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        <title>Corriere Pratese - Feed</title>
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        <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 10:18:50 +0000</pubDate>
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	<title>Pressione arteriosa, tra consapevolezza e controllo resta un divario: l&#039;indagine AstraRicerche per Huawei fotografa le abitudini degli italiani - Corriere Pratese</title>
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                <title>Piscina di Iolo, Banchelli (fdI): &#8220;Biffoni sapeva già che il comune avrebbe perso i fondi PNRR&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/piscina-di-iolo-banchelli-fdi-biffoni-sapeva-gia-che-il-comune-avrebbe-perso-i-fondi-pnrr/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Gianluca Banchelli, consigliere comunale di Fratelli d&#8217;Italia a Prato, intervenendo dopo la seduta congiunta delle Commissioni 3 e 5 sul progetto del Nuovo Stadio del Nuoto di Iolo, dichiara: &#8220;Ascoltando le parole di Biffoni nelle commissioni congiunte sulla piscina di Iolo, sembra quasi che il problema sia soltanto quello di raccontare la storia del progetto. Ma la questione politica, oggi, è un&#8217;altra: come sappiamo, il Comune ha perso il finanziamento PNRR da 6,5 milioni di euro. E adesso, il sindaco deve spiegare ai cittadini quanto costerà realmente l&#8217;opera e quando sarà possibile vederla realizzata&#8221;.</p>
<p>&#8220;Biffoni dice che a marzo 2024, quando terminò il secondo mandato da sindaco, era convinto che tutto fosse a posto. Oggi però siamo qui a discutere di un progetto che ha perso il finanziamento PNRR e che deve essere interamente ripensato sotto il profilo finanziario &#8211; ha aggiunto &#8211; un dato di fatto che non può essere cancellato ricostruendo a posteriori la vicenda come se il problema fosse semplicemente una mancanza di memoria storica&#8221;. Il consigliere di Fratelli d&#8217;Italia pone quindi l&#8217;accento sui tempi e sui costi dell&#8217;intervento. &#8220;Oggi ci viene detto che il progetto è cantierabile e che i lavori dovrebbero durare 660 giorni, ma non ci sono ancora date certe sull&#8217;inizio dei lavori. Prima di chiedere alla città di sostenere economicamente un&#8217;opera di questa portata, vogliamo quindi sapere con precisione quale sarà il vero costo finale &#8211; ha continuato il consigliere &#8211; e cosa intenda fare l&#8217;amministrazione tanto della &#8220;vecchia&#8221; piscina di Iolo quanto degli spazi esterni al nuovo impianto: operazioni che molto probabilmente saranno necessarie, soprattutto la seconda, e che faranno lievitare il costo finale per le tasche dei contribuenti ben al di sopra dei 16 milioni di euro dichiarati&#8221;. Ma per Banchelli c&#8217;è anche un&#8217;altra domanda alla quale l&#8217;amministrazione deve rispondere.</p>
<p>&#8220;Mentre discutiamo di una struttura che, nella migliore delle ipotesi, richiederà ancora tre anni per essere completata, cosa succederà nel frattempo alla piscina di via Roma? La stagione del nuoto partirà tra poche settimane e ancora oggi non sappiamo con certezza quando partiranno i lavori annunciati per la riqualificazione dell&#8217;impianto. Questo significa che società sportive, atleti, famiglie ed utenti continuano a non avere una risposta chiara sul futuro prossimo&#8221;. Secondo Banchelli, infine, Biffoni era già conscio durante la scorsa campagna elettorale dell&#8217;altissima probabilità di revoca del contributo PRNN e dell&#8217;allungamento delle tempistiche di realizzazione dell&#8217;opera, com&#8217;è poi avvenuto. &#8220;Voglio inoltre far presente che, nell&#8217;ultimo programma elettorale di Biffoni consultabile ancora oggi sul sito del Comune, si legge che &#8220;l&#8217;interdizione dell&#8217;impianto di via Roma e i tempi per la nuova piscina olimpionica di Iolo renderanno difficile la pratica per le società utilizzatrici&#8221; e che si rende &#8220;indispensabile una cooperazione solidale fra associazioni e un parziale trasferimento in sedi vicine&#8221;. Biffoni, di fatto, era consapevole del fatto che le tempistiche si sarebbero allungate a causa della perdita degli oltre sei milioni e mezzo di euro. Non possiamo continuare a parlare di grandi progetti per il futuro – conclude Banchelli – senza dare risposte concrete a chi deve organizzare l&#8217;attività sportiva nei prossimi mesi. La città ha bisogno di sapere quando inizieranno i lavori a Iolo, quanto costeranno realmente. E soprattutto, quando partiranno quelli di via Roma. Su questi tre punti chiediamo alla giunta chiarezza, date e numeri, non ulteriori ricostruzioni del passato&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Piscina di Iolo, Banchelli (FdI): "Biffoni non può riscrivere la storia, sapeva già che il comune avrebbe perso i fondi PNRR. E non ci sono ancora certezze sui tempi"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 12:18:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 12:18:50 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Incontro tra il Comune di Poggio a Caiano e Pubbliacqua: gestione integrata e preventiva</title>
                <link>https://corrierepratese.it/poggio-a-caiano/cronaca/incontro-tra-il-comune-di-poggio-a-caiano-e-pubbliacqua-gestione-integrata-e-preventiva/</link>
                <description><![CDATA[<p>POGGIO A CAIANO &#8211; Incontro, in palazzo comunale a Poggio a Caiano, tra gli amministratori e vertici di Publiacqua. Oggetto: il punto della situazione sulla gestione integrata e preventiva del territorio anche alla luce degli ultimi eventi meteo che hanno causato alcuni danni sempre nelle stesse zone del territorio. Come prima cosa è stato ribadito che l’azienda durante l’anno provvede alla pulizia dei tombini e, in aggiunta a questa operazione, il Comune ha deciso di fare, con risorse proprie, altri interventi simili come quelli di poche settimane fa.<br />
Il clima è cambiato e la pioggia che cade in poco tempo è quella che, una volta, cadeva nell’arco di più giorni.<br />
Poggio a Caiano, a causa della sua urbanizzazione nel corso degli anni, ha una fragilità del territorio e non si tratta quindi di una manutenzione errata ma di un suolo ormai saturo.</p>
<p>Publiacqua sta facendo un attento studio del territorio poggese per capire le criticità maggiori, quali sono gli interventi da fare e, di conseguenza, gli investimenti necessari. L’urbanizzazione della cittadina non è stata accompagnata da un adeguato sviluppo fognario e questo si traduce negli allagamenti che si verificano dopo le piogge abbondanti.<br />
Publiacqua, dunque, attraverso un monitoraggio della rete fognaria, anche tramite una campagna di video ispezione per capire l’andamento della falda acquifera, ha individuato le zone più critiche e sono allo studio ipotesi su come poter intervenire.<br />
Dall’incontro è emerso anche che le nuove opere che vengono realizzate devono avere zone di drenaggio, ovvero rallentare lo scarico dell’acqua.<br />
<strong>Poggio a Caiano ha una rete di 53 chilometri di fognature e Publiacqua ha provveduto all’apertura di più di mille pozzetti per la loro verifica e ispezione.</strong><br />
All’incontro tra Comune e Publiacqua, erano presenti, per l’amministrazione comunale, il sindaco Riccardo Palandri e l’assessore all’ambiente Piero Baroncelli che hanno ringraziato Publiacqua per la disponibilità dimostrata. “Lo studio che viene portato avanti dall’azienda – spiegano gli amministratori – è per noi fondamentale per andare a risolvere quelle criticità che si riscontrano durante le piogge e che colpiscono solitamente le solite zone. Se riusciamo a intervenire con interventi risolutivi o mitigatori sarebbe il nostro obiettivo e siamo disponibili, per la nostra parte, a fare tutto il possibile lavorando in piena sinergia con Publiacqua”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Incontro tra il Comune di Poggio a Caiano e Pubbliacqua: gestione integrata e preventiva del territorio in vista dell'inverno]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 12:08:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 12:08:28 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Zecchi (FdI): &#8220;Degrado e spaccio intorno all&#8217;Università, basta interventi a spot&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/zecchi-fdi-degrado-e-spaccio-intorno-alluniversita-basta-interventi-a-spot/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Cosimo Zecchi, capogruppo di Fratelli d&#8217;Italia in consiglio comunale a Prato, intervenendo dopo quanto emerso nel corso della seduta della Commissione 2, in merito alla situazione dell&#8217;area del centro compresa tra la stazione del Serraglio, piazza Ciardi e piazza dell&#8217;Università, dichiara: &#8220;Quello lanciato dalla Fondazione PIN in Commissione 2 è un grido d&#8217;allarme che non può essere ignorato. Le condizioni in cui versano piazza dell&#8217;Università e piazza Ciardi, tra degrado e spaccio di droga, sono ormai una questione che riguarda l&#8217;intera città: bene gli interventi delle forze dell&#8217;ordine, ma dall&#8217;amministrazione serve impegno per una risposta strutturale: c&#8217;è bisogno di un Osservatorio permanente sull&#8217;area&#8221;.</p>
