PRATO – La provincia di Prato si colloca all’ottavo posto in Italia nell’indice della criminalità pubblicato oggi (12 ottobre) da Il Sole 24 Ore, costruito sulle denunce raccolte nel 2025 dal ministero dell’interno.
Nel territorio pratese le denunce sono state 13075, in leggero calo rispetto al 2024, pari a 5007 ogni 100mila abitanti. Nella precedente edizione Prato era settima, con 5073,7 denunce ogni 100mila abitanti.
Primato per i furti su auto in sosta
Sul fronte dei furti la provincia è tredicesima in Italia, con quasi 5mila denunce, ma conquista il primo posto nazionale per quelli su auto in sosta. Ottava la posizione per le estorsioni.
Le denunce per violenze sessuali sono state 30, tre delle quali ai danni di minori di 14 anni: un dato che colloca Prato a metà classifica. Per i reati legati agli stupefacenti la provincia è 65esima.
Il 60% dei segnalati è straniero
Nell’indice della criminalità il dato che più distingue Prato riguarda la provenienza delle persone segnalate. I cittadini stranieri denunciati o arrestati rappresentano circa il 60% del totale provinciale, la quota più alta in Italia.
A livello nazionale le segnalazioni relative a stranieri sono 292820, il 35,1% del totale, in lieve aumento rispetto al 34,7% del 2024. Milano, Roma, Torino e Bologna ne raccolgono insieme un quarto.
Il quadro nazionale
In Italia i reati denunciati nel 2025 sono stati 2,36 milioni, l’1,8% in meno rispetto al 2024, il primo calo dopo quattro anni di crescita. A guidare la classifica è Milano, con 228287 denunce. Crescono invece truffe e frodi informatiche, arrivate a 298651 (+4,4%).
Tra le province toscane dell’indice della criminalità, oltre a Prato, figurano nella top 10 Firenze, seconda dietro Milano, e Livorno, decima.


