimentare&#8217; la gestione targata Alia Plures denunciando rincari e disservizi — ma sollecita l&#8217;amministrazione comunale ad andare oltre le prese di posizione [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Ato Tocana Centro</tag>
                                    <tag>Comitato No Taric Carmigliano</tag>
                                    <tag>commissione controllo</tag>
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                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 08:23:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 16:53:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Appalto Musei Prato: &#8220;Importante la disponibilità del Comune per cercare soluzioni condivise&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/appalto-musei-prato-importante-la-disponibilita-del-comune-per-cercare-soluzioni-condivise/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Si è svolto questa mattina, martedì 22 settembre, un incontro presso la Prefettura di Prato in merito alla vertenza sindacale che interessa i lavoratori dei musei pratesi.</p>
<p>All&#8217;incontro, che si è svolto in seguito alla dichiarazione dello stato di agitazione delle maestranze indetto nei giorni scorsi dalle organizzazioni di categoria di Cgil e Uil, hanno preso parte, oltre alle organizzazioni sindacali promotrici dell&#8217;iniziativa, i rappresentanti dei datori di lavoro, del Comune di Prato, del Museo del Tessuto e del Museo Pecci, in qualità di committenti l&#8217;appalto e, naturalmente, della Prefettura. &#8220;Registriamo finalmente un primo passo avanti concreto frutto della lotta di questi mesi &#8211; dichiara il Segretario Generale della Fp Cgil Pistoia Prato Riccardo Bartolini &#8211; con la disponibilità formale delle Cooperative ad assumere regolarmente ed a tempo indeterminato le lavoratrici precarie.</p>
<p>Restano aperte numerose questioni relative al riconoscimento dell&#8217;anzianità, al superamento dei part-time involontari, agli inquadramenti ed alle condizioni di lavoro ma su queste questioni abbiamo preso atto della disponibilità della controparte a continuare la trattativa e, soprattutto, quella dell&#8217;Amministrazione Comunale a partecipare al prossimo incontro con un ruolo di facilitatore. Quest&#8217;ultimo elemento di garanzia per noi è prezioso. Oggi è un giorno buono per i lavoratori degli appalti dei Musei e lo si deve in gran parte alla loro tenacia&#8221;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Appalto musei di Prato. FP Cgil: "Primo passo avanti concreto sulla stabilizzazione delle lavoratrici precarie" ]]></excerpt>
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                                    <tag>Comune di Prato</tag>
                                    <tag>del Museo del Tessuto</tag>
                                    <tag>Museo Pecci</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 18:34:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 18:35:14 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Fratelli d&#8217;Italia: &#8220;Il modello scolastico che piace a Biffoni? Classi ghetto e record di abbandono&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/fratelli-ditalia-il-modello-scolastico-che-piace-a-biffoni-classi-ghetto-e-record-di-abbandono/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Il Coordinamento Provinciale &#8211; Fratelli d&#8217;Italia Prato risponde al sindaco Biffoni: Biffoni scrive alla Presidente del Consiglio pensando che quella di Prato sia diventata o debba essere la normalità delle scuole italiane, dimenticando che Prato è l&#8217;eccezionalità rispetto ad un panorama nazionale molto diverso. È proprio su questa eccezionalità che dovrebbe interrogarsi Biffoni ed il PD pratese: la liturgia con la quale la sinistra pratese e italiana ha costantemente incensato e politicamente facilitato l&#8217;accoglienza illimitata di stranieri sul territorio pratese ha prodotto in pochi decenni una delle più gravi crisi scolastiche della storia repubblicana in Italia.</p>
<p>Come ha ricordato Biffoni nella sua lettera, <strong>l&#8217;ondata migratoria che ha profondamente trasformato le nostre scuole ha prodotto numeri devastanti riguardo il tasso di abbandono e dispersione scolastica</strong>, con migliaia di studenti, in maggioranza stranieri, che ogni anno lasciano o non iniziano i percorsi scolastici, ampliando così un contesto sociale, soprattutto giovanile, sempre più difficile in tutta la città.</p>
