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        <title>Corriere Pratese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 17:00:52 +0000</pubDate>
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	<title>Celine Dion rinasce a Parigi dopo lo stop di cinque anni, canta e saluta i fan: il video virale - Corriere Pratese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Lungobisenzio, ok dalla commissione di vigilanza all&#8217;aumento della capienza a 3mila spettatori</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/lungobisenzio-ok-dalla-commissione-di-vigilanza-allaumento-della-capienza-a-3mila-spettatori/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; La commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo riunitasi questa mattina (3 settembre) ha espresso <strong>parere favorevole all’ampliamento della capienza dello stadio Lungobisenzio di Prato.</strong> L’impianto sportivo passa così a <strong>3000 spettatori</strong> per gli eventi e le manifestazioni calcistiche diurne.</p>
<p>L’esito positivo arriva a seguito dell’esame della <strong>documentazione integrativa</strong> presentata e del sopralluogo tecnico effettuato questa mattina allo stadio.</p>
<p>Il via libera formale all’aumento della capienza sarà operativo non appena la società provvederà agli<strong> ultimi adempimenti necessari, tra cui l’arretramento dei ledwall a bordo campo lato ospiti per il miglioramento della visibilità nella zona riservata agli spettatori diversamente abili.</strong></p>
<p>“Era un obiettivo prefissato fin dal primo momento. Purtroppo, a causa di alcuni disguidi, l&#8217;approvazione è slittata di una settimana. Confermo che questa è una tappa: il vero traguardo rimane un ulteriore ampliamento, al quale stiamo già lavorando a stretto contatto con la società”, dichiara<strong> il sindaco Matteo Biffoni.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; La commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo riunitasi questa mattina (3 settembre) ha espresso parere favorevole all’ampliamento della capienza dello stadio Lungobisenzio di Prato. L’impianto sportivo passa così a 3000 spettatori per gli eventi e le manifestazioni calcistiche diurne. L’esito positivo arriva a seguito dell’esame della documentazione integrativa presentata e [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
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                                                                    <tag>aumento</tag>
                                    <tag>capienza</tag>
                                    <tag>Lungobisenzio</tag>
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                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 18:57:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 18:58:34 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Niente ballo all&#8217;uliveta di Stremao, il Comune incontra l&#8217;associazione: &#8220;Nessuna autorizzazione revocata&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/montemurlo/primo-piano/niente-ballo-alluliveta-di-stremao-il-comune-incontra-lassociazione-nessuna-autorizzazione-revocata/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTEMURLO &#8211; Si è svolto questa mattina (3 settembre) al Comune di Montemurlo<strong> un incontro tra i referenti dell’associazione Stremao, il vicesindaco Alberto Vignoli e i responsabili dell’ufficio Suap. </strong></p>
<p>Durante il confronto sono state illustrate nel dettaglio le motivazioni del <strong>provvedimento inviato nei giorni scorsi all’associazione.</strong></p>
<p>Il sindaco Simone Calamai e il vicesindaco Alberto Vignoli precisano che il Comune non ha revocato alcuna autorizzazione. L’amministrazione ha invece avviato un procedimento relativo alla Scia presentata da Stremao per una manifestazione temporanea. A seguito di una serie di verifiche, è emerso che <strong>alcune delle attività svolte durante le serate non risultavano conformi alla normativa vigente.</strong> <strong>Il punto centrale riguarda il ballo</strong>: la legge stabilisce che, quando il pubblico non si limita ad assistere passivamente ma partecipa attivamente all’intrattenimento, l’evento rientra nella disciplina del <strong>pubblico spettacolo</strong>. Di conseguenza, tali attività non possono essere svolte con la sola Scia per manifestazioni temporanee, ma richiedono <strong>requisiti tecnici e titoli autorizzativi specifici, di cui l&#8217;associazione è al momento sprovvista. </strong>Nell&#8217;esclusivo interesse della sicurezza generale, il Comune ha quindi avviato l&#8217;iter necessario, mantenendo la massima disponibilità al dialogo per supportare l&#8217;associazione nell&#8217;adeguamento normativo.</p>
<p>Durante la riunione sono state specificate<strong> le attività che possono proseguire regolarmente sulla base della Scia già presentata</strong>, individuando inoltre le soluzioni per consentire a Stremao di completare la stagione in corso nel rispetto delle regole. Per il futuro, dunque, l’associazione potrà mettersi in regola con il raggiungimento dei <strong>corretti percorsi autorizzativi relativi a tutti gli eventi e le attività svolte secondo le direttive ministeriali.</strong></p>
<p>“L’incontro è servito a chiarire la situazione – spiegano<strong> il sindaco Simone Calamai e il vicesindaco Alberto Vignoli</strong> – Non abbiamo revocato alcuna autorizzazione: abbiamo avviato un procedimento relativo alla Scia presentata da Stremao e abbiamo illustrato <strong>quali attività possono essere svolte sulla base della pratica presentata</strong>. Per il futuro l’associazione potrà mettersi in regola per le attività ad oggi non coperte da autorizzazione, secondo le previsioni delle disposizioni ministeriali in materia”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[MONTEMURLO &#8211; Si è svolto questa mattina (3 settembre) al Comune di Montemurlo un incontro tra i referenti dell’associazione Stremao, il vicesindaco Alberto Vignoli e i responsabili dell’ufficio Suap.  Durante il confronto sono state illustrate nel dettaglio le motivazioni del provvedimento inviato nei giorni scorsi all’associazione. Il sindaco Simone Calamai e il vicesindaco Alberto Vignoli [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Alberto Vignoli</tag>
                                    <tag>attività</tag>
                                    <tag>ballo</tag>
                                    <tag>Comune di Montemurlo</tag>
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                                    <tag>Simone Calamai</tag>
                                    <tag>stremao</tag>
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                                                    <place>Montemurlo</place>
                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 18:50:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 18:50:50 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Entro la fine di settembre sarà attiva la prima ciclostazione di Prato</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/entro-la-fine-di-settembre-sara-attiva-la-prima-ciclostazione-di-prato/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>PRATO &#8211; Sarà attiva entro la fine di settembre la prima ciclostazione di Prato</strong>: il progetto di valorizzazione di piazza della Stazione centrale ha portato la nuova struttura attrezzata e protetta in vetro e metallo destinata al <strong>parcheggio delle biciclette accanto all&#8217;edificio della stazione, un box trasparente e coperto dove si potranno lasciare in sicurezza fino ad 80 mezzi e prendere il treno per andare a lavoro, a scuola o all&#8217;università.</strong></p>
<p>La ciclostazione sarà gestita da<strong> Consiag Servizi Comun</strong>i e, per un uso ottimale dei posti disponibili, sarà utilizzabile con l&#8217;ottenimento di una card ad un costo simbolico mensile. Al suo interno ci sono anche <strong>sei postazioni per la ricarica delle bici elettriche e una piccola officina</strong>. &#8220;La nuova piazza Stazione è il frutto dell&#8217;idea di riorganizzare lo spazio pubblico, gli arredi urbani, la sicurezza stradale &#8211; ha spiegato il <strong>vicesindaco con delega alla mobilità Diego Blasi</strong> -. Quella che vediamo oggi è dunque una piazza rinnovata e migliore dal punto di vista della fruizione, per pedoni, autisti e utenti in generale. Ci sono innovazioni importanti, come la ciclostazione, che porta 80 stalli in sicurezza visto che la struttura è collegata al sistema di videosorveglianza cittadina. Si tratta del primo di una serie di interventi che vorremmo proporre: infrastrutture non di grandi dimensioni, nei pressi delle stazioni e delle scuole, che permettono di scegliere la bici come mezzo privato di spostamento e di parcheggiarla in sicurezza&#8221;.</p>
<p><strong>Agli 80 posti della ciclostazione se ne aggiungono altri 60 liberi, andando a raddoppiare rispetto allo schema precedente della piazza il numero degli stalli a disposizione delle biciclette.</strong> Il punto è stato fatto in occasione del sopralluogo di oggi della <strong>Commissione consiliare lavori pubblici</strong>, a cui ha partecipato anche il vicesindaco Blasi.</p>
<p><strong>L’intervento di rigenerazione urbana di piazza della Stazione centrale è stato finanziato con 860mila euro di fondi Pnrr con l&#8217;obiettivo di riorganizzare e rendere più sicure le aree di sosta e fermata dei veicoli</strong>, differenziando le funzioni per auto, taxi, moto, bus e biciclette: una mobilità più ordinata quindi, risultato di diversi confronti che gli Uffici comunali hanno fatto con Rfi, con l&#8217;azienda che gestisce il tpl, ma anche con le categorie dei tassisti, per definire al meglio la localizzazione delle fermate e soste di ciascun tipo di mezzo.</p>
<p><strong>L&#8217;intervento, che non ha modificato né lo schema né le pendenze né i sottoservizi rispetto all&#8217;assetto originario, sarà perfezionato nei prossimi giorni con l&#8217;installazione di alcune barriere parapedonali sul lato del giardino per incrementare ulteriormente la sicurezza dei pedoni e con la piantumazione di piccoli alberi da fiore tra le banchine.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Sarà attiva entro la fine di settembre la prima ciclostazione di Prato: il progetto di valorizzazione di piazza della Stazione centrale ha portato la nuova struttura attrezzata e protetta in vetro e metallo destinata al parcheggio delle biciclette accanto all&#8217;edificio della stazione, un box trasparente e coperto dove si potranno lasciare in sicurezza [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                                    <tag>biciclette</tag>
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                                    <tag>commissione</tag>
                                    <tag>Diego Blasi</tag>
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                                    <tag>officina</tag>
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                                    <tag>ricarica elettrica</tag>
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                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 18:44:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 18:44:00 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Undici nuovi impianti di videosorveglianza per il territorio di Prato</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/undici-nuovi-impianti-di-videosorveglianza-per-il-territorio-rdi-prato/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Saranno 11 i nuovi impianti di videosorveglianza installati nelle aree più sensibili della città di Prato e direttamente collegati alle sale operative delle forze di polizia.</strong></p>
