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        <title>Corriere Pratese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 13:31:49 +0000</pubDate>
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	<title>Pagamenti Inps settembre 2026, le date da segnare: quando arrivano pensioni, Assegno unico e ADI - Corriere Pratese</title>
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                <title>L&#8217;assessora regionale Cristina Manetti in visita alle bellezze di Carmignano</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/primo-piano/lassessora-regionale-cristina-manetti-in-visita-alle-bellezze-di-carmignano/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO &#8211; L&#8217;assessora regionale Cristina Manetti in visita alle bellezze di Carmignano.</p>
<p><strong>Un tour tra arte, cultura e paesaggio. L’assessore regionale alla Cultura Cristina Manetti sarà domani mattina (2 settembre) a Carmignano. </strong></p>
<p><strong>Il sindaco Edoardo Prestanti e l’assessora alla cultura Maria Cristina Monni </strong>accompagneranno l’assessora Manetti in una visita che partirà <strong>dal museo archeologico Francesco Nicosia di Artimino</strong>, proseguirà nel vicino centro didattico polivalente dello stesso museo, raggiungerà l’area archeologica etrusca e<strong> il tumulo di Montefortini a Comeana</strong>, per poi concludersi,<strong> a Seano, alla Casa studio e al Parco museo Quinto Martini.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[CARMIGNANO &#8211; L&#8217;assessora regionale Cristina Manetti in visita alle bellezze di Carmignano. Un tour tra arte, cultura e paesaggio. L’assessore regionale alla Cultura Cristina Manetti sarà domani mattina (2 settembre) a Carmignano. Il sindaco Edoardo Prestanti e l’assessora alla cultura Maria Cristina Monni accompagneranno l’assessora Manetti in una visita che partirà dal museo archeologico Francesco [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                                                    <tag>assessora</tag>
                                    <tag>Comeana</tag>
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                                    <tag>Parco museo Quinto Martini; Edoardo Prestanti</tag>
                                    <tag>Seano</tag>
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                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 15:01:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 15:01:27 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Fiamme in un edificio industriale a Prato: rinforzi anche da Firenze per spegnere il rogo</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/fiamme-in-un-edificio-industriale-a-prato-rinforzi-anche-da-firenze-per-spegnere-il-rogo/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Un esteso incendio si è sviluppato oggi (1 settembre) all&#8217;interno di<strong> un edificio industriale situato in via San Leonardo da Porto Maurizio, nel comune di Prato.</strong></p>
<p>La gravità del rogo ha richiesto <strong>un imponente dispiegamento di forze</strong> per contenere l&#8217;avanzata delle fiamme ed evitare che possano propagarsi alle strutture adiacenti. In supporto al comando dei vigili del fuoco di Prato sono prontamente <strong>intervenuti i caschi rossi del comando di Firenze, giunti dal distaccamento di Firenze Ovest con una squadra operativa e un&#8217;autobotte.</strong></p>
<p>Vista la complessità dell&#8217;intervento e l&#8217;estensione dell&#8217;immobile coinvolto, è stato richiesto <strong>anche l&#8217;invio d&#8217;urgenza di un&#8217;autoscala dal comando fiorentino per domare i focolai dall&#8217;alto</strong>. Sul posto sono in arrivo <strong>ulteriori risorse e mezzi di rinforzo</strong> provenienti dai comandi limitrofi per affiancare<strong> le squadre già al lavoro nelle complesse operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell&#8217;area.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Un esteso incendio si è sviluppato oggi (1 settembre) all&#8217;interno di un edificio industriale situato in via San Leonardo da Porto Maurizio, nel comune di Prato. La gravità del rogo ha richiesto un imponente dispiegamento di forze per contenere l&#8217;avanzata delle fiamme ed evitare che possano propagarsi alle strutture adiacenti. In supporto al [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                                    <tag>autobotte</tag>
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                                    <tag>incendio</tag>
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                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 14:56:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 14:56:45 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Più forza alle imprese guidate da donne: la Regione e Aidda lanciano il nuovo osservatorio</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/piu-forza-alle-imprese-guidate-da-donne-la-regione-e-aidda-lanciano-il-nuovo-osservatorio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Regione Toscana valuta l&#8217;istituzione di un osservatorio permanente dedicato alle donne imprenditrici. Il progetto è stato annunciato dal presidente della Giunta, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="165">Eugenio Giani</b>, a seguito di un incontro a Palazzo Strozzi Sacrati con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="235">Gabriella Ciabattini</b>, presidente della sezione toscana di Aidda.</p>
<p data-path-to-node="1">Il nuovo organismo avrà il compito di strutturare un confronto continuo su tematiche centrali per il settore. Tra le priorità in agenda figurano l&#8217;accesso ai finanziamenti, l&#8217;innovazione tecnologica, l&#8217;applicazione dell&#8217;intelligenza artificiale e i processi di digitalizzazione, affiancati da questioni sociali legate al welfare aziendale, alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e al passaggio generazionale.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Sostenere l’imprenditoria femminile è una delle strade più importanti per far crescere la nostra regione che conta oltre 90mila imprese guidate da donne&#8221;, ha dichiarato Giani, anticipando la volontà di coinvolgere nel progetto anche gli assessori <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="248">Cristina Manetti</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="267">Leonardo Marras</b>. L&#8217;intento delle istituzioni è trasformare l&#8217;osservatorio in un tavolo di ascolto e programmazione che permetta di superare la semplice assistenza alla nascita di nuove attività, puntando piuttosto al loro consolidamento e alla crescita dimensionale sul mercato internazionale.</p>
<p data-path-to-node="3">La delegazione toscana di Aidda, fondata nel 1962, rappresenta oggi una delle associazioni storiche dell&#8217;imprenditoria femminile. La rete locale conta attualmente un centinaio di socie attive in molteplici comparti economici, dall&#8217;agricoltura all&#8217;industria manifatturiera, fino al terziario e alla sanità.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La Regione Toscana e Aidda annunciano l'istituzione di un osservatorio permanente dedicato alle oltre 90mila imprese guidate da donne sul territorio]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 12:49:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 12:49:46 +0200</modDate>
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                <title>Approvato il progetto dello stadio dell&#8217;acqua a Iolo: il nuovo polo natatorio si farà</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/approvato-il-progetto-dello-stadio-dellacqua-a-iolo-il-nuovo-polo-natatorio-si-fara/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Nuova e fondamentale tappa per lo stadio dell&#8217;acqua a Iolo: <strong>è stato approvato il progetto esecutivo dell&#8217;impianto. Con questo atto formale l&#8217;opera diventa a tutti gli effetti cantierabile, confermando in modo definitivo che il nuovo polo natatorio si farà. </strong>L&#8217;Amministrazione comunale ribadisce così una scelta strategica di primo piano per Prato, garantendo la copertura finanziaria dell&#8217;intervento anche a fronte della perdita dei contributi PNRR. Le risorse necessarie sono già presenti: a seguito dell&#8217;approvazione del progetto esecutivo, è in corso la predisposizione della variazione di bilancio mediante l&#8217;applicazione dell&#8217;avanzo di amministrazione già accertato nel rendiconto economico.</p>
<p>&#8220;Questi sono fatti concreti. La piscina si farà e la conferma arriva da questo progetto che dà il via libera al cantiere. Per l&#8217;Amministrazione si tratta di un obiettivo strategico imprescindibile.<strong> Le risorse ci sono e saranno interamente garantite dal Comune. La nostra volontà resta quella di consegnare alla città e agli atleti un impianto all&#8217;avanguardia e pienamente rispondente agli standard sportivi moderni&#8221;</strong>, dichiara il sindaco Matteo Biffoni. Il nuovo complesso sorgerà nell&#8217;area comunale di Iolo tra via Bessi, via Longobarda, via per Iolo e via Ghisleri, integrandosi nel già esistente polo sportivo che ospita la vasca da 25 metri.</p>
<p>Il nuovo progetto prevede un investimento complessivo riparametrato in 16 milioni di euro. <strong>L&#8217;approvazione giunge a valle della revisione dell&#8217;iter di finanziamento, contrassegnato dalla revoca del contributo PNRR di 6,5 milioni di euro da parte del Dipartimento per lo Sport. A seguito di ciò, il Comune di Prato ha già impegnato 1,95 milioni di euro</strong> (pari al 30% del contributo iniziale ricevute a titolo di anticipazione) per provvedere alla restituzione prevista. Sul fronte procedurale, la gestione del contratto con l&#8217;impresa aggiudicataria dell&#8217;appalto è in carico agli uffici comunali competenti, che stanno conducendo ogni passaggio nel prioritario interesse pubblico e con l&#8217;unico obiettivo di arrivare alla realizzazione dell&#8217;opera.</p>
<p>Nonostante la perdita del finanziamento PNRR, l&#8217;Amministrazione garantisce la totale sostenibilità economica e la prosecuzione dell&#8217;opera: 9,5 milioni di euro rimangono coperti dal mutuo già stipulato con l&#8217;Istituto per il Credito Sportivo; la quota restante verrà interamente garantita dal Comune mediante l&#8217;utilizzo dell&#8217;avanzo di amministrazione.</p>
