Popolazione straniera in Toscana aumenta: cosa spinge i nuovi arrivi (e non è il lavoro)

La popolazione straniera in Toscana cresce ancora, per il quarto anno di fila. A fine 2025 i residenti senza cittadinanza italiana erano 448484, il 3,5% in più rispetto all’anno prima: quasi 15mila persone in più, con un aumento più rapido rispetto al +2,2% del 2024.

I dati, basati sulle stime provvisorie dell’Istituto nazionale di statistica (Istat), arrivano dal Dossier statistico immigrazione 2026 del Centro studi e ricerche Idos, presentato oggi (27 ottobre) in tutta Italia. In Toscana l’incontro si è tenuto a Pisa, nell’aula conferenze di Santa Croce in Fossabanda, ed è stato organizzato insieme alla Scuola superiore Sant’Anna. Tra gli intervenuti l’assessora regionale all’immigrazione Alessandra Nardini e i curatori del rapporto per la Toscana, Francesco Paletti e Federico Russo.

La crescita è dovuta quasi del tutto ai nuovi arrivi dall’estero, circa 26600 in più rispetto alle partenze. Una parte di questo aumento viene però assorbita dalle quasi 14mila persone che nel corso dell’anno sono diventate cittadini italiani. Oggi gli stranieri rappresentano il 12,3% dei residenti in Toscana, quasi tre punti in più della media italiana, ferma al 9,4%.

Si arriva per la famiglia, non per il lavoro

Rispetto al passato è cambiato il motivo degli arrivi. Nel 2025 sono stati rilasciati 32400 nuovi permessi di soggiorno e solo l’8,3% riguarda il lavoro. Quattro su dieci sono legati al ricongiungimento con i familiari, mentre più di un terzo, il 34,8%, riguarda chi chiede protezione internazionale. Un permesso su dieci, infine, è per motivi di studio.

Nello stesso anno i cittadini di Paesi extra Ue con un regolare permesso di soggiorno sono saliti a 336734, il 12,2% in più rispetto al 2024.

La costa cresce più di Firenze

L’aumento più forte si registra nella provincia di Massa Carrara (+6,2%), anche perché il ministero dell’interno ha scelto di far arrivare una parte degli sbarchi nei porti di Marina di Carrara e Livorno. Crescono sopra la media regionale anche Livorno (+4,4%), Lucca (+4,2%) e Pisa (+4,1%), mentre Grosseto si ferma al +3,3%.

Nelle province interne salgono soprattutto Prato (+4,9%) e Siena (+4,4%). Firenze ha l’aumento più basso (+2,2%), seguita da Arezzo (+2,5%) e Pistoia (+3,1%), ma resta di gran lunga l’area dove vive la quota maggiore della popolazione straniera in Toscana: quasi una persona su tre.

Lavoro, scuola e accoglienza

Gli stranieri cercano lavoro quanto gli italiani, ma lo trovano con più difficoltà. Il tasso di occupazione è più basso di oltre 4 punti e la disoccupazione è più che doppia: 8,4% contro 3,6%. Più di un lavoratore straniero su quattro svolge mansioni manuali poco qualificate e il 15,8% è impiegato nel lavoro domestico, contro appena l’1,2% degli italiani.

A scuola gli studenti calano nel complesso, mentre quelli stranieri aumentano: sono 74826, il 16% del totale. Due su tre sono nati in Italia.

Sul fronte dell’accoglienza crescono le richieste, ma diminuiscono i posti occupati nei centri. I nuovi permessi per protezione internazionale sono aumentati del 19%, mentre a giugno 2026 le persone ospitate erano 9733, il 6,2% in meno rispetto a fine 2025. Il calo riguarda soprattutto i centri di accoglienza straordinaria (Cas), gestiti dalle prefetture. Sono cresciuti invece del 6,3% i posti del Sistema di accoglienza e integrazione (Sai), coordinato dai Comuni.

La popolazione straniera in Toscana pesa sempre di più anche sull’economia. Le imprese guidate da persone nate all’estero sono 65193, quasi una su sei in regione, e dal 2020 sono aumentate del 10,2%. Nello stesso periodo quelle guidate da italiani sono calate dell’11,3%.

REDAZIONE

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