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        <title>Corriere Pratese - Feed</title>
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        <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 17:37:13 +0000</pubDate>
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	<title>Politica - Corriere Pratese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Dogaia, i Giovani Democratici: &#8220;Tornare a parlare delle condizioni del carcere e delle responsabilità della politica&#8221;</title>
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                <description><![CDATA[<p><strong>PRATO &#8211;</strong> La morte di un detenuto di 32 anni, avvenuta nella notte alla Casa Circondariale della Dogaia di Prato dopo una colluttazione in cella, riporta drammaticamente l&#8217;attenzione sulle condizioni del sistema penitenziario pratese. La Procura ha aperto un&#8217;indagine per omicidio preterintenzionale. L&#8217;episodio arriva a poche settimane dalla visita dei Giovani Democratici alla Dogaia, <strong>nell&#8217;ambito di &#8220;dimenticatə&#8221;, il percorso promosso dai GD Toscana per entrare nelle carceri della regione</strong>, ascoltare chi le vive quotidianamente e contribuire alla costruzione di un nuovo modello penitenziario.</p>
<p>&#8220;Non possiamo permetterci di commentare questa tragedia limitandoci all&#8217;episodio e aspettando che la cronaca passi &#8211;  <strong>sottolinea Bernardo Taddei, Segretario regionale dei Giovani Democratici della Toscana</strong> &#8211; Poche settimane fa siamo entrati alla Dogaia con il percorso &#8220;dimenticatə&#8221;, abbiamo incontrato il direttore, visitato le sezioni e parlato direttamente con le persone detenute. Abbiamo visto celle con quattro brande, sovraffollamento, una carenza significativa di personale, problemi strutturali e difficoltà nell&#8217;attivare percorsi di studio e lavoro. Oggi quelle criticità assumono un peso ancora maggiore. Questo episodio non deve diventare l&#8217;ennesimo momento di indignazione destinato a esaurirsi nel giro di pochi giorni: deve essere l&#8217;occasione per chiedere con forza al Governo risorse, personale e una strategia per il sistema penitenziario. Con &#8220;dimenticatə&#8221; continueremo il nostro percorso nelle carceri della Toscana, perché vogliamo ascoltare e costruire una proposta politica capace di superare un modello che oggi mostra tutta la sua crisi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Quello di cui ha bisogno il carcere ora è di non limitarsi a essere uno spazio circoscritto, di non chiudersi in se stesso. Un sistema che non lascia immaginare come può essere un sé al di fuori del carcere lascia crescere animi irrequieti che sfociano in aggressività. Sappiamo da tempo che punire il male con altro male è un concetto superato e inefficace: dobbiamo iniziare ad affidarci alle evidenze invece di fare giustizia secondo la nostra sensibilità personale. Quando siamo entrati alla Dogaia poche settimane fa abbiamo visto direttamente quella cella e abbiamo incontrato le persone che vivono quotidianamente questa realtà. Oggi, davanti a questa tragedia, sentiamo ancora più forte la necessità di costruire un carcere che non si limiti a contenere, ma che sappia creare condizioni per cambiare, studiare, lavorare e immaginare una vita diversa fuori da quelle mura&#8221;, afferma Elena Dottore, dirigente dei Giovani Democratici di Prato.</p>
<p>Per i Giovani Democratici, quanto accaduto non può essere separato dalle condizioni complessive in cui opera il sistema penitenziario. Sovraffollamento, carenza di personale e difficoltà nell&#8217;attivazione dei percorsi rieducativi sono questioni strutturali che richiedono risposte politiche e risorse adeguate.</p>
<p>&#8220;Dimenticatə&#8221; proseguirà quindi il proprio percorso negli istituti penitenziari della Toscana, con l&#8217;obiettivo di raccogliere esperienze, criticità e proposte e arrivare alla stesura di un documento politico sul nuovo modello carcerario. Un lavoro che i Giovani Democratici intendono mettere a disposizione delle istituzioni come contributo concreto per riportare il carcere al centro dell&#8217;agenda politica, non soltanto quando accade una tragedia.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; La morte di un detenuto di 32 anni, avvenuta nella notte alla Casa Circondariale della Dogaia di Prato dopo una colluttazione in cella, riporta drammaticamente l&#8217;attenzione sulle condizioni del sistema penitenziario pratese. La Procura ha aperto un&#8217;indagine per omicidio preterintenzionale. L&#8217;episodio arriva a poche settimane dalla visita dei Giovani Democratici alla Dogaia, nell&#8217;ambito di [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dopo la morte del detenuto nella Casa Circondariale della Dogaia di Prato, i Giovani Democratici chiedono un cambiamento sostanziale]]></metadDscription>
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                                    <tag>GD Toscana</tag>
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                                <pubDate>Sun, 09 Aug 2026 10:30:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 09 Aug 2026 10:30:48 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Casa di comunità di San Paolo, Melani (Fdi): &#8220;Nessuna data di fine lavori sul cartello del cantiere. Chi di dovere faccia chiarezza&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/casa-di-comunita-di-san-paolo-melani-fdi-nessuna-data-di-fine-lavori-sul-cartello-del-cantiere-chi-di-dovere-faccia-chiarezza/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>&#8220;Ho avuto modo di constatare come sul cartello di cantiere della Casa di Comunità di San Paolo non venga indicata la fine prevista dei lavori, come invece prevederebbe la legge.</strong> Faccio notare come si tratti di una struttura che la cittadinanza attende da anni: i cittadini hanno il diritto di sapere quando sarà pronto il nuovo punto sanitario, anche considerando i continui rinvii ai quali abbiamo assistito in tutto questo tempo&#8221;.</p>
<p>Dania Melani, consigliera comunale di Fratelli d&#8217;Italia, si è così espressa in merito alla Casa di Comunità di San Paolo, dopo aver effettuato un sopralluogo nell&#8217;area nei giorni scorsi.</p>
<p><strong> &#8220;Solo per rimanere all&#8217;ultimo anno, la scadenza dei lavori era stata prevista per lo scorso 30 giugno e non è stata rispettata – ha aggiunto Melani – di recente l&#8217;assessore regionale alla Sanità Monia Monni ha indicato alla stampa il 31 dicembre prossimo come scadenza, ma questa nuova data non trova riscontri sul cartello di cantiere.</strong> Prendendo atto dell&#8217;ennesimo ritardo, sarebbe opportuno che Asl e la Regione facessero chiarezza, fornendo una data certa. Anche per questo, già nelle scorse settimane, avevo protocollato un&#8217;interrogazione&#8221;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Di recente l'assessore regionale alla Sanità Monia Monni ha indicato alla stampa il 31 dicembre prossimo come scadenza, ma questa nuova data non trova riscontri sul cartello di cantiere.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Di recente l'assessore regionale alla Sanità Monia Monni ha indicato alla stampa il 31 dicembre prossimo come scadenza, ma questa nuova data non trova riscontri sul cartello di cantiere.]]></metadDscription>
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                                    <tag>Dania Melani</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia Prato</tag>
                                    <tag>San Paolo</tag>
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                                <pubDate>Thu, 06 Aug 2026 11:05:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 06 Aug 2026 12:29:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Petrella (Aria Nuova &#8211; L&#8217;alternativa c&#8217;è): &#8220;Raccolta del vetro da rivedere in città&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/petrella-aria-nuova-lalternativa-ce-raccolta-del-vetro-da-rivedere-in-citta/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>&#8220;Campane per il vetro, mappatura e raccolta da rivedere&#8221;. Lo dice Pasquale Petrella di Aria Nuova &#8211; L&#8217;alternativa c&#8217;è. </strong></p>
<p>&#8220;A volte &#8211; spiega &#8211; sono sui marciapiedi e ostacolano il passaggio dei pedoni normodotati, figuriamoci dei portatori di handicap; altre volte sono dei punti di riferimento per l&#8217;abbandono di altri rifiuti creando discariche; in altri casi ostacolano la visuale agli automobilisti proprio  nei punti più a rischio come agli incroci; spesso creano degli angoli morti per la pulizia della strada e intorno cresce il degrado. <strong>La mappatura delle campane per la raccolta del vetro non solo va rivista una per una ma, probabilmente, Prato ha bisogno che in alcune zone la raccolta del vetro avvenga col servizio del porta a porta</strong> come avviene a Viareggio dove in alcuni quartieri  ci sono le campane e in altri il porta a porta”.</p>
<p>“Oggi &#8211; conclude <strong>&#8211; il servizio lascia molto a desiderare</strong> come si può vedere dalle foto scattate in varie parti della città: da Maliseti a Grignano, da Narnali a Borgonuovo. Il caso meriterebbe una discussione seria per evitare il.disagio ai cittadini e migliorare il servizio”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il servizio, in molte zone della città, lascia a desiderare: "In alcune zone c'è bisogno del servizio porta e porta"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il servizio, in molte zone della città, lascia a desiderare: "In alcune zone c'è bisogno del servizio porta e porta"]]></metadDscription>
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                                    <tag>campane</tag>
                                    <tag>L'alternativa c'è</tag>
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                                    <tag>porta a porta</tag>
