San Francesco, in tanti per la conferenza di Matteo Caponi che apre il ciclo della diocesi di Prato

Il docente dell'università di Genova ha affrontato il tema delle 'interpretazioni e attualità di un profeta'

PRATO – La chiesa di San Francesco a Prato si è riempita di persone ieri sera (17 settembre) alle 21 per il primo incontro del ciclo Francesco: Segno Vivo – Storia corpo e pace: il Vangelo vissuto dedicato al santo di Assisi nell’ottavo centenario della sua morte.

Ad aprire la rassegna è stato il professor Matteo Caponi, docente dell’Università di Genova e storico del cattolicesimo contemporaneo, con la conferenza sul tema Francesco nella storia: interpretazioni e attualità di un profeta. 

Il professor Caponi, pratese, classe 1980, è cresciuto proprio fra le chiese di San Francesco e della Madonna delle Carceri ed è legato da una profonda amicizia familiare con il parroco, monsignor Carlo Stancari. Attualmente insegna a Genova storia del cristianesimo e da quest’anno tiene anche un corso su razzismo, antirazzismo e religione.

Il curatore del complesso monumentale di San Francesco, Francesco Marchese, e don Carlo Stancari hanno introdotto e presentato l’ospite e l’argomento della serata.

Caponi, nel suo intervento, estremamente apprezzato, ha rivolto l’attenzione in particolare al ruolo profetico che san Francesco ha incarnato per gli uomini del suo tempo: “I suoi contemporanei vedevano in lui il portatore di un messaggio nuovo, di un progresso della Chiesa che andava a sostituirsi alle dinamiche precedenti e i suoi biografi ne hanno voluto evidenziare fortemente le caratteristiche non solo di un profeta, ma di nuovo Cristo, unico in quanto il solo ad aver ricevuto il dono delle stimmate. E non è un caso che questo ciclo di incontri sia iniziato proprio il 17 settembre, nel giorno in cui la Chiesa ricorda questo dono ricevuto dal santo sul monte della Verna”.

Sulla capacità di Francesco di restare un modello di fede anche per gli uomini del nostro tempo, il professor Caponi he sottolineato come “a 800 anni dalla morte resta un segno fortemente vivo e presente nella sensibilità popolare perché Francesco nell’età moderna è diventato un simbolo universale, non più solo legato alla chiesa cattolica, ma un simbolo ecumenico, un santo per tutti e che può parlare a tutti”.

Il ciclo avrà complessivamente tre incontri. Il secondo evento è in calendario giovedì 8 ottobre e sarà con fra Marco Moroni, custode del sacro convento di Assisi, sul tema Francesco: una vita donata. Il corpo che racconta il Vangelo.

A chiudere il percorso, domenica 8 novembre, sarà il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, con una riflessione dal titolo Il Signore ti dia pace: la profezia francescana per il mondo ferito, cui seguirà la celebrazione eucaristica giubilare.

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Prato
nubi sparse
24.3 ° C
25.4 °
23 °
67%
2.2m/s
57%
Ven
26 °
Sab
27 °
Dom
26 °
Lun
27 °
Mar
28 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS