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        <title>Corriere Pratese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 13:53:37 +0000</pubDate>
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	<title>Accoltella al petto il convivente: ai domiciliari una donna di 58 anni - Corriere Pratese</title>
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                <title>Accoltella al petto il convivente: ai domiciliari una donna di 58 anni</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/accoltella-al-petto-il-convivente-ai-domiciliari-una-donna-di-58-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>L&#8217;ombra pesante e distruttiva dell&#8217;alcolismo</strong> che si trascina da dieci anni e che, alla fine, ha rischiato di trasformarsi nell&#8217;ennesimo e drammatico fatto di sangue tra le mura di casa.</p>
<p><strong>Una donna italiana di 58 anni si trova adesso agli arresti domiciliari, con l&#8217;applicazione del braccialetto elettronico, gravemente indiziata del reato di tentato omicidio nei confronti del proprio convivente</strong>. Il provvedimento di custodia cautelare è stato emesso dal <strong>Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Prato,</strong> che ha accolto in pieno la richiesta formulata dagli uffici della locale procura.</p>
<p>Il gravissimo episodio si è consumato nel pomeriggio dello scorso 28 giugno all&#8217;interno di un&#8217;abitazione pratese, nel corso di un <strong>repentino quanto violento dramma domestico.</strong> Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la 58enne <strong>avrebbe impugnato un comune coltello da cucina – una lama zigrinata del tipo utilizzato per tagliare le bistecche – scagliandosi contro il compagno e colpendolo dritto al torace, proprio in pieno distretto cardiaco</strong>.</p>
<p>Il fendente ha provocato all&#8217;uomo una ferita penetrante profonda circa due centimetri. S<strong>e l&#8217;aggressione non ha avuto un esito fatale, è stato soltanto per una serie di circostanze fortunate e per il tempestivo e provvidenziale intervento dei sanitari del 118</strong>: la lama, per pochissimi millimetri, non ha infatti attinto o reciso in modo irreparabile gli organi e le strutture vitali della vittima.</p>
<p>Dietro la violenza scoppiata quel pomeriggio ci sarebbe una lunga storia di fragilità e degrado personale. <strong>Gli accertamenti avviati dagli investigatori hanno infatti portato alla luce come la presunta responsabile avesse iniziato, ormai da circa un decennio, ad abusare sistematicamente di sostanze alcoliche.</strong> Una dipendenza che nel tempo avrebbe inciso pesantemente e progressivamente sul suo carattere e sui suoi comportamenti, sfociando in <strong>frequenti atteggiamenti aggressivi e violenti diretti non soltanto verso il convivente, ma anche nei confronti della figlia della donna.</strong></p>
<p>La vittima, subito dopo il ferimento, era stata accompagnata d&#8217;urgenza al pronto soccorso dell&#8217;ospedale cittadino dove i medici, dopo aver prestato le cure necessarie per suturare la ferita al petto, hanno diagnosticato al paziente <strong>una lesione giudicata guaribile in ventuno giorni, salvo potenziali complicanze.</strong></p>
<p>La cinquantottenne è stata bloccata e tratta in arresto nell&#8217;immediatezza dei fatti dagli agenti  della questura di Prato, intervenuti tempestivamente nell&#8217;appartamento subito dopo la segnalazione del <strong>sanguinoso accoltellamento,</strong> evitando così che la situazione potesse ulteriormente degenerare.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; L&#8217;ombra pesante e distruttiva dell&#8217;alcolismo che si trascina da dieci anni e che, alla fine, ha rischiato di trasformarsi nell&#8217;ennesimo e drammatico fatto di sangue tra le mura di casa. Una donna italiana di 58 anni si trova adesso agli arresti domiciliari, con l&#8217;applicazione del braccialetto elettronico, gravemente indiziata del reato di tentato [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>arrestro</tag>
                                    <tag>braccialetto elettronico</tag>
                                    <tag>coltellata</tag>
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                                    <tag>polizia</tag>
                                    <tag>tentato omicidio</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 13:43:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Jul 2026 13:43:56 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vertenza Acca, Logli e Salimusaj (Pd): &#8220;Snodo fondamentale&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/cronaca/vertenza-acca-primo-tavolo-istituzionale-a-tutela-dei-95-lavoratori/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>CARMIGNANO – </strong>E&#8217; stato convocato il primo tavolo istituzionale incentrato sulla vertenza che riguarda l&#8217;azienda Acca di Seano. Si è svolto a Palazzo Banci Buonamici, ed è stato convocato dal presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, d&#8217;intesa con l&#8217;amministrazione comunale di Carmignano. L&#8217;incontro ha rappresentato un primo momento di confronto sulla complessa situazione che <strong>coinvolge 95 lavoratori con l&#8217;obiettivo di favorire un dialogo costruttivo tra le parti, mettendo a disposizione il ruolo delle istituzioni</strong> come elemento di mediazione e facilitazione, per arrivare nel più breve tempo possibile a una soluzione che garantisca il pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e ne favorisca la ricollocazione.</p>
<p>&#8220;Finalmente al centro della discussione pubblica c&#8217;è il futuro di 95 lavoratori, che vanno tutelati e vanno supportati&#8221;. Così il sindaco Edoardo Prestanti ieri sera (mercoledì 1 luglio) all’assemblea dei lavoratori di Acca, l&#8217;azienda di Seano dove è in corso la vertenza del sindacato Sudd Cobas. Assemblea venuta dopo il tavolo istituzionale, aperto in Provincia a Prato, per tentare di risolvere la situazione venutasi a creare nello stabilimento di via Copernico.<br />
&#8220;Finalmente siamo passati dal conflitto al dialogo. Insieme al presidente Calamai, al sindaco Biffoni, al vicesindaco Blasi, al sindacato Sudd Cobas e ai rappresentanti di Acca, si è aperto un tavolo istituzionale al centro del quale c&#8217;è la sorte dei lavoratori. Perché questa è la questione&#8221;, ha proseguito Prestanti, commentando anche l&#8217;incontro svoltosi nella sede della Provincia di Prato.<br />
&#8220;Siamo venuti qui stasera &#8211; ha continuato Prestanti durante l’assemblea all’Acca &#8211; per testimoniare, con istituzioni e associazioni, la vicinanza del Comune di Carmignano ai lavoratori che giustamente stanno lottando per un diritto sacrosanto: il loro posto di lavoro. L&#8217;incontro in Provincia è stato importante. Abbiamo fatto un passo in avanti, perché si è aperto un confronto fra tutte le parti&#8221;.</p>
<div><strong>Marta Logli, consigliera regionale del Partito Democratico, a margine dell&#8217;assemblea pubblica promossa dai Sudd Cobas sulla vertenza ACCA,</strong> dichiara: &#8220;La vertenza ACCA non riguarda soltanto il futuro di lavoratrici e lavoratori, ma rappresenta uno snodo fondamentale per tutto il distretto. Non c&#8217;è alcun motivo per cui ACCA debba chiudere: è necessario fare tutto il possibile per recuperare i posti di lavoro e dare continuità all&#8217;attività produttiva&#8221;.</div>
<div></div>
<div class="v1elementToProof">Logli continua: &#8220;Accogliamo positivamente la convocazione del tavolo istituzionale, che deve diventare il luogo in cui costruire una soluzione concreta per la tutela dell&#8217;occupazione. Ma questa vicenda ci dice anche qualcosa di più profondo: siamo di fronte a un sistema che troppo spesso alimenta ricatti e sfruttamento, anche attraverso la precarietà dei permessi di soggiorno. È un tema che non può più essere ignorato e che richiede risposte politiche e legislative all&#8217;altezza della situazione&#8221;.</div>
<div class="v1elementToProof"></div>
<div class="v1elementToProof">Per Arjana Salimusaj, consigliera comunale del Partito Democratico, &#8220;Quanto accaduto in questi giorni conferma che non siamo davanti a un caso isolato, ma a un fenomeno sistemico che interessa il nostro territorio. Per questo è necessario intervenire anche sugli strumenti amministrativi a disposizione degli enti locali. Bene il tavolo di ieri, adesso rilanciamo insieme la proposta di un&#8217;ordinanza che impedisca gli scambi di merce sulle pubblica vie, una pratica che in situazioni come questa, oltre ad andare contro alle norme della sicurezza, rischia di aggirare le mobilitazioni dei lavoratori&#8221;.</div>
<div class="v1elementToProof"></div>
<div>Logli e Salimusaj sottolineano infine la necessità di un lavoro congiunto tra istituzioni locali, Regione e Governo: &#8220;Questa vertenza ci restituisce un&#8217;immagine molto chiara della realtà: non siamo di fronte a uno scontro tra &#8216;comunità etniche&#8217;, ma tra chi sfrutta e chi viene sfruttato. È da questa consapevolezza che devono partire le istituzioni, evitando semplificazioni che distolgono l&#8217;attenzione dal vero problema. Per questo serve una collaborazione piena tra tutti i livelli istituzionali per colmare i vuoti normativi e procedurali che questa vicenda ha messo in evidenza. La tutela del lavoro, la legalità e la dignità delle persone devono tornare al centro dell&#8217;azione pubblica, affinché situazioni come quella di ACCA non possano più ripetersi e il nostro territorio possa costruire un modello di sviluppo fondato sul rispetto dei diritti.&#8221;</div>
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                <excerpt><![CDATA[CARMIGNANO – E&#8217; stato convocato il primo tavolo istituzionale incentrato sulla vertenza che riguarda l&#8217;azienda Acca di Seano. Si è svolto a Palazzo Banci Buonamici, ed è stato convocato dal presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, d&#8217;intesa con l&#8217;amministrazione comunale di Carmignano. L&#8217;incontro ha rappresentato un primo momento di confronto sulla complessa situazione che coinvolge [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Vertenza Acca. Prestanti: “Finalmente nella discussione pubblica c'è la loro tutela”. Logli e Salimusaj (PD): "Snodo fondamentale"]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Presidente della Provincia di Prato</tag>
                                    <tag>Simone Calamai</tag>
                                    <tag>vertenza Acca di Seano</tag>
