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        <title>Corriere Pratese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 16:33:19 +0000</pubDate>
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	<title>Vaudano (Cni): &quot;Società 5.0 sarà più integrata con mondo digitale e umano&quot; - Corriere Pratese</title>
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                <title>Toscana approva legge social freezing con contributo, Giani: “Non più privilegio, ma possibilità accessibile a più donne”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Toscana approva legge <strong>social freezing con contributo fino a tremila euro</strong> per le donne di età tra 25 e 39 anni con Isee fino a 30 mila euro.</p>
<p>La <strong>proposta di legge Pd, primo firmatario Andrea Vannucci,</strong> presidente commissione sanità, è stata approvata dal <a href="https://inconsiglio.it/video/consiglio-regionale-di-mercoledi-23-settembre/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consiglio regionale della Toscana</strong></a> dalla maggioranza con <strong>22 consiglieri a favore, vale a dire Pd, AVS, Casa Riformista e M5S</strong>.</p>
<p><strong>Astenuta Stefania Saccardi</strong>, Italia Viva &#8211; Casa Riformista, presidente del Consiglio regionale della Toscana.</p>
<p><strong>Non ha partecipato al voto Irene Galletti, Movimento 5 Stelle.</strong></p>
<p>Dodici i consiglieri <strong>contrari, Fratelli d&#8217;Italia e Forza Italia.</strong></p>
<p>Eugenio Giani, presidente Regione Toscana: &#8220;<strong>Eugenio Giani, presidente Regione Toscana: &#8220;<a href="https://www.facebook.com/reel/1029052073491141" target="_blank" rel="noopener">In Toscana il social freezing non sarà più un privilegio, ma una possibilità accessibile a più donne.</a></strong> Orgoglioso del nostro campo largo&#8221;.</p>
<p>Vannucci in aula: &#8220;Il provvedimento interviene nell’attuazione della <strong>libera e volontaria scelta di ricorrere alla crioconservazione dei gameti,</strong> all’interno del quadro normativo vigente, a fronte di una persistente contrazione della natalità e della tendenza al rinvio di progetti genitoriali. La Toscana è stata tra le prime a introdurre già nel 2019 misure sul cosiddetto social freezing. Riteniamo ora opportuno introdurre specifici interventi di sostegno, destinati alle donne che intendono avvalersi del social freezing, che comporta, rispetto agli uomini, maggiori complessità e costi. Con la norma in approvazione, la <strong>Regione assegna risorse alle Asl per la concessione di contributi a donne,</strong> una sola volta e nel limite massimo di 3mila euro”.</p>
<p>Consiglieri regionali Pd: &#8220;L<strong>a Toscana compie una scelta di equità, libertà e autonomia per le donne</strong>. Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge promossa dal Gruppo PD sul social freezing, di cui è stato primo firmatario Andrea Vannucci, che introduce un <strong>contributo strutturale per coloro che vogliono accedere a questa tecnica.</strong></p>
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<div dir="auto">Il social freezing consente di <strong>crioconservare gli ovociti in anticipo, in vista di una gravidanza futura.</strong> Una possibilità che <strong>esiste già, ma il cui accesso è fortemente condizionato da costi non alla portata di tutte.</strong></div>
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<div dir="auto">La legge regionale istituisce un contributo di 3000 mila euro per le donne tra i 25 e i 39 anni, residenti in Toscana da almeno un anno e con ISEE fino a 30.000 euro, con priorità per chi si trova nelle condizioni economiche più fragili.</div>
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<div dir="auto">È una misura che amplia le possibilità di scelta delle donne offrendo strumenti concreti per costruire liberamente il proprio percorso di vita, individuale e familiare.</div>
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<div dir="auto">Vogliamo che <strong>nessuna donna debba rinunciare a questa possibilità soltanto perché non può permettersela.</strong></div>
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<div dir="auto"><strong>Perché la libertà di decidere non può dipendere dal reddito&#8221;. </strong></div>
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<div dir="auto"><strong>Eugenio Giani, presidente Regione Toscana: &#8220;</strong>La proposta nasce proprio con l’obiettivo di tutelare chi, per condizioni personali, lavorative, economiche o sociali, non è nelle condizioni di affrontare la maternità nel periodo di maggiore fertilità biologica.</div>
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<div dir="auto">Parliamo di una<strong> scelta profondamente legata alla libertà</strong>. Perché dietro la decisione di diventare madre ci sono desideri e progetti, ma anche il lavoro, la casa, la stabilità economica e le condizioni concrete della vita.</div>
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<div dir="auto">La medicina oggi offre questa possibilità e in Toscana esistono già centri di procreazione medicalmente assistita che effettuano il congelamento degli ovociti. Vogliamo fare in modo che l’accesso non dipenda soltanto dalle possibilità economiche di ciascuna.</div>
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<div dir="auto">Garantire pari opportunità significa anche questo: fare in modo che una possibilità offerta dalla medicina non diventi un privilegio per poche.</div>
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<div dir="auto">La Toscana sceglie di aprire una strada nuova, mettendo al centro la libertà delle donne di costruire il proprio progetto di vita e, se lo desiderano, di maternità&#8221;.</div>
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<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">L’aula di Palazzo del Pegaso si è espressa all’unanimità su un ordine del giorno, illustrato da <strong>Luca Minucci</strong> (FdI) che impegna il presidente e la giunta regionale a promuovere un <strong>programma regionale di informazione in materia di fertilità e salute riproduttiva,</strong> da attuarsi attraverso le aziende sanitarie locali nell’ambito delle attività dei consultori e delle azioni di educazione alla salute previste dalla programmazione regionale in materia di prevenzione. A definire con apposito atto deliberativo le modalità di attuazione del programma, assicurandone l’omogeneità sul territorio regionale ed a trasmettere annualmente al Consiglio regionale gli esiti del programma, con particolare riferimento ai livelli di adesione e alle attività realizzate.</div>
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<p><strong>Simone Bezzini, capogruppo Pd Consiglio regionale: &#8220;</strong>Dietro la decisione di diventare madri ci sono desideri e progetti personali, ma ci sono anche le <strong>condizioni materiali della vita: il lavoro, la stabilità economica, la casa, la possibilità di costruire il proprio futuro.</strong> Arrivare alla<strong> maternità in età sempre più avanzata</strong> e incontrare maggiori difficoltà nell’avere un figlio è infatti una realtà che riguarda sempre più donne.</p>
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<div dir="auto">Con questa legge diamo quindi uno strumento in più per pianificare il proprio percorso di maternità,<strong> preservare la propria fertilità e costruire con maggiore libertà il proprio progetto di vita.</strong></div>
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<div dir="auto">È una scelta che assume ancora più significato di fronte a un inverno demografico che non possiamo limitarci a osservare come sta facendo il Governo delle destre che si riempie la bocca della parola famiglia, senza mettere in campo nessuna misura utile a sostegno della genitorialità. <strong>Nel 2024 il numero medio di figli per donna in Italia ha raggiunto il minimo storico di 1,18,</strong> mentre continua a crescere l’età in cui si diventa madri. Mettere a disposizione strumenti che consentano una programmazione più consapevole delle proprie scelte di vita significa anche provare a dare risposte nuove a una società che è profondamente cambiata.</div>
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<div dir="auto">In un Paese in cui si fanno sempre meno figli e si diventa genitori sempre più tardi, la <strong>Toscana sceglie così di aprire una strada, in coerenza con la Puglia e l&#8217;esperienza internazionale della Francia</strong>, intervenendo in un <strong>ambito nel quale manca ancora una risposta da parte del Governo.</strong></div>
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<div dir="auto">Lo facciamo partendo da un principio nel quale crediamo profondamente: garantire pari opportunità significa f<strong>are in modo che una possibilità non diventi un privilegio riservato solo a chi può permettersela.</strong></div>
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<div dir="auto">Da oggi, per molte donne toscane, questa possibilità diventa più concreta&#8221;.</div>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Proposta Pd, primo firmatario Andrea Vannucci: "Consente di crioconservare gli ovociti in anticipo, in vista di una gravidanza futura". Favorevoli Pd, M5S, Casa Riformista, AVS. Contrari FdI e Forza Italia. Astenuta Stefania Saccardi, Casa Riformista, presidente Consiglio regionale. Irene Galletti, M5S, non partecipa al voto. Giani: "Orgoglioso del nostro campo largo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 17:48:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 17:48:37 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Sanità, Monni al governo: “Distrutto il servizio sanitario nazionale, via alla razionalizzazione degli ospedali”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; &#8220;Per difendere la sanità pubblica servono scelte innovative ed anche coraggiose.: soprattutto se sulla sanità pubblica, a livello nazionale, non si investe quanto si dovrebbe&#8221;. Lo spiega<strong> l’assessora alla sanità della Toscana Monia Monni,</strong> a margine della visita dell’ospedale di Campostaggia a Poggibonsi.</p>