<p>La situazione attuale non fa altro che aggravare le disuguaglianze già presenti in città: ai bambini e ragazzi delle famiglie che vivono nei quartieri più complessi non viene garantito lo stesso diritto a un percorso scolastico regolare, perché l&#8217;alta concentrazione in alcune classi di studenti stranieri che non parlano italiano impone inevitabili rallentamenti nei programmi. La composizione delle classi è lo specchio diretto di una città divisa in zone, dove invece di integrare si isola: un sistema che non giova né ai ragazzi italiani né a quelli stranieri, spinti anch&#8217;essi verso l&#8217;abbandono scolastico. Nessun bambino, italiano o straniero, dovrebbe vedersi negato il diritto a un&#8217;istruzione piena, ma è esattamente ciò che i numeri della dispersione scolastica a Prato oggi certificano.</p>
<p>Emerge sempre più chiaro come 30 anni di immigrazione fuori controllo, incentivata da quella stessa parte politica che oggi fa del vittimismo l&#8217;arma politica per attaccare Giorgia Meloni, rappresentino oggi un grave danno per i ragazzi italiani e stranieri che studiano sul nostro territorio, per il loro futuro e per le loro famiglie.</p>
<p>Gli errori del passato e del presente, perpetrati con cecità dalla sinistra pratese e italiana, non devono e non possono bloccare un futuro dove regole certe e tetti massimi agli stranieri nelle classi diano una vera risposta alla necessità di integrazione nelle scuole ma anche di rispetto culturale vicendevole.</p>
<p>La via pratese delle classi ghetto e dell&#8217;abbandono scolastico non sarà il destino né dell&#8217;Italia né di Prato stessa. I bambini di questa città, italiani e stranieri, meritano una scuola che unisce, non una che divide.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Per Fratelli d'Italia l'ondata migratoria ha profondamente trasformato le scuole. Il risultato sono elevato tasso di abbandono e dispersione scolastica]]></excerpt>
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                                    <tag>classi ghetto</tag>
                                    <tag>premier Giorgia Meloni</tag>
                                    <tag>scuola</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 18:25:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 18:25:37 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-280145</guid>
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                <title>Alla Casa del popolo di Coiano l&#8217;assemblea nazionale dei Riformisti Pd dal titolo &#8216;Cambiare!&#8217;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/alla-casa-del-popolo-di-coiano-lassemblea-nazionale-dei-riformisti-pd-dal-titolo-cambiare/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Prato ospita sabato (26 settembre) <strong><em>Cambiare!</em> <em>L&#8217;assemblea nazionale dei Riformisti</em></strong>, la giornata promossa dall&#8217;area riformista del Partito Democratico. L&#8217;appuntamento è alle 10,30 alla Casa del popolo Arci Coiano, in via Bisenzio a San Martino 5/G. A fare gli onori di casa sarà il sindaco <strong>Matteo Biffoni.</strong></p>
<p>Sul palco interverranno, tra gli altri, l&#8217;eurodeputato<strong> Giorgio Gori, Lorenzo Guerini, Graziano Delrio, Lia Quartapelle, Filippo Sensi, Sandra Zampa, Simona Malpezzi</strong> e tante altre persone che costituiscono la rete riformista del Partito Democratico. Dopo i diversi appuntamenti tematici a Modena, Prato, Roma, si tratta del secondo appuntamento nazionale, dopo <strong><em>Crescere</em></strong>, che si è tenuto a Milano lo scorso anno e ha dato lo start alla componente <strong><em>I Riformisti</em></strong> del Pd.</p>
<p>Al centro del confronto ci saranno <strong>imprese, lavoro, competizione internazionale, innovazione, welfare, Europa, sostegno all’Ucraina, difesa, energia</strong>, ma anche il ruolo dei riformisti nella coalizione del centro sinistra. L&#8217;obiettivo è costruire proposte concrete per l&#8217;agenda del centrosinistra in vista delle elezioni politiche del 2027.</p>
<p>“Abbiamo scelto Prato perché qui si vede meglio che altrove cosa significa per un territorio manifatturiero stare dentro la competizione globale: costi dell&#8217;energia, concorrenza internazionale, bisogno di innovazione e di lavoro qualificato &#8211; spiegano gli organizzatori &#8211; Il paese è fermo e il governo non ha idee all’altezza che possano innescare un processo di rilancio. Noi vogliamo portare proposte serie, non slogan: su come far crescere le imprese, rafforzare l’Europa, rendere credibile la proposta di governo del centrosinistra e rimettere in moto un&#8217;Italia che da troppo tempo non cresce. Per questo abbiamo chiamato la giornata “Cambiare!&#8221;, un invito rivolto a tutti noi.”</p>