                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:23:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Jul 2026 11:35:55 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Fratelli d&#8217;Italia, assemblea aperta a Prato in vista del congresso provinciale</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/fratelli-ditalia-assemblea-aperta-in-vista-del-congresso-provinciale-e-riparte-da-prato/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>PRATO &#8211;</strong> Un&#8217;assemblea aperta per gli iscritti di Forza Italia, è quella indetta da Francesco Torselli, commissario provinciale FdI Prato, ecco le motivazioni: &#8220;In previsione del congresso provinciale che si svolgerà il <strong>prossimo giovedì 23 luglio,</strong> abbiamo deciso di organizzare alcuni momenti di confronto tra i nostri iscritti, per individuare i temi, le idee, ma anche le criticità, da cui ripartire per rilanciare il nostro partito nella Provincia di Prato”.</p>
<p>”Inizieremo &#8211; spiega &#8211; da Prato Città domani <strong>alle 21 all&#8217;Art Hotel,</strong> viale della Repubblca 289 alla presenza &#8211; oltre che del sottoscritto &#8211; del nostro Coordinatore regionale, onorevole <strong>Francesco Michelotti</strong>, della nostra capogruppo in consiglio regionale, <strong>Chiara La Porta</strong>, del capogruppo in consiglio comunale, <strong>Cosimo Zecchi</strong> e dei presidenti di Fratelli d’Italia Prato e Gioventù Nazionale Prato, <strong>Rocco Rizzo</strong> e <strong>Lorenzo Giaconi</strong>&#8220;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'europarlamentare e commissario provinciale Torselli: "Un momento di confronto importante tra i nostri iscritti"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fratelli d'Italia riparte da Prato: un momento di confronto in vista del Congresso Provinciale. Appuntamento il 3 luglio]]></metadDscription>
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                                                                    <tag>Commissario Provinciale FdI Prato</tag>
                                    <tag>Francesco Torselli</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:08:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Jul 2026 11:33:06 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>&#8216;La Repubblica della Paura&#8217;, i Radicali Italiani parlano di sicurezza al Giardino della Passerella</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/la-repubblica-della-paura-i-radicali-italiani-parlano-di-sicurezza-al-giardino-della-passerella/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Oggi (2 luglio) alle 18,30, al <strong>Giardino della Passerella</strong> di Prato di via Sant’Antonio 1 i Radicali Italiani presentano <strong><em>La Repubblica della Paura</em></strong>, il nuovo volume dedicato al tema della <strong>sicurezza</strong> e alle proposte radicali per affrontarlo senza slogan e propaganda.</p>
<p>Presenti <strong>Filippo Blengino, segretario nazionale di Radicali Italiani</strong>; Jonathan Targetti, consigliere comunale; Bianca Piscolla, direzione Radicali Italiani. Modera Matteo Giusti.</p>
<p>Al termine dell&#8217;iniziativa, alle 20,30, militanti e cittadini daranno vita a <strong>un&#8217;azione di disobbedienza civile al Giardino della passerella fumando cannabis</strong>. &#8220;Un gesto &#8211; spiegano i promotori &#8211; nonviolento contro una legge che continua a regalare miliardi alle mafie e criminalizza i consumatori”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Presenti il segretario nazionale Blengino e il consigliere Targetti. Prevista un'azione di disobbedienza civile fumando cannabis]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Presenti il segretario nazionale Blengino e il consigliere Targetti. Prevista un'azione di disobbedienza civile fumando cannabis]]></metadDscription>
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                                    <tag>Filippo Blengino</tag>
                                    <tag>Giardino della Passerella</tag>
                                    <tag>Radicali Italiani</tag>
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                                <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:34:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Jul 2026 11:29:49 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>&#8216;Da Chiostro a Chiostro&#8217; conquista il conservatorio San Niccolò e l&#8217;ex ospedale Misericordia e Dolce</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/da-chiostro-a-chiostro-conquista-il-conservatorio-san-niccolo-e-lex-ospedale-misericordia-e-dolce/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Torna anche quest&#8217;anno <strong><em>Da Chiostro a Chiostro</em></strong>, la manifestazione organizzata da Confesercenti Prato nell’ambito del programma EatPrato e Vetrina Toscana che, nel corso degli anni, è diventata uno degli appuntamenti enogastronomici più importanti, partecipati e attesi dell&#8217;estate pratese.</p>
<p><strong>L’iniziativa è stata presentata dall’assessora alla cultura Cristina Manetti insieme al presidente di Confesercenti Prato Stefano Bonfanti</strong></p>
<p>&#8220;<strong><em>Da Chiostro a Chiostro</em></strong> &#8211; ha detto l’assessora Manetti &#8211; è una manifestazione che, giunta alla sua quinta edizione, dimostra una crescita costante e una capacità sempre maggiore di coinvolgere la città. È un&#8217;iniziativa che anima il centro storico di Prato e valorizza luoghi di straordinario pregio culturale: quest&#8217;anno, accanto al <strong>Conservatorio San Niccolò,</strong> sarà protagonista anche lo storico complesso del <strong>Misericordia e Dolce</strong>, offrendo ai visitatori l&#8217;opportunità di riscoprire autentici tesori del patrimonio cittadino. Tutto questo avviene attraverso la chiave dell&#8217;enogastronomia, che a Prato rappresenta un&#8217;eccellenza capace di raccontare tradizioni, identità e saperi. È un modo efficace per unire cultura, gusto e convivialità, creando occasioni di incontro e di condivisione e facendo conoscere, allo stesso tempo, la storia e le bellezze della città. <strong>La Regione Toscana sostiene con convinzione iniziative come questa</strong>, che interpretano pienamente lo spirito di Vetrina Toscana e contribuiscono a rendere la cultura un&#8217;esperienza diffusa, accessibile e strettamente legata ai territori. <strong>Ringrazio Confesercenti Prato</strong> per l&#8217;impegno con cui, anno dopo anno, ha saputo far crescere questa manifestazione, che sono certa saprà riscuotere anche quest&#8217;anno il successo che merita”.</p>
<p>La quinta edizione della rassegna si svolgerà nelle serate di lunedì 13 e martedì 14 luglio, confermando un format capace di coniugare gusto, cultura, valorizzazione del territorio e promozione del centro storico.<strong> Vetrina Toscana è il progetto della Regione</strong>, in collaborazione con Unioncamere Toscana, per la promozione del turismo enogastronomico; con la regia di Toscana Promozione Turistica coadiuvata da Fondazione Sistema Toscana. Nata con l&#8217;obiettivo di <strong>valorizzare le eccellenze della ristorazione pratese e alcuni dei luoghi più suggestivi della città</strong>, l&#8217;iniziativa ha saputo crescere rapidamente fino a trasformarsi in un vero e proprio evento identitario per Prato.</p>
<p>“Prato – ha aggiunto Bonfanti- si prepara ad accogliere due serate dove sapori, tradizione e arte si intrecciano nello scenario incantevole di due luoghi suggestivi. Quest’anno l’evento si svolgerà n<strong>ell’area del Vecchio Ospedale al Chiostro delle Fanciulle e nel Chiostro di San Niccolò</strong>, due luoghi ricchi di fascino, nel centro storico della città di Prato. L’enogastronomia è una delle chiavi più efficaci per raccontare un territorio ed unisce cultura, tradizione e prodotto in un’esperienza autentica e coinvolgente. Un’iniziativa molto bella che mette insieme cibo, cultura, arte e tradizione, attraverso ristoratori, fattorie vinicole e famosi pasticceri. <strong>Un modo per scoprire due nicchie di Prato: il Convitto di San Niccolo e la vecchia piazza dell’ospedale Misericordia e Dolce</strong> con il suo chiostro delle Fanciulle. Un appuntamento ormai imperdibile dell’estate pratese, capace di richiamare appassionati di cucina, turisti e cittadini curiosi di riscoprire le tradizioni locali attraverso un’esperienza coinvolgente, tra degustazioni, incontri e atmosfere suggestive. <strong>Il cuore della manifestazione è la celebrazione dell’eccellenza enogastronomica del territorio”</strong>.</p>
<p>Chef, ristoratori, maestri pasticceri, produttori e professionisti del settore accompagneranno i partecipanti in un percorso enogastronomico diffuso tra due straordinarie location cittadine, dove sapori, tradizioni e innovazione si intrecciano con la storia e il patrimonio culturale del territorio. <strong><em>Da Chiostro a Chiostro</em></strong> rappresenta oggi molto più di una semplice rassegna culinaria: è un&#8217;occasione concreta di promozione economica, turistica e culturale, capace di valorizzare il patrimonio artistico della città e, al tempo stesso, sostenere le attività del territorio. Nel corso delle precedenti edizioni la manifestazione ha registrato una costante crescita di pubblico e apprezzamento, richiamando visitatori da tutta la Toscana e contribuendo a consolidare l&#8217;immagine di Prato come città del gusto, dell&#8217;accoglienza e della qualità. <strong>La quinta edizione conferma inoltre la volontà di Confesercenti Prato di investire in iniziative capaci di creare attrattività, animazione e nuove opportunità per il centro storico, mettendo in rete imprese, cultura e territorio attraverso eventi sempre più qualificati e riconosciuti.</strong> La grande novità dell&#8217;edizione 2026 è rappresentata dall&#8217;<strong>apertura dello storico complesso del Misericordia e Dolce, in piazza Ospedale,</strong> che affiancherà il Conservatorio San Niccolò come sede della manifestazione.</p>
<p>Si tratta di un luogo simbolo della storia dell&#8217;assistenza sanitaria pratese, le cui origini risalgono al XIII secolo. Nel 1218 fu infatti fondato lo Spedale della Misericordia, cui si affiancò nel 1250 lo Spedale di San Silvestro, istituito da Dolce de&#8217; Mazzamuti. I due ospedali furono unificati nel 1545 per volontà di Cosimo I de&#8217; Medici, dando vita al Misericordia e Dolce, che nei secoli successivi si è ampliato fino a diventare uno dei più importanti complessi ospedalieri della Toscana. In occasione di <strong><em>Da Chiostro a Chiostro</em></strong> i partecipanti avranno l&#8217;opportunità di scoprire alcuni degli ambienti più affascinanti e ricchi di storia del complesso grazie a visite guidate organizzate esclusivamente su prenotazione. Nelle due serate saranno infatti visitabili l&#8217;antica Chiesa di San Barnaba, il primo piano del Palazzo degli Spedalinghi, il Chiostro delle Fanciulle e il suggestivo Pellegrinaio Novo, storica infermeria maschile dell&#8217;ospedale. <strong>Sono previsti tre turni di visita per ciascuna serata, con partenze alle 19,30, 20,30 e 21,30.</strong> Anche per questa edizione saranno protagoniste alcune delle migliori realtà della ristorazione e della pasticceria del territorio. Nella cornice del Misericordia e Dolce saranno proposti antipasti, primi e secondi piatti preparati da ristoranti e attività del territorio, mentre il conservatorio San Niccolò ospiterà il percorso dedicato ai dessert e all&#8217;arte dolciaria pratese.</p>
