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        <title>Corriere Pratese - Feed</title>
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        <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 09:01:07 +0000</pubDate>
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	<title>Camion a idrogeno, nasce in Europa un&#039;alleanza per accelerarne la diffusione - Corriere Pratese</title>
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                <title>Il Consorzio Vino Chianti porta le degustazioni in quindici ristoranti di Tokyo e Shenzhen</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Consorzio Vino Chianti</b> si prepara a una nuova iniziativa promozionale sui mercati asiatici. Dal <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="99">14 al 20 settembre</b>, le etichette della denominazione toscana saranno al centro della rassegna <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="193">Le Serate del Chianti</i>, un ciclo di degustazioni organizzato all&#8217;interno di quindici ristoranti tra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="292">Tokyo</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="300">Shenzhen</b>. Il progetto si inserisce all&#8217;interno del programma <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="361">Chianti Lovers Asian Tour 2026</i> e ha lo scopo di far conoscere il prodotto vitivinicolo attraverso l&#8217;abbinamento diretto con il cibo durante il normale servizio al tavolo.</p>
<p data-path-to-node="1">Nella capitale giapponese l&#8217;attività coinvolgerà dieci locali di chiara impronta italiana, selezionati in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Giappone. I ristoranti aderenti (Clima di Toscana, Giglio, Pepe Rosso, Tanta Roba, Bracali Italian Restaurant, Osteria Totto, La Cometa, Italian Pub Hikage, Il Cardinale Ginza e Tanto Tanto Gotanda) proporranno diverse espressioni del Chianti Docg accompagnate dalle ricette della nostra tradizione. La ristorazione tricolore viene così impiegata come canale di contatto per avvicinare i consumatori nipponici.</p>
<p data-path-to-node="2">Sul versante cinese, il calendario prenderà il via a Shenzhen con una cena dedicata alla stampa di settore organizzata in sinergia con Veronafiere e Veronafiere Asia presso il ristorante Notti. Le degustazioni proseguiranno per tutta la settimana coinvolgendo complessivamente cinque locali situati nei distretti di Futian e Nanshan (Notti, Gem Garden, Yoru, Yoriyama e Torisawa). In queste sedi gli abbinamenti supereranno i confini della cucina italiana: i vini toscani verranno accostati a piatti della tradizione cinese e giapponese, sperimentando anche formule di ispirazione francese.</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente del Consorzio, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="29">Giovanni Busi</b>, illustra la strategia alla base del tour: &#8220;Il vino si capisce davvero quando arriva a tavola, quando incontra un piatto e diventa parte di un&#8217;esperienza. Per questo abbiamo scelto di portare il Chianti direttamente nei ristoranti di Tokyo e Shenzhen, a partire dai numerosi locali di ispirazione italiana che rappresentano un punto di incontro naturale con la nostra cultura enogastronomica&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">La scelta di uscire dai classici contesti di degustazione tecnica punta a sfruttare la convivialità come strumento di promozione. &#8220;Tokyo e Shenzhen sono piazze importanti per la cultura gastronomica e rappresentano un&#8217;opportunità per far conoscere il Chianti attraverso un linguaggio immediato&#8221;, precisa Busi, evidenziando la volontà di incontrare nuovi pubblici e testare abbinamenti inediti per rafforzare il posizionamento della denominazione in Asia.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il presidente Giovanni Busi sottolinea l'importanza di sfruttare la convivialità e la ristorazione locale per conquistare i mercati esteri]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 11:01:07 +0200</pubDate>
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                <title>Le donne della Resistenza al centro della giornata di apertura del Festival della Pace di Vaiano</title>
                <link>https://corrierepratese.it/vaiano/cultura-ed-eventi/le-donne-della-resistenza-al-centro-della-giornata-di-apertura-del-festival-della-pace-di-vaiano/</link>
                <description><![CDATA[<p>VAIANO &#8211; Le donne della Resistenza al centro della giornata di apertura del Festival della Pace di Vaiano.</p>
<p>Trasportarono messaggi, curarono i feriti, sostennero gli scioperi e, in alcuni casi, scelsero di combattere.<strong> Le donne della Resistenza</strong> saranno al centro della giornata che giovedì (10 settembre) aprirà la terza edizione del <strong>Festival della Pace di Vaiano</strong>, in programma fino al 17 ottobre.</p>
<p>Promossa dal<strong> Comune di Vaiano</strong> insieme alla <strong>Fondazione Cdse e ad Anpi Vaiano</strong>, con la collaborazione di numerose realtà del territorio, la rassegna prenderà il via nell’82esimo anniversario della Liberazione del paese dall’occupazione nazista e fascista.</p>
<p>La giornata comincerà alle 17,30 al <strong>Monumento ai caduti di tutte le guerre, in via Braga</strong>, con la commemorazione ufficiale e la deposizione della corona. Interverranno la sindaca Vivarelli e la presidente di Anpi Vaiano, <strong>Luciana Brandi.</strong></p>
<p>Alle 18, nel <strong>Salone consiliare del Palazzo comunale,</strong> sarà presentato <strong><em>Resistenze, femminile plurale. Storie di donne in Toscana, </em></strong>volume curato da Francesca Cavarocchi su progetto della Rete toscana degli Istituti della Resistenza, coordinato da <strong>Ilaria Cansella</strong>, con la collaborazione di Upi Toscana, Consiglio regionale toscano, Commissione pari opportunità della Regione Toscana e università degli studi di Firenze.</p>
<p>La curatrice dialogherà con <strong>Alessia Cecconi</strong>, direttrice della Fondazione Cdse, che dichiara: “Siamo onorati di portare anche al Festival della Pace di Vaiano questa importante pubblicazione che ha visto la Fondazione Cdse impegnata insieme al <strong>Museo della deportazione</strong> nella redazione delle biografie delle partigiane della provincia di Prato e nella ricerca di documenti e foto inedite. Ci fa particolarmente piacere che la foto scelta per la copertina del volume, a paradigma di tutte le partigiane toscane, ritragga la vaianese <strong>Ofelia Giugni</strong>, in una bella foto conservata nel fondo <strong>Fiorenzo Fiondi</strong> al Cdse”.</p>
<p><strong>La pubblicazione raccoglie cinquanta profili biografici,</strong> cinque per ogni provincia toscana, ricostruiti attraverso documenti conservati negli archivi. Ne emerge una sorta di album collettivo che restituisce la varietà del contributo femminile alla lotta di Liberazione, andando oltre l’immagine più conosciuta della staffetta partigiana.</p>
<p>Alle 19,30 il programma proseguirà con <strong>un apericena gratuito alla Casa del popolo,</strong> circolo Arci G. Rossi, in via Braga. La prenotazione è obbligatoria al numero 0574.989136.</p>
<p>Alle 21, alla Badia di Vaiano in piazza Firenzuola, andrà in scena <strong><em>Eppure era bella la sera</em></strong>, reading musicale prodotto da Teatro Metropopolare. La drammaturgia e la regia sono di Livia Gionfrida, in scena insieme a Giulia Aiazzi, con Simone Faraoni alla fisarmonica e alla voce. <strong>L’organizzazione è affidata a Carlotta Tilli. Lo spettacolo ha il patrocinio della Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Prato e la partecipazione è gratuita.</strong></p>
<p>Nato da una ricerca avviata nel 2019 a partire da diari e testimonianze, il lavoro racconta le esperienze delle donne nella Resistenza italiana e il ruolo sociale assunto durante la lotta di Liberazione. Le due attrici attraversano memorie e vicende personali, accompagnate dal vivo dai canti della tradizione partigiana. Il racconto restituisce spazio a donne che dovettero confrontarsi non soltanto con l’occupazione e il fascismo, ma anche con i pregiudizi e le discriminazioni della società dell’epoca.</p>
<p><strong>Teatro Metropopolare</strong> è un progetto ideato da Livia Gionfrida nel 2006 e attivo a Prato dal 2007. L’associazione porta avanti attività di produzione e formazione teatrale, con particolare attenzione ai contesti di confine e al contrasto degli stereotipi di genere. Dal 2008 è presente anche nella Casa circondariale della Dogaia con un progetto di residenza artistica.</p>
<p><strong>In caso di maltempo, lo spettacolo sarà trasferito nei locali della casa del popolo. Il programma completo del Festival è disponibile sui siti del Comune di Vaiano e della Fondazione Cdse.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[VAIANO &#8211; Le donne della Resistenza al centro della giornata di apertura del Festival della Pace di Vaiano. Trasportarono messaggi, curarono i feriti, sostennero gli scioperi e, in alcuni casi, scelsero di combattere. Le donne della Resistenza saranno al centro della giornata che giovedì (10 settembre) aprirà la terza edizione del Festival della Pace di [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:55:16 +0200</pubDate>
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                <title>Vivaismo, cabina di regina in Regione: al centro i temi dalla formazione alla gestione delle risorse idriche</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Dalla formazione di nuove professionalità all’internazionalizzazione delle imprese, dalla tutela fitosanitaria all’innovazione, fino alla gestione della risorsa idrica e alle nuove strategie di riforestazione urbana. Sono queste alcune delle priorità individuate dalla <strong>cabina di regia di Piante di Toscana, che si è riunita a Palazzo Strozzi Sacrati con il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika.</strong></p>
<p>L’incontro segna l’avvio della fase operativa del percorso nato con il protocollo <strong><em>Piante di Toscana</em></strong>, sottoscritto lo scorso 25 giugno dal presidente della Regione Eugenio Giani e dal presidente di Avi (Associazione Vivaisti Italiani) <strong>Vannino Vannucci</strong>, con l’obiettivo di rafforzare sviluppo e competitività del settore vivaistico toscano.</p>
<p>Al tavolo, insieme a Dika, erano presenti il presidente di Avi, Vannino Vannucci con il direttore <strong>Nicolò Begliomini</strong>, il presidente del Distretto rurale vivaistico-ornamentale di Pistoia <strong>Francesco Ferrini</strong> e i rappresentanti dei settori regionali interessati, dall’agricoltura alla formazione, dall’urbanistica all’internazionalizzazione.</p>
<p><strong>La cabina di regia avrà il compito di mettere in relazione competenze, strumenti e opportunità di finanziamento regionali, nazionali ed europei, costruendo progetti capaci di rispondere alle esigenze delle imprese e accompagnare l’evoluzione del comparto.</strong></p>
<p>Tra i temi affrontati figurano in particolare la necessità di formare e attrarre nuovi addetti specializzati, sostenere la presenza delle aziende sui mercati internazionali, favorire l’utilizzo di tecnologie innovative, rafforzare la difesa fitosanitaria e affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici, a partire dalla disponibilità e dalla gestione dell’acqua. <strong>Attenzione anche al ruolo che il vivaismo toscano può svolgere nelle politiche di forestazione e rigenerazione verde delle città.</strong></p>
