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        <title>Corriere Pratese - Feed</title>
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        <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:08:48 +0000</pubDate>
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	<title>Indice della criminalità: Firenze sul podio nonostante il calo delle denunce - Corriere Pratese</title>
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                <title>Indice della criminalità: Firenze sul podio nonostante il calo delle denunce</title>
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                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Tre province toscane tra le prime dieci dell’<strong>indice della criminalità</strong> pubblicato oggi (12 ottobre) da <em>Il Sole 24 Ore</em>. <strong>Firenze</strong>, <strong>Prato</strong> e <strong>Livorno</strong> compaiono nella parte alta della classifica, costruita sulle denunce raccolte nel 2025 dal <strong>ministero dell’interno</strong>: nessun’altra regione italiana ne conta altrettante.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Firenze seconda dietro Milano</strong></h3>
<p dir="ltr">Nell’indice della criminalità il dato più rilevante riguarda Firenze, che si colloca al secondo posto in Italia per reati denunciati in rapporto alla popolazione. Nel territorio fiorentino le denunce sono state <strong>63010</strong>, pari a 6374,3 ogni 100mila abitanti.</p>
<p dir="ltr">Il numero è però in calo del 2,9% rispetto al 2024, una flessione più marcata di quella registrata a livello nazionale. Davanti a Firenze c’è soltanto la città metropolitana di <strong>Milano</strong>, con 228287 denunce e un tasso di 7017,5 ogni 100mila abitanti, unica tra le grandi città in crescita (+0,6%).</p>
<p dir="ltr">Alle spalle del capoluogo toscano si trovano Roma, con 6094,4 denunce ogni 100mila abitanti, Bologna e Torino. Completano la top 10 Rimini, Genova, Venezia e le altre due province toscane, Prato e Livorno.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il caso Prato</strong></h3>
<p dir="ltr">Prato si distingue anche per un altro indicatore. Secondo il quotidiano economico, nella provincia la quota di segnalazioni relative a cittadini stranieri denunciati o arrestati raggiunge circa il <strong>60%</strong> del totale.</p>
<p dir="ltr">A livello nazionale la percentuale si ferma al 35,1%, in leggero aumento rispetto al 34,7% del 2024. Milano, Roma, Torino e Bologna raccolgono insieme un quarto di tutte le segnalazioni di questo tipo.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il quadro nazionale</strong></h3>
<p dir="ltr">In Italia i reati denunciati nel 2025 sono stati <strong>2,36 milioni</strong>, 42242 in meno rispetto all’anno precedente (-1,8%). Una flessione che non si registrava da diversi anni e che riguarda soprattutto i furti, scesi per la prima volta dal 2022 sotto il milione: 992660, il 5,9% in meno.</p>
<p dir="ltr">Oltre il 47% dei reati si concentra nei grandi centri urbani. Gli omicidi volontari passano da 326 a 289, il valore più basso dal 1950, pari soltanto a quello del 2020.</p>
<p dir="ltr">Crescono invece le <strong>truffe e le frodi informatiche</strong>, arrivate a 298651 denunce (+4,4%), insieme a danneggiamenti, percosse ed estorsioni. In aumento anche le segnalazioni di minorenni denunciati o arrestati, 39600 contro le 38247 del 2024.</p>
<p dir="ltr">Sul fronte opposto dell’indice della criminalità si collocano Pordenone, Benevento, Enna, Potenza e Oristano, le province con il minor numero di reati denunciati in rapporto agli abitanti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Anche Prato e Livorno nella top 10 del Sole 24 Ore: la Toscana è l’unica regione con tre province tra le più colpite dai reati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:59 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Sciopero generale 14 ottobre in Toscana: treni, bus e servizi a rischio, gli orari</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/sciopero-generale-14-ottobre-in-toscana-treni-bus-e-servizi-a-rischio-gli-orari/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">FIRENZE &#8211; Lo <strong>sciopero generale 14 ottobre</strong> proclamato dalla <strong>Cgil Toscana</strong> fermerà per l’intera giornata di lavoro tutti i settori pubblici e privati della regione, compresi i servizi in appalto e strumentali. Saranno comunque garantite le prestazioni indispensabili previste dalla legge 146 del 1990 e dalle regole dei singoli comparti.</p>
<p dir="ltr">Restano esclusi dall’astensione la <strong>scuola</strong>, il <strong>trasporto aereo</strong> e, nel settore delle telecomunicazioni, i soli dipendenti di Wind Tre.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Treni, autobus e vigili del fuoco</strong></h3>
<p dir="ltr">Per il trasporto ferroviario lo sciopero si svolgerà <strong>dalle 9,01 alle 17</strong>, mentre per il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco la fascia va dalle 8 alle 14.</p>
<p dir="ltr">Disagi possibili anche sugli autobus. Per <strong>Autolinee Toscane</strong> la Federazione italiana lavoratori trasporti (Filt-Cgil) ha previsto quattro ore di stop: gli autisti si fermeranno dalle 8,20 alle 12,20, impiegati e operai, compresi gli addetti alle biglietterie, nelle ultime quattro ore del turno. All’ultimo sciopero di 24 ore della Cgil, il 3 ottobre 2025, l’adesione nell’azienda era stata del <strong>22,26 per cento</strong>.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le ragioni della protesta</strong></h3>
<p dir="ltr">La mobilitazione è rivolta contro i <strong>pacchetti sicurezza</strong>, che secondo il sindacato stanno restringendo il diritto costituzionale a manifestare. Lo sciopero generale del 14 ottobre coincide con l’udienza predibattimentale fissata al tribunale di Massa per gran parte delle <strong>36 persone</strong> citate in giudizio dopo il corteo del 3 ottobre 2025 contro quello che i promotori definiscono il genocidio in Palestina. Quel giorno i manifestanti raggiunsero i binari della stazione di Massa Centro.</p>
<p dir="ltr">La Cgil precisa che le sue critiche non riguardano la magistratura ma gli effetti delle norme. “Siamo e saremo al fianco delle persone coinvolte &#8211; dice <strong>Rossano Rossi</strong>, segretario generale della Cgil Toscana &#8211; c’è il caso di Massa ma ci sono anche casi analoghi in altri territori toscani come Pisa”.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il corteo a Massa</strong></h3>
<p dir="ltr">Il cuore della giornata sarà la manifestazione <em>La protesta non è reato</em>, con ritrovo alle 9 in piazza Garibaldi, corteo e interventi conclusivi in piazza Aranci affidati al segretario generale della Cgil <strong>Maurizio Landini</strong>, alla presenza del presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) Gianfranco Pagliarulo e con il sostegno, tra gli altri, di Pd, Avs, Movimento 5 stelle, Rifondazione comunista, Arci, Legambiente e Magistratura democratica. La mobilitazione si apre martedì 13 ottobre con il concerto <em>One love again</em> e proseguirà sabato 17 ottobre a Roma, dove dopo lo sciopero generale del 14 ottobre la Cgil Toscana parteciperà alla manifestazione nazionale della rete <em>Via Maestra</em>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Stop per l’intera giornata in pubblico e privato, scuole escluse: cosa cambia per chi viaggia e lavora mercoledì]]></excerpt>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:08 +0200</modDate>
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                <title>Pane Toscano Dop e Nutella, la Toscana torna sul vasetto Ferrero</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/pane-toscano-dop-e-nutella-la-toscana-torna-sul-vasetto-ferrero/</link>
                <description><![CDATA[<div>
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<p dir="ltr">Il binomio <strong>Pane Toscano Dop e Nutella</strong> torna sugli scaffali. Con la nuova campagna nazionale <em>Pane e Nutella</em>, <strong>Ferrero</strong> ha scelto ancora una volta il pane certificato come simbolo della Toscana, dedicandogli un vasetto personalizzato.</p>
<p dir="ltr">Non è la prima volta che il marchio rende omaggio a questa eccellenza regionale. Già l’anno scorso il pane toscano era comparso su un’<strong>edizione limitata</strong>, diventata in poco tempo un oggetto ricercato dai collezionisti.</p>
<p dir="ltr">Il prodotto nasce da pochi ingredienti: <strong>farina di grano toscano</strong>, lievito naturale e acqua, senza additivi. La sua caratteristica più nota è l’assenza di sale, frutto di un’antica tradizione di panificazione. In commercio si riconosce grazie al <strong>bollo circolare</strong> applicato sull’etichetta, che garantisce la tracciabilità della filiera.</p>
<p dir="ltr">Il <strong>Consorzio di tutela</strong>, operativo dal 2016, lavora da anni per allungare la freschezza del pane e farlo conoscere anche fuori regione, grazie a progetti di ricerca condotti insieme all’<strong>Università di Pisa</strong>. Di recente sono arrivati sul mercato anche formati più piccoli e preaffettati, pensati per le abitudini di consumo di oggi.</p>
<p dir="ltr">La nuova campagna che unisce Pane Toscano Dop e Nutella accende i riflettori su una filiera da <strong>900 tonnellate</strong> di produzione certificata e 52 operatori, capace di generare circa <strong>4,2 milioni di euro</strong> di valore al consumo. Il pane fa parte di un paniere regionale di 32 prodotti alimentari a marchio Dop e Igp, che nel complesso valgono 192 milioni di euro.</p>
<p dir="ltr">Con il vasetto dedicato a Pane Toscano Dop e Nutella, il pane senza sale conquista una vetrina nazionale proprio mentre il Consorzio punta a portarlo stabilmente oltre i confini della Toscana.</p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Tre ingredienti, niente sale e un bollo circolare che lo rende riconoscibile: ecco perché il marchio della crema spalmabile ha scelto ancora questa eccellenza]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:12:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:12:21 +0200</modDate>
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                <title>Criminalità, Stanasel (Lega): &#8220;Prato paga decenni di politiche fallimentari della Sinistra&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/criminalita-stanasel-lega-prato-paga-decenni-di-politiche-fallimentari-della-sinistra/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Claudiu Stanasel, leader del Carroccio pratese commenta i dati relativi alla criminalità sia nazionale, che provinciale: &#8220;I dati pubblicati oggi (lunedì 12 ottobre) dal Sole 24 Ore restituiscono due fotografie diverse. A livello nazionale, dopo quattro anni consecutivi di crescita, i reati denunciati diminuiscono dell&#8217;1,8%, con oltre 42mila delitti in meno. Un segnale incoraggiante, che va nella direzione dell&#8217;impegno del Governo sul fronte della sicurezza&#8221;.</p>
