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        <title>Corriere Pratese - Feed</title>
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        <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 19:27:39 +0000</pubDate>
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	<title>Tech Talent Explorer 2026: IA e salari tech in Italia</title>
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                <type>post</type>
                <title>La filiera che si spezza troppo presto: ecco perché il calcio femminile sta perdendo i suoi talenti</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="2">Nel calcio femminile, sia a livello nazionale sia in ambito toscano, sta emergendo con sempre maggiore evidenza una <strong>criticità strutturale</strong> riguardante la continuità del percorso formativo delle giovani atlete. In numerosi territori, infatti, l’<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="205">assenza di prime squadre</b> collegate ai vivai impedisce la naturale progressione delle giocatrici, generando un impatto diretto sulla stabilità dei gruppi e sulla tenuta complessiva del movimento.</p>
<p data-path-to-node="3">La presenza di un settore giovanile rappresenta solo una parte del processo di crescita. Senza una prima squadra che garantisca <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="128">continuità tecnica, visibilità e prospettive</i>, il lavoro svolto nei vivai rischia di rimanere incompiuto. Questa mancanza crea un vuoto che si traduce in una <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="285">dispersione del talento</b> formato internamente.</p>
<p data-path-to-node="4">L’assenza di un approdo naturale porta spesso alla <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="51">rottura di intere squadre giovanili</b>. Le atlete, una volta raggiunta l’età di passaggio, si trovano costrette a scegliere tra cambiare società, affrontare trasferimenti complessi o <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="231">interrompere del tutto l’attività</i>. Una dinamica che non solo impoverisce il percorso individuale, ma indebolisce anche la coesione dei gruppi e la continuità dei progetti tecnici.</p>
<p data-path-to-node="4">Quando il vincolo anagrafico impone il salto di categoria e la società di appartenenza non dispone di una prima squadra, le calciatrici si trovano a dover <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="155">gestire autonomamente</b> il proprio futuro sportivo. Questo processo di ricollocamento si basa spesso sull&#8217;<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="259">iniziativa personale delle atlete e delle loro famiglie</b>, che si attivano frequentando <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="345">open days</i> e provini mirati presso i club più strutturati del territorio. Se nei contesti più virtuosi sono le stesse società d&#8217;origine a fare da tramite, segnalando i profili più interessanti a <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="539">club partner</i> o a realtà professionistiche, nella maggior parte dei casi la ricerca avviene attraverso il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="644">passaparola </b>o il supporto di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="681">agenzie di scouting</b>. Questo scenario costringe frequentemente le giovani atlete a dover scegliere tra il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="786"><i data-path-to-node="7" data-index-in-node="786">pendolarismo sportivo</i></b>, con pesanti sacrifici logistici e personali per raggiungere strutture idonee, e l&#8217;<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="891">abbandono precoce dell&#8217;attività</b>, confermando quanto l&#8217;assenza di una filiera interna rappresenti una reale barriera d&#8217;accesso per il talento femminile.</p>
<h2 data-path-to-node="4"><strong>Percorsi interrotti e governance: una strategia per il futuro</strong></h2>
<p data-path-to-node="6">La mancanza di una filiera completa incide direttamente sulla <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="62">qualità del movimento</b>. Senza un ambiente che accompagni le giocatrici fino all’età adulta, il sistema perde risorse preziose e riduce la possibilità di costruire squadre competitive, <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="245">radicate sul territorio</i> e capaci di valorizzare il lavoro svolto nei settori giovanili.</p>
<p data-path-to-node="7">La situazione evidenzia la necessità di una riflessione più ampia sulla <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="72">governance del calcio femminile</b>. La costruzione di una filiera stabile richiede <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="152">programmazione, coordinamento e interventi strutturali</i> che coinvolgano società, istituzioni sportive e realtà territoriali. Solo attraverso una <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="296">strategia condivisa</b> sarà possibile garantire continuità, crescita e sostenibilità.</p>
<p data-path-to-node="8">La disgregazione dei gruppi e l’interruzione dei percorsi formativi non sono episodi isolati, ma indicatori di un sistema che necessita di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="139">interventi mirati</b>. Rafforzare il legame tra vivai e prime squadre <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="205">non è solo un obiettivo tecnico</i>: è un passaggio fondamentale per assicurare al movimento femminile italiano una <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="317">crescita solida e duratura</b>.</p>
<h2 data-path-to-node="8"><strong>L&#8217;intervista</strong></h2>
<p>Di seguito si riporta <strong>l&#8217;</strong><b data-path-to-node="1" data-index-in-node="25">intervista esclusiva</b> rilasciata alla redazione del <a href="https://corrieretoscano.it/"><b data-path-to-node="1" data-index-in-node="76">Corriere Toscano</b></a> da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="96">Stefano Landucci</b>, Delegato per il Calcio Femminile.</p>
<p><strong>Come valuta l’attuale passaggio tra settore giovanile e prima squadra nel calcio femminile? Quali sono le principali criticità di questa transizione?</strong></p>
<p>Credo che la situazione attuale sia una realtà transitoria molto complessa ed eterogenea in particolare nel calcio dilettantistico. Ormai le squadre professionistiche hanno tutte sviluppato settori giovanili importanti e di qualità, non così tra i dilettanti; pertanto, molte ragazze soffrono il salto di categorie avendo fatto esperienze calciste meno significative e poco allenanti. Questo genera una difficoltà maggiore, per intensità atletica e ritmi di gioco, che stiamo cercando di colmare, valorizzando anche in LND l’importanza dei settori giovanili&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;assenza di prime squadre collegate ai vivai è un problema diffuso: che impatto ha, a livello psicologico e tecnico, sulla crescita delle atlete e sulla stabilità dei gruppi?</strong></p>
<p>L&#8217;assenza di prime squadre collegate ai vivai interrompe di fatto il percorso di crescita. A livello psicologico, genera un calo di motivazione che nell’età adolescenziale (così come per i maschi) può portare all’abbandono dell’attività agonistica. Le ragazze si trovano senza un obiettivo concreto, senza una squadra di riferimento, senza un sogno dove approdare e questo può generare facilmente un approccio sempre meno significativo agli allenamenti, alla responsabilità. E ovviamente anche a livello tecnico, si tende ad accontentarci a dare il minimo consapevoli che tutto quanto non ha sbocchi. Questo rischia anche di avere effetti non solo nelle ragazze ma anche negli staff delle squadre.</p>
<p><strong>Esistono dati o monitoraggi concreti sul tasso di abbandono sportivo delle ragazze nel momento in cui terminano il percorso giovanile?</strong></p>
<p>Sebbene il calcio femminile stia registrando una crescita esponenziale di bambine tesserate nelle categorie di base si nota una forte dispersione al momento del passaggio all&#8217;attività agonistica adulta della Lega Nazionale Dilettanti questo anche perché molti territori non sono sufficientemente &#8216;coperti&#8217; e le ragazze per continuare a giocare si trovano costrette a fare molti km oppure, più facilmente a smettere. Inoltre, la quasi totale assenza di rimborsi comporta nella logica di spostamenti lunghi una rimessa a volte davvero troppo importante per le ragazze che vogliono continuare a giocare.</p>
<p><strong>Chi deve guidare la svolta per una filiera più solida? Quali sono i ruoli e le responsabilità di Federazione, Comitati Regionali e singole società?</strong></p>
<p>Intanto credo che la vera svolta sarebbe quella di creare anche nel calcio dilettantistico femminile sempre più società con le filiere complete. Perché meglio meno società ma con la filiera solida che un numero alto di singole realtà che poi hanno vita breve. Sicuramente in tal senso è necessario che ciascuno faccia la sua parte: la Federazione deve creare quadri normativi e incentivi di crescita da permettere lo sviluppo in questa direzione, i Comitati Regionali che hanno il compito di organizzare i campionati regionali (Eccellenza, Promozione, Juniores) e l&#8217;attività di base, devono sviluppare sempre di più la continuità della filiera incentivando con apposite scelte lo sviluppo in questa direzione e al contempo devono promuovere sul territorio la crescita del movimento anche a livello di informazione, con incontri, convegni presenza sui media locali e regionali. Infine, le società, che sono chiamate ad un salto di qualità manageriale, devono investire sulla qualificazione di tecnici e dirigenti (specialmente negli ultimi anni è cresciuta la presenza di staff femminili e dirigenti donna ma ancora oggi con ruoli di scarsa responsabilità) strutturando vivai giovanili solidi e duraturi. Troppo spesso assistiamo alla presenza sul territorio di dirigenti poco motivati che vivono il femminile come una sorta di bocciatura che si approcciano al movimento con poco entusiasmo&#8221;.</p>
<p><strong>Ci sono incentivi economici o riforme strutturali in programma per spingere i club a creare e mantenere una prima squadra?</strong></p>
<p>Non esiste un obbligo generalizzato per i club dilettantistici di creare una prima squadra femminile. Molti Comitati Regionali LND però applicano la gratuità totale o parziale delle tasse di iscrizione per le prime squadre femminili. Qui in Toscana lo facciamo da alcuni anni per le squadre al primo anno di iscrizione alla Promozione. Potremmo in futuro, proprio in considerazione di quanto scritto più volte dell’importanza della filiera, collegare gli incentivi anche in questa direzione.</p>
<p><strong>Esistono già in Italia esempi virtuosi o modelli di gestione che meriterebbero di essere replicati su scala nazionale?</strong></p>
