A San Domenico successo per il convegno nazionale dell’Associazione musei ecclesiastici italiani

La presidente nazionale Amei, Rita Capurro, ha sottolineato per l'occasione l’importanza del confronto tra professionisti del settore

PRATO – Si è concluso questa mattina (11 ottobre) a Prato il convegno nazionale dell’Associazione musei ecclesiastici italiani (Amei) dedicato al tema L’arte del noi – Musei Ecclesiastici e comunità.

Ospitato nel complesso monumentale di San Domenico, tra ieri e oggi ha proposto un programma ricco di interventi che hanno evidenziato il ruolo dei musei ecclesiastici come luoghi di memoria, fede e cultura, ma anche come spazi di incontro, partecipazione e dialogo con le comunità di oggi.

La presidente nazionale Amei, Rita Capurro, direttrice del Museo e tesoro del duomo di Monza, ha fatto un interessante intervento sul tema Prove di partecipazione. Museologia dell’incontro e, al termine del convegno, ha sottolineato l’importanza del confronto tra professionisti del settore: “Questo – ha ricordato – è il 30esimo anniversario della nostra associazione, un anno importante, e siamo contenti di averlo festeggiato insieme qui a Prato. Abbiamo deciso di fare un convegno di due giorni in presenza per vederci tra di noi. Siamo una comunità di professionisti museali che lavorano per i musei ecclesiastici e che ha bisogno di confrontarsi su come poter crescere insieme. Sono state due giornate intense che hanno avuto una buona partecipazione e un buon successo. Abbiamo aperto il convegno con i saluti del vescovo Giovanni Nerbini e avuto la preziosa partecipazione dell’ufficio beni culturali della Cei con Francesca D’Agnelli e di Icom, la principale rete italiana di musei, con Antonella Pinna oltre ad altri relatori di grande prestigio. Abbiamo poi messo in campo tutte quelle che sono le attività della nostra associazione e ascoltato voci esterne. Ci siamo anche confrontati con degli esempi che sembrano molto lontani come il museo egizio. Essere comunità vuol dire mettersi in ascolto. C’è stato poi un bel momento di condivisione con la visita speciale alla cattedrale e al Museo dell’Opera del Duomo di Prato. Per dar voce a tutti abbiamo infine ideato una sezione poster ‘Open space’ in cui chi ha voluto ha presentato un cartellone dove ha raccontato la propria esperienza su come il museo abbia attivato la comunità; speriamo che questo progetto continui il suo percorso in altre occasioni e nelle collaborazioni con i beni culturali della Cei”.

Molto soddisfatta la padrona di casa, Veronica Bartoletti, segretaria nazionale Amei e direttrice dei musei diocesani di Prato. Nel suo intervento, intitolato Museo Opera del Duomo di Prato: il progetto Museo Lego ha portato una testimonianza di un’idea inclusiva: “Abbiamo raccontato del nostro Museo Lego – ha detto – grazie al quale siamo riusciti a creare una comunità attraverso questi mattoncini che abbattono le barriere linguistiche, ma anche sensoriali e cognitive. L’abbiamo fatto sperando che sia un esempio replicabile anche per tutti gli altri musei e noi ci mettiamo a disposizione come caso zero”.

La direttrice dei Musei diocesani ha poi evidenziato le positive indicazioni emerse durante il convegno: “Incontrasi è sempre più che fruttuoso perché si imparano nuove strategie, nuovi approcci e si condividono anche i problemi che, se affrontati insieme e condivisi, possono rivelarsi risolvibili in maniera più semplice o diversa da come avevamo immaginato. Per cui l’idea della comunità che si ritrova è fondamentale e siamo contenti che si sia ritrovata a Prato perché così abbiamo anche fatto scoprire ai colleghi, che rappresentavano tutta l’Italia da Bressanone alla Sicilia, una parte della nostra bella città, in particolare la cattedrale e il Museo dell’Opera del Duomo, e invitiamo tutti a tornare presto a trovarci”.

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