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        <title>Corriere Pratese - Feed</title>
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        <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 17:35:00 +0000</pubDate>
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	<title>Carburanti, Salvini: &quot;Il costo non calerà a breve, quindi o ti rassegni o ti attrezzi&quot; - Corriere Pratese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Stadio dell&#8217;acqua, Biffoni: &#8220;indispensabile fare piena luce sulle cause che hanno portato alla revoca dei fondi Pnrr&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/provincia/politica/stadio-dellacqua-biffoni-indispensabile-fare-piena-luce-sulle-cause-che-hanno-portato-alla-revoca-dei-fondi-pnrr/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; In occasione della seduta congiunta delle <strong>commissioni consiliari 3 e 5,</strong> dedicata agli approfondimenti sul progetto per il nuovo stadio dell’acqua di Iolo, il sindaco<strong> Matteo Biffoni</strong> è intervenuto per fare <strong>il punto della situazione</strong> e riaffermare gli obiettivi strategici dell’amministrazione comunale.</p>
<p>“L’amministrazione ha subito un danno, su questo non ci sono dubbi”, ha dichiarato il sindaco Biffoni durante i lavori delle commissioni, riferendosi alla perdita dei fondi Pnrr per la realizzazione del progetto della piscina. “Quando un’amministrazione comunale perde un contributo pubblico economico, a prescindere dal fatto che si tratti di 6 milioni di euro o di 6 euro, si tratta sempre di un fatto grave. <strong>È indispensabile fare piena luce e comprendere le motivazioni che hanno portato alla revoca di queste risorse da Roma,</strong> accertando con trasparenza ruoli e responsabilità per tutelare l’Eete e la cittadinanza”.</p>
<p><strong>Il sindaco ha poi ribadito come la perdita del contributo Pnrr non fermerà l&#8217;iter di realizzazione dell&#8217;infrastruttura sportiva</strong>: “A fronte della revoca del contributo ministeriale, siamo dovuti ritornare al piano strategico e al progetto principale di realizzare la nuova piscina, che è quello che fin dall’inizio avevamo. L’impegno della gsiunta e la scelta politica non cambiano: <strong>Prato avrà il suo nuovo polo natatorio a Iolo, una struttura moderna, efficiente e sostenibile al servizio dell&#8217;intera città e delle società sportive</strong>. Il nuovo impianto consentirà inoltre di riqualificare la piscina di via Roma, restituendole la sua vocazione originaria di parco acquatico estivo. Certo, speravamo che il percorso fosse già nella fase conclusiva secondo il cronoprogramma iniziale”, ha concluso Biffoni. “Il mancato apporto dei fondi europei ci costringe <strong>a una riprogrammazione, ma il progetto esecutivo c&#8217;è e i lavori inizieranno appena possibile</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; In occasione della seduta congiunta delle commissioni consiliari 3 e 5, dedicata agli approfondimenti sul progetto per il nuovo stadio dell’acqua di Iolo, il sindaco Matteo Biffoni è intervenuto per fare il punto della situazione e riaffermare gli obiettivi strategici dell’amministrazione comunale. “L’amministrazione ha subito un danno, su questo non ci sono dubbi”, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Matteo Biffoni</tag>
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                                    <tag>polo natatorio</tag>
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                                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 19:24:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 19:24:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Protezione civile. Il Comune di Carmignano aggiorna il Piano</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/cronaca/protezione-civile-il-comune-di-carmignano-aggiorna-il-piano/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO – Il Comune aggiorna il Piano di Protezione civile. La giunta ha dato il via libera al nuovo Piano: un lungo documento (81 pagine con 11 allegati) che indica le modalità di azione da seguire nelle emergenze, le procedure decisionali, i meccanismi da attivare, le aree in cui eventualmente raccogliere la popolazione, le forze dell’ordine e amministrative con cui coordinarsi, le squadre operative da mettere in funzione. <strong>Il documento, elaborato dal geometra Fabiano Bindi, incaricato di redigere l’aggiornamento del Piano, dopo aver descritto le caratteristiche sociodemografiche, abitative, produttive, urbanistiche, paesaggistiche e idrografiche di Carmignano,</strong> indica anche le fragilità, o criticità, che si devono affrontare soprattutto quando le allerte meteo (per pioggia, vento, incendi o neve) assumono il colore arancione (previsione di fenomeni più intensi del normale, pericolosi per persone e cose) e rosso (previsione di fenomeni estremi, molto pericolosi per persone e cose), i due livelli di maggiore pericolosità e allarme.</p>
<p>I rischi maggiori per Carmignano, in presenza di forti temporali, sono “idraulico e idrogeologico”, con connessi pericoli anche di smottamenti, frane e inondazioni (l’alluvione del novembre 2023, che colpì in particolare Seano, ne è stata la riprova), riconducibili &#8220;<strong>alle caratteristiche geomorfologiche del territorio&#8221; e &#8220;alla presenza di corsi d’acqua principali e minori&#8221;, che dal torrente Furba al fosso Collecchio, passando per gli altri rii e fossi,</strong> sono tutti sotto osservazione quando piove incessantemente. Ma anche il forte vento presenta non pochi rischi per il carattere boschivo del Montalbano e la caduta di alberi e rami. Gli incendi, in un paesaggio prevalentemente verde, fatto di estese macchie boschive, vegetazione e vaste aree agricole, continuano a rappresentare un fattore di rischio, anche se la loro incidenza si è fortemente ridotta, come da tabella riportata nelle stesso Piano: si è passati dai 4,5 ettari, tra superfici boschive (2,9 ettari) e non (1,6 ettari), andate in fumo, nel 1984, a 2,836 ettari del 2022 (ultimo dato disponibile), prevalentemente zone vegetali (2,83 ettari), con i boschi (0,006 ettari) praticamente risparmiati dalle fiamme.<br />
Carmignano è zona di “sismicità medio-bassa”, con ridotto rischio di terremoti, e in caso di nevicate e di formazioni di ghiaccio, il Piano indica con precisione i mezzi da attivare e, per ognuno di essi, zone da coprire.<br />
La revisione del Piano stabilisce naturalmente le procedure operative nelle emergenze e la catena di comando, a cominciare dalla costituzione e apertura del Coc, Centro operativo comunale.</p>
<p>Il Piano poi, nel suo aggiornamento, annota i “centri di assistenza” e le “aree di attesa  della popolazione”: la palestra comunale di via Parenti è indicata come principale centro di assistenza, mentre i centri di attesa sono specificatamente enumerati: Carmignano, p.zza Vittorio Emanuele II; Artimino, viale Giovanni XXIII; Comeana, piazza Manzoni; La Serra, giardini via Bartali; Poggio alla Malva, piazzale scuola; S. Cristina, piazza S. Cristina; Seano, Pista Rossa; Seano, parcheggio via Matteotti; Spazzavento, via Spazzavento; Verghereto, via Montalbano; Bacchereto, area ex cava; Comeana, piazza Cesare Battisti.<br />
Tra gli elementi introdotti e aggiornati nel Piano, la cartografia delle aree e delle strutture di Protezione civile, che individua sul territorio, oltre alle aree di attesa e al centro di assistenza, le sedi del Coc e le ulteriori aree strategiche previste dalla pianificazione.<br />
&#8220;L’aggiornamento del Piano di Protezione civile – dice il sindaco Edoardo Prestanti – è parte fondamentale della strategia per affrontare eventuali emergenze. Di questa strategia fanno parte anche gli ingenti investimenti e le opere che stiamo approntando per mettere in sicurezza il territorio&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il Comune aggiorna il Piano di Protezione civile: un lungo documento (81 pagine con 11 allegati) che indica le modalità di azione da seguire nelle emergenze]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>protezione civile</tag>
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                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 12:07:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 12:07:00 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Prosegue la preparazione del Volley Prato con una serie di amichevoli</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/prosegue-la-preparazione-del-volley-prato-con-una-serie-di-amichevoli/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Si alza il livello. Prosegue la preparazione del Volley Prato che, dopo aver rotto il ghiaccio la settimana scorsa con il Firenze Ovest di coach Latini, ha ospitato nella serata di martedì la Pallavolo Sestese. Appuntamento di particolare interesse per tanti motivi. Il primo, ovviamente, era dato dal fatto che Prato e Sestese si troveranno di fronte anche nel torneo di B ma a questo si aggiungevano i tanti ex in campo (Catalano, Corti, Bruni solo per citarne alcuni in maglia ospite) e la voglia di tutti di verificare i passi avanti nella condizione fatti dalle due squadre a meno di un mese dall&#8217;esordio in campionato.</p>
<p>Progressi che si sono visti da ambo i lati con un allenamento intenso, nonostante le due squadre siano ancora appesantite dai carichi di lavoro, e con Sesto che, alla lunga si è fatta preferire imponendosi, in rimonta per 1-3. Per la Kabel buone sensazioni vengono invece dall&#8217;ottimo inizio (primo set vinto da Prato 25-15) e da due set finali lottati alla pari (nel terzo Sesto si è imposta a 19, nel quarto ospiti a vincere dopo che Prato era rimasto agganciato fino al 20 pari). Prossimo appuntamento per il Volley Prato il 25 settembre a Brozzi per ricambiare la visita al Firenze Ovest.</p>
<p>Gli allenamenti congiunti della Kabel Volley Prato:</p>
<p>15/09 Kabel Volley Prato – Firenze Ovest 3-1 (29-27; 26-24; 19-25; 25-23); 22/09 Kabel Volley Prato – Pallavolo Sestese 1-3; 25/09 Firenze Ovest &#8211; Kabel Volley Prato; 29/09 Kabel Volley Prato – ColleVolley; 06/10 Pallavolo Sestese &#8211; Kabel Volley Prato; 10/10 Sir Perugia &#8211; Kabel Volley Prato.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prosegue la preparazione del Volley Prato con una serie di amichevoli]]></excerpt>
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                                    <tag>Firenze Ovest di coach Latini</tag>