<p>La nuova struttura si configura come una piscina olimpionica di dimensioni 25 x 51,5 metri, suddividibile in lunghezza, mediante ponte mobile di larghezza di 150 cm, in due vasche più piccole per maggiore flessibilità d&#8217;uso, e suddivisa in 10 corsie e profondità fino a 2,5 metri. Sono inoltre previste una sala per ginnastica prenatatoria di circa 40 mq, tribune da 888 posti di cui 9 posti riservati a persone con disabilità, hall di accoglienza, spogliatoi per utenti e personale, infermeria, sala controllo antidoping. Previste dotazioni per il risparmio energetico e l&#8217;ecosostenibilità, in cui poter ospitare corsi, competizioni dilettantistiche e agonistiche, ad uso delle società sportive del territorio.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Approvato il progetto esecutivo dello stadio dell'acqua a Iolo: il nuovo polo natatorio si farà. Il sindaco Biffoni: "Questi sono fatti concreti. La piscina si farà"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 12:05:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 15:31:49 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Scuola di Teologia “Antonio Martini”: sono aperte le iscrizioni da oggi, 1 settembre</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/scuola-di-teologia-antonio-martini-sono-aperte-le-iscrizioni-da-oggi-1-settembre/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Da oggi, martedì 1 settembre sono aperte le iscrizioni alla Scuola di Teologia “Antonio Martini” della Diocesi di Prato. Nella stagione 2026-27 si tengono i corsi del secondo anno del triennio di formazione. Chi si iscrive per la prima volta è invitato a partecipare al breve corso introduttivo di preparazione alla<strong> Sacra Scrittura e alla teologia che si svilupperà su tre incontri fra il 20 e il 27 ottobre.</strong> I nuovi iscritti vengono inseriti nella classe unica. E’ possibile iscriversi a corsi specifici.</p>
<p>La conferenza inaugurale della stagione 2026-27 è in programma giovedì 29 ottobre alle 21 nel complesso di San Domenico. Don Cristiano D’Angelo, vicario generale della Diocesi di Pistoia e docente della Facoltà Teologica dell’Italia Centrale a Firenze, terrà una conversazione su Dio e la violenza nell’Antico Testamento. L’evento è aperto a tutti.</p>
<p>Le lezioni ordinarie avranno inizio il 3 novembre. Si svolgeranno da ottobre a maggio il martedì e il giovedì sera a partire dalle 21 in sedi diversificate e anche in modalità online. <strong>I corsi del secondo anno del percorso triennale di formazione teologica sono otto:</strong> cristologia, ecclesiologia, escatologia, libri sapienziali, vangeli sinottici e Atti, morale sociale, diritto canonico I, storia della Chiesa II. I docenti sono don Daniele Scaccini, don Marco Pratesi, suor Fabrizia Giacobbe, don Gianni Gualtieri, don Helmut Szeliga, fr. Gabriele Scardocci, suor Giovanna Cheli, la teologa Angela Tonini e la prof. Gianna Guasti. Ad essi si aggiungono dei corsi speciali, diversi ogni anno; questa volta sono in programma i corsi Gesù della storia e Cristo della fede a cura di don Gianni Gualtieri e Alla ricerca di una fede viva con J.H. Newman a cura di don Patrick Issomo.</p>
<p>“I corsi ordinari &#8211; sottolinea il direttore della Scuola, don Marco Pratesi &#8211; offrono uno schema generale per lo spettro teologico, mentre i corsi speciali ci donano un approfondimento particolare. Questa volta abbiamo scelto le ricerche sul Gesù storico e la figura di san J.H. Newman. Fra gli studenti della scuola vi sono prevalentemente persone che hanno impegni di vario tipo in parrocchia, ma è<strong> aperta a tutti coloro che hanno interesse ad approfondire la propria formazione cattolica. E’ quindi un’occasione preziosa di crescita nella fede per religiosi,</strong> laici, candidati al diaconato e ai ministeri, catechisti, insegnanti di religione, operatori pastorali dei vari ambiti e per tutti coloro che vogliono conoscere a fondo la  cultura e la tradizione cristiana”.</p>
<p>Per le iscrizioni è necessario contattare la segreteria della Scuola di Teologia (presso l’ufficio parrocchiale di Santa Maria del Soccorso) chiamando il numero 0574.607219 dal lunedì al venerdì fra le 18,30 e le 19,30 o scrivendo all’indirizzo di posta elettronica teologia@diocesiprato.it.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Da oggi, martedì 1 settembre sono aperte le iscrizioni alla Scuola di Teologia “Antonio Martini” della Diocesi di Prato. Nella stagione 2026-27 si tengono i corsi del secondo anno del triennio di formazione. Chi si iscrive per la prima volta è invitato a partecipare al breve corso introduttivo di preparazione alla Sacra Scrittura e [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Scuola di Teologia “Antonio Martini”</tag>
                                    <tag>vicario generale della Diocesi di Pistoia</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 11:54:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 11:54:29 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Prato, stagione venatoria al via: la Polizia locale rafforza i controlli sul territorio</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/prato-stagione-venatoria-al-via-la-polizia-locale-rafforza-i-controlli-sul-territorio/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Con le due giornate di preapertura, previste per mercoledì 2 e domenica 6 settembre, prende il via la nuova stagione venatoria 2026-2027. <strong>L’apertura generale è fissata invece per domenica 20 settembre 2026, con termine della stagione il 31 gennaio 2027.</strong> L’attività venatoria sarà consentita tutti i giorni, ad eccezione del martedì e del venerdì, giornate di silenzio venatorio.</p>
<p>In vista dell’avvio della stagione,<strong> la Polizia Locale della Provincia di Prato, insieme alle Guardie Venatorie Volontarie coordinate dal Corpo, sarà impegnata in una capillare attività di vigilanza sull’intero territorio provinciale</strong>. L’obiettivo è verificare il rispetto delle disposizioni che regolano l’esercizio della caccia e, al tempo stesso, tutelare la sicurezza dei cittadini, con particolare attenzione al rispetto delle distanze previste dalla normativa e alla prevenzione e repressione degli episodi di bracconaggio. Saranno infatti numerose le pattuglie operative, distribuite in maniera coordinata su tutto il territorio provinciale.</p>
<p>La Polizia Locale ricorda che nelle giornate di 2 e 6 settembre l’attività venatoria sarà consentita esclusivamente secondo le modalità previste dalla normativa. In particolare:</p>
<p>&#8211; la caccia potrà essere esercitata esclusivamente da appostamento fisso o temporaneo: non sarà quindi consentita la caccia vagante e l’attività dovrà essere svolta esclusivamente nell’ATC di residenza venatoria;</p>
<p>&#8211; le specie oggetto del prelievo saranno tortora dal collare, fino a un massimo di 10 capi, piccione, fino a un massimo di 20 capi, e storno, fino a un massimo di 20 capi;</p>
<p>&#8211; per tutte le specie sopra indicate sarà obbligatorio il tesserino venatorio digitale, non potrà essere utilizzato quello cartaceo;</p>
<p>&#8211; l’attività venatoria sarà consentita dalle 6 alle 19 ora legale;</p>
<p>&#8211; è vietata la caccia all’interno delle Zone di Protezione Speciale (ZPS);</p>
<p>&#8211; nelle giornate di preapertura potranno essere utilizzati stampi anche di specie diverse da quelle oggetto del prelievo, ad eccezione degli stampi della specie storno, che sono vietati. Per i richiami vivi potranno essere utilizzati quelli previsti dalla normativa. Il piccione vivo potrà essere impiegato esclusivamente negli appostamenti temporanei e solo per l’abbattimento della stessa specie;</p>
<p>&#8211; la caccia al piccione ed alla tortora dal collare può essere esercitata esclusivamente nei terreni in cui sono state seminate o sono presenti coltivazioni di cereali autunno vernini, cereali a semina primaverile o oleoproteaginose (girasole, soia, colza, fava, favino, pisello, cece, cartamo, lino), nonchè in prossimità degli stessi per un raggio di 100 metri, nel periodo compreso dalla semina alla raccolta del prodotto;</p>
<p>&#8211; la caccia allo storno deve essere effettuata nei vigneti, negli uliveti e nei frutteti, nonchè in prossimità degli stessi per un raggio di 100 metri. Il prelievo è consentito anche in presenza di nuclei vegetazionali sparsi (almeno due piante) purchè in piena terra, in presenza del frutto pendente e nei terreni in cui sono in atto sistemi dissuasivi incruenti a protezione delle colture.</p>
<p>Si precisa inoltre che tutti i capi di selvaggina oggetto di deroga (piccione, storno e tortora dal collare), possono essere annotati subito dopo il recupero e non fanno cumulo.</p>
<p>In vista dell’apertura generale della stagione venatoria, prevista per il 20 settembre, la Polizia Locale della Provincia di Prato rinnova anche quest’anno la propria disponibilità a incontrare i cacciatori.</p>
<p>Nel periodo compreso tra il 14 e il 19 settembre saranno organizzate due serate informative, una rivolta ai cacciatori della piana e una a quelli della vallata. Gli appuntamenti, le cui date e sedi saranno comunicati nei prossimi giorni, rappresenteranno un’occasione di confronto diretto per illustrare le principali novità normative, chiarire eventuali dubbi e richiamare le regole e i comportamenti da adottare durante l’esercizio dell’attività venatoria.</p>
<p>“Rivolgiamo a tutti i cacciatori l’invito a vivere l’avvio della stagione venatoria nel pieno rispetto delle regole e con particolare attenzione alla sicurezza – dichiara il Comandante della Polizia Locale della Provincia di Prato Michele Pellegrini – Il rispetto delle distanze previste dalla normativa e la massima attenzione nei confronti delle coltivazioni agricole sono aspetti fondamentali per prevenire situazioni di pericolo e possibili danneggiamenti. Ribadiamo la nostra piena disponibilità a fornire informazioni e ad accogliere richieste o segnalazioni al numero di pronto intervento 337 317977&#8243;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Al via la stagione venatoria: il 2 e il 6 settembre le giornate di preapertura, e la Polizia Locale della Provincia di Prato rafforza i controlli sul territorio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>regole</tag>