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                                <pubDate>Thu, 06 Aug 2026 07:50:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 06 Aug 2026 12:36:01 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vertenza Acca: evitato il rischio di liquidazione giudiziale. Ma è solo il primo passo</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/vertenza-acca-evitato-il-rischio-di-liquidazione-giudiziale-ma-e-solo-il-primo-passo/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>PRATO &#8211;</strong> Nessun passo indietro sulla tutela dei lavoratori e sulla legalità nel distretto di Prato. Ieri mattina (martedì 3 agosto) nella sede della Provincia di Prato a Palazzo Banci Buonamici, si è svolto il terzo incontro del Tavolo istituzionale sulla vertenza Acca. <strong>L’evitato rischio immediato di liquidazione giudiziale rappresenta un primo passo fondamentale,</strong> ma la priorità resta una: salvaguardare il futuro occupazionale di 95 persone e stroncare le dinamiche di sfruttamento.</p>
<p>Tutela dei posti di lavoro: lavoro continuo con le parti sociali e l&#8217;azienda per individuare percorsi concreti di ricollocamento e garantire la sostenibilità sociale del percorso.<br />
Stop all&#8217; &#8220;apri e chiudi&#8221;: <strong>un fenomeno distorsivo che va scardinato per proteggere chi lavora e tutelare le aziende sane del distretto dalla concorrenza sleale.</strong><br />
Un modello per il distretto: la vertenza Acca deve diventare un modello d’azione strategico per contrastare in modo sistemico l&#8217;illegalità e il dumping sociale nell&#8217;intera filiera produttiva.</p>
<p>&#8220;La nostra priorità resta garantire il futuro lavorativo di 95 persone e combattere con fermezza ogni forma di illegalità. Il fenomeno dell&#8217;apri e chiudi va contrastato con tutti gli strumenti a disposizione per proteggere i diritti di chi lavora e l&#8217;intero tessuto economico del nostro territorio&#8221;, dicono<strong> Simone Calamai (Presidente Provincia di Prato), Matteo Biffoni (Sindaco di Prato), Edoardo Prestanti (Sindaco di Carmignano)</strong><br />
Al tavolo hanno preso parte anche il vicesindaco di Prato Diego Blasi, i rappresentanti del sindacato Sudd Cobas (Luca Toscano, Sarah Caudiero, Riccardo Tamborrino) e l&#8217;avvocato Fabio Beconcini per la società Acca.<br />
Il Tavolo di confronto resterà attivo e in permanente monitoraggio per seguire da vicino l&#8217;evoluzione della vicenda a tutela dei lavoratori e del distretto industriale.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Nessun passo indietro sulla tutela dei lavoratori e sulla legalità nel distretto di Prato. Ieri mattina (martedì 3 agosto) nella sede della Provincia di Prato a Palazzo Banci Buonamici, si è svolto il terzo incontro del Tavolo istituzionale sulla vertenza Acca. L’evitato rischio immediato di liquidazione giudiziale rappresenta un primo passo fondamentale, ma [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Vertenza Acca: evitato il rischio di liquidazione giudiziale. Istituzioni compatte sulla salvaguardia dei 95 lavoratori]]></metadDscription>
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                                                                    <tag>Edoardo Prestanti (Sindaco di Carmignano)</tag>
                                    <tag>Matteo Biffoni (Sindaco di Prato)</tag>
                                    <tag>Simone Calamai (Presidente Provincia di Prato)</tag>
                                    <tag>vertenza Acca</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 05 Aug 2026 09:46:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 07 Aug 2026 15:02:33 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Cantagallo avrà la diretta streaming del Consiglio. Millo (Fdi): &#8220;Ora si faccia anche a Vernio&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/cantagallo/politica/cantagallo-avra-la-diretta-streaming-del-consiglio-millo-fdi-ora-si-faccia-anche-a-vernio/</link>
                <description><![CDATA[<p>CANTAGALLO &#8211; L&#8217;ultimo<strong> consiglio comunale di Cantagallo</strong> ha approvato all&#8217;unanimità il regolamento che introduce <strong>la trasmissione in streaming delle sedute consiliari</strong>. Una decisione condivisa da tutte le forze politiche presenti in consiglio, che rappresenta <strong>un importante passo avanti sul fronte della trasparenza e della partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa.</strong></p>
<p>A commentare il provvedimento è <strong>Emanuele Millo, consigliere comunale di Fratelli d&#8217;Italia a Cantagallo</strong> e coordinatore del partito a Vernio.</p>
<p>&#8220;L&#8217;approvazione unanime del regolamento &#8211; dice &#8211; dimostra che la trasparenza non ha appartenenze politiche. Ringrazio tutti i consiglieri comunali che hanno condiviso questo percorso, perché consentire ai cittadini di seguire i lavori del Consiglio comunale significa <strong>rafforzare la fiducia nelle istituzioni e favorire una partecipazione più consapevole alla vita pubblica&#8221;. </strong></p>
<p>Secondo Millo, la diretta streaming rappresenta oggi uno strumento indispensabile: &#8220;Molti cittadini non possono essere presenti fisicamente alle sedute per motivi di lavoro, salute o altri impegni. Offrire la possibilità di assistere ai lavori del Consiglio anche da remoto significa garantire un diritto e rendere l&#8217;attività amministrativa ancora più accessibile e trasparente&#8221;</p>
<p>Il consigliere di Fratelli d&#8217;Italia guarda però anche alla situazione del<strong> vicino Comune di Vernio</strong>: &#8220;Con l&#8217;approvazione all&#8217;unanimità del regolamento a Cantagallo, Vernio resta l&#8217;unico Comune della provincia di Prato a non consentire ai cittadini di seguire in diretta le sedute del Consiglio comunale. È un dato che dovrebbe far riflettere&#8221;.</p>
<p>Una situazione che, secondo Millo, appare ancora più difficile da comprendere considerando la <strong>limitata capienza della sala consiliare:</strong> &#8220;La sala del Consiglio comunale di Vernio mette a disposizione pochissimi posti per il pubblico. Proprio per questo la diretta streaming sarebbe uno strumento fondamentale per garantire la massima partecipazione possibile. Negli anni sono state avanzate più richieste affinché questo servizio venisse introdotto, ma finora senza alcun esito&#8221;.</p>
<p>Per Millo non si tratta di una battaglia politica, ma di una questione di trasparenza istituzionale: &#8220;Oggi tutti gli altri Comuni della provincia di Prato hanno scelto di trasmettere le sedute consiliari. Vernio continua a rappresentare un&#8217;eccezione che non trova più giustificazioni. <strong>Mi auguro che anche l&#8217;amministrazione comunale voglia seguire l&#8217;esempio di Cantagallo e attivarsi quanto prima per introdurre la diretta streaming</strong>. Sarebbe un segnale concreto di apertura e di rispetto verso tutti i cittadini, che hanno il diritto di seguire i lavori del proprio Consiglio comunale, anche quando non possono essere presenti in aula&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il consigliere comunale: "Sarebbe un segnale concreto di apertura e di rispetto verso tutti i cittadini"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il consigliere comunale: "Sarebbe un importante e concreto segnale di apertura e di rispetto verso tutti i cittadini"]]></metadDscription>
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                                    <tag>diretta streaming</tag>
                                    <tag>Emanuele Millo</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>sedute consiliari</tag>
                                                    <place>Cantagallo</place>
                                <pubDate>Wed, 05 Aug 2026 08:04:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 05 Aug 2026 08:04:28 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/cantagallo/politica/cantagallo-avra-la-diretta-streaming-del-consiglio-millo-fdi-ora-si-faccia-anche-a-vernio/</oldGuid>
                                
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                <title>Tenuta della rete fognaria e del drenaggio urbano, il Comune chiede un incontro a Publiacqua</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/tenuta-della-rete-fognaria-e-del-drenaggio-urbano-il-comune-chiede-un-incontro-a-publiacqua/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211;<strong> Un incontro istituzionale urgente con Publiacqua per verificare e potenziare la tenuta della rete fognaria e del sistema di drenaggio urbano.</strong> A chiederlo sono il sindaco di Prato <strong>Matteo Biffoni </strong>e il vicesindaco <strong>Diego Blasi</strong> &#8211; insieme all’assessora con delega al rischio idraulico <strong>Cristina Sanzò</strong> &#8211; con una lettera indirizzata al presidente di Publiacqua<strong> Nicola Perini.</strong></p>
<p>&#8220;La corretta gestione del rischio idraulico rappresenta una priorità assoluta per la tutela della sicurezza dei nostri cittadini, del patrimonio pubblico e dell&#8217;intero tessuto economico e produttivo della città &#8211; sottolineano il sindaco Biffoni e il vicesindaco Blasi &#8211; Le criticità e i <strong>sovraccarichi registrati di recente in diverse aree del territorio comunale</strong> — con frequenti fenomeni di rigurgito e difficoltà nello smaltimento delle acque meteoriche — dimostrano che servono interventi strutturali e manutentivi pianificati e non più rinviabili&#8221;.</p>
<p><strong>Per questo motivo, il Comune ha chiesto di incontrare la presidenza di Publiacqua in modo da definire tempestivamente una strategia d&#8217;azione condivisa.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A chiederlo sono il sindaco di Prato Matteo Biffoni e il vicesindaco Diego Blasi insieme all’assessora con delega al rischio idraulico Cristina Sanzò]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[A chiederlo sono il sindaco Matteo Biffoni e il vicesindaco Diego Blasi insieme all’assessora con delega al rischio idraulico Cristina Sanzò]]></metadDscription>
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                                    <tag>fognature</tag>
                                    <tag>incontro</tag>
                                    <tag>Publiacqua</tag>
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                                <pubDate>Tue, 04 Aug 2026 17:49:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 06 Aug 2026 12:38:11 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Tari, Targetti &#8216;sfida&#8217; anche l&#8217;opposizione: &#8220;Firme per il consiglio comunale straordinario dedicato a Plures&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/tari-targetti-sfida-anche-lopposizione-firme-per-il-consiglio-comunale-straordinario-dedicato-a-plures/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Ancora polemiche per la Tari a Prato. </strong></p>