<p>In Italia non esiste ancora un modello di gestione del calcio femminile dilettantistico universalmente replicabile, poiché la sostenibilità economica è resa difficile da una forte dipendenza dai sussidi federali e dai club maschili. Tuttavia, esistono eccellenze territoriali che valorizzano la crescita del vivaio, l&#8217;inclusione e il legame con il territorio. In Toscana stiamo spingendo per la creazione di società con la filiera completa che ribadisco sono davvero il modello virtuoso da seguire. Ci piace anche penare il calcio anche luogo di crescita e educativa e sviluppo sociale. Spero che questa modalità sia sempre più presente nelle nostre società e che in collaborazione anche con le amministrazioni locali sia possibile andare in questa direzione.</p>
<p><strong>Come si può superare l&#8217;attuale frammentazione del territorio? In che modo Comitati Regionali e società possono coordinarsi meglio per tutelare le atlete?</strong></p>
<p>Il superamento della frammentazione e la tutela delle calciatrici dilettanti richiedono un’azione sinergica tra la Lega Nazionale Dilettanti (Lnd), i comitati Regionali e le società sportive. Non è certamente facile, però alcuni passi in avanti ci sono ed è bene sottolinearli. Oggi tutte le province del nostro territorio regionale sono coperte con realtà significative. Da quest’anno anche a Grosseto sarà possibile fare calcio dal settore giovanile fino alla prima squadra e questo è sicuramente un bene per tutti in primis le ragazze. Possiamo fare di più e meglio ma la strada tracciata è quella giusta.</p>
<p><strong>Quali strumenti abbiamo oggi a disposizione per evitare che le ragazze siano costrette a cambiare club o a smettere del tutto per mancanza di sbocchi?</strong></p>
<p>Non esistono strumenti ad hoc in tal senso, esiste il lavoro quotidiano che almeno qui in Toscana come Lnd Femminile stiamo portando avanti da alcuni anni. Un lavoro fatto di campo, garantendo lo svolgersi di campionati sempre più significativi, ma soprattutto un lavoro fuori dal campo fatto di presenza, incontri, promozione su tutto il territorio regionale.</p>
<p><strong>Guardando al medio termine, quali obiettivi realistici vi ponete nei prossimi 3-5 anni per garantire stabilità al movimento?</strong></p>
<p>Gli obiettivi principali sono di tre tipi, il primo è quello di investire sempre di più nelle giovani calciatrici garantendo percorsi dai primi calci alla prima squadra. Secondo aspetto fondamentale investire sui media, aumentare la visibilità sui territori locali e sui social garantisce sviluppo e voglia di partecipare. Infine, costruire staff e dirigenti sempre più qualificati che credono fortemente nello sviluppo a tutto tondo dell’intero movimento.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dai problemi strutturali della filiera alle soluzioni per il movimento: parla Stefano Landucci, delegato toscano per il calcio femminile]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Calcio femminile: la rottura tra vivai e prime squadre causa abbandoni precoci. Strategie e prospettive nell'intervista a Stefano Landucci]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>calcio femminile</tag>
                                    <tag>Toscana Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:30:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 19:10:49 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Famiglie e adolescenti, la Regione Toscana stanzia 3,6 milioni per i servizi territoriali</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Regione Toscana ha stanziato <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="32">3 milioni e 668 mila euro</b> per potenziare la rete dei centri per la famiglia presenti sul territorio. Le risorse sono state assegnate alle società della salute e alle zone distretto con l&#8217;obiettivo di ampliare l&#8217;offerta dei servizi rivolti ai nuclei familiari.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;intervento punta a favorire diverse iniziative, concentrandosi in particolare sull&#8217;ascolto e la consulenza per adolescenti e genitori, con un occhio di riguardo ai giovani che vivono in contesti di fragilità. Il progetto prevede la collaborazione con consultori, scuole, istituti di formazione ed enti del terzo settore, promuovendo anche attività di sensibilizzazione sui temi dell&#8217;adozione e dell&#8217;affidamento familiare.</p>
<p data-path-to-node="2">Tra le novità introdotte figura l&#8217;istituzione dell&#8217;assistente materna, una figura professionale dedicata a supportare le donne durante il periodo della gravidanza e le famiglie nel primo anno di vita del bambino, offrendo aiuto anche direttamente a domicilio. I progetti finanziati dovranno essere realizzati entro ottobre 2027.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Con uno stanziamento di oltre 3,6 milioni, la Regione rafforza la rete di consulenza e ascolto dedicata ai nuclei familiari più fragili]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Famiglie e giovani al centro: la Regione Toscana stanzia 3,6 milioni di euro per potenziare i servizi territoriali e introdurre l'assistente materna]]></metadDscription>
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                                                                    <tag>servizi</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:13:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 17:13:26 +0200</modDate>
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                <title>Nicola Fratoianni: “Prefetto di Livorno con Salvini a manifestazione pubblica Lega: situazione imbarazzante”</title>
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                <description><![CDATA[<div dir="auto">
<div dir="auto"><strong>Giancarlo Dionisi</strong> fotografato all&#8217;i<a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/matteo-salvini-inaugura-sede-lega-toscana-a-firenze-punto-riferimento-logistico-politiche-2027/" target="_blank" rel="noopener"><strong>naugurazione della sede della Lega Toscana a Firenze con il vicepremier Matteo Salvini, leader Lega,</strong></a> sta facendo il giro del web.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Pubblicato sui profili social della stessa Lega Salvini.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div dir="auto">Il <strong>prefetto di Livorno</strong>, <a href="https://prefettura.interno.gov.it/it/prefetture/livorno/notizie/darsena-europa" target="_blank" rel="noopener"><strong>commissario straordinario Darsena Europa,</strong></a> immortalato all&#8217;evento nei giorni scorsi.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<figure id="attachment_552164" aria-describedby="caption-attachment-552164" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-552164" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/inaugurazione-salvini-firenze-300x200.jpg" alt="Nicola Fratoianni: &quot;Prefetto di Livorno con Salvini a manifestazione pubblica Lega: situazione imbarazzante&quot;" width="300" height="200" /><figcaption id="caption-attachment-552164" class="wp-caption-text">(Foto Fb Lega Salvini Premier &#8211; Firenze)</figcaption></figure>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">E il <strong>deputato pisano Nicola Fratoianni, leader Avs, annuncia un&#8217;interrogazione parlamentare. </strong></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Fratoianni:</strong> &#8220;Un <strong>prefetto sorridente, quello di Livorno, a pochi passi da Salvini nel corso di una manifestazione pubblica della Lega a Firenze,</strong> nel corso della quale peraltro l’esponente del centrodestra ha attaccato duramente la sindaca del capoluogo toscano: è la fotografia che gira sui social da ore e che è stata pubblicata dai quotidiani locali.</div>
<div dir="auto">Ora <strong>si comprendono i continui attacchi, critiche ed atti conseguenti del prefetto di Livorno nei confronti dell’amministrazione comunale della città labronica e del suo sindaco</strong>. Una vera e propria campagna ossessiva che dura da mesi e mesi e  che è ormai al di là di ogni limite istituzionale, mai accaduta in nessuna altra città e che non ha mai visto un prefetto protagonista di polemiche  con queste modalità e toni&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Prosegue Fratoianni: &#8220;<strong>Una situazione imbarazzante su cui il ministero dell’interno e Palazzo Chigi dovranno intervenire.</strong></div>
<div dir="auto"><strong>Presenteremo un’interrogazione parlamentare</strong> al governo per avere tutte le spiegazioni del caso (peraltro l’<strong>improbabile giustificazione addotta ‘ero lì perché dovevo avere un incontro istituzionale con il ministro’ suona sconcertante</strong>) e perché la città di Livorno &#8211; conclude il leader rossoverde &#8211; abbia al più presto un rappresentante dello Stato al di sopra di ogni parte politica&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Giancarlo Dionisi, prefetto di Livorno e commissario straordinario Darsena Europa, fotografato a Firenze a inaugurazione sede Lega Toscana con Salvini. Il deputato pisano Fratoianni, leader Avs, annuncia interrogazione parlamentare: "Ora comprendiamo i suoi continui attacchi nei confronti di amministrazione comunale e sindaco di Livorno"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nicola Fratoianni: "Prefetto di Livorno con Salvini a manifestazione pubblica Lega: situazione imbarazzante"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:01:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 17:01:49 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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			<media:title type="html">Nicola Fratoianni: &#34;Prefetto di Livorno con Salvini a manifestazione pubblica Lega: situazione imbarazzante&#34;</media:title>
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                <title>Prato, indennizzo alle società sportive per il mancato utilizzo degli impianti</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/prato-indennizzo-alle-societa-sportive-per-il-mancato-utilizzo-degli-impianti/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211;<strong> Stanziati 50mila euro per realizzare misure di sostegno finalizzate a supportare associazioni sportive, società sportive ed enti di promozione sportiva locali che non hanno utilizzato gli spazi comunali a loro assegnati.</strong></p>
<p>Con questo pacchetto di risorse, eventualmente rinnovabile, sarà finanziato un indennizzo che intende coprire i costi legati alla <strong>ricollocazione temporanea di attività svolte nel 2025 e nel primo semestre del 2026</strong> presso altre strutture più costose, a causa di interventi di manutenzione straordinaria da parte dell&#8217;Amministrazione comunale o di limitazioni all&#8217;uso degli impianti dovuti a cause esterne. L&#8217;indennizzo sarà erogato tramite un bando che sarà pubblicato a giorni sul sito istituzionale del Comune.</p>