<p>Numerose le conferme e alcune importanti novità che prenderanno parte per la prima volta alla manifestazione, a testimonianza della crescente attrattività e del prestigio raggiunto dall&#8217;evento.</p>
<p><strong>Le aziende partecipanti</strong>: Edoné Prato, ravioli di Cristina, la Cornice del Gusto, osteria il Cantiere, ristorante 2 Marmocchi, ristorante Le Cento Buche, Lamé, ristorante G&#8230;I Doc, Ristobistrò Interludio, Il Ristorante, Mag56, trattoria Vivanda Stura, Vino &amp; Companatico, Caffè Coppini, Bottega Prato, Terra Mja, pasticceria Nuovo Mondo, biscottificio Antonio Mattei, Luca Borgioli Maître Pâtissier, pasticceria Mannori, azienda agricola Marchesi Pancrazi, Tenuta di Artimino, Fabrizio Pratesi Winery, Tenuta di Vignole.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Torna la manifestazione organizzata da Confesercenti Prato nell’ambito del programma EatPrato e Vetrina Toscana]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Torna la manifestazione organizzata da Confesercenti Prato nell’ambito del programma EatPrato e Vetrina Toscana]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Confesercenti Prato</tag>
                                    <tag>Conservatorio San Niccolò</tag>
                                    <tag>Cristina Manetti</tag>
                                    <tag>Da Chiostro a Chiostro</tag>
                                    <tag>Eat Prato</tag>
                                    <tag>Misericordia e Dolce</tag>
                                    <tag>Stefano Bonfanti</tag>
                                    <tag>Vetrina Toscana</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:27:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Jul 2026 11:27:04 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/da-chiostro-a-chiostro-conquista-il-conservatorio-san-niccolo-e-lex-ospedale-misericordia-e-dolce/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Vertenza Acca, aperto il primo tavolo istituzionale: al centro la tutela dei 95 lavoratori</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/vertenza-acca-aperto-il-primo-tavolo-istituzionale-al-centro-la-tutela-dei-95-lavoratori/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Si è svolto questo pomeriggio a <strong>Palazzo Banci Buonamici</strong> il primo tavolo di confronto istituzionale dedicato alla vertenza che interessa l&#8217;azienda Acca di Seano. L&#8217;incontro, convocato dal presidente della Provincia di Prato <strong>Simone Calamai,</strong> d&#8217;intesa con l&#8217;amministrazione comunale di Carmignano, ha visto <strong>la partecipazione del sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti, del vicesindaco Federico Migaldi, del sindaco di Prato Matteo Biffoni, del vicesindaco Diego Blasi, dei rappresentanti del sindacato Sudd Cobas, Luca Toscano e Sara Caudiero</strong>, insieme a u<strong>na delegazione dei lavoratori, e dell&#8217;avvocato dell&#8217;azienda Acca, Fabio Beconcini.</strong></p>
<p>L&#8217;incontro ha rappresentato un primo momento di confronto sulla complessa situazione che coinvolge <strong>95 lavoratori. </strong>L&#8217;obiettivo condiviso è quello di favorire un dialogo costruttivo tra le parti, mettendo a disposizione il ruolo delle istituzioni come elemento di mediazione e facilitazione, per arrivare nel più breve tempo possibile a una soluzione che garantisca il pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e ne favorisca la ricollocazione.</p>
<p>Dopo la positiva conclusione della vertenza relativa all&#8217;azienda L&#8217;Alba, che ha già consentito la ricollocazione di nove dei diciotto lavoratori rimasti senza occupazione,<strong> la Provincia di Prato rinnova il proprio impegno, insieme ai Comuni di Carmignano e Prato, nel promuovere il dialogo tra tutte le parti coinvolte.</strong></p>
<p>“È stato un primo incontro importante e utile – dichiara <strong>il presidente della Provincia di Prato Simone Calamai</strong> – perché ha consentito di riportare il confronto sul piano istituzionale, affrontando una vicenda che riguarda la perdita del posto di lavoro di 95 persone. Il dialogo si è svolto in un clima serio e responsabile, con il contributo del sindacato Sudd Cobas, dei rappresentanti dei lavoratori e dei legali dell&#8217;azienda. Questo confronto rappresenta <strong>un primo passo per definire il percorso delle prossime settimane. Come Provincia di Prato, insieme ai Comuni coinvolti, abbiamo promosso questo tavolo perché riteniamo fosse nostro dovere assumerci un ruolo attivo di fronte a una situazione così complessa</strong> – ha proseguito Calamai &#8211; Il nostro impegno è quello di utilizzare tutti gli strumenti istituzionali a disposizione per favorire la tutela dei lavoratori, sostenere il loro diritto all&#8217;occupazione e accompagnare un percorso di ricollocazione. Allo stesso tempo,<strong> sentiamo il dovere di ribadire una ferma condanna nei confronti degli episodi di violenza che si sono verificati sul territorio in relazione a questa vicenda.</strong> Si tratta di fatti inaccettabili, che non possono trovare alcuna giustificazione. Il ritorno attorno a un tavolo di confronto rappresenta quindi un primo passo concreto per costruire un percorso che auspichiamo possa portare, attraverso il dialogo, a risultati positivi per tutti i soggetti coinvolti”.</p>
<p>“Il tavolo aperto grazie all&#8217;impegno della Provincia e del Comune di Carmignano ha già raggiunto un primo importante obiettivo: mettere attorno allo stesso tavolo tutte le parti coinvolte e avviare un percorso di dialogo, riportando la vertenza Acca sul terreno del confronto sociale e sindacale. Questo rappresenta un passaggio fondamentale – ha sottolineato <strong>il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti</strong> &#8211; <strong>L&#8217;altro obiettivo è quello di mettere al centro il futuro dei lavoratori che rischiano il licenziamento.</strong> Sappiamo che il percorso è complesso e in salita, ma questo tavolo costituisce un passo importante e registra la volontà delle parti di provare a individuare una soluzione, che potrà passare anche attraverso un impegno collettivo, a partire dalla stessa Acca, <strong>per favorire la ricollocazione dei lavoratori, garantendo loro la continuità del reddito e la tutela dei diritti acquisiti.</strong> L&#8217;impegno del Comune di Carmignano, insieme alla Provincia di Prato e al Comune di Prato, proseguirà anche nei prossimi incontri e continuerà fino a quando non sarà individuata una soluzione”.</p>
<p>“Siamo di fronte a un&#8217;emergenza immediata: cento persone che rischiano di perdere il posto di lavoro da un giorno all&#8217;altro, una prospettiva che non possiamo accettare – ha dichiarato<strong> il sindaco del Comune di Prato Matteo Biffoni</strong> &#8211; Non parliamo semplicemente di una discussione sulle condizioni contrattuali, che pure ha già giustamente motivato lo sciopero dei lavoratori, ma della perdita secca dell&#8217;impiego. <strong>Dietro questi cento posti di lavoro ci sono cento famiglie. È fondamentale e urgente che scattino immediatamente adeguate forme di tutela.</strong> Da parte nostra, l&#8217;impegno prioritario è quello di attivare ogni possibile strumento di protezione dei posti di lavoro. Per tutto ciò che rientra nelle nostre competenze, l&#8217;amministrazione comunale darà il massimo sostegno e farà la sua parte fino in fondo. Ringraziamo la Provincia per l&#8217;attivazione di questo tavolo di crisi e per averci convocato, dimostrando la centralità delle istituzioni unite a difesa del lavoro”.</p>
<p>“L&#8217;apertura di questo tavolo convocato dalla Provincia di Prato rappresenta un primo passo, importante, per cercare di risolvere una vicenda che consideriamo molto grave – ha aggiunto il vicesindaco del Comune di Prato Diego Blasi &#8211; <strong>Il tema politico della dignità di lavoratori e lavoratrici che rischiano il licenziamento riguarda anche la nostra comunità.</strong> Il Comune di Prato era presente al tavolo ed è pronto a fare la propria parte perché mette al centro la volontà di fare tutto il possibile per salvaguardare il lavoro di 95 persone”.</p>
<p>“Quello che si decide è il futuro di 95 persone che per anni hanno lavorato in condizioni di sfruttamento e che finalmente avevano conquistato un contratto e delle condizioni di lavoro degne. La posizione che abbiamo portato al tavolo è quella che stiamo portando avanti da giorni e parte da un dato di fatto, il lavoro c&#8217;è. E se il lavoro c&#8217;è vuol dire che ci sono tutte le condizioni per difendere e mantenere questi posti di lavoro –<strong> ha evidenziato Luca Toscano</strong> &#8211; <strong>L&#8217;Acca è solamente un nodo di un network logistico molto presente in Italia e in tutta Europa. L&#8217;idea è che questo network logistico lasci Prato è semplicemente illogica.</strong> Il sospetto, o meglio la convinzione che noi abbiamo è che si tratti di un&#8217;operazione che vuole semplicemente scappare dal costo del lavoro che è stato riportato, appunto grazie alle battaglie sindacali, a quello legale. <strong>Quindi per noi l&#8217;obiettivo di un lavoro che è iniziato oggi al tavolo sarà quello di garantire i posti di lavoro attraverso la continuità dei magazzini o attraverso il ricollocamento.</strong> Perché lo ripetiamo, quel lavoro verrà fatto e nessuno di noi vuole che quel lavoro torni a essere fatto da braccia e schiene sfruttate”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'obiettivo condiviso è quello di favorire un dialogo tra le parti, mettendo a disposizione il ruolo delle istituzioni come elemento di facilitazione]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                                                    <tag>Edoardo Prestani</tag>
                                    <tag>Matteo Biffoni</tag>
                                    <tag>Palazzo Banci Buonamici</tag>
                                    <tag>Simone Calamai</tag>
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                                    <tag>vertenza Acca</tag>
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                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 23:22:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Jul 2026 08:00:38 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vertenza Acca, merci bloccate in magazzino. Gli imprenditori chiedono di liberarle</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/primo-piano/vertenza-acca-merci-bloccate-in-magazzino-gli-imprenditori-chiedono-di-liberarle/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO &#8211; Un appello alle istituzioni, alla magistratura, alle forze dell&#8217;ordine e al mondo della politica affinché venga garantita una rapida definizione della <strong>vertenza Acca, che coinvolge alcune imprese private della disponibilità della propria merce.</strong></p>