<p>“In Toscana – dice Monni – abbiamo quarantasei ospedali e all&#8217;interno di aree vaste e omogenee non tutti possono continuare oggi a fare le stesse cose. Bisogna lavorare per la loro specializzazione”. <strong>Ci saranno dunque ospedali hub, ovvero baricentrici, che faranno l’altissima specializzazione, ed ospedali più piccoli che si specializzeranno in ciò che già fanno bene,</strong> attraendo anche un maggior numero di pazienti. “In questo modo – racconta l’assessora – si eviteranno duplicati, si eviterà di andare sotto certe soglie che non valgono solo per i punti nascita, faremo risparmiare anche il sistema sanitario ma garantiremo soprattutto una risposta ancora più efficiente ai cittadini, con la capacità dei professionisti di lavorare in rete ed accrescere le loro competenze”.</p>
<p>“Da questo punto di vista chiederemo alle altre Asl – annuncia Monni – di adottare le stesse linee di indirizzo che un mese fa ha già preso l’Asl Toscana Sud Est: una delibera pensata per innovare e rafforzare il ruolo di tutti gli ospedali delle rete, compresi i più piccoli, ma che consentirà allo stesso tempo di far fronte al tema della sostenibilità ”. <strong>Una strada necessaria, anche per cercare di salvar il sistema sanitario pubblico di fronte alle risorse sempre più insufficienti stanziate nel fondo sanitario nazionale, incapaci di tenere il passo anche solo rispetto agli aumenti dei costi dovuti all’inflazione. </strong></p>
<p>Potrebbe però non bastare, di fronte ad alcune scelte del governo. “Analizziamo ad esempio – dice Monni – la decisione di cancellare parzialmente il bollo auto per il 2027, che è tassa regionale, senza garantire comunque un’adeguata compensazione nelle casse delle Regioni. Alla Toscana il prossimo anno potrebbero arrivare 200 milioni in meno: risorse già utilizzate per la sanità”.  “Duecento milioni sono tanti – spiega -: <strong>vuol dire rinunciare a qualcosa, vuol dire costringere a fare un&#8217;operazione di snellimento del servizio che non avevamo mai fatto, perché fino ad oggi cambiando e innovando i modelli organizzativi,</strong> pur con meno soldi di quanto ne serverebbero di fronte a bisogni che crescono, pur con poco personale a causa anche di una forte crisi vocazionale di cui nessuno si fa carico, siamo riusciti a tenere ed anzi crescere, garantendo servizi migliori ed addirittura intervenendo sulle liste d&#8217;attesa”.</p>
<p>“Però &#8211; prosegue &#8211; <strong>c’è un limite e quel limite il governo lo sta superando.</strong> Il ministro alla salute Schillaci ha chiesto cinque miliardi e mezzo in più per tenere l’attuale livello dei servizi. Non ci saranno e avremo duecento milioni in meno solo in Toscana”.  “<strong>Hanno distrutto il sistema sanitario nazionale, ridotto ad una sommatoria di sistemi regionali</strong> – conclude Monni &#8211; e quelli che sono più pubblici (e noi siamo orgogliosi di esserlo) soffrono ovviamente di più dei tagli rispetto a chi ha aperto maggiormente ai privati”·</p>
<p>Quanto al bilancio 2026 della sanità toscana e ai 130 milioni che mancherebbero, Monni risponde serena. “Non siamo preoccupati – dice &#8211; e stiamo mettendo in campo tutti <strong>i correttivi e le misure che ci consentiranno di stare dentro un contributo con risorse regionali alla sanità che andrà sostanzialmente a sovrapporsi all&#8217;addizionale Irpef</strong>: un sacrificio che serve a tenere insieme un sistema pubblico sempre più in difficoltà”.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessora a tutto tondo su politiche, bilancio e bollo auto: "Ci saranno strutture baricentriche e specializzate per razionalizzare le spese"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 17:46:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 17:46:45 +0200</modDate>
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                <title>Presentato in Provincia il &#8216;DonoDay&#8217;: calendario diffuso che coinvolge Comuni e scuole</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/presentato-in-provincia-il-donoday-calendario-diffuso-che-coinvolge-comuni-e-scuole/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Il dono come gesto concreto e come occasione per prendersi cura degli altri e rafforzare i legami della comunità. È questo il filo conduttore del ricco calendario di iniziative organizzate in occasione del<strong><em> DonoDay 2026</em></strong>, presentato questa mattina nella Sala Gonfalone di Palazzo Banci Buonamici.</p>
<p><strong>Un calendario diffuso che coinvolge i Comuni della provincia così come le scuole del territorio</strong>, offrendo occasioni di incontro rivolte a tutta la cittadinanza: musica, poesia, arte e momenti dedicati alla prevenzione sanitaria.</p>
<p>Il Giorno del Dono, istituito nel 2005, si celebra ogni anno il 4 ottobre, in concomitanza con la Festa di San Francesco d’Assisi, giornata dedicata alla pace, alla fraternità e al dialogo tra culture e religioni. Da allora, in tutta Italia, questa ricorrenza rappresenta un appuntamento per promuovere una cultura della solidarietà, della gratuità e della partecipazione, mettendo al centro il rapporto tra il gesto individuale del dono e il bene della comunità.</p>
<p>A Prato il progetto è promosso dall’associazione <strong><em>Scegliamo Prato</em></strong>, capofila dell’iniziativa, che ha curato il calendario degli appuntamenti realizzati nei diversi Comuni della provincia.</p>
<p>La presentazione del programma si è svolta alla presenza del presidente della Provincia di Prato <strong>Simone Calamai</strong>, del vicesindaco del Comune di Prato <strong>Diego Blasi</strong>, la sindaca del Comune di Vaiano <strong>Francesca Vivarelli</strong>, l’assessora del Comune di Poggio a Caiano <strong>Patrizia Cataldi</strong>, la consigliera del Comune di Vernio e della Provincia di Prato <strong>Rita Biagi,</strong> il presidente della Rispo <strong>Mario Battaiato</strong>, il presidente dell’associazione Scegliamo Prato <strong>Lamberto Scali</strong>, il vicepresidente <strong>Lorenzo Leo</strong> e la consigliera <strong>Daniela Pecchioli.</strong></p>
<p>“Il DonoDay è un appuntamento che ogni anno ci ricorda quanto il valore di una comunità passi anche dalla capacità di mettersi a disposizione degli altri – <strong>ha dichiarato il presidente della Provincia Simone Calamai</strong> &#8211; Il programma di questa edizione restituisce proprio questa idea: tante iniziative, promosse in diversi Comuni e rivolte a pubblici differenti, che attraverso la cultura, la musica, la poesia, l’arte e l’attenzione alla salute diventano occasioni per stare insieme e prendersi cura del territorio. Come istituzioni, soprattutto in un momento storico come quello che stiamo vivendo, abbiamo il dovere di valorizzare e promuovere tutto ciò che rafforza il senso dello stare insieme e della solidarietà. È importante tornare a guardare alle nostre vite non soltanto in una dimensione individuale, ma come parte di una comunità, nella consapevolezza che il benessere di ciascuno passa anche dalla capacità di prenderci cura degli altri. Un ringraziamento va a “Scegliamo Prato” per aver costruito, ancora una volta, un calendario così ricco e partecipato, capace di coinvolgere realtà diverse e di trasformare il gesto del dono in un’esperienza concreta e condivisa&#8221;.</p>
<p><strong>L’associazione Scegliamo Prato nasce l’11 luglio 2019 per iniziativa di oltre 50 enti del terzo settore del territorio, con l’obiettivo di creare le condizioni per la nascita della prima Fondazione di Comunità pratese.</strong></p>
<p>Oggi l’associazione opera per favorire la collaborazione e la coprogettazione tra realtà del Terzo Settore, imprese, istituzioni pubbliche e altri soggetti del territorio, attivando risorse economiche e organizzative a sostegno di progetti condivisi e capaci di generare valore per la comunità.</p>
<p>In questo percorso, <strong><em>Scegliamo Prato</em></strong> è attualmente impegnata nella realizzazione di tre importanti progetti che coinvolgono l’intero territorio provinciale: <strong><em>beni in Comune</em></strong>, dedicato alla valorizzazione dei beni comuni e alla promozione di forme di gestione condivisa, attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità locali; <strong>per le giovani generazioni della Provincia di Prato 2026-2030</strong>, un progetto rivolto alle nuove generazioni e finalizzato a promuovere opportunità, partecipazione e crescita nel territorio provinciale; <strong>#DonoDay2026 – Giorno del Dono</strong>, iniziativa che, giunta all’undicesima edizione a livello nazionale e alla sesta edizione provinciale, promuove la cultura della solidarietà, della gratuità e della partecipazione.</p>
<p>“Dobbiamo sviluppare sempre di più il concetto di solidarietà, di vicinanza e di fratellanza tra le persone, soprattutto in un periodo storico così complesso, violento e pericoloso – ha dichiarato <strong>il presidente dell’associazione Scegliamo Prato, Lamberto Scali</strong> &#8211; Per questo abbiamo scelto di concentrarci in particolare sui giovani e sulle scuole, attraverso iniziative che promuovano la cultura del rispetto, della solidarietà e della condivisione. <strong>Siamo molto preoccupati di fronte a una realtà nella quale sembrano trovare sempre più spazio atteggiamenti di bullismo, di prevaricazione e di violenza.</strong> Vogliamo invece ricordare che gli esseri umani sono capaci di costruire relazioni fondate sulla solidarietà, sulla fratellanza e sull’amore”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Il dono come gesto concreto e come occasione per prendersi cura degli altri e rafforzare i legami della comunità. È questo il filo conduttore del ricco calendario di iniziative organizzate in occasione del DonoDay 2026, presentato questa mattina nella Sala Gonfalone di Palazzo Banci Buonamici. Un calendario diffuso che coinvolge i Comuni della [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Provincia di Prato</tag>