<p>Per il medesimo arco temporale, quindi per il 2025 e il primo semestre del 2026, la giunta ha dato mandato <strong>al Servizio Sport di rimodulare i canoni concessori in favore dei gestori degli impianti sportivi che abbiano subito limitazioni o interdizioni degli spazi per motivazioni non imputabili al gestore</strong>. Quest&#8217;ultima misura sarà correlata al <strong>tempo di interruzione del servizio pubblico per ogni giorno di mancato utilizzo dell&#8217;impianto e a fronte di interventi superiori ai dieci giorni lavorativi</strong>.</p>
<p>&#8220;Si tratta di un&#8217;azione fortemente voluta dal nuovo governo cittadino per sostenere il mondo dell&#8217;associazionismo sportivo &#8211; spiega <strong>l&#8217;assessore allo sport Enrico Romei</strong> -. La politica deve riappropriarsi del proprio ruolo dopo il mandato commissariale, ponendosi come tema strategico la rigenerazione dell&#8217;impiantistica sportiva esistente e, al contempo, la <strong>collaborazione con Regione, Asl e concessionari per realizzare il duplice obiettivo di riqualificare e mantenere aperti gli spazi sportivi pubblici</strong>, garantendo fruibilità in piena sicurezza per utenti, atleti e famiglie&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Coperti con 50mila euro i costi legati alla ricollocazione temporanea di attività svolte nel 2025 e nel primo semestre del 2026]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Coperti con 50mila euro i costi legati alla ricollocazione temporanea di attività svolte nel 2025 e nel primo semestre del 2026]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>associazioni sportive</tag>
                                    <tag>canoni</tag>
                                    <tag>Enrico Romei</tag>
                                    <tag>enti di promozione sportiva</tag>
                                    <tag>mancato utilizzo</tag>
                                    <tag>sostegno</tag>
                                    <tag>spazi comunali</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 15:59:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 15:59:13 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-269667</guid>
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                <title>La Manifattura Tessile Toscana presenta Soft Depth a Milano Unica</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/la-manifattura-tessile-toscana-presenta-soft-depth-a-milano-unica/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Al salone internazionale <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="25">Milano Unica</i>, la Manifattura Tessile Toscana ha introdotto la sua proposta per la stagione autunno/inverno 2027-2028, battezzata <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="154">Soft Depth</i>. L&#8217;azienda, guidata da Enrico Reali e Carla Pacini, ha scelto di declinare il concetto di sostenibilità in una chiave differente dal consueto, puntando non solo sulla scelta dei materiali, ma soprattutto sulla longevità del prodotto finale.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;idea alla base della collezione è che l&#8217;impatto ambientale di un capo si riduca sensibilmente se quest&#8217;ultimo è progettato per mantenere intatti valore estetico e funzionalità nel corso degli anni. In un mercato spesso orientato al consumo rapido, la manifattura punta a contrastare la cultura del breve termine attraverso la qualità delle materie prime e la solidità della struttura tessile.</p>
<p data-path-to-node="2">La linea esposta in fiera fonde fibre naturali, come lana e cotone, con componenti riciclati e soluzioni tecnologiche avanzate. L&#8217;obiettivo è ottenere tessuti che sappiano conciliare morbidezza, comfort e una resistenza superiore, declinati in tonalità calde e sofisticate.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Con <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="5">Soft Depth</i> abbiamo voluto raccontare un&#8217;idea di tessuto che va oltre l&#8217;aspetto estetico&#8221; ha spiegato Enrico Reali. &#8220;Ogni materiale rispecchia la nostra tradizione tessile e i principi di sostenibilità che da sempre guidano il nostro lavoro. Ma oggi sostenibilità significa anche realizzare tessuti destinati a durare, perché un capo di qualità, capace di mantenere nel tempo le proprie caratteristiche, è il modo più concreto di contrastare la cultura dell&#8217;usa e getta&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">La presenza dell&#8217;azienda a <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="27">Milano Unica</i> si è arricchita, come da tradizione, con la distribuzione dell&#8217;iconico foulard stagionale. L&#8217;omaggio, diventato negli anni un elemento caratterizzante dello stand, è stato nuovamente offerto ai buyer internazionali presenti alla fiera.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'azienda punta a contrastare la cultura del consumo rapido proponendo tessuti progettati per mantenere intatti valore e funzionalità nel tempo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Debutta Soft Depth, la nuova linea della Manifattura Tessile Toscana. Focus su sostenibilità, durata dei capi e materie prime d'eccellenza in fiera]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 15:33:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 15:33:32 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <type>post</type>
                <title>Venezuela, rientrato il primo gruppo di sanitari toscani: prosegue la missione di soccorso</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/venezuela-rientrato-il-primo-gruppo-di-sanitari-toscani-prosegue-la-missione-di-soccorso/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">È terminata la prima fase della missione umanitaria in Venezuela per i cinque sanitari toscani rientrati nelle scorse ore presso l&#8217;aeroporto di Pratica di Mare. Il gruppo, composto da quattro infermieri e un medico, era partito il 26 giugno insieme a una squadra nazionale di 36 esperti provenienti da sei diverse regioni italiane per prestare soccorso alle aree colpite dal terremoto, operando sotto il coordinamento della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="424">Protezione civile della Toscana</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Il lavoro sul campo è stato intenso e continuativo. Fabio Zanieri, infermiere della CROSS di Pistoia che ha coordinato la missione, ha descritto l&#8217;attività svolta presso il punto di primo soccorso allestito all&#8217;interno di un campo da golf a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="241">Caraballeda</b>. Grazie alle attrezzature ministeriali e a quelle trasportate a bordo del volo militare, il team ha garantito un&#8217;assistenza medica ininterrotta, organizzata in turni di otto ore. Ogni giorno sono stati trattati circa 50 pazienti, tra superstiti del sisma e soccorritori rimasti feriti. Un momento determinante per la collaborazione con i colleghi locali è stato la stabilizzazione di un paziente colto da infarto, evento che ha consolidato la fiducia reciproca tra gli operatori.</p>
<p data-path-to-node="2">Oltre a Caraballeda, l&#8217;attività si è estesa all&#8217;Hospital San José di La Guaira, dove, all&#8217;interno di strutture mobili, il personale sanitario ha assistito quotidianamente tra i 70 e gli 80 pazienti.</p>
<p data-path-to-node="3">Il supporto toscano non si è però concluso con questo rientro. Una <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="67">seconda squadra</b>, formata da sei professionisti – un ginecologo, due pediatri, un medico di pronto soccorso, un&#8217;ostetrica e un infermiere pediatrico – è già operativa sul territorio per proseguire l&#8217;assistenza ambulatoriale. Sono in corso contatti con il Dipartimento nazionale per programmare il rientro di questo gruppo e valutare l&#8217;invio di ulteriori rinforzi.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;operato dei sanitari ha ricevuto il plauso delle autorità regionali. Il presidente Eugenio Giani ha sottolineato l&#8217;orgoglio per la competenza dimostrata negli scenari internazionali complessi, mentre il sottosegretario Bernard Dika ha evidenziato l&#8217;umanità e il coraggio necessari per affrontare un&#8217;esperienza di questo tipo, definendola totalizzante rispetto al normale esercizio della professione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La missione non si arresta con il rientro del primo gruppo: un secondo team di sei professionisti specializzati è già operativo per l'assistenza ambulatoriale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Venezuela, missione umanitaria: rientrati i primi 5 sanitari toscani. Bilancio positivo dei soccorsi tra Caraballeda e La Guaira]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:17:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 14:17:31 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <type>post</type>
                <title>Vaiano, al via il piano di contrasto alla proliferazione delle zanzare</title>
                <link>https://corrierepratese.it/vaiano/cronaca/vaiano-al-via-il-piano-di-contrasto-alla-proliferazione-delle-zanzare/</link>
                <description><![CDATA[<p>VAIANO &#8211; <strong>Prosegue anche quest&#8217;anno il piano di contrasto alla proliferazione delle zanzare promosso dal Comune di Vaiano.</strong> L&#8217;amministrazione comunale ha affidato ad Anticimex gli interventi di prevenzione sul territorio pubblico, con cicli mensili di trattamenti antilarvali in programma da maggio a ottobre.</p>
<p>Gli operatori intervengono su tombini e caditoie presenti nel centro urbano e nelle frazioni, con particolare attenzione alle <strong>aree considerate più a rischio, come giardini e spazi verdi pubblici, dove la presenza di ristagni d&#8217;acqua può favorire lo sviluppo delle larve.</strong></p>
<p>Accanto agli interventi sulle aree pubbliche, il Comune richiama l&#8217;importanza della collaborazione dei cittadini, ricordando che la lotta alle zanzare è efficace solo se coinvolge anche gli spazi privati, dove spesso si formano <strong>piccoli ristagni d&#8217;acqua in tombini, pozzetti, sottovasi e altri contenitori.</strong></p>
<p>Per questo sono ancora disponibili <strong>i kit anti-zanzare distribuiti gratuitamente dal Comune.</strong> Si tratta di confezioni contenenti compresse antilarvali, semplici da utilizzare, che si sciolgono direttamente nell&#8217;acqua e consentono di <strong>eliminare o ridurre la presenza delle larve nei ristagni presenti nelle proprietà private.</strong></p>
<p>I cittadini che non hanno ancora ritirato il proprio kit durante gli appuntamenti organizzati lo scorso giugno nei mercati di La Briglia e Vaiano possono farlo recandosi all&#8217;<strong>Ufficio Ambiente del Comune di Vaiano, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 11.</strong></p>
<p>La consegna è gratuita ed è prevista<strong> una confezione per ogni nucleo familiare, fino a esaurimento delle scorte.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Gli operatori di Anticimex, cui è affidato il servizio, intervengono su tombini e caditoie presenti nel centro urbano e nelle frazioni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Gli operatori di Anticimex, cui è affidato il servizio, intervengono su tombini e caditoie presenti nel centro urbano e nelle frazioni]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Comune di Vaiano</tag>