                                    <tag>stagione venatoria</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 11:46:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 11:46:41 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/prato-stagione-venatoria-al-via-la-polizia-locale-rafforza-i-controlli-sul-territorio/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Montemurlo: sono disponibili i tesserini cartacei per la riapertura della stagione venatoria</title>
                <link>https://corrierepratese.it/montemurlo/cronaca/montemurlo-sono-disponibili-i-tesserini-cartacei-per-la-riapertura-della-stagione-venatoria/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTEMURLO &#8211; Il Comune di Montemurlo informa che i tesserini venatori cartacei per la stagione di caccia 2026/2027 sono in corso di distribuzione presso lo Sportello al cittadino (via Arturo Toscanini, 1), negli orari di apertura al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, il mercoledì dalle 15 alle 17 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30.</p>
<p>Il tesserino venatorio autorizza l’attività di caccia per una stagione venatoria che, in Toscana, ha <strong>inizio domenica 20 settembre</strong> e termina il 31 gennaio dell’anno successivo. Il calendario della stagione venatoria 2026-2027 è disponibile sul sito della Regione Toscana. I cacciatori possono scegliere se utilizzare il tradizionale tesserino venatorio cartaceo oppure scaricare l’App TosCaccia e utilizzarla in alternativa al tesserino cartaceo.</p>
<p>L’App sostituisce il tesserino venatorio cartaceo per l’annotazione delle giornate di caccia, delle aree utilizzate e dei capi abbattuti, nonché per le procedure di registrazione della mobilità venatoria. <strong>L’utilizzo dell’App, così come del tesserino regionale cartaceo, ha validità su tutto il territorio nazionale.</strong></p>
<p>Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito del Comune di Montemurlo, nella sezione dedicata al tesserino venatorio:<br />
https://montemurlo.patisweb.it//page/98/details/3544/tesserino-venatorio.html</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tesserini venatori 2026/2027: al via la distribuzione dei tesserini cartacei a Montemurlo
]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>stagione venatoria</tag>
                                                    <place>Montemurlo</place>
                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 11:39:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 11:40:18 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/montemurlo/cronaca/montemurlo-sono-disponibili-i-tesserini-cartacei-per-la-riapertura-della-stagione-venatoria/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Il mercato canadese studia il terroir toscano: il Chianti porta in degustazione le sue sottozone</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/il-mercato-canadese-studia-il-terroir-toscano-il-chianti-porta-in-degustazione-le-sue-sottozone/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Consorzio Vino Chianti</b> ha concluso la sua terza missione promozionale in Canada, articolata in due giornate dedicate alla formazione di importatori, operatori e professionisti locali del settore vitivinicolo. Le attività si sono svolte attraverso masterclass istituzionali programmate il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="291">31 agosto</b> a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="303">Toronto</b> e il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="316">1° settembre</b> a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="331">Montréal</b>, con l&#8217;obiettivo di approfondire le specificità del territorio e le diverse espressioni del vitigno Sangiovese.</p>
<p data-path-to-node="1">A Toronto, presso l&#8217;Aria Ristorante, si è tenuta la sessione <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="61">Chianti: The Geometry of Terroir. Mapping the Diversity, Sub-zones, and Soul of Tuscany&#8217;s Most Iconic Appellation</i>. L&#8217;incontro, guidato da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="199">Megha Jandhyala</b> e realizzato in collaborazione con il Consolato Generale d&#8217;Italia, ha analizzato la geografia produttiva della denominazione attraverso la degustazione di cinque Chianti DOCG, illustrando il legame tra le singole sottozone e le caratteristiche del prodotto nel bicchiere.</p>
<p data-path-to-node="2">La tappa di Montréal è stata invece ospitata dall&#8217;Institut de tourisme et d&#8217;hôtellerie du Québec (ITHQ). La Master of Wine <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="123">Jacky Blisson</b> ha condotto l&#8217;approfondimento intitolato <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="178">La Renaissance du Chianti: l&#8217;évolution d&#8217;un classique contemporain. Altitude, fraîcheur et expression moderne du Sangiovese et de ses cépages apparentés</i>. L&#8217;evento, supportato dalla Fondation Magnani-Montaruli, si è concentrato sulle declinazioni contemporanee del Sangiovese e sull&#8217;impatto di altitudini e fattori climatici sull&#8217;identità della denominazione.</p>
<p data-path-to-node="3">Le masterclass si inseriscono in una specifica strategia avviata dal Consorzio nel 2024 per consolidare la conoscenza dei propri vini sui mercati internazionali attraverso la formazione tecnica. &#8220;Il riscontro che abbiamo avuto in questi due appuntamenti conferma quanto sia importante continuare a investire sulla conoscenza del Chianti e sulla formazione di chi ogni giorno lo propone al consumatore&#8221;, ha dichiarato il presidente del Consorzio, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="446">Giovanni Busi</b>. &#8220;Il Canada è un mercato attento e competente, nel quale c&#8217;è spazio per approfondire sempre di più la nostra denominazione. La masterclass ci permette di andare oltre la semplice degustazione e di spiegare cosa c&#8217;è dietro ogni vino: territori, altitudini, suoli, vitigni e differenti espressioni del Sangiovese&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;intera iniziativa nordamericana è stata organizzata dalla società <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="68">IEM – International Event &amp; Exhibition Management</b> e ha usufruito del contributo del Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, stanziato tramite il decreto ministeriale 685310 del 18 dicembre 2025.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le masterclass guidate da Megha Jandhyala e Jacky Blisson a Toronto e Montréal hanno acceso i riflettori sulle diverse espressioni del Sangiovese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 11:32:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 11:32:32 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <title>Riaprono le iscrizioni allo Spazio Gioco &#8216;Il Libro Parlante&#8217; a Montemurlo</title>
                <link>https://corrierepratese.it/montemurlo/cultura-ed-eventi/riaprono-le-iscrizioni-allo-spazio-gioco-il-libro-parlante-a-montemurlo/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTEMURLO &#8211; <strong>Riaprono le iscrizioni allo Spazio Gioco</strong> <strong><em>Il Libro Parlante,</em></strong> il servizio educativo del Comune di Montemurlo rivolto a bambine e bambini da 1 a 3 anni. Per il mese di settembre sono infatti ancora disponibili alcuni posti, con la possibilità di scegliere tra diverse modalità di frequenza: due, tre o quattro giorni alla settimana.</p>
<p>Lo Spazio Gioco è pensato <strong>per offrire ai più piccoli un ambiente accogliente, sicuro e stimolante,</strong> dove poter socializzare, sviluppare nuove competenze attraverso il gioco e le attività educative e scoprire, fin dai primi anni, il piacere della lettura.</p>
<p>Per presentare il servizio, conoscere gli spazi e illustrare alle famiglie le attività proposte, mercoledì 16 settembre alle 16 si terrà <strong>un Open day alla biblioteca comunale Bartolomeo Della Fonte in piazza Don Milani 1.</strong></p>
<p>L&#8217;appuntamento sarà anche l&#8217;occasione per partecipare al <strong><em>Laboratorio di fine estate</em></strong>, un momento di lettura e creatività dedicato ai bambini e alle bambine. Sarà letto insieme il libro <strong><em>Lo so fare anch’io!</em></strong> di Britta Teckentrup e, al termine della lettura, i partecipanti potranno realizzare un simpatico piccolo riccio.</p>
<p><strong>La partecipazione all&#8217;Open Day e al laboratorio è gratuita, ma è necessaria la prenotazione.</strong></p>
<p><strong>Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il servizio: telefono 0574.558562, email: pubblicaistruzione@comune.montemurlo.prato.it. </strong></p>
<p>“Investire nei servizi educativi significa investire nel futuro della nostra comunità e, soprattutto, sostenere concretamente le famiglie – sottolinea <strong>il sindaco di Montemurlo Simone Calamai</strong> – Lo Spazio Gioco <strong><em>Il Libro Parlante</em></strong> offre ai bambini un ambiente pensato per crescere, giocare e stare insieme e rappresenta un&#8217;importante opportunità per accompagnare le famiglie nei primi anni di vita dei loro figli. Invito quindi le famiglie interessate a cogliere questa occasione e a venire a conoscere il servizio durante l&#8217;Open Day”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[MONTEMURLO &#8211; Riaprono le iscrizioni allo Spazio Gioco Il Libro Parlante, il servizio educativo del Comune di Montemurlo rivolto a bambine e bambini da 1 a 3 anni. Per il mese di settembre sono infatti ancora disponibili alcuni posti, con la possibilità di scegliere tra diverse modalità di frequenza: due, tre o quattro giorni alla [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Il Libro Parlante</tag>
                                    <tag>informazioni</tag>
                                    <tag>Laboratorio di fine estare</tag>
                                    <tag>open day</tag>
                                    <tag>prenotazione</tag>
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                                    <tag>Simone Calamai</tag>
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                                    <tag>Spazio Gioco</tag>
                                                    <place>Montemurlo</place>
                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 11:27:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 11:34:15 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-277286</guid>