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                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 16:50:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 16:52:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Stadio dell&#8217;acqua di Jolo, Attucci (Fdi) contro Biffoni: &#8220;Squadre che perde non si cambia&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/stadio-dellacqua-di-jolo-attucci-fdi-contro-biffoni-squadre-che-perde-non-si-cambia/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Duro attacco della consigliera comunale di Fratelli d&#8217;Italia a Prato, Cristina Attucci, nei confronti del sindaco Matteo Biffoni</strong> sulla vicenda del finanziamento perso per la realizzazione dello <strong>Stadio dell&#8217;Acqua nell&#8217;area di Jolo</strong>. L&#8217;esponente del centrodestra critica la gestione amministrativa e la linea politica adottata sul progetto, sollecitando chiarezza e accertamenti sulle responsabilità della perdita dei fondi pubblici.</p>
<p>&#8220;Biffoni è intervenuto alla sua maniera nella questione del finanziamento perduto: un futuro di cose grandiose da realizzare, una totale mancanza di spiegazioni sul disastro amministrativo e politico del cosiddetto Stadio dell’Acqua di Jolo — dichiara Cristina Attucci —. Stiamo ai fatti che lo stesso Biffoni ammette senza fornire nessuna spiegazione: <strong>la perdita dei fondi Pnrr costituisce un grave danno per la città su cui occorrerà &#8220;far piena luce&#8221;;</strong> il Comune si dichiara parte lesa, ma le responsabilità verranno accertate; si va avanti col progetto, che è stato approvato — sia pure in ritardo — nonostante taluni aspetti tecnici ancora da chiarire. E si va avanti con gli stessi protagonisti, interni ed esterni, che hanno prodotto questo risultato».</p>
<p><strong>La consigliera di opposizione solleva forti riserve sulla scelta dell&#8217;amministrazione di proseguire con l&#8217;iter negoziale e contrattuale senza aver prima formalizzato la quantificazione dei danni subiti dall&#8217;ente locale.</strong></p>
<p>&#8220;Si dice che quella di andare avanti era la soluzione più conveniente per il Comune, e può anche darsi, ma non si sa chi, come e dove abbia fatto questa valutazione — incalza l&#8217;esponente di Fratelli d&#8217;Italia —.<strong> In pratica, squadra perdente non si cambia.</strong> Lo stesso appaltatore proseguirà nell’opera, ma non vi è alcun riconoscimento di responsabilità, né un accertamento consensuale dei danni subiti fin qui dal Comune, che non si riducono al pur ingentissimo finanziamento perduto. <strong>L’unica cosa certa è che si rinuncia a &#8216;litigare&#8217; con l’appaltatore e si va avanti, senza sapere se ci sarà mai un accordo sulle responsabilità e sui risarcimenti,</strong> e quindi sulla eventuale compensazione tra i rispettivi crediti. Qualunque manager privato verrebbe licenziato in tronco se gestisse in questo modo gli interessi della propria azienda&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;analisi dell&#8217;esponente del partito della Meloni si sposta infine sullo stato effettivo delle lavorazioni nell&#8217;area dell&#8217;intervento e sulle concrete possibilità di recupero delle risorse finanziarie sfumate.</strong></p>
<p>&#8220;In tutto questo tempo <strong>non è stata scavata nemmeno una fossa</strong> — conclude Cristina Attucci —. Se il cantiere avesse almeno iniziato a lavorare ci sarebbe stata buona possibilità di partecipare alla riassegnazione dei fondi Pnrr inutilizzati che verrà fatta a livello nazionale. Ma qui siamo rimasti a zero e sarà molto difficile giocare questa partita di recupero. Che andrà comunque tentata, perché altrimenti <strong>il nuovo rendering rischia di fare la fine di tanti che nell’era Biffoni lo hanno preceduto</strong>. E poi finalmente potremmo accendere l&#8217;attenzione sui tanti altri problemi che affliggono la nostra città&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Duro attacco della consigliera comunale di Fratelli d&#8217;Italia a Prato, Cristina Attucci, nei confronti del sindaco Matteo Biffoni sulla vicenda del finanziamento perso per la realizzazione dello Stadio dell&#8217;Acqua nell&#8217;area di Jolo. L&#8217;esponente del centrodestra critica la gestione amministrativa e la linea politica adottata sul progetto, sollecitando chiarezza e accertamenti sulle responsabilità della [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Cristina Attucci</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>Iolo</tag>
                                    <tag>stadio dell'acqua</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 16:27:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 16:27:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Bellandi: &#8220;Bene il percorso di pedonalizzazione di Piazza San Francesco&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/provincia/politica/bellandi-bene-il-percorso-di-pedonalizzazione-di-piazza-san-francesco/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Francesco Bellandi, presidente della Commissione consiliare Urbanistica, Transizione ecologica e Ambiente del Comune di Prato: &#8220;La scelta di liberare la facciata della chiesa di San Francesco dalla sosta dei motocicli rappresenta il primo passo verso la completa pedonalizzazione della piazza, da realizzare entro il mandato amministrativo senza modificare l&#8217;attuale viabilità. Un intervento che si inserisce in una strategia complessiva di valorizzazione del centro storico, per restituire spazio alle persone e valorizzare il nostro patrimonio architettonico&#8221;.</p>
<p>&#8220;Dobbiamo superare l&#8217;idea che la vitalità del centro dipenda dal numero di parcheggi. Molte città italiane ed europee dimostrano che l&#8217;attrattività nasce da qualità dello spazio pubblico, accessibilità e bellezza dei luoghi. Prato ha già molti parcheggi ai margini delle mura, a pochi minuti a piedi dal cuore della città. È da qui che bisogna partire, migliorando i collegamenti pedonali e rispondendo alle esigenze di residenti, commercianti e frequentatori&#8221;, afferma Bellandi. &#8220;Le piazze devono essere spazi vivi e accoglienti, capaci di favorire la socialità. Vanno ripensate alla luce delle sfide climatiche, con verde, ombreggiamento e depavimentazione, dove possibile e nel rispetto del contesto storico, per contrastare le isole di calore. &#8220;Serve però coerenza. Non si può &#8211; sottolinea il presidente della Commissione &#8211; sostenere la depavimentazione e proporre insieme parcheggi interrati nelle aree destinate a parchi pubblici&#8221;.</p>
<p>&#8220;Piazza San Francesco &#8211; conclude Bellandi &#8211; è il tassello di un progetto più ampio, da costruire gradualmente insieme a chi vive e lavora in centro. Torniamo a guardare le piazze non per quanti veicoli ospitano, ma per quante persone accolgono e quanta vita generano. Valorizzare i luoghi più belli significa custodire la nostra storia e costruire una Prato più vivibile e aperta al futuro&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Piazza San Francesco, Bellandi: "Bene il percorso di pedonalizzazione di Piazza San Francesco. Avanti per una strategia nuova di rigenerazione di un centro storico più bello, vivibile e attrattivo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>piazza San Francesco</tag>
                                    <tag>piazze vivibili</tag>
                                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 12:43:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 12:43:00 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/provincia/politica/bellandi-bene-il-percorso-di-pedonalizzazione-di-piazza-san-francesco/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Diocesi di Prato: lettorato a Tommaso Ercolini e riprende il Cammino della Tenerezza Nuziale</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/diocesi-di-prato-lettorato-a-tommaso-ercolini-e-riprende-il-cammino-della-tenerezza-nuziale/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Il seminarista tavolese<strong> Tommaso Ercolini, 25 anni, riceverà il ministero del lettorato questo sabato, 26 settembre, durante la celebrazione eucaristica delle 18 nella chiesa di San Silvestro a Tobbiana</strong>, parrocchia nella quale svolge attualmente servizio. A presiedere la celebrazione sarà il vescovo di Prato, monsignor Giovanni Nerbini. Concelebreranno il parroco di Tobbiana, don Walter Asto Gomez, il parroco di Tavola (paese natale di Tommaso), don Alessandro Magherini e altri sacerdoti diocesani.</p>
<p>Tommaso è entrato nel seminario arcivescovile di Firenze nel settembre 2023 ed è stato ammesso fra i candidati all’Ordine sacro il 27 dicembre successivo. Per lui questo è il primo passo ufficiale nel cammino verso il presbiterato che prevede, successivamente, il secondo ministero laicale, l’accolitato, e poi l’ingresso nell’Ordine sacro con il diaconato, anticamera del sacerdozio. Il ministero del lettorato comprende la proclamazione della sacra scrittura durante le celebrazioni, la guida del canto e l’istruzione dei fedeli nella fede.  Ad accompagnare Tommaso nel suo percorso vocazionale ci saranno i familiari &#8211; il padre Emanuele, la madre Elisabetta, il fratello Giovanni e la sorella Maria &#8211; e tanti amici provenienti da tutta la città e in particolare dalla parrocchia di Tavola dove è stato membro del consiglio pastorale e prezioso punto di riferimento per più attività, in particolare l’oratorio estivo e il gruppo giovani.</p>
<p>Inoltre, tra gli appuntamenti diocesali, <strong>prende il via il nuovo percorso annuale del Cammino della Tenerezza Nuziale. L’amore non è una realtà immobile. Cambia con il trascorrere degli anni,</strong> attraversa stagioni diverse e deve fare i conti con i mutamenti personali, familiari e sociali che accompagnano la vita di ogni coppia. Anche per questo ha bisogno di essere custodito e, talvolta, curato.</p>
<p>Nasce da questa consapevolezza il nuovo percorso annuale del Cammino della Tenerezza Nuziale di Prato, realizzato in collaborazione con l’Ufficio per la Pastorale della Famiglia della nostra Diocesi. Per l’anno 2026-2027 il Cammino propone un itinerario dal titolo “La Tenerezza che risana”, articolato in incontri mensili e ispirato al libro di don Carlo Rocchetta, Gesù medico degli sposi. Proprio l’immagine di Gesù che si fa vicino alle ferite dell’uomo e le cura offrirà lo spunto per interrogarsi anche sulle piccole e grandi ferite che possono attraversare la vita coniugale: distanze che lentamente si creano, incomprensioni, cambiamenti che faticano a essere accolti, difficoltà nel comunicare o semplicemente il rischio di dare per scontata la persona che si ha accanto.</p>