<p>&#8220;Il distretto vivaistico pistoiese è un’eccellenza italiana ed europea, ma non basta celebrarne i risultati: dobbiamo metterlo nelle condizioni di competere e crescere anche nei prossimi anni – sottolinea Dika – Con questa cabina di regia vogliamo affrontare insieme alle imprese questioni molto concrete: trovare e formare nuovi lavoratori, sostenere l’internazionalizzazione, investire in innovazione, tutelare le produzioni e rispondere alla sfida dell’acqua e del cambiamento climatico. La forza di <strong><em>Piante di Toscana</em> </strong>sta proprio qui: mettere allo stesso tavolo imprese, istituzioni, formazione e ricerca e trasformare problemi e opportunità in progetti concreti. Pistoia ha tutte le carte per diventare un laboratorio europeo del verde e la Toscana vuole accompagnare questa ambizione&#8221;.</p>
<p><strong>Il percorso punta così a valorizzare il vivaismo non soltanto come uno dei comparti produttivi di riferimento della Toscana, ma come elemento strategico per le politiche ambientali, urbane e di sviluppo dei prossimi anni,</strong> facendo convergere risorse e progettualità e rafforzando il ruolo della Toscana nel panorama nazionale ed europeo.<br />
&#8220;Il vivaismo rappresenta per la Toscana un settore strategico che unisce qualità produttiva, innovazione e una forte identità territoriale &#8211; È questo il messaggio dell&#8217;assessore all&#8217;agricoltura Leonardo Marras &#8211; Con la cabina di regia avviamo un lavoro condiviso che mette insieme imprese, istituzioni e mondo della ricerca per costruire una visione di lungo periodo capace di affrontare le sfide globali e trasformarle in opportunità. Dalla formazione dei giovani alle tecnologie per la sostenibilità, dalla difesa fitosanitaria alle politiche di internazionalizzazione, vogliamo consolidare un modello che rafforzi la competitività del distretto pistoiese e dell’intero sistema regionale, presentando la Toscana come laboratorio nazionale ed europeo delle piante&#8221;.</p>
<p>“Siamo soddisfatti di questo ulteriore passo operativo del protocollo d’intesa Piante di Toscana, che ci permette di trasformare gli obiettivi condivisi in azioni concrete – ha detto il presidente Avi <strong>Vannino Vannucci</strong> &#8211; L’incontro è stato anche l’occasione per presentare il Documento programmatico 2027/2029, condiviso da Avi e dal Distretto rurale vivaistico-ornamentale di Pistoia e frutto degli indirizzi emersi nelle rispettive assemblee: un primo canovaccio della visione del vivaismo che vogliamo costruire nei prossimi anni. Una visione fondata su innovazione, ricerca, sostenibilità, educazione, formazione e comunicazione, capace di rafforzare la competitività delle imprese e, al tempo stesso, di valorizzare e raccontare il vivaismo come un patrimonio strategico, riconoscendogli un ruolo sempre più centrale nello sviluppo economico, culturale, identitario e sociale delle città e dei territori.<strong> Vogliamo costruire insieme alla Regione un vero patto strategico per l’innovazione, facendo della Toscana un centro europeo del vivaismo del futuro</strong>: un laboratorio capace di anticipare le sfide del cambiamento climatico, sviluppare nuove competenze e tecnologie e trasformare il patrimonio di conoscenze e imprese del nostro territorio in un modello di riferimento nazionale ed europeo”.</p>
<p>Secondo<strong> Francesco Ferrini, presidente Distretto rurale vivaistico ornamentale di Pistoia</strong>: “Ci troviamo in un momento storico particolarmente importante, nel quale si stanno aprendo opportunità che dobbiamo avere la capacità di cogliere. La nuova Pac 2028/2034, la riforma nazionale del settore e il protocollo <strong><em>Piante di Toscana</em></strong> rappresentano tre passaggi strategici che possono accompagnare una nuova fase di crescita del vivaismo. Il valore di questo Protocollo è anche nella metodologia di lavoro che introduce: mettere in relazione istituzioni, imprese, ricerca e formazione, condividendo priorità e strumenti per intercettare le opportunità di finanziamento e trasformarle in progetti concreti, all’interno di una visione chiara e comune. <strong>Ma la sfida non è soltanto economica e produttiva. È anche culturale</strong>. Dobbiamo affermare una nuova consapevolezza del ruolo delle piante, che devono essere riconosciute come una infrastruttura strategica per il benessere delle città, per la qualità della vita e per la risposta al cambiamento climatico. <strong>Il distretto è pronto ad affrontare questa sfida, mettendo a disposizione competenze, imprese e conoscenze maturate in decenni di esperienza, con l’ambizione di contribuire a fare della Toscana un punto di riferimento europeo per il vivaismo del futuro</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il percorso punta così a valorizzare il comparto anche come elemento strategico per le politiche ambientali, urbane e di sviluppo]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:02:40 +0200</pubDate>
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                <title>Siccità, mercati esteri e ricerca di personale: il piano regionale per blindare il vivaismo pistoiese</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">A Palazzo Strozzi Sacrati ha preso il via la fase operativa di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="63">Piante di Toscana</i>, il tavolo di lavoro regionale dedicato allo sviluppo e alla tutela del settore vivaistico. La prima riunione della cabina di regia ha visto il confronto tra le istituzioni e i rappresentanti del comparto, con l&#8217;obiettivo di definire le priorità strategiche per le imprese e intercettare le risorse finanziarie disponibili a livello locale, nazionale ed europeo.</p>
<p data-path-to-node="1">All&#8217;incontro hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza della Regione <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="80">Bernard Dika</b>, il presidente dell&#8217;Associazione Vivaisti Italiani (Avi) <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="150">Vannino Vannucci</b> affiancato dal direttore <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="192">Nicolò Begliomini</b>, e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="213">Francesco Ferrini</b>, alla guida del Distretto Rurale Vivaistico-Ornamentale di Pistoia. Il tavolo ha esaminato le principali urgenze del comparto: dalla necessità di formare e reperire nuova manodopera specializzata, alla gestione delle risorse idriche per far fronte ai cambiamenti climatici. Tra i punti in agenda figurano anche la difesa fitosanitaria, il supporto per l&#8217;espansione sui mercati esteri e il ruolo del verde nelle nuove politiche di forestazione urbana.</p>
<p data-path-to-node="2">Durante il vertice, i rappresentanti dei vivaisti hanno presentato il Documento programmatico 2027/2029, un testo condiviso da Avi e dal Distretto di Pistoia che delinea le linee guida per il futuro del settore. &#8220;Siamo soddisfatti di questo ulteriore passo operativo del protocollo d&#8217;intesa, che ci permette di trasformare gli obiettivi condivisi in azioni concrete&#8221;, ha dichiarato Vannucci, proponendo un patto con la Regione per fare della Toscana un polo europeo dell&#8217;innovazione vivaistica.</p>
<p data-path-to-node="3">Sulla stessa linea Ferrini, che ha evidenziato come l&#8217;attuale fase offra opportunità legate alla Pac 2028/2034 e alla riforma nazionale di settore: &#8220;La sfida non è soltanto economica e produttiva. È anche culturale. Dobbiamo affermare una nuova consapevolezza del ruolo delle piante, che devono essere riconosciute come una infrastruttura strategica per il benessere delle città, per la qualità della vita e per la risposta al cambiamento climatico&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;amministrazione regionale guarda al distretto pistoiese come a un elemento centrale per le politiche ambientali dei prossimi anni. &#8220;Con questa cabina di regia vogliamo affrontare insieme alle imprese questioni molto concrete: trovare e formare nuovi lavoratori, sostenere l&#8217;internazionalizzazione, investire in innovazione, tutelare le produzioni e rispondere alla sfida dell&#8217;acqua e del cambiamento climatico&#8221;, ha sottolineato Dika. Un indirizzo condiviso dall&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="490">Leonardo Marras</b>, che ha rimarcato l&#8217;importanza di costruire una visione a lungo termine capace di unire la qualità produttiva alla sostenibilità ambientale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La prima riunione della cabina di regia ha riunito istituzioni e rappresentanti di categoria per definire le priorità strategiche fino al 2029]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 09:58:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 09:58:32 +0200</modDate>
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                <title>Cinque giorni alla Briglia con la Festa dei Rioni: si cerca il successore della Fornace</title>
                <link>https://corrierepratese.it/vaiano/cultura-ed-eventi/cinque-giorni-alla-briglia-con-la-festa-dei-rioni-si-cerca-il-successore-della-fornace/</link>
                <description><![CDATA[<p>VAIANO &#8211; Cinque giorni alla Briglia con la Festa dei Rioni: si cerca il successore della Fornace.</p>
<p>Tutto pronto per le giornate di sfide distribuite nell’arco di cinque giorni, con prove per adulti e bambini e l’intero paese pronto a sostenere i propri colori. Da mercoledì 9 a domenica 13 settembre torna <strong>alla Briglia la Festa dei Rioni</strong>, manifestazione patrocinata dal Comune di Vaiano e organizzata dal <strong>Circolo Spola d’Oro</strong>.</p>
<p>Il torneo, nato da un’idea di Stefano Arrighini all’inizio degli anni Ottanta con le prime partite di calciocorto, è diventato una tradizione capace di coinvolgere generazioni diverse e rafforzare il senso di appartenenza al paese. Dopo la lunga pausa iniziata negli <strong>anni Novanta</strong>, la Festa è ripartita nel 2018 ed è stata interrotta soltanto durante la pandemia. Quella del 2026 sarà la settima edizione dalla rinascita della manifestazione.</p>
<p>&#8220;La Festa dei Rioni – spiegano <strong>Marco Rosati, presidente del Circolo Spola d’Oro, e Fabio Giusti, uno degli organizzatori</strong> – è molto più di un torneo: è un modo per ritrovarsi, divertirsi e celebrare insieme l’identità di un paese. L’edizione 2026 promette emozioni e spettacolo, sempre guidata dal buon senso, dal piacere dello stare insieme e dall’amore per questo meraviglioso paese&#8221;.</p>
<p>&#8220;La Festa dei Rioni è uno degli appuntamenti che meglio raccontano La Briglia – sottolinea <strong>la sindaca Francesca Vivarelli</strong> –. Non è soltanto la sfida tra quattro rioni, ma il risultato dell’impegno di tante persone che lavorano per settimane, preparano le prove e curano ogni dettaglio. È una manifestazione capace di coinvolgere persone di tutte le età, mantenendo vivo il legame con la storia del paese e rinnovandolo ogni anno. Come amministrazione siamo felici di sostenerla e anche quest’anno sarò presente a gioire con partecipazione con chi alzerà la coppa e con tutti gli altri che parteciperanno, perché la mia presenza non è rituale ma di condivisione vera, anche in ricordo di Stefano Arrighini a cui tutti noi dobbiamo tanto. Ringrazio il Circolo Spola d’Oro e tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione di questa nuova edizione&#8221;.</p>