                                    <tag>confezione</tag>
                                    <tag>giardini</tag>
                                    <tag>larve</tag>
                                    <tag>nucleo familiare</tag>
                                    <tag>pozzetti</tag>
                                    <tag>sottovasi</tag>
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                                    <tag>tombini</tag>
                                    <tag>Ufficio Ambiente</tag>
                                    <tag>verde pubblico</tag>
                                    <tag>zanzare</tag>
                                                    <place>Vaiano</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 13:13:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 13:13:16 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/vaiano/cronaca/vaiano-al-via-il-piano-di-contrasto-alla-proliferazione-delle-zanzare/</oldGuid>
                                
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                <title>Lavori quasi conclusi per la nuova ala del cimitero di Seano</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/cronaca/lavori-quasi-conclusi-per-la-nuova-ala-del-cimitero-di-seano/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO &#8211; <strong>Lavori conclusi per la realizzazione di circa 230 ossarini al cimitero di Seano</strong>. La costruzione della nuova ala è parte di un più ampio intervento di manutenzione e di opere che, in fasi successive, sono in corso nei camposanti di Carmignano.</p>
<p>Verifiche, condotte a più riprese, hanno individuato, nei diversi cimiteri, l’insorgere di infiltrazioni nei loculi e nelle cappelle. &#8220;Ciò ha comportato un piano – ha detto <strong>il sindaco Edoardo Prestanti che ha compiuto un sopralluogo nel cimitero di Seano</strong> – di nuovi interventi e di <strong>adeguamento di luoghi di cui bisogna avere la massima cura</strong>, perché in essi si preserva la memoria dei propri cari e della comunità&#8221;.</p>
<p><strong>A Seano, è previsto anche un intervento di ristrutturazione di altre parti e la risistemazione delle coperture, tra cui un drenaggio delle acque meteoriche per evitare l’erosione del muro di confine tra la zona di più recente realizzazione e il terreno circostante.</strong></p>
<p>Un’opera di restyling dei cimiteri pubblici estesa, e che si estende, anche Carmignano e Poggio alla Malva, dove si compiono, o sono già state compiute, azioni di riqualificazione e di ripristino delle coperture allo scopo di evitare anche in questo caso infiltrazioni.<br />
Un investimento &#8220;oltremodo significativo&#8221;, lo definisce Prestanti, che per i cimiteri di Seano, Carmignano e Poggio alla Malva <strong>vale a bilancio circa 50mila euro, a cui aggiungere i 90mila spesi per la nuova ala del cimitero di Seano.</strong></p>
<p>Dalle parti degli uffici comunali si ricorda inoltre che con <strong>il Comune di Quarrata</strong> è in atto l’operazione che porterà alla riqualificazione del camposanto di Colle, che per le sepolture, <strong>da prima degli anni Trenta del secolo scorso, serve anche a Carmignano la zona di Capezzana.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sopralluogo del sindaco Edoardo Prestanti: "Investimento oltremodo significativo per i campisanti del territorio"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sopralluogo del sindaco Edoardo Prestanti: "Investimento oltremodo significativo per i campisanti del territorio"]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>cimitero di Seano</tag>
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                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 13:01:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 13:01:50 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/carmignano/cronaca/lavori-quasi-conclusi-per-la-nuova-ala-del-cimitero-di-seano/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Impianti sportivi, summit fra il presidente della Provincia e il nuovo assessore allo sport di Prato</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/impianti-sportivi-summit-fra-il-presidente-della-provincia-e-il-nuovo-assessore-allo-sport-di-prato/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Nel pomeriggio di ieri (6 luglio), a<strong> Palazzo Banci Buonamici</strong>, il presidente della Provincia <strong>Simone Calamai</strong> ha incontrato il <strong>neoassessore allo sport del Comune di Prato Enrico Romei.</strong></p>
<p>L&#8217;incontro ha rappresentato un&#8217;importante occasione di confronto per fare il punto sui principali progetti che vedono impegnati congiuntamente Provincia e Comune, con particolare attenzione ai temi legati allo sport e agli impianti sportivi del territorio. Al centro del confronto,<strong> la volontà condivisa di rafforzare la collaborazione istituzionale e di proseguire con determinazione sulle questioni più rilevanti per la città.</strong></p>
<p>“C&#8217;è la massima unità di intenti tra Provincia e Comune – ha sottolineato <strong>il presidente Simone Calamai</strong> – e una comune volontà di procedere con determinazione sulle partite più importanti. Tra queste, la priorità è arrivare quanto prima all&#8217;apertura della palestra del plesso scolastico di San Paolo. <strong>I nostri uffici stanno lavorando con la massima rapidità per completare tutte le procedure necessarie</strong>, così da rispondere sia alle esigenze degli studenti delle scuole superiori del polo scolastico, sia a quelle delle associazioni sportive del territorio. <strong>Si tratta di un intervento atteso e strategico per valorizzare la pratica sportiva e offrire nuovi spazi alla comunità</strong>”.</p>
<p>“L&#8217;incontro è stato l&#8217;occasione per presentarmi ufficialmente alla Provincia, uno dei primi appuntamenti istituzionali che sto svolgendo nel mio nuovo ruolo di assessore –<strong> ha dichiarato l’assessore Enrico Romei</strong> – Insieme al presidente Calamai e ai tecnici dell&#8217;ente abbiamo affrontato le principali questioni che coinvolgono entrambe le amministrazioni, a partire dalla palestra di San Paolo. <strong>Stiamo lavorando in stretta collaborazione per dare una risposta concreta alla città nel più breve tempo possibile.</strong> La cooperazione tra enti è fondamentale per raggiungere questo risultato”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Incontro a Palazzo Banci Buonamici. Priorità all'apertura della palestra del plesso scolastico di San Paolo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Incontro a Palazzo Banci Buonamici. Priorità all'apertura della palestra del plesso scolastico di San Paolo]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>assessore allo sport</tag>
                                    <tag>città</tag>
                                    <tag>collaborazione</tag>
                                    <tag>comunità</tag>
                                    <tag>Enrico Romei</tag>
                                    <tag>impianti sportivi</tag>
                                    <tag>Palazzo Banci Buonamici</tag>
                                    <tag>pratica sportiva</tag>
                                    <tag>risposta</tag>
                                    <tag>Simone Calamri</tag>
                                    <tag>spazi</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:56:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 12:56:17 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Firenze e Pisa, giugno da record: superato il milione di passeggeri</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/firenze-e-pisa-giugno-da-record-superato-il-milione-di-passeggeri/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><span data-path-to-node="0,0">Il sistema aeroportuale toscano ha archiviato il mese di giugno con numeri record. Gli scali di Firenze e Pisa hanno gestito complessivamente oltre un milione di passeggeri, segnando un incremento del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2025 e confermandosi come il miglior mese di giugno di sempre</span><span data-path-to-node="0,2">. Il trend positivo è stato trainato sia dai collegamenti internazionali, cresciuti del 4,7%, sia da quelli nazionali, che hanno registrato un aumento dell&#8217;1,7%</span><span data-path-to-node="0,4">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="1,0">L’andamento registrato nel sesto mese dell&#8217;anno consolida un primo semestre già caratterizzato da dati storici. Da gennaio a giugno, il sistema aeroportuale ha superato i <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="171">4,8 milioni di passeggeri</b>, con una crescita complessiva del 5,9% rispetto al primo semestre dell&#8217;anno precedente</span><span data-path-to-node="1,2">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="2,0">Per quanto riguarda il singolo scalo di Firenze, l’aeroporto <i data-path-to-node="2,0" data-index-in-node="61">Amerigo Vespucci</i> ha raggiunto la cifra di 396 mila passeggeri, con un progresso dell&#8217;1,4% su base annua</span><span data-path-to-node="2,2">. Il traffico internazionale ha visto una crescita dell&#8217;1,1%, mentre quello nazionale ha segnato un più 4,3%</span><span data-path-to-node="2,4">. Le rotte principali che hanno alimentato il traffico fiorentino rimangono quelle verso Parigi, Londra, Amsterdam, Barcellona e Francoforte</span><span data-path-to-node="2,6">. Nei primi sei mesi del 2026, lo scalo ha totalizzato oltre 1,9 milioni di passeggeri, in aumento del 5,2% rispetto al 2025</span><span data-path-to-node="2,8">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="3,0">Il <i data-path-to-node="3,0" data-index-in-node="3">Galileo Galilei</i> di Pisa ha invece archiviato un giugno da 665 mila passeggeri, con un balzo del 5,5% rispetto al 2025</span><span data-path-to-node="3,2">. La crescita è stata spinta in particolare dai flussi internazionali (+7,4%), seguiti da quelli nazionali (+0,8%)</span><span data-path-to-node="3,4">. Londra si posiziona al primo posto per volume di traffico, seguita da Tirana, Palermo, Parigi e Catania</span><span data-path-to-node="3,6">. Complessivamente, il semestre pisano ha visto transitare oltre 2,9 milioni di persone, stabilendo il record assoluto per lo scalo e una crescita del 6,4% rispetto all&#8217;anno scorso</span><span data-path-to-node="3,8">.</span></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il sistema aeroportuale regionale archivia il miglior mese di giugno della sua storia, superando la soglia del milione di passeggeri grazie alla spinta dei collegamenti internazionali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I dati consolidati dei primi sei mesi del 2026 confermano un trend di sviluppo costante, con un incremento complessivo del 5,9% su base annua]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 09:30:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 09:30:10 +0200</modDate>