                                    <tag>Kebel volley Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 11:54:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 11:54:57 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Montemurlo, aprono le iscrizioni agli albi di scrutatori e presidenti di seggio</title>
                <link>https://corrierepratese.it/montemurlo/cronaca/montemurlo-aprono-le-iscrizioni-agli-albi-di-scrutatori-e-presidenti-di-seggio/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTEMURLO – Il Comune di Montemurlo informa che sono stati riaperti i termini per l&#8217;iscrizione agli albi di scrutatori e presidenti di seggio. Per quanto riguarda l&#8217;albo degli scrutatori, le domande possono essere presentate dal 1 ottobre al 30 novembre 2026, ed <strong>è necessario essere elettori del Comune e aver assolto gli obblighi scolastici.</strong> Per l&#8217;albo dei presidenti di seggio, invece, le candidature sono aperte dal 1 ottobre al 31 ottobre 2026, è necessario essere elettori del Comune e possedere un diploma di scuola media superiore.</p>
<p>La modulistica necessaria è scaricabile direttamente dal sito istituzionale oppure può essere ritirata in formato cartaceo allo Sportello al Cittadino (via Toscanini, 1). <strong>Le domande possono essere inoltrate in tre differenti modalità: tramite la procedura online disponibile sul sito istituzionale, previa autenticazione con Spid, Cie o Cns;</strong> inviando la modulistica e la copia di un documento di identità tramite Pec all&#8217;indirizzo comune.montemurlo@postacert.toscana.it o via email a servizidemografici@comune.montemurlo.po.it; oppure consegnando i documenti in formato cartaceo direttamente presso l&#8217;ufficio protocollo, sempre allegando la copia del documento di identità.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Montemurlo, riaprono le iscrizioni agli albi di scrutatori e presidenti di seggio: scadenza il 31 ottobre]]></excerpt>
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                                    <tag>elettori</tag>
                                    <tag>presidenti di seggio</tag>
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                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 11:04:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 11:45:38 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Regione, stanziati 300mila euro per completare il restauro del municipio di Pelago</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/regione-stanziati-300mila-euro-per-completare-il-restauro-del-municipio-di-pelago/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Regione Toscana ha stanziato un nuovo contributo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="55">300mila euro</b> per completare i lavori di riqualificazione del municipio di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="129">Pelago</b>, in provincia di Firenze. La misura economica è contenuta all&#8217;interno di un accordo di programma appena varato dalla Giunta regionale, la cui firma ufficiale con l&#8217;amministrazione della Valdisieve è attesa per i prossimi giorni.</p>
<p data-path-to-node="1">I fondi andranno a coprire i costi per le opere che riguardano gli spazi interni dell&#8217;edificio. Il cantiere si concentrerà in modo specifico sull&#8217;aggiornamento dell&#8217;impiantistica, sull&#8217;installazione dei controsoffitti e sulla sistemazione di serramenti e finiture. Questo intervento rappresenta la fase conclusiva di un percorso avviato in precedenza: la Regione aveva infatti già erogato un finanziamento di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="409">700mila euro</b> lo scorso anno, destinato all&#8217;esecuzione dei lavori strutturali per la messa in sicurezza e l&#8217;adeguamento antisismico dell&#8217;immobile.</p>
<p data-path-to-node="2">La sede amministrativa di Pelago possiede un&#8217;evidente rilevanza architettonica. L&#8217;edificio fa parte del complesso del vecchio castello attorno al quale si formò il nucleo originario del borgo medievale, una struttura storicamente difesa da torri e fortificazioni. Le caratteristiche dell&#8217;immobile hanno portato il palazzo a essere inserito e votato all&#8217;interno del censimento dei <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="380">Luoghi del Cuore</i>, la campagna nazionale promossa dal Fondo Ambiente Italiano (Fai).</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente della Regione, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="29">Eugenio Giani</b>, ha sottolineato la doppia valenza, storica e civica, del cantiere. &#8220;Il Palazzo Comunale di Pelago è un edificio di notevole valore storico e architettonico, essendo parte del complesso dell&#8217;antico Castello di Pelago attorno a cui nacque il borgo medievale&#8221;, ha spiegato il governatore. L&#8217;impegno economico per gli interni mira a restituire la piena funzionalità alla struttura: &#8220;Abbiamo ritenuto più che opportuno questo ulteriore finanziamento perché consideriamo la rinascita del Palazzo comunale, luogo fondamentale per il rapporto tra istituzioni e cittadini, un tassello importante nel nostro impegno per la valorizzazione della Toscana diffusa&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La Regione Toscana ha stanziato un nuovo contributo di 300mila euro per ultimare la riqualificazione del municipio di Pelago]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 11:03:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 11:03:08 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <title>Comune di Prato e Anaci: siglata la bozza del protocollo d&#8217;intesa per promuovere la legalità</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/comune-di-prato-e-anaci-siglata-la-bozza-del-protocollo-dintesa-per-promuovere-la-legalita/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Promuovere la legalità, il rispetto dei regolamenti e la vivibilità negli ambienti residenziali: è questo l&#8217;obiettivo del protocollo d&#8217;intesa che sarà siglato tra il Comune di Prato e l&#8217; Anaci, l&#8217;associazione degli amministratori di condominio. Il raccordo tra pubblico e privato permetterà di contrastare il fenomeno delle attività ricettive abusive, la ristorazione non autorizzata e fenomeni di degrado o irregolarità abitativa, rafforzando le politiche di sicurezza sul territorio.</p>
<p>Con la bozza di intesa che ha ricevuto il via libera della Giunta si va a mettere nero su bianco una collaborazione che vedrà, da una parte, l&#8217;Anaci impegnarsi a fornire dati e informazioni utili a <strong>perseguire eventuali fenomeni criminosi o illeciti amministrativi e a collaborare, se necessario, all&#8217;elaborazione di una logistica di interventi per eventuali controlli.</strong> Dall&#8217;altra, l&#8217;Amministrazione comunale, attraverso la sua Polizia Locale, fornirà tutto il supporto necessario in presenza di problematiche o criticità nei complessi condominiali: non solo appartamenti sovraffollati, ma anche dormitori abusivi o fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti.</p>
<p>Il protocollo d&#8217;intesa avrà durata triennale e, come spiega l&#8217;assessore alla Sicurezza urbana Enrico Vellucci, &#8220;si tratta di un importante protocollo che consente di r<strong>afforzare le sinergie tra le istituzioni e i diversi professionisti che operano sul territorio&#8221;.</strong> &#8220;Non chiediamo agli amministratori di sostituirsi agli organi di controllo &#8211; specifica l&#8217;assessore Vellucci -, quello che intendiamo fare con questo protocollo è rafforzare la collaborazione con un&#8217;associazione di professionisti che ha un angolo di osservazione privilegiato su una certa tipologia di fenomeni. Lo scopo è quello di favorire la partecipazione dei cittadini, attraverso la figura dell&#8217;amministratore di condominio, nella ricerca di soluzioni per il miglioramento della qualità abitativa ed elevare il livello di sicurezza percepita dalla popolazione&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Siglata la bozza di protocollo d'intesa tra il Comune di Prato e Anaci. Vellucci: "Favorire la partecipazione dei cittadini nella ricerca di soluzioni per il miglioramento della qualità abitativa"]]></excerpt>
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                                    <tag>condomini</tag>
                                    <tag>protocollo d'intesa</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:52:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 10:52:46 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Intercettato sull&#8217;auto usata per una rapina fugge per le vie di Prato: fermato, aggredisce i militari e finisce in carcere</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/intercettato-sullauto-usata-per-una-rapina-fugge-per-le-vie-di-prato-fermato-aggredisce-i-militari-e-finisce-in-carcere/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Intercettato sull&#8217;auto usata per una rapina fugge per le vie di Prato: fermato, aggredisce i militari e finisce in carcere</p>
<p>Secondo arresto nella notte fra lunedì e martedì a Prato. A finire nei guai un 37enne di origini rumene, intercettato mentre <strong>viaggiava a bordo di un&#8217;autovettura rubata già segnalata dai varchi elettronici e utilizzata per compiere una rapina lo scorso 19 settembre a Montecatini Term</strong>e. Alla vista della pattuglia, il veicolo ha ingaggiato una<strong> folle fuga a rotta di collo per le vie cittadine</strong>, mettendo a repentaglio l&#8217;incolumità dei passanti, per poi arrestare la marcia all&#8217;incrocio di <strong>via del Purgatorio a Prato.</strong></p>
<p>I tre occupanti hanno abbandonato il mezzo al centro della carreggiata per fuggire a piedi: il 37enne è stato raggiunto e bloccato dai carabinieri di Prato e della stazione di Iolo dopo <strong>una violenta colluttazione a suon di calci e pugni che ha causato lesioni ed escoriazioni ai militari.</strong> Da successivi controlli l&#8217;uomo, noto alle forze dell&#8217;ordine, è risultato anche destinatario di un&#8217;ordinanza deltTribunale di sorveglianza di Napoli che ne disponeva <strong>il ripristino della custodia in carcere a seguito di ripetute evasioni dai domiciliar</strong>i. L&#8217;indagato è stato trasferito alla casa circondariale La Dogaia, mentre <strong>il veicolo e il materiale a bordo sono stati posti sotto sequestro.</strong></p>