<p><strong>A sfidarsi saranno i quattro rioni storici di La Briglia</strong>. Fornace rappresenta la parte del paese nella quale sorgeva l’impianto che produsse i mattoni destinati al villaggio-fabbrica. Frantoio prende il nome dall’antico frantoio dei mezzadri della famiglia Forti, dove venivano portate le olive raccolte. Malaparte identifica il rione posto sotto la tomba dello scrittore Curzio Malaparte. Moro deve invece il proprio nome al grande gelso, chiamato in dialetto “moro”, che domina la piazzetta al centro del rione.</p>
<p><strong>Il titolo del 2025 è stato conquistato dal rione Fornace, che si è imposto al termine di un’edizione combattuta fino all’ultima prova. Il riconoscimento per l’opera artistica è andato invece a Malaparte.</strong></p>
<p>La festa prenderà il via domani (9 settembre). Alle 21 è previsto l’ingresso in pista dei rioni, che non assegnerà punti per la classifica. Alle 21.30 si disputeranno le semifinali del torneo di calcetto femminile, mentre alle 23 sarà consegnata ai quattro rioni la tradizionale Caccia al Tesoro.</p>
<p>Dopo la pausa di giovedì, giornata in cui a Vaiano si celebra la Liberazione, il programma riprenderà venerdì 11 settembre. Alle 21 si giocheranno le semifinali del torneo di pallavolo maschile <strong>Briglia Volley</strong>.</p>
<p>La giornata di sabato 12 settembre comincerà alle 15 con <strong><em>I’ mi’ nonno ’n cariola</em></strong> e <strong><em>I’ mi’ nonno ’n cariola 2.0.</em></strong> Alle 16,30 sarà la volta di <em><strong>Chiappa e scappa: bandierina a 4</strong></em>, seguita dalle prove cronometrate di <strong><em>I’ mi’ nonno ’n cariola.</em></strong> Alle 21,30 i rioni torneranno in pista per <em>Brigliaway</em>.</p>
<p>Domenica 13 settembre il programma si aprirà alle 9.30 con la caccia al tesoro dei bambini. Nel pomeriggio arriveranno i <strong><em>Giochi in piazza</em></strong>: alle 15 il tiro alla fune e alle 16 il tiro dell’uovo.</p>
<p>Alle 17 si disputerà la finale del torneo di pallavolo maschile, mentre alle 18,30 è prevista la consegna della caccia al tesoro. Alle 21 si giocherà la finale del torneo di calcetto femminile. La Festa terminerà alle 22,30 con la premiazione del rione vincitore.</p>
<p><strong>La Festa dei Rioni</strong> è nata nel 1981, quando il calcio a cinque era ancora poco conosciuto, con le prime gare di &#8216;calciocorto&#8217;: cinque giocatori contro cinque, regole adattate e il pubblico vicinissimo al terreno di gioco. Da quelle partite hanno preso forma i rioni e sono cominciate le prime rivalità.</p>
<p>Dal 1983 sono state introdotte prove sempre più curiose, dalle macchine volanti a quelle semoventi, fino alle particolari staffette degli <strong><em>Angeli dell’alluvione</em></strong>” Celebre anche la sfida delle ciminiere in mattoni, costruite e trasportate dai rioni e successivamente trasformate in un monumento collocato in un giardino pubblico.</p>
<p><strong>La manifestazione si è svolta regolarmente fino al 1996</strong>. Dopo oltre vent’anni di pausa, nel 2018 una mostra fotografica dedicata alla sua storia ha fatto rinascere la festa: prima con alcune prove ispirate al passato e poi con la ripresa dell’intero torneo. <strong>Un percorso che continua anche nel 2026, con nuove sfide e lo stesso spirito che da oltre quarant’anni accompagna La Briglia.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[VAIANO &#8211; Cinque giorni alla Briglia con la Festa dei Rioni: si cerca il successore della Fornace. Tutto pronto per le giornate di sfide distribuite nell’arco di cinque giorni, con prove per adulti e bambini e l’intero paese pronto a sostenere i propri colori. Da mercoledì 9 a domenica 13 settembre torna alla Briglia la [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Circolo Spola d'Oro</tag>
                                    <tag>Fabio Giusti</tag>
                                    <tag>Fornace</tag>
                                    <tag>Francesca Vivarelli</tag>
                                    <tag>La Briglia</tag>
                                    <tag>La Festa dei Rioni</tag>
                                    <tag>Malaparte</tag>
                                    <tag>marco rosati</tag>
                                    <tag>progra</tag>
                                                    <place>Vaiano</place>
                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 08:58:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 08:58:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Passerella di riconoscimenti a Galciana per il Premio letterario nazionale Cesare Guasti</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/passerella-di-riconoscimenti-a-galciana-per-il-premio-letterario-nazionale-cesare-guasti/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Si svolgerà sabato (12 settembre) alle 17,30, negli spazi di <strong>Villa Guasti–Badiani a Galciana</strong>, la cerimonia di premiazione della terza edizione del <strong>Premio letterario nazionale Cesare Guasti,</strong> promosso dall’Associazione Galciana Sviluppo Aps e dedicato al tema <strong><em>La forza delle parole. </em></strong></p>
<p>Per la prima volta, Villa Guasti–Badiani apre le sue porte e i suoi giardini alla cittadinanza in occasione di un appuntamento pubblico. Oltre alla cerimonia di premiazione, su richiesta sarà infatti possibile visitare<strong> lo studio di Cesare Guasti</strong>, conservato dagli eredi nella sua versione originale del 1889, così come lo ha lasciato il grande filologo pratese.</p>
<p>Un luogo simbolico, quello della Villa, che conserva la memoria del grande filologo pratese Cesare Guasti, figura centrale dell’Ottocento italiano, segretario perpetuo dell’Accademia della Crusca e protagonista dell’Opera di Santa Maria del Fiore.</p>
<p><strong>La giuria – presieduta dal giornalista e scrittore Paolo Ciampi</strong> e composta da Francesco Bettarini (Società pratese di storia patria), Gianna Guasti (ricercatrice storica e saggista, nominata dalla famiglia Badiani), Maurizio Fara (Associazione Cesare Guasti), Laura Tabegna (giornalista), Cristina Gatti (operatrice culturale) e Gianni Marucelli (Associazione Pro Natura Firenze) – ha <strong>selezionato le opere vincitrici tra le numerose candidature pervenute da tutta Italia.</strong></p>
<p><strong>Per la sezione opere edite il Premio del valore di 1500 euro, è stato assegnato a Alessandro Trasciatti</strong> per il volume <strong><em>Le finestre di casa Orlando</em></strong>, pubblicato da Metilene. L’opera, segnalata dalla libreria Arcadia Bookstore di Melzo, &#8220;si è distinta per la capacità di esplorare con finezza e profondità il tema dell’edizione, <strong><em>La forza delle parole</em></strong>, restituendo al linguaggio la sua funzione più autentica di dialogo, memoria e libertà&#8221;:</p>
<p>Il remio per la sezione inediti under 40 del valore di 500 euro, è stato attribuito ex aequo a <strong>Mihaela Mamaliga</strong> per il racconto <strong><em>Buteni</em> </strong>e a Roberto Collari per il racconto <strong><em>La madre del silenzio</em></strong> (ciascuno premiato con una quota di 250 euro). I testi sono stati scelti per la loro intensità narrativa e per l’uso consapevole e innovativo della parola come strumento di espressione e resistenza culturale.</p>
<p>Inoltre, la giuria ha individuat<strong>o il miglior abstract di monografia inedita</strong>, che sarà candidato da Galciana Sviluppo al prossimo bando del ministero della cultura (gennaio 2027) per l’ottenimento del contributo di pubblicazione: il riconoscimento è stato assegnato a <strong>Daniele Bartocci</strong> per l’elaborato:<em>Governance sportiva vs performance mentale: il primo anno in Italia di Julio Velasco</em>.</p>
<p>Alla cerimonia interverranno rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura e della ricerca.<strong> Ospite d’onore sarà il professor Massimo Fanfani, professore associato dell’università degli studi di Firenze</strong>, docente di storia della lingua italiana, attivo nel corso di laurea in lingue e membro dell’Accademia della Crusca.</p>
<p>Il Premio Cesare Guasti nasce per ricordare la figura del celebre studioso dell’Ottocento – protagonista dell’Opera di Santa Maria del Fiore e membro dell’Accademia della Crusca, di cui fu segretario perpetuo dal 1873 fino alla morte – che contribuì in modo determinante allo sviluppo degli studi linguistici e alla tutela della lingua italiana.</p>
<p><strong>L’edizione 2026 gode del patrocinio del Parlamento Europeo, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, della Provincia di Prato, del Comune di Prato, dell&#8217;Accademia della Crusca e della Siae, con la collaborazione di librerie, scuole e associazioni culturali.</strong></p>
<p>Il Premio è sostenuto economicamente da Regione Toscana, Comune di Prato, <strong>Estra SpA</strong>, Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Mutua Alta Toscana, Mutua Chianti Banca, Confindustria Toscana Nord, Fondazione Conservatorio San Niccolò di Prato, Federalberghi Prato e Provincia, dall&#8217;Associazione Cesare Guasti, da Unicoop Firenze – Sezione Soci Prato e dalla Famiglia Badiani, <strong>eredi diretti del filologo pratese.</strong></p>
<p>Trenitalia (società del Gruppo Fs), in qualità di Official green carrier, supporta i Premi Nazionali promossi da Galciana Sviluppo A.P.S. (Premio David Sassoli, Premio Piero Ceccatelli e Premio Cesare Guasti), <strong>confermando il proprio impegno nel far viaggiare le persone e connetterle alla cultura, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.</strong></p>
<p>La cerimonia è pubblica e aperta a tutti. <strong>L’organizzazione invita la cittadinanza a partecipare per condividere un momento di memoria, cultura e valorizzazione del territorio previa prenotazione all’indirizzo: office@galcianasviluppo.it.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Si svolgerà sabato (12 settembre) alle 17,30, negli spazi di Villa Guasti–Badiani a Galciana, la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio letterario nazionale Cesare Guasti, promosso dall’Associazione Galciana Sviluppo Aps e dedicato al tema La forza delle parole.  Per la prima volta, Villa Guasti–Badiani apre le sue porte e i suoi [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Alessandro Trasciatti</tag>
                                    <tag>Galciana</tag>
                                    <tag>Massimo Fanfani</tag>
                                    <tag>Paolo Ciampi</tag>
                                    <tag>premiazione</tag>
                                    <tag>Premio letterario nazionale Cesare Guasti</tag>
                                    <tag>Villa Guasti–Badiani</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 23:11:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 23:11:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>In giunta sì all’ossicombustore di Peccioli. Barontini: “Ma la linea politica non cambia”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/in-giunta-si-allossicombustore-di-peccioli-barontini-ma-la-linea-politica-non-cambia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PECCIOLI &#8211; Nella seduta di oggi pomeriggio (7 settembre) la giunta regionale ha approvato una delibera con la quale dichiara<strong> la compatibilità ambientale del progetto per la realizzazione dell’ossicombustore</strong> che verrà realizzato nel polo impiantistico del triangolo verde in località Legoli a Peccioli.</p>
<p><strong>Si tratta dell&#8217;impianto di ossidazione termica, senza fiamma, per i rifiuti non riciclabili che aveva ricevuto l&#8217;autorizzazione definitiva nel giugno scorso.</strong></p>