<p>&#8220;Da tempo pongo l&#8217;accento sulle criticità di quella zona della città. E non siamo di fronte a una percezione soggettiva o a qualche episodio isolato: ricordo che negli ultimi dodici mesi o poco più, piazza Ciardi è stata ad esempio teatro di una lite con un machete ed è stata ripetutamente interessata da controlli straordinari da parte delle forze dell&#8217;ordine – ha aggiunto il capogruppo di Fratelli d&#8217;Italia &#8211; anche piazza dell&#8217;Università è stata inserita nei servizi straordinari delle forze dell&#8217;ordine e continua a essere all&#8217;attenzione per problemi di sicurezza, illuminazione e vivibilità. Oltre alle segnalazioni di Fratelli d&#8217;Italia e dei residenti, anche chi vive quotidianamente la zona universitaria ha evidenziato problematiche che non possono più essere considerate episodiche. Il quadro è serio e l&#8217;amministrazione comunale, nei limiti delle proprie competenze, deve mettere in campo una strategia efficace&#8221;. E su queste basi, Zecchi propone di istituire un Osservatorio permanente sull&#8217;università, che metta allo stesso tavolo tutti i soggetti interessati: Fondazione PIN, cittadini, studenti, esercenti, associazioni e istituzioni.</p>
<p>&#8220;E&#8217; significativo che nella zona sia nato anche un gruppo di vicinato: un segnale importante della volontà dei cittadini di prendersi cura del proprio quartiere, ma che dimostra quanto il problema sia percepito concretamente da chi vive questi spazi ogni giorno. Ed anche per questo credo sia arrivato il momento di cambiare approccio, da parte di chi amministra – ha continuato Zecchi – non possiamo limitarci a intervenire ogni volta che emerge una nuova criticità. Serve uno spazio stabile di confronto nel quale analizzare i problemi, raccogliere le esigenze di chi vive la zona e costruire proposte concrete per il suo rilancio. L&#8217;università può e deve rappresentare una risorsa per Prato, ma perché questo accada occorre che tutto ciò che le sta intorno funzioni: sicurezza, decoro, commercio, servizi e vivibilità sono temi interconnessi non possono essere affrontati separatamente. L&#8217;Osservatorio potrebbe diventare proprio il luogo nel quale mettere insieme competenze e punti di vista diversi, individuare le priorità e seguire nel tempo le soluzioni individuate. Se il problema è condiviso, anche la risposta deve esserlo. Chiederò quindi che l&#8217;amministrazione valuti concretamente l&#8217;istituzione di questo organismo e convochi attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti che possono contribuire al rilancio della zona universitaria&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalla Commissione 2, Zecchi (FdI) propone di creare un osservatorio: "Degrado e spaccio intorno all'Università, basta interventi spot" ]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 11:58:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 11:58:57 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Aggredisce la ex per strada e viene filmato dai passanti: scatta l&#8217;arresto per flagranza differita</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/aggredisce-la-ex-per-strada-e-viene-filmato-dai-passanti-scatta-larresto-per-flagranza-differita/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Un quarantottenne di nazionalità italiana è stato arrestato in flagranza differita a Prato</strong> dai militari della Sezione anti Ttrrorismo e pronto impiego della Guardia di Finanza con l&#8217;accusa di <strong>atti persecutori ai danni di una 53enne</strong>. Il Giudice per le indagini preliminari ha già convalidato la misura precondizionale, disponendo per l&#8217;uomo <strong>la custodia cautelare in carcere su conforme richiesta della Procura della Repubblica.</strong></p>
<p>Le condotte vessatorie andavano avanti da tempo, scatenate <strong>a seguito dell&#8217;interruzione di una breve relazione sentimentale avuta in passato</strong> con la vittima. La spirale di persecuzioni e molestie è culminata nei giorni scorsi in una <strong>violenta aggressione fisica e verbale</strong> ai danni della donna, <strong>consumatasi in strada a Prato e filmata da un cittadino con un telefono cellulare</strong>. Il video si è rivelato determinante per ricostruire i fatti e consentire l&#8217;applicazione dello strumento legale dell&#8217;arresto differito.</p>
<p>A seguito del pestaggio, la 53enne si è dovuta recare al <strong>pronto soccorso dell&#8217;ospedale Santo Stefano di Prato</strong> per le cure del caso. I medici le hanno riscontrato<strong> un trauma cranico non commotivo, la frattura di una costolaa e contusioni multiple</strong> su varie parti del corpo, giudicate guaribili con una prognosi di 15 giorni.</p>
<p>Le risultanze sanitarie, unite alle immagini girate dai testimoni e agli accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle pratesi, hanno consentito di chiudere il cerchio sull&#8217;aggressore, per il quale si sono spalancate<strong> le porte della casa circondariale.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Un quarantottenne di nazionalità italiana è stato arrestato in flagranza differita a Prato dai militari della Sezione anti Ttrrorismo e pronto impiego della Guardia di Finanza con l&#8217;accusa di atti persecutori ai danni di una 53enne. Il Giudice per le indagini preliminari ha già convalidato la misura precondizionale, disponendo per l&#8217;uomo la custodia [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
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                                    <tag>Guardia di Finanza</tag>
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                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 10:10:06 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il vino incontra i mercati internazionali: aperte le iscrizioni per BuyWine Toscana</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/il-vino-incontra-i-mercati-internazionali-aperte-le-iscrizioni-per-buywine-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Toscana del vino torna a incontrare il mondo. Sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2027 di<strong><em> BuyWine Toscana</em></strong>, il principale appuntamento regionale per la promozione economica e l’internazionalizzazione del settore vitivinicolo. Giunta alla diciassettesima edizione, la manifestazione B2B è promossa da <strong>Regione Toscana</strong> in collaborazione con la <strong>Camera di Commercio di Firenze</strong> e realizzata da <strong>PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana.</strong></p>
<p>BuyWine Toscana il 10 e 11 marzo prossimi<strong> porterà alla stazione Leopolda di Firenze le imprese vitivinicole toscane e i buyer internazionali.</strong> L’evento è costruito intorno all’incontro diretto tra produttori e operatori del commercio internazionale, con l’obiettivo di favorire nuovi rapporti commerciali e consolidare quelli già esistenti, ma anche di far conoscere ai buyer i territori nei quali i vini toscani nascono.</p>
<p>Per l’edizione 2027 sono previste 140 postazioni per ciascuna giornata, per un totale di 280, dieci in più rispetto all’edizione precedente (2026). Un incremento deciso per rispondere alla forte domanda delle imprese, che chiedono di rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Spiega <strong>l’assessore all’economia e agricoltura Leonardo Marras</strong>: “Il vino toscano sta attraversando una fase nella quale non basta più difendere le posizioni conquistate: bisogna continuare a cercare nuovi mercati, nuovi consumatori e nuove opportunità. Lo scenario internazionale è complesso, i consumi stanno cambiando, il cambiamento climatico incide sulle produzioni e sulle scelte dei consumatori e le barriere agli scambi possono modificare rapidamente gli equilibri.<strong> In questo contesto la promozione non è un capitolo accessorio, ma una parte della politica economica. BuyWine serve esattamente a questo</strong>: mettere le nostre imprese nelle condizioni di incontrare il mondo e competere sulla qualità, sull’identità e sulla reputazione della Toscana”.</p>
<p>Le edizioni più recenti hanno confermato la dimensione internazionale raggiunta dalla manifestazione che nel 2025 ha coinvolto <strong>210 produttori toscani e 164 buyer provenienti da 37 paesi,</strong> con oltre 4mila ncontri B2B. Nel 2026 i numeri sono cresciuti: 190 le aziende partecipanti, aumento nel numero complessivo delle postazioni occupate per la maggior parte dalle imprese che hanno partecipato a 2 giornate, e 175 buyer internazionali arrivati da 47 paesi.</p>
<p>Il modello di <strong><em>BuyWine</em></strong> lega promozione commerciale, identità territoriale ed enoturismo. Si punta sulla qualità degli incontri attraverso un sistema di matching tra le caratteristiche delle imprese toscane e i profili degli operatori internazionali, e si prosegue oltre gli incontri alla Leopolda con la possibilità per i buyer di conoscere direttamente i territori di origine dei vini attraverso specifici wine tour.</p>
<p>“Questi numeri ci dicono anche un’altra cosa: le imprese toscane chiedono alla Regione di esserci, di accompagnarle e di aumentare le occasioni per stare sui mercati – aggiunge Marras –. <strong>In una fase di difficoltà non possiamo permetterci di arretrare.</strong> Al contrario, dobbiamo investire con maggiore determinazione sulla capacità della Toscana di stare nel mondo. <strong>Il nostro compito è creare le condizioni perché la qualità prodotta nei nostri territori si trasformi in valore economico per le imprese</strong>, per il lavoro e per le comunità rurali. BuyWine è uno degli strumenti attraverso cui facciamo concretamente questa scelta”.</p>
