Sul palco la prima nazionale de ‘La correzione del mondo’: una riflessione di cultura woke e algoritmi

Appuntamento sabato 24 e domenica 25 ottobre, alle 21,30, nello spazio di via dei Sassoli 27, cuore dell’attività teatrale di Sta – Spazio Teatrale Allincontro

PRATO – Sul palco la prima nazionale de La correzione del mondo: una riflessione di cultura woke e algoritmi.

Woke sì, woke no, woke forse. E se la questione vera fosse un’altra, ovvero come restare umani di fronte agli algoritmi dei social network?

Intercetta temi di forte attualità La correzione del mondo, lo spettacolo prodotto da Spazio Teatrale Allincontro all’interno della rassegna The Rage Stage, che debutterà in prima nazionale sabato 24 e domenica 25 ottobre, alle 21,30, nello spazio di via dei Sassoli 27, cuore dell’attività teatrale di Sta – Spazio Teatrale Allincontro.

Con un trio affiatato di attori in scena – Riccardo Goretti, che firma anche la drammaturgia, Massimo Bonechi ed Emilia Scarpati Fanetti – il nuovo lavoro ispirato all’omonimo al libro di Davide Piacenza porta con sé una duplice sfida coraggiosa:  da una parte, la scelta di autoprodurre fuori dai circuiti teatrali ‘istituzionali’ quasi come atto di resistenza culturale (è il senso della rassegna “The Rage Stage”, che vede il patrocinio e il contributo del Comune di Prato), dall’altra quella di affrontare argomenti apparentemente “divisivi” come le guerre culturali, la cancel culture, il ‘wokismo’.

“Ma qui sta il punto cruciale – scrive nelle note di drammaturgia Riccardo Goretti – che ha spinto a voler portare in teatro un argomento che di suo di teatrale pare avere poco o nulla: voglio tornare ad andare d’accordo con le persone. E ancora, per quanto suoni una frase che starebbe bene in bocca al burattino di Collodi: voglio essere buono, non fare il buono”..

Dopo i primi studi sullo spettacolo, è pronta a farsi conoscere al pubblico pratese (e non solo) l’ultima creazione di Goretti, Bonechi e Fanetti che vuole scattare una fotografia del mondo contemporaneo e delle dinamiche relazionali che lo accompagnano, con un invito a metterci in guardia dagli eccessi del “politicamente corretto”. Non per una forma di conservatorismo anche perché, nel suo libro pubblicato da Einaudi nel 2023, Piacenza vuole andare oltre i consueti mantra distorsivi – dalla ‘dittatura del politicamente corretto’ alla ‘cancel culture’ – per rispondere con esempi e testimonianze alle domande che monopolizzano le nostre polemiche quotidiane. La rivisitazione teatrale del saggio prende di mira gli algoritmi social tesi a trasformare le piattaforme in “macchine perfette per farci litigare” (per citare Piacenza). “Il mio lavoro, in tal senso, mira a riconquistare un rapporto con il prossimo, – prosegue Goretti – prossimo che non mi voglio arrendere ad odiare solo perché sono caduto nella pur benissimo tesa trappola dell’algoritmo, citando sempre Piacenza”.

La correzione del mondo diventa così uno spettacolo che parla di empatia, comprensione, possibilità di sbagliare, di redimersi e parallelamente di cambiare idea su ogni argomento, riabilitando il dubbio.

Per ciascuna delle due serate il biglietto d’ingresso costa 10 euro. Consigliata la prenotazione a spazioteatraleallincontro@gmail.com.

Come già in occasione dei due precedenti spettacoli che hanno registrato il tutto esaurito – Il chiasso delle cose e Ho rapito Paolo Mieli – con la rassegna The Rage Stage il teatro vien mangiando, grazie alla sinergia con Uscio e Bottega e Semplicemente vini che rende gustosa tutta la rassegna: nella serata di sabato 24 ottobre, possibilità di cenare nel locale in via Santa Trinita 107 alle 19 e, a seguire, spettacolo al costo complessivo di 25 euro (prenotazione obbligatoria per la cena e lo spettacolo a spazioteatraleallincontro@gmail.com).

© Riproduzione riservata

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