<p>Secondo quanto riferiscono gli imprenditori, il protrarsi della situazione sta determinando un <strong>grave pregiudizio economico, mettendo a rischio la continuità aziendale, gli investimenti effettuati e numerosi posti di lavoro.</strong></p>
<p>Le aziende interessate chiedono che vengano <strong>completati nel più breve tempo possibile gli accertamenti necessari</strong> e che, ove ne ricorrano i presupposti di legge, sia disposta la restituzione della merce ai legittimi proprietari.</p>
<p>L&#8217;avvocato Nunzio Giudice, difensore degli imprenditori coinvolti, dichiara: &#8220;I miei assistiti hanno all&#8217;interno del magazzino <strong>oltre 200mila euro di merce regolarmente acquistata e interamente pagata</strong>. Per tutelare i loro diritti abbiamo presentato una querela per tutti i reati che saranno ravvisati dalla Procura delle Repubblica competente affinché possa accertare i fatti e verificare eventuali responsabilità. In particolare, a parere di questa difesa, si configura<strong> il reato di violenza privata aggravata dalla presenza di più persone riunite ai sensi dell’articolo 339 del codice.</strong> Non chiediamo trattamenti di favore, ma soltanto il rispetto della legge, la tutela del diritto di proprietà e, ove ne ricorrano i presupposti, la restituzione della merce ai legittimi proprietari&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;avvocato evidenzia inoltre che il perdurare dell&#8217;indisponibilità della merce rischia di aggravare ulteriormente la situazione economica delle imprese</strong> interessate, con ripercussioni sull&#8217;occupazione e sul tessuto produttivo del territorio.</p>
<figure id="attachment_268158" aria-describedby="caption-attachment-268158" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-268158 size-large" src="https://corrierepratese.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-01-alle-22.32.19-1024x604.jpg" alt="" width="696" height="411" srcset="https://corrierepratese.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-01-alle-22.32.19-1024x604.jpg 1024w, https://corrierepratese.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-01-alle-22.32.19-300x177.jpg 300w, https://corrierepratese.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-01-alle-22.32.19-768x453.jpg 768w, https://corrierepratese.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-01-alle-22.32.19-712x420.jpg 712w, https://corrierepratese.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-01-alle-22.32.19-696x411.jpg 696w, https://corrierepratese.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-01-alle-22.32.19.jpg 1034w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-268158" class="wp-caption-text">La locandina della protesta</figcaption></figure>
<h3><strong>L&#8217;appello alle Istituzioni</strong></h3>
<p>&#8220;Gli imprenditori &#8211; è l&#8217;appello &#8211; rivolgono un appello al governo, al parlamento, alla Regione, agli enti locali e a tutte le autorità competenti affinché seguano con attenzione la vicenda, nella consapevolezza che dietro ogni impresa vi sono lavoratori, famiglie, investimenti e anni di sacrifici.<strong> Le aziende ribadiscono la piena fiducia nell&#8217;operato della magistratura e delle autorità competenti</strong> e auspicano una rapida conclusione degli accertamenti, nel pieno rispetto delle garanzie previste dall&#8217;ordinamento&#8221;.</p>
<p><strong>Nel corso di una conferenza stampa in programma venerdì (3 luglio) saranno illustrati i dettagli della vicenda, le iniziative già intraprese e le richieste rivolte alle istituzioni.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le aziende colpite si sono rivolte a un legale: "Chiediamo il rispetto della legge e la tutela del diritto di proprietà"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le aziende colpite si sono rivolte a un legale: "Chiediamo il rispetto della legge e la tutela del diritto di proprietà"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 22:33:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Jul 2026 22:37:54 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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			<media:title type="html">La locandina della protesta</media:title>
			<media:description type="html">La locandina della protesta</media:description>
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                <id>268112</id>
                <type>post</type>
                <title>Droga, telefoni e un caso di abuso sessuale in carcere: la Dogaia resta un buco nero di illegalità</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/droga-telefoni-e-un-caso-di-abuso-sessuale-in-carcere-la-dogaia-resta-un-buco-nero-di-illegalita/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Una situazione di illegalità che si perpetua all&#8217;interno delle mura del carcere della Dogaia</strong>, ma anche il costante impegno della magistratura e delle forze dell&#8217;ordine nel contrastare tali condotte criminali. È questo il quadro allarmante che emerge dall&#8217;ultimo comunicato ufficiale della procura di Prato. <strong>Un report dettagliato che fotografa una realtà complessa proprio nel giorno in cui l&#8217;istituto di pena pratese è finito al centro delle cronache per la tragica morte di un detenuto.</strong></p>
<p>I dati emersi dall&#8217;attività investigativa in corso rivelano <strong>una disponibilità e un utilizzo illegale costante</strong>, da parte dei detenuti, <strong>di strumenti di comunicazione e sostanze stupefacenti,</strong> spesso approvvigionati sfruttando i colloqui o il rientro dai permessi. Dal 31 marzo a oggi, all&#8217;interno della struttura, sono stati individuati e sequestrati ben 24 telefoni cellulari di varia tipologia, oltre a un ingente quantitativo di droga: <strong>825 grammi di hashish e 91 grammi di cocaina</strong>.</p>
<p>L&#8217;ultimo episodio in ordine di tempo risale a domenica (28 giugno), quando un detenuto della quarta sezione è stato trovato in possesso di <strong>un panetto di hashish da 100 grammi, circa 20 grammi di cocaina e due telefoni cellulari non smartphone privi di scheda Sim</strong>, il tutto abilmente occultato all&#8217;interno degli slip, nelle parti intime. All&#8217;interno della struttura si è purtroppo registrato anche <strong>un gravissimo episodio di cronaca: un abuso sessuale da parte di un detenuto nei confronti di una donna appartenente al personale sanitario che lo aveva in cura.</strong></p>
<p>La nota della Procura interviene poi sul dramma consumatosi nella mattinata odierna, confermando il decesso del <strong>cittadino honduregno di 26 anni,</strong> che si trovava in carcere con le pesanti accuse di tentato omicidio e rapina per i fatti commessi nella notte tra l&#8217;11 e il 12 maggio scorsi in via Mercatale, a Prato. <strong>Sul caso, gli uffici giudiziari pratesi hanno aperto un fascicolo d&#8217;inchiesta procedendo formalmente per l&#8217;ipotesi di reato di morte come conseguenza di altro delitto.</strong></p>
<p>Le complesse attività investigative e di controllo all&#8217;interno della Dogaia sono state portate avanti grazie al prezioso contributo degli uomini della polizia penitenziaria di Prato, quotidianamente impegnati nell&#8217;azione tesa <strong>a tutelare e ristabilire il pieno controllo della legalità in seno all&#8217;istituto di pena</strong>. Una battaglia difficile in cui, come sottolineato dagli inquirenti, la collaborazione degli stessi detenuti continua a rivelarsi fruttuosa e della quale si auspica un ulteriore incremento per scardinare i circuiti illeciti interni.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Nuovo preoccupante bilancio nel giorno del decesso di un uomo dell'Honduras: si procede per morte come conseguenza di altro delitto]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>abuso sessuale</tag>
                                    <tag>carcere</tag>
                                    <tag>droga</tag>
                                    <tag>indagini</tag>
                                    <tag>morte</tag>
                                    <tag>procura di Prato</tag>
                                    <tag>telefoni</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 18:53:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Jul 2026 18:54:09 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-268112</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Dogaia, Blasi: &#8220;Ennesima morte in carcere, dov&#8217;è lo Stato?&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/dogaia-blasi-ennesima-morte-in-carcere-dove-lo-stato/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;Davanti all&#8217;ennesima morte nel carcere della Dogaia, viene proprio da chiedersi che fine abbia fatto lo Stato&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A dichiararlo è il vicesindaco <strong>Diego Blasi</strong>, dopo aver appreso del decesso del ventiseienne detenuto all&#8217;interno del carcere pratese della Dogaia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> &#8220;Come Amministrazione torniamo a lanciare l&#8217;allarme per le troppe tragedie che accadono ogni anno all&#8217;interno della casa circondariale pratese</strong>, una struttura al collasso che non riesce a garantire né la tutela di chi è in custodia né la dignità di chi ci lavora, come denunciato a più riprese dai sindacati di polizia penitenziaria. Una struttura &#8211; <strong>continua Blasi</strong> &#8211; che pur essendo già in difficoltà sta accogliendo anche molti dei detenuti delle sezioni svuotate a Sollicciano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Davanti ad una fase che sembra tutt&#8217;altro quello che una seria politica di riorganizzazione e risanamento delle case circondariali e un serio programma di rieducazione dei detenuti, torno a chiedere: dov&#8217;è lo Stato</strong>?&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'intervento del vicesindaco Diego Blasi dopo la tragedia del ventiseienne morto in carcere]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'intervento del vicesindaco Diego Blasi dopo la tragedia del ventiseienne morto in carcere]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>Carcere La Dogaia</tag>
                                    <tag>decesso</tag>
                                    <tag>Diego Blasi</tag>