<p>Il progetto, che consentirà di garantire ancora maggiore sicurezza e legalità nel territorio comunale, è stato reso possibile grazie a risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della pubblica sicurezza.</p>
<p>Al fine di disciplinare le modalità di collaborazione istituzionale per la realizzazione del predetto intervento, questa mattina è stato firmato dal prefetto, <strong>Michela La Iacona</strong>, e dal sindaco di Prato, <strong>Matteo Biffoni</strong>, il <strong><em>Patto per l’attuazione della sicurezza urbana</em></strong>, già oggetto di positiva valutazione da parte del <strong>comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.</strong></p>
<p>Il potenziamento del sistema di videosorveglianza comunale si inquadra all’interno delle iniziative funzionali ad elevare la sicurezza complessiva della città e a favorire una sempre maggiore tutela dei cittadini e vivibilità del territorio, in coerenza anche con quanto stabilito nel corso della riunione del <strong>Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica</strong>, presieduto a Prato, in prefettura, dal <strong>ministro dell’interno, Matteo Piantedosi.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Saranno 11 i nuovi impianti di videosorveglianza installati nelle aree più sensibili della città di Prato e direttamente collegati alle sale operative delle forze di polizia. Il progetto, che consentirà di garantire ancora maggiore sicurezza e legalità nel territorio comunale, è stato reso possibile grazie a risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Interno [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>Comitato provinciale</tag>
                                    <tag>impianti</tag>
                                    <tag>Matteo Biffonsi</tag>
                                    <tag>Michela La Iacona</tag>
                                    <tag>ordine e sicurezza pubblica</tag>
                                    <tag>sicurezza urbana</tag>
                                    <tag>videosorveglianza</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 13:58:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 18:34:06 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Fede e tradizione, grande attesa per il Corteggio storico dell&#8217;8 settembre: tornano i fuochi d&#8217;artificio</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/fede-e-tradizione-grande-attesa-per-il-corteggio-storico-dell8-settembre-tornano-i-fuochi-dartificio/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>PRTO &#8211; L&#8217;edizione numero 59 del Corteggio storico scalda i motori</strong>: tutto è pronto per l&#8217;8 settembre per la festa più importante della città, che unisce fede e tradizione.</p>
<p>Due le novità di quest&#8217;anno,<strong> il ritorno dello spettacolo pirotecnico e un tratto della famosa bandiera della pace</strong>, la più grande del mondo, che aprirà il corteo. La maxi tela, lunga un chilometro e larga 14 metri, era stata realizzata originariamente a Prato nel 2003 dal circolo <strong><em>I Risorti</em> </strong>per essere srotolata sulla Calvana in occasione della manifestazione contro la guerra in Iraq.<strong> Proprio quest&#8217;anno in occasione del 25 aprile e delle celebrazioni per l&#8217;81esimo anniversario della Liberazione la bandiera è tornata in Calvana.</strong></p>
<p><strong>Il Solenne Pontificale e la consegna dei ceri</strong>. Le celebrazioni per la Natività di Maria avranno inizio nel mattino di martedì 8 settembre: alle 10 ci sarà la celebrazione del <strong>Solenne Pontificale nella cattedrale di Santo Stefano</strong>, presieduto da <strong>monsignor Giovanni Paolo Benotto, vescovo emerito di Pisa</strong>, e concelebrato dal <strong>vescovo di Prato Giovanni Nerbini</strong> insieme al clero diocesano. A seguire la tradizionale cerimonia sul sagrato per la consegna dei Ceri del Comune alla Cappella della Sacra Cintola.</p>
<p><strong>La sfilata</strong>. Nel pomeriggio, i festeggiamenti entreranno nel vivo: in tutto, per questa edizione, saranno 15 i gruppi in sfilata tra locali e ospiti.  La sfilata prenderà il via alle 19,30 da piazza del Comune: tra le presenze più attese da fuori regione, i due tradizionali gruppi sardi <em>Merdulas</em> di Ottana, con le loro tipiche maschere antropomorfe in legno e i loro costumi in pelli di pecora, e il gruppo folk <em>A Manu Tenta</em> di Osilo. Nella piazza saranno allestite 650 sedute per il pubblico.</p>
<p><strong>Il percorso</strong>. I gruppi storici si muoveranno dal chiostro di San Domenico attraverso piazza San Domenico, via Cesare Guasti per raggiungere piazza del Comune alle 19. Qui si raduneranno insieme al sindaco Matteo Biffoni, al Gonfalone, ai Valletti comunali, alle autorità, alle rappresentanze delle città gemellate e amiche e ai gruppi storici e da qui il corteo partirà, come detto alle 19,30, in direzione via Ricasoli, piazza San Francesco, via San Bonaventura, viale Piave, piazza S.Marco, via Mazzini, via Verdi, corso Garibaldi, via Santo Stefano, via Tintori, piazza Lippi, via Magnolfi, via Cavallotti, via del Serraglio, via Guizzelmi, Largo Carducci, piazza Duomo.</p>
<p><strong>Per consentire lo svolgimento della sfilata si ricorda che saranno istituiti, a partire dalle ore 8 dell&#8217;8 settembre fino all&#8217;una del giorno successivo,</strong> divieti di sosta e di transito in varie vie del centro storico e limitrofe. Si invita perciò i cittadini a consultare la relativa ordinanza con l&#8217;elenco completo delle vie sul sito del Comune di Prato.</p>
<p><strong>L&#8217;Ostensione</strong>. Dopo la sfilata e le esibizioni in piazza Duomo, si arriverà al clou della manifestazione con <strong>l’Ostensione della Sacra Cintola della Madonna dal pulpito di Donatello e Michelozzo.</strong></p>
<p><strong>I fuochi d&#8217;artificio</strong>. L&#8217;Ostensione giungerà a conclusione attorno alle 22,30 e sarà poi possibile spostarsi in tutta calma verso piazza Santa Maria delle Carceri per assistere alle 23m15 allo spettacolo pirotecnico musicale che si accenderà dal Castello dell’Imperatore. L&#8217;ampia pausa consentirà infatti ai cittadini di raggiungere l’area in tutta sicurezza, senza alcuna necessità di affrettarsi.</p>
<p><strong>I festeggiamenti non si limiteranno solo alla giornata dell&#8217;8 settembre, ma saranno organizzati anche altri eventi per animare le giornate precedenti</strong>: lunedì 7 settembre alle 18, al Museo dell&#8217;Opera del Duomo di Prato, sarà possibile partecipare alla presentazione del volume <strong><em>Il pulpito di Donatello e Michelozzo del Duomo di Prato. Riflessioni sulla copia degli anni Settanta, a mezzo secolo dalla sua realizzazione e sulla tutela dei monumenti all&#8217;aperto</em></strong> e alla proiezione del video ufficiale della ricerca scientifica sui 50 anni della musealizzazione del pulpito. Inoltre, lunedì 7 settembre e martedì 8 settembre, <strong>Casa Museo Francesco di Marco Datini</strong> proporrà dei laboratori didattici dedicati all&#8217;araldica di epoca tardomedievale. Le attività, organizzate da <strong>Hiistoriaedita Aps</strong> in collaborazione con la Casa Pia de&#8217; Ceppi, saranno svolte in orario d&#8217;apertura museale (dalle 16 alle 19). Sarà possibile, sotto la guida dell&#8217;araldo, cimentarsi nella realizzazione di una propria arme araldica. Sempre per i più piccoli sarà a disposizione una piccola merenda a base di prodotti realizzati con ricette antiche.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRTO &#8211; L&#8217;edizione numero 59 del Corteggio storico scalda i motori: tutto è pronto per l&#8217;8 settembre per la festa più importante della città, che unisce fede e tradizione. Due le novità di quest&#8217;anno, il ritorno dello spettacolo pirotecnico e un tratto della famosa bandiera della pace, la più grande del mondo, che aprirà il [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>bandiera della pace</tag>
                                    <tag>corteggio storico</tag>
                                    <tag>fiochi f'artificio</tag>
                                    <tag>Giovanni Nerbini</tag>
                                    <tag>Giovanni Paolo Benotto</tag>
                                    <tag>ostensione</tag>
                                    <tag>Sacro Cingolo</tag>
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                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 13:30:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 13:30:04 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Museo dell&#8217;Opera del Duomo: 50esimo anniversario del salvataggio del pulpito di Donatello</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/museo-dellopera-del-duomo-50esimo-anniversario-del-salvataggio-del-pulpito-di-donatello/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; L’8 settembre 2026 ricorre un importante anniversario per la storia della cattedrale di Santo Stefano e delle opere d’arte che l’hanno resa unica: i<strong> 50 anni dalla musealizzazione del Pulpito di Donatello e Michelozzo nel Museo dell’Opera del Duomo di Prato. </strong>La scelta fu fatta per salvaguardare uno dei massimi capolavori del Rinascimento dal degrado causato dagli agenti atmosferici. I rilievi originali vennero rimossi nel 1969, ma fu l’8 settembre 1976 che le sette formelle asportate furono collocate nella Sala del Pulpito del Museo. In questa sede le si sono potute ammirare da vicino apprezzando a pieno la tecnica dello stiacciato &#8211; un rilievo finissimo, quasi pittorico &#8211; inventata da Donatello per esaltare la profondità spaziale e la prospettiva su una superficie quasi bidimensionale.</p>
<p>All’esterno, nel 1972, vennero collocati i calchi di Andrea Fedeli che rappresentano bene la ricchezza espressiva dei rilievi originali. In occasione di questo 50esimo <strong>anniversario Il Museo dell’Opera del Duomo e Prato Cultura hanno organizzato l’evento Mezzo secolo di Donatello al Museo dell’Opera del Duomo di Prato.</strong> Verrà presentato il video ufficiale della ricerca scientifica &#8211; che farà parte del percorso di visita del museo per i prossimi quattro mesi con una proiezione fissa nella Sala del Pulpito dall&#8217;8 settembre al 10 gennaio &#8211; insieme al volume Il pulpito di Donatello e Michelozzo nel Duomo di Prato. Riflessioni sulla copia degli anni Settanta, a mezzo secolo dalla sua realizzazione e sulla tutela dei monumenti all&#8217;aperto, scritto dalla storica dell&#8217;arte Francesca Fedeli, figlia di Andrea che ha realizzato i calchi. L’appuntamento è fissato per lunedì 7 alle 18 al Museo dell’Opera del Duomo (ingresso da sotto il campanile) con partecipazione libera, ma prenotazione consigliata (a info@pratocultura.it).</p>
<p>La bellezza del pulpito ha ispirato artisti, storici e amanti dell’arte per sei secoli. E l’evento di lunedì ne racconta tutta la storia.   L’opera venne commissionata nel 1428 alla bottega di due giganti del Rinascimento, Donatello e Michelozzo, per rispondere a una precisa esigenza civica e spirituale: l’ostensione pubblica della Sacra Cintola. Donatello scelse di non illustrare episodi biblici e storie della Vergine, ma creare una gioiosa danza di putti su sette formelle marmoree.</p>