<p>&#8220;Nell&#8217;ultimo consiglio comunale, quello sugli aumenti della Tari, tutta la minoranza consiliare si è impegnata a riportare la discussione sui temi veri e sulle responsabilità politiche, rompendo la narrazione di comodo del Pd: quella con cui <strong>Matteo Biffoni riduce l&#8217;aumento della Tari alla mancanza di impianti e alle colpe della Regione o dello Stato</strong>. È lo schermo perfetto per non rispondere di ciò che pesa davvero sulle bollette dei pratesi: le scelte fatte in questa città e l&#8217;opacità dell&#8217;operazione Plures&#8221;, attacca <strong>Targetti.</strong></p>
<p>&#8220;Mentre la minoranza porta avanti un lavoro serio per riportare la discussione dove deve stare — sulle responsabilità della politica e dei vertici della multiutility — cosa succede? La consigliera regionale di <strong>Fratelli d&#8217;Italia Chiara La Porta</strong> esce sulla stampa e rilancia parola per parola la tesi di Biffoni: <strong>colpa della Regione, mancano gli impianti.</strong> In un colpo solo restituisce al sindaco l&#8217;alibi che tutta la minoranza gli aveva tolto giovedì, con interventi puntuali. <strong>Che sia calcolo o disciplina di partito, l&#8217;effetto è uno solo: fa il gioco del Pd pratese”. </strong></p>
<p>&#8220;A fare riflettere sono soprattutto i tempi. Questa uscita arriva pochi giorni dopo l&#8217;inaugurazione del <strong>laboratorio Its nella sede di Estra a Prato,</strong> dove — sorridenti, tutti insieme — c&#8217;erano<strong> il sindaco Biffoni e il presidente Giani per il centrosinistra</strong>, e per Fratelli d&#8217;Italia nientemeno che<strong> il ministro Foti, l&#8217;onorevole Donzelli e la stessa La Porta, accanto ai vertici di Estra e Plures Macrì e Ciolini.</strong> Non è forse la fotografia plastica del vero partito che governa la Toscana? Il partito trasversale degli interessi comuni, dove Pd e Fratelli d&#8217;Italia frequentano le solite cene eleganti, si spartiscono la solita torta delle grandi società di servizi e poi, in favore di telecamere, recitano il teatrino dell&#8217;opposizione reciproca.&#8221;</p>
<p>&#8220;C&#8217;è poi la prova del nove. La Commissione consiliare che dovrebbe fare luce sulle partecipate —<strong> la numero 6, presieduta proprio da Fratelli d&#8217;Italia</strong> — sarebbe la sede naturale per vederci chiaro su Plures. Peccato che convocarla stia diventando un&#8217;impresa: rinvii, calendari che non si trovano, strane difficoltà a mettere all&#8217;ordine del giorno l&#8217;unico tema che conta. <strong>È uno strumento per esercitare controllo e trasparenza. Va usato</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Per questo ho chiesto &#8211; dice targetti &#8211; proprio durante l&#8217;ultima seduta del consiglio comunale, <strong>la convocazione di un consiglio straordinario interamente dedicato a Plures</strong>. Per portarlo in aula servono le firme di almeno sette consiglieri: lancio un appello a tutti i colleghi, di ogni schieramento, a sottoscriverlo. <strong>Sarà il modo più semplice per capire chi vuole discutere di Plures davanti ai cittadini e chi preferisce che se ne parli solo nelle foto delle inaugurazioni. Le firme si contano e quella è una fotografia che non mente</strong>.&#8221;</p>
<p>&#8220;Noi de <strong><em>L&#8217;Alternativa c&#8217;è</em> </strong>non abbiamo torte da dividere con nessuno, ed è per questo che possiamo dire le cose come stanno. I pratesi hanno diritto di sapere come funziona davvero Plures, chi decide gli aumenti, con quali controlli e con quale trasparenza.&#8221;</p>
<p>&#8220;<strong>A Firenze Paolo Bambagioni ha avuto il coraggio di riunire l&#8217;opposizione per provare a costruire un&#8217;alternativa al sistema di potere del Pd</strong>, e guardo con interesse a questa iniziativa &#8211; conclude &#8211; Ma proprio da lì nasce la domanda che pongo qui a Prato: siamo sicuri che di quel sistema di potere non facciano parte anche Fratelli d&#8217;Italia e tutto il centrodestra? <strong>Perché, a giudicare dalle prese di posizione di La Port</strong>a, dalle foto in Estra, dagli scatti social di feste e inaugurazioni, dalle commissioni che non si convocano e dai silenzi su Plures, a Prato la vera alternanza non la offre chi si spartisce le stesse poltrone. <strong>La offre chi, come noi, quel tavolo lo vuole ribaltare&#8221;</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il consigliere di Alternativa c'è nutre dubbi sulla posizione di Fratelli d'Italia: "Con il Pd partito trasversale degli interessi comuni"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il consigliere di Alternativa c'è nutre dubbi sulla posizione di Fratelli d'Italia: "Con il Pd partito trasversale degli interessi comuni"]]></metadDscription>
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                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>Jonathan Targetti</tag>
                                    <tag>L'alternativa c'è</tag>
                                    <tag>laboratorio Its</tag>
                                    <tag>opposizione</tag>
                                    <tag>Pd</tag>
                                    <tag>sindaco</tag>
                                    <tag>Tari</tag>
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                                <pubDate>Sun, 02 Aug 2026 08:43:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 05 Aug 2026 09:20:09 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Tari a Prato, Zecchi (Fdi) chiede di convocare la commissione: &#8220;Perché paghiamo più che in altre città?&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/tari-a-prato-zecchi-fdi-chiede-di-convocare-la-commissione-perche-paghiamo-piu-che-in-altre-citta/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Il consiglio comunale di Prato ha approvato giovedì il pacchetto di delibere sulla Tari 2026</strong>. Tre atti sono passati con i soli voti della maggioranza — il piano finanziario, le tariffe e le riduzioni ambientali — mentre la delibera sulle agevolazioni sociali ha ottenuto il voto unanime dell&#8217;assemblea, grazie all&#8217;accoglimento di un<strong> emendamento presentato dal gruppo di Fratelli d&#8217;Italia</strong> che ha<strong> ripristinato le risorse per le famiglie in difficoltà</strong>. I pratesi si troveranno  con una bolletta dei rifiuti aumentata dell&#8217;8,5%. E nessuno ha ancora spiegato i veri perché.</p>
<p>&#8220;Ho votato contro le tre delibere principali e rivendico quella scelta. L&#8217;aumento dell&#8217;8,5% non è un dato tecnico neutro: <strong>è la conseguenza diretta di come questa amministrazione ha gestito il proprio ruolo in Alia e all&#8217;interno della multiutility Plures</strong> in tutti questi anni.  Non è il modello della multiutility che contestiamo: è la gestione opaca, subalterna, <strong>priva di qualsiasi capacità negoziale della maggioranza Pd di questa città.</strong> Non ci sono scuse: li dentro si è fatto tutto fuorchè gli interessi dei cittadini e della città&#8221;, così <strong>Cosimo Zecchi, capogruppo di Fratelli d&#8217;Italia in consiglio comunale.</strong></p>
<p>&#8220;Il paradosso è scritto nei numeri &#8211; spiega &#8211; <strong>Plures chiude il 2025 con ricavi superiori ai 2,2 miliardi di euro e distribuisce 34,4 milioni di dividendi ai Comuni soci: di questi, 6,4 milioni finiscono nelle casse del Comune di Prato</strong>. Allo stesso tempo, nel piano finanziario approvato da Ato, il costo effettivo del servizio a Prato risulta quasi il 28% superiore al benchmark nazionale. <strong>Il gestore costa di più di quanto il sistema tariffario considera efficiente, e quella differenza la pagano i pratesi in bolletta</strong>. I dividendi che il Comune incassa da Plures sono alimentati, almeno in parte, dalle stesse tariffe che i cittadini versano. Un trasferimento mascherato da rendimento societario&#8221;.</p>
<p>&#8220;C&#8217;è una ulteriore domanda che questa amministrazione non si è mai posta pubblicamente: <strong>perché Prato paga più di altre città?</strong> Ho il sospetto — e voglio che sia verificato con i dati — che su questi costi incidano in misura rilevante alcune patologie strutturali del nostro territorio che questa maggioranza ha visto crescere durante i suoi mandati: l&#8217;abbandono massiccio di rifiuti, <strong>l&#8217;evasione tariffaria, il sovraffollamento abitativo, le utenze fantasma, le case sovraffollate.</strong> Sono variabili che fanno impazzire i conti del gestore e che vengono poi spalmate su chi paga regolarmente. I pratesi onesti pagano anche per chi non lo fa, e pagano per <strong>le inefficienze dell&#8217;amministrazione, ma nessuno finora ha quantificato quanto</strong>&#8220;, aggiunge il capogruppo.</p>
<p>Per questo Zecchi chiede la convocazione urgente della commissione consiliare 2. &#8220;Ci è arrivata una delibera da votare in 8 giorni e capisco i tempi troppo ristretti. Però ora voglio sapere, dati alla mano, a cosa è dovuto l&#8217;aumento. <strong>Voglio sapere quanto incide l&#8217;evasione tariffaria, quanto pesa l&#8217;abbandono di rifiuti, quante utenze non sono censite.</strong> Voglio sapere se il Comune, come socio di Plures, ha mai posto queste domande ai vertici aziendali e cosa gli è stato risposto. Se il gestore ha i dati, li porti in commissione. Se non li ha, è ancora più grave. Vale la pena ricordare inoltre che il piano degli investimenti di Plures per il quadriennio 2026-2029 non è stato validato da ATO perché privo degli elementi minimi necessari — <strong>nessun dettaglio per singolo intervento, nessuna fonte di finanziamento, nessun cronoprogramma. Le tariffe sono state approvate lo stesso. I cittadini pagheranno per quattro anni senza sapere su cosa stanno anticipando i sold</strong>i&#8221;,</p>
<p>&#8220;L&#8217;unico segnale positivo della serata di giovedì — conclude Zecchi &#8211; è <strong>l&#8217;approvazione unanime di maggioranza e opposizione degli emendamenti che hanno esteso le fasce per le agevolazioni social</strong>i, evitando che le famiglie più fragili subissero una doppia penalizzazione: bolletta più alta e fondo di aiuto ridotto. Ma il problema rimane per il resto della città. Ripartiamo da questo spirito: <strong>la commissione ora si faccia. Subito</strong>&#8220;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il consigliere dopo l'assise che ha approvato le tariffe: "Unico segnale positivo l'estensione delle agevolazioni sociali"]]></excerpt>
