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        <title>Corriere Pratese - Feed</title>
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        <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 16:17:00 +0000</pubDate>
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	<title>Sanità in crisi, Vaia: &quot;Ogni richiesta di aiuto per un paziente in ospedale è una sconfitta. Basta emergenza continua, ripristiniamo modello Usca&quot; - Corriere Pratese</title>
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                <title>Morte David Rossi, Ris: “Ombre di una o più persone nel vicolo”. Vinci: “Pista porta a organizzazione criminale”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p><strong>Morte David Rossi, capo comunicazione Mps,</strong> <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/ricostruzione-morte-david-rossi-aggredito-da-almeno-due-persone-ha-tentato-di-aggrapparsi-al-bordo-finestra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>precipitato dalla finestra dell&#8217;ufficio della sede Monte dei Paschi a Siena</strong> </a>in data 6 marzo 2013.</p>
<p>Relazione dei <strong>Ris lunedì 12 ottobre in <a href="https://www.camera.it/leg19/99?shadow_organo_parlamentare=4082&amp;id_tipografico=79" target="_blank" rel="noopener">commissione parlamentare d&#8217;inchiesta presieduta da Gianluca Vinci,</a></strong> FdI, vicepresidenti Simonetta<strong> Matone</strong>, Lega Salvini, ed Emiliano <strong>Fossi</strong>, deputato toscano Pd.</p>
<p>Con audizioni di <strong>Luca Gasparollo, comandante</strong> della Sezione di intervento operativo del RIS dell’Arma dei Carabinieri di Roma; <strong>Federico Zomparelli, comandante</strong> della Sezione di fonica e audiovideo del RIS dell’Arma dei Carabinieri di Roma e il tenente colonnello Ris <strong>Adolfo Gregori, consulente della Commissione. </strong></p>
<p><a href="https://webtv.camera.it/evento/32493" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il video delle audizioni di lunedì 12 ottobre. </strong></a></p>
<p>Ci sono <strong>12 sequenze di &#8216;ombre&#8217; compatibili con la presenza di una o più persone</strong> nell&#8217;area cieca all&#8217;ingresso di vicolo Monte Pio, a Siena, in un tempo di circa dieci minuti &#8211; tra le 20,04 e le 20,14 &#8211; del 6 marzo 2013.</p>
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<div class="article-page-container" data-local-header="#article-header-01" data-mg-article-url="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/10/12/morte-rossi-il-ris-il-video-mostra-delle-ombre-che-sostano-allinizio_913d3a32-e8d3-477b-a847-96dabf223e7b.html">
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<div class="article-intro">
<div class="intro">
<div class="summary post-single-summary">
<p>Emerge dalle conclusioni della relazione del Ris dei Carabinieri dedicata<strong> all&#8217;analisi dei filmati di videosorveglianza e alla simulazione </strong>effettuata sul posto il 22 giugno 2026.</p>
<p><strong>Gianluca Vinci</strong>: <span id="text">Tra la <strong>caduta di David Rossi e la comparsa della prima ombra nel vicolo &#8220;passano esattamente 4 minuti</strong>&#8220;, che è il &#8220;tempo che ci vuole per scendere dall&#8217;ufficio di Rossi, posizionato al terzo piano, al vicolo, come hanno calcolato oggi i Ris. <strong>È una coincidenza incredibile.</strong> <strong>Poi una sagoma ricompare dopo più di 20 minuti</strong>, quando Rossi, che prima si muoveva in continuazione, smette di muoversi. Quindi qualcuno si accerta che Rossi sia morto e subito dopo<strong> scompare per sempre</strong>&#8220;.</span></p>
<p>Poi Vinci: &#8220;Non un omicidio d’impeto ma un <strong>omicidio commesso da più persone e addirittura il vicolo era bloccato da altre due persone</strong>. Un tentativo di <strong>estorsione o minaccia finito male</strong> è avvalorato dal fatto che Rossi non è stato finito da un killer ma il <strong>vicolo viene bloccato per impedire i soccorsi</strong>&#8220;.</p>
<p>Per Vinci “non ci sono nomi” ma è convinto che il delitto porti a &#8220;un’<strong>organizzazione criminale c</strong>he può aver orchestrato sia la parte delle minacce sia la chiusura del vicolo dopo. Noi abbiamo trovato molti elementi che ci spingono verso la<strong> &#8216;ndrangheta della bassa Lombardia, mantovana e reggiana,</strong> e questa è la direzione maestra verso la quale stiamo andando per il movente e gli esecutori”.</p>
<p>Secondo quanto riportato nella <strong>relazione di 74 pagine illustrata in Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta lunedì 12 ottobre</strong>, l&#8217;esame del video ha permesso di individuare &#8217;12 macro-eventi&#8217; caratterizzati da attenuazioni della luminosità sulla parete in marmo bianco in fondo al vicolo, in corrispondenza del passaggio delle automobili in via dei Rossi. Fenomeni che, secondo l&#8217;analisi, non sarebbero riconducibili ad artefatti visivi, difetti digitali o disturbi da compressione. Ma sarebbero compatibili con l&#8217;interposizione di corpi opachi di forma antropomorfa, ossia verosimilmente persone, tra i fari dei veicoli e la parete. La verifica sperimentale, condotta attraverso <strong>rilievi tridimensionali con laser scanner e la riproduzione delle condizioni di ripresa,</strong> ha individuato<strong> cinque possibili posizioni,</strong> indicate come stazioni A, B, C, D ed E, compatibili con la proiezione delle ombre osservate nel filmato del 2013.</p>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Relazione Ris in commissione parlamentare d'inchiesta. Presidente Gianluca Vinci: "C'erano più persone a bloccare il vicolo per impedire soccorsi. Elementi ci spingono verso 'ndrangheta bassa Lombardia". David Rossi, capo comunicazione Mps, precipitato da finestra ufficio a Siena il 6 marzo 2013]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 17:58:49 +0200</pubDate>
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                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Dati sulla criminalità, Fratelli d’Italia: “Forte incidenza di reati di stranieri, ma la sinistra continua a non volere il Cpr”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Quasi un denunciato o arrestato su due in Toscana nel 2025 è straniero, a fronte di un’incidenza della popolazione straniera sul totale pari al 12,2%. Secondo un’elaborazione dei dati del Viminale diffusi oggi dal <strong><em>Sole 24 Ore</em></strong>, l’anno scorso in Toscana sono state 56.286 le persone denunciate, di cui 25.158 straniere. Una percentuale del 44,7%, ben superiore a quella nazionale, che si attesta al 35,1%.</p>
<p><strong>Nessuna delle province toscane regista un percentuale di incidenza di denunciati o arrestati stranieri inferiore a quella nazionale</strong>. Un dato trascinato dalle province di Prato  &#8211; prima in Italia con il 59,6% &#8211; e Firenze con il 54,1%. Quindi Pistoia, Pisa e Arezzo di poco sopra al 40%, seguite da Livorno, Lucca, Grosseto e Siena tra il 37 e il 38%, infine Massa Carrara al 35,4%.</p>
<p>“Numeri che parlano da soli e che smentiscono la narrazione buonista della sinistra. In Toscana ogni 100 cittadini, 12 sono stranieri. <strong>Ma per ogni 100 persone denunciate gli stranieri sono circa 45</strong>. Un dato eclatante e preoccupante che colloca la nostra regione ai vertici nazionali di questa classifica, con un’incidenza della criminalità straniera su quella totale superiore di quasi 10 punti rispetto a quella nazionale. <strong>La conseguenza diretta di politiche dell’accoglienza che non tengono conto della capacità dei territori: del resto cosa vogliamo aspettarci da una Regione che ha recentemente presentato il rapporto sull’immigrazione 2026,</strong> con 200 pagine in cui non c’è una riga dedicata alla propensione alla delinquenza degli stranieri e che nulla dice rispetto all’altissima percentuale – 64,4% &#8211; di donne straniere presenti nelle case rifugio perché vittime di violenza?”, <strong>attaccano il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti e la capogruppo in consiglio regionale Chiara La Porta.</strong></p>
<p>“Un dato che si intreccia con quello relativo alla popolazione carceraria: al 30 settembre 2026 ben il 46,8% dei detenuti negli istituti penitenziari toscani era straniero: 1662 su 3554. Quanti di questi potrebbero essere trasferiti in <strong>un Cpr in attesa del rimpatrio, se solo la sinistra, non solo quella nelle istituzioni, la smettesse di mettere i bastoni tra le ruote? Il governo Meloni ha dimezzato gli sbarchi e le previsioni per il 2026 parlano di un ulteriore crollo</strong>: al 30 settembre 22.891 contro i 51mila circa dell’anno scorso. E allo stesso tempo ha incrementato di oltre il 20% il numero di rimpatri. I numeri non mentono: c’è chi lavora per contrastare l’immigrazione illegale, la tratta di essere umani e la criminalità, in parte significativa straniera, e chi si riempie la bocca di accoglienza infischiandosene della sicurezza dei cittadini per bene, italiani o stranieri che siano”,<strong> concludono Michelotti e La Porta.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Francesco Michelotti e Chiara La Porta sui dati diffusi dal 'Sole 24 Ore: "Numeri che parlano da soli e che smentiscono la narrazione buonista"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:57:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 15:57:01 +0200</modDate>
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                <title>Giornata degli ospedali storici: visite guidate e appuntamenti culturali in quattro città toscane</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/giornata-degli-ospedali-storici-visite-guidate-e-appuntamenti-culturali-in-quattro-citta-toscane/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Domenica 18 ottobre la Toscana partecipa alla <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="46">Giornata nazionale degli ospedali storici italiani</i>, un&#8217;iniziativa promossa dall&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="126">Associazione culturale ospedali storici italiani</b> (Acosi) per valorizzare il patrimonio artistico e architettonico dei luoghi di cura. L&#8217;edizione del 2026, che coinvolge 18 strutture in tutta Italia, si concentra sul legame tra i beni culturali e la salute, evidenziando il ruolo che le testimonianze del passato possono ricoprire nei percorsi terapeutici contemporanei.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;evento si inserisce in un contesto normativo in evoluzione. Pochi giorni fa, Acosi ha presentato al Senato una proposta di modifica legislativa per istituire il riconoscimento giuridico di &#8216;Ospedali Storici&#8217;. L&#8217;obiettivo è definire formalmente quelle realtà che affiancano la piena operatività sanitaria alla conservazione di beni culturali di rilevanza nazionale, in modo da gestire in maniera organica le necessità mediche e quelle di tutela artistica e architettonica.</p>