<p><strong>I successi operativi si inseriscono nel quadro del potenziamento dell&#8217;Arma sul territorio provinciale</strong>. Accogliendo le richieste della procura, il comando generale ha rafforzato il dispositivo locale destinando due nuove unità alla sezione di polizia giudiziaria e due al Nucleo investigativo del comando provinciale, oltre a programmare l&#8217;ampliamento dell&#8217;organico del Nucleo ispettorato del lavoro fino a dodici unità e l&#8217;attivazione, dal prossimo 30 settembre, di una struttura investigativa autonoma per la nuova compagnia carabinieri di Montemurlo.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Intercettato sull&#8217;auto usata per una rapina fugge per le vie di Prato: fermato, aggredisce i militari e finisce in carcere Secondo arresto nella notte fra lunedì e martedì a Prato. A finire nei guai un 37enne di origini rumene, intercettato mentre viaggiava a bordo di un&#8217;autovettura rubata già segnalata dai varchi elettronici e utilizzata [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>arresto</tag>
                                    <tag>auto</tag>
                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>carcere</tag>
                                    <tag>collutazione</tag>
                                    <tag>fuga</tag>
                                    <tag>rapina</tag>
                                    <tag>tribunale di sorveglianza</tag>
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                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:25:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 10:25:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Trovato con un&#8217;arma clandestina in casa: in manette 27enne</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/trovato-con-unarma-clandestina-in-casa-in-manette-27enne/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Trovato con un&#8217;arma clandestina in casa: in manette 27enne.</p>
<p>Arresto nella notte tra il 21 e il 22 settembre nel Pratese nell&#8217;ambito di un&#8217;articolata attività investigativa coordinata dalla procura di Prato. I militari dell&#8217;Arma hanno stretto le manette ai polsi di <strong>un 27enne italiano trovato in possesso di un&#8217;arma clandestina. </strong></p>
<p>L&#8217;intervento ha portato all&#8217;arresto in flagranza a seguito di una perquisizione domiciliare.</p>
<p>Nascosto all&#8217;interno di un armadio della sua abitazione, i carabinieri hanno rinvenuto <strong>un fucile a canne parallele con canne mozzate</strong>, risultato perfettamente idoneo allo sparo dopo gli accertamenti tecnici e dunque classificato come arma clandestina. Insieme al fucile sono state sequestrate <strong>quindici cartucce a palla asciutta e cinquantadue cartucce da caccia.</strong> L&#8217;uomo, sprovvisto di licenza di porto d&#8217;armi e incapace di giustificare la presenza del fucile, è stato ristretto agli arresti domiciliari in attesa della convalida del Gip, davanti al quale <strong>la procura solleciterà la custodia cautelare in carcere.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Trovato con un&#8217;arma clandestina in casa: in manette 27enne. Arresto nella notte tra il 21 e il 22 settembre nel Pratese nell&#8217;ambito di un&#8217;articolata attività investigativa coordinata dalla procura di Prato. I militari dell&#8217;Arma hanno stretto le manette ai polsi di un 27enne italiano trovato in possesso di un&#8217;arma clandestina.  L&#8217;intervento ha portato [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>arma clandestina</tag>
                                    <tag>arresti domiciliari</tag>
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                                    <tag>fucile a canne mozze</tag>
                                    <tag>Gip</tag>
                                    <tag>licenza</tag>
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                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:20:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 10:20:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Infortuni sul lavoro, l’analisi del quadriennio 2023-2026: la Toscana in zona arancione</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/infortuni-sul-lavoro-lanalisi-del-quadriennio-2023-2026-la-toscana-in-zona-arancione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><span data-path-to-node="0,0">I dati raccolti dall&#8217;Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering delineano il quadro della mortalità sul lavoro in Italia nel quadriennio che va dal 2023 al 2026, evidenziando una sostanziale stabilità dell&#8217;incidenza media nazionale</span><span data-path-to-node="0,2">. Nei primi semestri del periodo esaminato, i decessi complessivi nel Paese sono aumentati del 7,1%, passando da 450 vittime nel 2023 a 482 nel 2026</span><span data-path-to-node="0,4">. Contestualmente, anche le denunce di infortunio hanno registrato una crescita del 6,3%</span><span data-path-to-node="0,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="1,0">L&#8217;analisi dell&#8217;Osservatorio utilizza una specifica classificazione a colori, suddivisa in quattro fasce (rossa, arancione, gialla e bianca), per misurare il rischio infortunistico delle singole regioni, calcolando l&#8217;incidenza degli infortuni mortali in rapporto a un milione di occupati</span><span data-path-to-node="1,2">. Questo parametro, che per il primo semestre del 2026 fissa la media nazionale a 14,5 morti ogni milione di lavoratori, permette di mappare le differenze territoriali e di individuare le criticità del sistema di sicurezza</span><span data-path-to-node="1,4">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="2,0">Focalizzando l&#8217;attenzione sull&#8217;andamento regionale per la prima metà del 2026, la Toscana si colloca nella zona arancione</span><span data-path-to-node="2,2">. Questo posizionamento indica che il territorio toscano registra un tasso di incidenza infortunistica superiore al valore medio nazionale (14,5), ma contenuto entro il limite del 125% rispetto alla stessa media</span><span data-path-to-node="2,4">. Nella medesima fascia di rischio figurano anche Veneto e Trentino-Alto Adige</span><span data-path-to-node="2,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="3,0">A livello nazionale, lo studio evidenzia come i lavoratori stranieri e la fascia di età superiore ai 65 anni rimangano i gruppi più esposti al rischio di infortuni mortali</span><span data-path-to-node="3,2">. Per quanto riguarda le denunce complessive (mortali e non), il settore delle attività manifatturiere ha fatto registrare il valore più alto nell&#8217;ultimo anno di rilevazione, precedendo i comparti della sanità e delle costruzioni</span><span data-path-to-node="3,4">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="4,0">Secondo il presidente dell&#8217;Osservatorio, l&#8217;ingegnere Mauro Rossato, la lettura complessiva dei dati del quadriennio mostra l&#8217;assenza di una vera inversione di tendenza</span><span data-path-to-node="4,2">. A fronte di variazioni minime nei tassi di incidenza, il rischio di perdere la vita sul lavoro si mantiene su livelli definiti inaccettabili</span><span data-path-to-node="4,4">. L&#8217;obiettivo della zonizzazione elaborata dall&#8217;Osservatorio, precisa Rossato, è proprio quello di fornire uno strumento per orientare le azioni di prevenzione, formazione e controllo nelle aree e verso le categorie professionali che presentano le maggiori criticità</span><span data-path-to-node="4,6">.</span></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Nel primo semestre 2026 i decessi in Italia sono saliti a 482, confermando una crescita complessiva del 7,1% rispetto al 2023]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
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                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:00:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 10:00:51 +0200</modDate>
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                <title>Ariete Prato, contro Stia e Florenzo Carpe Diem due test per affinare i meccanismi verso il campionato</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/ariete-prato-contro-stia-e-florenzo-carpe-diem-due-test-per-affinare-i-meccanismi-verso-il-campionato/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Ariete Prato, contro Stia e Florenzo Carpe Diem due test per affinare i meccanismi verso il campionato.</p>
<p>Tra festa e fatica. Prosegue il lavoro della squadra di <strong>Massimo Nuti</strong> in palestra. Un lavoro finalizzato a presentarsi al meglio al via della stagione e che passa anche attraverso allenamenti congiunti e triangolari.</p>
<p>Intanto, però,<strong> l’Ariete Pvp</strong> ha dedicato domenica scorsa ad una<strong> festa di apertura della stagione.</strong> Un appuntamento al palazzetto di San Paolo finalizzato a presentare<strong> le squadre e gli staff tecnici che affronteranno la stagione 2026-27.</strong></p>
<p>Una domenica di festa per dirigenti, allenatori, tecnici e famiglie che hanno affollato San Paolo regalandosi un momento di convivialità e divertimento, ancora senza la pressione di gare e allenamenti.</p>
<p>Allenamenti che, però, proseguono e che, soprattutto per la prima squadra, segnano tappe di avvicinamento importanti verso l’esordio in campionato del 17 ottobre contro <strong>Grosseto</strong>. Due gli allenamenti congiunti in programma a breve. Sabato con l’<strong>Omac Stia</strong>, squadra allenata da coach Enrico Brizzi e che, a sua volta, cerca la forma migliore per affrontare, dopo un mercato estivo importante, il girone C della serie B1. Martedì alle 20,45, invece, appuntamento con il <strong>Florenzo Carpe Diem</strong>, formazione che militerà anch’essa in B1 e che l’anno passato superò proprio Prato nella corsa ai <strong>play off promozione.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Ariete Prato, contro Stia e Florenzo Carpe Diem due test per affinare i meccanismi verso il campionato. Tra festa e fatica. Prosegue il lavoro della squadra di Massimo Nuti in palestra. Un lavoro finalizzato a presentarsi al meglio al via della stagione e che passa anche attraverso allenamenti congiunti e triangolari. Intanto, però, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
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                                                                    <tag>allenamenti</tag>
                                    <tag>Ariete Prato</tag>
                                    <tag>campionato</tag>
