PRATO – Effetto rarefazione sulle saracinesche: tre chiusure per ogni nuova apertura. Confesercenti Prato si mobilita sul territorio con una raccolta di firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la rigenerazione urbana promossa da Confesercenti Nazionale.
La desertificazione commerciale non è più un rischio lontano, ma un’emergenza stringente che sta colpendo al cuore le nostre città, i centri storici e i comuni più piccoli.
L’allarme, lanciato a livello nazionale da Confesercenti a seguito di un consuntivo drammatico che vede la chiusura di oltre 60mila imprese del commercio in un anno, trova purtroppo una forte eco anche in Toscana e sul territorio pratese.
I dati regionali delineano una vera e propria emorragia: in Toscana si registra una media di circa 10 negozi che abbassano definitivamente la saracinesca ogni giorno, a fronte di sole nuove aperture. Un rapporto di quasi tre chiusure per ogni nuovo inizio che fotografa lo stato di sofferenza del piccolo commercio e delle attività di prossimità.
Si svuotano le strade, si riducono i servizi, le persone se ne vanno. In Italia tra il 2011 e il 2025 hanno abbassato la saracinesca oltre 120mila negozi e più di 1100 comuni sono rimasti senza un punto vendita di alimentari.
Per arginare questo fenomeno e ridare slancio all’economia di prossimità, Confesercenti ha promosso una proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità e una campagna di sostegno e raccolta firme (che durerà fino a metà ottobre) dal titolo Il battito delle città, una città senza negozi è una città senza cuore” che vede la struttura di Prato fortemente impegnata nella raccolta delle 50mila firme necessarie a livello nazionale.
Il piano normativo proposto si articola su tre pilastri fondamentali: il primo è l’istituzione delle ZESpro (Zone economiche speciali di prossimità) Comuni e Regioni potranno individuare aree urbane, centri storici, quartieri e piccoli comuni in difficoltà commerciale, dove attivare programmi speciali per il rilancio delle attività di vicinato.
Nelle ZESpro sono previste agevolazioni fiscali, contributi e strumenti finanziari per sostenere le attività esistenti e favorire l’apertura di nuovi negozi, pubblici esercizi e servizi di prossimità.
Un Piano nazionale contro la desertificazione commerciale. La proposta introduce una strategia nazionale per contrastare la chiusura delle attività di vicinato, salvaguardare i servizi essenziali ai cittadini e rafforzare il tessuto economico e sociale dei territori.
“I negozi non sono semplici attività economiche, ma rappresentano l’anima, l’illuminazione e la sicurezza delle nostre strade a Prato e in tutta la provincia – commenta Stefano Bonfanti, presidente di Confesercenti Prato – Chiediamo ai cittadini, ai clienti e a tutti coloro che hanno a cuore il futuro della nostra città di sostenerci in questa battaglia fondamentale, venendo a firmare la nostra proposta di legge di iniziativa popolare presso i nostri uffici e i punti di raccolta dedicati. Salvare il commercio di prossimità significa salvare l’identità del nostro territorio”.
“La desertificazione commerciale – sottolinea Ascanio Marradi direttore della Confesercenti di Prato – è uno dei principali fattori di impoverimento economico e sociale delle nostre città. Quando chiude un negozio non perdiamo soltanto un’attività economica, ma un presidio di comunità, un punto di riferimento per i residenti e un elemento di sicurezza e vivibilità urbana. Per questo la raccolta firme rappresenta una grande occasione di partecipazione civica: vogliamo costruire una proposta concreta che restituisca centralità al commercio di vicinato e dia ai territori gli strumenti necessari per contrastare il declino delle aree urbane. È una sfida che riguarda non solo gli imprenditori, ma l’intera
comunità pratese”.