<p data-path-to-node="2">Sul territorio toscano, il programma prevede aperture straordinarie e visite guidate in quattro città. A <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="105">Firenze</b>, l&#8217;ospedale <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="125">Santa Maria Nuova</b> aprirà la giornata alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="167">10,00</b> con l&#8217;incontro <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="188">L&#8217;Arte che cura: esperienze nel Museo di Santa Maria Nuova</i>. Al centro del dibattito, guidato dal presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Giancarlo Landini, dalla segretaria operativa Chiara Bartolini e dal vicedirettore del Conservatorio Luigi Cherubini Roberto Neri, ci saranno le visite dedicate ai pazienti oncologici e il progetto della webradio nel reparto di Medicina Generale. Alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="583">11,00</b> seguirà un concerto a cura del Conservatorio con musiche di Bach, Händel e Vivaldi, eseguite dal soprano Viola Conti, dal contralto Nikolay Gladskikh, da Yaroslava Maltseva al flauto dolce e da Matteo Dozio all&#8217;organo. La struttura fiorentina offrirà inoltre due turni di visite guidate alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="881">10,00</b> e alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="894">12,00</b>, riservate a gruppi di massimo quindici persone.</p>
<p data-path-to-node="3">A <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="2">Prato</b>, l&#8217;ospedale <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="20">Misericordia e Dolce</b> organizza una visita guidata alle <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="75">10,00</b> per un massimo di quaranta partecipanti, con una durata stimata di due ore.</p>
<p data-path-to-node="4">A <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="2">Pistoia</b>, il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="14">Museo dello Spedale del Ceppo</b> sarà accessibile gratuitamente dalle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="81">10,00</b> alle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="92">18,00</b>. I visitatori potranno partecipare a due percorsi guidati, alle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="162">11,00</b> e alle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="175">15,00</b>, focalizzati sugli spazi museali e sul Teatro Anatomico, aperti a venticinque persone per turno.</p>
<p data-path-to-node="5">A <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="2">Figline e Incisa Valdarno</b>, l&#8217;ospedale <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="40">Serristori</b> aprirà le porte per una visita guidata alle <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="95">10,00</b>, della durata di un&#8217;ora e dieci minuti e limitata a venti partecipanti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'evento coincide con l'impegno istituzionale per il riconoscimento giuridico ufficiale degli ospedali storici italiani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:43:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 15:43:31 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Indice della criminalità, Prato ottava in Italia e prima per furti su auto in sosta</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/indice-della-criminalita-prato-ottava-in-italia-e-prima-per-furti-su-auto-in-sosta/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">PRATO – La provincia di Prato si colloca all’<strong>ottavo posto</strong> in Italia nell’<strong>indice della criminalità</strong> pubblicato oggi (12 ottobre) da <em>Il Sole 24 Ore</em>, costruito sulle denunce raccolte nel 2025 dal <strong>ministero dell’interno</strong>.</p>
<p dir="ltr">Nel territorio pratese le denunce sono state <strong>13075</strong>, in leggero calo rispetto al 2024, pari a 5007 ogni 100mila abitanti. Nella precedente edizione Prato era settima, con 5073,7 denunce ogni 100mila abitanti.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Primato per i furti su auto in sosta</strong></h3>
<p dir="ltr">Sul fronte dei furti la provincia è tredicesima in Italia, con quasi 5mila denunce, ma conquista il primo posto nazionale per quelli su auto in sosta. Ottava la posizione per le estorsioni.</p>
<p dir="ltr">Le denunce per <strong>violenze sessuali</strong> sono state 30, tre delle quali ai danni di minori di 14 anni: un dato che colloca Prato a metà classifica. Per i reati legati agli stupefacenti la provincia è 65esima.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il 60% dei segnalati è straniero</strong></h3>
<p dir="ltr">Nell’indice della criminalità il dato che più distingue Prato riguarda la provenienza delle persone segnalate. I cittadini stranieri denunciati o arrestati rappresentano circa il <strong>60%</strong> del totale provinciale, la quota più alta in Italia.</p>
<p dir="ltr">A livello nazionale le segnalazioni relative a stranieri sono 292820, il 35,1% del totale, in lieve aumento rispetto al 34,7% del 2024. Milano, Roma, Torino e Bologna ne raccolgono insieme un quarto.</p>
<h3><strong>Il quadro nazionale</strong></h3>
<p dir="ltr">In Italia i reati denunciati nel 2025 sono stati <strong>2,36 milioni</strong>, l’1,8% in meno rispetto al 2024, il primo calo dopo quattro anni di crescita. A guidare la classifica è Milano, con 228287 denunce. Crescono invece truffe e frodi informatiche, arrivate a 298651 (+4,4%).</p>
<p dir="ltr">Tra le province toscane dell’indice della criminalità, oltre a Prato, figurano nella top 10 <strong>Firenze</strong>, seconda dietro Milano, e <strong>Livorno</strong>, decima.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il Sole 24 Ore rileva oltre 5mila denunce ogni 100mila abitanti, con il primato nazionale per i furti su auto in sosta]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>criminalità</tag>
                                    <tag>sicurezza</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:43:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 15:43:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Indice della criminalità: Firenze sul podio nonostante il calo delle denunce</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/indice-della-criminalita-firenze-sul-podio-nonostante-il-calo-delle-denunce/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Tre province toscane tra le prime dieci dell’<strong>indice della criminalità</strong> pubblicato oggi (12 ottobre) da <em>Il Sole 24 Ore</em>. <strong>Firenze</strong>, <strong>Prato</strong> e <strong>Livorno</strong> compaiono nella parte alta della classifica, costruita sulle denunce raccolte nel 2025 dal <strong>ministero dell’interno</strong>: nessun’altra regione italiana ne conta altrettante.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Firenze seconda dietro Milano</strong></h3>
<p dir="ltr">Nell’indice della criminalità il dato più rilevante riguarda Firenze, che si colloca al secondo posto in Italia per reati denunciati in rapporto alla popolazione. Nel territorio fiorentino le denunce sono state <strong>63010</strong>, pari a 6374,3 ogni 100mila abitanti.</p>
<p dir="ltr">Il numero è però in calo del 2,9% rispetto al 2024, una flessione più marcata di quella registrata a livello nazionale. Davanti a Firenze c’è soltanto la città metropolitana di <strong>Milano</strong>, con 228287 denunce e un tasso di 7017,5 ogni 100mila abitanti, unica tra le grandi città in crescita (+0,6%).</p>
<p dir="ltr">Alle spalle del capoluogo toscano si trovano Roma, con 6094,4 denunce ogni 100mila abitanti, Bologna e Torino. Completano la top 10 Rimini, Genova, Venezia e le altre due province toscane, Prato e Livorno.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il caso Prato</strong></h3>
<p dir="ltr">Prato si distingue anche per un altro indicatore. Secondo il quotidiano economico, nella provincia la quota di segnalazioni relative a cittadini stranieri denunciati o arrestati raggiunge circa il <strong>60%</strong> del totale.</p>
<p dir="ltr">A livello nazionale la percentuale si ferma al 35,1%, in leggero aumento rispetto al 34,7% del 2024. Milano, Roma, Torino e Bologna raccolgono insieme un quarto di tutte le segnalazioni di questo tipo.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il quadro nazionale</strong></h3>
<p dir="ltr">In Italia i reati denunciati nel 2025 sono stati <strong>2,36 milioni</strong>, 42242 in meno rispetto all’anno precedente (-1,8%). Una flessione che non si registrava da diversi anni e che riguarda soprattutto i furti, scesi per la prima volta dal 2022 sotto il milione: 992660, il 5,9% in meno.</p>
<p dir="ltr">Oltre il 47% dei reati si concentra nei grandi centri urbani. Gli omicidi volontari passano da 326 a 289, il valore più basso dal 1950, pari soltanto a quello del 2020.</p>
<p dir="ltr">Crescono invece le <strong>truffe e le frodi informatiche</strong>, arrivate a 298651 denunce (+4,4%), insieme a danneggiamenti, percosse ed estorsioni. In aumento anche le segnalazioni di minorenni denunciati o arrestati, 39600 contro le 38247 del 2024.</p>
<p dir="ltr">Sul fronte opposto dell’indice della criminalità si collocano Pordenone, Benevento, Enna, Potenza e Oristano, le province con il minor numero di reati denunciati in rapporto agli abitanti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Anche Prato e Livorno nella top 10 del Sole 24 Ore: la Toscana è l’unica regione con tre province tra le più colpite dai reati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:59 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <id>285927</id>
                <type>post</type>
                <title>Sciopero generale 14 ottobre in Toscana: treni, bus e servizi a rischio, gli orari</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/sciopero-generale-14-ottobre-in-toscana-treni-bus-e-servizi-a-rischio-gli-orari/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">FIRENZE &#8211; Lo <strong>sciopero generale 14 ottobre</strong> proclamato dalla <strong>Cgil Toscana</strong> fermerà per l’intera giornata di lavoro tutti i settori pubblici e privati della regione, compresi i servizi in appalto e strumentali. Saranno comunque garantite le prestazioni indispensabili previste dalla legge 146 del 1990 e dalle regole dei singoli comparti.</p>
<p dir="ltr">Restano esclusi dall’astensione la <strong>scuola</strong>, il <strong>trasporto aereo</strong> e, nel settore delle telecomunicazioni, i soli dipendenti di Wind Tre.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Treni, autobus e vigili del fuoco</strong></h3>
<p dir="ltr">Per il trasporto ferroviario lo sciopero si svolgerà <strong>dalle 9,01 alle 17</strong>, mentre per il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco la fascia va dalle 8 alle 14.</p>
<p dir="ltr">Disagi possibili anche sugli autobus. Per <strong>Autolinee Toscane</strong> la Federazione italiana lavoratori trasporti (Filt-Cgil) ha previsto quattro ore di stop: gli autisti si fermeranno dalle 8,20 alle 12,20, impiegati e operai, compresi gli addetti alle biglietterie, nelle ultime quattro ore del turno. All’ultimo sciopero di 24 ore della Cgil, il 3 ottobre 2025, l’adesione nell’azienda era stata del <strong>22,26 per cento</strong>.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le ragioni della protesta</strong></h3>