<p>Dieci anni dopo, era il 1438, il pulpito divenne il palcoscenico perfetto per la presentazione al popolo della preziosa reliquia mariana della città. La collocazione all’aperto, però, esponeva la struttura alle intemperie e quindi all’usura. Nella seconda meta del Novecento, visto il crescente inquinamento, si aprì il dibattito se conservare in situ l’opera o musealizzarla. La decisione definitiva fu presa alla fine degli anni sessanta per la condizione ormai critica delle formelle: l<strong>a Soprintendenza scelse la strada dello stacco dei rilievi marmorei e nel gennaio 1969 le formelle originali vennero rimosse.</strong> Dopo un ulteriore dibattito sull’opportunità o meno di sostituire gli originali si decise di sostituirli con dei fedelissimi calchi realizzati da Andrea Fedeli e collocati nel 1972. Il pulpito di Prato rappresenta una delle prime applicazioni dell’utilizzo di gomme siliconiche per il calco (negative) e l’uso di marmo artificiale per la copia. Tecniche innovative che si sono rivelate estremamente efficaci tant’è che a oltre 50 anni di distanza la copia del pulpito gode ancora di ottima salute.</p>
<p>Per quanto riguarda i marmi di Donatello non è stato fatto un restauro immediato; l’intervento è stato avviato solo nel 1990 e concluso alle soglie del Duemila a cura dell’Opificio delle Pietre Dure con il risultato di averli riportati allo splendore originale.</p>
<p>La musealizzazione ha trasformato radicalmente il rapporto tra l’osservatore e il capolavoro. Se all’esterno le formelle potevano essere ammirate solo dal basso verso l’alto, a molti metri di distanza, nel museo il visitatore si trova a tu per tu con il genio di Donatello e coglie il battito vibrante del marmo e la forza espressiva dello scultore.</p>
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]]></description>
                <excerpt><![CDATA[8 settembre 2026: 50esimo anniversario della musealizzazione del Pulpito di Donatello e Michelozzo nel Museo dell’Opera del Duomo di Prato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Michelozzo nel Museo dell’Opera del Duomo di Prato</tag>
                                    <tag>Pulpito di Donatello</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 10:28:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 10:29:06 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Parco Centrale di Montemurlo, è in arrivo la seconda edizione del &#8216;Craft &#038; Park&#8217;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/montemurlo/cultura-ed-eventi/parco-centrale-di-montemurlo-e-in-arrivo-la-seconda-edizione-del-craft-park/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTEMURLO &#8211; Dopo il successo della prima edizione torna anche quest&#8217;anno, da venerdì 11 a domenica 13 settembre, <strong>&#8216;Montemurlo Craft &amp; Park&#8217;. Parliamo della tre giorni promossa dalla Pro Loco di Montemurlo, assieme all&#8217;amministrazione comunale, caratterizzata da birre artigianali, buon cibo, musica, motori e divertimento.</strong> Un modo per stare assieme e per animare in compagnia il Parco Urbano di Montemurlo, in piazza della Repubblica.</p>
<p>Protagoniste della rassegna di settembre saranno le birre artigianali dei birrifici montemurlesi &#8216;I Due Mastri&#8217; e &#8216;Badalà&#8217;, assieme alle specialità del territorio firmate da &#8216;Matti per il Pane&#8217;, &#8216;Molo16 Pesce&#8217;, &#8216;La Tana delle Pecore&#8217; e &#8216;Vivo Gelateria&#8217;. Ma anche la buona musica, lo sport, e giochi per tutte le età. Venerdì e sabato la manifestazione aprirà le porte alla cittadinanza alle 18, mentre un&#8217;ora più tardi si potrà avere accesso ai birrifici e agli stand gastronomici. Domenica 13, invece, il programma sarà più ricco e occuperà tutta la giornata: dalle 10.30 fino al concerto serale. “Craft &amp; Park è un appuntamento che siamo felici di sostenere perché riesce a unire musica, buon cibo, birra artigianale e tante attività per famiglie in uno degli spazi più belli e vissuti della nostra città – sottolinea il sindaco Simone Calamai – È anche un’importante occasione per valorizzare le attività e le realtà del territorio e per vivere il <strong>Parco Centrale come luogo di incontro e socialità. Dopo il successo dello scorso anno, siamo contenti che la manifestazione</strong> cresca e possa offrire a cittadini e visitatori un intero fine settimana di divertimento e condivisione”.</p>
<p>“Come Pro Loco continuiamo a organizzare manifestazioni che possano creare momenti di aggregazione e divertimento sul territorio – spiega Lorenzo Scrozzo, presidente della Pro Loco di Montemurlo &#8211; Valorizzando tra l&#8217;altro alcuni spazi di Montemurlo, proprio come il Parco Centrale di piazza della Repubblica. L&#8217;anno scorso la partecipazione alla rassegna è andata oltre le aspettative, e quindi quest&#8217;anno abbiamo non solo deciso di riproporla, ma anche di farla crescere. E così un giorno in più di iniziative e soprattutto un maggiore coinvolgimento di attività del territorio e un numero più ampio di collaborazioni”.</p>
<p>IL PROGRAMMA</p>
<p>VENERDI&#8217; 11 SETTEMBRE</p>
<p>Come detto, la manifestazione inizierà alle 18. Un&#8217;ora più tardi invece ci sarà l&#8217;apertura degli stand: sia birrifici che gastronomici. La cena sarà allietata anche da un&#8217;esposizione, con inizio alle 20, di auto americane a cura di &#8216;Iron Bandit&#8217;s Pistoia American Car&#8217;. Si tratta di un gruppo di appassionati di automobili americane, sia d&#8217;epoca che moderne, nato nel 2022 a Pistoia, che organizza raduni ed esposizioni fra Prato, Pistoia e zone limitrofe. A Montemurlo porterà modelli d&#8217;auto speciali, che sapranno catturare attenzione e curiosità dei presenti. Dalle 21.30, infine, il concerto degli &#8216;Acquaraja&#8217;. Parliamo di una formazione musicale composta da Alex Jeremies (chitarra e voce), Claudio (al Basso) e Ale Fiacca (Batteria), che spazierà dagli Anni &#8217;60 a oggi, fra i più grandi successi pop e rock reinterpretati in un’intensa veste acustica che unisce energia, groove ed eleganza.</p>
<p>SABATO 12 SETTEMBRE</p>
<p>Anche in questo caso l&#8217;apertura della manifestazione ci sarà alle 18 e quella degli stand un&#8217;ora più tardi. La serata sarà poi caratterizzata da due concerti: alle 21 dei Fly Way, alle 22.30 degli Idola Theatri. Nel primo caso siamo di fronte a una compagine pop-punk e modern rock, formata da Marta (Voce -L&#8217;anima frontwoman), Francesca (Prima chitarra &#8211; Assoli affilati), Samuele (Seconda chitarra &#8211; Motore ritmico e solidità), Mattia (Basso &#8211; Groove e colonna portante) e Dario (Batteria &#8211; Forza della natura). Sono cinque ragazzi tra i 13 e i 21 anni con un sound potente, riff energici e una grinta da veri veterani del palco. Gli Idola Theatri, invece, sono una band alternative rock di Sesto Fiorentino, nata per rompere le schede dell&#8217;omologazione con la propria musica, tra rock, rap e contaminazioni di vario genere. La formazione è composta da Allegra Grassi (Voce e cori), Fabio Poggiali Berlinghieri (Voce e tastiere), e Alessandro Moggi (Chitarra).</p>
<p>DOMENICA 13 SETTEMBRE</p>
<p>La giornata conclusiva si apre alle 10.30 con la grande raccolta di giochi in legno per grandi e piccoli. In piazza ci sarà il regno della fantasia grazie ai giochi in legno di &#8216;Ludus in Tabula&#8217;. Qui bambini e famiglie potranno esplorare il brivido del gioco autentico attraverso 25 installazioni artigianali create con tappi, biglie, legno e tanta creatività. Gli stand invece saranno aperti a pranzo dalle 12 alle 14.</p>
<p>Nel pomeriggio sarà la volta, dalle 15.30 alle 19 dei giochi su Slackline. Si tratta di un&#8217;esperienza che unisce divertimento e consapevolezza, con un incredibile percorso di equilibrio. E&#8217; una disciplina che richiede di camminare in equilibrio su una fettuccia sospesa. L&#8217;occasione perfetta dove presenza, ascolto e movimento si fondono per aiutare a ritrovare il proprio centro.</p>
<p>Alle 18 riapriranno gli stand gastronomici (resteranno aperti fino a mezzanotte), mentre alle 20 ci sarà il concerto conclusivo dei Sine Nomine. Cinque giovani musicisti uniti dalla passione per il jazz e dalla voglia di condividere la propria musica sul palco. Tommaso alla batteria, Zeno al basso, Nicolò alla chitarra, Mirko alle tastiere e Marco alla tromba danno vita a un sound coinvolgente che attraversa jazz, blues e fusion, aprendosi alle contaminazioni del funk.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Montemurlo: da venerdì 11 a domenica 13 settembre in piazza della Repubblica si terrà la seconda edizione della rassegna promossa dalla Pro Loco in collaborazione col Comune  'Craft & Park']]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>birra artigianale</tag>
                                    <tag>concerti dal vivo</tag>
                                    <tag>rassegna</tag>
                                                    <place>Montemurlo</place>
                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 10:13:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 10:13:48 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Premio Giornalistico Nazionale David Sassoli e Premio Giornalistico Piero Ceccatelli: il 17 settembre saranno annunciati i vincitori</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/premio-giornalistico-nazionale-david-sassoli-e-premio-giornalistico-piero-ceccatelli-il-17-settembre-saranno-annunciati-i-vincitori/</link>
                <description><![CDATA[<p>GALCIANA (Prato) – Saranno annunciati il prossimo 17 settembre i vincitori della terza edizione del Premio Giornalistico Nazionale in ricordo di <strong>David Sassoli e della prima edizione del Premio Giornalistico Piero Ceccatelli. </strong>Promossi dall’Associazione Galciana Sviluppo, i due riconoscimenti celebrano figure diverse per storia, ruolo e ambito di riferimento: da una parte David Sassoli, giornalista e presidente del Parlamento europeo, la cui attività ha avuto una risonanza nazionale, europea e internazionale; dall’altra Piero Ceccatelli, giornalista pratese conosciuto e apprezzato soprattutto a livello cittadino e regionale, che per decenni ha raccontato con rigore e sensibilità la realtà di Prato e della Toscana. L’iniziativa intende valorizzare il ruolo del giornalismo nella società e promuovere, attraverso due percorsi distinti, la conoscenza dell’Europa, dei territori e delle comunità, mantenendo viva la memoria e l’eredità professionale e civile dei due giornalisti.</p>
<p>L’Associazione Galciana Sviluppo comunica con soddisfazione che la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato ha confermato il proprio sostegno alle iniziative promosse dall’Associazione, ricoprendo il ruolo di main sponsor di tutti i premi in programma: la terza edizione del Premio Giornalistico Nazionale in ricordo di David Sassoli, il debutto del Premio Giornalistico Piero Ceccatelli e la terza edizione del Premio Letterario Nazionale Cesare Guasti. Il contributo della Fondazione rappresenta un sostegno morale ed economico di grande importanza per <strong>un progetto che intende promuovere i valori della democrazia, della solidarietà, dell’impegno civile, della letteratura e dell’attenzione verso i territori.</strong> L’Associazione ringrazia pubblicamente la presidente Diana Marta Toccafondi e il Consiglio di amministrazione della Fondazione per la fiducia dimostrata e per la sensibilità con cui hanno accolto e sostenuto l&#8217;intera offerta culturale e giornalistica dell&#8217;Associazione.</p>