<p><strong>La manifestazione è rivolta alle imprese singole o associate che producono e commercializzano vini DOCG, DOC e IGT della Toscana e che rispettano i requisiti previsti dall’avviso regionale.</strong></p>
<p>Le domande di partecipazione possono essere presentate esclusivamente online. Il termine per la presentazione della manifestazione di interesse è fissato alle 13 del 15 ottobre.</p>
<p>Tutte le informazioni, i requisiti di partecipazione e le modalità per presentare la domanda sono disponibili nella Banca dati della Regione Toscana e nelle pagine web dedicate a BuyWine Toscana 2027 https://www.regione.toscana.it/-/buywine-toscana-2027.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Nel 2025 l'evento ha coinvolto 210 produttori toscani e 164 buyer provenienti da 37 paesi, con oltre 4mila ncontri B2B]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 07:48:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 07:48:35 +0200</modDate>
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                <title>Stadio dell&#8217;acqua, Biffoni: &#8220;indispensabile fare piena luce sulle cause che hanno portato alla revoca dei fondi Pnrr&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/provincia/politica/stadio-dellacqua-biffoni-indispensabile-fare-piena-luce-sulle-cause-che-hanno-portato-alla-revoca-dei-fondi-pnrr/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; In occasione della seduta congiunta delle <strong>commissioni consiliari 3 e 5,</strong> dedicata agli approfondimenti sul progetto per il nuovo stadio dell’acqua di Iolo, il sindaco<strong> Matteo Biffoni</strong> è intervenuto per fare <strong>il punto della situazione</strong> e riaffermare gli obiettivi strategici dell’amministrazione comunale.</p>
<p>“L’amministrazione ha subito un danno, su questo non ci sono dubbi”, ha dichiarato il sindaco Biffoni durante i lavori delle commissioni, riferendosi alla perdita dei fondi Pnrr per la realizzazione del progetto della piscina. “Quando un’amministrazione comunale perde un contributo pubblico economico, a prescindere dal fatto che si tratti di 6 milioni di euro o di 6 euro, si tratta sempre di un fatto grave. <strong>È indispensabile fare piena luce e comprendere le motivazioni che hanno portato alla revoca di queste risorse da Roma,</strong> accertando con trasparenza ruoli e responsabilità per tutelare l’Eete e la cittadinanza”.</p>
<p><strong>Il sindaco ha poi ribadito come la perdita del contributo Pnrr non fermerà l&#8217;iter di realizzazione dell&#8217;infrastruttura sportiva</strong>: “A fronte della revoca del contributo ministeriale, siamo dovuti ritornare al piano strategico e al progetto principale di realizzare la nuova piscina, che è quello che fin dall’inizio avevamo. L’impegno della gsiunta e la scelta politica non cambiano: <strong>Prato avrà il suo nuovo polo natatorio a Iolo, una struttura moderna, efficiente e sostenibile al servizio dell&#8217;intera città e delle società sportive</strong>. Il nuovo impianto consentirà inoltre di riqualificare la piscina di via Roma, restituendole la sua vocazione originaria di parco acquatico estivo. Certo, speravamo che il percorso fosse già nella fase conclusiva secondo il cronoprogramma iniziale”, ha concluso Biffoni. “Il mancato apporto dei fondi europei ci costringe <strong>a una riprogrammazione, ma il progetto esecutivo c&#8217;è e i lavori inizieranno appena possibile</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; In occasione della seduta congiunta delle commissioni consiliari 3 e 5, dedicata agli approfondimenti sul progetto per il nuovo stadio dell’acqua di Iolo, il sindaco Matteo Biffoni è intervenuto per fare il punto della situazione e riaffermare gli obiettivi strategici dell’amministrazione comunale. “L’amministrazione ha subito un danno, su questo non ci sono dubbi”, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>finanziamenti</tag>
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                                    <tag>Matteo Biffoni</tag>
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                                    <tag>polo natatorio</tag>
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                                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 19:24:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 19:24:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Protezione civile. Il Comune di Carmignano aggiorna il Piano</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/cronaca/protezione-civile-il-comune-di-carmignano-aggiorna-il-piano/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO – Il Comune aggiorna il Piano di Protezione civile. La giunta ha dato il via libera al nuovo Piano: un lungo documento (81 pagine con 11 allegati) che indica le modalità di azione da seguire nelle emergenze, le procedure decisionali, i meccanismi da attivare, le aree in cui eventualmente raccogliere la popolazione, le forze dell’ordine e amministrative con cui coordinarsi, le squadre operative da mettere in funzione. <strong>Il documento, elaborato dal geometra Fabiano Bindi, incaricato di redigere l’aggiornamento del Piano, dopo aver descritto le caratteristiche sociodemografiche, abitative, produttive, urbanistiche, paesaggistiche e idrografiche di Carmignano,</strong> indica anche le fragilità, o criticità, che si devono affrontare soprattutto quando le allerte meteo (per pioggia, vento, incendi o neve) assumono il colore arancione (previsione di fenomeni più intensi del normale, pericolosi per persone e cose) e rosso (previsione di fenomeni estremi, molto pericolosi per persone e cose), i due livelli di maggiore pericolosità e allarme.</p>
<p>I rischi maggiori per Carmignano, in presenza di forti temporali, sono “idraulico e idrogeologico”, con connessi pericoli anche di smottamenti, frane e inondazioni (l’alluvione del novembre 2023, che colpì in particolare Seano, ne è stata la riprova), riconducibili &#8220;<strong>alle caratteristiche geomorfologiche del territorio&#8221; e &#8220;alla presenza di corsi d’acqua principali e minori&#8221;, che dal torrente Furba al fosso Collecchio, passando per gli altri rii e fossi,</strong> sono tutti sotto osservazione quando piove incessantemente. Ma anche il forte vento presenta non pochi rischi per il carattere boschivo del Montalbano e la caduta di alberi e rami. Gli incendi, in un paesaggio prevalentemente verde, fatto di estese macchie boschive, vegetazione e vaste aree agricole, continuano a rappresentare un fattore di rischio, anche se la loro incidenza si è fortemente ridotta, come da tabella riportata nelle stesso Piano: si è passati dai 4,5 ettari, tra superfici boschive (2,9 ettari) e non (1,6 ettari), andate in fumo, nel 1984, a 2,836 ettari del 2022 (ultimo dato disponibile), prevalentemente zone vegetali (2,83 ettari), con i boschi (0,006 ettari) praticamente risparmiati dalle fiamme.<br />
Carmignano è zona di “sismicità medio-bassa”, con ridotto rischio di terremoti, e in caso di nevicate e di formazioni di ghiaccio, il Piano indica con precisione i mezzi da attivare e, per ognuno di essi, zone da coprire.<br />
La revisione del Piano stabilisce naturalmente le procedure operative nelle emergenze e la catena di comando, a cominciare dalla costituzione e apertura del Coc, Centro operativo comunale.</p>
<p>Il Piano poi, nel suo aggiornamento, annota i “centri di assistenza” e le “aree di attesa  della popolazione”: la palestra comunale di via Parenti è indicata come principale centro di assistenza, mentre i centri di attesa sono specificatamente enumerati: Carmignano, p.zza Vittorio Emanuele II; Artimino, viale Giovanni XXIII; Comeana, piazza Manzoni; La Serra, giardini via Bartali; Poggio alla Malva, piazzale scuola; S. Cristina, piazza S. Cristina; Seano, Pista Rossa; Seano, parcheggio via Matteotti; Spazzavento, via Spazzavento; Verghereto, via Montalbano; Bacchereto, area ex cava; Comeana, piazza Cesare Battisti.<br />
Tra gli elementi introdotti e aggiornati nel Piano, la cartografia delle aree e delle strutture di Protezione civile, che individua sul territorio, oltre alle aree di attesa e al centro di assistenza, le sedi del Coc e le ulteriori aree strategiche previste dalla pianificazione.<br />
&#8220;L’aggiornamento del Piano di Protezione civile – dice il sindaco Edoardo Prestanti – è parte fondamentale della strategia per affrontare eventuali emergenze. Di questa strategia fanno parte anche gli ingenti investimenti e le opere che stiamo approntando per mettere in sicurezza il territorio&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il Comune aggiorna il Piano di Protezione civile: un lungo documento (81 pagine con 11 allegati) che indica le modalità di azione da seguire nelle emergenze]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>piano</tag>
                                    <tag>protezione civile</tag>
                                    <tag>rischio idrogeologico</tag>