<p>La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria su Eventbrite: https://www.eventbrite.com/e/cambiare-tickets-2000987925751</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Prato ospita sabato (26 settembre) Cambiare! L&#8217;assemblea nazionale dei Riformisti, la giornata promossa dall&#8217;area riformista del Partito Democratico. L&#8217;appuntamento è alle 10,30 alla Casa del popolo Arci Coiano, in via Bisenzio a San Martino 5/G. A fare gli onori di casa sarà il sindaco Matteo Biffoni. Sul palco interverranno, tra gli altri, l&#8217;eurodeputato [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Casa del Popolo</tag>
                                    <tag>Coiano</tag>
                                    <tag>Pd</tag>
                                    <tag>Riformisti</tag>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 11:38:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 10:27:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Cristina Attucci (FdI): carico e scarico fuori orario in pieno centro storico</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/cristina-attucci-fdi-carico-e-scarico-fuori-orario-in-pieno-centro-storico/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Cristina Attucci (FdI) interviene sul carico scarico merci all&#8217;interno del centro storico: in via Piero Cironi, nel cuore del Centro Storico, i fornitori del supermercato sostano e scaricano merci ogni giorno, dal lunedì alla domenica, dalle 8 alle 22. Lo stesso accade, verosimilmente, per il supermercato di via Magnolfi. I mezzi accedono alla ZTL senza la relativa autorizzazione. Le immagini raccolte mostrano merce depositata su suolo pubblico e pancali interi movimentati con transpallet elettrici su strada e marciapiede. L&#8217;irregolarità è stata constatata anche da una pattuglia della Polizia Locale. E tutto questo nonostante che il Regolamento per il commercio consenta il carico e scarico solo tra le 7 e le 10 e preveda autorizzazioni nell&#8217;area delimitata dalle vie Tintori, Canto alle Tre Gore, Santa Margherita, Piero Cironi e San Giorgio esclusivamente per l&#8217;insediamento di attività di vendita di prodotti tipici locali di provenienza regionale. Non è chiaro come un supermercato di tipo generalista sia stato autorizzato in quest&#8217;area.</p>
<p>&#8220;Il centro storico ha regole precise, scritte dal Comune stesso a tutela dei residenti e delle attività che le rispettano&#8221;, dichiara la consigliera Cristina Attucci. &#8220;Non possiamo accettare che valgano per alcuni e non per altri. La violazione del carico e scarico è anche stata accertata dalla Polizia locale, ma le irregolarità proseguono quotidianamente nell&#8217;impunità. Va poi chiarito come sia stato autorizzato un supermercato generalista in un&#8217;area pensata per la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio. La promozione del centro storico e la sua vocazione turistica, sbandierate dalla Giunta, stridono con questa gestione. Non è un caso isolato, ma una tolleranza diffusa che genera degrado&#8221;.<br />
&#8220;Il tema non è ostacolare un&#8217;attività commerciale, ma garantire coerenza e legalità&#8221;, aggiunge il consigliere Rocco Rizzo. &#8220;Chi opera in Centro Storico nel rispetto delle regole ha diritto a non subire concorrenza sleale, e chi vi abita ha diritto al decoro. L&#8217;Amministrazione intervenga con controlli effettivi e in tempi certi&#8221;.<br />
Su questi temi i consiglieri Attucci e Rizzo hanno presentato un&#8217;interrogazione al Sindaco e all&#8217;Assessore competente, per sapere da quanto tempo la situazione sia nota agli uffici, se gli esercizi e le attività di cui sopra nelle modalità descritte siano ritenute compatibili con le previsioni del Regolamento comunale, e quali iniziative, e in quali tempi, l&#8217;Amministrazione intenda assumere per far cessare le violazioni.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Cristina Attucci (FdI): carico e scarico fuori orario in pieno centro storico. La consigliera comunale solleva dubbi sulla validità delle autorizzazioni]]></excerpt>
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                                    <tag>Cristina Attucci</tag>
                                    <tag>Esselunga</tag>
                                    <tag>Rocco Rizzo</tag>
