Cure a domicilio per chi soffre di demenza, quasi 120mila euro per la Val Bisenzio

Per rendere operative le prestazioni, la Società della salute ha già approvato un primo elenco di 14 soggetti erogatori, tra cooperative sociali, strutture residenziali e professionisti.

VAL DI BISENZIO – Un operatore per aiutare la persona nelle attività quotidiane, uno psicologo che accompagni la famiglia, un educatore per la stimolazione cognitiva o un fisioterapista che contribuisca a mantenere le capacità motorie. Sono alcuni degli interventi che potranno essere attivati attraverso il progetto “A.I.V. Aree Interne – Cura e sostegno in Val Bisenzio”, promosso dalla Società della salute area pratese per sostenere le persone con demenza e chi se ne prende cura.

Il progetto, finanziato con 119.500 euro attraverso il Fondo sociale europeo Pr Fse+ 2021-2027, è rivolto alle persone residenti o dimoranti nei Comuni di Vaiano, Vernio e Cantagallo che abbiano ricevuto una diagnosi di demenza, valutata dai servizi specialistici. L’obiettivo è consentire loro di continuare a vivere il più a lungo possibile nella propria casa e nel contesto nel quale hanno costruito relazioni e abitudini.

Il finanziamento permette di attivare buoni servizio per percorsi costruiti sulla situazione della singola persona e della sua famiglia. Tra gli interventi previsti figurano l’aiuto nell’igiene e nella mobilizzazione, l’analisi iniziale a domicilio da parte di uno psicologo esperto in geriatria e la definizione di un progetto educativo. Possono inoltre essere attivati il sostegno psicologico, la formazione del caregiver, la stimolazione cognitiva e occupazionale e gli interventi del fisioterapista.

Il progetto comprende anche attività in gruppo, la frequenza di centri diurni, il trasporto collegato agli altri servizi e iniziative come Caffè Alzheimer, Atelier Alzheimer e Musei per l’Alzheimer. Nei casi in cui la famiglia abbia necessità di un periodo di sollievo, è prevista anche l’accoglienza temporanea della persona in una struttura residenziale per un massimo di trenta giorni.

“La demenza coinvolge l’intera famiglia e nei nostri territori la distanza dai servizi può rendere ancora più impegnativa l’assistenza quotidiana”, sottolineano gli assessori Massimo Resti, Antonella Ciolini e Dimitri Becheri, titolari delle deleghe alla Sanità rispettivamente nei Comuni di Vaiano, Vernio e Cantagallo.  “Questo progetto permette di portare interventi professionali nella casa delle persone e di sostenere chi ogni giorno si prende cura di un proprio familiare. L’obiettivo è aiutare gli assistiti a rimanere nel loro ambiente di vita, senza lasciare sole le famiglie”.

Per rendere operative le prestazioni, la Società della salute ha già approvato un primo elenco di 14 soggetti erogatori, tra cooperative sociali, strutture residenziali e professionisti. L’elenco sarà aggiornato periodicamente per ampliare la disponibilità dei servizi. Gli operatori accreditati o autorizzati interessati a partecipare potranno presentare domanda alla Società della salute fino al 30 aprile 2027. Il progetto terminerà il 30 giugno 2027.

Le persone interessate e i loro familiari possono rivolgersi al Punto unico di accesso, chiamando il numero verde 800 922912. Il servizio risponde il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17; il martedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 13. È possibile anche scrivere all’indirizzo progetti@sds.prato.it.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito della Società della salute area pratese, alla pagina dedicata al progetto: www.sds.prato.it/it/progetti/progetto-aiv/pagina1250.html.

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