                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 12:07:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 12:07:00 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Prosegue la preparazione del Volley Prato con una serie di amichevoli</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/prosegue-la-preparazione-del-volley-prato-con-una-serie-di-amichevoli/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Si alza il livello. Prosegue la preparazione del Volley Prato che, dopo aver rotto il ghiaccio la settimana scorsa con il Firenze Ovest di coach Latini, ha ospitato nella serata di martedì la Pallavolo Sestese. Appuntamento di particolare interesse per tanti motivi. Il primo, ovviamente, era dato dal fatto che Prato e Sestese si troveranno di fronte anche nel torneo di B ma a questo si aggiungevano i tanti ex in campo (Catalano, Corti, Bruni solo per citarne alcuni in maglia ospite) e la voglia di tutti di verificare i passi avanti nella condizione fatti dalle due squadre a meno di un mese dall&#8217;esordio in campionato.</p>
<p>Progressi che si sono visti da ambo i lati con un allenamento intenso, nonostante le due squadre siano ancora appesantite dai carichi di lavoro, e con Sesto che, alla lunga si è fatta preferire imponendosi, in rimonta per 1-3. Per la Kabel buone sensazioni vengono invece dall&#8217;ottimo inizio (primo set vinto da Prato 25-15) e da due set finali lottati alla pari (nel terzo Sesto si è imposta a 19, nel quarto ospiti a vincere dopo che Prato era rimasto agganciato fino al 20 pari). Prossimo appuntamento per il Volley Prato il 25 settembre a Brozzi per ricambiare la visita al Firenze Ovest.</p>
<p>Gli allenamenti congiunti della Kabel Volley Prato:</p>
<p>15/09 Kabel Volley Prato – Firenze Ovest 3-1 (29-27; 26-24; 19-25; 25-23); 22/09 Kabel Volley Prato – Pallavolo Sestese 1-3; 25/09 Firenze Ovest &#8211; Kabel Volley Prato; 29/09 Kabel Volley Prato – ColleVolley; 06/10 Pallavolo Sestese &#8211; Kabel Volley Prato; 10/10 Sir Perugia &#8211; Kabel Volley Prato.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prosegue la preparazione del Volley Prato con una serie di amichevoli]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>Firenze Ovest di coach Latini</tag>
                                    <tag>Kebel volley Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 11:54:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 11:54:57 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Montemurlo, aprono le iscrizioni agli albi di scrutatori e presidenti di seggio</title>
                <link>https://corrierepratese.it/montemurlo/cronaca/montemurlo-aprono-le-iscrizioni-agli-albi-di-scrutatori-e-presidenti-di-seggio/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTEMURLO – Il Comune di Montemurlo informa che sono stati riaperti i termini per l&#8217;iscrizione agli albi di scrutatori e presidenti di seggio. Per quanto riguarda l&#8217;albo degli scrutatori, le domande possono essere presentate dal 1 ottobre al 30 novembre 2026, ed <strong>è necessario essere elettori del Comune e aver assolto gli obblighi scolastici.</strong> Per l&#8217;albo dei presidenti di seggio, invece, le candidature sono aperte dal 1 ottobre al 31 ottobre 2026, è necessario essere elettori del Comune e possedere un diploma di scuola media superiore.</p>
<p>La modulistica necessaria è scaricabile direttamente dal sito istituzionale oppure può essere ritirata in formato cartaceo allo Sportello al Cittadino (via Toscanini, 1). <strong>Le domande possono essere inoltrate in tre differenti modalità: tramite la procedura online disponibile sul sito istituzionale, previa autenticazione con Spid, Cie o Cns;</strong> inviando la modulistica e la copia di un documento di identità tramite Pec all&#8217;indirizzo comune.montemurlo@postacert.toscana.it o via email a servizidemografici@comune.montemurlo.po.it; oppure consegnando i documenti in formato cartaceo direttamente presso l&#8217;ufficio protocollo, sempre allegando la copia del documento di identità.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Montemurlo, riaprono le iscrizioni agli albi di scrutatori e presidenti di seggio: scadenza il 31 ottobre]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 11:04:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 11:45:38 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Regione, stanziati 300mila euro per completare il restauro del municipio di Pelago</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/regione-stanziati-300mila-euro-per-completare-il-restauro-del-municipio-di-pelago/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Regione Toscana ha stanziato un nuovo contributo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="55">300mila euro</b> per completare i lavori di riqualificazione del municipio di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="129">Pelago</b>, in provincia di Firenze. La misura economica è contenuta all&#8217;interno di un accordo di programma appena varato dalla Giunta regionale, la cui firma ufficiale con l&#8217;amministrazione della Valdisieve è attesa per i prossimi giorni.</p>
<p data-path-to-node="1">I fondi andranno a coprire i costi per le opere che riguardano gli spazi interni dell&#8217;edificio. Il cantiere si concentrerà in modo specifico sull&#8217;aggiornamento dell&#8217;impiantistica, sull&#8217;installazione dei controsoffitti e sulla sistemazione di serramenti e finiture. Questo intervento rappresenta la fase conclusiva di un percorso avviato in precedenza: la Regione aveva infatti già erogato un finanziamento di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="409">700mila euro</b> lo scorso anno, destinato all&#8217;esecuzione dei lavori strutturali per la messa in sicurezza e l&#8217;adeguamento antisismico dell&#8217;immobile.</p>
<p data-path-to-node="2">La sede amministrativa di Pelago possiede un&#8217;evidente rilevanza architettonica. L&#8217;edificio fa parte del complesso del vecchio castello attorno al quale si formò il nucleo originario del borgo medievale, una struttura storicamente difesa da torri e fortificazioni. Le caratteristiche dell&#8217;immobile hanno portato il palazzo a essere inserito e votato all&#8217;interno del censimento dei <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="380">Luoghi del Cuore</i>, la campagna nazionale promossa dal Fondo Ambiente Italiano (Fai).</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente della Regione, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="29">Eugenio Giani</b>, ha sottolineato la doppia valenza, storica e civica, del cantiere. &#8220;Il Palazzo Comunale di Pelago è un edificio di notevole valore storico e architettonico, essendo parte del complesso dell&#8217;antico Castello di Pelago attorno a cui nacque il borgo medievale&#8221;, ha spiegato il governatore. L&#8217;impegno economico per gli interni mira a restituire la piena funzionalità alla struttura: &#8220;Abbiamo ritenuto più che opportuno questo ulteriore finanziamento perché consideriamo la rinascita del Palazzo comunale, luogo fondamentale per il rapporto tra istituzioni e cittadini, un tassello importante nel nostro impegno per la valorizzazione della Toscana diffusa&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Regione Toscana ha stanziato un nuovo contributo di 300mila euro per ultimare la riqualificazione del municipio di Pelago]]></excerpt>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 11:03:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 11:03:08 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <title>Comune di Prato e Anaci: siglata la bozza del protocollo d&#8217;intesa per promuovere la legalità</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/comune-di-prato-e-anaci-siglata-la-bozza-del-protocollo-dintesa-per-promuovere-la-legalita/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Promuovere la legalità, il rispetto dei regolamenti e la vivibilità negli ambienti residenziali: è questo l&#8217;obiettivo del protocollo d&#8217;intesa che sarà siglato tra il Comune di Prato e l&#8217; Anaci, l&#8217;associazione degli amministratori di condominio. Il raccordo tra pubblico e privato permetterà di contrastare il fenomeno delle attività ricettive abusive, la ristorazione non autorizzata e fenomeni di degrado o irregolarità abitativa, rafforzando le politiche di sicurezza sul territorio.</p>
<p>Con la bozza di intesa che ha ricevuto il via libera della Giunta si va a mettere nero su bianco una collaborazione che vedrà, da una parte, l&#8217;Anaci impegnarsi a fornire dati e informazioni utili a <strong>perseguire eventuali fenomeni criminosi o illeciti amministrativi e a collaborare, se necessario, all&#8217;elaborazione di una logistica di interventi per eventuali controlli.</strong> Dall&#8217;altra, l&#8217;Amministrazione comunale, attraverso la sua Polizia Locale, fornirà tutto il supporto necessario in presenza di problematiche o criticità nei complessi condominiali: non solo appartamenti sovraffollati, ma anche dormitori abusivi o fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti.</p>