<p>&#8220;A Prato, invece, la situazione resta profondamente preoccupante. L&#8217;ottavo posto nella classifica nazionale conferma una criticità ormai cronica, che non può essere liquidata come un&#8217;emergenza passeggera. Va riconosciuto il lavoro serio e concreto del Commissario straordinario Claudio Sammartino, che ha dedicato particolare attenzione alla sicurezza e al rafforzamento degli strumenti di prevenzione e controllo. Un impegno che purtroppo non ha trovato continuità con il ritorno del PD alla guida di Prato dopo le amministrative del 2026. D&#8217;altronde, pochi mesi di buon lavoro non possono cancellare le conseguenze di decenni di governo cittadino fallimentare del PD e della sinistra.</p>
<p>La sicurezza a Prato è ormai una questione strutturale, che chiama in causa precise responsabilità politiche. Anni di problemi sottovalutati, scelte insufficienti e incapacità di affrontare fenomeni radicati hanno contribuito a compromettere la vivibilità della nostra città. A Prato servono legalità, prevenzione, controlli e soprattutto una netta discontinuità rispetto alle politiche del passato. I pratesi non possono continuare a pagare il prezzo degli errori accumulati in decenni di amministrazione della sinistra&#8221;, conclude Stanasel.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Claudiu Stanasel, leader del Carroccio pratese commenta i dati relativi alla criminalità: "Prato paga decenni di politiche fallimentari della Sinistra"]]></excerpt>
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                                    <tag>criminalità</tag>
                                    <tag>dati Sole 24 Ore</tag>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:48:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:48:43 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Prato, i giovani del servizio civile in campo col progetto &#8220;Primi passi&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/prato-i-giovani-del-servizio-civile-in-campo-col-progetto-primi-passi/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Sono quattro i giovani che svolgono il Servizio civile universale in provincia di Prato nel progetto &#8220;Primi passi&#8221;, promosso dalla cooperativa sociale Alambicchi nei Comuni di Prato e Poggio a Caiano. Il progetto è dedicato ai servizi socio-educativi per la prima infanzia. I giovani affiancheranno gli educatori nei nidi d&#8217;infanzia, partecipando alle attività educative, di intrattenimento e di gioco rivolte ai bambini.</p>
<p>L&#8217;esperienza permetterà ai volontari di osservare da vicino il lavoro degli operatori, interagire con i bambini e contribuire alle attività quotidiane dei servizi. Un percorso sul campo all&#8217;interno di un settore, quello dell&#8217;educazione nella prima infanzia, nel quale relazione, ascolto e partecipazione rappresentano elementi centrali.</p>
<p>&#8220;Il Servizio civile è un&#8217;esperienza concreta attraverso cui i giovani possono misurarsi con i bisogni delle comunità e comprendere da vicino quanto il lavoro sociale ed educativo incida sulla qualità della vita delle persone. Per il sistema cooperativo è anche un modo per aprire le proprie realtà alle nuove generazioni, offrendo loro responsabilità, relazioni e competenze da sperimentare sul campo&#8221;, dice Alberto Grilli, presidente di Confcooperative Toscana.</p>
<p>I 4 giovani hanno iniziato l&#8217;attività venerdì. Sono complessivamente 45 i giovani coinvolti nei progetti di Servizio civile universale promossi dal sistema cooperativo in Toscana.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prato, i giovani del servizio civile in campo per aiutare i bambini e le bambine grazie al progetto "Primi Passi"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>cooperativa sociale Alambicchi</tag>
                                    <tag>presidente di Confcooperative Toscana</tag>
                                    <tag>progetto "Primi passi"</tag>
                                    <tag>Servizio civile</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:40:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:40:46 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/cronaca/prato-i-giovani-del-servizio-civile-in-campo-col-progetto-primi-passi/</oldGuid>
                                
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                <id>285867</id>
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                <title>Coppa Italia serie B: Hockey Prato, sul campo del Castiglione seconda sconfitta di stagione</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/coppa-italia-serie-b-hockey-prato-seconda-sconfitta-sul-campo-del-castiglione/</link>
                <description><![CDATA[<p>Castiglione – Hockey Prato 5-2</p>
<p>PRATO &#8211; Seconda sconfitta per l&#8217;Hockey Prato nel girone di Coppa Italia. La squadra guidata da Enrico Bernardini esce battuta per 5-2 dalla pista di Castiglione della Pescaia. Partita subito in salita con la rete dopo meno di un minuto di Piro e il raddoppio al 10 di Diego Bracali con un primo tempo deficitario per i pratesi in fase offensiva ma che nel finale di tempo accorciano le distanze con Poli.</p>
<p>Decisamente migliore sotto il piano della prestazione il secondo tempo con il momentaneo pareggio di Baldesi. Tante occasioni e alcuni pali clamorosi per Baldesi e compagni mentre il Castiglione è stato più concreto chiudendo con il punteggio di 5-2. &#8221; Purtroppo fuori casa non riusciamo a trovare il nostro ritmo a prescindere dal risultato – commenta il tecnico Bernardini – ma soprattutto siamo mancati nella fase offensiva. Sono dispiaciuto per il risultato ma fiducioso per il prosieguo della stagione&#8221;. Nel girone H comanda a punteggio pieno il Grosseto con 9 punti, seguito dal Castiglione a quota 6. Sabato prossimo inizia il girone di ritorno con l&#8217;Hockey Prato che affronta sabato alle 20,45 al Pala Rogai il Castiglione per riscattare subito la sconfitta subita.</p>
<p>Castiglione – Hockey Prato 5-2<br />
Castiglione: Bussotti (Shareef), Piro, Santoni, Bracali Diego, Giabbani, Donnini, Agresti, Bracali Tommaso, Nerozzi. Allenatore: Bracali.<br />
Hockey Prato: Barsi (Vespi Alessandro), Baldesi, Capuano Lorenzo, Barbani, Mugnai, Capuano Alberto, Poli. Allenatore: Bernardini.<br />
Arbitro: Ferrari di Viareggio<br />
Marcatori: 00&#8217;52&#8243;p.t. Piro, 10&#8217;23&#8221; Bracali Diego, 22&#8217;25&#8221; Poli; 8&#8217;43&#8243;s.t. Baldesi, 12&#8217;36&#8221; Piro, 14&#8217;42&#8221; e 23&#8217;21&#8221; Santoni.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Coppa Italia serie B: Hockey Prato, seconda sconfitta sul campo del Castiglione. I ragazzi di Bernardini lasciano in trasferta punti preziosi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Castiglione</tag>
                                    <tag>Coppa Italia serie B</tag>
                                    <tag>Hockey Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:32:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:35:05 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-285867</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/prato/sport/coppa-italia-serie-b-hockey-prato-seconda-sconfitta-sul-campo-del-castiglione/</oldGuid>
                                
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                                <item>
                <id>285858</id>
                <type>post</type>
                <title>La rete delle centraline meteo della Val di Bisenzio protagonista all&#8217;Internet Festival di Pisa</title>
                <link>https://corrierepratese.it/cantagallo/cronaca/la-rete-delle-centraline-meteo-della-val-di-bisenzio-protagonista-allinternet-festival-di-pisa/</link>
                <description><![CDATA[<p>VAL DI BISENZIO &#8211; <strong>L’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio e ValbisenzioMeteo</strong> sono stati protagonisti all’Internet Festival di Pisa, dove è stato presentato il progetto <strong><em>Laboratorio Val di Bisenzio – condividere, innovare e crescere … insieme</em></strong>, sviluppato nell’ambito della linea di azione 1.2.1 <strong>SmarToscana – Datalake,</strong> a valere sui fondi Fesr del Programma regionale Toscana Fesr 2021-2027.</p>
<p>Al centro della presentazione, un sistema che utilizza la rete di centraline meteorologiche professionali presenti sul territorio per acquisire, elaborare, conservare e rendere disponibili i dati relativi agli eventi atmosferici. “Un patrimonio informativo &#8211; ha spiegato <strong>Rodolfo Ricò, responsabile della Polizia locale e della Protezione civile dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio, intervenuto insieme a Roberto Bartoli, vicepresidente di ValbisenzioMeteo</strong> &#8211; che nasce con una finalità immediata di supporto al monitoraggio nell&#8217;ambito della protezione civile, ma che assume una valenza più ampia come strumento di conoscenza del territorio”.</p>
<p>“Un lavoro di raccolta e messa a disposizione dei dati che contribuisce a sviluppare conoscenza del territorio, aiuta la prevenzione e permette di accrescere la consapevolezza sugli effetti concreti dei cambiamenti climatici &#8211; sottolinea <strong>Francesca Vivarelli, presidente dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio e sindaca di Vaiano</strong> -. Disporre di serie storiche puntuali e accessibili significa trasformare ciò che percepiamo in fenomeni misurabili, offrendo strumenti utili per comprendere meglio quello che accade e affrontare con maggiore consapevolezza le trasformazioni in corso”.</p>
<p>Il sistema interroga le centraline ogni dieci minuti e rende disponibili i dati rilevati in tempo reale, consentendone anche l’interrogazione attraverso filtri temporali. I dati vengono inoltre storicizzati e conservati in formato csv, così da poter essere successivamente utilizzati per analisi e studi da parte di coloro che ne vogliano fruire. Le serie storiche sono disponibili all’indirizzo https://dati.toscana.it/dataset/?q=val+di+bisenzio.</p>
<p><strong>La rete oggi integra sette centraline meteorologiche professionali di proprietà di ValbisenzioMeteo, dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio e del Comune di Cantagallo, che si aggiungono alle stazioni già presenti sul territorio nell’ambito della rete regionale della Toscana.</strong></p>
<p>Il sistema non si limita alla raccolta dei dati. “<strong>Al superamento di specifiche soglie impostate vengono generati automaticamente degli alert attraverso un apposito canale Telegram</strong>, a disposizione degli operatori interessati, fornendo così un ulteriore strumento per il monitoraggio degli eventi meteorologici”, ha concluso Ricò.</p>
<p>È proprio la possibilità di disporre di una serie storica strutturata che consente di trasformare il dato rilevato in conoscenza. La memorizzazione sistematica dei dati, avviata nel luglio 2025, ha già prodotto un primo risultato di particolare interesse. Il 18 agosto scorso, sulla base dei dati raccolti dalla<strong> rete di monitoraggio,</strong> l’Unione dei Comuni e ValbisenzioMeteo hanno diffuso una prima analisi sull’andamento delle temperature nell’estate 2026, evidenziando in diverse stazioni della Val di Bisenzio un incremento delle temperature medie di luglio e della prima quindicina di agosto nell’ordine di poco meno dei tre gradi,<strong> il raddoppio delle giornate con temperature superiori ai 35 gradi centigradi ed una maggiore persistenza, nell’arco della giornata, dei valori elevati.</strong></p>