                                    <tag>stato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 18:52:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Jul 2026 18:52:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Carceri, i Giovani Democratici della Toscana: al via un percorso di ascolto negli istituti penitenziari. Prima tappa a Prato.</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/carceri-i-giovani-democratici-della-toscana-al-via-un-percorso-di-ascolto-negli-istituti-penitenziari-prima-tappa-a-prato/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; «Le notizie che continuano ad arrivare dagli istituti penitenziari toscani, e quanto accaduto nelle ultime ore nel carcere di Prato, come già denunciato dalla nostra Consigliera Regionale Marta Logli, confermano una crisi strutturale che non può più essere affrontata solo in termini emergenziali. Sovraffollamento, carenza di personale, difficoltà nell&#8217;accesso ai percorsi di formazione e reinserimento, tutela insufficiente della salute mentale e condizioni di vita spesso incompatibili con la funzione rieducativa della pena restituiscono un modello carcerario profondamente inadeguato.<strong> Per questo come Giovani Democratici della Toscana vogliamo avviare un percorso di confronto e ascolto nelle carceri della regione, coinvolgendo i garanti dei detenuti, le associazioni, il volontariato, gli operatori e tutte le realtà che ogni giorno lavorano all&#8217;interno degli istituti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;obiettivo è costruire una proposta concreta per immaginare un nuovo modello carcerario, fondato sulla dignità della persona, sulla sicurezza garantita anche attraverso il reinserimento e sul pieno rispetto dell&#8217;articolo 27 della Costituzione. Al termine di questo percorso redigeremo un documento che vogliamo mettere a disposizione delle istituzioni regionali e nazionali come contributo per avviare una stagione di riforme non più rinviabile», <b>dichiara Bernardo Taddei, Segretario regionale dei Giovani Democratici della Toscana.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>«Prato sarà tra le prime tappe di questo percorso, perché la situazione della Casa Circondariale della Dogaia rappresenta oggi una delle realtà più critiche della Toscana e richiede attenzione, presenza e responsabilità politica. Non vogliamo limitarci a commentare gli episodi che periodicamente riportano il carcere al centro della cronaca, ma ascoltare chi vive, lavora quotidianamente questa realtà, raccogliendo esperienze, criticità e proposte.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Solo partendo dai sopralluoghi e dai contatti con i detenuti, dal confronto con chi opera nelle carceri sarà possibile costruire un modello veramente diverso, che superi la logica dell&#8217;emergenza e renda il sistema penitenziario non più spazio di disumanità e repressione. Prato sarà quindi uno dei primi luoghi da cui partiremo per dare concretezza a questo percorso», <b>afferma Niccolò Ghelardini, Segretario dei Giovani Democratici di Prato.</b></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA["Solo partendo dai sopralluoghi e dai contatti con i detenuti, dal confronto con chi opera nelle carceri sarà possibile costruire un modello veramente diverso, che superi la logica dell'emergenza e renda il sistema penitenziario non più spazio di disumanità e repressione".]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA["Solo partendo dai sopralluoghi e dai contatti con i detenuti, dal confronto con chi opera nelle carceri sarà possibile costruire un modello veramente diverso, che superi la logica dell'emergenza e renda il sistema penitenziario non più spazio di disumanità e repressione".]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>bernardo taddei</tag>
                                    <tag>Carcere La Dogaia</tag>
                                    <tag>confronto</tag>
                                    <tag>Giovani democratici</tag>
                                    <tag>Niccolò Ghelardini</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:44:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Jul 2026 17:44:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dogaia, Di Sanzo e Furfaro (PD): &#8220;Le morti in un luogo dello Stato sono inaccettabili&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/dogaia-di-sanzo-e-furfaro-pd-le-morti-in-un-luogo-dello-stato-sono-inaccettabili/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;Un detenuto di 26 anni muore nella notte in una cella della Dogaia. Qualunque sia la causa accertata dall&#8217;autopsia, un principio resta fermo. Lo Stato ne aveva la custodia e aveva il dovere di tutelarne la salute e quindi la vita&#8221;, <strong>dicono Christian Di Sanzo e Marco Furfaro, deputati del Partito Democratico.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&#8220;Nel carcere di Prato mancano medici, mancano educatori, manca personale di polizia penitenziaria.</strong> Un istituto tenuto in piedi dal sacrificio di chi ci lavora ogni giorno, lasciato allo sbando da chi ha responsabilità di governo.<strong> Quando il garante dei detenuti usa la parola &#8216;mattanza&#8217; riferendosi alla situazione delle carceri toscane, la politica ha il dovere di fermarsi e ascoltare. Non è allarmismo. È la fotografia di un sistema al collasso che il governo Meloni continua a ignorare&#8221;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&#8220;Questo esecutivo &#8211; continuano Di Sanzo e Furfaro &#8211; ha smesso di occuparsi delle carceri il giorno stesso in cui si è insediato. Nordio parla, promette, annuncia. Ma niente cambia, il carcere rimane inadeguato e le persone continuano a morire dentro le celle italiane.</strong> L&#8217;articolo 27 della Costituzione dice che la pena deve rispettare la dignità della persona e tendere alla rieducazione. Un principio che viene tradito ogni giorno&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&#8220;Meloni e i suoi ministri &#8211; concludono i deputati PD &#8211; si riempiono la bocca di parole come sicurezza e legalità, salvo poi dimenticarsi anche chi sta dentro un carcere.</strong> Non hanno mosso un dito sull&#8217;edilizia penitenziaria fatiscente, non hanno investito in percorsi reali di reinserimento. Le carceri italiane sono diventate luoghi dove si muore di abbandono&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA["Le carceri italiane sono diventate luoghi dove si muore di abbandono".]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA["Le carceri italiane sono diventate luoghi dove si muore di abbandono".]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>carcere della Dogaia</tag>
                                    <tag>Chrisitan Di Sanzo</tag>
                                    <tag>Governo Meloni</tag>
                                    <tag>Marco Furfaro</tag>
                                    <tag>morte</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:01:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Jul 2026 17:01:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Poggio a Caiano: Scuderie medicee, per importanti lavori dal 1 luglio chiuso il museo Soffici e da agosto chiude anche la biblioteca</title>
                <link>https://corrierepratese.it/poggio-a-caiano/cronaca/poggio-a-caiano-scuderie-medicee-per-importanti-lavori-dal-1-luglio-chiuso-il-museo-soffici-e-da-agosto-chiude-anche-la-biblioteca/</link>
                <description><![CDATA[<p>POGGIO A CAIANO &#8211; Dal 1° luglio è chiuso il museo &#8220;Soffici e del &#8216;900 italiano&#8221; e dal 1° agosto sarà chiusa anche la biblioteca &#8220;Francesco Inverni&#8221; in seguito ad importanti lavori che interesseranno le scuderie medicee di Poggio a Caiano.</p>
<p><strong>Una prima chiusura della biblioteca c&#8217;è in questi giorni, dal 1 fino al 5 luglio, per lavori all’impianto di climatizzazione</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riaprirà lunedì 6 luglio fino al 31 luglio con orario dal lunedì al venerdì dalle 9,30 fino alle 13 e il lunedì e mercoledì anche nel pomeriggio dalle 14 alle ore 17.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Intanto, dal 1 luglio, per lavori di manutenzione straordinaria, chiude il complesso delle scuderie medicee, compreso il museo “Soffici e del ‘900 italiano’, ad eccezione della biblioteca che sarà aperta, come detto, dal 6 fino al 31 luglio (chiuderà a partire dal 1° agosto).</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Abbiamo optato per la chiusura delle Scuderie per importanti lavori che devono essere eseguiti – <strong>commenta il sindaco di Poggio a Caiano Riccardo Palandri</strong> &#8211; Si tratta dell’adeguamento dell’impianto antincendio secondo le vigenti normative e che sarà, dunque, messo a norma<strong>. Si tratta di una manutenzione straordinaria che interesserà tutto il complesso e che va fatta per la sicurezza delle scuderie medicee.</strong><br />
Una volta che il progetto esecutivo sarà autorizzato dalla Soprintendenza si prevede di procedere all’approvazione dello stesso e all’affidamento dei lavori. E dato che l’appalto relativo alla gestione dei servizi bibliotecari e museali è terminato il 30 giugno, in considerazione degli imminenti lavori non è stato avviato il procedimento ad evidenza pubblica per la selezione del soggetto partner nella gestione della biblioteca e del museo per l’immediato affidamento dei servizi di gestione a terzi. Con il nostro personale – <strong>prosegue il primo cittadino</strong> &#8211; siamo in grado di mantenere aperta la biblioteca per il mese di luglio, ma non riusciamo a mantenere l’apertura dello spazio museale nei mesi estivi. Considerando, inoltre, le indagini preliminari alla struttura che devono essere seguite nelle prossime settimane, la giunta ha deciso per la chiusura totale del museo a partire dal 1 luglio fino alla conclusione dei lavori. Mi dispiace per i fruitori della biblioteca che da agosto non potranno utilizzare quello spazio –<strong> spiega Palandri</strong> &#8211; ma, purtroppo, non c’erano soluzioni alternative. Altresì sono rammaricato per gli appassionati dell’arte che non potranno vedere le opere del museo Soffici ma si tratta di pochi mesi e poi l’intero complesso sarà di nuovo fruibile a tutti. Intanto, con la direttrice del museo Giovanna Uzzani stiamo pensando a iniziative sull’arte che terranno ugualmente vivo il museo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante i lavori, non potranno tenersi eventi all’interno delle scuderie e anche l’ufficio informativo della Pro Loco non sarà attivo. Lo sportello dell’associazione “Senza veli sulla lingua” riceverà nella sede di Prato. Sarà, invece, regolarmente aperto (il 13 luglio) lo sportello “Antenna Europa” ubicato all’ingresso delle scuderie.</p>
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                <excerpt><![CDATA["Manutenzione straordinaria che interesserà tutto il complesso e che va fatta per la sicurezza delle scuderie medicee"]]></excerpt>
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                                    <tag>Sindaco di Poggio a Caiano Riccardo Palandri</tag>
                                                    <place>Poggio a Caiano</place>