<p dir="ltr">La mobilitazione è rivolta contro i <strong>pacchetti sicurezza</strong>, che secondo il sindacato stanno restringendo il diritto costituzionale a manifestare. Lo sciopero generale del 14 ottobre coincide con l’udienza predibattimentale fissata al tribunale di Massa per gran parte delle <strong>36 persone</strong> citate in giudizio dopo il corteo del 3 ottobre 2025 contro quello che i promotori definiscono il genocidio in Palestina. Quel giorno i manifestanti raggiunsero i binari della stazione di Massa Centro.</p>
<p dir="ltr">La Cgil precisa che le sue critiche non riguardano la magistratura ma gli effetti delle norme. “Siamo e saremo al fianco delle persone coinvolte &#8211; dice <strong>Rossano Rossi</strong>, segretario generale della Cgil Toscana &#8211; c’è il caso di Massa ma ci sono anche casi analoghi in altri territori toscani come Pisa”.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il corteo a Massa</strong></h3>
<p dir="ltr">Il cuore della giornata sarà la manifestazione <em>La protesta non è reato</em>, con ritrovo alle 9 in piazza Garibaldi, corteo e interventi conclusivi in piazza Aranci affidati al segretario generale della Cgil <strong>Maurizio Landini</strong>, alla presenza del presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) Gianfranco Pagliarulo e con il sostegno, tra gli altri, di Pd, Avs, Movimento 5 stelle, Rifondazione comunista, Arci, Legambiente e Magistratura democratica. La mobilitazione si apre martedì 13 ottobre con il concerto <em>One love again</em> e proseguirà sabato 17 ottobre a Roma, dove dopo lo sciopero generale del 14 ottobre la Cgil Toscana parteciperà alla manifestazione nazionale della rete <em>Via Maestra</em>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Stop per l’intera giornata in pubblico e privato, scuole escluse: cosa cambia per chi viaggia e lavora mercoledì]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:08 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Pane Toscano Dop e Nutella, la Toscana torna sul vasetto Ferrero</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/pane-toscano-dop-e-nutella-la-toscana-torna-sul-vasetto-ferrero/</link>
                <description><![CDATA[<div>
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<p dir="ltr">Il binomio <strong>Pane Toscano Dop e Nutella</strong> torna sugli scaffali. Con la nuova campagna nazionale <em>Pane e Nutella</em>, <strong>Ferrero</strong> ha scelto ancora una volta il pane certificato come simbolo della Toscana, dedicandogli un vasetto personalizzato.</p>
<p dir="ltr">Non è la prima volta che il marchio rende omaggio a questa eccellenza regionale. Già l’anno scorso il pane toscano era comparso su un’<strong>edizione limitata</strong>, diventata in poco tempo un oggetto ricercato dai collezionisti.</p>
<p dir="ltr">Il prodotto nasce da pochi ingredienti: <strong>farina di grano toscano</strong>, lievito naturale e acqua, senza additivi. La sua caratteristica più nota è l’assenza di sale, frutto di un’antica tradizione di panificazione. In commercio si riconosce grazie al <strong>bollo circolare</strong> applicato sull’etichetta, che garantisce la tracciabilità della filiera.</p>
<p dir="ltr">Il <strong>Consorzio di tutela</strong>, operativo dal 2016, lavora da anni per allungare la freschezza del pane e farlo conoscere anche fuori regione, grazie a progetti di ricerca condotti insieme all’<strong>Università di Pisa</strong>. Di recente sono arrivati sul mercato anche formati più piccoli e preaffettati, pensati per le abitudini di consumo di oggi.</p>
<p dir="ltr">La nuova campagna che unisce Pane Toscano Dop e Nutella accende i riflettori su una filiera da <strong>900 tonnellate</strong> di produzione certificata e 52 operatori, capace di generare circa <strong>4,2 milioni di euro</strong> di valore al consumo. Il pane fa parte di un paniere regionale di 32 prodotti alimentari a marchio Dop e Igp, che nel complesso valgono 192 milioni di euro.</p>
<p dir="ltr">Con il vasetto dedicato a Pane Toscano Dop e Nutella, il pane senza sale conquista una vetrina nazionale proprio mentre il Consorzio punta a portarlo stabilmente oltre i confini della Toscana.</p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Tre ingredienti, niente sale e un bollo circolare che lo rende riconoscibile: ecco perché il marchio della crema spalmabile ha scelto ancora questa eccellenza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:12:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:12:21 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <type>post</type>
                <title>Criminalità, Stanasel (Lega): &#8220;Prato paga decenni di politiche fallimentari della Sinistra&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/criminalita-stanasel-lega-prato-paga-decenni-di-politiche-fallimentari-della-sinistra/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Claudiu Stanasel, leader del Carroccio pratese commenta i dati relativi alla criminalità sia nazionale, che provinciale: &#8220;I dati pubblicati oggi (lunedì 12 ottobre) dal Sole 24 Ore restituiscono due fotografie diverse. A livello nazionale, dopo quattro anni consecutivi di crescita, i reati denunciati diminuiscono dell&#8217;1,8%, con oltre 42mila delitti in meno. Un segnale incoraggiante, che va nella direzione dell&#8217;impegno del Governo sul fronte della sicurezza&#8221;.</p>
<p>&#8220;A Prato, invece, la situazione resta profondamente preoccupante. L&#8217;ottavo posto nella classifica nazionale conferma una criticità ormai cronica, che non può essere liquidata come un&#8217;emergenza passeggera. Va riconosciuto il lavoro serio e concreto del Commissario straordinario Claudio Sammartino, che ha dedicato particolare attenzione alla sicurezza e al rafforzamento degli strumenti di prevenzione e controllo. Un impegno che purtroppo non ha trovato continuità con il ritorno del PD alla guida di Prato dopo le amministrative del 2026. D&#8217;altronde, pochi mesi di buon lavoro non possono cancellare le conseguenze di decenni di governo cittadino fallimentare del PD e della sinistra.</p>
<p>La sicurezza a Prato è ormai una questione strutturale, che chiama in causa precise responsabilità politiche. Anni di problemi sottovalutati, scelte insufficienti e incapacità di affrontare fenomeni radicati hanno contribuito a compromettere la vivibilità della nostra città. A Prato servono legalità, prevenzione, controlli e soprattutto una netta discontinuità rispetto alle politiche del passato. I pratesi non possono continuare a pagare il prezzo degli errori accumulati in decenni di amministrazione della sinistra&#8221;, conclude Stanasel.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Claudiu Stanasel, leader del Carroccio pratese commenta i dati relativi alla criminalità: "Prato paga decenni di politiche fallimentari della Sinistra"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>criminalità</tag>
                                    <tag>dati Sole 24 Ore</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:48:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:48:43 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-285877</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/politica/criminalita-stanasel-lega-prato-paga-decenni-di-politiche-fallimentari-della-sinistra/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Prato, i giovani del servizio civile in campo col progetto &#8220;Primi passi&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/prato-i-giovani-del-servizio-civile-in-campo-col-progetto-primi-passi/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Sono quattro i giovani che svolgono il Servizio civile universale in provincia di Prato nel progetto &#8220;Primi passi&#8221;, promosso dalla cooperativa sociale Alambicchi nei Comuni di Prato e Poggio a Caiano. Il progetto è dedicato ai servizi socio-educativi per la prima infanzia. I giovani affiancheranno gli educatori nei nidi d&#8217;infanzia, partecipando alle attività educative, di intrattenimento e di gioco rivolte ai bambini.</p>
<p>L&#8217;esperienza permetterà ai volontari di osservare da vicino il lavoro degli operatori, interagire con i bambini e contribuire alle attività quotidiane dei servizi. Un percorso sul campo all&#8217;interno di un settore, quello dell&#8217;educazione nella prima infanzia, nel quale relazione, ascolto e partecipazione rappresentano elementi centrali.</p>
<p>&#8220;Il Servizio civile è un&#8217;esperienza concreta attraverso cui i giovani possono misurarsi con i bisogni delle comunità e comprendere da vicino quanto il lavoro sociale ed educativo incida sulla qualità della vita delle persone. Per il sistema cooperativo è anche un modo per aprire le proprie realtà alle nuove generazioni, offrendo loro responsabilità, relazioni e competenze da sperimentare sul campo&#8221;, dice Alberto Grilli, presidente di Confcooperative Toscana.</p>
<p>I 4 giovani hanno iniziato l&#8217;attività venerdì. Sono complessivamente 45 i giovani coinvolti nei progetti di Servizio civile universale promossi dal sistema cooperativo in Toscana.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prato, i giovani del servizio civile in campo per aiutare i bambini e le bambine grazie al progetto "Primi Passi"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Alberto Grilli</tag>
                                    <tag>cooperativa sociale Alambicchi</tag>
                                    <tag>presidente di Confcooperative Toscana</tag>
                                    <tag>progetto "Primi passi"</tag>
                                    <tag>Servizio civile</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:40:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:40:46 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/prato-i-giovani-del-servizio-civile-in-campo-col-progetto-primi-passi/</oldGuid>
                                
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                <title>Coppa Italia serie B: Hockey Prato, sul campo del Castiglione seconda sconfitta di stagione</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/coppa-italia-serie-b-hockey-prato-seconda-sconfitta-sul-campo-del-castiglione/</link>
                <description><![CDATA[<p>Castiglione – Hockey Prato 5-2</p>
<p>PRATO &#8211; Seconda sconfitta per l&#8217;Hockey Prato nel girone di Coppa Italia. La squadra guidata da Enrico Bernardini esce battuta per 5-2 dalla pista di Castiglione della Pescaia. Partita subito in salita con la rete dopo meno di un minuto di Piro e il raddoppio al 10 di Diego Bracali con un primo tempo deficitario per i pratesi in fase offensiva ma che nel finale di tempo accorciano le distanze con Poli.</p>
<p>Decisamente migliore sotto il piano della prestazione il secondo tempo con il momentaneo pareggio di Baldesi. Tante occasioni e alcuni pali clamorosi per Baldesi e compagni mentre il Castiglione è stato più concreto chiudendo con il punteggio di 5-2. &#8221; Purtroppo fuori casa non riusciamo a trovare il nostro ritmo a prescindere dal risultato – commenta il tecnico Bernardini – ma soprattutto siamo mancati nella fase offensiva. Sono dispiaciuto per il risultato ma fiducioso per il prosieguo della stagione&#8221;. Nel girone H comanda a punteggio pieno il Grosseto con 9 punti, seguito dal Castiglione a quota 6. Sabato prossimo inizia il girone di ritorno con l&#8217;Hockey Prato che affronta sabato alle 20,45 al Pala Rogai il Castiglione per riscattare subito la sconfitta subita.</p>