<p>È questo uno degli aspetti più significativi del progetto: la possibilità di trasformare una percezione diffusa in un dato misurabile, conservarlo nel tempo e renderlo disponibile per ulteriori analisi. Un percorso che parte dal territorio e consente di mettere a disposizione di chiunque voglia studiarli dati reali, raccolti con continuità e riferiti a un’area specifica.</p>
<p>Il progetto mette inoltre a disposizione della cittadinanza un’interfaccia attraverso la quale è possibile consultare i dati meteorologici e conoscere in tempo reale le condizioni rilevate dalle stazioni presenti sul territorio.</p>
<p>“Si tratta di un lavoro di raccolta e messa a disposizione dei dati che contribuisce a sviluppare la conoscenza del territorio, aiuta la prevenzione e permette di accrescere la consapevolezza sugli effetti concreti dei cambiamenti climatici &#8211; sottolinea Francesca Vivarelli, presidente dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio e sindaca di Vaiano &#8211; <strong>Disporre di serie storiche puntuali e accessibili significa trasformare ciò che percepiamo in fenomeni misurabili,</strong> offrendo strumenti utili per comprendere meglio quello che accade e affrontare con maggiore consapevolezza le trasformazioni in corso”.</p>
<p>Il sistema è consultabile alla pagina dedicata sul portale dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio: https://www.bisenzio.it/documenti-e-dati/il-meteo-in-diretta-e-non-solo.</p>
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                <excerpt><![CDATA[VAL DI BISENZIO &#8211; L’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio e ValbisenzioMeteo sono stati protagonisti all’Internet Festival di Pisa, dove è stato presentato il progetto Laboratorio Val di Bisenzio – condividere, innovare e crescere … insieme, sviluppato nell’ambito della linea di azione 1.2.1 SmarToscana – Datalake, a valere sui fondi Fesr del Programma regionale [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>alert</tag>
                                    <tag>centraline</tag>
                                    <tag>Francesca Vivarelli</tag>
                                    <tag>laboratorio</tag>
                                    <tag>rete</tag>
                                    <tag>Rodolfo Ricò</tag>
                                    <tag>Telegram</tag>
                                    <tag>Unione dei Comuni della Val di Bisenzio</tag>
                                    <tag>ValbisenzioMeteo</tag>
                                                    <place>Cantagallo</place>
                                    <place>Vaiano</place>
                                    <place>Val di Bisenzio</place>
                                    <place>Vernio</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:13:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:13:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>L’emorragia dell’artigianato toscano: chiudono 1.200 aziende, il comparto moda il più colpito</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/lemorragia-dellartigianato-toscano-chiudono-1-200-aziende-il-comparto-moda-il-piu-colpito/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il comparto artigiano toscano registra una netta contrazione. Tra il maggio del 2025 e lo stesso mese del 2026, il territorio regionale ha perso <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="145">1.248 imprese</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="161">7.919 posti di lavoro</b>. Il quadro emerge dai dati Inps rielaborati dall&#8217;Ebret (l&#8217;ente bilaterale dell&#8217;artigianato toscano) e diffusi da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="296">Cna Toscana</b>, che evidenziano un calo delle aziende iscritte da 29.180 a 27.932 unità, con una parallela discesa degli addetti da 126.051 a 118.132.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;analisi settoriale individua nel comparto <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="44">tessile, abbigliamento e calzature</b> (Tac) l&#8217;area più colpita: in dodici mesi si è registrato un saldo negativo di 409 aziende e 4.446 addetti, pari a oltre la metà delle perdite complessive dell&#8217;artigianato regionale. Seguono la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="272">meccanica</b>, che vede chiudere 289 attività con una riduzione di 1.672 posti di lavoro, e l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="362">edilizia</b>, con una flessione di 229 imprese e 835 lavoratori.</p>
<p data-path-to-node="2">Il presidente di Cna Toscana, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="30">Luca Tonini</b>, analizza il fenomeno definendolo strutturale e non legato a fattori puramente temporanei. &#8220;Siamo di fronte ad un vero e proprio allarme sociale, nella nostra regione l&#8217;artigianato sta cadendo in una crisi sempre più profonda. In un anno sono scomparse oltre 1200 imprese e quasi 8.000 addetti&#8221;, spiega il rappresentante dell&#8217;associazione, avvertendo che senza interventi mirati il settore rischia lo svuotamento. Sui singoli comparti, Tonini precisa: &#8220;Questi numeri ci confermano ancora una volta che quella della moda non è una crisi congiunturale, lo stiamo ripetendo ormai da tempo, siamo stati i primi a lanciare l&#8217;allarme. Stesso discorso per la meccanica e per l&#8217;edilizia, avevamo già avvertito le prime avvisaglie negli scorsi anni per motivi diversi&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Alla base delle difficoltà, l&#8217;associazione individua i proibitivi costi dell&#8217;energia, dei carburanti e delle materie prime, influenzati dalla complessa congiuntura internazionale. Per tentare di arginare la chiusura delle attività, Cna Toscana sollecita tavoli istituzionali permanenti e soluzioni pratiche. &#8220;Siamo convinti che lavorando a stretto contatto istituzioni ed associazioni sia possibile ottenere dei risultati&#8221;, sottolinea Tonini, chiedendo maggiore attenzione ai tavoli di confronto per elaborare un percorso condiviso capace di dare sollievo al tessuto produttivo locale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'associazione di categoria lancia l'allarme sui costi di energia e materie prime, invocando tavoli istituzionali permanenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>artigianato</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:04:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:04:27 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <id>285839</id>
                <type>post</type>
                <title>Pistoiese a punteggio pieno, il Prato stacca Follonica e Lucchese. Vittorie per Siena e Seravezza, Pontedera nel baratro</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/pistoiese-a-punteggio-pieno-il-prato-stacca-follonica-e-lucchese-vittorie-per-siena-e-seravezza-pontedera-nel-baratro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Si è conclusa la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="17">settima giornata</b> del campionato di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="51">Serie D</b> per le squadre toscane appartenenti ai gironi D ed E.</p>
<h3>Girone D</h3>
<p>Continua la crisi senza fine del <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="33">Pontedera</b>, che perde la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="57">sesta partita consecutiva</i> e rimane fermo all&#8217;ultimo posto con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="119">0 punti</b> conquistati. A Lentigione i granata perdono <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="171">2-0</b>: le reti nella ripresa di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="201">Addiego Mobilio</b> e il rigore di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="232">Nappo</b> bastano agli emiliani per archiviare la pratica Pontedera. Per una Toscana che delude, ce n&#8217;è una che fa sognare sempre di più ed è la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="373">Pistoiese</b> che, grazie al gol del solito <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="413">Motti</b>, batte di misura per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="440">1-0</b> la Correggese in casa ed è l&#8217;<i data-path-to-node="1" data-index-in-node="473">unica squadra a punteggio pieno</i> tra Serie A, Serie B, Serie C e Serie D.</p>
<h3>Girone E</h3>
<p data-path-to-node="1">Il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="3">Prato</b>, grazie alla vittoria casalinga per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="45">2-0</b> contro il San Donato Tavernelle, con una rete per tempo firmata prima da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="122">Verde</b> e poi da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="137">D&#8217;Orsi</b>, conquista la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="158">vetta solitaria della classifica</i> a quota <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="199">17 punti</b>. Subito dietro, non riescono a rispondere <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="250">Follonica Gavorrano</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="272">Lucchese</b>, costrette al pari rispettivamente contro Terranuova Traiana e Nuova Ternana. Il Follonica Gavorrano passa in svantaggio in casa per via del gol di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="429">Vitiello</b> al trentaquattresimo del primo tempo; il vantaggio ospite dura però appena sette minuti, prima che <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="537">Presta</b> rimetta il risultato in parità. La partita è poi terminata sull&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="608">1-1</b> senza ulteriori gol. La Lucchese, al Porta Elsa, va sotto di due gol nel primo tempo nel giro di tre minuti a ridosso della mezz&#8217;ora, colpita dalla rete di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="768">Liurni</b> al ventiseiesimo e da un autogol tre giri di lancette dopo. Nella ripresa i rossoneri ripartono fortissimo e pareggiano i conti con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="907">Cadili</b> al cinquantesimo e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="933">Labriola</b> al sessantesimo.</p>
<p data-path-to-node="2">Vittorie di misura per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="23">Siena</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="31">Seravezza Pozzi</b>, che arrivano entrambe a quota <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="78">13 punti</b>, a una lunghezza dalla Lucchese (quota <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="126">14</b>) e a due dal Follonica Gavorrano (quota <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="169">15</b>). Il Siena archivia la pratica esterna contro il Progresso per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="235">0-1</b> grazie a un rigore di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="261">Ciofi</b> all&#8217;ottantesimo. Il Seravezza Pozzi batte invece per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="320">1-0</b> il Flaminia Civitacastellana in casa, grazie al gol di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="379">Compaore</b> al sessantesimo. Sempre a quota 13 punti c&#8217;è il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="436">Tau Altopascio</b>, che non va oltre l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="471">1-1</b> contro il Grassina: i padroni di casa passano in vantaggio subito con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="545">Spatari</b>, mentre in apertura di ripresa è <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="586">Barberini</b> a rimettere il risultato in parità.</p>