<p>La Fondazione Cassa di Risparmio di Prato è da sempre vicina al mondo del volontariato, della cultura e dell’associazionismo, sostenendo progetti capaci di creare valore per la comunità. Il suo ruolo nella città di Prato e nel territorio provinciale è fondamentale e l’Associazione auspica che la collaborazione avviata nel 2024 possa proseguire anche in futuro, contribuendo alla crescita culturale e sociale del territorio. &#8220;Abbiamo scelto di sostenere il Premio David Sassoli, il Premio Piero Ceccatelli e il Premio Cesare Guasti perché <strong>ne condividiamo lo spirito e la rilevanza per la comunità locale e nazionale</strong> &#8211; dichiara Diana Marta Toccafondi, presidente della Fondazione &#8211; Il Premio David Sassoli, giunto alla terza edizione, richiama i valori di solidarietà, dialogo, pace e impegno civile che hanno contraddistinto la vita e l’attività del giornalista e presidente del Parlamento europeo. Ricordare una figura come la sua rappresenta un dovere civile e culturale, soprattutto in un momento storico segnato da profonde difficoltà e divisioni. Siamo inoltre particolarmente lieti di sostenere la terza edizione del Premio Letterario Cesare Guasti, un appuntamento ormai radicato che valorizza la forza delle parole, la riflessione e la grande tradizione culturale e linguistica legata alla nostra terra e alla figura del celebre filologo pratese. Allo stesso modo, accogliamo con entusiasmo la prima edizione del Premio Piero Ceccatelli. Si tratta di un riconoscimento che rende omaggio a un giornalista profondamente legato a Prato e alla Toscana, capace di raccontare per decenni persone, luoghi e vicende con rigore, indipendenza e grande sensibilità. La sua attenzione verso la comunità, la qualità della sua scrittura e la capacità di interpretare il territorio rappresentano un patrimonio importante per il giornalismo toscano e un esempio per le nuove generazioni&#8221; conclude Toccafondi.</p>
<p>La presidente ha inoltre espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall’Associazione Galciana Sviluppo e l’auspicio che i Premi possano consolidarsi nel tempo, rafforzando il proprio ruolo nel panorama culturale e giornalistico nazionale.</p>
<p>Il Premio Giornalistico Nazionale in ricordo di David Sassoli, giunto alla sua terza edizione, è rivolto ai giornalisti under 40 e premia i migliori articoli e <strong>servizi dedicati al rapporto tra l’Europa e i territori. Particolare attenzione è riservata ai temi della cittadinanza, della solidariet</strong>à, della partecipazione e della coesione sociale. Sono ammessi contributi pubblicati su carta stampata, radio, televisione e testate online.</p>
<p>Il Premio Giornalistico Piero Ceccatelli, alla sua prima edizione, nasce per rendere omaggio al giornalista pratese scomparso nel 2025, ricordato come una delle firme più brillanti e autorevoli del giornalismo toscano. Ceccatelli ha raccontato per decenni il territorio con rigore, indipendenza e profondo rispetto per le persone, dedicando particolare attenzione alla realtà sociale e culturale della Toscana. È stato inoltre presidente della giuria del Premio David Sassoli nelle prime due edizioni. Il nuovo riconoscimento è <strong>riservato ai giornalisti under 35 che abbiano posto al centro dei propri articoli o servizi personaggi, eventi e luoghi della Toscana</strong>, negli ambiti artistico, storico, sociale, culturale e sportivo. Anche per questo Premio sono ammessi lavori pubblicati su carta stampata, radio, televisione e web. Il Premio Letterario Nazionale Cesare Guasti, giunto anch&#8217;esso alla sua terza edizione, è dedicato alla memoria del celebre filologo e studioso pratese dell’Ottocento, segretario perpetuo dell’Accademia della Crusca. L&#8217;iniziativa valorizza la forza delle parole, la riflessione e la produzione letteraria e saggistica attraverso sezioni riservate a opere edite, inediti under 40 e monografie, confermando il proprio radicamento nel panorama culturale nazionale.</p>
<p>I Premi Giornalistici David Sassoli e Piero Ceccatelli si svolgono con il patrocinio della Presidenza del Parlamento europeo, della Regione Toscana, della Provincia di Prato, del Comune di Prato, del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dell’Ordine dei giornalisti della Toscana. Sono inoltre in corso le richieste di patrocinio alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al Ministero della Cultura. I due appuntamenti giornalistici sono sostenuti da numerose istituzioni e realtà del territorio, tra cui la Regione Toscana, il Comune di Prato, la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Mutua BCC Alta Toscana, Chianti Mutua, Estra S.p.A., Federalberghi Prato e Provincia, il Circolo Renzo Degl’Innocenti, Unicoop Firenze – Sezione Soci Prato e Confindustria Toscana Nord. È inoltre in corso la richiesta di sostegno alla Banca d’Italia.</p>
<p>Trenitalia, società del Gruppo FS e Official Green Carrier, sostiene i Premi nazionali promossi da Galciana Sviluppo A.P.S. – <strong>Premio David Sassoli, Premio Piero Ceccatelli e Premio Cesare Guasti</strong> – confermando il proprio impegno a favorire la mobilità delle persone e l’accesso alla cultura nel rispetto della sostenibilità ambientale. <strong>I nomi dei vincitori saranno annunciati il 17 settembre 2026</strong> attraverso un comunicato stampa ufficiale e mediante pubblicazione sul sito dell’Associazione, www.galcianasviluppo.it.</p>
<p>Nella stessa data saranno comunicate le informazioni relative alla cerimonia di premiazione, che si terrà a Galciana presso il Circolo Renzo Degl’Innocenti.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Premio Giornalistico Nazionale David Sassoli e Premio Giornalistico Piero Ceccatelli: il 17 settembre saranno annunciati i vincitori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>premio David Sassoli</tag>
                                    <tag>Premio Piero Ceccatelli e Premio Cesare Guasti</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 10:02:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 10:02:51 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-277464</guid>
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                <title>Folla in San Giovanni Battista a Maliseti per i funerali di monsignor Santino Brunetti</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/folla-in-san-giovanni-battista-a-maliseti-per-i-funerali-di-monsignor-santino-brunetti/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Si sono svolte questo pomeriggio (2 settembre) alle 15 nella<strong> chiesa di San Giovanni Battista a Maliseti le esequie di monsignor Santino Brunetti, per 50 anni parroco di Maliseti</strong>, deceduto il 31 agosto all’ospedale Santo Stefano di Prato.</p>
<p>In una chiesa stracolma di fedeli, tra i quali anche il sindaco di Prato, i<strong>l vescovo, monsignor Giovanni Nerbini, ha presieduto le cerimonia funebre.</strong> Hanno concelebrato il vicario generale, monsignor Daniele Scaccini, don Marco Locati, successore di don Santino a Maliseti, e la quasi totalità dei sacerdoti diocesani.</p>
<p>Don Brunetti era nato a Massalengo (oggi in provincia di Lodi, allora di Milano) il 27 dicembre 1943. Ordinato sacerdote il 28 febbraio 1971 dal vescovo Fiordelli proprio nella chiesa di San Giovanni Battista a Maliseti dove prestava servizio come diacono. Dopo l’ordinazione è stato 4 anni viceparroco a Vaiano.<strong> Nel 1975 la nomina alla guida della comunità di Maliseti. Lì don Santino è rimasto 50 anni sino allo scorso mese di ottobre e ha visto la grande crescita e trasformazione della comunità locale.</strong></p>
<p>Dopo aver portato i saluti del <strong>vescovo emerito Franco Agostinelli</strong>, impossibilitato a presenziare per motivi di salute, e del <strong>vescovo di Lodi Maurizio Malvestiti,</strong> il vescovo Nerbini, nell’omelia, ha ricordato don Santino con parole di grande stima.</p>
<p>“Ieri mattina <strong>abbiamo accolto la salma di don Santino in questa chiesa con grande emozione smarrimento e dolore</strong> &#8211; ha detto -, sensazioni che si provano quando una persona cara ci lascia inaspettatamente. Don Santino ha ricoperto molti incarichi e manifestato uno stile di paternità di cui tutti voi siete testimoni. Si è fatto prossimo di tutti, giovani e anziani, vicini e lontani. È<strong> stato responsabile dei Migrantes per 17 anni, della Caritas per 10 anni e ha cercato sempre nuove risposte adeguate ai bisogni di molti.</strong> Mi ha raccontato di essere stato una volta col vescovo Gastone sotto un ponte a cercare dei senzatetto che gli erano stati segnalati. E’ stato un pastore capace di dare risposte concrete. Don Santino ha vissuto fortemente anche la fraternità sacerdotale. Ma è stato principalmente un parroco, soprattutto per questa parrocchia che ha amato sopra le sue possibilità.<strong> Quando si è sentito di dover passare la mano è venuto da me e mi ha detto ‘trovi un altro parroco per Maliseti’. Essendo lui sempre stato superattivo gli ho chiesto quali desideri avesse per dopo e mi ha detto ‘vado al Chiesino ad aiutare don Guglielmo nelle confessioni’; e così ha fatto.</strong> Anche allora ha messo al primo posto la sua comunità. E voi avete compreso che dietro al suo modo di fare un po’ burbero c’era un pastore che voleva il vero bene di ognuno. Ci è chiesto, vi è chiesto di portare avanti il suo stile. E don Santino ci accompagnerà certamente nel cammino”.</p>
<p><strong>Al termine della celebrazione hanno fatto un partecipato saluto don Marco Locati, don Leonardo Basilissi e uno dei nipoti di don Santino in rappresentanza dei molti parenti</strong> &#8211; sorelle, fratelli e nipoti &#8211; scesi dalla Lombardia. Don Leonardo è stato anche capace di far sorridere la platea quando ha detto “Ho avuto quattro vescovi, ma in in fondo il mio vescovo è stato don Santino che quando avevo problemi interveniva e metteva tutti in riga”.</p>
<p><strong>Il feretro di don Santino Brunetti sarà trasferito domani mattina nella sua terra d’origine, il lodigiano, per la tumulazione.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Si sono svolte questo pomeriggio (2 settembre) alle 15 nella chiesa di San Giovanni Battista a Maliseti le esequie di monsignor Santino Brunetti, per 50 anni parroco di Maliseti, deceduto il 31 agosto all’ospedale Santo Stefano di Prato. In una chiesa stracolma di fedeli, tra i quali anche il sindaco di Prato, il vescovo, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>chiesa di San Giovanni Battista</tag>
                                    <tag>don Santino Brunetti</tag>
                                    <tag>funerali</tag>
                                    <tag>Maliseti</tag>
                                    <tag>Monsignor Giovanni Nerbini</tag>
                                    <tag>vescovo</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 22:28:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 19:00:52 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Financial Times su Vannacci: “Il cavallo di Troia russo mette alla prova Giorgia Meloni”. Il generale: “Hanno paura di Futuro Nazionale”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/financial-times-su-vannacci-il-cavallo-di-troia-russo-mette-alla-prova-giorgia-meloni-il-generale-hanno-paura-di-futuro-nazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><a href="https://www.ft.com/content/1188b86e-b279-4cc7-a890-b4e2ce02cdc2?syn-25a6b1a6=1" target="_blank" rel="noopener"><strong>Financial Times scrive su Roberto Vannacci titolando &#8220;Il cavallo di Troia russo mette alla prova Giorgia Meloni&#8221;</strong></a>.</p>
<p>Citando una analisi del luglio scorso di <strong><a href="https://ecfr.eu/article/europes-problem-in-italy-how-to-resist-the-rise-of-roberto-vannacci/" target="_blank" rel="noopener">European Council on Foreign Relations (ECFR)</a></strong><strong> dal titolo &#8216;Il problema dell&#8217;Europa in Italia: come resistere all&#8217;ascesa di Roberto Vannacci&#8217;. </strong></p>