<p>Castiglione – Hockey Prato 5-2<br />
Castiglione: Bussotti (Shareef), Piro, Santoni, Bracali Diego, Giabbani, Donnini, Agresti, Bracali Tommaso, Nerozzi. Allenatore: Bracali.<br />
Hockey Prato: Barsi (Vespi Alessandro), Baldesi, Capuano Lorenzo, Barbani, Mugnai, Capuano Alberto, Poli. Allenatore: Bernardini.<br />
Arbitro: Ferrari di Viareggio<br />
Marcatori: 00&#8217;52&#8243;p.t. Piro, 10&#8217;23&#8221; Bracali Diego, 22&#8217;25&#8221; Poli; 8&#8217;43&#8243;s.t. Baldesi, 12&#8217;36&#8221; Piro, 14&#8217;42&#8221; e 23&#8217;21&#8221; Santoni.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Coppa Italia serie B: Hockey Prato, seconda sconfitta sul campo del Castiglione. I ragazzi di Bernardini lasciano in trasferta punti preziosi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Castiglione</tag>
                                    <tag>Coppa Italia serie B</tag>
                                    <tag>Hockey Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:32:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:35:05 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-285867</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/sport/coppa-italia-serie-b-hockey-prato-seconda-sconfitta-sul-campo-del-castiglione/</oldGuid>
                                
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                <id>285858</id>
                <type>post</type>
                <title>La rete delle centraline meteo della Val di Bisenzio protagonista all&#8217;Internet Festival di Pisa</title>
                <link>https://corrierepratese.it/cantagallo/cronaca/la-rete-delle-centraline-meteo-della-val-di-bisenzio-protagonista-allinternet-festival-di-pisa/</link>
                <description><![CDATA[<p>VAL DI BISENZIO &#8211; <strong>L’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio e ValbisenzioMeteo</strong> sono stati protagonisti all’Internet Festival di Pisa, dove è stato presentato il progetto <strong><em>Laboratorio Val di Bisenzio – condividere, innovare e crescere … insieme</em></strong>, sviluppato nell’ambito della linea di azione 1.2.1 <strong>SmarToscana – Datalake,</strong> a valere sui fondi Fesr del Programma regionale Toscana Fesr 2021-2027.</p>
<p>Al centro della presentazione, un sistema che utilizza la rete di centraline meteorologiche professionali presenti sul territorio per acquisire, elaborare, conservare e rendere disponibili i dati relativi agli eventi atmosferici. “Un patrimonio informativo &#8211; ha spiegato <strong>Rodolfo Ricò, responsabile della Polizia locale e della Protezione civile dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio, intervenuto insieme a Roberto Bartoli, vicepresidente di ValbisenzioMeteo</strong> &#8211; che nasce con una finalità immediata di supporto al monitoraggio nell&#8217;ambito della protezione civile, ma che assume una valenza più ampia come strumento di conoscenza del territorio”.</p>
<p>“Un lavoro di raccolta e messa a disposizione dei dati che contribuisce a sviluppare conoscenza del territorio, aiuta la prevenzione e permette di accrescere la consapevolezza sugli effetti concreti dei cambiamenti climatici &#8211; sottolinea <strong>Francesca Vivarelli, presidente dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio e sindaca di Vaiano</strong> -. Disporre di serie storiche puntuali e accessibili significa trasformare ciò che percepiamo in fenomeni misurabili, offrendo strumenti utili per comprendere meglio quello che accade e affrontare con maggiore consapevolezza le trasformazioni in corso”.</p>
<p>Il sistema interroga le centraline ogni dieci minuti e rende disponibili i dati rilevati in tempo reale, consentendone anche l’interrogazione attraverso filtri temporali. I dati vengono inoltre storicizzati e conservati in formato csv, così da poter essere successivamente utilizzati per analisi e studi da parte di coloro che ne vogliano fruire. Le serie storiche sono disponibili all’indirizzo https://dati.toscana.it/dataset/?q=val+di+bisenzio.</p>
<p><strong>La rete oggi integra sette centraline meteorologiche professionali di proprietà di ValbisenzioMeteo, dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio e del Comune di Cantagallo, che si aggiungono alle stazioni già presenti sul territorio nell’ambito della rete regionale della Toscana.</strong></p>
<p>Il sistema non si limita alla raccolta dei dati. “<strong>Al superamento di specifiche soglie impostate vengono generati automaticamente degli alert attraverso un apposito canale Telegram</strong>, a disposizione degli operatori interessati, fornendo così un ulteriore strumento per il monitoraggio degli eventi meteorologici”, ha concluso Ricò.</p>
<p>È proprio la possibilità di disporre di una serie storica strutturata che consente di trasformare il dato rilevato in conoscenza. La memorizzazione sistematica dei dati, avviata nel luglio 2025, ha già prodotto un primo risultato di particolare interesse. Il 18 agosto scorso, sulla base dei dati raccolti dalla<strong> rete di monitoraggio,</strong> l’Unione dei Comuni e ValbisenzioMeteo hanno diffuso una prima analisi sull’andamento delle temperature nell’estate 2026, evidenziando in diverse stazioni della Val di Bisenzio un incremento delle temperature medie di luglio e della prima quindicina di agosto nell’ordine di poco meno dei tre gradi,<strong> il raddoppio delle giornate con temperature superiori ai 35 gradi centigradi ed una maggiore persistenza, nell’arco della giornata, dei valori elevati.</strong></p>
<p>È questo uno degli aspetti più significativi del progetto: la possibilità di trasformare una percezione diffusa in un dato misurabile, conservarlo nel tempo e renderlo disponibile per ulteriori analisi. Un percorso che parte dal territorio e consente di mettere a disposizione di chiunque voglia studiarli dati reali, raccolti con continuità e riferiti a un’area specifica.</p>
<p>Il progetto mette inoltre a disposizione della cittadinanza un’interfaccia attraverso la quale è possibile consultare i dati meteorologici e conoscere in tempo reale le condizioni rilevate dalle stazioni presenti sul territorio.</p>
<p>“Si tratta di un lavoro di raccolta e messa a disposizione dei dati che contribuisce a sviluppare la conoscenza del territorio, aiuta la prevenzione e permette di accrescere la consapevolezza sugli effetti concreti dei cambiamenti climatici &#8211; sottolinea Francesca Vivarelli, presidente dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio e sindaca di Vaiano &#8211; <strong>Disporre di serie storiche puntuali e accessibili significa trasformare ciò che percepiamo in fenomeni misurabili,</strong> offrendo strumenti utili per comprendere meglio quello che accade e affrontare con maggiore consapevolezza le trasformazioni in corso”.</p>
<p>Il sistema è consultabile alla pagina dedicata sul portale dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio: https://www.bisenzio.it/documenti-e-dati/il-meteo-in-diretta-e-non-solo.</p>
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                <excerpt><![CDATA[VAL DI BISENZIO &#8211; L’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio e ValbisenzioMeteo sono stati protagonisti all’Internet Festival di Pisa, dove è stato presentato il progetto Laboratorio Val di Bisenzio – condividere, innovare e crescere … insieme, sviluppato nell’ambito della linea di azione 1.2.1 SmarToscana – Datalake, a valere sui fondi Fesr del Programma regionale [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>alert</tag>
                                    <tag>centraline</tag>
                                    <tag>Francesca Vivarelli</tag>
                                    <tag>laboratorio</tag>
                                    <tag>rete</tag>
                                    <tag>Rodolfo Ricò</tag>
                                    <tag>Telegram</tag>
                                    <tag>Unione dei Comuni della Val di Bisenzio</tag>
                                    <tag>ValbisenzioMeteo</tag>
                                                    <place>Cantagallo</place>
                                    <place>Vaiano</place>
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                                    <place>Vernio</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:13:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:13:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>L’emorragia dell’artigianato toscano: chiudono 1.200 aziende, il comparto moda il più colpito</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/lemorragia-dellartigianato-toscano-chiudono-1-200-aziende-il-comparto-moda-il-piu-colpito/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il comparto artigiano toscano registra una netta contrazione. Tra il maggio del 2025 e lo stesso mese del 2026, il territorio regionale ha perso <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="145">1.248 imprese</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="161">7.919 posti di lavoro</b>. Il quadro emerge dai dati Inps rielaborati dall&#8217;Ebret (l&#8217;ente bilaterale dell&#8217;artigianato toscano) e diffusi da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="296">Cna Toscana</b>, che evidenziano un calo delle aziende iscritte da 29.180 a 27.932 unità, con una parallela discesa degli addetti da 126.051 a 118.132.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;analisi settoriale individua nel comparto <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="44">tessile, abbigliamento e calzature</b> (Tac) l&#8217;area più colpita: in dodici mesi si è registrato un saldo negativo di 409 aziende e 4.446 addetti, pari a oltre la metà delle perdite complessive dell&#8217;artigianato regionale. Seguono la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="272">meccanica</b>, che vede chiudere 289 attività con una riduzione di 1.672 posti di lavoro, e l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="362">edilizia</b>, con una flessione di 229 imprese e 835 lavoratori.</p>