<p>Il protocollo d&#8217;intesa avrà durata triennale e, come spiega l&#8217;assessore alla Sicurezza urbana Enrico Vellucci, &#8220;si tratta di un importante protocollo che consente di r<strong>afforzare le sinergie tra le istituzioni e i diversi professionisti che operano sul territorio&#8221;.</strong> &#8220;Non chiediamo agli amministratori di sostituirsi agli organi di controllo &#8211; specifica l&#8217;assessore Vellucci -, quello che intendiamo fare con questo protocollo è rafforzare la collaborazione con un&#8217;associazione di professionisti che ha un angolo di osservazione privilegiato su una certa tipologia di fenomeni. Lo scopo è quello di favorire la partecipazione dei cittadini, attraverso la figura dell&#8217;amministratore di condominio, nella ricerca di soluzioni per il miglioramento della qualità abitativa ed elevare il livello di sicurezza percepita dalla popolazione&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Siglata la bozza di protocollo d'intesa tra il Comune di Prato e Anaci. Vellucci: "Favorire la partecipazione dei cittadini nella ricerca di soluzioni per il miglioramento della qualità abitativa"]]></excerpt>
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                                    <tag>condomini</tag>
                                    <tag>protocollo d'intesa</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:52:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 10:52:46 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Intercettato sull&#8217;auto usata per una rapina fugge per le vie di Prato: fermato, aggredisce i militari e finisce in carcere</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/intercettato-sullauto-usata-per-una-rapina-fugge-per-le-vie-di-prato-fermato-aggredisce-i-militari-e-finisce-in-carcere/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Intercettato sull&#8217;auto usata per una rapina fugge per le vie di Prato: fermato, aggredisce i militari e finisce in carcere</p>
<p>Secondo arresto nella notte fra lunedì e martedì a Prato. A finire nei guai un 37enne di origini rumene, intercettato mentre <strong>viaggiava a bordo di un&#8217;autovettura rubata già segnalata dai varchi elettronici e utilizzata per compiere una rapina lo scorso 19 settembre a Montecatini Term</strong>e. Alla vista della pattuglia, il veicolo ha ingaggiato una<strong> folle fuga a rotta di collo per le vie cittadine</strong>, mettendo a repentaglio l&#8217;incolumità dei passanti, per poi arrestare la marcia all&#8217;incrocio di <strong>via del Purgatorio a Prato.</strong></p>
<p>I tre occupanti hanno abbandonato il mezzo al centro della carreggiata per fuggire a piedi: il 37enne è stato raggiunto e bloccato dai carabinieri di Prato e della stazione di Iolo dopo <strong>una violenta colluttazione a suon di calci e pugni che ha causato lesioni ed escoriazioni ai militari.</strong> Da successivi controlli l&#8217;uomo, noto alle forze dell&#8217;ordine, è risultato anche destinatario di un&#8217;ordinanza deltTribunale di sorveglianza di Napoli che ne disponeva <strong>il ripristino della custodia in carcere a seguito di ripetute evasioni dai domiciliar</strong>i. L&#8217;indagato è stato trasferito alla casa circondariale La Dogaia, mentre <strong>il veicolo e il materiale a bordo sono stati posti sotto sequestro.</strong></p>
<p><strong>I successi operativi si inseriscono nel quadro del potenziamento dell&#8217;Arma sul territorio provinciale</strong>. Accogliendo le richieste della procura, il comando generale ha rafforzato il dispositivo locale destinando due nuove unità alla sezione di polizia giudiziaria e due al Nucleo investigativo del comando provinciale, oltre a programmare l&#8217;ampliamento dell&#8217;organico del Nucleo ispettorato del lavoro fino a dodici unità e l&#8217;attivazione, dal prossimo 30 settembre, di una struttura investigativa autonoma per la nuova compagnia carabinieri di Montemurlo.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Intercettato sull&#8217;auto usata per una rapina fugge per le vie di Prato: fermato, aggredisce i militari e finisce in carcere Secondo arresto nella notte fra lunedì e martedì a Prato. A finire nei guai un 37enne di origini rumene, intercettato mentre viaggiava a bordo di un&#8217;autovettura rubata già segnalata dai varchi elettronici e utilizzata [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>arresto</tag>
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                                    <tag>carabinieri</tag>
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                                    <tag>collutazione</tag>
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                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:25:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 10:25:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Trovato con un&#8217;arma clandestina in casa: in manette 27enne</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/trovato-con-unarma-clandestina-in-casa-in-manette-27enne/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Trovato con un&#8217;arma clandestina in casa: in manette 27enne.</p>
<p>Arresto nella notte tra il 21 e il 22 settembre nel Pratese nell&#8217;ambito di un&#8217;articolata attività investigativa coordinata dalla procura di Prato. I militari dell&#8217;Arma hanno stretto le manette ai polsi di <strong>un 27enne italiano trovato in possesso di un&#8217;arma clandestina. </strong></p>
<p>L&#8217;intervento ha portato all&#8217;arresto in flagranza a seguito di una perquisizione domiciliare.</p>
<p>Nascosto all&#8217;interno di un armadio della sua abitazione, i carabinieri hanno rinvenuto <strong>un fucile a canne parallele con canne mozzate</strong>, risultato perfettamente idoneo allo sparo dopo gli accertamenti tecnici e dunque classificato come arma clandestina. Insieme al fucile sono state sequestrate <strong>quindici cartucce a palla asciutta e cinquantadue cartucce da caccia.</strong> L&#8217;uomo, sprovvisto di licenza di porto d&#8217;armi e incapace di giustificare la presenza del fucile, è stato ristretto agli arresti domiciliari in attesa della convalida del Gip, davanti al quale <strong>la procura solleciterà la custodia cautelare in carcere.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Trovato con un&#8217;arma clandestina in casa: in manette 27enne. Arresto nella notte tra il 21 e il 22 settembre nel Pratese nell&#8217;ambito di un&#8217;articolata attività investigativa coordinata dalla procura di Prato. I militari dell&#8217;Arma hanno stretto le manette ai polsi di un 27enne italiano trovato in possesso di un&#8217;arma clandestina.  L&#8217;intervento ha portato [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Gip</tag>
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                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:20:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 10:20:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Infortuni sul lavoro, l’analisi del quadriennio 2023-2026: la Toscana in zona arancione</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/infortuni-sul-lavoro-lanalisi-del-quadriennio-2023-2026-la-toscana-in-zona-arancione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><span data-path-to-node="0,0">I dati raccolti dall&#8217;Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering delineano il quadro della mortalità sul lavoro in Italia nel quadriennio che va dal 2023 al 2026, evidenziando una sostanziale stabilità dell&#8217;incidenza media nazionale</span><span data-path-to-node="0,2">. Nei primi semestri del periodo esaminato, i decessi complessivi nel Paese sono aumentati del 7,1%, passando da 450 vittime nel 2023 a 482 nel 2026</span><span data-path-to-node="0,4">. Contestualmente, anche le denunce di infortunio hanno registrato una crescita del 6,3%</span><span data-path-to-node="0,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="1,0">L&#8217;analisi dell&#8217;Osservatorio utilizza una specifica classificazione a colori, suddivisa in quattro fasce (rossa, arancione, gialla e bianca), per misurare il rischio infortunistico delle singole regioni, calcolando l&#8217;incidenza degli infortuni mortali in rapporto a un milione di occupati</span><span data-path-to-node="1,2">. Questo parametro, che per il primo semestre del 2026 fissa la media nazionale a 14,5 morti ogni milione di lavoratori, permette di mappare le differenze territoriali e di individuare le criticità del sistema di sicurezza</span><span data-path-to-node="1,4">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="2,0">Focalizzando l&#8217;attenzione sull&#8217;andamento regionale per la prima metà del 2026, la Toscana si colloca nella zona arancione</span><span data-path-to-node="2,2">. Questo posizionamento indica che il territorio toscano registra un tasso di incidenza infortunistica superiore al valore medio nazionale (14,5), ma contenuto entro il limite del 125% rispetto alla stessa media</span><span data-path-to-node="2,4">. Nella medesima fascia di rischio figurano anche Veneto e Trentino-Alto Adige</span><span data-path-to-node="2,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="3,0">A livello nazionale, lo studio evidenzia come i lavoratori stranieri e la fascia di età superiore ai 65 anni rimangano i gruppi più esposti al rischio di infortuni mortali</span><span data-path-to-node="3,2">. Per quanto riguarda le denunce complessive (mortali e non), il settore delle attività manifatturiere ha fatto registrare il valore più alto nell&#8217;ultimo anno di rilevazione, precedendo i comparti della sanità e delle costruzioni</span><span data-path-to-node="3,4">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="4,0">Secondo il presidente dell&#8217;Osservatorio, l&#8217;ingegnere Mauro Rossato, la lettura complessiva dei dati del quadriennio mostra l&#8217;assenza di una vera inversione di tendenza</span><span data-path-to-node="4,2">. A fronte di variazioni minime nei tassi di incidenza, il rischio di perdere la vita sul lavoro si mantiene su livelli definiti inaccettabili</span><span data-path-to-node="4,4">. L&#8217;obiettivo della zonizzazione elaborata dall&#8217;Osservatorio, precisa Rossato, è proprio quello di fornire uno strumento per orientare le azioni di prevenzione, formazione e controllo nelle aree e verso le categorie professionali che presentano le maggiori criticità</span><span data-path-to-node="4,6">.