                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:33:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Jul 2026 16:33:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Prato Estate 2026: &#8220;Il bradipo e la carpa&#8221; alla Corte delle sculture</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/prato-estate-2026-il-bradipo-e-la-carpa-alla-corte-delle-sculture/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Giovedì 2 luglio alle ore 21.30</strong> alla <strong>Corte delle sculture</strong> la rassegna di eventi <strong><em>Prato Estate 2026</em></strong> , progetto del Comune di Prato, propone lo spettacolo <strong><em>Il bradipo e a la carpa</em></strong> con Riccardo Stincone e Antonio Carnevale, una produzione Compagnia Carnevale Aps con la drammaturgia e regia di Antonio Carnevale e disegno luci Giovanni Corsini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vincitore tra i tanti riconoscimenti ottenuti anche del Premio Primiceri 2020, lo spettacolo – adattamento per la scena del volume di Roberto Quartarone Due Eroi in Panchina edito da InContropiede – <strong>è il racconto dell’amicizia tra i due allenatori ungheresi Istvan Tóth e Géza Kertész.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sullo sfondo i campi di calcio italiani degli anni ’30 – che i due hanno rivoluzionato con le loro idee e la città di Budapest, coinvolta nelle vicende della Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> I due amici si raccontano, e raccontano senza risparmiare ironia e sarcasmo, gli avvenimenti più felici della loro vita, in un crescendo che mette insieme il calcio, l’amore, la bellezza delle città italiane (Catania e Trieste in particolare), fino alla tragedia e al delirio degli ultimi anni della Seconda guerra mondiale.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Attraverso l’utilizzo dei differenti registri del comico e del tragico,” i due eroi” fanno divertire e commuovere; Géza e István, attraverso quella che appare una chiacchierata informale, accompagnano gli spettatori alla scoperta dei loro successi e della storia di due uomini che hanno dedicato tutta la vita alla propria passione, il calcio, fino all’ultimo istante.</p>
<p><strong>Evento a ingresso libero fino a esaurimento posti</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Uno spettacolo a cura di Compagnia Carnevale]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>rassegna Prato Estate 2026</tag>
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                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:27:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Jul 2026 16:27:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Francesco Marini, Sistema moda di Confindustria Toscana Nord: &#8220;Cosa accadrà della merce sequestrata proveniente dalla Cina?&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/francesco-marini-sistema-moda-di-confindustria-toscana-nord-cosa-accadra-della-merce-sequestrata-proveniente-dalla-cina/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;Non è sorprendente, purtroppo, la notizia dell&#8217;intervento della Guardia di Finanza di Prato, coordinata dalla Procura Europea di Bologna, per il sequestro di 7,8 milioni di metri di tessuto e di 237.000 capi di abbigliamento contrabbandati dalla Cina.<strong> Pur con proporzioni diverse, è un triste spettacolo già visto, da collocare fra le multiformi attività criminali che si abbattono sul distretto pratese, lo danneggiano e ne intaccano la reputazione&#8221;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A dichiararlo il presidente della sezione Sistema Moda di Confidunstria Toscana Nord Francesco Marini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Sembra che il sistema &#8211; continua Marini &#8211; fosse incentrato sulla solita formula delle <strong>imprese &#8216;apri e chiudi&#8217;</strong>, all&#8217;origine dei reati e delle irregolarità più diverse in materia fiscale, di diritto del lavoro, di regole sulla sicurezza: anche questo dunque non sorprende.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un plauso alle forze dell&#8217;ordine che riescono, con difficoltà sicuramente grandi, a venire a capo di traffici come questo.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>C&#8217;è da chiedersi cosa accadrà adesso di quella merce; sarebbe opportuna una riflessione, nel quadro di quanto consentito dalla legge.</strong> In passato prodotti del genere che erano stati sequestrati sono finiti all&#8217;asta, venduti a prezzi nettamente più bassi di quelli di mercato: una scelta comprensibile dal punto di vista dello Stato, ma anche l&#8217;ulteriore dimostrazione di quanto sia importante che questi fenomeni vadano prevenuti, molto più che repressi una volta verificatisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando si verificano reati del genere &#8211; prosegue &#8211; i danni ci sono comunque, perfino quando le autorità riescono meritoriamente, come in questo caso, a individuare e stroncare il traffico illecito. Tessuti e capi che finiscono sul mercato in questo modo &#8211; ammesso che sia questa la sorte anche di questo sequestro &#8211; sottraggono spazio e opportunità alle imprese che agiscono nella legalità.<strong> Imprese pratesi ma anche non pratesi: non rileva, il fatto è che questa merce fatta circolare a basso prezzo finisce lo stesso per fare concorrenza sleale a chi opera con correttezza.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo per tacere del fatto &#8211; conclude Marini &#8211; che niente ci dice che le infinite regole che le nostre aziende sono tenute a seguire, ad esempio, sull&#8217;uso delle sostanze chimiche siano state osservate anche nella produzione di queste merci: <strong>anzi, è molto probabile che non sia così. Il tutto in spregio alle regole che tutelano la salute pubblica, oltre che la leale concorrenza.&#8221;</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA["Pur con proporzioni diverse, è un triste spettacolo già visto, da collocare fra le multiformi attività criminali che si abbattono sul distretto pratese, lo danneggiano e ne intaccano la reputazione"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA["Pur con proporzioni diverse, è un triste spettacolo già visto, da collocare fra le multiformi attività criminali che si abbattono sul distretto pratese, lo danneggiano e ne intaccano la reputazione"]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>concorrenza sleale</tag>
                                    <tag>Confindustria Toscana Nord</tag>
                                    <tag>contrabbando</tag>
                                    <tag>Francesco Marini</tag>
                                    <tag>tessuti</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:21:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Jul 2026 16:21:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Vaiano, Sigfrido Ranucci presenta &#8220;Il ritorno della casta&#8221; a La Briglia</title>
                <link>https://corrierepratese.it/vaiano/cultura-ed-eventi/vaiano-sigfrido-ranucci-presenta-il-ritorno-della-casta-a-la-briglia/</link>
                <description><![CDATA[<p>VAIANO &#8211; Uno dei volti più autorevoli del giornalismo d&#8217;inchiesta italiano arriva in Val di Bisenzio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Venerdì 3 luglio, alle 21.15, in piazza della Chiesa a La Briglia, Sigfrido Ranucci presenterà il suo libro &#8220;Il ritorno della casta&#8221;</strong>, nell&#8217;ambito di Estate 2026 Atuttabriglia, la rassegna organizzata dalla Parrocchia di San Miniato, dal Laboratorio delle Donne e dall&#8217;Associazione Atuttabriglia con il patrocinio del Comune di Vaiano. L&#8217;ingresso è gratuito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giornalista, autore e conduttore di  Report, la storica trasmissione d&#8217;inchiesta della Rai, Ranucci è da anni uno dei principali protagonisti del giornalismo investigativo italiano. Nel suo ultimo libro, &#8220;Il ritorno della casta&#8221;, propone un&#8217;analisi della riforma della giustizia e del rapporto tra politica e magistratura, ricostruendo vicende e passaggi della storia italiana recente.<strong> L&#8217;incontro rappresenta uno degli appuntamenti di punta del cartellone estivo di Atuttabriglia, che anche quest&#8217;anno propone iniziative dedicate alla cultura, all&#8217;approfondimento e alla socialità.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Con convinzione l&#8217;amministrazione comunale di Vaiano concede il proprio patrocinio a questa serata, organizzata da Attuttabriglia. <strong>L&#8217;appuntamento di venerdì rappresenta un momento di valore culturale, civile e democratico per tutta la nostra comunità. Sigfrido Ranucci, giornalista in prima linea, conduttore e anima della trasmissione Report, incarna i valori più alti del giornalismo d&#8217;inchiesta nel nostro Paese.</strong> Il suo instancabile impegno, unito ad un coraggio raro e alla costante ricerca della verità, costituisce un pilastro fondamentale per l&#8217;informazione libera e per la crescita della coscienza critica dei cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La presentazione del suo libro, &#8216;Il ritorno della casta&#8217;, sarà un&#8217;occasione preziosa per riflettere insieme sui temi della trasparenza, dell&#8217;etica pubblica e della democrazia.</strong> Sostenere eventi di questa portata –<strong> dichiara l&#8217;amministrazione comunale</strong> &#8211; significa per noi investire in una cittadinanza attiva e consapevole. Ringraziamo calorosamente gli organizzatori per aver reso possibile questo incontro e invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare numerosa a una serata che si preannuncia di grandissimo spessore e interesse&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il calendario proseguirà <strong>sabato 11 luglio, alle ore 20, con una cena ispirata alle ricette di Luisanna Messeri,</strong> protagonista dell&#8217;apprezzato incontro che ha aperto il cartellone estivo di Atuttabriglia lo scorso 25 giugno. La serata sarà accompagnata dalla<strong> musica dal vivo del gruppo Armonia</strong>, negli spazi dell&#8217;ex asilo di La Briglia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i numeri 349 8485433 e 339 4589630.</p>
<div></div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'incontro rappresenta uno degli appuntamenti di punta del cartellone estivo di Atuttabriglia, che anche quest'anno propone iniziative dedicate alla cultura, all'approfondimento e alla socialità.]]></excerpt>
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                                                                    <tag>associazioe Attuttabriglia</tag>
                                    <tag>Luisanna Messeri</tag>
                                    <tag>Sigfrido Ranucci</tag>
                                                    <place>Vaiano</place>