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                                    <tag>pallavolo serie B2 femminile</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Comitato No Taric al sindaco Prestanti: &#8220;Dopo le parole atti formali e trasparenza sulle decisioni&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/politica/comitato-no-taric-al-sindaco-prestanti-dopo-le-parole-atti-formali-e-trasparenza-sulle-decisioni/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO &#8211; <strong>Apertura al dialogo ma nessuna cambiale in bianco</strong>. Il Comitato <strong>No Taric Carmignano</strong> prende atto del netto cambio di rotta del sindaco <strong>Edoardo Prestanti</strong> — che nei giorni scorsi <strong>ha definito &#8216;fallimentare&#8217; la gestione targata Alia Plures</strong> denunciando rincari e disservizi — ma sollecita l&#8217;amministrazione comunale ad andare oltre le prese di posizione verbali, chiedendo atti formali e massima trasparenza sulle decisioni e sui controlli promossi in sede di<strong> Ato Toscana Centro.</strong></p>
<p>&#8220;Le parole con cui il sindaco Prestanti definisce oggi &#8216;fallimentare&#8217; la gestione di Alia-Plures, denunciando il peggioramento del servizio e l’aumento delle tariffe, segnano un cambio di tono che non passa inosservato — premette il <strong>Comitato No Taric Carmignano</strong> —. Cambiare valutazione non è un problema. Se ci si rende conto che una scelta non sta funzionando, è giusto correggerla. Ma bisogna anche riconoscere le decisioni prese e spiegare chiaramente cosa si intende fare adesso. <strong>Quando è nato il Comitato No Taric Carmignano</strong>, sembravamo quasi noi quelli che creavano problemi, anziché cittadini che stavano segnalando un problema reale. Abbiamo raccolto bollette, disservizi, errori e testimonianze. Abbiamo fatto domande che per mesi sono rimaste senza una risposta vera. Oggi quegli stessi argomenti sono al centro di un convegno, degli articoli di giornale e della <strong>Commissione consiliare controllo e garanzia</strong>. Ne siamo soddisfatti, ma diciamo anche con chiarezza che questo risultato è arrivato grazie alla tenacia dei cittadini e alla pressione del Comitato&#8221;.</p>
<p><strong>Nel mirino del gruppo di cittadini finiscono anche alcune ricostruzioni e passaggi tecnici emersi nel corso del dibattito pubblico, a partire dalle motivazioni che hanno condotto all&#8217;adozione del nuovo modello tariffario.</strong></p>
<p>&#8220;Durante l’incontro Prestanti ha ricordato che i sindaci, attraverso Atp, devono controllare e vigilare sull’operato del gestore. Su questo siamo d’accordo — incalzano <strong>i rappresentanti del comitato</strong> —. Proprio per questo chiediamo al Comune di rendere pubbliche tutte le posizioni assunte, in quanto quelle analizzate sin ad oggi, per quanto riguarda i piani economici finanziari, tra astensioni e assenze, ci lasciano perplessi, indicare le proposte presentate e accolte e le eventuali contestazioni formalizzate negli ultimi anni, anche su base contrattuale. Ci sono poi alcuni passaggi dell’incontro sui quali è necessario fare chiarezza. <strong>Cardone ha detto che il passaggio alla Taric &#8220;ce lo ha fatto fare l’Europa&#8221;. Detta così, non è corretto</strong>. L’Europa stabilisce il principio secondo cui chi produce più rifiuti deve pagare di più, ma la legge italiana dice che i Comuni &#8220;possono&#8221; adottare la tariffa corrispettiva. Carmignano ha scelto di introdurla: è stata quindi una scelta precisa, non un obbligo imposto dall’Europa&#8221;.</p>
<p><strong>Pur condividendo la linea critica nei confronti di Alia Plures espressa negli interventi di Marco Cardone, Stefano Seghetti e Rossano Ercolini, il Comitato invita a non cadere in facili semplificazioni o posizioni ideologiche sull&#8217;impiantistica e sui costi di smaltimento.</strong></p>
<p>&#8220;Gli interventi di <strong>Marco Cardone, Stefano Seghetti e Rossano Ercolini,</strong> pur affrontando aspetti differenti, hanno seguito una linea sostanzialmente comune di critica alla gestione di Plures Alia, alle attuali scelte industriali e impiantistiche — si legge nella nota —. Sono state sollevate questioni importanti, ma alcune conclusioni richiedono ulteriori e attente verifiche. <strong>I dati sui costi di trattamento non bastano da soli a dimostrare che la carenza di impianti non possa incidere sulle tariffe; soprattutto, da una quota percentuale non si può ricavare automaticamente quanto gli impianti incidano sugli aumenti delle tariffe né quanto costerebbero gli scenari alternativi.</strong> La conclusione pronunciata nell’incontro che chi lega la carenza di impianti al rischio di maggiori tariffe &#8216;sta mentendo&#8217; non è dimostrata da quei dati. La stessa Regione Toscana ha rilevato che gli impianti di trattamento e smaltimento presenti nell’Ato Toscana Centro non sono sufficienti e che una parte consistente dei rifiuti viene trasferita fuori ambito o fuori regione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Seghetti ed Ercolini hanno richiamato i problemi dei trattamenti termici e il rischio che le decisioni industriali siano condizionate dalla ricerca degli utili — prosegue il comunicato —. Sono temi legittimi, ma devono essere accompagnati da alternative concrete: ad esempio dove conferire il rifiuto residuo, quali impianti utilizzare, quanto costano le diverse soluzioni e quali effetti reali producono sulle bollette. <strong>Il comitato non vuole sostituire una narrazione unica di Alia Plures con una narrazione unica di segno opposto. Seghetti ha ricordato che gli inceneritori producono ceneri da gestire.</strong> È un elemento da valutare, ma non basta per escludere a priori questa tecnologia. Il Comitato No Taric Carmignano non è contrario per principio agli inceneritori o agli impianti di recupero energetico, tutte le soluzioni debbano essere confrontate sulla base di dati concreti: quantità di rifiuti residui, costi di costruzione e gestione, trasporti evitati, energia recuperata, impatto ambientale, gestione delle ceneri, tempi di realizzazione ed effetti sulle bollette ed ambiente. <strong>Rifiutare una tecnologia a priori sarebbe sbagliato quanto presentarla come l’unica soluzione possibile: bisogna spiegare dove saranno portati i rifiuti residui, quanto costeranno le alternative, in quali tempi potranno essere realizzate e quale effetto avranno sulle nostre bollette</strong>. Ciò che serve è un piano serio che dica quali impianti occorrono realmente, dove devono essere realizzati e quanto costeranno ai cittadini, oltre che recuperare i fondi delle utenze fantasma e bloccare lo sperpero di denaro che finisce a carico del contribuente. Sarà una visione completa e non a senso unico che porterà ad una soluzione definitiva e pragmatica&#8221;</p>
<p><strong>La richiesta finale indirizzata alle forze politiche prescinde dalle appartenenze e punta al merito dei bilanci e della qualità dei servizi offerti alla cittadinanza.</strong></p>
<p>&#8220;Non ci interessano le etichette e non ci interessa fare opposizione per partito preso — conclude la nota del <strong>Comitato No Taric Carmignano</strong> —. Vogliamo capire perché le bollette sono aumentate, se il servizio ricevuto corrisponde a quanto pagato e quali soluzioni siano davvero possibili. Il Comitato non era un disturbo: stava portando alla luce un problema reale. <strong>Se oggi quel problema è finalmente al centro del dibattito, è anche grazie ai cittadini che hanno continuato a fare domande. Adesso dobbiamo lavorare seriamente, senza più logiche di partito</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[CARMIGNANO &#8211; Apertura al dialogo ma nessuna cambiale in bianco. Il Comitato No Taric Carmignano prende atto del netto cambio di rotta del sindaco Edoardo Prestanti — che nei giorni scorsi ha definito &#8216;fallimentare&#8217; la gestione targata Alia Plures denunciando rincari e disservizi — ma sollecita l&#8217;amministrazione comunale ad andare oltre le prese di posizione [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Alia Plures</tag>
                                    <tag>Ato Tocana Centro</tag>
                                    <tag>Comitato No Taric Carmigliano</tag>
                                    <tag>commissione controllo</tag>
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                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 08:23:25 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Senatrici in minigonna contro Tajani e Vannacci: “Libere di vestirci come vogliamo”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/senatrici-in-minigonna-contro-tajani-e-vannacci-libere-di-vestirci-come-vogliamo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Senatrici PD, Italia Viva, M5S e AVS</strong> in minigonna a Palazzo Madama martedì 22 settembre per protestare dopo le parole del <strong>vicepremier Antonio Tajani, Forza Italia, e dell&#8217;europarlamentare Roberto Vannacci, Futuro Nazionale.</strong></p>
<p>Tajani, con successive scuse da New York, sulla ragazza a suo dire seria e affidabile che rispetto a quella affascinante &#8220;magari <strong>ha le gonne un po’ più lunghe di quell’altra</strong>“.</p>
<p>A Tajani ha fatto eco il generale europarlamentare <a href="https://www.facebook.com/reel/1073323205485175" target="_blank" rel="noopener"><strong>Roberto Vannacci, che  &#8220;tra gonna lunga e gonna corta io preferisco senza gonna&#8221;</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Protesta di opposizione a Palazzo Madama su iniziativa della <strong>capogruppo di Italia Viva al Senato Raffaella Paita</strong>, insieme alle senatrici di <strong>PD, AVS e Movimento 5 Stelle,</strong> in minigonna da Susanna Camusso a Simona Malpezzi, da Ilaria Cucchi a Valeria Valente, da Alessandra Maiorino a Cecilia D&#8217;Elia.</p>