</span></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Nel primo semestre 2026 i decessi in Italia sono saliti a 482, confermando una crescita complessiva del 7,1% rispetto al 2023]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:00:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 10:00:51 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Ariete Prato, contro Stia e Florenzo Carpe Diem due test per affinare i meccanismi verso il campionato</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/ariete-prato-contro-stia-e-florenzo-carpe-diem-due-test-per-affinare-i-meccanismi-verso-il-campionato/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Ariete Prato, contro Stia e Florenzo Carpe Diem due test per affinare i meccanismi verso il campionato.</p>
<p>Tra festa e fatica. Prosegue il lavoro della squadra di <strong>Massimo Nuti</strong> in palestra. Un lavoro finalizzato a presentarsi al meglio al via della stagione e che passa anche attraverso allenamenti congiunti e triangolari.</p>
<p>Intanto, però,<strong> l’Ariete Pvp</strong> ha dedicato domenica scorsa ad una<strong> festa di apertura della stagione.</strong> Un appuntamento al palazzetto di San Paolo finalizzato a presentare<strong> le squadre e gli staff tecnici che affronteranno la stagione 2026-27.</strong></p>
<p>Una domenica di festa per dirigenti, allenatori, tecnici e famiglie che hanno affollato San Paolo regalandosi un momento di convivialità e divertimento, ancora senza la pressione di gare e allenamenti.</p>
<p>Allenamenti che, però, proseguono e che, soprattutto per la prima squadra, segnano tappe di avvicinamento importanti verso l’esordio in campionato del 17 ottobre contro <strong>Grosseto</strong>. Due gli allenamenti congiunti in programma a breve. Sabato con l’<strong>Omac Stia</strong>, squadra allenata da coach Enrico Brizzi e che, a sua volta, cerca la forma migliore per affrontare, dopo un mercato estivo importante, il girone C della serie B1. Martedì alle 20,45, invece, appuntamento con il <strong>Florenzo Carpe Diem</strong>, formazione che militerà anch’essa in B1 e che l’anno passato superò proprio Prato nella corsa ai <strong>play off promozione.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Ariete Prato, contro Stia e Florenzo Carpe Diem due test per affinare i meccanismi verso il campionato. Tra festa e fatica. Prosegue il lavoro della squadra di Massimo Nuti in palestra. Un lavoro finalizzato a presentarsi al meglio al via della stagione e che passa anche attraverso allenamenti congiunti e triangolari. Intanto, però, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>allenamenti</tag>
                                    <tag>Ariete Prato</tag>
                                    <tag>campionato</tag>
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                                    <tag>Massimo Nuti</tag>
                                    <tag>pallavolo serie B2 femminile</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Comitato No Taric al sindaco Prestanti: &#8220;Dopo le parole atti formali e trasparenza sulle decisioni&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/politica/comitato-no-taric-al-sindaco-prestanti-dopo-le-parole-atti-formali-e-trasparenza-sulle-decisioni/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO &#8211; <strong>Apertura al dialogo ma nessuna cambiale in bianco</strong>. Il Comitato <strong>No Taric Carmignano</strong> prende atto del netto cambio di rotta del sindaco <strong>Edoardo Prestanti</strong> — che nei giorni scorsi <strong>ha definito &#8216;fallimentare&#8217; la gestione targata Alia Plures</strong> denunciando rincari e disservizi — ma sollecita l&#8217;amministrazione comunale ad andare oltre le prese di posizione verbali, chiedendo atti formali e massima trasparenza sulle decisioni e sui controlli promossi in sede di<strong> Ato Toscana Centro.</strong></p>
<p>&#8220;Le parole con cui il sindaco Prestanti definisce oggi &#8216;fallimentare&#8217; la gestione di Alia-Plures, denunciando il peggioramento del servizio e l’aumento delle tariffe, segnano un cambio di tono che non passa inosservato — premette il <strong>Comitato No Taric Carmignano</strong> —. Cambiare valutazione non è un problema. Se ci si rende conto che una scelta non sta funzionando, è giusto correggerla. Ma bisogna anche riconoscere le decisioni prese e spiegare chiaramente cosa si intende fare adesso. <strong>Quando è nato il Comitato No Taric Carmignano</strong>, sembravamo quasi noi quelli che creavano problemi, anziché cittadini che stavano segnalando un problema reale. Abbiamo raccolto bollette, disservizi, errori e testimonianze. Abbiamo fatto domande che per mesi sono rimaste senza una risposta vera. Oggi quegli stessi argomenti sono al centro di un convegno, degli articoli di giornale e della <strong>Commissione consiliare controllo e garanzia</strong>. Ne siamo soddisfatti, ma diciamo anche con chiarezza che questo risultato è arrivato grazie alla tenacia dei cittadini e alla pressione del Comitato&#8221;.</p>
<p><strong>Nel mirino del gruppo di cittadini finiscono anche alcune ricostruzioni e passaggi tecnici emersi nel corso del dibattito pubblico, a partire dalle motivazioni che hanno condotto all&#8217;adozione del nuovo modello tariffario.</strong></p>
<p>&#8220;Durante l’incontro Prestanti ha ricordato che i sindaci, attraverso Atp, devono controllare e vigilare sull’operato del gestore. Su questo siamo d’accordo — incalzano <strong>i rappresentanti del comitato</strong> —. Proprio per questo chiediamo al Comune di rendere pubbliche tutte le posizioni assunte, in quanto quelle analizzate sin ad oggi, per quanto riguarda i piani economici finanziari, tra astensioni e assenze, ci lasciano perplessi, indicare le proposte presentate e accolte e le eventuali contestazioni formalizzate negli ultimi anni, anche su base contrattuale. Ci sono poi alcuni passaggi dell’incontro sui quali è necessario fare chiarezza. <strong>Cardone ha detto che il passaggio alla Taric &#8220;ce lo ha fatto fare l’Europa&#8221;. Detta così, non è corretto</strong>. L’Europa stabilisce il principio secondo cui chi produce più rifiuti deve pagare di più, ma la legge italiana dice che i Comuni &#8220;possono&#8221; adottare la tariffa corrispettiva. Carmignano ha scelto di introdurla: è stata quindi una scelta precisa, non un obbligo imposto dall’Europa&#8221;.</p>
<p><strong>Pur condividendo la linea critica nei confronti di Alia Plures espressa negli interventi di Marco Cardone, Stefano Seghetti e Rossano Ercolini, il Comitato invita a non cadere in facili semplificazioni o posizioni ideologiche sull&#8217;impiantistica e sui costi di smaltimento.</strong></p>
<p>&#8220;Gli interventi di <strong>Marco Cardone, Stefano Seghetti e Rossano Ercolini,</strong> pur affrontando aspetti differenti, hanno seguito una linea sostanzialmente comune di critica alla gestione di Plures Alia, alle attuali scelte industriali e impiantistiche — si legge nella nota —. Sono state sollevate questioni importanti, ma alcune conclusioni richiedono ulteriori e attente verifiche. <strong>I dati sui costi di trattamento non bastano da soli a dimostrare che la carenza di impianti non possa incidere sulle tariffe; soprattutto, da una quota percentuale non si può ricavare automaticamente quanto gli impianti incidano sugli aumenti delle tariffe né quanto costerebbero gli scenari alternativi.</strong> La conclusione pronunciata nell’incontro che chi lega la carenza di impianti al rischio di maggiori tariffe &#8216;sta mentendo&#8217; non è dimostrata da quei dati. La stessa Regione Toscana ha rilevato che gli impianti di trattamento e smaltimento presenti nell’Ato Toscana Centro non sono sufficienti e che una parte consistente dei rifiuti viene trasferita fuori ambito o fuori regione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Seghetti ed Ercolini hanno richiamato i problemi dei trattamenti termici e il rischio che le decisioni industriali siano condizionate dalla ricerca degli utili — prosegue il comunicato —. Sono temi legittimi, ma devono essere accompagnati da alternative concrete: ad esempio dove conferire il rifiuto residuo, quali impianti utilizzare, quanto costano le diverse soluzioni e quali effetti reali producono sulle bollette. <strong>Il comitato non vuole sostituire una narrazione unica di Alia Plures con una narrazione unica di segno opposto. Seghetti ha ricordato che gli inceneritori producono ceneri da gestire.</strong> È un elemento da valutare, ma non basta per escludere a priori questa tecnologia. Il Comitato No Taric Carmignano non è contrario per principio agli inceneritori o agli impianti di recupero energetico, tutte le soluzioni debbano essere confrontate sulla base di dati concreti: quantità di rifiuti residui, costi di costruzione e gestione, trasporti evitati, energia recuperata, impatto ambientale, gestione delle ceneri, tempi di realizzazione ed effetti sulle bollette ed ambiente. <strong>Rifiutare una tecnologia a priori sarebbe sbagliato quanto presentarla come l’unica soluzione possibile: bisogna spiegare dove saranno portati i rifiuti residui, quanto costeranno le alternative, in quali tempi potranno essere realizzate e quale effetto avranno sulle nostre bollette</strong>. Ciò che serve è un piano serio che dica quali impianti occorrono realmente, dove devono essere realizzati e quanto costeranno ai cittadini, oltre che recuperare i fondi delle utenze fantasma e bloccare lo sperpero di denaro che finisce a carico del contribuente. Sarà una visione completa e non a senso unico che porterà ad una soluzione definitiva e pragmatica&#8221;</p>
<p><strong>La richiesta finale indirizzata alle forze politiche prescinde dalle appartenenze e punta al merito dei bilanci e della qualità dei servizi offerti alla cittadinanza.</strong></p>
<p>&#8220;Non ci interessano le etichette e non ci interessa fare opposizione per partito preso — conclude la nota del <strong>Comitato No Taric Carmignano</strong> —. Vogliamo capire perché le bollette sono aumentate, se il servizio ricevuto corrisponde a quanto pagato e quali soluzioni siano davvero possibili. Il Comitato non era un disturbo: stava portando alla luce un problema reale. <strong>Se oggi quel problema è finalmente al centro del dibattito, è anche grazie ai cittadini che hanno continuato a fare domande. Adesso dobbiamo lavorare seriamente, senza più logiche di partito</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[CARMIGNANO &#8211; Apertura al dialogo ma nessuna cambiale in bianco. Il Comitato No Taric Carmignano prende atto del netto cambio di rotta del sindaco Edoardo Prestanti — che nei giorni scorsi ha definito &#8216;fallimentare&#8217; la gestione targata Alia Plures denunciando rincari e disservizi — ma sollecita l&#8217;amministrazione comunale ad andare oltre le prese di posizione [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Alia Plures</tag>
                                    <tag>Ato Tocana Centro</tag>
                                    <tag>Comitato No Taric Carmigliano</tag>
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                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 08:23:25 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Senatrici in minigonna contro Tajani e Vannacci: “Libere di vestirci come vogliamo”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/senatrici-in-minigonna-contro-tajani-e-vannacci-libere-di-vestirci-come-vogliamo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Senatrici PD, Italia Viva, M5S e AVS</strong> in minigonna a Palazzo Madama martedì 22 settembre per protestare dopo le parole del <strong>vicepremier Antonio Tajani, Forza Italia, e dell&#8217;europarlamentare Roberto Vannacci, Futuro Nazionale.</strong></p>
<p>Tajani, con successive scuse da New York, sulla ragazza a suo dire seria e affidabile che rispetto a quella affascinante &#8220;magari <strong>ha le gonne un po’ più lunghe di quell’altra</strong>“.</p>
<p>A Tajani ha fatto eco il generale europarlamentare <a href="https://www.facebook.com/reel/1073323205485175" target="_blank" rel="noopener"><strong>Roberto Vannacci, che  &#8220;tra gonna lunga e gonna corta io preferisco senza gonna&#8221;</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Protesta di opposizione a Palazzo Madama su iniziativa della <strong>capogruppo di Italia Viva al Senato Raffaella Paita</strong>, insieme alle senatrici di <strong>PD, AVS e Movimento 5 Stelle,</strong> in minigonna da Susanna Camusso a Simona Malpezzi, da Ilaria Cucchi a Valeria Valente, da Alessandra Maiorino a Cecilia D&#8217;Elia.</p>
<div id="piano-container"><strong>Raffaella Paita: &#8220;Questo è un gesto di libertà per dire che siamo libere di vestirci come vogliamo</strong>. Crediamo che la libertà delle donne si misura da qualsiasi gesto di libertà, compresa la dimensione della gonna o qualsiasi altro gesto che le donne vogliano compiere senza essere giudicate dagli uomini&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Poi Paita: &#8220;<strong>Pensavamo di aver già toccato il fondo con le dichiarazioni del ministro Tajani,</strong> che con un paternalismo d’altri tempi si è permesso di fare pagelle morali sulle donne in base alla lunghezza della gonna. Ma al peggio, purtroppo, non c’è mai fine quando entra in gioco il generale Vannacci. Le sue ultime affermazioni a Sky TG24 – in cui dichiara testualmente di “preferire le donne sempre senza gonna” – non sono solo una battuta di pessimo gusto, ma rappresentano <strong>l’ennesima dimostrazione di una totale mancanza di rispetto istituzionale e culturale nei confronti del genere femminile.</strong> È aberrante che un rappresentante politico riduca il dibattito pubblico e la figura della <strong>donna a un mero oggetto di gradimento e a banalità di stampo sessista.</strong> Ma che destra è questa? La <strong>presidente Meloni non dice niente neanche questa volta?</strong> Davanti a questa continua svalutazione delle donne, il silenzio di Palazzo Chigi è complice e assordante. Tra chi vuole decidere come dobbiamo vestirci per essere considerate “serie” e chi ci riduce a battute volgari camuffate da provocazioni, la maggioranza continua a offrire uno spettacolo desolante e retrogrado. Le <strong>donne non devono chiedere il permesso né a Tajani né a Vannacci</strong> su come presentarsi nella società. Meritiamo istituzioni che parlino di diritti, parità salariale e tutele, non che continuino ad alimentare stereotipi che credevamo superati da decenni. Vannacci si vergogni e Giorgia Meloni esca dal suo silenzio&#8221;.</div>
<div></div>
<div><strong>Simona Malpezzi,</strong> Pd: &#8220;Quelle parole sono una dimostrazione del tant&#8217;è che il ministro Tajani si è poi giustificato e scusato ma la sua giustificazione è ancora peggio. Loro non si accorgono di cosa dicono perchè ce l&#8217;hanno dentro. Invece bisogna dimostrare che quelle frasi non sono accettabili&#8221;.</div>
<div></div>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1229318876704296?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Valeria Valente, senatrice Pd, nel suo intervento in Aula:</strong></a> &#8220;A Tajani vogliamo dire che <strong>noi donne non viviamo per essere scelte dagli uomini</strong>. Nasciamo donne libere e siamo donne libere, se ne faccia una ragione il Ministro Tajani.</p>
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<div dir="auto">Il fatto ancora più grave è che, dopo che <strong>alle parole vergognose di Tajani, si sono aggiunte quelle ancora più vergognose di tale generale Vannacci</strong>. Ma non è finita qui: il presidente del Senato Ignazio La Russa ha pure provato maldestramente a difendere Tajani in Aula rispondendo alla senatrice Paita, cosa che non credo proprio rientri nelle facoltà della seconda carica dello Stato mentre siede nello scranno più alto del Senato della Repubblica.</div>
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<div dir="auto">Inoltre, una donna che ha detto di aver rotto il soffitto di cristallo ed è diventata <strong>premier, non ha preso le distanze,</strong> non ha sentito il bisogno di condannare queste parole e le ha liquidate a una ‘scivolata’.</div>
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<p>Questa è la cultura della destra: considera ‘scivolate’ affermazioni gravissime. Una <strong>subcultura patriarcale che alimenta la violenza maschile contro le donne.</strong> Ecco perché votano quella legge elettorale contro le donne, ecco perché non hanno avuto il coraggio di approvare in via definitiva la legge sul consenso libero e attuale&#8221;.</p>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Protesta di opposizione a Palazzo Madama con senatrici Italia Viva, PD, M5S e AVS dopo le parole di Tajani sulla lunghezza delle gonne. E dopo le parole di Vannacci: "Tra gonna lunga e gonna corta una donna la preferisco senza gonna" ]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 19:24:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 01:17:28 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <guid>corrierepratese.it-280181</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/senatrici-in-minigonna-contro-tajani-e-vannacci-libere-di-vestirci-come-vogliamo/</oldGuid>
                                
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                <id>280161</id>
                <type>post</type>
                <title>Terapia forestale, Cantagallo al tavolo regionale: focus sul progetto di Cascina di Spedaletto</title>
                <link>https://corrierepratese.it/cantagallo/cronaca/terapia-forestale-cantagallo-al-tavolo-regionale-focus-sul-progetto-di-cascina-di-spedaletto/</link>
