CARMIGNANO – “Le segnalazioni dei residenti sulla Casa della solidarietà, delineano un quadro che l’amministrazione non può assolutamente far finta che non esista”.
Questa la posizione del gruppo Fratelli d’Italia di Carmignano a proposito della “Casa della Solidarietà”, la struttura di “frist housing” di via Bicchi.
“Parliamo di auto danneggiate, – continuano da Fratelli d’Italia – secchiate d’acqua ai cani dei residenti adiacenti la struttura, tensioni e persone fragili che, secondo gli abitanti, non avrebbero ricevuto un adeguato affiancamento. L’amministrazione comunale dovrà chiarire quali segnalazioni abbia ricevuto, quando sono intervenuti e se e quali risposte abbiano fornito”.
“Fratelli d’Italia – precisano – aveva posto la questione prima dell’apertura della struttura. Nel febbraio 2024 in consiglio comunale sollevammo preoccupazioni riguardo ipotetiche criticità e nella stessa seduta, il vice sindaco Migaldi parlò di -operatori h 24-. Quelle parole ora richiedono riscontri precisi ed immediati: quante ore di presenza erano previste, quante sono state effettivamente garantite e chi interveniva la sera e la notte?”.
“L’avviso della Società della Salute – incalza il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia – prevedeva supporto continuativo, percorsi individuali e regole per la convivenza negli spazi comuni. Verificheremo se per via Bicchi sia stato predisposto il regolamento interno, se sia presente un piano delle presenze, le verifiche svolte e le risposte date ai residenti. Vogliamo sapere con quali atti, con quale personale e con quali risorse sia stata gestita la struttura sino ad oggi. Il progetto programmato da ottobre non cancellerà quanto accaduto finora”.
“L’accoglienza – concludono – è una responsabilità concreta, non si esaurisce con il taglio di un nastro o parole di rassicurazione. Anche riguardo le segnalazioni relative a Rigoccioli ed i vari avvenimenti critici riferiti alle strade del centro carmignanese esigono una risposta chiara e attenzione maggiore. L’ammimistrazione tra cui chi ha la delega al sociale riportino quali verifiche abbiano sollecitato e quali interventi siano stati realmente seguiti.
Noi riconosciamo che le persone accolte abbiano diritto a un sostegno effettivo, ma con forza rivendichiamo che è altrettanto imprescindibile la serenità , la tutela della sicurezza ed ascolto dei residenti e tutto questo non ammette inerzia. Davanti al grido d’allarme dei cittadini, voltarsi dall’altra parte o nascondere la polvere sotto il tappeto sarebbe una grave responsabilità politica e assenza di rispetto cittadino”.