<p data-path-to-node="3">A quota <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="8">12</b> c&#8217;è lo <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="18">Scandicci</b>, che in casa pareggia <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="50">3-3</b> contro il Ghiviborgo in una <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="82">partita non adatta ai deboli di cuore</i>: nel primo tempo gli ospiti passano sul doppio vantaggio grazie a un autogol e al gol di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="209">Nottoli</b>; in apertura di ripresa lo Scandicci riapre la gara con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="273">Boganini</b>, ma due giri di lancette dopo il Ghiviborgo si riporta sul doppio vantaggio con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="362">Piras</b>. Negli ultimi minuti della gara c&#8217;è tempo per la rimonta locale, quando in pieno recupero prima <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="464">Toci</b> e poi <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="475">Perrone</b> fissano il definitivo pareggio.</p>
<p data-path-to-node="4">Termina <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="8">2-2</b> anche la sfida del Mezzolara, che si porta avanti di due reti con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="78">Mazzetti</b> all&#8217;undicesimo del primo tempo e con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="124">Lahrib</b>, prima di subire la rimonta avversaria firmata da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="181">Mazia</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="189">De Pace</b>. Sconfitta di misura, infine, per l&#8217;<b data-path-to-node="4" data-index-in-node="233">Aquila Montevarchi</b>, che in casa perde <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="271">0-1</b> contro il Rondinella Marzocco per via del rigore trasformato da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="339">Polo</b> al sessantesimo minuto.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il resoconto delle toscane nei Gironi D ed E di Serie D nella settima giornata]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Ac Prato</tag>
                                    <tag>Toscana Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 10:30:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:06:31 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <guid>corrierepratese.it-285839</guid>
                <oldGuid>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/pistoiese-a-punteggio-pieno-il-prato-stacca-follonica-e-lucchese-vittorie-per-siena-e-seravezza-pontedera-nel-baratro/</oldGuid>
                                
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                <id>285800</id>
                <type>post</type>
                <title>Il 2-0 al San Donato Tavarnelle vale per il Prato il primato solitario</title>
                <link>https://corrierepratese.it/provincia/sport/il-2-0-al-san-donato-tavarnelle-vale-per-il-prato-il-primato-solitario/</link>
                <description><![CDATA[<p>Prato &#8211; San Donato Tavarnelle 2-0</p>
<p><strong>PRATO:</strong> Ribero; Karim, Polvani, Panizzi; Biguzzi, Greselin (11&#8217;st Zanon), Fiorini, Lattarulo, D’Orsi (39&#8217;st Eleuteri); Verde (36&#8217;st Marzierli), Benedetti (14&#8217;st Barranca). A disp.: Furghieri, Risaliti, Caon, Giacomelli. All.: Dal Canto.<br />
<strong>SAN DONATO TAVARNELLE</strong>: Neri, Pecchi, Borri, Belloni, Muteba, Catanese (22&#8217;st Sacchini), Gistri (14&#8217;st Torrini), Calonaci (22&#8217;st Ciacci), Riccobono (32&#8217;st Nieri). Regoli, Ciravegna. A disp.: Kurtulaj, Giovannetti, Sardilli, Lomangino, Pertica. All.: Bagatti.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Montevergine di Ragusa (Lattarulo di Treviglio e Allegri di Mantova)<br />
<strong>RETI</strong>: 12&#8217;pt Verde, 21&#8217;st D&#8217;Orsi</p>
<p>PRATO &#8211; Vittoria di carattere e primato in solitario conquistato per il Prato, che al Lungobisenzio supera per 2-0 il San Donato Tavarnelle al termine di una prova solida e concreta.</p>
<p>Mister Dal Canto ridisegna l&#8217;undici di partenza<strong> affidandosi ai titolarissimi</strong>, rilanciando Greselin in mezzo al campo e Benedetti in avanti. Dopo una fase iniziale di studio durata otto minuti, gli ospiti provano a pungere con un duplice affondo: prima<strong> Belloni</strong> non inquadra lo specchio di testa sugli sviluppi di un corner, poi <strong>Ciravegna impeg</strong>na severamente Ribero con una conclusione centrale.</p>
<p><strong>Il Prato risponde cinicamente sbloccando il match al 12’</strong>: <strong>Verde</strong> si libera con una splendida sterzata in area e lascia partire un diagonale preciso che non lascia scampo a Neri. Subito dopo il vantaggio, i biancazzurri sono costretti a correre ai ripari per l&#8217;infortunio di Biguzzi, rilevato da Sermenghi. La prima frazione scorre via senza sussulti particolari fino al 43’, quando <strong>Pecchia sfiora il pari per gli ospiti s</strong>uperando Verde e Lattarulo prima di calciare a lato da ottima posizione. Si va così all&#8217;intervallo con i padroni di casa avanti di misura.</p>
<p>La ripresa si apre senza sostituzioni, con <strong>il San Donato che prova a premere e Ciravegna che al 51’ impegna nuovamente un attento Ribero</strong> con una pregevole giocata sulla linea di fondo. Al 56’ c&#8217;è spazio per il ritorno in campo di Zanon (inserito insieme a Barranca), mentre al 66’ il Prato trova il colpo del ko: <strong>splendido mancino a giro di D’Orsi che bacia la rete e vale il raddoppio laniero.</strong></p>
<p>Nel finale i padroni di casa legittimano ulteriormente il successo sfiorando il tris al 78’, quando <strong>un pallonetto di Lattarulo a tu per tu con Neri colpisce la traversa senza varcare interamente la linea</strong>. Poco dopo è il neoentrato<strong> Barranca</strong> a divorarsi il terzo gol saltando il portiere ospite per poi calciare a fondo campo. Nel finale c&#8217;è tempo anche per il rientro in campo di Marzierli, <strong>prima del triplice fischio che sancisce il successo e il sorpasso in vetta alla classifica del girone.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Prato &#8211; San Donato Tavarnelle 2-0 PRATO: Ribero; Karim, Polvani, Panizzi; Biguzzi, Greselin (11&#8217;st Zanon), Fiorini, Lattarulo, D’Orsi (39&#8217;st Eleuteri); Verde (36&#8217;st Marzierli), Benedetti (14&#8217;st Barranca). A disp.: Furghieri, Risaliti, Caon, Giacomelli. All.: Dal Canto. SAN DONATO TAVARNELLE: Neri, Pecchi, Borri, Belloni, Muteba, Catanese (22&#8217;st Sacchini), Gistri (14&#8217;st Torrini), Calonaci (22&#8217;st Ciacci), Riccobono (32&#8217;st Nieri). [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Ac Prato</tag>
                                    <tag>Alessandro Dal Canto</tag>
                                    <tag>primo posto</tag>
                                    <tag>San Donato Tavarnelle</tag>
                                    <tag>serie D</tag>
                                    <tag>vittoria</tag>
                                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 20:05:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 20:06:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Galciana Sviluppo, consegnati i premi in ricordo di David Sassoli e Piero Ceccatelli</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/galciana-sviluppo-consegnati-i-premi-in-ricordo-di-david-sassoli-e-piero-ceccatelli/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Galciana Sviluppo, consegnati i premi in ricordo di David Sassoli e Piero Ceccatelli. </strong></p>
<p>Il futuro del giornalismo passa anche dai giovani professionisti dell’informazione che si sono aggiudicati i riconoscimenti del <strong>premio in ricordo di David Sassoli e del premio Piero Ceccatelli</strong> nella cerimonia svoltasi al circolo Renzo Degli Innocenti di Galciana ieri (10 ottobre).</p>
<p>Al premio dedicato alla figura del giornalista e presidente del Parlamento Europeo, giunto alla terza edizione, nato dalla frazione di Prato di cui è originaria una parte della sua famiglia e dove Sassoli tornava spesso quando era libero dagli impegni professionali e politici, quest’anno si è affiancato il premio Piero Ceccatelli, dedicato al giornalista scomparso poco meno di un anno fa e che è stato tra gli ideatori del premio Sassoli, guidandone la giuria per le prime due edizioni.</p>
<p>A ritirare il riconoscimento, un assegno da 1500 euro, quale vincitore assoluto del premio in ricordo di David Sassoli 2026, riservato ai giornalisti under 40 che si sono cimentati sul rapporto tra Europa e territori, è stato <strong>Dario Artale</strong> per il servizio, realizzato insieme a Marta Eleonora Rigoni e Giulia Dedionigi, sulla vicenda dei <strong>&#8216;cecchini&#8217; a pagamento nella Sarajevo assediata</strong>, trasmesso da Realpolitik di Rete4 &#8211; Mediaset e che si è classificato primo tra quelli che hanno presentato la propria candidatura al premio nella sezione radio e tv.</p>
<p><strong>A Gianluca Carini è stato consegnato il premio di 500 euro per aver vinto nella sezione carta stampata e agenzie di stampa</strong> per l’articolo su Serbia e Kosovo e ruolo della Ue per la pacificazione pubblicato dal quotidiano Avvenire e, nella sezione stampa on line il riconoscimento analogo è stato ritirato da <strong>Riccardo Liguori</strong> per il suo articolo su <strong><em>Ultima Bozza</em></strong>, centrato su come un borgo di 300 abitanti dell’Alto Molise possa rinascere grazie a un uso intelligente dei fondi Pnrr.</p>
<p>Menzioni della giuria sono andate a Michela Iaccarino per l’articolo pubblicato da Famiglia Cristiana sul museo dedicato ai bambini e alla guerra e a Pietro Bazzicalupi, autore dell’articolo su <em>La Nazione</em> sull’utilizzo in provincia di Arezzo di fondi europei per far fronte alla nuova emergenza della salute mentale tra i giovani.</p>
<p>A Francesco Tozzi è stato consegnato l’assegno di 1500 euro riservato al vincitore della Prima edizione del premio Piero Ceccatelli al quale <strong>hanno partecipato giornalisti under 35</strong> che abbiano raccontato il territorio della Toscana e le sue storie, così come ha fatto per decenni Ceccatelli sulle importanti testate per cui ha lavorato per decenni. Tozzi è stato premiato per l’articolo pubblicato da La Nazione, in cui ha raccontato la vicenda di un docente disabile che ha chiamato ad aiutarlo nel suo lavoro uno studente, anche lui disabile.</p>
<p><strong>La giuria ha attribuito menzioni</strong> a Marianna Grazi<strong>,</strong> per il servizio pubblicato dalla testata on-line <em>Luce!</em> il canale informativo digitale del Quotidiano Nazionale Qn incentrato sui temi della diversità, dell&#8217;inclusione e della coesione sociale, su una giovane attrice affetta dalla sindrome di Williams e ad Alessandro Pistolesi per il suo racconto su <em>La Nazione</em> della storia di amore e conflitto tra due cittadine dell’area fiorentina, venute a patti per poter far disputare il campionato di calcio alle rispettive squadre.</p>