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                                <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 10:43:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 21 Sep 2026 10:43:32 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-279636</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/politica/cristina-attucci-fdi-carico-e-scarico-fuori-orario-in-pieno-centro-storico/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Targetti (L&#8217;alternativa c&#8217;è): &#8220;No a compressioni delle prerogative dell&#8217;opposizione in Consiglio&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/targetti-lalternativa-ce-no-a-compressioni-delle-prerogative-dellopposizione-in-consiglio/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Scontro aperto a Prato sulle<strong> regole del dibattito democratico in consiglio comunale</strong>. Il consigliere capogruppo de <strong><em>L&#8217;Alternativa C&#8217;è</em></strong>, Jonathan Targetti, smentisce categoricamente le indiscrezioni riguardo ad presunti accordi sugli orari d&#8217;aula e lancia <strong>un duro attacco all&#8217;indirizzo della maggioranza e del presidente del consiglio comunale, Giacomo Sbolgi,</strong> accusati di voler comprimere le prerogative delle opposizioni.</p>
<p>&#8220;Desidero anzitutto chiarire un punto emerso in questi giorni: nell&#8217;ultima riunione dei capigruppo non è stato deciso alcun orario di chiusura delle sedute del consiglio comunale &#8211; afferma con fermezza Jonathan Targetti &#8211; Ci tengo a smentirlo con nettezza, perché sulle regole del funzionamento dell&#8217;assemblea occorre chiarezza, non versioni di comodo passate ai giornali. Detto questo, non posso nascondere una seria preoccupazione per i numerosi e reiterati tentativi della maggioranza e della presidenza del Consiglio di <strong>comprimere le facoltà e le libertà che il regolamento riconosce ai consiglieri di minoranza</strong>. Non si tratta di un episodio isolato, ma di una sequenza che comincia ad avere un disegno riconoscibile”.</p>
<p>Targetti passa quindi in rassegna i singoli passaggi che, a suo avviso, starebbero progressivamente limitando l&#8217;agibilità politica dell&#8217;opposizione: “Ad agosto abbiamo ricevuto una lettera del presidente del Consiglio Sbolgi che, con il pretesto di spiegare le regole per la presentazione degli atti, introduceva<strong> limitazioni e interpretazioni soggettive non previste dal regolamento e che, di fatto, riducevano le prerogative dei consiglieri.</strong> È poi in corso un vero e proprio tentativo di <strong>perimetrare l&#8217;azione della commissione controllo e garanzia, con la maggioranza che sabota deliberatamente i lavori dell&#8217;unica commissione presieduta dall&#8217;opposizione</strong>: quella che ha il compito di vigilare e controllare l&#8217;operato della giunta e del sindaco. La sede del controllo democratico viene messa volutamente nelle condizioni di non funzionare. <strong>A questo si aggiungono molte altre piccole forzature, tra cui la decisione, a questo punto informale perché non sono arrivate comunicazioni scritte, di chiudere alle 19,30 le sedute del Consiglio</strong>, così da farle durare meno e da comprimere dibattito, discussione e, sì, anche il legittimo scontro politico che di un&#8217;assemblea elettiva è parte fisiologica&#8221;.</p>
<p>L&#8217;attenzione del capogruppo si sposta poi sul vertice dei capigruppo fissato per martedì 22 settembre, chiamato a discutere proprio il funzionamento degli organi di garanzia: &#8220;In quella sede il presidente Sbolgi intende condividere con i capigruppo le proprie interpretazioni sugli articoli del regolamento che disciplinano la commissione controllo e garanzia. In attesa del confronto di martedì,<strong> il nostro auspicio è che i regolamenti continuino a essere applicati e non interpretati a piacimento.</strong> Il nostro messaggio alla maggioranza è chiaro: se si vogliono comprimere poteri, libertà e facoltà previsti dal regolamento, <strong>si abbia il coraggio di portare in Consiglio delle modifiche e di votarle alla luce del sole, assumendosi le relative responsabilità politiche davanti alla città.</strong> Tutto il resto, lettere, interpretazioni, prassi informali, è un modo per cambiare le regole senza dirlo e per comprimere l&#8217;azione di una opposizione che forse in passato non erano abituati ad avere. Noi de <strong><em>L&#8217;Alternativa C&#8217;è</em></strong> continueremo a fare opposizione nel pieno rispetto delle leggi e del regolamento e<strong> a far valere le nostre facoltà in ogni sede, con la speranza che la maggioranza si concentri sulla propria azione politica e non sulla limitazione di quella altrui”</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Scontro aperto a Prato sulle regole del dibattito democratico in consiglio comunale. Il consigliere capogruppo de L&#8217;Alternativa C&#8217;è, Jonathan Targetti, smentisce categoricamente le indiscrezioni riguardo ad presunti accordi sugli orari d&#8217;aula e lancia un duro attacco all&#8217;indirizzo della maggioranza e del presidente del consiglio comunale, Giacomo Sbolgi, accusati di voler comprimere le prerogative [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>consiglio comunale</tag>