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                                    <tag>Cosimo Zecchi</tag>
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                                    <tag>Multiutility</tag>
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                                <pubDate>Sat, 01 Aug 2026 11:42:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 03 Aug 2026 10:18:54 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Clinica psichiatrica: FdI chiede la sospensione per chiarire i dubbi di legittimità urbanistica</title>
                <link>https://corrierepratese.it/provincia/politica/clinica-psichiatrica-fdi-chiede-la-sospensione-per-chiarire-i-dubbi-di-legittimita-urbanistica/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Legittimità procedurale a rischio, garanzie pubbliche incoerenti e standard urbanistici palesemente insufficienti.</strong> Sono i nodi centrali della questione di sospensione (ai sensi dell&#8217;art. 55 del Regolamento del Consiglio Comunale) presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d&#8217;Italia, f<strong>irmatarie Cristina Attucci a Dania Melani, sulla proposta di delibera n. 462, relativa al permesso di costruire convenzionato per la realizzazione di una clinica psichiatrica privata in via del Purgatorio.</strong></p>
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<p>Sotto la lente dell&#8217;opposizione c&#8217;è anzitutto l&#8217;impianto giuridico della convenzione: l&#8217;interesse pubblico che giustifica il permesso a costruire si fonda sulla sola &#8220;ipotesi&#8221; di un futuro convenzionamento della struttura con il Servizio Sanitario Regionale.<strong> Per garantire tale obiettivo, la delibera prevede che il privato sottoscriva una fideiussione di importo pari ai contributi di costruzione. Un meccanismo che presenta fortissimi profili di criticità: un&#8217;ipoteca finanziaria non può in alcun modo vincolare o incidere sulle scelte di programmazione della Regione e dell&#8217;Azienda USL. Nell&#8217;ipotesi in cui l&#8217;intesa sanitaria fallisse, il Comune si limiterebbe a incamerare la cauzione, lasciando però sul territorio un complesso di 4.000 metri quadrati edificato in assenza dei presupposti di legittimità.</strong></p>
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<p>Forte perplessità viene sollevata anche sul rispetto dei parametri urbanistici minimi: la dotazione di parcheggi a servizio dell&#8217;edificio non si trova nell&#8217;area dell&#8217;intervento, ma è localizzata a diverse centinaia di metri di distanza, lasciando la clinica con un numero di stalli del tutto inadeguato in loco<strong>. A ciò si aggiunge la totale mancanza di motivazione urbanistica sulla scelta del sito, privo di spazi liberi e aree verdi indispensabili per una struttura sociosanitaria così delicata, in aperta contraddizione con le linee programmatiche di azzeramento del consumo di suolo annunciate dall&#8217;amministrazione.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&#8220;Siamo di fronte a un atto che solleva fondati dubbi sul profilo di illegittimit</strong>à <strong>urbanistica,</strong>&#8221; dichiara la consigliera comunale di Fratelli d&#8217;Italia Cristina Attucci. &#8220;L&#8217;interesse pubblico non può essere una promessa cartacea garantita da un privato che <strong>non può incidere sulle future scelte della Regione.</strong></p>
<p>cliIl PD sta procedendo in gran fretta a svuotare i cassetti dei vecchi progetti senza nessun approfondimento da parte del nuovo consiglio comunale e in pieno contrasto con le dichiarazioni programmatiche del Sindaco&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Legittimità procedurale a rischio, garanzie pubbliche incoerenti e standard urbanistici palesemente insufficienti. Sono i nodi centrali della questione di sospensione (ai sensi dell&#8217;art. 55 del Regolamento del Consiglio Comunale) presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d&#8217;Italia, firmatarie Cristina Attucci a Dania Melani, sulla proposta di delibera n. 462, relativa al permesso di costruire [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Opache le garanzie sul convenzionamento, insufficienti gli standard sui parcheggi e zero aree verdi per i pazienti.]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>clinica psichiatrica</tag>
                                    <tag>Cristina Attucci</tag>
                                    <tag>Dania Melani</tag>
                                    <tag>insufficienti</tag>
                                    <tag>standard urbanistici</tag>
                                                <pubDate>Sat, 01 Aug 2026 09:09:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 01 Aug 2026 09:09:49 +0200</modDate>
                <author>MONICA BIANCONI</author>
                <guid>corrierepratese.it-274481</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Nuove agevolazioni sociali per il pagamento della Tari: passa all&#8217;unanimità l&#8217;emendamento di Tinagli &#038; Co.</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/nuove-agevolazioni-sociali-per-il-pagamento-della-tari-passa-allunanimita-lemendamento-di-tinagli-co/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Il consiglio comunale ha approvato all&#8217;unanimità la delibera relativa alle agevolazioni sociali per il pagamento della Tari</strong> da parte delle famiglie con i due emendamenti proposti, rispettivamente, dai consiglieri di maggioranza della commissione bilancio Lorenzo Tinagli, Edoardo Carli, Carla Guerrini, Giovanni Longobardi e Simone Rizzuto, e dal consigliere di Fratelli d&#8217;Italia Cosimo Zecchi.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;emendamento proposto dai consiglieri di maggioranza, questo prevede l&#8217;istituzione di <strong>una fascia di reddito in più nel sistema di agevolazioni economiche del Comune di Prato per l&#8217;abbattimento della Tari</strong>, nonché un aumento dei punti percentuali di scontistica già previsti per ogni fascia. Il nuovo scaglione introduce per le famiglie con Isee compreso tra 16.500 e 20mila euro un abbattimento della parte variabile del tirbuto pari al 40%. Per la fascia reddituale più bassa viene confermata l&#8217;esenzione totale della quota variabile, mentre per le due fasce &#8220;medie&#8221; già esistenti, l&#8217;esenzione passa  al 70% e al 50%, ovvero dieci punti percentuali in più rispetto alla delibera di partenza e venti punti in più rispetto al 2025.</p>
<p><strong>Le soglie Isee per accedere ai benefici saranno dunque ripartite in questo modo</strong>: redditi Isee fino a 9.796 euro, resta l&#8217;esenzione totale della quota variabile della tariffa; redditi tra 9.796,01 e 13.500 euro, esenzione parziale al 70% (e non al 60% come precedentemente previsto) sulla parte variabile; redditi tra 13.500,01 e 16.500 euro, esenzione parziale al 50% (invece che al 40% come previsto dalla proposta di delibera prima dell&#8217;emendamento) sulla parte variabile;  redditi tra 16.500,01 e 20.000 euro, esenzione parziale al 40% su parte variabile. Questo è il nuovo scaglione, non previsto in precedenza.</p>
<p><strong>L&#8217;atto approvato dall&#8217;aula prevede che l&#8217;Amministrazione si riservi, tenuto conto delle domande che arriveranno e delle disponibilità economiche dell&#8217;ente, di destinare ulteriori fondi nelle prossime variazioni di bilancio per soddisfare il maggior numero di richieste.</strong></p>
<p>Le agevolazioni si sommano al bonus statale del 25 per cento e si applicano alla sola quota variabile della tariffa.</p>
<p><strong>Per accedere servono la residenza nel Comune di Prato da almeno un anno e l&#8217;assenza di morosità per le annualità precedenti, requisito che, secondo l&#8217;emendamento del consigliere di opposizione Zecchi approvato anch&#8217;esso all&#8217;unanimità</strong>, risulta soddisfatto qualora il richiedente sia in regola con i pagamenti previsti da un piano di rateizzazione eventualmente concesso dall&#8217;amministrazione per il rientro dalle morosità pregresse.</p>
<p><strong>Le domande, che potranno essere inoltrate dopo la pubblicazione dell&#8217;apposito bando, saranno ordinate in graduatoria a partire dai valori Isee più bassi.</strong></p>
<p>Così i consiglieri firmatari: &#8220;L&#8217;intervento è stato possibile grazie al confronto con l&#8217;assessore al Bilancio Gabriele Alberti e con l’ufficio Ragioneria, che ringraziamo per la sensibilità e per il lavoro svolto”, dichiarano i consiglieri. “Non era scontato trovare margini, ma insieme abbiamo verificato le coperture e quindi la fattibilità dell&#8217;operazione. Le risorse, qualora dovessero superare i 300 mila euro già previsti in delibera, verranno reperite nelle prossime variazioni di bilancio”.</p>
<p>Proprio su questo punto l&#8217;emendamento interviene in modo netto. Il testo originario prevedeva che l&#8217;amministrazione potesse destinare ulteriori fondi compatibilmente con le risorse disponibili. Adesso l&#8217;impegno è esplicito e rimanda alle prossime variazioni di bilancio, così da soddisfare il maggior numero possibile di domande. “L’obiettivo è che nessun cittadino &#8211; concludono i consiglieri- rimanga fuori per esaurimento delle risorse”.</p>
<p>“L&#8217;inflazione danneggia i redditi più bassi in maniera drammatica &#8211; sottolinea <strong>Lorenzo Tinagli, presidente della Seconda commissione</strong> &#8211; Le bollette di luce e gas continuano ad aumentare, così come il costo della spesa e dei carburanti. Con questo emendamento il Comune di Prato prova a fare la sua parte. Per i redditi Isee fino a 20 mila euro il rincaro verrebbe azzerato o fortemente attenuato”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Introdotto un nuovo scaglione per le agevolazioni in base all'Isee. Ok anche all'emendamento Zecchi (Fdi) sui requisiti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Introdotto un nuovo scaglione per le agevolazioni in base all'Isee. Ok anche all'emendamento Zecchi (Fdi) sui requisiti]]></metadDscription>
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                                                                    <tag>agevolazioni economiche</tag>