<p>La proposta, tuttavia, non è rivolta soltanto alle coppie in difficoltà. Al contrario, il Cammino vuole offrire a tutti, sposi ed anche conviventi, uno spazio nel quale fermarsi, confrontarsi e riscoprire le risorse presenti nella propria relazione nella convinzione semplice e insieme impegnativa che l’amore non vive soltanto dei grandi momenti, ma anche della cura quotidiana, dell’ascolto reciproco e della disponibilità a lasciarsi continuamente incontrare dall’altro. Perché prendersi cura dell’amore significa anche imparare a custodirlo quando sta bene, prima ancora che una difficoltà diventi una crisi.</p>
<p>Gli incontri mensili accompagneranno le coppie durante l’intero anno, proponendo occasioni di riflessione, confronto e condivisione. All’interno di questo itinerario saranno inserite tre giornate di ritiro, veri e propri momenti forti nei quali approfondire alcuni aspetti fondamentali della relazione tra uomo e donna. In particolare, i ritiri saranno comunque aperti a tutti, ovvero anche a chi non frequenta abitualmente il cammino annuale.</p>
<p>Il primo appuntamento, che darà l’avvio alla nuova stagione, si terrà domenica 27 settembre e avrà per tema “L’amore ha bisogno di cura &#8211; Rischiamo di perderci? Trasformiamo i cambiamenti in opportunità di crescita”. L’incontro sarà dedicato in particolare ai cambiamenti che intervengono nella vita personale e nella relazione di coppia, cercando di comprendere come possano diventare non soltanto motivo di distanza, ma anche opportunità di crescita. A guidare la riflessione sarà Nicoletta Musso Oreglia, mediatrice familiare, counselor professionista e consulente in sessuologia.</p>
<p>Il ritiro si svolgerà presso l’Istituto San Giuseppe, in via Andrea della Robbia 4 a Prato, dalle 9.30 alle 17.30 e si concluderà con la celebrazione della Santa Messa. Gli incontri mensili, invece, si terranno, a partire dal 18 ottobre, ogni terza domenica del mese nei locali della Parrocchia SS. Martiri di Prato con orario 15.30/19.00 secondo il seguente calendario: 18 ottobre, 15 novembre, 20 dicembre, 17 gennaio, 21 febbraio data del secondo ritiro dal titolo “La tenerezza che risana-Il cuore di Lei” (il genio femminile che accoglie, custodisce e rigenera l’amore), 21 marzo, 18 aprile, 16 maggio e 13 giugno giorno del ritiro finale  dal titolo “La tenerezza che risana-Il cuore di Lui (il genio maschile che protegge, riconcilia e fa rifiorire la relazione).</p>
<p>In ogni incontro, per agevolare la partecipazione delle famiglie sarà disponibile anche un servizio di baby sitting, previa comunicazione della presenza dei bambini al numero 3475811230 (Elena)</p>
<p>Per altre informazioni: don Alessandro Magherini, 338 890 9382; Luca, 347 311 9022; e-mail: cammino.tenerezza.nuziale.prato@gmail.com.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Diocesi di Prato: lettorato a Tommaso Ercolini e riprende il Cammino della Tenerezza Nuziale]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>diocesi di Prato</tag>
                                    <tag>lettorato</tag>
                                    <tag>Tommaso Ercolini</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 12:36:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 12:36:03 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Carmignano, riapre il bando &#8220;libri gratis&#8221; e &#8220;nidi gratis&#8221;. Ecco le nuove scadenze</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/cronaca/carmignano-riapre-il-bando-libri-gratis-e-nidi-gratis-ecco-le-nuove-scadenze/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO – Riapre da mercoledì 30 settembre a giovedì 22 ottobre (alle 18) il bando “Libri gratis”, la misura di diritto allo studio della Regione, cofinanziata dall’Unione europea, sulla linea di programma Giovani Sì.<br />
Il contributo per l’acquisto dei libri è riservato ad alunni e studenti di secondarie di primo e secondo grado, residenti nel territorio regionale, iscritti per l’anno 2025-2026 ad una scuola media o superiore, Toscana o in regioni confinanti.</p>
<p>Il diritto al sostegno finanziario per i libri scatta per gli studenti con meno di 24 anni (23 anni e 364 giorni), appartenenti ad un nucleo famigliare con un Isee inferiore a 15.800 euro. Il requisito dell’iscrizione deve permanere fino all’inizio dell’anno scolastico 2025-2026. Info: www.regione.toscana.it/librigratis.</p>
<p>Riaperti anche i termini delle domande per il bando “Nidi gratis”: le domande potranno essere nuovamente presentate dalle famiglie, esclusivamente dal link www.regione.toscana.it/scuola/app-NidiGratis, da lunedì 12 ottobre fino alle ore 18 di lunedì 26 ottobre 2026. Info nella pagina dedicata del sito della Regione: www.regione.toscana.it.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Riapre da mercoledì 30 settembre a giovedì 22 ottobre il bando “Libri gratis”, la misura di diritto allo studio della Regione, cofinanziata dall’Unione europea]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Unione Europea</tag>
                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 12:25:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 12:26:34 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Piscina di Iolo, Banchelli (fdI): &#8220;Biffoni sapeva già che il comune avrebbe perso i fondi PNRR&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/piscina-di-iolo-banchelli-fdi-biffoni-sapeva-gia-che-il-comune-avrebbe-perso-i-fondi-pnrr/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Gianluca Banchelli, consigliere comunale di Fratelli d&#8217;Italia a Prato, intervenendo dopo la seduta congiunta delle Commissioni 3 e 5 sul progetto del Nuovo Stadio del Nuoto di Iolo, dichiara: &#8220;Ascoltando le parole di Biffoni nelle commissioni congiunte sulla piscina di Iolo, sembra quasi che il problema sia soltanto quello di raccontare la storia del progetto. Ma la questione politica, oggi, è un&#8217;altra: come sappiamo, il Comune ha perso il finanziamento PNRR da 6,5 milioni di euro. E adesso, il sindaco deve spiegare ai cittadini quanto costerà realmente l&#8217;opera e quando sarà possibile vederla realizzata&#8221;.</p>
<p>&#8220;Biffoni dice che a marzo 2024, quando terminò il secondo mandato da sindaco, era convinto che tutto fosse a posto. Oggi però siamo qui a discutere di un progetto che ha perso il finanziamento PNRR e che deve essere interamente ripensato sotto il profilo finanziario &#8211; ha aggiunto &#8211; un dato di fatto che non può essere cancellato ricostruendo a posteriori la vicenda come se il problema fosse semplicemente una mancanza di memoria storica&#8221;. Il consigliere di Fratelli d&#8217;Italia pone quindi l&#8217;accento sui tempi e sui costi dell&#8217;intervento. &#8220;Oggi ci viene detto che il progetto è cantierabile e che i lavori dovrebbero durare 660 giorni, ma non ci sono ancora date certe sull&#8217;inizio dei lavori. Prima di chiedere alla città di sostenere economicamente un&#8217;opera di questa portata, vogliamo quindi sapere con precisione quale sarà il vero costo finale &#8211; ha continuato il consigliere &#8211; e cosa intenda fare l&#8217;amministrazione tanto della &#8220;vecchia&#8221; piscina di Iolo quanto degli spazi esterni al nuovo impianto: operazioni che molto probabilmente saranno necessarie, soprattutto la seconda, e che faranno lievitare il costo finale per le tasche dei contribuenti ben al di sopra dei 16 milioni di euro dichiarati&#8221;. Ma per Banchelli c&#8217;è anche un&#8217;altra domanda alla quale l&#8217;amministrazione deve rispondere.</p>
<p>&#8220;Mentre discutiamo di una struttura che, nella migliore delle ipotesi, richiederà ancora tre anni per essere completata, cosa succederà nel frattempo alla piscina di via Roma? La stagione del nuoto partirà tra poche settimane e ancora oggi non sappiamo con certezza quando partiranno i lavori annunciati per la riqualificazione dell&#8217;impianto. Questo significa che società sportive, atleti, famiglie ed utenti continuano a non avere una risposta chiara sul futuro prossimo&#8221;. Secondo Banchelli, infine, Biffoni era già conscio durante la scorsa campagna elettorale dell&#8217;altissima probabilità di revoca del contributo PRNN e dell&#8217;allungamento delle tempistiche di realizzazione dell&#8217;opera, com&#8217;è poi avvenuto. &#8220;Voglio inoltre far presente che, nell&#8217;ultimo programma elettorale di Biffoni consultabile ancora oggi sul sito del Comune, si legge che &#8220;l&#8217;interdizione dell&#8217;impianto di via Roma e i tempi per la nuova piscina olimpionica di Iolo renderanno difficile la pratica per le società utilizzatrici&#8221; e che si rende &#8220;indispensabile una cooperazione solidale fra associazioni e un parziale trasferimento in sedi vicine&#8221;. Biffoni, di fatto, era consapevole del fatto che le tempistiche si sarebbero allungate a causa della perdita degli oltre sei milioni e mezzo di euro. Non possiamo continuare a parlare di grandi progetti per il futuro – conclude Banchelli – senza dare risposte concrete a chi deve organizzare l&#8217;attività sportiva nei prossimi mesi. La città ha bisogno di sapere quando inizieranno i lavori a Iolo, quanto costeranno realmente. E soprattutto, quando partiranno quelli di via Roma. Su questi tre punti chiediamo alla giunta chiarezza, date e numeri, non ulteriori ricostruzioni del passato&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Piscina di Iolo, Banchelli (FdI): "Biffoni non può riscrivere la storia, sapeva già che il comune avrebbe perso i fondi PNRR. E non ci sono ancora certezze sui tempi"]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>piscina di Iolo</tag>
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                                    <tag>sindaco Biffoni</tag>
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                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 12:18:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 12:18:50 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/politica/piscina-di-iolo-banchelli-fdi-biffoni-sapeva-gia-che-il-comune-avrebbe-perso-i-fondi-pnrr/</oldGuid>
                                