<p>“Un decisivo passo avanti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in Toscana &#8211; afferma il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani &#8211; Il progetto di impianto di ossidazione termica, approvato dalla Giunta, è innovativo e primo in Italia di queste dimensioni e portata”.</p>
<p>“Si supera la logica degli inceneritori e dei termovalorizzatori &#8211; afferma <strong>il presidente Eugenio Giani</strong> &#8211; e si entra in una dimensione tecnicamente più evoluta, che <strong>non prevede emissioni nell’atmosfera ma, invece, una scomposizione molecolare che porta nell’ottica dell’economia circolare a creare materia c</strong>he si trasforma in energia. Peccioli sarà il luogo di sperimentazione e di indirizzo di una Toscana che anche sui rifiuti saprà essere autosufficiente, non ricorrendo ad allocare fuori dalla regione i rifiuti ma che saprà con questo rigenerare la propria autosufficienza nello smaltimento”.</p>
<p>Il progetto di impianto di ossidazione termica mediante tecnologia <em>flameless</em> con recupero di materia, in località Legoli nel Comune di Peccioli è promosso da<strong> Novatosc Srl e Belvedere Spa, la società a partecipazione pubblica e popolare del Comune di Peccioli.</strong></p>
<p>&#8220;Il voto favorevole espresso oggi sul Paur dell’ossicombustore di Peccioli rappresenta, innanzitutto,<strong> la presa d’atto della conclusione di un lungo e complesso procedimento amministrativo e dell’esito della conferenza dei servizi,</strong> sviluppato dagli uffici regionali e dagli enti coinvolti nel rispetto delle procedure previste. Restano ferme le perplessità sul progetto, già espresse pubblicamente, e <strong>il voto di oggi non modifica in alcun modo la mia posizione politica sul futuro della gestione dei rifiuti in Toscana</strong>”. Così interviene l&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente David Barontini al termine della giunta regionale del 7 settembre.</p>
<p>“Sono due piani distinti: da una parte c’è la responsabilità amministrativa di prendere atto della conclusione di un procedimento iniziato nel giugno 2023; dall’altra c’è la volontà politica di definire quale debba essere il futuro della gestione dei rifiuti in Toscana.<strong> Il nostro percorso politico resta quindi quello già tracciato e troverà nella revisione del piano regionale di economia circolare il suo principale strumento.</strong> La direzione non cambia: prevenzione e riduzione dei rifiuti, recupero di materia ed economia circolare. Il voto espresso oggi non costituisce dunque un cambio di direzione politica, né può essere interpretato come un via libera a una strategia fondata sull’incenerimento. Ho ritenuto doveroso assumermi la responsabilità del voto su un procedimento amministrativo arrivato alla sua conclusione, senza confondere questo atto con le scelte politiche che siamo chiamati a compiere per il futuro. <strong>Il procedimento amministrativo si conclude; il percorso politico prosegue nella direzione già intrapresa”</strong>, così conclude l&#8217;assessore Barontini.</p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per Giani è un "passo decisivo per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in Toscana”. Per l'assessore del M5S solo la conclusione di un iter amministrativo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 22:13:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 22:13:15 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <type>post</type>
                <title>Femminicidio Lorena Isceri, Firenze e Bologna capofila. Lepore: “Con Sara Funaro iniziativa congiunta con sindaci Anci”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/femminicidio-lorena-isceri-firenze-e-bologna-capofila-lepore-con-sara-funaro-iniziativa-congiunta-con-sindaci-anci/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Firenze, <strong>sindaca Sara Funaro</strong>, e Bologna, <strong>sindaco Matteo Lepore</strong>, insieme in iniziative congiunte con i sindaci italiani dopo il<strong> femminicidio di Lorena Isceri, assassinata da Federico Vella.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-603961 aligncenter" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Lorena-Isceri-240x300-jpg.avif" alt="Femminicidio Lorena Isceri, Firenze e Bologna insieme. Lepore: &quot;Con Sara Funaro iniziativa congiunta con sindaci Anci&quot;" width="240" height="300" /></p>
<p><strong>Aggredita, picchiata, legata, chiusa nel bagagliaio, lanciata da un viadotto dell&#8217;autostrada A1 a Barberino del Mugello dal suo assassino, ex compagno.</strong></p>
<p>Lo rende noto <strong>Matteo Lepore, sindaco di Bologna dopo la fiaccolata con cui </strong><a href="https://www.facebook.com/reel/1087903343716412" target="_blank" rel="noopener"><strong>Firenze si è stretta nel dolore con la sindaca Funaro alla famiglia di Lorena, a mamma Antonia, in via Panciatichi, dove Lorena abitava.</strong></a></p>
<p>Una folla di persone a Firenze con una candela e un fiore per Lorena, le sindache di Bergamo Elena Carnevali e Perugia Vittoria Ferdinandi, sindaci della città metropolitana.</p>
<p>E la sera precedente il giorno delle esequie, annuncia il <strong>sindaco Mario Pede, &#8220;faremo una fiaccolata a Squinzano</strong> con partenza dalla abitazione di Lorena fino alla panchina rossa della villa comunale&#8221;.</p>
<p>Il sindaco di Squinzano preannuncia la proclamazione del <strong>lutto cittadino</strong> per il giorno del <strong>funerale di Lorena.</strong></p>
<p><strong>Anci: “I sindaci italiani ci sono. Sono uniti e raccolgono l’<a href="https://www.raiplay.it/amp/video/2026/09/Lorena-Isceri-lappello-del-padre-Non-accada-piu---Ore-14-07092026-90e912dc-9606-40e5-bede-a277ff5c61f5.html" target="_blank" rel="noopener">appello del papà di Lorena.</a></strong> Di fronte alla violenza contro le donne non ci sono divisioni politiche: c’è una responsabilità comune e una battaglia che dobbiamo condurre insieme, ogni giorno, nei nostri territori”.</p>
<p><strong>Matteo Lepore</strong>: &#8220;Crediamo sia molto importante che ai femminicidi e ai linguaggi di odio le istituzioni, soprattutto a livello locale, diano<strong> risposte congiunte a livello nazionale</strong>. Insieme alla <strong>sindaca di Firenze Sara Funaro,</strong> abbiamo deciso di proporre ai sindaci metropolitani un’iniziativa congiunta e di riunire il coordinamento Anci. &#8216;Fate in modo che non accada più&#8217;. Sono le parole di <strong>Franco, il papà</strong> di Lorena Isceri, brutalmente uccisa dall’ex fidanzato qualche giorno fa su un cavalcavia dell’A1. Un padre distrutto che ha chiesto alla politica di essere unita, di lavorare nelle scuole, di rafforzare i centri antiviolenza e gli strumenti per prevenire la violenza. <strong>Credo che questo appello non possa rimanere inascoltato&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;<strong>Bologna e Firenze sono legate da un accordo di collaborazione e come altre città sostengono centri antiviolenza,</strong> iniziative nelle scuole, percorsi di educazione all’affettività e alla consapevolezza nelle relazioni, le case di recupero per gli uomini che hanno agito violenza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Vogliamo mettere queste esperienze a disposizione del Paese e costruire insieme ai nostri colleghi nuove iniziative. Perché davanti a un femminicidio non basta più contare le vittime, indignarsi e poi tornare alla normalità. Quest’anno sono già 34 le donne uccise. Dietro ogni numero c’è una persona, una famiglia, una comunità. E allora dobbia<strong>mo ascoltare le parole di Franco e fare della sua richiesta una responsabilità politica: unità, prevenzione, educazione e strumenti concreti per fermare la violenza</strong>”.</p>
<p><strong>Università degli Studi di Firenze</strong>: &#8220;La morte di Lorena Isceri, ci colpisce profondamente. Di fronte all’ennesima donna uccisa, lo sgomento non basta.</p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>L’Università ribadisce con forza il proprio impegno nel contrasto alla violenza contro le donne, attraverso la formazione, la ricerca e la promozione quotidiana di una cultura del rispetto, della parità e dell’autodeterminazione.</strong></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Alla famiglia di Lorena e a tutte le persone che le sono state vicine esprimiamo la nostra più sincera vicinanza&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<p><strong>Anci</strong>: “I sindaci italiani ci sono. Sono uniti e raccolgono l’appello del papà di Lorena. Di fronte alla violenza contro le donne non ci sono divisioni politiche: c’è una responsabilità comune e una battaglia che dobbiamo condurre insieme, ogni giorno, nei nostri territori”.</p>
<div class="content">
<p>Lo affermano <strong>Vittoria Ferdinandi</strong>, sindaca di Perugia e delegata ANCI alle Pari opportunità, ed <strong>Enrico Di Giuseppantonio</strong>, sindaco di Fossacesia e presidente della commissione Pari opportunità ANCI.</p>
<p>“Condividiamo fino in fondo le parole di Franco, che <strong>nel momento più doloroso della sua vita ha trovato la forza di chiedere alla politica di unirsi</strong>, di investire nell’educazione dei giovani e di rafforzare la rete di protezione. Il suo appello non può cadere nel vuoto. Noi sindaci lo raccogliamo e lo trasformiamo in un impegno concreto: non ci voltiamo dall’altra parte, non lasciamo sole le donne, non ci arrendiamo alla violenza.<br />
“I Comuni sono il presidio istituzionale più vicino alle persone. <strong>Noi sindaci abbiamo il dovere di esserci prima che la violenza diventi tragedia,</strong> attraverso la prevenzione, l’educazione, l’ascolto e il sostegno.</p>
<p><em>Mai bandiera bianca</em>, la campagna nazionale promossa dall’ANCI insieme al Dipartimento per le Pari Opportunità, rappresenta questa scelta: l’<strong>86,9% dei Comuni capoluogo realizza progetti di prevenzione nelle scuole.</strong></p>
<p>Dietro questi numeri ci sono amministratori e comunità che ogni giorno fanno la loro parte. <strong>Come sindaci italiani raccogliamo l’appello di Franco e lo rivolgiamo a tutto il Paese: restiamo uniti, non lasciamo sola nessuna donna,</strong> non giriamo lo sguardo davanti alla violenza. Facciamo della prevenzione una responsabilità quotidiana e della tutela delle donne un impegno di tutti. Per Lorena, per suo padre Franco, per tutte le donne: nessun passo indietro. Mai bandiera bianca”.</p>
<div class="entry-content"></div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il sindaco di Bologna: "L'appello di papà Franco non può rimanere inascoltato. Unità, prevenzione, educazione e strumenti concreti per fermare la violenza". Anci: "I sindaci italiani ci sono". Dopo il grande abbraccio di Firenze, fiaccolata a Squinzano prima dell'ultimo saluto a Lorena, assassinata da Federico Vella]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 18:43:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 22:54:53 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Alia Plures, la maggioranza chiede un consiglio comunale straordinario sui servizi</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/alia-plures-la-maggioranza-chiede-un-consiglio-comunale-straordinario-sui-servizi/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; I gruppi di maggioranza del consiglio comunale di Prato hanno protocollato la richiesta di<strong> una seduta straordinaria dedicata a Plures.</strong> A firmarla sono Partito Democratico, Biffoni Sindaco, Alleanza Verdi Sinistra e Orgoglio per Prato Casa Riformista. La richiesta prevede anche<strong> l&#8217;audizione dei vertici della società.</strong> Sul tavolo <strong>servizi, tariffe, costi di gestione, investimenti, impianti, assetto societario e acqua pubblica.</strong></p>