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                                <pubDate>Sun, 20 Sep 2026 12:45:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 09:38:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>RSA, Zecchi e Melani (FdI): &#8220;In commissione sembrava che la situazione fosse nella norma. Ma le liste d&#8217;attesa sono aumentate del 49%: la giunta faccia chiarezza&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/rsa-zecchi-e-melani-fdi-in-commissione-sembrava-che-la-situazione-fosse-nella-norma-ma-le-liste-dattesa-sono-aumentate-del-49-la-giunta-faccia-chiarezza/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;Ascoltando in commissione la direttrice della Società della Salute Lorena Paganelli e l&#8217;assessore Paolo Morello Marchese, sembrava quasi che la situazione delle liste d&#8217;attesa per le Rsa fosse sostanzialmente in linea con gli anni precedenti.<strong> I numeri raccontano però una realtà diversa, a quanto pare: per le famiglie pratesi le richieste in attesa sono aumentate del 49% rispetto al 2025</strong>&#8220;. A dirlo sono Cosimo Zecchi e <strong>Dania Melani, rispettivamente capogruppo e consigliera comunale di Fratelli d&#8217;Italia</strong>, intervenendo dopo la seduta della commissione consiliare nella quale è stato fatto il punto sui servizi della Società della Salute.</p>
<p>&#8220;Al 31 agosto 2026 risultano a quanto pare <strong>187 famiglie pratesi in attesa di un inserimento in Rsa</strong>, mentre nel febbraio 2025 erano 125. P<strong>arliamo di un aumento del 49%, con tempi medi di attesa che si aggirano attorno ai sei mesi &#8211; hanno detto &#8211; sono numeri che non possono essere derubricati a una situazione ordinaria</strong>&#8220;.</p>
<p>Zecchi ha fatto sapere di non aver ottenuto risposte convincenti.<strong> &#8220;Proprio per questo – ha aggiunto – ho chiesto espressamente chiarimenti sulla situazione delle liste d&#8217;attesa e sull&#8217;evoluzione delle richieste. La risposta fornita dalla dirigente, però, è stata a nostro avviso tutt&#8217;altro che chiara e non ha consentito di comprendere quale sia realmente la strategia dell&#8217;amministrazione per affrontare l&#8217;aumento delle domande.</strong> Di fronte a una crescita così significativa, ci saremmo aspettati dati precisi e soprattutto indicazioni concrete&#8221;.</p>
<p>Melani e Zecchi sottolineano inoltre che il problema non riguarda soltanto i numeri, ma direttamente le famiglie che si trovano a dover assistere persone anziane non autosufficienti. <strong>&#8220;Dietro quei 187 nominativi ci sono persone e famiglie che spesso devono affrontare situazioni molto difficili, cercando soluzioni alternative mentre aspettano un posto in struttura. La stessa Società della Salute spiega che la lista viene aggiornata periodicamente sulla base della valutazione della non autosufficienza e delle condizioni familiari.</strong> Ma proprio per questo bisogna capire perché la domanda stia crescendo così rapidamente e quali risposte concrete si intendano mettere in campo. Non è sufficiente dire che le liste d&#8217;attesa esistono da anni – concludono Zecchi e Melani – perché il dato che emerge oggi è un altro: <strong>in poco più di un anno le richieste in attesa sono cresciute quasi del 50%</strong>. Chiediamo quindi alla giunta di spiegare quali siano le cause di questo aumento, quali interventi siano previsti per incrementare la capacità di risposta e soprattutto in che tempi si possa realisticamente ridurre l&#8217;attesa delle famiglie. Su un tema così delicato non possono esserci risposte vaghe: servono numeri, trasparenza e una programmazione precisa&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Zecchi ha chiesto espressamente chiarimenti sulla situazione delle liste d'attesa e sull'evoluzione delle richieste]]></excerpt>
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                                    <tag>Dania Melani</tag>