<p>La stessa giuria composta da giornalisti, presieduta da Stefano Fabbri &#8211; indicato dall’Ordine dei giornalisti &#8211; e composta dai colleghi Giorgio Bernardini, Sara Bessi, Alessandro Formichella, Giancarlo Gisonni, Gianni Rossi, Patrizia Scotto di Santolo e Claudio Vannacci, ha voluto anche attribuire <strong>due menzioni speciali tra i partecipanti ai due premi:</strong> a Emanuela Pala per il servizio della trasmissione <em>Piazza Pulita</em> de La7, realizzato infiltrandosi tra i gruppi etno-nazionalisti europei in Austria, Germania e Portogallo e a Niccolò Righi per il servizio sulla giustizia riparativa pubblicato dal periodico Edera.</p>
<p>Alla cerimonia di premiazione, condotta da Patrizia Scotto di Santolo, hanno preso la parola, oltre a Francesco Garbin Guarducci, presidente dell’associazione Galciana Sviluppo che organizza i due premi, e a Donatello Rosati, presidente del Circolo Renzo Degli Innocenti, il sindaco di Prato Matteo Biffoni, l’assessore alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti, l’onorevole Erica Mazzetti, le consigliere del consiglio regionale della Toscana Marta Logli e Chiara La Porta, il vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato Lamberto Galletti ed il vicepresidente di Federalberghi Prato e Provincia Davide Bonari. <strong>Al centro di tutti gli interventi il legame speciale di Sassoli con Galciana ed il ricordo commosso di Ceccatelli, dagli esordi giovanili alla carica di caporedattore de <em>La Nazione</em>.</strong></p>
<p>Tra i messaggi inviati particolarmente significativi quelli della vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno: “Ricordare David Sassoli significa ricordare un uomo che ha sempre creduto in un’Europa costruita dal basso e vicina ai cittadini”. “I lavori premiati oggi – ha aggiunto &#8211; vanno in questa direzione. Mostrano come l’Europa si costruisca anche nei piccoli gesti quotidiani, nei territori, nel legame tra cittadini e istituzioni”. Delle figure di Sassoli e Ceccatelli, ha parlato nel suo videomessaggio anche il Ppesidente del consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Bartoli, che di Piero è stato collega a Prato: “Piero è stato non solo un grande giornalista, ma uomo di enorme bontà e umanità, attentissimo e legatissimo alla sua Prato”, ha detto commosso ai giovani vincitori.</p>
<p>E sempre a loro si è rivolta, nel suo intervento in sala, la segretaria dell’Ordine dei giornalisti della Toscana e caporedattrice della redazione Tgr Rai Toscana <strong>Maria Adele De Francisci</strong>: “È sempre più raro trovare giovani che decidano di intraprendere questa professione e l’esempio che viene da voi è da questo punto di vista prezioso”. Un tema toccato anche dalla vedova di Piero Ceccatelli, avvocato Paola Faggioli: <strong>“Piero diceva sempre che una notizia non si può nascondere, né addomesticare: è una notizia. Il vostro lavoro – ha detto &#8211; dimostra che aveva ragione”.</strong></p>
<p>A sorpresa, infine, uno degli interventi più intimi e originali, quello del disegnatore e illustratore <strong>Marco Milanesi</strong>, compagno di scuola e amico di sempre di Piero Ceccateli, che durante la cerimonia ha realizzato in pubblico in diretta alcune vignette dedicate ai continui “scambi” tra loro e alle vicende giovanili, e non solo, vissute insieme.</p>
<p><strong>La serata è stata condotta dai giornalisti Patrizia Scotto di Santolo e Stefano Fabbri.</strong></p>
<p>L’iniziativa si è svolta con<strong> il patrocinio</strong> della Presidenza del Parlamento Europeo, della Presidenza del Consiglio dei ministri, del ministero della cultura, della Regione Toscana, della Provincia di Prato, del Comune di Prato, del Consiglio dell’Ordine nazionale dei giornalisti, dell’Ordine dei giornalisti della Toscana.</p>
<p><strong>Il premio è sostenuto da numerose istituzioni e realtà del territorio</strong>, tra cui Regione Toscana, Comune di Prato, Fondazione CR Prato, Mutua BCC Alta Toscana, Chianti Mutua, Estra Spa, Federalberghi Prato e Provincia, Circolo Renzo Degl’innocenti, Unicoop Firenze – Sezione Soci Prato, Confindustria Toscana Nord. Inoltre è in corso <strong>la richiesta di sostegno a Banca d’Italia.</strong></p>
<p>Trenitalia (società del Gruppo FS), in qualità di Official Green Carrier, supporta i premi nazionali promossi da <strong>Galciana Sviluppo Aps</strong> (premio David Sassoli, premio Piero Ceccatelli e premio Cesare Guasti), confermando il proprio impegno nel far viaggiare le persone e connetterle alla cultura, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Galciana Sviluppo, consegnati i premi in ricordo di David Sassoli e Piero Ceccatelli.  Il futuro del giornalismo passa anche dai giovani professionisti dell’informazione che si sono aggiudicati i riconoscimenti del premio in ricordo di David Sassoli e del premio Piero Ceccatelli nella cerimonia svoltasi al circolo Renzo Degli Innocenti di Galciana ieri (10 [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>circolo Renzo Degli Innocenti</tag>
                                    <tag>Galciana Sviluppo</tag>
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                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 16:31:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 16:35:07 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <type>post</type>
                <title>Compagnie aeree più sicure d’Europa, Aegean prima e Ryanair seconda: le low cost sorprendono nella classifica 2026</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/compagnie-aeree-piu-sicure-deuropa-aegean-prima-e-ryanair-seconda-le-low-cost-sorprendono-nella-classifica-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; V<strong>olare low cost non significa necessariamente viaggiare con standard di sicurezza inferiori. È</strong> uno dei risultati che emergono dall’European Airline Safety Index 2026 elaborato da AirAdvisor, che ha ricostruito il profilo di sicurezza di 20 tra le principali compagnie aeree europee analizzando il periodo compreso tra il 2016 e il 2025.</p>
<p>Al primo posto si trova <strong>Aegean Airlines</strong>, con 89 punti su 100. Subito dietro c’è <strong>Ryanair,</strong> prima tra le low cost con 86 punti, mentre<strong> Austrian Airlines</strong> completa il podio con 85,5. Seguono Norwegian con 85 e SunExpress con 84,5 punti. Tre dei primi cinque vettori sono quindi compagnie a basso costo.</p>
<p>Air France, British Airways e Iberia condividono la sesta posizione con 83,5 punti. Turkish Airlines e Lufthansa sono noni a pari merito con 83, mentre KLM occupa l’undicesimo posto con 82,5. easyJet è dodicesima con 82 punti.</p>
<p><strong>Lo studio non prende in considerazione soltanto il numero degli incidenti.</strong></p>
<p>Lo storico di sicurezza pesa per il 40% del risultato complessivo. A questo si aggiungono <strong>certificazioni e audit,</strong> che valgono il 20%, sicurezza operativa il 15%, età e caratteristiche della flotta il 10%, formazione dei piloti un altro 10% e stabilità finanziaria il restante 5%.</p>
<p>Le compagnie considerate sono state selezionate tra i maggiori vettori tradizionali e low cost operanti in Europa sulla base dei volumi di traffico 2025 pubblicati da Eurocontrol. AirAdvisor ha inoltre richiesto una continuità operativa sufficiente nell’intero periodo 2016-2025 per rendere il confronto omogeneo.</p>
<p><strong>Per lo storico degli incidenti vengono utilizzati i dati pubblicati negli Iata Safety Report, mentre nella valutazione entrano anche informazioni Icao sull’efficacia della supervisione aeronautica nei Paesi di origine delle compagnie.</strong></p>
<p>Il dato forse più significativo riguarda proprio il confronto tra i due modelli di compagnia.</p>
<p><strong>Le dieci low cost analizzate</strong> raggiungono una media di 79,2 punti su 100, contro gli 82,8 dei dieci vettori tradizionali. Anche nello storico di sicurezza la distanza è limitata: 34,3 punti su 40 per le low cost e 35,5 per le compagnie tradizionali. Nella sicurezza operativa la media è addirittura identica, 10,6 punti su 15.</p>
<p>Le compagnie tradizionali risultano invece più forti sul fronte di certificazioni e audit, mentre le low cost ottengono mediamente risultati migliori per l’età e il profilo tecnico della flotta. AirAdvisor sottolinea tuttavia che l’età degli aeromobili, presa isolatamente, non può essere considerata un indicatore sufficiente di sicurezza.</p>
<p><strong>Aegean conquista il primo posto anche grazie al punteggio massimo ottenuto nello storico di sicurezza:</strong> secondo l’analisi non sono stati registrati incidenti rilevanti nei dieci anni presi in esame. Ryanair ottiene invece 38 punti su 40 nella stessa categoria e un punteggio elevato nei sistemi di sicurezza operativa.</p>
<p>La graduatoria comprende anche Wizz Air al quindicesimo posto, Transavia al sedicesimo, Vueling al diciassettesimo, Jet2.com al diciottesimo, SWISS al diciannovesimo e Pegasus Airlines al ventesimo.<br />
La classifica va comunque letta per quello che è: <strong>un indice privato costruito da AirAdvisor su 20 compagnie, attraverso criteri e pesi definiti</strong> dalla società. Una posizione più bassa non equivale automaticamente a considerare una compagnia &#8216;non sicura&#8217;, come precisa la stessa metodologia.</p>
<p>Il risultato più interessante dell’analisi riguarda quindi meno il singolo piazzamento e più il quadro complessivo: <strong>tra low cost e compagnie tradizionali, almeno nel campione studiato, la differenza nei parametri di sicurezza risulta molto più contenuta di quanto spesso venga percepito dai passeggeri.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[AirAdvisor ha analizzato dieci anni di attività, dal 2016 al 2025, mettendo a confronto 20 grandi vettori europei. Sul podio anche Austrian Airlines]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 14:52:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 15:36:26 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Commercio, in sei anni sparite 111mila attività e 24mila bar: l’allarme di Confesercenti</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/commercio-in-sei-anni-sparite-111mila-attivita-e-24mila-bar-lallarme-di-confesercenti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Negozi che chiudono, bar che spariscono e interi centri abitati che perdono pezzi della propria rete commerciale.</strong> È il quadro tracciato da Confesercenti sulla base dei dati camerali relativi al periodo compreso tra il 2019 e il 2025.</p>
<p>In sei anni, secondo l’associazione, <strong>sono scomparse in Italia 111mila imprese del commercio al dettaglio e oltre 24mila bar.</strong> Circa 72mila delle attività perdute rientravano nella categoria dei servizi di prossimità di base: forni, piccoli alimentari, macellerie, pescherie, tabaccherie, edicole, librerie, parrucchieri, ferramenta e distributori di carburante.</p>
<p><strong>Il fenomeno riguarda soprattutto i piccoli centri, ma non soltanto quelli.</strong></p>
<p>Confesercenti rileva che in 5.103 Comuni italiani, quasi due su tre, è scomparsa almeno una tipologia di attività di prossimità che in precedenza era presente. Oggi risultano 1.064 Comuni senza un negozio alimentare, 566 senza nemmeno un bar e oltre 2.500 senza un distributore di carburante.</p>
