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Dubai si conferma primo hub globale per i progetti greenfield nel 2025

(Adnkronos) – L’attrazione di capitali internazionali e l’attivazione di investimenti diretti esteri (IDE) costituiscono parametri centrali per valutare la stabilità e la competitività delle economie urbane. Una rilevanza fondamentale è rivestita dai progetti di tipo greenfield, una specifica modalità di investimento in cui un’azienda multinazionale avvia una nuova attività da zero in un territorio estero, costruendo da capo i propri impianti produttivi, uffici e strutture operative. Questo approccio si distingue nettamente dagli investimenti di tipo brownfield, che prevedono invece l’acquisto, la fusione o la modernizzazione di siti industriali e infrastrutture già esistenti. Secondo i dati pubblicati dal database fDi Markets del Financial Times Ltd, nel corso del 2025 Dubai ha registrato il quinto anno consecutivo di primato globale per numero di progetti greenfield annunciati, raggiungendo quota 1.253 iniziative, con un incremento del 10,5% rispetto ai dati rilevati nel 2024. Questo andamento ha consentito alla città di intercettare il 7% della quota totale dei progetti globali di questa categoria, segnando il valore più elevato nella storia della serie statistica locale. La dinamica si inserisce nel quadro programmatico della Dubai Economic Agenda (D33), il piano strategico volto a raddoppiare le dimensioni del sistema economico locale entro il 2033. 

Se a livello di volumi assoluti mondiali il baricentro degli investimenti greenfield tende a concentrarsi in grandi hub globali come l’emirato, i report territoriali di settore, come le rilevazioni periodiche sulle città europee del futuro curate da fDi Intelligence, mettono in luce dinamiche competitive differenti su scala continentale.  

In questo scenario europeo, le grandi aree metropolitane italiane mostrano trend di inserimento diversificati: Milano si posiziona stabilmente all’interno della top 10 delle grandi città europee per attrattività degli investimenti, potenziale economico generale e concentrazione di capitale umano, consolidando il suo ruolo di principale porta d’accesso per i flussi finanziari esteri diretti verso l’Italia. Al contempo, la capitale Roma evidenzia un posizionamento più distaccato nei volumi complessivi ma mantiene una traiettoria rilevante per quanto concerne i progetti specificamente legati al turismo, alla ricettività e alle industrie creative. 

L’analisi settoriale dei flussi evidenzia una forte diversificazione delle aree industriali interessate dai capitali esteri. Per il quarto anno consecutivo, Dubai ha mantenuto la prima posizione globale sia per i progetti legati all’insediamento di quartieri generali aziendali sia per le iniziative connesse al comparto dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie avanzate. I dati statistici mostrano un posizionamento di rilievo anche in cluster tradizionali e innovativi quali l’elettronica, le scienze della vita, i servizi finanziari, le tecnologie pulite e il settore manifatturiero, che per la prima volta ha raggiunto il vertice delle classifiche mondiali per progetti attratti. Sul piano della logistica e degli scambi internazionali, lo sviluppo delle infrastrutture ha supportato il primato nei segmenti del trasporto e dello stoccaggio merci, con particolare incidenza in comparti ad alto impatto come la sanità, i macchinari industriali ed il commercio elettronico. 

In merito ai fattori regolatori e ai flussi finanziari registrati, Helal Saeed Almarri, Direttore Generale del Dipartimento dell’Economia e del Turismo di Dubai (DET), ha dichiarato: “La capacità di Dubai di mantenere la propria leadership globale nell’attrazione di investimenti diretti esteri greenfield per il quinto anno consecutivo testimonia la visione strategica di Sua Altezza lo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Vicepresidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti e Governatore di Dubai, e la costante fiducia che gli investitori internazionali ripongono nell’emirato. Sebbene i mercati globali abbiano affrontato sfide significative negli ultimi mesi, Dubai è entrata in questo periodo con una dinamica quantificabile, attraendo livelli record di capitale che hanno fornito una base solida per una crescita sostenuta. Questo riflette chiaramente la fiducia che gli investitori e le multinazionali ripongono nel nostro ecosistema. Questa performance sottolinea la forza dell’economia diversificata di Dubai, la profondità dei partenariati tra pubblico e privato e l’efficacia di un quadro normativo lungimirante e ben definito, che continua ad attrarre investimenti di alta qualità nei settori prioritari. Questi risultati rafforzano ulteriormente le ambizioni della Dubai Economic Agenda, D33, evidenziando il posizionamento di Dubai come una delle destinazioni di investimento più resilienti al mondo”. 

Dal punto di vista dell’occupazione e della contabilità nazionale, l’apporto dei capitali esteri si è tradotto in investimenti effettivi per un valore di 8,83 miliardi di dollari nel solo 2025, sostenendo la creazione di 38.918 posti di lavoro, dato in aumento del 18,8% rispetto alle 32.754 unità censite nell’anno precedente. I canali di ingresso del capitale hanno compreso sia nuovi progetti sia operazioni di reinvestimento, attività di venture capital ed espansioni strategiche. Questa solidità del quadro fondamentale trova riscontro nell’evoluzione del Prodotto Interno Lordo complessivo, che ha raggiunto il valore annuale di 232 miliardi di euro, equivalente a una crescita del 5,4% complessivo, con un’accelerazione nell’ultimo trimestre dell’anno pari al 6,4% su base tendenziale. 

Riguardo alle strategie di insediamento delle aziende globali nel lungo periodo, Hadi Badri, Amministratore Delegato della Dubai Economic Development Corporation (DEDC), ha sottolineato: “L’entità e la qualità dei flussi di investimenti diretti esteri nel 2025 riflettono la costante fiducia globale nella traiettoria di crescita a lungo termine di Dubai. Il continuo afflusso di investimenti di capitale dimostra ulteriormente che gli investitori stanno consolidando la propria presenza operativa anziché adottare strategie di posizionamento a breve termine. Dai quartieri generali e dalla manifattura ad alto valore fino all’intelligenza artificiale, al FinTech, alla logistica e alle industrie creative, la diversità e la qualità dei flussi di investimento dimostrano la capacità di Dubai di anticipare i mutamenti strutturali dell’economia globale. Gli investitori riconoscono che Dubai offre una combinazione unica di regolamentazione agile, infrastrutture digitali di livello mondiale e accesso ai migliori talenti globali. Mentre continuiamo a portare avanti gli obiettivi della Dubai Economic Agenda, D33, l’attività negoziale e la dinamica di espansione rimangono forti, confermando le nostre previsioni di un’accelerazione per il 2026 e per gli anni successivi”. 

I flussi di investimento provengono da un bacino geografico differenziato che include Nord America, Europa, Asia e l’area del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC). Al fine di mitigare le pressioni derivanti dalla volatilità dei mercati internazionali e stabilizzare la continuità operativa delle imprese, le autorità locali hanno recentemente implementato un pacchetto di incentivi economici da 620 milioni di euro. Le misure prevedono differimenti nel pagamento delle tasse per i settori del commercio, delle licenze e dell’ospitalità, estensioni dei periodi di franchigia doganale e la semplificazione delle procedure di rilascio dei permessi di soggiorno, interventi mirati a consolidare la permanenza di professionisti e profili specializzati all’interno del sistema produttivo. 

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