<p data-path-to-node="2">Il presidente di Cna Toscana, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="30">Luca Tonini</b>, analizza il fenomeno definendolo strutturale e non legato a fattori puramente temporanei. &#8220;Siamo di fronte ad un vero e proprio allarme sociale, nella nostra regione l&#8217;artigianato sta cadendo in una crisi sempre più profonda. In un anno sono scomparse oltre 1200 imprese e quasi 8.000 addetti&#8221;, spiega il rappresentante dell&#8217;associazione, avvertendo che senza interventi mirati il settore rischia lo svuotamento. Sui singoli comparti, Tonini precisa: &#8220;Questi numeri ci confermano ancora una volta che quella della moda non è una crisi congiunturale, lo stiamo ripetendo ormai da tempo, siamo stati i primi a lanciare l&#8217;allarme. Stesso discorso per la meccanica e per l&#8217;edilizia, avevamo già avvertito le prime avvisaglie negli scorsi anni per motivi diversi&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Alla base delle difficoltà, l&#8217;associazione individua i proibitivi costi dell&#8217;energia, dei carburanti e delle materie prime, influenzati dalla complessa congiuntura internazionale. Per tentare di arginare la chiusura delle attività, Cna Toscana sollecita tavoli istituzionali permanenti e soluzioni pratiche. &#8220;Siamo convinti che lavorando a stretto contatto istituzioni ed associazioni sia possibile ottenere dei risultati&#8221;, sottolinea Tonini, chiedendo maggiore attenzione ai tavoli di confronto per elaborare un percorso condiviso capace di dare sollievo al tessuto produttivo locale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'associazione di categoria lancia l'allarme sui costi di energia e materie prime, invocando tavoli istituzionali permanenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:04:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:04:27 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <type>post</type>
                <title>Pistoiese a punteggio pieno, il Prato stacca Follonica e Lucchese. Vittorie per Siena e Seravezza, Pontedera nel baratro</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/pistoiese-a-punteggio-pieno-il-prato-stacca-follonica-e-lucchese-vittorie-per-siena-e-seravezza-pontedera-nel-baratro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Si è conclusa la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="17">settima giornata</b> del campionato di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="51">Serie D</b> per le squadre toscane appartenenti ai gironi D ed E.</p>
<h3>Girone D</h3>
<p>Continua la crisi senza fine del <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="33">Pontedera</b>, che perde la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="57">sesta partita consecutiva</i> e rimane fermo all&#8217;ultimo posto con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="119">0 punti</b> conquistati. A Lentigione i granata perdono <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="171">2-0</b>: le reti nella ripresa di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="201">Addiego Mobilio</b> e il rigore di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="232">Nappo</b> bastano agli emiliani per archiviare la pratica Pontedera. Per una Toscana che delude, ce n&#8217;è una che fa sognare sempre di più ed è la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="373">Pistoiese</b> che, grazie al gol del solito <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="413">Motti</b>, batte di misura per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="440">1-0</b> la Correggese in casa ed è l&#8217;<i data-path-to-node="1" data-index-in-node="473">unica squadra a punteggio pieno</i> tra Serie A, Serie B, Serie C e Serie D.</p>
<h3>Girone E</h3>
<p data-path-to-node="1">Il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="3">Prato</b>, grazie alla vittoria casalinga per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="45">2-0</b> contro il San Donato Tavernelle, con una rete per tempo firmata prima da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="122">Verde</b> e poi da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="137">D&#8217;Orsi</b>, conquista la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="158">vetta solitaria della classifica</i> a quota <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="199">17 punti</b>. Subito dietro, non riescono a rispondere <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="250">Follonica Gavorrano</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="272">Lucchese</b>, costrette al pari rispettivamente contro Terranuova Traiana e Nuova Ternana. Il Follonica Gavorrano passa in svantaggio in casa per via del gol di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="429">Vitiello</b> al trentaquattresimo del primo tempo; il vantaggio ospite dura però appena sette minuti, prima che <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="537">Presta</b> rimetta il risultato in parità. La partita è poi terminata sull&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="608">1-1</b> senza ulteriori gol. La Lucchese, al Porta Elsa, va sotto di due gol nel primo tempo nel giro di tre minuti a ridosso della mezz&#8217;ora, colpita dalla rete di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="768">Liurni</b> al ventiseiesimo e da un autogol tre giri di lancette dopo. Nella ripresa i rossoneri ripartono fortissimo e pareggiano i conti con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="907">Cadili</b> al cinquantesimo e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="933">Labriola</b> al sessantesimo.</p>
<p data-path-to-node="2">Vittorie di misura per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="23">Siena</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="31">Seravezza Pozzi</b>, che arrivano entrambe a quota <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="78">13 punti</b>, a una lunghezza dalla Lucchese (quota <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="126">14</b>) e a due dal Follonica Gavorrano (quota <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="169">15</b>). Il Siena archivia la pratica esterna contro il Progresso per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="235">0-1</b> grazie a un rigore di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="261">Ciofi</b> all&#8217;ottantesimo. Il Seravezza Pozzi batte invece per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="320">1-0</b> il Flaminia Civitacastellana in casa, grazie al gol di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="379">Compaore</b> al sessantesimo. Sempre a quota 13 punti c&#8217;è il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="436">Tau Altopascio</b>, che non va oltre l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="471">1-1</b> contro il Grassina: i padroni di casa passano in vantaggio subito con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="545">Spatari</b>, mentre in apertura di ripresa è <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="586">Barberini</b> a rimettere il risultato in parità.</p>
<p data-path-to-node="3">A quota <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="8">12</b> c&#8217;è lo <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="18">Scandicci</b>, che in casa pareggia <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="50">3-3</b> contro il Ghiviborgo in una <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="82">partita non adatta ai deboli di cuore</i>: nel primo tempo gli ospiti passano sul doppio vantaggio grazie a un autogol e al gol di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="209">Nottoli</b>; in apertura di ripresa lo Scandicci riapre la gara con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="273">Boganini</b>, ma due giri di lancette dopo il Ghiviborgo si riporta sul doppio vantaggio con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="362">Piras</b>. Negli ultimi minuti della gara c&#8217;è tempo per la rimonta locale, quando in pieno recupero prima <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="464">Toci</b> e poi <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="475">Perrone</b> fissano il definitivo pareggio.</p>
<p data-path-to-node="4">Termina <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="8">2-2</b> anche la sfida del Mezzolara, che si porta avanti di due reti con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="78">Mazzetti</b> all&#8217;undicesimo del primo tempo e con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="124">Lahrib</b>, prima di subire la rimonta avversaria firmata da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="181">Mazia</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="189">De Pace</b>. Sconfitta di misura, infine, per l&#8217;<b data-path-to-node="4" data-index-in-node="233">Aquila Montevarchi</b>, che in casa perde <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="271">0-1</b> contro il Rondinella Marzocco per via del rigore trasformato da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="339">Polo</b> al sessantesimo minuto.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il resoconto delle toscane nei Gironi D ed E di Serie D nella settima giornata]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Ac Prato</tag>
                                    <tag>Toscana Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 10:30:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:06:31 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <guid>corrierepratese.it-285839</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/pistoiese-a-punteggio-pieno-il-prato-stacca-follonica-e-lucchese-vittorie-per-siena-e-seravezza-pontedera-nel-baratro/</oldGuid>
                                
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                <id>285800</id>
                <type>post</type>
                <title>Il 2-0 al San Donato Tavarnelle vale per il Prato il primato solitario</title>
                <link>https://corrierepratese.it/provincia/sport/il-2-0-al-san-donato-tavarnelle-vale-per-il-prato-il-primato-solitario/</link>
                <description><![CDATA[<p>Prato &#8211; San Donato Tavarnelle 2-0</p>
<p><strong>PRATO:</strong> Ribero; Karim, Polvani, Panizzi; Biguzzi, Greselin (11&#8217;st Zanon), Fiorini, Lattarulo, D’Orsi (39&#8217;st Eleuteri); Verde (36&#8217;st Marzierli), Benedetti (14&#8217;st Barranca). A disp.: Furghieri, Risaliti, Caon, Giacomelli. All.: Dal Canto.<br />
<strong>SAN DONATO TAVARNELLE</strong>: Neri, Pecchi, Borri, Belloni, Muteba, Catanese (22&#8217;st Sacchini), Gistri (14&#8217;st Torrini), Calonaci (22&#8217;st Ciacci), Riccobono (32&#8217;st Nieri). Regoli, Ciravegna. A disp.: Kurtulaj, Giovannetti, Sardilli, Lomangino, Pertica. All.: Bagatti.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Montevergine di Ragusa (Lattarulo di Treviglio e Allegri di Mantova)<br />
<strong>RETI</strong>: 12&#8217;pt Verde, 21&#8217;st D&#8217;Orsi</p>
<p>PRATO &#8211; Vittoria di carattere e primato in solitario conquistato per il Prato, che al Lungobisenzio supera per 2-0 il San Donato Tavarnelle al termine di una prova solida e concreta.</p>
<p>Mister Dal Canto ridisegna l&#8217;undici di partenza<strong> affidandosi ai titolarissimi</strong>, rilanciando Greselin in mezzo al campo e Benedetti in avanti. Dopo una fase iniziale di studio durata otto minuti, gli ospiti provano a pungere con un duplice affondo: prima<strong> Belloni</strong> non inquadra lo specchio di testa sugli sviluppi di un corner, poi <strong>Ciravegna impeg</strong>na severamente Ribero con una conclusione centrale.</p>