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                <title>Confindustria Toscana Centro e Costa in assemblea, Baroncelli: “Manifattura torni al centro dell’agenda politica”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/confindustria-toscana-centro-e-costa-in-assemblea-baroncelli-manifattura-torni-al-centro-dellagenda-politica/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>La manifattura deve tornare al centro assoluto dell&#8217;agenda politica ed economica, nazionale e locale</strong>, attraverso una visione strategica che metta al primo posto la certezza delle regole, l&#8217;autonomia energetica e lo sviluppo tecnologico. È questo il forte messaggio lanciato dal presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa,<strong> Lapo Baroncelli,</strong> in occasione dell&#8217;assemblea annuale degli industriali di Firenze, Livorno e Massa Carrara, ospitata nella cornice del <strong>Teatro del Maggio Musicale Fiorentino</strong> sotto il titolo programmatico <strong><em>Sicurezza è sviluppo. Il nuovo corso industriale del territorio</em></strong>&#8220;.</p>
<p>Un&#8217;assise aperta dalle note della <strong>Fanfara dei Carabinieri e arricchita da un video-omaggio con la voce del maestro Andrea Bocelli</strong>, alla quale hanno preso parte figure di primo piano del panorama istituzionale ed economico, tra cui il presidente nazionale di Confindustria <strong>Emanuele Orsini</strong>, il ministro della difesa <strong>Guido Crosetto</strong> in videocollegamento, il presidente della Regione <strong>Eugenio Giani</strong> e la sindaca di Firenze <strong>Sara Funaro</strong>. I lavori dell&#8217;assemblea pubblica sono stati preceduti da una sessione privata dell&#8217;associazione che ha completato la squadra di governance con l&#8217;elezione di <strong>Andrea Esposito</strong> a vicepresidente con delega alla mobilità e alla logistica.</p>
<p><strong>Il cuore della relazione di Baroncelli</strong> ha tracciato una linea netta per il futuro delle province costiere e dell&#8217;area metropolitana. &#8220;Questa presidenza si è data un obiettivo di mandato preciso: la reindustrializzazione dei nostri territori e l’impegno a lavorare su un progetto concreto e condiviso per rialzare il nostro tasso industriale – ha spiegato aprendo <strong>la sua relazione il presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa, Lapo Baroncelli</strong> –. La sicurezza è una parte fondamentale di questa reindustrializzazione, come paradigma che deve riguardare tutto l’ambiente economico in cui facciamo impresa: dalla sicurezza energetica, a quella digitale; da quella dei mercati, a quella delle regole. Su queste declinazioni invitiamo istituzioni, categorie, sindacati, mondo della ricerca e della cultura a lavorare insieme a noi&#8221;.</p>
<p>I nodi più intricati restano legati ai costi delle forniture e ai lacci della burocrazia, fattori che rischiano di frenare gli investimenti privati. &#8220;Una sicurezza che ci sta davvero a cuore è quella delle regole e dei tempi autorizzativi. È uno dei fattori di insicurezza più avvertito dalle imprese – ha incalzato Baroncelli –. Senza certezza delle norme e dei tempi per il rilascio delle autorizzazioni non si fa impresa. Si gioca al massacro del nostro futuro&#8221;.</p>
<p>Sul versante energetico, il leader degli industriali toscani ha indicato una ricetta chiara per abbattere i costi di bollette e approvvigionamenti. &#8220;<strong>Fra i capitoli della sicurezza che serve alle imprese, il primo resta l’energia. Un sistema industriale non sarà mai competitivo se l’energia costa troppo. I prezzi e la volatilità sono un freno competitivo</strong>. Per il nostro territorio significa azioni precise e concrete. Si deve accelerare sulle rinnovabili, sviluppare i sistemi di accumulo, promuovere l&#8217;autoproduzione e le comunità energetiche, investire nell&#8217;efficienza energetica dei siti produttivi e accompagnare i comparti più esposti nella transizione&#8221;.</p>
<p>Una transizione che per Confindustria non può prescindere da una scelta coraggiosa sulle nuove fonti di generazione energetica. &#8220;E – comunque &#8211; non si sfugge al nucleare! – ha sentenziato Baroncelli nella sua relazione – <strong>È una necessità economica e scientifica, oltre che una scelta imposta dalla nostra dipendenza patologica dal gas naturale</strong>. Non è possibile che la seconda manifattura d’Europa abbia una dipendenza energetica dall&#8217;estero del 74 per cento. La reintroduzione del nucleare, integrato a rinnovabili e reti smart, è una condizione di sopravvivenza industriale, oltre che di sovranità e di decarbonizzazione&#8221;.</p>
<p>L&#8217;analisi del leader dell&#8217;associazione si è poi allargata alle infrastrutture, con forti preoccupazioni espresse per i<strong> ritardi della Darsena Europa a Livorno e per l&#8217;immobilismo sullo sviluppo dell&#8217;aeroporto di Firenze</strong>, ricordando che la competitività del sistema è strettamente connessa alla qualità delle reti di trasporto. &#8220;Dobbiamo puntare sulla sicurezza e la continuità delle forniture anche per essere più attrattivi – ha sottolineato il presidente Lapo Baroncelli –. I nostri territori &#8211; per la loro identità industriale basata su distretti specializzati e sulla presenza di multinazionali – sono in grado di guidare l&#8217;accorciamento delle filiere&#8221;.</p>
<p>Un rilancio che ha anche un profondo valore sociale. &#8220;Parliamo anche di sicurezza sociale, perché è il presupposto che riassume tutte le altre declinazioni della sicurezza – ha proseguito Baroncelli –. <strong>La tenuta industriale e la tenuta sociale camminano insieme; reindustrializzare il territorio significa generare occupazione di qualità, rafforzare competenze, creare mobilità sociale, offrire prospettive ai giovani</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>I dati statistici esposti in platea fotografano del resto una contrazione strutturale che dura da quasi trent&#8217;anni e che richiede un&#8217;inversione di tendenza immediata</strong>. &#8220;Dal 2012 ad oggi il numero delle imprese manifatturiere si è contratto del 18% a Firenze, del 15% a Livorno e del 10% a Massa-Carrara. Una perdita secca di capitale imprenditoriale e di lavoro&#8221;. A questo si aggiunge la crisi demografica, con l&#8217;incidenza degli over 60 sulla popolazione passata dal 20% dei primi anni Ottanta a oltre il 33% attuale. &#8220;Eppure, nonostante questi numeri, continuiamo ad esportare giovani e talenti! Con numeri che crescono ogni anno. Non possiamo più permettercelo! Parlare di reindustrializzazione, quindi, non è la nostra parola di moda; è decidere se vogliamo giocare in serie A nelle nuove catene del valore o se ci accontentiamo di palleggiare in Promozione&#8221;.</p>
<p>Per battere la crisi, Confindustria lancia il progetto di una <strong>Industrial Acceleration Area,</strong> puntando con decisione sulle tecnologie applicate e sui comparti più innovativi. &#8220;Un obiettivo ambizioso e mobilitante potrebbe essere lavorare ad una piattaforma manifatturiera della sicurezza e delle innovazioni tecnologiche dual use che metta a sistema non solo le eccellenze e le competenze presenti, ma anche quelle che possono riconvertirsi sfruttando la nostra storica ‘intelligenza industriale’, per consolidare le nostre filiere e renderle più competitive – ha concluso Baroncelli, auspicando la nascita del Distretto dell’Aerospazio –. <strong>Mi riferisco a quell’industria della sicurezza che si sta configurando come una filiera integrata che combina cybersecurity, tecnologie laser, fotonica e aerospazio, diventando una piattaforma abilitante per resilienza industriale e autonomia strategica</strong>. Il nostro territorio vanta la presenza di grandi player e di una filiera eccellenze per costruire una meta-piattaforma industriale autonoma e competitiva. La sfida, dunque, non è costruire da zero una filiera, ma accompagnarne la crescita, rafforzarne la capacità produttiva e valorizzarne il potenziale. <strong>È una straordinaria opportunità di innovazione e di accelerazione tecnologica trasversale, di valorizzazione dei nostri talenti e di occupazione di qualità per i nostri territori</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente al Teatro del Maggio lancia le sfide per il futuro e idea di una Industrial Acceleration Area, puntando sutecnologie applicate e innovazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il presidente al Teatro del Maggio lancia le sfide e l'idea di una Industrial Acceleration Area, puntando sutecnologie applicate e innovazione]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:28:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 17:40:52 +0200</modDate>
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                <title>A Prato stop al pagamento della sosta via Sms</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/a-prato-stop-al-pagamento-della-sosta-via-sms/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Da domenica 19 luglio non si potrà più pagare la sosta sulle strisce blu a Prato e Sesto Fiorentino attraverso Sms</strong>. A darne comunicazione alla cittadinanza è<strong> Consiag Servizi</strong> <strong>Comuni,</strong> La società che si occupa di erogare servizi in favore dei Comuni soci nei territori delle province di Prato, Firenze e Pistoia. Le compagnie telefoniche, infatti, ritengono <strong>questo sistema di pagamento superato e sostituito dai moderni sistemi con App</strong>. Da qui la decisione di dismettere il servizio e la conseguente comunicazione di Consiag Servizi Comuni agli automobilisti e alla cittadinanza.</p>
<p>Proprio per informare nel migliore dei modi l&#8217;utenza di Prato e Sesto Fiorentino, la società di via Panziera sta anche rinnovando tutti gli adesivi che riportano le modalità di pagamento presenti sui parcometri. La soluzione tramite Sms verrà quindi eliminata e al suo posto ci saranno tutte quante le altre modalità. Entrando nel dettaglio, sono Parking Csc, Dropticket, Easypark, Telepass Pay, My Cicero, Tabnet.</p>
<p>Per ulteriori informazioni dettagliate è possibile consultare <a href="https://consiag.iswebcloud.it/pagina136247_app-per-la-sosta.html" target="_blank" rel="noopener">la pagina dedicata</a>.</p>
<p><strong>Resta chiaramente in vigore la possibilità di pagare al parcometro attraverso monete o con le carte</strong>. Per ulteriori informazioni: 0574.870560 dal lunedì al venerdì in orario 8,30-13 e 14.30-17, il sabato dalle 8,30 alle 13.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A darne comunicazione alla cittadinanza è Consiag Servizi Comun: i gestori non forniscono più il servizio perché obsoleto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[A darne comunicazione alla cittadinanza è Consiag Servizi Comun: i gestori non forniscono più il servizio perché obsoleto]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>app</tag>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 23:42:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 23:42:03 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-269473</guid>