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                <title>Università, al via in Toscana il semestre aperto per l’area medica: sedi, iscritti e novità</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/universita-al-via-in-toscana-il-semestre-aperto-per-larea-medica-sedi-iscritti-e-novita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Oggi, martedì <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="14">1 settembre</b>, ha preso il via nelle università toscane di Firenze, Pisa e Siena il semestre aperto per l&#8217;accesso ai corsi di laurea a ciclo unico in ambito medico e sanitario. L&#8217;attività didattica si protrarrà per i prossimi mesi in vista dei test che determineranno le ammissioni definitive.</p>
<p data-path-to-node="1">All&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="4">Università di Firenze</b> le lezioni di Medicina e chirurgia e di Odontoiatria e protesi dentaria sono iniziate alle <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="117">8,30</b> al Plesso della Torretta. Ad accogliere le matricole sono intervenuti la rettrice Alessandra Petrucci e i vertici dei corsi di studio. Le attività proseguiranno in questa sede fino al 25 settembre, per poi spostarsi dal 28 settembre a metà novembre al Dipartimento Mario Serio in viale Morgagni. Per incentivare la frequenza in presenza, l&#8217;Ateneo fiorentino ha stanziato 50mila euro destinati a rimborsare il 50% dell&#8217;abbonamento trimestrale ai mezzi pubblici per l&#8217;area metropolitana.</p>
<p data-path-to-node="2">All&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="4">Università di Siena</b> sono <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="29">448</b> gli iscritti al percorso di Medicina e chirurgia. La prima lezione, introdotta dai docenti Paola Piomboni e Fabio Ferretti, si è svolta all&#8217;auditorium del Polo Le Scotte. Per garantire l&#8217;uniformità didattica, l&#8217;Ateneo trasmette le lezioni in diretta streaming anche all&#8217;Ospedale Misericordia di Grosseto, al Centro di GeoTecnologie di San Giovanni Valdarno e sulle postazioni personali degli studenti. Il programma si concentrerà su chimica, fisica e biologia. Al termine del semestre, le prove d&#8217;esame si svolgeranno in contemporanea in tutta Italia e determineranno la graduatoria nazionale per l&#8217;accesso alla seconda fase del corso.</p>
<p data-path-to-node="3">I numeri più alti si registrano all&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="36">Università di Pisa</b>, dove il rettore Riccardo Zucchi ha salutato <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="100">1.746</b> studenti suddivisi tra il Polo Piagge e il Polo Porta Nuova: 1.322 per Medicina, 91 per Odontoiatria e 333 per Medicina veterinaria, unico corso di questo tipo attivo in Toscana. Rispetto all&#8217;anno precedente, i posti disponibili a Pisa sono aumentati da 468 a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="366">488</b> (380 per Medicina, 78 per Veterinaria, stabili a 30 per Odontoiatria). Le lezioni, seguibili sia in aula che a distanza con accesso alle registrazioni, si chiuderanno il 30 novembre e comprenderanno simulazioni delle prove. Gli appelli d&#8217;esame sono fissati per il 10 dicembre 2026 e l&#8217;11 gennaio 2027. I crediti acquisiti potranno essere spesi per l&#8217;iscrizione ai corsi di area medica o riconosciuti in altri percorsi accademici dell&#8217;ateneo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prende ufficialmente il via nelle università toscane di Firenze, Pisa e Siena il nuovo semestre aperto per l'accesso ai corsi di laurea in ambito medico e sanitario]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 11:00:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 11:00:08 +0200</modDate>
                <author></author>
                <guid>corrierepratese.it-277290</guid>
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                <title>Formazione e lavoro, vertice in Regione tra la Toscana e i vertici della rete europea Earlall</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/formazione-e-lavoro-vertice-in-regione-tra-la-toscana-e-i-vertici-della-rete-europea-earlall/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Le politiche per il lavoro e la formazione professionale sono state al centro dell&#8217;incontro svoltosi lunedì <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="108">31 agosto</b> presso la sede del Consiglio regionale della Toscana. Il vertice ha visto confrontarsi l&#8217;assessore regionale al Lavoro, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="238">Alberto Lenzi</b>, e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="255">Madeleine Jonsson</b>, presidente della rete europea <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="304">Earlall</i> (European Association of Regional and Local Authorities for Lifelong Learning), un&#8217;organizzazione nata per promuovere l&#8217;apprendimento permanente e la cooperazione territoriale.</p>
<p data-path-to-node="1">La Toscana esprime l&#8217;attuale vicepresidenza dell&#8217;organismo tramite lo stesso Lenzi, mantenendo così un raccordo diretto tra l&#8217;agenda locale e le politiche comunitarie. Ai tavoli dell&#8217;associazione siedono come membri effettivi anche la Provincia Autonoma di Trento e diverse amministrazioni regionali di Svezia, Spagna, Germania, Croazia, Francia e Norvegia.</p>
<p data-path-to-node="2">Durante il faccia a faccia, l&#8217;amministrazione toscana ha condiviso i dati relativi agli investimenti sul territorio. Per il potenziamento delle competenze, la Regione ha impiegato oltre <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="186">40 milioni di euro</b>, attivando novemila corsi. L&#8217;iniziativa ha raggiunto novantamila beneficiari, con 65mila persone che hanno già concluso l&#8217;iter di apprendimento. Sul fronte della riqualificazione professionale, lo stanziamento ha superato i <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="429">19 milioni di euro</b>, permettendo l&#8217;avvio di ottocento percorsi rivolti a cinquemila iscritti, tremila dei quali hanno già terminato gli studi. I risultati, che includono anche l&#8217;erogazione del reddito di inserimento lavorativo, sono stati ottenuti attraverso il lavoro congiunto degli uffici regionali, dell&#8217;Agenzia regionale toscana per l&#8217;impiego (Arti) e del <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="789">Progetto Giovanisì</i>.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;agenda dell&#8217;incontro si è focalizzata sulle strategie per attrarre i fondi europei successivi al Pnrr, guardando in particolare alla proposta di bilancio dell&#8217;Unione per il periodo 2028-2034. La nuova programmazione legherà strettamente l&#8217;innovazione alle politiche occupazionali, richiedendo alle Regioni la capacità di costruire reti transnazionali tra istituzioni, imprese, atenei e centri di ricerca. Il dialogo ha toccato specifici settori di eccellenza condivisi dai territori della rete, dallo sviluppo aerospaziale fino al comparto culturale.</p>
<p data-path-to-node="4">&#8220;Il senso di questo incontro è nelle cifre che rendicontiamo per offrire a livello europeo una rappresentazione puntuale del nostro lavoro in ambito regionale&#8221;, ha spiegato <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="173">Lenzi</b>, ribadendo l&#8217;urgenza di mostrare a Bruxelles le ricadute concrete degli investimenti formativi locali. Una visione condivisa da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="307">Jonsson</b>, che ha rimarcato il peso politico della cooperazione territoriale: &#8220;Avere più Regioni unite rafforza la nostra voce a livello europeo, ci ispira a trovare nuove soluzioni, sostenerci vicendevolmente e individuare le aree dove esiste potenziale di crescita&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Al centro del vertice le strategie congiunte per attrarre i fondi europei della futura programmazione di bilancio dell'Unione 2028-2034]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 09:31:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 09:31:26 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <type>post</type>
                <title>Ariete Prato, assegnati i numeri di maglia. Meucci e Fernandez Garcia le ultime arrivate</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/ariete-prato-assegnati-i-numeri-di-maglia-meucci-e-fernandez-garcia-le-ultime-arrivate/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>L’Ariete dà i numeri. </strong></p>
<p>Fine di agosto intenso per la formazione di <strong>Massimo Nuti</strong> che, tornata al lavoro dal 26, ha subito stupito i suoi tifosi con <strong>due innesti dell’ultima ora</strong>. Due arrivi su cui la società aveva lavorato sottotraccia già da fine luglio ma che si sono concretizzati al ritorno in palestra quando al gruppo si sono aggregate <strong>Isabelle Meucci e Zoe Fernandez Garcia</strong> completando una rosa che, passo dopo passo, la società ha costruito alzando costantemente l’asticella delle proprie ambizioni e l’entusiasmo dell’ambiente.</p>
<p><strong>Adesso tocca alla palestra e tocca a Massimo Nuti</strong>, <strong>Guido Tesoro ed al preparatore atletico Marco Pirolli</strong> far girare al meglio il gruppo. Intanto, comunque, sono stati decisi i numeri di maglia che ognuna delle ragazze dell’Ariete si porterà dietro per tutta la stagione. <strong>Maglie e numeri che diverranno &#8216;iconiche&#8217; per tutte le bambine del Cgfs</strong> e del settore giovanile che ogni sabato assiepano e riempiono di calore il palazzetto di San Paolo guardando alle ragazze della B2 come modelli a cui ambire.</p>