                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:07:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Jul 2026 16:07:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Trovato morto in cella detenuto di 26 anni: aveva denunciato presunte violenze da parte dei poliziotti</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/trovato-morto-in-cella-detenuto-di-26-anni-aveva-denunciato-presunte-violenze-da-parte-dei-poliziotti/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO – Una tragedia che apre un fitto velo di interrogativi e misteri quella consumatasi all&#8217;alba all&#8217;interno delle mura del carcere della Dogaia. <strong>Un detenuto di 26 anni, Rodriguez Matute, di nazionalità honduregna, è stato trovato privo di vita all&#8217;interno della propria cella.</strong> Una morte che scuote l&#8217;opinione pubblica e le istituzioni, soprattutto per la drammatica coincidenza temporale: proprio oggi, infatti, <strong>il giovane avrebbe dovuto essere ascoltato dai magistrati della procura di Prato per fare luce sulle presunte violenze che aveva denunciato di aver subito da parte di alcuni poliziotti</strong> durante le concitate fasi del suo arresto.</p>
<p>A fare la drammatica scoperta questa mattina sono stati<strong> i suoi due compagni di cella, che hanno immediatamente dato l&#8217;allarme vedendolo esanime</strong>. I sanitari del 118, giunti d&#8217;urgenza sul posto, non hanno potuto fare altro che certificare il decesso del 26enne, avvenuto presumibilmente per <strong>un arresto cardiaco</strong>. Rodriguez Matute si trovava in custodia cautelare con la pesante accusa di <strong>tentato omicidio, in concorso con un sedicenne italiano, ai danni di un cameriere,</strong> un grave episodio di sangue avvenuto <strong>la notte dello scorso 12 maggio nel pieno centro cittadino di Prato.</strong></p>
<p>Il magistrato di turno, per fare piena chiarezza su una vicenda che presenta contorni estremamente delicati, ha disposto l<strong>&#8216;esame autoptico sulla salma del giovane.</strong> L&#8217;autopsia dovrà chiarire con assoluta certezza le cause esatte del decesso e verificare, tra le varie ipotesi al vaglio, <strong>se l&#8217;uomo abbia assunto sostanze particolari nel corso della serata di ieri. </strong></p>
<p><strong>Il focus degli inquirenti resta inevitabilmente legato anche alle condizioni fisiche in cui versava il detenuto</strong>: il ragazzo presentava infatti <strong>una frattura alla mandibola</strong>. Una lesione importante che lo stesso Matute, confidandosi con i medici, aveva ricollegato direttamente alle percosse che sosteneva di aver ricevuto dalle forze dell&#8217;ordine durante l&#8217;arresto. <strong>Quella denuncia formale era arrivata sul tavolo della procura</strong>, che aveva fissato per la giornata di oggi l&#8217;interrogatorio per raccogliere la sua testimonianza; <strong>un appuntamento con la giustizia a cui il giovane non è mai potuto arrivare.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La causa del decesso sarebbe un arresto cardiaco. A fare la drammatica scoperta questa mattina sono stati i suoi due compagni di cella]]></excerpt>
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                                    <tag>Rodriguez Matute</tag>
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                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:06:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Jul 2026 13:46:07 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/trovato-morto-in-cella-detenuto-di-26-anni-aveva-denunciato-presunte-violenze-da-parte-dei-poliziotti/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Mezzana: via Catani, sono iniziati i lavori di ripristino della segnaletica</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/mezzana-via-catani-sono-iniziati-i-lavori-di-ripristino-della-segnaletica/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211;<strong> Via Catani, ci siamo:</strong> come da cronoprogramma, conclusa l&#8217;asfaltatura, oggi sono iniziati i lavori di ripristino della segnaletica orizzontale.<strong> Il nuovo assetto della strada, frutto del progetto finanziato con 817mila euro del Pnrr, assume così la sua forma definitiva.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nel dettaglio, da qui ai prossimi giorni saranno rifatti tutti i segnali sulla pavimentazione stradale nel tratto di via Catani compreso tra via Picasso e viale della Repubblica</strong> (l&#8217;intervento nel tratto compreso tra viale Marconi e via Picasso si è già concluso nelle scorse settimane).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell&#8217;immediato si stratta di delineare le strisce longitudinali e trasversali e di marcare di giallo le due rotonde presenti in questo tratto, che sono rialzate rispetto alla sede stradale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Entro i prossimi quindici giorni si metterà mano alla segnaletica della pista ciclabile in sede. Questa corre sul lato destro di via Catani in direzione di viale Marconi e, all&#8217;interno del sistema ciclabile cittadino, &#8220;ricuce&#8221; il tratto già presente su viale della Repubblica e quello di viale Marconi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli attraversamenti pedonali sono in tutto 11, di cui uno luminoso davanti al supermercato Conad e uno rialzato nel tratto tra via Picasso e viale Marconi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gli ultimi step di rifinitura del progetto prevedono il recupero di circa quaranta posti auto su via Picasso e via del Cittadino e la piantumazione dei 280 arbusti e dei 40 alberi,</strong> programmata tra settembre e ottobre per evitare stress termici alle nuove piante.</p>
<p>&#8220;La priorità era terminare i lavori entro i tempi stabiliti e rispettare gli impegni con l&#8217;Ue &#8211; dichiara il vicesindaco con delega alla Mobilità sostenibile <strong>Diego Blasi</strong> -. La seconda fase del nostro lavoro su via Catani e su altre arterie cittadine su cui ci sono interventi importanti sarà quella di introdurre degli elementi innovativi nella realizzazione delle infrastrutture stradali, che dovranno essere maggiormente rispondenti a quelle che sono le condizioni urbane determinate dal cambiamento climatico. Parlo di una maggiore compatibilità delle strade cittadine, della maniera in cui sono conformate e progettate, rispetto al fatto che abbiamo estati sempre più calde e più lunghe ed autunni sempre più piovosi. La depavimentazione, da questo punto di vista, continuerà ad essere uno dei nostri cavalli di battaglia e, laddove non sia possibile rimuovere l&#8217;asfalto, sarà decisiva la scelta dei materiali usati&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La collaborazione tra i due assessorati alla Mobilità sostenibile e all&#8217;Urbanistica sarà intensificata, come spiega l&#8217;assessora <strong>Maria Rita Cecchini</strong>: &#8220;La pianificazione della città dovrà tenere conto della qualità della vita dei cittadini, suggerendo risposte che, non sempre in maniera evidente e non sempre nell’immediato, possano rivelarsi buone soluzioni per la migliore fruizione della città. Le regole ci sono già, vanno perfezionate e implementate, ma ai cittadini chiedo pazienza e fiducia nel lavoro che ci apprestiamo a compiere&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il nuovo assetto della strada sta assumendo la sua forma definitiva: ultimo step gli alberi, che saranno piantati nella stagione autunnale per evitare stress termici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il nuovo assetto della strada sta assumendo la sua forma definitiva: ultimo step gli alberi, che saranno piantati nella stagione autunnale per evitare stress termici]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Diego Blasi</tag>
                                    <tag>lavori pubblici</tag>
                                    <tag>Mezzana</tag>
                                    <tag>pista ciclabile</tag>
                                    <tag>Rita Cecchini assessore al Centro Storico</tag>
                                    <tag>segnaletica stradale</tag>
                                    <tag>via Catani</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 15:59:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Jul 2026 15:59:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierepratese.it-268011</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/mezzana-via-catani-sono-iniziati-i-lavori-di-ripristino-della-segnaletica/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Si è conclusa l&#8217;esperienza dello Spi Cgil Prato Pistoia ai campi &#8216;E!State Liberi!&#8217;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/si-e-conclusa-lesperienza-dello-spi-cgil-prato-pistoia-ai-campi-estate-liberi/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>PRATO &#8211;</strong> Si è conclusa la partecipazione dello Spi Cgil Prato Pistoia ai <strong>campi di volontariato &#8216;E!State Liberi!&#8217;</strong>, il progetto promosso da Libera che ogni anno coinvolge centinaia di volontari nei beni confiscati alle mafie in tutta Italia. Anche quest&#8217;anno una delegazione dello Spi, composta da Luciano, Sandra, Silvana e Romeo, ha preso parte all&#8217;esperienza presso l&#8217;agriturismo Terre Ioniche di Isola Capo Rizzuto, in Calabria. Si tratta di una fattoria di circa cento ettari confiscata alla &#8216;ndrangheta e oggi restituita alla collettività grazie al lavoro della cooperativa sociale Terre Ioniche. Per una settimana il gruppo toscano ha condiviso lavoro, momenti di formazione e vita quotidiana con ragazze e ragazzi provenienti dalla provincia di Bologna, coordinati dai referenti di Libera Raffaella e Umberto. Un&#8217;esperienza che ha saputo mettere in relazione generazioni diverse, unite dall&#8217;obiettivo comune di promuovere la cultura della legalità e del riutilizzo di beni confiscati alle organizzazioni criminali.</p>
<p>Le giornate sono state dedicate ai lavori agricoli, ma anche alla cura degli spazi comuni e ai laboratori pratici. Accanto all&#8217;impegno nei campi, il progetto ha offerto anche un percorso formativo. I volontari hanno partecipato a incontri dedicati al tema dei beni confiscati e del loro valore sociale, ascoltando le testimonianze di familiari di vittime delle cosche e di imprenditori che hanno trovato il coraggio di denunciare il racket delle estorsioni. Tra i momenti più toccanti, l&#8217;incontro con Anna, madre di Gabriele, giovane vittima di lupara bianca, che da anni racconta la propria storia ai ragazzi per mantenere viva la memoria e alimentare la ricerca della verità. Non sono mancati momenti di confronto con altre realtà sociali del territorio. I volontari hanno infatti visitato un centro del Sistema Accoglienza e Integrazione gestito dalla cooperativa Agorà, prendendo parte a un laboratorio insieme ai migranti ospitati nella struttura.</p>