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                <id>269477</id>
                <type>post</type>
                <title>Sezioni locali dei Tiro a Segno a rischio con la riforma del settore: l’allarme dalla Toscana</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/sezioni-locali-dei-tiro-a-segno-a-rischio-con-la-riforma-del-settore-lallarme-dalla-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA – <strong>Un grido d&#8217;allarme fortissimo, che unisce idealmente ventun presìdi storici della nostra regione e che rischia di far calare il sipario su una realtà ultracentenaria.</strong></p>
<p>Le sezioni del Tiro a Segno Nazionale (Tsn) della Toscana tremano di fronte agli effetti del recente decreto-legge 26 giugno 2026 numero 108, e scendono a fare barricate. <strong>A farsi portavoce di questa profonda preoccupazione è Maria Cristina Fratianna, presidente della sezione di Pisa</strong>, che lancia un appello accorato a nome di tutte le realtà toscane – da Lucca a Firenze, passando per Cascina, Pietrasanta, Pontedera, Livorno e le altre province – parlando chiaramente di <strong>un rischio chiusura per 260 sezioni in tutta Italia.</strong></p>
<p>&#8220;È un&#8217;emergenza, si scatena il panico in 260 sezioni di Tiro a Segno Nazionale &#8211; esordisce la presidente Fratianna, mettendo in guardia le istituzioni &#8211; <strong>La Toscana è terra di poligoni nazionali, 21 in totale, da cui sono emersi tanti campioni che ci hanno fatto onore alle Olimpiadi</strong>. Quando si parla di Tiro a Segno Nazionale, molte persone pensano semplicemente a un poligono dove si spara. È una visione riduttiva. Le Sezioni del Tiro a Segno Nazionale sono molto di più: sono luoghi di formazione, disciplina, sicurezza, sport, volontariato e memoria civile. Sono presìdi territoriali che da oltre un secolo svolgono una funzione silenziosa ma essenziale per lo Stato e per i cittadini&#8221;.</p>
<p><strong>Al centro della contesa c&#8217;è l&#8217;articolo 8 del nuovo decreto, che mira a riordinare l&#8217;Unione Italiana Tiro a Segno separando le funzioni istituzionali</strong> (come l&#8217;addestramento e il rilascio delle certificazioni) <strong>da quelle puramente sportive</strong>. Una scelta che, secondo i territori, nasconde insidie fatali, a partire da una centralizzazione selvaggia che prevede la gestione romana dell&#8217;ammodernamento degli impianti, con la possibilità di affidarli a soggetti terzi tramite bandi pubblici. &#8220;Questo passaggio – attacca Fratianna – apre una domanda semplice: <strong>che fine farà l’autonomia delle comunità locali che per decenni hanno tenuto vivi questi impianti con lavoro volontario, sacrifici personali, manutenzioni, giornate donate e competenze costruite sul campo?</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>C&#8217;è poi la mazzata economica legata all&#8217;introduzione della figura dell&#8217;Ispettore Uits, obbligatorio per validare i corsi di addestramento</strong>, il cui compenso può arrivare fino a 36mila euro lordi all&#8217;anno, interamente a carico dei bilanci delle singole sezioni. &#8220;Per una grande struttura questi costi possono forse essere assorbiti – spiega la rappresentante dei Tsn toscani –. Per una piccola sezione, invece, possono diventare insostenibili. Molti Tsn vivono grazie al volontariato: presidenti, consiglieri, direttori di tiro, tecnici, soci e collaboratori che non contano le ore. <strong>Se su queste realtà si scaricano nuovi obblighi, nuove spese, nuova burocrazia e nuovi vincoli, il rischio non è teorico: il rischio è che molte Sezioni chiudano</strong>&#8220;.</p>
<p>Il tutto, peraltro, avviene a costo zero per lo Stato, traducendosi in un pesante paradosso: &#8220;Il decreto stabilisce che l’attuazione debba avvenire<strong> senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica</strong>. Tradotto in parole semplici: lo Stato non mette nuove risorse. Ma se i costi aumentano, qualcuno dovrà pagarli. E quel qualcuno rischiano di essere proprio le Sezioni, cioè i territori, i soci, i volontari e, alla fine, i cittadini. <strong>Qual è il vantaggio per la comunità? Se una sezione chiude, lo Stato non risparmia davvero. Perde un presidio. Perde un luogo controllato. Perde una rete di competenze</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>La richiesta che sale dalla Toscana è dunque quella di congelare e ridiscutere la norma prima che sia troppo tardi.</strong> &#8220;Non si tratta di difendere privileges – conclude Maria Cristina Fratianna –. Si tratta di difendere ciò che funziona. Le Sezioni Tsn non chiedono di restare ferme nel passato. Nessuno nega che servano controlli, trasparenza, sicurezza, modernizzazione e regole chiare. Riformare sì. Svuotare i territori no. Una riforma utile dovrebbe partire dalle Sezioni, non passarci sopra. Dovrebbe ascoltare chi apre i cancelli ogni settimana, chi conosce gli impianti, chi gestisce i corsi. Disarmare una nazione non significa soltanto togliere armi. Può significare anche togliere cultura, competenza, disciplina e luoghi sicuri dove queste cose vengono insegnate. Per questo l’articolo 8 del decreto deve essere spiegato, discusso e corretto. Riformare sì. Ma senza trasformare 260 presìdi storici in strutture fragili, svuotate o economicamente condannate&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nel mirino la separazione delle funzioni fra istituzionali e sportive e l'introduzione (e i costi) della figura dell'ispettore Uits]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 23:36:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 23:36:00 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <title>Elly Schlein a Firenze: “Se vinciamo elezioni porteremo spesa sanitaria a media europea”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/elly-schlein-a-firenze-se-vinciamo-elezioni-porteremo-spesa-sanitaria-a-media-europea/</link>
                <description><![CDATA[<p><p style="text-align: left"><a href="https://www.pdtoscana.it/sanita-pubblica-e-territorio-il-partito-democratico-si-riunisce-a-firenze-lunedi-6-luglio-per-ridisegnare-il-futuro-delle-cure-prossimita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Elly Schlein, segretaria nazionale Pd, a Firenze lunedì 6 luglio</strong> <strong>alla Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia</strong></a> per ‘La nuova sanità territoriale: case della comunità, medicina generale e presa in carico di prossimità’.</p>
<p>All&#8217;iniziativa, tra gli altri, anche <strong>Eugenio Giani,</strong> presidente Regione Toscana, <strong>Monia Monni</strong>, assessora regionale sanità.</p>
<p><strong>Giani: &#8220;Sono felice della visita di Elly</strong> in una giornata di confronto, idee e partecipazione. <a href="https://www.facebook.com/reel/2310653126407753" target="_blank" rel="noopener"><strong>Continuiamo a lavorare insieme per una sanità pubblica sempre più forte,</strong></a> moderna e vicina ai cittadini&#8221;.</p>
<p><strong>Elly Schlein: &#8220;La destra ha un disegno</strong>, dobbiamo esserne consapevoli: vuole una sanità a misura del portafoglio delle persone. <strong>Se vinceremo le prossime elezioni il primo obiettivo deve essere quello di portare la spesa sanitaria alla media europea.</strong> Se vince Meloni si spenderà il 5% del Pil in armi, se vince il nostro campo si spenderà il 7% in salute, come è la media europea. Il governo definanzia la sanità pubblica e scarica le responsabilità sulle Regioni&#8221;.</p>
<p>Poi Elly Schlein: &#8220;Noi <strong>difendiamo ancora la sanità universalistica</strong> pensata da donne straordinarie come Tina Anselmi, cattolica democratica e partigiana che voleva una sanità che curasse anzitutto chi da solo non ha gli strumenti e i mezzi per curarsi. <strong>Per smantellare la sanità pubblica non serve cambiare le leggi, basta togliere le risorse come stanno facendo</strong>. <strong>In Italia ci sono sei milioni di italiani che rinunciano a curarsi, aumentati di un milione e mezzo in un solo anno sotto il governo di Giorgia Meloni.</strong> Il Pd sa che la sanità del futuro è la sanità del territorio&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>E su <strong>Sara Funaro, sindaca di Firenze la più amata dei sindaci in Italia secondo la classifica governance poll</strong> Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore: &#8220;Noi confermiamo il pieno sostegno al prezioso lavoro che Sara sta facendo a Firenze. Siamo davvero convinti sostenitori della sua amministrazione e del suo lavoro e quindi andremo avanti in questo modo&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La segretaria nazionale Pd al convegno su sanità territoriale con Giani e assessora regionale Monni: "La destra ha un disegno, dobbiamo esserne consapevoli: vuole una sanità a misura del portafoglio delle persone". Su Funaro sindaca più amata in Italia: "Convinti sostenitori della sua amministrazione e del suo lavoro"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Elly Schlein a Firenze: "Se vinciamo elezioni porteremo spesa sanitaria a media europea". La segretaria Pd a iniziativa sanità]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Elly Schlein</tag>
                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 19:43:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 17:40:57 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vertenza Acca, convocata la seconda riunione del tavolo istituzionale</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/vertenza-acca-convocata-la-seconda-riunione-del-tavolo-istituzionale/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Vertenza Acca</strong>, il presidente della Provincia di Prato Simone Calamai ha convocato la <strong>seconda riunione del tavolo istituzionale di confronto</strong>, promosso dalla Provincia in collaborazione con il sindaco del Comune di Carmignano Edoardo Prestanti.</p>
<p>L’incontro è stato fissato per<strong> giovedì (9 luglio) alle 16.45 a Palazzo Banci Buonamici</strong>.</p>
<p>“Abbiamo riconvocato questo secondo incontro alla luce degli sviluppi e dei fatti verificatisi negli ultimi giorni – sottolinea il presidente Calamai – confermando con determinazione l&#8217;obiettivo delle istituzioni: essere parte attiva nella ricerca di soluzioni concrete per affrontare una situazione che mette a rischio il futuro occupazionale di quasi cento lavoratori. È nostro dovere tutelarne i diritti e garantire la massima attenzione alle loro condizioni<strong>. Crediamo fermamente nel valore del tavolo istituzionale – prosegue Calamai – perché rappresenta lo strumento più efficace per favorire il dialogo e il confronto tra tutte le parti coinvolte.</strong> È attraverso il confronto che possiamo costruire percorsi condivisi, esplorando anche soluzioni innovative capaci di dare risposte a questa vertenza e, più in generale, alle sfide che interessano il mondo del lavoro nel nostro distretto”.</p>
