Protesta Tir e agricoltori, oggi Consiglio dei ministri: governo prepara decreto con risorse

(Adnkronos) –
Il Consiglio dei ministri si riunisce oggi per varare un decreto legge con misure a sostegno dell’autotrasporto e nuove risorse per l’agricoltura, mentre le proteste contro il caro carburanti e i blocchi stradali stanno provocando disagi in diverse zone del Sud Italia. “Il governo è impegnato da giorni per individuare le risorse necessarie per sostenere il settore dell’autotrasporto”, riferiscono fonti di Palazzo Chigi. L’obiettivo, spiegano, è tradurre rapidamente gli impegni assunti in misure concrete, riunendo nel decreto gli interventi per gli autotrasportatori e ulteriori risorse per il comparto agricolo. 

Il governo richiama però anche la necessità di ripristinare la circolazione. “Il proseguimento di alcune proteste, nonostante il confronto avviato e l’accordo raggiunto con le associazioni di categoria, evidenzia una situazione più complessa”, sottolineano le fonti, invitando a distinguere le rivendicazioni legittime da eventuali condotte illegali. “Il rispetto delle regole, la libertà di circolazione e la tutela delle attività economiche devono restare priorità imprescindibili”. 

Secondo una nota del MIT, nel Cdm sono attesi i nuovi interventi a sostegno dell’autotrasporto avranno particolare attenzione ai piccoli operatori e a chi è rimasto escluso dalle misure previste dalla normativa europea. Tra le misure già individuate figurano ristori per il caro gasolio, sospensione dei canoni di leasing e digitalizzazione della lettera di vettura. Il lavoro prosegue ora per garantire risposte concrete soprattutto ai cosiddetti padroncini e tutelare la regolarità del mercato.  

Ieri sera la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha presieduto una riunione con i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi e i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. 

Nel corso dell’incontro, riferiscono fonti di Palazzo Chigi, “è stato fatto il punto sulle misure da portare in Cdm”. Per l’autotrasporto, “si è discusso degli esiti del confronto avvenuto ieri con i rappresentanti di categoria e sull’immediata operatività dei provvedimenti”. L’esecutivo lavora inoltre a “un pacchetto di norme e iniziative concrete a sostegno del comparto agricolo”. 

Sul fronte della sicurezza, Piantedosi ha aggiornato il governo sui contatti con i prefetti dei territori interessati dai blocchi. Il Viminale è impegnato a decongestionare la viabilità e a garantire la continuità dei rifornimenti, con particolare attenzione ai beni di prima necessità, agli alimenti e ai farmaci. “Le Forze dell’Ordine hanno scortato circa 500 autotrasportatori. Un servizio che sarà garantito a chiunque ne faccia richiesta per poter continuare a lavorare in sicurezza”, riferiscono le fonti. 

Il governo ribadisce infine la volontà di tutelare i diritti di tutti e contrastare eventuali condotte illegali: «Il governo ribadisce la ferma volontà a garantire i diritti di tutti e a combattere ogni condotta delinquenziale e criminale». 

 

In attesa di risposte concrete dal governo, la protesta si ferma in Sicilia e Calabria. Sciolto anche il presidio da giorni al casello autostradale di Caianello, sulla A1. In Sicilia, l’Associazione imprese autotrasportatori siciliani (Aias) ha deciso di revocare il blocco dei tir dopo un incontro in Prefettura a Catania. Sospesa la mobilitazione anche in Calabria, dove Fedralog guarda al confronto con il ministro Matteo Salvini previsto per il 27 ottobre. La decisione, si legge in una nota, è stata “sofferta ma meditata” e presa “con profondo senso di responsabilità verso la collettività, le imprese, i cittadini e per la tutela della sicurezza nazionale”. 

La federazione ha spiegato di voler dare fiducia al governo e al ministero, in attesa dell’incontro con Salvini fissato per il 27 ottobre. “Confidiamo che nell’incontro del 27 con il ministro Salvini arrivino finalmente le soluzioni concrete e tanto attese”, sottolinea Fedralog, avvertendo che, in assenza di risposte adeguate, sarà organizzato “un corteo verso Roma con tutti i mezzi”. 

Ieri gli autotrasportatori, ritenendo non sufficienti i provvedimenti promessi dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti durante l’incontro con le associazioni di categoria, hanno deciso di prorogare il blocco almeno sino al 27 ottobre. Situazione critica in particolare in Campania, con blocchi e presidi al casello autostradale di Nola, Avellino Est, Mercato San Severino (Salerno), Capua, Caserta Nord. Le ripercussioni sono ad ampio spettro: in alcune zone di Napoli, carburante esaurito nei distributori. Sui social dilagano le foto di supermercati con scaffali vuoti per ritardi nelle consegne di generi alimentari. 

Effetti anche sugli aeroporti del Sud: a secco gli scali di Napoli, Salerno, Catania, Reggio Calabria e Crotone. L’Enav diffonde avvisi destinati alle compagnie aeree segnalando la necessità di rifornire i velivoli della quantità sufficiente di jet fuel alla partenza perché nei 4 aeroporti del Sud si registra “Fuel Jet A1 availability limited”. 

Il blocco dell’autotrasporto crea disagi anche per chi è in attesa di pacchi e corrispondenza. Dopo l’industria alimentare e della ristorazione, la moda, il packaging, i rifornimenti di carburante e lo smaltimento dei rifiuti, diversi player delle spedizioni riportano problemi dovuti al fermo dei tir. 

 

Mentre il governo si riunisce per varare il decreto con nuove risorse, le opposizioni attaccano e chiedono alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di riferire sulla crisi economica e sui disagi che stanno interessando il Paese. 

“Chiedo un’informativa urgente alla presidente del Consiglio sulla crisi economica che sta coinvolgendo il Paese, il Paese si sta bloccando”, dice il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, intervenendo alla Camera. “Mi associo alla richiesta del collega Conte per un’informativa urgente della premier Meloni sulla crisi nel Paese”, fa eco Elly Schlein, segretaria del Pd. Alla richiesta si associa anche il gruppo di Alleanza Verdi Sinistra e Iv . 

Il presidente del M5S ha descritto una situazione caratterizzata da difficoltà nella circolazione, problemi nei rifornimenti e possibili ripercussioni sulla distribuzione dei prodotti. “Abbiamo una circolazione in tilt, gli scaffali dei supermercati si stanno svuotando, i distributori di carburante sono a secco, l’Italia si sta fermando… E in tutto questo il governo cosa intende offrire come risposta? La risposta sin qui ci appare assolutamente inadeguata. Non riesco a capire perché Giorgia Meloni, il presidente del Consiglio, non incontri chi in questo momento è portatore di così tanta sofferenza economica e sociale”.  

Ed Elly Schlein ha aggiunto “Io chiedo a Giorgia Meloni di uscire dal palazzo, di ascoltare il Paese reale, di venire in questo Parlamento a riferire quali risposte concrete per migliorare la vita delle persone”. E Bonelli ha sottolineato “siete in difficoltà, avete perso il rapporto con il Paese e ora gettate fango con chi protesta perché vuole lavorare”. 

 

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