<p>Secondo cui <strong>&#8220;<span dir="auto">Vannacci è anche un cavallo di Troia per l&#8217;influenza russa in Italia&#8221;.</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_599750" aria-describedby="caption-attachment-599750" style="width: 169px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-599750" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Vannacci-FT-169x300-jpg.avif" alt="Financial Times su Vannacci: &quot;Il cavallo di Troia russo mette alla prova Giorgia Meloni&quot;. Il generale: &quot;Hanno paura di Futuro Nazionale&quot;" width="169" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-599750" class="wp-caption-text">(Foto Fb Roberto Vannacci)</figcaption></figure>
<p>Pronta la replica del <strong>generale europarlamentare</strong>, <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/il-programma-di-vannacci-la-legge-194-non-prevede-un-diritto-di-aborto-salvini-sono-per-la-vita-ma-non-vorrei-tornare-indietro/" target="_blank" rel="noopener"><strong>fondatore di Futuro Nazionale:</strong></a> &#8220;<strong>Sono terrorizzati</strong>. In Germania hanno paura dell’AfD. In Italia <strong>hanno paura di Futuro Nazionale. E quando il consenso popolare non va nella direzione desiderata</strong>, parte sempre lo stesso disco: Russia. Putin. Pericolo. Destabilizzazione. Tradimento. Le idee non si confutano più. Si demonizzano. Il consenso non si combatte politicamente. <strong>Si prova a delegittimarlo&#8221;</strong>.</p>
<p>E sottolinea <strong>Vannacci:</strong> &#8220;<strong>Senza uno straccio di prova concreta di ordini ricevuti da Mosca, finanziamenti occulti o rapporti clandestini. Bastano posizioni politiche non allineate sulla guerra in Ucraina e una crescita nei sondaggi</strong> per trasformare un avversario politico in un sospetto agente del Cremlino&#8221;.</p>
<p>Il <a href="https://www.facebook.com/photo/?fbid=122256748394265916&amp;set=a.122103180704265916" target="_blank" rel="noopener"><strong>generale europarlamentare ha risposto via social in inglese al quotidiano</strong></a>: &#8220;<strong>Non ho idea se il vostro articolo fa parte di un piano più ampio</strong> mirato a smascherare l&#8217;identità reale di chiunque abbia mai criticato una politica energetica del governo.&#8221;</p>
<p>Scrive <strong>Financial Times;</strong> &#8220;<strong>Smettetela di dare armi e denaro all&#8217;Ucraina</strong>&#8220;, ha detto Vannacci in un video sui social media che non menzionava la guerra con l&#8217;Iran né il suo impatto sui prezzi del petrolio. &#8220;Dobbiamo solo avere il coraggio, che a molti manca&#8221;. L&#8217;attacco di Vannacci ha aperto un nuovo fronte <strong>contro la Primo Ministro Giorgia Meloni,</strong> sfidando direttamente la sua politica estera fermamente filo-ucraina con toni sorprendentemente simili a quelli di Mosca. I suoi <strong>punti programmatici allineati al Cremlino,</strong> tra cui l&#8217;appello a riavviare gli scambi commerciali con la Russia, <strong>rischiano di complicare la campagna per la rielezione di Meloni,</strong> sfruttando le profonde correnti di pacifismo, malcontento economico e affinità per Mosca presenti in Italia&#8221;.</p>
<p>Anche evidenziando FT: &#8220;<strong>L&#8217;affinità di Vannacci per la Russia è emersa quand</strong>o è stato nominato addetto militare italiano a Mosca all&#8217;inizio del 2021, dopo una carriera come paracadutista all&#8217;estero, tra cui in Iraq e Afghanistan&#8221;.</p>
<div dir="auto"></div>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FT cita analisi di European Council on Foreign Relations (ECFR). Vannacci: "Bastano posizioni politiche non allineate sulla guerra in Ucraina e una crescita nei sondaggi per trasformare un avversario politico in un sospetto agente del Cremlino"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 17:59:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 12:35:20 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Godi, Attucci, Agati e Cioni: &#8220;L&#8217;apertura reale del cantiere della piscina di Iolo è tutta da verificare&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/godi-attucci-agati-e-cioni-lapertura-reale-del-cantiere-della-piscina-di-iolo-e-tutta-da-verificare/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; &#8220;Durante la commissione 6 il Sindaco ha parlato del progetto della piscina di Iolo &#8220;pronto per il cantiere&#8221;, che sarebbe lo stesso progetto nato dopo il cambio dei progettisti. <strong>A differenza  delle rassicurazioni del Sindaco l&#8217;apertura reale del cantiere è tutta da verificare anche perché nel frattempo è emersa la mancanza di qualsiasi previsione progettuale relativa ai parcheggi e un&#8217;incertezza di fondo conseguente al fatto che è ancora pendente il contratto con l&#8217;impresa Ferraro.</strong> A questo punto ci sarà inoltre da accertare quali sono le spese sostenuti finora dal Comune per un iter progettuale durano 4 anni e sfociato nella perdita dei fondi PNRR&#8221;.</p>
<div dir="auto">Aldo Godi, presidente della Commissione, non usa mezzi termini: &#8220;Raccontare che su questa vicenda ci sia stata una buona gestione politica significa non aver tenuto conto di tutto l&#8217;iter progettuale che ha accumulato 627 giorni di ritardo complessivo già ad inizio 2025. Considerando che il cronoprogramma del nuovo progetto presentato ieri prevede 22 mesi di cantiere, i tempi di completamento dell&#8217;opera previsti dal PNRR erano già abbondantemente superati.&#8221;</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Sulla stessa linea Cristina Attucci, Gabriele Agati e Eleonora Cioni, commissari: &#8220;I ritardi su ritardi li ha documentati la parte tecnica, in commissione, con atti alla mano. Ma è la parte politica che non li ha mai valutati per quello che erano: il sintomo di un progetto avviato alla deriva rispetto ai vincoli del PNRR.<strong> La domanda a cui prima o poi qualcuno dovrà rispondere è perché si è preferito continuare a raccontare che tutto procedeva secondo i piani, anziché ammettere in tempo le difficoltà e correre ai ripari. Quali sono le state interlocuzioni fra la tecnostruttura e la politica?&#8221;</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">La Commissione proseguirà i lavori con l&#8217;audizione della parte legale e della parte politica, nella convinzione che su una vicenda tanto complessa i pratesi meritino risposte chiare, con l&#8217;accertamento preciso dei danni e delle responsabilità.</div>
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                <excerpt><![CDATA[

La Commissione proseguirà i lavori con l'audizione della parte legale e della parte politica, nella convinzione che su una vicenda tanto complessa i pratesi meritino risposte chiare, con l'accertamento preciso dei danni e delle responsabilità. ]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>commissione 6</tag>
                                    <tag>Cristina Attucci</tag>
                                    <tag>Eleonora Cioni</tag>
                                    <tag>fondi pnnr</tag>
                                    <tag>Gabriele Agati (Forza Italia)</tag>
                                    <tag>piscina iolo</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 16:24:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 16:24:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Piscina di Iolo, Targetti: &#8220;Biffoni approva un&#8217;opera monca nascondendo il vero conto ai pratesi&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/piscina-di-iolo-targetti-biffoni-approva-unopera-monca-nascondendo-il-vero-conto-ai-pratesi/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211;<strong> &#8220;Nel progetto esecutivo della piscina di Iolo, approvato ieri,  mancano il parcheggio esterno e i fondi per la storica vasca da 25 metri. E senza parcheggio il Coni non dà il via libera all&#8217;apertura&#8221;.</strong></p>
<p>Sono le parole del consigliere comunale Jonathan Targetti a seguito dell&#8217;approvazione della giunta Biffoni del progetto esecutivo della nuova piscina di Iolo.</p>
<p>&#8220;Peccato che la giunta &#8211; continua Targetti &#8211; abbia approvato un&#8217;opera monca, che allo stato degli atti non si potrà neppure aprire. Dietro l&#8217;annuncio trionfale si nasconde un progetto incompleto e un conto che l&#8217;amministrazione si guarda bene dal dire ai cittadini.</p>
<p>Il primo buco &#8211; precisa Targetti &#8211; è clamoroso: manca il parcheggio esterno. Il progetto si ferma a un numero di posti auto del tutto insufficiente, quando per un impianto natatorio di questa portata ne servirebbero verosimilmente tra i 250 e i 300. E questo non è un dettaglio estetico: le Norme CONI per l&#8217;impiantistica sportiva (delibera n. 1379 del 25 giugno 2008) impongono di dimensionare le aree di sosta per spettatori, atleti e personale secondo parametri precisi, e senza un parcheggio adeguato la Commissione Impianti Sportivi del CONI non rilascia il parere favorevole necessario all&#8217;agibilità dell&#8217;impianto</p>
<p>Tradotto in parole semplici &#8211; incalza Targetti &#8211;  Biffoni ha approvato una piscina che, così com&#8217;è, rischia di non ottenere il via libera del CONI e di non poter mai essere aperta al pubblico e alle competizioni. Si taglia il nastro su carta, ma la porta resta chiusa. Il progetto, per giunta, non risulta nemmeno coerente con le previsioni del piano operativo comunale: un&#8217;incoerenza che rischia di trasformarsi nell&#8217;ennesimo intoppo procedurale a cantiere avviato&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il secondo buco &#8211; prosegue Targetti &#8211;  è una vergogna verso la memoria sportiva della città: non c&#8217;è un solo euro per la vecchia piscina da 25 metri, la parte storica del polo natatorio. Si costruisce il nuovo e si lascia marcire lo storico, senza uno straccio di piano per il recupero. Si sta realizzando una mezza opera, abbandonando l&#8217;altra metà.</p>
<p><strong>E qui arriviamo al punto &#8211; prosegue Targetti &#8211; che Biffoni non vuole far sapere ai pratesi: i 16 milioni di euro non bastano. Non bastano per il parcheggio, non bastano per la vecchia vasca, non bastano per completare davvero il polo natatorio. Le nostre stime, alla luce di ciò che manca, parlano di una cifra realistica tra i 25 e i 30 milioni di euro.</strong></p>
<p><strong>Dove sono i 10, 14 milioni che mancano all&#8217;appello? Chi li metterà? Ancora una volta l&#8217;avanzo di amministrazione, cioè il tesoretto lasciato dal commissario e i risparmi dei pratesi?</strong></p>
<p>Oppure nuovi mutui e nuovi interessi a carico della città? Biffoni ha il dovere di rispondere, con i numeri, subito&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questo &#8211; ribadisce Targetti &#8211; è l&#8217;ennesimo annuncio elettorale mascherato da atto amministrativo. Si approva un esecutivo incompleto, che non consente l&#8217;apertura, che dimentica la vasca storica e che poggia su una copertura finanziaria da almeno un terzo inferiore al fabbisogno reale. È esattamente il modo in cui si costruiscono le incompiute: grandi annunci oggi e il conto arriva domani sulle spalle dei cittadini&#8221;.</p>
<p>&#8220;Biffoni &#8211; conclude Targetti &#8211;  ha approvato una piscina che non si può aprire, senza parcheggio, senza i soldi per la vasca storica e con un conto reale doppio rispetto a quello che racconta. Sedici milioni non bastano e lo sanno benissimo: per completare il polo natatorio ne serviranno tra venticinque e trenta. Non è un&#8217;opera, è un&#8217;incompiuta annunciata. <strong>I pratesi sono stanchi di questo modo di fare e di vivere in una città in ginocchio&#8221;.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Targetti: "Dove sono i 10, 14 milioni che mancano all'appello? Chi li metterà? Ancora una volta l'avanzo di amministrazione, cioè il tesoretto lasciato dal commissario e i risparmi dei pratesi?"