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                <title>Incontro tra il Comune di Poggio a Caiano e Pubbliacqua: gestione integrata e preventiva</title>
                <link>https://corrierepratese.it/poggio-a-caiano/cronaca/incontro-tra-il-comune-di-poggio-a-caiano-e-pubbliacqua-gestione-integrata-e-preventiva/</link>
                <description><![CDATA[<p>POGGIO A CAIANO &#8211; Incontro, in palazzo comunale a Poggio a Caiano, tra gli amministratori e vertici di Publiacqua. Oggetto: il punto della situazione sulla gestione integrata e preventiva del territorio anche alla luce degli ultimi eventi meteo che hanno causato alcuni danni sempre nelle stesse zone del territorio. Come prima cosa è stato ribadito che l’azienda durante l’anno provvede alla pulizia dei tombini e, in aggiunta a questa operazione, il Comune ha deciso di fare, con risorse proprie, altri interventi simili come quelli di poche settimane fa.<br />
Il clima è cambiato e la pioggia che cade in poco tempo è quella che, una volta, cadeva nell’arco di più giorni.<br />
Poggio a Caiano, a causa della sua urbanizzazione nel corso degli anni, ha una fragilità del territorio e non si tratta quindi di una manutenzione errata ma di un suolo ormai saturo.</p>
<p>Publiacqua sta facendo un attento studio del territorio poggese per capire le criticità maggiori, quali sono gli interventi da fare e, di conseguenza, gli investimenti necessari. L’urbanizzazione della cittadina non è stata accompagnata da un adeguato sviluppo fognario e questo si traduce negli allagamenti che si verificano dopo le piogge abbondanti.<br />
Publiacqua, dunque, attraverso un monitoraggio della rete fognaria, anche tramite una campagna di video ispezione per capire l’andamento della falda acquifera, ha individuato le zone più critiche e sono allo studio ipotesi su come poter intervenire.<br />
Dall’incontro è emerso anche che le nuove opere che vengono realizzate devono avere zone di drenaggio, ovvero rallentare lo scarico dell’acqua.<br />
<strong>Poggio a Caiano ha una rete di 53 chilometri di fognature e Publiacqua ha provveduto all’apertura di più di mille pozzetti per la loro verifica e ispezione.</strong><br />
All’incontro tra Comune e Publiacqua, erano presenti, per l’amministrazione comunale, il sindaco Riccardo Palandri e l’assessore all’ambiente Piero Baroncelli che hanno ringraziato Publiacqua per la disponibilità dimostrata. “Lo studio che viene portato avanti dall’azienda – spiegano gli amministratori – è per noi fondamentale per andare a risolvere quelle criticità che si riscontrano durante le piogge e che colpiscono solitamente le solite zone. Se riusciamo a intervenire con interventi risolutivi o mitigatori sarebbe il nostro obiettivo e siamo disponibili, per la nostra parte, a fare tutto il possibile lavorando in piena sinergia con Publiacqua”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Incontro tra il Comune di Poggio a Caiano e Pubbliacqua: gestione integrata e preventiva del territorio in vista dell'inverno]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>gestione integrata</tag>
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                                    <tag>Pubbliacqua</tag>
                                                    <place>Poggio a Caiano</place>
                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 12:08:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 12:08:28 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Zecchi (FdI): &#8220;Degrado e spaccio intorno all&#8217;Università, basta interventi a spot&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/zecchi-fdi-degrado-e-spaccio-intorno-alluniversita-basta-interventi-a-spot/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Cosimo Zecchi, capogruppo di Fratelli d&#8217;Italia in consiglio comunale a Prato, intervenendo dopo quanto emerso nel corso della seduta della Commissione 2, in merito alla situazione dell&#8217;area del centro compresa tra la stazione del Serraglio, piazza Ciardi e piazza dell&#8217;Università, dichiara: &#8220;Quello lanciato dalla Fondazione PIN in Commissione 2 è un grido d&#8217;allarme che non può essere ignorato. Le condizioni in cui versano piazza dell&#8217;Università e piazza Ciardi, tra degrado e spaccio di droga, sono ormai una questione che riguarda l&#8217;intera città: bene gli interventi delle forze dell&#8217;ordine, ma dall&#8217;amministrazione serve impegno per una risposta strutturale: c&#8217;è bisogno di un Osservatorio permanente sull&#8217;area&#8221;.</p>
<p>&#8220;Da tempo pongo l&#8217;accento sulle criticità di quella zona della città. E non siamo di fronte a una percezione soggettiva o a qualche episodio isolato: ricordo che negli ultimi dodici mesi o poco più, piazza Ciardi è stata ad esempio teatro di una lite con un machete ed è stata ripetutamente interessata da controlli straordinari da parte delle forze dell&#8217;ordine – ha aggiunto il capogruppo di Fratelli d&#8217;Italia &#8211; anche piazza dell&#8217;Università è stata inserita nei servizi straordinari delle forze dell&#8217;ordine e continua a essere all&#8217;attenzione per problemi di sicurezza, illuminazione e vivibilità. Oltre alle segnalazioni di Fratelli d&#8217;Italia e dei residenti, anche chi vive quotidianamente la zona universitaria ha evidenziato problematiche che non possono più essere considerate episodiche. Il quadro è serio e l&#8217;amministrazione comunale, nei limiti delle proprie competenze, deve mettere in campo una strategia efficace&#8221;. E su queste basi, Zecchi propone di istituire un Osservatorio permanente sull&#8217;università, che metta allo stesso tavolo tutti i soggetti interessati: Fondazione PIN, cittadini, studenti, esercenti, associazioni e istituzioni.</p>
<p>&#8220;E&#8217; significativo che nella zona sia nato anche un gruppo di vicinato: un segnale importante della volontà dei cittadini di prendersi cura del proprio quartiere, ma che dimostra quanto il problema sia percepito concretamente da chi vive questi spazi ogni giorno. Ed anche per questo credo sia arrivato il momento di cambiare approccio, da parte di chi amministra – ha continuato Zecchi – non possiamo limitarci a intervenire ogni volta che emerge una nuova criticità. Serve uno spazio stabile di confronto nel quale analizzare i problemi, raccogliere le esigenze di chi vive la zona e costruire proposte concrete per il suo rilancio. L&#8217;università può e deve rappresentare una risorsa per Prato, ma perché questo accada occorre che tutto ciò che le sta intorno funzioni: sicurezza, decoro, commercio, servizi e vivibilità sono temi interconnessi non possono essere affrontati separatamente. L&#8217;Osservatorio potrebbe diventare proprio il luogo nel quale mettere insieme competenze e punti di vista diversi, individuare le priorità e seguire nel tempo le soluzioni individuate. Se il problema è condiviso, anche la risposta deve esserlo. Chiederò quindi che l&#8217;amministrazione valuti concretamente l&#8217;istituzione di questo organismo e convochi attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti che possono contribuire al rilancio della zona universitaria&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dalla Commissione 2, Zecchi (FdI) propone di creare un osservatorio: "Degrado e spaccio intorno all'Università, basta interventi spot" ]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                    <tag>Osservatorio</tag>
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                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 11:58:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 11:58:57 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Aggredisce la ex per strada e viene filmato dai passanti: scatta l&#8217;arresto per flagranza differita</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/aggredisce-la-ex-per-strada-e-viene-filmato-dai-passanti-scatta-larresto-per-flagranza-differita/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Un quarantottenne di nazionalità italiana è stato arrestato in flagranza differita a Prato</strong> dai militari della Sezione anti Ttrrorismo e pronto impiego della Guardia di Finanza con l&#8217;accusa di <strong>atti persecutori ai danni di una 53enne</strong>. Il Giudice per le indagini preliminari ha già convalidato la misura precondizionale, disponendo per l&#8217;uomo <strong>la custodia cautelare in carcere su conforme richiesta della Procura della Repubblica.</strong></p>
<p>Le condotte vessatorie andavano avanti da tempo, scatenate <strong>a seguito dell&#8217;interruzione di una breve relazione sentimentale avuta in passato</strong> con la vittima. La spirale di persecuzioni e molestie è culminata nei giorni scorsi in una <strong>violenta aggressione fisica e verbale</strong> ai danni della donna, <strong>consumatasi in strada a Prato e filmata da un cittadino con un telefono cellulare</strong>. Il video si è rivelato determinante per ricostruire i fatti e consentire l&#8217;applicazione dello strumento legale dell&#8217;arresto differito.</p>
<p>A seguito del pestaggio, la 53enne si è dovuta recare al <strong>pronto soccorso dell&#8217;ospedale Santo Stefano di Prato</strong> per le cure del caso. I medici le hanno riscontrato<strong> un trauma cranico non commotivo, la frattura di una costolaa e contusioni multiple</strong> su varie parti del corpo, giudicate guaribili con una prognosi di 15 giorni.</p>
<p>Le risultanze sanitarie, unite alle immagini girate dai testimoni e agli accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle pratesi, hanno consentito di chiudere il cerchio sull&#8217;aggressore, per il quale si sono spalancate<strong> le porte della casa circondariale.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Un quarantottenne di nazionalità italiana è stato arrestato in flagranza differita a Prato dai militari della Sezione anti Ttrrorismo e pronto impiego della Guardia di Finanza con l&#8217;accusa di atti persecutori ai danni di una 53enne. Il Giudice per le indagini preliminari ha già convalidato la misura precondizionale, disponendo per l&#8217;uomo la custodia [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>aggressione</tag>