<p>Il presidente Calamai richiama inoltre l&#8217;esperienza maturata nella precedente vertenza che ha interessato l’azienda L’Alba di Via delle Lame, dove il tavolo istituzionale ha rappresentato un elemento di innovazione.<strong> “La vicenda de L’Alba, all’inizio, sembrava estremamente complessa, ma grazie al lavoro condiviso tra istituzioni e parti coinvolte ha consentito di raggiungere risultati importanti</strong>. È la dimostrazione che questo metodo, fatto di dialogo e collaborazione, può fare la differenza anche nelle situazioni più difficili”.</p>
<p><strong>“Come istituzioni – conclude Calamai – vogliamo agire con la massima compattezza per contrastare ogni forma di illegalità e di sfruttamento del lavoro</strong>, tutelare i diritti dei lavoratori e sostenere quel tessuto produttivo sano che rappresenta un&#8217;eccellenza del nostro distretto. In questa vicenda, il nostro impegno è rivolto innanzitutto alla salvaguardia dell&#8217;occupazione dei lavoratori, anche perché non siamo di fronte a una crisi determinata dalla mancanza di lavoro, ma a una situazione che richiede responsabilità, confronto e soluzioni condivise”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente Calamai: "Vogliamo agire con la massima compattezza per contrastare ogni forma di illegalità e di sfruttamento del lavoro"]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>convocazione</tag>
                                    <tag>Provincia di Prato</tag>
                                    <tag>Remo Calamai</tag>
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                                    <tag>vertenza Acca di Seano</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 18:00:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 18:00:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Vernio, piscina comunale ancora chiusa. FdI: &#8220;Chiarezza su gestione e affidamento&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/vernio/politica/vernio-piscina-comunale-ancora-chiusa-fdi-chiarezza-su-gestione-e-affidamento/</link>
                <description><![CDATA[<p>VERNIO &#8211; <strong>Piscina comunale di Vernio, &#8220;A oggi, la struttura risulta ancora chiusa al pubblico, senza che l&#8217;amministrazione abbia fornito ai cittadini comunicazioni chiare e ufficiali</strong> sulle motivazioni del ritardo né indicazioni certe sui tempi di apertura. Una situazione che, con la stagione estiva ormai pienamente avviata, desta forte preoccupazione e sta privando la comunità di un servizio essenziale&#8221;.</p>
<p>Così la nota di <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong>, che afferma: &#8220;Al di là delle possibili giustificazioni tecniche o burocratiche, resta un dato politico evidente: <strong>al 6 luglio i cittadini di Vernio non hanno ancora certezze sui tempi di apertura della piscina comunale.</strong> A ciò si aggiunge un tema di responsabilità politica che non può essere eluso, considerato che chi governa il territorio da decenni ha il dovere di rispondere delle scelte compiute e delle criticità ancora irrisolte&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per questo motivo &#8211; prosegue la nota &#8211; <strong>il gruppo consiliare di Fratelli d&#8217;Italia ha presentato un&#8217;interrogazione a risposta orale, a firma del capogruppo Marco Curcio, per chiedere chiarimenti puntuali alla giunta sulle cause del ritardo</strong>, sulle tempistiche effettive di riapertura e sulle scelte amministrative che hanno condotto all&#8217;attuale situazione di stallo. L&#8217;interrogazione riguarda anche le modalità di affidamento della gestione dell&#8217;impianto, avvenuto tramite affidamento diretto dopo che il precedente bando era andato deserto. Una circostanza che, alla luce della situazione attuale, richiede un approfondimento politico e amministrativo sulle valutazioni effettuate dall&#8217;amministrazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Come evidenzia il coordinatore di Fratelli d&#8217;Italia Vernio, Emanuele Millo, dalla semplice consultazione delle informazioni societarie pubblicamente disponibili<strong> emergerebbe che il soggetto affidatario risulta principalmente attivo in ambiti di consulenza amministrativa e gestionale senza, apparentemente, esperienza specifica nella gestione di impianti sportivi</strong>. Dalle medesime risultanze pubbliche emergerebbero inoltre dati economici estremamente contenuti negli ultimi esercizi, circostanza che impone quantomeno un serio approfondimento sui criteri di scelta adottati. Non si intende in alcun modo mettere in discussione la legittimità degli atti o la serietà del soggetto affidatario, ma appare necessario chiarire quali valutazioni abbiano portato a tale decisione e quali garanzie siano state ritenute sufficienti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Alla luce di questi elementi, l&#8217;interrogazione presentata da Fratelli d&#8217;Italia pone un interrogativo politico preciso all&#8217;amministrazione: se la scelta dell&#8217;affidamento risponda realmente a una valutazione attenta e coerente dell&#8217;idoneità del soggetto individuato rispetto alla gestione di un impianto pubblico complesso come una piscina comunale, oppure se, al contrario, si sia proceduto a una<strong> soluzione esclusivamente formale per chiudere la procedura dopo il bando deserto, senza una reale garanzia sulla capacità operativa del gestore</strong> e sulla conseguente effettiva apertura del servizio nei tempi dovuti&#8221; concludono da FdI.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il partito: "Presentata un'interrogazione a risposta orale a firma del capogruppo Marco Curcio per chiedere chiarimenti puntuali alla giunta sulle cause del ritardo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il partito: "Presentata un'interrogazione a risposta orale a firma del capogruppo Marco Curcio per chiedere chiarimenti puntuali alla giunta sulle cause del ritardo"]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Comune di Vernio</tag>
                                    <tag>Emanuele Millo</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>piscina comunale</tag>
                                                    <place>Vernio</place>
                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 17:48:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 17:49:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>269403</id>
                <type>post</type>
                <title>&#8216;Dalla dichiarazione precompilata alla dichiarazione semplificata&#8217;: evento gratuito al Laboratorio del tempo</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/dalla-dichiarazione-precompilata-alla-dichiarazione-semplificata-evento-gratuito-al-laboratorio-del-tempo/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Un incontro gratuito con esperti per imparare a compilare e inviare in autonomia la propria dichiarazione dei redditi</strong>: è quello che si terrà mercoledì (8 luglio) dalle 17 alle 19 presso il Laboratorio del tempo in via 7 Marzo 1944 dal titolo <em>Dalla dichiarazione precompilata alla dichiarazione semplificata</em>. L’iniziativa è realizzata dal Punto Digitale Facile del Laboratorio del tempo finanziato dalla Regione Toscana, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate Toscana e vuole favorire l’accesso ai servizi online che la Pubblica amministrazione mette a disposizione delle cittadine e dei cittadini.</p>
<p>La dichiarazione precompilata è la dichiarazione dei redditi<strong> (Modello 730 o Modello Redditi)</strong> che l&#8217;Agenzia delle Entrate predispone per il contribuente, inserendo automaticamente i dati in suo possesso come redditi, spese sanitarie, ristrutturazioni, interessi sui mutui.</p>
<p>La dichiarazione semplificata (spesso chiamata 730 semplificato o &#8220;super semplificato&#8221;) è una procedura guidata dell&#8217;Agenzia delle Entrate che permette a lavoratori dipendenti e pensionati di inviare la propria dichiarazione dei redditi senza dover conoscere termini tecnici o codici tributo.</p>
<p><strong>L&#8217;incontro è aperto anche a tutti i giovani dipendenti che si affacciano al mondo del lavoro e che hanno così la possibilità di scoprire questo strumento. </strong></p>
<p><strong>&#8220;In una fase in cui i servizi ai cittadini sono sempre più digitalizzati, è fondamentale che le istituzioni si organizzino per accompagnarli &#8211; afferma l&#8217;assessora con delega all&#8217;Innovazione Benedetta Squittieri </strong>-. Per questo sono nati i Punti digitali facili e l&#8217;evento di mercoledì rappresenta un&#8217;ulteriore occasione per aiutare nella gestione di questi servizi direttamente da casa, rendendo più vicino e più accessibile un mondo che in prima istanza può sembrare, soprattutto ad alcune fasce anagrafiche, molto complesso&#8221;.</p>
<p>L&#8217;iscrizione all&#8217;evento è obbligatoria collegandosi alla <a href="https://tempolibero.comune.prato.it/event/9c2581a0-7471-11f1-a4c2-bfdcb0c059ad/appointment/037f8b80-7472-11f1-8d1e-130307be825b" target="_blank" rel="noopener">pagina online</a> del Comune accessibile anche tramite QR-Code inserito nel volantino allegato.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'incontro vuole favorire l’accesso ai servizi online che la pubblica amministrazione mette a disposizione delle cittadine e dei cittadini. Iscrizione obbligatoria]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>dichiarazione dei redditi</tag>
                                    <tag>incontro gratuito</tag>
                                    <tag>Modello 730</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 17:36:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 17:37:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierepratese.it-269403</guid>
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                                <item>
                <id>269399</id>
                <type>post</type>
                <title>&#8216;Restart&#8217;, c&#8217;è ancora tempo per presentare il progetto per la riapertura di fondi sfitti</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/restart-ce-ancora-tempo-per-presentare-il-progetto-per-la-riapertura-di-fondi-sfitti/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; C&#8217;è tempo <strong>fino al 16 luglio</strong> per presentare il proprio progetto e richiedere il contributo per la <strong>riapertura di fondi sfitti</strong> in una parte del centro storico o per realizzare iniziative di animazione territoriale nell&#8217;ambito di <em><strong>Restart &#8211; REcupero Spazi del Territorio Abbandonati e Rigenerazione Territoriale</strong></em>.</p>