]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>giunta Biffoni</tag>
                                    <tag>Jonathan Targetti</tag>
                                    <tag>piscina iolo</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 16:16:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 16:16:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ingresso dei nuovi parroci in Santa Maria del Soccorso, San Pietro a Figline e Sant&#8217;Agostino</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/ingresso-dei-nuovi-parroci-in-santa-maria-del-soccorso-san-pietro-a-figline-e-santagostino/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong><span lang="it-IT">Ufficializzate per il mese di settembre le date d’ingresso di tre nuovi parroci.</span></strong></p>
<p><strong>Si comincia venerdì 18 alle ore 21 con l’ingresso di don Ovidiu Gabriel Bejenaru nella parrocchia di Santa Maria del Soccorso.</strong> Don Gabriel lascia l’incarico di viceparroco della Resurrezione per diventare il nuovo pastore di uno dei cinque santuari mariani della città. Nato a Bacau, in Romania, il 4 settembre 1987, è stato ordinato sacerdote ili 24 giugno 2015. E’ anche direttore dell’Ufficio migranti e cappellano della comunità rumena.</p>
<p class="western" lang="en-US"><strong>Sette giorni dopo, venerdì 25 settembre, sempre alle 21, don Marco Galgano farà il suo ingresso a San Pietro a Figline.</strong> Nato a Firenze il 18 marzo 1977 è diventato presbitero diocesano il 17 dicembre 2017. Conclusa l’esperienza presso il santuario di Santa Maria delle Carceri dove ricopriva il ruolo di vicario parrocchiale, passa ora alla guida della parrocchia figlinese per lungo tempo tenuta da don Giuseppe Billi.</p>
<p class="western" lang="en-US"><strong><span lang="it-IT"> Domenica 27 settembre alle ore 10 festa grande per la comunità di Sant’Agostino affidata ai padri Sacramentini dove entrano sia il nuovo parroco che il nuovo viceparroco. Padre</span> <span lang="it-IT">Giorgio Ghezzi</span> <span lang="it-IT">diventa il titolare della parrocchia e prende il posto di padre Rizieri Santi. Il ruolo di vicario parrocchiale va invece padre Valerio Valeri che sostituisce padre Claudio Sartorato.</span></strong></p>
<p class="western" lang="en-US">Padre Ghezzi è originario di La Valletta Brianza, località in provincia di Lecco. Classe 1969, è stato ordinato sacerdote nel 1995. Nei primi 7 anni ha vissuto presso la comunità dei Sacramentini di Milano dove ha seguito particolarmente l’oratorio. Poi è stato per 13 anni a Caserta e negli ultimi 8 anni a Modugno (Bari) dove ha ricoperto anche la carica di vice parroco. In entrambe le realtà si è occupato da vicino dell’accoglienza dei migranti. Per lui questo è il primo incarico da parroco.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Grande festa per le comunità che vedranno l'ingresso dei nuovi parroci]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>parroci</tag>
                                    <tag>san pietro a figline</tag>
                                    <tag>SANT’AGOSTINO</tag>
                                    <tag>santa maria del soccorso</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 15:55:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 15:55:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Torna &#8220;Aspettando il 6 settembre&#8221;, tutti gli eventi per celebrare l&#8217;82esimo anniversario della Liberazione</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/torna-aspettando-il-6-settembre-tutti-gli-eventi-per-celebrare-l82esimo-anniversario-della-liberazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Inizieranno domani, giovedì 3 settembre, gli appuntamenti del Comune di Prato di <strong>&#8220;Aspettando il 6 settembre&#8221;</strong>, il cartellone di iniziative che celebrano l&#8217; <strong>82esimo anniversario della Liberazione della città dall&#8217;occupazione nazifascista</strong> per mantenere viva la memoria di quel 6 settembre 1944 e degli eventi drammatici che segnarono profondamente il cammino democratico del Paese.</p>
<p>La manifestazione è organizzata dal Comune di Prato, dal Museo della Deportazione e Resistenza, dal Comitato Provinciale ANPI Prato, da ANED Prato, dall&#8217;Associazione Nazionale Combattenti e Reduci ANCR in collaborazione con l&#8217;Associazione 6 settembre, l&#8217;Associazione SI-PO, Arci Prato, il Circolo Arci 29 Martiri, CGIL Prato e Scuola di Cinema Anna Magnani. &#8220;La Liberazione è il fondamento della nostra democrazia e della nostra Costituzione.</p>
<p>Il nostro impegno è custodire quella memoria e renderla viva ogni giorno&#8221;, afferma l&#8217;assessora con delega alla Cultura della memoria <strong>Ilaria Santi</strong>.</p>
<div id="v1container-testo">
<div id="v1corpo-comunicato">
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giovedì 3 settembre</strong> si terrà alle 10.30 al Salone della &#8220;Casa delle Memorie di Guerra per la Pace&#8221; in piazza San Marco la presentazione dell&#8217;archivio storico dell&#8217;ANPI Provinciale di Prato, illustrato da Alessandro Affortunati, che ne ha curato l&#8217;archiviazione, a partire da documenti inediti e originali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si prosegue <strong>venerdì 4 settembre</strong> alle 18.30 al Giardino Banci Buonamici con la presentazione del libro &#8220;Maria Luisa Faggi, una bambina (1934-1944)&#8221;, a cura di ANPI Provinciale Prato, in cui saranno presenti autori e autrici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sabato 5 settembre</strong> alle 10 sarà inaugurata la mostra scolastica &#8220;Per non dimenticare&#8221; sull&#8217;eccidio di Sant&#8217;Anna di Stazzema presso la Saletta Valentini (via Ricasoli 6), a cura di di ANED Prato in collaborazione con Associazione SI-PO per il gemellaggio Prato-Wangen e Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza. Sarà possibile visitare la mostra da sabato 5 a martedì 15 settembre dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sempre <strong>sabato 5 settembre</strong> si terrà la settima edizione della Discesa del Sentiero Partigiano &#8220;Tramonto di un&#8217; Alba&#8221; a cura di Associazione 6 settembre. La partenza sarà alle 16 da Vallupaia-Schignano e sarà prevista l&#8217;ascesa ai Faggi di Javello con pernottamento in autonomia. <strong>Domenica 6 settembre</strong> alle 6 inizierà la discesa dai Faggi per Pacciana seguendo il sentiero percorso dai partigiani il 6 settembre 1944. Per le 12.30 è stabilita la conclusione della discesa con arrivo a Ponte Vella e alle 13 il pranzo al Circolo 29 Martiri di Figline. Si ricorda che la preiscrizione è obbligatoria (quota di partecipazione 15 euro). Per informazioni, consultare la pagina Tramonto di un&#8217; Alba.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Domenica 6 settembre</strong> ricorre l&#8217; <strong>82esimo anniversario della Liberazione della città di Prato</strong> dall&#8217;occupazione nazifascista. <strong>Il programma istituzionale prende avvio alle 8 con i rintocchi di &#8220;La Risorta&#8221;</strong>, la campana di Palazzo pretorio, in ricordo della Liberazione della città. <strong>Seguiranno alle 10.30 la Celebrazione della S. Messa alla Cattedrale di Santo Stefano e alle 11.30 il raduno e la partenza del corteo da piazza del Duomo per le vie del centro storico.</strong> Alle 11.45 sarà depositata una corona di alloro al Monumento ai Caduti in piazza Santa Maria delle Carceri. <strong>Alle 20.45 è previsto il ritrovo in via di Cantagallo angolo via 7 Marzo 1944: alle 21 comincerà la Marcia della Pace fino a Figline.</strong> A seguire, sarà depositata una corona di alloro al Monumento ai 29 Martiri di Figline e sarà celebrato l&#8217;82esimo anniversario della Liberazione di Prato con gli interventi da parte dei rappresentanti istituzionali, che si concluderà con il tradizionale brindisi della Liberazione al Circolo &#8220;29 Martiri&#8221;.</p>
<p>Si ricorda che ci saranno <strong>modifiche alla viabilità</strong> durante lo svolgimento della celebrazione dell&#8217;82esimo anniversario della Liberazione di Prato, per cui si invita a consultare l&#8217;ordinanza sul sito del Comune di Prato.</p>
<p>Sempre <strong>domenica 6 settembre</strong>, <strong>il Museo della Deportazione e Resistenza sarà aperto straordinariamente per poter visitare la mostra temporanea &#8220;KZ-Auschwitz – 432 Marian Kolodziej&#8221; dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 21.30.</strong> Alle 16 si terrà una visita gratuita e alle 18 un incontro in memoria di Roberto Castellani in cui interverranno Camilla Brunelli, membro del Comitato Scientifico del Museo e Matilde Griffo, già insegnante e fondatrice della rete delle scuole secondarie di II grado della Provincia di Prato per la didattica della storia contemporanea e parteciperanno le rappresentanze del Comune di Ebensee e Bielefeld.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sempre alle 18, al Giardino Banci Buonamici presso Casotto Atipico si terrà l&#8217;incontro &#8220;Raccontare la Liberazione come eredità civile: parole, memorie e futuro della città&#8221; a cura dell&#8217;Associazione Combattenti e Reduci di Prato, in cui saranno presenti i seguenti autori del territorio: Angela Pagnanelli, Chiara Recchia, Costanza F., Francesco Venuti e Francesco Bianchi. Sarà inoltre presentato il nuovo bando del &#8220;Premio letterario artistico – Racconti di guerra e Liberazione IV edizione&#8221; rivolto alle scuole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Martedì 8 settembre</strong> alle 16.30 vi sarà il ritrovo presso la Saletta Valentini per il percorso sulle pietre d&#8217;inciampo a cura di ANED Prato in collaborazione con Associazione SI-PO.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mercoledì 9 settembre</strong> a<strong>l Museo della Deportazione e Resistenza sarà proiettato alle 21 il film intitolato &#8220;Il viaggio di Grüber&#8221;, curato da ANED Prato in collaborazione con la Scuola di Cinema Anna Magnani. Il film è tratto dal libro &#8220;Kaputt&#8221; di Malaparte e parla dei pogrom di Jasi in Romania.</strong></p>
<p>Infine, <strong>venerdì 11 settembre</strong> <strong>sempre al Museo della Deportazione e Resistenza vi sarà la cortomaratona promossa da ANED Prato con la riproduzione di tre cortometraggi a cura della Scuola Cinema Anna Magnani</strong> sul tema della deportazione e resistenza: &#8220;Le Restanti&#8221; (&#8220;Winner Best Historical &amp; Western Film&#8221; al Reale Film Festival&#8221;), &#8220;Liberati amore mio&#8221; e &#8220;Ragazzi&#8221;.</p>
<p>Le iniziative, se non altrimenti indicato, sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti. Tutti gli eventi in programma sono consultabili su www.comune.prato.it</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Inizieranno domani, giovedì 3 settembre, gli appuntamenti del Comune di Prato di &#8220;Aspettando il 6 settembre&#8221;, il cartellone di iniziative che celebrano l&#8217; 82esimo anniversario della Liberazione della città dall&#8217;occupazione nazifascista per mantenere viva la memoria di quel 6 settembre 1944 e degli eventi drammatici che segnarono profondamente il cammino democratico del Paese. La manifestazione [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Anniversario della Liberazione</tag>
                                    <tag>Anpi</tag>
                                    <tag>arci prato</tag>
                                    <tag>Cgil Pistoia Prato</tag>
                                    <tag>circolo arci 29 martiri</tag>
                                    <tag>Ilaria Santi</tag>
                                    <tag>museo deportazione e resistenza</tag>
                                    <tag>Scuola di Cinema Anna Magnani</tag>
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                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 15:47:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 15:47:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dalle Agne al Bagnolo: i territori di Montale e Montemurlo uniti da un nuovo percorso escursionistico nel segno dell&#8217;acqua</title>
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                <description><![CDATA[<p>MONTEMURLO &#8211; Un nuovo percorso escursionistico dedicato al tema dell&#8217;acqua, capace di collegare e valorizzare la <b>Via delle Agne di Montale e il Cammino delle Acque di Montemurlo</b>, dando un ulteriore risalto turistico al territorio.</p>
<p>Si terrà <b>domenica prossima, 6 settembre</b> la camminata inaugurale del nuovo percorso <b>&#8216;Dalle Agne al Bagnolo&#8217;</b>.</p>
<p>Si tratta di un anello strutturato, riconoscibile e fruibile da cittadini, scuole e turisti, lungo 19 chilometri, con un dislivello totale di 590 metri e con un tracciato accessibile a chiunque possieda un minimo di allenamento.</p>
<p>La <b>partenza</b> è prevista alle <b>ore 9 dal Parco del Monumento di Fognano</b>. Nello specifico la camminata sarà di dieci chilometri (cioè sul percorso effettivamente inaugurato che congiunge i due anelli già esistenti) e prevede la consegna del pranzo ai partecipanti una volta terminato il percorso.</p>
<div class="v1elementToProof">Il progetto è stato realizzato dalla <b>Pro Loco di Fognano</b> e <b>4Passi, </b>impresa sociale composta da guide ambientali, in collaborazione con la <b>Pro Loco di Montemurlo</b>, con il patrocinio dei <b>Comuni di Montale e Montemurlo </b>e con il sostegno di <b>Publiacqua</b> nell&#8217;ambito del bando &#8216;I cammini dell&#8217;acqua&#8217;.</div>