<p>La perdita di queste attività non ha soltanto un peso economico. Nei centri più piccoli un negozio di alimentari, un bar o una tabaccheria svolgono spesso anche una <strong>funzione sociale,</strong> diventando punti di riferimento quotidiani soprattutto per anziani e persone con minore possibilità di spostamento.</p>
<p>L’allarme riguarda anche i Comuni di medie dimensioni. Tra quelli con una popolazione compresa fra 15mila e 50mila abitanti, Confesercenti segnala 140 centri senza un negozio specializzato nella vendita di pane, 138 senza pescheria, 97 senza libreria, 24 senza edicola e 8 senza macelleria.</p>
<p><strong>Particolarmente significativo anche il dato relativo ai bar.</strong></p>
<p>Tra il 2019 e il 2025 il numero delle imprese del comparto è passato da 169.839 a 145.766, con una riduzione del 14,2 per cento. In termini assoluti significa oltre 24mila attività in meno. Nel Centro Italia la contrazione è stata ancora più marcata: 7.323 bar in meno, pari a una flessione del 20,8 per cento rispetto al 2019.</p>
<p><strong>Alla riduzione dei punti vendita tradizionali si accompagna lo spostamento di una quota crescente dei consumi verso grande distribuzione ed e-commerce. Confesercenti richiama inoltre il peso dei costi energetici e della concorrenza esercitata dai grandi gruppi e dalle piattaforme internazionali.</strong></p>
<p>Il rischio indicato dall’associazione è quello della desertificazione commerciale: meno attività, meno servizi e una progressiva perdita di vitalità economica e sociale nei quartieri e nei piccoli Comuni.</p>
<p>I dati nazionali aprono una riflessione anche per la Toscana, dove la tenuta del commercio di prossimità resta strettamente legata alla vitalità dei centri storici, dei quartieri e dei Comuni minori.</p>
<p><strong>La questione, quindi, non riguarda soltanto il numero delle saracinesche abbassate, ma la capacità dei territori di conservare servizi e relazioni che per decenni hanno rappresentato una parte essenziale della vita quotidiana.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Circa 72mila erano attività di prossimità considerate essenziali per la vita quotidiana dei centri abitati. In 5103 Comuni è scomparsa almeno una tipologia di servizio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 14:46:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 13:06:35 +0200</modDate>
                <author></author>
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                <type>post</type>
                <title>Grandi ospiti con Ruote Classiche Club Prato per ripercorrere la storia dell&#8217;automobilismo internazionale</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/grandi-ospiti-con-ruote-classiche-club-prato-per-ripercorrere-la-storia-dellautomobilismo-internazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Grandi ospiti con Ruote Classiche Club Prato per ripercorrere la storia dell&#8217;automobilismo internazionale.</p>
<p>Tre protagonisti che hanno vissuto e raccontato alcune delle pagine più importanti dell&#8217;automobilismo internazionale per ripercorrere, attraverso testimonianze dirette, la storia del motorsport. <strong>Ruote Classiche Club Prato</strong> lancia la propria stagione autunnale di eventi e lo fa con tre appuntamenti che porteranno a Prato <strong>Pino Allievi,</strong> <strong>Emerson Fittipaldi e Bruno Giacomelli</strong>, affiancati da altri nomi conosciuti del giornalismo e dell&#8217;editoria legati al mondo delle corse.</p>
<p>Il ciclo di eventi nasce con l&#8217;obiettivo di mettere soci e appassionati direttamente a confronto con piloti e giornalisti che hanno attraversato epoche differenti delle competizioni automobilistiche. Tutti gli incontri saranno a ingresso gratuito e aperti anche ai non soci, confermando <strong>la volontà del club di via Ferrucci</strong> di utilizzare la propria sede non soltanto come punto di ritrovo per gli appassionati di veicoli storici, ma anche come luogo nel quale condividere storia e cultura.</p>
<p>Ad aprire il calendario sarà, giovedì 12 novembre, <strong>Pino Allievi</strong>, una delle firme storiche del giornalismo italiano dedicato alla <strong>Formula 1</strong> e al motorsport. Una serata che permetterà di ripercorrere la storia delle corse attraverso lo sguardo di chi per anni le ha raccontate da vicino. <strong>Ad affiancare Allievi sarà Roberto Boccafogli, che condurrà l&#8217;incontro.</strong></p>
<p>Il secondo appuntamento è fissato per martedì 24 novembre, quando arriverà a Prato <strong>Emerson Fittipald</strong>i, due volte campione del mondo di Formula 1. Il pilota brasiliano raggiungerà il club nel pomeriggio e, dopo la cena, sarà protagonista della serata nella sede di via Ferrucci, alla presenza dei soci, degli appassionati e delle istituzioni.</p>
<p>Per l&#8217;occasione <strong>Ruote Classiche Club Prato</strong> conferirà a Fittipaldi un premio alla carriera, ripercorrendo insieme a lui le tappe della sua storia sportiva nell&#8217;automobilismo internazionale. Ad accompagnare il racconto della serata saranno, nuovamente Boccafogli e si aggiungerà <strong>Gaetano Derosa</strong>, chiamati a dialogare con il campione brasiliano e a guidare il pubblico attraverso i diversi momenti della sua carriera.</p>
<p><strong>A chiudere il trittico sarà, mercoledì 2 dicembre, Bruno Giacomelli, ex pilota di Formula 1</strong> e uno dei nomi italiani legati alla storia delle competizioni automobilistiche tra gli anni Settanta e Ottanta. A Prato, Giacomelli sarà protagonista della presentazione del libro scritto dal giornalista Mario Donnini, che parteciperà alla serata insieme a <strong>Stefano Nada</strong>, alla guida della casa editrice specializzata nel mondo dell&#8217;automobilismo e del motorsport. “Abbiamo voluto costruire una stagione autunnale che permettesse ai nostri soci, ma anche a tutti gli appassionati, di incontrare alcuni grandi protagonisti della storia del motorsport – spiegano dal consiglio direttivo di <strong>Ruote Classiche Club Prato</strong> –. Tutti i nostri ospiti ci spiegheranno modi differenti di avere vissuto questo mondo, dalla pista al racconto giornalistico. Il nostro obiettivo è conservare e trasmettere questa memoria attraverso le testimonianze di chi c&#8217;era. A<strong>vere la possibilità di ascoltarli direttamente e fare domande sulle loro carriere è qualcosa che va oltre la semplice serata dedicata ai motori, ma diventa vera cultura del mondo dello sport</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Grandi ospiti con Ruote Classiche Club Prato per ripercorrere la storia dell&#8217;automobilismo internazionale. Tre protagonisti che hanno vissuto e raccontato alcune delle pagine più importanti dell&#8217;automobilismo internazionale per ripercorrere, attraverso testimonianze dirette, la storia del motorsport. Ruote Classiche Club Prato lancia la propria stagione autunnale di eventi e lo fa con tre appuntamenti [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Bruno Giacomelli</tag>
                                    <tag>Emerson Fittipaldi</tag>
                                    <tag>Pino Allievi</tag>
                                    <tag>Ruote Classiche Club Prato</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 14:11:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 16:34:57 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
                <guid>corrierepratese.it-285733</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Uisp Prato, dopo due giornate a punteggio pieno Kickers Narnali e Fc Tavola</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/sport/uisp-prato-dopo-due-giornate-a-punteggio-pieno-kickers-narnali-e-fc-tavola/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>La seconda giornata del campionato Uisp provinciale di Prato conferma l&#8217;ottimo avvio di Kickers Narnali e Fc Tavola 1924</strong>, entrambe alla seconda vittoria consecutiva e ancora a punteggio pieno. Alle loro spalle avanzano Giusti Stefano e Bellini Signa, fermate sul pareggio, mentre arrivano i primi punti per Il Sogno e S. Andrea.</p>
<p>Successo in rimonta per lo <strong>Sporting Longobarda</strong>, che a Santa Lucia supera 2-1 il Tobbiana Vergaio. I padroni di casa passano in vantaggio al 38&#8242; del primo tempo con Delli, poi nella ripresa trovano il raddoppio al 28&#8242; con Bettarelli. Il Tobbiana Vergaio accorcia le distanze al 39&#8242; con Carpino, ma non riesce a evitare la sconfitta.</p>
<p>Finisce in parità la sfida tra <strong>Bellini Signa e Polisportiva S. Andrea,</strong> che a Poggio a Caiano chiudono sull&#8217;1-1. I padroni di casa sbloccano il risultato all&#8217;8&#8242; con Meta, ma al 35&#8242; Radi firma il pareggio per gli ospiti. Un punto a testa che porta entrambe le squadre a quota quattro e uno in classifica.</p>
<p>Termina senza reti la sfida tra <strong>Giusti Stefano e Polisportiva Il Sogno</strong>, disputata a Comeana. Uno 0-0 che consente al Giusti Stefano di salire a quattro punti, mentre Il Sogno conquista il primo punto del proprio campionato. Vittoria convincente per il Tavola, che davanti al proprio pubblico supera 2-0 il Phoenix. Spano porta avanti i padroni di casa al 24&#8242; del primo tempo, mentre nella ripresa Cuzzavaglio chiude i conti al 32&#8242;, regalando alla squadra la seconda vittoria consecutiva.</p>
<p>Colpo esterno dell&#8217;<strong>Avis Verag Prato Est,</strong> che espugna Montale battendo 2-0 l&#8217;Olimpia Prato. A decidere la partita sono le reti di Nencini e Bassi, che consegnano agli ospiti i primi tre punti della stagione. Resta invece ferma a quota zero l&#8217;Olimpia, alla seconda sconfitta consecutiva.<br />
Come anticipato, <strong>prosegue la marcia dei Kickers Narnali, che a Viaccia si impongono per 4-2 sul Real Chiesanuova</strong> in una gara ricca di gol. Gli ospiti trovano la rete due volte con Lici, autore di una doppietta, ma nella ripresa i Kickers fanno la differenza grazie a un autogol e alle reti di Giandonati, Scianname&#8217; e Mbaye, conquistando la seconda vittoria consecutiva.</p>
<p><strong>Dopo due giornate, Kickers Narnali e FC Tavola 1924 guidano la classifica con sei punti</strong>. Seguono Giusti Stefano e Bellini Signa a quota quattro, mentre Avis Verag Prato Est, S. Ippolito e Sporting Longobarda sono a tre punti. Il Real Chiesanuova resta a quota tre, mentre Il Sogno e S. Andrea salgono a un punto. <strong>Chiudono la graduatoria Tobbiana Vergaio, Olimpia Prato e Phoenix, ancora fermi a zero punti.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; La seconda giornata del campionato Uisp provinciale di Prato conferma l&#8217;ottimo avvio di Kickers Narnali e Fc Tavola 1924, entrambe alla seconda vittoria consecutiva e ancora a punteggio pieno. Alle loro spalle avanzano Giusti Stefano e Bellini Signa, fermate sul pareggio, mentre arrivano i primi punti per Il Sogno e S. Andrea. Successo [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>classifica</tag>
                                    <tag>Fc Tavola</tag>
                                    <tag>Kickers Narnali</tag>
                                    <tag>risultati</tag>
                                    <tag>Uisp Prato</tag>
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                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 11:50:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 11:50:15 +0200</modDate>