<p>E&#8217; possibile inoltrare online la <strong>richiesta</strong> con la documentazione necessaria all&#8217;indirizzo PEC: <a href="comune.prato@postacert.toscana.it" target="_blank" rel="noopener">comune.prato@postacert.toscana.it</a>, con oggetto &#8220;RESTART &#8211; REcupero Spazi del Territorio Abbandonati e Rigenerazione Territoriale &#8211; Trasmissione manifestazione di interesse&#8221;.  Informazioni e documentazione sono consultabili e scaricabili <a href="https://www2.comune.prato.it/avvisi/2026/archivio17_21_906_446_25.html" target="_blank" rel="noopener">qui</a>.</p>
<p><strong>Per i proprietari di fondi sfitti è ancora possibile candidarsi e mettere a disposizione il proprio locale</strong> nella zona di intervento del progetto compilando il questionario che si trova alla pagina dedicata sul <a href="https://www.comune.prato.it/it/per-i-cittadini/partecipazione/percorsi-partecipativi/restart/pagina8401.html#regolaInfo108_el222127_pos37_0_0" target="_blank" rel="noopener">sito</a> del Comune. Per info è possibile scrivere a <a href="staffgovernodelterritorio@comune.prato.it" target="_blank" rel="noopener">staffgovernodelterritorio@comune.prato.it</a>.</p>
<p>Il progetto prevede la <strong>concessione, a titolo gratuito e per un periodo minimo di tre mesi, di fondi inutilizzati situati in specifiche vie del centro cittadino</strong>: via Felice Cavallotti, via Gaetano Magnolfi, via del Serraglio, via Filippino, via Luigi Muzzi, piazza Lippi, via dei Tintori, Canto alle tre gore, via Santa Margherita, via Pier Cironi, via San Giorgio.</p>
<p><strong>Il costo complessivo del progetto è pari a 60mila euro</strong>, cofinanziato con 36mila euro di contributi regionali e 24mila euro di risorse proprie del Comune di Prato. Le risorse saranno destinate principalmente ad incentivare interventi di ripristino e utilizzo dei locali, copertura delle utenze, attività di animazione territoriale e azioni di comunicazione.</p>
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                <excerpt><![CDATA[E' possibile inviare la richiesta di contributo online fino al 16 luglio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[E' possibile inviare la richiesta di contributo online fino al 16 luglio]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Comune di Prato</tag>
                                    <tag>fondi sfitti</tag>
                                    <tag>presentazione</tag>
                                    <tag>progetto</tag>
                                    <tag>restart</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 17:27:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 17:27:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>269369</id>
                <type>post</type>
                <title>Incendi boschivi, al via la campagna 2026 in Toscana: un nuovo piano per adattarsi ai cambiamenti climatici</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/incendi-boschivi-al-via-la-campagna-2026-in-toscana-un-nuovo-piano-per-adattarsi-ai-cambiamenti-climatici/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Toscana inaugura la campagna antincendi boschivi 2026 con un netto cambio di prospettiva. Non si tratta più soltanto di spegnere le fiamme, ma di capirne l&#8217;origine e anticiparle. Questo è il principio alla base del documento <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="228">Strategie di adattamento ai cambiamenti climatici per la gestione del rischio incendi boschivi</i>, presentato a Firenze, a Palazzo Strozzi Sacrati, dal presidente della Regione Eugenio Giani e dall&#8217;assessore all&#8217;agricoltura Leonardo Marras. Il testo, che guiderà il piano operativo per il triennio 2027-2029, punta a studiare le vulnerabilità del territorio per prevenire i roghi, superando la logica della sola gestione dell&#8217;emergenza.</p>
<p data-path-to-node="1">A spingere verso questo nuovo approccio sono i dati recenti. Nel primo semestre dell&#8217;anno si sono già verificati <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="113">151 incendi</b>, a dimostrazione di come il pericolo non sia più circoscritto ai mesi estivi. L&#8217;episodio più critico ha colpito il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="240">Monte Faeta</b>, al confine tra le province di Pisa e Lucca, dove tra la fine di aprile e l&#8217;inizio di maggio sono bruciati <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="359">660 ettari</b> di bosco. Si tratta di un evento insolito per il periodo primaverile, innescato da un mix di fattori ormai strutturali: l&#8217;innalzamento delle temperature, l&#8217;abbandono delle campagne e la crescita delle zone di contatto tra le aree urbane e quelle rurali.</p>
<p data-path-to-node="2">Per mitigare questi fenomeni, l&#8217;amministrazione regionale destina circa il 40% delle risorse disponibili alla prevenzione. Tra i progetti attivi figurano le comunità antincendio, note come &#8216;Firewise&#8217;, e una ventina di piani territoriali specifici. Per rimarginare le ferite lasciate dai roghi recenti è stato varato un piano di recupero da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="340">400mila euro</b> per il Monte Faeta, seguendo il modello di salvaguardia ambientale già applicato in passato a Calci e Massarosa.</p>
<p data-path-to-node="3">Sul fronte strettamente operativo, la macchina organizzativa può contare su una forza di circa <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="95">4.000 volontari</b> e 400 operai forestali, supportati da oltre 600 mezzi e una flotta aerea che arriva fino a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="202">10 elicotteri</b>. A coordinare gli interventi è la Sala Operativa Unificata Permanente, attiva giorno e notte, affiancata da sette centri provinciali e da presidi estivi sulle isole di Capraia, Giglio e Pianosa. Un ruolo centrale è affidato all&#8217;addestramento del personale, concentrato nel polo <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="494">La Pineta</i> di Tocchi, una struttura dedicata a preparare gli operatori a scenari che cambiano rapidamente. La rete di sicurezza sul territorio include inoltre accordi di collaborazione con i Vigili del Fuoco e i Carabinieri Forestali.</p>
<p data-path-to-node="4">La componente istituzionale richiede però il supporto dei cittadini. Dal 13 giugno e fino al 31 agosto vige il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="111">divieto assoluto di abbruciamento</b> dei residui vegetali, mentre l&#8217;andamento del rischio è monitorabile quotidianamente tramite il bollettino curato dal consorzio LaMMA e dal Cnr-Ibe.</p>
<p data-path-to-node="5">Il presidente Giani ha evidenziato come la tutela del patrimonio boschivo si traduca in protezione per l&#8217;economia, il turismo e la sicurezza pubblica. &#8220;Non basta intervenire quando il fuoco è già divampato&#8221;, ha precisato, richiamando la necessità di politiche lungimiranti. Sulla stessa linea l&#8217;assessore Marras, il quale ha ricordato come i roghi odierni siano più veloci e difficili da domare. &#8220;Il rischio non è più confinato alla sola estate&#8221;, ha spiegato, &#8220;solo unendo organizzazione, conoscenza scientifica, pianificazione e responsabilità condivisa possiamo rendere il territorio toscano più sicuro e più resiliente&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La complessa macchina dei soccorsi conta su 4.000 volontari e una vasta flotta aerea, coordinati dalla Sala Operativa Unificata per monitorare il rischio h24]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Al via la campagna antincendi 2026 in Toscana: un nuovo piano contro i cambiamenti climatici che punta su prevenzione, scienza e responsabilità condivisa]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 15:32:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 15:32:01 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <type>post</type>
                <title>Una studentessa del Gramsci Keynes al comando dei vigiili del fuoco per il Pcto</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/una-studentessa-del-gramsci-keynes-al-comando-dei-vigiili-del-fuoco-per-il-pcto/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Venerdì (3 luglio) si è concluso il percorso svolto al <strong>comando dei vigili del fuoco di Prato,</strong> di un’alunna dell’Istituto statale di istruzione superiore Gramsci Keynes, nell’ambito di un progetto formativo per competenze trasversali e per l&#8217;orientamento (Pcto), <strong>nuova denominazione assunta dai percorsi di alternanza scuola lavoro,</strong></p>
<p>Durante le tre settimane scolastiche sono state erogate alla studentessa c<strong>onoscenze di base in ambito antincendio, sulla sicurezza sul lavoro e sull’organizzazione e competenze del corpo</strong> nazionale dei vigili del fuoco.</p>
<p>La studentessa Beatrice Senatore, iscritta al quinto anno del liceo scientifico – scienze applicate, si è cimentata poi nella realizzazione di <strong>un software per la gestione dei dispositivi protezione individuale</strong> (Dpia) del personale operativo da inviare al servizio lavanderia, per la tracciabilità e la registrazione delle operazioni eseguite.</p>
<p>Le iniziative per le competenze trasversali e per l’orientamento, promosse dall’Istituto statale di istruzione superiore Gramsci Keynes, nel caso specifico sono state seguite dalla professoressa Maria Cinzia Nannini (tutor interno) e dal funzionario responsabile dell’area servizi interni, dal IA Andrea Brozzi (tutor esterno) e dal personale informatico del comando nonché dai docenti del percorso di specializzazione offerti dall&#8217;istituto tecnico.</p>
<p>Il progetto è stato monitorato dal comandante, <strong>ingegner Maria Vincenza Saccone</strong>, che al termine del percorso ha voluto <strong>ringraziare la studentessa per l’impegno, l&#8217;entusiasmo profuso, nonché la qualità del lavoro svolto nel periodo di permanenza al comando.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Durante il percorso ha realizzato un software per la gestione dei dispositivi protezione individuale da inviare al servizio lavanderia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Durante il percorso ha realizzato un software per la gestione dei dispositivi protezione individuale da inviare al servizio lavanderia]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>antincendio</tag>
                                    <tag>competenza</tag>
                                    <tag>corpo nazionale dei vigili del fuoco</tag>
                                    <tag>dispositivi</tag>
                                    <tag>gestione</tag>
                                    <tag>organizzazione</tag>
                                    <tag>Pcto</tag>
                                    <tag>protezione individuale</tag>
                                    <tag>Sicurezza sul lavoro</tag>
                                    <tag>software</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 14:47:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 14:47:53 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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