                                    <tag>arresto</tag>
                                    <tag>atti persecutori</tag>
                                    <tag>Guardia di Finanza</tag>
                                    <tag>procura di Prato</tag>
                                    <tag>strada ex</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 10:10:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 10:10:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il vino incontra i mercati internazionali: aperte le iscrizioni per BuyWine Toscana</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/il-vino-incontra-i-mercati-internazionali-aperte-le-iscrizioni-per-buywine-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Toscana del vino torna a incontrare il mondo. Sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2027 di<strong><em> BuyWine Toscana</em></strong>, il principale appuntamento regionale per la promozione economica e l’internazionalizzazione del settore vitivinicolo. Giunta alla diciassettesima edizione, la manifestazione B2B è promossa da <strong>Regione Toscana</strong> in collaborazione con la <strong>Camera di Commercio di Firenze</strong> e realizzata da <strong>PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana.</strong></p>
<p>BuyWine Toscana il 10 e 11 marzo prossimi<strong> porterà alla stazione Leopolda di Firenze le imprese vitivinicole toscane e i buyer internazionali.</strong> L’evento è costruito intorno all’incontro diretto tra produttori e operatori del commercio internazionale, con l’obiettivo di favorire nuovi rapporti commerciali e consolidare quelli già esistenti, ma anche di far conoscere ai buyer i territori nei quali i vini toscani nascono.</p>
<p>Per l’edizione 2027 sono previste 140 postazioni per ciascuna giornata, per un totale di 280, dieci in più rispetto all’edizione precedente (2026). Un incremento deciso per rispondere alla forte domanda delle imprese, che chiedono di rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.</p>
<p>Spiega <strong>l’assessore all’economia e agricoltura Leonardo Marras</strong>: “Il vino toscano sta attraversando una fase nella quale non basta più difendere le posizioni conquistate: bisogna continuare a cercare nuovi mercati, nuovi consumatori e nuove opportunità. Lo scenario internazionale è complesso, i consumi stanno cambiando, il cambiamento climatico incide sulle produzioni e sulle scelte dei consumatori e le barriere agli scambi possono modificare rapidamente gli equilibri.<strong> In questo contesto la promozione non è un capitolo accessorio, ma una parte della politica economica. BuyWine serve esattamente a questo</strong>: mettere le nostre imprese nelle condizioni di incontrare il mondo e competere sulla qualità, sull’identità e sulla reputazione della Toscana”.</p>
<p>Le edizioni più recenti hanno confermato la dimensione internazionale raggiunta dalla manifestazione che nel 2025 ha coinvolto <strong>210 produttori toscani e 164 buyer provenienti da 37 paesi,</strong> con oltre 4mila ncontri B2B. Nel 2026 i numeri sono cresciuti: 190 le aziende partecipanti, aumento nel numero complessivo delle postazioni occupate per la maggior parte dalle imprese che hanno partecipato a 2 giornate, e 175 buyer internazionali arrivati da 47 paesi.</p>
<p>Il modello di <strong><em>BuyWine</em></strong> lega promozione commerciale, identità territoriale ed enoturismo. Si punta sulla qualità degli incontri attraverso un sistema di matching tra le caratteristiche delle imprese toscane e i profili degli operatori internazionali, e si prosegue oltre gli incontri alla Leopolda con la possibilità per i buyer di conoscere direttamente i territori di origine dei vini attraverso specifici wine tour.</p>
<p>“Questi numeri ci dicono anche un’altra cosa: le imprese toscane chiedono alla Regione di esserci, di accompagnarle e di aumentare le occasioni per stare sui mercati – aggiunge Marras –. <strong>In una fase di difficoltà non possiamo permetterci di arretrare.</strong> Al contrario, dobbiamo investire con maggiore determinazione sulla capacità della Toscana di stare nel mondo. <strong>Il nostro compito è creare le condizioni perché la qualità prodotta nei nostri territori si trasformi in valore economico per le imprese</strong>, per il lavoro e per le comunità rurali. BuyWine è uno degli strumenti attraverso cui facciamo concretamente questa scelta”.</p>
<p><strong>La manifestazione è rivolta alle imprese singole o associate che producono e commercializzano vini DOCG, DOC e IGT della Toscana e che rispettano i requisiti previsti dall’avviso regionale.</strong></p>
<p>Le domande di partecipazione possono essere presentate esclusivamente online. Il termine per la presentazione della manifestazione di interesse è fissato alle 13 del 15 ottobre.</p>
<p>Tutte le informazioni, i requisiti di partecipazione e le modalità per presentare la domanda sono disponibili nella Banca dati della Regione Toscana e nelle pagine web dedicate a BuyWine Toscana 2027 https://www.regione.toscana.it/-/buywine-toscana-2027.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Nel 2025 l'evento ha coinvolto 210 produttori toscani e 164 buyer provenienti da 37 paesi, con oltre 4mila ncontri B2B]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 07:48:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 18:16:55 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Stadio dell&#8217;acqua, Biffoni: &#8220;indispensabile fare piena luce sulle cause che hanno portato alla revoca dei fondi Pnrr&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/provincia/politica/stadio-dellacqua-biffoni-indispensabile-fare-piena-luce-sulle-cause-che-hanno-portato-alla-revoca-dei-fondi-pnrr/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; In occasione della seduta congiunta delle <strong>commissioni consiliari 3 e 5,</strong> dedicata agli approfondimenti sul progetto per il nuovo stadio dell’acqua di Iolo, il sindaco<strong> Matteo Biffoni</strong> è intervenuto per fare <strong>il punto della situazione</strong> e riaffermare gli obiettivi strategici dell’amministrazione comunale.</p>
<p>“L’amministrazione ha subito un danno, su questo non ci sono dubbi”, ha dichiarato il sindaco Biffoni durante i lavori delle commissioni, riferendosi alla perdita dei fondi Pnrr per la realizzazione del progetto della piscina. “Quando un’amministrazione comunale perde un contributo pubblico economico, a prescindere dal fatto che si tratti di 6 milioni di euro o di 6 euro, si tratta sempre di un fatto grave. <strong>È indispensabile fare piena luce e comprendere le motivazioni che hanno portato alla revoca di queste risorse da Roma,</strong> accertando con trasparenza ruoli e responsabilità per tutelare l’Eete e la cittadinanza”.</p>
<p><strong>Il sindaco ha poi ribadito come la perdita del contributo Pnrr non fermerà l&#8217;iter di realizzazione dell&#8217;infrastruttura sportiva</strong>: “A fronte della revoca del contributo ministeriale, siamo dovuti ritornare al piano strategico e al progetto principale di realizzare la nuova piscina, che è quello che fin dall’inizio avevamo. L’impegno della gsiunta e la scelta politica non cambiano: <strong>Prato avrà il suo nuovo polo natatorio a Iolo, una struttura moderna, efficiente e sostenibile al servizio dell&#8217;intera città e delle società sportive</strong>. Il nuovo impianto consentirà inoltre di riqualificare la piscina di via Roma, restituendole la sua vocazione originaria di parco acquatico estivo. Certo, speravamo che il percorso fosse già nella fase conclusiva secondo il cronoprogramma iniziale”, ha concluso Biffoni. “Il mancato apporto dei fondi europei ci costringe <strong>a una riprogrammazione, ma il progetto esecutivo c&#8217;è e i lavori inizieranno appena possibile</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; In occasione della seduta congiunta delle commissioni consiliari 3 e 5, dedicata agli approfondimenti sul progetto per il nuovo stadio dell’acqua di Iolo, il sindaco Matteo Biffoni è intervenuto per fare il punto della situazione e riaffermare gli obiettivi strategici dell’amministrazione comunale. “L’amministrazione ha subito un danno, su questo non ci sono dubbi”, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>finanziamenti</tag>
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                                    <tag>Matteo Biffoni</tag>
                                    <tag>Pnrr</tag>
                                    <tag>polo natatorio</tag>
                                    <tag>progetto esecutivo</tag>
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                                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 19:24:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 19:24:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Protezione civile. Il Comune di Carmignano aggiorna il Piano</title>
                <link>https://corrierepratese.it/carmignano/cronaca/protezione-civile-il-comune-di-carmignano-aggiorna-il-piano/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARMIGNANO – Il Comune aggiorna il Piano di Protezione civile. La giunta ha dato il via libera al nuovo Piano: un lungo documento (81 pagine con 11 allegati) che indica le modalità di azione da seguire nelle emergenze, le procedure decisionali, i meccanismi da attivare, le aree in cui eventualmente raccogliere la popolazione, le forze dell’ordine e amministrative con cui coordinarsi, le squadre operative da mettere in funzione. <strong>Il documento, elaborato dal geometra Fabiano Bindi, incaricato di redigere l’aggiornamento del Piano, dopo aver descritto le caratteristiche sociodemografiche, abitative, produttive, urbanistiche, paesaggistiche e idrografiche di Carmignano,</strong> indica anche le fragilità, o criticità, che si devono affrontare soprattutto quando le allerte meteo (per pioggia, vento, incendi o neve) assumono il colore arancione (previsione di fenomeni più intensi del normale, pericolosi per persone e cose) e rosso (previsione di fenomeni estremi, molto pericolosi per persone e cose), i due livelli di maggiore pericolosità e allarme.</p>
