PRATO – L’Union Prato conquista la Serie B Interregionale e i ragazzi di coach Tommaso Paoletti si godono il momento perfetto.
“La squadra era sicuramente costruita bene: nessuno ha ottenuto quasi il 90 percento di vittorie come abbiamo fatto noi: vincere 7 partite di fila ai playoff è abbastanza incredibile da fare – dichiara Tommaso Paoletti al termine di una stagione interamente orchestrata per la vittoria – Gli addetti ai lavori ci mettevano tra le forti ma non tra le favorite. Io non mi sono mai nascosto e la squadra è stata costruita con un certo criterio. Avevamo una rosa molto ampia, sui dieci giocatori, e questo ci ha permesso di reggere e lo abbiamo dimostrato, abbiamo retto in tutta la stagione mentre gli avversari hanno mollato”.
Una stagione è molto lunga e può diventare difficile tenere un ritmo costante, eppure: “Essendo una squadra molto numerosa c’era il rischio della gestione, ma tutti hanno capito che ognuno doveva rinunciare a qualcosa e sicuramente l’armonia di gruppo ha fatto la differenza sul lavoro fatto in palestra”.
Paoletti si gode il momento, ma il prossimo anno si presenta con alcuni punti ancora tutti da sciogliere, primo tra tutti la questione del palazzetto, che diventa un cardine determinante: “Abbiamo già iniziato a parlare della serie B, ma la problematica maggiore è legata all’impianto sportivo che non esiste nella provincia di Prato. Prato non ha un palazzetto. Il problema c’era già quest’anno, noi ci allenavamo solo una volta a settimana nel nostro palazzetto e le altre due in palestre non omologate: la situazione palazzetto diventa determinante adesso.
Per quanto riguarda le scelte tecniche vogliamo confermare la maggior parte del gruppo e integrarlo con ragazzi molto giovani e ben determinati. Faremo una squadra nel raggio dei 30 chilometri, non abbiamo risorse per giocatori che non abbiano voglia di scommettere su loro stessi. Scherzando dico che la squadra il prossimo anno deve salvarsi il 34 di giugno: se quest’anno è stata un’impresa e l’anno prossimo deve esserlo di più”.
“La società è giovane e abbiamo fatto una scalata in questi anni, ma va migliorato anche lo staff. Il problema principale, però, resta la palestra, finora non ci siamo mai lamentati, ma tutte le volte non possiamo sperare in un miracolo”.