                                    <tag>liste d'attesa</tag>
                                    <tag>paolo morello marchese</tag>
                                    <tag>Rsa</tag>
                                    <tag>Società della salute</tag>
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                                <pubDate>Fri, 18 Sep 2026 17:08:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 18 Sep 2026 17:08:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sicurezza, Targetti e Milone: &#8220;Il controllo di vicinato scarica sui cittadini un compito che spetta alle istituzioni&#8221;</title>
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                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211;<strong> &#8220;Con il controllo di vicinato l&#8217;Amministrazione scarica sui cittadini la responsabilità della sicurezza, invece di impiegare al meglio la Polizia Locale&#8221;</strong> dichiara Jonathan Targetti.</p>
<p><strong> &#8220;Il meccanismo è la prova della sua inefficacia: chi nota qualcosa di sospetto deve avvertire il referente, che contatta un ufficiale della Polizia Locale, che a sua volta dovrebbe inviare una pattuglia. Nel frattempo saranno trascorsi quindici minuti e il soggetto sospetto sarà già altrove.</strong> Lo stesso vale per un reato in corso, uno scippo o un furto in casa: chiunque assista a un reato farebbe molto prima a comporre il 112, anziché avviare un lungo giro di segnalazioni. Basti pensare ai due episodi recentissimi in città, la tentata rapina ai danni di un cittadino cinese nel Macrolotto Zero e l&#8217;aggressione ad alcuni giovani a Tavola: in casi come questi, come dovrebbe muoversi un referente del controllo di vicinato? <strong>La sicurezza si garantisce con un impiego efficace e coordinato della Polizia Locale, non delegando ai residenti compiti che competono alle istituzioni.&#8221;</strong></p>
<p><strong>&#8220;Si rispolvera il controllo di vicinato di memoria biffoniana&#8221; attacca Aldo Milone. &#8220;Fu costituito già durante la seconda consiliatura Biffoni e si rivelò un fallimento totale.</strong> Non pago di quell&#8217;esperienza, il Sindaco lo ripropone insieme al suo assessore alla Legalità, dopo i volontari con la casacca gialla della movida: i &#8216;nuovi poliziotti in casacca gialla&#8217; inventati dal duo Biffoni-Vellucci. <strong>Ciò che lascia basiti è che il progetto sia avallato da un assessore alla Legalità che, lo ripeto da mesi, è stato ufficiale dei Carabinieri e dovrebbe conoscere bene le dinamiche operative e i comportamenti di chi commette reati.</strong> Attendiamo che il progetto entri in funzione: sarà interessante verificare la tenuta delle Forze dell&#8217;ordine di fronte alle innumerevoli telefonate dei coordinatori del controllo di vicinato, e capire quanto tempo passerà prima che i referenti vengano cortesemente invitati a desistere.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Critiche dal consigliere comunale Jonathan Targetti e dall'ex assessore alla Sicurezza Aldo Milone al rilancio del controllo di vicinato annunciato dall'Amministrazione comunale.]]></excerpt>
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                                    <tag>Biffoni</tag>
                                    <tag>Enrico Vellucci</tag>
                                    <tag>gruppi controllo vicinato</tag>
                                    <tag>Jonathan Targetti</tag>
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                                <pubDate>Fri, 18 Sep 2026 16:40:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 18 Sep 2026 16:40:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Nuova riunione del tavolo tecnico sul traffico: sotto la lente tempi dei lavori e criticità</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/nuova-riunione-del-tavolo-tecnico-sul-traffico-sotto-la-lente-tempi-dei-lavori-e-criticita/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Sono ripresi stamani (16 settembre) in Palazzo comunale i lavori del <strong>tavolo tecnico sul traffico,</strong> dedicato alla programmazione dei principali interventi sulle strade della città. L&#8217;incontro, convocato dal <strong>vicesindaco e assessore con delega alla mobilità sostenibile Diego Blasi</strong>, ha visto la partecipazione dei tecnici comunali e dei rappresentanti delle aziende dei sottoservizi.</p>