<p><strong>Ecco i numeri di maglia dell’Ariete per la stagione 2026-27</strong>: 3 Isabelle Meucci, 5 Giulia Para, 6 Zoe Fernandez Garcia, 7 Silvia Fanelli, 8 Giulia Nuti, 9 Vanessa Cherici, 10 Aurora Cavallin, 11 Eleonora Nesi, 12 Vittoria Betti, 13 Caterina Zaraffi, 14 Sofia Palandri, 15 Matilde Mattei, 16 Daniela Poles.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; L’Ariete dà i numeri. Fine di agosto intenso per la formazione di Massimo Nuti che, tornata al lavoro dal 26, ha subito stupito i suoi tifosi con due innesti dell’ultima ora. Due arrivi su cui la società aveva lavorato sottotraccia già da fine luglio ma che si sono concretizzati al ritorno in palestra [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 08:29:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 08:29:49 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-277200</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/ariete-prato-assegnati-i-numeri-di-maglia-meucci-e-fernandez-garcia-le-ultime-arrivate/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Dengue a Prato, nuovo trattamento di disinfestazione contro la zanzara tigre previsto in via Roma</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/dengue-a-prato-nuovo-trattamento-di-disinfestazione-contro-la-zanzara-tigre-previsto-in-via-roma/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Per abbassare rapidamente <strong>la densità della zanzara tigre</strong> nella zona in cui la persona individuata dall&#8217;Asl come<strong> sospetto caso di dengue</strong> ha soggiornato, domani (1 settembre) dalle 7,30 <strong>sarà effettuato un secondo trattamento di disinfestazione in via Roma dal civico 607/Z al civico 611/D e nei campi circostanti nell&#8217;arco di 200 metri.</strong></p>
<p>L&#8217;amministrazione comunale chiede nuovamente la collaborazione dei cittadini per avere accesso alle aree esterne di loro competenza come cortili, piazzali, giardini e terrazze.</p>
<p><strong>Durante il trattamento (che in caso di pioggia sarà posticipato alla prima data utile) ci sono alcune precauzioni da adottare</strong>: restare al chiuso con finestre e porte ben chiuse e sospendere il funzionamento degli impianti di ricambio aria che prevedono l’immissione di aria dall’esterno; tenere al chiuso gli animali domestici e proteggere ciotole e abbeveratoi con teli in plastica; avvertire il personale della disinfestazione in caso di aree adibite ad orti ed indicare la presenza di vasche con pesci o tartarughe; prima del trattamento, raccogliere eventuale frutta e verdura presente nelle pertinenze esterne o proteggere le piante con teli in plastica; <strong>procedere, con uso di guanti lavabili o a perdere, alla pulizia di giochi dei bambini, mobili, suppellettili lasciati all’esterno che siano stati esposti al trattamento.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Per abbassare rapidamente la densità della zanzara tigre nella zona in cui la persona individuata dall&#8217;Asl come sospetto caso di dengue ha soggiornato, domani (1 settembre) dalle 7,30 sarà effettuato un secondo trattamento di disinfestazione in via Roma dal civico 607/Z al civico 611/D e nei campi circostanti nell&#8217;arco di 200 metri. L&#8217;amministrazione [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>dengue</tag>
                                    <tag>disinfestazione</tag>
                                    <tag>via Roma</tag>
                                    <tag>zanzara tigre</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 19:18:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 19:21:10 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-277197</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/dengue-a-prato-nuovo-trattamento-di-disinfestazione-contro-la-zanzara-tigre-previsto-in-via-roma/</oldGuid>
                                
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            </item>
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                <id>277195</id>
                <type>post</type>
                <title>Vertenza Acca, per Rifondazione è &#8220;la vittoria del sindacalismo conflittuale&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/politica/vertenza-acca-per-rifondazione-e-la-vittoria-del-sindacalismo-conflittuale/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>&#8220;Vertenza Acca, la lotta paga&#8221;. Rifondazione Comunista Toscana parla di &#8220;una vittoria del sindacalismo conflittuale&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;Come segreteria regionale del Partito della Rifondazione Comunista Toscana &#8211; si legge in una nota &#8211; sprimiamo grande soddisfazione per l’accordo raggiunto alla Acca srl di Seano, il quale consentirà <strong>il riassorbimento di 60 tra i lavoratori coinvolti nella vertenza.</strong> Un risultato importante che arriva dopo oltre due mesi di sciopero e presidi e dopo una vertenza che ha visto lavoratrici e lavoratori affrontare momenti di forte tensione, come l’assalto padronale di fine giugno. <strong>È innanzitutto una vittoria dei lavoratori e delle lavoratrici della Acca e del sindacato Sudd Cobas,</strong> che non si sono arresi quando la chiusura dell’azienda sembrava destinata a tradursi nella perdita di decine di posti di lavoro”.</p>
<p>“Per questo<strong> riteniamo che la vertenza Acca debba parlare a tutto il mondo del lavoro toscano</strong> &#8211; prosegue Rifondazione &#8211; In un sistema produttivo nel quale chiudere o spostare le attività utilizzato per cancellare diritti l&#8217;esito di Seano dimostra che altre modalità sono possibili. Questa vertenza dimostra il fondamentale ruolo del sindacalismo conflittuale e di classe nell’ottenimento di risultati concreti per lavoratori e lavoratrici. <strong>Come Partito della Rifondazione Comunista Toscana continueremo a stare dalla parte di chi quotidianamente lotta per migliori condizioni lavorative</strong>, per una piena occupazione e per una retribuzione che garantisca una vita dignitosa, come recita la nostra Costituzione”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; &#8220;Vertenza Acca, la lotta paga&#8221;. Rifondazione Comunista Toscana parla di &#8220;una vittoria del sindacalismo conflittuale&#8221;. &#8220;Come segreteria regionale del Partito della Rifondazione Comunista Toscana &#8211; si legge in una nota &#8211; sprimiamo grande soddisfazione per l’accordo raggiunto alla Acca srl di Seano, il quale consentirà il riassorbimento di 60 tra i lavoratori coinvolti [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>lavoratori</tag>
                                    <tag>lavoro</tag>
                                    <tag>Rifondazione comunista</tag>
                                    <tag>sindacalismo conflittuale</tag>
                                    <tag>Sudd Cobas</tag>
                                    <tag>vertenza</tag>
                                    <tag>vertenza Acca</tag>
                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 19:15:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 19:15:08 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-277195</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/carmignano/politica/vertenza-acca-per-rifondazione-e-la-vittoria-del-sindacalismo-conflittuale/</oldGuid>
                                
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                <id>277190</id>
                <type>post</type>
                <title>Riserva Acquerino Cantagallo, un nuovo sentiero sensoriale e percorsi più accessibili: il Comune cerca un partner del terzo settore</title>
                <link>https://corrierepratese.it/cantagallo/economia/riserva-acquerino-cantagallo-un-nuovo-sentiero-sensoriale-e-percorsi-piu-accessibili-il-comune-cerca-un-partner-del-terzo-settore/</link>
                <description><![CDATA[<p>CANTAGALLO &#8211; <strong>Un sentiero</strong> nel quale scoprire il bosco e l’acqua attraverso esperienze didattiche e sensoriali e <strong>nuovi strumenti per consentire anche alle persone con disabilità</strong> di vivere più facilmente la <strong>Riserva naturale Acquerino Cantagallo.</strong> Sono i due interventi al centro dell’avviso pubblico con cui il Comune di Cantagallo cerca un ente del terzo settore con il quale avviare un <strong>percorso di coprogettazione.</strong> L’obiettivo è passare alla progettazione esecutiva e quindi alla realizzazione di azioni per migliorare la valorizzazione, la fruizione e l’accessibilità dell’area protetta. Gli interventi saranno sostenuti attraverso fondi regionali acquisiti dal Comune.</p>
<p><strong>Il primo intervento riguarda la nascita del sentiero tematico didattico-sensoriale</strong> <strong><em>Bosco e Acqua</em></strong>, pensato in particolare per famiglie e scuole. Il percorso dovrà raccontare l’ecosistema forestale e il ruolo dell’acqua nella biodiversità e nella storia naturale della Riserva attraverso stazioni tematiche, installazioni interattive e sensoriali, attività ludico-didattiche, pannelli informativi e strumenti digitali come QR code o tag Nfc.</p>
<p><strong>Il secondo intervento punta invece sull’accessibilità</strong>. Il progetto dovrà individuare le principali criticità presenti lungo un sentiero della Riserva e studiare soluzioni per superarle. Sono previsti, tra l’altro, strumenti di comunicazione aumentativa e alternativa, mappe tattili, dispositivi multisensoriali e contenuti digitali accessibili anche a chi non è in grado di percorrere fisicamente il sentiero.</p>
<p>L’avviso si inserisce in un percorso più ampio avviato dal Comune per dare alla Riserva, che si estende per circa 1.867 ettari, un ruolo sempre più centrale nelle politiche ambientali e di sviluppo del territorio. Tra i progetti già messi in campo figurano la Via delle Fonti e dei Mulini e il Festival della Riserva, che proprio questa estate ha raggiunto la seconda edizione. A questo lavoro si affianca quello sulla terapia forestale e sull’Ecoparco diffuso, sviluppato anche attraverso la collaborazione con il <strong>Borgo TuttoèVita di Mezzana, con l’obiettivo di approfondire il rapporto tra patrimonio forestale, benessere e salute.</strong></p>
<p>&#8220;Con questo avviso aggiungiamo un altro tassello al percorso che stiamo costruendo intorno alla Riserva – sottolinea <strong>Jacopo Payar, assessore alle Aree protette e alla Riserva naturale Acquerino Cantagallo</strong> –. Non vogliamo limitarci a tutelare un patrimonio naturale straordinario, ma creare le condizioni perché possa essere conosciuto e vissuto da un numero sempre maggiore di persone, senza perdere di vista la sua fragilità. Il Festival della Riserva, arrivato quest’estate alla seconda edizione,<strong> il lavoro sulla terapia forestale e sull’Ecoparco diffuso e adesso gli interventi dedicati a educazione ambientale e accessibilità vanno nella stessa direzione</strong>. Particolarmente importante è il tema dell’inclusione: rendere la montagna più accessibile significa permettere a persone che oggi incontrano maggiori difficoltà di entrare realmente in contatto con questo ambiente”.</p>