<p>“Su Plures &#8211; scrivono in una nota i gruppi di maggioranza &#8211; abbiamo assistito in questi mesi a troppe polemiche e strumentalizzazioni, spesso senza proposte credibili.<strong> Noi vogliamo riflessioni concrete, dati, risposte e soluzioni.</strong> Criticare è legittimo, ma chi fa politica ha anche la responsabilità di indicare una strada. Il confronto dovrà riguardare la qualità e l&#8217;efficienza dei servizi, i costi di gestione e la sostenibilità delle tariffe per famiglie e imprese. Ma soprattutto dobbiamo guardare avanti, affrontando con decisione il nodo degli investimenti e delle infrastrutture”.</p>
<p>“Le opere impiantistiche &#8211; continuano dalla maggioranza &#8211; non sono più rinviabili. <strong>Non possiamo limitarci a gestire l&#8217;esistente o rincorrere le emergenze: dobbiamo programmare oggi le infrastrutture di cui Prato avrà bisogno nei prossimi anni. </strong>Gli investimenti non sono un costo da rimandare, ma uno strumento per migliorare i servizi, ridurre le criticità e costruire maggiore sostenibilità economica e ambientale”.</p>
<p>“Facciamo nostre &#8211; sottolineano &#8211; <strong>anche le parole espresse dal sindaco Matteo Biffoni sulla necessità di accelerare sugli investimenti e sulle infrastrutture strategiche per il territorio</strong>. È una linea che condividiamo: Prato non può più permettersi rinvii. Dal Consiglio vogliamo quindi un quadro preciso: quali opere servono, quali sono già programmate, <strong>quali risorse sono disponibili e quali sono i tempi di realizzazione.</strong> Ogni investimento necessario rinviato oggi rischia di diventare domani un costo maggiore o un servizio meno efficiente”.</p>
<p>“Particolare attenzione &#8211; proseguono &#8211; sarà riservata alle tariffe, verificando ogni possibile margine per efficientare la gestione, contenere i costi e contrastare ulteriori aumenti. <strong>Qualità dei servizi, investimenti, efficienza e sostenibilità delle tariffe devono stare dentro un&#8217;unica strategia industriale. Il Consiglio sarà inoltre l&#8217;occasione per approfondire le prospettive dell&#8217;assetto societario e dell&#8217;acqua pubblica,</strong> nell&#8217;interesse della città”.</p>
<p>“Non ci interessa &#8211; concludono i quattro gruppi consiliari &#8211; trasformare Plures nell&#8217;ennesimo terreno di scontro politico.<strong> Chi pensa che bastino polemiche e strumentalizzazioni non rende un servizio alla città.</strong> Prato ha bisogno di meno propaganda e più responsabilità, controllo e capacità di proposta. <strong>Vogliamo servizi migliori, costi più sostenibili e una visione industriale e infrastrutturale all&#8217;altezza del futuro di Prato</strong>. È il momento di passare dalle polemiche alle scelte concrete”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; I gruppi di maggioranza del consiglio comunale di Prato hanno protocollato la richiesta di una seduta straordinaria dedicata a Plures. A firmarla sono Partito Democratico, Biffoni Sindaco, Alleanza Verdi Sinistra e Orgoglio per Prato Casa Riformista. La richiesta prevede anche l&#8217;audizione dei vertici della società. Sul tavolo servizi, tariffe, costi di gestione, investimenti, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>acqua pubblica</tag>
                                    <tag>consiglio comunale straordinario</tag>
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                                    <tag>Multiutility</tag>
                                    <tag>Plures Alia</tag>
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                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 18:14:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 18:14:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vent&#8217;anni di gemellaggio fra Vernio e Marchin: un albero nella piazza della città belga come simbolo dell&#8217;amicizia</title>
                <link>https://corrierepratese.it/vernio/cultura-ed-eventi/ventanni-di-gemellaggio-fra-vernio-e-marchin-un-albero-nella-piazza-della-citta-belga-come-simbolo-dellamicizia/</link>
                <description><![CDATA[<p>VERNIO &#8211; <strong>Una delegazione del Comune di Vernio è a Marchin, in Belgio, per celebrare i vent’anni del gemellaggio tra le due comunità</strong>. Un anniversario che rinnova un’amicizia costruita nel tempo attraverso gli incontri e gli scambi che hanno coinvolto tante persone. A rappresentare il Comune di Vernio sono il consigliere comunale <strong>Daniele Fuligni, Emanuela Cigolotti, Rita Gualtieri e Laura Gemmi.</strong></p>
<p>Marchin è un comune francofono della provincia di Liegi, nella regione della Vallonia. Un luogo geograficamente distante da Vernio, ma diventato vicino grazie ai rapporti costruiti dalle due comunità.</p>
<p>Ad accogliere la delegazione di Vernio sono stati <strong>il sindaco Adrien Carlozzi, il vicesindaco Eric Lomba, gli assessori Justine Roberts e Valentino Angelicchio, Anne Ferir, Philippe Farci, consigliere comunale nel 2004, anno in cui furono poste le basi del gemellaggio,</strong> poi sancito ufficialmente nel 2006, Sergio e Catherine del Comitato Gemellaggio e Pierre Ferir, già assessore.</p>
<p>Nel corso delle celebrazioni si è svolta anche<strong> una cerimonia nella rinnovata piazza centrale di Marchin</strong>, dove il Comune ha voluto dedicare a Vernio un albero, piantato come segno di riconoscenza e di amicizia. Un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico: un albero che cresce nel tempo, mette radici e diventa parte del paesaggio, proprio come il legame costruito tra le due comunità.</p>
<p>&#8221; ’un’immagine che racconta molto bene il significato del nostro gemellaggio – sottolinea <strong>la sindaca Maria Lucarini –</strong>. Un’amicizia che, come un albero, ha messo radici, è cresciuta nel tempo e continua a guardare al futuro. Ringraziamo davvero di cuore il Comune di Marchin per aver voluto dedicare a Vernio questo segno così bello e significativo. È un gesto che porteremo con noi come testimonianza di un legame che va ben oltre le istituzioni e che appartiene ormai alle nostre comunità”.</p>
<p><strong>In occasione del ventesimo anniversario, il Comune di Vernio ha voluto a sua volta portare a Marchin un dono dal forte valore simbolico: un’opera in ferro battuto realizzata dal consigliere comunale Daniele Fuligni, che richiama i simboli identitari delle due comunità.</strong></p>
<p>&#8220;Vent’anni sono un traguardo importante, ma soprattutto sono una storia fatta di persone – aggiunge <strong>Niccolò Masolini, assessore con delega ai Gemellaggi</strong> –. Il valore di un gemellaggio si misura nella capacità di trasformare una distanza geografica in una vicinanza umana, creando occasioni di incontro e conoscenza reciproca. <strong>In questi anni Vernio e Marchin hanno avuto modo di condividere esperienze, momenti di festa e di confronto</strong>, costruendo un rapporto che oggi possiamo considerare un patrimonio delle nostre comunità&#8221;.</p>
<p><strong>Il ventesimo anniversario è quindi molto più di una ricorrenza: è l’occasione per riconoscere il valore di un gemellaggio che, dalla firma ufficiale del 2006 a oggi, ha saputo mantenersi vivo e rinnovarsi attraverso le persone.</strong></p>
<p>Il Comune di Vernio rivolge <strong>un sentito ringraziamento al Comune di Marchin, ai suoi amministratori, al Comitato Gemellaggio e a tutte le persone che hanno contribuito e continuano a mantenere vivo questo legame</strong>, con l’auspicio che nei prossimi anni possano nascere <strong>nuove occasioni per incontrarsi e rafforzare un’amicizia iniziata oltre vent’anni fa.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[VERNIO &#8211; Una delegazione del Comune di Vernio è a Marchin, in Belgio, per celebrare i vent’anni del gemellaggio tra le due comunità. Un anniversario che rinnova un’amicizia costruita nel tempo attraverso gli incontri e gli scambi che hanno coinvolto tante persone. A rappresentare il Comune di Vernio sono il consigliere comunale Daniele Fuligni, Emanuela [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Comune di Vernio</tag>
                                    <tag>Daniele Fuligni</tag>
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                                    <tag>gemellaggio</tag>
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                                    <tag>Maria Lucarini</tag>
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                                    <tag>Rita Gualtieri</tag>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 18:10:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 18:10:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ferrovie, conclusi i cantieri sulla Lucca-Aulla: riprende la regolare circolazione dei treni</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/ferrovie-conclusi-i-cantieri-sulla-lucca-aulla-riprende-la-regolare-circolazione-dei-treni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La circolazione dei treni lungo la linea ferroviaria <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="53">Lucca-Aulla</b> è tornata alla normalità a partire da questa mattina. Gli interventi di potenziamento dell&#8217;infrastruttura, programmati per il periodo estivo, si sono conclusi nel rispetto del cronoprogramma stabilito, permettendo la regolare ripresa del servizio viaggiatori su tutta la tratta.</p>
<p data-path-to-node="1">Le operazioni di manutenzione straordinaria, eseguite da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="57">Rete Ferroviaria Italiana</b>, hanno richiesto un impegno economico complessivo di circa <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="142">8 milioni di euro</b> e si sono concentrate principalmente sul consolidamento delle gallerie e delle opere civili. I cantieri sono stati strutturati in due macro-fasi per limitare i disagi: dal <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="332">14 giugno</b> al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="345">14 luglio</b> i tecnici hanno operato sul tratto compreso tra <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="403">Castelnuovo Garfagnana</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="428">Aulla Lunigiana</b>, mentre dal <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="456">15 luglio</b> al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="469">6 settembre</b> i lavori si sono spostati sulla sezione tra <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="525">Castelnuovo Garfagnana</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="550">Minucciano</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="58">Filippo Boni</b>, ha espresso soddisfazione per la chiusura puntuale dei cantieri. &#8220;Siamo molto lieti di constatare che i lavori di manutenzione programmata lungo la linea Lucca-Aulla si sono svolti nel rispetto dei tempi previsti e che la circolazione sull&#8217;intera linea è ripresa regolarmente questa mattina, come da programma&#8221;, ha dichiarato l&#8217;assessore. Boni ha infine rivolto un ringraziamento all&#8217;azienda esecutrice: &#8220;Ringrazio ancora RFI per la serietà e la competenza con le quali ha portato avanti questo lavoro di potenziamento dell&#8217;infrastruttura, un intervento da circa 8 milioni di euro condotto nel totale rispetto dei tempi previsti e annunciati&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'assessore regionale ai Trasporti Filippo Boni ha evidenziato il rispetto dei tempi stabiliti per la riapertura di tutta la tratta]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 17:22:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 17:22:44 +0200</modDate>
