SR 325, le opposizioni replicano a Giani: “Studio concluso, ora servono risposte”

Consiglieri FdI: "Adesso occorre spiegare ai cittadini quali soluzioni si intendono realizzare"

VAL DI BISENZIO – La richiesta di un Consiglio comunale straordinario sulla SR 325, illustrata in conferenza stampa dalle opposizioni di Vernio, Vaiano e Cantagallo, è stata seguita a stretto giro da un comunicato della Regione Toscana. Una tempestività che i consiglieri Marco Curcio, Emanuela Paci, Emanuele Millo e Alberto Corsi leggono come un effetto del loro ruolo di pungolo: “Adesso occorre la stessa prontezza nello spiegare ai cittadini quali soluzioni si intendono realizzare”, osservano. Al centro della contestazione c’è quanto affermato nel comunicato diffuso dalla Regione Toscana il 19 ottobre: “Lo studio, ormai completato, ha richiesto un investimento di 150mila euro, e il documento è oggi al vaglio degli enti locali con i quali è in corso un confronto per condividere le priorità dei singoli interventi”.

È proprio questo passaggio, secondo i quattro consiglieri, a trasformare la replica di Giani in un boomerang per la Regione e per le amministrazioni locali. “Nel rivendicare il lavoro svolto, la Regione dichiara infatti concluso lo studio e già aperto il confronto sulle priorità. Non si tratta più soltanto di attendere elaborazioni tecniche: ci sono risultati da conoscere e orientamenti politici da discutere. Perché, allora, mentre la vallata aspetta di sapere quali alternative siano concretamente percorribili, questi risultati non sono stati illustrati nei Consigli comunali e discussi con la popolazione? Che cosa ha prodotto lo studio e quali indicazioni ne hanno ricavato i Comuni?”.

Le opposizioni chiedono quindi ai sindaci di spiegare perché il confronto rivendicato dalla Regione non sia stato portato nei Consigli comunali e davanti alla cittadinanza. “Se i sindaci conoscono i risultati dello studio e stanno già discutendo quali interventi privilegiare, perché queste informazioni sono rimaste nel confronto tra amministratori, mentre la vallata continua ad aspettare risposte? Da quanto tempo dispongono degli elaborati e perché non hanno illustrato pubblicamente né le conclusioni dello studio né le proposte che sostengono? Non si tratta di una pratica interna agli uffici, ma del futuro di un’intera comunità. Riteniamo politicamente grave che si discutano le priorità senza coinvolgere chi ogni giorno vive i problemi della SR 325. I cittadini non possono apprendere da un comunicato della Regione che lo studio è concluso e che i loro sindaci ne stanno già discutendo: la cittadinanza e le associazioni di categoria devono essere messe nelle condizioni di conoscere le alternative e confrontarsi sulle scelte prima che vengano definite”.

Il riferimento alla presentazione di circa venti ipotesi progettuali del 1 agosto 2025, aggiungono i consiglieri, non esaurisce la questione: il punto è ricostruire gli sviluppi successivi, gli approfondimenti compiuti e le posizioni assunte dalle amministrazioni. “Presentare delle alternative non equivale a discutere pubblicamente quali scegliere e perché”.

Alla luce di quanto dichiarato dalla Regione, i consiglieri hanno presentato quest’oggi un’interrogazione a risposta orale. Ai rispettivi sindaci chiedono di precisare quando abbiano ricevuto lo studio completo, a quali e quanti incontri con la Regione abbiano partecipato, quali valutazioni politiche e proposte abbiano formulato e quali priorità abbiano sostenuto. L’obiettivo è verificare in che cosa si sia concretizzato il coinvolgimento rivendicato dalla Regione e perché risultati e orientamenti non siano stati portati al confronto pubblico.

La contestazione investe anche il richiamo della Regione ai 350–400 mila euro annui per la gestione ordinaria. “A chi chiede una soluzione strutturale non si può rispondere con il conto delle manutenzioni. Tenere la strada aperta e sicura è un dovere delle istituzioni, non un favore ai cittadini. Riparare i danni e intervenire sui punti critici serve a garantire la percorribilità: non equivale a realizzare le alternative di cui la vallata ha bisogno. Dopo oltre vent’anni di programmazione, la domanda resta la stessa: quali opere si vogliono realizzare, con quali finanziamenti e in quali tempi? Non basta spiegare quanto si è speso per la strada che c’è: occorre dire quale viabilità si vuole costruire per il futuro”.

Resta centrale la richiesta di Consiglio straordinario. I consiglieri ricordano che l’articolo 39, comma 2, del Testo unico degli enti locali impone di riunire il Consiglio entro venti giorni dalla richiesta di almeno un quinto dei consiglieri. La proposta è che i tre Comuni coordinino le sedute per un confronto congiunto, aperto alla cittadinanza, con Regione, Provincia e tecnici, nel rispetto dei termini. Le risposte all’interrogazione potranno essere rese anche in quella sede; le opposizioni auspicano la partecipazione personale del presidente Giani. “Sulla SR 325 sono in gioco sicurezza, lavoro, servizi e futuro delle imprese”, concludono Curcio, Paci, Millo e Corsi. “Se lo studio è pronto, si mostrino i risultati. Se le priorità sono in discussione, si spieghi quali sono. La Regione dice di confrontarsi con i Comuni: adesso i Comuni si confrontino con i cittadini”.

 

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