<p>I rischi maggiori per Carmignano, in presenza di forti temporali, sono “idraulico e idrogeologico”, con connessi pericoli anche di smottamenti, frane e inondazioni (l’alluvione del novembre 2023, che colpì in particolare Seano, ne è stata la riprova), riconducibili &#8220;<strong>alle caratteristiche geomorfologiche del territorio&#8221; e &#8220;alla presenza di corsi d’acqua principali e minori&#8221;, che dal torrente Furba al fosso Collecchio, passando per gli altri rii e fossi,</strong> sono tutti sotto osservazione quando piove incessantemente. Ma anche il forte vento presenta non pochi rischi per il carattere boschivo del Montalbano e la caduta di alberi e rami. Gli incendi, in un paesaggio prevalentemente verde, fatto di estese macchie boschive, vegetazione e vaste aree agricole, continuano a rappresentare un fattore di rischio, anche se la loro incidenza si è fortemente ridotta, come da tabella riportata nelle stesso Piano: si è passati dai 4,5 ettari, tra superfici boschive (2,9 ettari) e non (1,6 ettari), andate in fumo, nel 1984, a 2,836 ettari del 2022 (ultimo dato disponibile), prevalentemente zone vegetali (2,83 ettari), con i boschi (0,006 ettari) praticamente risparmiati dalle fiamme.<br />
Carmignano è zona di “sismicità medio-bassa”, con ridotto rischio di terremoti, e in caso di nevicate e di formazioni di ghiaccio, il Piano indica con precisione i mezzi da attivare e, per ognuno di essi, zone da coprire.<br />
La revisione del Piano stabilisce naturalmente le procedure operative nelle emergenze e la catena di comando, a cominciare dalla costituzione e apertura del Coc, Centro operativo comunale.</p>
<p>Il Piano poi, nel suo aggiornamento, annota i “centri di assistenza” e le “aree di attesa  della popolazione”: la palestra comunale di via Parenti è indicata come principale centro di assistenza, mentre i centri di attesa sono specificatamente enumerati: Carmignano, p.zza Vittorio Emanuele II; Artimino, viale Giovanni XXIII; Comeana, piazza Manzoni; La Serra, giardini via Bartali; Poggio alla Malva, piazzale scuola; S. Cristina, piazza S. Cristina; Seano, Pista Rossa; Seano, parcheggio via Matteotti; Spazzavento, via Spazzavento; Verghereto, via Montalbano; Bacchereto, area ex cava; Comeana, piazza Cesare Battisti.<br />
Tra gli elementi introdotti e aggiornati nel Piano, la cartografia delle aree e delle strutture di Protezione civile, che individua sul territorio, oltre alle aree di attesa e al centro di assistenza, le sedi del Coc e le ulteriori aree strategiche previste dalla pianificazione.<br />
&#8220;L’aggiornamento del Piano di Protezione civile – dice il sindaco Edoardo Prestanti – è parte fondamentale della strategia per affrontare eventuali emergenze. Di questa strategia fanno parte anche gli ingenti investimenti e le opere che stiamo approntando per mettere in sicurezza il territorio&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il Comune aggiorna il Piano di Protezione civile: un lungo documento (81 pagine con 11 allegati) che indica le modalità di azione da seguire nelle emergenze]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>piano</tag>
                                    <tag>protezione civile</tag>
                                    <tag>rischio idrogeologico</tag>
                                                    <place>Carmignano</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 12:07:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 12:07:00 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/carmignano/cronaca/protezione-civile-il-comune-di-carmignano-aggiorna-il-piano/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Prosegue la preparazione del Volley Prato con una serie di amichevoli</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/prosegue-la-preparazione-del-volley-prato-con-una-serie-di-amichevoli/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Si alza il livello. Prosegue la preparazione del Volley Prato che, dopo aver rotto il ghiaccio la settimana scorsa con il Firenze Ovest di coach Latini, ha ospitato nella serata di martedì la Pallavolo Sestese. Appuntamento di particolare interesse per tanti motivi. Il primo, ovviamente, era dato dal fatto che Prato e Sestese si troveranno di fronte anche nel torneo di B ma a questo si aggiungevano i tanti ex in campo (Catalano, Corti, Bruni solo per citarne alcuni in maglia ospite) e la voglia di tutti di verificare i passi avanti nella condizione fatti dalle due squadre a meno di un mese dall&#8217;esordio in campionato.</p>
<p>Progressi che si sono visti da ambo i lati con un allenamento intenso, nonostante le due squadre siano ancora appesantite dai carichi di lavoro, e con Sesto che, alla lunga si è fatta preferire imponendosi, in rimonta per 1-3. Per la Kabel buone sensazioni vengono invece dall&#8217;ottimo inizio (primo set vinto da Prato 25-15) e da due set finali lottati alla pari (nel terzo Sesto si è imposta a 19, nel quarto ospiti a vincere dopo che Prato era rimasto agganciato fino al 20 pari). Prossimo appuntamento per il Volley Prato il 25 settembre a Brozzi per ricambiare la visita al Firenze Ovest.</p>
<p>Gli allenamenti congiunti della Kabel Volley Prato:</p>
<p>15/09 Kabel Volley Prato – Firenze Ovest 3-1 (29-27; 26-24; 19-25; 25-23); 22/09 Kabel Volley Prato – Pallavolo Sestese 1-3; 25/09 Firenze Ovest &#8211; Kabel Volley Prato; 29/09 Kabel Volley Prato – ColleVolley; 06/10 Pallavolo Sestese &#8211; Kabel Volley Prato; 10/10 Sir Perugia &#8211; Kabel Volley Prato.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prosegue la preparazione del Volley Prato con una serie di amichevoli]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>Firenze Ovest di coach Latini</tag>
                                    <tag>Kebel volley Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 11:54:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 11:54:57 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/sport/prosegue-la-preparazione-del-volley-prato-con-una-serie-di-amichevoli/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Montemurlo, aprono le iscrizioni agli albi di scrutatori e presidenti di seggio</title>
                <link>https://corrierepratese.it/montemurlo/cronaca/montemurlo-aprono-le-iscrizioni-agli-albi-di-scrutatori-e-presidenti-di-seggio/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTEMURLO – Il Comune di Montemurlo informa che sono stati riaperti i termini per l&#8217;iscrizione agli albi di scrutatori e presidenti di seggio. Per quanto riguarda l&#8217;albo degli scrutatori, le domande possono essere presentate dal 1 ottobre al 30 novembre 2026, ed <strong>è necessario essere elettori del Comune e aver assolto gli obblighi scolastici.</strong> Per l&#8217;albo dei presidenti di seggio, invece, le candidature sono aperte dal 1 ottobre al 31 ottobre 2026, è necessario essere elettori del Comune e possedere un diploma di scuola media superiore.</p>
<p>La modulistica necessaria è scaricabile direttamente dal sito istituzionale oppure può essere ritirata in formato cartaceo allo Sportello al Cittadino (via Toscanini, 1). <strong>Le domande possono essere inoltrate in tre differenti modalità: tramite la procedura online disponibile sul sito istituzionale, previa autenticazione con Spid, Cie o Cns;</strong> inviando la modulistica e la copia di un documento di identità tramite Pec all&#8217;indirizzo comune.montemurlo@postacert.toscana.it o via email a servizidemografici@comune.montemurlo.po.it; oppure consegnando i documenti in formato cartaceo direttamente presso l&#8217;ufficio protocollo, sempre allegando la copia del documento di identità.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Montemurlo, riaprono le iscrizioni agli albi di scrutatori e presidenti di seggio: scadenza il 31 ottobre]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>elettori</tag>
                                    <tag>presidenti di seggio</tag>
                                                    <place>Montemurlo</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 11:04:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 11:45:38 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/montemurlo/cronaca/montemurlo-aprono-le-iscrizioni-agli-albi-di-scrutatori-e-presidenti-di-seggio/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Regione, stanziati 300mila euro per completare il restauro del municipio di Pelago</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/regione-stanziati-300mila-euro-per-completare-il-restauro-del-municipio-di-pelago/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Regione Toscana ha stanziato un nuovo contributo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="55">300mila euro</b> per completare i lavori di riqualificazione del municipio di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="129">Pelago</b>, in provincia di Firenze. La misura economica è contenuta all&#8217;interno di un accordo di programma appena varato dalla Giunta regionale, la cui firma ufficiale con l&#8217;amministrazione della Valdisieve è attesa per i prossimi giorni.</p>
<p data-path-to-node="1">I fondi andranno a coprire i costi per le opere che riguardano gli spazi interni dell&#8217;edificio. Il cantiere si concentrerà in modo specifico sull&#8217;aggiornamento dell&#8217;impiantistica, sull&#8217;installazione dei controsoffitti e sulla sistemazione di serramenti e finiture. Questo intervento rappresenta la fase conclusiva di un percorso avviato in precedenza: la Regione aveva infatti già erogato un finanziamento di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="409">700mila euro</b> lo scorso anno, destinato all&#8217;esecuzione dei lavori strutturali per la messa in sicurezza e l&#8217;adeguamento antisismico dell&#8217;immobile.</p>
