XV edizione gratuita giornate Fai d’Autunno: Visite al lanificio Marco Lucchesi – Vivere in Tessuto e a Villa Strozzi – Marchesi Pancrazi

Le visite sono a contributo libero per sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano.

PRATO –. Tornano su tutto il territorio nazionale con la XV edizione le Giornate FAI d’Autunno alla scoperta del patrimonio storico, culturale e paesaggistico italiano. L’appuntamento è per sabato 10 e domenica 11 ottobre. La delegazione di Prato del Fondo Ambiente Italiano invita a visitare, dalle 10 alle 17 (ultimo ingresso alle 17) il lanificio “Marco Lucchesi-Vivere in Tessuto” (via Carradori,32 Prato) e Villa Strozzi di Bagnolo – Marchesi Pancrazi (via Montalese,156 Montemurlo).

Due luoghi testimoni del saper fare e della produttività del territorio. Saranno i proprietari della fabbrica e quelli della Villa ad accompagnare i visitatori in un’esperienza coinvolgente. La fabbrica oggi guidata dalla quarta generazione della famiglia Lucchesi nel suo archivio raccoglie oltre un secolo di collezioni di filati e tessuti, fra tradizione e innovazione. Villa Strozzi rappresenta la caratteristica villa- fattoria toscana dove si produce, rarità per la nostra regione, vino Pinot nero in un fortunato incontro tra il passato e la modernità.

Per accedere ai due luoghi non occorre prenotazione. Le visite sono a contributo libero per sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano. In occasione di questo weekend speciale, ogni iscritto al Fai e chi farà la tessera per la prima volta potrà beneficiare dell’accesso prioritario. Per chi si iscrive per la prima volta, tariffa a quota agevolata (-10 euro).

“L’edizione di quest’anno delle Giornate Fai d’Autunno – ha dichiarato Rosita Galanti Balestri, presidente regionale Fai Toscana – presta particolare attenzione all’artigianato italiano, alla creatività produttiva del Made in Italy. Prato spicca in questo percorso nel raccontarci proprio la sua storia operosa dalla voce di chi ci lavora e vive ogni giorno. Grazie speciale ai volontari che non soltanto in queste Giornate, ma per tutto l’anno si impegnano con passione per offrire alla popolazione sempre nuove proposte”.

“I luoghi aperti a Prato per questa edizione delle Giornate Fai d’Autunno – ha sottolineato Filippo Alessi, capodelegazione Fai Prato – sono un elemento distintivo della nostra realtà, ci permettono di far conoscere da vicino il territorio, attraverso la sua storia e i suoi talenti, ma anche scoprendo curiosità, perché per curare il nostro patrimonio, bisogna vederlo e raccontarlo”.

L’assessora alla cultura del Comune di Prato, Ilaria Santi nel suo intervento ha detto: “Le iniziative del Fai organizzate negli anni esprimono una grande sinergia fra spazi della città vocati alla produzione che diventano spazi culturali e i luoghi d’arte rimasti sconosciuti. Quello del Fai è un modo di narrare che avvicina tutti, fa partecipare tutti, insegna alla comunità rispetto, cura e tutela dei nostri beni”.

Apprezzamento per il lavoro del Fai anche da parte Giuseppe Forastiero, vicesindaco e assessore alla cultura del comune di Montemurlo: “Quando nel 2017 il Fai scelse anche il comune di Montemurlo per raccontare la provincia pratese valorizzò le nostre ricchezze rimaste offuscate dalla realtà tessile. A distanza di quasi dieci anni, nei nostri luoghi si fa turismo, c’è riconosciuto un patrimonio storico, artistico e naturalistico in forte crescita turistica”.

© Riproduzione riservata

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