Liceo Novi Ligure, invito al corteo ‘Sudario di Gaza’ sul registro elettronico. Valditara ordina l’ispezione

(Adnkronos) – L’Ufficio scolastico del Piemonte ha disposto un’immediata ispezione per fare chiarezza sulla pubblicazione, all’interno della bacheca del registro elettronico ClasseViva del Liceo Edoardo Amaldi di Novi Ligure, di un invito rivolto agli studenti a partecipare al corteo ‘Sudario di Gaza’. L’obiettivo delle verifiche è “accertare quanto accaduto” e verificare “l’eventuale utilizzo improprio di uno strumento istituzionale della scuola per finalità di convocazione a manifestazioni”. 

Dal Ministero dell’Istruzione e del Merito fanno sapere che “qualora i fatti, riportati dalla stampa trovassero conferma, si configurerebbe una grave violazione della deontologia professionale”. Sulla vicenda è intervenuto il ministro Valditara. “La scuola costituzionale è quella che educa allo spirito critico, al pluralismo e che rifiuta ogni forma di indottrinamento” ha detto. “La pratica dell’indottrinamento degli studenti appartiene soltanto ai regimi totalitari. L’ispezione servirà a ricostruire puntualmente l’accaduto e a individuare le relative responsabilità. 

 

“Bene l’ispezione disposta dopo la mia segnalazione al Liceo di Novi Ligure che, secondo fonti stampa, tramite il registro elettronico avrebbe rivolto un invito a tutti gli studenti affinché partecipassero al corteo ‘Sudario di Gaza’” afferma il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari. “Ringrazio il ministro Valditara che ha accolto subito la mia richiesta per far luce e chiarire i contorni di una vicenda opaca che mette in discussione il ruolo della scuola e il confine tra formare uno studente e indottrinarlo”.  

“Non possiamo accettare – aggiunge – che i nostri istituti diventino terreno fertile per chi pensa di poter usare un tema sensibile come questo per fare propaganda politica tra le nuove generazioni. La scuola educa, forma coscienze ma non può giustificare alcun tentativo di trasformare la libertà di insegnamento in libertà di diffondere il pensiero unico che impone una visione preconfezionata e unilaterale. La scuola che la Lega ha in mente è una scuola libera dalle ideologie e dalla propaganda politica”. 

 

“A Genova la Digos stacca lo striscione nella Scuola Daneo, ‘Qui nessuno è straniero’. A Novi Ligure il governo manda gli ispettori perché una scuola avrebbe promosso il corteo con il Sudario di Gaza, un lenzuolo recante i nomi di 18.457 bambini uccisi a Gaza” afferma Elisabetta Piccolotti, deputata di Avs e componente della commissione Cultura della Camera. “Valditara parla di indottrinamento: ma indottrinare significa soffocare la libertà di pensiero, la riflessione etica e morale sull’orrore della guerra, l’empatia con il dolore e la sofferenza altrui. Chi pronuncia il nome di un bambino morto in una guerra non indottrina ma costruisce anticorpi contro la violenza di domani. Dov’era tanta severità e tanto attivismo quando si tratta di garantire il diritto allo studio dei bambini?”.  

“Ormai nelle scuole – aggiunge – c’è un clima asfissiante: i docenti hanno paura di qualsiasi progetto e preferiscono evitare qualsiasi argomento delicato per paura delle ispezioni e delle missive di un ministro che si comporta come un custode dell’ortodossia. Così la scuola come luogo in cui si conosce la complessità e si impara ad affrontarla semplicemente muore. Siamo a fianco dei docenti, delle studentesse e degli studenti che hanno subito questo ennesimo attacco”. 

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