<div id="piano-container"><strong>Raffaella Paita: &#8220;Questo è un gesto di libertà per dire che siamo libere di vestirci come vogliamo</strong>. Crediamo che la libertà delle donne si misura da qualsiasi gesto di libertà, compresa la dimensione della gonna o qualsiasi altro gesto che le donne vogliano compiere senza essere giudicate dagli uomini&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Poi Paita: &#8220;<strong>Pensavamo di aver già toccato il fondo con le dichiarazioni del ministro Tajani,</strong> che con un paternalismo d’altri tempi si è permesso di fare pagelle morali sulle donne in base alla lunghezza della gonna. Ma al peggio, purtroppo, non c’è mai fine quando entra in gioco il generale Vannacci. Le sue ultime affermazioni a Sky TG24 – in cui dichiara testualmente di “preferire le donne sempre senza gonna” – non sono solo una battuta di pessimo gusto, ma rappresentano <strong>l’ennesima dimostrazione di una totale mancanza di rispetto istituzionale e culturale nei confronti del genere femminile.</strong> È aberrante che un rappresentante politico riduca il dibattito pubblico e la figura della <strong>donna a un mero oggetto di gradimento e a banalità di stampo sessista.</strong> Ma che destra è questa? La <strong>presidente Meloni non dice niente neanche questa volta?</strong> Davanti a questa continua svalutazione delle donne, il silenzio di Palazzo Chigi è complice e assordante. Tra chi vuole decidere come dobbiamo vestirci per essere considerate “serie” e chi ci riduce a battute volgari camuffate da provocazioni, la maggioranza continua a offrire uno spettacolo desolante e retrogrado. Le <strong>donne non devono chiedere il permesso né a Tajani né a Vannacci</strong> su come presentarsi nella società. Meritiamo istituzioni che parlino di diritti, parità salariale e tutele, non che continuino ad alimentare stereotipi che credevamo superati da decenni. Vannacci si vergogni e Giorgia Meloni esca dal suo silenzio&#8221;.</div>
<div></div>
<div><strong>Simona Malpezzi,</strong> Pd: &#8220;Quelle parole sono una dimostrazione del tant&#8217;è che il ministro Tajani si è poi giustificato e scusato ma la sua giustificazione è ancora peggio. Loro non si accorgono di cosa dicono perchè ce l&#8217;hanno dentro. Invece bisogna dimostrare che quelle frasi non sono accettabili&#8221;.</div>
<div></div>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1229318876704296?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Valeria Valente, senatrice Pd, nel suo intervento in Aula:</strong></a> &#8220;A Tajani vogliamo dire che <strong>noi donne non viviamo per essere scelte dagli uomini</strong>. Nasciamo donne libere e siamo donne libere, se ne faccia una ragione il Ministro Tajani.</p>
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<div dir="auto">Il fatto ancora più grave è che, dopo che <strong>alle parole vergognose di Tajani, si sono aggiunte quelle ancora più vergognose di tale generale Vannacci</strong>. Ma non è finita qui: il presidente del Senato Ignazio La Russa ha pure provato maldestramente a difendere Tajani in Aula rispondendo alla senatrice Paita, cosa che non credo proprio rientri nelle facoltà della seconda carica dello Stato mentre siede nello scranno più alto del Senato della Repubblica.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Inoltre, una donna che ha detto di aver rotto il soffitto di cristallo ed è diventata <strong>premier, non ha preso le distanze,</strong> non ha sentito il bisogno di condannare queste parole e le ha liquidate a una ‘scivolata’.</div>
</div>
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<div dir="auto">
<p>Questa è la cultura della destra: considera ‘scivolate’ affermazioni gravissime. Una <strong>subcultura patriarcale che alimenta la violenza maschile contro le donne.</strong> Ecco perché votano quella legge elettorale contro le donne, ecco perché non hanno avuto il coraggio di approvare in via definitiva la legge sul consenso libero e attuale&#8221;.</p>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Protesta di opposizione a Palazzo Madama con senatrici Italia Viva, PD, M5S e AVS dopo le parole di Tajani sulla lunghezza delle gonne. E dopo le parole di Vannacci: "Tra gonna lunga e gonna corta una donna la preferisco senza gonna" ]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 19:24:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 20:47:11 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <guid>corrierepratese.it-280181</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/senatrici-in-minigonna-contro-tajani-e-vannacci-libere-di-vestirci-come-vogliamo/</oldGuid>
                                
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                <id>280161</id>
                <type>post</type>
                <title>Terapia forestale, Cantagallo al tavolo regionale: focus sul progetto di Cascina di Spedaletto</title>
                <link>https://corrierepratese.it/cantagallo/cronaca/terapia-forestale-cantagallo-al-tavolo-regionale-focus-sul-progetto-di-cascina-di-spedaletto/</link>
                <description><![CDATA[<p>CANTAGALLO – Anche il Comune di Cantagallo ha partecipato al secondo incontro regionale dedicato alla terapia forestale e al forest bathing in Toscana, promosso dal Centro regionale per la Medicina integrata e rivolto a enti, associazioni e realtà che operano nel settore. Il forest bathing, o immersione in foresta, consiste nel trascorrere del tempo nel bosco in modo lento e consapevole, entrando in contatto con l&#8217;ambiente attraverso i sensi. La terapia forestale comprende invece pratiche più strutturate che utilizzano l&#8217;ambiente naturale nell&#8217;ambito di percorsi rivolti alla promozione della salute e del benessere.</p>
<p>Al tavolo, che si è svolto a Firenze, è intervenuto l&#8217;assessore Dimitri Becheri, portando l&#8217;esperienza maturata dal Comune negli ultimi due anni e il<strong> progetto che l&#8217;amministrazione intende sviluppare nel bosco intorno a Cascina di Spedaletto, con particolare attenzione anche all&#8217;ambito oncologico.</strong> All&#8217;incontro erano presenti anche Matilde Destefanis, che sta seguendo il progetto relativo all&#8217;oncologia, Raoul Fiordiponti, presidente di TeFFIt-OE, l&#8217;Associazione nazionale operatori professionali Terapie Forestali in Foreste Italiane e Outdoor Education, incaricato dal Comune per la certificazione forestale dell&#8217;area, e la psicologa Cinzia Andreini, componente del consiglio direttivo e del comitato tecnico-scientifico di TeFFIt-OE.</p>
<p>Il confronto regionale punta ad arrivare a indirizzi condivisi e pratiche omogenee, individuando standard, criteri di qualità e sicurezza e percorsi per il forest bathing e la terapia forestale. Tra i prossimi passi c&#8217;è la costituzione di specifici tavoli di lavoro.</p>
<p>&#8220;Come Comune di Cantagallo – sottolinea l&#8217;assessore Becheri – auspichiamo di poter partecipare anche ai prossimi tavoli di lavoro, mettendo a disposizione l&#8217;esperienza maturata in questi due anni e proseguendo collaborazioni che fino a oggi sono state estremamente proficue&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Terapia forestale, Cantagallo al tavolo regionale: focus sul progetto di Cascina di Spedaletto. Il Comune punta a sviluppare un percorso nell'area boschiva, anche in ambito oncologico]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Cascina Spedaletto</tag>
                                    <tag>percorso oncologico</tag>
                                                    <place>Cantagallo</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 18:46:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 18:46:10 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-280161</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/cantagallo/cronaca/terapia-forestale-cantagallo-al-tavolo-regionale-focus-sul-progetto-di-cascina-di-spedaletto/</oldGuid>
                                
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                <id>280158</id>
                <type>post</type>
                <title>Appalto Musei Prato: &#8220;Importante la disponibilità del Comune per cercare soluzioni condivise&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/appalto-musei-prato-importante-la-disponibilita-del-comune-per-cercare-soluzioni-condivise/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Si è svolto questa mattina, martedì 22 settembre, un incontro presso la Prefettura di Prato in merito alla vertenza sindacale che interessa i lavoratori dei musei pratesi.</p>
<p>All&#8217;incontro, che si è svolto in seguito alla dichiarazione dello stato di agitazione delle maestranze indetto nei giorni scorsi dalle organizzazioni di categoria di Cgil e Uil, hanno preso parte, oltre alle organizzazioni sindacali promotrici dell&#8217;iniziativa, i rappresentanti dei datori di lavoro, del Comune di Prato, del Museo del Tessuto e del Museo Pecci, in qualità di committenti l&#8217;appalto e, naturalmente, della Prefettura. &#8220;Registriamo finalmente un primo passo avanti concreto frutto della lotta di questi mesi &#8211; dichiara il Segretario Generale della Fp Cgil Pistoia Prato Riccardo Bartolini &#8211; con la disponibilità formale delle Cooperative ad assumere regolarmente ed a tempo indeterminato le lavoratrici precarie.</p>
<p>Restano aperte numerose questioni relative al riconoscimento dell&#8217;anzianità, al superamento dei part-time involontari, agli inquadramenti ed alle condizioni di lavoro ma su queste questioni abbiamo preso atto della disponibilità della controparte a continuare la trattativa e, soprattutto, quella dell&#8217;Amministrazione Comunale a partecipare al prossimo incontro con un ruolo di facilitatore. Quest&#8217;ultimo elemento di garanzia per noi è prezioso. Oggi è un giorno buono per i lavoratori degli appalti dei Musei e lo si deve in gran parte alla loro tenacia&#8221;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Appalto musei di Prato. FP Cgil: "Primo passo avanti concreto sulla stabilizzazione delle lavoratrici precarie" ]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Comune di Prato</tag>
                                    <tag>del Museo del Tessuto</tag>
                                    <tag>Museo Pecci</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 18:34:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 18:35:14 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-280158</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/politica/appalto-musei-prato-importante-la-disponibilita-del-comune-per-cercare-soluzioni-condivise/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Fratelli d&#8217;Italia: &#8220;Il modello scolastico che piace a Biffoni? Classi ghetto e record di abbandono&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/fratelli-ditalia-il-modello-scolastico-che-piace-a-biffoni-classi-ghetto-e-record-di-abbandono/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Il Coordinamento Provinciale &#8211; Fratelli d&#8217;Italia Prato risponde al sindaco Biffoni: Biffoni scrive alla Presidente del Consiglio pensando che quella di Prato sia diventata o debba essere la normalità delle scuole italiane, dimenticando che Prato è l&#8217;eccezionalità rispetto ad un panorama nazionale molto diverso. È proprio su questa eccezionalità che dovrebbe interrogarsi Biffoni ed il PD pratese: la liturgia con la quale la sinistra pratese e italiana ha costantemente incensato e politicamente facilitato l&#8217;accoglienza illimitata di stranieri sul territorio pratese ha prodotto in pochi decenni una delle più gravi crisi scolastiche della storia repubblicana in Italia.</p>