<p data-path-to-node="2">La sede amministrativa di Pelago possiede un&#8217;evidente rilevanza architettonica. L&#8217;edificio fa parte del complesso del vecchio castello attorno al quale si formò il nucleo originario del borgo medievale, una struttura storicamente difesa da torri e fortificazioni. Le caratteristiche dell&#8217;immobile hanno portato il palazzo a essere inserito e votato all&#8217;interno del censimento dei <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="380">Luoghi del Cuore</i>, la campagna nazionale promossa dal Fondo Ambiente Italiano (Fai).</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente della Regione, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="29">Eugenio Giani</b>, ha sottolineato la doppia valenza, storica e civica, del cantiere. &#8220;Il Palazzo Comunale di Pelago è un edificio di notevole valore storico e architettonico, essendo parte del complesso dell&#8217;antico Castello di Pelago attorno a cui nacque il borgo medievale&#8221;, ha spiegato il governatore. L&#8217;impegno economico per gli interni mira a restituire la piena funzionalità alla struttura: &#8220;Abbiamo ritenuto più che opportuno questo ulteriore finanziamento perché consideriamo la rinascita del Palazzo comunale, luogo fondamentale per il rapporto tra istituzioni e cittadini, un tassello importante nel nostro impegno per la valorizzazione della Toscana diffusa&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La Regione Toscana ha stanziato un nuovo contributo di 300mila euro per ultimare la riqualificazione del municipio di Pelago]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 11:03:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 11:03:08 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <title>Comune di Prato e Anaci: siglata la bozza del protocollo d&#8217;intesa per promuovere la legalità</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/comune-di-prato-e-anaci-siglata-la-bozza-del-protocollo-dintesa-per-promuovere-la-legalita/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Promuovere la legalità, il rispetto dei regolamenti e la vivibilità negli ambienti residenziali: è questo l&#8217;obiettivo del protocollo d&#8217;intesa che sarà siglato tra il Comune di Prato e l&#8217; Anaci, l&#8217;associazione degli amministratori di condominio. Il raccordo tra pubblico e privato permetterà di contrastare il fenomeno delle attività ricettive abusive, la ristorazione non autorizzata e fenomeni di degrado o irregolarità abitativa, rafforzando le politiche di sicurezza sul territorio.</p>
<p>Con la bozza di intesa che ha ricevuto il via libera della Giunta si va a mettere nero su bianco una collaborazione che vedrà, da una parte, l&#8217;Anaci impegnarsi a fornire dati e informazioni utili a <strong>perseguire eventuali fenomeni criminosi o illeciti amministrativi e a collaborare, se necessario, all&#8217;elaborazione di una logistica di interventi per eventuali controlli.</strong> Dall&#8217;altra, l&#8217;Amministrazione comunale, attraverso la sua Polizia Locale, fornirà tutto il supporto necessario in presenza di problematiche o criticità nei complessi condominiali: non solo appartamenti sovraffollati, ma anche dormitori abusivi o fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti.</p>
<p>Il protocollo d&#8217;intesa avrà durata triennale e, come spiega l&#8217;assessore alla Sicurezza urbana Enrico Vellucci, &#8220;si tratta di un importante protocollo che consente di r<strong>afforzare le sinergie tra le istituzioni e i diversi professionisti che operano sul territorio&#8221;.</strong> &#8220;Non chiediamo agli amministratori di sostituirsi agli organi di controllo &#8211; specifica l&#8217;assessore Vellucci -, quello che intendiamo fare con questo protocollo è rafforzare la collaborazione con un&#8217;associazione di professionisti che ha un angolo di osservazione privilegiato su una certa tipologia di fenomeni. Lo scopo è quello di favorire la partecipazione dei cittadini, attraverso la figura dell&#8217;amministratore di condominio, nella ricerca di soluzioni per il miglioramento della qualità abitativa ed elevare il livello di sicurezza percepita dalla popolazione&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Siglata la bozza di protocollo d'intesa tra il Comune di Prato e Anaci. Vellucci: "Favorire la partecipazione dei cittadini nella ricerca di soluzioni per il miglioramento della qualità abitativa"]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>condomini</tag>
                                    <tag>protocollo d'intesa</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:52:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 10:52:46 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>Intercettato sull&#8217;auto usata per una rapina fugge per le vie di Prato: fermato, aggredisce i militari e finisce in carcere</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/intercettato-sullauto-usata-per-una-rapina-fugge-per-le-vie-di-prato-fermato-aggredisce-i-militari-e-finisce-in-carcere/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Intercettato sull&#8217;auto usata per una rapina fugge per le vie di Prato: fermato, aggredisce i militari e finisce in carcere</p>
<p>Secondo arresto nella notte fra lunedì e martedì a Prato. A finire nei guai un 37enne di origini rumene, intercettato mentre <strong>viaggiava a bordo di un&#8217;autovettura rubata già segnalata dai varchi elettronici e utilizzata per compiere una rapina lo scorso 19 settembre a Montecatini Term</strong>e. Alla vista della pattuglia, il veicolo ha ingaggiato una<strong> folle fuga a rotta di collo per le vie cittadine</strong>, mettendo a repentaglio l&#8217;incolumità dei passanti, per poi arrestare la marcia all&#8217;incrocio di <strong>via del Purgatorio a Prato.</strong></p>
<p>I tre occupanti hanno abbandonato il mezzo al centro della carreggiata per fuggire a piedi: il 37enne è stato raggiunto e bloccato dai carabinieri di Prato e della stazione di Iolo dopo <strong>una violenta colluttazione a suon di calci e pugni che ha causato lesioni ed escoriazioni ai militari.</strong> Da successivi controlli l&#8217;uomo, noto alle forze dell&#8217;ordine, è risultato anche destinatario di un&#8217;ordinanza deltTribunale di sorveglianza di Napoli che ne disponeva <strong>il ripristino della custodia in carcere a seguito di ripetute evasioni dai domiciliar</strong>i. L&#8217;indagato è stato trasferito alla casa circondariale La Dogaia, mentre <strong>il veicolo e il materiale a bordo sono stati posti sotto sequestro.</strong></p>
<p><strong>I successi operativi si inseriscono nel quadro del potenziamento dell&#8217;Arma sul territorio provinciale</strong>. Accogliendo le richieste della procura, il comando generale ha rafforzato il dispositivo locale destinando due nuove unità alla sezione di polizia giudiziaria e due al Nucleo investigativo del comando provinciale, oltre a programmare l&#8217;ampliamento dell&#8217;organico del Nucleo ispettorato del lavoro fino a dodici unità e l&#8217;attivazione, dal prossimo 30 settembre, di una struttura investigativa autonoma per la nuova compagnia carabinieri di Montemurlo.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Intercettato sull&#8217;auto usata per una rapina fugge per le vie di Prato: fermato, aggredisce i militari e finisce in carcere Secondo arresto nella notte fra lunedì e martedì a Prato. A finire nei guai un 37enne di origini rumene, intercettato mentre viaggiava a bordo di un&#8217;autovettura rubata già segnalata dai varchi elettronici e utilizzata [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>arresto</tag>
                                    <tag>auto</tag>
                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>carcere</tag>
                                    <tag>collutazione</tag>
                                    <tag>fuga</tag>
                                    <tag>rapina</tag>
                                    <tag>tribunale di sorveglianza</tag>
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                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:25:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 10:25:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Trovato con un&#8217;arma clandestina in casa: in manette 27enne</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/trovato-con-unarma-clandestina-in-casa-in-manette-27enne/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Trovato con un&#8217;arma clandestina in casa: in manette 27enne.</p>
<p>Arresto nella notte tra il 21 e il 22 settembre nel Pratese nell&#8217;ambito di un&#8217;articolata attività investigativa coordinata dalla procura di Prato. I militari dell&#8217;Arma hanno stretto le manette ai polsi di <strong>un 27enne italiano trovato in possesso di un&#8217;arma clandestina. </strong></p>
<p>L&#8217;intervento ha portato all&#8217;arresto in flagranza a seguito di una perquisizione domiciliare.</p>
<p>Nascosto all&#8217;interno di un armadio della sua abitazione, i carabinieri hanno rinvenuto <strong>un fucile a canne parallele con canne mozzate</strong>, risultato perfettamente idoneo allo sparo dopo gli accertamenti tecnici e dunque classificato come arma clandestina. Insieme al fucile sono state sequestrate <strong>quindici cartucce a palla asciutta e cinquantadue cartucce da caccia.</strong> L&#8217;uomo, sprovvisto di licenza di porto d&#8217;armi e incapace di giustificare la presenza del fucile, è stato ristretto agli arresti domiciliari in attesa della convalida del Gip, davanti al quale <strong>la procura solleciterà la custodia cautelare in carcere.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Trovato con un&#8217;arma clandestina in casa: in manette 27enne. Arresto nella notte tra il 21 e il 22 settembre nel Pratese nell&#8217;ambito di un&#8217;articolata attività investigativa coordinata dalla procura di Prato. I militari dell&#8217;Arma hanno stretto le manette ai polsi di un 27enne italiano trovato in possesso di un&#8217;arma clandestina.  L&#8217;intervento ha portato [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>arma clandestina</tag>
                                    <tag>arresti domiciliari</tag>
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                                    <tag>Gip</tag>
                                    <tag>licenza</tag>
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                                    <tag>procura di Prato</tag>
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                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:20:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 16:53:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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