<p><strong>Possono partecipare all’avviso gli enti del Terzo Settore iscritti al Runts</strong> in possesso dei requisiti previsti, tra cui una comprovata esperienza nella fruizione naturalistica, nell’educazione ambientale, nella progettazione di percorsi didattici in aree protette o nell’accessibilità degli spazi aperti per persone con disabilità. <strong>È ammessa anche la partecipazione in raggruppamento. La collaborazione con il soggetto che sarà selezionato proseguirà fino al completamento degli interventi e comunque non oltre il 30 novembre 2027.</strong></p>
<p><strong>Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate entro le 12 del 30 settembre tramite Pec</strong> all’indirizzo comune.cantagallo@postecert.it oppure a mano all’Ufficio protocollo del Comune di Cantagallo, in via Giuseppe Verdi 24. Avviso e moduli per partecipare sono pubblicati sul sito istituzionale del Comune a questo link: www.comune.cantagallo.po.it/novita/avvisi-e-bandi.</p>
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                <excerpt><![CDATA[CANTAGALLO &#8211; Un sentiero nel quale scoprire il bosco e l’acqua attraverso esperienze didattiche e sensoriali e nuovi strumenti per consentire anche alle persone con disabilità di vivere più facilmente la Riserva naturale Acquerino Cantagallo. Sono i due interventi al centro dell’avviso pubblico con cui il Comune di Cantagallo cerca un ente del terzo settore [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Pubblicato l’avviso per avviare la coprogettazione: due le linee di intervento dedicate a educazione ambientale e fruizione inclusiva]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>accessibilità</tag>
                                    <tag>Borgo TuttoèVita</tag>
                                    <tag>coprogettazione</tag>
                                    <tag>disabilità</tag>
                                    <tag>Mezzana</tag>
                                    <tag>percorso</tag>
                                    <tag>Riserva naturale Acquerino Cantagallo</tag>
                                    <tag>Runts</tag>
                                    <tag>sentiero</tag>
                                    <tag>strumenti</tag>
                                    <tag>terzo settore</tag>
                                                    <place>Cantagallo</place>
                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 17:28:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 17:28:20 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ultimo appuntamento per Piazzallegra a Vernio con Aiuti dalla Vallata</title>
                <link>https://corrierepratese.it/vaiano/cultura-ed-eventi/ultimo-appuntamento-per-piazzallegra-a-vernio-con-aiuti-dalla-vallata/</link>
                <description><![CDATA[<p>VERNIO &#8211; <strong>Ultimo appuntamento per <em>Piazzallegra</em></strong>, la festa dell’estate organizzata dall’associazione <strong>Aiuti dalla Vallata</strong> con il patrocinio del <strong>Comune di Vernio</strong>. Venerdì (4 settembre) la piazza del Comune si anima ancora una volta con <strong>musica, cena sotto le stelle e il piacere di incontrarsi, ritrovarsi e celebrare stavolta la fine dell’estate.</strong></p>
<p>“L&#8217;iniziativa è nata nasce dalla volontà di rimettere al centro il valore della socialità e del contatto diretto tra le persone e le tre serata d’agosto (il 13-14 e 15), molto partecipate, ci hanno dato una conferma concreta di come la piazza sia ancora un luogo capace di creare opportunità per stare insieme”, sottolinea <strong>l’assessora al sociale di Vernio Antonella Ciolini.</strong></p>
<p>Come in agosto anche per quest’ultimo appuntamento, <strong>la serata unisce l&#8217;intrattenimento all&#8217;impegno sociale grazie al prezioso supporto dei volontari di Aiuti dalla Vallata</strong>, da anni punto di riferimento per il tessuto solidale della zona, con la preziosa collaborazione <strong>dei cinghialai di San Quirico e del Red Lion Pub.</strong></p>
<p>“Per l’ultima serata abbiamo due eccezionali protagonisti musicali. <strong>Dalle 19,30 saranno infatti sul palco i NO.MA.SI., tribute band dei Nomadi</strong>, mentre alle 22 sarà la volta di Walter dj con il suo programma che fa ballare proprio tutti”, aggiunge la presidente di Aiuti dalla Vallata <strong>Eleonora Vannucchi.</strong></p>
<p><strong>Il programma prevede l’ingresso libero dalle 19 e l’apericena in piazza dalle 19,30. La prenotazione è obbligatoria al 328.6488750.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[VERNIO &#8211; Ultimo appuntamento per Piazzallegra, la festa dell’estate organizzata dall’associazione Aiuti dalla Vallata con il patrocinio del Comune di Vernio. Venerdì (4 settembre) la piazza del Comune si anima ancora una volta con musica, cena sotto le stelle e il piacere di incontrarsi, ritrovarsi e celebrare stavolta la fine dell’estate. “L&#8217;iniziativa è nata nasce [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Venerdì (4 settembre) la piazza del Comune si anima ancora una volta con musica, cena sotto le stelle e il piacere di incontrarsi]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Aiuti dalla Vallata</tag>
                                    <tag>antonella ciolini</tag>
                                    <tag>cena sotto le stelle</tag>
                                    <tag>Eleonora Vannucchi</tag>
                                    <tag>musuca</tag>
                                    <tag>PiazzAllegra</tag>
                                                    <place>Vaiano</place>
                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 17:23:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 17:23:21 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-277186</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/vaiano/cultura-ed-eventi/ultimo-appuntamento-per-piazzallegra-a-vernio-con-aiuti-dalla-vallata/</oldGuid>
                                
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                <id>277182</id>
                <type>post</type>
                <title>Rischio idrogeologico, il Comune di Prato chiede a Publiacqua un &#8216;patto per il territorio&#8217;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/rischio-idrogeologico-il-comune-di-prato-chiede-a-publiacqua-un-patto-per-il-territorio/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Rischio idrogeologico, il Comune di Prato chiede a Publiacqua un &#8216;patto per il territorio&#8217;: interventi strategici e risposte immediate nelle aree a rischio. </strong></p>
<p>Un’azione coordinata e sistematica per dare risposte immediate e definitive alle zone della città maggiormente esposte al rischio idrogeologico. <strong>È quanto emerso dall’incontro operativo promosso dall’amministrazione comunale di Prato con i vertici e i tecnici di Publiacqua</strong>, convocato per pianificare una gestione integrata e preventiva del territorio a seguito delle criticità causate dai recenti eventi meteorologici di forte intensità, tra cui <strong>il violento nubifragio</strong> dello scorso 26 luglio.</p>
<p>All’incontro hanno preso parte <strong>il sindaco Matteo Biffoni, il vicesindaco Diego Blasi, gli assessori Gabriele Alberti e Cristina Sanzò</strong> e i dirigenti dei settori tecnici comunali. Per Publiacqua erano presenti <strong>il presidente Nicola Perini e i tecnici dell’azienda.</strong></p>
<p>Al centro la volontà condivisa di superare i vincoli dettati dalle singole competenze amministrative per intervenire in modo prioritario sulle aree urbane storicamente più fragili ed esposte ad allagamenti. Per rispondere al forte disagio manifestato dai cittadini ad ogni precipitazione, l’Amministrazione ha proposto un &#8220;patto per il territorio&#8221;, un modello di cooperazione istituzionale che prevede un piano d’azione articolato su più livelli.</p>
<p>Per realizzare questo modello operativo occorre anche il coinvolgimento attivo dell’<strong>Autorità idrica toscana (Ait) e del Genio Civile per superare eventuali ostacoli di natura normativa, armonizzare i programmi di intervento e velocizzare l’iter sblocco opere.</strong><br />
Tra le azioni richieste e le proposte avanzate da parte dell’amministrazione comunale c’è anche <strong>la richiesta di una presenza di Publiacqua nel Coc (Centro operativo comunale)</strong> per un monitoraggio più puntuale e in tempo reale della situazione in caso di allerta meteo.</p>
<p>“Le risorse siamo pronti a metterle e la nostra volontà di risolvere le criticità è totale – ha dichiarato <strong>il sindaco Matteo Biffoni</strong> – ma a Publiacqua e a tutti gli enti coinvolti chiediamo la massima collaborazione e un’attenzione straordinaria. Ormai è chiaro che il clima è sostanzialmente cambiato e mette sotto pressione i territori in maniera spesso estrema. <strong>I cittadini vivono situazioni di forte sofferenza ogni volta che piove e non possiamo più permetterci ritardi: dobbiamo arrivare a un punto fermo e portare a casa risultati concreti per quelle aree a rischio che vanno risolte una volta per tutte</strong>. Gli interventi sul rischio idraulico richiedono una visione d’area ed è per questo che serve un’azione di squadra. Se Publiacqua e gli altri enti tecnici possono fare la loro parte, iniziamo subito; se ci sono ostacoli normativi o priorità diverse con il Genio Civile, ci riuniamo per fare anche il lavoro politico necessario a sbloccare le regole. L’impegno è massimo: i tecnici stanno già lavorando e a fine settembre ci riaggiorneremo per verificare avanzamenti e risorse”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Rischio idrogeologico, il Comune di Prato chiede a Publiacqua un &#8216;patto per il territorio&#8217;: interventi strategici e risposte immediate nelle aree a rischio.  Un’azione coordinata e sistematica per dare risposte immediate e definitive alle zone della città maggiormente esposte al rischio idrogeologico. È quanto emerso dall’incontro operativo promosso dall’amministrazione comunale di Prato con [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[È quanto emerso dall’incontro operativo promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Biffoni con i vertici e i tecnici]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Comune di Prato</tag>
                                    <tag>patto per il territorio</tag>
                                    <tag>Publiacqua</tag>