                <author></author>
                <guid>corrierepratese.it-277915</guid>
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                <id>277912</id>
                <type>post</type>
                <title>Al via &#8220;Prato in R.E.T.E.&#8221;: aperte le candidature per la long list</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/al-via-prato-in-r-e-t-e-aperte-le-candidature-per-la-long-list/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Ha preso avvio martedì 1 settembre 2026 il progetto &#8220;<strong>Prato in R.E.T.E.</strong> – Rafforzamento dell&#8217;Equità Territoriale e dell&#8217;Inclusione&#8221;, finanziato nell&#8217;ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027. Il progetto, della durata di 18 mesi, vede la Prefettura di Prato nel ruolo di capofila, in partenariato con Carretera Central ETS e Tu Società Cooperativa. L&#8217;iniziativa punta a rafforzare la capacità del territorio pratese di offrire ai cittadini di Paesi terzi risposte sempre più tempestive, efficaci e inclusive, attraverso il consolidamento della collaborazione tra amministrazioni pubbliche e realtà del privato sociale impegnate nella gestione dei fenomeni migratori. <strong>Le attività del progetto si svilupperanno lungo le seguenti quattro principali linee di intervento: il rafforzamento della governance territoriale</strong> dell&#8217;immigrazione; sviluppo delle competenze degli operatori pubblici e del privato sociale, mediante percorsi formativi e laboratoriali; potenziamento della rete territoriale per l&#8217;inclusione sociale, con interventi di prossimità sul territorio e attraverso strumenti digitali; comunicazione e diffusione dei risultati, per favorire la conoscenza, l&#8217;accessibilità e la condivisione delle attività realizzate.</p>
<p>Nell&#8217;ambito del progetto, l&#8217;Associazione temporanea di scopo composta da Carretera Central ETS e Tu Società Cooperativa ha pubblicato un avviso aperto per la costituzione di una long list di esperti, dalla quale i partners potranno attingere per l&#8217;eventuale affidamento di incarichi professionali connessi alla realizzazione delle attività progettuali. Le candidature devono essere trasmesse in formato PDF all&#8217;indirizzo pratoinrete@gmail.com, indicando nell&#8217;oggetto: &#8220;LONG LIST PROGETTO PRATO IN RETE&#8221; e allegando la domanda di partecipazione, il curriculum vitae sottoscritto e la restante documentazione prevista dall&#8217;avviso. La long list rimarrà aperta e potrà essere aggiornata per tutta la durata del progetto, attualmente fissata al 1° marzo 2028.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Al via "Prato in R.E.T.E.": aperte le candidature per la long list di esperti nel settore dell'immigrazione e dell'inclusione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Prato in R.E.T.E.</tag>
                                    <tag>Tu Società Cooperativa.</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 16:36:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 16:36:36 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-277912</guid>
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                <id>277905</id>
                <type>post</type>
                <title>Dengue a Prato, accertati due casi di importazione: martedì 8 settembre scatta la disinfestazione</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/dengue-a-prato-accertati-due-casi-di-importazione-martedi-8-settembre-scatta-la-disinfestazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; L&#8217;accertamento di due nuovi casi di infezione da virus Dengue da parte dell&#8217;Asl Toscana Centro ha fatto scattare un piano straordinario di disinfestazione a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="157">Prato</b>. Gli interventi, finalizzati ad abbattere la presenza della zanzara tigre sul territorio, prenderanno il via a partire dalle ore <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="292">6,00</b> di domani, martedì <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="316">8 settembre</b>, e coinvolgeranno sia le aree pubbliche sia le proprietà private di specifiche zone della città.</p>
<p data-path-to-node="1">Le operazioni si concentreranno principalmente in due aree urbane. La prima riguarda <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="85">via del Purgatorio</b>, comprendendo i civici dal 60 al 73, dal 74 al 90/C1 e dal 101 al 105, oltre a via Traversa Purgatorio dal civico 1 al 20, vicolo di Cortevecchia dal 2 al 6d, e l&#8217;area di sosta limitrofa con la relativa porzione di parco pubblico. La seconda zona di intervento si sviluppa lungo <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="383">via Galcianese</b>, nel tratto compreso tra il semaforo di fronte alla Misericordia e la rotonda di via Cristoforo Colombo, includendo l&#8217;area tra l&#8217;ingresso e l&#8217;uscita della struttura, l&#8217;intero cimitero e il suo perimetro. In aggiunta, sempre nella mattinata di domani ma in una fascia oraria compresa tra le <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="688">6,00</b> e le <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="698">11,00</b>, è prevista una disinfestazione straordinaria anche all&#8217;interno del Parco della Liberazione e della Pace (l&#8217;ex Ippodromo di via Roma).</p>
<p data-path-to-node="2">Il trattamento ha un carattere strettamente precauzionale. L&#8217;Asl ricorda infatti che il virus Dengue non si trasmette da persona a persona e che i pazienti hanno contratto l&#8217;infezione all&#8217;estero, durante viaggi in Paesi extraeuropei. La bonifica serve a evitare la remota eventualità che gli insetti locali, pungendo i soggetti infetti, possano diventare a loro volta vettori della malattia.</p>
<p data-path-to-node="3">Per garantire l&#8217;efficacia del piano, amministratori di condominio, residenti e titolari di attività dovranno consentire agli addetti l&#8217;accesso a cortili, giardini, pozzetti e caditoie. Durante l&#8217;erogazione dell&#8217;insetticida, le autorità raccomandano ai cittadini di restare al chiuso con porte e finestre serrate, disattivando gli impianti di ricambio d&#8217;aria che attingono dall&#8217;esterno. È inoltre necessario ritirare il bucato, tenere in casa gli animali domestici proteggendo le loro ciotole con teli di plastica, precludere l&#8217;accesso alle aree di sgambatura e mettere al riparo i giochi dei bambini. Eventuali vasche con pesci o orti non spostabili dovranno essere segnalati preventivamente agli operatori.</p>
<p data-path-to-node="4">Dopo il passaggio delle squadre, gli oggetti lasciati all&#8217;aperto andranno lavati indossando guanti, mentre frutta e verdura eventualmente irrorate non potranno essere consumate per 15 giorni e richiederanno comunque un accurato lavaggio prima di essere sbucciate. In caso di contatto accidentale con il prodotto, è indicato lavare la parte interessata con abbondante acqua e sapone.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I contagi riguardano soggetti rientrati da viaggi all'estero; i trattamenti servono a prevenire la circolazione locale del vettore]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>virus dengue</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 16:27:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 16:27:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/dengue-a-prato-accertati-due-casi-di-importazione-martedi-8-settembre-scatta-la-disinfestazione/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>14esima Festa dello sport a Comeana una nuova edizione organizzata da Cgfs</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/14esima-festa-dello-sport-a-comeana-una-nuova-edizione-organizzata-da-cgfs/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO – Si svolgerà la mattina di sabato 12 settembre, dalle 9.30 alle 13.30, nell&#8217;area della piscina comunale, in piazza Manzoni, a Comeana, la 14a Festa dello Sport 2026, organizzata dal Cgfs (Centro giovanile di formazione sportiva), in stretta collaborazione con l’assessorato allo Sport.</p>
<p>&#8220;Un appuntamento consueto e importante – dice l’assessore allo Sport Jacopo Palloni –, di alto valore e significato, con il quale intendiamo ribadire l’accesso allo sport da parte di tutti, soprattutto dei bambini in età scolare, nonché riaffermare gli ideali positivi di aggregazione, sano stile di vita, crescita personale, solidarietà e divertimento&#8221;.</p>
<p>Sabato prossimo, l’area che circonda la piscina di Comeana si trasformerà in un villaggio sportivo, animato da numerose associazioni che aiuteranno a scoprire le numerose discipline sportive proposte sul territorio.<br />
Durante l’intera mattinata sarà possibile assistere a esibizioni e dimostrazioni e partecipare a prove gratuite o semplicemente ricevere informazioni su tante attività:<strong> calcio, ciclismo, ginnastica ritmica, danza classica e contemporanea, judo, minibasket, pallavolo, pallamano, parkur, rugby, sci, tamburello, tennis, thai chi, tiro con l&#8217;arco.</strong><br />
La piscina di Comeana, gestita dal Cgfs, proporrà anche prove in acqua dei corsi previsti nella mattinata: alle 10, acquaticità per bambini dai 3 mesi ai 3 anni (durata 40 minuti); alle 12.30, acquagym. Per le attività in acqua è consigliata la prenotazione (055 0988050), indicando orario e tipo di attività. Le presenze senza prenotazione saranno gestite in base alla disponibilità e all&#8217;affluenza.</p>
<p>Il Cgfs proporrà sabato anche la passeggiata benessere con musica (Music easy walk), della durata di 30 minuti, con orari 9.30, 10.30 e 11.30, per un massimo di 9 persone (prenotazione: 328 67899826).<br />
Associazioni partecipanti: Arcieri del Barco Reale (tiro con l&#8217;arco), Gli Allupins (rugby), Kodokan Sant’Angelo (judo), Il Cristallo (ginnastica ritmica), Agorà (ginnastica ritmica), Medicea minibasket, Polisportiva Bacchereto (tamburello), Punto Sport (pallavolo), Virtus Comeana (calcio), Piscina comunale Cgfs, Studio danza Benedetta (danza classica e contemporanea), Tennis club Carmignano, Pallamano Ambra, Sci club Bacchereto, Uc Seanese corse (ciclismo).</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sabato 12 settembre nell'area della piscina comunale a Comeana: 14esima Festa dello Sport 2026]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>l’assessore allo Sport Jacopo Palloni</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 16:26:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 16:27:41 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-277909</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/sport/14esima-festa-dello-sport-a-comeana-una-nuova-edizione-organizzata-da-cgfs/</oldGuid>
                                
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                <id>277903</id>
                <type>post</type>
                <title>Sostenibilità agroalimentare: a Prato l&#8217;evento finale del Progetto SOFIG</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/sostenibilita-agroalimentare-a-prato-levento-finale-del-progetto-sofig/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO – Si terrà il 9 settembre, dalle 14,30 alle 17,30 nell&#8217;aula magna &#8220;M. Fioravanti&#8221; della Fondazione PIN &#8211; Polo di Prato dell&#8217;Università di Firenze (Piazza dell&#8217;Università 1, Prato), l&#8217;evento finale del Progetto SOFIG dal titolo &#8220;Risultati, Innovazione e buone pratiche per la sostenibilità agroalimentare dei prodotti con indicazione geografica della Toscana&#8221;.</p>
