Prato, giovedì il Consiglio su Plures: Targetti contro la mozione sul termovalorizzatore

Il consigliere de L'Alternativa c'è porta in aula quattro atti, dall'uscita dalla società alla difesa della tassa sui rifiuti, e contesta la linea della maggioranza

PRATO – Sarà una giornata chiave per il futuro dei servizi pubblici pratesi quella di giovedì (5 novembre). Alle 15 il consiglio comunale di Prato discuterà diversi atti su Plures, la società di cui il Comune è socio con il 18,55 per cento. A illustrare la posizione de L’Alternativa c’è è il consigliere Jonathan Targetti, che porta in aula quattro atti e attacca la mozione 707 dei gruppi di maggioranza.

La mozione sugli impianti

Il testo impegna il Comune a manifestare la “disponibilità a valutare, su proposta di Ato Toscana centro e di Plures, ipotesi localizzative sul proprio territorio” per gli impianti, compreso il “recupero energetico”. “Chiamiamo le cose con il loro nome – dichiara Targetti – è la disponibilità a ospitare un termovalorizzatore a Prato. E pongo una domanda semplice: perché la maggioranza porta in consiglio questa scelta oggi, quando cinque mesi fa, in campagna elettorale, il tema non ha trovato spazio? Una decisione così riguarda la salute, il territorio e le tasche dei pratesi per i prossimi trent’anni. Non si può decidere a urne chiuse ciò che non si è detto agli elettori. Nella mozione la parola termovalorizzatore non compare nemmeno: si parla di ipotesi localizzative e di recupero energetico. Se è una scelta convinta, perché non scriverla chiaramente?”.

Il consigliere precisa di non avere un pregiudizio. “Non è una posizione ideologica pro o contro l’impianto – sottolinea – è una questione di trasparenza e di fiducia. La maggioranza chiede ai pratesi di fidarsi di Plures proprio mentre la società ha oltre un miliardo e 150 milioni di debiti e fa causa all’autorità d’ambito dei comuni per farsi riconoscere 65 milioni. Chi costruirebbe l’impianto, con quali soldi e con quale controllo pubblico? La stessa mozione di maggioranza ammette che servono maggiore trasparenza dei dati e una forte capacità di indirizzo dei comuni soci. È la conferma che oggi quella capacità non c’è”.

L’assemblea dei soci

Resta aperto il fronte dell’assemblea dei soci, inizialmente fissata per venerdì 20 novembre e motivo dell’annullamento del consiglio comunale straordinario, che sembra in procinto di saltare di nuovo. “Sarebbe gravissimo – attacca Targetti – anche perché questa situazione si protrae da mesi ed è inaccettabile”.

I quattro atti de L’Alternativa c’è

Il primo è una mozione per l’uscita del Comune da Plures, motivata dall’aumento della Tari, la tassa sui rifiuti, dell’8,8 per cento nel 2025 e dell’8,5 nel 2026, dalla quotazione in Borsa abbandonata e da quasi un milione di euro di dividendi spettanti a Prato e trattenuti dalla società. Il secondo è una mozione sul rinnovo del consiglio di amministrazione: chiede che il sindaco riferisca in aula prima dell’assemblea dei soci e che non voti senza poteri reali dei comuni sulle scelte della società, oltre a discontinuità nei vertici e al divieto di quotazione nello statuto.

Il terzo è un’interpellanza sul conflitto di ruoli del sindaco, vicepresidente di Ato Toscana centro e rappresentante di un socio rilevante di Plures, che davanti al ricorso, secondo la stampa, si è astenuto parlando di “battaglia persa”. Il quarto è un ordine del giorno per difendere la Tari: chiede di sostenere in giudizio la delibera tariffaria, di convocare l’assemblea dei soci per chiedere a Plures il ritiro del ricorso e di non scaricare “un euro in più” sui pratesi.

“La maggioranza propone di far crescere ancora Plures – aggiunge Targetti – noi diciamo che prima va messa in sicurezza o lasciata. Uscire non significa rinunciare a una grande azienda dei servizi. Guardiamo a modelli come Hera in Emilia-Romagna, dove i comuni guidano davvero, e costruiamo la multiutility dell’Italia centrale“.

Open Multiutility

La sera stessa, alle 21, nella sala del teatro del palazzo delle Professioni (via Pugliesi 26), si terrà la prima assemblea pubblica di Open Multiutility, comitato intercomunale e trasversale nato tra le minoranze di Firenze e Prato, con consiglieri e presidenti delle commissioni di controllo. “Porteremo ai cittadini quello che sarà successo in aula poche ore prima – conclude Targetti – su Plures e sui rifiuti si è deciso troppo a porte chiuse. Giovedì apriamo le porte”.

© Riproduzione riservata

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