                                    <tag>rischi idrogeologico</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 16:17:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 18:59:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierepratese.it-277182</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/rischio-idrogeologico-il-comune-di-prato-chiede-a-publiacqua-un-patto-per-il-territorio/</oldGuid>
                                
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                <id>277178</id>
                <type>post</type>
                <title>Cordoglio unanime per la morte di monsignor Santino Brunetti, storico parroco di Maliseti</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/cordoglio-unanime-per-la-morte-di-monsignor-santino-brunetti-storico-parroco-di-maliseti/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211;<strong> Cordoglio del sindaco Biffoni e dell&#8217;amministrazione comunale per la morte di monsignor Santino Brunetti. </strong></p>
<p>Il sindaco Matteo Biffoni e l&#8217;amministrazione comunale esprimono il proprio profondo cordoglio per la scomparsa di monsignor Santino Brunetti, <strong>storico parroco di Maliseti,</strong> deceduto questa mattina all’età di <strong>83 anni.</strong></p>
<p>“Con la scomparsa di don Santino, la Chiesa e la città di Prato perdono un sacerdote profondamente stimato e amato”, dichiara il sindaco Biffoni. “Guida salda e punto di riferimento per l&#8217;intera comunità di Maliseti — credenti e non credenti —, ha saputo costruire nel tempo un forte <strong>senso di appartenenza e vicinanza.</strong> Negli anni al vertice della Caritas diocesana ha collaborato con l’Amministrazione comunale, rappresentando il volto dell&#8217;accoglienza, del sostegno agli ultimi e dell&#8217;integrazione per chiunque giungesse in città da ogni parte del mondo. <strong>Siamo vicini al vescovo Giovanni Nerbini, alla comunità parrocchiale di Maliseti e a tutta la Chiesa pratese in questo momento di doloroso lutto</strong>”.</p>
<p><strong>Don Brunetti era nato a Massalengo (oggi in provincia di Lodi, allora di Milano) il 27 dicembre 1943</strong>. Era cresciuto in una numerosa famiglia della piana lombarda. Il padre, che lavorava come casaro, morì a 19 anni lasciando una moglie e sette figli. Per aiutare la madre Santino iniziò a lavorare come falegname a 16 anni. Frequentava l’Azione Cattolica e la Casa della Gioventù a Lodi dove il suo padre spirituale era don Bassano Staffieri, futuro vescovo di Carpi e di La Spezia-Sarzana-Brugnato.</p>
<p><strong>Il legame con Prato nacque da uno “scambio” tra don Staffieri e il vescovo Pietro Fiordelli:</strong> quest’ultimo inviò a Lodi tre spigolatrici e chiese in cambio tre preti per la sua diocesi in espansione. Quando Santino maturò la propria vocazione gli fu prospettata la possibilità di trasferirsi a Prato, il cui seminario era uno dei pochi ad accettare vocazioni adulte e senza la necessità di un diploma di scuola superiore. Insieme a lui arrivarono altri seminaristi lodigiani come don Angelo Rancati, don Pio Biasin e don Renato Chiodaroli.</p>
<p><strong>È stato ordinato sacerdote il 28 febbraio 1971 dal vescovo Fiordelli p</strong>roprio nella chiesa di San Giovanni Battista a Maliseti, da poco consacrata, dove prestava servizio come diacono. Dopo l’ordinazione è stato 4 anni viceparroco a Vaiano. Nel 1975 la nomina alla guida della comunità di Maliseti, giovane parrocchia resasi autonoma da Chiesanuova solo nove anni prima. Lì don Santino è rimasto 50 anni sino allo scorso mese di ottobre e ha visto la grande crescita e trasformazione della comunità locale. Oggi gli succede un altro sacerdote lombardo, don Marco Locati.</p>
<p>Don Brunetti ha anche diretto per anni la Caritas diocesana e si è occupato della pastorale dei migranti.</p>
<p><strong>Il vescovo, monsignor Giovanni Nerbini, ne sottolinea la grande maturità pastorale</strong>: “Di don Santino ho tanti e bei ricordi. Mi piace evidenziare la sua fedeltà all’impegno di pastore e come questo impegno lo abbia portato avanti efficacemente nella parrocchia di Maliseti, ma anche come abbia contributo alla vita della diocesi. Persona di grande ricchezza spirituale e intelligenza, ha saputo dare costanti contributi alle attività pastorali trovando spesso soluzioni creative per percorsi non facili. Molto orientato all’accoglienza ha curato ottimamente gli incarichi con la Caritas e i Migrantes. Il suo amore per la propria parrocchia è emerso anche quando, recentemente, ha compreso che i crescenti impegni lo avrebbero pian piano messo in difficoltà e ha fatto un passo di lato con grande lungimiranza.  E’ stato un punto di riferimento prezioso per molti”.</p>
<p><strong>Don Marco Locati, suo successore a Maliseti, lo ricorda con profonda commozione</strong>: “Quando sono stato assegnato a Maliseti &#8211; chiosa &#8211; don Santino mi ha accolto con grande affetto e rispetto e mi ha lasciato anche totale libertà di portare delle novità nella gestione della parrocchia. E’ stato una persona straordinaria e sarebbe stato ancora fondamentale per la vita della comunità. Tra l’altro ci accomunava anche il fatto di essere lombardi, entrambi nati nella provincia di Milano, e ogni tanto ci siamo messi a parlare in dialetto. <strong>Uomo di grande fede, ha iniziato a stare male a gennaio, subito dopo l’Epifania, e di lì a poco mi ha chiamato per ricevere i sacramenti; ha poi vissuto con straordinaria serenità questi mesi di terapie per combattere la sua malattia</strong> e nei quali è stato forzatamente inattivo. Ultimamente sembrava stare un po’ meglio tanto che aveva ripreso a celebrare qualche volta la Messa alle 8. La notizia del suo decesso è stata dunque inattesa. Sarà sempre nel mio cuore e in quello di tutti i parrocchiani di Maliseti”.</p>
<p>La salma di monsignor Santino Brunetti sarà esposta dalle 9 di domani (1 settembre) nella chiesa di San Giovanni Battista a Maliseti. Le esequie si terranno mercoledì alle 15 sempre nella c<strong>hiesa parrocchiale di Maliseti</strong>. <strong>Il feretro sarà poi trasferito in Lombardia per la tumulazione.</strong></p>
<p>La Fondazione Cassa di Risparmio di Prato si unisce al dolore della Diocesi di Prato e della Comunità di Maliseti per la morte di don Santino Brunetti. &#8220;Lo ricordiamo &#8211; dice una nota &#8211; determinato nell’affermare il primato della carità, sempre attento al disagio e alla marginalità, capace di dialogo costruttivo con tutti, su sua richiesta la Fondazione Cassa ha potuto contribuire <strong>al recupero del Circolo Anspi di Maliseti,</strong> danneggiato dall’alluvione del 2023. <strong>Uno spazio dedicato alle suore vincenziane, Suor Caterina e suor Fausta,</strong> che proprio don Santino aveva voluto per <strong>l’attività in Zona Verde</strong>, dove hanno contribuito all’importante processo di integrazione sociale del quartiere e sono state animatrici instancabili di numerose attività: <strong>dal doposcuola all’oratorio fino al servizio per le persone extracomunitarie e per i carcerati e le loro famiglie</strong>”.</p>
<p>Anche l&#8217;amministrazione comunale di Vaiano esprime il proprio profondo cordoglio per la scomparsa di <strong>monsignore Santino Brunetti,</strong> che proprio a Vaiano, dal 1971 al 1975, mosse<strong> i suoi primi passi da sacerdote come viceparroco, prima di essere nominato parroco di Maliseti,</strong> dove è rimasto titolare della parrocchia ininterrottamente per cinquant&#8217;anni.</p>
<p>&#8220;Nella memoria di tanti vaianesi &#8211; dice &#8211; rimane il suo carattere deciso e riservato al tempo stesso, la sua capacità di farsi prossimo, soprattutto alle persone con difficoltà di varia natura,<strong> il suo altruismo e la sua viva coscienza comunitaria, sia sul piano pastorale sia su quello civico</strong>. Monsignor Santino ha vissuto la sua missione sacerdotale operando sempre a favore dell&#8217;accoglienza e della socialità, superando diversità e ostacoli d&#8217;opinione o ideologici, mettendo sempre al primo posto <strong>le persone e la loro dignità</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Cordoglio del sindaco Biffoni e dell&#8217;amministrazione comunale per la morte di monsignor Santino Brunetti.  Il sindaco Matteo Biffoni e l&#8217;amministrazione comunale esprimono il proprio profondo cordoglio per la scomparsa di monsignor Santino Brunetti, storico parroco di Maliseti, deceduto questa mattina all’età di 83 anni. “Con la scomparsa di don Santino, la Chiesa e [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il sindaco Matteo Biffoni: "Ha saputo costruire nel tempo un forte senso di appartenenza e vicinanza alla comunità"]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>cordoglio</tag>
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                                    <tag>Matteo Biffoni</tag>
                                    <tag>monsignor Santino Brunetti.</tag>
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                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 16:11:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 19:19:39 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Toscana, otto nuovi musei ottengono la qualifica di rilevanza regionale</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La rete culturale della Toscana si amplia. Nel corso del 2026, otto nuove strutture hanno ottenuto la qualifica di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="115">museo di rilevanza regionale</b>, un traguardo che garantisce anche l&#8217;ingresso automatico nel Sistema Museale Nazionale gestito dal Ministero della Cultura. Con queste nuove certificazioni, il numero complessivo degli istituti toscani accreditati sale a 128, selezionati su un bacino di oltre settecento spazi espositivi non statali e senza scopo di lucro presenti sul territorio.</p>