<p><strong>Il Prato risponde cinicamente sbloccando il match al 12’</strong>: <strong>Verde</strong> si libera con una splendida sterzata in area e lascia partire un diagonale preciso che non lascia scampo a Neri. Subito dopo il vantaggio, i biancazzurri sono costretti a correre ai ripari per l&#8217;infortunio di Biguzzi, rilevato da Sermenghi. La prima frazione scorre via senza sussulti particolari fino al 43’, quando <strong>Pecchia sfiora il pari per gli ospiti s</strong>uperando Verde e Lattarulo prima di calciare a lato da ottima posizione. Si va così all&#8217;intervallo con i padroni di casa avanti di misura.</p>
<p>La ripresa si apre senza sostituzioni, con <strong>il San Donato che prova a premere e Ciravegna che al 51’ impegna nuovamente un attento Ribero</strong> con una pregevole giocata sulla linea di fondo. Al 56’ c&#8217;è spazio per il ritorno in campo di Zanon (inserito insieme a Barranca), mentre al 66’ il Prato trova il colpo del ko: <strong>splendido mancino a giro di D’Orsi che bacia la rete e vale il raddoppio laniero.</strong></p>
<p>Nel finale i padroni di casa legittimano ulteriormente il successo sfiorando il tris al 78’, quando <strong>un pallonetto di Lattarulo a tu per tu con Neri colpisce la traversa senza varcare interamente la linea</strong>. Poco dopo è il neoentrato<strong> Barranca</strong> a divorarsi il terzo gol saltando il portiere ospite per poi calciare a fondo campo. Nel finale c&#8217;è tempo anche per il rientro in campo di Marzierli, <strong>prima del triplice fischio che sancisce il successo e il sorpasso in vetta alla classifica del girone.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Prato &#8211; San Donato Tavarnelle 2-0 PRATO: Ribero; Karim, Polvani, Panizzi; Biguzzi, Greselin (11&#8217;st Zanon), Fiorini, Lattarulo, D’Orsi (39&#8217;st Eleuteri); Verde (36&#8217;st Marzierli), Benedetti (14&#8217;st Barranca). A disp.: Furghieri, Risaliti, Caon, Giacomelli. All.: Dal Canto. SAN DONATO TAVARNELLE: Neri, Pecchi, Borri, Belloni, Muteba, Catanese (22&#8217;st Sacchini), Gistri (14&#8217;st Torrini), Calonaci (22&#8217;st Ciacci), Riccobono (32&#8217;st Nieri). [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Ac Prato</tag>
                                    <tag>Alessandro Dal Canto</tag>
                                    <tag>primo posto</tag>
                                    <tag>San Donato Tavarnelle</tag>
                                    <tag>serie D</tag>
                                    <tag>vittoria</tag>
                                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 20:05:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 20:06:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Galciana Sviluppo, consegnati i premi in ricordo di David Sassoli e Piero Ceccatelli</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/galciana-sviluppo-consegnati-i-premi-in-ricordo-di-david-sassoli-e-piero-ceccatelli/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Galciana Sviluppo, consegnati i premi in ricordo di David Sassoli e Piero Ceccatelli. </strong></p>
<p>Il futuro del giornalismo passa anche dai giovani professionisti dell’informazione che si sono aggiudicati i riconoscimenti del <strong>premio in ricordo di David Sassoli e del premio Piero Ceccatelli</strong> nella cerimonia svoltasi al circolo Renzo Degli Innocenti di Galciana ieri (10 ottobre).</p>
<p>Al premio dedicato alla figura del giornalista e presidente del Parlamento Europeo, giunto alla terza edizione, nato dalla frazione di Prato di cui è originaria una parte della sua famiglia e dove Sassoli tornava spesso quando era libero dagli impegni professionali e politici, quest’anno si è affiancato il premio Piero Ceccatelli, dedicato al giornalista scomparso poco meno di un anno fa e che è stato tra gli ideatori del premio Sassoli, guidandone la giuria per le prime due edizioni.</p>
<p>A ritirare il riconoscimento, un assegno da 1500 euro, quale vincitore assoluto del premio in ricordo di David Sassoli 2026, riservato ai giornalisti under 40 che si sono cimentati sul rapporto tra Europa e territori, è stato <strong>Dario Artale</strong> per il servizio, realizzato insieme a Marta Eleonora Rigoni e Giulia Dedionigi, sulla vicenda dei <strong>&#8216;cecchini&#8217; a pagamento nella Sarajevo assediata</strong>, trasmesso da Realpolitik di Rete4 &#8211; Mediaset e che si è classificato primo tra quelli che hanno presentato la propria candidatura al premio nella sezione radio e tv.</p>
<p><strong>A Gianluca Carini è stato consegnato il premio di 500 euro per aver vinto nella sezione carta stampata e agenzie di stampa</strong> per l’articolo su Serbia e Kosovo e ruolo della Ue per la pacificazione pubblicato dal quotidiano Avvenire e, nella sezione stampa on line il riconoscimento analogo è stato ritirato da <strong>Riccardo Liguori</strong> per il suo articolo su <strong><em>Ultima Bozza</em></strong>, centrato su come un borgo di 300 abitanti dell’Alto Molise possa rinascere grazie a un uso intelligente dei fondi Pnrr.</p>
<p>Menzioni della giuria sono andate a Michela Iaccarino per l’articolo pubblicato da Famiglia Cristiana sul museo dedicato ai bambini e alla guerra e a Pietro Bazzicalupi, autore dell’articolo su <em>La Nazione</em> sull’utilizzo in provincia di Arezzo di fondi europei per far fronte alla nuova emergenza della salute mentale tra i giovani.</p>
<p>A Francesco Tozzi è stato consegnato l’assegno di 1500 euro riservato al vincitore della Prima edizione del premio Piero Ceccatelli al quale <strong>hanno partecipato giornalisti under 35</strong> che abbiano raccontato il territorio della Toscana e le sue storie, così come ha fatto per decenni Ceccatelli sulle importanti testate per cui ha lavorato per decenni. Tozzi è stato premiato per l’articolo pubblicato da La Nazione, in cui ha raccontato la vicenda di un docente disabile che ha chiamato ad aiutarlo nel suo lavoro uno studente, anche lui disabile.</p>
<p><strong>La giuria ha attribuito menzioni</strong> a Marianna Grazi<strong>,</strong> per il servizio pubblicato dalla testata on-line <em>Luce!</em> il canale informativo digitale del Quotidiano Nazionale Qn incentrato sui temi della diversità, dell&#8217;inclusione e della coesione sociale, su una giovane attrice affetta dalla sindrome di Williams e ad Alessandro Pistolesi per il suo racconto su <em>La Nazione</em> della storia di amore e conflitto tra due cittadine dell’area fiorentina, venute a patti per poter far disputare il campionato di calcio alle rispettive squadre.</p>
<p>La stessa giuria composta da giornalisti, presieduta da Stefano Fabbri &#8211; indicato dall’Ordine dei giornalisti &#8211; e composta dai colleghi Giorgio Bernardini, Sara Bessi, Alessandro Formichella, Giancarlo Gisonni, Gianni Rossi, Patrizia Scotto di Santolo e Claudio Vannacci, ha voluto anche attribuire <strong>due menzioni speciali tra i partecipanti ai due premi:</strong> a Emanuela Pala per il servizio della trasmissione <em>Piazza Pulita</em> de La7, realizzato infiltrandosi tra i gruppi etno-nazionalisti europei in Austria, Germania e Portogallo e a Niccolò Righi per il servizio sulla giustizia riparativa pubblicato dal periodico Edera.</p>
<p>Alla cerimonia di premiazione, condotta da Patrizia Scotto di Santolo, hanno preso la parola, oltre a Francesco Garbin Guarducci, presidente dell’associazione Galciana Sviluppo che organizza i due premi, e a Donatello Rosati, presidente del Circolo Renzo Degli Innocenti, il sindaco di Prato Matteo Biffoni, l’assessore alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti, l’onorevole Erica Mazzetti, le consigliere del consiglio regionale della Toscana Marta Logli e Chiara La Porta, il vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato Lamberto Galletti ed il vicepresidente di Federalberghi Prato e Provincia Davide Bonari. <strong>Al centro di tutti gli interventi il legame speciale di Sassoli con Galciana ed il ricordo commosso di Ceccatelli, dagli esordi giovanili alla carica di caporedattore de <em>La Nazione</em>.</strong></p>
<p>Tra i messaggi inviati particolarmente significativi quelli della vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno: “Ricordare David Sassoli significa ricordare un uomo che ha sempre creduto in un’Europa costruita dal basso e vicina ai cittadini”. “I lavori premiati oggi – ha aggiunto &#8211; vanno in questa direzione. Mostrano come l’Europa si costruisca anche nei piccoli gesti quotidiani, nei territori, nel legame tra cittadini e istituzioni”. Delle figure di Sassoli e Ceccatelli, ha parlato nel suo videomessaggio anche il Ppesidente del consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Bartoli, che di Piero è stato collega a Prato: “Piero è stato non solo un grande giornalista, ma uomo di enorme bontà e umanità, attentissimo e legatissimo alla sua Prato”, ha detto commosso ai giovani vincitori.</p>
<p>E sempre a loro si è rivolta, nel suo intervento in sala, la segretaria dell’Ordine dei giornalisti della Toscana e caporedattrice della redazione Tgr Rai Toscana <strong>Maria Adele De Francisci</strong>: “È sempre più raro trovare giovani che decidano di intraprendere questa professione e l’esempio che viene da voi è da questo punto di vista prezioso”. Un tema toccato anche dalla vedova di Piero Ceccatelli, avvocato Paola Faggioli: <strong>“Piero diceva sempre che una notizia non si può nascondere, né addomesticare: è una notizia. Il vostro lavoro – ha detto &#8211; dimostra che aveva ragione”.</strong></p>
<p>A sorpresa, infine, uno degli interventi più intimi e originali, quello del disegnatore e illustratore <strong>Marco Milanesi</strong>, compagno di scuola e amico di sempre di Piero Ceccateli, che durante la cerimonia ha realizzato in pubblico in diretta alcune vignette dedicate ai continui “scambi” tra loro e alle vicende giovanili, e non solo, vissute insieme.</p>
<p><strong>La serata è stata condotta dai giornalisti Patrizia Scotto di Santolo e Stefano Fabbri.</strong></p>
<p>L’iniziativa si è svolta con<strong> il patrocinio</strong> della Presidenza del Parlamento Europeo, della Presidenza del Consiglio dei ministri, del ministero della cultura, della Regione Toscana, della Provincia di Prato, del Comune di Prato, del Consiglio dell’Ordine nazionale dei giornalisti, dell’Ordine dei giornalisti della Toscana.</p>
<p><strong>Il premio è sostenuto da numerose istituzioni e realtà del territorio</strong>, tra cui Regione Toscana, Comune di Prato, Fondazione CR Prato, Mutua BCC Alta Toscana, Chianti Mutua, Estra Spa, Federalberghi Prato e Provincia, Circolo Renzo Degl’innocenti, Unicoop Firenze – Sezione Soci Prato, Confindustria Toscana Nord. Inoltre è in corso <strong>la richiesta di sostegno a Banca d’Italia.</strong></p>
<p>Trenitalia (società del Gruppo FS), in qualità di Official Green Carrier, supporta i premi nazionali promossi da <strong>Galciana Sviluppo Aps</strong> (premio David Sassoli, premio Piero Ceccatelli e premio Cesare Guasti), confermando il proprio impegno nel far viaggiare le persone e connetterle alla cultura, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Galciana Sviluppo, consegnati i premi in ricordo di David Sassoli e Piero Ceccatelli.  Il futuro del giornalismo passa anche dai giovani professionisti dell’informazione che si sono aggiudicati i riconoscimenti del premio in ricordo di David Sassoli e del premio Piero Ceccatelli nella cerimonia svoltasi al circolo Renzo Degli Innocenti di Galciana ieri (10 [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>circolo Renzo Degli Innocenti</tag>