<p>Come ha ricordato Biffoni nella sua lettera, <strong>l&#8217;ondata migratoria che ha profondamente trasformato le nostre scuole ha prodotto numeri devastanti riguardo il tasso di abbandono e dispersione scolastica</strong>, con migliaia di studenti, in maggioranza stranieri, che ogni anno lasciano o non iniziano i percorsi scolastici, ampliando così un contesto sociale, soprattutto giovanile, sempre più difficile in tutta la città.</p>
<p>La situazione attuale non fa altro che aggravare le disuguaglianze già presenti in città: ai bambini e ragazzi delle famiglie che vivono nei quartieri più complessi non viene garantito lo stesso diritto a un percorso scolastico regolare, perché l&#8217;alta concentrazione in alcune classi di studenti stranieri che non parlano italiano impone inevitabili rallentamenti nei programmi. La composizione delle classi è lo specchio diretto di una città divisa in zone, dove invece di integrare si isola: un sistema che non giova né ai ragazzi italiani né a quelli stranieri, spinti anch&#8217;essi verso l&#8217;abbandono scolastico. Nessun bambino, italiano o straniero, dovrebbe vedersi negato il diritto a un&#8217;istruzione piena, ma è esattamente ciò che i numeri della dispersione scolastica a Prato oggi certificano.</p>
<p>Emerge sempre più chiaro come 30 anni di immigrazione fuori controllo, incentivata da quella stessa parte politica che oggi fa del vittimismo l&#8217;arma politica per attaccare Giorgia Meloni, rappresentino oggi un grave danno per i ragazzi italiani e stranieri che studiano sul nostro territorio, per il loro futuro e per le loro famiglie.</p>
<p>Gli errori del passato e del presente, perpetrati con cecità dalla sinistra pratese e italiana, non devono e non possono bloccare un futuro dove regole certe e tetti massimi agli stranieri nelle classi diano una vera risposta alla necessità di integrazione nelle scuole ma anche di rispetto culturale vicendevole.</p>
<p>La via pratese delle classi ghetto e dell&#8217;abbandono scolastico non sarà il destino né dell&#8217;Italia né di Prato stessa. I bambini di questa città, italiani e stranieri, meritano una scuola che unisce, non una che divide.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per Fratelli d'Italia l'ondata migratoria ha profondamente trasformato le scuole. Il risultato sono elevato tasso di abbandono e dispersione scolastica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>classi ghetto</tag>
                                    <tag>premier Giorgia Meloni</tag>
                                    <tag>scuola</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 18:25:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 18:25:37 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-280145</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/politica/fratelli-ditalia-il-modello-scolastico-che-piace-a-biffoni-classi-ghetto-e-record-di-abbandono/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Pubblicato il concorso pubblico per un posto di funzionario legale al Comune di Prato</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/pubblicato-il-concorso-pubblico-per-un-posto-di-funzionario-legale-al-comune-di-prato/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; È stato pubblicato il concorso pubblico per la copertura di un posto a tempo pieno e indeterminato per <strong>funzionario legale</strong> (area dei funzionari ed elevate qualificazioni).</p>
<p>Tra i requisiti per l&#8217;ammissione al concorso vi è il possesso del diploma di laurea del vecchio ordinamento oppure del diploma di laurea magistrale in giurisprudenza.</p>
<p><strong>La domanda di partecipazione, a pena di esclusione</strong>, deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica, autenticandosi con Spid/Cie/Cns nonché tramite identità digitali eIdas, compilando il format di candidatura sul portale <strong><em>inPA</em> </strong>all’indirizzo: https://www.inpa.gov.it, dopo essersi registrati sul portale stesso.</p>
<p><strong>La procedura di invio della domanda di partecipazione al concorso</strong> (registrazione, compilazione e invio) dovrà essere completata, a pena di esclusione, entro le 23,59 di domenica 11 ottobre.</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni</strong> e per consultare<strong> il testo del bando si potrà accedere alla pagina </strong>https://www.comune.prato.it/it/novita/notizie/pagina4199.html?idnewshub=27626.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; È stato pubblicato il concorso pubblico per la copertura di un posto a tempo pieno e indeterminato per funzionario legale (area dei funzionari ed elevate qualificazioni). Tra i requisiti per l&#8217;ammissione al concorso vi è il possesso del diploma di laurea del vecchio ordinamento oppure del diploma di laurea magistrale in giurisprudenza. La [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>concorso pubblico</tag>
                                    <tag>diploma di laurea magistrale</tag>
                                    <tag>funzionario legale</tag>
                                    <tag>giurisprudenza</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 17:38:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 17:38:47 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-280125</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/pubblicato-il-concorso-pubblico-per-un-posto-di-funzionario-legale-al-comune-di-prato/</oldGuid>
                                
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            </item>
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                <id>280127</id>
                <type>post</type>
                <title>Tetto alunni stranieri, Biffoni scrive a Meloni: “La invito a Prato. La sua proposta è sbagliata e inapplicabile in realtà come la nostra”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/tetto-alunni-stranieri-biffoni-scrive-a-meloni-la-invito-a-prato-la-sua-proposta-e-sbagliata-e-inapplicabile-in-realta-come-la-nostra/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Tetto alunni stranieri, Biffoni scrive a premier Meloni: &#8220;La invito a Prato. La sua proposta è sbagliata e inapplicabile in realtà come la nostra&#8221;</p>
<p><strong><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/matteo-biffoni-sold-out-per-il-tris-grazie-a-tutti-adesso-una-nuova-stagione-per-prato/" target="_blank" rel="noopener">Matteo Biffoni, sindaco di Prato,</a> invita la premier Giorgia Meloni a Prato, per visitare le scuole</strong> della realtà della città toscana.</p>
<p>L&#8217;invito con una lettera aperta di Biffoni dopo l&#8217;<strong>annuncio della premier di un provvedimento che introduce per legge il numero massimo di studenti stranieri per classe.</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.facebook.com/reel/2094125621201555" target="_blank" rel="noopener">Biffoni alla premier Meloni: &#8220;Presidente, la invito a venire a vedere</a></strong>. E&#8217; una proposta controproducente. Rischiamo di fare un danno. La proposta della presidente del Consiglio <strong>non solo è sbagliata, ma rischia di fare peggio</strong> dell&#8217;obiettivo che vuole ottenere. E soprattutto <strong>in alcune realtà come la nostra è inapplicabile</strong> se non smembrando le famiglie. Allora <strong>venga a Prato, non in campagna elettorale. Facciamo un giro insieme e sono sicuro</strong> che da donna esperta che conosce la realtà che amministra <strong>sarà in grado di cambiare idea</strong> e di rendersi conto che questa proposta è drammaticamente inapplicabile e inutile per territori che tutti i giorni devono dare risposte a queste famiglie e a questi bambini&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La lettera del sindaco Matteo Biffoni.</p>
<p>&#8220;Gentile Presidente Meloni,</p>
<p>io la capisco: si avvicina la campagna elettorale e lei ha bisogno di motivare un pezzo del suo elettorato. La capisco, anche io ho percorso tanti chilometri su questa strada e conosco le regole del gioco. Ma non dimentichi mai che lei è la presidente del Consiglio e le sue parole hanno un peso specifico che si riverbera sull’intero territorio nazionale. Per questo ho letto con grande attenzione le sue recenti dichiarazioni in merito all’<strong>intenzione del Governo di introdurre per legge un tetto massimo di studenti stranieri per classe e mi sento in dovere di scriverle.</strong></p>
<p>Da sindaco di una città come Prato — realtà dinamica, produttiva e straordinariamente complessa dal punto di vista demografico e sociale — avverto il dovere istituzionale di rivolgermi a lei per offrirle uno sguardo calato nella realtà concreta dei nostri territori.</p>
<p><strong>A Prato la presenza di studenti non italiani supera di gran lunga la media nazionale dell’11,6%</strong> e, in diverse scuole dell&#8217;infanzia e primarie del nostro comune, il tetto del 30% è semplicemente inapplicabile. Rispettare un limite rigido imporrebbe due alternative parimenti insostenibili: negare il diritto allo studio a bambini residenti nel nostro comune o costringere famiglie ed educatori a complessi trasferimenti verso plessi distanti chilometri dalle proprie abitazioni, minando il principio fondamentale della scuola di prossimità&#8221;.</p>
<p>Prosegue Biffoni: &#8220;<strong>Se il Governo vuole veramente occuparsi di scuola e di integrazione</strong> deve impegnarsi a risolvere i veri problemi che affliggono la nostra comunità. <strong>A Prato l&#8217;indicatore di dispersione e ritardo scolastico si attesta intorno all&#8217;11%,</strong> posizionando la città tra quelle con i valori più alti a livello nazionale, con una stima di <strong>oltre 500 giovani che lasciano la scuola ogni anno s</strong>enza completare il percorso o conseguire un titolo superiore. A questo si aggiunge il fenomeno specifico di circa <strong>300 minorenni residenti che non risultano mai stati iscritti ad alcun istituto scolastico (di cui quasi il 75% di nazionalità cinese)</strong> e una carenza di competenze di base per cui quasi 1 studente su 2 conclude il ciclo delle scuole medie senza raggiungere competenze alfabetiche adeguate negli standard nazionali.</p>