<p>Il Progetto SOFIG (&#8220;La sostenibilità nelle filiere dei prodotti DOP e IGP della Toscana: condivisione di buone pratiche e accountability&#8221;, CUP 1249865) è finanziato nell&#8217;ambito del CSR 2023-2027 (Intervento SRG09, Annualità 2024), cofinanziato dall&#8217;Unione Europea e dalla Regione Toscana, con il patrocinio della Provincia di Prato. L&#8217;iniziativa nasce per promuovere la sostenibilità e la rendicontazione sociale ed ambientale nelle filiere dei prodotti toscani a Indicazione Geografica, valorizzando il territorio e la cooperazione tra mondo agricolo, industriale e della ricerca attraverso strumenti innovativi come lo Sportello AKIS.</p>
<p>Programma<br />
14,30 – Saluti Istituzionali: Apertura dei lavori a cura di Daniela Toccafondi (Presidente del PIN &#8211; Polo di Prato dell&#8217;Università degli Studi di Firenze), Leonardo Marras (Assessore all&#8217;Agricoltura della Regione Toscana), Simone Calamai (Presidente della Provincia di Prato) e Matteo Biffoni (Sindaco di Prato).</p>
<p>15 – Prima Sessione: Buone Pratiche, Territorio &amp; Strumenti AKIS: Spazio dedicato al ruolo delle reti AKIS (Agricultural Knowledge and Innovation Systems) per il trasferimento dell&#8217;innovazione e la crescita sostenibile. Interverranno Fausta Fabbri (Dirigente Regione Toscana) sul sistema AKIS in Toscana, Chiara Vita (PIN / Laboratorio QuMAP) sul Progetto SOFIG e lo Sportello AKIS, Primo Bosi (Presidente dell&#8217;Associazione Castanicoltori della Valbisenzio) sullo sportello AKIS come fonte di innovazione e valorizzazione territoriale, Pierluigi Zambelli (Gruppo Mauro Saviola) sulle sinergie tra settore agricolo e industriale, e Niccolò Papi (Azienda Agricola Barbarossa) sulla cooperazione tra filiere produttive.</p>
<p>16 – Seconda Sessione: La Rendicontazione della Sostenibilità nei Prodotti a Indicazione Geografica: Focus sugli aspetti metodologici, gli indicatori e le certificazioni di sostenibilità nelle filiere DOP e IGP. Relazioneranno Giovanni Belletti e Andrea Marescotti (Università degli Studi di Firenze) sulla costruzione delle relazioni di sostenibilità nel progetto, e Anna Paiola (Responsabile Equalitas-VIVA, Valoritalia) sulla certificazione nel settore vitivinicolo. Seguiranno i contributi del Consorzio Olio Toscano IGP, del Consorzio Pecorino Toscano DOP, dell&#8217;Associazione QUORE e di TCA Toscana Certificazione Agroalimentare.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Mercoledì 9 settembre alla Fondazione PIN di Prato: sostenibilità agroalimentare e prodotti a Indicazione Geografica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Fondazione Pin</tag>
                                    <tag>sostenibilità agroalimentare</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 16:17:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 16:17:24 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Banchelli: &#8220;Meno cemento, più verde e spazi pubblici pensati per il futuro&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/banchelli-meno-cemento-piu-verde-e-spazi-pubblici-pensati-per-il-futuro/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;La Protezione civile sta facendo un lavoro importante e va sostenuta. Ma dalla Commissione di oggi emerge un principio che dobbiamo avere il coraggio di tradurre in scelte politiche: quando un&#8217;emergenza diventa strutturale, non può più essere affrontata soltanto come emergenza. Deve cambiare la città&#8221;. È questa la posizione espressa da Gianluca Banchelli, consigliere comunale di Fratelli d&#8217;Italia a Prato, durante la Commissione urbanistica dedicata anche ai temi delle ondate di calore, dei rifugi climatici e del rischio idraulico. <strong>Nel corso della seduta è stato ricordato il lavoro svolto durante l&#8217;estate per mettere a disposizione spazi climatizzati e servizi di supporto alla popolazione,</strong> ma è emersa anche la necessità di affrontare in modo strutturale fenomeni che stanno diventando sempre più frequenti.</p>
<p>&#8220;È evidente che il clima sia cambiato, così come sono cambiate l&#8217;intensità delle piogge e le temperature. Ma dobbiamo avere l&#8217;onestà di dire che negli ultimi decenni sono cambiate anche le città, spesso nella direzione sbagliata – ha aggiunto &#8211; abbiamo impermeabilizzato troppo, cementificato troppo e progettato spazi pubblici privilegiando la facilità di manutenzione, il decoro o l&#8217;estetica, senza valutare abbastanza la capacità del suolo di assorbire l&#8217;acqua, la presenza di ombra, di alberi e di spazi realmente vivibili nei mesi più caldi&#8221;. Banchelli ha richiamato in particolare il tema delle piazze e degli spazi pubblici. &#8220;Dobbiamo cambiare paradigma – ha aggiunto &#8211; non possiamo continuare a pensare alle piazze come grandi superfici di pietra e poi stupirci se, quando arrivano precipitazioni molto intense, l&#8217;acqua corre invece di essere assorbita, oppure se in estate quegli stessi spazi diventano difficili da vivere. Nei nuovi progetti dobbiamo avere più verde, più alberi, maggiore permeabilità dei suoli, ombra e acqua&#8221;. Nel suo intervento, Banchelli ha anche sottolineato anche la necessità di superare una lettura esclusivamente emergenziale del problema.</p>
<p>&#8220;I rifugi climatici rappresentano una risposta utile nel breve periodo e il lavoro svolto dalla Protezione civile e dalle associazioni va riconosciuto. Ma la vera sfida è costruire una città che tra dieci anni abbia meno bisogno di rifugi climatici e nella quale le emergenze idrauliche siano meno frequenti e meno gravi – ha proseguito &#8211; se ogni anno dobbiamo rincorrere gli stessi problemi, significa che dobbiamo intervenire sulle cause strutturali. Questo significa anche assumersi la responsabilità delle scelte urbanistiche fatte negli anni. Non è una questione di attribuire colpe a una parte politica ma, riconoscere che in passato molte decisioni sono state prese con parametri diversi da quelli che oggi il cambiamento climatico ci impone. Proprio per questo serve uno &#8220;switch&#8221; culturale e amministrativo&#8221;. <strong>Per Banchelli, il prossimo passaggio deve infine riguardare direttamente la pianificazione urbanistica della città.</strong> &#8220;Nei prossimi strumenti di pianificazione dobbiamo introdurre criteri molto più forti sulla permeabilità dei suoli, sulle alberature, sull&#8217;ombreggiamento, sull&#8217;utilizzo dell&#8217;acqua negli spazi pubblici e sulla riduzione delle superfici completamente mineralizzate. Sono scelte i cui risultati probabilmente si vedranno tra dieci anni, ma proprio per questo dobbiamo cominciare oggi – ha concluso &#8211; durante la Commissione è stata inoltre prospettata la possibilità di effettuare sopralluoghi nelle aree più critiche della città e di approfondire il rischio idraulico insieme agli uffici e agli altri soggetti competenti.</p>
<p>Su questo credo che la Commissione possa fare un lavoro importante, non soltanto studiando i problemi sulla carta ma andando sul territorio, individuando le criticità e costruendo un nuovo modello di sviluppo urbano. La Protezione civile deve continuare a essere messa nelle condizioni di intervenire bene quando serve. Ma la politica ha un compito diverso: fare in modo che, negli anni, debba intervenire sempre meno&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Banchelli: "Meno cemento, più verde e spazi pubblici pensati per il futuro" ]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>protezione civile</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 16:06:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 16:06:48 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Due nuovi casi di Dengue, al via la disinfestazione nelle zone di via del Purgatorio e via Galcianese</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/due-nuovi-casi-di-dengue-al-via-la-disinfestazione-nelle-zone-di-via-del-purgatorio-e-via-galcianese/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; A causa di due nuovi casi di Dengue rilevati dall&#8217;Asl Toscana Centro nel territorio, è necessaria la disinfestazione sia su suolo pubblico che <strong>nelle proprietà private domani 8 settembre a partire dalle ore 6 nelle zone di via del Purgatorio e di via Galcianese all&#8217;altezza del cimitero della Misericordia. </strong></p>
<p>Ecco le aree interessate limitrofe a via Del Purgatorio: via del Purgatorio dal civico 60 a 73, dal civico 74 al 90/C1, dal civico 101 al 105; via Traversa Purgatorio dal civico 1 al 20; vicolo di Cortevecchia dal civico 2 al 6d; parcheggio via del Purgatorio con porzione di parco pubblico.<br />
Aree limitrofe a via Galcianese: via Galcianese da semaforo di fronte alla Misericordia di Prato fino alla rotonda che incontra via Cristoforo Colombo; via Galcianese dall’entrata della Misericordia di Prato fino all’uscita del cimitero della Misericordia;<br />
Cimitero e suo perimetro.<br />
<strong>La disinfestazione sarà fatta in aree pubbliche, caditoie stradali, pozzetti, aree private, aree verdi di pertinenza delle strutture.</strong></p>
<p>Inoltre su indicazione dell&#8217;Azienda Sanitaria sempre domani  martedì 8 settembre dalle 6 alle 11 è prevista la disinfestazione straordinaria del Parco della Liberazione e della Pace (Ex Ippodromo) in via Roma. Nell&#8217;area soggetta a disinfestazione precauzionale, i residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali e gestori di attività produttive  devono consentire l&#8217;accesso degli addetti alla disinfestazione per l&#8217;effettuazione dei trattamenti.</p>
<p>Ecco anche alcune raccomandazioni per coloro che si trovano nell&#8217;area interessata alla disinfestazione: <strong>non sostare in prossimità degli operatori che effettuano il trattamento di disinfestazione; restare al chiuso con finestre e porte ben chiuse e sospendere il funzionamento degli impianti di ricambio aria che prevedono l’immissione di aria dall’esterno; non esporre i panni all&#8217;esterno; tenere al chiuso gli animali domestici (tartarughe, cani, gatti, volatili, ecc&#8230;)</strong> e proteggere i loro ricoveri o suppellettili con teli di plastica (ciotole, abbeveratoi); evitare l’accesso ad eventuali aree di sgambatura per gli animali; allontanare o proteggere con teli di plastica i giochi dei bambini; avvertire il personale addetto alla disinfestazione in caso di aree adibite a orti e indicare la presenza di vasche con pesci o tartarughe non spostabili; prima del trattamento, raccogliere  eventuale frutta e verdura presente nelle pertinenze esterne o proteggere le piante con teli in plastica; in seguito alla disinfestazione procedere, con uso di guanti lavabili o a perdere, alla pulizia di giochi dei bambini, mobili, suppellettili, ecc. lasciati all’esterno e che siano stati esposti al trattamento;  in caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida lavare abbondantemente la parte interessata con acqua e sapone.</p>
<p>Rispettare un intervallo di 15 giorni prima di consumare frutta e verdura che siano state eventualmente irrorate con prodotti insetticidi, larvale abbondantemente e sbucciare la frutta prima dell’uso.</p>
<p>L&#8217;Asl ricorda che non esiste la trasmissione da persona a persona. I casi che si riscontrano sono contratti durante viaggi in Paesi extraeuropei con puntura di zanzara.<br />