                <description><![CDATA[<p>CANTAGALLO – Anche il Comune di Cantagallo ha partecipato al secondo incontro regionale dedicato alla terapia forestale e al forest bathing in Toscana, promosso dal Centro regionale per la Medicina integrata e rivolto a enti, associazioni e realtà che operano nel settore. Il forest bathing, o immersione in foresta, consiste nel trascorrere del tempo nel bosco in modo lento e consapevole, entrando in contatto con l&#8217;ambiente attraverso i sensi. La terapia forestale comprende invece pratiche più strutturate che utilizzano l&#8217;ambiente naturale nell&#8217;ambito di percorsi rivolti alla promozione della salute e del benessere.</p>
<p>Al tavolo, che si è svolto a Firenze, è intervenuto l&#8217;assessore Dimitri Becheri, portando l&#8217;esperienza maturata dal Comune negli ultimi due anni e il<strong> progetto che l&#8217;amministrazione intende sviluppare nel bosco intorno a Cascina di Spedaletto, con particolare attenzione anche all&#8217;ambito oncologico.</strong> All&#8217;incontro erano presenti anche Matilde Destefanis, che sta seguendo il progetto relativo all&#8217;oncologia, Raoul Fiordiponti, presidente di TeFFIt-OE, l&#8217;Associazione nazionale operatori professionali Terapie Forestali in Foreste Italiane e Outdoor Education, incaricato dal Comune per la certificazione forestale dell&#8217;area, e la psicologa Cinzia Andreini, componente del consiglio direttivo e del comitato tecnico-scientifico di TeFFIt-OE.</p>
<p>Il confronto regionale punta ad arrivare a indirizzi condivisi e pratiche omogenee, individuando standard, criteri di qualità e sicurezza e percorsi per il forest bathing e la terapia forestale. Tra i prossimi passi c&#8217;è la costituzione di specifici tavoli di lavoro.</p>
<p>&#8220;Come Comune di Cantagallo – sottolinea l&#8217;assessore Becheri – auspichiamo di poter partecipare anche ai prossimi tavoli di lavoro, mettendo a disposizione l&#8217;esperienza maturata in questi due anni e proseguendo collaborazioni che fino a oggi sono state estremamente proficue&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Terapia forestale, Cantagallo al tavolo regionale: focus sul progetto di Cascina di Spedaletto. Il Comune punta a sviluppare un percorso nell'area boschiva, anche in ambito oncologico]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Cascina Spedaletto</tag>
                                    <tag>percorso oncologico</tag>
                                                    <place>Cantagallo</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 18:46:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 18:46:10 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-280161</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/cantagallo/cronaca/terapia-forestale-cantagallo-al-tavolo-regionale-focus-sul-progetto-di-cascina-di-spedaletto/</oldGuid>
                                
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                <id>280158</id>
                <type>post</type>
                <title>Appalto Musei Prato: &#8220;Importante la disponibilità del Comune per cercare soluzioni condivise&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/appalto-musei-prato-importante-la-disponibilita-del-comune-per-cercare-soluzioni-condivise/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Si è svolto questa mattina, martedì 22 settembre, un incontro presso la Prefettura di Prato in merito alla vertenza sindacale che interessa i lavoratori dei musei pratesi.</p>
<p>All&#8217;incontro, che si è svolto in seguito alla dichiarazione dello stato di agitazione delle maestranze indetto nei giorni scorsi dalle organizzazioni di categoria di Cgil e Uil, hanno preso parte, oltre alle organizzazioni sindacali promotrici dell&#8217;iniziativa, i rappresentanti dei datori di lavoro, del Comune di Prato, del Museo del Tessuto e del Museo Pecci, in qualità di committenti l&#8217;appalto e, naturalmente, della Prefettura. &#8220;Registriamo finalmente un primo passo avanti concreto frutto della lotta di questi mesi &#8211; dichiara il Segretario Generale della Fp Cgil Pistoia Prato Riccardo Bartolini &#8211; con la disponibilità formale delle Cooperative ad assumere regolarmente ed a tempo indeterminato le lavoratrici precarie.</p>
<p>Restano aperte numerose questioni relative al riconoscimento dell&#8217;anzianità, al superamento dei part-time involontari, agli inquadramenti ed alle condizioni di lavoro ma su queste questioni abbiamo preso atto della disponibilità della controparte a continuare la trattativa e, soprattutto, quella dell&#8217;Amministrazione Comunale a partecipare al prossimo incontro con un ruolo di facilitatore. Quest&#8217;ultimo elemento di garanzia per noi è prezioso. Oggi è un giorno buono per i lavoratori degli appalti dei Musei e lo si deve in gran parte alla loro tenacia&#8221;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Appalto musei di Prato. FP Cgil: "Primo passo avanti concreto sulla stabilizzazione delle lavoratrici precarie" ]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>Cgil Uil</tag>
                                    <tag>Comune di Prato</tag>
                                    <tag>del Museo del Tessuto</tag>
                                    <tag>Museo Pecci</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 18:34:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 18:35:14 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-280158</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/politica/appalto-musei-prato-importante-la-disponibilita-del-comune-per-cercare-soluzioni-condivise/</oldGuid>
                                
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                <id>280145</id>
                <type>post</type>
                <title>Fratelli d&#8217;Italia: &#8220;Il modello scolastico che piace a Biffoni? Classi ghetto e record di abbandono&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/fratelli-ditalia-il-modello-scolastico-che-piace-a-biffoni-classi-ghetto-e-record-di-abbandono/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Il Coordinamento Provinciale &#8211; Fratelli d&#8217;Italia Prato risponde al sindaco Biffoni: Biffoni scrive alla Presidente del Consiglio pensando che quella di Prato sia diventata o debba essere la normalità delle scuole italiane, dimenticando che Prato è l&#8217;eccezionalità rispetto ad un panorama nazionale molto diverso. È proprio su questa eccezionalità che dovrebbe interrogarsi Biffoni ed il PD pratese: la liturgia con la quale la sinistra pratese e italiana ha costantemente incensato e politicamente facilitato l&#8217;accoglienza illimitata di stranieri sul territorio pratese ha prodotto in pochi decenni una delle più gravi crisi scolastiche della storia repubblicana in Italia.</p>
<p>Come ha ricordato Biffoni nella sua lettera, <strong>l&#8217;ondata migratoria che ha profondamente trasformato le nostre scuole ha prodotto numeri devastanti riguardo il tasso di abbandono e dispersione scolastica</strong>, con migliaia di studenti, in maggioranza stranieri, che ogni anno lasciano o non iniziano i percorsi scolastici, ampliando così un contesto sociale, soprattutto giovanile, sempre più difficile in tutta la città.</p>
<p>La situazione attuale non fa altro che aggravare le disuguaglianze già presenti in città: ai bambini e ragazzi delle famiglie che vivono nei quartieri più complessi non viene garantito lo stesso diritto a un percorso scolastico regolare, perché l&#8217;alta concentrazione in alcune classi di studenti stranieri che non parlano italiano impone inevitabili rallentamenti nei programmi. La composizione delle classi è lo specchio diretto di una città divisa in zone, dove invece di integrare si isola: un sistema che non giova né ai ragazzi italiani né a quelli stranieri, spinti anch&#8217;essi verso l&#8217;abbandono scolastico. Nessun bambino, italiano o straniero, dovrebbe vedersi negato il diritto a un&#8217;istruzione piena, ma è esattamente ciò che i numeri della dispersione scolastica a Prato oggi certificano.</p>
<p>Emerge sempre più chiaro come 30 anni di immigrazione fuori controllo, incentivata da quella stessa parte politica che oggi fa del vittimismo l&#8217;arma politica per attaccare Giorgia Meloni, rappresentino oggi un grave danno per i ragazzi italiani e stranieri che studiano sul nostro territorio, per il loro futuro e per le loro famiglie.</p>
<p>Gli errori del passato e del presente, perpetrati con cecità dalla sinistra pratese e italiana, non devono e non possono bloccare un futuro dove regole certe e tetti massimi agli stranieri nelle classi diano una vera risposta alla necessità di integrazione nelle scuole ma anche di rispetto culturale vicendevole.</p>
<p>La via pratese delle classi ghetto e dell&#8217;abbandono scolastico non sarà il destino né dell&#8217;Italia né di Prato stessa. I bambini di questa città, italiani e stranieri, meritano una scuola che unisce, non una che divide.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per Fratelli d'Italia l'ondata migratoria ha profondamente trasformato le scuole. Il risultato sono elevato tasso di abbandono e dispersione scolastica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>Biffoni</tag>
                                    <tag>classi ghetto</tag>
                                    <tag>premier Giorgia Meloni</tag>
                                    <tag>scuola</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 18:25:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 18:25:37 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-280145</guid>
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