                                    <tag>Galciana Sviluppo</tag>
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                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 16:31:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 16:35:07 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Compagnie aeree più sicure d’Europa, Aegean prima e Ryanair seconda: le low cost sorprendono nella classifica 2026</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/compagnie-aeree-piu-sicure-deuropa-aegean-prima-e-ryanair-seconda-le-low-cost-sorprendono-nella-classifica-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; V<strong>olare low cost non significa necessariamente viaggiare con standard di sicurezza inferiori. È</strong> uno dei risultati che emergono dall’European Airline Safety Index 2026 elaborato da AirAdvisor, che ha ricostruito il profilo di sicurezza di 20 tra le principali compagnie aeree europee analizzando il periodo compreso tra il 2016 e il 2025.</p>
<p>Al primo posto si trova <strong>Aegean Airlines</strong>, con 89 punti su 100. Subito dietro c’è <strong>Ryanair,</strong> prima tra le low cost con 86 punti, mentre<strong> Austrian Airlines</strong> completa il podio con 85,5. Seguono Norwegian con 85 e SunExpress con 84,5 punti. Tre dei primi cinque vettori sono quindi compagnie a basso costo.</p>
<p>Air France, British Airways e Iberia condividono la sesta posizione con 83,5 punti. Turkish Airlines e Lufthansa sono noni a pari merito con 83, mentre KLM occupa l’undicesimo posto con 82,5. easyJet è dodicesima con 82 punti.</p>
<p><strong>Lo studio non prende in considerazione soltanto il numero degli incidenti.</strong></p>
<p>Lo storico di sicurezza pesa per il 40% del risultato complessivo. A questo si aggiungono <strong>certificazioni e audit,</strong> che valgono il 20%, sicurezza operativa il 15%, età e caratteristiche della flotta il 10%, formazione dei piloti un altro 10% e stabilità finanziaria il restante 5%.</p>
<p>Le compagnie considerate sono state selezionate tra i maggiori vettori tradizionali e low cost operanti in Europa sulla base dei volumi di traffico 2025 pubblicati da Eurocontrol. AirAdvisor ha inoltre richiesto una continuità operativa sufficiente nell’intero periodo 2016-2025 per rendere il confronto omogeneo.</p>
<p><strong>Per lo storico degli incidenti vengono utilizzati i dati pubblicati negli Iata Safety Report, mentre nella valutazione entrano anche informazioni Icao sull’efficacia della supervisione aeronautica nei Paesi di origine delle compagnie.</strong></p>
<p>Il dato forse più significativo riguarda proprio il confronto tra i due modelli di compagnia.</p>
<p><strong>Le dieci low cost analizzate</strong> raggiungono una media di 79,2 punti su 100, contro gli 82,8 dei dieci vettori tradizionali. Anche nello storico di sicurezza la distanza è limitata: 34,3 punti su 40 per le low cost e 35,5 per le compagnie tradizionali. Nella sicurezza operativa la media è addirittura identica, 10,6 punti su 15.</p>
<p>Le compagnie tradizionali risultano invece più forti sul fronte di certificazioni e audit, mentre le low cost ottengono mediamente risultati migliori per l’età e il profilo tecnico della flotta. AirAdvisor sottolinea tuttavia che l’età degli aeromobili, presa isolatamente, non può essere considerata un indicatore sufficiente di sicurezza.</p>
<p><strong>Aegean conquista il primo posto anche grazie al punteggio massimo ottenuto nello storico di sicurezza:</strong> secondo l’analisi non sono stati registrati incidenti rilevanti nei dieci anni presi in esame. Ryanair ottiene invece 38 punti su 40 nella stessa categoria e un punteggio elevato nei sistemi di sicurezza operativa.</p>
<p>La graduatoria comprende anche Wizz Air al quindicesimo posto, Transavia al sedicesimo, Vueling al diciassettesimo, Jet2.com al diciottesimo, SWISS al diciannovesimo e Pegasus Airlines al ventesimo.<br />
La classifica va comunque letta per quello che è: <strong>un indice privato costruito da AirAdvisor su 20 compagnie, attraverso criteri e pesi definiti</strong> dalla società. Una posizione più bassa non equivale automaticamente a considerare una compagnia &#8216;non sicura&#8217;, come precisa la stessa metodologia.</p>
<p>Il risultato più interessante dell’analisi riguarda quindi meno il singolo piazzamento e più il quadro complessivo: <strong>tra low cost e compagnie tradizionali, almeno nel campione studiato, la differenza nei parametri di sicurezza risulta molto più contenuta di quanto spesso venga percepito dai passeggeri.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[AirAdvisor ha analizzato dieci anni di attività, dal 2016 al 2025, mettendo a confronto 20 grandi vettori europei. Sul podio anche Austrian Airlines]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 14:52:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 15:36:26 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Commercio, in sei anni sparite 111mila attività e 24mila bar: l’allarme di Confesercenti</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/commercio-in-sei-anni-sparite-111mila-attivita-e-24mila-bar-lallarme-di-confesercenti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Negozi che chiudono, bar che spariscono e interi centri abitati che perdono pezzi della propria rete commerciale.</strong> È il quadro tracciato da Confesercenti sulla base dei dati camerali relativi al periodo compreso tra il 2019 e il 2025.</p>
<p>In sei anni, secondo l’associazione, <strong>sono scomparse in Italia 111mila imprese del commercio al dettaglio e oltre 24mila bar.</strong> Circa 72mila delle attività perdute rientravano nella categoria dei servizi di prossimità di base: forni, piccoli alimentari, macellerie, pescherie, tabaccherie, edicole, librerie, parrucchieri, ferramenta e distributori di carburante.</p>
<p><strong>Il fenomeno riguarda soprattutto i piccoli centri, ma non soltanto quelli.</strong></p>
<p>Confesercenti rileva che in 5.103 Comuni italiani, quasi due su tre, è scomparsa almeno una tipologia di attività di prossimità che in precedenza era presente. Oggi risultano 1.064 Comuni senza un negozio alimentare, 566 senza nemmeno un bar e oltre 2.500 senza un distributore di carburante.</p>
<p>La perdita di queste attività non ha soltanto un peso economico. Nei centri più piccoli un negozio di alimentari, un bar o una tabaccheria svolgono spesso anche una <strong>funzione sociale,</strong> diventando punti di riferimento quotidiani soprattutto per anziani e persone con minore possibilità di spostamento.</p>
<p>L’allarme riguarda anche i Comuni di medie dimensioni. Tra quelli con una popolazione compresa fra 15mila e 50mila abitanti, Confesercenti segnala 140 centri senza un negozio specializzato nella vendita di pane, 138 senza pescheria, 97 senza libreria, 24 senza edicola e 8 senza macelleria.</p>
<p><strong>Particolarmente significativo anche il dato relativo ai bar.</strong></p>
<p>Tra il 2019 e il 2025 il numero delle imprese del comparto è passato da 169.839 a 145.766, con una riduzione del 14,2 per cento. In termini assoluti significa oltre 24mila attività in meno. Nel Centro Italia la contrazione è stata ancora più marcata: 7.323 bar in meno, pari a una flessione del 20,8 per cento rispetto al 2019.</p>
<p><strong>Alla riduzione dei punti vendita tradizionali si accompagna lo spostamento di una quota crescente dei consumi verso grande distribuzione ed e-commerce. Confesercenti richiama inoltre il peso dei costi energetici e della concorrenza esercitata dai grandi gruppi e dalle piattaforme internazionali.</strong></p>
<p>Il rischio indicato dall’associazione è quello della desertificazione commerciale: meno attività, meno servizi e una progressiva perdita di vitalità economica e sociale nei quartieri e nei piccoli Comuni.</p>
<p>I dati nazionali aprono una riflessione anche per la Toscana, dove la tenuta del commercio di prossimità resta strettamente legata alla vitalità dei centri storici, dei quartieri e dei Comuni minori.</p>
<p><strong>La questione, quindi, non riguarda soltanto il numero delle saracinesche abbassate, ma la capacità dei territori di conservare servizi e relazioni che per decenni hanno rappresentato una parte essenziale della vita quotidiana.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Circa 72mila erano attività di prossimità considerate essenziali per la vita quotidiana dei centri abitati. In 5103 Comuni è scomparsa almeno una tipologia di servizio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 14:46:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 13:06:35 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <type>post</type>
                <title>Grandi ospiti con Ruote Classiche Club Prato per ripercorrere la storia dell&#8217;automobilismo internazionale</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/grandi-ospiti-con-ruote-classiche-club-prato-per-ripercorrere-la-storia-dellautomobilismo-internazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Grandi ospiti con Ruote Classiche Club Prato per ripercorrere la storia dell&#8217;automobilismo internazionale.</p>
<p>Tre protagonisti che hanno vissuto e raccontato alcune delle pagine più importanti dell&#8217;automobilismo internazionale per ripercorrere, attraverso testimonianze dirette, la storia del motorsport. <strong>Ruote Classiche Club Prato</strong> lancia la propria stagione autunnale di eventi e lo fa con tre appuntamenti che porteranno a Prato <strong>Pino Allievi,</strong> <strong>Emerson Fittipaldi e Bruno Giacomelli</strong>, affiancati da altri nomi conosciuti del giornalismo e dell&#8217;editoria legati al mondo delle corse.</p>
<p>Il ciclo di eventi nasce con l&#8217;obiettivo di mettere soci e appassionati direttamente a confronto con piloti e giornalisti che hanno attraversato epoche differenti delle competizioni automobilistiche. Tutti gli incontri saranno a ingresso gratuito e aperti anche ai non soci, confermando <strong>la volontà del club di via Ferrucci</strong> di utilizzare la propria sede non soltanto come punto di ritrovo per gli appassionati di veicoli storici, ma anche come luogo nel quale condividere storia e cultura.</p>
<p>Ad aprire il calendario sarà, giovedì 12 novembre, <strong>Pino Allievi</strong>, una delle firme storiche del giornalismo italiano dedicato alla <strong>Formula 1</strong> e al motorsport. Una serata che permetterà di ripercorrere la storia delle corse attraverso lo sguardo di chi per anni le ha raccontate da vicino. <strong>Ad affiancare Allievi sarà Roberto Boccafogli, che condurrà l&#8217;incontro.</strong></p>
<p>Il secondo appuntamento è fissato per martedì 24 novembre, quando arriverà a Prato <strong>Emerson Fittipald</strong>i, due volte campione del mondo di Formula 1. Il pilota brasiliano raggiungerà il club nel pomeriggio e, dopo la cena, sarà protagonista della serata nella sede di via Ferrucci, alla presenza dei soci, degli appassionati e delle istituzioni.</p>