<p data-path-to-node="1">Per ottenere questo inquadramento, i poli espositivi devono rispettare precisi standard statali suddivisi in quattro parametri: l&#8217;organizzazione interna, la cura e la gestione delle collezioni, la comunicazione e il rapporto con il territorio circostante. Dal 2020, una procedura unificata permette di acquisire contemporaneamente la validazione regionale e quella nazionale.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;assessora regionale alla Cultura, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="36">Cristina Manetti</b>, ha evidenziato il valore del tessuto locale: &#8220;Otto nuovi riconoscimenti che raccontano molto bene la straordinaria ricchezza e varietà del patrimonio culturale della Toscana. Ci sono musei di città importanti e realtà di piccoli Comuni, collezioni archeologiche, artistiche e testimonianze profondamente legate alla storia e all’identità dei territori&#8221;. Manetti ha poi posto l&#8217;accento sull&#8217;impegno degli enti gestori: &#8220;Arrivare a 128 musei di rilevanza regionale significa avere costruito una rete sempre più forte e qualificata. Dietro ogni riconoscimento ci sono investimenti, lavoro, professionalità e spesso un grande impegno da parte dei Comuni&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Tra i nuovi ingressi figurano tre ritorni, ovvero istituti già accreditati in passato e ora reinseriti dopo lavori di riqualificazione. Si tratta del <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="150">Palazzo Pretorio – Museo archeologico Ranuccio Bianchi Bandinelli</i> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="219">Colle di Val d’Elsa</b> (Siena), riaperto in una veste rinnovata per affiancare il <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="298">Museo del Cristallo</i> e il <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="323">Museo di San Pietro</i>; del <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="348">Museo Civico della Paglia</i> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="377">Signa</b> (Firenze), che ha concluso un iter di ricollocazione e trasformazione degli spazi; e del <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="472">Museo Civico Archeologico</i> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="501">Sarteano</b> (Siena), aggiornato alle normative antincendio. Quest&#8217;ultimo offre ai visitatori una ricostruzione in scala reale della tomba dipinta situata nella vicina Area Archeologica delle Pianacce.</p>
<p data-path-to-node="4">La provincia di Livorno aggiunge due tasselli al sistema. Il capoluogo vede l&#8217;ingresso del <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="91">Museo Civico Giovanni Fattori</i>, che va a completare l&#8217;offerta cittadina unendosi al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="174">Museo di Storia Naturale del Mediterraneo</i> e al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="221">Museo della Città – Polo culturale Bottini dell’Olio</i>. A <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="277">Suvereto</b>, invece, la certificazione premia il <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="323">Museo artistico della Bambola</i>, tassello di un più ampio piano di valorizzazione del borgo.</p>
<p data-path-to-node="5">A <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="2">Massarosa</b> (Lucca), l&#8217;accreditamento va al <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="44">Museo di Massaciuccoli Romana</i>, risultato di un percorso di ampliamento legato agli scavi locali che si integra con la contigua area archeologica. Spostandosi a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="204">Pontremoli</b> (Massa-Carrara), entra nella rete il <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="252">Museo delle Statue Stele Lunigianesi A. C. Ambrosi</i>: la struttura, allestita nel Castello del Piagnaro, conserva la più vasta raccolta di sculture in pietra del territorio, databili tra l&#8217;Età del Rame e l&#8217;Età del Ferro.</p>
<p data-path-to-node="6">Infine, il riconoscimento raggiunge un comune di piccole dimensioni come <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="73">Lucignano</b> (Arezzo). All&#8217;interno di un palazzo medievale si trova il <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="141">MAD’ Museo dell’Albero d’Oro</i>, che conserva l&#8217;omonimo reliquiario realizzato tra il 1350 e il 1471, tornato recentemente al centro dell&#8217;attenzione per il recupero di alcune componenti che erano state sottratte più di un secolo fa.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La rete culturale della Toscana si amplia nel corso del 2026 con l'ingresso di otto nuove strutture qualificate come musei di rilevanza regionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Toscana, otto nuovi musei ottengono la qualifica di rilevanza regionale e l'accesso al Sistema Museale Nazionale]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 15:32:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 15:32:02 +0200</modDate>
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                <title>Miriam Bongiorni eletta Miss Toscana 2026: la ventunenne di Massa accede alla finale nazionale</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">CASTELFIORENTINO &#8211; La ventunenne <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="14">Miriam Bongiorni</b>, originaria di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="46">Massa</b>, è stata eletta Miss Toscana 2026. L&#8217;assegnazione del titolo è avvenuta al Teatro del Popolo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="148">Castelfiorentino</b> poco dopo la mezzanotte di domenica 30 agosto, in coincidenza con il compleanno della vincitrice.</p>
<p data-path-to-node="1">Studentessa al secondo anno di Infermieristica presso l&#8217;Università di Pisa, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="76">Bongiorni</b> sta attualmente svolgendo il tirocinio nelle strutture dell&#8217;Asl Nord-Ovest. &#8220;Il percorso infermieristico mi permette di approfondire sia la cultura scientifica sia quella del corpo umano, unite alla sensibilità e all’empatia&#8221;, ha spiegato la giovane. Alta poco più di un metro e settanta, ha un passato agonistico di quattordici anni nella ginnastica ritmica e attualmente pratica la danza moderna. L&#8217;iscrizione al concorso è stata motivata dal desiderio di fare una nuova esperienza e di avvicinarsi al mondo della recitazione, ispirata anche dal suo attore di riferimento, Stefano Accorsi. &#8220;Volevo fare qualcosa di diverso ma soprattutto compiere i primi passi nello spettacolo che è un mondo che mi affascina&#8221;, ha affermato la vincitrice, sottolineando anche il valore umano dell&#8217;esperienza: &#8220;Sono contenta di far parte di un gruppo di ragazze oltre che belle di grandi valori come quello dell’amicizia&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">La serata è stata condotta da Alessandro Greco, volto del programma <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="68">Raiuno Mattina</i>, affiancato da Ofelia Passaponti, detentrice del titolo di Miss Italia 2024. Le concorrenti sono state valutate da una giuria tecnica composta dalla sindaca di Castelfiorentino <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="260">Francesca Giannì</b>, dalla ballerina di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="297">Ballando con le stelle</i> Samantha Togni, dall&#8217;attrice Eleonora Di Miele e da Flavio Ubirti, noto per le partecipazioni alle trasmissioni <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="432">Uomini e donne</i> e <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="449">Temptation Island</i>. Tra il pubblico erano presenti i genitori della vincitrice, Monica Donati e Stefano Bongiorni, insieme al fidanzato.</p>
<p data-path-to-node="3">Alle spalle della prima classificata è arrivata al ballottaggio la ventenne <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="76">Aurora Tomasetti</b> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="96">Pontedera</b>. Il terzo posto è andato alla diciottenne <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="148">Giorgia Gonnelli</b> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="168">Cecina</b>, seguita in quarta posizione dalla diciannovenne <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="224">Aurora Lomi</b> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="239">Viareggio</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Con questa vittoria, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="21">Miriam Bongiorni</b> accede direttamente alla finale nazionale di Miss Italia. Avendo conquistato durante il percorso anche la fascia di Miss Social, ha ceduto il suo precedente titolo di Miss Giglio d&#8217;oro a <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="225">Benedetta Pascucci</b> di Figline.</p>
<p data-path-to-node="5">A partire da mercoledì, il Palazzo del Cinema di Roma ospiterà le prefinali nazionali. A rappresentare la Toscana, oltre alle già citate Gonnelli (Miss Isola d’Elba), Lomi (Miss Granducato) e Tomasetti (Miss Framesi), ci saranno: <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="230">Marta Schiumarini</b> (Firenze, Miss Firenze), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="273">Marta Creta</b> (Reggello, Miss Givova Sport), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="316">Francesca Mollo</b> (Firenze, Miss Miluna), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="356">Viola Zacek</b> (Lucca, Miss Fioccomare), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="394">Noemi Farina</b> (Greve in Chianti, Miss Cinema), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="440">Giorgia Petrelli</b> (Vinci, Miss Eleganza) e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="482">Bianca Minucci</b> (Grosseto, Miss Sorriso).</p>
<p data-path-to-node="6">Durante l&#8217;evento è stata inoltre eletta la Miss Mascotte 2026, titolo riservato alle minorenni: la fascia è andata a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="117">Stella Negri</b> di Calenzano, che diventa automaticamente la prima finalista per l&#8217;edizione di Miss Toscana 2027. L&#8217;organizzazione della finale regionale è stata curata da Syriostar, concessionaria del concorso per la Toscana, in collaborazione con Confesercenti, il Centro commerciale naturale Tre Piazze e il Comune di Castelfiorentino.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La ventunenne originaria di Massa, Miriam Bongiorni, è stata incoronata Miss Toscana 2026 sul palco del Teatro del Popolo a Castelfiorentino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Miss Toscana 2026 è Miriam Bongiorni: studentessa di infermieristica originaria di Massa, vola alle prefinali nazionali di Roma]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 12:10:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 12:10:26 +0200</modDate>
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