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<div class="v1elementToProof">Fra le sinergie territoriali anche quella con la <b>Croce d&#8217;Oro di Montale, </b>con il <b>gruppo podistico Auser Montale e la Misericordia di Oste.</b></div>
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<div class="v1elementToProof">&#8220;Vogliamo creare un collegamento, un&#8217;unica rete capace di mettere in comunicazione e valorizzare diverse realtà del territorio – commenta <b>Tania Bartolomei consigliera della Pro Loco di Fognano</b> -. Intorno al progetto abbiamo trovato grande disponibilità e l&#8217;idea è stata accolta a braccia aperte. L&#8217;obiettivo è quello di creare, insieme alle associazioni e alle altre realtà locali, occasioni di incontro che possano diventare appuntamenti ricorrenti e che permettano alle persone di conoscere e vivere sempre di più il nostro territorio. Perché siamo convinti che per valorizzarlo e mantenerlo sia fondamentale fare rete&#8221;.</div>
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<div class="v1elementToProof">&#8220;Il percorso è alla portata di tutti, non ci sono né tratti esposti, né punti difficili &#8211; sottolinea <b>Isabella Ballati, presidente dell&#8217;impresa sociale 4Passi</b> -. E&#8217; ben segnato, ci sono tratti di strada bianca, altri di strada asfaltata. Chiaramente bisogna partire con l&#8217;attrezzatura necessaria per un cammino, acqua e cellulare. Per dare la massima visibilità al sentiero nelle prossime settimane organizzeremo ulteriori iniziative. Un modo per fare scoprire il tracciato a quante più persone possibili. E ci occuperemo anche del mantenimento del sentiero e della segnaletica&#8221;.</div>
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<div class="v1elementToProof">&#8220;Iniziative di questo genere rappresentano per noi un risultato di grande importanza – aggiunge <b>Lorenzo Scrozzo, presidente della Pro Loco di Montemurlo</b> -. È un modo concreto per mettere in rete e valorizzare le realtà associative del territorio, unendo competenze, passione e impegno con l&#8217;obiettivo comune di promuovere e far conoscere la nostra splendida zona collinare. A questo si aggiunge un altro aspetto per noi fondamentale: la possibilità di arricchire la rete dei numerosi percorsi già presenti sulle colline di Montemurlo con un nuovo cammino, capace di offrire ulteriori occasioni per scoprire e vivere il territorio. Attraverso iniziative come questa possiamo continuare a far conoscere e valorizzare un patrimonio collinare tutt&#8217;altro che marginale, ricco di natura, storia, paesaggi e identità. È proprio attraverso la collaborazione e la capacità di fare rete che possiamo promuovere queste realtà e farle scoprire a un pubblico sempre più ampio, contribuendo a valorizzare le bellezze e le peculiarità del nostro territorio&#8221;.</div>
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<div class="v1elementToProof">Il sentiero consente di attraversare torrenti, cascatelle, bacini idrici, opere idrauliche: si va <b>dalla Via delle Agne, al torrente Bagnolo</b> con relativo bacino idrico. E poi si prosegue verso il <b>Cammino delle Acque di Montemurlo</b> per sovrapporsi in alcuni tratti al <b>Cammino di San Jacopo</b>. Il percorso è caratterizzato da una quasi totale semplicità tecnica, risultando fruibile da un pubblico ampio e adatto anche a finalità didattiche e turistiche. Il dislivello è concentrato in un&#8217;unica sezione e viene superato con una salita graduale, rendendo l&#8217;escursione autonoma e fruibile.</div>
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<div class="v1elementToProof">Gran parte del percorso <b>si sviluppa tra i 200 e i 600 metri di altitudine</b>, attraversando ambienti boschivi e zone interne dove la natura è protagonista. La parte più meridionale, che in un tratto coincide con il Cammino di San Jacopo, si snoda invece nell&#8217;area di Montemurlo, attraversando per un breve tratto il centro urbano, dando così un&#8217;importante visibilità al progetto.</div>
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<div class="v1elementToProof"><strong>&#8220;Come sindaco e come amministrazione comunale siamo particolarmente soddisfatti di questa collaborazione</strong>, che mette in rete le Pro Loco e coinvolge anche il Comune di Montemurlo nel progetto legato al percorso della Via dell&#8217;Agna – sottolinea <b>Ferdinando Betti, sindaco di Montale</b> –. E&#8217; un&#8217;importante occasione di condivisione e collaborazione tra associazioni e amministrazioni, oltre che un esempio concreto di come, attraverso la sinergia tra le diverse realtà locali, sia possibile valorizzare e promuovere insieme il nostro territorio&#8221;.</div>
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<div class="v1elementToProof"><strong>&#8220;Accogliamo la nascita di questo nuovo percorso con profonda soddisfazione</strong> – dichiara <b>Giuseppe Forastiero, assessore al Turismo del Comune di Montemurlo</b> –. Questo itinerario rappresenta un tassello fondamentale che va ad arricchire e integrare la rete dei cammini della &#8216;Collina delle meraviglie&#8217;, il progetto che abbiamo istituito qualche anno fa per valorizzare il nostro patrimonio naturalistico e storico. Con il sentiero &#8216;Dalle Agne al Bagnolo&#8217; non solo uniamo due territori vicini nel segno della sostenibilità e della cultura dell&#8217;acqua, ma potenziamo l&#8217;offerta di turismo lento del nostro Comune. È la dimostrazione che la sinergia tra amministrazioni, associazioni e imprese sociali è la chiave vincente per rendere le nostre colline sempre più accessibili, attrattive e vive per i cittadini e per i visitatori&#8221;.</div>
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<div class="v1elementToProof"><strong>&#8220;Sono felice che la nostra iniziativa sui Cammini dell&#8217;Acqua continui a riscuotere grande apprezzamento da parte delle Amministrazioni locali e delle associazioni impegnate nella difesa del territori</strong>o – conclude <b>Nicola Perini, presidente di Publiacqua</b> -. I &#8216;Cammini&#8217; sono infatti pensati proprio per dare modo a tutti di riscoprire il nostro territorio e curarlo meglio, per far conoscere luoghi spesso dimenticati e contribuire allo sviluppo anche turistico di tante realtà. Questo nuovo percorso &#8216;Dalle Agne al Bagnolo&#8217; è l&#8217;esempio di come questi interventi possano essere il motore di nuove iniziative e far crescere questo tipo di esperienza di difesa e valorizzazione del territorio. I Cammini sono possibile grazie all&#8217;impegno di Publiacqua, ma poi servono i soggetti, le comunità vive, che queste risorse le mettono a terra; e questi non possono che essere le amministrazioni comunali e le associazioni che sul territorio operano. Per questo non possiamo che ringraziarli per la loro opera&#8221;.</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Domenica prossima, 6 settembre, l'inaugurazione del progetto promosso da Pro Loco di Fognano e impresa sociale 4Passi, in collaborazione con la Pro Loco di Montemurlo e col sostegno di Publiacqua.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>cammino di san jacopo</tag>
                                    <tag>comune di montale</tag>
                                    <tag>Comune di Montemurlo</tag>
                                    <tag>Giuseppe Forastiero</tag>
                                    <tag>Publiacqua Spa</tag>
                                    <tag>torrente Bagnolo</tag>
                                                    <place>Montemurlo</place>
                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 15:32:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 15:32:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Kabel Volley Prato &#8211; tutti al lavoro per l&#8217;inizio della nuova stagione</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/kabel-volley-prato-tutti-al-lavoro-per-linizio-della-nuova-stagione/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Il <strong>Volley Prato</strong> inizia la sua stagione. Da martedì sera tutti al lavoro nel caldo afoso del Keynes per preparare al meglio il nuovo approdo in B. Al comando di <strong>coach Novelli e di Alessandro Vannini</strong>, sotto le cure attente del fisioterapista Valentino Alessi, la squadra ha iniziato a faticare, correre e saltare.</p>
<p>Un lavoro intenso fin dal primo approccio in palestra per consolidare conoscenze e affiatamento di un gruppo solido e nel quale sono stati inseriti solo due nuovi elementi (Nuti e Trotti). Ecco le prime parole di coach Novelli alla ripresa degli allenamenti.</p>
<p class="v1MsoNormal">Coah Novelli, è il giorno del raduno, con che sensazioni, emozioni e aspettative affrontate questa nuova stagione?</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>&#8220;Abbiamo voglia di far bene. La squadra non è cambiata molto.</strong> Abbiamo fatto salire in prima squadra qualche giovane, abbiamo due innesti da fuori ma cercheremo di mantenere la nostra identità, il nostro essere gruppo e di fare il meglio possibile&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">Sempre con quel DNA tutto pratese che fa di voi una &#8220;mosca bianca&#8221; nel panorama del primo campionato nazionale<i>.</i></p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;A noi piace così. <strong>La nostra ambizione è di far bene con i nostri giovani e di portarli dove pensiamo meritino di stare. Spero che questa stagione possa essere un trampolino di lancio per qualche ragazzo che poi possa andare in categorie superiori.</strong> Per noi, invece, è importante mantenere questa categoria che penso sia quella che ci spetta per il grande lavoro che facciamo sul vivaio&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">La B come banco di prova e palcoscenico per i vostri ragazzi. Ma, realisticamente, quanto sarà difficile per la Kabel Volley Prato mantenere la categoria nazionale?</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>&#8220;Sarà difficile come lo è stato nei tre anni precedenti. Se giochiamo bene ce la possiamo lottare fino alla fine. Dipenderà molto da noi e dal nostro atteggiamento.</strong> Ho seguito da vicino, anche nelle due stagioni scorse, il torneo di B e ci sono state squadre poi retrocesse per pochi punti che hanno patito lunghi periodi di assenza di risultati come conseguenza di sconfitte o situazioni negative. Se saremo bravi a capire che ci sono anche gare in cui prendi le batoste, ad accettare la sconfitta e superarla, allora potremo farcela&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Da martedì sera tutta la Kabel Volley al lavoro nel caldo afoso del Keynes per preparare al meglio il nuovo approdo in B.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>Kabel Volley Prato</tag>
                                    <tag>Mirko Novelli</tag>
                                    <tag>nuova stagione</tag>
                                    <tag>pallavolo serie B</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 15:18:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 15:18:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Rogo al Macrolotto 2, le fiamme partite da un maglificio: la procura indaga per incendio doloso</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/rogo-al-macrolotto-2-le-fiamme-partite-da-un-maglificio-la-procura-indaga-per-incendio-doloso/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Svolta nelle indagini sul devastante incendio che nel primo pomeriggio di ieri (1 settembre) intorno alle 14 ha avvolto il complesso industriale al civico 53 di via San Leonardo da Porto Maurizio a Prato.</p>
<p>Le fiamme, di vaste proporzioni, hanno gravemente danneggiato i locali di tre imprese attive nel settore tessile e gestite da imprenditori di nazionalità cinese. Dopo le complesse operazioni di spegnimento e messa in sicurezza della struttura, condotte in sinergia dai vigili del fuoco dei comandi provinciali di Prato, Pistoia e Firenze, le forze dell&#8217;ordine hanno <strong>avviato gli accertamenti investigativi p</strong>er fare luce sull&#8217;origine del rogo. Nel corso dei sopralluoghi tecnici, eseguiti dal reparto specializzato dell&#8217;Arma dei Ccrabinieri affiancato dall&#8217;ufficio di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco di Prato, sono emersi importanti elementi all&#8217;interno di un maglificio.</p>
<p>Nello specifico, gli ispettori<strong> hanno individuato tre ambienti al primo piano ed un ulteriore locale al piano terra adibiti abusivamente a dormitorio,</strong> all&#8217;interno dei quali erano stati sistemati<strong> diversi letti e strutture a castello. L&#8217;intera porzione dell&#8217;immobile colpita dalle fiamme è stata posta sotto sequestro penale per consentire ulteriori rilievi ed evitare l&#8217;alterazione dello stato dei luoghi.</strong></p>
<p>Sulla vicenda la procura ha aperto <strong>un fascicolo d&#8217;inchiesta formalizzando le ipotesi di reato di incendio doloso, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Svolta nelle indagini sul devastante incendio che nel primo pomeriggio di ieri (1 settembre) intorno alle 14 ha avvolto il complesso industriale al civico 53 di via San Leonardo da Porto Maurizio a Prato. Le fiamme, di vaste proporzioni, hanno gravemente danneggiato i locali di tre imprese attive nel settore tessile e gestite [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>aziende</tag>
                                    <tag>incendio</tag>
                                    <tag>incendio doloso</tag>
                                    <tag>indagini</tag>
                                    <tag>intermediazione illecita</tag>