Quando si verifica un caso di Dengue vengono effettuati interventi di disinfestazione nella zona dove il malato ha soggiornato dopo il rientro in Italia.  Questi interventi hanno lo scopo di ridurre momentaneamente la densità di zanzare tigre nella zona per evitare la possibilità, anche se remota, che qualche zanzara tigre possa essere infettata dal virus pungendo il malato e trasmettendo poi la malattia ad altri.</p>
<p>Si tratta quindi di interventi di disinfestazione precauzionali.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Due nuovi casi di Dengue, al via la disinfestazione nelle zone di via del Purgatorio e via Galcianese. Intervento straordinario anche al Parco dell'ex Ippodromo dalle 6 alle 11

]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>disinfestazione</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 15:56:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 15:56:29 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Primi test stagionali per i Dragons di Edoardo Banchelli: buone indicazioni per il coach</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/primi-test-stagionali-per-i-dragons-di-edoardo-banchelli-buone-indicazioni-per-il-coach/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Primi test stagionali per i Dragons di Edoardo Banchelli</strong>. L&#8217;uscita inaugurale è stata <strong>a Lucca contro una formazione locale che milita nelle divisioni regionali</strong>: &#8220;Mercoledì scorso &#8211; ha dichiarato <strong>Edoardo Banchelli, coach rossoblù</strong> &#8211; abbiamo fatto una buona prova, contro una squadra di categoria inferiore e molto giovane, che si è mostrata arrembante e che si è data da fare per metterci in difficoltà. Nei primi due quarti, loro hanno segnato con continuità anche fuori dall&#8217;arco. <strong>Noi abbiamo peccato nella parte difensiva e si vedeva che gli ingranaggi erano da rodare. Ci abbiamo messo almeno 15&#8242; per esprimerci al meglio.</strong> La prestazione è stata di livello negli ultimi due quarti, riuscendo a fare le cose su cui ci siamo allenati&#8221;.</p>
<p>Il primo vero test estivo è stato venerdì, <strong>alle Toscanini contro Use Empoli, compagine militante in serie B</strong>. Questi i parziali: 27-26, 19-24, 7-30, 27-20. &#8220;L&#8217;avversario trovato di fronte &#8211; ha proseguito Banchelli &#8211; ci ha permesso di approcciare la gara con maggiore attenzione, dando meno cose per scontato e questo ci ha fatto sfoderare una buona prestazione sebbene con errori e diversi dettagli da sistemare. <strong>Si è visto un altro atteggiamento rispetto a Lucca, soddisfacente per tre quarti</strong>. Solo nel terzo, a seguito di alcuni esperimenti che abbiamo deciso di fare come staff tecnico, la squadra ha pagato nel punteggio. Abbiamo avuto nel complesso una buonissima sensazione. Ora ci sarà la coppa e poi un&#8217;altra amichevole per presentarci al meglio in campionato<strong> e continuare a costruire la nostra identità che dovrà costituirsi subito sia sotto il profilo organizzativo che tecnico</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Sabato alle 21 primo turno di coppa Toscana in casa contro Valdelsa</strong>, poi il 15 settembre amichevole contro Vaiano in trasferta. In caso di qualificazione, <strong>secondo turno di coppa il 19 settembre contro la vincente di Montevarchi-Sansepolcro.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Primi test stagionali per i Dragons di Edoardo Banchelli. L&#8217;uscita inaugurale è stata a Lucca contro una formazione locale che milita nelle divisioni regionali: &#8220;Mercoledì scorso &#8211; ha dichiarato Edoardo Banchelli, coach rossoblù &#8211; abbiamo fatto una buona prova, contro una squadra di categoria inferiore e molto giovane, che si è mostrata arrembante [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>amichevoli</tag>
                                    <tag>basket</tag>
                                    <tag>Dragons Prato</tag>
                                    <tag>Edoardo Banchelli</tag>
                                    <tag>serie C</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 13:28:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 13:28:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Grande successo per l&#8217;edizione 2026 di Piazzallegra a Vernio</title>
                <link>https://corrierepratese.it/vernio/cultura-ed-eventi/grande-successo-per-ledizione-2026-di-piazzallegra-a-vernio/</link>
                <description><![CDATA[<p>VERNIO &#8211; Grande successo per l&#8217;edizione 2026 di Piazzallegra a Vernio.</p>
<p>Con l’ultimo appuntamento, quello di venerdì scorso si è chiuso l’evento in quattro serate dedicato all’estate, alla musica, alla convivialità e alla voglia di stare insieme nella <strong>piazza di San Quirico</strong>, trasformata per l’occasione in <strong><em>Piazzallegra</em></strong>, a cui complessivamente hanno partecipato in centinaia</p>
<p>Organizzate dall’associazione Aiuti dalla Vallata con il patrocinio del<strong> Comune di Vernio </strong>e con l’indispensabile e prezioso aiuto di tantissimi volontari, le 4 serate hanno riscosso un grande successo di pubblico. Il 13, 14 e 15 agosto e il 4 settembre i tanti partecipanti hanno animato la piazza soprattutto con il piacere di incontrarsi, ritrovarsi e fare comunità.</p>
<p>“Proprio dal desiderio di rimettere al centro il valore della socialità e del contatto diretto tra le persone sono nate le serate di Piazzallegra – sottolinea <strong>l’assessora al sociale Antonella Ciolini</strong> – E la partecipazione di tanta gente ci ha dato una conferma concreta di come la piazza sia e debba essere ancora un luogo capace di creare opportunità per stare insieme, conoscersi, riconoscersi e riaffermare quel senso di comunità che è sempre stato la forze di Vernio”.</p>
<p>“Un esperimento di successo senza dubbio – aggiunge <strong>la presidente di Aiuti dalla Vallata Eleonora Vannucchi</strong> – la piazza è da sempre il cuore della comunità, lo spazio in cui ci si trova per condividere, farla vivere con così tanta partecipazione è stata una gioia grande, che ripaga del tanto lavoro”.</p>
<p>Non è certo mancata la musica, <strong>grazie ai Dj Francesco e Walter</strong> che si sono alternati nelle varie serate, l’intrattenimento con <strong>Damiano Fonti e anche all’applauditissimo concerto dal vivo dei NO.MA.SI., tribute band dei Nomadi</strong>, che ha aperto l’ultima serata. Fondamentali il supporto dei volontari di Aiuti dalla Vallata, da anni punto di riferimento per il tessuto solidale della zona, la preziosa collaborazione dei <strong>cinghialai di San Quirico, della Caritas Alta Valle, del Red Lion Pub e dell’Associazione Carabinieri in congedo.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[VERNIO &#8211; Grande successo per l&#8217;edizione 2026 di Piazzallegra a Vernio. Con l’ultimo appuntamento, quello di venerdì scorso si è chiuso l’evento in quattro serate dedicato all’estate, alla musica, alla convivialità e alla voglia di stare insieme nella piazza di San Quirico, trasformata per l’occasione in Piazzallegra, a cui complessivamente hanno partecipato in centinaia Organizzate [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>antonella ciolini</tag>
                                    <tag>assessora</tag>
                                    <tag>Eleonora Vannucchi</tag>
                                    <tag>Nomadi</tag>
                                    <tag>piazza San Quirico</tag>
                                    <tag>PiazzAllegra</tag>
                                    <tag>sociale</tag>
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                                                    <place>Vernio</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 13:15:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 13:15:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>L&#8217;epopea pratese della pallapugno nel libro di Andrea Bonfiglio &#8216;I terzini del popolo&#8217;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/lepopea-pratese-della-pallapugno-nel-libro-di-andrea-bonfiglio-i-terzini-del-popolo/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; L&#8217;epopea pratese della pallapugno nel libro di Andrea Bonfiglio &#8216;I terzini del popolo&#8217;.</p>
<p>Giovedì (10 settembre) alle 21 alla Casa delle Culture <strong><em>La Civetta</em></strong> di Quarrata (via da Montemagno 19), si terrà la presentazione del libro <strong><em>I terzini del popolo. Da Prato alla gloria: storia dei campioni dimenticati del pallone &#8211; con lettere inedite di Edmondo De Amicis al fuoriclasse pratese Giulio Mazzoni</em></strong>, curato dal giornalista quarratino Andrea Bonfiglio e pubblicato dalla montemurlese Anthology Digital Publishing: una pubblicazione realizzata con il contributo della <strong>Fipap (Federazione italiana pallapugno) e dell&#8217;Asd Paperino San Giorgio.</strong></p>
<p>L&#8217;iniziativa, patrocinata dal <strong>Comune di Quarrata,</strong> è inserita nel programma ufficiale del <strong><em>Settembre Quarratino</em></strong> e sarà a ingresso libero. Modererà l&#8217;incontro Edoardo Mammoli, cronista di Tuttomercatoweb.com e Parmalive.com.</p>
<p>Il volume nasce da sei anni di ricerche archivistiche e documentarie e riporta alla luce una pagina sorprendente e poco conosciuta della storia sportiva italiana: quella del pallone col bracciale, disciplina che tra <strong>Ottocento e Novecento</strong> trasformò la Toscana &#8211; e Prato in particolare &#8211; in uno dei principali centri di questo sport e rese i suoi campioni autentiche celebrità popolari, antesignane degli odierni professionisti del calcio.</p>
<p>Attraverso cronache dell&#8217;epoca, documenti inediti, testimonianze familiari e carte private, Bonfiglio ricostruisce le vicende di giocatori come <strong>Polifonte Puccianti, Giulio Mazzoni, Giovanni Ziotti e Bruno Banchini,</strong> protagonisti di una stagione nella quale lo sport era già fenomeno di massa, passione collettiva e parte integrante della vita pubblica.</p>
<p>Tra le scoperte più significative del libro figurano i cimeli di <strong>Polifonte Puccianti</strong> &#8211; <strong>reduce di Curtatone e Montanara</strong> &#8211; e, soprattutto, alcune lettere autografe inedite di Edmondo De Amicis, che testimoniano il suo interesse per il pallone col bracciale e il rapporto di amicizia e stima con Giulio Mazzoni, una delle grandi stelle dello sport dell&#8217;epoca.</p>
<p><strong>La serata</strong> sarà l&#8217;occasione per raccontare non soltanto le imprese di questi straordinari<strong> pionieri dello sport,</strong> ma anche una parte della storia sociale e culturale del territorio, recuperando dall&#8217;oblio personaggi che furono vere e proprie celebrità ben prima dell&#8217;avvento dello sport moderno.</p>
<p><strong>L&#8217;appuntamento di Quarrata rappresenta dunque un&#8217;occasione per riscoprire una tradizione sportiva affascinante e poco conosciuta, attraverso un libro che unisce ricerca storica, memoria familiare e passione per lo sport.</strong></p>
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                                    <tag>edmondo de amicis</tag>
                                    <tag>Fipap</tag>
                                    <tag>Giulio Mazzoni</tag>
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                                    <tag>Polifonte Puccianti</tag>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 11:27:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 13:00:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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