                                    <tag>benefici</tag>
                                    <tag>consiglio comunale</tag>
                                    <tag>emendamenti</tag>
                                    <tag>Isee</tag>
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                                    <tag>pagamento</tag>
                                    <tag>scaglione</tag>
                                    <tag>Tari</tag>
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                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 22:24:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 03 Aug 2026 10:17:42 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-274286</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Aumento della Tari, i dubbi di Targetti: &#8220;Il sindaco Biffoni in Ato avrebbe dovuto difendere gli interessi dei pratesi&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/aumento-della-tari-i-dubbi-di-targetti-il-sindaco-biffoni-in-ato-avrebbe-dovuto-difendere-gli-interessi-dei-pratesi/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Il consigliere Targetti di L&#8217;alternativa c&#8217;è a gamba tesa contro gli aumenti della Tari.</p>
<p>&#8220;In queste settimane in Ato &#8211; dice &#8211;<strong> il sindaco Biffoni avrebbe dovuto difendere gli interessi dei pratesi, non rafforzare i vertici di Plures</strong>. Su una società pubblica che muove investimenti milionari servono pieno controllo analogo e trasparenza, non decisioni prese lontano dai Consigli comunali&#8221;.</p>
<p>L&#8217;aumento della Tari che questa settimana arriva in consiglio comunale — stimato attorno all&#8217;8,5% per le famiglie e all&#8217;8% per le imprese, dopo un quadriennio che ha superato il 20% di rincari cumulati — secondo Targetti è la punta di un problema politico più grande: il progressivo svuotamento del peso di Prato dentro una società pubblica a regia fiorentina, e una rappresentanza cittadina che, nei tavoli che contano, appare sempre più debole. In una afosa piazza del Comune, prima dell’inizio del consiglio comunale e alla presenza di una trentina di cittadini che sono intervenuti nonostante il caldo, Targetti ha spiegato condiviso il suo punto di vista e la richiesta di chiarimento in merito a tre argomenti.</p>
<p>Intanto il ruolo del sindaco in Ato: difendere Prato, non i vertici di Plures. &#8220;Nelle scorse settimane &#8211; dice &#8211; in seno ad Ato Toscana Centro — l&#8217;organo in cui siedono i sindaci dei Comuni soci e a cui spetta il controllo sul gestore — la condotta del sindaco di Prato solleva più di un interrogativo. Nel consiglio direttivo dell&#8217;Autorità, mentre <strong>il Comune di Firenze votava a favore di un piano che decurtava al gestore una parte consistente di costi non adeguatamente documentati (22 milioni, ndr),</strong> Prato — rappresentata dal sindaco — si è astenuta. Pochi giorni dopo, in assemblea, il Comune di Prato ha presentato un emendamento che, sotto un linguaggio volutamente tecnico, ha chiesto all&#8217;autorità di tenere aperta la porta al riconoscimento futuro proprio di quei costi. <strong>Due mosse che, quale che sia l&#8217;intenzione, producono un solo effetto: alleggerire la pressione sui vertici di Plures, anziché rafforzarla nell&#8217;interesse dei cittadini che quell&#8217;aumento lo pagheranno in bolletta”</strong>.</p>
<p>“A ciò si aggiunge un elemento che chiederemo di chiarire pubblicamente &#8211; prosegue &#8211; il testo di quell&#8217;emendamento circola in un documento che reca in calce il marchio di Plures. Chiederemo al sindaco e all&#8217;azienda di spiegare chi lo abbia materialmente predisposto. Perché<strong> se una proposta presentata come del Comune fosse stata in realtà confezionata dal gestore, saremmo di fronte a un rovesciamento inaccettabile dei ruoli</strong>: il controllato che scrive le richieste al posto del controllore.<strong> La domanda che poniamo, con rispetto istituzionale ma senza ambiguità, è una sola: quando siede ai tavoli che contano, il sindaco di Prato rappresenta i pratesi o le ragioni del management di Plures?</strong>”</p>
<p>Sefcondo tema la &#8216;svendita&#8217; degli asset strategici pratesi. &#8220;La situazione che oggi affrontiamo tutti è il frutto di un decennio di scelte sbagliate &#8211; afferma &#8211; Dal 2017 gli asset strategici pratesi — a partire da Asm e poi tutti gli altri —<strong> sono stati progressivamente conferiti in un colosso a baricentro fiorentino, oggi Plures, nel quale Prato è ormai ridotta a socio di minoranza</strong>. Una svendita compiuta a tappe, che ha spostato a Firenze la sede legale, i centri decisionali e il valore, lasciando a Prato i costi — puntualmente scaricati sulle bollette — un indebitamento di gruppo cresciuto a livelli record e un peso politico marginale. Ai pratesi era stato promesso che dalla multiutility sarebbero derivati servizi migliori e tariffe più basse. È accaduto l&#8217;esatto contrario.<strong> È legittimo, allora, chiedersi nell&#8217;interesse di chi quel percorso sia stato guidato”.</strong></p>
<p>Infine, dice Targetti, Plures non può sottrarsi al controllo analogo: &#8220;Plures è una società interamente pubblica. Proprio per questo non può sottrarsi al controllo analogo: il potere-dovere dei Comuni soci di indirizzarla e controllarla come se fosse un proprio ufficio. Non è un tecnicismo: è la condizione stessa che legittima l&#8217;affidamento in house, cioè l&#8217;assenza di gara. Dove viene meno il controllo analogo, viene meno la ragione per cui a quella società sono affidati servizi e denaro pubblico. <strong>Quando i vertici di una società pubblica eludono il confronto con i consigli comunali, prorogano i propri mandati e assumono decisioni di investimento da milioni di euro senza presentarle né condividerle pubblicamente, siamo davanti a un deficit di trasparenza e di democrazia</strong>. Chi amministra denaro pubblico ha il dovere di risponderne pubblicamente. Chiediamo dunque che sia ripristinato pieno controllo analogo, che gli investimenti siano resi trasparenti e che ogni scelta destinata a pesare sulle tasche dei cittadini sia presentata e discussa alla luce del sole&#8221;.</p>
<p>&#8220;Difendere Prato in Ato e attraverso gli strumenti di Ato è un dovere del mandato &#8211; dichiara Targetti &#8211; <strong>I pratesi non possono continuare a pagare, con aumenti a doppia cifra in pochi anni, gli errori e le opacità di una governance che guarda a Firenze</strong> e sfugge al controllo di chi l&#8217;ha delegata. Chiediamo pieno controllo analogo, trasparenza sugli investimenti e che nessuna decisione che pesa sui cittadini venga più presa lontano dai loro rappresentanti”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il consigliere di opposizione: "I pratesi non possono continuare a pagare gli errori e le opacità di una governance che guarda a Firenze"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il consigliere di opposizione: "I pratesi non possono continuare a pagare gli errori e le opacità di una governance che guarda a Firenze"]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>Alia Plures</tag>
                                    <tag>Ato Toscana Centro</tag>
                                    <tag>Comune di Prato</tag>
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                                <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 16:05:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 03 Aug 2026 10:16:05 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Tari, nasce a Prato il tavolo permanente di confronto fra istituzioni, categorie economiche e sindacati</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/tari-nasce-a-prato-il-tavolo-permanente-di-confronto-fra-istituzioni-categorie-economiche-e-sindacati/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Un tavolo di confronto che punta a diventare permanente e che ha lo scopo di mantenere un filo diretto e continuamente aggiornato tra istituzioni, categorie economiche e sindacati sul tema della Tari</strong>. È quello istituito oggi (30 luglio) in palazzo comunale e che ha visto la partecipazione dell&#8217;assessore al bilancio Gabriele Alberti, dell&#8217;assessore allo sviluppo economico Benedetta Squittieri, di Confartigianato Prato, Cna Toscana centro, Confindustria Toscana Nord, Confesercenti Prato, Confcommercio Pistoia-Prato e sindacati Cgil, Cisl e Uil.</p>
<p><strong>Una volta fatto il punto sulle cause dell&#8217;incremento delle tariffe</strong>, dovuto ad un incremento dei costi di gestione (ovvero costi d&#8217;uso del capitale, costi di spazzamento e lavaggio strade, costi amministrativi per l&#8217;attività di gestione delle tariffe e dei rapporti con gli utenti, dei costi generali di gestione su cui ha inciso l&#8217;aumento dei costi energetici), gli assessori Alberti e Squittieri sono passati al pacchetto di soluzioni allo studio dell&#8217;amministrazione comunale.</p>
<p>In particolare, <strong>il Comune di Prato sta verificando insieme al gestore del servizio la possibilità di utilizzare una parte degli utili destinati all&#8217;ente e provenienti da Plures Multitutility</strong>, che ammontano circa a 6,5 milioni di euro, per abbattere i costi Tari per le aziende.</p>
<p>&#8220;Il Comune sta cercando di capire se ci sono delle soluzioni alternative a quelle già sul tavolo per venire incontro alle aziende in questo momento complicato, aggravato dagli aumenti del costo del servizio dei rifiuti e, quindi, dagli aumenti della tariffa &#8211; dichiara l&#8217;assessore al Bilancio Gabriele Alberti &#8211; <strong>Il lavoro che stiamo facendo è di verificare, insieme a Plures e agli altri Comuni soci, se esiste una strada percorribile, seguendo le regole di bilancio, per svincolare una parte dei dividendi, la cui destinazione fino ad oggi è stata molto rigida, e destinarli ad un abbattimento della parte variabile della Tari per le utenze non domestiche</strong>. Una soluzione che, insieme alle misure che saranno ulteriormente incrementate a favore delle famiglie, punta a contenere il più possibile l&#8217;effetto degli aumenti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sono le categorie stesse e i sindacati ad apprezzare questo confronto diretto con  <strong>l&#8217;amministrazione sulla Tari e a caldeggiare l&#8217;istituzione di un momento di incontro stabile e regolare sul tema</strong>. Da settembre abbiamo preso quindi l&#8217;impegno di vederci con regolarità sui temi del P<strong>iano economico finanziario di Ato Toscana centro e della qualità del servizio per rendere più trasparente e comprensibile a tutti il processo che porta alla formazione della tariffa</strong>&#8220;, aggiunge l&#8217;assessora allo sviluppo economico <strong>Benedetta Squittieri.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Istituito oggi (30 luglio) uin palazzo comunale con l'obiettivo della massima trasparenza sul tema delle tariffe e degli aumenti]]></excerpt>