<p>Durante tutta la settimana i volontari dello Spi Cgil Prato Pistoia hanno contribuito anche alla gestione della vita del campo, preparando pranzi e cene, condividendo le giornate con i giovani partecipanti. Un legame che si è consolidato giorno dopo giorno attraverso il lavoro, la collaborazione e la quotidianità, fino alla restituzione finale dell&#8217;esperienza, durante la quale i ragazzi hanno espresso parole di apprezzamento per il percorso vissuto e per il contributo offerto dalla delegazione pratese. &#8220;Anche quest&#8217;anno torniamo a casa con più consapevolezza – commenta il segretario generale dello Spi Cgil Prato Pistoia –. Esperienze come questa rappresentano uno straordinario investimento sul futuro. Coltivare un terreno confiscato alla mafia significa coltivare legalità, responsabilità e giustizia sociale. Il valore più grande è stato quello dello scambio tra generazioni. Abbiamo lavorato insieme ai ragazzi, condividendo esperienze, idee e valori. È questo il modo di costruire una cultura della legalità capace di durare nel tempo&#8221;. Al termine della settimana lo Spi Cgil Prato Pistoia ha voluto lasciare ai giovani partecipanti un simbolo del percorso condiviso, donando loro la bandiera dell&#8217;organizzazione. Un gesto semplice che suggella un&#8217;esperienza fatta di lavoro e impegno civile.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Si è conclusa la partecipazione dello Spi Cgil Prato Pistoia ai campi di volontariato &#8216;E!State Liberi!&#8217;, il progetto promosso da Libera che ogni anno coinvolge centinaia di volontari nei beni confiscati alle mafie in tutta Italia. Anche quest&#8217;anno una delegazione dello Spi, composta da Luciano, Sandra, Silvana e Romeo, ha preso parte all&#8217;esperienza [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Una settimana di lavoro e formazione nei terreni confiscati alla 'ndrangheta per trasformarli in luoghi di riscatto sociale]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>campi di volontariato 'E!State Liberi!'</tag>
                                    <tag>Spi Cgil Prato Pistoia</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 10:05:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Jul 2026 10:05:06 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-267873</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/si-e-conclusa-lesperienza-dello-spi-cgil-prato-pistoia-ai-campi-estate-liberi/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>ACI Prato sostiene AIGOR: il progetto targato UniFi per migliorare la guida del motorino</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/aci-prato-sostiene-aigor-il-progetto-targato-unifi-per-migliorare-la-guida-del-motorino/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>PRATO &#8211;</strong> Automobile Club Prato al fianco di Unifi per il programma &#8216;AIGOR&#8217;, un progetto di ricerca frutto di innovazioni tecnologiche, intelligenza artificiale e sicurezza stradale che ha un obiettivo preciso: sviluppare un supporto alla guida destinato ai più giovani per aiutarli a guidare in modo più consapevole. <strong>Il progetto punta alla realizzazione di un&#8217;applicazione gratuita che, senza interferire durante la guida,</strong> monitorerà gli spostamenti dei giovani guidatori per restituire successivamente delle indicazioni utili a migliorare il proprio comportamento sulla strada. L&#8217;obiettivo è aumentare la consapevolezza dei rischi, evitando qualsiasi forma di distrazione mentre si è alla guida.</p>
<p>&#8220;La sicurezza stradale si costruisce innanzitutto attraverso la prevenzione e la formazione – dichiara il direttore di Aci Prato, Claudio Bigiarini –. Per questo abbiamo deciso di sostenere un progetto che mette insieme ricerca scientifica, tecnologia e partecipazione attiva dei giovani. L&#8217;educazione alla guida passa anche da strumenti innovativi come questo, che guardano al futuro e che possono contribuire concretamente a ridurre il numero degli incidenti&#8221;.</p>
<p>L&#8217;iniziativa nasce dalla constatazione che una parte significativa dei feriti in motorino ha meno di trent&#8217;anni e che, spesso, gli incidenti sono legati a una scarsa percezione del pericolo. Lo sviluppo dell&#8217;applicazione passerà per tre fasi: monitoraggio sul territorio, tra Firenze e Prato, valutazione dei dati emersi e a seguire lo sviluppo dell&#8217;intelligenza artificiale dell&#8217;applicazione. L&#8217;adesione di Aci Prato si inserisce nel percorso che da anni vede l&#8217;Automobile Club territoriale impegnato nella promozione della cultura della sicurezza stradale, con particolare attenzione ai giovani e alle attività di prevenzione.</p>
<p>Il progetto, nella fase di finanziamento, coinvolge direttamente la cittadinanza. È infatti attiva una campagna di raccolta fondi sulla<strong> piattaforma Ideaginger, aperta fino al 4 luglio 2026,</strong> con l&#8217;obiettivo di sostenere lo sviluppo dell&#8217;applicazione.</p>
<p>Per info: https://www.ideaginger.it/progetti/aigor-il-tuo-angelo-custode-ai-per-la-guida-sicura.html</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Automobile Club Prato al fianco di Unifi per il programma &#8216;AIGOR&#8217;, un progetto di ricerca frutto di innovazioni tecnologiche, intelligenza artificiale e sicurezza stradale che ha un obiettivo preciso: sviluppare un supporto alla guida destinato ai più giovani per aiutarli a guidare in modo più consapevole. Il progetto punta alla realizzazione di un&#8217;applicazione [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Aci Prato supporta 'AIGOR' l'iniziativa targata Unifi. Una raccolta fondi per l'App che migliora lo stile di guida dei ragazzi in motorino]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Aci Prato</tag>
                                    <tag>AIGOR</tag>
                                    <tag>app</tag>
                                    <tag>piattaforma Ideaginger</tag>
                                    <tag>sicurezza</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 09:33:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Jul 2026 09:34:51 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>&#8220;Vaiano a tavola&#8221;, anche quest&#8217;anno il centro del paese ospita due serate a tema</title>
                <link>https://corrierepratese.it/vaiano/cultura-ed-eventi/vaiano-a-tavola-anche-questanno-il-centro-del-paese-ospita-due-serate-a-tema/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>VAIANO &#8211;</strong> Due serate per ritrovarsi, gustare i sapori della tradizione e sostenere concretamente la comunità. Sabato 4 e domenica 5 luglio, dalle 19 alle 24, torna &#8220;Vaiano a Tavola&#8221;, la manifestazione promossa dal Comune di Vaiano insieme alle associazioni del territorio. &#8220;<strong>Vaiano a Tavola è molto più di una festa – sottolinea l&#8217;assessora alla Promozione del territorio e alla Cultura, Chiara Martini</strong> –. È un appuntamento che unisce buon cibo e solidarietà grazie all&#8217;impegno delle associazioni, dei volontari e delle volontarie e di tante realtà del territorio. Siamo particolarmente felici di rinnovare la collaborazione con i ragazzi dell&#8217;Opera Santa Rita e del <strong>progetto Sentiero Blu,</strong> che saranno protagonisti nell&#8217;allestimento e nel servizio ai tavoli&#8221;</p>
<p>Via Braga, piazza Galilei e piazza Firenzuola si trasformeranno in un grande spazio all&#8217;aperto <strong>dove sarà possibile cenare in compagnia, senza bisogno di prenotare, scegliendo tra le tante specialità</strong> preparate dalle associazioni di volontariato della vallata. Tra i protagonisti ci saranno gli immancabili tortelli di patate, preparati dai volontari e le volontarie di Auser La Sartoria, che anche quest&#8217;anno ne realizzeranno circa 5mila. Il menù proporrà inoltre le specialità della casa del Popolo G. Rossi, la paella e la sangria di Aiuti dalla Vallata, i taglieri di salumi e vegani della Pubblica Assistenza sezione di Vaiano, i dolci del centro di ascolto Caritas, preparati con il contributo delle pasticcerie della Val di Bisenzio.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno la manifestazione sarà un&#8217;occasione concreta di inclusione. I ragazzi dell&#8217;Opera Santa Rita di Prato, insieme ai giovani del progetto Sentiero Blu, si occuperanno dell&#8217;allestimento dell&#8217;area ristoro e del servizio ai tavoli, partecipando attivamente alla riuscita dell&#8217;iniziativa. Fondamentale anche il sostegno della ditta Coleschi di Prato, che, come nella passata edizione, metterà a disposizione attrezzature e stoviglie. Un contributo importante arriverà inoltre da Operazione Mato Grosso Riciclande, Avis Vaiano, Agesci Vaiano 1 e gruppo di volontariato vincenziano insieme alle tante associazioni e ai numerosi volontari e volontarie che renderanno possibile l&#8217;evento.</p>
<p>Ad animare le due serate ci saranno anche la musica e il ballo. Sabato 4 luglio, alle 20.30, si esibirà la scuola Playful Dance, seguita alle 21.30 dal concerto dei Blu Studio. Domenica 5 luglio, dalle 21.30, sarà invece la volta del dj set di Mordo DJ.</p>
<p><b>&#8220;</b>Desidero rivolgere un sincero ringraziamento &#8211; prosegue Martini &#8211;  a tutte le associazioni coinvolte, ai volontari e alle volontarie, alla ditta Coleschi e a tutti coloro che, con passione e generosità, rendono possibile questa manifestazione. Invito cittadini, cittadine e visitatori a partecipare: oltre a trascorrere una piacevole serata, contribuiranno a sostenere progetti di solidarietà a favore della nostra comunità&#8221;.</p>
<p>L&#8217;intero ricavato della manifestazione sarà infatti destinato a progetti solidali e di sostegno alla comunità. Per partecipare non è necessaria la prenotazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[VAIANO &#8211; Due serate per ritrovarsi, gustare i sapori della tradizione e sostenere concretamente la comunità. Sabato 4 e domenica 5 luglio, dalle 19 alle 24, torna &#8220;Vaiano a Tavola&#8221;, la manifestazione promossa dal Comune di Vaiano insieme alle associazioni del territorio. &#8220;Vaiano a Tavola è molto più di una festa – sottolinea l&#8217;assessora alla Promozione [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Vaiano a Tavola: sabato 4 e domenica 5 luglio il centro del paese ospita due serate promosse dal Comune di Vaiano tra cibo e solidarietà]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Agesci Vaiano 1</tag>
                                    <tag>assessora alla Promozione del territorio e alla Cultura</tag>
                                    <tag>Avis Vaiano</tag>
                                    <tag>Chiara Martini</tag>
                                    <tag>Operazione Mato Grosso Riciclande</tag>
                                                    <place>Vaiano</place>
                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 09:16:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Jul 2026 09:21:10 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-267860</guid>
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