Farmaci: The Metabolic Frontier ‘terapie Glp-1, ricerca e nutrizione al centro’

(Adnkronos) – L’espansione dell’impiego degli analoghi del recettore Glp-1 con indicazione per la gestione del peso – +85,7% nel 2025 rispetto all’anno precedente e una spesa privata di 172,6 milioni di euro, secondo dati Osmed Aifa – lascia aperte due questioni: quali evidenze mancano ancora per orientare clinica e politiche sanitarie, e in che modo accompagnare, sul piano nutrizionale, chi è in trattamento. Su questi due fronti – informa una nota – si svolge di ‘The Metabolic Frontier 2026’ il primo simposio italiano dedicato all’impatto delle terapie con agonisti del recettore Glp-1 su salute, alimentazione e politiche sanitarie, in corso oggi allo Step FuturAbility District di Milano e organizzato da Sprim Italia con contributo di Evidilya, Danone Skyr e Nutricia Fortimel Advanced Powder, main sponsors dell’evento. La collaborazione rispecchia l’impostazione del simposio, che riunisce attorno allo stesso tavolo clinici, nutrizionisti, farmacia, associazioni di pazienti, industria e istituzioni. “Evidilya , la business unit del gruppo Sprim dedicata alla generazione di evidenze scientifiche, porta al confronto lo sguardo della ricerca. Danone Skyr contribuisce alla riflessione sul ruolo dell’alimentazione nell’era delle terapie Glp-1, portando il punto di vista di un brand che valorizza il binomio tra nutrizione e gusto”.  

In un momento in cui il mondo alimentare è chiamato a confrontarsi con nuovi bisogni nutrizionali, diventa sempre più importante sviluppare proposte che uniscano qualità nutrizionale, apporto proteico e piacere di consumo, in linea con l’evoluzione delle esigenze dei consumatori . Entrambi i contributi – continua la nota – trovano spazio nella sessione mattutina ‘Interrogare il cambiamento’, accanto agli interventi di Francesco Saverio Mennini dell’ Università di Roma Tor Vergata, SiHTA), Saverio Cinti, dell’Università Politecnica delle Marche e Naveed Sattar dell’Università di Glasgow. 

“Sappiamo molto sui farmaci e troppo poco sulle persone che li assumono. Serve evidenza disegnata”, afferma Cesare Mutti , Executive Director Evidence & Research Strategy di Evidilya. Nello speech su ‘Oltre il peso. La nuova mappa della ricerca Glp-1’, offre una lettura di dove si stanno muovendo mercato e studi clinici, dei punti in cui il paziente si ferma lungo il percorso di terapia e degli ambiti in cui le evidenze disponibili non bastano ancora a guidare le decisioni. Un tema che dialoga con le 2 rilevazioni promosse da Sprim Italia e presentate in anteprima nel corso della giornata di oggi: il Glp-1 Physician Barometer, sui professionisti che seguono questi percorsi, e il Glp-1 Patient Barometer Italia 2026, sull’esperienza diretta di terapia, realizzato con le associazioni Amici Obesi e Fand. 

 

Accanto alle evidenze scientifiche e alla ricerca sui percorsi di cura, il simposio accende i riflettori anche sul ruolo della nutrizione clinica. In un contesto in cui il successo della terapia non si misura soltanto dalla perdita di peso, ma anche dalla capacità di preservare la massa magra e lo stato nutrizionale del paziente, emerge la necessità di un approccio integrato che affianchi al farmaco un adeguato supporto nutrizionale. In questo scenario si inserisce il contributo di Nutricia Fortimel Advanced Powder, espressione dell’esperienza di Nutricia nell’ambito della nutrizione medica, con l’intervento di Pierpaolo Pavan, medico specialista in Nutrizione clinica e professore a contratto all’Università di Padova e all’Università di Verona, dedicato alla gestione del paziente obeso in trattamento con Glp-1 Ra. Con il titolo ‘Non è solo farmaco’, lo speech porta l’attenzione sul ruolo dell’alimentazione e dello stile di vita all’interno della presa in carico, un filo che il simposio riprende in 2 percorsi verticali Food Innovation & Retail e Pharma & Health Ecosystem. 

“Nel paziente in terapia con Glp-1 Ra – spiega Pavan – fino al 20 -30% del peso perso può essere massa magra: il risultato clinico si misura sulla qualità del calo ponderale. È la sinergia tra farmaco, apporto proteico adeguato ed esercizio di resistenza a rendere il trattamento efficace e duraturo. Dieta personalizzata e stile di vita restano il pilastro della presa in carico”. 

Danone Skyr firma, infine, la tAIste Art Experience, aperta ai partecipanti per tutta la durata del simposio: un’esperienza in cui la lettura Eeg registrata durante un assaggio guidato si traduce, con il supporto dell’intelligenza artificiale, in un’opera visiva. Un modo diverso di raccontare il rapporto tra gusto, percezione e alimentazione, in una giornata che mette al centro il cambiamento delle abitudini alimentari legato alle nuove terapie. A completare la sessione mattutina è la Policy Round Table ‘La sostenibilità del cambiamento’, mentre in chiusura di giornata il giornalista medico-scientifico e moderatore Federico Mereta presenta ‘The Frontier Manifesto’, il documento di sintesi che sarà diffuso nei giorni successivi all’evento. 

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