<p>Per l&#8217;occasione <strong>Ruote Classiche Club Prato</strong> conferirà a Fittipaldi un premio alla carriera, ripercorrendo insieme a lui le tappe della sua storia sportiva nell&#8217;automobilismo internazionale. Ad accompagnare il racconto della serata saranno, nuovamente Boccafogli e si aggiungerà <strong>Gaetano Derosa</strong>, chiamati a dialogare con il campione brasiliano e a guidare il pubblico attraverso i diversi momenti della sua carriera.</p>
<p><strong>A chiudere il trittico sarà, mercoledì 2 dicembre, Bruno Giacomelli, ex pilota di Formula 1</strong> e uno dei nomi italiani legati alla storia delle competizioni automobilistiche tra gli anni Settanta e Ottanta. A Prato, Giacomelli sarà protagonista della presentazione del libro scritto dal giornalista Mario Donnini, che parteciperà alla serata insieme a <strong>Stefano Nada</strong>, alla guida della casa editrice specializzata nel mondo dell&#8217;automobilismo e del motorsport. “Abbiamo voluto costruire una stagione autunnale che permettesse ai nostri soci, ma anche a tutti gli appassionati, di incontrare alcuni grandi protagonisti della storia del motorsport – spiegano dal consiglio direttivo di <strong>Ruote Classiche Club Prato</strong> –. Tutti i nostri ospiti ci spiegheranno modi differenti di avere vissuto questo mondo, dalla pista al racconto giornalistico. Il nostro obiettivo è conservare e trasmettere questa memoria attraverso le testimonianze di chi c&#8217;era. A<strong>vere la possibilità di ascoltarli direttamente e fare domande sulle loro carriere è qualcosa che va oltre la semplice serata dedicata ai motori, ma diventa vera cultura del mondo dello sport</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Grandi ospiti con Ruote Classiche Club Prato per ripercorrere la storia dell&#8217;automobilismo internazionale. Tre protagonisti che hanno vissuto e raccontato alcune delle pagine più importanti dell&#8217;automobilismo internazionale per ripercorrere, attraverso testimonianze dirette, la storia del motorsport. Ruote Classiche Club Prato lancia la propria stagione autunnale di eventi e lo fa con tre appuntamenti [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Bruno Giacomelli</tag>
                                    <tag>Emerson Fittipaldi</tag>
                                    <tag>Pino Allievi</tag>
                                    <tag>Ruote Classiche Club Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 14:11:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 16:34:57 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-285733</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Uisp Prato, dopo due giornate a punteggio pieno Kickers Narnali e Fc Tavola</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/uisp-prato-dopo-due-giornate-a-punteggio-pieno-kickers-narnali-e-fc-tavola/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>La seconda giornata del campionato Uisp provinciale di Prato conferma l&#8217;ottimo avvio di Kickers Narnali e Fc Tavola 1924</strong>, entrambe alla seconda vittoria consecutiva e ancora a punteggio pieno. Alle loro spalle avanzano Giusti Stefano e Bellini Signa, fermate sul pareggio, mentre arrivano i primi punti per Il Sogno e S. Andrea.</p>
<p>Successo in rimonta per lo <strong>Sporting Longobarda</strong>, che a Santa Lucia supera 2-1 il Tobbiana Vergaio. I padroni di casa passano in vantaggio al 38&#8242; del primo tempo con Delli, poi nella ripresa trovano il raddoppio al 28&#8242; con Bettarelli. Il Tobbiana Vergaio accorcia le distanze al 39&#8242; con Carpino, ma non riesce a evitare la sconfitta.</p>
<p>Finisce in parità la sfida tra <strong>Bellini Signa e Polisportiva S. Andrea,</strong> che a Poggio a Caiano chiudono sull&#8217;1-1. I padroni di casa sbloccano il risultato all&#8217;8&#8242; con Meta, ma al 35&#8242; Radi firma il pareggio per gli ospiti. Un punto a testa che porta entrambe le squadre a quota quattro e uno in classifica.</p>
<p>Termina senza reti la sfida tra <strong>Giusti Stefano e Polisportiva Il Sogno</strong>, disputata a Comeana. Uno 0-0 che consente al Giusti Stefano di salire a quattro punti, mentre Il Sogno conquista il primo punto del proprio campionato. Vittoria convincente per il Tavola, che davanti al proprio pubblico supera 2-0 il Phoenix. Spano porta avanti i padroni di casa al 24&#8242; del primo tempo, mentre nella ripresa Cuzzavaglio chiude i conti al 32&#8242;, regalando alla squadra la seconda vittoria consecutiva.</p>
<p>Colpo esterno dell&#8217;<strong>Avis Verag Prato Est,</strong> che espugna Montale battendo 2-0 l&#8217;Olimpia Prato. A decidere la partita sono le reti di Nencini e Bassi, che consegnano agli ospiti i primi tre punti della stagione. Resta invece ferma a quota zero l&#8217;Olimpia, alla seconda sconfitta consecutiva.<br />
Come anticipato, <strong>prosegue la marcia dei Kickers Narnali, che a Viaccia si impongono per 4-2 sul Real Chiesanuova</strong> in una gara ricca di gol. Gli ospiti trovano la rete due volte con Lici, autore di una doppietta, ma nella ripresa i Kickers fanno la differenza grazie a un autogol e alle reti di Giandonati, Scianname&#8217; e Mbaye, conquistando la seconda vittoria consecutiva.</p>
<p><strong>Dopo due giornate, Kickers Narnali e FC Tavola 1924 guidano la classifica con sei punti</strong>. Seguono Giusti Stefano e Bellini Signa a quota quattro, mentre Avis Verag Prato Est, S. Ippolito e Sporting Longobarda sono a tre punti. Il Real Chiesanuova resta a quota tre, mentre Il Sogno e S. Andrea salgono a un punto. <strong>Chiudono la graduatoria Tobbiana Vergaio, Olimpia Prato e Phoenix, ancora fermi a zero punti.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; La seconda giornata del campionato Uisp provinciale di Prato conferma l&#8217;ottimo avvio di Kickers Narnali e Fc Tavola 1924, entrambe alla seconda vittoria consecutiva e ancora a punteggio pieno. Alle loro spalle avanzano Giusti Stefano e Bellini Signa, fermate sul pareggio, mentre arrivano i primi punti per Il Sogno e S. Andrea. Successo [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>classifica</tag>
                                    <tag>Fc Tavola</tag>
                                    <tag>Kickers Narnali</tag>
                                    <tag>risultati</tag>
                                    <tag>Uisp Prato</tag>
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                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 11:50:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 11:50:15 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>A San Domenico successo per il convegno nazionale dell’Associazione musei ecclesiastici italiani</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/a-san-domenico-successo-per-il-convegno-nazionale-dellassociazione-musei-ecclesiastici-italiani/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Si è concluso questa mattina (11 ottobre) a Prato il <strong>convegno nazionale dell’Associazione musei ecclesiastici italiani (Amei)</strong> dedicato al tema<strong><em> L’arte del noi &#8211; Musei Ecclesiastici e comunità</em></strong>.</p>
<p><strong>Ospitato nel complesso monumentale di San Domenico</strong>, tra ieri e oggi ha proposto un programma ricco di interventi che hanno evidenziato il ruolo dei musei ecclesiastici come luoghi di memoria, fede e cultura, ma anche come spazi di incontro, partecipazione e dialogo con le comunità di oggi.</p>
<p>La presidente nazionale Amei, Rita Capurro, direttrice del Museo e tesoro del duomo di Monza, ha fatto un interessante intervento sul tema <strong><em>Prove di partecipazione. Museologia dell’incontro</em></strong> e, al termine del convegno, ha sottolineato l’importanza del confronto tra professionisti del settore: “Questo &#8211; ha ricordato &#8211; è il 30esimo anniversario della nostra associazione, un anno importante, e siamo contenti di averlo festeggiato insieme qui a Prato. Abbiamo deciso di fare un convegno di due giorni in presenza per vederci tra di noi. Siamo una comunità di professionisti museali che lavorano per i musei ecclesiastici e che ha bisogno di confrontarsi su come poter crescere insieme. Sono state due giornate intense che hanno avuto una buona partecipazione e un buon successo. <strong>Abbiamo aperto il convegno con i saluti del vescovo Giovanni Nerbini e avuto la preziosa partecipazione dell’ufficio beni culturali della Cei con Francesca D’Agnelli e di Icom,</strong> la principale rete italiana di musei, con Antonella Pinna oltre ad altri relatori di grande prestigio. Abbiamo poi messo in campo tutte quelle che sono le attività della nostra associazione e ascoltato voci esterne. Ci siamo anche confrontati con degli esempi che sembrano molto lontani come <strong>il museo egizio</strong>. Essere comunità vuol dire mettersi in ascolto. C’è stato poi un bel momento di condivisione con la visita speciale alla cattedrale e al <strong>Museo dell’Opera del Duomo di Prato</strong>. Per dar voce a tutti abbiamo infine ideato una sezione poster ‘Open space’ in cui chi ha voluto ha presentato un cartellone dove ha raccontato la propria esperienza su come il museo abbia attivato la comunità; speriamo che questo progetto continui il suo percorso in altre occasioni e nelle collaborazioni con i beni culturali della Cei”.</p>
<p>Molto soddisfatta la padrona di casa, Veronica Bartoletti, segretaria nazionale Amei e direttrice dei musei diocesani di Prato. Nel suo intervento, intitolato <strong><em>Museo Opera del Duomo di Prato: il progetto Museo Lego</em></strong> ha portato una testimonianza di un’idea inclusiva: “Abbiamo raccontato del nostro Museo Lego &#8211; ha detto &#8211; grazie al quale siamo riusciti a creare una comunità attraverso questi mattoncini che abbattono le barriere linguistiche, ma anche sensoriali e cognitive. <strong>L’abbiamo fatto sperando che sia un esempio replicabile anche per tutti gli altri musei e noi ci mettiamo a disposizione come caso zero”.</strong></p>
<p><strong>La direttrice dei Musei diocesani ha poi evidenziato le positive indicazioni emerse durante il convegno</strong>: “Incontrasi è sempre più che fruttuoso perché si imparano nuove strategie, nuovi approcci e si condividono anche i problemi che, se affrontati insieme e condivisi, possono rivelarsi risolvibili in maniera più semplice o diversa da come avevamo immaginato. Per cui l’idea della comunità che si ritrova è fondamentale e siamo contenti che si sia ritrovata a Prato perché così <strong>abbiamo anche fatto scoprire ai colleghi, che rappresentavano tutta l’Italia da Bressanone alla Sicilia, una parte della nostra bella città,</strong> in particolare la cattedrale e il Museo dell’Opera del Duomo, e invitiamo tutti a tornare presto a trovarci”.</p>
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                                    <tag>Museo dell'Opera del Duomo</tag>
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                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 09:43:31 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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