(Adnkronos) –
“La giustizia ci ha dato un colpevole, per noi è Alberto Stasi. Se la giustizia ci darà un altro colpevole, ne prenderemo atto. Vorremmo solo che questa storia finisse dopo 19 anni, Chiara ha diritto di riposare in pace”. Giuseppe e Rita Poggi, i genitori di Chiara Poggi, rompono il silenzio a Verissimo rispondendo alle domande di Silvia Toffanin. Per l’omicidio commesso a Garlasco nel 2007, è stato condannato a 16 anni il fidanzato di Chiara, Alberto Stasi. Nella nuova inchiesta della procura di Pavia, l’indagato per l’omicidio è Andrea Sempio. “La prima inchiesta non è stata come questa, diventata un circo mediatico. In quest’ultimo anno e mezzo, di Chiara si è parlato troppo poco. Non intendo dire qualcosa su questa nuova” inchiesta.
“La giustizia ci ha dato un colpevole, per noi è Stasi. Se ci darà un altro colpevole, ne prenderemo atto. Per noi, in questo momento, rimane Stasi. Abbiamo fatto 5 processi, 8 anni, ne abbiamo sentite tante: non è facile cambiare idea. Se poi la giustizia ci darà un nuovo colpevole, ne prenderemo atto”, ripete Giuseppe Poggi. Sui media e sui social, ciclicamente viene riproposto il tema del risarcimento che la famiglia Poggi dovrebbe restituire se dalle inchieste emergesse un colpevole diverso rispetto a Stasi: “C’è un risarcimento su un conto corrente intestato a me, mia moglie e mio figlio. A parte una cifra versata dalla mamma di Alberto Stasi, vengono versati i due quinti dello stipendio” dal condannato, spiega Giuseppe Poggi. “Se dobbiamo restituirlo, lo restituiremo. Questo non è proprio un problema. Incontrare la mamma di Stasi? Non è il momento. E non credo sarei nemmeno contento di incontrare lui, quando sarà un uomo libero dopo aver scontato la pena. Inizialmente non pensavamo” fosse stato lui. “Lo portavamo al cimitero, poi le cose sono cambiate e anche noi abbiamo cambiato idea”.
I genitori di Chiara Poggi manifestano la difficoltà di resistere ad una pressione mediatica continua. “In uno di questi ultimi giorni ho contato 7 trasmissioni televisive che parlavano di questo caso. Mio marito segue di più, io meno: non ce la faccio, sono stanca e non posso continuare così. Sembra che esista solo Garlasco come notizia, sono stanca. Il Comune ha dovuto vietare l’ingresso dei non residenti nella strada per evitare l’assedio dei giornalisti”, dice Rita Poggi, che alla domanda sull’eventuale nuovo colpevole dell’omicidio risponde come il marito: “Ci sono stati 5 processi, ci sono stati ricorsi: fino a quando la giustizia non dirà un altro nome, per noi” il colpevole è Stasi. “Per noi vale quello che dice la sentenza dello Stato italiano: quando la giustizia dirà altro, ne prenderemo atto”, ribadisce. “Quando Stasi è andato in carcere, abbiamo interrotto ogni rapporto per ragioni di opportunità”, sottolinea. “Noi non abbiamo nulla in contrario rispetto a tutti gli accertamenti: facessero tutto quello che è necessario, sono questioni tecniche che riguardano gli esperti. Vorremmo solo che questa storia finisse dopo 19 anni, Chiara ha diritto di riposare in pace”.
Poche parole su Andrea Sempio: “Veniva a casa nostra, mi capitava di vederlo soprattutto in quell’estate: avevano fatto gli esami, erano rilassati. La sera uscivano, un ragazzo normale”, dice Rita Poggi. “Io non l’ho mai visto a casa mia, uscivo alle 7 di mattina e tornavo alle 18.30. So che qualcuno riprenderà questa frase”, la risposta di Giuseppe Poggi. I genitori di Chiara Poggi non nascondono la sofferenza per le ombre gettate su Marco, l’altro figlio: “Leggere su un settimanale che nostro figlio Marco è tornato a casa di notte per uccidere Chiara con Sempio è stata una pugnalata. Marco ha sofferto più di noi in questa vicenda. Ci siamo trovati a dover combattere per nostra figlia e per lui. Se ne è andato da Garlasco per lavoro ma anche per staccarsi da tutto questo”.
—
cronaca
webinfo@adnkronos.com (Web Info)