<p>Durante la riunione sono stati illustrati gli interventi in programma, confrontandosi sulle<strong> eventuali criticità e definire i tempi dei lavori dei cantieri stradali</strong>. L’obiettivo è di monitorare<strong> la situazione della viabilità,</strong> così da informare i cittadini con largo anticipo e limitare al massimo<strong> i disagi sulla loro vita quotidiana.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Sono ripresi stamani (16 settembre) in Palazzo comunale i lavori del tavolo tecnico sul traffico, dedicato alla programmazione dei principali interventi sulle strade della città. L&#8217;incontro, convocato dal vicesindaco e assessore con delega alla mobilità sostenibile Diego Blasi, ha visto la partecipazione dei tecnici comunali e dei rappresentanti delle aziende dei sottoservizi. Durante [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Diego Blasi</tag>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:56:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 20 Sep 2026 12:54:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Conclusi i lavori al Bastione delle Forche, Rizzo (Fdi): &#8220;Una buona notizia, ora si lavori a sicurezza e fruibilità&#8221;</title>
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                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; “Esprimo soddisfazione per la conclusione dei lavori al<strong> Bastione delle Forche.</strong> Un intervento importante per la riqualificazione e la valorizzazione di una parte significativa del patrimonio storico della nostra città”. A dirlo è <strong>Rocco Rizzo, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Prato</strong>, il quale si dice soddisfatto dell&#8217;operazione relativa al Bastione (sul quale, nel 2027, entrerà in funzione il bar caffetteria) e sottolinea anche la necessità di ricordare da dove è partito il percorso di recupero dell&#8217;area.</p>
<p>“È doveroso ricordare – prosegue Rizzo – che <strong>i primi interventi di valorizzazione del Bastione delle Forche risalgono alla giunta Cenni.</strong> Si tratta quindi di un percorso iniziato diversi anni fa e che è arrivato a un ulteriore e importante traguardo. Quando un&#8217;opera di riqualificazione viene portata a compimento, la cosa più importante è che possa essere realmente vissuta dai cittadini”. <strong>Secondo Rizzo, però, il recupero fisico del Bastione deve essere accompagnato da una maggiore attenzione alla sicurezza e alla fruibilità dell&#8217;area</strong>. “Adesso dobbiamo fare un passo ulteriore: un luogo storico e riqualificato come il Bastione delle Forche deve essere valorizzato anche garantendo condizioni di sicurezza adeguate. E dovrà essere uno dei compiti dell&#8217;amministrazione: penso innanzitutto a un passaggio più frequente della polizia locale nell&#8217;area circostante ad esempio, se non di polizia e carabinieri in un&#8217;ottica di presidio e di prevenzione – ha aggiunto &#8211; allo stesso tempo, ritengo<strong> importante lavorare per la riapertura del passaggio pedonale che dalla base del Bastione porta in piazza Mercatale,</strong> così da rendere l&#8217;area maggiormente accessibile e fruibile<strong>. Non solo: ripristinare il passaggio consentirebbe a mio avviso di alleggerire anche il problema dei parcheggi in piazza Mercatale.</strong> La riqualificazione di un bene pubblico non può fermarsi alla conclusione dei lavori: deve proseguire con la sua piena restituzione alla città”.</p>
<p><strong>Un intervento, quest&#8217;ultimo, che arriverebbe a ripristinare il collegamento diretto tra via Arcivescovo Martini e piazza Mercatale</strong>. “Il Bastione delle Forche può diventare un punto di riferimento all&#8217;interno di un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio storico e del centro di Prato. Per questo – ha concluso Rizzo –<strong> accolgo come detto con soddisfazione la fine dei lavori, ma credo che adesso sia necessario completare questo percorso mettendo insieme riqualificazione, sicurezza e piena fruibilità dello spazio</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; “Esprimo soddisfazione per la conclusione dei lavori al Bastione delle Forche. Un intervento importante per la riqualificazione e la valorizzazione di una parte significativa del patrimonio storico della nostra città”. A dirlo è Rocco Rizzo, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Prato, il quale si dice soddisfatto dell&#8217;operazione relativa al Bastione (sul quale, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 12:14:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 20 Sep 2026 12:53:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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