                <author>Tiziana Scalisi</author>
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                <title>A San Domenico successo per il convegno nazionale dell’Associazione musei ecclesiastici italiani</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/a-san-domenico-successo-per-il-convegno-nazionale-dellassociazione-musei-ecclesiastici-italiani/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Si è concluso questa mattina (11 ottobre) a Prato il <strong>convegno nazionale dell’Associazione musei ecclesiastici italiani (Amei)</strong> dedicato al tema<strong><em> L’arte del noi &#8211; Musei Ecclesiastici e comunità</em></strong>.</p>
<p><strong>Ospitato nel complesso monumentale di San Domenico</strong>, tra ieri e oggi ha proposto un programma ricco di interventi che hanno evidenziato il ruolo dei musei ecclesiastici come luoghi di memoria, fede e cultura, ma anche come spazi di incontro, partecipazione e dialogo con le comunità di oggi.</p>
<p>La presidente nazionale Amei, Rita Capurro, direttrice del Museo e tesoro del duomo di Monza, ha fatto un interessante intervento sul tema <strong><em>Prove di partecipazione. Museologia dell’incontro</em></strong> e, al termine del convegno, ha sottolineato l’importanza del confronto tra professionisti del settore: “Questo &#8211; ha ricordato &#8211; è il 30esimo anniversario della nostra associazione, un anno importante, e siamo contenti di averlo festeggiato insieme qui a Prato. Abbiamo deciso di fare un convegno di due giorni in presenza per vederci tra di noi. Siamo una comunità di professionisti museali che lavorano per i musei ecclesiastici e che ha bisogno di confrontarsi su come poter crescere insieme. Sono state due giornate intense che hanno avuto una buona partecipazione e un buon successo. <strong>Abbiamo aperto il convegno con i saluti del vescovo Giovanni Nerbini e avuto la preziosa partecipazione dell’ufficio beni culturali della Cei con Francesca D’Agnelli e di Icom,</strong> la principale rete italiana di musei, con Antonella Pinna oltre ad altri relatori di grande prestigio. Abbiamo poi messo in campo tutte quelle che sono le attività della nostra associazione e ascoltato voci esterne. Ci siamo anche confrontati con degli esempi che sembrano molto lontani come <strong>il museo egizio</strong>. Essere comunità vuol dire mettersi in ascolto. C’è stato poi un bel momento di condivisione con la visita speciale alla cattedrale e al <strong>Museo dell’Opera del Duomo di Prato</strong>. Per dar voce a tutti abbiamo infine ideato una sezione poster ‘Open space’ in cui chi ha voluto ha presentato un cartellone dove ha raccontato la propria esperienza su come il museo abbia attivato la comunità; speriamo che questo progetto continui il suo percorso in altre occasioni e nelle collaborazioni con i beni culturali della Cei”.</p>
<p>Molto soddisfatta la padrona di casa, Veronica Bartoletti, segretaria nazionale Amei e direttrice dei musei diocesani di Prato. Nel suo intervento, intitolato <strong><em>Museo Opera del Duomo di Prato: il progetto Museo Lego</em></strong> ha portato una testimonianza di un’idea inclusiva: “Abbiamo raccontato del nostro Museo Lego &#8211; ha detto &#8211; grazie al quale siamo riusciti a creare una comunità attraverso questi mattoncini che abbattono le barriere linguistiche, ma anche sensoriali e cognitive. <strong>L’abbiamo fatto sperando che sia un esempio replicabile anche per tutti gli altri musei e noi ci mettiamo a disposizione come caso zero”.</strong></p>
<p><strong>La direttrice dei Musei diocesani ha poi evidenziato le positive indicazioni emerse durante il convegno</strong>: “Incontrasi è sempre più che fruttuoso perché si imparano nuove strategie, nuovi approcci e si condividono anche i problemi che, se affrontati insieme e condivisi, possono rivelarsi risolvibili in maniera più semplice o diversa da come avevamo immaginato. Per cui l’idea della comunità che si ritrova è fondamentale e siamo contenti che si sia ritrovata a Prato perché così <strong>abbiamo anche fatto scoprire ai colleghi, che rappresentavano tutta l’Italia da Bressanone alla Sicilia, una parte della nostra bella città,</strong> in particolare la cattedrale e il Museo dell’Opera del Duomo, e invitiamo tutti a tornare presto a trovarci”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PRATO &#8211; Si è concluso questa mattina (11 ottobre) a Prato il convegno nazionale dell’Associazione musei ecclesiastici italiani (Amei) dedicato al tema L’arte del noi &#8211; Musei Ecclesiastici e comunità. Ospitato nel complesso monumentale di San Domenico, tra ieri e oggi ha proposto un programma ricco di interventi che hanno evidenziato il ruolo dei musei [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>convegni</tag>
                                    <tag>direttrice</tag>
                                    <tag>Museo dell'Opera del Duomo</tag>
                                    <tag>Museo lego</tag>
                                    <tag>museo nazionale</tag>
                                    <tag>San Domenico</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 09:43:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 09:43:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dragons Prato, finalmente i due punti: superato il Don Bosco Livorno</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/primo-piano/dragons-prato-finalmente-i-due-punti-superato-il-don-bosco-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p>Dragons Prato &#8211; Don Bosco Livorno 74-68 (10-22, 26-35, 54-49(</p>
<p><strong>DRAGONS PRATO</strong>: Ndoye, Bellandi, Morganti, Staino, Berni 11, Cantagalli 25, Marchesini, Goretti 3, Chuchanov 13, Puccini 2, Pacini 16, Paloscia 4. Coach: Edoardo Banchelli.<br />
<strong>DON BOSCO LIVORNO</strong>: Gado 2, Lemmi 19, Angelini 7, Deliallisi 2, Susini 8, Di Fabrizio, Casini, Preziuso 9, Tognoni 8, Sciacol 5, Andò 8, Colombini. Coach: Lorenzo Grison.<br />
<strong>ARBITRI</strong>: Andrea Dori di Laterina Pergine Valdarno e Paolo Vumbaca di Firenze</p>
<p>PRATO &#8211; Finalmente i Dragons si sbloccano e lo fanno con una prova di carattere, quella che già in parte si era vista al PalaCosmelli sette giorni fa, finita con esito nefasto però.</p>
<p>Alle Toscanini, i rossoblù impongono la sconfitta al Don Bosco Livorno per 74-68, dopo <strong>una gara iniziata male.</strong> 0-5 in 60 secondi e poi 5-15 al 6’30” e 7-20 un minuto dopo. Primo quarto terminato 10-22. Anche nel secondo quarto le cose sembravano non cambiare, con i labronici avanti 16-33 al 16’12” grazie alle giocate di Lemmi e Andò.<strong> Finale di quarto (26-35) con i lanieri capaci di accorciare con il solito Chuchanov a guidare lo score rossoblù. </strong></p>
<p><strong>Si torna in campo con l’inerzia che rimane alla squadra di Edoardo Banchelli che trova il pareggio con Pacini dopo 62 second</strong>i (35-35). Goretti, Cantagalli e Paloscia portano meritatamente avanti i Dragons (45-39 al 25′). Sale in cattedra anche Berni e il vantaggio si spinge fino a più sette (50-43). <strong>Cantagalli, Chuchanov e Pacini vanno in doppia cifra e alla penultima sirena i Dragons conducono 54-49 piazzando in dieci minuti un imponente 28-14</strong>. L’ultimo quarto mette sul parquet molta tensione, tanto da lasciare il punteggio inalterato per due minuti fino ai liberi di Cantagalli che continua a segnare anche nei minuti successivi. Preziuso si sveglia nella fase calda della partita. Ma pure Pacini e Cantagalli bucano da tre la difesa livornese. L’ultimo minuto si apre con Prato avanti di 6. Deliallisi si sacrifica in difesa ed esce per falli. Berni è glaciale dalla lunetta e alla fine il tabellone recita 74-68.</p>
<p><strong>La classifica finalmente si sblocca anche per i ragazzi di Edoardo Banchelli, che sabato andranno a far visita al Montevarchi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dragons Prato &#8211; Don Bosco Livorno 74-68 (10-22, 26-35, 54-49( DRAGONS PRATO: Ndoye, Bellandi, Morganti, Staino, Berni 11, Cantagalli 25, Marchesini, Goretti 3, Chuchanov 13, Puccini 2, Pacini 16, Paloscia 4. Coach: Edoardo Banchelli. DON BOSCO LIVORNO: Gado 2, Lemmi 19, Angelini 7, Deliallisi 2, Susini 8, Di Fabrizio, Casini, Preziuso 9, Tognoni 8, Sciacol [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>basket</tag>
                                    <tag>campipnato</tag>
                                    <tag>Dragons Prato</tag>
                                    <tag>serie C maschile</tag>
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                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 07:55:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 07:55:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Chiara Appendino a Firenze: “Renzi inaffidabile e allontana voti”. Il leader IV: “Non candidiamo persone condannate”</title>
                <link>https://corrierepratese.it/toscana/dalla-toscana/chiara-appendino-a-firenze-renzi-inaffidabile-e-allontana-voti-il-leader-iv-non-candidiamo-persone-condannate/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Botta e risposta <strong>Appendino-Renzi a Firenze,</strong> alla Festa dell&#8217;Ottimismo de Il Foglio nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio di scena sabato 10 ottobre.</p>
<p><strong>Chiara Appendino, deputata M5S di cui è leader Conte, ex sindaca di Torino,</strong><strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=iJ0hDHIUsXE" target="_blank" rel="noopener"> intervistata da Ruggiero Montenegro</a>, non le manda a dire al senatore toscano Matteo Renzi, leader di Italia Viva.</strong></p>
<p>Appendino: &#8220;Renzi ha dimostrato più volte di essere inaffidabile. <b>Nel campo progressista c&#8217;è un tema Renzi: il punto non è solo quanti voti ci porta, ma quanti ce ne toglie.</b> Per questo penso che porre un veto in questo caso sia un atto di coraggio&#8221;.</p>
<p>Pronta la replica dell&#8217;ex premier <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=O82nyaoS4U0" target="_blank" rel="noopener">Matteo Renzi, protagonista alla Festa dell&#8217;ottimismo</a>, intervistato da Salvatore Merlo</strong>: “Ci sono degli autorevoli leader del Movimento 5 Stelle che chiedono patenti agli altri. <strong>Lo dico io a Chiara Appendino: non candideremo persone condannate con sentenza passata in giudicato dalla Cassazione, come ad esempio Chiara Appendino. </strong>Non mettiamo veti, ma non candidiamo condannati pregiudicati. Una cosa è il garantismo. <strong>Lezioni di moralismo o di moralità, o semplicemente di morale, le prendiamo da tutti, tranne che dai pregiudicati,</strong> <strong>condannati con sentenza passata in giudicato”.</strong></p>
<p>Poi Renzi: &#8220;Il campo largo è composto da Pd, Avs e M5s. Basta. Noi non ci siamo, non ne facciamo parte. <strong>Il campo largo perde perché Pd, Avs e M5S tutti insieme non arrivano al 40%</strong>: se vogliono vincere, hanno bisogno di fare una cosa più larga del campo largo: si chiama centrosinistra. Hanno bisogno anche di una forza riformista, centrista, garantista. Tutte cose che Iv-Casa Riformista possono portare. Se stiamo in maggioranza si vince, se non ci stiamo no&#8221;.</p>
