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Donzelli in Versiliana: “Vannacci col centrodestra? No perché sta votando contro il primo governo di destra della storia d’Italia”

Giovanni Donzelli, responsabile nazionale Fratelli d’Italia di cui è leader la premier Giorgia Meloni, protagonista sul palco della Versiliana venerdì 21 agosto, a Marina di Pietrasanta.

Il deputato toscano intervistato dalla giornalista Claudia Fusani.

 

Donzelli in Versiliana: "Vannacci col centrodestra? No perché sta votando contro il primo governo di destra della storia d'Italia"
(Frame video Fb La Versiliana)

 

Donzelli su un’alleanza di centrodestra con Vannacci per le politiche 2027: “No perché sta votando con Schlein, Conte, Boldrini, contro il primo governo di destra della storia d’Italia che sta governando bene. Pensiamo a dare risposte concrete agli italiani nonostante i mille attacchi che riceviamo.

Noi stiamo governando bene nonostante mille difficoltà. Siamo persone serie. Ci ripresenteremo agli italiani con chi ci ha dato una mano a governare non non chi ci ha ostacolato. Pur di governare non siamo pronti a fare accordi con chi ostacola questo governo. Non tanto Vannacci che tanto non è un problema. Sto dicendo che noi non governeremo mai con Pd e M5S”.

Donzelli: “Grazie al governo Meloni, dal 25 agosto ci sarà finalmente la possibilità di applicare le accise mobili. È una novità fortemente voluta dal governo. Speriamo non ci sia bisogno, ma valuteremo”.

Donzelli: “Tagliare le accise completamente oggi non è possibile. Sarebbe facile dire che con tutti i vari bonus e sprechi del passato si potrebbe fare diversamente. Siccome però noi ci siamo candidati a governare quest’Italia sapendo che c’erano le difficoltà, noi non ci nascondiamo rispetto alle difficoltà che ci sono. Faremo il possibile per le accise, come per tutti gli altri temi. Io credo che, se sale troppo il prezzo del carburante, è necessario intervenire”.

“Dopo che abbiamo aiutato i ceti meno abbienti e dopo che abbiamo fatto una serie di interventi di assunzione alle forze dell’ordine, i prossimi interventi devono essere, secondo Fratelli d’Italia, per aiutare il ceto medio, cioè coloro che producono ricchezza e che producono lavoro”.

Poi Donzelli: “Grazie al centrodestra al governo sono arrivati un milione 250mila posti di lavoro in più.

Invece del reddito di cittadinanza con noi ci sono un milione 250mila posti di lavoro in più”.

“Siamo al penultimo posto come media degli stipendi in Europa? Se vogliamo dare una mano a far salire lo stipendio del lavoratore, dobbiamo dare una mano al lavoratore e al datore di lavoro e così riparte l’economia. Perché l’economia è cambiata: lo scontro, oggi come oggi, non è più tra l’operaio e il padrone. Lo scontro oggi come oggi, invece, è tra l’operaio e il datore di lavoro, che sono dalla stessa parte della barricata, rispetto a una speculazione internazionale, alla desertificazione delle nostre aziende, alle delocalizzazioni, alla speculazione della finanza, alle operazioni fatte in palazzi lontani dall’economia reale”.

Ancora Donzelli: “Se avessimo aperto al nucleare invece di rincorrere le ideologie della sinistra l’energia costerebbe meno”.

Sul turismo: “Il turismo è aumentato del 4.5% rispetto 2025 con tre milioni di italiani in più in vacanza rispetto al 2025. Smettetela di raccontare che gli italiani non vanno in vacanza per colpa della Meloni. Grazie alla Meloni cresce il turismo in Italia”.

Questione Ceuta – stop Schengen: “Orgoglioso di aver interrotto immediatamente Schengen con la Spagna. E mentre la sinistra diceva: ‘Vergogna, un intervento inutile’, sono arrivati i servizi segreti a dare le informazioni che tramite Ceuta si rischiava che arrivassero i terroristi internazionali. La sinistra non pensa a difendere l’Italia ma ad attaccare la Meloni. Difendere i confini italiani è difendere il popolo italiano. Ha fatto benissimo Giorgia Meloni  a spiegare all’Europa che l’approccio è impediamo ai clandestini di arrivare in Europa. Ceuta è Spagna a tutti gli effetti“.

Sui dublinanti in ritorno in Italia: “Per il momento non ne è arrivato uno”.

Poi: “Prima dell’arrivo di Giorgia Meloni al governo, l’Italia si riprendeva decine di migliaia di questi migranti di primo approdo arrivati in Italia che si erano ridistribuiti nel resto d’Europa. Quando le nazioni li rimandavano, l’Italia li doveva riprendere. Arrivata Giorgia Meloni al governo ha detto: fermi tutti, io non li riprendo più. Sono le persone che il resto d’Europa in questi anni voleva rimandare in Italia e ne sono arrivati zero grazie a Giorgia Meloni. Meloni ha fatto un accordo entrato in vigore il 12 giugno. Se le altre nazioni proveranno a mandare i dublinanti arrivati dopo il 12 giugno tratteremo. Ma se intanto riusciremo a fermare le migliaia di clandestini sul nostro territorio saremo ben felici”.

“Alcune regioni tipo questa fanno la battaglia per impedire il Cpr, questo è un grosso ostacolo per i rimpatri. Il numero massimo di sbarchi è stato col governo Renzi”.

“Se arriva qualcuno in Italia correttamente per lavorare e rispetta le regole noi non diciamo no. Noi non siamo razzisti”.

Sugli alleati: “Le dinamiche interne della Lega non hanno nessuna influenza sulle dinamiche del governo. Lega, Forza Italia, Noi Moderati rimangono partiti forti, solidi, democratici, seri. Tutti noi del centrodestra mettiamo davanti gli interessi degli italiani alle questioni di bottega. E questo lo ha sempre fatto anche la Lega.

La serietà dei partiti di centrodestra è che qualsiasi discussione interna venga dopo l’interesse degli italiani”.

Su voto legge elettorale: “Il parlamento è libero e sovrano e rispettiamo tutte le scelte, però difenderemo le preferenze fino in fondo. Gli alleati sono compatti con noi nell’emendamento per le preferenze”.

 

Su Ranucci: “Credo per la credibilità della televisione pubblica una riflessioncina andrebbe fatta. Nel caso ipotetico in cui Ranucci non sapesse chi fosse Lavitola e con l’attentato non abbia minimamente pensato a Lavitola, ma è così un segugio indispensabile in Rai per fare un’inchiesta uno che non si accorge di nulla?”.

Poi Donzelli: “Raccontare in un libro le tue relazioni sessuali con una stagista è inaccettabile e irrispettoso di tutte le donne e mi chiedo dove sono le femministe di sinistra”.

“Come mai Lavitola è difeso da un avvocato ex parlamentare di AN? E chissene da chi è difeso Lavitola”.

CINZIA GORLA

© Riproduzione riservata

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