<p>La scuola pubblica non ha bisogno di vincoli numerici ma di <strong>strumenti concreti e risorse che permettano di gestire l&#8217;integrazione con competenza e serenità</strong>. Compito del Governo è quello di fornire alle istituzioni scolastiche e agli enti locali gli strumenti ed i fondi per governare i processi di integrazione&#8221;.</p>
<p>Quindi il sindaco di Prato: &#8220;Per affrontare e superare con successo questa complessità abbiamo bisogno di<strong> risposte strutturali e risorse adeguate: significa quattrini veri, soldi veri da investire negli edifici scolastici e soprattutto nelle persone</strong>. In una realtà come quella di Prato servono insegnanti specializzati nell&#8217;<strong>insegnamento dell&#8217;italiano L2 per i ragazzi neo arrivati sostenuti da mediatori linguistico-culturali pronti a facilitare il percorso didattico</strong>. Servono figure come gli “<strong>educatori di corridoio”</strong> e progetti mirati per inserire facilitatori nelle classi, affinché si possa stabilire un canale di comunicazione costante e proficuo con le famiglie d&#8217;origine.</p>
<p><strong>Creare frammentazione o, peggio ancora, esclusione,</strong> fa venire meno la missione civile ed educativa della scuola: formare i cittadini di domani. Crediamo che l&#8217;obiettivo di fondo per chi governa debba essere quello di accompagnare gli studenti (tutti, nessuno escluso) nel percorso di cittadinanza rendendoli parte attiva della comunità, perché è solo investendo sull&#8217;inclusione che si fa crescere l&#8217;intera società.</p>
<p>È un <strong>investimento strategico sul futuro del Paese di cui non ha bisogno soltanto Prato, ma l&#8217;intero sistema nazionale</strong>. Lo chieda ai miei colleghi di Brescia, Piacenza, Parma, Mantova, Modena. Trasformare l&#8217;aula scolastica in un luogo di vera integrazione non è una questione locale o di emergenza, ma la chiave per costruire un&#8217;Italia più forte, unita e consapevole.</p>
<p>Allora Presidente, venga a Prato. Non in campagna elettorale, ma come Presidente del Consiglio, vorrei mostrarle quanto la sua proposta sia inapplicabile e non utile al futuro di questo Paese&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sindaco Matteo Biffoni a premier Giorgia Meloni: "Andiamo insieme nelle scuole, sono sicuro che sarà in grado di cambiare idea. La scuola pubblica ha bisogno di strumenti concreti e risorse per gestire integrazione con competenza e serenità"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 17:31:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 17:31:08 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Montemurlo Arte, Lavoro &#038; Sport: tutto pronto per la 26esima edizione da venerdì 25 settembre</title>
                <link>https://corrierepratese.it/montemurlo/cultura-ed-eventi/montemurlo-arte-lavoro-sport-tutto-pronto-per-la-26esima-edizione-da-venerdi-25-settembre/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTEMURLO &#8211; Con l’arrivo dell’autunno a Montemurlo torna<strong> la vetrina delle eccellenze del territorio</strong>: da venerdì 25 a domenica 27 settembre l’appuntamento è con <strong><em>Montemurlo Arte, Lavoro &amp; Sport</em></strong>, giunta quest&#8217;anno alla sua 26esima edizione. La kermesse, organizzata dal<strong> Comune e dalla Pro Loco di Montemurlo</strong> in collaborazione con numerose realtà associative e sportive del territorio, propone un calendario ricco di appuntamenti per tutte le età.</p>
<p>&#8220;Questa manifestazione rappresenta l&#8217;anima e il cuore di Montemurlo: il nostro essere terra di lavoro, ingegno, artigianato e commercio di vicinanza.- sottolinea il sindaco Simone Calamai &#8211; L&#8217;evento è cresciuto negli anni grazie a una straordinaria rete di comunità che fa sistema: il Comune, la Pro Loco, il liceo, l&#8217;associazionismo locale, il mondo dello sport e i commercianti. È una festa che unisce la promozione delle nostre eccellenze, momenti di grande svago per tutti e la valorizzazione delle idee”.</p>
<p>L&#8217;inaugurazione del fine settimana di eventi è per <strong>venerdì (25 settembre) alle 21 in piazza della Repubblica con la sfilata di moda, a cura del liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo</strong>. In passerella 70 abiti disegnati, realizzati e indossati dagli studenti di vari indirizzi. «Attraverso la riscoperta dei grandi stilisti del Novecento, gli studenti del liceo Brunelleschi portano in passerella messaggi di pace e inclusione per una scuola aperta e accogliente con tutti e tutte» dice la preside Maria Grazia Ciambellotti.</p>
<p>Sabato (26 settembre) spazio alla cultura e alla storia locale: alle 10 <strong>al teatro della Sala Banti (piazza della Libertà)</strong> si svolgerà il convegno <strong><em>La moda nel XVI secolo. Dalle Corti rinascimentali a Montemurlo. Abiti, tessuti e potere </em></strong>promosso dal Gruppo storico di Montemurlo con interventi di esperti e studiosi.</p>
<p>&#8220;Montemurlo arte, lavoro e sport è una manifestazione tutta da vivere &#8211; aggiunge <strong>l’assessore alla cultura e promozione del territorio, Giuseppe Forastiero</strong> – Il convegno di sabato approfondisce il passaggio storico dai tessuti rinascimentali alla modernità, evidenziando come oggi Montemurlo sia un polo d&#8217;eccellenza e benessere grazie alle sue storiche e importanti aziende tessili. <strong>Oltre agli interventi di Luisa Monaco, docente universitaria di modellistica e di Luisa Ciardi della Fondazione Cdse, è prevista la partecipazione dei rappresentanti di Cna, Confartigianato e associazione Cardato riciclato pratese</strong> per discutere delle nuove sfide del tessile, di sostenibilità e filiere del lavoro”</p>
<p>La giornata clou della manifestazione si terrà domenica (27 settembre) dalle 9 alle 19 le piazze cittadine (piazza della Repubblica, piazza Donatori del Sangue, parco urbano e piazza della Libertà) ospiteranno <strong>la grande mostra mercato di prodotti tipici dell&#8217;artigianato,</strong> opere dell’ingegno, antiquariato; non mancheranno gli stand gastronomici e l&#8217;esposizione statica di auto d&#8217;epoca a cura del <strong>Club Alfa Toscana e del Club Fiat 500 in via Carducci.</strong> Immancabile la<strong><span style="text-decoration: underline;"> Sagra del Cencio,</span></strong> una tradizione irrinunciabile di Montemurlo arte e lavoro. La giornata sarà animata anche dal <strong><em>Cammigiorno Tricolore</em></strong>. La partenza è fissata alle 10 da piazza della Libertà con arrivo, sempre sempre in piazza alle 11,30. Ai partecipanti alla camminata è richiesto d’indossare magliette dei colori della bandiera italiana.</p>
<p>Nel ricco palinsesto di domenica (27 settembre), spazio alla solidarietà e al benessere con lo <strong><em>Street Workout</em> </strong>organizzato da Monica Vinattieri insieme a Lorenza Giorgetti. L&#8217;iniziativa unisce camminata dinamica, attività fisica, musica e valorizzazione del patrimonio culturale montemurlese a un nobile fine benefico: parte del ricavato sarà infatti devoluto all&#8217;<strong>associazione Amici di Elia onlus</strong>; partecipazione l&#8217;associazione Vagamonti. Il ritrovo è fissato per le 9 (partenza alle 10) a Villa Giamari (piazza Don Milani 1). Lo street workout (letteralmente <strong><em>allenamento di strada</em></strong>) è una disciplina di fitness e che consiste nell&#8217;eseguire esercizi a corpo libero utilizzando strutture presenti negli spazi pubblici, come parchi, giardini o aree attrezzate</p>
<p>Per tutto il giorno si svolgeranno anche le<strong> esibizioni sportive delle associazioni locali,</strong> una bella occasione per avvicinarsi ai tanti sport praticati sul territorio<strong>. Saranno presenti il Montemurlo Basket, Hockey Prato 1954, Montemurlo volley, Gispi rugby, Cgfs Prato (pallavolo, basket) palestra Universo, asd Backdoor, Kungfu Sanda, polisportiva 29 Martiri e apd Kairos.</strong> Alle ore 16 spazio alle esibizioni delle scuole di ballo, danza e ginnastica ritmica: <strong>Damas y Caballeros, Smile, Corallo, Obiettivo Danza, Ginnastica over 60 Nuova Età Csi</strong> con il supporto tecnico dell’associazione Il villaggio. &#8220;Quest’anno sono dieci gli sport che si potranno scoprire da vicino, partecipando a Montemurlo arte, lavoro e sport &#8211; spiega l’assessore allo sport, <strong>Valentina Vespi</strong> &#8211; Una bella opportunità per tanti bambini e ragazzi per scegliere l’attività sportiva da praticare durante l’inverno”. Il coordinamento delle società sportive è stato curato da Massimo Bianchi, coordinatore eventi del Cgfs.</p>
<p>Novità dell’edizione 26 è anche l&#8217;iniziativa <strong><em>Domenica delle Occasioni</em></strong> con i negozi aperti in via Montalese e via Fratelli Rosselli. La grande festa si concluderà alle ore 21,15 in piazza della Libertà con il concerto tributo a Renato Zero <strong><em>Pianeta Zero</em></strong>, curato da Roberto Armando.</p>
<p>&#8220;Come Pro Loco siamo orgogliosi di organizzare assieme al Comune una manifestazione che ogni anno riesce a riunire arte, lavoro, moda, spettacolo, sport e tante altre attività del territorio – sottolinea <strong>il presidente della Pro loco di Montemurlo, Lorenzo Scrozzo</strong> –. Sarà un evento ricco di appuntamenti che terminerà con un concerto di Pianeta Zero, possibile grazie al contributo e al sostegno di 28 aziende. È proprio questo lo spirito della manifestazione, unire tutte attività, dall’arte allo sport, per dare risalto al territorio creando momenti di incontro e di condivisione per tutta la comunità. Iniziativa che è perfettamente in linea con quello che come pro loco cerchiamo di promuovere con il nostro lavoro”.</p>
<p><strong>Per informazioni dettagliate sul programma è possibile contattare la Pro Loco Montemurlo al numero 0574.558584.</strong></p>
<p>In occasione della giornata conclusiva di Montemurlo arte, lavoro e sport, domenica (27 settembre) per consentire il corretto svolgimento della manifestazione, saranno adottati <strong>temporanei provvedimenti di viabilità e sosta dalle 6 alle 21.</strong></p>
<p><strong>I divieti interesseranno in primo luogo via Carducci</strong>, limitatamente all&#8217;area parcheggio compresa tra la rotatoria con via Fratelli Rosselli e la rotatoria con via Pascoli, e l&#8217;intera piazza Donatori del Sangue. Su queste aree sarà istituito il divieto di sosta con rimozione coatta su ambo i lati e il divieto assoluto di transito. Il transito sarà tuttavia consentito, esclusivamente nelle fasce orarie dalle 6 alle 9 e dalle 19 alle 21, ai soli veicoli espressamente individuati dall&#8217;organizzazione e a quelli degli allestitori degli stand.</p>