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                                    <tag>sindacati</tag>
                                    <tag>Tari</tag>
                                    <tag>tavolo permanente</tag>
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                                <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 15:39:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 31 Jul 2026 19:38:13 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Dal sindaco Biffoni a Lorenzo Chiani la delega per i progetti speciali</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/dal-sindaco-biffoni-a-lorenzo-chiani-la-delega-per-i-progetti-speciali/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211;<strong> Il sindaco di Prato Matteo Biffoni ha conferito al consigliere comunale Lorenzo Chiani una delega specifica per i progetti speciali, in particolare in ambito sociale.</strong></p>
<p>I primi progetti sui quali il consigliere Chiani è chiamato a lavorare riguardano <strong>le politiche dell’abitare e il portierato sociale</strong>. Quest’ultimo è un servizio di prossimità territoriale pensato per <strong>supportare i cittadini più vulnerabili nell’accesso ai servizi socio-sanitari e amministrativi.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il consigliere delegato è chiamato in particolare dal sindaco a lavorare sulle politiche dell’abitare e il portierato sociale]]></excerpt>
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                                    <tag>Lorenzo Chiani</tag>
                                    <tag>Matteo Biffoni</tag>
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                                <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 15:38:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 31 Jul 2026 19:36:29 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Aumento della Tari, Belgiorno e Risaliti: &#8220;La misura è colma. Serve un piano industriale con investimenti reali&#8221;</title>
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                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;La misura è colma. L&#8217;ennesimo aumento della TARI dimostra che i rincari non sono più un&#8217;eccezione, ma una triste abitudine annuale che graverà puntualmente sulle tasche dei pratesi. Un&#8217;operazione del tutto ingiustificata, figlia del fallimento politico e gestionale che sta dietro all&#8217;operazione Multiutility.&#8221; A dichiararlo in una nota congiunta sono i consiglieri comunali <strong>Claudio Belgiorno e Rossella Risaliti (Lista Civica Belgiorno Sindaco e Futuro Nazionale)</strong>, pronti a dare battaglia in Consiglio Comunale contro la nuova stangata sulle tariffe dei rifiuti.</p>
<p>Un rincaro che per i due consiglieri rappresenta un vero e proprio tradimento degli impegni presi con la città. &#8220;<strong>Quando la Multiutility è stata presentata ai cittadini</strong>, la narrazione era ben diversa: si promettevano un servizio di qualità superiore e, soprattutto, una progressiva riduzione delle tariffe grazie agli investimenti in nuovi impianti di raccolta e smaltimento sul territorio toscano. <strong>La realtà smentisce clamorosamente quelle promesse.</strong>&#8221;</p>
<p>Secondo Belgiorno e Risaliti, la situazione attuale evidenzia criticità strutturali non più tollerabili.</p>
<p><strong>Stangata generalizzata su famiglie e imprese</strong>: &#8220;Gli aumenti &#8211; dicono &#8211; colpiscono indistintamente i bilanci familiari e le attività economiche, dai negozi di vicinato alle aziende locali, già soffocate dai costi generali e ora costrette a subire l&#8217;ennesimo salasso&#8221;.</p>
<p>Assenza di un piano industriale per i nuovi impianti: &#8220;Ad oggi &#8211; proseguono &#8211; non esiste una programmazione industriale concreta per la realizzazione delle infrastrutture strategiche di smaltimento sul territorio.<strong> Senza impianti moderni e proprietari, i costi del servizio restano altissimi e fuori controllo&#8221;</strong>.</p>
<p>Aumenti diventati ormai annuali: &#8220;Le bollette continuano a salire con cadenza puntuale ogni anno &#8211; proseguono i ducne consiglieri &#8211; trasformando la Tari in una tassa sempre più pesante e imprevedibile&#8221;.</p>
<p>Nessun salto di qualità del servizio: &#8220;A fronte di rincari continui &#8211; concludono &#8211; i cittadini e i commercianti non riscontrano alcun miglioramento significativo negli standard di pulizia, spazzamento e decoro urbano.&#8221;</p>
<p>&#8220;Non si possono chiedere continui sacrifici ai pratesi per coprire ritardi, inefficienze e l&#8217;assenza di una visione industriale a lungo termine&#8221;, incalzano i rappresentanti di Lista Civica Belgiorno Sindaco e Futuro Nazionale.</p>
<p>&#8220;Dove sono i progetti per i nuovi impianti? Perché ogni anno l&#8217;unica certezza per famiglie e imprese pratesi è l&#8217;aumento della bolletta? <strong>Senza un piano industriale serio e senza investimenti reali,</strong> riteniamo questo rincaro ingiustificato e politicamente illegittimo nei confronti della nostra comunità &#8211;<strong> è l&#8217;affermazione conclusiva dei due consiglieri comunali &#8211; I pratesi non possono continuare a fare da bancomat a una società che non garantisce né servizi migliori né tariffe contenute.</strong> Per questo motivo lo diciamo con chiarezza: se le cose non dovessero cambiare radicalmente e non si vedranno i risultati promessi, <strong>nel 2027 presenteremo una mozione ufficiale in consiglio comunale per impegnare il Comune di Prato a uscire dalla Multiutility</strong>. Iniziamo da subito a dare battaglia in aula contro questa ennesima stangata”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I consiglieri della Lista Civica Belgiorno Sindaco e Futuro Nazionale: "Mozione ufficiale per impegnare il Comune a uscire dalla multiutility"]]></excerpt>
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                                    <tag>Claudio Belgiorno</tag>
                                    <tag>Futur Nazionale</tag>
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                                    <tag>Multiutility</tag>
                                    <tag>piano industriale</tag>
                                    <tag>Rossella Risaliti</tag>
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                                <pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:00:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 30 Jul 2026 15:41:27 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Stangata Tari a Prato, Targetti annuncia battaglia: &#8220;I cittadini non possono pagare le scelte sbagliate della politica&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/stangata-tari-a-prato-targetti-annuncia-battaglia-i-cittadini-non-possono-pagare-le-scelte-sbagliate-della-politica/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Giovedì il consiglio comunale di Prato sarà chiamato a discutere quattro delibere sulla tassa sui rifiuti (Tar) per il 2026. Il quadro che ne emerge, per cittadini e imprese, è quello di un nuovo e sensibile rincaro: +8,5% per le famiglie pratesi e circa +8% per le attività economiche.</strong></p>
<p>&#8220;Non è un aumento isolato ma l&#8217;ultimo anello di una catena: +2,9% nel 2023, +1,8% nel 2024, +6,8% nel 2025 e +8,5% nel 2026 &#8211; commenta il<strong> consigliere di opposizione Jonathan Targetti</strong> &#8211; Sommati, gli incrementi annuali superano il 20 per cento in quattro anni per le utenze domestiche. Un dato che stride con le promesse fatte alla nascita della multiutility, quando ai cittadini erano stati prospettati servizi migliori e tariffe più basse.”</p>
<p><strong>Come ci siamo arrivati?</strong> Secondo Targetti, “con anni di scelte politiche discutibili, nel corso delle quali gli asset pratesi sono stati progressivamente conferiti a un colosso a regia fiorentina — oggi Plures — all&#8217;interno del quale Prato è ormai relegata al ruolo di socio di minoranza. A questo si aggiungono un indebitamento del gruppo cresciuto rapidamente — che, secondo gli ultimi bilanci, avrebbe superato il miliardo di euro —, una sede e un baricentro decisionale collocati a Firenze e vertici aziendali che di fatto sfuggono al controllo analogo e al confronto con i consigli comunali degli enti soci”.</p>
<p>&#8220;Nelle ultime due settimane, all&#8217;interno di <strong>Ato Toscana Centro</strong> — l&#8217;organo in cui siedono i sindaci dei Comuni soci e che dovrebbe controllare Plures —<strong> il nostro sindaco ha tenuto una posizione che ci ha lasciato perplessi</strong> &#8211; aggiunge Targetti &#8211; Ci sono domande che finora nessuno ha avuto il coraggio di porre. Noi le porremo&#8221;.</p>
<p>Il consigliere dà appuntamento a tutti i cittadini interessati a capire come si sia arrivati agli aumenti della Tari giovedì (30 luglio) alle 14,30, <strong>davanti al palazzo comunale di Prato</strong>, dove si terrà <strong>una conferenza stampa aperta a tutta la città.</strong></p>
<p>A seguire, i presenti potranno spostarsi insieme al consigliere in aula per assistere alla quinta seduta del consiglio comunale.</p>
<p>&#8220;Nel corso della conferenza renderemo note <strong>alcune informazioni contenute in documenti riservati di cui siamo entrati in possesso e che riteniamo debbano diventare pubbliche</strong>; anticiperemo inoltre le domande scomode che porteremo subito dopo in Consiglio. <strong>I pratesi non possono pagare di tasca propria le scelte sbagliate di una governance che ha fallito ed è ormai al capolinea</strong> &#8211; conclude Targetti &#8211; La cittadinanza <strong>ha il diritto di sapere se chi dovrebbe rappresentare Prato nei tavoli che contano sta davvero facendo gli interessi dei pratesi oppure no</strong>&#8220;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Conferenza stampa aperta prima del consiglio comunale di giovedì (30 luglio): "In Ato il nostro sindaco ha tenuto una posizione che ci ha lasciato perplessi"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Conferenza stampa aperta prima del consiglio comunale di giovedì (30 luglio): "In Ato il nostro sindaco ci ha lasciato perplessi"]]></metadDscription>