                                    <tag>maglificio</tag>
                                    <tag>procura di Prato</tag>
                                    <tag>sfruttamento del lavoro</tag>
                                    <tag>tessile</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 15:17:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 19:00:34 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/rogo-al-macrolotto-2-le-fiamme-partite-da-un-maglificio-la-procura-indaga-per-incendio-doloso/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Dall&#8217;archeologia all&#8217;arte di Quinto Martini: l&#8217;assessora regionale Manetti in visita a Carmignano</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/cultura-ed-eventi/dallarcheologia-allarte-di-quinto-martini-lassessora-regionale-manetti-in-visita-a-carmignano/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO &#8211;<strong> Dagli Etruschi all’arte di Quinto Martini,</strong> passando per musei, archeologia, borghi e paesaggio. Ha fatto tappa questa mattina a Carmignano <strong>il tour dell’assessora alla cultura e al turismo culturale  Cristina Manetti,</strong> dedicato alla cultura diffusa e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale presente in ogni angolo della Toscana.</p>
<p><strong>Un tour tra arte, cultura e paesaggio</strong> che ha condotto Manetti prima al Museo archeologico “Francesco Nicosia” di Artimino, dove è stata accolta dall’assessora alla cultura del Comune di Carmignano Maria Cristina Monni. La direttrice Maria Chiara Bettini ha illustrato le collezioni del museo, soffermandosi in particolare sulla nuova ala che ospita gli avori rinvenuti nel Tumulo di Montefortini a Comeana e successivamente restaurati.</p>
<p>La visita è proseguita al vicino Centro didattico polivalente, dove,<strong> insieme al sindaco Edoardo Prestanti, l’assessora ha preso visione dello scavo etrusco riprodotto a fini didattici e della sala del banchetto</strong>. Dalla terrazza panoramica del Centro ha poi potuto ammirare lo splendido paesaggio delle colline di Carmignano, con sullo sfondo la villa medicea La Ferdinanda di Artimino.</p>
<p><strong>Ultima tappa a Seano</strong>, dove, accompagnata dal sindaco Prestanti e dall’assessora Monni, Manetti ha visitato il Parco museo Quinto Martini, che raccoglie all’aperto le opere dell’artista originario di questo territorio, e quindi la sua Casa Studio.</p>
<p>Una mattinata che ha permesso di attraversare epoche diverse e di mettere insieme archeologia, arte e paesaggio, mostrando le potenzialità di un territorio che, secondo l’assessora, può diventare sempre di più una destinazione per chi cerca un turismo culturale lento e lontano dai grandi circuiti.</p>
<p>“<strong>Carmignano è un territorio ricchissimo, che custodisce luoghi e testimonianze davvero straordinari</strong> – ha detto <strong>Cristina Manetti</strong> –. I grandi protagonisti qui sono certamente gli Etruschi, le nostre radici, una civiltà che continua a raccontarci la nostra storia. Il Museo archeologico di Artimino, che fa parte dei musei di rilevanza regionale, conserva reperti unici del patrimonio etrusco, ma penso anche al Tumulo di Montefortini e alle tante testimonianze archeologiche presenti in quest’area<strong>. E poi c’è Quinto Martini, un artista profondamente legato a questa terra, con la sua Casa Studio e il bellissimo Parco museo di Seano,</strong> un luogo aperto a tutti dove arte e natura si incontrano. Artimino, Comeana, Seano e più in generale Carmignano hanno tutte le caratteristiche per essere sempre di più una meta del turismo lento e culturale – ha proseguito Manetti –: un turismo che sceglie di uscire dalle grandi città d’arte per scoprire borghi, paesaggi e patrimoni meno conosciuti, ma di enorme valore. <strong>Luoghi che talvolta sono persino più conosciuti e apprezzati dai turisti stranieri che da chi vive vicino a noi.</strong> Dobbiamo quindi aiutarli a raccontarsi e a promuoversi ancora meglio, perché questa ricchezza può diventare anche una leva importante di crescita e attrattività per tutto il territorio”.</p>
<p><strong>Per il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti</strong>: “Carmignano è uno dei Comuni leader nel turismo culturale. In questi anni abbiamo puntato tantissimo alla creazione di percorsi di turismo lento. Penso alla via degli Etruschi, alle vie dei Medici, alle vie dell&#8217;acqua A legare quelle che sono le unicità, le caratteristiche uniche del nostro territorio, i suoi tesori d&#8217;arte, storici e ambientali. <strong>Questa forma di turismo che mette insieme paesaggio, natura, cultura, accompagnata dai prodotti del territorio, dai nostri itinerari enogastronomici</strong>, è la forma, diversa dall&#8217;over turismo m delle grandi città, che in prospettiva ha la capacità di maggiormente svilupparsi. Turismo e cultura, noi vogliamo tenere insieme questo binomio.”</p>
<p><strong>La visita di Carmignano si inserisce nel percorso che Manetti sta portando avanti nei diversi territori della regione per accendere i riflettori sul patrimonio culturale presente anche al di fuori dei centri maggiori e valorizzare quella Toscana diffusa che rappresenta uno degli elementi distintivi dell’offerta culturale regionale.</strong></p>
<p>“In Toscana non esistono piccoli territori quando parliamo di cultura – ha concluso l’assessora –. Da questo punto di vista sono tutti grandi territori. <strong>Siamo straordinariamente fortunati per la quantità e la qualità del patrimonio che abbiamo, anche se tutelarlo, mantenerlo e promuoverlo rappresenta una grande responsabilità.</strong> La Toscana diffusa, anche dal punto di vista culturale, deve essere sempre di più la nostra forza. Dobbiamo dare valore a ciò che abbiamo, rafforzare la rete dei musei di rilevanza regionale e soprattutto riuscire a raccontare meglio questa straordinaria ricchezza. Chi viene in Toscana trova le nostre grandi città d’arte, con il loro fascino unico e intramontabile, ma deve sapere che, appena fuori da quei grandi centri, c’è ancora tantissimo da scoprire”</p>
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                <excerpt><![CDATA[CARMIGNANO &#8211; Dagli Etruschi all’arte di Quinto Martini, passando per musei, archeologia, borghi e paesaggio. Ha fatto tappa questa mattina a Carmignano il tour dell’assessora alla cultura e al turismo culturale  Cristina Manetti, dedicato alla cultura diffusa e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale presente in ogni angolo della Toscana. Un tour tra [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>arte</tag>
                                    <tag>Cristina Manetti</tag>
                                    <tag>etruschi</tag>
                                    <tag>luoghi</tag>
                                    <tag>Quinto Martini</tag>
                                    <tag>tour</tag>
                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 15:16:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 19:00:04 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Torna a Iolo la Festa del Volontariato organizzata dalla Misericordia</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/torna-a-iolo-la-festa-del-volontariato-organizzata-dalla-misericordia/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Da domani, giovedì 3 settembre a domenica 6 settembre torna la diciottesima edizione della <i>Festa del volontariato</i> di Iolo organizzata dalla locale Misericordia.</p>
<div>
<div> Appuntamento dalle ore 20 in piazza della Pieve a Iolo per quattro serate dedicate al gusto al divertimento e al buon cibo. Tutte le sere, infatti, la cucina sarà aperta con le prelibatezze cucinate da confratelli e dalle consorelle della locale Confraternita.</div>
<div></div>
<div>In particolare, cinghiale e tortelli di giovedì, sempre cinghiale il venerdì, sabato paella e sangria e la domenica grigliata. Prima di ogni cena, dalle 19 alle 20,30, si svolgerà l’<i>Aperimise</i>.</div>
<div></div>
<div>Per cenare è obbligatoria la prenotazione chiamando il numero <a href="tel:(353)%20418-6899" target="_blank" rel="noopener">353-4186899</a> (il servizio è attivo nei seguenti orari: dalle 12,30 alle 14,30 e dalle 18 alle 20).</div>
<div></div>
<div>Non mancherà poi la musica dal vivo con Niccolò Belli che animerà il giovedì, venerdì la serata sarà allietata invece da Gianluca Calandrino, sabato 5 sarà di scena la musica dal vivo di Simona e domenica si esibirà la Scuola di musica CantInMusica.</div>
<div><span class="im"><br />
Nelle quattro serate di festa sarà possibile avvicinarsi al mondo del volontariato in Misericordia grazie alla presenza in piazza della Pieve di uno stand dedicato, dove verranno fornite informazioni sulle tante attività portate avanti quotidianamente dalla Confraternita. </span></div>
<div></div>
<div><span class="im">Inoltre, con il Centro Formazione, sarà possibile conoscere le manovre salvavita da mettere in pratica in caso di emergenza sanitaria. I proventi della manifestazione serviranno per finanziare le numerose attività che la sezione offre alla popolazione da oltre un secolo.</span></div>
</div>
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                <excerpt><![CDATA[I proventi della manifestazione serviranno per finanziare le numerose attività che la sezione offre alla popolazione da oltre un secolo.]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>festa del volontariato</tag>
                                    <tag>Iolo</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 15:02:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 15:02:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Montemurlo, al via la procedura per la coprogettazione dei servizi di informazione e supporto in materia di immigrazione</title>
                <link>https://corrierepratese.it/montemurlo/cultura-ed-eventi/montemurlo-al-via-la-procedura-per-la-coprogettazione-dei-servizi-di-informazione-e-supporto-in-materia-di-immigrazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTEMURLO &#8211; <strong>Il Comune di Montemurlo ed il Comune di Montale</strong>, hanno indetto una procedura di istruttoria pubblica finalizzata a individuare <strong>enti del terzo settore (Ets) disponibili a co-progettare e gestire, in forma di partenariato sociale, le attività di informazione, orientamento e facilitazione delle pratiche in materia di immigrazione. </strong></p>
<p>L&#8217;iniziativa nasce con l&#8217;obiettivo di favorire la regolarizzazione, l&#8217;inclusione e l&#8217;integrazione delle persone immigrate presenti sul territorio, offrendo un supporto concreto nell&#8217;affrontare le procedure burocratiche e amministrative legate alla vita quotidiana.</p>
<p><strong>La procedura si inserisce nel quadro della co-progettazione tra pubblica amministrazione e Terzo Settore, una modalità di collaborazione che valorizza le competenze, l&#8217;esperienza e la capacità di innovazione degli enti coinvolti.</strong></p>
<p>Il Comune, in qualità di soggetto promotore, intende così mettere in rete le proprie competenze con quelle degli Enti del Terzo Settore, sviluppando insieme interventi capaci di rispondere in modo efficace ai bisogni della comunità e di promuovere inclusione, partecipazione e coesione sociale sul territorio.</p>
<p>Gli enti del terzo settore interessati a partecipare dovranno possedere, tra i requisiti, l’iscrizione al Runts (Registro unico nazionale del terzo settore); <strong>almeno due anni di esperienza nel settore, maturata nel quinquennio 2021-2025 e la disponibilità di un organico che comprenda un avvocato esperto in diritto dell&#8217;immigrazione.</strong></p>
<p>La documentazione necessaria per partecipare alla procedura dovrà essere presentata entro e non oltre le ore 13.30 del 14 settembre 2026 e potrà essere trasmessa via Pec all&#8217;indirizzo comune.montemurlo@postacert.toscana.it o in formato cartaceo, presso il Protocollo Generale del Comune di Montemurlo – <em>Servizio politiche sociali e ontercultura</em> piazza della Repubblica 1.</p>
<p>Per consultare l&#8217;avviso completo, e scaricare la documentazione necessaria, è possibile visitare la pagina dedicata sul sito istituzionale del Comune nella sezione <strong><em>Amministrazione trasparente.</em></strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[MONTEMURLO &#8211; Il Comune di Montemurlo ed il Comune di Montale, hanno indetto una procedura di istruttoria pubblica finalizzata a individuare enti del terzo settore (Ets) disponibili a co-progettare e gestire, in forma di partenariato sociale, le attività di informazione, orientamento e facilitazione delle pratiche in materia di immigrazione.  L&#8217;iniziativa nasce con l&#8217;obiettivo di favorire la regolarizzazione, l&#8217;inclusione e l&#8217;integrazione delle [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Comune di Montemurlo</tag>
                                    <tag>coprogettazione</tag>
                                    <tag>facilitazione</tag>
                                    <tag>immigrazione</tag>
                                    <tag>Informazione</tag>
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                                    <tag>orientamento</tag>
                                    <tag>partnariato sociale</tag>
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                                                    <place>Montemurlo</place>
                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 12:55:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 12:55:00 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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