<p><strong>Ulteriori modifiche interesseranno via Indipendenza,</strong> nel tratto compreso tra via Garibaldi e via Martiri della Libertà, dove sarà ugualmente attivo il divieto di sosta con rimozione coatta su ambo i lati, con la sola eccezione dei veicoli autorizzati dall&#8217;organizzazione e degli allestitori degli stand.</p>
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                <excerpt><![CDATA[MONTEMURLO &#8211; Con l’arrivo dell’autunno a Montemurlo torna la vetrina delle eccellenze del territorio: da venerdì 25 a domenica 27 settembre l’appuntamento è con Montemurlo Arte, Lavoro &amp; Sport, giunta quest&#8217;anno alla sua 26esima edizione. La kermesse, organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Montemurlo in collaborazione con numerose realtà associative e sportive del [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Comune di Montemurlo</tag>
                                    <tag>corti rinascimentali</tag>
                                    <tag>Giuseppe Forastiero</tag>
                                    <tag>LIceo artistico Brunelleschi</tag>
                                    <tag>Montemurlo arte lavoro e sport</tag>
                                    <tag>Pro Loco di Montemurlo</tag>
                                    <tag>Sala Banti</tag>
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                                    <tag>Simone Calamai</tag>
                                    <tag>sindaco</tag>
                                    <tag>teatro</tag>
                                                    <place>Montemurlo</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 16:50:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 16:50:32 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <id>280091</id>
                <type>post</type>
                <title>Prima campanella, stabili i numeri delle scuole cattoliche pratesi: sono 2470 gli iscritti per 132 classi</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/prima-campanella-stabili-i-numeri-delle-scuole-cattoliche-pratesi-sono-2470-gli-iscritti-per-132-classi/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Sono tornati in classe gli alunni delle 18 scuole paritarie cattoliche appartenenti al coordinamento della diocesi di Prato</strong>. Nel dettaglio le scuole cattoliche gestiscono 9 nidi, 16 scuole dell’infanzia, 9 primarie, 1 secondaria di primo grado e 1 secondaria di secondo grado.</p>
<p>L’anno scolastico 2026-2027 parte con<strong> 2470 iscritti distribuiti in 132 classi,</strong> dal nido alle superiori, tra i quali 618 alunni stranieri, 59 certificati e 87 con disagio. Cresce, per un servizio sempre più efficace, il numero dei docenti che passa da 268 a 300 complessivi.</p>
<p>Resta stabile, in percentuale,<strong> la presenza degli iscritti di nazionalità straniera che rimane attestata al 25 per cento del totale</strong>. Numeri più o meno in linea con quelli dello scorso anno e che fanno iniziare con fiducia questa ripartenza dopo la pausa estiva.</p>
<p><strong>Don Serafino Romeo, responsabile del coordinamento delle scuole cattoliche dell’Ufficio scolastico diocesano, analizza in profondità i dati evidenziando il ruolo storico di queste istituzioni sparse sul territorio.</strong></p>
<p>“Le scuole paritarie cattoliche della diocesi &#8211; precisa don Romeo &#8211; fanno parte del sistema pubblico d’istruzione, sono scuole pubbliche non statali. Tre di queste sono nelle diocesi confinanti. <strong>Periodicamente le dirigenti delle scuole si ritrovano con il sottoscritto e con la presidente della Fism (Federazione italiana scuole materne, ndr) per affrontare le varie problematiche. </strong>Scorrere le statistiche che annualmente vengono compilate &#8211; prosegue &#8211; ci dà possibilità di qualche annotazione.<strong> Gli iscritti nell’anno scolastico 2026-27 sono 2470, prevalentemente nell’infanzia e nella primaria</strong>, scuole nate nelle parrocchie e nelle congregazioni religiose, legate a un particolare territorio e istituite quando ancora non era presente la scuola comunale o statale. Per questo, negli ultimi anni, le scuole cattoliche hanno celebrato sessantesimi, novantesimi e perfino un centenario. Sono aumentate le insegnanti laiche perché sono diminuite le religiose, ma anche perché sono aumentate le esigenze didattiche e il bisogno di competenze specifiche, come per esempio il sostegno previsto dalla legge 104: le scuole cattoliche accolgono una sessantina di bambini con la certificazione prevista dalla legge stessa. <strong>I costi per il sostegno, la parte non coperta dallo stato, sono sostenuti, in spirito di mutuo aiuto, dalle famiglie al momento dell’iscrizione, le quali liberamente danno un piccolo contributo, che poi il coordinamento raccoglie e ridistribuisce secondo le necessità delle scuole</strong>. Tale sistema fu elogiato dal ministro Berlinguer, promotore della legge per la parità, quando venne a Prato durante il suo mandato al ministero che si occupa della scuola. Un ultimo dato: gli alunni non italofoni sono oltre 600, provenienti soprattutto dalla comunità cinese, e non poteva essere altrimenti nella nostra città. Le scuole cattoliche &#8211; conclude &#8211; sono <strong>una realtà ben radicata nel territorio e nella storia di questa città</strong>. Le difficoltà quotidiane non mancano, ma chi ci lavora sa di far parte della missione della chiesa, e <strong>vi contribuisce quotidianamente nelle aule e tra i banchi”</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>78.2026</p>
<p>Stefano Bandinelli</p>
<p>Ufficio stampa</p>
<p>diocesi di Prato</p>
<p>377.5345201</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Sono tornati in classe gli alunni delle 18 scuole paritarie cattoliche appartenenti al coordinamento della diocesi di Prato. Nel dettaglio le scuole cattoliche gestiscono 9 nidi, 16 scuole dell’infanzia, 9 primarie, 1 secondaria di primo grado e 1 secondaria di secondo grado. L’anno scolastico 2026-2027 parte con 2470 iscritti distribuiti in 132 classi, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>dati</tag>
                                    <tag>don Serafino Romeo</tag>
                                    <tag>iscritti</tag>
                                    <tag>scuole cattoliche</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 16:39:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 19:25:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La lezione di Olivetti al centro dell&#8217;incontro dell&#8217;Ordine dei commercialisti per San Matteo</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/la-lezione-di-olivetti-al-centro-dellincontro-dellordine-dei-commercialisti-per-san-matteo/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; “La coraggiosa e innovativa lezione imprenditoriale e civile di <strong>Adriano Olivetti</strong> può dire ancora tanto alle nostre imprese e alla nostra società: la scelta di coniugare umanesimo e tecnologia, valore delle persone e gestione d’azienda, è anche oggi in grado di fare la differenza”.</p>
<p><strong>Il presidente dell’Ordine dei Commercialisti, Riccardo Iannuzzi,</strong> commenta così il grande tema che ieri pomeriggio (21 settembre), ha fatto da protagonista all’incontro promosso in occasione della <strong>festa di San Matteo.</strong> <strong> Circa duecento i professionisti presenti nella sala maggiore di San Domenico</strong> per partecipare al confronto a cui hanno preso parte alcuni testimoni d’eccezione, come <strong>Enrico Capellaro e Walter Mioc</strong>, che in Olivetti hanno lavorato, attraversando fasi entusiasmanti, dagli anni Cinquanta agli anni Settanta.<strong> Alla serata è intervenuto anche il sindaco Matteo Biffoni.</strong></p>
<p>Hanno guidato l’incontro<strong> Gianna Rindi e Riccardo Aliani,</strong> docente, fondatore e presidente dell’associazione del <strong>Museo del calcolatore di Prato,</strong> un’esperienza di eccellenza che merita di essere conosciuta meglio. L’incontro è stato animato anche con alcuni filmati originali tratti, per buona parte, dal documentario su Olivetti del regista Alessandro Bernard, che si è anche collegato in video con Prato.</p>
<p><strong>Due storie diverse quelle di Capellaro, che ha vissuto a Ivrea, lavorato in Olivetti fino al pensionamento e da meno due anni ha scelto di vivere a Prato (è anche un attivo volontario del Museo del Calcolatore), e di Mioc, perito elettrotecnico ed ex apolide, come ripete spesso, assunto in Olivetti a 18 anni e poi diventato ingegnere dirigente meccanico</strong> a cui si deve la realizzazione del sistema Viacard. Due storie unite da un medesimo entusiasmo ancora vivissimo, quello di aver preso parte a una delle più grandi storie d’impresa del nostro paese: le innovazioni, anche sociali, della fabbrica di Ivrea fondata da Camillo Olivetti e consolidata dalla genialità di Adriano, invenzioni come la Lettera 22 o la Programma 101 che anticipò l’idea stessa di personal computer, hanno portato una vera e propria rivoluzione, in Italia e nel mondo, a partire dagli Stati Uniti.</p>
<p>Capellaro ha ricordato il suo ingresso nella scuola aziendale nel 1952, le straordinarie opportunità formative che venivano offerte ai giovani, la possibilità di crescita professionale in un contesto in cui tutti erano partecipi che in azienda si stava realizzando una grande storia. Mioc ha evocato il suo primo viaggio, allora tecnico giovanissimo, negli Stati Uniti dove la Olivetti presentava la Programma 101, il primo calcolatore da tavolo programmabile, immediatamente acquistata in quaranta esemplari dalla Nasa per il lancio dell’Apollo 11.</p>
<p>“Assistiamo ogni giorno imprese chiamate a misurarsi con l’innovazione tecnologica e, allo stesso tempo, con la responsabilità verso chi vi lavora e verso il luogo in cui operano: un equilibrio che il distretto pratese conosce bene &#8211; sottolinea ancora<strong> il presidente Iannuzzi</strong> &#8211;  La ricerca di questo equilibrio riguarda anche noi, in una stagione in cui gli strumenti cambiano rapidamente mentre il valore del nostro contributo continua a dipendere dal giudizio, dalla competenza e dalla misura con cui li usiamo”.</p>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 16:31:55 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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