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                                    <tag>Ato Toscana Centro</tag>
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                                    <tag>Jonathan Targetti</tag>
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                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 13:08:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 30 Jul 2026 15:40:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Parcheggi per le feste per evitare le multe per lo spazzamento, Zecchi (Fdi) chiede un piano al Comune</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/parcheggi-per-le-feste-per-evitare-le-multe-per-lo-spazzamento-zecchi-fdi-chiede-un-piano-al-comune/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;Mentre i pratesi fanno i salti mortali per trovare un parcheggio sicuro prima di partire per le vacanze, il Comune di Prato non ha ancora risposto a una domanda semplice: <strong>esiste un piano? Chi deve lasciare la macchina in città per più di una settimana non sa dove metterla, rischia la multa per la pulizia strade e si arrangia come può</strong>. Non è una novità di quest&#8217;estate. È così da anni”. È quanto dichiara <strong>il capogruppo di Fratelli d&#8217;Italia, Cosimo Zecchi.</strong></p>
<p>&#8220;A pochi chilometri da qui, <strong>a Montemurlo e a Poggio a Caiano</strong>, ogni luglio il Comune pubblica <strong>un comunicato con l&#8217;elenco dei parcheggi</strong> dove i cittadini in partenza possono lasciare l&#8217;auto senza rischi.<strong> Una cosa semplice, di buon senso, che costa zero.</strong> A Prato spero di sbagliarmi e che sia comunicato solo male, ma non risulta esistere nulla di simile”, così <strong>Cosimo Zecchi, capogruppo di Fratelli d&#8217;Italia in consiglio comunale, che su questo ha già presentato un question time.</strong></p>
<p>&#8220;Non stiamo chiedendo opere straordinarie. Stiamo chiedendo se esiste un piano che individui alcune aree —<strong> il vecchio ospedale, l&#8217;area fiera di viale Marconi, il parcheggio dell&#8217;ex Ippodromo</strong> — dove un cittadino può lasciare la propria auto senza tornare dalle ferie con una sanzione in cassetta della posta. <strong>Montemurlo lo fa. Poggio a Caiano lo fa. Vogliamo sapere se Prato ci ha mai pensato</strong>&#8220;.</p>
<p>Zecchi precisa che la questione non è nuova: “Mi risulta fosse così anche gli anni scorsi, con sindaco e assessori in carica. Per questo ho presentato un question time: per avere una risposta ufficiale e capire se questa lacuna verrà colmata”.</p>
<p>&#8220;<strong>Se il piano esiste, si comunichi ai cittadini. Se non esiste, lo si faccia</strong>. È una misura concreta, a costo zero, che altri comuni hanno già adottato da tempo.&#8221;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Presentato un question time "per avere una risposta ufficiale e capire se questa lacuna verrà colmata"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Presentato dal consigliere un question time "per avere una risposta ufficiale e capire se questa lacuna verrà colmata"]]></metadDscription>
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                                                                    <tag>auto</tag>
                                    <tag>Cosimo Zecchi</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>pulizia strade</tag>
                                    <tag>question time</tag>
                                    <tag>sosta</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 12:10:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Jul 2026 12:17:53 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-273969</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/politica/parcheggi-per-le-feste-per-evitare-le-multe-per-lo-spazzamento-zecchi-fdi-chiede-un-piano-al-comune/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Attucci (FdI): &#8220;Tributi mai incassati per 75 milioni pesano sulle casse del Comune di Prato&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/attucci-fdi-un-accumulo-di-oltre-75-milioni-di-euro-di-tari-mai-incassata-pesa-sulle-casse-del-comune-di-prato/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>PRATO &#8211;</strong>  La consigliera comunale di Fratelli d&#8217;Italia Cristina Attucci interviene sull&#8217;aumento della Tari: &#8220;Un accumulo di<strong> oltre 75 milioni di euro di residui attivi di natura tributaria accertata e mai incassata pesa sulle casse del Comune di Prato nel Rendiconto 2025,</strong> a fronte di un tasso di recupero dell&#8217;evasione che non supera un risicato 5,2% al 1 luglio 2026 per la Tari. I dati emergono dal bilancio di assestamento dell&#8217;ente proprio mentre l&#8217;amministrazione comunale si appresta a varare un consistente aumento della TARI a carico di famiglie e imprese locali&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel linguaggio contabile della pubblica amministrazione, quei 75 milioni rappresentano i residui attivi: crediti che comprendono in maniera rilevante la quota parte della tassa rifiuti maturati negli anni, ma mai entrati in cassa &#8211; prosegue Attucci &#8211; <strong>Una somma ingente che in buona parte rischia di non essere mai recuperata a causa di prescrizioni, contenziosi e irreperibilità dei debitori. Per legge, il Comune è costretto ad accantonare obbligatoriamente risorse</strong> nel Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE) per coprire tutte le entrate non certe, e finiscono qui anche parte gli oltre 6 milioni di recupero TARI inseriti nell&#8217;ultimo assestamento di bilancio. A nutrire questa morosità contribuiscono in modo significativo le criticità del tessuto economico e urbano pratese, segnato dal fenomeno delle aziende &#8220;apri e chiudi&#8221; — che cessano l&#8217;attività prima di saldare i tributi — e dall&#8217;impatto economico e di degrado legato all&#8217;abbandono dei sacchi neri nel territorio.</p>
<p>&#8220;Mentre la percentuale di recupero resta ferma al 5,2% e le ditte irregolari spariscono senza versare un euro di TARI, l&#8217;amministrazione si appresta a varare un nuovo aumento della tariffa che, senza un cambio di rotta, rischia di non essere l&#8217;ultimo. Anche l&#8217;ipotesi di ridurre le tariffe facendo affidamento sul recupero dell&#8217;evasione o su un maggior impulso alla riscossione è una narrazione illusoria.<strong> I numeri dimostrano chiaramente che questi soldi non entrano: costruire i bilanci basandosi su crediti difficili da recuperare sposta soltanto il problema nel tempo, senza risolverlo e creando nuovi buchi per il futuro.</strong> Serve subito un piano di controlli preventivi e una vera lotta all&#8217;evasione. Non si può continuare a scaricare sui cittadini e sulle imprese che versano fino all&#8217;ultimo centesimo, il peso della costante tolleranza dell&#8217;amministrazione comunale verso tutte le forme di illegalità che hanno stravolto l&#8217;economia del territorio&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211;  La consigliera comunale di Fratelli d&#8217;Italia Cristina Attucci interviene sull&#8217;aumento della Tari: &#8220;Un accumulo di oltre 75 milioni di euro di residui attivi di natura tributaria accertata e mai incassata pesa sulle casse del Comune di Prato nel Rendiconto 2025, a fronte di un tasso di recupero dell&#8217;evasione che non supera un risicato [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Attucci (FdI): "Un accumulo di oltre 75 milioni di euro di TARI accertata e mai incassata pesa sulle casse del Comune di Prato"]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>Cristina Attucci</tag>
                                    <tag>Gruppo consiliare Fratelli d'Italia</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Sun, 26 Jul 2026 16:15:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 26 Jul 2026 16:37:22 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-273897</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/politica/attucci-fdi-un-accumulo-di-oltre-75-milioni-di-euro-di-tari-mai-incassata-pesa-sulle-casse-del-comune-di-prato/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Montemurlo, Antonio Matteo Meoni (FdI): &#8220;Più telecamere, più agenti e il Taser per la Polizia Locale&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/montemurlo/politica/montemurlo-antonio-matteo-meoni-fdi-piu-telecamere-piu-agenti-e-il-taser-per-la-polizia-locale/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>MONTEMURLO &#8211;</strong> Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Montemurlo, composto da Antonio <strong>Matteo Meoni, Rudj Baglioni e Barbara Di Mastrorocco, ha infatti presentato una mozione che propone un deciso rafforzamento delle politiche per la sicurezza urbana.</strong> Tra le richieste figurano il potenziamento del sistema comunale di videosorveglianza, l’aumento dell’organico della Polizia Locale, la ricerca di finanziamenti dedicati e la valutazione dell’introduzione del Taser per gli agenti, nel rispetto della normativa vigente e previa adeguata formazione.</p>
<p>L’iniziativa arriva dopo i recenti episodi criminosi che hanno alimentato il dibattito sulla sicurezza a Montemurlo: dal furto nella gioielleria del centro del paese ai furti nelle abitazioni e nelle ville, fino alle rapine ai danni di cittadini presi di mira per gli orologi di valore.</p>
<p>Sul fronte della sicurezza arriva inoltre un importante segnale da parte dello Stato. Grazie al lavoro del Governo guidato da Giorgia Meloni è stato avviato il percorso che porterà la Tenenza dei Carabinieri di Montemurlo a essere elevata a Compagnia, con un conseguente rafforzamento della presenza dell’Arma sul territorio attraverso maggiori risorse, uomini e capacità operative. Un risultato significativo che, secondo Fratelli d’Italia, dovrà però essere accompagnato da un analogo impegno da parte dell’amministrazione comunale, chiamata a investire con maggiore decisione nella sicurezza urbana.</p>