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Appendino</strong>: &#8216;Io favorevole a un contratto &#8216;alla tedesca&#8217;? <strong>Un contratto con Renzi c&#8217;era già, il Conte II, e lui l&#8217;ha fatto cadere</strong> nel gennaio 2021, in piena pandemia. Io penso che il tema non siano i contratti o il perimetro del programma. Io penso si debba avere l’onestà intellettuale per dire che qui le questioni sono sostanzialmente due. L&#8217;affidabilità, perché <strong>Renzi ha dimostrato più volte di essere inaffidabile.</strong> E la questione prettamente elettorale: tutti i recenti sondaggi dicono che non è che non lo amo solo io o non lo ama solo il M5S, a non amarlo è il popolo progressista. D’altronde, per andare sui temi: gli operai che incontro ai cancelli delle fabbriche in crisi non si scordano del jobs act, come molti studenti non scordano la buona scuola, come le persone in difficoltà non dimenticano di quando si scagliava contro il reddito di cittadinanza. <strong>Tutti i più recenti sondaggi dicono che allontana voti</strong> e che è un fattore sottrattivo: <strong>la vera domanda da porsi non è quanti voti porta ma quanti ce ne fa perdere. E allora le dico che a volte mettere un veto è un atto di coraggio necessario per costruire un&#8217;alternativa forte e credibile&#8221;. </strong></p>
<p>La replica a Renzi: &#8220;Leggo con stupore che, ancora una volta, <strong>Matteo Renzi sceglie di replicarmi tirando in ballo la mia vicenda giudiziaria anziché rispondere sul piano politico.</strong> Dispiace constatare la volontà di buttarla in rissa, mentre la nostra priorità assoluta deve restare quella di costruire un’alternativa solida e credibile al governo Meloni. Purtroppo, Renzi preferisce inquinare il dibattito cadendo in basso&#8221;.</p>
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</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La deputata M5S, ex sindaca di Torino, su Renzi alla Festa dell'Ottimismo de Il Foglio a Palazzo Vecchio: "Porre un veto atto di coraggio". Renzi: "Non prendiamo lezioni di moralismo da pregiudicati". Poi: "Il campo largo perde perché Pd, Avs e M5S tutti insieme non arrivano al 40%"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 19:32:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 20:06:24 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sicurezza, Targetti e Milone (L&#8217;Alternativa c&#8217;è): &#8220;La situazione è sfuggita di mano e il Comune manda la Polizia Locale ad aprire i sacchetti dei rifiuti&#8221;</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/politica/sicurezza-targetti-e-milone-lalternativa-ce-la-situazione-e-sfuggita-di-mano-e-il-comune-manda-la-polizia-locale-ad-aprire-i-sacchetti-dei-rifiuti/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Risse, scippi, accoltellamenti, rapine e vetri delle auto infranti: a Prato episodi di questo tipo si ripetono ormai a giorni alterni.<strong> A denunciarlo sono Jonathan Targetti, consigliere comunale della lista civica L&#8217;Alternativa c&#8217;è, e Aldo Milone, ex assessore alla sicurezza e candidato della stessa lista, che criticano la scelta dell&#8217;Amministrazione di istituire la squadra antidegrado della Polizia Locale.</strong></p>
<p>&#8220;Gli episodi degli ultimi giorni dicono una cosa sola: la situazione è ormai sfuggita di mano&#8221;, dichiara Targetti. <strong>&#8220;Tra via Bovio e via Pomeria le auto in sosta sono state tartassate dai furti, con relativa rottura dei vetri. A questo si aggiungono quanto accaduto in via Filzi e le richieste di aiuto che arrivano dal Macrolotto Zero. Ho portato tutti e tre i casi in Consiglio Comunale con altrettante question time, perché non si tratta più di fatti isolati ma di un problema che riguarda interi pezzi di città. I cittadini chiedono presenza e controllo del territorio e meritano risposte concrete.&#8221;</strong></p>
<p><strong>La risposta dell&#8217;Amministrazione, sottolineano i due esponenti della lista civica, è stata invece la creazione di una squadra di agenti incaricata di accompagnare gli ispettori di Alia nel controllo del conferimento dei rifiuti, assistendoli nell&#8217;apertura dei sacchetti</strong>.</p>
<p>A rendere ancora più discutibile la scelta sono i numeri dell&#8217;Ispettorato ambientale illustrati venerdì mattina in commissione consiliare. <strong>Nel 2025 gli ispettori hanno effettuato 25.596 controlli e ispezionato 35.022 rifiuti, elevando 430 sanzioni per un importo complessivo di 47.207 euro. Nei primi nove mesi del 2026 i controlli sono stati 20.715 e i rifiuti ispezionati 33.613, con 318 sanzioni per 35.763 euro. Le segnalazioni relative alla Polizia Locale sono state 30 nel 2025 e 12 tra gennaio e settembre di quest&#8217;anno.</strong></p>
<p>&#8220;Sono dati che ho raccolto personalmente ieri in commissione 4 e che parlano da soli&#8221;, commenta Targetti. <strong>&#8220;Meno di due sanzioni ogni cento controlli, per un importo medio di circa 110 euro a verbale. Risultati modesti, a fronte di decine di migliaia di sacchetti aperti. E su un&#8217;attività che rende così poco si decide di impegnare anche gli agenti della Polizia Locale, mentre nei quartieri si chiede sicurezza.&#8221;</strong></p>
<p><strong>&#8220;È una scelta politica sbagliata, di cui il Sindaco e l&#8217;assessore alla Legalità Vellucci devono assumersi la responsabilità&#8221;, attacca Milone. &#8220;Con la città in queste condizioni si sottraggono agenti al controllo del territorio per far svolgere loro quasi un ruolo da netturbini, con il massimo rispetto per questi lavoratori, già costretta a combattere un&#8217;altra Illegalità che riguarda l&#8217; abbandono dei rifiuti. Peraltro individuare il trasgressore non è affatto facile, come i numeri confermano, e una volta individuato può essere sanzionato direttamente dagli ispettori di Alia, che ne hanno già il potere. L&#8217;assessore l&#8217;aveva annunciata come la grande novità della Polizia Locale.&#8221;</strong></p>
<p><strong>&#8220;Il passaggio da Polizia Municipale a Polizia Locale doveva rappresentare una svolta nel ruolo del Corpo: più prevenzione dei reati di cui i pratesi sono vittime, dallo scippo al piccolo spaccio, fino alle risse&#8221;</strong>, prosegue Milone. <strong>&#8220;La Polizia Locale di Torino ha recentemente portato a termine un&#8217;importante operazione contro un&#8217;organizzazione di trafficanti di stupefacenti e contro la mafia nigeriana. A Prato la mandiamo a controllare i sacchetti. Siamo basiti che questa scelta arrivi da un assessore con un passato da ufficiale dei Carabinieri: da lui ci aspettavamo ben altro. E immaginiamo come si sentiranno gli agenti, che hanno partecipato a un concorso aspettandosi tutt&#8217;altro impiego.&#8221;</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Jonathan Targetti, consigliere comunale della lista civica L'Alternativa c'è, e Aldo Milone, ex assessore alla sicurezza e candidato della stessa lista, che criticano la scelta dell'Amministrazione di istituire la squadra antidegrado della Polizia Locale.
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Jonathan Targetti</tag>
                                    <tag>Polizia Locale di Prato</tag>
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                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 11:04:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 10 Oct 2026 11:06:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Le Barrique porta l’Oktoberfest nel centro di Prato: fino al 31 ottobre birre pratesi, bavaresi e cucina a tema</title>
                <link>https://corrierepratese.it/prato/cultura-ed-eventi/le-barrique-porta-loktoberfest-nel-centro-di-prato-fino-al-31-ottobre-birre-pratesi-bavaresi-e-cucina-a-tema/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; A Monaco l&#8217;Oktoberfest è appena terminato, a Prato invece durerà per tutto il mese d&#8217;ottobre. <strong>Le Barrique ha lanciato la prima edizione del proprio Oktoberfest, un intero mese dedicato alla birra, alla cucina bavarese e a una proposta pensata per accompagnare il primo mese d&#8217;autunno. L&#8217;idea nasce dall&#8217;osservazione delle abitudini della clientela. Il clima ancora mite e la richiesta crescente di bevande fresche e con una gradazione alcolica più contenuta hanno spinto il bistrot a costruire un appuntamento capace di reinterpretare in chiave pratese uno degli eventi più conosciuti al mondo.</strong></p>
<p>&#8220;Cerchiamo sempre di osservare come cambiano le esigenze delle persone e di adattare la nostra proposta di conseguenza – spiegano Simona Marinai e Leonardo Pignone, titolari de Le Barrique –. Negli ultimi mesi abbiamo notato una maggiore richiesta di bevande fresche, più leggere e adatte anche a temperature che continuano a essere elevate<strong>. Da qui è nata l&#8217;idea di utilizzare il richiamo dell&#8217;Oktoberfest per costruire un intero mese dedicato a questo mondo, senza però limitarci a replicare la tradizione bavarese, ma cercando di affiancarla anche ai prodotti del nostro territorio&#8221;.</strong></p>
<p>Un percorso che, in realtà, Le Barrique aveva già iniziato durante l&#8217;estate. <strong>A luglio il locale ha avviato una collaborazione con il birrificio Badalà, attività con sede a Montemurlo, che ha evidenziato un riscontro positivo da parte della clientela e che viene adesso sviluppata ulteriormente all&#8217;interno del nuovo calendario di ottobre. Nella proposta dedicata all&#8217;Oktoberfest trovano infatti spazio sia le birre del territorio sia alcune produzioni provenienti direttamente da Monaco. Alla spina e in lattina, Le Barrique propone l&#8217;offerta di Badalà, comprensiva di 3 tipologie di birra in lattina, chiara, nera e Ipa. Mentre alla spina due varietà: una classica chiara, l&#8217;altra al miele. La selezione tedesca offre tre marchi bavaresi anche in questo caso in grado di coprire gusti e stili differenti.</strong></p>
<p><em>L&#8217;Oktoberfest firmato Le Barrique coinvolge anche la cucina. Per tutto il mese saranno disponibili anche tre piatti ispirati alla tradizione bavarese: gli spätzle tirolesi, lo stinco di maiale con contorni, senape e brezel e un würstel vegetariano accompagnato da contorni tirolesi.</em> &#8220;Non volevamo limitarci ad inserire la birra – proseguono da Le Barrique –. Abbiamo cercato di costruire una piccola esperienza che richiamasse davvero l&#8217;atmosfera dell&#8217;Oktoberfest, sia attraverso le bevande sia attraverso la cucina. Allo stesso tempo abbiamo voluto mantenere quella che per noi è ormai una scelta precisa: offrire alternative capaci di includere esigenze alimentari differenti. Per questo tra i tre piatti dedicati abbiamo previsto anche una proposta completamente vegetariana&#8221;.</p>
<p>Durante tutto il periodo dell&#8217;iniziativa rimarrà naturalmente disponibile anche il normale menu alla carta de Le Barrique.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prima edizione dell'iniziativa ideata dal bistrot di corso Mazzoni a Prato. Spazio alle produzioni locali firmate da Badalà, birre di Monaco e tre piatti ispirati alla tradizione bavarese]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>oktoberfest</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 10:53:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 10 Oct 2026 10:56:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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