<p>&#8220;Per noi la priorità è una sola: garantire maggiore sicurezza ai montemurlesi – <strong>dichiara il capogruppo Antonio Matteo Meoni –. Mentre l’amministrazione di centrosinistra continua a discutere di vicende che appartengono ormai alla storia, noi preferiamo occuparci dei problemi che i cittadini vivono oggi.</strong> Le famiglie e le imprese del territorio chiedono più controlli, una maggiore presenza sul territorio e strumenti efficaci per prevenire e contrastare la criminalità. Il Governo ha dimostrato concretamente la propria attenzione verso Montemurlo con il potenziamento del presidio dei Carabinieri; adesso anche il Comune deve fare la propria parte, investendo con convinzione nella sicurezza della nostra comunità&#8221;.</p>
<p>Il capogruppo di Fratelli d’Italia conclude rilanciando il senso della mozione: &#8220;Con questo atto chiediamo più telecamere nelle zone sensibili, un incremento dell’organico della nostra Polizia Locale e strumenti che consentano agli agenti di operare in maggiore sicurezza, come il Taser. La nostra è una proposta concreta, nata per dare risposte ai cittadini. Il nostro obiettivo è uno solo: rendere Montemurlo un paese più sicuro per tutti&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[MONTEMURLO &#8211; Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Montemurlo, composto da Antonio Matteo Meoni, Rudj Baglioni e Barbara Di Mastrorocco, ha infatti presentato una mozione che propone un deciso rafforzamento delle politiche per la sicurezza urbana. Tra le richieste figurano il potenziamento del sistema comunale di videosorveglianza, l’aumento dell’organico della Polizia Locale, la ricerca di [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Montemurlo, Antonio Matteo Meoni (capogruppo FdI): "Più telecamere, più agenti e il Taser per la Polizia Locale"]]></metadDscription>
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                                                    <place>Montemurlo</place>
                                <pubDate>Sat, 25 Jul 2026 10:20:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 25 Jul 2026 10:20:39 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-273812</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/montemurlo/politica/montemurlo-antonio-matteo-meoni-fdi-piu-telecamere-piu-agenti-e-il-taser-per-la-polizia-locale/</oldGuid>
                                
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                <id>273630</id>
                <type>post</type>
                <title>Sottopasso del Soccorso e stadio, i dubbi di Targetti: &#8220;Sindaco valuti la situazione di Cmc-Finres&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/sottopasso-del-soccorso-e-stadio-i-dubbi-di-targetti-sindaco-valuti-la-situazione-di-cmc-finres/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Opere pubbliche e stadio, i dubbi di Targetti (L&#8217;alternativa c&#8217;è) dopo le notizie sulle presunte difficoltà di Cmc-Finres.</strong></p>
<p>&#8220;Secondo la nota congiunta di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil &#8211; dice il consigliere di opposizione &#8211; l&#8217;assemblea dei lavoratori ha proclamato lo stato di agitazione, <strong>denunciando ritardi nel pagamento delle retribuzioni</strong>, il mancato versamento della quattordicesima mensilità, <strong>sette dodicesimi della tredicesima 2025 non ancora liquidati</strong>, la violazione delle scadenze previste dal contratto collettivo nazionale, difficoltà di finanziamento dei cantieri con ricadute dirette sulle commesse e sull&#8217;occupazione,<strong> criticità nella fornitura dei dispositivi di protezione individuale con conseguenti rischi per la sicurezza sul lavoro</strong> e, elemento tutt&#8217;altro che secondario, l&#8217;assenza totale di informazioni su un piano industriale. <strong>Sono rilievi che proiettano ombre su due partite decisive per la nostra città”.</strong></p>
<p>“La prima &#8211; spiega &#8211; è il sottopasso del Soccorso: un appalto Anas di quasi 48 milioni di euro, la cui esecuzione<strong> è passata a Cmc dopo il subentro nel ramo industriale di Manelli Impresa</strong>. Il cantiere è atteso entro la fine del 2026 e prevede oltre 1.100 giorni di lavorazione lungo l&#8217;asse viario più delicato di Prato: è l&#8217;opera pubblica più impattante e più attesa degli ultimi vent&#8217;anni. <strong>La seconda è il futuro dell&#8217;Ac Prato e dello stadio. La società di calcio è oggi presieduta da Antonio Politano, amministratore unico di Finres e amministratore delegato di Cmc Ravenna</strong>, con il quale il sindaco Biffoni ha avviato un&#8217;interlocuzione anche sull&#8217;impiantistica sportiva&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nessuno intende processare alcuno sulla base di una nota sindacale, e all&#8217;azienda va riconosciuto pieno diritto di replica &#8211; dice Targetti &#8211;<strong> Ma le istituzioni non possono limitarsi a prendere atto: hanno il dovere di verificare. Mi auguro perciò che il sindaco assuma quanto prima un&#8217;iniziativa istituzionale</strong> decisa per fare chiarezza su una situazione che rischia di avere risvolti molto pesanti per Prato”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una nota sindacale fa alzare le antenne al consigliere di opposizione: "Rilievi che proiettano ombre su due partite decisive per la nostra città"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Una nota sindacale fa alzare le antenne al consigliere: "Rilievi che proiettano ombre su due partite decisive per la nostra città"]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>Ac Prato</tag>
                                    <tag>Cmc Finres</tag>
                                    <tag>Jonathan Targetti</tag>
                                    <tag>ramo industriale</tag>
                                    <tag>Ravenna</tag>
                                    <tag>sindacati</tag>
                                    <tag>sottopasso del Soccorso</tag>
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                                <pubDate>Fri, 24 Jul 2026 12:35:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 25 Jul 2026 08:40:39 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vernio: FdI alza un polverone ideologico. Il Partito Democratico: “Piena fiducia a Marco Saccardi, noi continuiamo a lavorare per Vernio”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/vernio/politica/vernio-fdi-alza-un-polverone-ideologico-il-partito-democratico-piena-fiducia-a-marco-saccardi-noi-continuiamo-a-lavorare-per-vernio/</link>
                <description><![CDATA[<p>VERNIO &#8211; Sulla querelle Millo- Saccardi interviene anche il Partito Democratico di Vernio che esprime pieno sostegno all&#8217;assessore Marco Saccardi, definendo irricevibile e fuori luogo la richiesta dimissioni formulata da FdI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Ricordare i drammatici fatti del G8 di Genova  commentano dal Partito Democratico &#8211;  significa riflettere su una delle pagine più dolorose e complesse della nostra storia repubblicana, una ferita democratica profonda che ha lasciato un segno indelebile nel nostro Paese. <strong>Chiunque legga il post dell&#8217;assessore nella sua interezza comprende chiaramente che il suo è un richiamo ai grandi temi globali sollevati 25 anni fa: la lotta ai cambiamenti climatici, le crescenti disuguaglianze e le storture della globalizzazione. Argomenti su cui quel movimento fu profetico e che oggi rappresentano le sfide cruciali e drammaticamente attuali del nostro tempo.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questo proposito, rivendichiamo con forza il principio della libertà di pensiero e di espressione: condividere una riflessione o un ricordo su quei giorni tragici sul proprio profilo personale attiene alla memoria storica e alla sensibilità individuale, e non inficia in alcun modo l&#8217;attività quotidiana delle nostre istituzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Respingiamo quindi fermamente al mittente &#8211; continuano &#8211; il tentativo di far passare l&#8217;assessore Saccardi, o la nostra amministrazione, come ostili o ambigui nei confronti delle Forze dell&#8217;Ordine. <strong>La posizione del Partito Democratico di Vernio e della nostra Giunta è chiara, dimostrata nei fatti e negli anni di buon governo: nutriamo il massimo rispetto, gratitudine e spirito di totale collaborazione verso le donne e gli uomini in divisa che ogni giorno operano per la sicurezza della nostra comunità. Su questo non accettiamo lezioni, e tantomeno strumentalizzazioni.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le istituzioni locali sono chiamate a dare risposte ai bisogni quotidiani dei cittadini, e il nostro assessore e l&#8217;intera squadra di governo stanno lavorando con dedizione proprio su questo fronte.<strong> Se l&#8217;opposizione, a corto di argomenti, preferisce sollevare polveroni ideologici su vicende di 25 anni fa pur di ottenere qualche riga sui giornali, ne prendiamo atto.</strong> Noi, come Partito Democratico, confermiamo la piena fiducia a Marco Saccardi e continuiamo a occuparci con serietà del presente e del futuro di Vernio&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA["Se l'opposizione, a corto di argomenti, preferisce sollevare polveroni ideologici su vicende di 25 anni fa pur di ottenere qualche riga sui giornali, ne prendiamo atto"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA["Se l'opposizione, a corto di argomenti, preferisce sollevare polveroni ideologici su vicende di 25 anni fa pur di ottenere qualche riga sui giornali, ne prendiamo atto"]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>Carlo Giuliani</tag>
                                    <tag>Circolo Pd Vernio</tag>
                                    <tag>Emanuele Millo</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia Vernio</tag>
                                    <tag>Marco Saccardi</tag>
                                                    <place>Vernio</place>
                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 16:23:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Jul 2026 16:23:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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